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Editoriale

IL CATALOGO E' QUESTO....


lunedì 18 agosto 2014
    

Eh lo so, siamo curiosi. Siamo ancora più curiosi quando siamo incavolati. E ora, da tempo, ormai, incavolati lo siamo all'ennesima potenza. Ormai incapaci di capire perchè le cose vanno male, il paese va male, l'ambiente è uno schifo, mentre da decenni, sotto gli occhi di tutti, si accumulano ecoballe su ecoballe, nel senso di bugie che a raccontarle si vergognerebbe anche un bugiardo di professione. E per coprire queste enormi malefatte, si continua a sparare sulla crocerossa, cioè su noi cacciatori.

Ultima di una lunga serie, questa storia sui richiami vivi e derivati, che ci ha fatto patire tutti per un paio di mesi almeno. Logico che quando ti incavoli, poi, vai a vedere quali sono le ragioni dell'incavolatura. Come al solito, dietro tutte queste cavolate (scusate, ormai vado a verdura), ci trovi i soliti sedicenti ambientalisti, ecologisti, animalisti. Ti domandi, quindi, perchè ce l'hanno con te, quando avrebbero - se solo lo volessero - migliaia di argomenti e di problemi, ben più gravi, ben più consistenti su cui applicarsi. Cosa che non fanno.

Ti cresce dentro pertanto la protesta, verso questo mondo che da ormai un paio di generazioni (le menti acute sono sessantottine o postsessantottine) fa il bello e cattivo tempo in fatto di politica ambientale, che guarda caso è affetta da strabismo cronico. Non riesce a mettere a fuoco l'Ilva, ad esempio, e si concentra invece sulla parcomania (in positivo) e sulla caccia (in negativo). (Domanda: ma perchè sulla pesca, tutto tace? Considerazione minima: adesso che c'è la nuova Presidente del WWF, la televisiva Donatella Bianchi, che passa con nonchalance da una pescheria a un peschereccio in attività, maneggiando e assaggiando spigole e ombrine, voglio vedere come farà a sparare ancora sulla caccia!).

Insomma, in questi giorni d'agosto, anche spinto dalla tumultuosa protesta, dopo tanto tempo sono tornato a curiosare sul sito del Ministero dell'Ambiente. In tanti ripetiamo: è l'ora che questi signori delle associazioni ambientaliste la smettano di  denigrare gratuitamente la caccia e i cacciatori! E' l'ora che qualcuno vada a vedere le vere magagne! Fare politica costa, come ci hanno dimostrato in molti, partiti e battitori liberi,anche ultimamente, e da qualche parte i soldi ci devono essere.

Di conseguenza: perchè, continuiamo a chiedere alla politica e all'opinione pubblica, se volete davvero moralizzare non andate a vedere quanto il contribuente spende per tenere in piedi il carrozzone del nostro ambientalismo da strapaese?

Perchè - altra inquietante domanda - qualcuno, le nostre associazioni, per esempio, che si fanno vive al momento del rinnovo della tessera (c'è una sedicente associazione venatoria - non riconosciuta - che fa un comunicato l'anno e stampa un giornaletto pieno di ... cavolate, fra luglio e agosto, poi si rimette in letargo fino all'anno dopo) o i parlamentari, che sono sempre solerti quando c'è da chiedere il nostro voto, perchè non ci fanno sapere quanto ci costa questo beneamato sistema dell'ambientalismo italiano?

A più riprese, nel passato mi ero dato da fare via internet  per cercare qualche risposta, partendo dalle fonti ufficiali. Bilancio dello Stato, Corte dei Conti, enti delegati. Nulla, il comune cittadino cozzava più o meno contro un muro di dettagli, difficili da interpretare e soprattutto da quagliare. In questi giorni, però, miracolo della rottamazione o della spending review, chi lo sa, alle paroline chiave "amministrazione trasparente" si scoprono cose interessanti. Chissà come ha fatto, per esempio, il sen. Carrara a non accorgersene, lui che ha riempito il parlamento di interrogazioni per sapere quanto spendeva tizio o quanto mangiava caio. Boh.

Insomma, sono andato sul sito del Ministero dell'Ambiente e cliccando su "Enti e organismi vigilati", ho scoperto l'elenco completo dei Parchi Nazionali e - sorpresa delle sorprese - entrando nei rispettivi siti ufficiali mi si è aperto un mondo.

Non che tutti i Parchi Nazionali consentano un accesso facilitato ai documenti contabili, però devo dire che per la maggior parte si sono orientati a fornire  informazioni che molti cacciatori incavolati - e non solo - avrebbero voluto da tempo conoscere.

Non sono in grado di dire che i dati e le cifre che ho letto siano testimonianza di uno spreco o di una gestione oculata, non lo so, non voglio trarre conclusioni, non ne sarei comunque capace. Però, invito chi è del mestiere a metterci un occhio, compreso il Sen. Carrara (oggi sindaco di Oltre il Colle) o i suoi emuli. Anche semplicemente per far sapere a lor signori che li stiamo "attenzionando", come direbbe un sottufficiale della Guardia di Finanza.

Intanto, proprio dopo un rapidissimo passaggio a volo d'uccello, vi posso dire che i bilanci di alcuni parchi (es.: Asinara, Circeo, Appennino Lucano, Maiella) non sono riuscito a individuarli, colpa mia lo so, ma se per esempio il ministero li obbligasse a ricondurre ad un unico schema almeno i report amministrativi, e i percorsi web, si eviterebbero malintesi e si potrebbero fare migliori raffronti.

Alla ricerca dei bilanci di previsione 2014 (siamo ormai alla seconda parte dell'anno) ho scoperto che solo la metà li propongono. Le uscite (fra competenza e cassa, salvo miei errori o omissioni, ovviamente) oscillano dai 3 ai 4milioni di Euro dell'Aspromonte, a quasi 8 milioni del Parco d'Abruzzo, ai 3-6milioni dell'Appennino Tosco-Emiliano, agli 8-10 milioni della Maddalena, ai 3,5-5,7 dell'Arcipelago Toscano, ai 16,3 del Cilento (ma nel 2013 erano 20,6), ai 3,8-5,6 delle Dolomiti Bellunesi, ai 7,3-15,5 del Gran Sasso, ai 2,6-4,7 dei Sibillini, ai 3,2 della Sila, agli 1,8-2,6 della Val Grande.

Fra i ritardatari (bilancio di previsione 2013), le Foreste Casentinesi conteggiano 2,7-5,7milioni di Euro, il Pollino 9,15-13,95, il Vesuvio 9,4-18,06; Fra chi è rimasto al consuntivo 2012, le Cinque Terre si attestano a 2,8-4,5milioni di Euro, il Gargano a quasi 4 milioni di pagamenti. Dello Stelvio ho recuperato solo il bilancio di previsione del 2009 - colpa mia, lo so - che registra una variabile  competenza/cassa fra 8,1 e 17,2milioni di Euro. Nel sito ufficiale del Parco dell'Alta Murgia, cerca e ricerca,  lo segnalo come curiosità, non sono riuscito a trovare il bandolo della matassa. Ho solo recuperato una spesa  collegata alla disposizione 22/2013 datata 20/12/2013, mi pare, che corrisponde all'organizzazione di un Evento: UP. Immagino sia stata la Festa del Parco, affidata, da quanto riesco a leggere per 129mila Euro, alla Microbati Artisti Associati. Sempre - lo ripeto, chiedendo venia per la mia inadeguatezza in analisi contabile - salvo errori o omissioni. Di cui mi dispiaccio grandemente.

Chi, meglio di me, vorrà applicarsi in questo interessante percorso di ricerca, penso che troverà informazioni molto più aderenti alle politiche di spesa, che ognuno degli enti vigilati ha adottato. Se poi, qualcuno, in base alla propria conoscenza del territorio e in relazione agli enti e alle locali organizzazioni di riferimento, avrà modo di "allocare" le singole voci, potrà raccontarci anche qualche storia spero edificante.

Per esempio, mi pare di aver intravisto empatie nominali fra dirigenti di associazioni ambientaliste e consiglieri, dirigenti, commissari o presidenti di parco (ex, compresi).

Naturalmente, si tratterà di personalità di altissima qualificazione in materia. Non ho dubbi.
 

Vito Rubini


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21 commenti finora...

Re:IL CATALOGO E' QUESTO....

Purtroppo i bilanci sopra riportati sono solo una piccola parte dei soldi realmente spesi all'interno delle aree protette in Italia. Mi spiego aggiungete a questi denari tutte le consulenze,i progetti speciali,i soldi per le associazioni ambientaliste che spesso o quasi sempre gestiscono le stesse,contributi dai vari Ministeri a titoli diversi. Quello che noi leggiamo è solo il finanziamento del costo fisso del Parco in questione che grava sul ministero dell'ambiente,ma poi il resto è profuso in altri mille modi sotto spoglie diverse che dà da vivere a WWF,Legambiente e a tutte le associazioni annesse e connesse. Immaginate se si dovesse mettere mano a tutto questo mondo,quanti amici degli amici che percepiscono denari come secondo lavoro ci ritroveremo a spasso….chissà perché alle interpellanze Parlamentari fatte in più occasioni da Carrara e oggi dal Senatore Enzo D'Anna su quanti soldi pubblici vanno a tutte queste 75 associazioni ambientaliste riconosciute non riusciamo ad avere mai risposta….

da Barbara Mazzali 24/08/2014 16.29

Re:IL CATALOGO E' QUESTO....

E' vero Seneca,anche la caccia come tutte le cose che naturalmente non funzionano o funzionano male,rispecchiano l'andazzo italico.Perché non andiamo a vedere i conti di questi(pseudo)parchi?

da agostino 23/08/2014 20.06

Re:IL CATALOGO E' QUESTO....

non si tratta di stipendi, ma per molti, che non pubblicano neanche i bilanci, si tratta di rpebende di altro genere, come mazzette sugli acquisti e royalties sull'assicurazione. c'è qulache dirigente di associazione che dice di lavorare gratis, ma poi fa l'assicuratore, gestisce viaggi di caccia, compra e vende selvaggina, gestisce fondi pubblici e compagnia cantando.

da pino 22/08/2014 17.55

Re:IL CATALOGO E' QUESTO....

dove trovo i bilanci delle aa.vv e gli stipendi dei loro dirigenti ?

da PinoBelluno 21/08/2014 14.16

Re:IL CATALOGO E' QUESTO....

dobbiamo riuscire ad averli tutti nazionali e non poi ci sarà qualche giornale disposto a pubblicarli

da lollo 20/08/2014 17.57

Re:IL CATALOGO E' QUESTO....

tutto questo in una parola, caos, e fino che che ci sara'non cambiera'nulla.......

da da MB+ 19/08/2014 18.48

Re:IL CATALOGO E' QUESTO....

Seneca era già saggio ai suoi tempi...vedo che continua ad esserlo. :-)

da Ezio 19/08/2014 16.12

Re:IL CATALOGO E' QUESTO....

Credo anch'io che la situazione della caccia rispecchi più o meno la situazione della nostra povera penisola. Abbiamo, in questi ultimi cinquant'anni, inteso la democrazia come una via in discesa per fare gli affari nostri. i più spregiudicati si sono sistemati in politica, al livello di competenza relativo alla loro intelligenza (a volte scarsa) e spregiudicatezza. tutti gli altri (l'eccezione è ammessa, ovviamente) hanno seguito l'antico andazzo italico: "tengo famiglia". i più furbi ne hanno approfittato per fare gli...imprenditori (una parolona, in italia, secondo me). la casta - che c'è - si basa e si alimenta di infinite sottocaste. consiglierei di leggere un lontano saggio di hans magnus hensemberger, che magistralmente fotografava il virtuoso andazzo italico. secondo lui, ma è la verità, tutti, in italia, hanno il loro piccolo spazio di potere. e lo esercitano al loro livello. difficile, secondo me, cambiare mentalità a un popolo in breve tempo. ci vorranno, ove ci fossero favorevoli congiunzioni astrali, almeno un paio di generazioni. nello specifico, lo sanno tutti che i vecchi tendenzialmente risparmiano per paura di morire poveri, e i giovani, che non hanno ancora vivo l'ineluttabile destino, spendono di solito di più di quello che hanno. se i nostri giovani non lavorano, come fanno a spendere? scusate, volevo parlare di caccia, ma credo che la chiave per capire anche le nostre miserie sia questa...

da se. neca 19/08/2014 9.55

Re:IL CATALOGO E' QUESTO....

Fsusto,attento a quello che scrivi!!

da Luca atc11 18/08/2014 21.57

Re:IL CATALOGO E' QUESTO....

cominciare subito ad abbattere tutti gli elementi nocivi alla caccia.trovare gli elenchi degli iscritti alle varie ass. animalare ed abbatterli perché sono come ebola.

da fsusto 18/08/2014 20.37

Re:IL CATALOGO E' QUESTO....

"Questa crisi mondiale a qualcosa sta servendo...." ...Dici Giulio?? Speriamo. Comunque sappi che io sto da 32 anni in un "osservatorio privilegiato" per ciò che concerne l'analisi della vita dei cittadini e da oltre 20 in un altro legato al mondo associazionistico venatorio ed al momento ste gran novità positive non le ho ancora notate... Mi pare al contrario che l'"imbarbarimento", la "chiusura mentale", siano addirittura aumentati. Boh...Vedremo.

da Ezio 18/08/2014 20.04

Re:IL CATALOGO E' QUESTO....

Questi discorsi sul,merito,sulle raccomandazioni,sulla falsa regola di una politica che esce dalla cultura , Mi fa pensare a quel luogo comune sul quale sono state anestetizzate generazioni intere, Ovvero l'assegnazione del lavoretto al laureato di turno ,assicurandolo con l'altrettanto consueto modo di dire l'importante che si lavora. Ebbene questo malcostume che cosa ha generato? La micidiale assenza in posti strategici di chi invece doveva esserci affinché vi fossero le normali attività ché ogni incarico doveva svolgere nel normale consuetudine. Invece, In ogni campo si è che andati male,a picco, Perché gli incarichi erano pilotati ed assegnati a .......... Guai se si è che fuori dal coro. Non è niente'altro che il sistema della casta! Ripeto se ne sono accorti anche sassi!!! Quali soluzioni qll'ORIZZONTE ? Questa crisi mondiale a qualcosa sta servendo, Sembra come la famosa scopa di nietzsche!

da giulio da san polo dei cavalieri 18/08/2014 19.08

Re:IL CATALOGO E' QUESTO....

Si Jamesin lo so. Ma è una questione ormai radicata, diffusa, culturale. Come sai tu e forse altri che hanno il dispiacere di leggermi qui ed altrove, ho fatto un conto della "serva" sulle milionate di eurini che sono passate negli ultimi 20 anni nelle casse dei numerosi atc e ca della Regione in cui vivo. Quale percentuale di questa montagna di soldi è stata spesa per il recupero ed il ripristino ambientale favorendo la biodiversità nel suo insieme?? Quale percentuale è stata spesa per creare aree che producessero selvaggina allo stato selvatico?? Sono convinto che da parte nostra sia estremamente giusto criticare ciò che non va ma se non si riesce a cambiare dapprima neppure ciò che ci riguarda in prima persona che credibilità potranno mai avere quelle critiche?? A volte mi soffermo a pensare alle critiche che rivolgiamo tutti noi italiani alla nostra politica, ad esempio. Ma nel contempo mi domando anche se veramente vorremmo cambiarla sul serio. Fare in modo che sul serio trionfi il merito e non la raccomandazione. Fare in modo che tutti paghino le tasse e non sia facile trovare scappatoie. E così via. Devo dire che qualche dubbio mi sovviene....

da Ezio 18/08/2014 18.24

Re:IL CATALOGO E' QUESTO....

Per tornare ad ottenere un sistema quasi normale bisognerebbe incominciare a tagliare gli sprechi caro Ezio senza guardare in faccia a nessuno !Questi soldi che si spendono senza avere un rendiconto bisognerebbe investirli, dando innanzitutto lavoro ai giovani che non aspettano altro ! Per quelli che non possono avere lavoro per esaurimento posti, come fanno in altri paesi, sarebbe bene dare un assegno vitalizio mensile per le necessità che non possono dare i genitori, quindi in base allo stato famigliare, in cambio di questo vitalizio dare un lavoro nelle varie amministrazioni incominciando dai comuni, le poste, etc. e nelle privatizzate, in base anche al titolo di studio ed alle capacità individuali, senza però lasciarne fuori nessuno. Conosco giovani disoccupati che per una modica somma al mese sarebbero disposti anche a prendere in mano la scopa per fare gli operatori ecologici ! I nostri giovani devono lavorare e avere soldi da spendere senza se e senza ma, in questo modo sicuramente si avrebbe un riavvio dell'economia del paese incominciando dal turismo, perchè ai giovani piace girare e a tutte le spese che necessitano, come lo studio il vestiario, seguire la musica, corsi di specializzazione e sfizi vari che comportano spese, questo tanto per iniziare facendosi una buona croce, il resto verrà man mano che incomincia a circolare moneta. Certo che in quattro parole come queste e facile dire che sono solo quattro chiacchiere, ma secondo il mio punto di vista non è così, questi sono fatti che qualcuno non vuole fare ma che in altri paesi si fanno già da un bel po. Questo al di fuori di ogni pensiero politico perche si tratta del paese. Cordialit

da jamesin 18/08/2014 18.09

Re:IL CATALOGO E' QUESTO....

grillo renzi chi paga cio-----intanto qualcuno non a lavoro si tira la cinghia e questi mangiano e bevonoooooo

da k98 18/08/2014 17.59

Re:IL CATALOGO E' QUESTO....

Credo,ché però una soddisfazione dobbiamo prendersela. ............avevamo detto giusto. Ma le persone con un click arrivano a sapere tutto. Le persone hanno cultura ed informazione ,quindi sarà questo che darà un vero colpo a tutto questo malcostume . Hanno manipolato intere generazioni all'insegna del controllo della cosa pubblica. E ora? La patata si è bruciata! che vergogna,che ingiustizia. In altri post parlavano di sogni, Questo è che l'arido vero,di leopardiana memoria,che esce allo scoperto. Voi pensate a quanti posti di lavoro ,se tutta questa mangiatoia finisse,riuscirebbero fuori! Quali sogni queste sono realtà ! Un saluto . P.S. AMBIENTALISMO FALSO E FANATICO FINITO!

da giulio da san polo dei cavalieri 18/08/2014 15.22

Re:IL CATALOGO E' QUESTO....

"Ormai incapaci di capire perchè le cose vanno male, il paese va male, l'ambiente è uno schifo, mentre da decenni, sotto gli occhi di tutti, si accumulano ecoballe su ecoballe, nel senso di bugie che a raccontarle si vergognerebbe anche un bugiardo di professione."...Pare che qualcuno avesse detto che il vero male, il vero cancro maligno che si era instaurato nel "sistema", soprattutto con l'avvento di "tangentopoli", non era legato al denaro, allo spreco dei soldi, che in fondo non sarebbero spariti ma magari mal utilizzati e "drogando" parte dell'economia sarebbero tornati comunque in circolo. Il vero male che avrebbe arrecato negli anni danni incalcolabili al "sistema" era invece quello della "tangentopoli umana". Cioè quella del potere politico che ha "piazzato" al suo servizio, all'interno delle Istituzioni e nei luoghi periferici di gestione del sistema, persone anche e magari spesso non all'altezza del loro compito, purchè fossero manovrabili e fedeli perlappunto a quel potere che li aveva scelti. Oggi raccogliamo a piene mani i frutti velenosi di quelle decisioni scellerate. E non solo per la questione "caccia" ed "ambiente" ma purtroppo per tutto ciò che ci circonda ed ha a che fare in qualche modo con la nostra vita. Il problema veramente enorme ora è come fare per tornare ad ottenere un "sistema" normale.

da Ezio 18/08/2014 14.59

Re:IL CATALOGO E' QUESTO....

Spero che qualcuno si dia da fare visto anche i doppioni che ci sono tra i parchi. A cosa serve prendere uliveti e boschi aventi la stessa flora ambientale e la stessa fauna per milioni di ettari per proteggerli tramite una miriade di parchi ? Togliamo le mani dalle tasse e cerchiamo di vedere bene dove prendere i soldi che ne abbiamo abbastanza !! E' vergognoso ridurre i poveri pensionati anziani a rovistare nell'immondizia per recuperare qualcosa da mangiare. E mi sembra di aver detto tutto. Cordialit

da jamesin 18/08/2014 14.37

Re:IL CATALOGO E' QUESTO....

SECONDO ME, CHI VIVE IN QUESTI LUOGHI, LEGGENDO I BILANCI E I PROGETTI, CI PUò FORNIRE INFINITE INFORMAZIONI SU CHI - ANIMALISTI, SPESSO DI COMODO - SI DIVIDE LA TORTA. PER I BILANCI DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE è UN PO' PIù COMPLICATO. ALCUNE, PROBABILMENTE QUELLE CHE HANNO MENO DA NASCONDERE, PUBBLICANO I BILANCI (NAZIONALI). MA SONO FORMALI E DI DIFFICILE INTERPRETAZIONE. LAVORANDO SUI BILANCI DELLE AMMINISTRAZIONI LOCALI (REGIONI, PROVINCE, COMUNI) MAGARI GRAZIE A QUALCHE AMICIZIA INTERNA, SE NE PUò SAPERE DI PIù. DI SICURO, QUESTI SIGNORI, A LIVELLO PERSONALE, SIA COME INCARICHI, SIA COME CONSULENZE, SIA COME STIPENDI E PREBENDE VARIE(ANCHE PIù DI UNA), ATTINGONO ALLA GRANDE DALLA TORTA.

da PEDRO 18/08/2014 14.30

Re:IL CATALOGO E' QUESTO....

Complimenti vivissimi...io ho cercato per anni i bilanci delle oasi gestite dal WWF...anche queste ultime sono in rete?Adesso le nostre associazioni, avrebbero uno strumento stupendo per abbattere l' animalismo imperante con i nostri soldi

da Luigi da Sorrento 18/08/2014 13.42

Re:IL CATALOGO E' QUESTO....

a forza di pensar male ...qualche volta ci si azzecca !!!

da roberto pistoia 18/08/2014 9.49