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Editoriale

IL PIANETA DEI CACCIATORI


lunedì 31 ottobre 2011
    
Mondo cacciatori La caccia, lo sanno anche i sassi ormai, è stata la molla che ha permesso alla nostra specie di fare  balzi da gigante altrimenti impossibili nel processo evolutivo. Nessun altro essere vivente è riuscito a ottenere risultati analoghi in un tempo relativamente così breve. Nel corso dei quattro e più milioni di anni, dagli antenati di  Lucy di Afar, in Etiopia, a  Steve Jobs,  non esiste interruzione alcuna a questa spinta interiore che ci qualifica come CACCIATORI.

Abbiamo attraversato deserti, sopportato lunghissime glaciazioni, effettuato migrazioni intercontinentali, affrontato gli oceani e conquistato lo spazio, ma questa nostra caratteristica di “specie che caccia” è praticamente rimasta immutata nel tempo. E lo diciamo, lo vogliamo dire oggi, perchè più alte si levano le grida di chi fa finta di strapparsi le vesti ogni volta che cerchiamo di sostenere queste conclamate verità. Lo diciamo perchè temiamo che questa pseudocultura animalista che sta dilagando nelle società avanzate – e in particolare in Italia -  porti a stravolgimenti tali nelle nostre comunità da farci rimpiangere il passato. In sostanza, se si dà retta a questi nostrani discepoli di Pecoraro Scanio (e il modello non è citato a caso) la nostra essenza vitale ne sarà irrimediabilmente stravolta.

La multiforme vicenda umana, oggi annientata dal progresso forzosamente omologante, che fino a pochi decenni fa era direttamente percepibile alle diverse latitudini dei cinque continenti, dimostrava meglio di ogni rappresentazione che potevano cambiare le condizioni sociali, economiche, culturali, ambientali, ma costante – ovunque – era il dato antropologico comune alle tribù del Borneo come alle società esquimesi o agli yuppies londinesi: la dedizione alla caccia. Una attività ritualizzata – ovunque - a conferma di una caratteristica insita nella nostra specie.

Non a caso, la caccia gode ancora di riconoscimenti che spesso, anche i più accorti, dimenticano. Basta andare – oggi, nell'era del web – sul sito del CIC Wildlife (il Consiglio Internazionale della Caccia, www.cic-wildlife.org) per rendersi conto dell'importanza che ha nel consesso mondiale. Il CIC, infatti, non è un'accolita di snob che si collegano fra loro per chiacchierare in santa pace, fra amici, della loro passione. No. E' invece un'organizzazione che attraversa oceani e continenti e raccoglie il fior fiore dell'umanità, sostenuto e riconosciuto dai governi e dai governanti del pianeta. E' un organismo sovranazionale, non governativo (ONG), che ha la struttura e le prerogative per interloquire direttamente con le più grandi  istituzioni internazionali. Da oltre un secolo. Recentemente, ad esempio, ha collaborato ad un importante ricerca dell'ONU sull'uso sostenibile della fauna selvatica, insieme a FAO, Unesco, Unione Europea, UICN. (Per la cronaca, in questo consesso il WWF non c'era).

Osservando la mappa che individua i membri del CIC, constatiamo che i paesi che ne fanno parte sono ben 83, equamente presenti nel vecchio come nel nuovo e nel nuovissimo continente, suddivisi in 37 Delegazioni Nazionali Attive, 21 Delegazioni  in via di costituzione e 26 Delegazioni associate.

Della prima categoria, la più strutturata, quella che guida l'istituzione, insieme all'Italia, ovviamente, fanno parte la maggioranza dei paesi dell'Europa, dell'Est e dell'Ovest, ma anche gli Stati Uniti, l'Argentina, il Sud Africa, la Tunisia, l'Iran, gli Emirati Arabi.

Nella seconda, sono elencati paesi come il Giappone, la Cina, il Canada, il Messico, la Nuova Zelanda, il Botswana, il Pakistan, il Kazakistan, la Tanzania, il Brasile.

Terza ma altrettanto importante, la categoria degli emergenti, che da poco tempo si stanno organizzando per farne parte a pieno titolo. E sono in particolare i principali paesi africani, ma anche l'India, l'Algeria, l'Azerbajan, la Mongolia, la Korea, il Nepal, l'Islanda.

L'organizzazione è unica nella sua diversità. Mette insieme gli Stati Membri (per la maggior parte rappresentati dai Ministeri responsabili nella gestione faunistica e ambientale), le Università, le Organizzazioni nazionali che rappresentano i cacciatori, ma anche i membri individuali e il fior fiore degli esperti scientifici. Un insieme insomma di competenze ed esperienze che nessun'altra organizzazione che si occupa della fauna selvatica e del  patrimonio naturale è in grado di rappresentare.

Altro punto di forza del CIC è la sua forma federale, costituita da delegazioni nazionali che operano a livello locale e che in materia di attività venatoria e di gestione degli habitat costituiscono l'interfaccia dei governi. Fornendo indirizzi tecnici, progetti e raccomandazioni, in materia di legislazione, scienze applicate, cultura.

Cultura, sì, perchè è proprio di cultura che si nutre la caccia. Una cultura, sedimentata e consolidata nel corso delle generazioni, dell'evoluzione sociale, dei periodi storici, che ha unito e continua a unire prìncipi e popolani, potenti e umili, magnati dell'economia e semplici lavoratori, aldilà e aldisopra dei limiti di censo e di razza, di colore e di sesso, di lingua, di religione o di opinione politica. Un insieme di uomini, insomma, che uniti da una sola passione, con i loro comportamenti, con il loro impegno, continuano a garantire  i basilari principi di civiltà.

Insomma, non sembri strano, ma la più grande, la più importante, la più attiva, la più autorevole organizzazione mondiale che si interessa di conservare il patrimonio naturale attraverso un uso saggio e responsabile, nell'interesse delle future generazioni, è proprio guidata dai cacciatori.

E anche questo lo sanno anche i sassi. C'è qualcuno che lo vuole spiegare ai nostrani soloni della casta ambientalista.


Gin Rutigliano

 

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19 commenti finora...

Re:IL PIANETA DEI CACCIATORI

Servirebbe il parere di un geologo fallito e disoccupato, ma evidentemente preferisce fare il vigliacco come al solito e parlare alle spalle

da Cacciatore di cervi 07/11/2011 9.13

Re:IL PIANETA DEI CACCIATORI

Servirebbe il parere di un geologo fallito e disoccupato, ma evidentemente preferisce fare il vigliacco come al solito e parlare alle spalle

da Skattino 07/11/2011 9.12

Re:IL PIANETA DEI CACCIATORI

Servirebbe il parere di un geologo fallito e disoccupato, ma evidentemente preferisce fare il vigliacco come al solito e parlare alle spalle

da Skattino 07/11/2011 9.11

Re:IL PIANETA DEI CACCIATORI

bravo vince... aboliamo gli atc ... e quei delinquenti che li gestiscono... con i nostri soldoni!!!

da mart 04/11/2011 16.47

Re:IL PIANETA DEI CACCIATORI

buffa...una volta eravamo 2.000.000 e scorazzavamo in lungo e in largo ovunque senza nessun tipo di problema... oggi siamo 700.000??? e non c'è posto da nessun parte!!! ma sarà possibile questo?? guarda se è per la stanziale ... ci può anceh stare...ma per la migratoria che senso hanno gli atc?? i tordi sono toscani? Laziali? Lombardi? migratoria libera su tutto il territorio nazionale ...

da mart 04/11/2011 10.21

Re:IL PIANETA DEI CACCIATORI

Per la verità, neanche nella bozza Orsi si ipotizza l'eliminazione degli ATC. E mi pare che anche nelle proposte Berlato gli atc fossero in buona evidenza. Sia di qua che di là si ventilava anche una formula "alla francese", che sottenderebbe una sommessa "privatizzazione" della caccia. Aldilà di questo, il problema è che per la bella vita vagabonda di ormai antica memoria, in un mondo così strutturato nelle regole (anche se destrutturato nel loro rispetto)non c'è più spazio. Non c'è più spazio per l'avventura romantica. Non è colpa nostra, probabilmente, ma oggi il pensiero dominante è un altro e non ci aiuta. E se provassimo a metterci nei panni di chi ci contrasta? Non per farci omologare, ma per capire meglio come stanno le cose e poi, se ne avremo le capacità, provare a interpretarle nel nostro interesse? Che a mio avviso è anche l'interesse di tutti.

da Buffalmacco 04/11/2011 9.37

Re:IL PIANETA DEI CACCIATORI

la caccia senza atc sarebbe migliore...molto migliore...ma cosa vuoi... la mafia della politica ha generato dei veri e propri mostri faziosi , prepotenti , intrasigenti , si sono creati le riserve private ( solo per pochi) a spese di tutti i cacciatori....questo è il problema...VERGOGNA!!

da Marino 04/11/2011 9.18

Re:IL PIANETA DEI CACCIATORI

una caccia senza atc non è prevista neanche nella proposta di legge orsi. e mi pare che neanche berlato l'abbia mai ipotizzata.

da ugo c. 02/11/2011 17.36

Re:IL PIANETA DEI CACCIATORI

Se volete la caccia libera, vi conviene andare negli altri paesi d'europa. Lì sì che si va a caccia senza vincoli!

da L. Grossi 02/11/2011 16.54

Re:IL PIANETA DEI CACCIATORI

Sono d'accordo con skippy. Aggiungerei anche l'eliminazioni degli ATC servono soltanto a far prendere favolosi stipendi a Presidenti e Segretarie.La caccia deve essere libera. Senza il silenzio del martedi e venerdi. Vorrei sapere chi lo ha inventato. Se lo sapete ditemelo. Salutoni.

da NANNI 02/11/2011 13.10

Re:IL PIANETA DEI CACCIATORI

Ho capito. Bisogna pensare a chi ha la pancia vuota, ma bisognerebbe anche azzerare tutto. E le regole quali sarebbero? Togliere la 157 cosa significa? Io rifletterei invece sul fatto che da quando è stata varata sono passati vent'anni, i cacciatori sono dimezzati, ma soprattutto in campagna c'è stata una rivoluzione (a mio avviso negativa): l'agricoltura è cambiata e i piccoli borghesi di cultura metropolitana che ci vedono male, si sono irradiati ovunque, circondando di recinti le seconde case (vecchi ruderi restaurati) e seminando i dintorni di gattini, canini e falsi idoli ambientalisti. Nel frattempo, la politica dei parchi è miseramente fallita, i carrozzoni di chi voleva la pancia piena non hanno più una lira, cinghiali caprioli cervi daini, insieme a corvidi e storni, fanno danni ingenti, rifugiandosi in quei vuoti santuari, e noi cacciatori ci sbraniamo a vicenda per una cartuccia in più. Vedo perciò la necessità di una revisione globale di regole e comportamenti. Chissà perchè, mi viene in mente Bartali.

da Buffalmacco 02/11/2011 7.42

Re:IL PIANETA DEI CACCIATORI

basterebbe eliminare la 157/92 e si aggiusterebbe tutto,la selvaggina è di proprietà dello stato e non del proprietario del fondo noi cacciatori paghiamo già tanto non vedo il motivo di pagare anche i proprietari dei fondi.

da skippy 01/11/2011 11.51

Re:IL PIANETA DEI CACCIATORI

X MAX60 se togli l'art.842 a caccia ci và solo chi ha molti soldini da spendere,eliminando una parte di veri cacciatori che hanno un pò di difficoltà economiche ma che fanno salti m0rtali per pagarsi la licenza di caccia ene esistono molti pensaci.Pancia piena non pensa a pancia vuota.

da IL FALCO NERO 01/11/2011 11.00

Re:IL PIANETA DEI CACCIATORI

E' anche vero, che nella gran parte d'Europa, compreso la Scandinavia, la caccia è competenza del proprietario del fondo. Ma i cacciatori non sono tutti proprietari dei fondi. Anzi. Allora può anche darsi che la sensibilità ambientalista non dipenda da quello. E chi buttase là l'idea che lassù i cittadini, cacciatori compresi, sono un po' più responsabili e si preoccupano del bene comune?

da b. di p. 31/10/2011 17.38

Re:IL PIANETA DEI CACCIATORI

Eh si, gli agricoltori. Non mi pare che in Francia gli agricoltori brillino per ambientalismo. Adoperano la chimica come da noi. E' l'europa che ne regolamenta l'uso, di qua come di là alle Alpi. Semmai, nel nord Europa di agricoltura ce n'è meno. E magari la sensibilità ambientalista è una sensibilità di popolo. Da noi è solo di chiacchiere, anche fra molti - troppi - cacciatori. e poi, cerchiamo di guardare in casa nostra: non ci farebbe mica male se fossimo un po' più impegnati su quel fronte. Quanto alla proprietà della selvaggina, basta intendersi. E qui, neanche quelli che sono vicini agli ambientalisti, come l'Arcicaccia, ne vogliono sapere. Chi la reclama, invece, lo vuole per lucrarci ancora di più. Nulla di male, per carità. Proviamo a proporlo alle associazioni di cacciatori. E ai dirigenti e ai parlamentari più accaniti. Chissà, potremmo avere delle sorprese....

da b.di p. 31/10/2011 16.05

Re:IL PIANETA DEI CACCIATORI

@bimbo di piombo.negli altri paesi non esiste l'842 del c.c.,e i primi ambientalisti sono gli agricoltori.no ambiente,no caccia,e niente guadagno.la nostra rovina è stata la caccia "libera",e la selvaggina dello stato.se siamo furbi,lo dovremmo chiedere noi l'abolizione di detto art.volete scommettere che nessun ambientalista lo vuole..?

da max 60 31/10/2011 15.16

Re:IL PIANETA DEI CACCIATORI

prova a proporti. in ogni caso, non sarebbe male che ognuno di noi, aldilà dell'ufficio stampa, facesse qualche riflessione sul perchè nei paesi del nord (Svezia, Norvegia, ad esempio), dove l'ambientalismo (piuttosto che l'animalismo) è di casa, in proporzione i cacciatori sono due tre volte di più che in Italia. Io credo che se noi, cacciatori, ci adoperassimo un po' di più per l'ambiente (contrastassimo ad esempio l'uso indiscriminato di prodotti chimici, l'inquinamento, selvaggio, la cementificazione e tutti i dissesti che per verificarli basta mettere il naso fuori della porta), forse ci capirebbero meglio. Per ora vedo troppo uffici stampa che propagandano chiacchiere vuote, ma di fatti ne fanno pochi. E il perchè lo conosco bene. Siamo italiani: capaci di inviare lettere d'intenti anche di 17 pagine, anche a Bruxelles, ma quando si tratta di prendere una decisione ci diamo da fare per spaccare il capello in quattro. Chi vuole il fringuello, chi vuole il cinghiale, che il capriolo, chi...il fagiano... chi le pensioni, chi i licensiamenti, chi.....

da bimbo di piombo 31/10/2011 14.50

Re:IL PIANETA DEI CACCIATORI

...a questo CIC però secondo me manca un buon ufficio stampa, purtroppo determinante di questi tempi :)

da massimo zaratin 31/10/2011 13.04

Re:IL PIANETA DEI CACCIATORI

Bel "pezzo". Mi permetterei solo di aggiungere un "anche" alla "...caccia è stata una molla".... e sostituire "animalista" al termine "ambientalista" alla fine dello scritto. Infatti i cacciatori dovrebbero essere innanzi tutto proprio degli Ambientasti. Senza habitat idonei e conservati non può esserci alcuna caccia.

da Ezio 31/10/2011 12.40