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Editoriale

Per una educazione alla natura


lunedì 26 ottobre 2009
    
Massimo BettiLa diversa struttura della società contemporanea, rispetto a quella di mezzo secolo fa, fra i tanti problemi pone anche quello dell’educazione naturalistica, una volta affrontata  già prima che il cittadino - in questo caso bambino - entrasse nella scuola. L’ambiente agricolo, preponderante su quello industriale, e lo stesso ambiente cittadino (in un centro dove il verde non mancava e dove arrivava ancora l’odore della campagna) permettevano ai bambini di prendere contatto  con piante e animali fin dalla più tenera età: i loro giochi avevano come ispirazione i vari aspetti naturali e come palestra i prati, i campi, i boschi. Imparavano a riconoscere i fiori, le piante. gli animali e le loro abitudini.

L’avvicendarsi delle stagioni, i diversi e interessanti fenomeni naturali con tutto quello che essi provocavano: le stesse esigenze di sostentamento di quel tipo di società insegnavano presto ad amare e rispettare gli esseri viventi, fossero essi animali o piante da frutto, olivi e viti o messi.
 
A continuo e diretto contatto con queste essenziali forme naturali, i bambini scoprivano il meraviglioso segreto della vita: l’albero che si risveglia, la gemma, il fiore, il frutto; gli animali che si accoppiano, il nido, la prole, la lotta per l’esistenza.
 
Il valore dell'acqua, i pericoli della siccità e delle alluvioni, come combatterli, l'importanza del sole. Conoscendo i meccanismi era più facile per loro adattarli alla loro esistenza, farne una regola di vita, una sperimentata filosofia.
 
Cosa sanno oggi i bambini della natura? Prima di andare a scuola le loro conoscenze sono molto limitate: spesso distorte da quello specchio della non verità che è la televisione: quelli che riescono a fuggire - magari per il fine settimana - dai ghetti-alveari tutti buchi e cemento delle nostre città, arrivano nel prato, nel bosco direttamente con l’automobile,  si trovano di fronte a una realtà che non è la loro quotidiana e non riescono a farsene partecipi; indubbiamente si sentono attratti dai fiori e dalle altre bellezze, ma non sono capaci di anteporli ad esempio alle rombanti moto da cross, che sono piu frequenti alla loro vista degli animali selvatici. E forse anche più interessanti. Al mare,  un pesce - quando c’è - o una conchiglia fanno parte, per loro, dello stesso mondo popolato di motoscafi, di ombrelloni,. di scorie della nostra civiltà (nafta, scatolette  vuote, rottami, soprattutto di plastica).

La tendenza  del bambino a dare un’anima a tutto, quindi a neutralizzare anche gli oggetti, lo obbliga a fare una grande confusione. La natura di oggi non è più natura, o meglio: è molto difficile farne capire concretamente il concetto che si ha per tradizione, oggi che di quella natura resta ben poco, e  quel poco si confonde, quando addirittura non viene sopraffatto, dai preponderanti aspetti della nostra epoca postindustriale.
 
Cosa fa la scuola per modificare questa situazione? Molto poco, ci sembra. Fornita di programmi inadeguati, tutta presa a costruire cervelli che si inseriscono nella logica della produzione e del consumo, spesso carente di docenti sufficientemente preparati al grande compito di iniziare gli allievi del tutto ignoranti) alla natura. Scarsa di motivi concreti per applicare in pratica i possibili insegnamenti naturalistici, sorvola, nella maggior parte dei casi il problema.  Nella più felice delle ipotesi la società  lascia al singolo insegnante o genitore, e alla sua sensibilità, il compito di educare in questo senso i futuri cittadini. Quel singolo insegnante che però, più o meno preparato sulla materia, è incessantemente bersagliato egli stesso da informazioni attraverso televisione e grande stampa, che fanno anche della natura soprattutto un bene di consumo: gli stessi cibi in scatola (che passano attraverso processi chimico-industriali) vengono etichettati con l’aggettivo “naturale”.

Le organizzazioni naturalistiche, nate e sviluppatesi autonomamente, mentre lo Stato non ha ancora attuato una efficace politica propria, non sempre riescono a sottrarsi alle ferree regole del consumo e dai tipici strumenti collaudati per l’imbonimento delle masse. E mescolano i loro messaggi, diretti soprattutto ai bambini e ai giovani, con quelli che reclamizzano le patatine (fritte in oli nocivi alla salute) e le caramelle alla menta.  Per cui non di rado succede - complice anche la scuola dove queste associazioni  hanno più o meno libero accesso - di assistere a distribuzioni in massa di magliette, invece di sollecitare una protesta (il semplice, incruento, vecchio tema in classe, per carità!) nei confronti della speculazione edilizia o dell’inquinamento dell'aria, dell'acqua, del territorio, a discapito dei residui spazi verdi ancora rimasti nella città. Si assiste ad esperimenti su vasta scala per l’installazione di nidi artificiali, per cinciallegre, invece che alla sollecitazione di un rapporto diverso, più critico, nei confronti dell'abuso del territorio.

Le derive animaliste sembra prendano anche certi ambienti governativi. La Brambilla, ad esempio, la Martini, Frattini, tanto per citare i più noti. Ma i toni e gli argomenti usati denotano povertà di idee e stanchezza.

Sarebbe il momento giusto per il mondo della caccia, per prendere il toro per le corna e riaffermare quella sana filosofia di vita, la nostra, anche nei confronti dei bambini e della scuola, che da una parte assicurerebbe alle nuove generazioni un'educazione più adatta ad affrontare il mondo, e dall'altra ne plasmerebbe le personalità, con una diversa e più concreta attenzione nei riguardi della natura e dell'ambiente.

Massimiliano Betti
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67 commenti finora...

Re:Per una educazione alla natura

noi cacciatori ogni anno per una staggione venatoria ridicola paghiamo moltissimi soldi e lo stato l'incassa volentieri ma nessuno modifica le leggi in vigore,noi cacciatori amiamo e proteggiamo la natura piu' di tanti ambientalisti e animalisti.io penso che con delle leggi piu' precise la caccia potrebbe durare di piu'(che è giusto che sia cosi)anche perche'la caccia è come la pesca ma a chi distrugge il mare non gli dicono niente e dura tutto l'anno tranne pochi giorni di fermo. allora dico cacciatori italiani uniamoci per i nostri diritti perche' ai nostri politici come gli piacciono i nostri voti e i nostri soldi ci devono anche aiutare

da fafa 10/11/2009 12.53

Re:Per una educazione alla natura

Nickname, scusate per il grossolano errore.

da Pasquale Cinquegrana (nato cacciatore) 04/11/2009 10.50

Re:Per una educazione alla natura

Mi/ti auguro che non sia caduto vittima del tuo nicknamane. Se lo ritieni fatti pure una salutare grattatina. Saluti

da Pasquale Cinquegrana (nato cacciatore) 04/11/2009 10.47

Re:Per una educazione alla natura

Evidentemente la coerenza non fa parte del suo bagaglio culturale personale,(primo post: sono tornato indietro e vederlo agitarsi nel suo sangue negli ultimi suoi istanti di vita mi ha fatto quasi piangere e mi ha rovinato quella serata e anche i giorni successivi, secondo post:Detto ciò, le confermo che quel che resta di quel topo è ancora là sull'asfalto e le dico subito che ciò non mi dispiace, perché il mio dispiacere si è fermato al momento dell'uccisione. "Ho fatto buon uso di copia e incolla") testuali parole riportate dal sig.r atrazina, poi nel primo post, mi si chiedeva se potevo considerarlo un malato,mi sono ben guardato dall'esprimere un qualsiasi parere sullo stato di salute, sia fisico che mentale di chi mi fa certe dichiarazioni, percui il mio consiglio, voleva indurre alla riflessione, e qualora una persona avesse fatto una simile affermazione in sua presenza, quale aggettivo avrebbbe usato per qualificare il soggetto in questione. Ma, in questo caso, sono certo lei farà violenza al suo primo istinto, visto che la risposta la riguarda personalmente. Saluti

da Pasquale Cinquegrana (nato cacciatore) 02/11/2009 14.58

Re:Per una educazione alla natura

X atrazina: non certo per polemizzare, ma per chiudere questo scambio di visione delle cose della vita e della morte in modo corretto e civile. Anzitutto ammiro la sua pacata ironia sulla questione “ intelligenza”; poi credo sia un po’ troppo semplicistico dire che il dispiacere finisce subito dopo la morte: se così fosse, quando accidentalmente si investe una persona, se il dispiacere si fermasse lì, allora le strade sarebbero cosparse di cadaveri, magari schiacciati più volte dalle ruote di auto e camion, così come sarebbero piene di carogne di animali (cani e gatti in primis). Ma per fortuna non è così: i cadaveri vengono rimossi dalle strade, e non solo quelli umani (ci mancherebbe altro!), e non bisogna essere animalisti per rimuovere le carogne di animali investiti: io personalmente, che sono un Cacciatore, ho rimosso numerose carogne di cani e gatti lasciati sulla strada da investitori poco rispettosi degli animali (forse anche da qualche animalista): basta infilarsi un paio di guanti usa e getta, prendere la carogna lasciata sull’asfalto e depositarla al di la del ciglio stradale: è una cosa tanto difficile? Infine, caro atrazina, si è vero una volta era ammesso il delitto d’onore, oggi no e chi lo commette, commette un reato; la Caccia, oggi è ancora consentita e praticarla non si commette nessun reato (a meno che non si tratti di bracconaggio che è tutta un’altra cosa che non ha nulla a che fare con la caccia! Mi sono spiegato in modo almeno sufficiente? Nino

da ninohunter.07@katamail.com 02/11/2009 8.27

Re:Per una educazione alla natura

Nino, non pretendo certo di essere intelligente, comunque la mia risposta era sullo stile del consiglio datomi da Pasquale (che è sicuramente molto più intelligente di me, non ci sono mica dubbi su questo). Detto ciò, le confermo che quel che resta di quel topo è ancora là sull'asfalto e le dico subito che ciò non mi dispiace, perché il mio dispiacere si è fermato al momento dell'uccisione, dato che per come la vedo il 'prendersi cura' di un cadavere non serve a niente, se si vuole fare qualcosa di buono verso un altro essere bisogna farlo quando è in vita, non quando è morto! Per quanto riguarda la liceità della caccia, le dico che (forse lo saprà anche lei) che ad es. fino a non troppi anni fa per legge era ammesso il 'delitto d'onore'. Non serve che aggiunga altro, penso lei mi abbia capito, vero?

da atrazina 01/11/2009 23.16

Re:Per una educazione alla natura

X atrazina mi piacerebbe sapere, grazie al suo amore per gli animali e odio per l'uomo solo perchè Cacciatore che esercita una passione assolutamente lecita, regolamentata e prevista dalla Costituzione, grazie alla sua alta sensibilità per gli animali uccisi, mi piacerebbe sapere, dicevo, cosa ne ha fatto del grosso topo che ha ucciso. Lo ha raccolto, avvolto in un foglio di giornale e dato giusta sepoltura, oppure lo ha lasciato immerso nel suo sangue sull’asfalto consentendo ad altri automobilisti di ridurlo ad una pelle schiacciata e lasciata a seccare al sole?. Sono certo che avrà optato per la seconda soluzione: figuriamoci se mai può fermarsi per raccogliere un cadavere di topo: che schifo! Ma poi si e sentito male per giorni e giorni. Credo che sia ipocrisia bella e buona, ma non lo ammetterà mai sia perché non ha il coraggio delle sue idee ed azioni, sia perché il suo animalismo è volto a favore (?) delle specie cacciabili. Per il resto ha proprio ragione Pasquale Cinquegrana (nato cacciatore): chi se ne frega niente! D’altra parte la sua ultima uscita esprime appieno il suo atteggiamento , senza offesa, poco, ma poco intelligente e molto ma molto discutibile: “fatto. Mi sono innamorato della mia immagine. E adesso?” e forse si aspettava una risposta ad una simile idiozia. Non c’è proprio niente da fare: tra voi saccenti animalisti c’è sempre quello che batte l’altro per stupidità!Nino

da ninohunter.07@katamail.com 01/11/2009 18.46

Re:Per una educazione alla natura

fatto. Mi sono innamorato della mia immagine. E adesso?

da atrazina 01/11/2009 18.15

Re:Per una educazione alla natura

La prego di rileggere il suo post, e poi si guardi allo specchio. Saluti

da Pasquale Cinquegrana (nato cacciatore) 01/11/2009 13.01

Re:Per una educazione alla natura

bravo Pasquale, ti dirò che ad es. giorni fa di notte un grosso topo mi ha attraversato la strada e purtroppo l'ho ucciso: sono tornato indietro e vederlo agitarsi nel suo sangue negli ultimi suoi istanti di vita mi ha fatto quasi piangere e mi ha rovinato quella serata e anche i giorni successivi. Ora tu potrai anche dirmi che sono malato, ma rimango della mia opinione che se è veramente necessario uccidere animali (almeno fino a quando non ci ciberemo definitivamente di altro e non di carogne di animali) questo deve essere fatto in un certo modo e non certo con l'affidamento di questi tristi compiti a chi si diverte a farlo.

da atrazina 01/11/2009 11.51

Re:Per una educazione alla natura

purtroopo se in rete giravo video come questi... cercar di far capire l'arte venatoria è tempo perso. sono molto amareggiato l'ignoranza dilaga. http://www.youtube.com/watch?v=zZgew62dgPM&NR=1&feature=fvwp questi sono quelli che fanno barbecue e poi bruciano vivi anamali e piante, sono coloro del sacchetto di plastica che delfini e tataughe mangiano e poi lentamente soffocano, sono quelli che fanno finta di proteggere la natura (legambiente in particolare) e poi preferiscono cementare la dove essa era rigogliosa, sono quelli che gettano i mozziconi in terra e poi interi campi vanno in fumo. se ogni ambienyelista si facesse un esame di coscienza ha sicuramente commesso una di queste cose e quindi è senza mno piu assassino di noi

da matteo da roma 01/11/2009 0.45

Re:Per una educazione alla natura

Per il sig.r atrazina, lei è assolutamente certo di non trucidare qualsivoglia animale, le offro un'ampia scelta: mosche, zanzare, vermi, scarafaggi, formiche, topi, ecc.... e delegare altri a farlo: polli, conigli, mucche, maiali,agnelli, ecc... nel caso lei sia vegano, mi preme ricordarle, fino ad un attimo prima di cogliere una carota è un essere vivente, dulcis in fundo, forse a lei è sfuggito il particolare forse meno importante stando al suo intervento, e cioè che i sacchetti di plastica, contribuiscono all'estinzione di specie marine.La saluto

da Pasquale Cinquegrana (nato cacciatore) 31/10/2009 20.54

Re:Per una educazione alla natura

se posso permettermi: mettiamo in chiaro una volta per tutte che un conto è l'AMBIENTALISMO, e un altro è il combattere IL DIVERTIMENTO DI UNA PICCOLA PARTE DELLA POPOLAZIONE NEL TRUCIDARE INUTILMENTE ANIMALI. Quindi, signori cacciatori, piantatela di parlare di cose (es. sacchetti di plastica) che non c'entrano col vostro sporco divertimento

da atrazina 31/10/2009 18.19

Re:Per una educazione alla natura

Dimenticavo, li conosci personalmente,(uno x uno) tutti gli ambientalisti che non usano i sacchetti di plastica?

da Pasquale Cinquegrana (nato cacciatore) 31/10/2009 14.58

Re:Per una educazione alla natura

Caro Ros, il mio intendimento era scoprire quella fredda, peccato! ho perso un occasione. In quanto a te, hai perso l'occasione di dire qualcosa di più interessante, per esempio partire per quei lidi, e dare un valido aiuto per quella causa.

da Pasquale Cinquegrana (nato cacciatore) 31/10/2009 12.44

Re:Per una educazione alla natura

E' vero Ros...una parte del mondo ambientalista la combatte, gli altri sono impegnati a rincorrere i cacciatori!

da massimo zaratin 31/10/2009 11.24

Re:Per una educazione alla natura

A proposito di plastica eccovi alcuni dati: I sacchetti di plastica inquinano le acque e contribuiscono all’estinzione delle specie marine. È stato stimato che circa 1 milione di sacchetti di plastica inquinano ogni anno la Baia di San Francisco. La spazzatura nella baia raggiunge, tramite l’oceano, un’isola di rifiuti, il cui nome è Great Pacific Garbage Patch e la cui dimensione è il doppio della superficie del Texas; qui la quantità di spazzatura supera quella del plankton. Per me è fin troppo facile associarmi al caro Silvano B.

da Pasquale Cinquegrana (nato cacciatore) 30/10/2009 20.07

Re:Per una educazione alla natura

Se avere una visione della vita fatta di cose concrete e realtà tangibili come quelle rurali, significa essere "Medioevali", come piace tanto ora dipingerci, da coloro che di ambiente ne parlano senza masticarlo, ebbene lo sono. E lo sono senza vergogna, anzi orgogliosamente. Lotterò perchè coloro che mi considerano tale si rendano conto che la perdità dei valori riguarda tutti indistintamente, qui la caccia in se non c'entra, sono in gioco le fondamenta della società nella sua interezza. E che il mio essere "medioevale", sia in realtà profondamente Rinascimentale.

da Silvano B. 30/10/2009 19.32

Re:Per una educazione alla natura

x Andrea Certo che si! Ho cambiato idea su moltissime cose e non starei sicuramente a perdere del tempo a confrontarmi con chi la pensa diversamente se non ponessi un minimo dubbio su ciò che vado professando ora e che potrebbe essere diverso domani. Facevo un tipo di pesca che prevedeva l'uccisione del pesce per puro divertimento ed ora non la faccio più. Sono stato uno strenuo difensore della caccia alle nutrie ed ora sono contrario adducendo tra i motivi la questione etica della fucilata senza un recupero nutrizionale per l'uomo. Come tutti del resto, ho commesso moltissimi errori come quello ad esempio di non oppormi con forza e determinazione a nuove costruzioni di asfalto e cemento...sto rimediando! Fintantochè però le vostre argomentazioni contrarie non riusciranno a soddisfare quel minimo di ragione e coerenza imposte dal buon senso e si limiteranno agli insulti, la passione per la caccia, per il mondo rurale e la nostalgia di un mondo più semplice e sano a contatto con la natura da lasciare in eridità a mio figlio non potrà che rappresentare in me l'alternativa a questa società di plastica, sempre più arrabbiata! Saluti.

da massimo zaratin 30/10/2009 16.15

Re:Per una educazione alla natura

perché, tu, Zaratin, saresti forse disposto a cambiare idea sulla caccia?

da andrea 30/10/2009 14.55

Re:Per una educazione alla natura

x Ros_Mad " Tranne che non ci si riferisca a quella, giusta e condivisibile, praticata da popoli amazzonici e affini".E' una Tua sacrosanta IDEA,nulla da obbiettare al proposito,resta il fatto che NON LA CONDIVIDO.PUNTO E BASTA.Per quanto attiene:destino avverso anche per questi però: non c'è scuola che non "avrebbe fatto carte false" (in senso figurato, chiaro) pur di avermi ancora tra il proprio corpo docente, col plauso di TUTTE le famiglie",su questo NON SI DISCUTE,metto in discussione i TUOI MALI PROPOSITI VERSO L'ARS VENANDI.Devi convenire che ultimamente "stai prendendo legnate" da tutti i versi,comunque complimenti si ravvede un tuo atto di sottomissione,sei MENO VOLGARE,BRAVO CONTINUA COSI.OK,ora ti lascio,ho molto da lavorare,rogne in cantiere di carattere esecutivo,alla prossima settimana.

da spartacus60 30/10/2009 12.37

Re:Per una educazione alla natura

Non ha senso limitarsi a dire "non ha senso"! Non ha senso rispondere a tutte le provocazione! Non ha senso provocare con l'intento di distruggere! Non ha senso intervenire in un forum di cacciatori dicendo solo "non ha senso"! Non ha senso che si sia persa l'occasione di discutere di una cosa importante in maniera onesta e civile! Non ha senso il non rispettare l'altrui visione! Non ha senso che si affronti un argomento, qualunque esso sia, con preconcetti e ideologie preconfezionate e soprattutto non ha senso discutere se non si è disposti fin dall'inizio a cambiare idea!...tutto ciò non ha senso, per il resto si può discutere. Saluti.

da massimo zaratin 30/10/2009 12.36

Re:Per una educazione alla natura

Come cercare di piantare un chiodo in un'pezzo d'acciaio.

da Gabriele M. 30/10/2009 12.24

Re:Per una educazione alla natura

x Ros_Mad Quoto in toto l'intervento dell'Amico Massimo Zaratin.Concordo con te Ros quanto tu hai asserito:Ergo non c'è SPARTACUS60 (che, ripeto, per me è solo un nick qualunque) o altri che tengano!.Qui casca l'ASINO. Esimio a me non devi dar certo conto,sostanzialmente chi se né frega,di certo secondo me qui (in tale blog) non hai fatto bella figura,a maggior ragione quando pomposamente tempo addietro ti sei posto in evidenza che sei un "Educatore Scolastico".In sintesi è alla TUA COSCIENZA che devi dar conto,e questo direttamente rapportato alla tua "MISSIONE" di insegnante,che a tutt’oggi l’hai di certo UMILIATA in ripetute e varie occasioni tramite il tuo LINGUAGGIO VOLGARE. Per il tuo bene è CONSIGLIABILE non esporti troppo tramite le tue ASSURDE TESI nei Nostri Confronti,ben venga il rispetto per le TUE IDEE,ma ti ripeto non ti allargare troppo,infatti hai detto bene: Sul mio operato professionale devo dar conto in primis alle famiglie; poi al Dirigente Scolastico e, superiormente, al Ministero dell'Istruzione. Con i tempi che corrono,caro “Ragazzino”,un qualcuno può anche prendersi la briga di ANDARE OLTRE il consentito,rivolgersi alla FONTE ,poi non lamentarti delle conseguenze. Consiglio della sera,datti una calmata ,cerca nei tuoi interventi di restare nel tema in oggetto,ma soprattutto NON ESSERE VOLGARE. Buon Lavoro.

da spartacus60 30/10/2009 11.15

Re:Per una educazione alla natura

Caro Ros, non hai proprio capito nulla di quello che ho scritto. Puoi fare una ricerca in tutti i miei scritti pubblici e non troverai un solo attacco personale a chicchessia...non è nel mio stile e fortunatamente credo di non aver affatto bisogno di arrivare a tanto...il giorno che lo farò significa che non ho più argomentazioni valide da contrapporre ed in tal caso, ne sono convinto, preferirei tacere. Tu stesso, più volte, hai parlato della professione dell’insegnare ed io, più volte, ne ho evidenziato l’importanza, specialmente in questi anni in cui la deriva di valori sembra far naufragare i nostri figli nell’oceano dell’indifferenza, del poco rispetto per gli altri, attirati da un canto di sirene, spesse volte, troppe purtroppo, quello delle ambulanze. Siccome sono un genitore anch’io, mi preoccupo e ritengo che il dialogo costruttivo, non di parte e la giusta riflessione che può provenire solo da un animo sereno è il faro di salvezza dei nostri giovani naufraghi affinché arrivino anch’essi al porto sicuro in cui sono già tranquillamente attraccati gli adulti, cioè noi! Se naufraghiamo anche noi, com’è naufragata questa discussione che meritava ben altro per le profonde riflessioni evidenziate, e questo a prescindere dall’argomento trattato, quei giovani non arriveranno mai a capire da dove proviene la luce di quel faro così importante per loro. Ora, mano sul cuore, qual è lo scopo dei tuoi numerosi interventi su questo spazio dedicato? Da come sono strutturati io ne intravedo solo una volontà di distruggere, evitare, non voler comprendere a tutti i costi!...sicuramente un modo di rapportarsi con gli altri che la pensano diversamente ben lontano dal fornire l’energia necessaria a quel faro. Saluti.

da massimo zaratin 30/10/2009 10.33

Re:Per una educazione alla natura

seguito- Concludo sostenendo quanto da da lei sig.r Betti ha così bene esposto, ma mi chido chi e quando si potrà porre rimedio ai danni che stiamo arrecando alle nuove generazioni? visto che riuscisìamo a litigare anche fra noi cacciatori, a seconda delle AA.VV. di apparetnenza pur avendo in comune l'amore per la caccia. Un caro saluto.

da Nato cacciatore 29/10/2009 20.17

Re:Per una educazione alla natura

La cultura è civiltà e libertà: è la civiltà e la libertà di accettare o di negare un credo politico o religioso, di vivere la proprio vita in modo piuttosto che in un altro, ma per quanto esposto e molto altro ancora, bisogna avere dalla propria parte la forza della conoscenza, avere dalla propria le basi per poter essere critici o favorevoli su qualsiasi argomento, aggiundovi quella onestà intellettuale che non deve mai mancare, altrimenti si rischia di scadere nella faziosetà. Riconoscendo nella scuola la grossa lacuna, nel far consoscere ai nostri ragazzi il mondo rurale, il quale ancor oggi è un elemento fondamentale (per fortuna) della nostra cultura, avendo in sorte la possibilita di condurre i miei figli, in un piccolo museo del mondo agricolo, non ho mancato di farglielo conoscere, come non manco di condurli per boschi di collina e di montagna, in campagna e nelle fattorie. Grazie a ad una di queste escursioni hanno fatto la conoscenza del bardotto,(quanti ragazzi sanno che animale è?) quest'ultimo era un esempio. Mi piace sottolineare che quando siamo in giro molto spesso non incontriamo anima viva,se non boscaioli o contadini intenti nelle loro mansioni, questo a caccia chiusa e con il tempo bello, quando poi si apre la caccia, e il tempo e cattivo, a tutti vien la voglia di girare per boschi e portare i propri frugoletti a spasso. Un caro amico ci ha invitati alla raccolta delle olive, con relativo trasporto al frantoio e per poi assistere alla produzione dell'olio, i miei figli (2 signorinelle e 1 giovanotto) sono impazienti per questa ulteriore esperienza, questo dopo aver assolto i propri doveri scolastici. (università, liceo e medie) Sono più che convinto che questa visione della vita agricola a 360° dovrebbe far parte dell' istruzione di tutti i nostri ragazzi, e non semplicemente, come si fa nelle nostre scuole con una manciata di fagioli messi nell' ovatta, attendendo che questi germoglino. segue

da Nato cacciatore 29/10/2009 20.14

Re:Per una educazione alla natura

x Massimo Zaratin Infatti condivido con lei il fatto "che purtroppo" il Ros_Mad è un INSEGNANTE.Al capoccione in questione non gli contesto mica le sue idee sull'Ambientalismo/Animalismo,ognuno può esternare il proprio Credo senza però travalicare il limite della "decenza civica".Mio malgrado e su questo sono molto rammaricato,il Ros evidentemente preso dai fumi dei "suoi deliri di onnipotenza" incomincia a sparare dove "coglio coglio",perde il senso della misura (ma credo che nè sia sprovvisto)ed incomincia la sua solita litania di asceta invasato dai demoni di natura onirica,non contento vomita (alla faccia sua)frasi condite di astio ed imprecazioni piene e zeppe di volgarità gratuita.Evidentemente devo supporre che il tutto o sia dovuto ad un trauma di natura psicologica,o peggio ancora questo era il suo ambito dove è stato "allevato".Questo in sintesi ristretta il mio pensiero sul Ros.Saluti

da spartacus60 29/10/2009 17.38

Re:Per una educazione alla natura

x Spartacus: che ne penso di ross_mad? é uno dei tanti con i quali è impossibile parlare a prescindere dall'argomento. Mi diverto moltissimo cmq nel leggere i suoi interventi e le tue fantastiche risposte e le leggo ormai come se l'argomento fosse un qualsiasi argomento di persone che non si capiscono tra loro ed hanno ideologie ben contrapposte. Ros (sempre a prescindere dall'argomento) non dovrebbe essere così perchè oltretutto è un insegnante dei nostri bimbi. L'unico rammarico è che il bravissimo Betti ha lanciato una discussione fantastica e sulla quale ruota il futuro della nostra passione...accanto al "botta e risposta" mi sarebbe piaciuto anche leggere qualche buon intervento. Saluti!

da massimo zaratin 29/10/2009 16.46

Re:Per una educazione alla natura

Alex a volte, come nel tuo caso, gli stupidi anche se sanno scivere restano stupidi.Lo sai che di questo potresti risponderne penalmente : "ogni anno decine di persone innocenti (cercatori di funghi, escursionisti, podisti) ci rimettono la vita!". Ma certamente non lo sai! Continua a pensare quello che vuoi sul nostro pisellino e sul nostro fucilone, tanto non è per te ne l'uno nell'altro ma non dire falsità su cose che contano come l'uccisione di persone estraee alla caccia! E se ti becchi una denuncia forse è pure meglio, così impari!!!!!!

da Arrigo 29/10/2009 15.56

Re:Per una educazione alla natura

Ha ragione Masssimo Zaratin, cadiamo come degli allocchi, alle vostre provocazioni,quindi è l'ultima volta che rispondo. Avendo visionato anche quest'ultimo link postato, ribadisco, quanto già espresso, purtroppo anche fra le nostre file ci sono degli ottimi esemplari di imbecilli, che portano, ulteriore discredito, oltre alle montagne di menzogne che ci scaricano addosso, le più oltranziste associazioni animal/ambientaliste.Spero che questi delinguenti vengano riconosciuti e denunciati, con relativo sequestro di P.A. e armi.

da Nato cacciatore 29/10/2009 13.49

Re:Per una educazione alla natura

ecco un'altro Platone!!!! Caro ALEX fossi in te mi farei visitare da un medico bravo e soprattutto donna per vedere se veramente quello che sostieni non è solo che una tua mancanza fisica. ciao persona poco avveduta che non prevede le conseguenze dei propri atti per insufficiente intelligenza ovvero COGLIONE.

da dodo 29/10/2009 13.03

Re:Per una educazione alla natura

XAlex,Ragazzi questo e il fratello di R.M. spero di incontrarti nel bosco ti faccio conoscere l'uccellino di Del Piero.

da p.alias 29/10/2009 12.23

Re:Per una educazione alla natura

x Ros_Mad Di la verità HAI ACCUSATO la botta.Bene bene quanto meno ti ho strapazzato (come al mio solito modo) al pari di uno strofinaccio per le pulizie del bagno di casa propria. Accetto anche la tua solita ed infamante accusa nei miei riguardi,mi può anche star bene il "titolo di cafone",d’altronde i miei natali non hanno radici nobili.Ma relativamente al tuo ESSERE,credo che al momento anche volendo studiare quella poltiglia informe racchiusa nella tua DEFORME SCATOLA CRANICA,ad oggi sarebbe come svelare il “mistero del Santo Graal”.Ragion per cui bisogna attendere con pazienza che la scienza medica del ramo della neuropsichiatria faccia e lo si spera ulteriori passi avanti. Detto ciò,in quanto dovuto per onore e rispetto alla tua “evoluta e ristretta caratura sociale e culturale”,non posso tacere in merito alla tua ELEMENTARE FAZIOSITA’,dovuta forse al non sviluppo di una parte di neuroni cerebrali che attualmente vegetano in uno stato catartico da IMBERBE ENCEFALITICO.Comunque sia buona giornata Ros_Mad,l’educazione va rispettata,è un atto di civica decenza.x Massimo Zaratin,lei cosa né pensa del nostro simpaticone del Ros-Mad,pensi era dal 1974 (1° anno del corso Geometri) che non ridevo a crepapelle,oramai è da molto tempo che grazie a questo BABBEO mi vengono le lacrime agli occhi.Distinti saluti .x Alex Senti Cicciobello,guarda che ti sarai confuso con la guerra del Vietnam “E per questa loro "particolarità" ogni anno decine di persone innocenti (cercatori di funghi, escursionisti, podisti) ci rimettono la vita”.Personalmente e ringraziando Iddio,ad oggi nessun tipo di tale selvatico è stato da me abbattuto.

da spartacus60 29/10/2009 9.15

Re:Per una educazione alla natura

I sessuologi ben spiegano perché i cacciatori hanno bisogno di avere il fucile più grande, costoso, da esibire... Probabilmente per una carenza da altre parti... E per questa loro "particolarità" ogni anno decine di persone innocenti (cercatori di funghi, escursionisti, podisti) ci rimettono la vita!

da Alex 29/10/2009 9.06

Re:Per una educazione alla natura

Se trovo un valido editore giuro che mi metto a scrivere un libro sugli eccellenti, troppo divertenti, "botta e risposta" tra cacciatori ed anticaccia!

da massimo zaratin 28/10/2009 20.11

Re:Per una educazione alla natura

x quel simpaticone di Ros_Mad Il tuo invocare la par condicio è veramente patetica. Veniamo a Noi.Darmi del “provocatore” nei tuoi riguardi è da psicopatico,inoltre e te lo ripeto per l’ennesima volta,del mio nome e cognome a te non deve fregartene,in quanto ad “essere un Signore” ebbene rispetto a te LO SONO. Per quanto concerne il tuo sbraitare che sovente ti attacco sul piano prettamente personale,se ciò accade è per rispondere alle tue OFFESE di BASSA LEVATURA SOCIALE. Tanto per rinfrescarti la memoria te né elenco alcune:1) sei esordito nel sito dando dell’Ignorante a tutti Noi,bene ti ho risposto che la tua Ignoranza è di gran lunga superiore alla nostra;2) hai urlato ai quattro venti che sei un “eccellente educatore scolastico”,bene ti ho risposto dandoti del Caprone,questo alla luce della tua cultura offensiva;3) in più di una occasione hai augurato a Noi la Morte Fisica,benissimo io ti ho risposto che doveva crepare quanto prima tuo padre (visto che lo sono anche io e tanti miei Amici Cacciatori),apriti Cielo ti sono saltate le staffe;4) ultimamente hai esordito descrivendo le tue perfomance in materia sessuale relativamente allo accoppiarti con la tua compagna,bene io ti ho risposto che oltre ad essere uno Zoticone sei anche un Villano,ma attenzione solo e soprattutto nei confronti della tua compagna,la quale forse ignora di tale tua esposizione porno sessuale della vostra intimità. Potrei continuare ma mi fermo qui,questo per il momento basta ed avanza.ADESSO SBRAITA QUANTO TI PARE,MI RACCOMANDO USA CON PARSIMONIA IL TUO VOCABOLARIO DI SCONCERIE.

da spartacus60 28/10/2009 17.47

Re:Per una educazione alla natura

http://www.02blog.it/post/5876/cacciatori-a-bosco-in-citta-le-foto-di-un-lettore (così è più chiaro).

da Nato cacciatore 28/10/2009 15.27

Re:Per una educazione alla natura

http://www.02blog.it/post/5876/cacciatori-a-bosco-in-citta-le-foto-di-un-lettore così è più chiaro.

da Nato cacciatore 28/10/2009 15.26

Re:Per una educazione alla natura

Giusto, per chiarire, sono andato sul link consigliato dal "signor" R. M. e stando a quest'ultimo ampiamente documentato. Nel suddetto, a firma di una persona, vi è riportato un articolo con il supporto di alcune foto che ritraggono alcuni (cattivi) cacciatori immmersi nella nebbia, i quali,stando al racconto, avrebbero minaccito proditoriamente alla vita di un signore con il suo figlioletto di 7 mesi, che passeggiavano tranquillamente nel bosco. Mi domando: quale genitore avrebbe portato il proprio figlio con quelle condizioni atmosferiche pessime, (così si desume dalle foto) a passeggio? dove sono le foto che ritraggono il passeggino con il bambino in quella atmosfera così surreale? dove si intravedono le figure armate di questi loschi individui? Mi rendo conto che anche tra noi cacciatori, ci sono persone non degne di considerazione, ma da qui a minacciare la vita di un bimbo di 7 mesi il passo è lungo, ma se questo fosse vero, questi, sono canaglie da mettere in galera. Se qualcuno è interessato alla visione del link in questione, è di seguito riportato: http://www.02blog.it/post/5876/cacciatori-a-bosco-in-citta-le-foto-di-un-lettore Scusatemi, se ho risposto in rima a chi mi da dell'idiota, se poi questi, non sa quello che legge,(attribuendo a lui "quelle foto") avrei visto lui capacità che non gli reputo, e comunque nell'articolo si legge chiaramente nome e cognome di quello che presumo abbia scattato le foto, tantomeno sa di cosa scrive. Un saluto sincero a tutti gli amici cacciatori.

da Nato cacciatore 28/10/2009 15.14

Re:Per una educazione alla natura

Penso che come sempre non si possa generalizzare, tra i cacciatori ci sono tanti amanti della natura e tanti che rispettano le regole e poi ci sono tanti che non le rispettano andando alla caccia al cinghiale quando non è ancora aperta ad esempio (quanti cacciatori non l'hanno mai fatto?). I cacciatori che si comportano male rovinano anche la reputazione degli altri (come i black bloc rovinano le idee dei no-global), diverso sarebbe se gli stessi cacciatori in primis "denunciassero" anche solo verbalmente i propri colleghi che si comportano male

da In medio stat virtus 28/10/2009 9.52

Re:Per una educazione alla natura

MA COSA DITE NON E' POSSIBILE CHE UN CACCIATORE ABBIA MINACCIATO QUELL'UOMO E IL BAMBINO DI UN ANNO!! NON ESISTONO CACCIATORI ARROGANTI E PREPOTENTI, NON LO SAPETE CHE LORO SONO TUTTE PERSONE PERBENE???

da UUUUUUUUUUUUU!!! 27/10/2009 23.42

Re:Per una educazione alla natura

X Ros_Mad:Le tue idee, esprimili pure, ma le bugie NO, perchè quella nebbia alle 10:30 di sabato 24/10/2009, al Boscoincittà non esisteva,io abito li in zona e ci lavoro quindi ti assicuro che quello che dici tu e il tuo simile è FALSO.Vivi sereno.

da Cacciatore73 27/10/2009 22.22

Re:Per una educazione alla natura

X tutti gli amici Cacciatori e non. Scusate se posso sembrare presuntuoso, ma vi assicuro che non è così. Voglio soltanto esprimere, ancora una volta il mio punto di vista a proposito di quanto, quasi sempre, succede quando, parlando di fatti nostri, senza offendere e/o citare nessuno che non sia cacciatore, si intromettono prepotentemente, senza alcun ritegno e rispetto per il loro ospite, molto spesso non solo con menzogne, certi indesiderati individui con frasi volgari ed ingiuriose verso uomini sani come siamo noi tutti. Anche in questo caso, in cui il tema dell’ editorialista è molto importante perchè riguarda i giovani di oggi, il loro futuro, non già della Caccia, del vivere, della conoscenza della Natura, del rendersi conto della realtà della vita e della morte, della educazione per il rispetto degli animali, delle piante, dei fiori e, perché no, delle pietre che anche loro sono parte integrante della Natura, anche in questo caso, dicevo, è bastato che un ben noto insano di mente, che solo per la troppa educata e rispettosa sopportazione della redazione, non viene censurato come dovrebbe, (a questo proposito chiedo appunto alla Redazione se non sia il caso, dopo averle pubblicate, verificare se ci sono gli estremi per una querela per diffamazione, volgarità e comportamento incivile e provocatorio) si sia intromesso, che il nocciolo della questione viene abbandonato. L’editoriale del sig. Massimiliano Betti, voleva provocare una discussione e magari un impegno da parte nostra, circa la scarsa educazione dei ragazzi di oggi,in tutti i sensi, affidati, appunto, troppo spesso ad insegnati poco attenti e impreparati, e non innescare una inutile e volgare discussione con un anticaccia per di più arrogante, volgare, saccente e provocatore. Allora, cari amici, ignoriamo questi individui, ed esprimiamo le nostre idee sul tema in oggetto, specialmente se molto delicato e basilare come questo. Grazie e scusatemi. Nino

da ninohunter.07@katamail.com 27/10/2009 20.44

Re:Per una educazione alla natura

REDAZIONE BIGHUNTER MAGAZINE. La maturità si dimostra non rispondendo alle provocazioni. Le risse verbali sono cercate solo per distogliere la possibilità di un serio e pacato dialogo. Invitiamo nuovamente tutti ad un dialogo civile.

da REDAZIONE BIGHUNTER MAGAZINE 27/10/2009 19.36

Re:Per una educazione alla natura

ragazzi, cercate di parlare di cose serie. Non vi fate fregare dalle provocazioni. Anche un buon comportamento fa la differenza. Non poniamoci sul loro piano. Cerchiamo di batterli e vincerli con le nostre azioni sul piano dell'impegno a difesa del territorio. Chi se non noi fa la sentinella della natura? Chi se non noi collabora volontariamente per prevenire gli incendi? Chi se non noi si impegna tutto l'anno per assistere la fauna? Questo dobbiamo dire. Magari raccontando cosa abbiamo fatto di concreto ieri, oggi, cosa faremo domani. Ricordiamoci che nella rete si affacciano tutti. Cerchiamo di farci conoscere per quanto di buono facciamo per gli animali selvatici, l'ambiente, la società.

da pino 27/10/2009 18.21

Re:Per una educazione alla natura

X La Redazione,Mi scuso per il fatto personale,era mia intenzione far capire a certi individui che delle volte le offese sono come le pallottole,non sai mai dove vanno a colpire.Ora mi rendo conto che e' fiato sprecato.Comunque,se lo spazio dei commenti all'editoriale a preso un'altra strada e' anche perche,sempre questi individui,non perdono occasione per portare esempi fuori tema ( sicuramente lo fanno apposta!),non voglio criticare il V.s.Operato,ma almeno in certi casi sarebbe giusto bannarli.

da Gabriele M. 27/10/2009 18.20

Re:Per una educazione alla natura

Carissimo il nostro pagliaccio,R.M. come sempre ti comporti da............mi rammarico perche' ogni tua frase fa arrabiare gente che con te non vuole ne condividere ne spartire qualcosa,sono sempre disponibile per farti conoscere la destra e la sinistra ,li vedrai la differenza.S.....o

da p.alias 27/10/2009 18.04

Re:Per una educazione alla natura

Ma caro Rosario scusa se ti do del tu ma non capisco la tua posizione questo è un blog di cacciatori è ovvio che la stragrande maggioranza non la pensi come te...io però trovo un difetto in te e negli ambientalisti come te cioè che voi non volete proprio il dialogo voi avete ragione punto e basta e questo non riponde, per me , sempre alla realtà punto. Poi se vuoi fare trekking portare con te tuo figlio questo è un tuo diritto inalienabile ma anche io voglio andare a caccia con il mio cane nei luoghi e nei modi sanciti dalla legge ecco tutto.

da Tiburzi 27/10/2009 17.45

Re:Per una educazione alla natura

commento censurato

da Nato cacciatore 27/10/2009 17.37

Re:Per una educazione alla natura

Per Spartacus60, uno che porta il figlioletto fuori a passeggio con quel tempo, secondo me è passibile di denuncia, per maltrattamento nei confronti di minore. Una cordiale stretta di mano.

da Nato cacciatore 27/10/2009 17.03

Re:Per una educazione alla natura

Per Spartacus60, fai copia e incolla qui di seguito. Poi fammi sapere la tua opinione. http://www.02blog.it/post/5876/cacciatori-a-bosco-in-citta-le-foto-di-un-lettore

da Nato cacciatore 27/10/2009 16.51

Re:Per una educazione alla natura

x Nato Cacciatore Egregio Collega,secondo sua affermazione il Ros_Mad convive e non ha prole al momento e per fortuna di tutto il Genere Umano.Saresti cosi' cortese di dirci dove guardare le foto del Ros,servono ad un mio amico per "rendere piu' incazzato" il suo pitbull.Salutoni

da spartacus60 27/10/2009 16.40

Re:Per una educazione alla natura

Per tutti i colleghi cacciatori, ma avete visto le foto del povero Rosario madaffari? se no, andateci a dare un occhiata, e ditemi, quale pazzo porta il proprio figlioletto di 7 mesi a fare una passseggiata con quelle condizioni climatiche,almeno cosi dichiara chi ha scattato le foto.Sono convinto, che la dichiarazione è fatta ad arte per infangare ulteriormente noi tutti, e suscitare indignazione da parte di chi a letto l'articolo. Adesso mi aspetto che qualche cervellone di animal/ambientalista pur di rendere credibile la cosa farà delle foto con un bimbo.(spero che sia così furbo da usare un bambolotto)Altrimenti è da manicomio criminale.

da Nato cacciatore 27/10/2009 16.19

Re:Per una educazione alla natura

commento censurato

da spartacus60 27/10/2009 15.01

Re:Per una educazione alla natura

REDAZIONE BIGHUNTER MAGAZINE. Invitiamo tutti all'uso di un linguaggio consono e civile ed inviare commenti relativi al redazionale di questa settimana. I fatti personali e le spavalderie non interessano. Grazie e Cordialità.

da REDAZIONE BIGHUNTER MAGAZINE 27/10/2009 12.32

Re:Per una educazione alla natura

Il cacciatore come lo sono io, non è il detentore della verità assoluta, ma è uno che ama la natura, ama gli animali, paga regolarmente le tasse per il suo passatempo, è rispettoso delle leggi umane e della natura , a volta aiuta la forestale e i vigili del fuoco a spegnere gli incendi boschivi. Poi è ovvio c'è anche qualche bella testa di c... anche tra noi cacciatori ( si chiamano bracconieri) ma per quanto mi riguarda li disprezzo come qualsiasi deliquente. Invito i "signori" ambientalisti a non generalizzare e non strumentalizzare le nostre sacrosante richieste solo per un pugno di voti o peggio per un pò di visibilità...

da Tiburzi 27/10/2009 11.24

Re:Per una educazione alla natura

X Rosario,Pure Io,anche se sono un cacciatore,ho subito minacce,e sparatorie da parte di TESTE DI CAZZO,armate.Sai cosa ho fatto: Ho chiamato i carabinieri,e le succitate teste di cazzo stanno ancora piangendo lacrime amare.Non ho attaccato tutta la categoria,non ho offeso nessuno,ho solo denunciato a chi di dovere un comportamento incivile.Non approvo quello che fanno certe menti bacate,anche perche fanno del male a tutte le altre persone che esercitano la loro passione in modo onesto e rispettoso della legge.Per il Figlio di P..a ,Mia Madre,morta nel 98 all'eta di 59 anni di cancro,ti ringraziera' dall'aldila'.

da Gabriele M. 27/10/2009 10.10

Re:Per una educazione alla natura

credo che se cominciassimo noi a parlare e a ad affrontare i problemi seri, la gente comincerebbe a considerarci per quelli che siamo: dei veri baluardi contro il degrado ambientale e sociale. Proviamoci

da Enea 27/10/2009 9.42

Re:Per una educazione alla natura

Piu' leggo gli interventi degli animal/ambientalisti e piu' mi rendo conto di avere a che fare con delle persone strumentalizzate dal potere e dal denaro,non puo' essere altrimenti,Noi invochiamo il rispetto dell'ambiente,e questi ci rispondono che siamo ridicoli.Ma forse l'aria che respiriamo,il cibo che mangiamo,l'acqua che beviamo sono diversi da quelli loro?. qui se si muore avvelenati ci si muore TUTTI,cacciatori e non.Ve lo ripeto,cercate prima di risolvere i problemi seri, e vedrete che sia Noi che tutte le altre forme di vita ne trarremo giovamento.Prendersela con i cacciatori per la mancanza di selvaggina e' veramente ridicolo e fazioso.

da Gabriele M 26/10/2009 20.20

Re:Per una educazione alla natura

Massimiliano lei ha commeso un'errore. scrivere il suo ultimo capoverso nel quale si dichiara anche lei cacciatore. Tutto il resto del suo scrivere sarebbe passato buono per tutti. Questa è la sua colpa: ESSERE CACCIATORE ! Come la mia e quella di molti altri. Questo però ci fà capire che ci sono persone che leggendo mettono in moto i neuroni e altri che avendone pochi non sà ne leggere ne argomentare e chiama noi ridicoli.

da Vittorio 26/10/2009 19.40

Re:Per una educazione alla natura

X SIETE RIDICOLI...Per forza i bambini ormai sono bombardati da cose anticaccia non lasciandoli il tempo di sviluppare una loro teoria perchè gli viene "inculcata" da altri...Poi se non ci hai fatto caso perchè gli ambientalisti attaco quasi sempre per non dire sempre solo la caccia,non parlano che l'ambiente è inquinato,e gli animali non si possono adeguare all'inquinamento,perchè non attaco con tanta foga i colpevoli dell'inquinamento?sono troppo grossi loro?...Nessuna associazione anticaccia ha detto anche se lo sanno,che dal 1980 quando eravamo molti più di adesso gli animali c'erano di più di adesso e nel corso degli anni con il calo di cacciatori c'è stato anche la diminuzione degli animali...E' un pò stranno calano i cacciatori,calano le quantità cacciabili,si restringono le zone cacciabili ma comunque calano anche gli animali,strano...O forse perchè dal 1980 ad oggi l'inquinamento,avanzamento delle città,diminuzione di habitat e molto altro (non sto ad elencare tutto) sono aumentati moltissimo...Pensaci prima di parlare e non ci attacare tanto per fare

da Asterione 26/10/2009 19.30

Re:Per una educazione alla natura

Ridicoli e frustrati! noi siamo prorio contenti e felici di girare con i nostri fucili e i nostri cani, altamente felici.

da Hunter 26/10/2009 19.20

Re:Per una educazione alla natura

I polli in campagna, prima li facciamo ridere, camminare e svolazzare poi li mangiamo. Non ti piacerà come pensiero ma è una verità depositata da sempre!!!! Forse i ridicoli sono coloro che non le vedono le verità, fatti un giro all'aria aperta a volte aiuta ossigenare il cervello.

da Arrigo 26/10/2009 18.55

Re:Per una educazione alla natura

E poi si scandalizzano se proponi la caccia a sedici anni. Ai miei tempi si anadava a caccia col babbo, o col nonno o lo zio, appena eri capace di camminare autonomamente. E i bambini crescevano meglio, più rispettosi dell'autorita di un adulto, imparavano le regole del vivere, erano consapevoli del dramma della natura. Nostalgie inutili? Non direi. In campagna, ancora oggi, il rapporto intimo fra bambino e ambiente naturale fa sì che possa sviluppare una personalità equilibrata, consapevole di come funziona il mondo. Migliore in tutti i sensi.

da Diogene 26/10/2009 18.12

Re:Per una educazione alla natura

voi cacciatori non avete altro da dire che la solita ritrita solfa che chi non è cacciatore allora è favorevole a inquinamento, stragi stradali, droga ecc. ecc. Solo voi siete depositari della verità, voi che potete decidere della vita o della morte degli altri animali (di solito se vi capitano a tiro significa morte, che siano protetti o no). Prova ad andare a raccontare ai bambini che la caccia è cosa buona e giusta, e vedrai che faccia faranno!! Voi fate ridere i polli!!!

da siete_ridicoli 26/10/2009 18.11

Re:Per una educazione alla natura

Bravo! Sig.betti.Dove' e finita la giornata dell'albero,dove a scuola,ci inegnavano a piantare alberi giovani( con tanto di cerimoniale),per rendere alla natura quello che veniva tolto?,tanto per dirne una.Ambientalisti prendete esempio,lasciate la vostra tracotanza e iniziate a fare qualcosa di concreto per salvare il salvabile.

da Gabriele M. 26/10/2009 13.07