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Editoriale

C’ERA UNA VOLTA…


lunedì 3 giugno 2013
    
Giuliano Incerpi Una volta tanto parliamo un po’ di me. Non per vanagloria, il cielo me ne liberi, ma solo perché – ahimè – sono anzianotto assai.

Lo dico per introdurre l’argomento, l’unità dei cacciatori che, mai sopito,  oggi torna non di stretta ma di strettissima attualità. E, appunto, anzianotto come sono, mi sovviene che una delle prime questioni che mi trovai di fronte, appena approdato a “Diana”, alla fine degli anni sessanta, fu la necessità di trovare una sintesi interassociativa per sostenere i primi attacchi alla caccia italiana, che allora, in pieno boom (oltre un milione e mezzo di cacciatori), riguardavano, quasi come oggi, la titolarità della selvaggina. Il possesso insomma di fagiani e starne, di lerpi e beccacce, di tordi e caprioli. Dalla Res nullius, come veniva definita allora, alla “disponibilità” del proprietario del fondo agricolo.

N’è passata d’acqua sotto i ponti, fra un CIC, una Face, un’Unavi e l’altro. Qualcuno che esce, qualcuno che entra, qualcuno che fonda nuove associazioni, partiti e partitini,  di cui francamente pare difficile credere che ce ne sia bisogno. Ma siamo ancora qui, a valutare, sostenere, sollecitare attenzione su come e quando si potrà finalmente superare questo scoglio. Questo stesso portale, www.bighunter.it, benemerito in tempi di crisi di comunicazione per la caccia,  ha proposto un sondaggio per richiamare l’attenzione sul problema. La risposta, come potete vedere, assomiglia ai risultati del miglior Mc Enroe: 6-0. 6-0. 60. Non c'è partita. I cacciatori la vogliono fortemente, questa benedetta unificazione.

E allora, viene da chiedersi, che cos’è che impedisce finalmente di superare il problema?

Dal mio sedimentato punto di vista, posso dire che le ragioni sono tante. In buona parte legittime. Ma nessuna, a mio avviso, può  più essere giustificata. Occorre trovare nuovi stimoli, nuovi obiettivi, nuove motivazioni. Occorre anche trovare la strada per una nuova classe dirigente, giovani, donne, tecnici. Filosofi, anche, come diceva qualcuno tempo fa. Perché no. In questi ultimi mesi, per la verità, si sta assistendo a un lento, farraginoso tentativo di unificazione. Un paio (o tre) di associazioni, fra cui la più importante, la più diffusa e gettonata, la più trasversale, hanno deciso di incontrarsi, di ragionarci sopra, di stabilire un percorso a tappe, di buttare giù un canovaccio d’intesa. Chi c’è c’è, e chi non c’è verrà. Prima ancora, ma tuttavia in tempi recenti, si era provato a coniugare un acronimo: UNICA. Unione Italiana dei Cacciatori. Poi, si provò a proporre una Associazione dei Giovani Cacciatori, in cui confluissero tutti coloro che avessero  meno di 30 (max 35) anni. Niente. Continuano i distinguo, continuano i mal di pancia. Fra le associazioni in via generale, che si rimproverano a vicenda le cause della inefficacia di una politica a favore della caccia. Fra le associazioni che aderiscono a Face Italia, alcune delle quali dicono che forse, prima di tutto,  sarebbe meglio rafforzare la Face stessa. Dissensi pure all’interno della medesima Federcaccia, dove esistono correnti di pensiero per le quali risulta sgradevole rinunciare a una identità consolidata, ai simboli, al nome.

Nel 2000, a Pescia, la mia città natale, fu celebrato il centenario della nascita della prima, e unica, associazione di cacciatori dell’Italia unita. Perché a Pescia? Non certamente per merito mio. No. Ma perché a Pescia, grazie ai cacciatori pesciatini e alla loro passione, furono ritrovati dei documenti che ne testimoniavano la storia. Documenti che furono  acquisiti dall’allora presidente nazionale Giacomo Rosini, per farne copie anastatiche e dare il via alle celebrazioni. Qualcuno, anche allora, ebbe a criticare, affermando che quel primo tentativo del 1900 non era del tutto assegnabile alla Federazione Italiana della Caccia. Che invece – si diceva - fu fondata, in pieno ventennio, molti anni dopo. Non c’è dubbio, invece, che quella “Federazione”, presieduta dal Deputato al Parlamento Emidio Chiaradia, di Udine,  fu  la prima, e l’unica, associazione dei cacciatori italiani, e in quel lasso di tempo – con alti e bassi per due o tre decenni – nessun’altro sodalizio nazionale strutturato su tutto il territorio poté rivendicarne il primato.

Da pesciatino, socio e presidente onorario di questo circolo cacciatori fondato nel dicembre 1899 da
tale Raffaello Lavoratti, Segretario Comunale, con il supporto del M.o Giacomo Puccini, mi sono ritrovato in questi giorni a rigirarmi fra le mani quel documento originale di cui parlavo, e ho con non poca soddisfazione scorso lo statuto, le regole sommarie, provincia per provincia, l’elenco dei soci fondatori, oltre tremilacinquecento, rappresentanti anche interi circoli di tutti i territori del Regno. Financo residenti all’estero. Vi ho ritrovato nomi, che a me, anzianotto, hanno ricordato grandi cacciatori di cui ho  molto letto e sentito parlare. Padri o granpadri di altri che anche ho conosciuto personalmente.

A testimonianza di una fede, di una passione, tramandata “per li rami”. Come è successo a me, come è successo sicuramente a molti di voi che leggete. Nomi importanti, di ogni parte d’Italia, a mia conoscenza legati a specifiche forme di caccia, migratoristi, padulani, stanzialisti, beccacciai, cacciatori di montagna. Dirigenti, in molti, di quell'unica associazione venatoria che regolava e orientava le scelte sulla caccia fino al 1963, anno in cui con la famosa sentenza della Corte Costituzionale si decise di smembrare  le nostre compagini e dare inizio alla caccia al...cacciatore.. Allora, chi per amore di libertà, chi per dissidi, chi per altro, alcuni di questi nomi noti si trasferirono armi e bagagli nelle altre associazioni che subito si costituirono. So che farò torto a qualcuno, ma un po’ di questi nomi che ho letto in questo “registro” del 1900 mi piace ricordarli. A partire da Arturo Renault, fondatore della mia cara “Diana”,  Giacomo Puccini (posso dire: mio predecessore a Pescia?) e Raffaello Lavoratti, il Conte Arrigoni degli Oddi, grande ornitologo,  fino a cognomi come Amaduzzi, Gori, Valentini, Borromeo, Lazzati, Griziotti, Mazzucchelli, Fabrello. E Malavasi, Garrone, Toschi, Patrizi, Fermariello, Gualandi. E Garagnani, Pellagri, Patrizi, Delor, Colombo, Spreafico, Fiocchi, Frigerio, Zanussi. Ciceri, Negri Giuseppe, Fancelli, Fanfani (Ugo), Malenchini, Mazzei, Ponticelli, Matteoni, Cattani. Piccolomini (anche quel suo familiare Papa Pio II, fu cacciatore), Bergoglio (parente dell’attuale Francesco?).

In gran parte erano la classe dirigente di allora. Principi e marchesi, conti, baroni, deputati del Regno, professionisti, avvocati, ingegneri. Sacerdoti, anche. Gente colta, sensibile, consapevole dei valori di un’attività che non praticavano  certo per soddisfare la fame. Accomunati dallo stesso sentimento che li spingeva a unificare la nazione in tutte le sue espressi
oni civili e sociali. Emuli dei loro antenati, dei grandi del passato, Federico di Svevia, Lorenzo de’ Medici, e dei loro contemporanei, primo fra tutti il Re Vittorio Emanuele II, i Borbone, gli altri regnanti d’Europa. E dietro di loro c’era uno stuolo di gente semplice, del popolo, ma altrettanto appassionata, consapevole di vivere in una dimensione sociale e culturale strettamente connessa con la terra, anche loro, i cacciatori di allora, parte integrata con gli animali e tutti gli esseri viventi, in quella che oggi si definirebbe biodiversità. Che niente altro vuol dire, scusate la digressione, se non far parte del ciclo naturale delle cose, animate e inanimate.

Ma che c’entra tutto questo, dirà qualcuno, con l’odierna congiuntura? Niente, rispondo. O tutto, invece. Dipende da cosa, tutto questo - a ognuno di voi, e agli attuali dirigenti della caccia, così tanti e cosi distanti nell’intravedere soluzioni - fa venire in mente questo mio modestissimo memento. A me fa venire in mente che storicamente, geneticamente, siamo tutti una grande famiglia. E sarebbe un peccato perdere la nostra memoria storica.

Ah, dimenticavo. L’associazione, unica, da cui tutti, bianchi, rossi, verdi o giallocanarino, proveniamo si chiamava: Federazione Cacciatori Italiani. FCI. C'è scritto in bella mostra sulla copertina di quel documento ritrovato a Pescia. Un documento e un nome, in cui tutti noi, senza distinzione, possiamo ritrovare il nostro comune passato.    
 

Giuliano Incerpi

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137 commenti finora...

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Ma n'dò starebbero e quanti sarebbero sti kompagni al giorno d'oggi???!!! Stesse domande valgono per i kamerati. Mi sa che ci sono persone che sono talmente innamorate di una parte politica che vedono il nemico ovunque!! In ogni luogo e persino in ogni frase. Pure in quelle chiaramente ed inequivocabilmente ironiche e provocatorie riescono a vedere i terribili komunisti che avanzano!!! Meno male che il senso dell'humor è l'ultima risorsa utile che a molti di noi italici calpestati in ogni modo e da CHIUNQUE ci è ancora rimasta.

da Ezio 10/06/2013 19.33

Re:C’ERA UNA VOLTA…

anche tu marcello non mi sembri molto a piombo! poi se vogliamo dirla tutta gli italiani sono un popolo di traditori e la storia ne è testimone. Purtroppo, siamo latini , gente culturalmente molto evoluta, con il culto del bello, del piacevole ma senza amore della patria come gli anglo.sassoni! Siamo Italiani,....e siamo belli cosi!

da marco 10/06/2013 17.27

Re:C’ERA UNA VOLTA…

bhe...i cinesi guardano solo al profitto e venderanno tutto caccia compresa, gli arabi sono vagabondio per natura e distruggeranno tutto... i nostri sogni compresi ... ma questo è i prezzo della globalizzazione selvaggia senza regole,senza identita culturale, senza barriere, vinceranno i più numerosi perchè l'unione fa la forza i Italia con le politiche familiari da 5° mondo fare i figli è una disgrazia! ed ecco il risultato i kompagni esultano all'arrivo dello straniero!! che gente ridicola...

da Marco 10/06/2013 17.20

Re:C’ERA UNA VOLTA…

"...tra pochi anni comaderanno in cinesi e gli arabi..." ...Chissà se sarà un male assoluto...Almeno con loro è sicuro che la religione fondamemntalista animalista ed ipocrisie varie, scomparirebbero come neve al sole.

da Ezio 10/06/2013 16.24

Re:C’ERA UNA VOLTA…

non c'è piu niente da fare per questo paese..tra pochi anni comaderanno in cinesi e gli arabi...gli italiani se ne stanno andando tutti ( giustamente) la scorsa settimana sono andato a ritirare il tesserino per la caccia due impiegati circa 40 minuti! in USA dopo 30 secondi hai fatto, in Germania 15 secondi, in GB 10 secondi , si ad Haiti servono 30 minuti!!! ahahahha I politici si sono mamgiati la nostra vita...

da Marco 10/06/2013 10.43

Re:C’ERA UNA VOLTA…

x gionny: calibro esuberante??? ma per favore fa meno danni di una 222 !! certo occorre saper sparare!! 375 nel bosco?? e chi caccia nel bosco? cinghiale alla governa 80 metri tiro in testa!!!fulminato sul posto, un oretta dopo capriolo a 375 metri fulminato sul posto! oggi torno per un altro capriolo ... poi ti racconto... esperto di balistica!! (???)

da cacciatorino delle domenica mattina 10/06/2013 10.38

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Scusate, ho postato sull'editoriale sbagliato

da tordaiolo 10/06/2013 9.53

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Il titolo dell'editoriale " un paese senza identità. Nemmeno per la caccia"...direi sopratutto per la caccia.Non possiamo pretendere che per la caccia troviamo l'unità quando non la troviamo nella vita socio-politica di tutti i giorni.Ce la prendiamo con le associazioni che non ci tutelano. Per onestà ce la dobbiamo prima prendere con noi stessi. Per me, la ns deriva, nasce da lontano...dal "68. E' li che concettualmente l'idea dell'unità, quel senso dell'unità, si è andato disgregando in nome della libertà....effimera, falsa, illusoria.E' li che è scoppiato il pluralismo che come conseguenza ha generato tanti effimeri liberi, ognuno a creare un qualcosa dove distinguersi. Così si sono formate le nostre associazioni, ognuna legata a un carrozzone, seguendo quella logica. Nell'editoriale precedente si è fatto cenno ad un ritrovamento, una traccia di quella che è stata la prima associazione di cacciatori, la F.C.I. che esprimeva l'unità ma, allora, il senso di unità era una sentimento fresco,l'Italia era stata unificata da poco. Ormai l'abbiamo perso questo sentimento, siamo italiani ma del Nord, del Centro , del Sud ... e la caccia non può restarne immune.Pier76 le tue sono belle parole, intenti ecomiabili, come non si può non essere d'accordo ma già un italiano doc aveva individuato il ns male riassunta con una famosa frase " Pur troppo s'è fatta l'Italia, ma non si fanno gl'Italiani."

da tordaiolo 10/06/2013 9.51

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Ezio, se scendevi a leggere trovavi un altro copia incolla che ti dava la risposta, praticamente la mia " Continuano i distinguo, continuano i mal di pancia. Fra le associazioni in via generale, che si rimproverano a vicenda le cause della inefficacia di una politica a favore della caccia. Fra le associazioni che aderiscono a Face Italia, alcune delle quali dicono che forse, prima di tutto, sarebbe meglio rafforzare la Face stessa. Dissensi pure all’interno della medesima Federcaccia, dove esistono correnti di pensiero per le quali risulta sgradevole rinunciare a una identità consolidata, ai simboli, al nome."....e tanti saluti!

da tordaiolo 10/06/2013 7.48

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Pienamente d'accordo ma loro, i piccoli feudatari lo devono capire che devono fare un passo indietro e con l'aria che tira e come siamo abituati a intendere le cose, ancora mi sembra che non siamo abbastanza maturi per convincersi di questo.Non basta dirlo, non bastano i sondaggi, bisogna che qualcuno lo imponga.....chi?

da tordaiolo 10/06/2013 7.26

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Copio ed incollo di nuovo da Giuliano Incerpi: "E allora, viene da chiedersi, che cos’è che impedisce finalmente di superare il problema? Dal mio sedimentato punto di vista, posso dire che le ragioni sono tante. In buona parte legittime. Ma nessuna, a mio avviso, può più essere giustificata."

da Ezio 09/06/2013 20.42

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Certo un unica A.V. sarebbe la cosa più logica da fare ma chi si tira indietro? L'ho detto nel mio primo post di questa discussione, ognuno vuole il suo piccolo feudo così come in politica. Si potrà mai cambiare questa mentalità ?

da tordaiolo 09/06/2013 20.34

Re:C’ERA UNA VOLTA…

"...sui punti cardine di un corretto comportamento a caccia ci ritroviamo..." ... Lo dico da sempre che una unica associazione venatoria può e DEVE esistere!! ;-) E così finalmente e giustamente ritorniamo pure nell'alveo della discussione proposta da Giuliano Incerpi.

da Ezio 09/06/2013 18.33

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Ma, Ezio il tuo appello lo condivido in pieno.Impegno,buon senso,consapevolezza, che altro dire...non fate gli errori che abbiamo fatto noi, io per primo altrimenti le conseguenze saranno fatali. Non ti conosco e non ti ho mai detto che sei uno stragista, ho parlato di una categoria di gente che va a caccia e che non dovrebbe farlo.Tutto qui e poi certo che mi farebbe piacere conoscerti mica abbiamo litigato....solo vedute un po' diverse ma poi vedo che sui punti cardine dimun corretto comportamento a caccia ci ritroviamo.

da tordaiolo 09/06/2013 16.17

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Dimenticavo una cosa importante. Per Tordaiolo, se passi dal cuneese, vieni a trovarmi, così ci conosceremo di persona e magari, forse, vedrai che non sono poi sto gran stragista sanguinario... ;-)))

da Ezio 09/06/2013 14.56

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Avevo deciso di non intervenire più ma visto che siamo agli appelli ai giovani cacciatori, certo non mi posso esimere di farne uno anch’io, quantomeno perché abbiano una possibilità di scegliere tra più "campane". Ebbene cari ragazzi nati con la passionaccia, ricordatevi sempre che cosa determina il successo o meno di una specie è SOLO l’habitat e pertanto impegnatevi, per quello e come riuscite a fare, per il miglioramento, il ripristino e la CONSERVAZIONE dello stesso. Questo non vuol dire che dobbiate dar seguito alla vostra passione con l’ausilio di strumenti illegali o antisportivi, oppure senza osservare l’UNICA legge valida che nei secoli dei secoli non è mai cambiata, a diversità di tutte le altre, ovvero il BUON SENSO. Perciò, tenendo conto di ciò che ho poco sopra scritto, andate a caccia con serenità e senza arrovellarvi in I N U T I L I e INCOSTRUTTIVE masturbazioni mentali. Diversamente dedicatevi ad altro e lasciate in pace caccia e cacciatori, che ce ne sono, purtroppo, già a sufficienza di persone che, per lavoro o altro, arrecano danno a noi ed alla nostra passione dipingendoci falsamente come il male del mondo. Noi siamo persone per bene, portatori di conoscenza e cultura, una élite e di questo dobbiamo essere CONSAPEVOLI, con tutto ciò che ne consegue. In bocca al lupo!!

da Ezio 09/06/2013 14.08

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Calibro esuberante per il capriolo; distanza eccessiva per il capriolo....difficile cacciare cinghiale e abbattere capriolo a distanza così' grande. Nel bosco non si vede a 375 metri .... Comunque e' vero ungulati in forte aumento

da Gionny 09/06/2013 11.05

Re:C’ERA UNA VOLTA…

questa mattina un cinghiale da 90 kg e un capriolo maschio bellissimo... carabina sauer calibro 300 WM , palla da 180 ... cinghiale 80 metri , capriolo 375 ... ottica Zaiss !! si è vero solo gli ungulati sono in aumento!! posto di battaglia ... non si può dire se no...dopo siamo in troppi! Adesso sono in frigo solo eviscerati li lascio per due o tre giorni poi si pelano e si fanno i pezzetti per la tavola! Buona domenica!!

da cacciatorino della domenica 09/06/2013 9.46

Re:C’ERA UNA VOLTA…

. Le allodole erano ad appannaggio per chi veniva da fuori,i locali poco ci si dedicavano, la media era di 500/600 a settimana a fucile. Per anni e anni siamo andati avanti così. I primi tordi già li vedevi in qualche fresca giornata di fine settembre, qualcuno, poi ai primi di ottobre verso il 4/5 una prima spruzzatina e dal 10 in poi a ondate massicce fino a metà novembre. Le macchie si riempivano, si stabilizzavano, si appastavano e avanti così fino a marzo con qualche oscillazione. Questo…c’era una volta…. Diminuiti drasticamente i tordi, tutti riversati a beccacce. I postaroli sono aumentati perché, perché lo spollo dei tordi non esiste più e molti che vanno li con quella scusa poi tirano alla “signora”. Molti per mancanza d’altro si sono dedicati con assiduità a questa caccia e pian piano sono sparite pure le beccacce. Le allodole, dimenticavo, saranno due o tre anni che non le sento più. Questa è la cronaca, la mia cronaca dei miei posti. Tu parli Ezio che certi comportamenti debbono essere perseguiti e che sono comuni nella vita sociale ..è vero, ma in campagna, amico mio sai benissimo quanto è difficile e li deve per forza subentrare la tua coscienza, il tuo senso della misura, il tuo autocontrollo, la tua consapevolezza che ti è stato affidato un patrimonio che ora stai dilapidando. Noi, meno giovani, abbiamo fatto grossi sbagli nel passato e lo dico ai giovani, non ci prendete come esempio ma prendete sul serio chi vi dice che continuando così la fine è certa.Buona domenica anchee a te

da tordaiolo 09/06/2013 9.03

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Ormai non c’è più niente da fare, anche quando posso farmi una dormita, mi sveglio sempre presto, chissà dove avrò preso questa abitudine. Mi viene spesso di riflettere a ciò che si è detto o scritto. Penso che questa diversità di vedute tra me e te Ezio ed anche molti altri è perché facciano lo stesso errore, tiriamo le somme sul ns vissuto. La tua realtà è diversa dalla mia, da sempre. Altri modi di cacciare, altre tradizioni….altra caccia. La mia realtà è fatta,era fatta, di migratoria al 90% . Per la stanziale il mio territorio è vocato più per lepri (scomparse) e starne (scomparse).Un tempo assorbivamo una gran fetta di anziani cacciatori poi riversatisi anche loro sulla migratoria. Meno che gli acquatici, data l’esposizione del mio territorio, era favorevole ad ogni migratore estatino e invernale dove la parte da leone la facevano i turditi (macchia mediterranea ricca di bacche e oliveti). La beccaccia, questa nobile gallinella delle macchie, era una eventualità, era la caccia che facevano pochi appassionati, pur registrando notevoli presenze specie in condizioni meteo avverse. Il capriolo, illustre sconosciuto fino a poco più di una decina di anni fa e il cinghiale, sempre discretamente presente , abbondante mai. Quindi tutti a tordi , la beccaccia era un opzional anche se spesso la vedevi o portavi appesa ai laccioli. Magari ti si era involata quando andavi a raccogliere un tordo nella macchia. (continua)

da tordaiolo 09/06/2013 9.02

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Va beh dai. Va bene così. Anche perchè io per i miei limiti, ovvio, credo di non riuscire a spiegarmi meglio di quello che ho fatto sin'ora. I nostri modi di vedere rimangono distanti anni luce uno dall'altro. Buona domenica.

da Ezio 09/06/2013 8.55

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Perché tu metti sullo stesso piano il vecchio glorioso chioccolo d’ottone con l’ultimo grido di richiamo elettronico o il vecchio richiamo per quaglie fatto d’osso di cavallo e pelle….è la stessa cosa? Per non parlare poi di tutti gli zimbelli elettronici per allodole, colombaccì, anatre, storni e chi più ne ha più ne metta. Che forse una volta quando eravamo tanti sentivi per la macchia il carosello dei beeper che senti oggi? Giusto qualche campano per chi era appassionato e neanche tutti lo adoperavano. Oggi si sono affinate le tecniche,o meglio si è stati costretti ad affinare le tecniche per avere ancora qualche risultato, cmq sempre più magro. Per non parlare dei fucili, delle munizioni. E ti pare niente il terzo colpo? Prima anche il quarto, quinto, sesto e settimo,Il danno che procura? Il terzo colpo quasi sempre è il colpo della rabbia ad animale quasi fuori tiro che incassa lo stesso e va a morire altrove.Di cos’altro vogliamo parlare degli ungulati? Sono in aumento è vero, l’uomo li ha introdotti dove non esistevano e siccome …non volano…hanno altri abitudini, si sono riprodotti in gran numero. E va bene se i carnieri sono generosi ma anche li con l’aiuto delle nuove tecnologie. Il cinghiale qui si cacciava con il fucile ad anima liscia oggi con carabine con super ottiche che ti vanno a riprendere il cinghiale che saltella fuori cacciata a oltre 200 metri, ma questo è un altro settore. E’ proprio vero, mai il titolo di questo editoriale risulta così azzeccato….c’era una volta!

da tordaiolo 08/06/2013 20.53

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Come devo fare con te. Certo che contesto i carnieri di oggi perché non ce ne sono più le condizioni e in questo la caccia di per se non c’entra sono i cacciatori che fanno la differenza. I cacciatori di oggi, la maggior parte, fanno danno anche se sono di meno di un tempo proprio per come praticano la caccia. Oggi siamo ad usi spararci fino all’ultima cartuccia e poi prendere il fucile per le canne e tirarglielo dietro. Se non ci passa questa smania è la fine che tu ci creda o no. Quando in un post ho detto che mi piaceva chioccolare e mi mettevo una 15ina di cartucce in tasca me ne potevo mettere pure cento, se volevo, e sarebbero stati 100 merli ma non ve ne era la necessità, erano sufficienti, come oggi sono sufficienti 10,15 quaglie o tordi e invece no…bisogna fare i numeri. La colpa è la ns, la mia, di mio padre, di mio nonno che non abbiamo fatto altro che magnificarci dei grandi carnieri e questi sono i risultati, gente insaziabile…non li ho chiamati cacciatori. Amico mio mi chiedi come è possibile fare più male oggi di un tempo? ...(continua)

da tordaiolo 08/06/2013 20.51

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Attento tu, caro Tordaiolo! Nel tuo scritto c'è più di una contraddizione. Rileggilo bene e poi mi dirai se non è vero. Parli di carnieri favolosi di un tempo e contesti e critichi quelli di oggi, ammesso che ce ne possano essere ancora, visto che nessun confronto generale può reggere con il passato. Per TUTTO non solo per la caccia. Dici che la caccia non fa danno ma i cacciatori si. Ma da chi è praticata la caccia se non dai cacciatori, scusa?? Giusto per sintetizzare la sostanza. Mi chiedo soltanto e ti chiedo come possano fare più danno, meno della metà dei cacciatori di oggi, in confronto a quelli di 30 o 40 o più anni fa. E come possano essere più superpredatori adesso che hanno in media 60 anni, in confronto ai 20enni e 30enni di allora. I comportamenti a cui fai riferimento tu sono comportamenti illeciti e sono convinto vadano denunciati e perseguiti e che comunque rappresentino una fisiologica minoranza di "furbi", così come esiste in ogni categoria e/o mestiere e/o professione e/o condizione umana. Oggi si può cacciare in Italia ed avere soddisfazioni relative al modo in cui si caccia, a ciò che si ricerca, alla specie che si insidia, al luogo ove si ha la fortuna o meno di vivere se si vuol cacciare una determinata specie, tenendo conto che i tempi d'oro, se così li vogliam chiamare, sono finiti ma non per la caccia ma per gran parte dell' habitat ove viviamo, con conseguente cambiamento o addirittura stravolgimento ANCHE della caccia. Ridico sempre le stesse cose e vado avanti così. 30 e passa anni fa, qui da me, chi avrebbe mai immaginato che in 25/30 persone si sarebbero potuti abbattere 250 cinghiali?? Chi avrebbe mai detto che certi atc avrebbero fatto "pacchetti" di 10 caprioli a 700/800 euro??? Chi avrebbe mai potuto supporre che si sarebbe cacciato la bekka con il cane da ferma da metà ottobre a fine dicembre e dopo ancora senza fucile??? Rimane il fatto che la tua è una bella storia ed accomuna molti di noi.

da Ezio 08/06/2013 19.21

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Attento, non ho detto che la caccia sia un danno, i cacciatori e alcuni loro comportamenti si.Questo deve essere chiaro perchè io sono nato,come molti, tra cacciatori, generato da un cacciatore che a sua volta è stato generato da un altro cacciatore e ancora più indietro a giudicare da certe foto con certi tromboni che più cacciatori sembravano briganti se non fosse stato per i carnieri che esibivano.Ho vissuto 42 licenze, i primi 32/33 alla grande e poi sempre peggio fino allo stop.Non posso aver detto ma neanche pensato che la caccia sia un danno. Quando a mia madre presero le doglie del parto, un parente andò ad avvertire mio padre perchè sai dove stava?....a quaglie!Quando le donne si stavano affaccendavano intorno a mia madre, in camera,- così mi hanno raccontato- mio padre stava appendendo il fucile dietro alla porta unitamente a un mazzetto di quaglie.Figurati se posso aver detto che la caccia è un danno.Quelle figure, quei comportamenti, quell'etica non mi ha mai abbandonato e proprio per rimanere coerente a quel modo di sentire e vivere la caccia che sono in aperta collisione con i comportamenti di molti cacciatori di oggi - hanno scambiato la caccia per una competizione, una gara che la vivono con l'ansia di dover far bottino a tutti i costi,i numeri, ecc.- che oggi ho deciso di smettere, non mi ci ritrovo più.Come conseguenza questi comportamenti hanno contribuito e non poco al declino della selvaggina in genere.Quando in una notte, alla faccia delle leggi e regolamenti, con un richiamo hai attirato un numero imprecisato di quaglie, dopo averne fatte 10/15, vattene! che stai a fare ancora li, le devi sterminare tutte? é così che si arriva a 50, 60,70 e oltre pezzi. Queste sono le cose che non posso vedere!

da tordaiolo 08/06/2013 17.03

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Mi spiace che io lasci trapelare acredine da ciò che scrivo, perchè in realtà vorrei solo definire un pensiero COERENTE, il "mio" così come il "tuo". Il mio che si basa su esperienza personale di chi vive la natura da quando è nato in prima persona e che ha visto l'evolversi della situazione in un certo modo. Negativo per molti aspetti, i più e generali, e positivo per altri. E poi anche attento da ciò che viene riportato dal mondo scientifico e persino ambientalista che a fronte di innumerevoli attacchi da parte di chi ci odia, ovvero gli animalisti e protezionisti di stampo antiumano, continua ad affermare che la caccia non rappresenta un nocumento per le specie oggetto di prelievo. Il "tuo" è altrettanto un pensiero coerente perchè ritenendo che la caccia sia invece un danno hai deciso di smettere. E questo ti fa onore. Lo ribadisco ora, come ho sempre fattto. Tutto li, senza alcuna acredine ma sicuramente con convinzione e decisione, perchè, ripeto, di aver subito sulla mia pelle le ultralimitazioni impostemi da sempre non solo dal calendario venatorio più restrittivo d'Europa ma reso ancor di più tale dalle ulteriori masturbazioni mentali di chi gestiva e gestisce la caccia nelle zone in cui vivo. Ovviamente senza alcun risultato. Perchè gli unici interventi che possono portare beneficio a certa fauna sono le condizioni dell'HABITAT. Liberare un tot di fagiani o starne o pernici rosse di cattura e perciò selvatici su un piazzale enorme di asfalto da lo stesso risultato di liberare dei pseudoanimali da voliera in un habitat perfetto. Come ho già detto e scritto, il giorno che i FATTI mi convincessero che il "tuo" pensiero è quello giusto, non farei alcuna fatica ad appendere il fucile al chiodo.

da Ezio 08/06/2013 12.51

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Ezio, vorrei spezzare questa acredine che trasuda dalle tue parole ma non sò come fare.Non voglio stare qui a fare il braccio di ferro su chi ha ragione. Posso solo dirti che per certi versi su certe cose la vedo come te ma nel risultato finale giungiamo a conclusioni diverse.Poi tu ti abbandoni a valutazioni personali su quelle che sono state le mie scelte che possono o non essere condivise....io non ho chiesto la condivisione di nessuno. Sono giunto a delle conclusioni attraverso un percorso che ho straillustrato mille volte.Te come altri avete paura che a sentire certe cose poi altri potrebbero...ecc...ecc. Qui si chiacchiera come al circolo, al bar, in armeria...ma sai quante discussioni mi faccio fuori di qui? Sempre! Te la pensi diversamnete da me ed io sono contento magari di sbagliarmi, così riprendo il fucile perchè la voglia ce ne è sempre tanta ma dal mio punto di vista dovrebbero cambiare un sacco di cose, sopratutto il ns cervello.

da tordaiolo 08/06/2013 10.35

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Tordaiolo hai ragione, ammetto di non riuscire a star dietro a tutti i commenti. Letta però la tua teoria sulla mancanza di selvaggina nelle aree protette, ribadisco il mio primo post a risposta del tuo primo o tra i primi commenti che avevi messo qui. Mi congratulo con te perchè hai smesso di anadare a caccia. Sarebbe infatti stato assurdo che avendo tutti quei sensi di colpa avessi continuato in tale attività. Sei stato coerente con il tuo pensiero. Per il resto continui ad essere poco credibile, non tanto perchè contraddici me ed alcuni di noi qui ma sicuramente perchè non accetti persino i dati forniti da organizzazioni scientifiche e persino AMBIENTALISTE (!!!) che non indicano la caccia, così come la intendiamo noi, ovvio, tra le cause di depauperamento di alcuna specie. Da parte mia non vedo l'ora che arrivi la metà di ottobre, per il resto spero solo che cacciatori o ex cacciatori che la vedono come te non assurgano mai ai vertici di alcuna associazione venatoria. Almeno quello penso di poterlo sperare, anche perchè di limitazioni assurde ed I N U T I L I propinatemi da gestori/cacciatori di atc ne ho dovute subire a iosa in quasi 35 anni di attività venatoria.

da Ezio 08/06/2013 10.02

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Caro Tordaiolo, Lucas fornisce una sua opinione basata sulla sua esperienza nella zona in cui vive. A meno che non sia un ricercatore che opera su scala nazionale, allora la sua non sarebbe una opinione ma un dato scientifico. E comunque lui non da la colpa alla caccia di ciò che vede, così come fai tu. Continuo a non ricevere risposte dai cacciatori pentiti o in colpa sul come mai le zone in cui non si caccia hanno la stessa quantità e qualità di animali del restante territorio. Aggiungo anche che vorrei anche chiarimenti sul perchè moltissime specie animali di nessun interesse venatorio sono in fortissimo declino o del tutto scomparse. Grazie.

da Ezio 08/06/2013 9.54

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Lucas noi abbiamo selvaggina nobile autoctona ,nn polli,,,,,,,,ti sei chiesto perchè???.......eppure in zone interdette da 40 anni dovrebbero super abbondare....Tordaiolo,dopo 5 anni dovrebbero scemare,ma x poi riprendersi e ciclicamente avere flessioni e abbondanza.....concordo sulla rotazione quinquennale delle oasi,,,,,,per il resto peso che ci sfugga qualcosa.....saluti

da alessandro federighi 08/06/2013 9.43

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Anche tu lucas vedi la stessa mia realtà gli altri ....non lo sò che vedono...non lo sò.

da tordaiolo 08/06/2013 8.26

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Le uniche specie in aumento sono gli ungulati e i nocivi perché hanno scarsi nemici e territorio favorevole. La "nobile selvaggina stanziale", sia in territorio libero che in quelli "chiusi" alla caccia, si è estinta intorno alla fine degli anni '80/primi anni '90. La migratoria è in grave, costante flessione tranne colombacci, anatidi e storni. Poi ci sono un sacco di chiacchiere da bar, ma questa è la realtà testimoniata da tutti quelli che conosco realmente.

da lucas 08/06/2013 8.19

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Caro Ezio una mezza risposta l'avevo già data nel mio post del 5 cm alle ore 15,18 e altre ne ho date in questo senso in altri blog.Anche io sostengo che la popolazione della selvaggina nelle aree protette più o meno ricalca quella esterna.Vanno fatti due discorsi per la diversa tipologia. La migratoria dentro non c'è per chè non ce la fà ad entrarci, venendo filtrata dall'esterno. Non è che calano nelle aree protette in verticale dalla stratosfera, semmai ci arrivano a tappe dopo aver subito gravi perdite.Per quanto riguarda la stanziale, non lo dico io ma studi di settore, nelle aree interdette alla caccia l'espansione delle specie raggiungono il picco al 5° anno poi vanno scemando per ragioni naturali. Ecco perchè dico da tempo che andrebbe fatta una rotazione nel territorio delle aree protette.Ma queste cose è una vita che le vado dicendo, evidentemente non te lo ricordi o leggi distrattamente.Saluti

da tordaiolo 08/06/2013 8.01

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Bravo Ezio,,,,,,,,,,,,,lo dico da sempre......esempio pratico della mia zona:1)Parco nazionale L"Asinara,2)OPPF Surigheddu,3)OPPF Argentiera, da almeno 40 anni chiusi alla caccia ,dovrebbero avere le pernici da prendere a calci,,,,,,,,,,,,,,chi mi spiega perchè nn è cosi........please..........saluti a te Ezio!!!!!!!!!!

da alessandro federighi 07/06/2013 21.10

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Fede, anche se sono calate drasticamente,qui le uniche che incontri lo puoi fare grazie ai richiami che pullulano. Andava bene anche me che senza richiamo - non ce ne era bisogno - girando intorno a chi lo metteva ne venivano fuori abbastanza,io mi accontentavo. Fuori di lì però se ne incontravi una o due ti potevi reputare fortunato. Prima, e ritorniamo alla mia nostalgia, quando iniziavi ad agosto, lungo i corsi d'acqua le potevi sentire cantare fino a quando vedevi i primi tordi e, in certi sporchi, ne incontravo fino alla fine di novembre.Questo per dirti come sono cambiate le cose e non mi si venga a dire che noi non ci entriamo niente con i richiami.Saluti a te ....fortunato.Se rinasco al padre eterno gli dico se mi può far nascere dalle parti tue.

da tordaiolo x Fede 07/06/2013 21.01

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Noto che quando faccio notare che in zone dove NON si caccia da decenni, o magari da sempre, la consistenza faunistica numerica e di specie è pressochè identica a quella del territorio libero...in certe aree "protette" (ma solo dalla terribile caccia) pure peggio.... nessuno mi sa dare una spiegazione. Neppure quelli che non dormono la notte per i loro immensi sensi di colpa, che vorrebbero peraltro trasmettere ad ogni costo anche agli altri.

da Ezio 07/06/2013 19.39

Re:C’ERA UNA VOLTA…

le quaglie le caccio dopo le 3/4gg di pernici,quindi dal 15 ottobre circa ,fino al 1°novembre ,data che inizia la ricerca delle prime bekke......la scorsa stagione è stata deludente x me,anche se x 2 gg le ho prese ....ma l"anno prima in 5 gg ne ho prese mediamente 10 al gg,incontrandone dalle 12 alle 20 max......però che dire a settembre dove vado a pernici ne poggia qualcuna,ma miei amici che vanno a lepri,ne alzano e ne prendono.....poi sentendo allevatori amici,mi dicono che a luglio quando trebbiano ne vedono tante,,,,,,,poi spariscono.....che anticipino la discesa verso l"africa???Poi ti dico mi ricordo annate da ragazzino,che la sera,nn si facevano 5 tordi,,,,e qui in quei tempi era la zona del tordo..........saluti a te nostalgico Tordaiolo...........

da alessandro federighi 07/06/2013 18.38

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Non ho mai detto che i cacciatori decretano lo stato dei selvatici....anche i cacciatori contribuiscono con la loro condotta, questo ho detto.Poi intervengono altri fattori come il tempo che può dirottare, ammassare in certi siti (vedi bekke con il gelo)ma questo non ci deve far pensare ad un aumento. E' una situazione di quel momento. La cosa va vista su scala generale, anno dopo anno, decenni su decenni e li si può tracciare il trend. Il mio trend basato non sulle catture ma dalla costatazione visiva delle presenze ha visto il sistematico spopolamento di certe aree, questo a me risulta.Lasciamo perdere i tordi, vogliamo parlare delle quaglie?O vogliamo stendere un velo pietoso su questo argomento?

da tordaiolo x Fede 07/06/2013 16.35

Re:C’ERA UNA VOLTA…

dalle mie parti ci sono diversi cacciatori che magari collegandosi insieme sollecitano (con contributi economici) gli agricoltori perchè coltivino girasole. e all'apertura...si godono il raccolto

da l'unionefalaforza 07/06/2013 16.33

Re:C’ERA UNA VOLTA…

qui girasole zero,grano,orzo,oppure piante selvatiche di cui sono molto ghiotte(cardi-cardu reu)....io vivo a ss .....ma anche qui 2 gg di pre-apertura,,,,,,,,,,,anche la concorrenza qui c"è e nn stà col dito in bocca.........x discorso bekke ti dico....penso che qualcuna in meno qui passa,ma quelle che nn arrivano qui ,le ha guadagnate qualcuno a nord(vedi Ezio)......nn scendono se nn costrette dal tempo......comunque ha ragione Cannas ,lo stato dei selvatici,mica lo decretiamo noi..............saluti tordaiolo

da alessandro federighi 07/06/2013 14.40

Re:C’ERA UNA VOLTA…

A parte che, come ho già detto, sei un privileggiato, vivendo in una regione sempre stata al top della caccia, poi non sò se stai nella parte nord,centro o sud della Sardegna, ma le tortore qui da noi, relegate ad un paio di giornate e forse non più neanche quelle,appena le tocchi un giorno spariscono, non c'è possibilità di ritentare. Qui si cacciano intorno ai girasoli, c'è poco da saperle cercare e i posti vengono "prenotati" già dal mese di maggio, quando si piantano i girasoli, figurati se hai spazi. Te stai in un altro pianeta, amico mio, ti puoi sbizzarrire a fare tutti i ragiomenti che vuoi, te lo puoi permettere.Saluti

da Tordaiolo x Fede 07/06/2013 9.31

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Leggendo i vari interventi molti dei quali fuori tema, mi viene da sorridere sulle intenzioni di Dall'Olio per una Federazione Cacciatori Italiani o FCI, il problema siamo noi è evidente, siamo noi che ci diamo nel posteriore uno con l'altro, fortunatamente questo blog non è la sacrosanta verità, ancora troppo pochi a leggere internet, però viene da pensare. Alcune aavv che hanno fatto di tutto per tenerci ignoranti e divisi e poter fare il "dividi et impera" ora vorrebbero l'unione, solo perchè stanno vedendo il calo naturale delle tessere dovuto anche molto all'aumento delle private, unico modo dei cacciatori per punire certi scalda sedie. Più passa il tempo e più mi rendo conto che i cacciatori mi stanno sulle palle, anzi io stesso a volte mi sono insopportabile. Brutto segno.

da Giusva 07/06/2013 8.39

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Tra l'altro, caro il mio poppante, sarà anche vero che siamo in calo, ma siamo duri a morire, stanne certo. Sono arrivato poco fa dal corso di abilitazione per la caccia di selezione: siamo in 50, di cui il 70-80% under 25, provenienti da 3 diverse vallate. Vi daremo filo da torcere ancora per un bel po', per quel che mi riguarda fino all'ultimo respiro, te lo assicuro.

da 100%cacciatore 07/06/2013 1.10

Re:C’ERA UNA VOLTA…

toh ma guarda, a distanza di 3 minuti due post animalisti dello stesso tenore, in due discossioni diverse. Di là ti sei firmato "coniglietta", di qua "bambino", ovviamente l'unico appellativo giusto era "coglione". Sei pregato di correggere, grazie.

da 100%cacciatore 07/06/2013 1.03

Re:C’ERA UNA VOLTA…

il titolo è da modificare in "C'ERAVAMO UNA VOLTA..." voi cacciatori siete vecchi, siete il passato, siete una delle vergogne di questo mondo voi che vi eccitate all'idea di uccidere ma siete in via di estinzione, noi giovani non vi seguiamo nel vostro porco divertimento!

da bambino 06/06/2013 23.48

Re:C’ERA UNA VOLTA…

XTordaiolo:ho citato l"84 perchè nonostante allora si cacciassero ad agosto,quindi periodo eccezzionale qui da noi specie la 3^decade,ne prendevo poche ,nn perchè padellassi,ma perchè nn le sapevo cercare,,,,,oggi le caccio a settembre ,quando il grosso è andato via eppure faccio carnieri di tutto rispetto........Gionny la scorsa stagione da noi i tordi sono stati numerosi sopratutto ultima decade di gennaio/1^febbraio...........poi hanno dato il massimo la 3^di febb/1^marzo......questo che tu lo creda o meno......saluti anche a FIORELLO!!!!!!!!!!!

da alessandro federighi 06/06/2013 21.53

Re:C’ERA UNA VOLTA…

non ci sono più i cannariccioni di una volta!!! saluti banda, vedo che site sempre più presi dalla passionaccia!!! BRAVI a tutti

da fiore 06/06/2013 21.13

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Esatto, dimenticavo le lepri, anche loro in ottima salute. Il discorso ultimo di Ezio è condivisibile e' completamente diverso dal dire "oggi i migratori sono piu' abbondanti di ieri e' solo questione di saperli cacciare"......CERTI MIGRATORI E CERTI STANZIALI SONO PIU' ABBONDANTI (NON DIMENTICHIAMO NEMMENO I CORVIDI IN FORTISSIMO AUMENTO).....ALTRI (ALLODOLE TURDIDI LIMICOLI E ANATIDI AD ECCEZIONE DEL GERMANO REALE/ANATRATO) SONO IN NETTO CALO non causato dalla caccia di sicuro!!!

da gionny 06/06/2013 19.23

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Mi spiace che abbiamo stravolto la discussione a cui aveva dato imput il grande Giuliano Incerpi ma credo che l'argomento sia TROPPO importante ed appassionante per lasciarlo cadere. Gionny dici benissimo! I migratori non fanno altro che adeguare le loro abitudini a seconda del cambiamento dell'habitat e del clima. Nella zona in cui vivo, come ho già detto e scritto mille volte, fino a 30 anni fa di bekke se ne vedevano poche ai primi di novembre e dopo 15 giorni sparivano, per ovvi motivi ambientali e climatici. Oggi, cambiati questi ultimi, per chi ha cani e gambe buone e conoscenza dei posti, la media degli incontri è sul centinaio l'anno, che per ME è un gran risultato, mentre per un cacciatore greco, ad esempio, sono gli incontri di due settimane di caccia. In compenso, nella zona in cui vivo, sono sparite pernici rosse, fagiani e starne, perchè l'agricoltura di oggi li ha annientato il oloro habitat.. Però ci sono più lepri oggi che nei bei tempi andati e felici ma per cacciarle a dovere ci vogliono cani che non "tocchino" i caprioli, altrimenti ciaoooo. E così via, potre continuare per un bel pezzo ma credo che individuare e rappresentare questi particolari dovrebbe rappresentare l'indispensabile bagaglio culturale di OGNI cacciatore, che prima di essere tale DEVE ESSERE innanzi tutto un NATURALISTA. Uno che osserva, vive e conosce l'ambiente in cui vive.

da Ezio 06/06/2013 19.16

Re:C’ERA UNA VOLTA…

la caccia non incide sulla consistenza dei migratori, sono numeri minimali. che qualcuno sostenga che negli ultimi 10 anni i tordi e magari le allodole sono di piu' che negli anni '70 e' una barzelletta che non fa ridere. e' vero invece che sono aumentati colombacci, storni e (ma non sono migratori) ungulati

da gionny 06/06/2013 18.58

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Madonna Santa benedetta, aiutaci tu!! A sto punto, mi sa che preferisco aver a che fare con animalisti convinti. Almeno quelli si dichiarano apertamente miei nemici. Sicuramente han ragione loro quando sostengono che gli animali abbattuti dai cacciatori in italia sono milioni e per fare sto conteggio "scientifico" tengono conto delle cartucce vendute...anche quelle per il piattello. E mentre per i cacciatori la caccia distrugge le specie cacciate, queste ultime, ovviamente, nei parchi, nelle riserve ed in tutti luoghi ove la caccia è vietata da decine di anni, prolificano a dismisura. E così per vedere stormi di fagiani, starne e pernici rosse è sufficiente farsi un giro nel Gran Paradiso, oppure nel parco d'Abruzzo e così via.

da Ezio 06/06/2013 18.29

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Va bene, ognuno rimane delle proprie convinzioni, se uno ne è veramente convinto è giusto che rimanga di quelle convinzioni. L'84 Fede, hai citato quella data a proposito delle tortore, poi non ho capito a cosa ti volevi riferire...saper cacciare o saper sparare. Cmq, solo per citazione e non per vanto perchè solo dopo ho capito il danno fatto,io l'anno successivo, l'85, parliamo di tanti anni fà,a proposito di bekke in due giorni e in due ne abbiamo prese, no scacciate,prese tre volte tante quelle che ha scacciato Ezio.Non è stata una bravura ma una bravata perchè quando ce ne sono come in un pollaio non fai nessuna bravura.Altri tempi e in condizioni climatiche particolari.Te Fede vivi in una terra particolare e da sempre al top per la selvaggina e te la invidio la tua Sardegna che ho avuto modo di visitare più volte, non a caccia.Che posso dire, beati voi con tutte le vs restrizioni. Ho amici sardi che di tanto in tanto vado a trovare e a giudicare dalle foto che mi mostrano ti ripeto ancora....beati voi!

da Tordaiolo x Fede 06/06/2013 17.28

Re:C’ERA UNA VOLTA…

gionny......cosa vuoi ke ti risponda .....dimmi tu......

da alessandro federighi 06/06/2013 17.22

Re:C’ERA UNA VOLTA…

EZIO, no so come quantifichi le tue soddisfazioni? potresti essere piu preciso , cosi per avere un termine di paragone? ( occhio al tesserino )

da Mirco 06/06/2013 16.11

Re:C’ERA UNA VOLTA…

OK Alessandro Federighi sei "er mejo". Contento ora?

da gionny 06/06/2013 15.42

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Ringrazio entrambi gli "Alessandri" di esistere!! Purtroppo e ribadisco, purtroppo, brava a farsi del male da sola come la categoria dei cacciatori, non ve ne sono altre!! Se gli animalisti, invece di predicare al vento sul "povero uccellino", usassero le tesi di alcuni di noi contro di noi a quest'ora ci avrebbero veramente fatti a pezzi. Per fortuna ambientalisti e ricercatori seri ne esistono ancora, così come cacciatori veri conoscitori dell'habitat e dei selvatici, che riescono ad ottenere buone o addirittura ottime soddisfazioni anche cacciando attualmente.

da Ezio 06/06/2013 15.35

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Ragazzi,potete dire cio' che volete, ma lo stato di conservazione del tordo NON siamo noi,fortunatamente,a stabilirlo. Precisato questo, ognuno resta delle proprie convinzioni,io resto della mia, avallata da studi che sopra vi ho riportato.

da Alessandro.C. 06/06/2013 15.20

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Sergio, fatti una camomilla ne hai bisogno!

da Mirco 06/06/2013 15.10

Re:C’ERA UNA VOLTA…

saluto Tordaiolo ,xchè comunque rafforza la mia tesi inconsciamente.....a Gionny che mi offende dandomi del bugiardo(contafrottole)educatamente dico solo che:mio zio vive nella mia città,caccia nelle zone da me frequentate, ha una cagna ottima , eppureeeee......mi chiede come faccio,,,,,,,Tordaiolo nell"84 ad agosto prendevo 8/10tortore in 2 gg.....oggi moooolte di più in 2 gg,la risposta è semplice............nn le sapevo cacciare.........credimi il fucile da mano nn melo può prendere nessuno..................ma nn basta..........Ezio ricordagli quando hai scovato 14 bekke in un gg quest"anno , che qualche "schiacciacespugli" ti ha dato del bugiardo.......uno che prende 3 bekke all"anno.......allora ha ragione Ezio,,,,,,,,,siamo buoni a pestarci le palle x masokkismo,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,Gionny io vivo in Sardegna,ancora vado a 2 passi da casa a caccia di VERA selvaggina................adiosu!!!!!!!!!!!!!

da alessandro federighi 06/06/2013 14.56

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Ed essere obbiettivi significherebbe sostenere da parte di un cacciatore che certe specie sono in diminuzione a causa della caccia??? Quando NEPPURE gli AMBIENTALISTI sostengono questo???? E non lo possono fare certo non perchè ci vogliono bene ma perchè i dati SCIENTIFICI parlano chiaro ed SONO LE CONDIZIONI DELL'HABITAT a determinare il successo o meno di una specie animale o vegetale. ARICOMPLIMENTI!!! Allora io continuo a rimanere "di parte" e a sentirmi al contempo a posto con la coscienza.

da Ezio 06/06/2013 14.40

Re:C’ERA UNA VOLTA…

No Ezio, essere obiettivi e onesti deve essere l'imperativo tra i cacciatori.Negare le evidenze quello si che ci fa male perché poi ci ricamano sopra loro e noi ci illudiamo continuando in comportamenti censurabili o cmq non giustificati dalla realtà.Non te la devi prendere a male se parlo così.

da tordaiolo 06/06/2013 13.53

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Bene, mi pare di capire, anche leggendo gli articoli che appaiono proprio qui su Big Hunter, ultimo in ordine di tempo quello di qualche ora fa che cita la situazione degli uccelli migratori, che neppure gli ambientalisti citano la caccia tra le cause di diminuzione di alcune specie, mentre a sostenere questo sono proprio alcuni cacciatori. Complimenti!! Come sostengo da sempre bravi a farci del male da soli come siamo noi, non esiste alcun'altra categoria. :-((

da Ezio 06/06/2013 12.47

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Tordaiolo, mi sembra che Sergio Ventura abbia risposto con eleganza ad una brutta, ingiustificata risposta data dal sig. Mirco e che aveva offeso anche me, che sono pugliese come lui! Chiusa la parentesi

da Filippo Dell'Anna 06/06/2013 12.42

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Calma calma, ma si sta ragionando,non ci stiamo giocando niente. Sono discussioni da bar da circolo, tra amici....spero, che bisogno c'è di trascendere? Queste improvvise fiammate la dicono lunga sui rapporti tra cacciatori e senza guardarci in faccia figuriamoci sul campo. Questa animosità ci allontana dalla realtà e ci porta su una dimensione di antagonismo e competizione che proprio non si addice a un cacciatore.

da tordaiolo 06/06/2013 12.28

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Mirco, il tuo post esprime un'arroganza da "colonizzatore" che si commenta da sè. Mi dai una serie di spiegazioni e giustificazioni assolutamente da me non richieste. Parli di non rubare, di ringraziamenti che ti dovrei (?!?). Excusatio non petita...accusatio manifesta...Forse, più che io imparare a leggere, dovresti imparare a scrivere."Cacciamo in Puglia...la media...25/30 tordi a testa" è la tua dichiarazione. Il calendario regionale pugliese prevede un tetto massimo di 20 capi. Tutto qui.

da Sergio Ventura 06/06/2013 11.45

Re:C’ERA UNA VOLTA…

io non vivo nella tua regione. Ci vengo sempre meno. veniamo per i RICORDI delle vecchie cacciate, della gente che conosco, perchè mi piace. I numeri sono quelli , ma ho parlato di GIORNATE RARE... poi dovresti imparare a LEGGERE io non mi lamento PRENDO QUELLO CHE C'E' ... senza nessun tipo di problema. I numeri ,li rispettiamo sai perchè abbiamo con noi ben quattro vecchietti di 80 e più anni che vengono solo per stare in compagnia e li segnamino nei loro tesserini i tordi in esubero. NON TI RUBIAMO NIENTE , non ne abbiamo bisogno, doversti ringrazarci che ti portiamo i soldi dell'albergo, ristorante, benzina ,ecc. ma forse ci ringraziano più in Grecia ( licenza pochi euri) albergi 20 euri , mangiare 10 euri e molti piu tordi. spendiamo piu a venire in puglia che andare in grecia lo sai? infatti non verremo più. tienti pure tutti i tuoi tordi. ciao

da Mirco 06/06/2013 11.07

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Mirco, visto che vivi nella mia stessa regione, ti consiglierei di rileggerti un pochino il calendario venatorio, prima di avventurarti a dare i numeri...e magari lamentarti di presunti o reali cali di selvaggina...

da Sergio Ventura 06/06/2013 10.51

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Vero,Mirko ha ragione 100%. Come Son finite Starne e fagiani ora tocca ai migratori. Oggi aumentano colombacci e storni, oltre agli ungulati!

da gionny 06/06/2013 10.49

Re:C’ERA UNA VOLTA…

i tordi sono calati ovunque, io vado in Spagna da 25 anni e non si possono paragonare i carnieri di allora ( media 100 tordi al giorno)con quelli attuali( media 25 tordi al giorno)stessa cosa in Italia dove negli anni 70/80 - mio padre in meridione puglia faceva anche 100 trodi oggi se ne fai 10 è un miracolo. Poi ci sono quelli bravi , che sparano bene, che sentono bene, che si nascondono bene, che sanno sempre trovare l'affilo giusto, che fanno la differenza ma i tordi sono calati dai , inutile nascondersi dietro un dito. anche le squadre che fanno i mille tordi a stagione ( 10 persone minimo) cacciano alla scaccia e il 40% sono merli!! io non ho nulla con quel tordaiolo ma dice la verità ( forse anche un pò troppo catastrofica) però non ha tutti i torti. personalmente, in Italia, cacciamo in Puglia e la nostra media ( quando va bene) sono 25/30 tordi al giorno a testa. quando va bene. abbiamo fatto anche 3 di media in due giorni di caccia in 8 persone!!! però , va bene lo stesso. ci si deve accontentare. Un anno siamo stati in Tunisia ( 12 anni fa) media 250 tordi a testa...dopo calano!! cazz!!!

da Mirco 06/06/2013 9.35

Re:C’ERA UNA VOLTA…

? Che in qualche parte e ripeto e sottolineo, qualche parte, quest’anno si siano visti migliaia di tordi e tante beccacce è possibile ma non cambia il succo del mio discorso perché prima li vedevi tu come li vedevo io, migliaia di tordi. Adesso a qualcuno gli tocca non vederli….perchè? E si ripropone sempre la stessa domanda. Allora ragionevolmente, da persone adulte e che ragionano, dobbiamo ammettere. Effettivamente, dal punto di vista numerico,le popolazioni dei turditi stanno diminuendo.Le cause sono tutte quelle che abbiamo detto in questi post ma per onestà,non possiamo esonerarci, noi cacciatori,dalle ns responsabilità.Nelle responsabilità io ci metto oltre l’uso indiscriminato di richiami elettronici,una metodologia aggressiva esageratamente sproporzionata alla reale consistenza della selvaggina odierna più la totale assenza di una benchè minima parvenza di etica venatoria, quella che distingue il cacciatore dallo scacciatore.Infine lo sai che ti dico? Paradossalmente però la colpa è di noi meno giovani e di quelli che ci hanno preceduto. Si, perché a furia di celebrare i ns carnieri, raccontare di cacciate favolose, nei giovani di oggi si sono instaurate quelle aspettative che non trova riscontri nella realtà. Loro vorrebbero rifare gli stessi carnieri e allora si inventano di tutto, si dimenticano come ci si deve comportare-il senso della misura- e con le unghie stanno scardinando le tavolette del fondo del barile. Questa per me caro Fede è la verità.

da tordaiolo x Federighi 06/06/2013 8.14

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Ti chiamerò Fede per brevità e per non confonderti con l’altro Alessandro. Ho letto che hai 47 anni, a me ne mancano pochi –meno delle dita di una mano- per eguagliarti….ma di licenze.Mi dici che sono ammalato di nostalgia venatica….è verissimo, ma ti devi chiedere pure il perché e risponderti. Posso dire anche io le stesse cose che hai detto tu a proposito degli anziani –io ancora non mi si sento tale, diciamo meno giovane- quando mi dicevano, tra questi mio padre-grande chioccolatore- che gli animali non erano più quelli di una volta….quante volte lo abbiamo sentito da loro. Pensa già loro avevano avvertito il declino, vedevano la differenza che noi giovani non vedevano perché ci pareva tanto e ci bastava quello che avevamo. Oggi che gli anni mi si vanno accumulando dopo aver percorso una bella fetta di strada venatoria mi accorgo anche io di questa differenza, con la differenza che io da giovane rispetto ai vecchi avevo ancora tanta selvaggina a disposizione oggi non più….è come un recipiente che si và svuotando. Anche te non puoi negarlo, avrai una 30 di licenze sulle spalle, ti chiedo, oggi è come quando hai iniziato? I tordi sono rimasti quelli di allora? Non potendo negare l’evidenza si afferma che sono intervenute cause esterne a modificare questo quadro, inquinamento, urbanizzazione, nuove tecnologie ecc. -che non nego neanche io-, però davvero ci vogliamo convincere che le cose sono rimaste inalterate? (continua)

da tordaiolo x Federighi 06/06/2013 8.13

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Chi si accontenta gode. Io vedo un enorme aumento solo di cinghiali, caprioli, daini e perfino cervi. E di contafrottole!

da gionny 06/06/2013 8.09

Re:C’ERA UNA VOLTA…

cacciatore: io sono solo un cacciatore appassionato,tutto qui,con grande rispetto x gente come tordaiolo,che rappresentano la ns storia come i ns padri/nonni.....oggi sono affetti da nostalgia venatica,ma è il loro tempo x questo,,,,,quando parlo con il padre di un mio caro amico 84 anni,grande capocaccia,grande fucile,che mi dice che nei suoi monti nn ci son più pernici,,,,,vive in una delle migliori zone della Sardegna,,,,,io penso(ma x rispetto nn glielo dico)che nn è più un cacciatore di pernici sarde,,,,,,come mio padre che mi dice sempre che corro troppo in campagna.....nn si rende conto(o forse si)che è lui che nn cammina più come prima,,,,,concludo dicendo che tutto cambia ,anche la selvaggina si adegua,se noi nn ci adeguiamo ......Ezio che scrive su questo sito(mi onoro di conoscere)dice sempre che nel suo cuneese,nn ha mai visto tante bekke come negli ultimi 15 anni,,,,,chisssà perchè......tordaiolo da noi sono passati a migliaia i tordi quest2anno sopratutto fine gennaio -prima decade di febbraio,,,,,,,,,,,,,,adiosu

da alessandro federighi 05/06/2013 22.25

Re:C’ERA UNA VOLTA…

son discussioni da armeria, qualcuno deve dimostrare (prima di tutto a se stesso) di essere un gran cacciatore, evoluto, e la miccia della fantasia accende la polvere della passione.....il risultato è la più classica della bugia da cacciatori, un po' stucchevole....

da gionny 05/06/2013 18.47

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Rispetto le tue convinzioni Cannas ma rimango delle mie.Quello che dici è tutto vero è la chiave d'interpretazione che cambia.Che i tordi li trovi nei giardini è vero ma pure prima era vero. Oggi li noti perchè vedi la differnza, fuori non ci sono e dentro si... e perchè fuori non ci sono?Poi,te lo dice la scaccia stessa, oggi devi camminare dalla mattina alla sera per avere quello che facevi con un solo fosso in un paio d'ore e in due persone. Era una scaccia soft, se vogliamo,bastava raccogliere quattro toppe in terra e i tordi volavano via, bastava poco, era una cosa semplice. Oggi ci vogliono uno squadrone di persone agguerrite, che circondano un posto, fare un gran baccano, rauti e tric trac...anche questa è una differenza.Fino a qualche anno fà, quando ancora ero libero di scegliere, quando non mi andava di tirare al volo, mi mettevo in tasca una 15ina di cartucce a carica ridotta, fatte da me, un semplicissimo chiocco di ottone e giravo un pomeriggio per la macchia, mi divertivo pure così, e stai pur sicuro che erano una 15ina di merli. Oggi, ecco un'altra differenza, ma per caso si sono così evoluti i merli che schifano il chiocco? o io non sò più chioccare, cosa gli è successo?Semplicemente non ce ne sono o devo pensare che il loro spirito di adattamento gli ha fatto capire dove stà il trucco?Non mi viene di credere a questa evoluzione perchè a ottobre, a passo avviato come mai, quando entrano quei branchetti di merli che prendono la macchia vengono a cimotto come allocchi?No, per me è come dico io, sono di meno e basta, bisogna prenderne atto.

da tordaiolo 05/06/2013 16.39

Re:C’ERA UNA VOLTA…

todaiolo ... sei OUT ... interlquire con te è TEMPO PERSO!! bravo federighi tu rappresenti il VERO cacciatore italiano. preparto , esperto, coN anni di gavetta alle spalle. Hai scritto cose giustissime BRAVO.

da Cacciatore 05/06/2013 16.04

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Il discorso,va impostato anche in consierazione che le consuetudini degli uccelli son mutate esiste l'adattamento della specie una forma di strategia per la sopravvivenza,oggi i tordi molto spesso non fanno piu' lo spollo,o se lo fanno e' ridottissimo, stanno tutti fermi e dormono nei luoghi di pastura potenzialmente sicuri,fuori lo stesso discorso,la scaccia e' un esempio in zone zero spollo, ma decine di tordi a camminare.Un tempo eravamo tantissimi pochissime zone protette e sti tordi si spostavano in base al disburbo ricevuto ovunque e sempre prendevano fucilate,oggi non piu'..Vai vicino alle case ci son decine di tordi,li sanno che non rischiano nulla..Come le anatre e' cambiata la strategia di migrazione e sosta..Prima era spalmata su un arco temporale piu' ampio oggi spesso si risolve velocemente e si ficcano tutte nelle zone umide protette,essendo anche loro fedelissime ai siti di svernamento sicuri.E' ovvio che escano come escono i tordi termina la pastura interna e son costretti a pagr pegno.Tutto sta' a cambiare strategia di caccia adeguandoci noi ai loro orari e consuetudini mutate..Ovvio prima non avevo bisogno di tecnicismi, mi appostavo e il traccheggio da una montagna ad un'altra era sempre garantito pigliavano trombonate ovunque...Il prossimo anno ti porto a vedere un'area parco qui alle porte di roma a dicembre ma anche a marzo e vedrai tordi come le zanzare..Per le anatre idem...

da Alessandro.C. 05/06/2013 15.41

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Se Alessandro dice il contrario non dubito che ciò non sia vero ma è quella realtà, la realtà di una distribuzione a macchia di leopardo – mentre prima era una cosa uniforme- quindi siamo in presenza di una diminuzione, ma perché non vogliamo ammetterlo? Che poi una sera o un giorno ti capita un affilo in qualche angolo nascosto è possibile ma poi finisce, la gloria di una sera perché il giorno fischi, mentre prima eri tu a stancarti. Potrei raccontare qualche centinaio di cronache di varie esperienze ma bisogna che torni indietro di qualche decina di anni…ma perché, non sono in aumento? Mi si dice inoltre che è cambiato il terreno, oltre i parchi, l’urbanizzazione e tutte le tecnologie moderne, è vero. Ma mi chiedo come fanno le pale eoliche o il fotovoltaico a dirottare i tordi solo nelle aree protette? Booh, non lo so. Io dico che nelle aree protette invece ce li dirotta, là dove avviene, la “signora delle cacce” cioè la scaccia, quello si che li disturba li distoglie. E’ questa moda di cacciare o meglio di scacciare a cui si è dovuto ricorrere per recuperare,almeno in parte, quel gap che si è perduto. Un tempo eravamo tutte sentinelle, perché abbiamo dovuto aggiornarci? La domanda è sempre quella....ma io lo sò il perchè!

da tordaiolo 05/06/2013 15.19

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Sono opinioni a confronto, nulla di male. Rispondo a fattor comune. Avrete ormai capito che ho le spalle larghe e accetto qualsiasi cosa mi si dica meno le offese. Quindi così possiamo dialogare tranquillamente. E’ vero, le aree protette sono aumentate e concordo pure con Alessandro che le aree parco sono una risorsa.E’ vero pure che eravamo 2 milioni, famosi, oggetto di referendum abrogativo, e ora ridotti ad una drappello di circa 7/8centomila praticanti, se poi ci togli quelli che per motivi di lavoro la praticano nel fine settimana, le giornate di maltempo, di cacciatori sul terreno, giornalmente, non ne dovrebbero girare molti. Io ero tra quelli, fortunati, che invece stavano sul terreno tutti i giorni, un osservatorio privilegiato. Ovviamente parlo dei miei siti. Sono circondato, ormai da anni, da aree protette, fondi chiusi dalla notte dei tempi(oliveti) che effettivamente mi hanno permesso, e non solo a me, di divertirmi in tutti questi anni. In particolare facevo “la sentinella” ad un uliveto di una nobile famiglia, da sempre interdetto alla caccia. Il pomeriggio già alle 14,30 sfrecciavano i primi tordi che rientravano nella macchia sul terreno libero e si andava avanti fino a notte. Gradatamente negli anni siamo arrivati a zero.Volendo sforzarmi di credere che tutta la selvaggina non la si trova più in giro e che stà tutta dentro queste aree protette, non ci riesco. Non ci riesco perché non posso credere che sia solo una anomalia delle mie parti. (continua)

da tordaiolo 05/06/2013 15.18

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Il posticino dimenticato da tutti e' il sogno di ogni cacciatore....per i tordi laddove cacciano con le gabbie puoi fare festa....in Toscana quasi ovunque

da gionny 05/06/2013 15.11

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Tordaiolo tu mi ricordi mio padre..........ieri uscivano e beccavano tutti,ma nn sapevano il perchè,c"era materia prima x tutti.......oggi o sei tecnico e fai quello che ti consiglia Cannas o vai in bianco e continui a nn sapere il perchè.............x tutta la selvaggina sia chiaro........a volte in "tanche" apparentemente identiche , in una trovi quel che cerchi,nell2altra attaccata niente di niente x tutta la stagione ,chiediti il perchè.....poi senti discorsi fra cacciatori,ki prende 3 bekke all"anno e nn crede a chi ne prende e ne incontra tante..............x me è meglio cosi,ma dire che nn si trova più nulla è sbagliato......poi penso a quando avevo 18 anni e quanto camminavo............oggi ne ho 47 e giro ancora molto in campagna ,in maniera più razionale e non a casaccio....poi il cappotto ci stà comunque ,ma sapere il xchè l"hai preso è importante..........saluti

da alessandro federighi 05/06/2013 14.55

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Tordaiolo non puoi fare paragoni con l'habitat di 30-40 anni fà, cemento, luci, pale eoliche, specchi, molto è cambiato o sbaglio? Anche gli uccelli di passo prendono le misure nei loro spostamenti e dove prima era oro oggi è fango, bisogna aprire gli occhi e guardarsi intorno, così si và a caccia. Riguardo la scaccia ti debbo dire che è una signora caccia se fatta in tre come da Legge molto faticosa, ma redditizia e i tordi che si prendono non sono regalati, bisogna solo rispettare i limiti, certo che fare la sentinella col fucile in in collo paga poco, ho fatto la scaccia per anni, ora vado ad anatre per cambiare, ma non disdegno il passo dei tordi.

da Giannirm 05/06/2013 11.24

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Te lo spiegato,son cambiati i parametri,ieri non avevi aree protette,o per lo meno erano pochissime e davi il cordoglio ovunque e sempre, ai tordi, oggi no.idem sulle anatre poche aree protette le stesse stanziavano sempre in mare e rientravano solo la sera a terra, oggi, no o in giornate di forte mal tempo c'era sempre volo a terra..Gli animali son molto sensibili al disturbo,se li stanno tranquilli non escono o escono solo in condizioni particolari o per nutrirsi e a orai ben precisi,...Cogli l'attimo,cerca la zona,impara gli orari e usi degli uccelli,adeguati alle loro esigenze..E vedrai che spizzichi e anche bene....Le aree parco oggi a mio avviso son un dindarolo...

da Alessandro Cannas. 05/06/2013 11.16

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Se oggi fai una cosa che prima non facevi ti devi chiedere perchè la fai. Quando saprai darmi una risposta plausibile a questo ne riparliamo.

da tordaiolo 05/06/2013 11.09

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Tordajo,i tordi,come le beccacce,e anatre,son uccelli legati agli stessi areali di svernamento tranquilli,abbiamo nel Paese vastissime aree chiuse alla caccia, le stesse anno dopo anno son sempre frequentate dagli stessi identici contingenti dell'anno precedente con l'incremento di quelli nati nell'anno corrente..Non a caso dove ho portato amici,tra diversi fondi chiusi,non disturbandoli,in fine dicembre si son fatti carnieri tipo tunisia,idem a gennaio al rientro in posti valutati e non sfruttati in dicembre,ti dico anche dove,a Rieti,rientri,da 20 tordi a testa..E considera che io non caccio tordi..Ci porto solo due amici fidatissimi,son posti dove caccio il capriolo e colombe a grosseto. Oggi la caccia e' piu' tecnica di quella di ieri,vanno valutate moltissime cose,pasture,zone protette,disturbo,venti, frequentazioni,ecc....O fai cosi o sbianchi.Se vuoi ti porto..Ma bendato!

da Alessandro Cannas. 05/06/2013 10.56

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Si certo, a parte la battuta, ma te come te lo spieghi?

da tordaiolo 05/06/2013 10.27

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Tordajo,vuol dire che non sei bono!! A parte la battuta,lo stato di conservazione e' valutato sia con quelli svernanti nel bacino del mediterraneo,sia con quelli nidificanti, ci son anche i conteggi delle coppie...Si parla di oltre 80.000.000 di individui di bottacci... X robin..e' allora? la lac come le altre dicono panzane,lo sappiamo...Usano la politica editoriale plateale per impressionare..Ma magari un confronto diretto con loro, carte alla mano!

da Alessandro.Cannas. 05/06/2013 10.23

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Giusva, non so dove prendono i dati questi Istituti di ricerca, non sò quali meccanismi adoperano per fare i loro calcoli, io mi baso su quello che vedo. Se fosse, ascolta bene, come dicono loro che addirittura sono in aumento, io non avrei dovuto accorgermi di niente, nel senso che avrei dovuto continuare a fare gli incontri che facevo prima, dovrei essere circondato da tordi che vanno all'edera dai sasselli sui corbezzoli maturi, sulle olive.....dove stanno? Non li vedo più da un pezzo.Se si nota questa differenza, e non la noto solo io, evidentemente le cose stanno in un altro modo.Qualche "acuto", un pò qui un pò là sul territorio nazionale non ti possono ad autorizzare a pensare che le cose stanno migliorando. Se è sempre più praticata la scaccia è perchè altrimenti ritorni a casa a mani vuote, se si deve ricorrere a richiami sempre più sofisticati è perchè ce ne sono sempre di meno....non di più!Se uno arriva ad inventarsi di tutto vuol dire che siamo arrivati al fondo....altrimenti che bisogno ci sarebbe?Se prima uscivo di casa, fatti 5/6 km mi ritiravo dopo un paio di orette con gli strozzini raddoppiati e adesso neanche se giro un mese, qualcosa vorrà pur dire?

da tordaiolo 05/06/2013 10.16

Re:C’ERA UNA VOLTA…

lucas son 20 anni che non vedi vola un tordo,sparando con la doppietta sabatti. meglio la pesca alle trote

da spartacus 05/06/2013 10.08

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Dopo un gran passo, per tutto dicembre e tutto gennaio in Bassa Sabina romana(Palombara, Moricone, Nerola ecc.) hanno fatto i fasci di tordi bottacci, spollo, rientro e scaccia, mentre da ogni parte si piangeva a carestia, evidentemente gli piaceva quella zona, che è comunque vocata coi suoi oliveti, non andiamo a cercare i tordi dove non ci sono ed in periodi non adatti.

da Giusva 05/06/2013 8.59

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Io sono d'accordo con @tordaiolo. Vivo in campagna, ho dei terreni e mi guiardo intorno sempre, non solo andando a caccia. I tordi che passano saranno un decimo di quelli che vedevo fino a vent'anni fa e, quel che è più importante, non si fermano più. Dalle mie parti nessuno va più al rientro perché è una perdita di tempo e bene che vada ne vedi un paio, quando prima era una sparatoria continua da tutti gli angoli. Se ne vedono al ripasso, a febbraio, marzo, quando la caccia è chiusa.

da lucas 05/06/2013 8.45

Re:C’ERA UNA VOLTA…

@Erbivoro non li sentire i nostri commenti, senti quelli del sito 100% animalisti eh eh eh, non lo trovi? Non sarà che la Magistratura l'ha fatto inibire per incitazione alla violenza? Chi sarebbero quelli da far curare da medici bravi?

da Giusva 05/06/2013 8.29

Re:C’ERA UNA VOLTA…

@tordaiolo che i tordi sono in aumento non lo dico solo io, ma International Union for Conservation of Nature come già qualcuno ha accennato. Sono stato un tordaiolo nato anche io, cacciavo tordi fino all'ultimo giorno di marzo, sò bene di che parli. Pur avendo cambiato genere continuo a cacciare un pò di tordi per lo spiedino,ho amici tordaioli che mi dicono l'andazzo, ma ho anche gli occhi per vedere, dici che dopo il passo è finita? Ti dirò che gennaio con tre amici di cui uno provvisto di richiami vivi, fra due fondi chiusi di Gr8 abbiamo fatto numeri di altri tempi sparando a volo, bottacci da tutte le parti, questo per dirti che per fare qualche tiro, bisogna evitare le zone troppo battute e lasciare riposare una zona anche 1 mese. In quanto a sasselli e cesene sappiamo tutti che si fanno vivi in Italia quando dicono loro, prima erano più frequenti, ma non vuole dire che sono in decremento anzi, i viaggi venatori solo per essi parlano chiaro.

da Giusva 05/06/2013 8.22

Re:C’ERA UNA VOLTA…

La fame stana il lupo dal bosco, diceva il nonno. vedrai G.S. che se non si convincono a più miti consigli presto dovranno portare i libri in tribunale. E allora sì, che si faranno vivi per mendicare un posticino riparato ma comodo. Chissà se ce ne saranno rimasti.

da Billy 05/06/2013 7.49

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Caro Giuliano, far approdare questo progetto di coseì"larghe intese", incorpando in un'unica Associazine molte di quelle presenti sul nostro territorio, mi sembra quanto mai impossibile, è già da un po di anni che se ne parla, ma come ben saprai hai vertici della plancia di comando risulta un po difficile un'unione di commiato, siamo in Italia, gli interessi personali sopravvalgono quelli comuni al pari di qualsiasi partito politico del nostro bel paese.Personalmente spero vivamante che ciò avvenga quanto prima, perchè in questo periodo storico-economico che l'Italia attraversa, solo con forze unite e solidali la Caccia continuerà ad avere il futuro che tutti vogliamo.

da G.S. 61 05/06/2013 7.23

Re:C’ERA UNA VOLTA…

x grillo parlante. Mi scuso non aver potuto risponderti prima. ero impegnato. Ricordati che non sono alle dipendenze di nessuno, federcacciatore da sempre non come socio ma come FEDE ! c hiaro ? non ho da tirare la volata a nesssuno anche xchè sganciato da tessere politiche e dipendenze a vario livello. Ragion percui la penso così e non sono il solo. tanto dovevo

da falco 04/06/2013 21.53

Re:C’ERA UNA VOLTA…

x grillo parlante. Mi scuso non aver potuto risponderti prima. ero impegnato. Ricordati che non sono alle dipendenze di nessuno, federcacciatore da sempre non come socio ma come FEDE ! c hiaro ? non ho da tirare la volata a nesssuno anche xchè sganciato da tessere politiche e dipendenze a vario livello. Ragion percui la penso così e non sono il solo. tanto dovevo

da falco 04/06/2013 21.53

Re:C’ERA UNA VOLTA…

xerbivoro:chi deve curarsi sei tu,con le verdurine che mangi avrai il ferro sotto i tacchi.............comunque fai come credi,ma nn dare consigli a noi su come vivere,,,,,,,,,,io mangio il cinghiale,ilconiglio,la lepre ,i tordi,le bekke,,,,sopratutto nn delego nessuno per uccidere animali che sono esseri viventi si,ma anche proteine nobili importanti x la mia vita , punto............

da porcrabu 04/06/2013 19.37

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Dimmi un pò, ma l'erba non ti limiti a mangiarla vero '? E deve essere anche tagliata male visto come ragioni, altro che malattia

da Per Erbivoro 04/06/2013 19.23

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Invece la religione fondamentalista animalista è veramente il top!! Poi visto che noi cacciatori non avremmo altri interessi se non uccidere animali, chissà i macellai come verranno considerati dal nuovo dio animalista. Certo che se la religione fondamentalista animalista non fosse pericolosa per l'intero genere umano, ci sarebbe proprio da scompisciarsi dal ridere !!!

da Ezio 04/06/2013 18.44

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Vi rispetto nella vostra malattia mentale: non avete altri interessi che uccidere gli animali ? Fatevi curare! Non è un insulto: è un consiglio. Starete meglio. Quando sei malato non te ne accorgi, se ne accorgono gli altri. Dai vostri commenti, si capisce che non state bene. Fatevi curare e fate presto !

da Erbivoro 04/06/2013 18.21

Re:C’ERA UNA VOLTA…

ovvviamente mi riferivo ai signori della lac e di pronatura del piemonte che hanno emesso un fior di comunicato come se avessero ottenuto l'assenso del ministro a chiudere la caccia in italia

da robin 04/06/2013 17.52

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Per finire il discorso Giusva. Io andavo a caccia dall'apertura alla chiusura...tutti i giorni, compresi quelli non consentiti escluso martedi e venerdi. Giusto il maltempo e nemmeno tanto quello mi faceva restare a casa.Una stagione di caccia però non si può relegare a quelle quattro giornate dell'apertura e a quella quindicina a cavallo tra ottobre e novembre. Io ero abituato ad andarci fino alla fine di marzo...prima, adesso fino alla fine di gennaio ma di tordi quando più quando meno li trovavo sempre.Ormai è qualche anno che dopo la sfuriata di ottobre - quest'anno ce ne sono stati un pò di più- cala la morte, il silenzio assoluto ma non solo il mio. Nel circondario, pure frequentato da altri cacciatori, la sera non si sente una schioppettata al rientro a raggio di orecchio, si ha la sensazione che sia chiusa.Per cui continuo a sostenere che anche se qualche bollata di turditi, da qualche parte dello stivale fà felici dei cacciatori, nel quadro generale della migrazione il tordo E'NOTEVOLMENTE CALATO DI NUMERO.C'erano i sasselli dalle mie parti che ti cecavano, sono anni che non ne vedo....che è successo?Perchè ora non ce ne sono più quando l'ambiente è rimasto lo stesso? Non sono sufficienti i numeri che si fanno alla scaccia per poter dire che i tordi sono addirittura in aumento perchè fino a qualche tempo fà non c'era bisogno di fare la scaccia per avere gli stessi risultati.E' segno evidente che le cose non stanno come voi dite.C'era una volta...appunto, ma ora non c'è più!

da tordaiolo 04/06/2013 17.14

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Si Giusva fino a quel periodo tutto ok è vero e non è che me ne sono stato con le mani in mano ....è dopo che è calato il sipario e non si è più riaperto.

da tordaiolo 04/06/2013 16.13

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Per mè si è persa una grande occasione per iniziare e poter fare, e dimostrare all'Italia che noi cacciatori eravamo uniti e/o volevamo l'unità almeno nell'azione.Qualcuno si ri ricorda ancora che il mondo dei cacciatori ha raccolto 830.000 firme per indurre la maggioranza al governo a modificare la 157, legge considerata da tutti come non più attuale per i tempi. Tale iniziativa fallì miseramente per il mancato sostegno ai politici che portavano avanti il disegno di legge, da parte delle maggiori AV che snobbarono e in alcuni casi sabotarono questa iniziativa. Come non ricordare la mancata adesione alle manifestazioni a Roma per rivendicare i nostri diritti, da parte sempre delle stesse AV nazionali riconosciute. E solo adesso sempre queste AV si accorgono che per salvare la caccia serve la collaborazione e l'impegno di tutte le AV riconosciute e non, solo adesso è prioritaria l'unità. Sig. dirigenti vi siete accorti solo ora, con la crisi economica, che i cacciatori non vi pagano più la tessera della vostra Av.Adesso ci rimane qualche piccola speranza per salvare la caccia, ma la AV, che detiene la risicata maggioranza eve dimostrare/ fare ciò che in questi anni non ha fatto, SOLO ALLORA SARA' CREDIBILE, la sua richiesta di unità del mondo venatorio

da Bekea 04/06/2013 15.58

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Caro robin,il Min Orlando, mi sembra una persona concreta,e non credo si faccia prendere dal panico, per i lamenti di persone ormai non piu'credibili',sull'argomento caccia....E neanche il mostro sacro!

da Alessandro Cannas. 04/06/2013 15.09

Re:C’ERA UNA VOLTA…

x tordaiolo: le specie in riferifemto alle caccie tradizionali le trovi sotto la richiesta caccie in deroga... :)))))

da cele 04/06/2013 14.56

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Da metà ottobre-10 novembre ci sono stati parecchi giorni di furia per quanto riguarda tordi e merli (lazio Nord -centrale e Grossetano)visti più che cacciati mentre eravamo a colombi, conosco amici romani, che li hanno cacciati fino all'ultimo giorno di caccia con rientri da 15-20 pezzi gg. Se questi non sono tordi? Non sò in altre parti italiane come è andata, però di tordi bottacci tanti, nell'arco dell'anno meno i merli ed assenti cesene e sasselli.

da Giusva 04/06/2013 14.45

Re:C’ERA UNA VOLTA…

e speriamo caro cannas che il ministro orlando si renda conto delle persone con cui perde il suo tempo.

da robin 04/06/2013 14.38

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Alessandro sei un faro nelle tenebre!! Grazie di esistere!! ;-))

da Ezio 04/06/2013 14.17

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Ok, Visto che il Sig Giuliano, ci ha chiesto come son classificati i tordi. Cesena (Turdus pilaris):la specie è classificata “Least concern” dall’International Union for Conservation of Nature ovvero la categoria di specie animali a più basso rischio, a cui appartengono le specie abbondanti e diffuse. Tordo bottaccio (Turdus philomelos): la specie è classificata “Least concern” dall’International Union for Conservation of Nature ovvero la categoria di specie animali a più basso rischio, a cui appartengono le specie abbondanti e diffuse. Tordo sassello (Turdus iliacus):la specie è classificata “Least concern” dall’International Union for Conservation of Nature ovvero la categoria di specie animali a più basso rischio, a cui appartengono le specie abbondanti e diffuse. Merlo (Turdus merula): la specie è classificata “Least concern” dall’International Union for Conservation of Nature ovvero la categoria di specie animali a più basso rischio, a cui appartengono le specie abbondanti e diffuse.Se avete altre domande.

da Alessandro Cannas. 04/06/2013 13.30

Re:C’ERA UNA VOLTA…

anzianotto... guarda napolitano. la vita comincia a novant'anni! coraggio, giuliano! il tuo gran momento deve ancora venire. siamo ancora praticamente poppanti...

da felice modica 04/06/2013 11.35

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Dipende dalla zona dove cacci caro Tordaiolo, perche se pensavi di vedere i tordi passare in quel di Genova la scorsa stagione vuol dire che gli imbranati siamo due : Tu ed Io . Non so dove giri e dove cacci ma personalmente ( e ci sono andato ,ti assicuro ) ne ho contati meno di cento e presi meno di dieci. Mamma che imbranato sono ! Per fortuna che mi sono rifatto con la beccaccia .......

da Renzo 04/06/2013 10.42

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Grazie...grazie e voglio rimanere sul falsetto. Che io sia imbranato a questo punto lo voglio accettare ma che sia cieco ancora non mi risulta. Un conto è non prenderne un conto è non vederne. Poichè ho un certo metro di paragone, cosa che altri non hanno o ne hanno poco, faccio i raffronti.La mia caccia non era ne da appostamento con le gabbiette, che ancora qualche risultato lo fanno ma anche li a sentirli è un pianto,nel la "scaccia" da me sempre abortita come il male della caccia, la mia era una passeggiata a tordi e beccacce, quello che incontravo di queste due specie, senza farmi venire angosce o fisse perché io la caccia l’ho vissuta sempre in scioltezza e serenità, senza ansie. Non mi è mai fregato di quello che facevano gli altri, proprio uno stato d’animo che non mi è mai appartenuto. Però ne incontravo di tordi, c’erano, li vedevo, se poi ero concentrato sulle beccacce neanche li sparavo ma li vedevo. Oggi, ma già da ieri è cambiato tutto, crollo verticale, fine dei giochi. Giri in quei posti ma il nulla, un silenzio tombale, neanche il chiocco di un merlo, eppure il mangime c’è, la macchia è quella è sempre quella….è causa della mia imbranataggine? Allora sono imbranato, tutto quello che volete voi.

da tordaiolo 04/06/2013 10.18

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Tordaiolo cambia il tuo nome in Pistamentucce, eh eh quest'anno i tordi e i merli ci hanno letteralmente mangiato in tutte le zone, un passo d'altri tempi, sei l'unico che è andato in bianco. Bho!

da Giusva 04/06/2013 9.12

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Per quanto mi risulta, annata si annata no, come di regola, i cacciatori delle mie parti che fanno caccia da appostamento a tordi merli e sasselli non si lamentano, anzi. Però, come dicevo, tutto cambia, anche l'ambiente. E come sapete, con l'ambiente cambiano anche le specie che lo frequentano. Quindi può darsi che in alcune zone ce ne siano di più, in altre di meno. E qui dovrebbe essere l'Ispra a dircelo. E magari l'Anuu, e il Coordinamento migratoria della Face, dove ne sanno più che all'Ispra.

da Giuliano Incerpi 04/06/2013 8.46

Re:C’ERA UNA VOLTA…

todaiolo... ma non hai niente da fare ?? i tordi non ci sono per te che sei IMBRANATO ... ahahha

da Moose 04/06/2013 8.11

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Oh,signur!....che mi tocca leggere!Non ho capito Cele quando dici "...piccola migratoria in notevole aumento" ma a cosa ti riferisci? piccola quanto? al di sotto del tordo? Perchè se ti riferisci ai turditi evidentemente io vivo su un altro pianeta.Dalle mie parti, che era uno dei santuari di questa specie da ottobre a marzo, ora passano i mesi che non se ne vede uno con l'ambiente rimasto intatto.Non escludo cmq che abbia frainteso quello che volevi dire.

da tordaiolo 04/06/2013 7.17

Re:C’ERA UNA VOLTA…

sig. Incerpi,puntualizzo solo su un punto,il resto mi trova perfettamente d'accordo. Quindi le chiedo: indulgere nostalgia,significa forse rimpiangere specie di piccola migratoria in notevole aumento e per certe zone dell'Italia settentrionale uniche specie di passo? sa che certe zone (direi parecchio vaste e popolate da cacciatori)non sanno cosa siano colombacci o speci acquatiche perchè mai viste passare da quelle parti? Eppure la migrazione per noi seguaci di Diana,dovrebbe essere conosciuta come la matematicache si sa non è un'opinione. Non a caso la nostra caccia tradizionale si basa sulla piccola migratori che è storia,che era fabbisogno con i roccoli per alimentarsi,non si è mai chiesto se gli avi di queste zone non si siano cimentati il selvaggina più sostanziosa??..Beh,uno dei motivi è perchè non esisteva e tuttora nonostante tutto si evolva,qui nulla è cambiato.

da cele 04/06/2013 1.22

Re:C’ERA UNA VOLTA…

TOGLIERE L'ETICHETTA CHE CI ANNO APPIOPPATO DI DISTRUTTORI DELLA NATURA E PRATICAMENTE IMPOSSIBILE PER IL SEMPLICE MOTIVO CHE L'OPINIONE PUBBLICA ODIERNA RITIENE LA CACCIA INUTILE E VIOLENTA

da trinità 03/06/2013 21.41

Re:C’ERA UNA VOLTA…

E' ovvio che l'unità va costruita intorno ad un ...sarò presuntuoso....SEMPLICE ed EFFICACE progetto. Una sola AV che faccia e promuova studi scientifici OBBIETTIVI su fauna ed habitat ...anche a costo di "farci del male" in qualche circostanza. Che sostenga il recupero e la conservazione ambientale. Che abbia un TOSTO ufficio legale ed un altrettanto tosto ufficio stampa. Che sia il sindacato dei cacciatori con tutto ciò che ne consegue in fatto di ASSISTENZA ai predetti e che non si occupi di assicurazioni ma piuttosto indichi quelle più "appetibili". Insomma una struttura seria, leggera e CREDIBILE!! In un Paese ove in OGNI settore pubblico e privato la credibilità è diventata una sorta di chimera, sarebbe proprio un bel segnale se a riappropriarsene fossero per primi i nostri rappresentanti. Diversamente continueremo a parlarci addosso, tra qualche anno rimarrà solo FIDC con i suoi 100 o 150 mila iscritti e AMEN! Sarà rimasta una unica AV .... Obbiettivo infine raggiunto???!!! Non credo, almeno per i cacciatori, la caccia e soprattutto l'habitat. :-(

da Ezio 03/06/2013 19.08

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Falco ha centrato il discorso invece.E' così.Ognuno ha creato il suo feudo ricalcando pari pari il sistema politico in essere oggi. Sarà difficile farli scollare dalle poltrone, fargl,i mollare lo scettro....del nulla.In politica cosa abbiamo visto? Veltroni, ex segretario PD sfidò Forza Italia fondendosi con la Margherita, Bertinotti, comunisti italiani e altri. Subito il commenda fece altrettanto fondendosi con AN. Cosa è successo, l'abbiamo visto tutti.Perse le elezioni, spariti Rutelli, Bertinotti, e tutti gli altri compreso Veltroni.Perse le elezioni,nel centro destra sparito Fini, la Lega falcidiata ma....ma ecco che gli ex colonnelli ricicciano, perchè non ci stanno a sparire, così che risorgono in partituscoli dal 4/5% e sempre per essere "presidenti" e chi non lo ha fatto fino ad oggi stà pensando di farlo. Questo per dire che se non si cambia questa mentalità, ovunque,in qualsiasi settore della ns società, non si farà mai giorno!Caro Grillo parlante hai ragione, non si và da nessuna parte ma non per quello che ha detto Falco ma perchè noi siamo fatti così.Le cose ce le devono imporre con la forza perchè democraticamente non siamo capaci di prendere ne decisioni ne di assumersi responsabilità, ognuno vuole fare cri cri ma troppi grilli a cantare non fanno fare mai giorno!!!!

da tordaiolo 03/06/2013 18.56

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Vecchio cedro, molti fra noi, da qualche anno, non hanno tessere di associazioni venatorie. Ma continuiamo ad esprimerci in ogni occasione, anche su questo blog, insieme alla stragrande maggioranza che vuole l'UNITA'. Tutti siamo coscienti che il tempo delle parole è finito. Qualunque sondaggio si faccia in merito darà le stesse risposte. Associazioni,unitevi e noi ci saremo, tutti, anche i pochi recalcitranti non potranno fare altro. Altre strade non ne esistono. E' un dato di fatto.

da Sergio Ventura 03/06/2013 18.26

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Falco apri gli occhi e smettila con i giudizi preconfezionati. Ma dove vivi? sei di questo mondo o fai solo della demagogia gratuita.guarda che se andiamo dietro ai tuoi discorsi si va poco lontano.

da Grillo parlante 03/06/2013 18.14

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Caro Incerpi, tutto vero, ma le aa vv, secondo la mia modesta esperienza di 45 licenze, mai hanno fatto gestione faunistica, ma solo, e male, gestione delle tessere, portandoci a livelli vergognosi. Per questo da qualche anno faccio l'assicurazione privata, risparmiando anche dei bei soldi, e non rimpiangendo minimamente la tessera dell'associazione. Il cuore del problema, confrontandoci anche con l'Europa, è il diverso ed ormai insostenibile aspetto giuridico della selvaggina che, a mio modesto avviso, deve divenire fructus fundi (abolizione art. 342 CC (?, ho scritto giusto?)come nelle altre nazioni più avanzate venatoriamente. Cordialità

da vecchio cedro 03/06/2013 17.21

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Caro Renzo, "siamo" riusciti in Italy a fare un governo PD/PDL, non so se rendo l'idea. Allora o ha veramente ragione Grillo quando dice PDL e PD meno L , e allora tutto apparirebbe sotto una luce diversa , oppure l'emergenza "caccia" non è ancora così grave come l'mergenza "Paese". Non ci resta pertanto si sperare di sprofondare, come cacciatori, al più presto nei baratri peggiori come tutto il "resto", così, forse, magari, chissà, i nostri "capi" avranno un sussulto di....NORMALITA'.!

da Ezio 03/06/2013 16.49

Re:C’ERA UNA VOLTA…

.la mia era per EZIO .....(ma si è frapposto falco) ....

da Renzo 03/06/2013 16.02

Re:C’ERA UNA VOLTA…

E poi si dice che ti do ragione solo perche credo nell'amicizia .........NON POTEVI DIRE MEGLIO IN COSI' POCHE PAROLE . Ciao

da Renzo 03/06/2013 16.00

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Caro giuliano, condivido il tuo articolo l'unica soluzione è una unica associazione considerato che il mondo politico ha tutto l'interesse a... divide imperat e ancora ....qualcuno .pensa poter continuare col baronato. E' finita. La morte è certa. Nella mia provincia, Lucca, molto vicina a te, è stato costituito il coordinamento fra aavv e aaaa vedessi come le istituzioni hanno cambiato atteggiamento !!! questo è un primo assaggio. Ritengo anche però che a livello nazionale, Fedrcaccia, ma anche gli altri debbano riformarsi, ovvero i baroni devono andare a casa. Da questo blog ho letto l'articolo del presidente Dall'olio in merito all'assemblea di Milano, che fortunatamente è stata tolta dopo poche ore dalla pubblicazione, ........forse per evitare ulterirormente che qualcuno perdesse le staffe. Quando si propone di abbassare le tasse di concessione nella speranza di prendere qualche socio in più senza produrre proposte serie di gestione faunistica mi viene la voglia oltre che mandarlo a farsi .. friggere di strappargli la tessera lunga ben 47 anni !!! e farla privata . Ma è mai possibile scrivere simili c.....e! Ha perso 350.000 soci quando hai il 52% medio e un 48% iscritto da altre parti e non fai un'analisi di coscenza ? del motivo per cui ? O si capisce che uniti si vince fuori dagli schemi associativi nell'interesse generale della caccia o saremo spazzati via. Se nn si muovono velocemente i soloni nazionali rimarranno soli e quando diranno sono il Presidente ....di chi ? mha di nessuno, però presidente rimani è quello che conta !!! poveri noi. Questa è l'Itaglia. Saluti

da falco 03/06/2013 15.59

Re:C’ERA UNA VOLTA…

"E allora, viene da chiedersi, che cos’è che impedisce finalmente di superare il problema? Dal mio sedimentato punto di vista, posso dire che le ragioni sono tante. In buona parte legittime. Ma nessuna, a mio avviso, può più essere giustificata."...........Dal mio modesto punto di vista questa è la sostanza del discorso e chi occupa posti di responsabilità ai massimi livelli dell'associazionismo venatorio attuale, dovrebbe trarne le dovute conseguenze ed iniziare a produrre FATTI, che di chiacchiere ne abbiamo già sentite e fatte, più o meno tutti, "grandi" e "piccoli", "bravi" e "meno bravi", a iosa.

da Ezio 03/06/2013 15.45

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Unica aavv............. da un certo punto di vista,nn fà una piega,ma se si riflette poi ,analizzando la storia,vedi nascita 157/92,2009 con comunitaria,tavoli di portatori d"interesse vario.........beh....allora fai 2 conti e dici,,,,,,,,sarà ancora una voce unilaterale che ci farà inginocchiare alle solite riduzioni pre-confezionate ,senza contraddittorio???Allora dico no!!!!!!!!!!!....... penso invece al gruppo FACE che comunque è unione delle 3 maggiori aavv , dove tutte lavorano insieme,ma mantenendo ognuna la propria dimensione .......a questa idea dico si!!!!!!!!!!adiosu!!!!!!!!!!!1

da alessandro federighi 03/06/2013 15.18

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Iniziate ad unirvi e a fare qualcosa per la migratoria, la grande bistrattata, quando si inizieranno a vedere dei risultati, i cacciatori verranno, mica siamo stupidi, mica ci siamo sposati con le aavv, tant'è che sono ormai molti a farsela privata non avendo trovato nulla di meglio. L'importante sono i risultati di chiacchiere finora a bizzeffe. saluti

da Giusva 03/06/2013 15.02

Re:C’ERA UNA VOLTA…

QUELLO CHE MANCA, MI PARE, è PROPRIO IL CONCETTO DIFFUSO DI DEMOCRAZIA. IN TUTTI I SENSI. LIBERTà DI ASSOCIARSI DA UNA PARTE, MA ANCHE RISPETTO DELLA VOLONTà DELLE MAGGIORANZE DALL'ALTRA. E GLI ESEMPI SI SPRECANO, SOPRATTUTTO NELLE QUESTIONI PRINCIPALI. VEDI GOVERNO DELLE LARGHE INTESE, LUNGHE ATTESE, INUTILI PRETESE.

da L. RIGHI 03/06/2013 14.25

Re:C’ERA UNA VOLTA…

IO LA DESIDERO L'UNITà DEI CACCIATORI, MA A CASA TUTTI GLI ATTUALI DIRIGENTI,FORSE SI RIUSCIRà AD ANDARE D'ACCORDO.

da LATINA @ 03/06/2013 13.12

Re:C’ERA UNA VOLTA…

A Pescia, oggi l'unica associazione presente è la Federcaccia. A Pistoia la Federcaccia è sopra l'80%. Siamo in buona parte migratoristi,in parte tordaioli in parte padulani, ma in parte consistente anche cinghialai, e per quello che riguarda i selettori le nostre compagini non sono seconde a nessuno. In pratica già ci siamo inquadrati per specializzazione. Ma associativamente siamo praticamente tutti insieme. A mio modestissimo avviso, se continuiamo a distinguerci invece fra quelli che vivono il presente e quelli che indulgono a nostalgie, ci si dimentica che in questi vent'anni non è la caccia, non sono i cacciatori, solamente, ad essere cambiati. E' il mondo intero che è cambiato. Anche quello di vent'anni fa si stenta a intravederlo nelle odierne vicende umane. Nonostante questo, la caccia esiste ancora e, sempre per il mio modesto orizzonte locale, i nostri cacciatori - con tutte le pastoie che sappiamo - non hanno gran che da lamentarsi, quanto a risultati. Per l'unificazione, mi pare che ovunque i cacciatori, nella loro stragrande maggioranza, la desiderano. Certe differenziazioni nascono da qualcos'altro. In ogni caso, il nostro primo e più importante obiettivo è quello di difendere la nostra passione. da quello consegue tutto il resto. Ma se non siamo uniti, sarà più difficile, proprio per il mondo in cui oggi ci troviamo ad operare, che, lo ricordo ancora, è cambiato e nessuna associazione venatoria riuscirà a farlo tornare indietro. Che non vuol dire che non si possa aspirare a condizioni migliori anche per i cacciatori. Ma questo secondo me viene dopo, può venire solo dopo che saremo di nuovo un unica famiglia. Al momento, le mie considerazioni erano di carattere storico e...nominale. Credo che ne dovremo riparlare.

da Giuliano Incerpi 03/06/2013 12.03

Re:C’ERA UNA VOLTA…

Mi pare assulutamente semplice la cosa.....in una grande azienda c'è il centralino, l'ufficio acquisti, l'ufficio vendite, il commerciale, il personale l'amministrazione etc etc....cosa ci vuole a mettere insieme noi cacciatori con lo schema di una grande azienda? Ci sono la caccia di selezione, la caccia alla lepre, alla migratoria, alla penna, agli acquatici..etc etc .. e TATTA é CACCIA ! FUORI I PERSONALISMI E LA POLITICA DALLA CACCIA, e dentro LA CACCIA NELLA CACCIA!

da marco col-mor 03/06/2013 11.08

Re:C’ERA UNA VOLTA…

In un certo qualsenso sig. Incerpi,fa bene a sottolineare l'unitarietà indigena delle sue zone,giusto legittimarla! Anche se modestamente rinuncia alla paternità.Siamo tutti favorevoli e promotori di questa tribulata unione,ma va considerato che certe associazioni,naquero per esigenze di territorio e sopratutto di forme di caccia,gia!! quelle forme di caccia sacrificate con l'avvento della 157/92 in cui relatore ne era G. Rosini e che con accordi presi dopo solo un anno arrivò il decreto Spadolini...Bene,l'unitarietà deve o dovrà per forza passare da un percorso inverso,recuperando parte di ciò che è stato sacrificato e non per mantenere quello che oggi si viene chiamati a difendere da attacchi che si pensavano scongiurati grazie al sacrificio costato ai migratoristi.Se sarà questo l'obbiettivo credo che potremmo farcela nonostante gli screzie i rancori nati tra le varie forme di caccia.Da qui potrà nascere dalle ceneri la caccia,con una importante organizzazione di lavoro dietro,supportato da professionisti della comunicazione,da team di avvocati,e da studi scientifici da contrapporre.Solo i risultati aiuteranno a confluire in un unico soggetto,altrimenti vedremo un esodo in associazioni per forme di caccia.Quindi i "Puristi bacchettoni" dovranno far la cortesia di farsi da parte!! Perchè la caccia è una sola!.

da cele 03/06/2013 10.43