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Editoriale

CACCIA E SOCIETA'


martedì 14 aprile 2009
    

Bruno ModugnoCon questo mio modesto contributo intendo fornire ai cacciatori e ai  loro amici una serie di stimoli per rispondere a chi, soprattutto in questi giorni, in maniera acritica e spesso senza sapere di che cosa si parla, attacca la caccia a colpi di luoghi comuni del tipo: “Una volta era un’attività necessaria per procurare il cibo. Oggi che senso ha?”; oppure : “Ma voi vi divertite a uccidere…”  “Poveri Bambi, che male vi hanno fatto? “ Sono argomenti ai quali spesso non riusciamo a replicare. Eccovi, in breve, un piccolo breviario di risposte..

Perché la caccia?

Di tanto in tanto il fronte anti-caccia e dell’animalismo più integralista, deluso dagli insuccessi politici e dal disinteresse della gente, si risveglia di colpo e occupa tutti gli spazi dell’informazione per criminalizzare l’attività venatoria e riguadagnare attenzione e opportunità in un mondo distratto. Basta  un pretesto qualsiasi, come per esempio, il tentativo di rinnovare una legge fatta 17 anni fa in un momento in cui la situazione della fauna e dell’ambiente era molto diversa da quella di oggi. Abbandono della collina e della fascia pedemontana hanno creato infatti in pochi anni una situazione alla quale dobbiamo adattare regole e comportamenti. Alcune specie tipiche del nostro paesaggio, caratterizzato dal tradizionale giardino all’italiana, stanno scomparendo. Altre specie hanno colonizzato quelle foreste che hanno preso il posto dei campi di grano. Cambiano fauna e territorio, devono cambiare regole e comportamenti. E anche la caccia cambia: sempre più l’attività venatoria deve mettersi al servizio della società. La caccia come strumento di gestione e conservazione delle specie selvatiche e dell’ambiente.

Cos’è la caccia?

E’ stato il primo tentativo dell’uomo di organizzarsi in gruppi sociali. E’ stato grazie alla caccia che sono nati il linguaggio articolato, le prime forme di società, , le prime raffigurazioni dell’arte murale, il primo sospetto di Dio.  E’ stata la prima possibilità di sopravvivenza in una natura ostile, poi strumento di progresso tecnologico troppo spesso rivolto, purtroppo, alla guerra. Per alcuni secoli – e ancora oggi- la caccia è stata considerata attività fisica all’aria aperta per temprare l’uomo alle difficoltà. Per l’antropologo di oggi la caccia è la risposta culturale all’istinto di aggressività.  Per altri è invece metafora poetica della vita e della morte. Forse è tutte queste  cose insieme, ma oggi la caccia è soprattutto attività di controllo consapevole e gestione delle specie selvatiche.


Cacciatori d’Europa

Sono queste le nuove regole condivise dal mondo scientifico e da quello agricolo, dalle organizzazioni dei cacciatori rappresentate dalle associazioni venatorie nazionali e da organismi internazionali: il C.I.C. (che raggruppa con fini di conservazione tutti i Paesi del mondo) e la FACE che riunisce tutti i cacciatori d’Europa.
I cacciatori danno il loro generoso contributo nei convegni scientifici, apportando le proprie testimonianze e i risultati di ricerche condotte sul campo secondo le indicazioni e le richieste  dei tecnici faunistici delle provincie e degli ATC, e degli istituti preposti allo studio e al controllo della fauna selvatica, delle università.

Ohne Jagd, kein Wild

I cacciatori della Germania, Austria e Svizzera tedesca fanno girare un adesivo verde con un semplice slogan: Ohne Jagd kein Wild. Il che significa alla lettera che senza caccia non c’è nemmeno la fauna selvatica. E’ vero. Lo dimostra cosa è accaduto nel cantone di Ginevra all’indomani di uno sciagurato referendum che abolì la pratica venatoria. Da allora, per evitare che le specie in eccesso arrechino danno alle altre specie e all’ambiente, deve periodicamente intervenire l’esercito.
Nessuno lo dice pubblicamente, ma sono lontani i tempi in cui il controllo delle specie selvatiche nelle aree protette era tabù. Oggi si spara in tutti i parchi, come extrema ratio, per il controllo delle specie in eccesso onde evitare danni alla stessa fauna selvatica, al patrimonio forestale e al lavoro e alla produzione dell’uomo. A volte sono le guardie dei parchi a sparare, altre volte sono gli stessi cacciatori particolarmente esperti. Questa pratica viene erroneamente – e spesso maliziosamente - definita “caccia”. E’ invece un’attività di controllo svolta secondo le indicazioni delle scienza e di chi ha la responsbailità delle aree protette.


La caccia è naturale

L’uomo utilizza per la caccia il naturale istinto predatorio di alcuni animali, come il cane e il falco. Spesso, il falco (o altrove il ghepardo) è addirittura l’arma che l’uomo usa in queste discipline venatorie. In natura, ogni specie vive a danno di altre specie. Gli erbivori, tanto per fare un esempio, sono preda e alimento dei carnivori. E a loro volta gli erbivori si nutrono di altre specie, dotate di vita propria, soggette anch’esse al ciclo della nascita, della vita e della morte. E’ una legge naturale alla quale obbediamo anche noi.
Ed è giusto e naturale che il frutto di una giornata di caccia venga consumato a tavola. La selvaggina è cibo sano, privo di colesterolo, che proviene da animali in continuo movimento. Il consumo di selvaggina aiuta anche la bilancia dei pagamenti. Grazie alle tonnellate di carne che proviene da boschi, colline e paludi, ogni anno evitiamo di  importare dall’estero altrettante tonnellate di carni provenienti da allevamenti al chiuso: bestiame vaccino, polli, maiali.
La caccia a tavola sta tornando di moda. A Milano, in un elegante circolo cittadino, ogni anno personalità della politica, degli affari, del mondo produttivo, del giornalismo si riuniscono per condividere un rito che risale alle origini dell’uomo: gustare insieme le carni di selvaggina. E’ quello che facevano i nostri antenati cacciatori-raccoglitori per consumare insieme ad altri gruppi sociali il frutto di cacciate collettive. Allora non c’erano i frigoriferi e la carne doveva essere consumata sul momento. Era un grande momento sociale  che serviva a stringere alleanze, combinare  matrimoni ed evitare i rischi dell’endogamismo, ed a volte erano occasione di trasgressioni collettive.

La caccia è gestione

Abbiamo detto: caccia a tavola. Ma per godere dei frutti della caccia, occorre che il cittadino cacciatore raccolga soltanto il frutto di un capitale che non può essere intaccato, ma da lui stesso sempre mantenuto sano ed abbondante perché possano goderne anche i nostri figli. Un capitale che non è fatto solo di numeri, ma di colonie che devono mantenere intatta la loro struttura e vivere in un  rapporto ottimale con le altre specie selvatiche, con l’ambiente naturale e con il lavoro dell’uomo. Ma per prima cosa occorre sapere tutto su quelle specie sulle quali si deve operare. Queste, per prima cosa, vanno censite. Ogni anno – nel caso della fauna migratoria - i cacciatori catturano uccelli, raccolgono dati, e informazioni che scambiano con altri cacciatori e organismi scientifici di altri Paesi del Paleartico occidentale. Solo in questo modo si può sapere se una specie è in regresso o se sta attraversando un periodo di grande prosperità. Nel caso della fauna stanziale e in particolare delle popolazioni di ungulati, i cacciatori scendono in campo e raccolgono dati sull’esempio del pastore che deve sapere quando e come raccogliere i  frutti del gregge. Ma non basta: la natura selvaggia, costretta dall’uomo ormai da diecimila anni in ambiti circoscritti, non sempre riesce a conservare l’ equilibrata struttura di una popolazione, con il giusto rapporto fra sessi e classi d’età. Il cacciatore, servendosi di diverse metodologie e impegnandosi anche fisicamente, deve non solo ”contare” i capi, ma controllare che non ci siano squilibri in quei rapporti interspecifici ritenuti giusti dagli istituti scientifici per  una popolazione di un determinato territorio. E questo è un lavoro che il cacciatore fa in maniera volontaria e senza percepire alcun compenso. Il suo premio sarà partecipare alle gestione.


La caccia è conservazione

 Il cacciatore collabora alla conservazione dell’ambiente nel quale opera. A volte lo fa a sue spese, come quando alcuni anni fa il C.I.C., Conseil International de la Chasse, ripristinò in Senegal una zona umida di 52 mila ettari che era stata prosciugata dal governo di quel Paese sia per costruire una strada militare, sia per un’improvvida politica agricola che poi si rivelò un fallimento. Il risultato di questa operazione di regime fu che il clima in quella zona del Paese al confine con la Mauritania si inaridì, molte specie di animali acquatici non raggiunsero più l’Europa,  migliaia di persone furono sradicate a condannate a una vita grama nelle bidonville di Dakar. Il C.I.C., su richiesta delle associazioni dei cacciatori  senegalesi, intervenne finanziando un costoso progetto: unire con un canale di 12 chilometri  una vicina palude con l’alveo ormai inaridito della vecchia zona umida. Grazie ai cacciatori, in quel territorio tornò la vita. I profughi tornarono alle loro case dedicandosi di nuovo alle loro attività di pescatori, di cacciatori e di allevatori. Il clima tornò ad essere temperato. Alzavole e marzaiole frequentarono di nuovo le zone umide di tutta Europa. Questo lavoro è stato fatto in silenziosa solitudine. Al contrario, le associazioni ambientalistiche ricavano finanziamenti e applausi per aver creato piccole oasi dove esercitare la propria esclusiva potestà.
Per fare un altro e più recente esempio, il Safari Club italiano, associazione di cacciatori giramondo, ha finanziato il lavoro che scienziati e forestali  hanno fatto per rimediare ai danni creati dalla rogna sarcoptica che aveva decimato camosci e stambecchi della provincia di Belluno. Sono stati catturati nelle montagne del Tarvisiano alcuni animali che erano sopravvissuti a una precedente epidemia (e quindi ormai esenti dal contagio), e questi stessi sono stati rilasciati nelle montagne del bellunese in modo da costituire una nuova colonia.
Ecco un altro esempio di diverso genere. In periodi particolarmente duri i cacciatori della zona Alpi si impegnano nel foraggiamento invernale di cervi e caprioli in difficoltà a causa delle forti nevicate. Anche qui, il solito critico potrà dire: “Beh, lo fanno per salvaguardare il proprio capitale”. Ma dimenticano che quel lavoro va a vantaggio di tutti e che quel  capitale non appartiene ai cacciatori ma secondo la legge “è bene dello Stato”.


La caccia è conoscenza

Il cacciatore, per tradizione, batte le strade del sapere. I nostri vecchi  conoscevano versi, abitudini, stagioni, comportamenti dei migratori che insidiavano sapientemente  al roccolo o al capanno. I moderni cacciatori sono aggiornati sulle problematiche scientifiche e ambientali, frequentano corsi per sele-controllori, partecipano alle campagne per la raccolta delle ali di beccacce e turdidi, inseguono in montagna il canto di coturnici e dei tetraonidi per monitorare la loro presenza e consistenza. E lo fanno senza aspettarsi premi o senza nutrire speranze di profittarne all’apertura della caccia. Altre volte spendono risorse economiche, sempre per allargare le loro conoscenze. Come quei cacciatori che si attrezzano con costosi apparati elettronici o tengono in piedi, solo a fini scientifici, sofisticati impianti arborei dove  catturano, misurano, inanellano uccelli di passo, scambiando  i dati raccolti con quelli di tutta Europa. O quegli altri che hanno affittato l’intera isola di Vormsi in Estonia, solo per avere sempre più notizie sulle migrazioni di beccacce che osservano amorevolmente in una sorta di  nordico paradiso terrestre . E non sono che pochi esempi.


La caccia è cultura

E’ curioso come dietro l’uccisione di un vitello per rifornire i banchi del macellaio non ci sia altro che un cruento atto materiale, banale e quotidiano, che trasforma una creatura in filetti, fese e coda alla vaccinara. Non c’è traccia di cultura e nemmeno di esorcismo della morte. Nell’abbattimento di un cervo (un cacciatore non dirà mai “uccisione”) c’è invece un universo di cultura che va dai concerti per corni di Haydn e Rossini, alle pagine di Tolstoi, Turgheniev e Hemingway, dalle pitture rupestri dei nostri antenati cavernicoli agli arazzi Gobelin e ai quadri del Domenichino. La gente ignora quanta cultura giri intorno al mondo della caccia, quanti scrittori di fama mondiale, pittori, musicisti abbiano preso ispirazione dall’antico rito. Esiste addirittura un vasto mercato di antiquariato venatorio, dove alcuni pezzi rari  raggiungono quotazioni da capogiro. A volte, la cultura venatoria copre anche il versante religioso. L’invocazione “Viva Maria!” echeggia nelle macchie della Maremma ogni volta che i cacciatori abbattono un cinghiale. La tradizionale messa di Sant’Uberto alla quale i cacciatori possono assistere con cani e fucili, mantenendo in testa il cappello, è un altro esempio. Sono giunti anche da noi, provenienti dalle foreste del Centro Europa, le usanze pagane di esorcismo della morte. E’ il rito germanico del Waidmannsheil, e l’offerta del rametto insanguinato al cacciatore  responsabile dell’abbattimento, come una richiesta di perdono all’animale sacrificale trasformato per un attimo in divinità silvana. E anche questa è una forma di religiosità panteistica.
Questo è un aspetto sul quale nessuno riflette, né i detrattori della caccia né gli stessi cacciatori, troppo spesso impegnati a cercare altrove giustificazioni al loro operato.


La caccia è tradizione

La caccia attraverso i secoli porta con sé i valori della tradizione.  Antiche fiere di paese che hanno al centro le nostre tradizioni vivono ancora oggi e ancora oggi rappresentano un momento di incontro fra i cacciatori e la gente. Un esempio: ogni anno, a partire dall’agosto del 1274, la Fiera degli Osei richiama da tutta Italia appassionati della caccia al capanno che si danno convegno a Sacile, una storica cittadina in provincia di Pordenone. Ed è tutto un gorgheggio, un concerto di mille piccole gole canore, di uccelletti sia da richiamo che da compagnia. E con loro gareggiano gli imitatori. Sono i chioccolatori, cacciatori che – spesso per tradizione di famiglia - riescono a imitare i versi d’amore che fanno gli uccelli e del quale una volta si si servivano per richiamare le loro piccole prede. Era una necessità alimentare, un apporto di proteine nobili nelle povere diete dei nostri nonni. Ormai le piccole cacce si sono ridotte al tordo, al merlo e all’allodola. Ma la tradizione vuole che gli appassionati di questa antica arte minore, praticata in tutte le regioni d’Europa che si affacciano sul Mediterraneo, si esibiscano imitando tutte le specie possibili, anche quelle che non sono più cacciabili. E addirittura ogni anno  si riuniscono in vere e proprie competizioni internazionali, una sorta di olimpiadi del bel canto.
Ma il rispetto delle  tradizioni ha altre manifestazioni come i concerti dei corni da caccia, che la cultura contemporanea ha riscoperto e diffuso ovunque. E così i grandi corni francesi che segnalavano gli spostamenti della selvaggina durante le battute della nobiltà. O i più modesti gruppi di corni da caccia che rallegrano assemblee, riunioni, feste, matrimoni o a volte inducono alla commozione quando salutano qualche cacciatore che ci ha lasciato.

  
La caccia è donna

Diana, la dea della caccia, è donna. E oggi sono sempre più le donne che si sono fatte conquistare da questa passione che si riteneva fosse squisitamente appannaggio del genere maschile. Alto Adige e Trentino sono le zone dove le donne  hanno ceduto più che altrove alle lusinghe di Diana. La Toscana, possiamo dirlo, è al terzo posto. La presenza delle donne ha migliorato comportamenti e stili di vita dei loro colleghi uomini, nell’aspetto esterno- come l’abbigliamento che sempre si rifà al buon gusto della migliore tradizione contadina-  nei rapporti col resto della società, nelle iniziative benefiche, educative e culturali.


La caccia è  stare insieme

Il mondo della caccia organizza ovunque manifestazioni per favorire l’incontro fra il mondo della caccia e la società civile. Sono momenti di aggregazione, come il Game Fair, quella grande festa campestre che ogni anno si svolge  nella pineta e nel tombolo di Tarquinia, nella Maremma laziale. Lì il mondo della caccia, con il suo spirito festoso, si incontra col resto della società civile in un abbraccio che non risente delle accuse e delle incomprensioni seminate ad arte da professionisti del consenso, complice l’ignoranza e la disinformazione.


La caccia è produzione e lavoro

Altro aspetto che non si può trascurare è quello legato alla produzione e al lavoro.  In occasione di fiere come l’Exa di Brescia  ogni anno viene presentata la produzione nazionale di armi – considerata un’eccellenza mondiale -, viaggi, buffetteria che dà lavoro a 120 mila italiani per un fatturato annuo di  oltre cinque miliardi di euro. 

La caccia è presidio sul territorio

Questa è la caccia, la prima delle attività dell’uomo che  nei secoli ha cambiato più volte finalità. Oggi la caccia, che parte da un istinto primordiale come è quello della sopravvivenza, si nutre di una motivazione moderna, utile al resto della società: la conservazione e la gestione delle specie. Un’attività che se si svolge nell’arco di pochi mesi,  tiene impegnato  tutto l’anno il cittadino cacciatore.

Bruno Modugno

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84 commenti finora...

Re:CACCIA E SOCIETA'

GRAZIE. sei della stessa pasta di chi contrasti. visto "GIOCATORE DEL MILAN" al femminile.

da DA PAOLO T FANO PU 24/04/2009 22.13

Re:CACCIA E SOCIETA'

Fabio Hunter mi sto cucinando gli spiedini di tordi è??? spero vengano buoni come i tuoi... buon appetito a tutti i Cacciatori... le pappardelle al cinghiale intanto erano ottime...

da Giovane Hunter 21/04/2009 19.15

Re:CACCIA E SOCIETA'

Tu cafone immenso, vai a farti una bella passeggiata nelle pubbliche fogne!

da Ros_Mad 21/04/2009 13.11

Re:CACCIA E SOCIETA'

X ROS MAD X R.M. E PER REDRUM AVETE ASFISSIATO I MIEI GIOIELLI. PER FAVORE ANDATE A PASSEGGIARE NEI BOSCHI D'ESTATE CON IL GARBINELLO.... HA VISTO MAI.

da DA PAOLO T FANO PU 20/04/2009 22.17

Re:CACCIA E SOCIETA'

Infatti io ho lanciato la provocazione e tu hai abboccato! Cmq, sia sul "maschione" che sullo "scientifico" stai pur sicura che non ho nulla da invidiare a nessuno! Quanto allo scaldarsi, ti assicuro che per come la pensi se fossi l'ultima donna del mondo me ne guarderei bene dal solo sfiorarti. Saluti e baci.

da Ros_Mad 20/04/2009 19.49

Re:CACCIA E SOCIETA'

Tu leggi malizia in ogni mia parola, garda che il calibro 20 è più piccolo del calibro 12. E certamente tu non mi fai scaldare in ogni senso. 36 o Flobert? Liberissimo di pensare della caccia quello che vuoi ed io non ho proprio niente da dimostrarti sai tutto tu. Saluti a te maschione scientifico.

da Clara 20/04/2009 17.45

Re:CACCIA E SOCIETA'

Non ti scaldare amica Clara.....la battuta non era riferita al "calibro" che pensi tu! Perchè quelli sono solo c*** (letteralmente!!) tuoi. Tu intanto, quando riuscirai a dimostrarmi SCIENTIFICAMENTE l'utilità della caccia, potrai allora esprimerti con giudizi nei miei confronti. Saluti.

da Ros_Mad 20/04/2009 16.02

Re:CACCIA E SOCIETA'

Guarda che il mio calibro è il 20, sono minuta e caccio da sola con il mio setter. E tu sei veramente volgare e incivile. E il tuo cervello lo hanno visto tutti senza bisogno di dimostrarlo.

da Clara 20/04/2009 15.22

Re:CACCIA E SOCIETA'

Tempo perso, solo tempo con voialtri! ezio, ho preso a prestito un passo di caro amico, perchè condivido ciò che dice e perchè serve a farvi capire come siete sempre e comunque fuori strada. Ancor più se credete davvero che alla classe politica interessi qualcosa di voi. Inutile attaccarsi alla storia referendum: nel 1990 vi cagaste addosso e l'unica arma messa a disposizione fu quella dell'astensionismo e della disinformazione. Arma, quest'ultima, che oggi non funziona più. Vedesi come l'opinione pubblica vi sta facendo "il mazzo" sulla storia del ddl Orsi che ha riacceso gli animi e che, detto per inciso, non passerà mai! Altro che arrendermi....minoranza assoluta che non siete altro. Si Clara, brava il maritino "calibro 12" ti ha istruito bene. Bravissima, 10 e lode. Io ho un cervello e lo uso e te l'ho dimostrato. Saluti.

da Ros_Mad 20/04/2009 12.36

Re:CACCIA E SOCIETA'

X Ros_Mad:ammettilo ti sei dovuto arrendere avanti all'evidenza dei fatti!!Accetto scommesse per il prossimo referendum che si terrà in giugno,un'altro flop!!Tanto che ho letto da qualche parte che i tuoi amici della LAC hanno proposto di fare una legge che prevede l'abolizione del quorum(se le inventano proprio tutte)!!Ma guarda un po'che bell'esempio di democrazia!!!Ti ricordo(ma lo sai troppo bene)che per indirre un referendum occorrono 500.000 firme,noi cacciatori per modificare questa legge ne abbiamo raccolte 843.000 in meno di due mesi e tutte certificate(non petizioni on-line come fate voi!!) e nonostante le petizioni on-line che avete fatto non avete mai raggiunto 100-200mila firme!!Dato che (non offenderti)siete 4 gatti,nessuno vi prende piu'in considerazione!!Vedi la scomparsa dei Verdi in Parlamento e le ultime regionali in Sardegna!!Tutto questo nonostante la visibilità televisiva che avete e che noi cacciatori ci sogniamo!! Cordiali saluti

da Vincenzo 20/04/2009 12.14

Re:CACCIA E SOCIETA'

Non ti ho fatto nessuna morale, anzi se stato tu a farmela. Ho solo chiarito la storia della colomba migratrice, collocandola nel suo giusto periodo. P.S. Mi Spiace ma non ci incotreremo al McDonald, preferisco cucinare da sola, per la mia famiglia ed i miei amici. E credo che sia la tua, morale spicciola spicciola.

da Clara 20/04/2009 11.51

Re:CACCIA E SOCIETA'

Per Ros_Mad Ho la sensazione di averlo già letto da n'altra parte il tuo ultimo post... Sei il medesimo o l'hai solo copiato?? Comunque te l'ho già detto a te, che comunque proprio proprio un estremista animalista non mi pari ed è già na gran cosa....ed agli altri che invece lo sono... La terza di settembre inizio di nuovo!!! Per l'ennesima volta...UHAUUUU!!! ;-) Alla facciazza di chi mi/ci vuol maleeeee!!!!!! Ciaooo. Ezio.

da Ezio 20/04/2009 11.02

Re:CACCIA E SOCIETA'

Quale e' il dialogo civile se hai sempre e cominque ragione te ? Noi ti portiamo, dati alla mano, le nostre ragioni e le nostre idee, tu puntualmente ci dai addosso. Non credo che questo sia un dialogo fra due parti. Gli estremismi lasciamoli fare (hanno fatto solo danni) noi difendiamo un'ideale ormai denigrato da un modo di vivere che, passami il termine,fa' schifo. Il benessere offusca la mente e il progresso fa' il resto.

da PALOMA 20/04/2009 10.51

Re:CACCIA E SOCIETA'

Mi ero permesso di intervenire su questo sito con la speranza di aprire una seppur piccola finestra di dialogo civile tra le due parti. Se da un lato ho felicemente riscontato alcune frange di buon senso dall’altra si evince però una grande forma di pregiudizio, di maleducazione e di velate minaccie (talebani, estremismo......ohhh calmati ultrà.....), frasi estrapolate a "cazzo di cane" (lasciatemi passare il termine) e strumentalizzate al di fuori dei contesti in cui queste erano state scritte, dati riportati a sproposito ecc. Mi rendo conto che di fronte a questo avete solo creato un estremista in più (la stategia non è il vostro forte - bisogna ammetterlo) e visto che in qualità di uomo libero posso scegliere, preferisco gli estremisti senza armi - almeno con loro condivido, se non altro, un ideale comune (ho preso a prestito le parole di un caro amico, sante come non mai!). Arrivederci.

da Ros_Mad 20/04/2009 10.32

Re:CACCIA E SOCIETA'

X Ros-Madechèèè : Dovreste stare insieme ai Talebani là sì che ti tagliano la gola , IDIOTA ESTREMISTA e DISUBBIDIENTE . Vatti a fare un giro per il Mondo .

da ULTRà W la caccia 20/04/2009 9.45

Re:CACCIA E SOCIETA'

X Ros_Mad:scusami se mi intrometto REFERENDUM 17 MAGGIO 1981: PORTO D’ARMI Elettori 43.154.682 Votanti 34.275.376 % Votanti 79,4 Astenuti 8.879.306 % sugli Elettori 20,6 Voti Validi RISPOSTA AFFERMATIVA 4.423.426 % 14,1 RISPOSTA NEGATIVA 26.995.173 % 85,9 Totale 31.418.599 Voti non Validi Totale 2.856.777 % sui Votanti 8,3 Schede Bianche 2.014.303 % sui Votanti 5,9 REFERENDUM 3 GIUGNO 1990: DISCIPLINA DELLA CACCIA Elettori 47.235.285 Votanti 20.482.359 % Votanti 43,4 Astenuti 26.752.926 % sugli Elettori 56,6 Voti Validi RISPOSTA AFFERMATIVA 17.790.070 % 92,2 RISPOSTA NEGATIVA 1.505.161 % 7,8 Totale 19.295.231 Voti non Validi Totale 1.187.128 % sui Votanti 5,8 Schede Bianche 647.630 % sui Votanti 3,2 REFERENDUM 15 GIUGNO 1997: CACCIA Elettori 49.054.410 Votanti 14.817.553 % Votanti 30.2 Astenuti 34.236.857 % sugli Elettori 69,8 Voti Validi RISPOSTA AFFERMATIVA 10.936.576 % 80,9 RISPOSTA NEGATIVA 2.581.753 % 19,1 Totale 13.518.329 Voti non Validi Totale 1.299.224 % sui Votanti 8,8 Schede Bianche 850.293 % sui Votanti 5,7 MA DOPO TUTTE QUESTE “MAZZATE STORICHE”(LE AVETE PROVATE TUTTE PER CHIUDERLA)PER NON PARLARE DELLA 157/92 E DELL’ALTRA LEGGE SUI PARCHI AVETE ANCORA IL CORAGGIO DI PARLARE ?Noi cacciatori se avessimo potuto votare contro l'uso dei pesticidi,lo avremmo fatto volentieri,ma l'unica nostra "arma" a disposizione era ed è quella del Quorum,come puoi ben constatare in quello del 1997(cioè quello piu'recente)la percentuale dei votanti scende vertiginosamente nonostante sia aumentata quella degli aventi diritto rispetto ai due precedenti referendum!!Se volete farne un'altro accomodatevi,basta che ne paghiate voi le spese e non tutti i cittadini italiani!!! Cordiali saluti

da Vincenzo 20/04/2009 9.38

Re:CACCIA E SOCIETA'

X ROS_MAD Le notizie che Ezio ti fornisce sono reali, anche se te non ci vuoi credere, e lo sai perche'? Perche' fai politica da salotto. Senza offesa ma i cacciatori tutti gli anni fanno dei censimenti (specialmente ad ottobre, periodo del passo) contando i voli delle varie specie di uccelli. In quanto all'Europa credo che dovremmo prendere sia i pregi che i difetti. Sono d'accordissimo con te nel salvaguardare i nostri boschi e credimi noi mettiamo del nostro per farlo pero' vedo anche che le discussioni con voi sono in pratica vane; io non voglio convincere nessuno e nessuno mi convincera' dico solo che voi vedete bianco noi vediamo nero. La cosa che mi scoccia e' che ci fate passare sempre come assassini: ognuno di noi giustamente ha le sue idee ma credo che questa parola sia piu' adeguata a soggetti ben diversi da noi altrimenti ragazzi vi consiglio di non intervenire piu' in questo blog o perlomeno invito tutti gli amici cacciatori a non rispondere piu' a chi fa' finta di non sentire e di non vedere.

da PALOMA 20/04/2009 9.25

Re:CACCIA E SOCIETA'

Dimenticavo Paloma. Io invece ti ricordo che i numeri che ho riportato sono arbitrari però abbastanza indicativi. Quanto al referendum, non continuare ancora a negare l'evidenza: a suo tempo non vi era la possibiltà di informazione che c'è oggi, almeno non c'era internet come mezzo di massa, che rappresenta un canale privilegiato e di grande presa. Le campagne denigratorie e di disinformazione condotte da buona parte della classe politica, per codardaggine, e da parte di voi stessi ha portato al risultato che speravate, cioè l'astensionismo. Comunque se ti vai a leggere bene i numeri, dei votanti di allora la maggioranza assoluta si esprimette per l'abolizione della caccia e già di fronte a quei numeri (parliamo di milioni) la vostra categoria soccomeberebbe. Tuttavia mi preme, a questo proposito, evidenziare un'altra cosa. Ci tenete sempre tanto ad addossare le colpe della riduzione della fauna ad altre cause, come l'utilizzo dei fitofarmaci in agricoltura. Questa è una concausa, sicuramente. Ma allora, siccome quel famoso referendum aveva come tema anche quello dei fitofarmaci, come mai non vi siete preoccupati più di tanto per farli eliminare? Vedi cara/o (non so) non cercate inutili arrampicate sugli specchi, perchè ci fate una figura peggiore di quella che già ci fate, di fronte alla società civile odierna, ad ostinarvi ad andare in giro per boschi e prati con un calibro 12 a tracolla. Per fortuna la netta maggioranza della società vi "condanna". Prendiatene atto senza troppe storie e troppi cavilli e cavilletti linguistico/pseudo-filosofici coi quali tentate di giustificarvi. Buona giornata.

da Ros_Mad 20/04/2009 9.19

Re:CACCIA E SOCIETA'

Rispondo prima a sig. "giovane hunter"; te le do io le notizie: se credi davvero che quel ddl possa mai passare così com'è sei solo un povero illuso! Come sei illuso se credi davvero che la caccia interessi veramente alla classe politica, di destra o sinistra che sia, non fa differenza. Alla classe politica interessa altro e fattene una ragione, non prima di averci riflettuto un pò. Quanto a Clara: la storia della colomba migratrice, tra le altre, invece è emblematica di come la caccia sia un atto distruttivo, ancor più se si pensa che oggi essa non sia necessità e si inserisca in un contesto in cui, per mille altri problemi che il MONDO AMBIENTALISTA in toto condanna e cerca di tenere sempre in evidenza, benchè anche in quel caso il negazionismo fazioso cerchi di sminuire il tutto. Quindi attenta a farmi spicciole morali, perchè poi sarai tu la prima ad andare a pranzare al McDonald in cui il costo reale di un hamburger si concretizza nella distruzione di migliaia di ettari di foresta tropicale. Ti assicuro che, fosse per me, McDonald e simili sarebbero già falliti. Ora fatemi la solita tiritera dei posti di lavoro......fatela forza!!! Come sempre. Quanto a questa presunta demonizzazione di cui parli, il mondo venatorio se l'è cercata, ultimamente caldeggiando un ddl che è semplicemente VERGOGNOSO. Ma a voi l'Europa interessa a piacimento....mi ricordate qualcuno. Vabbè. Quanto a Ezio: specie in costante aumento!? Da quale pianeta arrivi? Quale esperto faunistico extraterrestre ti da queste informazioni!???

da Ros_Mad 20/04/2009 8.59

Re:CACCIA E SOCIETA'

Dicono, dicono, dicono... Ma a noi Cacciatori non puo interessar meno di cio che dicono loro! continino a parlare queste nullita.. AMICI CACCIATORI A VOI INTERESSA CIO CHE HANNO DA DIRE???? HA ME NO ANZI, SON SOLTANTO SICURO CHE L'ANNO PROSSIMO ANDRO A CACCIA CON MAGGIOR VOGLIA MAGGIOR DETERMINAZIONE E PIU FELICITA DELL'ANNO PASSATO , nel pieno rispetto delle regole con la civilta e correttezza che ci e ci ha sempre contraddistinto. Orgoglioso di essere Cacciatore. avete notizie della riforma sulla 157 cari amici Cacciatori?

da Giovane Hunter 19/04/2009 23.50

Re:CACCIA E SOCIETA'

uè Clara, forse non hai capito una cosa o non l'hai sentita dire... a noi che amiamo gli animali in realtà non interessano più di tanto le cose di cui parli... noi diciamo semplicemente che NON SI AMMAZZANO GLI ANIMALI PER DIVERTIMENTO!!!!!! ADESSO HAI SENTITO???? HAI LETTO BENE?????

da andrea 19/04/2009 21.59

Re:CACCIA E SOCIETA'

Le rondini? I balestrucci? I rondoni? I toricicollo? Le averle?le farfalle? I...dinosauri?! ...Tutte specie non cacciabili e sull'orlo dell'estinzione se non già estinte.... I cinghiali?...tra l'altro in Piemonte la Regione ha commissionato uno studio dal cui è emerso che i "nostri" sono si origine ..francese... I caprioli?? Le lepri? I germani reali? I colombacci? Le volpi? ...Tutte specie cacciatissime ed in costante aumento... Il problema è che chi ci è nemico direbbe qualsiasi cosa pur di renderci invisi a chi "non sa" e questi si che sono veramente la maggioranza...

da Ezio 19/04/2009 20.47

Re:CACCIA E SOCIETA'

Brava Clara quoto al 100% il tuo post! Complimenti!

da Vincenzo 19/04/2009 20.42

Re:CACCIA E SOCIETA'

Brava Clara quoto al 100% il tuo post! Complimenti!

da Vincenzo 19/04/2009 20.42

Re:CACCIA E SOCIETA'

Hai ragione: la si pratica da sempre. Si, ma 100 anni addietro o anche prima, era una necessità, benchè sottolineo che la caccia è un comportamento acquisito da parte della specie umana, non un istinto innato. Sul fatto che la caccia non possa privarmi di certe libertà ho seri dubbi; vai a leggerti la storia della colomba migratrice e poi ne riparliamo. Il mio concetto di democrazia non è fatto di "soli numeri". Però ci tengo a dire che sono quelli che contano e mi sembra che ne abbiamo esempi ogni giorno, anche dalla politica. Ribadisco però che essere anticaccia non significa essere ANIMALISTA. IO NON LO SONO. Essere ambientalisti o ecologisti al limite, è cosa ben diversa. Che possa essere una persona civile....beh o hai detto tu stessa. Buona serata.

da Ros_Mad 19/04/2009 19.24

Re:CACCIA E SOCIETA'

La caccia fino ad ora non ti ha tolto questa possibilità di godere del volo di un colombaccio e della corsa di una lepre, eppure la si pratica da sempre. La tua libertà non verrà lesa stanne certo, anche se il tuo concetto della democrazia fatta di solo numeri mi inquieta molto. Ti domandavo dell'aborto, ma la mia domanda è stata bannata, perchè io che sono contraria ho votato a favore per lasciare libere le altre donne ma tra molti animalisti esiste questa incongruenza che a mio vedere è allucinante, difesa ad oltranza della vita animale parificata quasi all'uomo e nella maggioranza favoreli all'aborto. Mentre la tua risposta in merito mi sembra civile.

da Clara 19/04/2009 19.15

Re:CACCIA E SOCIETA'

(Bene, assumendomi pienissima responsabilità di quanto scritto, posto nuovamente, con ulteriori modifiche.) Ripeto, gentile Clara: cosa c'entra l'aborto col tema trattato in questo post? Ad ogni modo il rispetto della vita va ben oltre qualsiasi giudizio o pensiero personale. In linea di principio io non sono assolutamente favorevole all'interruzione di gravidanza, qualora essa non rappresenti una scelta, amara forse, di natura terapeutica. Tale scelta deve essere motivata da univoco giudizio medico e presa dalla donna nel pieno della sua coscienza e facoltà decisionale, con il conforto del compagno, qualora presente e vicino e/o della famiglia. Tutto ciò che diventi sterile polemica e falso moralismo attorno all'argomento non mi interessa!!!!! Spartacus, ormai non ti rispondo più; non accetto inutili provocazioni Per Stefano: ti ricordo che la popolazione italiana ammonta a oltre 60.000.000 di individui. Ora, escludendo bambini e adolescenti privi ancora di capacità di giudizio; persone in qualche modo non più pienamente capaci di intendere e volere e quanti ancora non siano i grado di dare giudizi autonomi, almeno 30/35.000.000 di persone sono contro ogni forma di attività venatoria. La vostra categoria è rappresentata da non più di 650.000/700.000 persone. E dov'è che vorresti andare? I numeri non parlano da soli? Ti ricordo che in democrazia la maggioranza ha l'ultima parola e le minoranze si tutelano certo, ma la libertà del singolo finisce quando si lede quella del prossimo. E io mi ritengo quel prossimo quando viene lesa la mia libertà di godere del volo di un colombaccio, della corsa di una lepre o che so io.

da Ros_Mad 19/04/2009 18.50

Re:CACCIA E SOCIETA'

La redazione BigHunter Magazine concede questo spazio di assoluta libertà a tutti, per un confronto che sia utile strumento di conoscenza e di interscambio, nel rispetto delle altrui idee ed usando un linguaggio consono e civile. Lo scrivente si assume la piena responsabilità, civile e penale, del contenuto del proprio commento e dei danni che possano essere lamentati da terzi in merito alla pubblicazione sul nostro sito dello stesso. La redazione di Big Hunter non potrà essere ritenuta in alcun modo responsabile e si riserva il diritto di cancellare a propria discerzione e senza nessun preavviso, qualsiasi messaggio sia ritenuto inopportuno, volgare, lesivo della persona o delle altrui idee, senza assumere alcun obbligo al riguardo. Big Hunter.it si riserva inoltre il diritto di rilevare l'indirizzo IP dell'autore di ogni singolo commento e le altre informazioni possedute, in caso di richiesta da parte delle autorità competenti. CORDIALITA'. REDAZIONE BIGHUNTER MAGAZINE

da REDAZIONE BIGHUNTER MAGAZINE 19/04/2009 18.43

Re:CACCIA E SOCIETA'

Ciao a tutti gli amici cacciatori,ribadisco: perchè continuare a "dialogare" con due grandi conoscitori di tutte le verità(alias rosmad e francesca)? Tra l'altro con una serie di post veramente osceni e privi di significato. Lasciateli cuocere nel loro brodo,sono convinti di essere la maggioranza....??? Ma di che??

da Stefano,Roma 19/04/2009 17.56

Re:CACCIA E SOCIETA'

Va beh ...tanto è la solita solfa...La sostanza e ciò che mi interessa è che io andrò a caccia finché la salute me lo permetterà... in Italia o altrove...Per fortuna il mondo è ancora grande e... vario .... :-))

da Ezio 19/04/2009 17.45

Re:CACCIA E SOCIETA'

che orrore di post vado altrove qui c'è troppa ignoranza

da mario 19/04/2009 16.36

Re:CACCIA E SOCIETA'

x Rod_ Mad Ti ripeto il tuo modo da "saccente tuttosio e tuttosofare" al sottoscritto non fà nè caldo nè freddo,resti un soggetto da "sceneggiata Napoletana",anche se per tutto rispetto di tale arte comunque non saresti degno di farne parte.Sei demenziale, risulti comunque patetico nel proferire e sentenziare su un mondo che non ti appartiene.Un consiglio da amico bevi una bella camomilla,sei diventato molto nervoso e parli a vanvera.SALUTONI.......SIMPATICONE

da spartacus60 19/04/2009 15.08

Re:CACCIA E SOCIETA'

Bene Ezio, vedo che già hai usato toni molto più moderati di quelli con cui eri partito: quindi ora mi trovi d'accordo con te, almeno sul dire "dipende dal modo con cui si fa una cosa". resto del parere che la caccia, ancor più quella che si vorrebbe (...e non si riuscirà...) far praticare con improponibili ddl, sia un fatto puramente distruttivo. Se, per assurdo, stessimo facendo questo stesso discorso 100 anni fa, avresti tutto il mio appoggio. Quando si parla di necessità vitali nessuno nega nulla e nessuno vuole essere estremista. Ad ogni modo, vedi, a discutere civilmente, qualche punto in comune può anche trovarsi; se non quelli si può essere reciprocamente tolleranti. Quanto al "per nulla signor" spartacus, resto della mia idea: zoticone, arrogante e saputello. Non sapendo come meglio argomentare le tue improponibili tesi, prima attacchi con dello spirito di patata (le margheritine sai dove dovresti mettertele...) e poi continui a fare il "grande uomo calibro 12".....mettiti davanti ad uno specchio e raschiati ben benino quella faccia da ebete che sicuramente ti ritrovi, ci faresti miglior figura! In ultimo, per Clara: mi spieghi che diavolo c'entra l'aborto col fatto di essere atei o, meglio visto il caso specifico, con l'essere anticaccia????????????

da Ros_Mad 19/04/2009 14.45

Re:CACCIA E SOCIETA'

x francesca. io non sono perfetto, perche' non perderei tempo a scriverti e a risponderti, non mi faccio bello della cultura,io....!!!! come qualcuno sopra ha appena scritto.il liguaggio usato non e' consono ad un diverbio civile tra due correnti di pensiero diverse.non sono cattolico praticante, e quindi non faccio quello che mi pare. faccio quello che la legge mi permette per svolgere la mia passione, vecchia come il mondo e radicata da millenni, quindi quelli che ti hanno preceduto, non penso erano tutti dei mentecatti. ti chiedo scusa per il linguaggio poco pulito usato in precedenza, ma alle volte noi usciamo dalle righe perche' siamo STUFI di essere considerati degli assassini. da gente che non rispetta le diverita' altrui, e quindi il prossimo. vivi la tua vita difendendo gli animali e lascia che gli altri facciano lo stesso. la ragione di solito e' sempre a meta' strada. ciao.

da paolo t fano pu 19/04/2009 14.36

Re:CACCIA E SOCIETA'

Prof Ros_Mad scrive: "...Per Ezio: ed è pure dalla notte dei tempi che VOI siete solo una massa di arroganti e inculturati che credete di convincere la società civile con la vostra pseudo-filosofia da due centesimi come la caccia sia "necessaria" o, comunque, in certo qual modo utile...." A) - Io ritengo di sapere proprio poco e comunque quel poco che so è sempre in evoluzione. B) - Non ho mai voluto convincere qualcuno di qualcosa. Se questo è il modo di essere arroganti ed il tuo quello di essere accomodanti, allora continuerò ad essere arrogante e inculturato; C) - Personalmente ritengo che la caccia non sia ne utile ne dannosa ... E di contro può essere sia l'una che l'altra...Ovviamente dipende dal "modo" con cui si fa una "cosa". Questo accomuna la stragrande maggioranza delle attività umane.

da Ezio 19/04/2009 14.18

Re:CACCIA E SOCIETA'

Passaparola: non rispondete più ai provocatori.....ignorateli....la peggior cosa che possiamo fargli!!!

da Hunter Fabio 19/04/2009 13.15

Re:CACCIA E SOCIETA'

per la Francesca che non ha un Dio. Avrei una curiusità che forse da donna a donna potresti togliermi: Cosa pensi dell'aborto? Del nostro beninteso.

da Clara 19/04/2009 12.10

Re:CACCIA E SOCIETA'

REDAZIONE BIGHUNTER MAGAZINE Invitiamo tutti all'uso di un linguaggio consono e civile. Ciascuno porti le proprie idee nel rispetto delle altrui e senza offese gratuite solo finalizzate a se stesse. Grazie.

da REDAZIONE BIGHUNTER MAGAZINE 19/04/2009 11.42

Re:CACCIA E SOCIETA'

Ecco bravi...evitate l'evidenza dei fatti. Quella che dura da milioni di anni e che durerà finché ci sarà vita su questa terra. Ovvero che ci sarà sempre qualcuno che mangerà qualcun altro... In senso metaforico o meno... Ciao irrealisti. Ezio.

da Ezio. 18/04/2009 23.34

Re:CACCIA E SOCIETA'

Per Francesca ed il prof. Ros_Mad I nostri fratellini animalucci è dalla notte dei tempi che si sgranocchiano le ossa uno con l'altro. Visto che io sono come loro e pure peggio, lo dite voi, non vedo perché dovrei comportarmi diversamente... Se invece, come penso io, sono un essere superiore, allora per me gli animali sono una risorsa da cui attingere ... Con giudizio e rispetto ma questo, almeno per me, è ovvio. In quanto alla storiella dell'uomo erbivoro/raccoglitore, andate a spiegarlo anche ai miliardi di animalucci nati e cresciuti senza speranza alcuna e pure alle milioni di tonnellate di pesciolini, che ogni giorno vengono macellati/pescati in questo mondo che, purtroppo, non è quello dipinto da Walt Disney, per riempire le pancine di un sacco di persone, molte delle quali pure anticaccia...vedete un po' voi... Ciao, ciao. Ezio.

da Ezio 18/04/2009 21.35

Re:CACCIA E SOCIETA'

paolo, mi fai il solito discorso ipocrita della serie "io mi comporto bene perché se Dio esiste poi magari vado all'inferno". Io invece per amare il prossimo e ANCHE GLI ANIMALI non ho bisogno che esista un Dio.

da francesca 18/04/2009 20.04

Re:CACCIA E SOCIETA'

X FRANCESCA. HAI RAGIONE LA SEVAGGINA NON E' NOSTRA E DIFATTI LA PAGHIAMO, CON VARIE TASSE E BALZELLI. SE' DIO NON ESISTE, PERCHE' NON CI CREDI CI STA',MA LA RISPOSTA CHE HAI DATO SUGLI ANIMALI E' PATETICA...SPERAVO MOLTO MEGLIO.PRENDO NOTA CHE SEI ATEA E QUINDI LA TUA TESI DA DOVE NASCE? DA UN'INCONTRO MIRACOLOSO CON PECORARO SCANIO? OPPURE HAI VISTO LA FRANCESCATO SU' UNA ROCCIA CHE DI BENEDIVA DICENDOTI "VA' E CERCA DI FARE PIU' PROSELITI POSSIBILI". ALLORA TI CAPISCO, RITORNA IN TE' ERA SOLO UN BRUTTO SOGNO.

da DA PAOLO T. FANO PU 18/04/2009 16.13

Re:CACCIA E SOCIETA'

Se e' la cosa che ti riesce meglio, ma dubito. Comunque cara passerina come ha detto il GIOVANE HUNTER noi a caccia andremo con i vostri discorsi del c...o o senza visto che non facciamo niente di illegale. I tuoi pensieri a questo punto diventano nebbia al sole.

da PALOMA 18/04/2009 13.30

Re:CACCIA E SOCIETA'

DIO non esiste (non quello in cui credi tu, almeno). Siamo il risultato di un'evoluzione, e gli animali sono nostri fratelli, abbiamo tutti un'origine comune. Noi ci siamo sviluppati in un modo, loro in un altro. E hanno il diritto di vivere come noi, quindi secondo me sbagli quando ti chiedi "che cosa dobbiamo fare noi della selvaggina"... non non siamo i padroni del mondo, solo gli arroganti pensano di esserlo. E la selvaggina non è nostra proprietà.

da francesca 17/04/2009 23.06

Re:CACCIA E SOCIETA'

x francesca. mi spieghi per "favore" perche' DIO ha messo sulla terra tutti questi animali? scusa se' ti chiedo di ritornare indietro nel tempo, mi serve per capire le ragioni TUE, di cosa dovevano farci i nostri antenati, e cosa ci dovremmo fare noi "della selvaggina? IO HO un'altra tesi e la vostra che nel frattempo si e' modificata ha sposato per partito preso l'ostacolare la caccia. io non penso di essere nel giusto di sicuro pero' non sono nell'errore. ciao.

da da paolo t fano pu 17/04/2009 22.45

Re:CACCIA E SOCIETA'

Francesca la caccia e una passione nobile non per tutti i sentimenti ed i principi che abbiamo la maggior parte di noi cacciatori gente come te pultroppo se le sogna se il rispetto che abbiamo verso la natura vuol dire essere tarato allora sono contento di esserlo . ma tu mi fai pena.

da Luca 72 da napoli 17/04/2009 21.02

Re:CACCIA E SOCIETA'

....a parte la bravura di Bruno Modugno, e la sapiente conoscenza della caccia a 360 gradi, il problema e' sempre lo stesso : inutile sgolarsi con la categoria anticaccia italiana, si tratta di organizzazioni razziste, wwf compreso, che risente della fenomenologia italiana ( in altre nazioni il wwf non e' come in italia)infarcita di ideologia comunista rosso/verde. Bene hanno fatto quei parlamentari che hanno fatto sbarramenti al 5%, voi non immaginate quali cacciatori siano stati, altro che federcaccia!!!

da nino 17/04/2009 16.13

Re:CACCIA E SOCIETA'

X Francesca: mi dispiace che tu sia cosi' accanita contro di noi (come del resto tanti), questo e' anche perche' non conosci la caccia e la vedi solo sotto il lato dell' abbattimento. Il tiro e' solo la parte finale di un'azione che comporta molto sacrificio e ti porta a stare a contatto con un mondo che tu sicuramente non conosci e che e' fantastico: "La natura e gli animali". Credo che non sia peggio che sgozzare un'agnello, tenere i polli chiusi con la luce artificiale per 40 gg e poi ammazzarli, sparare un chiodo in testa ad una mucca. Semplificando se io una sera mangio con la mia famiglia un fagiano, comunque ho risparmiato sempre la vita di un pollo oh no ? Le tue idee io le rispetto, ma non pensare di essere nel giusto. Dovresti solo essere piu' informata prima di scrivere sentenze che infangano una categoria di persone perbene che hanno in comune questa bellissima passione.

da PALOMA 17/04/2009 11.25

Re:CACCIA E SOCIETA'

Ciao a tutti gli amici cacciatori, scusate se mi permetto, ma credo che non valga la pena di sprecare un qualsiasi dialogo con la persona che si firma Francesca...purtroppo dimostra un ottusità mentale molto spiccata. Ha ragione solo lei o lui, che sia, quindi si culli nelle sue ragioni.Addio.

da Stefano,Roma 16/04/2009 23.41

Re:CACCIA E SOCIETA'

Grande modugno.Noi non vogliamo la distruzione ma la caccia vera,praticata con fascino e secondo le regole della societa' EUROPA.No hai bracconieri si hai cacciatori veri.

da gio' crotone 16/04/2009 21.50

Re:CACCIA E SOCIETA'

X FRANCESCA. VUOI IL RISPETTO ? PRIMA DICI CHE CI DOBBIAMO IMPALLINARE A VICENDA, POI VUOI RISPETTO, BENE HAI IL MIO RISPETTO,CONTENTA? ASPETTO ORDINI!!!!

da da paolo t fano PU 16/04/2009 21.02

Re:CACCIA E SOCIETA'

Hai perfettamente ragione, è ora di finirla con la storia che i cacciatori sono i cattivi a cui dare addosso!!! Noi dobbiamo essere capaci di dimostrare a tutti, compresi alcuni tra noi ( che mettono in cattiva luce il nostro buon nome), che la caccia non è uno sport. Non si uccide per sport!! ma: 1) per regolare la densità delle varie specie animali sul territorio, che altrimenti genera danni enormi alle colture, oltre che svariati fastidi collaterali all'uomo. 2) per contribuire, come già accade da sempre, con la Nostra preziosa presenza sul territorio naturale, ad intervenire con azioni correttive personali o effettuando segnalazioni ad autorità competenti ed istituzioni, su fenomeni di degrado ambientale; sia questo generato da incivili cittadini, o puramente dalla natura stessa. Esempi: discariche abusive (quante ne vediamo!), argini fluviali che cedono, anche per l'erosione dell'acqua, ecc. ecc. E' chiaro che per noi la Caccia è una passione, ma oggi più che mai, se vogliamo vincere questa battaglia, dobbiamo sostenere di fronte ai nostri oppositori questi principi, che ho esposto. Grazie per averci riunito anche su facebook! A presto! Andrea

da Andrea di Pozzo d'Adda (MI) 16/04/2009 19.59

Re:CACCIA E SOCIETA'

la menzogna fondamentale che utilizzano i nostri nemici e' l' identita' etica tra uomo e animali. allucinante idiozia, che li rende nemici del genere umano. Questo e' la subcultura animalista: odio contro l' umanita', ignoranza e menzogna. Noi siamo onnivori, e i nostri lontani progenitori erano carnivori, al contrario di cio' che sostengono certi ciarlatani che a volte vediamo anche in televisione. Il nostro intestino puo' digerire anche anche la lattuga solo perche' contiene dei batteri che vivono in simbiosi con noi da millenni, ma e' un intestino da carnivori: noi non abbiamo tre stomaci come i ruminanti....... ma questo per certi ignoranti e' cosa troppo difficile da capire.

da Fabrizio 16/04/2009 19.35

Re:CACCIA E SOCIETA'

la menzogna fondamentale che utilizzano i nostri nemici e' l' identita' etica tra uomo e animali. allucinante idiozia, che li rende nemici del genere umano. Questo e' la subcultura animalista: odio contro l' umanita', ignoranza e menzogna. Noi siamo onnivori, e i nostri lontani progenitori erano carnivori, al contrario di cio' che sostengono certi ciarlatani che a volte vediamo anche in televisione. Il nostro intestino puo' digerire anche anche la lattuga solo perche' contiene dei batteri che vivono in simbiosi con noi da millenni, ma e' un intestino da carnivori: noi non abbiamo tre stomaci come i ruminanti....... ma questo per certi ignoranti e' cosa troppo difficile da capire.

da Fabrizio 16/04/2009 19.35

Re:CACCIA E SOCIETA'

Ciao Francesca vedo che sei combattiva,e convinta delle tue opinioni,pero' cerca di rispettare le idee,e le passioni altrui,altrimenti ti rendi molto antiptica,e magari non lo sei. Noi non veniamo a contestarti se ti piace il trucco,la discoteca,o quantaltro;quindi abbi ripetto,e non essere ripetitiva,magari diventi amica dei cacciatori con un po' di rispetto reciproco.

da Paolo 16/04/2009 19.28

Re:CACCIA E SOCIETA'

x Francesca: Innanzitutto , io quando ho voglia di Fagiano , non mi accontento di un contorno di verdurine , oppure quando sogno un tegame di spezzatino di cinghiale , lo predo e me lo mangio , tutto questo e quant'altro non è divertimento , che sia chiaro! Poi se voi siete ottusi al punto di voler continuare a dire FALSITA , accomodatevi pure , io mangio la SELVAGGINA , e voi , tu e chi come te , Verdurine . Io rispetto l'ON. Berlato che è al lavoro a Bruxell , come rispetto te che mangi le verdurine e chiedo e pretendo il nostro rispetto , il mio e quello di tutti gli amici Cacciatori . un cordiale saluto

da Hunter Fabio 16/04/2009 18.41

Re:CACCIA E SOCIETA'

caro Vittorio, in realtà non me ne frega niente nè dell'intestino nè dei canini, io dico solo che non si uccidono gli animali per divertimento come fate voi, non certo per necessità alimentari come può essere stato ai tempi delle glaciazioni migliaia di anni fa.

da francesca 16/04/2009 17.30

Re:CACCIA E SOCIETA'

Caro dottor Jekyll e mister Hyde della tua pochezza squallida ti ho già detto nel blog di Massimo Zaratin, poco fà. Delle tue conoscenze di chi siamo ti dico ora : Il nostro intestino è da onnivori, come i TUOI DENTI CANINI sono li per ricordarti chi sei, ma forse per te il concetto è troppo alto essendo la tua testa troppo vicina al tuo intestino retto. Si, tu sei pochezza.

da Vittorio 16/04/2009 16.46

Re:CACCIA E SOCIETA'

x Francseca. Quello che non capisco, è perchè una persona che ha delle "visioni" diverse dai cacciatori debba andare a scrivere in un forum al loro dedicato.Hai queste convinzioni, TIENITELE, non capisco perchè vuoi convincere qualcun altro della "Bontà" di quello che sostieni. Per me è solo ipocrisia pura.Volevo rispondere anche prima, credevo che non ne valesse la pena, ma quando è troppo è troppo.

da Alex 16/04/2009 16.30

Re:CACCIA E SOCIETA'

bravi bravi... continuate pure a divertirvi ammazzando animali. Attenti a non impallinarvi tra di voi! x Vittorio: se è solo per questo, il nostro intestino ha le caratteristiche degli erbivori, non certo dei carnivori.

da francesca 16/04/2009 15.14

Re:CACCIA E SOCIETA'

x francesca.che i tuoi avi mangiassero frutta e verdura bene ma tu che mangi?hai pellicce scarpe di pelle giacconi di montone o quant altro...viziata!!

da roby. 16/04/2009 14.26

Re:CACCIA E SOCIETA'

X L'anticaccia! I tuoi avi te lo dico io mangiavano e cacciavano più di tutti noi selvaggina, propio per questo sei cosi frustrata! E t rode tanto. Poi si capisce che sei ignorante in materia quindi va a scrivere sui siti di falsianimalisti anticaccia a te appropiati , almeno continuate a raccontarvi favolette..... A non risentirci.

da Giovane Hunter 16/04/2009 11.19

Re:CACCIA E SOCIETA'

x francesca ...... e altri. lasciate andare di mangiare frutta e verdura, perche' avete infestato il mondo con le vostre cag....!!!!!

da da paolo t fano pu 16/04/2009 9.43

Re:CACCIA E SOCIETA'

Certo noi PANZONI e tu BELLISSIMA. Perchè se i tuoi avi mangiavano frutta e verdura, come dice lo Scrittore e Giornalista oltre che direttore di un canale TV che ha scritto l'editoriale che trovi sopra, non vai dal tuo dentista e ti fai togliere di bocca i denti canini che ti identificano come predatore? Sei veramante infantile. La vostra inconsistenza dell'argomentare è talmente palese che forse non dovremmo neppure avere il buon garbo di rispondere!

da Vittorio 16/04/2009 9.15

Re:CACCIA E SOCIETA'

come dice sempre lui alla faccia di chi ci vuole male!!!!!!!

da roby reggio calabria 15/04/2009 22.01

Re:CACCIA E SOCIETA'

Complimenti al bravissimo Bruno Modugno!!!

da Stefano,Roma 15/04/2009 18.03

Re:CACCIA E SOCIETA'

Senza caccia non c'è fauna selvatica. Giustissimo! Grande Bruno come sempre.

da Arrigo 15/04/2009 17.20

Re:CACCIA E SOCIETA'

Cara Francesca io spero che ai piedi tu abbia scarpe di corda e non di morbido vitellino con suola di cuoio, perchè come saprai per fare le tue scarpe il vitellino non si è denudato ma è stato ammazzato e la suola viene magari dalla madre che a sua volta è stata ammazzata e magari gusti la propia carne mangiando una gustosa fiorentina. ciao ciao

da karl 15/04/2009 14.33

Re:CACCIA E SOCIETA'

Il parco dell'Etna era pieno di conigli,adesso sono decimati dalle malattie e dalla consanguineità ,perchè c'è tanta ignoranza?

da Mario 15/04/2009 14.27

Re:CACCIA E SOCIETA'

X MARTINO.F il blog é stato spostato alla sezione "caccia", che trovi in alto a sinistra anche da qui. clicchi e aprira altri blog. anche se sarebbe stato opportuno lasciarlo nella home. forse non hanno risposto tutti come desideravano dalla direzione?

da Giovane Hunter 15/04/2009 11.31

Re:CACCIA E SOCIETA'

Non trovo più il blog lanciato dall’On. Berlato sul tema della comunicazione, rispondo, quindi da qui ai signori che esprimono le loro opinioni a mo’ di oche che starnazzano in un cortile, una volta tanto che abbiamo un rappresentante della politica che è dalla nostra parte, cerchiamo di sfruttare la situazione, avete già dimenticato Pecoraro & C.? Cerchiamo di stare uniti, siamo solo una minoranza mal vista, non possiamo fare i gradassi su internet ed essere delle pecore in altre sedi. Penso che vi rendete conto che i cacciatori che usano il computer per comunicare sono pochi, è quindi una priorità avere a disposizione dei mezzi di informazione più accessibili, per recuperare quella credibilità che i nostri detrattori ci hanno tolto con anni di martellante disinformazione, a prescindere da una approvazione più immediata o meno della nuova legge. Abbiamo aspettato diciassette anni in silenzio, alla peggio si può concedere ancora un altro anno, la cosa importante è che si faccia una legge a favore della caccia e di tutti i cacciatori.

da martino.f 15/04/2009 10.54

Re:CACCIA E SOCIETA'

X LA CLASSICA FALSA ANIMALISTA. La catena alimentare permette anche a voi "animambientalisti falsi" di vivere e averla spuntata milioni di anni fa su tutte le altre speci animali fin a portarci al capo di essa. i tuoi avi Francesca mangiavano carne é questa la nostra vera natura il resto sono chiacchiere.

da Giovane Hunter 15/04/2009 10.43

Re:CACCIA E SOCIETA'

Sono convinto che il Sig. Modugno possa al meglio rappresentare la categoria galante del mondo venatorio! Grazie Bruno! Il tuo equilibrio servirà a far comprendere le ragioni di noi tutti!

da Francesko 14/04/2009 23.31

Re:CACCIA E SOCIETA'

Che cosa dire, Bruno... Bravo ! Come sempre !Il vecchio leone ha le zanne affilate e la mente acuta. Cari Saluti Luca

da Luca Davide Enna 14/04/2009 23.01

Re:CACCIA E SOCIETA'

Modugno è mitico, le associazioni perchè non si comppattano, si sà l'unione fà la forza, per avere e dare più potere alla caccia sul territtorio sembriamo le pecore nere. ciao

da nikol66n 14/04/2009 22.50

Re:CACCIA E SOCIETA'

bravissimo Francesco, hai detto bene. Ma non aspettarti che i cacciatori ti possano dar ragione, loro ragionano col fucile, quindi hanno sempre ragione loro. Però, sai, loro amano la natura, amano gli animali... li amano talmente tanto che devono farne fuori una parte, sai è per mantenere gli equilibri della natura, è per il loro bene insomma. Se poi ciò significa uccidere anche qualche madre e condannare di conseguenza anche i suoi piccoli, pazienza, non dobbiamo perderci con questi particolari insignificanti!

da Francesca 14/04/2009 22.44

Re:CACCIA E SOCIETA'

Mi sembrano 'farneticazioni animaliste' e rispomdo col dire che noi umani andiamo pazzi per carni particolari: per esempio quelle dei 'bambini' di bue (vitelli), oppure 'bambini' di pecora (agnelli) e così via. A morire in questo caso sono i figli e non le madri... ma ciò non fa scalpore tra gli animalisti, come se gli animali domestici non avessero vita, ma fossero unicamente destinati ad apparire con la coccarda sul petto al supermecato. Meditate gente! Btavo Moduglo e bravissimi Berlato ed Orsi. Ler nostre associazioni, invece, stanno ancora a far guerra tra loro... non hanno ancora capito da che parte sta l'avversario. Ma, impegnate come sono 'per una tessera in più' hanno ormai perso i contatti con la realtà.

da Aldorin 14/04/2009 21.29

Re:CACCIA E SOCIETA'

Oggi che senso ha?”; oppure : “Ma voi vi divertite a uccidere… saranno sicuramente luoghi comuni ... ma a me suonano come una triste verità! ......... una madre torna a casa con la spesa per il suo bambino; un pazzo scatenato senza alcun motivo le salta addosso e la uccide; il bambino aspetta a casa triste, affamato e non sa che morirà di fame da solo, unicamente perché un tipo strano gli ha ucciso la mamma! E' un luogo comune, certamente un bravo e aguerrito scrittorcacciatore saprà rispondermi per le rime, ma io resto della mia opinione: amo le armi, amo sparare, ma alle sagome di carta ed al massimo ... a qualche barattolo vuoto!

da Francesco 14/04/2009 19.51

Re:CACCIA E SOCIETA'

Non c'erano dubbi sulle qualita' di Modugno, queste realta dovrebbero attraversare tutti i quotidiani,e le T.V. di tutta L'italia. Saluti dalla SICILIA Paolo

da Paolo 14/04/2009 19.42

Re:CACCIA E SOCIETA'

Complimentarsi con Bruno Modugno, dicendo che è bravo, è come dire che i bracconieri sono degli imbecilli. Una cosa scontata e forse anche banale, ma non certo inutile. Proprio come non è inutile la sua prosa fluida e piacevole, che nasce da un’analisi sapiente e da un’esperienza davvero inarrivabile e invidiabile. Ma non ci sono solo scienza ed esperienza nell’intervento (nei lavori) di Bruno. C’è molto di più. C’è l’amore profondo che lo lega a questa attività umana così complessa, affascinante e arcana, che lui riesce a raccontare sommessamente, come si trattasse di una favola millenaria e immortale. Solo che non tutti riescono a leggerlo, questo amore, tanto è istintivamente celato, con la naturale ritrosia e pudicizia dei saggi. Ed è soprattutto per questo amore così assoluto che dobbiamo ringraziarlo tutti. I cacciatori, che ritrovano nelle sue parole composte, quelle stesse parole che vorrebbero dire ogni volta che vengono denigrati, offesi e crocifissi. Gli ambientalisti veri, quelli che hanno a cuore l’equilibrio meraviglioso fra boschi e animali, senza essere accecati dal delirio di un animalismo tanto improbabile quanto pernicioso. I politici e i politicanti che, se solo volessero, potrebbero trarne insegnamenti preziosi. I ragazzi di oggi, alla disperata ricerca di qualcosa in cui credere, e di cui fidarsi, e lo cercano nei posti più improbabili e nelle emozioni più sbagliate. I vecchi senza futuro e ormai anche senza passato, che avvizziscono nelle metropoli innaturali, pascendosi di telenovelle e reality. I contadini, che ritrovano un rispetto che in troppi si ostinano a negare. I lavoratori di un settore sempre più denigrato, anche quando è tra i pochi a garantire occupazione e la dignità del lavoro. E infine anche noi, suoi colleghi, che normalmente preferiamo tenere i complimenti dentro il cappuccio della stilografica avvitato stretto stretto. Grazie Bruno. E buon lavoro

da Mauro De Biagi 14/04/2009 19.40

Re:CACCIA E SOCIETA'

Io purtroppo, non sono cacciatore, ma fin da piccolo, sono sempre stato attratto da questo fantastico mondo.Leggere uno scritto del Sig. Modugno, o sentirlo parlare in telvisione, ogni volta mi affascina. Se ci fossero più persone del suo calibro sono convinto che la caccia avrebbe altro effetto sulla società.Purtroppo, i ben pensanti che si accaniscono verso questo fantastico mondo, troppe volte lo fanno senza averne la minima conoscenza.A voi tutti il mio plauso ed il mio sostegno, perchè cacciare non diventi qualcosa slegato dal vivere a contatto della natura come è per le popolazioni che in questa attività fondano le proprie radici e tradizioni.Con affetto

da Alex 14/04/2009 14.00

Re:CACCIA E SOCIETA'

Ieri sera ho visto sul canale caccia e pesca il dibattito con l'on. Orsi , in cui l'ospite (arcicaccia) , non sapeva nemmeno che la bozza consegnata in senato , non è quella prima bozza tanto aggredita da tutti....che vergogna , nemmeno si documentano ! un saluto e avanti così!

da Hunter Fabio 14/04/2009 11.30

Re:CACCIA E SOCIETA'

Tutto vero. Considerazioni complessivamente esurienti. Di tutte, Modugno è stato uno dei massimo comunicatori. Con buoni risultati. Oggi tutto questo rischia di andare perso, a causa di un cattivo approccio nel comunicare la più che giusta necessità di aggiornare la 157/92. Manchiamo di un adeguato approccio alla comunicazione. Che spesso non c'è - e la colpa è soprattutto delle Associazioni Venatorie, nessuna esclusa, riconosciute e non riconosciute - e quando c'è sarebbe meglio che non ci fosse. Alla gente comune, all'opinione pubblica, distratta e disinteressata, oggi si comunicano i nostri valori testimoniandoli direttamente, personalmente. Invitiamo i nostri vicini a cena, organizziamo sagre e feste, distinguiamoci (ovvero ostentiamo i nostri distintivi - "sono cacciatore") tutte le volte, e sono infinite, chwe diamo una mano nella società, come volontari, come impegnati nel presidio del territorio, nella tutela della fauna, negli aiuti alle comunità afflitte da calamità naturali. Non costa molto, non c'è bisogno di attivare fondi straordinari. C'è solo bisogno di dare un valore etico, morale, culturale al nostro essere cacciatori.

da pasquino 14/04/2009 11.11

Re:CACCIA E SOCIETA'

Ecco una delle persone che utilizzeremo per attuare il nostro Piano di comunicazione.

da SERGIO BERLATO 14/04/2009 11.10