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Editoriale

LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON


lunedì 5 agosto 2013
    
Stefano De VitaIn  un recente articolo apparso sulla STAMPA.it – TuttoGreen – Elisabetta Corrà intervista l’Ecologo e Presidente del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze Guido Chelazzi che presenta il suo libro   “L’impronta originale”. Titola l’articolo: “La guerra eterna tra uomo e ambiente” e poi continua; “Non esiste né mai è esistito un rapporto “naturale” tra l’uomo e l’ambiente”. Articolo che sicuramente susciterà polemiche nel mondo animal-ambientalista. Di fatto questa è la realtà delle cose:

Nel cocktail velenoso di fattori che hanno innescato il declino pauroso della biodiversità il più distruttivo è sicuramente la perdita di habitat. Non ha senso porsi come obiettivo la salvezza di una specie se non c’è più un habitat che la sostenga. Le aree protette, come i parchi nazionali, possono addirittura contribuire al declino di una specie, funzionando come “rifugi” temporanei, ma alimentando il crollo delle popolazioni per eccesso di impacchettamento.

Ho preso spunto da questo interessantissimo articolo per scrivere alcune considerazioni, anche ironiche, in merito ai gravissimi problemi causati dalla fauna selvatica problematica, situazione che  ormai in Italia è diventata incontrollabile ed anche alquanto imbarazzante.

Giorni fa parlavo con un mio amico residente all’estero che mi fa questa domanda: ma voi in Italia i cervi li chiamate Bambi? Al che stupito gli rispondo: ma che dici Franco. Mi risponde: ha saputo che un Amministratore locale di una Regione Italiana che tra l’altro è stato a capo di uno dei più importanti Ministeri, dichiarava che mai si sarebbero uccisi i Bambi. A questo punto capendo di che cosa stava parlando, gli rispondo: si, ma ormai qui è così, nonostante ci siano le norme che permettano il controllo della fauna selvatica, e anche quando ci siano i pareri della scienza cioè dell’ISPRA, qui basta che qualche animalista strilli in difesa del Bambi, che molti Amministratori fanno dietro-front e non ottemperano a quello che invece è dettato dalle normative, o quanto meno si limitano a pagare i danni o a trovare soluzioni alternative. Ma comunque non risolvendo i problemi.

Franco mi chiede ancora: ma da voi come funziona se degli animali creano problemi? Gli rispondo: Il controllo delle popolazioni di fauna rappresenta un’attività in deroga al regime generale di protezione di tutta la fauna  sia autoctona che alloctona. Questo è sancito dalla attuale normativa internazionale e nazionale:

- Legge 157/92 (art. 19, commi 2 e 3)
- Legge 394/91 (art. 11, comma 4; art. 22, comma 6)
- Direttiva Uccelli 1979/409/CEE e 2009/147/CE (art. 9, comma 1, lettera a),
- Legge 3 ottobre 2002, n. 221 nell’art. 19bis L.157/92
- Convenzione di Bonn (art. III, comma 5 per le specie in ALLEGATO I )
- Convenzione di Berna (legge 503/81, art. 9)
- Direttiva Habitat 1992/43/CEE (art. 16) e DPR n. 357/97 coordinato DPR n.
      120/2003 (art.11, comma 1)

Di fatto queste norme ci danno nell’insieme le motivazioni per le applicazioni degli interventi in deroga per il controllo delle popolazioni animali problematiche:

- nell’interesse della salute e della sicurezza pubblica,
- nell’interesse della sicurezza aerea,
- per prevenire gravi danni alle colture, al bestiame, ai boschi, alla pesca e alle acque ed alle      proprietà,
- per la protezione della flora, della fauna e degli habitat,
- per la migliore gestione del patrimonio zootecnico,
- per la tutela del suolo,
- per la selezione biologica,
- per la tutela del patrimonio storico-artistico,
- per la tutela delle produzioni zoo-agro-forestali ed ittiche,
- per ricomporre squilibri ecologici.

Per intervenire su tutto quanto esposto ci dà anche gli strumenti e le modalità tecniche e burocratiche,  sintetizzando: i piani di controllo faunistico devono quantificare il danno, menzionare le specie che ne formano oggetto, i soggetti, i mezzi, gli impianti e i metodi di prelievo autorizzati, le condizioni di rischio, le circostanze di tempo e di luogo del prelievo, il numero dei capi giornalmente e complessivamente prelevabili nel periodo, i controlli e le forme di vigilanza cui il prelievo è soggetto e gli organi incaricati della stessa.

Il tutto con il parere favorevole della scienza e cioè dell’ISPRA.

Franco mi replica: ma ti rendi conto Stefano: se qui da noi  un Amministratore pubblico chiamasse Bambi un cervo problematico, ma anche Yoghi o Bubu un orso problematico, oppure se i coyote o i lupi, che come spesso succede creano gravi danni alle farms, ti rendi conto che succederebbe se per caso li chiamassero Wilcoyote e Lupo  Ezechiele? Qui da noi, rispondo, purtroppo (con le dovute eccezioni) ormai si è arrivati ad un rapporto con la natura e la fauna selvatica come fosse un grande cartoon, si è persa la logica delle cose, noi abbiamo Bambi, Yoghi, Lupo Ezechiele, Cip e Ciop, Red Fox; ma abbiamo anche Pluto, se pensiamo a quanti Pluto problematici che abbiamo, per esempio quelli che hanno aggredito e ucciso persone in vari parti d’Italia. Pensiamo solamente a quanti piccoli Topolino e Minny si uccidono con il veleno e trappole, con loro grandi sofferenze e morti dolorose. Che differenza c’è di diverso nel controllare una popolazione di Topolino e Minny dal controllare  una popolazione di Bambi?

Cerchiamo di rimanere con i piedi in terra e ragionare, pensando a come si può sentire quell’allevatore o quell’agricoltore che ha perso il suo capitale, il suo reddito, il suo lavoro, la sua passione, la sua vita. E’ bello e comodo sentenziare da una scrivania al fresco di un ufficio con l’aria condizionata e dettare o peggio imporre regole a chi sul territorio ci sta da una vita e conosce i ritmi naturali e non vede e vive la natura su un PC o su un IPod o su un Tablet. Bisogna fare anche un’altra considerazione in relazione a questi tempi in cui ci si riempie la bocca con frasi tipo: bisogna allevare in modo estensivo in questo modo gli animali vivono meglio ed hanno carni migliori; tutto giusto, ma poi chi e come si difendono gli animali liberi al pascolo?? Qualcuno ci proverà ad insegnare i vari sistemi di difesa indiretta ed ecologica, sistemi che tutti conosciamo, ma che poi la maggior parte delle volte si sono rilevati inefficaci contro popolazioni animali sempre più numerose ed invasive. L’unica difesa? Allevamento intensivo, animali chiusi, stabulati e mangimi. Ma questo giustamente non piace a nessuno. Allora quale è la soluzione? Semplice, applicare le leggi senza se e senza ma.

Al mondo venatorio si può contestare molto, ma certo non si può contestare che le AAVV sono capillarmente presenti sul territorio con le loro delegazioni, circoli ed i propri aderenti, pronti volontariamente ad intervenire qualora necessiti per il controllo delle popolazioni di fauna selvatica problematica. Tra l’altro i cacciatori volontari per intervenire devono aver effettuato dei corsi di abilitazione e sostenuto degli esami, corsi che rispecchiano dei dettami voluti dall’ISPRA ed approvati dalle Amministrazioni competenti.

Non credo che esistano altre associazioni in grado di poter intervenire con i propri volontari competenti ed abilitati ed i propri soldi, in modo sempre tempestivo e capillare alla chiamata delle Amministrazioni provinciali competenti.

Che fare?? Quale soluzione per cercare di sbloccare questo stato di cose? Girare il problema a chi si oppone immotivatamente e che la maggior parte delle volte non propone soluzioni alternative idonee per risolvere il problema, magari sollecitando il solo risarcimento dei danni, che come abbiamo visto, molte volte non vengono risarciti o lo sono in ritardo, o in parte od in forma minima, o ancora sostenendo soluzioni alternative come catture e spostamenti o sistemi dissuasivi, etc. Ancora peggio è che i problemi continuano a crescere in modo esponenziale, rappresentando quindi un fallimento totale. In ultimo ma non per importanza, con un immenso sperpero di denaro pubblico.

Credo che sia arrivato il momento di adeguarsi ai tanti lavoratori di tante attività sociali e produttive, che quando le cose non vanno si sciopera. E’ ora che tutti i cacciatori che operano nel controllo delle specie selvatiche problematiche smettano in tutta Italia di effettuare tale attività, questo anche e soprattutto per solidarietà a quelle province dove per i motivi elencati si è impossibilitati a tali controlli.

Quindi in definita quattro azioni immediate:

1) Stop al controllo in tutta Italia della fauna selvatica problematica da parte dei cacciatori;
2) Che di questi controlli se ne occupino gli animalisti e gli ambientalisti, con le loro proposte ed i loro sistemi, ma chiaramente anche con i propri soldi  ed i propri volontari, anche loro chiaramente abilitati secondo i crismi correnti: appositi corsi. (ci sarà da ridere alla verifica dei risultati);
3) Adoperarsi per le vie legali verso quelle Amministrazioni che non ottemperino o che non producano risultati tangibili in materia di controllo delle popolazioni di fauna problematica.
4) Che i risarcimenti dei danni vengano pagati da chi si oppone immotivatamente, salvo che questi si prendano  la responsabilità di azioni alternative per la risoluzione del problema. (anche in questo caso vogliamo vedere i risultati).

Un documento che tutte le AAVV dovrebbero stilare uniti e solidali e da inoltrare a tutte le Amministrazioni competenti: Ministero Politiche Agricole, Ministero Ambiente, Regioni e Province.

La fauna selvatica ovunque nel mondo è considerata una risorsa, da noi purtroppo delle volte e per certi versi è un problema ed una immensa remissione economica.
Se questo modello di comportamento fosse applicato alla gestione di un azienda privata, i risultati sarebbero fallimentari, con conseguente licenziamento dei responsabili. Da noi, cosa si aspetta?
 


Stefano De Vita
 
 
Leggi anche l'articolo - intervista a Guido Chelazzi di Elisabetta Corrà su La Stampa "La guerra eterna tra uomo e ambiente".

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37 commenti finora...

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON

PURTROPPO ZAIA E' STATO SEMPRE IGNORANTE, DI PIU' CHI LO HA VOTATO, E MESSO LI'.

da 33 27/08/2013 21.06

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON

Io inveceil pinco coglione palla, lo voglio mandare affangala, lui e tutta la sua stirpe di menomati mentali......aaaaameeeeennnnnnnn

da Robin Hunter 11/08/2013 15.48

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON

XPinco-palla.Che faccio te risponno?NOOOO.Dopo quello che hai detto il silenzio è una risposta.

da agostino 09/08/2013 21.58

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON

A proposito di comunicazione, favolosa la campagna con le vignette di Giuliano che la Federcaccia Toscana ha rilanciato dopo due anni, con concetti che possono essere facilmente compresi e condivisi dalla gente comune. Così si fa comunicazione, così si recupera l'immagine. Come sarebbe bello che in tutta Italia le poche risorse di cui disponiamo per farci conoscere venissero impiegate in questo modo, invece che sperperarle in polemiche e diatribe che si rivolgono all'interno del nostro mondo, sempre più asfittico. Mi pare di rivivere le stesse vicende a cui si assiste quotidianamente su giornali e televisione, fra una classe politica che non vuol mollare, su argomenti che interessano solo a loro. Leggerezza ci vuole, chiarezza, sincerità.

da Matteo R. 09/08/2013 8.49

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON

certo marcello64 e fai bene anche io farò come te solo che mi dispiace veder perdere tradizioni e cultura che hanno sempre distinto il nostro paese e dove gli stranieri vengono qua apposta per questo...un saluto w la caccia

da andrea88 08/08/2013 22.11

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON

X Andrea88,ti dico e ripeto,io vado a CACCIA, finchè ci posso andare,non saranno,questi IGNORANTI in materia di CACCIA,ha farmi passare la mia PASSIONE,che continuano a MANGIARE,le loro pianticelle e "MERDE VARIE" io al mio POLLO,CONIGLIO E OVETTO delle mie GALLINE,nonchè TORTORE,ANATRE,COLOMBACCI,FAGIANI ecc.ecc.NON CI RINUNCIO....CAPITO,punto.X ME IL TUTTO IL CIBO E' SACRO E IRRINUNCIABILE.W LA CACCIA E LA CICCIA.

da MARCELLO64 08/08/2013 16.05

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON

Rispondo ad Ettore 1158 - sulla situazione Parchi, etc. il tutto è un problema di legislazione - vai a leggere la 394/91 e cioè la Legge Quadro sulle aree protette e su questa tutte le regioni hanno recepito e legiferato le proprie leggi regionali - si decide un area protetta - punto e si fà e sul territorio cadono i mille vincoli - che ti posso dire, questo è il sistema e nessuno può controbatterlo o quanto meno in molti ci hanno provato: Amministrazioni locali (Comuni) – associazioni di categoria (Agricoltori, etc.) – di fatto un area protetta per legge, in termini semplicisti in tema di gestione ambientale e controllo della fauna se la suona e se la canta, quindi è uno stato a parte. Quindi se non si cambia la legislazione c’è poco da fare – siamo mille anni luce da un sistema gestionale di aree protette come potrebbero essere in tanti paesi del mondo, compreso i paesi europei confinanti – Anche se sono d’accordo sul ruolo importante di un’area protetta come zona di salvaguardia ambientale – è necessario che ci siano e con una giusta percentuale, e questo per ovvi motivi. Ma dovrebbero cambiare i sistemi di istituzione (e non di imposizione) ed i sistemi di gestione.

da stefano de vita 08/08/2013 1.23

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON

non c'è mai stata nessuna guerra con l'ambiente, è solo un'invenzione di chi crede di risolvere tutto con le armi (cioè voi cacciatori). E finché c'è guerra, per voi c'è speranza ma non durerà ancora molto, l'uso delle vostre maledette armi sarà un giorno non lontano solo un ricordo. Tanti saluti alla vostra paladina psicopatica a stelle e striscie Sarah Palin.

da pinco_palla 07/08/2013 23.44

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON

Ho letto l'articolo in questione e come prima sarei contento di avere un'idea e una risposta su quello che pensa Stefano De Vita per quello che riguarda la situazione dei parchi in italia.

da Ettore 1158 07/08/2013 19.17

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON

il mio lato cacciatore vorrebbe poter continuare ma dall altro lato vedo sempre gente piu ignorante e manipolata che parla solo per sentito dire e allora mi verrebbe voglia di appendere il fucile al chiodo e dire che ci vadano loro a gestire l habitat e a pulire i boschi e i fiumi...ma si sa il cittadino moderno magari è quello che punta il dito contro il cacciatore e poi magari va a fare il pic nic e lascia il sacchetto del sudicio nel bosco..è vero noi uccidiamo a caccia ma la natura la rispettiamo e la salvaguardiamo,cogliendo i suoi frutti...il resto so chiacchere da bar e non voglio neanche piu confodermi con quella gente che ha solo i paraocchi e non vuole vedere la realtà delle cose...in fondo io mangerò un fagiano e loro mangeranno un sedano ma entrambi abbiamo ucciso un essere vivente per nutrirci

da andrea88 07/08/2013 16.25

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON

Concordo in tutto ed aggiungo: Che vuoi che ti dico come mai siamo arrivati al punto che gli animalisti e gli ambientalisti tra non poco saranno loro che si occuperanno anche di caccia e noi saremo solo dei semplici esecutori. Il mondo venatorio si è fatto scippare il suo vero ruolo e cioè i primi difensori degli habitat. Senza ambiente non può esistere la caccia e le attività rurali. Gli agricoltori fanno battaglie contro il depauperamento ambientale. Il mondo venatorio??? Bisognava e bisogna investire tutte le risorse dei cacciatori nella difesa degli habitat e nella acquisizioni di terre da riconvertire e migliorare a fini faunistici/ambientali/venatori, didattici e scientifici - nell'informazione verso un opinione pubblica che non ci conosce - nella didattica nelle scuole e non solo, creare anche delle vere e proprie "scuole di caccia" - investire nella ricerca scientifica - nella cultura, nella difesa legale dell'immagine della caccia, etc. etc. etc.. Quanto ci sarebbe da dire, quello che dispiace è che queste cose c'è chi le ha dette e le dice ancora.

da stefano de vita 07/08/2013 15.31

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON

qui non s e capito che tutti questi animalisti finti ambientalisti(finti perchè magari sono propio loro che buttano la lattina di estathe dal finestrino della macchina...mentre noi cacciatori andiamo a pulire il loro sudicio) che hanno il coltello dalla parte del manico...loro aumentano noi diminuiamo,nelle scuole insegnano ai bambini che il cacciatore è un assassino,i bambini crescono con l idea che il pollo nasce nella vaschetta,il latte nasce nel tetrapak...cosa vogliamo sperare?e andrà sempre peggio...tra un pò gli faranno mangiare tutta la roba transgenica fatta in laboratorio piena di chimica...oramai non si vuol far di tutto per andare contro natura,i bambini vengono fatti stare ore e ore davanti alla playstation alla tv oppure su facebook,senza fargli scoprire la natura e fargli capire come funziona veramente il rapporto tra uomo e natura...in fondo io cacciatore la natura la rispetto e colgo i suoi frutti ma queste generazioni future saranno talmente indottrinate che vedremo sparire lentamente tutte le nostre tradizioni...

da andrea88 07/08/2013 13.26

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON

http://www.rfb.it/bastaveleni/

da Ezio 07/08/2013 8.20

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON

Vogliamo salvare quel poco di fauna autoctona e ripristinare numericamente la densità di quella tipica che trova nelle culture umane il suo habitat? Occorre rivoluzionare il sistema agricolo nelle aree marginali ricrearlo farlo funzionare... L'attività umana nelle zone protette deve essere gestita e funzionante, coltiviamo sulle nostre colline i cereali che utilizziamo per produrre i nostri prodotti tipici e non lasciamo che il bosco e l'incolto prevalgano... poi ne riparliamo... Prima di allora non si può parlare di gestione...

da Falco 07/08/2013 7.51

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON

bravo marcello 64 condiviso in pieno...io preferisco restare alle origini come natura vuole...ad andare contro natura alla fine qualcosa succederà...io preferisco mangiarmi la mia cacciagione o il mio pollo allevato,l hamburger transgenico facciamolo mangiare a questi peones,ma poi non ci lamentiamo se a 50 anni la gente si ammala di tumore allo stomaco

da andrea88 06/08/2013 20.54

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON

XAndrea88,adesso hanno tirato fuori l'HANBURGHER,fatto con le CELLULE STAMINALI,del bovino,così non soffrono,perchè UCCISI e si RISPARMIA MOLTA ACQUA, e tu ti lamenti dei....polli.Non staremo tanto,x ibracciare i FUCILI e andare a CACCIA......di certo,non portano le PENNE.UN SALUTO E W LA CACCIA.

da MARCELLO64 06/08/2013 17.02

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON

ottimo articolo...è vero il mondo è cambiato i cittadini non sanno cosa è il pollo o il bove per loro nasce dentro la vaschetta...appunto per questo nelle scuole invece di far tudiare tante cavolate insegnamo ai bambini la natura e il raporto tra uomo e natura,portiamoli nelle campagne a far vedere la realtà non facciamoli credere di essere nel mondo dei puffi!però vedo che ai nostri politicanti fa comodo far credere ai bambini di essere nel mondo dei puffi cosi posso lavargli il cervello meglio da grandi...oramai siamo come in una grossa vasca per pesci dove ci danno da mangiare cosa vogliono e guai a mettere il capo fuori se no si potrebbe capire la realtà

da andrea88 06/08/2013 16.08

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON

Caro Stefano dici sempre le solite cose che dicono tutti per svincolarsi, collegare il cervello ecc. Io no ti posso conoscere ma se scrivi ti posso rispondere e se ci metti la faccia devi anche essere democratico e rispettare le opinioni degli altri. Mi dispiace ma non dici niente di nuovo e quello che dici secondo me non è fattibile se prima non si forma una base forte su questo non mi hai risposto. Io ho fatto due proposte, una sola associazione ed un solo sindacato per avere una base forte per contrastare chi ci vuole eliminare e chi su di noi ci campa come quelli che stanno a Roma. Ci vogliono proposte ! La Fidc sta cercando in tutti i modi per fare una sola associazione, e lo SVI sta facendo il sindacato, io sono iscritto a tutte e due perche credo che sia l'unica strada e non vedo come puoi fare qualcosa tu che non sei iscritto ne ad una associazione ne al sindacato. Queste sono le cose su cui bisogna battersi per realizzarle e credo che volendo anche tu potresti fare molto visto che hai la capacità di mettere bene la penna sulla carta. Parere personale si intende, e sempre con il massimo rispetto per la tua persona. Un cordiale saluto.

da jamesin 05/08/2013 22.29

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON

Daccordo sulla disamina meno sullo sciopero bianco. Agli amministratori animalari,ambientalisti ,purtroppo non gliene frega niente,anzi dopo averci incolpato di chissa quali misfatti cercheranno di adottare metodi irrazionali che la cronaca di questi giorni ci sta' dando esempi.Sono del parere che negli ATC alla voce ripristini ambientali ci stiano tutti quegli interventi di buon senso ( compresi i contenimenti)delle specie alloctone invasive " nocive" a carico dei cacciatori che cacciano in quel territorio,per il bene delle specie aggetto della nostra passione .

da Toni el cacciator 05/08/2013 21.38

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON

Ma solo noi italiani mettiamo persone a comandare,che per prendere delle decisioni si basano su dei cartoni animati invece che su basi scientifiche.Ed ecco come ci ritroviamo senza scarpa e senza ciabatta.

da agostino 05/08/2013 17.54

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON

Mah, il mondo è cambiato, la società è cambiata, il territorio è cambiato. La caccia è cambiata. L'ipocrisia cui fa riferimento Cannas è reale. Ormai ci stiamo illudendo di essere immortali.Le associazioni venatorie, caro Palomino,cosa sono se non dei sindacati? L'ennesima fondazione di altri carrozzoni, autorizzati o no, contribuisce solo a dividerci ancora di più. Chi vuole, può sempre partecipare alla vita delle associazioni che già esistono, darsi da fare, da noi lo facciamo, insistere perchè si arrivi presto a un unica associazione. più siamo e più rappresentiamo. i nostri dirigenti ce li eleggiamo noi, a casa mia si usa così,e più o meno rispecchiano i nostri desideri.Se c'è immobilità, significa che noi col nostro comportamento, attivo o inattivo, vogliamo che sia così. Tutto il resto è pura propaganda, politica e tesserale. Chi ti convince del contrario sa che sei debole, e tutte le volte ci caschi....

da ghigo 05/08/2013 17.05

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON

E allora Mario,i cittadini non l'avranno visto spellare,ma lo vedono nudo e morto nella plastica, pronto per l'uso,non e' cambiata la societa', e' solo ipocrita,perche' oggi non si e' trovato il sistema di mangiarli vivi.Se trovano, loro, il sistema di mangiarli vivi,domani smetto di andare a caccia..Giuro!

da Alessandro Cannas. 05/08/2013 16.02

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON

Buongiorno,ho letto l'articolo in questione e devo dire che rispecchia quello che tutti noi sappiamo, questo impatanamento da cui non riusciamo ad uscire un po' perche' non siamo uniti e un po' perche' i ns. avversari sono molto meglio organizzati di noi.Il punto su cui volevo soffermarmi era quello sulle aree protette e a tal punto vorrei chiedere a Stefano De Vita un parere su questo: come mai e' possibile che non si riesca ancora a capire che la strategia del togli territorio,che ormai viene attuata da oltre 20 anni(dopo i famosi referendum pagati anche da noi)sfugga ai ns. sindacati (AA.VV)e questa strategia porti inevitabilmente all'abolizione in un modo legale della ns. passione e la cosa grave secondo me sono tutte quelle imposizioni gratuite verso tutte quelle popolazioni che ne sono inglobate , le quali non hanno mai potuto difendersi e far sentire la propria voce rimanendo inerti e passivi.La vera rivoluzione culturale e ambientale dovra' passare attraverso una nuova ricollocazione di queste aree definendo nuove regole e parametri che siano in sintesi con il resto del mondo.Un saluto.

da ettore1158 05/08/2013 15.57

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON

Amici negli anni 50 il 90% della popolazione aveva visto con i propri occhi uccidere e spellare un coniglio e uccidere e spennare un pollo...oggi in quanti possono dirlo? E' questo il grande cambiamento che i cacciatori non vogliono capire... E' cambiata la società...

da mario 05/08/2013 15.50

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON

La distorta visione dei cartoon ha lasciato nella generazione precedente un margine troppo ampio di incapacità di sintesi ; complice i minori interessi che si avevano allora : poca o nulla Tv , niente cellulare, pochissima conoscenza della Natura nemmeno attraverso documentari cinematografici, assoluta mancanza del computer. E Disney ( simpatizzante insieme a Ford del partito nazista, al quale elargivano anche importanti gabelle .... ) senza volerlo ne ha bruciato inevitabilmente le menti ; menti già deboli per scarsa cultura ed intelligenza personale . Da qui l'attribuzione dei nomi fantasiosi di cartoon agli animali in carne ed ossa, con conseguenze drammatiche sugli altri esseri viventi che non sono mai stati nominati dallo scribacchino ipermiliardario . E' storia !

da Renzo 05/08/2013 15.38

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON

Caro Jamesin - intanto io la faccia la metto perchè mi firmo con nome e cognome - tu invece non so chi sei - comunque io sono libero e non sono iscritto ad alcuna AAVV, sono iscritto privatamente da dieci anni, non sono legato ad altre componenti interessate - io sono un tecnico ed autonomo e come tale porto il mio contributo ovunque e rapportandomi con tutti per cercare di risolvere qualche problema. Quindi prima di parlare accendere sempre il cervello e conoscere bene le persone. Con questo articolo ho solo voluto mettere ancora una volta in evidenza che le norme ci sono e che ora di dire basta - poi se qualcuno vuole ascoltare, bene, se invece si vuole continuare con sti giochetti e farse, allora va bene lo stesso. Nulla di personale Jamesin, diciamo carinamente che non hai capito il significato dell'articolo, rispondendo in quel modo lo hai girato al sottoscritto come se avessi qualche interesse. mah - questo è il motivo perchè la caccia sarà sempre perdente - come i polli di Don Abbondio nei Promessi Sposi - a testa in giù prima di morire che facevano: litigavano. Saluti cordiali - Stefano De Vita

da Stefano De Vita 05/08/2013 15.18

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON

http://www.lastampa.it/2013/07/27/ scienza/ambiente/inchiesta/la-guerra-eterna-tra-uomo-e-ambiente-hNZihbiWc1j Ez79cfzG7IN/pagina.html

da Ezio 05/08/2013 15.15

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON

Jamasin,di allo SVI di impugnare il piano faunistico,appena approvato,della Campania, se non lo fanno, a caccia li non ci andate piu'..E' scandaloso....

da Alessandro.Cannas. 05/08/2013 15.06

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON

Per dare il via a questi stop non ci vogliono certo le associazioni, ci vuole un sindacato. Si un sindacato di cui non se ne fa menzione forse perche anche chi ha scritto sopra (Stefano) tanto per non fare nomi tira lk'acqua al suo mulino. Sono d' accordissimo con gli stop, ma chi è che deve mettere il triangolo ? Le associazioni ? E quante sono le associazioni riconosciute per metterle d’accordo tutte ! E chi deve mettere d'accordo tutti che da quel giorno ci sta il segnale di stop = sciopero !! Nessuno rinnovi e nessuno faccia beneficenza volontaria, se poi ci sono anche buona parte delle non riconosciute ? Ma non schersiamo, diceva il caro Pinotti, prima di dire facciamo cerchiamo di costituirci in un'unica associazione ed un unico grande sindacato altrimenti non sono altro che le solite chiacchiere per mettersi in fila e poi dire oggi tocca a me apparire. Quante sono le associazioni non riconosciute (che al posto di prendere solo tessere e poi vengono messe alla porta quando si decide sulla caccia non possono presentarsi da nessuna parte tranne che fare il solito casino inascoltato) che potrebbero costituirsi in sindacato aggiungendosi allo SVI della Campania per fare un unico grande sindacato nazionale, che possa dire oggi si sciopera fino a data da destinarsi. Non me ne voglia Stefano , niente di personale. Cordialità.

da jamesin 05/08/2013 14.46

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON

IO POSSO DIRE CHE SONO ANNI CHE FACCIO I CENSIMENTI DELLA TIPICA ALPINA NEI PARCHI DOVREBBE ESSERCI GALLI E COTORNE COME IN UN POLLAIO VISTO CHE LA CACCIA è PRECLUSA DA ANNI INVECE C'è MOLTO MENO SELVATICO CHE IN LIBERA PERò CERVI CAPRIOLI E ORA ANCHE CINGHIALI A FROTTE CON VERAMENTE GROSSI PROBLEMI PER LA FAUNA E LA FLORA

da GIGI 05/08/2013 14.07

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON

vedi in Basilicata gli extraregionali per cacciare la migratoria devono pagare £150.00 euro per un mese questi si che sono ambientalisti.saluti

da cp 05/08/2013 13.27

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON

tutto da condividere...tranne una cosa...le aa.vv. il minuscolo è voluto....sono si capillarmente presenti su tutto il territorio nazionale ma...non certo per fare gli interessi dei cacciatori...si fanno vedere solo quando si tratta del tesseramento...per il resto stendiamo un velo...e che dire degli atc...

da palomino1957 05/08/2013 11.51

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON

Il boomerang lanciato dalla canea animalaro-ambientalista sta per tornare.......

da cacciaforever 05/08/2013 11.36

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON

"Nel cocktail velenoso di fattori che hanno innescato il declino pauroso della biodiversità il più distruttivo è sicuramente la perdita di habitat. Non ha senso porsi come obiettivo la salvezza di una specie se non c’è più un habitat che la sostenga. Le aree protette, come i parchi nazionali, possono addirittura contribuire al declino di una specie, funzionando come “rifugi” temporanei, ma alimentando il crollo delle popolazioni per eccesso di impacchettamento."..... URCA!!! ALLORA NON SONO SOLO UNA UNICA VOCE NEL DESERTO!!!!!!! A parte l'inevitabile autocompiacimento, temo persino per l'incolumità di uno studioso che OGGI riesce a dire queste SENPLICI VERITA'!!

da Ezio 05/08/2013 11.04

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOONS

Le proposte di De Vita sono tutte ampiamente condivisibili. Limitiamoci ad andare a caccia nei periodi del calendario venatorio. Le azioni di contenimento della fauna, che caccia non è, svolte a favore della collettività tutta, poiché tanto avversate, lasciamole, per competenza e costi, a carico di chi le avversa. Ci sarà da divertirci. Le conseguenze possono essere due soltanto: o nel giro di poco tempo avremo ungulati anche in piazza del Duomo a Milano oppure ci proporranno anche il porto d'armi gratuito purché si riprendano le nostre azioni di corretta gestione delle risorse faunistiche.

da Pompeo Trombetta 05/08/2013 10.51

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOONS

Stefano il tuo articolo è un libro dei sogni. In Italia non funziona ormai più nulla. Possibile tu SOGNI di far funzionare la caccia? Aspettiamo la rivosoluzione ormai vicina e dopo parleremo anche di caccia!!

da mario 05/08/2013 10.45

Re:LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOONS

bellissimo articolo....... lasciamo che a salvare la fauna e la natura siano certi urbanizzati, che non sono capaci di ammazzare nemmeno un coniglio ma sanno solo denigrare e negare anche l' evidenza dei fatti, in nome di una distorta sensibilita' personale che viene gabellata per "etica" ...... CI SARA' DA RIDERE !!!

da Fabrizio 05/08/2013 9.01