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Editoriale

IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE


lunedì 24 settembre 2012
    
Nel totale marasma della realtà ambientale italiana, appare sempre più chiaro che l'ambientalismo nostrale ha fallito. I freschi, freschissimi rapporti che in questi ultimi tempi si susseguono danno conto che non è stata, non è e non sarà la caccia a mettere in pericolo la sopravvivenza delle specie selvatiche. Tant'è vero che, se nelle tante liste rosse ci sono alcune categorie di animali selvatici che se la passano meglio,  sono proprio quelli oggetto di caccia. A conferma che il cacciatore, almeno per quello che lo riguarda direttamente, s'impegna a far sì che l'oggetto del suo desiderio abbia un futuro.

Una semplice constatazione dovrebbe mettere definitivamente la classica pietra sopra le tante stupidaggini propalate da decenni: molto di più di un terzo del territorio cosiddetto agrosilvopastorale è interdetto alla caccia. Se anche qui, come denuncia la nuovissima red list italiana, le specie più a rischio sono tre vulturidi, l'aquila del Bonelli, il forapaglie comune e la bigia padovana, ditemi voi come si fa a sostenere ancora con pervicacia che l'attività venatoria è fra le principali cause dell'impoverimento faunistico italiano! Quindi, ripensare la caccia vuol dire soprattutto rifondare l'ambientalismo italiano. Perchè, dunque, non proporsi noi, cacciatori, in prima persona, senza tante sigle, con la nostra esperienza, il nostro impegno, alla guida di un movimento che ha come obiettivo principale la tutela dell'ambiente e della fauna selvatica? E questo, senza rinunciare a nessuna delle nostre prerogative, delle nostre tradizioni, delle nostre aspettative più genuine.

In Francia, pur senza voler peccare di esterofilia, bisogna dire che fin dal 1972 opera un organismo governativo, l'ONCF (Office National de la Chasse e de la Faune Sauvage), che sovrintende a tutte le cose "tecniche" della caccia. In Inghilterra, da oltre settantacinque anni funziona il Game & Wildlife Conservation Trust, con analoghe funzioni; in molti altri paesi d'Europa, succede lo stesso. Sarebbe tanto difficile, a casa nostra, a proposito di modifiche della 157/92, abrogare quell'inutile Comitato tecnico faunistico-venatorio nazionale (art. 8), che in vent'anni non è riuscito a produrre granchè, e che anzi - aldilà della scarsa qualità di certi componenti - è stato lo specchio dell'incapacità tutta nostrana di dare risposte efficaci? E al suo posto, costituire un Ufficio Centrale simile a quello francese? Sarebbe difficile riformare l'ex INFS (art.7), oggi Ispra,  che per mancanza di mezzi e per errati obiettivi denuncia tutta la sua inadeguatezza? Che sia incapace di assolvere ai propri compiti è palese, nel momento in cui lo stesso organo tecnico  dichiara la propria impossibilità a fornire - su richiesta - dati aggiornati sulla consistenza di specie selvatiche. E tuttavia, richiamandosi a un malinteso principio di prudenza, pur non fornendo i dati, anzi proprio per quello, dà parere negativo. Ancora peggio si comporta quando, recentemente,  e soprattutto al di fuori e aldilà delle proprie competenze, rilascia "opinioni" a soggetti terzi non competenti e - ancora più grave - invia motu proprio, senza che nessuno glielo abbia richiesto, una lettera nella quale invita - o vogliamo dire "sollecita", o vogliamo pensare "ordina" - a ridurre ancora di più i tempi di caccia o addirittura a sospenderla.

La cosa, si può immaginare, non finirà qui, perchè chi ha la competenza in materia (regioni) e chi ha il dovere di tutelare i diritti dei cacciatori si farà sentire. Il fatto che ormai in Italia siamo commissariati - dai professori al Governo, a loro volta commissariati dalla BCE - non vuol dire che tutto il paese, tutte le nostre istituzioni democratiche debbano soggiacere a certe confraternite i cui soggetti è difficile distinguere nella specifica funzione, visto che recitano almeno tre parti in commedia, con  funzionari pubblici che fanno parte di organismi associazionistici o che vengono nominati presidenti di parchi, in concorrenza per la verità con dirigenti  di associazioni ambientaliste che usciti  dalla porta, si riaffacciano dalla finestra col ruolo di commissari, con l'assenso implicito del ministero competente, piuttosto incline a porre attenzione a istanze animaliste, che registrano appendici in rete, a supporto  di personaggi ben connotati da una "carrozzeria" con chioma  rosso fiammante.
 
Non c'è dubbio che ne sentiremo riparlare, perchè anche per questo, il nostro paese ha bisogno di forti riforme. Riforme che devono vedere anche noi in prima linea. Perchè, viene da chiedersi, nella necessità di riformare la legge sui parchi, ormai moribondi, dopo vent'anni di cura affidata alle sopraddette confraternite, non rivendicare con forza la nostra presenza negli organismi di gestione dei parchi stessi e di tutte le aree protette? Pretendiamolo, se non vogliamo assistere inerti al bisticcio fra rappresentanti di alcune delle sigle più roboanti dell'ambientalismo paesano e la Federazione dei Parchi che propone almeno di aggiornare gli obiettivi. La nostra competenza, la nostra dedizione, sono indubbie. Il nostro contributo (gratuito, fra l'altro) per un coerente riequilibrio faunistico è ormai di stretta attualità. Solo una cieca visione animalista insiste nel negare l'evidenza.
 

Giuliano Incerpi

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37 commenti finora...

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

Che bella sequela di insulti, me li aspettavo Ma per favore non dite cazzate, difendere il patrimonio ambientale...voi!!!! Ma se fate strage di tutto, poi quando fa una bella nevicata subito a vantarvi perchè andate a dar da mangiare alle "povere bestioline. Per rifarvi una coscienza??? O per avere di nuovo "merce" per divertirvi alla prossima stagione venatoria??? Siete ridicoli ed il tempo vi porterà all'estinzione. Negli anni '70 eravate circa 1.700.000, oggi siete si e no 700.000, quindi fra 20, 30 anni vi dovreste essere estinti...BUONA CACCIA A TUTTI

da lupo solitario 01/10/2012 21.13

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

ho lupazzo come ti butta ? hai sempre la alopecia aerata? ( Per la precisione ) Riguardo al mio nome fluttuo tra il +1 e -2 ma convenzionalmente mi faccio chiamare così

da ZERO ASSOLUTO 30/09/2012 22.23

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

... canis latrans...

da Fromboliere 30/09/2012 20.43

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

Lupo solitario.....................................................................................................................

da begallo 30/09/2012 17.36

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

Ohhhh,finalmente un esperto che di escrementi ne capisce,tanto da saper distinguerli!Eh,beh:a ognuno il suo lavoro!Lupo è un esperto di m...da!

da pietro 2 30/09/2012 13.53

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

Lupo te non puoi essere che "solitario" ma chi te vole???. Hanno fatto più le cagate dei cacciatori per l'ambiente che di tutte le vostre associazioni messe insieme. Stammi bene citrullino. Stamani magra, non ho scaricato. Mercoledì riparto.

da Lambe 30/09/2012 9.21

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

bravo Frombo hai ragione mandiamo i bambini a raccogliere le carte delle merendine i fumatori le cicche e quan'altro ma voi cacatori ohhh pardon caccatori ohhh mi sbaglio sempre cacciatori (che fatica) raccogliete i bossoli che lasciate e tutte le vostre cagate che lasciate in giro ciao frombo Ohhh chi si risente lo zero assoluto di "nome " e di fatto...tutto bene spero di no

da lupo solitario 29/09/2012 20.45

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

Il lupo (solitario) perde il pelo ma non le corna

da ZERO ASSOLUTO 28/09/2012 21.44

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

lui ama così tanto la natura che i bossoli, sempre che li veda, non li raccoglie mica, vuole che ci andiamo noi a raccoglierli, ma io non ne butto, quindi vorrei sapere cosa devo raccogliere, perché tutta l' altra spazzatura, se sta nello zainetto, la raccolgo. Mandiamo allora i fumatori a raccogliere le loro cicche, i bambini a raccogliere tutte le confezioni di merendine che buttano... le mafie a raccogliere i trenta milioni di tonnellate di rifiuti che smaltiscono ogni anno. Più che ululati da lupo, mi pare più il verso isterico di un coyone, ohhh pardon... coyote.

da Fromboliere 28/09/2012 10.41

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

Lupo solitario.....il lupo vero dovrebbe offendersi se potesse leggere il commento..strano che persone che si professano ambientaliste , o almeno credo , siano così -violente- nel loro linguaggio....per difendere gli animali non esitano a proferire insulti, minacce, contumelie, improperi, credono di essere i prescelti per salvare il mondo , credono di sapere tutto , ma alla fine sono capaci soltanto di offendere.ma tu -Lupo solitario come ti relazioni con gli altri, a parolacce ?se questo è essere animalisti beh....VIVA LA CACCIA.....

da begallo 28/09/2012 10.08

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

a quando un bossolo in plastica biodegradabile? sembra una cavolata, ma invece aiuterebbe molto nei rapporti con i contadini. di ambientalisti, in campagna, se ne vedono pochi. non sono strutturati.

da ghigo 28/09/2012 9.09

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

Haughh, lupo solitario, sarà fatto! ma ora ti ringrazio lupo, per il dono della tua pelliccia che presto mi riscalderà dai... livori invernali

da Fromboliere 27/09/2012 22.57

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE???? Allora cominciate a raccogliere i vostri bossoli del cazzo...

da lupo solitario 27/09/2012 22.34

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

nessuno si muove perché a casa tua lo stato sei tu, ma noi non abbiamo casa, siamo in affitto ognuno nei propri atc e gli atc spesso sono pessimi padroni di casa. Per questo dovrebbero sviluppare nuovi concetti, avere idee nuove, agire secondo logiche più ampie, come fossero imprenditori privati...

da Fromboliere 27/09/2012 16.06

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

qualcuno si muove, ma la casta è vasta.... e a volte non t'immagineresti mai gli intrecci.....

da de vinculis 27/09/2012 14.39

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

Ma se sieti o siamo tutti d'accordo su questi fatti accertati, xchè nessuno si muove??

da da Pasquale 27/09/2012 14.22

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

l' ambientalismo non è fallito, è fallita la legalità, in Italia. Prova ad andare a dire ad un produttore biologico che il suo è un sistema fallimentare e, se avrà pazienza di farlo, ti spiegherà che fin dove l' 'Ambiente' esiste, non c' è fallimento...

da Fromboliere 26/09/2012 19.42

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

Concordia assoluta per quanto espresso da Fromboliere,non si deve confondere l'estremismo animalista con l'ambientalismo,guai a perdere il primato di primi custodi della Natura sarebbe una resa incondizionata.

da vittorio cavaliere-bari. 26/09/2012 18.11

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

Il modello ambientalista ITALIANO è sicuramente fallito. Tant'è vero che per salvare le residue bellezze del nostro paesaggio si è dovuto muovere il governo tecnico con il ministro dell'agricoltura e non con quello dell'ambiente. Ovvero sono stati proprio in questi giorni gli agricoltori che hanno sollecitato un ddl governativo per bloccare cementificazione e dissesti, ma ovviamente si insabbierà tutto presto. Scandali, malversazioni, ecoballe napoletane, ponti sullo stretto dimostrano che sono i costruttori, ma anche i chimici, il trasporto su gomma che dettano le leggi sull'ambiente. E le mosche cocchiere dei movimenti ambientalisti e animalisti, almeno in Italia, s'inventano campagne anticaccia una dopo l'altra per distogliere l'attenzione dai veri problemi. Questo è, cari Ecodem. La caccia? I cacciatori? Per ora lasciamo perdere.

da M. Caprarotti 26/09/2012 15.30

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

... l' ambientalismo non ha fallito... è un divenire che ognuno percepisce come sempre più necessario ed è dentro a tutti coloro che la natura la sanno frequentare con amore. Non sono pochi. Noi cacciatori percepiamo solo gli estremismi più fastidiosi, nemmeno per questo ci dobbiamo lasciare intimorire. L' ambientalismo è nostro, ancor prima di chiunque altro. Abbandonare la partita significa chiudere anche con la caccia.

da Fromboliere 26/09/2012 11.38

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

Probabilmente per le stesse ragioni. Da ricercare, a mio avviso, nella natura profonda del nostro essere italiani, o cittadini di questo nostro paese. Sarà il sole, sarà il mare, ma questi siamo. Ambientalisti animalisti cacciatori, avvocati ingegneri artigiani, contadini, preti, ricchi puzzoni o poveri in canna. Un mio vecchio amico diceva che si sperava nello stellone. Ovvero, si viveva alla giornata e quello che la giornata ci dava dovevamo essere abbastanza capaci di coglierlo al volo. Carpe diem, cogli l'attimo, l'attenzione al particulare, o francia o spagna purchè se magna, sono tutti aspetti della nostra costante. Aspetti che si rispecchiano chiaramente in tutti i personaggi della nostra miseranda commedia e che trovano la loro sublimazione nello spettacolo indegno che stanno anche in queste ore rappresentando i nostri politici. Che, non dimentichiamolo mai, sono lo specchio delle nostre miserie, sono il modello delle nostre...virtù.

da ghigo 26/09/2012 7.43

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

L'ambientalismo è fallito, ma la Caccia non ha vinto! Perchè?

da vecchio cedro 25/09/2012 17.18

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

Segnalo un link: http://www.stilenaturale.com/news/552/FederBio-allarme-diossina-nelle-uova-cresce-la-vendita-di-biologico-italiano.html Ogni novità importante nasce dal 'mercato' e dai privati che in esso sono inseriti. Anche i prodotti venatori devono entrare in questa logica, rispecchiando nella loro qualità, nel loro certificato di provenienza anche la qualità dell' ambiente che li ha generati. Ambiente e prodotti, sono questi i principi che non solo manterranno viva la caccia, ma che la faranno rinascere. Le tasse che paghiamo, da sole, non rendono il valore che ha la caccia, niente meglio del 'business' la riporterà in auge.

da Fromboliere 25/09/2012 12.44

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

ormai è chiaro.... le diatribe cacciatori-animalambientalisti sono solo frutto di un attento calcolo dei signori della cementificazione e dell'inquinamento, movimentare masse in itaglia per secondi o terzi fini è un classico, basta guardare gl'articoli e le dichiarazione che vengono messe su giornali e tv per capire a che livello è arrivata la bugia in questo paese... e il bello anzi il brutto è che sempre più urbani ci credono!!! il rincoglionimento della specie!!

da fiore 24/09/2012 20.55

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

Il bracconaggio, pur essendo una piaga ovviamente da combattere e mi riferisco a quello vero non alle quisquilie derivate da cervellotiche imposizioni, come dice giustamente Vittorio Cavaliere, rimane comunque l'ULTIMO dei problemi per la fauna. Il problema essenziale era, è e rimarrà che se non c'è habitat idoneo non ci saranno selvatici in generale e selvaggina per i cacciatori regolari, per i bracconieri, per nessuno.

da Ezio 24/09/2012 17.50

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

Mi rendo conto che la parola bracconaggio implica diverse spiegazioni ed altrettanto letture,esprimo la mia posizione,sono portato a sorvolare sulle piccole anomalie troppo spesso conseguenti alle cervellotiche imposizioni dettate da calendari venatori perlopiù inadeguati; al contrario mi mortifica pensare che chi non rispetta le regole più elementari che compongono l'etica del Cacciatore debba non solo gravemente danneggiarci, ma deriderci e soprattutto acquisire immeritata considerazione tanto da essere emulato ed imitato. Non amo la polemica ma all'amico Nino da Bari non posso esimermi di porre una domanda : ad oggi quanti ne ha denunciato?

da vittorio cavaliere-bari. 24/09/2012 16.56

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

il Problema sono le leggi che disciplinano l' attività venatoria, le quali sono state stilate senza nessuna competenza tecnico-scientifica (o quasi), faccio un esempio se per bracconiere si intende una persona che non rispetta per filo e per segno tutte le leggi sulla caccia si và nella direzione sbagliata a mio avviso, bracconiere è chi crea grave danno alle specie animali, catturandone con mezzi evidentemente sbagliati oppure chi cattura specie a rischio per quanto riguarda la solidità delle popolazioni, credo che un conto sia non rispettare le leggi e un altro è arrecare danno all' ecosistema....un esempio parallelo posso farlo sulla pesca (sono pescatore) in Italia è LEGALE catturare una ricciola di 7 cm, si parla di un pesce che raggiunge i 50 kg di peso e così per molte altre specie, è più bracconiere un individuo che prende 3 ricciole da 15 cm pur essendo nella legge, che uno che superi di un kg il peso massimo di pesce catturabile. Per la caccia vale lo stesso discorso, il bracconiere sarà chi non rispetta appieno le leggi solo nel momento in qui queste saranno concepite in maniera seria.......voglio dire qualcuno si sente di definire bracconiere chi magari abbatte uno storno magari vietato nella sua provincia e "aperto" in quella affianco, a causa di vari ricorsi e cavilli burocratici???....bisogna stare attenti a non essere troppo zelanti per lo meno fra di noi....questo era solo il mio parere...saluti a tutti

da Labrax 24/09/2012 16.05

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

"NON SO SE C'ENTRA MA...dove c'è l'habitat ci sono gli animali"... Non è che c'entra ...il nocciolo della questione è tutto li!! Il resto è sostanzialmente aria fritta.

da Ezio 24/09/2012 15.04

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

NON SO SE C'ENTRA MA...dove c'è l'habitat ci sono gli animali e poi...anche i cacciatori. Dove non c'e habitat non ci sono animali e quindi... E allora perchè non cerchiamo di farlo capire a quegli impostori che addossano tutte le colpe ai cacciatori? Perchè gli ATC anzichè "lanciare animali allevati pronta caccia" non usano parte di quei soldi per stringere accordi con gli agricoltori al fine di creare piccole oasi all'interno delle infinite distese di mais e frumento e soia. Piccoli prati polifiti da sfalciare nei tempi giusti potrebbero regalare selvaggina vera a molti ed in più sarebbero ad esempio per i vari ATC confinanti. Ma anche i cacciatori (ovvero gli ATC) chissà perchè, preferiscono comprare roba da lanciare anzichè sedersi ad un tavolo con le associazioni degli agricoltori e ...LAVORARE. Non so se c'entra ma l'avevop in mente e l'ho scritto

da ALCEDO 24/09/2012 14.45

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

per Obiettivo : siamo tutt'occhi, fai questo elenco che serve come il pane. Cordialità

da jamesin 24/09/2012 14.37

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

Anche io voglio i diritti d'autore, e di cacciatore.....

da jamesin 24/09/2012 14.34

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

Il discorso vale anche per i cacciatori che hanno fatto a gomitate per diventare (attuali o passati) presidenti o direttori di parchi nazionali e regionali ? Se volete vi faccio l'elenco.

da obiettivo 24/09/2012 14.24

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

VOGLIO I DIRITTI D'AUTORE .....

da RENZO 24/09/2012 13.50

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

Per quanto riguarda i bracconieri-cacciatori, basterebbe denunciarli alle autorità competenti invece che condividere la loro compagnia.

da nino da Bari 24/09/2012 11.47

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

"Gli eventi incalzano, il territorio, la fauna selvatica, che sono il nostro patrimonio, hanno bisogno di interventi anche drastici. Diamoci da fare.".... Sono 20 anni che qualcuno, pochi, insignificanti e senza alcun potere, urlano queste cose come lupi in un deserto che ululano alla luna. Nel frattempo milioni di euro sono andati e continuano ad andare in coltellini, cappellini, giubbottini, rmborsi spese, stipendi da favola, ecc ecc ecc ecc ecc ecc ecc

da Ezio 24/09/2012 11.34

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

INCHIESTE! Sig. Incerpi, è questo che dovremmo chiedere alle associazioni: inchieste giornalistiche, come lei ha fatto nel suo editoriale, che portino alla luce le incoerenze le contraddizioni, gli sprechi, ma sopratutto l' inefficacia e le connivenze di un sistema, ambientale, che è affetto, come molti se non tutti, gli altri settori pubblici nel nostro paese. Inchieste che permettano di porci domande su quanti soldi girano in questo sistema,ironicamente verde, da dove provengano e dove vadano a finire, in modo che, forse, qualche magistrato ci dia alla fine delle risposte.

da Fromboliere 24/09/2012 11.16

Re:IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE

Sono concorde totalmente,contestualmente combatterei con più efficacia il bracconaggio che ormai troppo spesso viene ignorato come problema per noi cacciatori,anzi viene emulato e praticato anche da troppi cacciatori che rispondono così alle tante vessazioni procurate dagli anti-caccia. Ormai nel nostro ambiente siamo mal considerati se tentiamo di argomentare questo problema che non può essere più taciuto. Le associazioni venatorie almeno in Puglia hanno perso totalmente il controllo e sono succubi e sudditi di coloro che intendono la caccia a loro insindabile sistema.

da vittorio cavaliere-bari. 24/09/2012 10.31