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Editoriale

Campagna o città?


lunedì 18 giugno 2012
    
Quando il cittadino dialoga con l'uomo di campagna molto spesso il confronto si ferma alle prime battute. Ognuno ha il suo mondo, si è portati a pensare. Ma il mondo in cui viviamo non è forse per tutti lo stesso? Le risorse utilizzate dall'uno e dall'altro non sono forse le identiche, finite, risorse per tutti? E allora perché i due modi di intendere la vita dovrebbero restare separati e contrapposti? Molti dei cittadini di oggi sono stati dei bambini di campagna, spesso grazie alle lunghe estati passate con i nonni o perchè nati  in uno dei tantissimi comuni di poche anime e campi arati di cui il nostro paese pullula ancora oggi, prima di trasferirsi in grandi aggregazioni urbane per motivi di studio o lavoro. Il confronto con il proprio “io rurale”, quindi, è difficile da evitare.

In uno scambio di opinioni con Massimo Zaratin (cacciatore e presidente dell'Associazione per la difesa e la promozione della Cultura Rurale), Paola Comelli, scrittrice di successo e conduttrice televisiva di programmi per bambini, racconta la sua opinione sulla “ruralità”, vissuta da bambina tra Cadine (Trento) e la campagna di Mestre, spiegando, con una disarmante sincerità, come di quella vita, bella sì, ma faticosa e tutt'altro che facile, oggi fa volentieri a meno: gli odori della stalla, i troppi insetti, l'isolamento dalla febbricitante vita di città, sono tutte cose che le fanno consapevolmente rinunciare alla campagna. Quello della Comelli per Zaratin è un ritratto esaustivo e tutt'altro che artificioso, bello nella sua spontaneità e soprattutto utile a mettere bene a fuoco quello “strappo sociale” che divide le due categorie. “Inutile dirlo -  spiega Zaratin nel suo commento - è molto più comodo vivere in città, è molto più semplice rivolgersi al supermercato che allevare e, ahimè, tirare il collo ad una gallina, cosa che peraltro mi è ancora “fastidioso” fare. E’ bella la città, non c’è che dire, offre tutto ciò di cui l’uomo occidentale può disporre in questa vita”.

Ci sarebbe tutta una parentesi da aprire allora sulla cosiddetta coscienza ecologica dell'uomo di città, che in un certo senso allontana da sé certe responsabilità strettamente connesse alla vita rurale come uccidere gli animali per mangiarli. L'uomo urbano, prosegue Zaratin “non ammazza gli animali perché li trova già pronti e puliti sugli scaffali degli iper, non inquina il territorio perché tanto lui vive sull’asfalto e sul cemento, non taglia gli alberi ed anzi, evviva i parchi che tanto lo fanno sentire “selvaggio” quando ci va in vacanza… ecchisenefrega se la gente che c’abita all’interno deve convivere con tutti i problemi che essi comportano?”

Ognuno è libero di decidere dove e come vivere, ma se nel caso della scrittrice veneta, che non fa fatica ad ammettere che “non tutti siamo fatti per vedere e conoscere certi aspetti della vita”, la scelta è una serena accettazione dei propri "limiti", per altri quel distacco produce un artefatto rapporto con la campagna e i suoi animali, che intende porsi a contrasto con il bagaglio di conoscenze e stili di vita della cultura contadina.
“Purtroppo – prosegue Zaratin - uno dei prodotti del progresso e delle città, dettato appunto dal progressivo distacco dalla natura di questo ”super homo urbanus”, è lo svilupparsi di una concezione uomo-natura piuttosto diversa rispetto a chi vive immerso in essa. L’ambientalismo moderno è nato nelle città quando invece sarebbe stato più logico nascesse nelle campagne. Anche la molto simile (per l’Italia) ideologia animalista si è sviluppata tra l’asfalto ed il cemento. Un’ideologia che vorrebbe imporre la sua concezione di vita e di rapporto uomo-animali. L’urbano ha oltrepassato il confine di sua competenza, sconfinando il più delle volte in temi che non conosce direttamente. Una natura ideologizzata e non praticata; una convinzione su determinati aspetti della vita che, come riassunto bene dal filosofo Bartolommei docente di bioetica che amo citare spesso, “dissolve l’etica in una rete a maglie fittissime di relazioni morali dove è difficile stabilire chi è soggetto morale e chi no, in che punto finisce la “comunità biotica” e in che punto comincia la “comunità morale””.

“E’ naturale che due culture così diverse, quella urbana e quella rurale, si scontrino su alcuni aspetti che vengono ritenuti essenziali in questi anni come ad esempio la “questione animale”. Più difficile sarà far comprendere ai relativi sostenitori che solo da una sana convivenza, l’uomo ne potrà trarre vantaggio” conclude Zaratin. Con un minimo sforzo gli urbani, aggiungiamo noi, più disinteressati e distratti, potrebbero addirittura arrivare a capire cosa si stanno perdendo e decidere di tornare alle proprie origini. 
 
C.F.

Vai al post sul blog della scrittrice Paola Comelli 

Vai alla risposta di Zaratin

 

 

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48 commenti finora...

Re:Campagna o città?

...http://it.wikipedia.org/wiki/Economia_verde. Per tutti i sostenitori dei kaiser, sempre che l' italiano lo capiscano e che sappiano leggere

da Fromboliere 22/06/2012 19.03

Re:Campagna o città?

Decreto 17 Ottobre 2007, ART 5. (CONCEP)

da Fromboliere 22/06/2012 16.50

Re:Campagna o città?

Ha ragione Fromboliere...... è solo più conveniente dire che ha torto

da renzo 22/06/2012 15.58

Re:Campagna o città?

le alternative ai veleni sono io pagliativi che non fanno un emerito kaiser come i suoi amati pallini d'acciaio che non ha mai sparato si informi anzi le provi le cose prima di scrivere.

da cacciatore di valle 22/06/2012 15.51

Re:Campagna o città?

ma perchè si arrabbia? Io faccio l'orto ma uso dei veleni per i pomodori, l'insalata, ecc. vivo in campagna ( ma sono un cittadino) e vedo che i contadini li usano eccome se li usano e se gli parli di biologico ti dicono che vendono gli scarti di quello che buttano via loro. la verità dove sta? non lo so. ( copia e incolla no so cosa vuol dire?) mi scusi

da Giulio 22/06/2012 10.12

Re:Campagna o città?

...l' orto di famiglia, ad esempio, ma non sono qui per farle il suo personale motore di ricerca, se la veda da solo: google-biologico e buon divertimento. Diversamente lei sarebbe subito pronto a dirmi che faccio dei copia incolla. Se comunque vuole rimanere convinto che il veleno sia necessario... benissimo! allora, come detto sopra, nel merito dell' ipocrisia, quando andate nelle scuole a raccontare ai nostri figli come è fatto un pollo dentro, raccontategli anche che cosa gli danno da mangiare e tutto il resto di fetente che con la campagna e tutto quello che ci sta dentro e sopra, ha spesso a che fare. Finiamola di illuderli raccontando palle vergognose come quella, più che mai abusata soprattutto da noi cacciatori, che abbiamo in prestito la loro terra, perché alla fine non gli renderemo un bel niente o molto peggio, un regalo di cui non sapranno più che farsene. Mangeranno polli chimici e ne saranno felici. La saluto.

da Fromboliere 22/06/2012 9.57

Re:Campagna o città?

il biologico è una fantasia , non cresce nulla senza veleni. mi faccia un esempio concreto del biologico

da Giulio 22/06/2012 9.10

Re:Campagna o città?

.... c'è chi in campagna ci va, anche e sopratutto, per speculare... Sono spesso i 'mercati' che condizionano l' esistenza di tanta gente... non si vede?

da Fromvoliere 21/06/2012 16.35

Re:Campagna o città?

.....il grosso problema è che si vuole avere dalla terra molto più di quello che puo dare; e allora conviene violentarla. A costo di gettare nell'immondizia tonnellate di prodotto in eccesso. Tonnellate di prodotto , poi , sempre uguale .

da renzo 21/06/2012 16.09

Re:Campagna o città?

... sbagliato: c'è il biologico. Ma tu hai toccato il tasto giusto. Se non cambi la mentalità non 'crescerà' mai niente.

da Fromboliere 21/06/2012 15.00

Re:Campagna o città?

serve un mago per far crescere qualcosa in campagna senza l'uso di veleni.

da Giulio 21/06/2012 14.38

Re:Campagna o città?

... l' aspetto esistenziale, alla fine, s' interseca con ogni altro aspetto. Chi fugge la città alla ricerca dell' esperienza bucolica, chi va in campagna e ritorna in città, l' agricoltore e l' allevatore moderno o il semplice contadino, il pescatore e il cacciatore, alla fine hanno tutti la tessera sanitaria e sempre più le stesse patologie. Certamente è giusto convenire di quanto siano belle le nostre campagne i nostri monti e il nostro mare e di come ci si senta portati e da quali disparati motivi ad orientarsi verso una scelta piuttosto che un' altra. Sarebbe giusto e costruttivo però se tutti convenissimo anche che questo meraviglioso ambiente sia un patrimonio che deve essere protetto, costi quello che costi, aprioristicamente. Perché se è vero che la scrittrice Paola Comelli non pecca di ipocrisia, quando descrive determinati aspetti della sua esperienza rurale è anche vero che della campagna non offre un quadro del tutto completo. Alla fine essere, naturalisti, animalisti o cacciatori siamo tutti uguali se ci deliziamo della natura ma se permettiamo anche che sia avvelenata il confronto tra città e campagna crolla e viene pressoché banalizzato. Peggio ancora quando ci disuniamo in una guerra fratricida ignorando che certi problemi coinvolgono ormai tutti campagnoli e cittadini.

da Fromboliere 21/06/2012 12.42

Re:Campagna o città?

Infatti, quando parlo di ruralità è proprio la seconda che hai detto che intendo!

da massimo zaratin 21/06/2012 11.54

Re:Campagna o città?

la maggiore quota di inquinamento di cui soffre l' ambiente in Italia deriva dai pesticidi. L' acqua di ruscelli, di fiumi e alla fine anche delle falde acquifere, da cui si preleva l'acqua per il consumo umano, è inquinata o rischia di esserlo. Prodotti e animali di coltivazioni e di allevamenti contribuiscono ad avvelenarci ulteriormente, sullo stesso piano anche determinata selvaggina può essere inquinata. Questo è il quadro generale della 'ruralità'. Altra cosa è l' attitudine a fare un genere di vita piuttosto che un' altro, considerandone solamente l' aspetto esistenziale. Per lo meno su questo punto, l'inquinamento, 'cittadini e campagnoli' dovrebbero convenire e creare comunioni d' intento per creare un processo che, per lo meno in questo senso, l' ordine delle cose lo cambi.

da Fromboliere 21/06/2012 10.39

Re:Campagna o città?

mare

da peppone 20/06/2012 15.58

Re:Campagna o città?

http://www.wallstreetitalia.com/article/1398283/l-appello/onu-l-occidente-puo-fare-a-meno-di-nuove-macchine-e-televisioni.aspx Lo dice l' ONU, un' opinione che può valere tanto per il cittadino quanto per il campagnolo, sempre che abbiano in comune la stessa concezione dell' ambiente... dimenticando la pressione che sempre si vuol fare sulla caccia.

da Fromboliere 20/06/2012 15.21

Re:Campagna o città?

mi sa che in RADICI ci siamo già.... come nella fiction di tanti anni fa .....

da renzo 20/06/2012 15.04

Re:Campagna o città?

Io voglio aggiungere solo una parola chiave "RADICI"_ solo questo,ricordare le nostre radici.SALUTI.

da cla71 20/06/2012 14.17

Re:Campagna o città?

C’ è chi si guarda in giro, legge, valuta, confronta e cogita, poi scrive un editoriale e ci mette magari qualche ora. Compie un lavoro insomma, del quale per lo meno, riconoscere il giusto tema porta a sviluppare un confronto. Ostinarsi a prediligere una soluzione piuttosto che un’ altra non modifica alcuna posizione. Rispetto chi fa le sue scelte, sempre che sia in grado di rispettare l’ ordine delle cose senza soffermarsi sul processo che quell ordine ha generato. Il cacciatore critica la caccia così come è regolamentata in Italia ma non c’è niente da fare, l’ordine delle cose è quello e ci si deve adeguare, almeno momentaneamente. L’ animalista esprime un rifiuto differente. Il processo che ha portato la caccia alle condizioni attuali, per l’animalista è un processo che gli è dovuto ma mai sufficiente e quindi critica, sempre e comunque, l’ordine delle cose. Oggi ci sono frange animaliste che arrivano a criticare la cattura a mezza trappole biologiche di insetti nocivi all’ agricoltura solo perché tali insetti vengono alla fine soppressi. Loro vorrebbero che fossero portati in altri luoghi e poi liberati…

da Fromboliere 20/06/2012 13.11

Re:Campagna o città?

....boni...state boni non serve azzannarci...

da Carlo 20/06/2012 13.10

Re:Campagna o città?

A parte qualsiasi post che serve per farci trascorrere,leggendo gli altrui punti di vista,piacevolmente del tempo,a me sembra che marco(la coincidenza delle prime tre lettere non so sia esplicativa o singolare con un altro nik)ce l'abbia più con il sito che con i contenuti degli articoli;ritengo infatti riduttivo delle capacità dello stesso dovergli spiegare che chi vive in una società,non solo deve adattarsi alle regole(leggi o norme)che la stessa impone di rispettare per una possibile convivenza,ma che se vuole cambiare le stesse deve assicurarsi che in quel modo piaccia ad una maggioranza dei componenti quel nucleo.Se poi,ci confrontassimo sui contenuti etici degli articoli,forse ci farebbe neurologicamente meglio,credo!La vita già è amara;quella del cacciatore poi....!

da pietro 2 20/06/2012 12.41

Re:Campagna o città?

Bhe..allora caro Marco faccia il manager.Dice un vecchio adagio "chi più spende più guadagna",inizi a spendere qualcosina per recintare la sua terra come prevede la legge e vedrà che nessuno le romperà le scatole. Scacci chiunque si avvicini alla sua proprietà anche solo per chiedere un'informazione o per domandarle se vende uova fresche,continui a coltivare ( oltre alla terra) il suo rancore verso i cacciatori e verso i cittadini,in modo da raccogliere i frutti che ora sta seminando: solitudine,asocialità etc..etc. Mi sa che devo convenire con Fromboliere,lei non è chi dice di essere..e scrive certe cose solo per accendere fuochi( fatui?). La gente di campagna,grazie al cielo,non è come lei la sta facendo apparire.

da enzo972 20/06/2012 11.13

Re:Campagna o città?

... la marco odissea: "Se domani mi farà sparare agli storni con l'uso dei frulli e stampi, mi concederà il colombaccio e tortora in agosto, le anatre anche in marzo , la caccia ai trampolieri , le giornate libere alla migratoria su tutto il territorio nazionale , il carniere annuale , il fringuello e se vuole vado avanti per due ore visto che io di migratoria - secondo lei - non capisco molto! ma pensa te" marco sei tutti noi, le giornate libere alla migratoria su tutto il territorio nazionale!!!! Uahahahhhahhaaaa.... ma a casa tua bisogna pagare!!! migratorista in casa d' altri e stanzialista ma da solo in casa tua, ehhh certo, se no che menager di campagna sarebbe, sto bertoldo, ma mi sto a scompisciareeee :-)))))))))))

da Fromboliere 19/06/2012 22.20

Re:Campagna o città?

Sbaglio Marco,o lei quando ha comprato(o,se preferisce, ne è venuto in possesso) la SUA terra,ne conosceva i vincoli(perlomeno di diritto)?Quindi,si presume,che lei voglia cambiare,non essendo d'accordo, quello stato di cose;e se io per cambiare(era ovvio che io non progettassi realmente un ospedale)lo stato di diritto con il quale ho progetatto l'ospedale,pretendessi che lì,sorga una banca?Oppure(forse esempio più reale)io,cultura metropolitana piena,direttore di banca le prestassi i soldi al 5% per comprare il fieno e poi,domani all'improvviso,per guadagnare di più le dicessi che,visto che i soldi sono miei,mi deve il 30%(ipotesi non poi così peregrina)?Non è un concetto ancora più chiaro?

da pietro 2 19/06/2012 21.14

Re:Campagna o città?

"Io non faccio nulla per la caccia ,ho il mio lavoro, controllo i conti delle aziende..." vedere editoriale precedente: Marco, da controllore dei conti delle aziende a imprenditore di campagna, un nome, un jolly. Se parli dei marines lui è Bill Coriandola, il sergente. Ma vatténneee!!! :-))))

da Fromboliere 19/06/2012 20.40

Re:Campagna o città?

Mio padre, nato contadino della "bassa" Emiliana mi ha sempre detto che la terra è bassa e per questo faticosa .Arrivato ---per fame --- durante la guerra in città , lì ha creato la sua vita , la famiglia e di conseguenza il sottoscritto .Però, caro Signor Marco imprenditore della Sua terra, visto che lavorarla e farla rendere è fatica se vuole fa bene a non dare le chiavi della sbarra . Io sono uno di quelli che pur nato cittadino mi è stato insegnato a rispettare la terra, le genti, chi la lavora e chi la sfrutta soltanto per pochissimo tempo all'anno ( per di più pagandola cara ). Mi creda Sig. Marco, quelli di città non sono tutti provenienti dal Bronks americano, violenti e cattivi . Portano rispetto e lo cercano, portano educazione e la trasmettono, sanno essere solidali tanto quanto Voi che vivete in campagna ..... se non ha trovato nel Suo cammino persone simili ,mi creda mi dispiace veramente . Per quanto riguarda la gestione degli animali della sua terra, sono daccordo con lei. Lei li gestisce avendone guadagno, io vivrei due giorni nella sua bella terra prelevandone solo qualche frutto ,pagandolo . Ma dovrebbe gestirla al meglio Cordialità

da Renzo 19/06/2012 19.21

Re:Campagna o città?

lei progetta un ospedale per guadagnare come me. Oppure lavora gratis? Io pago le tasse come le paga lei perchè dovrei chiedere il permesso di un servizio quando in Italia viene - giustamente - fornito anche ad un extracomunitario appena sbarcato a lampedusa? lei continui a fare i suoi progetti i continuo a lavorare la MIA TERRA CHE HO PAGATO ed è mia. Chiaro il concetto?

da marco 19/06/2012 19.21

Re:Campagna o città?

Mi scusi,Marco,ma lei dov'era quando io in città,dietro una scrivania facevo le due di notte per progettare un ospedale o una struttura qualsiasi,che un domani le sarebbe servita per poter meglio godere dei frutti della sua terra o che magari le sarebbe occorsa per continuare a riuscire a fare quella vita che lei conduce?Quando lei cerca di servirsi di una delle strutture di un agglomerato urbano,le piacerebbe sentirsi rispondere:"ora si gioca con le mie regole e,se ne vuoi usufruire,devi chiedere a me il permesso(gestione che lei chiede avvenga per la "sua"terra,mi sembra)?Mi corregga pure.

da pietro 2 19/06/2012 18.23

Re:Campagna o città?

Certo vorrei gestire gli animali perche sono un manager di campagna e gli animali potrebbero essere una nuova fonte di reddito. Dov'è il problema? Se a lei le danno la chiave ( perchè è una brava persona) io non lo farei mai perchè sono geloso della mia proprietà. Io vivo in armonia con il mio lavoro e non amo chi sfrutta la mia terra senza darmi una contropartita. Lei scrive delle belle parole ma quando ha fatto due metri di neve dove era ? al caldo della sua casetta non a cercare di salvare il salvabile e dopo la neve c'è la pioggia, poi la grandine , poi la siccità, poi i parssiti,poi i ladri ecc. ecc. armonia , facile

da marco 19/06/2012 17.45

Re:Campagna o città?

Marco mi perdoni,ma sinceramente non capisco l’acredine che si cela nelle sue risposte. Lei parla di una campagna che nessuno capisce,ma ragiona come un perfetto “cittadino” quando dice di voler gestire gli animali che sono presenti sulla sua terra. Forse per lei” gestire” significa trarre guadagno?. Qui non si fa una gara a chi è più campagnolo di chi,qui si discute dell’armonia che molte persone trovano quando sono in campagna,e della nostalgia che prova chi la campagna l’ha vissuta e ora per svariati motivi è costretto a vivere in città. Lei,mi pare di capire,che lavora la terra;conosco benissimo quel tipo di sacrifici,non esistono ferie,non esistono natali,non esistono orari;la domanda è: lei ha scelto di fare questa vita o è stato costretto? Si può essere “campagnoli” anche non lavorando la terra…la campagna non è solo lavoro fisico fino allo stremo delle forze,la campagna è anche genuinità,altruismo,onestà, armonia…e tutto ciò che la caotica vita di città a lungo andare tende a far scomparire,un po’ per comodità,un po’ per le facili tentazioni. Io ho la fortuna di conoscere molti agricoltori,di andare a caccia nei loro terreni,e le dirò di più:alcuni di loro mi hanno dato la chiave della sbarra in modo da poter entrare nei loro terreni anche con la macchina, e di muovermi come meglio mi aggrada. Alla base di questo c’è il rispetto,il rispetto verso il lavoro altrui,e il rispetto verso le persone,e questo trascende dall’essere campagnoli o cittadini. Cordialità

da enzo972 19/06/2012 16.56

Re:Campagna o città?

ma lei zarattin ha mai lavorato in campagna?

da marco 19/06/2012 16.09

Re:Campagna o città?

Guido, secondo me, commette un tipico errore “cittadino”, ovverosia quello di pensare alla campagna come sfruttamento della terra, senza badare molto a chi, invece, la terra la vive per passione, per vita, e non come fonte di reddito. I “cittadini” spesse volte non sanno neppure dell’esistenza di persone che hanno scelto questo stile improntato sull’essere piuttosto che sull’apparire, non perché questi fossero stufi di vivere in una polverosa città ma semplicemente perchè hanno fatto un ragionamento a priori, fin da piccoli. Ci sono uomini, caro Guido, che si sono fermati a quando erano bambini, in termini ovviamente di valori e principi. Gente comune che lavora umilmente e che come svago mentale cura la passione della pesca o della caccia, che cura l’orto per mangiare sano e genuino. Gente che pur non indignandosi pubblicamente e senza far molto rumore si tiene gli animali da cortile per non rivolgersi al supermercato, la mucca in stalla per il latte, i conigli non da compagnia ma da spellare. Comprenderai che coltivando fin da piccoli questo stile di vita, possano girare vorticosamente le “scatole” quando un benpensante cittadino vorrebbe imporre le sue regole, magari dicendo che non è giusto uccidere la gallina, pescare un pesce, uccidere un fagiano. Come se non bastasse, i benpensanti, li laddove noi si vive, vorrebbero preservare la natura attraverso magari qualche parco turistico, facendole girare, al rurale, inesorabilmente di più! Non abbiamo mai preteso di stabilire dove debbano essere poizionate le panchine ed i lampioni dei parchi urbani, nemmanco quanto dev'essere dolce il mais che si mangiano a pranzo gli urbani (e che noi usiamo solo per la pesca alle carpe)...ergo, si pretende lo stesso rispetto per casa nostra!

da massimo zaratin 19/06/2012 16.02

Re:Campagna o città?

x guido : perchè non dare in gestione gli animali a noi che abbiamo la terra , la lavoriamo e subiamo i danni PERCHE DEVE VENIRE UN CITTADINO sulla mia terra a prelevare una cosa che dovrebbe essere di mia proprietà?

da marco 19/06/2012 15.32

Re:Campagna o città?

ce n'è anche un quarto allora Guido: il pescatore...ed anche un quinto: quello che tira il collo alle galline (quando resistono alle volpi in esubero che non rappresentano certamente un problema per la città)

da massimo zaratin 19/06/2012 15.31

Re:Campagna o città?

Da piccolo sono sempre stato in campagna..... Ma io penso che siano solo delle SEGHE MENTALI, ma dov'e' l'uomo di campagna che vive nella ruralita'e semplicita' di un tempo?..oggi gli abitanti dei paesi e della campagna italiana hanno trattori con aria condizionata , auto per andare al paese e comprare tutto il necessario al supermercato e metterlo nel "freezer"..Hanno la tv satellitare e anche adsl e internet..ma li avete visti gli agriturismi dalle nostre parti con ogni genere di confort...ma e' giusto che sia cosi'...il rapporto con gli animali e' gia compromesso da tempo. Certamente il cittadino non comprendera' bene i problemi di convivenza con gli altri animali che sono diversi dalla citta' ,non comprendera' la fatica e la passione di chi lavora la terra...e in questo dibattito si insinua molto scorrettamente e ad uso proprio un terzo soggetto che e' il cacciatore che vuol far prevalere il suo punto di vista, addirittura da benefattore sociale, sopratutto sul rapporto con gli animali raccontandoci dell'utilita' degli abbattimenti di questi ultimi come unica terapia per risolvere gli squilibri ambientali...io non ci sto a questo giochino...

da guido nassi 19/06/2012 15.24

Re:Campagna o città?

Ciao Max.....ci si risente.Condivido pienamente, solo chi ne è fuori non può capire. La campagna ..è una palestra di vita.

da Carlo 19/06/2012 14.12

Re:Campagna o città?

non faccio il contadino o l'allevatore, ma vivo in campagna. ho qualche gallina e un discreto orto, è un divertimento e un relax, capisco benissimo la fatica di chi lo fa x vivere e la passione e l'amore x la terra che ci vuole per resistere. la campagna è un mondo meraviglioso che non abbandonerei mai , con i suoi profumi e odori compresi quello di sterco , di stalla ecc. condivido la aracnofobia di citta'! complimenti a Massimo Z. ,una risposta che condivido in pieno!

da max mazzoli 19/06/2012 13.53

Re:Campagna o città?

Mah...secondo me per un terzo della vita, il primo terzo,si dovrebbe vivere obbligatoriamente in campagna....forma il carattere e fà capire molte cose, molte dimensioni.E' assurdo quello che ho detto...ma quanto sarebbe bello!Poi si può vivere più comodamente in città ma solo dopo aver assaggiato la campagna.Inconsapevolmente a me è toccato di farlo e che grande patrimonio oggi posso dire di avere.

da Carlo 19/06/2012 11.24

Re:Campagna o città?

Con la bocca è facile dire W la campagna! Ma provate a lavorarci in campagna a viverci che dopo vi passono le fisse! E' DURA ! e non c'è nessun anello di congiunzione tra cittadino e campagnolo ma una voragine incolmabile! Si deve nascere in campagna e non venirci con lo schippo la domenica con le bande fosforescenti a fare il figo. I cittadini dovrebebro pensare ai problemi dei semafori e incroci in campagna dovremo pensarci solo NOI invece non va cosi!

da marco 19/06/2012 9.01

Re:Campagna o città?

X campagnolo, vai sul sito ACR ( digita associazione cultura rurale ) lì è spiegato tutto, chi siamo, cosa intendiamo fare, e come fare per tesserarsi.

da Bekea 19/06/2012 0.08

Re:Campagna o città?

Sarebbe bello capire il perche ... ma andare da uno strizzacervelli mi pare troppo . sono contento dinon essere solo

da renzo 18/06/2012 23.00

Re:Campagna o città?

caro Renzo,sai,magari in maniera piu lieve ma capita lo stesso anche a me!!se mi sale addosso un ragnetto in casa mi fa rizzare i peli,ma se mi succede quando sono in campagna non mi fa nessuna impressione!booh....

da Luca D 18/06/2012 20.38

Re:Campagna o città?

Sono nato in città e vivo in città,credo che morirò in città. Una cosa non sono mai riuscito a capire, fin da giovanissimo vivevo tutte le mie estati in campagna ed ho sempre patito di feroce aracnofobia. Ora, se trovo un ragno ,pur piccolo, in casa rabbrividisco e mi rifiuto di scacciarlo, lo deve fare qualcun altro . Se in campagna mi sale sulle braccia, lo allontano semplicemente e delicatamente senza problemi . Perche ? Forse il piacere di vivere qualche ora dove esiste ancora il sano ed il bello... o qualche altra fobia che non conosco ? Qualcuno può spiegarmelo ?

da renzo 18/06/2012 19.56

Re:Campagna o città?

Per Bekea, sarei ben felice di iscrivermi all'associazione, mi puoi per favore dire come e cosa devo fare ,grazie viva la caccia tradizionale.

da Campagnolo 18/06/2012 19.35

Re:Campagna o città?

W la campagna

da Luciano 18/06/2012 16.53

Re:Campagna o città?

X campagnolo:per il momento M. Zaratin è solo presidente pro tempore dell' ACR ( Associazione per la difesa e la promozione della Cultura Rurale), a proposito sei iscritto a questa Ass.? Io sì.

da Bekea 18/06/2012 16.00

Re:Campagna o città?

Massimo ti farei presidente della republica .....

da campagnolo 18/06/2012 15.09

Re:Campagna o città?

Tra le varie nevrosi, che affliggono la vita degli uomini, esiste quella del rifiuto avulso di determinati trascorsi esistenziali. Trascorsi che spesso sono stati traumatizzati dall' eccesso o forse condizionati da sensibilità interiori. Sta di fatto che molte persone si sentono trascinate a cambiare il teatro della loro esistenza, a tagliare i ponti e lo fanno in modo definitivo senza possibilità di ritorno. Il problema ai fini convivenza, tra urbani e rurali, è più costituito da coloro che sono migranti periodici. Quegli individui saldamente 'civilizzati' che vogliono esportare nel mondo rurale tutte le leggi che la vita cittadina ha inculcato nelle loro abitudini.

da Fromboliere 18/06/2012 11.36