Logo Bighunter
  HomeCacciaCaniFuciliNatura
Editoriale | Blog | Eventi | Meteo | I Video | Sondaggi | Quiz | Le Leggi | Parlano di noi | Amici di Big Hunter | Amiche Di Big Hunter | Solo su Big Hunter | Tutte le news per settimana | Contatti | BigHunter Giovani | Sondaggio Cacciatori |
 Cerca
Da “Burro e cannoni” al rischio di un totambientalismo europeoConvivenza di uomini e caniLa natura che rimaneAnimali problematici, parliamoneBeata ignoranzaPercezione della caccia. L'ora delle veritàContraccezione cinghiali? Facciamo chiarezzaFinalmente un “Elogio della caccia”Controllo faunistico e disinformazioneIstinto venatorio nell'uomo evolutoSpecie invasive, la prassi è consolidataRiflessioni sull'animalismo anticacciaLa prima beccacciaRicordi di gioventù: le ricariche per piccoli calibriChioccolo, facciamo chiarezzaTortore di gioventùAltro autogol degli anticacciaIncendi, la nostra partePesticidi. Si cambia musica? Slowfood ci contaAmbientalismo alla sbarraEuropa. Una firma per la cacciaQuestione di naso...Roma, i rifiuti, i cinghiali e la PSAAnimalismo e ciberneticaIl lamento del chiurloHa da venì...Cinghiali, Parchi ed effettiva conservazioneCercando DavidStarna. La volta buona?Cominciamo dalle parole d'ordineNoi e le morte stagioniStorie semplici di uomini e animali. Una bellissima giornata di caccia alla lepreAmore beccacciaioCaccia, cane da caccia e beccacceLa lepre di Lilla - Il racconto di una vitaIl mio cane è differenteTravolti da un insolito destino nell'azzurro mare dell'ElbaLa caccia è utile o no?Ode per Lea. Amor di cacciatorePeste suina - un approccio scientifico non c'è!Cos'è la caccia oggi?A che serve?Difendo l'uovo di mia nonnaOnore ai padulini veriViva la campagna vera!Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuniSciocchezze muflonicheUn referendum illegaleAddio Wilbur Smith. Principe dell'avventuraMa il pianeta come lo salviamo?Esercizi di memoriaDella caccia di una voltaReferendum. Uno strumento pericolosoIl ritorno delle donniccioleSiamo i garanti della biodiversitàE se dessimo un senso alla Cabina di regia?Quo usque tandem?Se l’agricoltura è un problema*Inglesi fra ferma e guidataQuestione di bicchiereUn legame, tanti valori *Ma quale referendum!Ricordando ColumellaOltre il GulashLo scoglio dei sedici anniFra binocolo e zappaManifesto, Ergo SumQuando la caccia è pura gioiaIl sapore della cacciaOcchio alla pennaLe smanie per il cinghialeFavoleFollie dell'altro mondoParliamo di cose serieMistificazioniPunto (e virgola) sulla migratoriaQuando il cane era lupoL'etica animale, l'etica della caccia e l'etica nella cacciaIo la penso cosìTempi rottiChe il futuro ci sia... MiteCaccia e next generationAvviso ai navigantiCacciatrici, ma quale novità!Come riportare la natura nella nostra vitaLe memorie corteUn sognoLa caccia francese scende in campoDalle Alpi alle piramidi. Un auspicioCaput mundi de che?La caccia e la fabbrica dei sogniIl catalogo è questoIl cane è intelligente?Punto cinghiale. Ma non soloMa vi pare possibile?Paesi tuoiIl cane "appadronato"Una. Un primo passo verso il riscattoCosa non fa la Lipu?Sui cinghiali di RomaAnche i papi nel loro piccolo s'in...dignanoForza ragazzi!No all’estremismo animalistaRecovery HuntE caccia sia!Barbera o Champagne?Ancora a caccia con entusiasmoMeglio quando c’era TiburziFrancia. Così si faConto alla rovesciaPer una costituente della cacciaDi qua e di là dalle AlpiForza cacciatoriUn salutoIl futuro remotoCronache dalla savanaServono ideeAmati sentieriAddio Taddeo!Parchi "U.S.A & caccia"Le verità sepolteLe magnifiche sorti e progressiveBenedetto cinghialeConsiderazioni sulla beccacciaTorniamo intorno al caminoLettere ai tempi del CoronavirusLa lepre del... preteLa penultima spiaggiaViva la campagnaNuove sfidePer un nuovo buongovernoA carte scoperteCovid-19 con prudenza operosaIl mio caro Münsterländer e altre esortazioniRitorno a cinghialandiaTanto fumo e poco...Animali e ParlamentoC'era una volta un saggio. Anzi: tanti saggiBeccacce e tanta passioneLa Sinfonia PerfettaDaini Circeo. Scienza contro panzaTra tofu e fanatismoAnche Manhattan è naturaAmbientalismo: scienza o compassione?FILIERA: i primi passiCinghia - Lex & C.Rural SuasionMeglio i tordiUngulati, questi sconosciutiNessuno tocchi l'ambiente. Ci basta il paesaggioRifacciamoci la boccaLa natura nel mondo delle fiabeDa ieri a oggi. E domani?Uno scatto d'orgoglio per recuperare rispettoLa bellezza salverà il mondoDove vai, se la caccia non ce l'haiNell’anno delle allodole*Tutela biodiversità? Ben venga!Diamoci da fareIeri le tortoreA caccia, ieri, oggi, domaniKC. La scienza bizzarraCaccia futura - Parte l'iniziativa BigHunter "Io ci sono!"L'animalista antiscientificoProviamoci, almenoEmergenze o indulgenze?Forza ragazzi! Forza ragazze!Moriglione, pavoncella e la polvere sotto il tappeto Ambientalisti in discesaLa giusta battaglia dei circhiIl pane … e la cacciaCacciatori e piccoli passiGli animali sono animaliAvanti tutta in EuropaAmbientalista? Sì, cacciatore!QUELLO CHE ERAVAMO, QUELLO CHE SIAMOSelvaggina, la via della filieraGiovani. Cacciatori. NaturalistiEuropa Europa!Padule di Fucecchio. Fatti non p.Diamo una mano alla starnaTornare ai tempi della naturaRitorniamo al mitoGreta e la terra I Restoni non sono “quelli che restano”Riprendiamoci la naturaDiscorso sulla coturnice, ma non soloLa piaga dei ParchiBentornata ExaHorror naturaProvocazioni e fermezzaMaestra montagnaSPORT O PASSIONE?Un contratto a uso del manovratoreCol cinghiale al casello, ma non soloCinghiale. Il ricercatore svela la bufalaCambiamenti climatici e migrazioneScelta di campo e arie partenopeeIl nostro futuro è in EuropaLa mia Flyway è differenteIl futuro potrebbe essere la gestione adattativa?Un amoreAmbientalismo de noantriAria fresca e un pensierino alla SerraIl caso Leopold LipuUna sbiadita stellaViva la caccia!Questione di passioneIl mondo che verràIl senso della Lipu per i passeriArmi. Le nuove regoleSi va per l'aperturaLa tentazione di riprovarciIncendi. Il presente, il futuroAmbiente. Vogliamo parlare dei Parchi?SOGNO DI UN'ELISA DI MEZZA ESTATELa nostra frontieraCerusici e norciniSaggezza cinotecnicaUn ministro smarritoMa dov'era la Lipu quando ci rubavano gli habitat?E se si ripartisse dalla pernice?ISTINTO VENATORIO DEL CANE DA FERMAAntibracconaggio, a che punto siamo?Nuovo Governo. Un limite, un'opportunitàCronaca di una passioneDotti, medici e sapientiDiamoci una mossaE' giusto essere amici degli animali, ma oggi è meglio difendere gli uominiOrnitologo sarà lei! - Ornitologia “accademica” vs. Ornitologia “venatoria”Battistoni. Ambientalista cacciatore, con un occhio alla migratoriaEmozioni di una capannistaBruzzone, è ora di riformeCaccia richiamo profondoCalo uccelli e agricoltura. La resa dei conti Le visioni di lupo Gianroberto e i tre grilliniAttesaVaghe stelle del sudLa caccia come la vedo ioELEZIONI 4 MARZO: CHI VOTARE E CHI NOUn primato sconosciutoLa carica degli ungulatiIl sabato del cacciatoreSpeciale elezioni: Un voto per la cacciaAndare a votare e votare beneOH QUANTE BELLE FIGLIE...A testa altaDella beccaccia e del suo patrimonioCi vuole più coraggioDove va la caccia secondo SimonaDove va la caccia? "Lo decidiamo noi"A futura memoria per l'umanità di domaniIl futuro dipenderà da noiInsostenibili sarete voi!Anche gli ambientalisti calano. Eccome!Referendum e autonomieSulla legge del salmì e altre meraviglieQuestione di DnaMarco Ciarafoni: Giovani, giovani e unitàMassimo Zaratin: far conoscere a chi non saSparvoli: il futuro nel cacciatore ambientalistaCacciatori, è nato WeHunter! BANA. MIGRATORISTA PER...TRADIZIONECRETTI. LA CACCIA E' SEMPRE DOMANIHUNTER FOREVERSORRENTI: GUARDARE AVANTI CON OTTIMISMOFiere degli uccelli: ecco dove sbagliano gli animalistiAmici ambientalisti chiedete la chiusura della caccia e fatela finita!ETTORE ZANON. EUROPA EUROPA!INCENDI E SICCITA'. FACCIAMO CHIAREZZAMASSIMO MARRACCI. ATTENTI AI BISTICCIOrsi, sono troppi?L'ultimo beneUNA SOCIETÀ ALLA DERIVATORDO, TORDELLA, BIBÌ, BIBÒ E CAPITAN COCORICÒLibro Origini – Iscrizioni recordMERAVIGLIOSA BECCACCIASerra uno di noi. L'animalista coi baffiCacciatore o lupo cattivo?IL CINGHIALE SALVA LA CACCIABrambusconi, "che figata"ETICA O ETICHETTA?DUE CHIOSE ALLO STORICOCARTA VINCE CARTA PERDECacciatori e noL'AGNELLO E LA CICORIAPER ELISA - La dolce passione di una cacciatrice di carattereSOSTIENE LARALUPO, QUANTO CI COSTIA UN PASSO DAL PARADISO - Dopo l' ISPRA ecco l'ONCFS franceseISPRA: C'ERA UNA VOLTA IL LABORATORIO PER NON PERDERE LA TRAMONTANAC'ERA UNA VOLTA...LUPO: CHE BOCCA GRANDE CHE HAI!!!Altro che caccia. Ecco quali sono le vere infrazioni italianeTABU' LUPOFIRMAMENTO SOCIALALTRO CHE CACCIA! E' L'HABITAT CHE RISCHIA GROSSOLUPO. ATTENDIAMO LUMICHI DICE PARCHI DICE PORCHI, E... NOTERELLE SUL CANE DA CACCIACos’è la cacciaLa ri-propostaCuore di beccacciaCacciatori in Europa. Un'azienda da 16 miliardiLA GRANDE CUCINA DELLA SELVAGGINA Una bella scopertaCARI AMBIENTALISTI, NON SI COMINCIA DALLA CODAOsservatori regionali, avanti!Ungulati: una risorsa preziosaLa mia prima volta al cinghiale: onore alla 110!Il cinghiale nel mirino. Braccata e selezione: una convivenza possibileANIMALISTI. LA DEBOLEZZA DEI VIOLENTITORDI TORDISTANNO TUTTI BENEETERNA APERTURATANTE MAGICHE APERTURECI SIAMO!LA SFIDA DELLA COMUNICAZIONELA SANA DIETA DEL CACCIATORE CELESTEANCH'IO CACCIOMIGRATORIA, MA DI CHI?Biodiversità e specie opportuniste: l'esempio franceseREWILDING ECONOMY – IL PASSATO PROSSIMO VENTUROLasciate la carne ai bambiniUccellacci e uccellini, chi ce la fa e chi....CINGHIALI D'UNA VOLTADATEMI UN'APP, SOLLEVERO' L'ISPRAMONTAGNA, 22 ANNI DOPOElegia per un vecchio signoreLA GRANDE BUFALAAnimali & Co: un problema di comunicazioneLUPO O CINGHIALE?Papa Francesco: gli animali dopo l'uomoLe allodole, mia nonna e le vecchietteLa caccia e gli chefUNGULATI CHE PASSIONEPARCHI E AREE PROTETTE: ECCO LA FRANCIALe beccacce e il lupoQUESTIONE DI PROSPETTIVALa cinofilia ufficiale. Parte seconda con scusePROBLEMA LUPOBisturi facili. Cuccioli? No graziePerché ho scelto il setter inglese?Galletti fa mea culpaQuesta è la cinofilia ufficialeC'era una volta il cinghialeBracconieri di speranzeGip, amor di cacciatore. Il piccolo franceseSAVETHEHUNTERS, MATTEOTROMBONI SFIATATII sistemi elettronici di addestramentoGUANO CAPITALEIn principio era una DeaC'era una volta l'orso bianco che campava di caramelleUNA TERRA DIVERSAMEMORIE. Da regina a reginainformAZione?Iniziazione del cuccioloneUNIONE AL PALO?E GALLETTI FECE IL SORDOLA PARABOLA DI CECILCROCCHETTE VEGANEL'ecoturismo fa danniALLODOLE PER SEMPRETRUE LIESCI SIAMO?Natura. Madre o matrigna?LA CACCIA, PROTAGONISTA INCONFESSATA DI EXPOUN’APERTURA DA FAVOLAI cuccioli di oggiMACCHE' PREAPERTURACACCIA, PROVE E VARIA UMANITA'Emergenza cinghiali ovvero: la sagra delle chiacchiereFORMAZIONE, FORMAZIONE!I cani da ferma oggiArlecchino o Pinocchio? LA SANZIONE DELLA VERGOGNAPrima informarsi, poi farsi un'opinioneEffetto FlegetonteIl cane domestico (maschio)Il valore della cacciaChi è diavolo, chi acquasanta?CANDIDATI ECCELLENTIPUBBLICO O PRIVATO?LA FRANCIA E I MINORI A CACCIAREGIONALI 2015: SCEGLIAMO I NOSTRI CANDIDATICaccia vissuta“Se questa è etica”QUANDO GLI AMBIENTALISTI CADONO DAL PEROLe contraddizioni dell'ExpoQUESTIONE DI CORPOL'ultimo lupo e l'ignoranza dei nostri soloniCalendari venatori: si riparteDOVE ANCORA MI PORTA IL VENTOLUCI E OMBRE DI UN PROGETTOCANE DA FERMA: ADDESTRIAMOLO PURE, MA CON GIUDIZIOCHIUSO UN CICLO...A patti col diavolo... e poi?BIGHUNTER'S HEROES: LE MAGNIFICHE CACCE DI LORENZOMISTERI DELLA TELECANI E BECCACCE: UN RAPPORTO DIFFICILEE' IL TORDO CHE TARDA. MA GALLETTI NON LO SATordi e beccacce tra le grinfie della politicaEUROPEI A META'Donne cacciatrici piene di fascino predatorioItaliani confusi su caccia e selvagginaStoria di una particella cosmicaVegani per modaAnime e animaliMUSICA E NUVOLE L'uomo è cacciatore: parola di Wilbur SmithCHI LA VUOLE COTTA, E CHI....Nutria: un caso tutto italiano - un problema e una risorsaZIZZAGA, GALLETTI, ZIZZAGA!E se anche le piante provassero dolore?PASSO O NON PASSO, QUESTO E' IL DILEMMAMomenti che non voglio scordare Anticaccia? ParliamoneCACCIATRICI SI NASCE. UN'APERTURA AL TEMPO DELLE MELECATIA E LA PRIMA ESPERIENZACHIARI AVVERTIMENTIPIU' VIVA E PIU' AMATAECCE CANEMDE ANIMALISTIBUS ovvero DEGLI ANIMALISTIIL CATALOGO E' QUESTO....CINOFILIA E CINOTECNIA QUALCHE SASSO IN PICCIONAIAISPRA. UN INDOVINO MI DISSE...MIGRATORI D'EUROPAL'ipocrisia anticaccia fomenta il bracconaggioMIGRATORISTI GRANDE RISORSAFauna ungulata e vincolismo ambientaleDecreto n. 91 del 24 giugno 2014: CHI PIANGE PER E CHI PIANGE CONTROAi luoghi comuni sulla caccia DIAMOCI UN TAGLIOSPENDING REVIEW, OVVERO ABBATTIAMO GLI SPRECHIDOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVEBiodiversità: difendetela dagli ambientalisti GUARIRE DALLA ZAMBILLALe specie invasive ci libereranno dall'animalismoEUROPEE: SCEGLIAMOLI BENELa rivoluzione verde è nel piattoLa caccia al tempo di FacebookSOSTIENE PUTTINI: Pensieri e sogni di un addestratore cinofilo a riposoCOSE SAGGE E MERAVIGLIOSEAMBIENTE: OCCHIO AL GATTOPARDOC'ERO UNA VOLTA ALL'EXAQUESTA E' LA CACCIA!EUROPA AL RISVEGLIOTOPI EROI PER I BAMBINI DELLA BRAMBILLACACCIA LAZIO: quali certezze?ISPRA, I CALENDARI QUESTI SCONOSCIUTIUNITI PER LA BIODIVERSITÀ E LA CACCIA SOSTENIBILELO DICO COL CUOREIL LUPO E' UN LUPO. SENNO' CHE LUPO E'I veri volontari dell'ambienteDIAMOGLI CREDITOPROMOZIONE GRATUITA PENSIERINI DEL DOPO EPIFANIAAmbientalisti italiani, poche idee ma confuseAnche National Geographic America conquistato dalle cacciatriciPiù valore alla selvaggina e alla cacciaIl cinghiale di ColomboPorto di fucile - NON C'E' MALE!PAC & CACCIALILITH - LA CACCIA E' NATURALEEffetto protezionismo Ispra: il caso beccacciaIl grande bluff dei ricorsi anticacciaCOME FARE COSA FARERomanticaTipi di comunicazione: C'E' MURO E MUROAmbientalisti sveglia!Crisi e Parchi, è l'ora di scelte coraggioseSPRAZZI DI SERENOPOINTER E NON PIU'SOGNO DI CACCIATOREUN CLICK E SEI A CACCIA FINALMENTE SI SCENDE IN CAMPORIPRENDIAMOCI LA NOSTRA DIGNITA' DI CACCIATORILA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOONALLA FIERA DELL'ESTVOGLIO UNA CLASSE DIRIGENTE MODERNAIL NUOVO PARTITO DEI VECCHI TROMBATI“Caccia è cultura, amore e tradizione” L'assurda battaglia al contenimento faunisticoCACCIA PERMANENTE CACCIATORI DIVISIPartiamo dalla ToscanaITALIA: un paese senza identità. Nemmeno per la cacciaC’ERA UNA VOLTA…I cacciatori nel regno delle eterne emergenzeGli ambientalisti e la trave nell'occhioAddio alle rondini?L’Europa “boccia” l’articolo 842 (e la gestione faunistica di Stato)ITALIA TERRA DI SANTI, POETI... SAGGI.....SUCCEDE ANCHE QUESTOBASTA ASINIAMBIENTALISMO DA SALOTTO E CONTROLLO DELLA FAUNA Siamo tutti figli di DianaTOSCANA: ALLEVAMENTO DI UNGULATI A CIELO APERTOALLARME DANNIDANNI FAUNA SELVATICA: Chi rompe paga…STALLO O NON STALLO CI RIVEDREMO A ROMA“L'ipocrisia delle coscienze pulite”UN DIFFICILE VOTO INTELLIGENTE SALVAGENTE CINGHIALECACCIA DIECI VOLTE MENO PERICOLOSA DI QUALSIASI ALTRA ATTIVITA'ZONE UMIDE: CHI PAGA?Lepri e lepraioli QUESTA SI CHE E' UN'AGENDASPENDING REVIEW E CERTEZZA DELLE REGOLELa Caccia, il futuro è nei giovani – Un regalo sotto l’alberoA SCUOLA NON S'INVECCHIA I nuovi cacciatori li vogliamo cosìNEORURALI DE NOANTRIFRANCIA MON AMOURLA CACCIA E' GREEN? Stupidità... stasera che si fa? NUOVA LINFA PER LA CACCIATERRA INCOGNITAL’Italia a cui vorrei fosse affidata la cacciaLa marcia in più della selvaggina EPPUR SI MUOVECOLLARI ELETTRICI: LECITI O ILLECITI?DIVERSA OPINIONEIN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALEOpinioni fuori dal coro - VACCI TU A MANNAIL!!!A CACCIA A CACCIA!!!PROVOCAZIONI Estate di fuocoMISTIFICAZIONISICUREZZA A CACCIA, PRIMA DI TUTTOSostenibili e consapevoli!COLPI DI SOLE COLPI DI CALOREAiutati che il Ciel ti aiuta! Insieme saremo Forti!TECNOCRATI? NO ESPERIENTILA RICERCA DIMENTICATAPARCHI: RIFORMA-LAMPO DE CHE'!Orgoglio di contadinoCampagna o città?CACCIA: UNA RISORSA PER TUTTI. PRENDIAMO ESEMPIO DAGLI ALTRICALENDARI VENATORI CON LEGGE REGIONALE: UN'OPINIONE CHE FA RIFLETTERECONFRONTO FRA GENERAZIONILA CACCIA CHE SI RESPIRARapporto Lipu: specie cacciabili in ottima salute GLI SMEMORATI DI COLLEGNOMUFLONE E CAPRIOLO IN ASPROMONTE: un sogno o una possibile realtà?Piemonte: Salta il camoscio/tuona la valanga...DELLE COSE DELLA NATURACultura Rurale: una soluzione per far ripartire l'ItaliaIl nodo delle specie aliene che fa capitolare gli ambientalistiLA CACCIA NELLA STORIA, PASSIONE E NECESSITÀPAC IN TERRISUCCELLI D'EUROPAGIRA GIRA.....STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE LAMENTO DI UN GIOVANE ERRANTE PER LA CAMPAGNATOCCA A NOI!CRISI. SOLUZIONE ALLA GRILLOIL SENSO DELLA CACCIA DI SILVIAVERITA' E CERTEZZA DEL DIRITTOPROCEDURE D’INFRAZIONE E DEROGHE: UN CONTRIBUTO ALLA CHIAREZZABECCACCE DI BEFANACACCIA, FASE DUEPROVOCAZIONI DI FINE D’ANNORICERCA RICERCASPIGOLATURE DI NATALEDai pomodori alle lampadine LA RUMBA DEL CINGHIALONENON ERA AMOREFinalmente autunnoIl paradosso dell'IspraIL PIANETA DEI CACCIATORILe caste animali A CACCIA ANCHE DOMANIA CACCIA SI, MA DOVE?ORGOGLIO DI CACCIATOREPer il nostro futuro copiamo dai colleghi europei FINALMENTE A CACCIAAPRE LA CACCIA!Amico cacciatore, guarda e passaRiforma sui Parchi in arrivo?E i cuccioli umani?MEDITATE, AMBIENTALISTI, MEDITATELA FARSA DEI CALENDARI Armi, la civiltà fa la differenzaIl Pointer e la cacciaCol cane dalla notte dei tempiContarli, certo, ma come?Questa è una passione!IL PENTOLONELA LOGICA DELLA PICCOLA QUANTITA' SOLDI E AMBIENTE. DIECI DOMANDENON SOLO STORNOQUEL CHE RESTA DELLA CACCIA AGLI ACQUATICILa lezione di Rocchetta di VaraBASTA CON LA STERPAZZOLA CON LO SCAPPELLAMENTO A DESTRA MIGRATORI TRADITICORONA L'ERETICOCacciatori e Agricoltori, due facce della stessa medagliaDeroghe: non è una missione impossibileAMBIENTALISMO E' CULTURA RURALESei il mio caneALLE RADICI DELLA CACCIACORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO: IMPORTANTE SENTENZA A FAVORE DELLA CACCIACOME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...BOCCONCINI PRIMAVERACACCIA, PASSIONE, POCHE CHIACCHIERECOMUNITARIA: RIMEDIARE AL PASTICCIOQUESTIONE DI CALENDARIOLA BAMBINA CHE SOGNAVA LA CACCIAPRENDIAMO IL MEGLIOBELLEZZA E AMBIENTE. LA NOSTRA RICCHEZZATUTTI A TAVOLARIFLETTERE MA ALLO STESSO TEMPO AGIRELA CACCIA SERVE. ECCOME!METTI UNA SERA A CENAUrbanismo e Wilderness: un confronto impariCONFESSIONI DI UNA TIRATRICE DI SKEETGIOVANI, GIOVANI E ANCORA GIOVANIIL CAPRIOLO POLITICO NO - Per una visione storicistica della caccia in ItaliaAccade solo in Italia?L’ambientalismo tra ecologia profonda e profonda ignoranzaFRA STORIA E ATTUALITA'Non sono cacciatore ma la selvaggina fa bene. Intervista a Filippo Ongaro“Solo” una passioneTra ideologia e strategia politicaIL CATALOGO E' QUESTOTORNIAMO A SVOLGERE UN RACCONTODA DONNA A DONNA: IL MALE DEL TURISMO. Lettera aperta di Lara Leporatti al Ministro BrambillaItaliani ignoranti della cacciaCACCE TIPICHE E VITA IN CAMPAGNAEd il giorno arrivaDEROGHE E CACCIA ALLA MIGRATORIA: DA RISOLVERE. UNA VOLTA PER TUTTE!PRE-APERTURA DI CREDITODomani sarà un altro giorno MIGRATORIA E SELEZIONEAlcune riflessioni sulla caccia in ItaliaDivagazioni per una rivoluzione culturaleLa senatrice Adamo va alla guerraPERCHE’ NON SCENDI, PERCHE’ NON RISTAI? ( versi di G. Carducci)Calendari venatori. Le bugie degli ambientalistiUn'arte chiamata cacciaAREZZO SCONFESSA LA BRAMBILLAAnimalismi e solitudiniIn un vecchio armadioSTAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODOBelli, matti ed inguaribili SIAMO LIGURI!Ieri, mille anni fa, io caccioCosa mangiano gli animali degli animalisti?SCIENZA, CONOSCENZA, CULTURAC'ERA UNA VOLTA UNA SCIMMIAMOVIMENTO STATICO, ANZI NO, REGRESSIVOORSI. COMUNITARIA. PROVVEDIMENTO ZOPPO MA CON SICURO VALORE SIMBOLICOAerei e trasporto munizioni - La situazione della caccia oggi: “Io speriamo che me la cavo”ALL'ARIA APERTA!Contro ogni tentazione. PORTIAMOLI A CACCIAIPSOS FACTO! DIAMOCI DEL NOIIN FINLANDIA SI', CHE VANNO A CACCIA!RIFLESSIONI DI UN PEONEIL PAESE PIU' STRANO DEL MONDOFuoco Amico PER UNA CULTURA RURALE. MEGLIO: PER UNA CULTURA DELLA CACCIA CHE AFFONDA LE SUE RADICI NELLA TRADIZIONE RURALEE Jules Verne diventò anticaccia CULTURA RURALE E CULTURA URBANA A CONFRONTOL'Enpa insulta i cacciatoriSELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIAAmerica: un continente di vita selvaggiaLA LIBERTA’ DI STARE INSIEME A chi giova la selezioneLA CACCIA COME LA NUTELLA?LUPO, CHI SEI?Le fonti energetiche del futuro: nucleare si o no?TOSCANA: ARRIVA LA NUOVA LEGGEA caccia con L'arco... A caccia con la storia...Interpretazioni e commenti di nuova concezione10 domande ai detrattori della cacciaIL BRIVIDO CHE CERCHIAMOLa caccia come antidoto alla catastrofe climaticaPer una educazione alla natura E' IL TEMPO. GRANDE, LA BECCACCIA IL CAPRIOLO MANNAROCONSIDERAZIONI E PROPOSTE PER IL FUTURO DELLA CACCIA IN ITALIACaccia - anticaccia: alla ricerca della ragione perdutaAllarmismo e vecchi trucchettiAncora Tozzi ?REALISMO, PRIMA DI TUTTOLe invasioni barbaricheAPERTURA E DOPO. COSA COME QUANDOPiombo e No Toxic: serve un nuovo materiale per le cartucce destinate agli acquaticiDi altro dovremmo arrabbiarciI GIOVANI E IL NUOVO AMBIENTALISMO Cinofili, cinologi e cinotecniciUn rinascimento ambientale è possibileGelosi e orgogliosi delle nostre tradizioniLA CACCIA SALVATA DALLE DONNE?Nuovo catalogo BigHunter 2009 – 2010: un omaggio all' Ars VenandiTutto e il contrario di tuttoDALL'OLIO: UNITA' VO' CERCANDO...IL VECCHIO CANE: RICORDIAMOCI DI TUTTE LE GIOIE CHE CI HA DONATOLa voce dei protagonisti sui cinghiali a GenovaTutti insieme... magicamenteSOLO SU BIG HUNTER: DALL’OLIO, PRIMA INTERVISTALa Caccia ha bisogno di uomini che si impegnanoLA COMUNICAZIONE NON E' COME TIRARE A UN TORDOIl capanno: tra architettura rurale e passione infinitaDONNE ...DU DU DU... DI-DI-DI I..... IN CERCA DI DIANAEUROPA EUROPAVICINI ALLA VERITA'Beccaccia sostenibileCACCIA E SOCIETA'Wilbur Smith, scrittore da best seller innamorato della caccia BAGGIO, CON LA CACCIA DALL’ETA’ DI CINQUE ANNIPARLAMENTO EUROPEO - Fai sottoscrivere un impegno per la caccia al tuo candidatoCACCIA ALL'ORSIORGOGLIOSI DI ESSERE CACCIATORIUN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORIRidiamo il giusto orgoglio al cacciatore moderno e consapevoleIl cane con il proprio olfatto è il vero ausiliare dell'uomo, anche oltre la caccia.157: PENSIERI E PAROLEMA COS'E' QUESTA CACCIA?157 CACCIA: LA SINTESI ORSI E' UNA BOZZA DI DISCUSSIONEMIGLIORARE LE RAZZE? SI PUO’ FARECINGHIALI CHE PASSIONELa cultura cinofilaATC DIAMOCI DA FAREIl vitello che mangi non è morto d'infarto!Ripensare la caccia?PER UN FUTURO DELLA CACCIAQUANTO CI COSTI, BELLA TOPOLONAPUCCINI CACCIATORE E AMBIENTALISTA ANTE - LITTERAMUn nuovo corso per gli ungulatiSiamo noi le Giubbe VerdiRuralità e caccia fra cultura, tradizione ed economia Rilanciamo il consumo alimentare della selvagginaLa caccia secondo Giuliano, umorista de La RepubblicaQuesta è la cacciaIl cane oggetto: attenzione alla pericolosa tendenza della civiltà dei consumiLa cinegetica e la caccia col caneGestione e tradizione BASTA TESSEREAMAR...TORDE il beccafico perse la via del nordDimostriamo credibilitàApertura passione serenità

novità Bionatura: sabot, sandali, infradito

Editoriale

Campagna o città?


lunedì 18 giugno 2012
    
Quando il cittadino dialoga con l'uomo di campagna molto spesso il confronto si ferma alle prime battute. Ognuno ha il suo mondo, si è portati a pensare. Ma il mondo in cui viviamo non è forse per tutti lo stesso? Le risorse utilizzate dall'uno e dall'altro non sono forse le identiche, finite, risorse per tutti? E allora perché i due modi di intendere la vita dovrebbero restare separati e contrapposti? Molti dei cittadini di oggi sono stati dei bambini di campagna, spesso grazie alle lunghe estati passate con i nonni o perchè nati  in uno dei tantissimi comuni di poche anime e campi arati di cui il nostro paese pullula ancora oggi, prima di trasferirsi in grandi aggregazioni urbane per motivi di studio o lavoro. Il confronto con il proprio “io rurale”, quindi, è difficile da evitare.

In uno scambio di opinioni con Massimo Zaratin (cacciatore e presidente dell'Associazione per la difesa e la promozione della Cultura Rurale), Paola Comelli, scrittrice di successo e conduttrice televisiva di programmi per bambini, racconta la sua opinione sulla “ruralità”, vissuta da bambina tra Cadine (Trento) e la campagna di Mestre, spiegando, con una disarmante sincerità, come di quella vita, bella sì, ma faticosa e tutt'altro che facile, oggi fa volentieri a meno: gli odori della stalla, i troppi insetti, l'isolamento dalla febbricitante vita di città, sono tutte cose che le fanno consapevolmente rinunciare alla campagna. Quello della Comelli per Zaratin è un ritratto esaustivo e tutt'altro che artificioso, bello nella sua spontaneità e soprattutto utile a mettere bene a fuoco quello “strappo sociale” che divide le due categorie. “Inutile dirlo -  spiega Zaratin nel suo commento - è molto più comodo vivere in città, è molto più semplice rivolgersi al supermercato che allevare e, ahimè, tirare il collo ad una gallina, cosa che peraltro mi è ancora “fastidioso” fare. E’ bella la città, non c’è che dire, offre tutto ciò di cui l’uomo occidentale può disporre in questa vita”.

Ci sarebbe tutta una parentesi da aprire allora sulla cosiddetta coscienza ecologica dell'uomo di città, che in un certo senso allontana da sé certe responsabilità strettamente connesse alla vita rurale come uccidere gli animali per mangiarli. L'uomo urbano, prosegue Zaratin “non ammazza gli animali perché li trova già pronti e puliti sugli scaffali degli iper, non inquina il territorio perché tanto lui vive sull’asfalto e sul cemento, non taglia gli alberi ed anzi, evviva i parchi che tanto lo fanno sentire “selvaggio” quando ci va in vacanza… ecchisenefrega se la gente che c’abita all’interno deve convivere con tutti i problemi che essi comportano?”

Ognuno è libero di decidere dove e come vivere, ma se nel caso della scrittrice veneta, che non fa fatica ad ammettere che “non tutti siamo fatti per vedere e conoscere certi aspetti della vita”, la scelta è una serena accettazione dei propri "limiti", per altri quel distacco produce un artefatto rapporto con la campagna e i suoi animali, che intende porsi a contrasto con il bagaglio di conoscenze e stili di vita della cultura contadina.
“Purtroppo – prosegue Zaratin - uno dei prodotti del progresso e delle città, dettato appunto dal progressivo distacco dalla natura di questo ”super homo urbanus”, è lo svilupparsi di una concezione uomo-natura piuttosto diversa rispetto a chi vive immerso in essa. L’ambientalismo moderno è nato nelle città quando invece sarebbe stato più logico nascesse nelle campagne. Anche la molto simile (per l’Italia) ideologia animalista si è sviluppata tra l’asfalto ed il cemento. Un’ideologia che vorrebbe imporre la sua concezione di vita e di rapporto uomo-animali. L’urbano ha oltrepassato il confine di sua competenza, sconfinando il più delle volte in temi che non conosce direttamente. Una natura ideologizzata e non praticata; una convinzione su determinati aspetti della vita che, come riassunto bene dal filosofo Bartolommei docente di bioetica che amo citare spesso, “dissolve l’etica in una rete a maglie fittissime di relazioni morali dove è difficile stabilire chi è soggetto morale e chi no, in che punto finisce la “comunità biotica” e in che punto comincia la “comunità morale””.

“E’ naturale che due culture così diverse, quella urbana e quella rurale, si scontrino su alcuni aspetti che vengono ritenuti essenziali in questi anni come ad esempio la “questione animale”. Più difficile sarà far comprendere ai relativi sostenitori che solo da una sana convivenza, l’uomo ne potrà trarre vantaggio” conclude Zaratin. Con un minimo sforzo gli urbani, aggiungiamo noi, più disinteressati e distratti, potrebbero addirittura arrivare a capire cosa si stanno perdendo e decidere di tornare alle proprie origini. 
 
C.F.

Vai al post sul blog della scrittrice Paola Comelli 

Vai alla risposta di Zaratin

 

 

Leggi altri Editoriali

45 commenti finora...

Re:Campagna o città?

Decreto 17 Ottobre 2007, ART 5. (CONCEP)

da Fromboliere 22/06/2012 16.50

Re:Campagna o città?

Ha ragione Fromboliere...... è solo più conveniente dire che ha torto

da renzo 22/06/2012 15.58

Re:Campagna o città?

le alternative ai veleni sono io pagliativi che non fanno un emerito kaiser come i suoi amati pallini d'acciaio che non ha mai sparato si informi anzi le provi le cose prima di scrivere.

da cacciatore di valle 22/06/2012 15.51

Re:Campagna o città?

ma perchè si arrabbia? Io faccio l'orto ma uso dei veleni per i pomodori, l'insalata, ecc. vivo in campagna ( ma sono un cittadino) e vedo che i contadini li usano eccome se li usano e se gli parli di biologico ti dicono che vendono gli scarti di quello che buttano via loro. la verità dove sta? non lo so. ( copia e incolla no so cosa vuol dire?) mi scusi

da Giulio 22/06/2012 10.12

Re:Campagna o città?

il biologico è una fantasia , non cresce nulla senza veleni. mi faccia un esempio concreto del biologico

da Giulio 22/06/2012 9.10

Re:Campagna o città?

.... c'è chi in campagna ci va, anche e sopratutto, per speculare... Sono spesso i 'mercati' che condizionano l' esistenza di tanta gente... non si vede?

da Fromvoliere 21/06/2012 16.35

Re:Campagna o città?

.....il grosso problema è che si vuole avere dalla terra molto più di quello che puo dare; e allora conviene violentarla. A costo di gettare nell'immondizia tonnellate di prodotto in eccesso. Tonnellate di prodotto , poi , sempre uguale .

da renzo 21/06/2012 16.09

Re:Campagna o città?

... sbagliato: c'è il biologico. Ma tu hai toccato il tasto giusto. Se non cambi la mentalità non 'crescerà' mai niente.

da Fromboliere 21/06/2012 15.00

Re:Campagna o città?

serve un mago per far crescere qualcosa in campagna senza l'uso di veleni.

da Giulio 21/06/2012 14.38

Re:Campagna o città?

... l' aspetto esistenziale, alla fine, s' interseca con ogni altro aspetto. Chi fugge la città alla ricerca dell' esperienza bucolica, chi va in campagna e ritorna in città, l' agricoltore e l' allevatore moderno o il semplice contadino, il pescatore e il cacciatore, alla fine hanno tutti la tessera sanitaria e sempre più le stesse patologie. Certamente è giusto convenire di quanto siano belle le nostre campagne i nostri monti e il nostro mare e di come ci si senta portati e da quali disparati motivi ad orientarsi verso una scelta piuttosto che un' altra. Sarebbe giusto e costruttivo però se tutti convenissimo anche che questo meraviglioso ambiente sia un patrimonio che deve essere protetto, costi quello che costi, aprioristicamente. Perché se è vero che la scrittrice Paola Comelli non pecca di ipocrisia, quando descrive determinati aspetti della sua esperienza rurale è anche vero che della campagna non offre un quadro del tutto completo. Alla fine essere, naturalisti, animalisti o cacciatori siamo tutti uguali se ci deliziamo della natura ma se permettiamo anche che sia avvelenata il confronto tra città e campagna crolla e viene pressoché banalizzato. Peggio ancora quando ci disuniamo in una guerra fratricida ignorando che certi problemi coinvolgono ormai tutti campagnoli e cittadini.

da Fromboliere 21/06/2012 12.42

Re:Campagna o città?

Infatti, quando parlo di ruralità è proprio la seconda che hai detto che intendo!

da massimo zaratin 21/06/2012 11.54

Re:Campagna o città?

la maggiore quota di inquinamento di cui soffre l' ambiente in Italia deriva dai pesticidi. L' acqua di ruscelli, di fiumi e alla fine anche delle falde acquifere, da cui si preleva l'acqua per il consumo umano, è inquinata o rischia di esserlo. Prodotti e animali di coltivazioni e di allevamenti contribuiscono ad avvelenarci ulteriormente, sullo stesso piano anche determinata selvaggina può essere inquinata. Questo è il quadro generale della 'ruralità'. Altra cosa è l' attitudine a fare un genere di vita piuttosto che un' altro, considerandone solamente l' aspetto esistenziale. Per lo meno su questo punto, l'inquinamento, 'cittadini e campagnoli' dovrebbero convenire e creare comunioni d' intento per creare un processo che, per lo meno in questo senso, l' ordine delle cose lo cambi.

da Fromboliere 21/06/2012 10.39

Re:Campagna o città?

mare

da peppone 20/06/2012 15.58

Re:Campagna o città?

mi sa che in RADICI ci siamo già.... come nella fiction di tanti anni fa .....

da renzo 20/06/2012 15.04

Re:Campagna o città?

Io voglio aggiungere solo una parola chiave "RADICI"_ solo questo,ricordare le nostre radici.SALUTI.

da cla71 20/06/2012 14.17

Re:Campagna o città?

C’ è chi si guarda in giro, legge, valuta, confronta e cogita, poi scrive un editoriale e ci mette magari qualche ora. Compie un lavoro insomma, del quale per lo meno, riconoscere il giusto tema porta a sviluppare un confronto. Ostinarsi a prediligere una soluzione piuttosto che un’ altra non modifica alcuna posizione. Rispetto chi fa le sue scelte, sempre che sia in grado di rispettare l’ ordine delle cose senza soffermarsi sul processo che quell ordine ha generato. Il cacciatore critica la caccia così come è regolamentata in Italia ma non c’è niente da fare, l’ordine delle cose è quello e ci si deve adeguare, almeno momentaneamente. L’ animalista esprime un rifiuto differente. Il processo che ha portato la caccia alle condizioni attuali, per l’animalista è un processo che gli è dovuto ma mai sufficiente e quindi critica, sempre e comunque, l’ordine delle cose. Oggi ci sono frange animaliste che arrivano a criticare la cattura a mezza trappole biologiche di insetti nocivi all’ agricoltura solo perché tali insetti vengono alla fine soppressi. Loro vorrebbero che fossero portati in altri luoghi e poi liberati…

da Fromboliere 20/06/2012 13.11

Re:Campagna o città?

....boni...state boni non serve azzannarci...

da Carlo 20/06/2012 13.10

Re:Campagna o città?

A parte qualsiasi post che serve per farci trascorrere,leggendo gli altrui punti di vista,piacevolmente del tempo,a me sembra che marco(la coincidenza delle prime tre lettere non so sia esplicativa o singolare con un altro nik)ce l'abbia più con il sito che con i contenuti degli articoli;ritengo infatti riduttivo delle capacità dello stesso dovergli spiegare che chi vive in una società,non solo deve adattarsi alle regole(leggi o norme)che la stessa impone di rispettare per una possibile convivenza,ma che se vuole cambiare le stesse deve assicurarsi che in quel modo piaccia ad una maggioranza dei componenti quel nucleo.Se poi,ci confrontassimo sui contenuti etici degli articoli,forse ci farebbe neurologicamente meglio,credo!La vita già è amara;quella del cacciatore poi....!

da pietro 2 20/06/2012 12.41

Re:Campagna o città?

Bhe..allora caro Marco faccia il manager.Dice un vecchio adagio "chi più spende più guadagna",inizi a spendere qualcosina per recintare la sua terra come prevede la legge e vedrà che nessuno le romperà le scatole. Scacci chiunque si avvicini alla sua proprietà anche solo per chiedere un'informazione o per domandarle se vende uova fresche,continui a coltivare ( oltre alla terra) il suo rancore verso i cacciatori e verso i cittadini,in modo da raccogliere i frutti che ora sta seminando: solitudine,asocialità etc..etc. Mi sa che devo convenire con Fromboliere,lei non è chi dice di essere..e scrive certe cose solo per accendere fuochi( fatui?). La gente di campagna,grazie al cielo,non è come lei la sta facendo apparire.

da enzo972 20/06/2012 11.13

Re:Campagna o città?

... la marco odissea: "Se domani mi farà sparare agli storni con l'uso dei frulli e stampi, mi concederà il colombaccio e tortora in agosto, le anatre anche in marzo , la caccia ai trampolieri , le giornate libere alla migratoria su tutto il territorio nazionale , il carniere annuale , il fringuello e se vuole vado avanti per due ore visto che io di migratoria - secondo lei - non capisco molto! ma pensa te" marco sei tutti noi, le giornate libere alla migratoria su tutto il territorio nazionale!!!! Uahahahhhahhaaaa.... ma a casa tua bisogna pagare!!! migratorista in casa d' altri e stanzialista ma da solo in casa tua, ehhh certo, se no che menager di campagna sarebbe, sto bertoldo, ma mi sto a scompisciareeee :-)))))))))))

da Fromboliere 19/06/2012 22.20

Re:Campagna o città?

Sbaglio Marco,o lei quando ha comprato(o,se preferisce, ne è venuto in possesso) la SUA terra,ne conosceva i vincoli(perlomeno di diritto)?Quindi,si presume,che lei voglia cambiare,non essendo d'accordo, quello stato di cose;e se io per cambiare(era ovvio che io non progettassi realmente un ospedale)lo stato di diritto con il quale ho progetatto l'ospedale,pretendessi che lì,sorga una banca?Oppure(forse esempio più reale)io,cultura metropolitana piena,direttore di banca le prestassi i soldi al 5% per comprare il fieno e poi,domani all'improvviso,per guadagnare di più le dicessi che,visto che i soldi sono miei,mi deve il 30%(ipotesi non poi così peregrina)?Non è un concetto ancora più chiaro?

da pietro 2 19/06/2012 21.14

Re:Campagna o città?

"Io non faccio nulla per la caccia ,ho il mio lavoro, controllo i conti delle aziende..." vedere editoriale precedente: Marco, da controllore dei conti delle aziende a imprenditore di campagna, un nome, un jolly. Se parli dei marines lui è Bill Coriandola, il sergente. Ma vatténneee!!! :-))))

da Fromboliere 19/06/2012 20.40

Re:Campagna o città?

Mio padre, nato contadino della "bassa" Emiliana mi ha sempre detto che la terra è bassa e per questo faticosa .Arrivato ---per fame --- durante la guerra in città , lì ha creato la sua vita , la famiglia e di conseguenza il sottoscritto .Però, caro Signor Marco imprenditore della Sua terra, visto che lavorarla e farla rendere è fatica se vuole fa bene a non dare le chiavi della sbarra . Io sono uno di quelli che pur nato cittadino mi è stato insegnato a rispettare la terra, le genti, chi la lavora e chi la sfrutta soltanto per pochissimo tempo all'anno ( per di più pagandola cara ). Mi creda Sig. Marco, quelli di città non sono tutti provenienti dal Bronks americano, violenti e cattivi . Portano rispetto e lo cercano, portano educazione e la trasmettono, sanno essere solidali tanto quanto Voi che vivete in campagna ..... se non ha trovato nel Suo cammino persone simili ,mi creda mi dispiace veramente . Per quanto riguarda la gestione degli animali della sua terra, sono daccordo con lei. Lei li gestisce avendone guadagno, io vivrei due giorni nella sua bella terra prelevandone solo qualche frutto ,pagandolo . Ma dovrebbe gestirla al meglio Cordialit�

da Renzo 19/06/2012 19.21

Re:Campagna o città?

lei progetta un ospedale per guadagnare come me. Oppure lavora gratis? Io pago le tasse come le paga lei perchè dovrei chiedere il permesso di un servizio quando in Italia viene - giustamente - fornito anche ad un extracomunitario appena sbarcato a lampedusa? lei continui a fare i suoi progetti i continuo a lavorare la MIA TERRA CHE HO PAGATO ed è mia. Chiaro il concetto?

da marco 19/06/2012 19.21

Re:Campagna o città?

Mi scusi,Marco,ma lei dov'era quando io in città,dietro una scrivania facevo le due di notte per progettare un ospedale o una struttura qualsiasi,che un domani le sarebbe servita per poter meglio godere dei frutti della sua terra o che magari le sarebbe occorsa per continuare a riuscire a fare quella vita che lei conduce?Quando lei cerca di servirsi di una delle strutture di un agglomerato urbano,le piacerebbe sentirsi rispondere:"ora si gioca con le mie regole e,se ne vuoi usufruire,devi chiedere a me il permesso(gestione che lei chiede avvenga per la "sua"terra,mi sembra)?Mi corregga pure.

da pietro 2 19/06/2012 18.23

Re:Campagna o città?

Certo vorrei gestire gli animali perche sono un manager di campagna e gli animali potrebbero essere una nuova fonte di reddito. Dov'è il problema? Se a lei le danno la chiave ( perchè è una brava persona) io non lo farei mai perchè sono geloso della mia proprietà. Io vivo in armonia con il mio lavoro e non amo chi sfrutta la mia terra senza darmi una contropartita. Lei scrive delle belle parole ma quando ha fatto due metri di neve dove era ? al caldo della sua casetta non a cercare di salvare il salvabile e dopo la neve c'è la pioggia, poi la grandine , poi la siccità, poi i parssiti,poi i ladri ecc. ecc. armonia , facile

da marco 19/06/2012 17.45

Re:Campagna o città?

Marco mi perdoni,ma sinceramente non capisco l’acredine che si cela nelle sue risposte. Lei parla di una campagna che nessuno capisce,ma ragiona come un perfetto “cittadino” quando dice di voler gestire gli animali che sono presenti sulla sua terra. Forse per lei” gestire” significa trarre guadagno?. Qui non si fa una gara a chi è più campagnolo di chi,qui si discute dell’armonia che molte persone trovano quando sono in campagna,e della nostalgia che prova chi la campagna l’ha vissuta e ora per svariati motivi è costretto a vivere in città. Lei,mi pare di capire,che lavora la terra;conosco benissimo quel tipo di sacrifici,non esistono ferie,non esistono natali,non esistono orari;la domanda è: lei ha scelto di fare questa vita o è stato costretto? Si può essere “campagnoli” anche non lavorando la terra…la campagna non è solo lavoro fisico fino allo stremo delle forze,la campagna è anche genuinità,altruismo,onestà, armonia…e tutto ciò che la caotica vita di città a lungo andare tende a far scomparire,un po’ per comodità,un po’ per le facili tentazioni. Io ho la fortuna di conoscere molti agricoltori,di andare a caccia nei loro terreni,e le dirò di più:alcuni di loro mi hanno dato la chiave della sbarra in modo da poter entrare nei loro terreni anche con la macchina, e di muovermi come meglio mi aggrada. Alla base di questo c’è il rispetto,il rispetto verso il lavoro altrui,e il rispetto verso le persone,e questo trascende dall’essere campagnoli o cittadini. Cordialit�

da enzo972 19/06/2012 16.56

Re:Campagna o città?

ma lei zarattin ha mai lavorato in campagna?

da marco 19/06/2012 16.09

Re:Campagna o città?

Guido, secondo me, commette un tipico errore “cittadino”, ovverosia quello di pensare alla campagna come sfruttamento della terra, senza badare molto a chi, invece, la terra la vive per passione, per vita, e non come fonte di reddito. I “cittadini” spesse volte non sanno neppure dell’esistenza di persone che hanno scelto questo stile improntato sull’essere piuttosto che sull’apparire, non perché questi fossero stufi di vivere in una polverosa città ma semplicemente perchè hanno fatto un ragionamento a priori, fin da piccoli. Ci sono uomini, caro Guido, che si sono fermati a quando erano bambini, in termini ovviamente di valori e principi. Gente comune che lavora umilmente e che come svago mentale cura la passione della pesca o della caccia, che cura l’orto per mangiare sano e genuino. Gente che pur non indignandosi pubblicamente e senza far molto rumore si tiene gli animali da cortile per non rivolgersi al supermercato, la mucca in stalla per il latte, i conigli non da compagnia ma da spellare. Comprenderai che coltivando fin da piccoli questo stile di vita, possano girare vorticosamente le “scatole” quando un benpensante cittadino vorrebbe imporre le sue regole, magari dicendo che non è giusto uccidere la gallina, pescare un pesce, uccidere un fagiano. Come se non bastasse, i benpensanti, li laddove noi si vive, vorrebbero preservare la natura attraverso magari qualche parco turistico, facendole girare, al rurale, inesorabilmente di più! Non abbiamo mai preteso di stabilire dove debbano essere poizionate le panchine ed i lampioni dei parchi urbani, nemmanco quanto dev'essere dolce il mais che si mangiano a pranzo gli urbani (e che noi usiamo solo per la pesca alle carpe)...ergo, si pretende lo stesso rispetto per casa nostra!

da massimo zaratin 19/06/2012 16.02

Re:Campagna o città?

x guido : perchè non dare in gestione gli animali a noi che abbiamo la terra , la lavoriamo e subiamo i danni PERCHE DEVE VENIRE UN CITTADINO sulla mia terra a prelevare una cosa che dovrebbe essere di mia proprietà?

da marco 19/06/2012 15.32

Re:Campagna o città?

ce n'è anche un quarto allora Guido: il pescatore...ed anche un quinto: quello che tira il collo alle galline (quando resistono alle volpi in esubero che non rappresentano certamente un problema per la città)

da massimo zaratin 19/06/2012 15.31

Re:Campagna o città?

Da piccolo sono sempre stato in campagna..... Ma io penso che siano solo delle SEGHE MENTALI, ma dov'e' l'uomo di campagna che vive nella ruralita'e semplicita' di un tempo?..oggi gli abitanti dei paesi e della campagna italiana hanno trattori con aria condizionata , auto per andare al paese e comprare tutto il necessario al supermercato e metterlo nel "freezer"..Hanno la tv satellitare e anche adsl e internet..ma li avete visti gli agriturismi dalle nostre parti con ogni genere di confort...ma e' giusto che sia cosi'...il rapporto con gli animali e' gia compromesso da tempo. Certamente il cittadino non comprendera' bene i problemi di convivenza con gli altri animali che sono diversi dalla citta' ,non comprendera' la fatica e la passione di chi lavora la terra...e in questo dibattito si insinua molto scorrettamente e ad uso proprio un terzo soggetto che e' il cacciatore che vuol far prevalere il suo punto di vista, addirittura da benefattore sociale, sopratutto sul rapporto con gli animali raccontandoci dell'utilita' degli abbattimenti di questi ultimi come unica terapia per risolvere gli squilibri ambientali...io non ci sto a questo giochino...

da guido nassi 19/06/2012 15.24

Re:Campagna o città?

Ciao Max.....ci si risente.Condivido pienamente, solo chi ne è fuori non può capire. La campagna ..è una palestra di vita.

da Carlo 19/06/2012 14.12

Re:Campagna o città?

non faccio il contadino o l'allevatore, ma vivo in campagna. ho qualche gallina e un discreto orto, è un divertimento e un relax, capisco benissimo la fatica di chi lo fa x vivere e la passione e l'amore x la terra che ci vuole per resistere. la campagna è un mondo meraviglioso che non abbandonerei mai , con i suoi profumi e odori compresi quello di sterco , di stalla ecc. condivido la aracnofobia di citta'! complimenti a Massimo Z. ,una risposta che condivido in pieno!

da max mazzoli 19/06/2012 13.53

Re:Campagna o città?

Mah...secondo me per un terzo della vita, il primo terzo,si dovrebbe vivere obbligatoriamente in campagna....forma il carattere e fà capire molte cose, molte dimensioni.E' assurdo quello che ho detto...ma quanto sarebbe bello!Poi si può vivere più comodamente in città ma solo dopo aver assaggiato la campagna.Inconsapevolmente a me è toccato di farlo e che grande patrimonio oggi posso dire di avere.

da Carlo 19/06/2012 11.24

Re:Campagna o città?

Con la bocca è facile dire W la campagna! Ma provate a lavorarci in campagna a viverci che dopo vi passono le fisse! E' DURA ! e non c'è nessun anello di congiunzione tra cittadino e campagnolo ma una voragine incolmabile! Si deve nascere in campagna e non venirci con lo schippo la domenica con le bande fosforescenti a fare il figo. I cittadini dovrebebro pensare ai problemi dei semafori e incroci in campagna dovremo pensarci solo NOI invece non va cosi!

da marco 19/06/2012 9.01

Re:Campagna o città?

X campagnolo, vai sul sito ACR ( digita associazione cultura rurale ) lì è spiegato tutto, chi siamo, cosa intendiamo fare, e come fare per tesserarsi.

da Bekea 19/06/2012 0.08

Re:Campagna o città?

Sarebbe bello capire il perche ... ma andare da uno strizzacervelli mi pare troppo . sono contento dinon essere solo

da renzo 18/06/2012 23.00

Re:Campagna o città?

caro Renzo,sai,magari in maniera piu lieve ma capita lo stesso anche a me!!se mi sale addosso un ragnetto in casa mi fa rizzare i peli,ma se mi succede quando sono in campagna non mi fa nessuna impressione!booh....

da Luca D 18/06/2012 20.38

Re:Campagna o città?

Sono nato in città e vivo in città,credo che morirò in città. Una cosa non sono mai riuscito a capire, fin da giovanissimo vivevo tutte le mie estati in campagna ed ho sempre patito di feroce aracnofobia. Ora, se trovo un ragno ,pur piccolo, in casa rabbrividisco e mi rifiuto di scacciarlo, lo deve fare qualcun altro . Se in campagna mi sale sulle braccia, lo allontano semplicemente e delicatamente senza problemi . Perche ? Forse il piacere di vivere qualche ora dove esiste ancora il sano ed il bello... o qualche altra fobia che non conosco ? Qualcuno può spiegarmelo ?

da renzo 18/06/2012 19.56

Re:Campagna o città?

Per Bekea, sarei ben felice di iscrivermi all'associazione, mi puoi per favore dire come e cosa devo fare ,grazie viva la caccia tradizionale.

da Campagnolo 18/06/2012 19.35

Re:Campagna o città?

W la campagna

da Luciano 18/06/2012 16.53

Re:Campagna o città?

X campagnolo:per il momento M. Zaratin è solo presidente pro tempore dell' ACR ( Associazione per la difesa e la promozione della Cultura Rurale), a proposito sei iscritto a questa Ass.? Io sì.

da Bekea 18/06/2012 16.00

Re:Campagna o città?

Massimo ti farei presidente della republica .....

da campagnolo 18/06/2012 15.09

Re:Campagna o città?

Tra le varie nevrosi, che affliggono la vita degli uomini, esiste quella del rifiuto avulso di determinati trascorsi esistenziali. Trascorsi che spesso sono stati traumatizzati dall' eccesso o forse condizionati da sensibilità interiori. Sta di fatto che molte persone si sentono trascinate a cambiare il teatro della loro esistenza, a tagliare i ponti e lo fanno in modo definitivo senza possibilità di ritorno. Il problema ai fini convivenza, tra urbani e rurali, è più costituito da coloro che sono migranti periodici. Quegli individui saldamente 'civilizzati' che vogliono esportare nel mondo rurale tutte le leggi che la vita cittadina ha inculcato nelle loro abitudini.

da Fromboliere 18/06/2012 11.36