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Editoriale

DALL'OLIO: UNITA' VO' CERCANDO...


giovedì 2 luglio 2009
    

Gian Luca Dall'Olio

Lo ha dichiarato - indicando una serie di obiettivi strategici che tracciano il futuro della Federcaccia e probabilmente della caccia italiana - in una recente intervista alla rivista DIANA, che per gentile concessione riproponiamo per ampi stralci.
 
"La Federcaccia ha bisogno, di cambiare pelle - dice il presidente della più grande associazione venatoria italiana - e questo non è facile, perché come in ogni grande famiglia dove esistono problemi questi devono essere risolti con lo strumento della condivisione. Ci sono problemi economici, che derivano anche da aumenti assicurativi, che non abbiamo mai fatto ricadere sul portafoglio dei soci.
 
C’è la necessità di mutare atteggiamento sulle fonti di costo, che devono essere affrontate con rigore e razionalizzazione. Su questi aspetti ci sono state spaccature e fratture nel recente passato. E non mi riferisco solo a questi ultimi 4 anni. Le fratture vanno sanate, esiste un obbiettivo che si chiama solidarietà e unità, che non va solo predicato, ma ottenuto, con uno sforzo possibile che per quanto mi riguarda è un impegno preciso. È un requisito quello dell’unità per lavorare con maggiore efficacia, una efficacia delle proposte che, si è manifestata anche nel confronto elettorale, è presente anche nell’altra parte e che non deve andare perduta per formare una collaborazione costruttiva.
 
La modifica dello Statuto è stato un segnale di intesa, coinvolgendo tutti, anche chi non condivideva in quel momento la linea della presidenza. Ne è uscito uno statuto fortemente condiviso, scritto insieme, che ha snellito gli organi, dando un senso qualitativo oltre che quantitativo ai presidenti regionali. Questo dà l’idea della continuità della vocazione federalista dell’associazione, una linea che va ulteriormente approfondita con forme di responsabilizzazione della periferia. Va ridotto il carico di responsabilità al Nazionale, obbiettivo da perseguire sempre con lo strumento della condivisione.
 
Altro aspetto che a mio giudizio deve accompagnare questo processo è la ricerca di una formazione diversa. Siamo una federazione di cacciatori e la caccia è una materia complessa, che richiede preparazione e aggiornamento, che segua la dinamica delle modificazioni della realtà territoriale, ambientale e faunistica. Occorre che la preparazione di tutti i nostri organi sia tale da consentire una capacità di proposta a tutti i livelli.
 
Ci sono criteri che riguardano problematiche gestionali che richiedono la perfetta conoscenza delle normative italiane e comunitarie, cosa che non sempre si verifica fra i dirigenti venatori.
Oggi una grossa parte dei territori italiani è gestita a titolo gratuito dal volontariato di altri cacciatori (là dove è stata applicata da anni la legge 157) e sui risultati di questa attività oggi si riscontra un ritardo in termini di capacità di comunicazione gravissimo. È una attività sommersa che non può rimanere tale, anche perché comunicare i risultati di questa attività gestionale ci permetterà di dare una immagine diversa, una prova del nostro impegno.
 
Dobbiamo perseguire logiche di recupero di immagine per tutto il nostro mondo. Non possiamo continuare a subire passivamente attacchi denigratori da parte di chi ci avversa.
Questa azione non può essere fatta con superficialità, ma dovrebbero essere individuate iniziative comuni e forti. Difficilmente si otterrà legittimità se non si abbraccia la logica di aggiornare la nostra immagine e di attualizzare la nostra funzione. Non è vero che la caccia è immutata. La caccia ha sempre adattato se stessa alle mutate realtà sociali e storiche.
 
La caccia si salvaguarderà fortificandosi anche attraverso una legittimazione e un riconoscimento da parte dell’opinione pubblica e della società tutta se saprà adattarsi senza rimanere chiusa in se stessa.
Occorre aprirsi alla società civile facendo vedere quello che realmente siamo e cosa facciamo, soprattutto in termini di salvaguardia del patrimonio faunistico".
 
Sulla riforma della 157, dice, "abbiamo presentato, con un ritardo ingiustificato, come ho più volte avuto modo di riconoscere, un progetto fortemente condiviso e che riteniamo, e non solo noi di Federcaccia, largamente sostenibile. Anche il senatore Orsi ha più volte dichiarato in pubblico che la nostra è sicuramente la proposta più sostenibile fra le tante che girano. L’ultimo passaggio relativo alla Comunitaria certo non è stato un segnale positivo. E a questo riguardo sarebbe opportuno aprire una riflessione utile a mantenere inalterata la possibilità di una modifica accettata delle 157. C’è stato lo stand by elettorale e l’iter per la modifica della legge è stato temporaneamente sospeso.
 
Speriamo che i lavori possano essere ripresi quanto prima.
 
Sarebbe comunque deprecabile che per alcune cose che possono risultare poco sostenibili e poco sostenute anche dalla stessa maggioranza si mandasse perduto tutto il lavoro fatto.  
Credo sia importante riflettere su questo.
 
E aggiungo a questo riguardo che storicamente lo Stato italiano ha posto una scarsa attenzione alle problematiche faunistico-venatorie e gestionali. Aggiungo inoltre che il nostro è l’unico Stato in Europa che ha questo tipo di disattenzione. L’ho ricordato più volte e lo faccio ancora: dal 1939 ad oggi in Italia ci sono state solo 4 leggi di modifica della caccia. In tutti gli altri Stati europei questo non accade, a partire da quello più liberale in termini di legislazione venatoria, la Francia, che negli ultimi 9 anni ha modificato per ben 6 volte la legge sull’attività venatoria adattandola alle mutate situazioni ed esigenze.
Il nostro è uno Stato che non ha una rete permanente e funzionante di osservatori ornitologici, e quindi i dati relativi ai flussi migratori sono normalmente messi in discussione perché ritenuti poco attendibili."
 
"Il nostro è uno stato che non affronta la questione ambientale faunistica e venatoria - dice ancora Dall'Olio - il nostro è uno Stato che non affronta la questione ambientale faunistico e venatoria come avviene in altri Paesi attraverso un confronto tra le parti interessate, cacciatori, agricoltori, ambientalisti, in modo da permettere la condivisione delle regole e la modifica delle stesse.
 
E questo è un altro problema, perché gli altri Stati in Europa raggiungono attraverso interventi del governo soluzioni ai problemi in materia.
 
La nostra è una situazione problematica che non credo produttivo portare su posizioni conflittuali. E adesso mi sembra invece che il conflitto sia risorto con i temi e i toni di trenta anni fa: “caccia sì”, “caccia no” e non “caccia come”.
 
In questo credo ci sia ancora una responsabilità anche dello Stato. D’altronde non si capisce guardando i calendari di altri Paesi perché Spagna e Grecia cacciano a febbraio e noi no. Perché la Francia ha calendari più ampi? E senza conflitti sociali.
 
Lo Stato lo ha deciso in base ai dati aggiornati in suo possesso e alle rilevazioni scientifiche attraverso un processo di condivisione, o vogliamo credere che siano concessioni dettate dalla liberalità politica di quello o quell’altro parlamentare?
 
Arrivare alla situazione francese sarebbe per noi miracoloso, ma ricordiamoci che è il risultato di un intervento dello Stato che ha portato a una concertazione risolutiva su questi temi.
Lo Stato francese dà all’Office della Chasse 70 milioni di euro l’anno, che prende dalle tasche dei cacciatori, che hanno però un ritorno utile in termini di risultati per il sistema ambiente agricoltura caccia.
 
Da noi, lo stato non distribuisce nemmeno le risorse che dovrebbe alle Regioni, che come è noto hanno a loro carico la parte più onerosa del sistema gestione e programmazione, con tutte le difficoltà che ne derivano.   
 
L’ambiente, la fauna e la caccia hanno bisogno di risorse".
 
Nota.
Gianluca Dall'Olio, parmigiano, avvocato, consulente di marketing, è cacciatore per tradizione familiare; iniziato dal padre alla caccia col cane da ferma, ma poi  diventato segugista (alleva griffoni nivernesi), prima lepraiolo poi prestato alla caccia al cinghiale, che pratica nel senese e sull'Appennino ligure-tosco-emiliano. E' stato presidente della sezione comunale e  provinciale (per 14 anni) della Federcaccia di Parma, prima di diventare consigliere nazionale e successivamente vicepresidente della stessa associazione che adesso presiede.
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20 commenti finora...

Re:DALL'OLIO: UNITA' VO' CERCANDO...

L 'unita' a quel giornale di quei pseudocomunisti che dicono che cè crisi e poi vanno in costa azzurra in ferie. Ma che unita' Dall'Olio, svegliati concretezza

da nappa 07/06/2010 12.34

Re:DALL'OLIO: UNITA' VO' CERCANDO...

art.18; art.18; art.18; art. 18; art.18; art.18; art.18; art.18; art.18; art.18 .................

da roberto 01/09/2009 20.53

Re:DALL'OLIO: UNITA' VO' CERCANDO...

A leggere l'intervista del presidente Dall'Olio, intravedo uno sconforto per la situazione interna creatasi, comunque pur credendo che la F.I.D.C. perderà molti associati per la politica venatoria praticata negli anni trascorsi, dice bene il presidente quando dice che cerca unità, certamente all'interno dell'associazione si rivedranno determinate posizioni, cercheranno delle politiche venatorie valide per la massa dei cacciatori e successivamente potranno acquisire una buona posizione nazionale che spero possa essere utile al mondo venatorio. Saluti

da Sparviero 06/07/2009 15.45

Re:DALL'OLIO: UNITA' VO' CERCANDO...

SE L'UNITA' DELLE ASSOCIAZIONI NON E' MAI AVVENUTA SINO AD ORA, A CHI E' IMPUTABILE LA DIVISIONE? IO IL MIO PICCOLO PARERE C'E' L'HO, ALLA P O L I T I C A , PER QUESTO NON SERVE PARLARE A CHI METTE UN MURO INVALICABILE AVANTI A SE STESSO. TRA AMICI SI PARLA TRANQUILLAMENTE, TRA POLITICI NON SAI MAI CHI TI E' AMICO. questo disse un grande cacciatore marchigiano, ancora in vita.

da DA PAOLO T FANO PU 05/07/2009 21.51

Re:DALL'OLIO: UNITA' VO' CERCANDO...

Che dire, per usare le parole di Vasco mi viene il vomito, con chi si vuole unire con Anticaccia(arcicaccia), personalmente penso che l'unico modo valido di protestare e' quello di non farsi la tessera infatti io dopo vent'anni di FIDC passero' alla libera caccia.....si e' vero sono estremista. Un abbraccio a tutti i cacciatori

da colombaccio68 05/07/2009 11.25

Re:DALL'OLIO: UNITA' VO' CERCANDO...

Se andate su www.fidc.it e dopo sul blog “La Dea della caccia” c’è un intervista all’On.Rossi presidente dell’intergruppo caccia e pesca. Andate a vedere che dice.

da valentino88 04/07/2009 11.11

Re:DALL'OLIO: UNITA' VO' CERCANDO...

a dire al verita' io speravo nell' elezione di Cocchi, ma il nuovo presidente, Dall' Olio mi sta piacevolmente sorprendendo..... posso solo dire : BRAVO, BRAVO, BRAVISSIMO PRESIDENTE DALL' OLIO!!! QUESTA E' LA STRADA GIUSTA PER BACCO!!! altro che continuare a perdere tempo coi talebani ideologicamente anticaccia..... condividiamo pure, ma con le associazioni ambientaliste portatrici di un ambientalismo serio e sano, tipo Fare Ambiente, Wilderness, e pochi altri. LA STRADA E' QUELLA GIUSTA E SONO SICURO CHE FEDERCACCIA RECUPERERA' IL RUOLO PRIMARIO DI DIFESA DELLA NOSTRA NOBILE TRADIZIONE. FINALMENTE IL GIGANTE FEDERCACCIA SI STA RISVEGLIANDO, E CON UN PO DI PAZIENZA POTREMO CANTARE IL "PEANA", A RIFORMA AVVENUTA della 157. BRAVO PRESIDENTE DALL' OLIO!!! Fabrizio Bonuccelli vice presidente federcaccia camaiore

da fabrizio 03/07/2009 18.24

Re:DALL'OLIO: UNITA' VO' CERCANDO...

LA RESA DEI CONTI VERRA' A OTTOBRE CON I TESSERATI VEDRETE CHE LA FEDERCACCIA E L'ARCICACCIA NE PERDERANNO MOLTI E ALLORA,SARANNO PIANTI E STRIDOR DI DENTI. UN EX FEDERCACCIATORE.

da Claudio.A. 03/07/2009 15.16

Re:DALL'OLIO: UNITA' VO' CERCANDO...

Ma ci stiamo tutti a dare le mazzate sulle palle? Siamo solo buoni a litigare LA CACCIA QUESTO DEVE ESSERE IL NOSTRO SCOPO.

da Luigi 03/07/2009 12.10

Re:DALL'OLIO: UNITA' VO' CERCANDO...

povero dario, illuso. La caccia si cambia vivendo nella società, non combattendola a testa bassa, senza un'idea di cosa abbiamo davanti. Il tuo lato B, purtroppo è quello che ti farà perdere la strada per riportarti a casa.

da rigin 03/07/2009 11.10

Re:DALL'OLIO: UNITA' VO' CERCANDO...

ma rendetevi conto che queste cose si sentono solo quando ci sono le tessere da fare. vedrete che ad ottobre tutto resterà come prima. no tessere fdc e arcicaccia che sono la nostra rovina.

da dario 03/07/2009 9.32

Re:DALL'OLIO: UNITA' VO' CERCANDO...

Sono ASSOLUTAMENTE d'accordo con te, gin. Poveri noi. Speriamo in Dall'Olio e nella nuova Federcaccia. L'associazionismo venatorio non è il calcio, ma qui gli ultras ci sono lo stesso.

da Daniele 03/07/2009 8.46

Re:DALL'OLIO: UNITA' VO' CERCANDO...

a leggere i commenti mi pare che ci sia poca materia celebrale in giro. Le dichiarazioni di Dall'Olio possono prestarsi a critiche, integrazioni, arricchimenti, che satrebbero utili alla discussione e in buona sostanza alla caccia. Ma mi pare si perda tempo nel fare solo propaganda. Masochistica peraltro. Poveri noi. Povera caccia.

da gin 03/07/2009 8.28

Re:DALL'OLIO: UNITA' VO' CERCANDO...

Occhio per occhio, dente per dente, attenzione il periodo si avvicina e l'esca e subito servita. Amici cacciatori apriamo gli occhi, a mio avviso sentono la puzza di bruciato, un saluto a tutti i cacciatori.

da Massimo73 02/07/2009 22.38

Re:DALL'OLIO: UNITA' VO' CERCANDO...

Sig Presidente se cerca l,unione si rivolga tranquillamente ad Arcicaccia! sono certo che vi troverete in perfetta sintonia! Ci tengo pero' a precisare che i soldi della mia tessera la sua associazione non li ricevera' piu'Cordiali Saluti

da Gabriele Finale Ligure 02/07/2009 22.32

Re:DALL'OLIO: UNITA' VO' CERCANDO...

Ma va? Dall'Olio si è accorto solo ora, che è avanzato di carriera, che ci sono relaltà venatorie comunitarie già da tempo consolidate e che in Italia, chissà perchè non si sono mai potute realizzare: forse è stato perchè qualche federazione ci ha marciato per bene? Mah! Sarà perchè ci sono state molte "defaillance" fra gli iscritti? Mah! O forse perchè si è accorto che la strada percorsa fin'ora dalla sua federazione era proprio sbagliata? Mah! Per il momento sono solo parole, parole, soltanto parole, tante parole e niente di più!!!!

da elio52 02/07/2009 21.59

Re:DALL'OLIO: UNITA' VO' CERCANDO...

Sono iscritto alla FIDC da sempre e sono il primo a dire che dopo Rosini abbiamo solo perso tempo. Ora questo mi sembra un buon programma per Federcaccia e anche per la caccia. Bisognerà vedere se dalle parole si scenderà ai fatti. Il fatto che il Presidente dica che sulla modifica alla 157 l'associazione è arrivata con un ritardo imperdonabile gli fa onore. Ora vediamo quello che sarà capace di fare.

da Alessandro 02/07/2009 20.01

Re:DALL'OLIO: UNITA' VO' CERCANDO...

Se invece di pensare solo ai cacciatori da recinto che avete creato, estendete un pò dei vostri sforzi al resto del mondo venatorio, vi saremo tutti più grati!

da Francesko 02/07/2009 18.47

Re:DALL'OLIO: UNITA' VO' CERCANDO...

modificate la 157 e troverete un po più di unità perchè mi sa che i vostri tesserati stiano scendendo dato che anche in toscana si vuol far passare la modifica che ad ogni capo migratore abbattuto si debba marcare all'istante per poi non parlare del'inasprimento delle pene, e da parte vostra silenzio più assoluto ...sveglia....

da andrea 02/07/2009 18.22

Re:DALL'OLIO: UNITA' VO' CERCANDO...

Gentile Presidente scriva in modo più sintetico e sarà letto di più.

da aldorin 02/07/2009 18.05