Logo Bighunter
  HomeCacciaCaniFuciliNatura
Editoriale | Blog | Eventi | Meteo | Foto | I Video | Sondaggi | Quiz | Forum | Le Leggi | Parlano di noi | Amici di Big Hunter | Amiche Di Big Hunter | Downloads | Fresco di Stampa | Solo su Big Hunter | Tutte le news per settimana | Contatti | BigHunter Giovani | Sondaggio Cacciatori |
 Cerca
Anche gli ambientalisti calano. Eccome!Referendum e autonomieSulla legge del salmì e altre meraviglieQuestione di DnaMarco Ciarafoni: Giovani, giovani e unitàMassimo Zaratin: far conoscere a chi non saSparvoli: il futuro nel cacciatore ambientalistaCacciatori, è nato WeHunter! BANA. MIGRATORISTA PER...TRADIZIONECRETTI. LA CACCIA E' SEMPRE DOMANIHUNTER FOREVERSORRENTI: GUARDARE AVANTI CON OTTIMISMOFiere degli uccelli: ecco dove sbagliano gli animalistiAmici ambientalisti chiedete la chiusura della caccia e fatela finita!ETTORE ZANON. EUROPA EUROPA!INCENDI E SICCITA'. FACCIAMO CHIAREZZAMASSIMO MARRACCI. ATTENTI AI BISTICCIL'ultimo beneUNA SOCIETÀ ALLA DERIVATORDO, TORDELLA, BIBÌ, BIBÒ E CAPITAN COCORICÒLibro Origini – Iscrizioni recordMERAVIGLIOSA BECCACCIASerra uno di noi. L'animalista coi baffiCacciatore o lupo cattivo?IL CINGHIALE SALVA LA CACCIABrambusconi, "che figata"ETICA O ETICHETTA?DUE CHIOSE ALLO STORICOCARTA VINCE CARTA PERDECacciatori e noL'AGNELLO E LA CICORIAPER ELISA - La dolce passione di una cacciatrice di carattereSOSTIENE LARALUPO, QUANTO CI COSTIA UN PASSO DAL PARADISO - Dopo l' ISPRA ecco l'ONCFS franceseISPRA: C'ERA UNA VOLTA IL LABORATORIO PER NON PERDERE LA TRAMONTANAC'ERA UNA VOLTA...LUPO: CHE BOCCA GRANDE CHE HAI!!!Altro che caccia. Ecco quali sono le vere infrazioni italianeTABU' LUPOFIRMAMENTO SOCIALALTRO CHE CACCIA! E' L'HABITAT CHE RISCHIA GROSSOLUPO. ATTENDIAMO LUMICHI DICE PARCHI DICE PORCHI, E... NOTERELLE SUL CANE DA CACCIACos’è la cacciaLa ri-propostaCuore di beccacciaCacciatori in Europa. Un'azienda da 16 miliardiLA GRANDE CUCINA DELLA SELVAGGINA Una bella scopertaCARI AMBIENTALISTI, NON SI COMINCIA DALLA CODAOsservatori regionali, avanti!Ungulati: una risorsa preziosaLa mia prima volta al cinghiale: onore alla 110!Il cinghiale nel mirino. Braccata e selezione: una convivenza possibileANIMALISTI. LA DEBOLEZZA DEI VIOLENTITORDI TORDISTANNO TUTTI BENEETERNA APERTURATANTE MAGICHE APERTURECI SIAMO!LA SFIDA DELLA COMUNICAZIONELA SANA DIETA DEL CACCIATORE CELESTEANCH'IO CACCIOMIGRATORIA, MA DI CHI?Biodiversità e specie opportuniste: l'esempio franceseREWILDING ECONOMY – IL PASSATO PROSSIMO VENTUROLasciate la carne ai bambiniUccellacci e uccellini, chi ce la fa e chi....CINGHIALI D'UNA VOLTADATEMI UN'APP, SOLLEVERO' L'ISPRAMONTAGNA, 22 ANNI DOPOElegia per un vecchio signoreLA GRANDE BUFALAAnimali & Co: un problema di comunicazioneLUPO O CINGHIALE?Papa Francesco: gli animali dopo l'uomoLe allodole, mia nonna e le vecchietteLa caccia e gli chefUNGULATI CHE PASSIONEPARCHI E AREE PROTETTE: ECCO LA FRANCIALe beccacce e il lupoQUESTIONE DI PROSPETTIVALa cinofilia ufficiale. Parte seconda con scusePROBLEMA LUPOBisturi facili. Cuccioli? No graziePerché ho scelto il setter inglese?Galletti fa mea culpaQuesta è la cinofilia ufficialeC'era una volta il cinghialeBracconieri di speranzeGip, amor di cacciatore. Il piccolo franceseSAVETHEHUNTERS, MATTEOTROMBONI SFIATATII sistemi elettronici di addestramentoGUANO CAPITALEIn principio era una DeaC'era una volta l'orso bianco che campava di caramelleUNA TERRA DIVERSAMEMORIE. Da regina a reginainformAZione?Iniziazione del cuccioloneUNIONE AL PALO?LA PARABOLA DI CECILCROCCHETTE VEGANEL'ecoturismo fa danniALLODOLE PER SEMPRETRUE LIESCI SIAMO?Natura. Madre o matrigna?LA CACCIA, PROTAGONISTA INCONFESSATA DI EXPOUN’APERTURA DA FAVOLAI cuccioli di oggiMACCHE' PREAPERTURACACCIA, PROVE E VARIA UMANITA'Emergenza cinghiali ovvero: la sagra delle chiacchiereFORMAZIONE, FORMAZIONE!I cani da ferma oggiArlecchino o Pinocchio? LA SANZIONE DELLA VERGOGNAPrima informarsi, poi farsi un'opinioneEffetto FlegetonteIl cane domestico (maschio)Il valore della cacciaChi è diavolo, chi acquasanta?CANDIDATI ECCELLENTIPUBBLICO O PRIVATO?LA FRANCIA E I MINORI A CACCIAREGIONALI 2015: SCEGLIAMO I NOSTRI CANDIDATICaccia vissuta“Se questa è etica”QUANDO GLI AMBIENTALISTI CADONO DAL PEROLe contraddizioni dell'ExpoQUESTIONE DI CORPOL'ultimo lupo e l'ignoranza dei nostri soloniCalendari venatori: si riparteDOVE ANCORA MI PORTA IL VENTOLUCI E OMBRE DI UN PROGETTOCANE DA FERMA: ADDESTRIAMOLO PURE, MA CON GIUDIZIOCHIUSO UN CICLO...A patti col diavolo... e poi?BIGHUNTER'S HEROES: LE MAGNIFICHE CACCE DI LORENZOMISTERI DELLA TELECANI E BECCACCE: UN RAPPORTO DIFFICILEE' IL TORDO CHE TARDA. MA GALLETTI NON LO SATordi e beccacce tra le grinfie della politicaDonne cacciatrici piene di fascino predatorioItaliani confusi su caccia e selvagginaStoria di una particella cosmicaVegani per modaAnime e animaliMUSICA E NUVOLE L'uomo è cacciatore: parola di Wilbur SmithCHI LA VUOLE COTTA, E CHI....Nutria: un caso tutto italiano - un problema e una risorsaZIZZAGA, GALLETTI, ZIZZAGA!E se anche le piante provassero dolore?PASSO O NON PASSO, QUESTO E' IL DILEMMAMomenti che non voglio scordare Anticaccia? ParliamoneCACCIATRICI SI NASCE. UN'APERTURA AL TEMPO DELLE MELECATIA E LA PRIMA ESPERIENZACHIARI AVVERTIMENTIPIU' VIVA E PIU' AMATAECCE CANEMDE ANIMALISTIBUS ovvero DEGLI ANIMALISTIIL CATALOGO E' QUESTO....CINOFILIA E CINOTECNIA QUALCHE SASSO IN PICCIONAIAISPRA. UN INDOVINO MI DISSE...MIGRATORI D'EUROPAL'ipocrisia anticaccia fomenta il bracconaggioMIGRATORISTI GRANDE RISORSAFauna ungulata e vincolismo ambientaleDecreto n. 91 del 24 giugno 2014: CHI PIANGE PER E CHI PIANGE CONTROAi luoghi comuni sulla caccia DIAMOCI UN TAGLIOSPENDING REVIEW, OVVERO ABBATTIAMO GLI SPRECHIDOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVEBiodiversità: difendetela dagli ambientalisti GUARIRE DALLA ZAMBILLALe specie invasive ci libereranno dall'animalismoEUROPEE: SCEGLIAMOLI BENELa rivoluzione verde è nel piattoLa caccia al tempo di FacebookSOSTIENE PUTTINI: Pensieri e sogni di un addestratore cinofilo a riposoCOSE SAGGE E MERAVIGLIOSEAMBIENTE: OCCHIO AL GATTOPARDOC'ERO UNA VOLTA ALL'EXAQUESTA E' LA CACCIA!EUROPA AL RISVEGLIOTOPI EROI PER I BAMBINI DELLA BRAMBILLACACCIA LAZIO: quali certezze?ISPRA, I CALENDARI QUESTI SCONOSCIUTIUNITI PER LA BIODIVERSITÀ E LA CACCIA SOSTENIBILELO DICO COL CUOREIL LUPO E' UN LUPO. SENNO' CHE LUPO E'I veri volontari dell'ambienteDIAMOGLI CREDITOPROMOZIONE GRATUITA PENSIERINI DEL DOPO EPIFANIAAmbientalisti italiani, poche idee ma confuseAnche National Geographic America conquistato dalle cacciatriciPiù valore alla selvaggina e alla cacciaIl cinghiale di ColomboPorto di fucile - NON C'E' MALE!PAC & CACCIALILITH - LA CACCIA E' NATURALEEffetto protezionismo Ispra: il caso beccacciaIl grande bluff dei ricorsi anticacciaCOME FARE COSA FARESupermarket societyRomanticaTipi di comunicazione: C'E' MURO E MUROAmbientalisti sveglia!Crisi e Parchi, è l'ora di scelte coraggioseSPRAZZI DI SERENOPOINTER E NON PIU'SOGNO DI CACCIATOREUN CLICK E SEI A CACCIA FINALMENTE SI SCENDE IN CAMPORIPRENDIAMOCI LA NOSTRA DIGNITA' DI CACCIATORILA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOONALLA FIERA DELL'ESTVOGLIO UNA CLASSE DIRIGENTE MODERNAIL NUOVO PARTITO DEI VECCHI TROMBATI“Caccia è cultura, amore e tradizione” L'assurda battaglia al contenimento faunisticoCACCIA PERMANENTE CACCIATORI DIVISIPartiamo dalla ToscanaITALIA: un paese senza identità. Nemmeno per la cacciaC’ERA UNA VOLTA…I cacciatori nel regno delle eterne emergenzeGli ambientalisti e la trave nell'occhioAddio alle rondini?L’Europa “boccia” l’articolo 842 (e la gestione faunistica di Stato)ITALIA TERRA DI SANTI, POETI... SAGGI.....SUCCEDE ANCHE QUESTOBASTA ASINIAMBIENTALISMO DA SALOTTO E CONTROLLO DELLA FAUNA Siamo tutti figli di DianaTOSCANA: ALLEVAMENTO DI UNGULATI A CIELO APERTOALLARME DANNIDANNI FAUNA SELVATICA: Chi rompe paga…STALLO O NON STALLO CI RIVEDREMO A ROMA“L'ipocrisia delle coscienze pulite”UN DIFFICILE VOTO INTELLIGENTE SALVAGENTE CINGHIALECACCIA DIECI VOLTE MENO PERICOLOSA DI QUALSIASI ALTRA ATTIVITA'ZONE UMIDE: CHI PAGA?Lepri e lepraioli QUESTA SI CHE E' UN'AGENDASPENDING REVIEW E CERTEZZA DELLE REGOLELa Caccia, il futuro è nei giovani – Un regalo sotto l’alberoA SCUOLA NON S'INVECCHIA I nuovi cacciatori li vogliamo cosìNEORURALI DE NOANTRIFRANCIA MON AMOURLA CACCIA E' GREEN? Stupidità... stasera che si fa? NUOVA LINFA PER LA CACCIATERRA INCOGNITAL’Italia a cui vorrei fosse affidata la cacciaLa marcia in più della selvaggina EPPUR SI MUOVECOLLARI ELETTRICI: LECITI O ILLECITI?DIVERSA OPINIONEIN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALEOpinioni fuori dal coro - VACCI TU A MANNAIL!!!A CACCIA A CACCIA!!!PROVOCAZIONI Estate di fuocoMISTIFICAZIONISICUREZZA A CACCIA, PRIMA DI TUTTOSostenibili e consapevoli!COLPI DI SOLE COLPI DI CALOREAiutati che il Ciel ti aiuta! Insieme saremo Forti!TECNOCRATI? NO ESPERIENTILA RICERCA DIMENTICATAPARCHI: RIFORMA-LAMPO DE CHE'!Orgoglio di contadinoCampagna o città?CACCIA: UNA RISORSA PER TUTTI. PRENDIAMO ESEMPIO DAGLI ALTRICALENDARI VENATORI CON LEGGE REGIONALE: UN'OPINIONE CHE FA RIFLETTERECONFRONTO FRA GENERAZIONILA CACCIA CHE SI RESPIRARapporto Lipu: specie cacciabili in ottima salute GLI SMEMORATI DI COLLEGNOMUFLONE E CAPRIOLO IN ASPROMONTE: un sogno o una possibile realtà?Piemonte: Salta il camoscio/tuona la valanga...DELLE COSE DELLA NATURACultura Rurale: una soluzione per far ripartire l'ItaliaIl nodo delle specie aliene che fa capitolare gli ambientalistiLA CACCIA NELLA STORIA, PASSIONE E NECESSITÀPAC IN TERRISUCCELLI D'EUROPAGIRA GIRA.....STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE LAMENTO DI UN GIOVANE ERRANTE PER LA CAMPAGNATOCCA A NOI!CRISI. SOLUZIONE ALLA GRILLOIL SENSO DELLA CACCIA DI SILVIAVERITA' E CERTEZZA DEL DIRITTOPROCEDURE D’INFRAZIONE E DEROGHE: UN CONTRIBUTO ALLA CHIAREZZABECCACCE DI BEFANACACCIA, FASE DUEPROVOCAZIONI DI FINE D’ANNORICERCA RICERCASPIGOLATURE DI NATALEDai pomodori alle lampadine LA RUMBA DEL CINGHIALONENON ERA AMOREFinalmente autunnoIl paradosso dell'IspraIL PIANETA DEI CACCIATORILe caste animali A CACCIA ANCHE DOMANIA CACCIA SI, MA DOVE?ORGOGLIO DI CACCIATOREPer il nostro futuro copiamo dai colleghi europei FINALMENTE A CACCIAAPRE LA CACCIA!Amico cacciatore, guarda e passaRiforma sui Parchi in arrivo?E i cuccioli umani?MEDITATE, AMBIENTALISTI, MEDITATELA FARSA DEI CALENDARI Armi, la civiltà fa la differenzaIl Pointer e la cacciaCol cane dalla notte dei tempiContarli, certo, ma come?Questa è una passione!IL PENTOLONELA LOGICA DELLA PICCOLA QUANTITA' SOLDI E AMBIENTE. DIECI DOMANDENON SOLO STORNOQUEL CHE RESTA DELLA CACCIA AGLI ACQUATICILa lezione di Rocchetta di VaraBASTA CON LA STERPAZZOLA CON LO SCAPPELLAMENTO A DESTRA MIGRATORI TRADITICORONA L'ERETICOCacciatori e Agricoltori, due facce della stessa medagliaDeroghe: non è una missione impossibileAMBIENTALISMO E' CULTURA RURALESei il mio caneALLE RADICI DELLA CACCIACORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO: IMPORTANTE SENTENZA A FAVORE DELLA CACCIACOME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...BOCCONCINI PRIMAVERACACCIA, PASSIONE, POCHE CHIACCHIERECOMUNITARIA: RIMEDIARE AL PASTICCIOQUESTIONE DI CALENDARIOLA BAMBINA CHE SOGNAVA LA CACCIAPRENDIAMO IL MEGLIOBELLEZZA E AMBIENTE. LA NOSTRA RICCHEZZATUTTI A TAVOLARIFLETTERE MA ALLO STESSO TEMPO AGIRELA CACCIA SERVE. ECCOME!METTI UNA SERA A CENAUrbanismo e Wilderness: un confronto impariCONFESSIONI DI UNA TIRATRICE DI SKEETGIOVANI, GIOVANI E ANCORA GIOVANIIL CAPRIOLO POLITICO NO - Per una visione storicistica della caccia in ItaliaAccade solo in Italia?L’ambientalismo tra ecologia profonda e profonda ignoranzaFRA STORIA E ATTUALITA'Non sono cacciatore ma la selvaggina fa bene. Intervista a Filippo Ongaro“Solo” una passioneTra ideologia e strategia politicaIL CATALOGO E' QUESTOTORNIAMO A SVOLGERE UN RACCONTODA DONNA A DONNA: IL MALE DEL TURISMO. Lettera aperta di Lara Leporatti al Ministro BrambillaItaliani ignoranti della cacciaCACCE TIPICHE E VITA IN CAMPAGNAEd il giorno arrivaDEROGHE E CACCIA ALLA MIGRATORIA: DA RISOLVERE. UNA VOLTA PER TUTTE!PRE-APERTURA DI CREDITODomani sarà un altro giorno MIGRATORIA E SELEZIONEAlcune riflessioni sulla caccia in ItaliaDivagazioni per una rivoluzione culturaleLa senatrice Adamo va alla guerraPERCHE’ NON SCENDI, PERCHE’ NON RISTAI? ( versi di G. Carducci)Calendari venatori. Le bugie degli ambientalistiUn'arte chiamata cacciaAREZZO SCONFESSA LA BRAMBILLAAnimalismi e solitudiniIn un vecchio armadioSTAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODOBelli, matti ed inguaribili SIAMO LIGURI!Ieri, mille anni fa, io caccioCosa mangiano gli animali degli animalisti?SCIENZA, CONOSCENZA, CULTURAC'ERA UNA VOLTA UNA SCIMMIAMOVIMENTO STATICO, ANZI NO, REGRESSIVOORSI. COMUNITARIA. PROVVEDIMENTO ZOPPO MA CON SICURO VALORE SIMBOLICOAerei e trasporto munizioni - La situazione della caccia oggi: “Io speriamo che me la cavo”ALL'ARIA APERTA!Contro ogni tentazione. PORTIAMOLI A CACCIAIPSOS FACTO! DIAMOCI DEL NOIIN FINLANDIA SI', CHE VANNO A CACCIA!RIFLESSIONI DI UN PEONEIL PAESE PIU' STRANO DEL MONDOFuoco Amico PER UNA CULTURA RURALE. MEGLIO: PER UNA CULTURA DELLA CACCIA CHE AFFONDA LE SUE RADICI NELLA TRADIZIONE RURALEE Jules Verne diventò anticaccia CULTURA RURALE E CULTURA URBANA A CONFRONTOL'Enpa insulta i cacciatoriSELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIAAmerica: un continente di vita selvaggiaLA LIBERTA’ DI STARE INSIEME A chi giova la selezioneLA CACCIA COME LA NUTELLA?LUPO, CHI SEI?Le fonti energetiche del futuro: nucleare si o no?TOSCANA: ARRIVA LA NUOVA LEGGEA caccia con L'arco... A caccia con la storia...Interpretazioni e commenti di nuova concezione10 domande ai detrattori della cacciaIL BRIVIDO CHE CERCHIAMOLa caccia come antidoto alla catastrofe climaticaPer una educazione alla natura E' IL TEMPO. GRANDE, LA BECCACCIA IL CAPRIOLO MANNAROCONSIDERAZIONI E PROPOSTE PER IL FUTURO DELLA CACCIA IN ITALIACaccia - anticaccia: alla ricerca della ragione perdutaAllarmismo e vecchi trucchettiAncora Tozzi ?REALISMO, PRIMA DI TUTTOLe invasioni barbaricheAPERTURA E DOPO. COSA COME QUANDOPiombo e No Toxic: serve un nuovo materiale per le cartucce destinate agli acquaticiDi altro dovremmo arrabbiarciI GIOVANI E IL NUOVO AMBIENTALISMO Cinofili, cinologi e cinotecniciUn rinascimento ambientale è possibileGelosi e orgogliosi delle nostre tradizioniLA CACCIA SALVATA DALLE DONNE?Nuovo catalogo BigHunter 2009 – 2010: un omaggio all' Ars VenandiTutto e il contrario di tuttoDALL'OLIO: UNITA' VO' CERCANDO...IL VECCHIO CANE: RICORDIAMOCI DI TUTTE LE GIOIE CHE CI HA DONATOLa voce dei protagonisti sui cinghiali a GenovaTutti insieme... magicamenteAmbiente: una speranza nella cacciaSOLO SU BIG HUNTER: DALL’OLIO, PRIMA INTERVISTALa Caccia ha bisogno di uomini che si impegnanoLA COMUNICAZIONE NON E' COME TIRARE A UN TORDOIl capanno: tra architettura rurale e passione infinitaDONNE ...DU DU DU... DI-DI-DI I..... IN CERCA DI DIANAEUROPA EUROPAVICINI ALLA VERITA'Beccaccia sostenibileCACCIA E SOCIETA'Wilbur Smith, scrittore da best seller innamorato della caccia BAGGIO, CON LA CACCIA DALL’ETA’ DI CINQUE ANNIPARLAMENTO EUROPEO - Fai sottoscrivere un impegno per la caccia al tuo candidatoCACCIA ALL'ORSIORGOGLIOSI DI ESSERE CACCIATORIUN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORIRidiamo il giusto orgoglio al cacciatore moderno e consapevoleIl cane con il proprio olfatto è il vero ausiliare dell'uomo, anche oltre la caccia.157: PENSIERI E PAROLEMA COS'E' QUESTA CACCIA?157 CACCIA: LA SINTESI ORSI E' UNA BOZZA DI DISCUSSIONEMIGLIORARE LE RAZZE? SI PUO’ FARECINGHIALI CHE PASSIONELa cultura cinofilaATC DIAMOCI DA FAREIl vitello che mangi non è morto d'infarto!Ripensare la caccia?PER UN FUTURO DELLA CACCIAQUANTO CI COSTI, BELLA TOPOLONAPUCCINI CACCIATORE E AMBIENTALISTA ANTE - LITTERAMUn nuovo corso per gli ungulatiSiamo noi le Giubbe VerdiRuralità e caccia fra cultura, tradizione ed economia Rilanciamo il consumo alimentare della selvagginaLa caccia secondo Giuliano, umorista de La RepubblicaQuesta è la cacciaIl cane oggetto: attenzione alla pericolosa tendenza della civiltà dei consumiLa cinegetica e la caccia col caneGestione e tradizione BASTA TESSEREAMAR...TORDE il beccafico perse la via del nordDimostriamo credibilitàApertura passione serenitàeditoriale - Fucili italiani come le ferrariOrgoglio di CacciatoreI Tordi e le BeccacceLa Caccia è Rock

Editoriale

I cacciatori nel regno delle eterne emergenze


lunedì 27 maggio 2013
    
Corre sempre più voce che lo Stato è alla vigila della bancarotta. E' una esagerazione, ovviamente, per un paese che – in Europa - a garanzia dei debiti - ingenti, non c'è dubbio - insieme alle risorse, ingenti, del patrimonio pubblico, ha fatto leva anche sui risparmi degli italiani. Che ammontano a più di ottomila miliardi di euro, quattro volte il debito, caso unico al mondo. Certo è, tuttavia, che questa nostra classe dirigente, che non nasce dal vuoto siderale, ma è – “digiamogelo” una volta per tutte – l'espressione del cuore e della pancia del popolo italico, dovrà presto ricorrere ai ripari. Ovvero: recuperare consensi dimostrando che riesce a ridurre gli sprechi, migliorare le performances finanziarie, tornare con i piedi per terra, dopo decenni di serafica permanenza su...Marte.

Fra i tanti sprechi, quelli collegati alla cosiddetta “tutela ambientale” sono fra i più evidenti. Soprattutto a noi cacciatori che, nel mentre paghiamo profumatamente per esercitare un nostro diritto sancito costituzionalmente, contribuiamo col nostro impegno e il nostro portafoglio a fare quel poco che si fa, proprio in termini di salvaguardia del territorio e difesa del patrimonio faunistico.

Non è più possibile assistere passivamente alla dissipazione di risorse pubbliche per alimentare la cattiva gestione di tanti parchi e di tante aree protette. Dove si annovera un surplus di personale col quale un semplicissimo imprenditore privato, un contadino per esempio, dissoderebbe e metterebbe a frutto tutta la SAF (Superficie Agricola e Forestale) del paese. Si sa di parchi che contano più di settanta dipendenti, e che quando c'è da fare qualcosa, affidano lauti incarichi e consulenze a professionisti esterni.

Non che in certi ATC se la passino meglio. Quando si impiega una parte consistente delle quote dei cacciatori per pagare affitti di sedi e progetti fotocopia affidati spesso ai soliti noti.

Poi c'è il problema danni. La cui causa principale sta proprio nella farraginosa gestione dei controlli. Con gli agricoltori che protestano, gli ambientalisti che contestano e le amministrazioni pubbliche che - nel gestire l'eterna emergenza - non sanno più a che santo votarsi. Non soltanto oggi, ma soprattutto domani, quando con un popolo dei cacciatori che sta invecchiando, sarà sempre più difficile recuperare manodopera a costo zero. Perchè se i talkshow e le striscielenotizie sono affollate da protezionisti da salotto, quando c'è da fare sul campo sono sempre i soliti cacciatori che si vedono all'opera, magari con la fascia di "Volontario della Protezione Civile”. E pensare che il problema dipende proprio da quel 30% di territorio “santuario” dove guai a chi tocca un animale, che ieri si chiamava “nocivo”, oggi per la logica del politically correct è stato ribattezzato “opportunista”. (Speriamo che la convocazione d'urgenza di governo e parlamento sul problema dia presto le risposte che tutte le persone sane di mente si attendono).

Quando poi, e questo appare ormai assurdo, non poche amministrazioni attingono ai fondi dei cacciatori per finanziare progetti presentati, sostenuti sui media e immaginificamente gestiti dalle organizzazioni ambientaliste. Che poi, pensa un po', magari usufruendo degli stessi soldi, imbastiscono feroci campagne anticaccia. Il tutto favorito da un Ente, oggi denominato ISPRA (ieri Infs/IstitutoNazionaleFaunaSelvatica; ieri l'altro INBS/IstitutoNazionaleBiologiaSelvaggina; e ancora prima Laboratorio di Zoologia Applicata alla Caccia), che istituzionalmente dovrebbe occuparsi di attività venatoria e fauna selvatica, mentre invece, dipendendo dal Ministero dell'Ambiente, è condizionato, ovviamente, da politiche ambientaliste che fanno da paravento ai decenni di cattiva gestione dei veri problemi ambientali del nostro beneamato paese: inquinamenti, dissesto urbanistico, speculazioni fondiarie, incuria, ecomafie, ecoballe.

Un ente, che si permette di non fare (ricerca, raccolta dati) e proprio per questo di emettere sentenze di diniego causa la mancanza di dati. Un ente, che elabora linee guida sulla gestione degli ungulati, che vengono immediatamente bloccate per la palese inadeguatezza rispetto al problema stesso (l'esagerata consistenza delle popolazioni). Un ente, che si rifiuta di produrre linee guida sulla migratoria, perchè contesta quanto concordato a Bruxelles dagli organismi comunitari, ispirati da un organizzazione, Birdlife, il cui corrispondente in Italia è la stessa Lipu, dalle cui labbra pendono certi uffici del ministero.

A tutto questo, purtroppo, si aggiunge una profonda crisi delle vocazioni. Mancano i giovani cacciatori, mancano forze e menti fresche, manca il ricambio. O meglio, quello che c'è non è sufficiente. Nella futura allocazione delle (sempre più ridotte) risorse - in particolare: fondi e bilanci delle province (ex?) e degli ATC (urge almeno un accorpamento funzionale, altro che il supersdoppiamento suggerito dal cosiddetto tecnico Franco Perco) - oltre a ridurre gli sprechi, che ci sono, sarebbe perciò opportuno applicarsi per traghettare gli investimenti dalla voce ricerche-progetti (molto cari ai tecnici faunistici, ma ormai per la maggior parte difficilmente sostenibili), a quella (in buona parte da inventare) per rendere compatibile l'interconnessione fra prevenzione dei danni e gestione del rapporto fra capitale faunistico e territorio. Attingendo al volontariato (cacciatori in primis, visto che almeno le associazioni venatorie più attive  oggi hanno nel loro statuto finalità sociali) e a certi dispositivi per l'occupazione giovanile (lavoro in agricoltura, cooperative, assegnazione di incarichi ad associazioni d'impresa).

Un modo - quello di creare lavoro - per richiamare l'attenzione dei giovani anche sul fenomeno culturale "caccia". Hai visto mai che offrendo opportunità di lavoro, sempre più giovani si riaffaccino al nostro mondo? C'è, sempre più impellente, ad esempio, il problema della trasformazione delle carni, della gestione forestale del bosco, il recupero dei sentieri con obiettivi anche venatori. Insomma, argomenti che fino ad ora – ma solo sulla carta, quella stampata - sono stati in buona parte appannaggio degli ambientalisti (spesso attingendo alle risorse provenienti dalla caccia), ma che potrebbero servire anche per rompere quella dicotomia che fino ad ora ha mantenuto (ad arte?) su posizioni contrapposte cacciatori e (fasulli?) tutori dell'ambiente.

Al proposito,  sul recente rapporto “Multifunzionalità agricola, biodiversità e fauna selvatica”, coordinato da un ottimo tecnico, Marco Genghini, si legge di una “multiarticolata” realtà sull'appennino toscano, dove si conciliano numerose attività, fra le quali molte affidate ai cacciatori (censimenti, corsi, lezioni e guide sul territorio, ecc.), che tuttavia – con la semplice apposizione di un cartello - appaiono di fatto attribuite a una nota associazione ambientalista.

E allora, perchè non porre fine a questo maledetto ostracismo nei confronti della caccia e dei cacciatori e far risultare le cose come stanno?


Vito Rubini

 P.S. Mi piace chiudere riproponendo una nota, quella postata da Ettore, su Bighunter del22/05/2013 , alle 20.17, nella quale sfido chiunque a non riconoscersi. Ormai e' risaputo – scrive Ettore - che le aree protette (cosi' come sono intese nel nostro paese) hanno fallito. Negli ultimi 20 anni abbiamo assistito ad un proliferare di questi territori che hanno portato soltanto a dei musei a cielo aperto, senza nessun tipo di ricavi e per lo più invisi alle popolazioni che ne sono prigioniere, alle quali popolazioni nella maggioranza dei casi prima dalle istituzioni sono state fatte promesse che la situazione andava sicuramente migliorando; purtroppo non e' andata mai cosi': sono stati fatti dei regolamenti assurdi; conosco delle persone che hanno dovuto cedere il loro bestiame, non si può raccogliere legna, ci sono forti limitazioni a raccogliere frutti di sottobosco, bisogna fare attenzione a non mettere una ruota fuori posto perche' ne va di una bella multa etc... ora io dico: ma non si può fare un parco con tutte le attività umane annesse, magari con una regola per ogni attività ma senza mettere divieti per tutto, come [succede] in alcuni parchi americani? E allora si' che il parco avrebbe un senso e di sicuro l'ambiente se ne gioverebbe. In poche parole si devono cogliere i frutti del parco (gli interessi che la natura ci offre, senza intaccare il capitale).

Leggi altri Editoriali

10 commenti finora...

Re:I cacciatori nel regno delle eterne emergenze

I Francesi hanno anche inventato la ghigliottina .... noi i cappottini per i barboncini. Ma quanti giaguari dobbiamo smacchiare ? Abbiamo sicuramente finito l'acqua ragia

da Renzo 29/05/2013 15.56

Re:I cacciatori nel regno delle eterne emergenze

sì certo Roberto, hai ragione, in Francia hanno avuto anche loro un calo negli ultimi decennni, che è fisiologico in tutta Europa. L'aumento cui facevo cenno si riferisce ai dati degli ultimi anni: insomma, hanno avuto, pare, un'inversione di tendenza che da noi, ahimé, è ben lungi da venire.

da 100%cacciatore 28/05/2013 21.04

Re:I cacciatori nel regno delle eterne emergenze

Chigi si chiamava, mi pare, e dette il nome all'Istituto. Quanto ai numeri in Francia, anche loro negli ultimi 20-30 anni sono diminuiti. In discreta percentuale. Erano più di due milioni. La differenza è che là, in Francia, c'è un accordo con i proprietari terrieri che non campano di degats (danni) ma di affitti. E il territorio ASP è maggiore sia in assoluto sia relativamente alla popolazione e alla popolazione dei cacciatori. Le deroghe, poi, sono piccola cosa rispetto a quanto stiamo chiedendo noi, a mio avviso giustamente. Non ne possiamo più di storni, piccioni torraioli, tortore dal collare. Ma vogliamo anche i fringuelli. E invece siamo relegati a catturare cornacchie, intrappolare cinghiali caprioli e cervi per liberarli a 200 km di distanza, che quindi tornano a casa nel giro di una settimana ma anche meno, ridurre le volpi col sale sulla coda,lasciare che le nutrie ci distruggano gli argini con ampie fughe di...acqua, lupi che divorano intere greggi, orde di cani famelici che scorrazzano indisturbati, anzi protetti dalle brambille, e via e via e via....

da Roberto Be. 28/05/2013 16.53

Re:I cacciatori nel regno delle eterne emergenze

Gli Italiani amano complicare le cose perche è nel loro DNA. Basta guardare come è conciato il Paese tutto. La macchina burocratica sta sgretolando anche quello che potrebbe salvarsi. Caro Ezio, se pretendiamo di far capire a i soliti noti il concetto da Te esposto poco sopra ( molto semplice e lineare da comprendere per gli addetti ai lavori ..) facciamo prima ad andare a piedi su Marte ; a meno che .........

da Renzo 27/05/2013 19.11

Re:I cacciatori nel regno delle eterne emergenze

Caro Emilio, le cose in realtà sono molto semplici ma gli esseri umani, in particolare se italici, amano complicarle.

da Ezio 27/05/2013 17.48

Re:I cacciatori nel regno delle eterne emergenze

Le cose, come al solito, sono piuttosto complicate. I caprioli, ma anche i cinghiali, i cervi, in certe aree cacciabili sono tanti, perchè - alla bisogna, ovvero quando aumenta la pressione venatoria - si rifugiano nelle aree protette. Chiamali scemi! Per questo che, se si vuole una gestione coerente, il controllo/assestamento delle popolazioni va fatto uniformemenete su tutto il territorio.

da Emilio S. 27/05/2013 16.28

Re:I cacciatori nel regno delle eterne emergenze

Gli orsi nel parco d'Abruzzo sono in aumento?? No. Gli stambecchi nel Gran Paradiso sono in aumento?? No. I caprioli in territorio venabile sono in aumento. Si. Ecco, solo qualche esempio per dire, ancora una volta, l'ennesima, che è l'habitat nel suo complesso che determina il successo o meno di una specie e che la caccia, così come la intendiamo noi, non ha mai arrecato danni ad alcunchè. Anzi! Andrebbe utilizzata come risorsa e non come capro espiatorio. Ma ormai mi sa che è tardi per una inversione di tendenza che porti buoni frutti reali e non solo quelli effimeri mediatici, ovvero vendita di "fumo" alle masse ignoranti in materia.

da Ezio 27/05/2013 15.35

Re:I cacciatori nel regno delle eterne emergenze

E quelli,Pier,non si estinguono di sicuro:sono i soldi che mancano!

da pietro 2 27/05/2013 13.13

Re:I cacciatori nel regno delle eterne emergenze

Bello. Tutto giustissimo e concordo in tutto. Una domanda: ma i parchi non nascono per tutelare una specie animale, una pianta o qualcosa che rischia di andare distrutto a causa degli eventi anche naturali? Forse hanno confuso questo con l'idea che il parco nasca per proteggere poltrone e sederi di qualcuno che il naturale avvicendarsi degli eventi rischierebbe di distruggere

da Pier76 27/05/2013 10.32

Re:I cacciatori nel regno delle eterne emergenze

ATTENZIONE. IL NEO MINISTRO ORLANDO HA PROMESSO ENTRO UN ANNO LA CONFERENZA SUI PARCHI. COMINCIAMO A SPARGERE VOCE SUL TERRITORIO, SINDACI, PROVINCE, RESPONSABILI POLITICI LOCALI E NAZIONALI, CHE è L'ORA DI SMETTERLA DI SPRECARE SOLDI PER DELLE CATTEDRALI NEL DESERTO, QUANTO MENO DI DUBBIA EFFICACIA, E SOPRATTUTTO FOGLIA DI FICO PER LE PEGGIORI TURPITUDINI PERPETRATE SUL NOSTRO TERRITORIO. I PARCHI SARANNO UNA BELLA COSA SE RIUSCIRANNO A AUTOFINANZIARSI. E SOPRATTUTTO, IL PATRIMONIO FAUNISTICO E AMBIENTALE VA TUTELATO E GETSITO SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE. SE SI DEVE SSPENDERE COMINCIAMO DALLE TANTE ILVA ITALIANE. PROIBIAMO I DISASTRI AMBIENTALI OVUNQUE, NON SOLTANTO IN QUELLO SCARNO 10% DEL TERRITORIO. E SOPRATTUTTO SMETTIAMOLA COL DIVIETO DI CACCIA (PRELIEVO/CONTROLLO, CHIAMATELO COME VI PARE)E OSTRACISMO VERSO I CACCIATORI. L'ITALIA NON SE LO PUò PIù PERMETTERE

da FRANCESCO G. 27/05/2013 10.25