Logo Bighunter
  HomeCacciaCaniFuciliNatura
Editoriale | Blog | Eventi | Meteo | Foto | I Video | Sondaggi | Quiz | Forum | Le Leggi | Parlano di noi | Amici di Big Hunter | Amiche Di Big Hunter | Downloads | Fresco di Stampa | Solo su Big Hunter | Tutte le news per settimana | Contatti | BigHunter Giovani | Sondaggio Cacciatori |
 Cerca
Anche gli ambientalisti calano. Eccome!Referendum e autonomieSulla legge del salmì e altre meraviglieQuestione di DnaMarco Ciarafoni: Giovani, giovani e unitàMassimo Zaratin: far conoscere a chi non saSparvoli: il futuro nel cacciatore ambientalistaCacciatori, è nato WeHunter! BANA. MIGRATORISTA PER...TRADIZIONECRETTI. LA CACCIA E' SEMPRE DOMANIHUNTER FOREVERSORRENTI: GUARDARE AVANTI CON OTTIMISMOFiere degli uccelli: ecco dove sbagliano gli animalistiAmici ambientalisti chiedete la chiusura della caccia e fatela finita!ETTORE ZANON. EUROPA EUROPA!INCENDI E SICCITA'. FACCIAMO CHIAREZZAMASSIMO MARRACCI. ATTENTI AI BISTICCIL'ultimo beneUNA SOCIETÀ ALLA DERIVATORDO, TORDELLA, BIBÌ, BIBÒ E CAPITAN COCORICÒLibro Origini – Iscrizioni recordMERAVIGLIOSA BECCACCIASerra uno di noi. L'animalista coi baffiCacciatore o lupo cattivo?IL CINGHIALE SALVA LA CACCIABrambusconi, "che figata"ETICA O ETICHETTA?DUE CHIOSE ALLO STORICOCARTA VINCE CARTA PERDECacciatori e noL'AGNELLO E LA CICORIAPER ELISA - La dolce passione di una cacciatrice di carattereSOSTIENE LARALUPO, QUANTO CI COSTIA UN PASSO DAL PARADISO - Dopo l' ISPRA ecco l'ONCFS franceseISPRA: C'ERA UNA VOLTA IL LABORATORIO PER NON PERDERE LA TRAMONTANAC'ERA UNA VOLTA...LUPO: CHE BOCCA GRANDE CHE HAI!!!Altro che caccia. Ecco quali sono le vere infrazioni italianeTABU' LUPOFIRMAMENTO SOCIALALTRO CHE CACCIA! E' L'HABITAT CHE RISCHIA GROSSOLUPO. ATTENDIAMO LUMICHI DICE PARCHI DICE PORCHI, E... NOTERELLE SUL CANE DA CACCIACos’è la cacciaLa ri-propostaCuore di beccacciaCacciatori in Europa. Un'azienda da 16 miliardiLA GRANDE CUCINA DELLA SELVAGGINA Una bella scopertaCARI AMBIENTALISTI, NON SI COMINCIA DALLA CODAOsservatori regionali, avanti!Ungulati: una risorsa preziosaLa mia prima volta al cinghiale: onore alla 110!Il cinghiale nel mirino. Braccata e selezione: una convivenza possibileANIMALISTI. LA DEBOLEZZA DEI VIOLENTITORDI TORDISTANNO TUTTI BENEETERNA APERTURATANTE MAGICHE APERTURECI SIAMO!LA SFIDA DELLA COMUNICAZIONELA SANA DIETA DEL CACCIATORE CELESTEANCH'IO CACCIOMIGRATORIA, MA DI CHI?Biodiversità e specie opportuniste: l'esempio franceseREWILDING ECONOMY – IL PASSATO PROSSIMO VENTUROLasciate la carne ai bambiniUccellacci e uccellini, chi ce la fa e chi....CINGHIALI D'UNA VOLTADATEMI UN'APP, SOLLEVERO' L'ISPRAMONTAGNA, 22 ANNI DOPOElegia per un vecchio signoreLA GRANDE BUFALAAnimali & Co: un problema di comunicazione LUPO O CINGHIALE?Papa Francesco: gli animali dopo l'uomoLe allodole, mia nonna e le vecchietteLa caccia e gli chefUNGULATI CHE PASSIONEPARCHI E AREE PROTETTE: ECCO LA FRANCIALe beccacce e il lupoQUESTIONE DI PROSPETTIVALa cinofilia ufficiale. Parte seconda con scusePROBLEMA LUPOBisturi facili. Cuccioli? No graziePerché ho scelto il setter inglese?Galletti fa mea culpaQuesta è la cinofilia ufficialeC'era una volta il cinghialeBracconieri di speranzeGip, amor di cacciatore. Il piccolo franceseSAVETHEHUNTERS, MATTEOTROMBONI SFIATATII sistemi elettronici di addestramentoGUANO CAPITALEIn principio era una DeaC'era una volta l'orso bianco che campava di caramelleUNA TERRA DIVERSAMEMORIE. Da regina a reginainformAZione?Iniziazione del cuccioloneUNIONE AL PALO?LA PARABOLA DI CECILCROCCHETTE VEGANEL'ecoturismo fa danniALLODOLE PER SEMPRETRUE LIESCI SIAMO?Natura. Madre o matrigna?LA CACCIA, PROTAGONISTA INCONFESSATA DI EXPOUN’APERTURA DA FAVOLAI cuccioli di oggiMACCHE' PREAPERTURACACCIA, PROVE E VARIA UMANITA'Emergenza cinghiali ovvero: la sagra delle chiacchiereFORMAZIONE, FORMAZIONE!I cani da ferma oggiArlecchino o Pinocchio? LA SANZIONE DELLA VERGOGNAPrima informarsi, poi farsi un'opinioneEffetto FlegetonteIl cane domestico (maschio)Il valore della cacciaChi è diavolo, chi acquasanta?CANDIDATI ECCELLENTIPUBBLICO O PRIVATO?LA FRANCIA E I MINORI A CACCIAREGIONALI 2015: SCEGLIAMO I NOSTRI CANDIDATICaccia vissuta“Se questa è etica”QUANDO GLI AMBIENTALISTI CADONO DAL PEROLe contraddizioni dell'ExpoQUESTIONE DI CORPOL'ultimo lupo e l'ignoranza dei nostri soloniCalendari venatori: si riparteDOVE ANCORA MI PORTA IL VENTOLUCI E OMBRE DI UN PROGETTOCANE DA FERMA: ADDESTRIAMOLO PURE, MA CON GIUDIZIOCHIUSO UN CICLO...A patti col diavolo... e poi?BIGHUNTER'S HEROES: LE MAGNIFICHE CACCE DI LORENZOMISTERI DELLA TELECANI E BECCACCE: UN RAPPORTO DIFFICILEE' IL TORDO CHE TARDA. MA GALLETTI NON LO SATordi e beccacce tra le grinfie della politicaDonne cacciatrici piene di fascino predatorioItaliani confusi su caccia e selvagginaStoria di una particella cosmicaVegani per modaAnime e animaliMUSICA E NUVOLE L'uomo è cacciatore: parola di Wilbur SmithCHI LA VUOLE COTTA, E CHI....Nutria: un caso tutto italiano - un problema e una risorsaZIZZAGA, GALLETTI, ZIZZAGA!E se anche le piante provassero dolore?PASSO O NON PASSO, QUESTO E' IL DILEMMAMomenti che non voglio scordare Anticaccia? ParliamoneCACCIATRICI SI NASCE. UN'APERTURA AL TEMPO DELLE MELECATIA E LA PRIMA ESPERIENZACHIARI AVVERTIMENTIPIU' VIVA E PIU' AMATAECCE CANEMDE ANIMALISTIBUS ovvero DEGLI ANIMALISTIIL CATALOGO E' QUESTO....CINOFILIA E CINOTECNIA QUALCHE SASSO IN PICCIONAIAISPRA. UN INDOVINO MI DISSE...MIGRATORI D'EUROPAL'ipocrisia anticaccia fomenta il bracconaggioMIGRATORISTI GRANDE RISORSAFauna ungulata e vincolismo ambientaleDecreto n. 91 del 24 giugno 2014: CHI PIANGE PER E CHI PIANGE CONTROAi luoghi comuni sulla caccia DIAMOCI UN TAGLIOSPENDING REVIEW, OVVERO ABBATTIAMO GLI SPRECHIDOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVEBiodiversità: difendetela dagli ambientalisti GUARIRE DALLA ZAMBILLALe specie invasive ci libereranno dall'animalismoEUROPEE: SCEGLIAMOLI BENELa rivoluzione verde è nel piattoLa caccia al tempo di FacebookSOSTIENE PUTTINI: Pensieri e sogni di un addestratore cinofilo a riposoCOSE SAGGE E MERAVIGLIOSEAMBIENTE: OCCHIO AL GATTOPARDOC'ERO UNA VOLTA ALL'EXAQUESTA E' LA CACCIA!EUROPA AL RISVEGLIOTOPI EROI PER I BAMBINI DELLA BRAMBILLACACCIA LAZIO: quali certezze?ISPRA, I CALENDARI QUESTI SCONOSCIUTIUNITI PER LA BIODIVERSITÀ E LA CACCIA SOSTENIBILELO DICO COL CUOREIL LUPO E' UN LUPO. SENNO' CHE LUPO E'I veri volontari dell'ambienteDIAMOGLI CREDITOPROMOZIONE GRATUITA PENSIERINI DEL DOPO EPIFANIAAmbientalisti italiani, poche idee ma confuseAnche National Geographic America conquistato dalle cacciatriciPiù valore alla selvaggina e alla cacciaIl cinghiale di ColomboPorto di fucile - NON C'E' MALE!PAC & CACCIALILITH - LA CACCIA E' NATURALEEffetto protezionismo Ispra: il caso beccacciaIl grande bluff dei ricorsi anticacciaCOME FARE COSA FARESupermarket societyRomanticaTipi di comunicazione: C'E' MURO E MUROAmbientalisti sveglia!Crisi e Parchi, è l'ora di scelte coraggioseSPRAZZI DI SERENOPOINTER E NON PIU'SOGNO DI CACCIATOREUN CLICK E SEI A CACCIA FINALMENTE SI SCENDE IN CAMPORIPRENDIAMOCI LA NOSTRA DIGNITA' DI CACCIATORILA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOONALLA FIERA DELL'ESTVOGLIO UNA CLASSE DIRIGENTE MODERNAIL NUOVO PARTITO DEI VECCHI TROMBATI“Caccia è cultura, amore e tradizione” L'assurda battaglia al contenimento faunisticoCACCIA PERMANENTE CACCIATORI DIVISIPartiamo dalla ToscanaITALIA: un paese senza identità. Nemmeno per la cacciaC’ERA UNA VOLTA…I cacciatori nel regno delle eterne emergenzeGli ambientalisti e la trave nell'occhioAddio alle rondini?L’Europa “boccia” l’articolo 842 (e la gestione faunistica di Stato)ITALIA TERRA DI SANTI, POETI... SAGGI.....SUCCEDE ANCHE QUESTOBASTA ASINIAMBIENTALISMO DA SALOTTO E CONTROLLO DELLA FAUNA Siamo tutti figli di DianaTOSCANA: ALLEVAMENTO DI UNGULATI A CIELO APERTOALLARME DANNIDANNI FAUNA SELVATICA: Chi rompe paga…STALLO O NON STALLO CI RIVEDREMO A ROMA“L'ipocrisia delle coscienze pulite”UN DIFFICILE VOTO INTELLIGENTE SALVAGENTE CINGHIALECACCIA DIECI VOLTE MENO PERICOLOSA DI QUALSIASI ALTRA ATTIVITA'ZONE UMIDE: CHI PAGA?Lepri e lepraioli QUESTA SI CHE E' UN'AGENDASPENDING REVIEW E CERTEZZA DELLE REGOLELa Caccia, il futuro è nei giovani – Un regalo sotto l’alberoA SCUOLA NON S'INVECCHIA I nuovi cacciatori li vogliamo cosìNEORURALI DE NOANTRIFRANCIA MON AMOURLA CACCIA E' GREEN? Stupidità... stasera che si fa? NUOVA LINFA PER LA CACCIATERRA INCOGNITAL’Italia a cui vorrei fosse affidata la cacciaLa marcia in più della selvaggina EPPUR SI MUOVECOLLARI ELETTRICI: LECITI O ILLECITI?DIVERSA OPINIONEIN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALEOpinioni fuori dal coro - VACCI TU A MANNAIL!!!A CACCIA A CACCIA!!!PROVOCAZIONI Estate di fuocoMISTIFICAZIONISICUREZZA A CACCIA, PRIMA DI TUTTOSostenibili e consapevoli!COLPI DI SOLE COLPI DI CALOREAiutati che il Ciel ti aiuta! Insieme saremo Forti!TECNOCRATI? NO ESPERIENTILA RICERCA DIMENTICATAPARCHI: RIFORMA-LAMPO DE CHE'!Orgoglio di contadinoCampagna o città?CACCIA: UNA RISORSA PER TUTTI. PRENDIAMO ESEMPIO DAGLI ALTRICALENDARI VENATORI CON LEGGE REGIONALE: UN'OPINIONE CHE FA RIFLETTERECONFRONTO FRA GENERAZIONILA CACCIA CHE SI RESPIRARapporto Lipu: specie cacciabili in ottima salute GLI SMEMORATI DI COLLEGNOMUFLONE E CAPRIOLO IN ASPROMONTE: un sogno o una possibile realtà?Piemonte: Salta il camoscio/tuona la valanga...DELLE COSE DELLA NATURACultura Rurale: una soluzione per far ripartire l'ItaliaIl nodo delle specie aliene che fa capitolare gli ambientalistiLA CACCIA NELLA STORIA, PASSIONE E NECESSITÀPAC IN TERRISUCCELLI D'EUROPAGIRA GIRA.....STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE LAMENTO DI UN GIOVANE ERRANTE PER LA CAMPAGNATOCCA A NOI!CRISI. SOLUZIONE ALLA GRILLOIL SENSO DELLA CACCIA DI SILVIAVERITA' E CERTEZZA DEL DIRITTOPROCEDURE D’INFRAZIONE E DEROGHE: UN CONTRIBUTO ALLA CHIAREZZABECCACCE DI BEFANACACCIA, FASE DUEPROVOCAZIONI DI FINE D’ANNORICERCA RICERCASPIGOLATURE DI NATALEDai pomodori alle lampadine LA RUMBA DEL CINGHIALONENON ERA AMOREFinalmente autunnoIl paradosso dell'IspraIL PIANETA DEI CACCIATORILe caste animali A CACCIA ANCHE DOMANIA CACCIA SI, MA DOVE?ORGOGLIO DI CACCIATOREPer il nostro futuro copiamo dai colleghi europei FINALMENTE A CACCIAAPRE LA CACCIA!Amico cacciatore, guarda e passaRiforma sui Parchi in arrivo?E i cuccioli umani?MEDITATE, AMBIENTALISTI, MEDITATELA FARSA DEI CALENDARI Armi, la civiltà fa la differenzaIl Pointer e la cacciaCol cane dalla notte dei tempiContarli, certo, ma come?Questa è una passione!IL PENTOLONELA LOGICA DELLA PICCOLA QUANTITA' SOLDI E AMBIENTE. DIECI DOMANDENON SOLO STORNOQUEL CHE RESTA DELLA CACCIA AGLI ACQUATICILa lezione di Rocchetta di VaraBASTA CON LA STERPAZZOLA CON LO SCAPPELLAMENTO A DESTRA MIGRATORI TRADITICORONA L'ERETICOCacciatori e Agricoltori, due facce della stessa medagliaDeroghe: non è una missione impossibileAMBIENTALISMO E' CULTURA RURALESei il mio caneALLE RADICI DELLA CACCIACORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO: IMPORTANTE SENTENZA A FAVORE DELLA CACCIACOME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...BOCCONCINI PRIMAVERACACCIA, PASSIONE, POCHE CHIACCHIERECOMUNITARIA: RIMEDIARE AL PASTICCIOQUESTIONE DI CALENDARIOLA BAMBINA CHE SOGNAVA LA CACCIAPRENDIAMO IL MEGLIOBELLEZZA E AMBIENTE. LA NOSTRA RICCHEZZATUTTI A TAVOLARIFLETTERE MA ALLO STESSO TEMPO AGIRELA CACCIA SERVE. ECCOME!METTI UNA SERA A CENAUrbanismo e Wilderness: un confronto impariCONFESSIONI DI UNA TIRATRICE DI SKEETGIOVANI, GIOVANI E ANCORA GIOVANIIL CAPRIOLO POLITICO NO - Per una visione storicistica della caccia in ItaliaAccade solo in Italia?L’ambientalismo tra ecologia profonda e profonda ignoranzaFRA STORIA E ATTUALITA'Non sono cacciatore ma la selvaggina fa bene. Intervista a Filippo Ongaro“Solo” una passioneTra ideologia e strategia politicaIL CATALOGO E' QUESTOTORNIAMO A SVOLGERE UN RACCONTODA DONNA A DONNA: IL MALE DEL TURISMO. Lettera aperta di Lara Leporatti al Ministro BrambillaItaliani ignoranti della cacciaCACCE TIPICHE E VITA IN CAMPAGNAEd il giorno arrivaDEROGHE E CACCIA ALLA MIGRATORIA: DA RISOLVERE. UNA VOLTA PER TUTTE!PRE-APERTURA DI CREDITODomani sarà un altro giorno MIGRATORIA E SELEZIONEAlcune riflessioni sulla caccia in ItaliaDivagazioni per una rivoluzione culturaleLa senatrice Adamo va alla guerraPERCHE’ NON SCENDI, PERCHE’ NON RISTAI? ( versi di G. Carducci)Calendari venatori. Le bugie degli ambientalistiUn'arte chiamata cacciaAREZZO SCONFESSA LA BRAMBILLAAnimalismi e solitudiniIn un vecchio armadioSTAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODOBelli, matti ed inguaribili SIAMO LIGURI!Ieri, mille anni fa, io caccioCosa mangiano gli animali degli animalisti?SCIENZA, CONOSCENZA, CULTURAC'ERA UNA VOLTA UNA SCIMMIAMOVIMENTO STATICO, ANZI NO, REGRESSIVOORSI. COMUNITARIA. PROVVEDIMENTO ZOPPO MA CON SICURO VALORE SIMBOLICOAerei e trasporto munizioni - La situazione della caccia oggi: “Io speriamo che me la cavo”ALL'ARIA APERTA!Contro ogni tentazione. PORTIAMOLI A CACCIAIPSOS FACTO! DIAMOCI DEL NOIIN FINLANDIA SI', CHE VANNO A CACCIA!RIFLESSIONI DI UN PEONEIL PAESE PIU' STRANO DEL MONDOFuoco Amico PER UNA CULTURA RURALE. MEGLIO: PER UNA CULTURA DELLA CACCIA CHE AFFONDA LE SUE RADICI NELLA TRADIZIONE RURALEE Jules Verne diventò anticaccia CULTURA RURALE E CULTURA URBANA A CONFRONTOL'Enpa insulta i cacciatoriSELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIAAmerica: un continente di vita selvaggiaLA LIBERTA’ DI STARE INSIEME A chi giova la selezioneLA CACCIA COME LA NUTELLA?LUPO, CHI SEI?Le fonti energetiche del futuro: nucleare si o no?TOSCANA: ARRIVA LA NUOVA LEGGEA caccia con L'arco... A caccia con la storia...Interpretazioni e commenti di nuova concezione10 domande ai detrattori della cacciaIL BRIVIDO CHE CERCHIAMOLa caccia come antidoto alla catastrofe climaticaPer una educazione alla natura E' IL TEMPO. GRANDE, LA BECCACCIA IL CAPRIOLO MANNAROCONSIDERAZIONI E PROPOSTE PER IL FUTURO DELLA CACCIA IN ITALIACaccia - anticaccia: alla ricerca della ragione perdutaAllarmismo e vecchi trucchettiAncora Tozzi ?REALISMO, PRIMA DI TUTTOLe invasioni barbaricheAPERTURA E DOPO. COSA COME QUANDOPiombo e No Toxic: serve un nuovo materiale per le cartucce destinate agli acquaticiDi altro dovremmo arrabbiarciI GIOVANI E IL NUOVO AMBIENTALISMO Cinofili, cinologi e cinotecniciUn rinascimento ambientale è possibileGelosi e orgogliosi delle nostre tradizioniLA CACCIA SALVATA DALLE DONNE?Nuovo catalogo BigHunter 2009 – 2010: un omaggio all' Ars VenandiTutto e il contrario di tuttoDALL'OLIO: UNITA' VO' CERCANDO...IL VECCHIO CANE: RICORDIAMOCI DI TUTTE LE GIOIE CHE CI HA DONATOLa voce dei protagonisti sui cinghiali a GenovaTutti insieme... magicamenteAmbiente: una speranza nella cacciaSOLO SU BIG HUNTER: DALL’OLIO, PRIMA INTERVISTALa Caccia ha bisogno di uomini che si impegnanoLA COMUNICAZIONE NON E' COME TIRARE A UN TORDOIl capanno: tra architettura rurale e passione infinitaDONNE ...DU DU DU... DI-DI-DI I..... IN CERCA DI DIANAEUROPA EUROPAVICINI ALLA VERITA'Beccaccia sostenibileCACCIA E SOCIETA'Wilbur Smith, scrittore da best seller innamorato della caccia BAGGIO, CON LA CACCIA DALL’ETA’ DI CINQUE ANNIPARLAMENTO EUROPEO - Fai sottoscrivere un impegno per la caccia al tuo candidatoCACCIA ALL'ORSIORGOGLIOSI DI ESSERE CACCIATORIUN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORIRidiamo il giusto orgoglio al cacciatore moderno e consapevoleIl cane con il proprio olfatto è il vero ausiliare dell'uomo, anche oltre la caccia.157: PENSIERI E PAROLEMA COS'E' QUESTA CACCIA?157 CACCIA: LA SINTESI ORSI E' UNA BOZZA DI DISCUSSIONEMIGLIORARE LE RAZZE? SI PUO’ FARECINGHIALI CHE PASSIONELa cultura cinofilaATC DIAMOCI DA FAREIl vitello che mangi non è morto d'infarto!Ripensare la caccia?PER UN FUTURO DELLA CACCIAQUANTO CI COSTI, BELLA TOPOLONAPUCCINI CACCIATORE E AMBIENTALISTA ANTE - LITTERAMUn nuovo corso per gli ungulatiSiamo noi le Giubbe VerdiRuralità e caccia fra cultura, tradizione ed economia Rilanciamo il consumo alimentare della selvagginaLa caccia secondo Giuliano, umorista de La RepubblicaQuesta è la cacciaIl cane oggetto: attenzione alla pericolosa tendenza della civiltà dei consumiLa cinegetica e la caccia col caneGestione e tradizione BASTA TESSEREAMAR...TORDE il beccafico perse la via del nordDimostriamo credibilitàApertura passione serenitàeditoriale - Fucili italiani come le ferrariOrgoglio di CacciatoreI Tordi e le BeccacceLa Caccia è Rock

Editoriale

COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...


lunedì 21 marzo 2011
    
L'avrà detto anche il Ministro Galan, che il 16 marzo scorso aveva già dato disposizioni ai suoi del ministero di sbaraccare per trasferirsi armi e bagagli al Ministero della cultura e che oggi, invece, si ritrova ancora lì, al Mipaaf, forse a disfare le valige, non si sa se ringraziando o rimuginando pensieri e perplessità nei confronti di un establishment che usa il timone della nostra mamma centocinquantenaria come se fosse uno sbattiuova.

L'avranno detto anche all'Ispra, quando qualcuno, a buona ragione, avrà chiesto loro di eseguire delle disposizioni che spettano a un esecutivo, deprivandoli di quel potere di surroga di cui da tempo, in una vacazio grave della politica, organi, organetti, e organini dello Stato si sono appropriati, immaginandosi - anch'essi - unti del signore.

Considerazioni, queste, che hanno un senso compiuto se raccontiamo, facendo anche qualche congettura, cosa sta accadendo intorno alle nostre faccende. Si parva licet.

E allora. Abbiamo saputo che una decina di giorni fa, dopo un anno almeno di inattività, al Mipaaf si è riunito con nuovi attori (Galan, Luciano Rossi, Viviana Beccalossi) il Comitato Tecnico Faunistico-Venatorio Nazionale. E questa è già una notizia, una sorpresa, come anche Big Hunter ha segnalato. Ma la notizia che ancora di più ci ha sorpreso è stato che l'Ispra aveva presentato una memoria sullo storno, che a nostro avviso ha dello sconvolgente, perchè segna un diverso rapporto fra esecutivo ed ente di ricerca. Perchè certifica implicitamente che l'ente di ricerca quello deve fare: RICERCA.. e  che l'esecutivo, in questo caso il Ministro, che presiede il Comitato Tecnico Faunistico-Venatorio Nazionale, dispone, richiede, commissiona indagini e richiede pareri all'organo scientifico in funzione di obiettivi, politici,  che individua autonomamente.

Questo è quello che abbiamo pensato sia successo, quando abbiamo avuto modo di leggere il documento in oggetto, di cui fra poco daremo contezza, ma che troverete qui allegato affinchè anche voi, cari assidui lettori di www.bighunter.it, possiate analizzare per farvene un'idea.

Dunque, interpretando i fatti, noi pensiamo che sia andata così.

Primo: il Ministro, ex governatore di una regione in cui - a torto o a ragione - la caccia è ancora tenuta in considerazione, cerca di capire come affrontare il problema a livello nazionale. L'attività venatoria è stato oggetto di attacchi a più riprese. Noi sappiamo che nella massima parte sono ingiustificati. Anche al Ministro sorge lo stesso dubbio, soprattutto quando è costretto in Consiglio dei Ministri a denunciare insieme alla Gelmini, a Bossi e ad altri colleghi (Matteoli, La Russa, ad esempio), le intemperanze della rossa Brambilla, che si arroga il diritto aldilà delle proprie competenze istituzionali di dettare la linea anche sulla caccia (chiedendone in pratica l'abolizione).

Secondo: l'Infs (Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica), da poco fagocitato dall'Ispra, continua a operare in palese autonomia; si accoda (ma si potrebbe anche pensare che ne è alla guida...) alla variegata canea anticaccia, provocando nel paese e in Parlamento "escalation" al grido di "NO alla caccia selvaggia". Esprime pareri che hanno poco di scientifico (quasi sempre hanno segno negativo, trincerato dietro il fatto -o, meglio, il "NON FATTO" - che non esistono dati statistici esaurientemente autorevoli a cui collegarsi). 
L'opinione pubblica e il palazzo ne evincono che se il patrimonio faunistico nostrano corre dei rischi, ciò dipende dalla caccia e da quegli sciagurati dei cacciatori italiani. Nello stesso tempo, però, l'ISPRA, quello vero, produce un rapporto in cui fa bella mostra di sè un elenco di rischi a cui fauna e patrimonio naturale sono soggetti in Italia. Scandalosamente, per la sopracitata canea, e per la rossa di Lecco, la caccia non ne fa parte. Se a Galan non è saltata automaticamente la mosca al naso, qualcuno probabilmente gliel'avrà fatta notare, quella mosca, gigantesca, che gli ronzava intorno alle froge. Fatto sta che....

Terzo: avrà preso in mano la situazione, neutralizzato la mosca, ma nello stesso tempo avrà preso una decisione. Questa: poichè fra quanto dicono e quanto invece succede c'è una bella differenza, cominciamo a rimettere nel giusto ordine i rapporti fra le varie competenze. Partendo dalle emergenze. Non c'è dubbio, che una di queste sia l'incredibile vicenda dello storno: fonte di danni in Italia, cacciato in gran parte dei paesi dell'Unione Europea, escluso dal nostro calendario, e addirittura oggetto di contestazioni anticaccia in molti casi anche quando  se n'è consentito il prelievo in deroga.

E qui, il Ministro - sempre a nostro avviso - avrà fatto una cosa semplicissima. Avrà preso carta e penna e avrà indirizzato una lettera all'Ispra, di questo tenore. Cara Ispra, poiché mi risulta che lo storno gode di buona, ottima salute, poiché mi risulta che in Italia fa danni all'agricoltura, di cui io rappresento l'organismo responsabile a livello nazionale, poiché in molti altri paesi dell'Unione Eropea è oggetto di caccia, senza che questo ne intacchi i contingenti, poiché nelle more di un reinserimento nell'allegato II/2 della Direttiva fra le specie cacciabili anche in Italia, è possibile che venga reinserito nell'elenco delle specie cacciabili (art. 18 della 157/92) attraverso lo strumento del DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio), premesso tutto questo, cara Ispra, e volendo prendere delle decisioni, gradirei che mi facessi il punto della situazione.

Questo, a nostro avviso si badi bene, quello che potrebbe essere successo. A cui, inopinatamente, è seguita, questo è certo, la seguente comunicazione dell'Ispra, a firma di Alessandro Andreotti, Lorenzo Serra, Fernando Spina.

Riportiamo, sintetizzando, fra virgolette ampi stralci del documento Ispra:

CONSIDERAZIONI IN MERITO ALLA POSSIBILITÀ DI INSERIMENTO DELLO STORNO TRA LE SPECIE CACCIABILI IN ITALIA


L'art. 7 della Direttiva n. 2009/147/CE prevede espressamente la possibilità per gli Stati membri di consentire l'attività venatoria nei confronti delle specie elencate nell'allegato II[...].

Tra le specie dell'allegato Il è incluso lo Storno. Tale specie non era considerata cacciabile nel testo della Direttiva al momento dell'approvazione avvenuta nel 1979; è stata inserita nella parte 2 dell'allegato II a seguito di una modifica introdotta nel 1994 con l'approvazione della Direttiva n. 94/24/CE. L'inserimento dello Storno è stato previsto per il Portogallo e per la totalità degli Stati membri affacciati sulle rive del Mediterraneo che all'epoca facevano parte della Comunità Europea (Spagna, Francia, Grecia), con la sola eccezione dell'Italia. Successivamente lo Storno è stato reso cacciabile in altri Stati, nel frattempo entrati a far parte dell'Unione Europea, ed in particolare in Ungheria, Malta e Cipro (Treaty of Accession 2003), nonché in Bulgaria e Romania (Direttiva2006/105/CE).


Attualmente l'Italia è l'unico Stato membro ricadente nella porzione meridionale dell'areale europeo della specie dove lo Storno non è cacciabile. Sulla base delle modifiche apportate negli anni all'allegato II/2 si evince come l'Unione Europea ritenga sussistano le condizioni affinché lo Storno possa essere cacciato nel rispetto dei principi della Direttiva n. 2009/147/CE, quantomeno nei Paesi che ricadono all'interno della porzione meridionale dell'areale europeo di nidificazione e svernamento.

Poiché l'Italia si trova al centro dei quartieri invernali del Paleartico occidentale ed è interessata da importanti flussi di migrazione, si deve presupporre che anche in questo Paese lo Storno possa essere cacciato con modalità analoghe a quelle previste all'interno degli altri Stati membri dell'Unione Europea [...].

A) Sussistenza delle condizioni che permettono di consentire la caccia dello Storno in Italia - Assenza di criticità. A tale riguardo occorre valutare se si possa consentire la caccia rispettando i principi indicati dalla Direttiva n. 2009/147/CE e richiamati in premessa; pertanto, di seguito vengono analizzati alcuni aspetti relativi all’abbondanza della specie in Italia, allo stato di conservazione delle popolazioni e all'entità del prelievo venatorio.

1. Importanza dell'Italia quale area dl transito e svernamento dello Storno in riferimento al contesto europeo - La posizione dell'Italia è centrale rispetto all'areale di svernamento della specie nel Paleartico occidentale. Per questa ragione il Paese ogni anno viene raggiunto da un ingente quantitativo di soggetti provenienti da una vasta area che si estende nell'Europa orientale e settentrionale. Valutazioni effettuate sulla base dei dati di inanellamento e ricattura e sulle stime delle popolazioni nidificanti hanno fatto ipotizzare che l'Italia ogni anno sia interessata dall'arrivo di alcune decine di milioni di individui, corrispondenti a circa un terzo dell'intera popolazione paleartica. Le caratteristiche ambientali presenti, inoltre, fanno si che la gran parte del territorio del Paese offra condizioni idonee per la sosta dei migratori e per lo svernamento. Nel contesto italiano, pertanto il prelievo venatorio nei confronti dello Storno sarebbe a carico di:

a. popolazioni numerose e meno vulnerabili rispetto ad altre meno abbondanti e/o situate in posizioni marginali dell'areale
b. popolazioni che si trovano in condizioni ambientali ottimali e dunque meglio capaci di sopportare l'impatto della caccia.

2. Stato di conservazione delle popolazioni presenti in Italia - La popolazione nidificante nella Penisola italiana gode di uno stato di conservazione favorevole, essendo andata incontro negli ultimi decenni ad un incremento demografico e ad una significativa espansione di areale. Lo stato di conservazione delle popolazioni estere che raggiungono l'Italia è generalmente migliore di quello delle popolazioni che si dirigono verso la Penisola Iberica [...].


3. Modalità di esercizio del prelievo venatorio - in base alla legge n. 157/92, l'attività venatoria è  controllata. II prelievo può essere effettuato da cacciatori che hanno superato un apposito esame e con l’impiego di mezzi di uccisione consentiti ai sensi della Direttiva n. 2009/147/CE. La stagione venatoria è ristretta e permette di garantire il pieno rispetto dei periodi sensibili di cui all'art. 7, comma 4 della citata Direttiva n. 2009/147/CE. La pressione venatoria che si prevede potrà interessare lo Storno risulta analoga a quella che attualmente si esercita nei confronti di altri Passeriformi migratori regolarmente inseriti l'allegato II/2 per l'Italia e che non mostrano particolari problemi di conservazione (Tordo bottaccio, Tordo sassello, Merlo e Cesena). Inoltre in Italia una frazione rilevante del territorio agro-silvo-pastorale (stimabile attorno al 20%) è interdetta alla caccia; questo fa si che anche le specie cacciabili possano trovare condizioni di tranquillità anche nel pieno della stagione venatoria.

B) Analogia del contesto italiano rispetto agli Stati membri dove la specie è cacciabile - Attraverso un raffronto con la situazione esistente negli altri Paesi dove lo Storno è cacciabile, è possibile constatare se in Italia vi siano elementi ostativi all’inserimento della specie nell'allegato II/2.

1. La situazione ambientale italiana non appare meno idonea per lo Storno rispetto ad altri Paesi dove la specie é cacciabile. Gran parte del territorio nazionale ricade nelle regioni mediterranea e continentale, che in Europa rappresentano le ecoregioni più importanti per lo svernamento dello Storno, insieme all'ecoregione atlantica […].

Gli ambienti favorevoli alla sosta e allo svernamento dello Storno nel corso della stagione venatoria sono ampiamente distribuiti in tutto il territorio della penisola e nelle due isole maggiori; questo rende la specie meno vulnerabile in quanto non legata a pochi siti chiave.
In linea generale, il contesto italiano appare simile a quello esistente negli Stati membri che si affacciano sulle rive del Mediterraneo [...].

2. Le stesse popolazioni che raggiungono l'Italia vengono già cacciate in altri Stati membri. Particolarmente significativo il caso dell’Ungheria: i dati di ricattura dei soggetti che transitano o nidificano in Ungheria indicano come la totalità degli storni si muova in direzione della Penisola italiana nel corso dell'autunno, per poi fermarsi a svernare o proseguire la migrazione verso il nord Africa. Sino a che gli storni si trovano in territorio ungherese possono essere cacciati; diversamente essi sono protetti dalla Direttiva non appena giungono in Italia.

Analogamente, gli storni che transitano nel settore sud occidentale dell'arco alpino sono protetti fintantoché rimangono in Italia; non appena passano in Francia possono essere cacciati.

3. Il prelievo venatorio che verrebbe esercitato in Italia non è superiore a quello registrato in altri Stati membri. Attualmente a livello europeo non si dispone di statistiche sui carnieri complessivi di alcuna specie migratrice, per cui risulta impossibile valutare l'entità del prelievo effettuato in ciascuno Stato membro e stimare gli effetti sulle popolazioni. É tuttavia possibile confrontare alcuni dati relativi alla pressione venatoria nei diversi Paesi. In Italia ci sono 750.000 cacciatori; essi eserciterebbero un prelievo nei confronti di popolazioni di storni che possono essere cacciate solo in Stati membri caratterizzati da una bassa pressione venatoria: Ungheria (55.000 cacciatori), Romania (60.000) Bulgaria (110.000). Complessivamente, pertanto, lungo la direttrice migratoria che interessa l'Italia gli storni verrebbero cacciati da poco meno di un milione di cacciatori. Ben diversa appare la situazione per i migratori che raggiungono la Penisola iberica: nel periodo autunno-invernale essi possono infatti essere cacciati da oltre due milioni e mezzo di cacciatori (1.344.000 in Francia, 980.000 in Spagna e 230.000 in Portogallo). A questo proposito va considerato che la caccia in Italia verrebbe autorizzata con modalità analoghe a quelle previste dagli altri Stati membri, con mezzi di caccia non distruttivi e per un arco temporale limitato.

[…] Si può desumere pertanto che in Italia la caccia non avrebbe un impatto superiore a quello che si determina in realtà territoriali dove lo Storno è cacciabile in base all'allegato II/2 della Direttiva n. 2009/147/CE.

4. La cacciabilità dello Storno non comporta problemi per la conservazione di specie protette. Non vi sono elementi che facciano supporre che la caccia allo Storno possa pregiudicare le azioni di conservazione intraprese in Italia. La specie è facilmente distinguibile dalle altre specie cacciabili e dalle specie protette, per cui non sussiste un rischio concreto che vengano abbattuti, per errore, uccelli appartenenti ad altre specie.


[…] Conclusioni 
A livello mediterraneo esiste una sostanziale omogeneità di situazioni per quanto riguarda i contesti ambientali dove lo Storno sverna, la consistenza e lo stato di conservazione delle popolazioni, le modalità di caccia adottate e le problematiche gestionali esistenti. Le informazioni attualmente disponibili mostrano come in Italia vi siano le condizioni affinché lo Storno possa essere cacciato con modalità analoghe a quelle previste negli altri Stati membri dove la specie è già oggetto di caccia”.


Da cui si evince, concludiamo noi, che l'Ispra in poco più di dodici mesi ha mutato radicalmente orientamento (allora l'Unione Europea rispose picche alle richieste del Ministero di inserire lo storno fra le specie cacciabili, facendosi forte dei dubbi dell'Ispra). E si evince anche che la richiesta delle associazioni venatorie (Arcicaccia esclusa), ribadita da analaga richiesta unanime da parte delle Regioni, rivolta al Governo, per inserire questa specie nell'elenco delle cacciabili (art 18, 157/92) tramite un DPCM, potrebbe avere esito positivo già nella prossima stagione venatoria. Sulla questione, le rappresentanze più sensibili del nostro mondo stanno organizzando un convegno internazionale, con l'intervento di esponenti dell'Unione Europea, del Governo, del Parlamento, delle Regioni.

C'è chi dice che dietro l'angolo c'è anche il fr..........

Magari! Anche se: del doman non v'è certezza...

V. Robini
 
Leggi altri Editoriali

42 commenti finora...

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

probabilmente non cambierà niente ma le promesse saranno di nouvo tante......

da Zuga 28/03/2011 19.12

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

e cosa cambia con le consultazioni elettorali?...niente....la sinistra ha i verdi e la destra Brambilla e Prestigiacomo che messe insieme sono anche peggio

da Davide78 28/03/2011 18.33

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

ATTENZIONE: SI AVVICINANO IMPORTANTI CONSULTAZIONI ELETTORALI.

da Zuga 27/03/2011 19.29

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

Se per un anno tutti noi cacciatori decidessimo di non rinnovare la licenza, ci verrebbero a pregare e baciarci il c......come del resto se smettessimo di andar a far la selezione inizierebbero a cag...i addosso dai cinghiali ci aprirebbero anche il dodo se ancora esistesse, altro che storno...purtroppo non abbiamo le palle per reagire e fare questo

da Davide78 26/03/2011 9.43

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

Comunque le chiacchiere stanno a zero qui si ricomincia gia con promesse e stronzate varie , la mia paura anzi la mia certezza è quella che passeremo da qui a settembre a sentirne delle belle, la cosa importante e che tutti noi restiamo uniti e state lontani dai faciloni dai creduloni e soprattutto da chi vi promette il mondo, la caccia è nostra e guai a chi la tocca!

da Alvanto Ass. Cacciatori Genzano di Roma 25/03/2011 21.38

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

X andrea ge (volutamente minuscolo poichè una legge fatta solo ad esclusivo merito politico e non scientifico non merita considerazione rispettosa). ________________________________________ Grande,concordo al 100%!!!

da valentino88 25/03/2011 19.55

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

Grande Andrea ! appunto ti dicevo che chi parla di ripasso a gennaio forse è un pochino giovane,è come chi oggi vede due tordi e parla di megapasso la stessa cosa, comunque io nel 67 avevo tre anni, prima licenza 85 e cresciuto sin da bambino con vecchi cacciatori compreso il mio papà, quindi a te tutta la mia stima , "vecchio cacciatore , si fà per dire " un saluto.

da Alvanto Ass. Cacciatore Genzano di Roma 25/03/2011 19.36

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

prima licenza (porto d'armi allora si chiamava così) 15 luglio 1967 appena compiuti 16 anni!!!!!!!!!! E non gliela darò mai vinta acosto di andare contro la legge (volutamente minuscolo poichè una legge fatta solo ad esclusivo merito politico e non scientifico non merita considerazione rispettosa). Ciao a tutti.

da andrea ge 25/03/2011 16.25

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

Andrea ti stavo semplicemente dando ragione, anche perchè non so la tua età venatoria, leggendo quello che hai scritto capisco che lo hai vissuto quindi non ti devo dire nulla in merito al discorso dei periodi di ripasso , ciao !

da Alvanto Ass. Cacciatori Genzano di Roma 25/03/2011 14.09

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

Fino a che non lo vedo scritto sul calendario non ci credo!

da Patrizio Abboni 24/03/2011 13.19

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

Nappa, ho appena avuto conferma che l'abbondanza è continuata anche ieri e oggi qui in Liguria di ponente: Alcuni di noi sono andati sui passi a filmare, spero che mettano i video on line.

da andrea ge 23/03/2011 20.57

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

confermo Sabato 20 Marzo passo del Muraglione Toscana Migliaia di colombacci di ripasso come mai visti in anni e anni.

da nappa 23/03/2011 19.27

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

Scusate tanto ma se si parla di STorno si parla allora di caccia, se si parla di caccia cosa centra con la caccia l'ARCICACCIA, scusate, scusate

da nappa 23/03/2011 18.52

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

L'Ispra non si è ravveduto lo Storno è solo merce di scambio per vietare pavoncella,codone,frullino allodola,combattente moretta ,pernice bianca,forcello etc etc

da Alep 23/03/2011 18.26

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

ma hai capito quello che ho scritto Alvanto? Esattamente che...........chi dice che il ripasso è a gennaio non capisce un cazzo oppure sicuramente è in malafede!!!!!!!!!!! Io ho cacciato dalla fine di agosto a metà maggio nella mia vita venatoria, compreso le marzaiole a mare e le tortore in aprile/maggio in calabria !!!!!!!!!

da andrea ge 23/03/2011 17.27

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

X Andrea ge, credo che tu non abbia esercitato mai la caccia fino al mese di marzo, perchè se lo avessi fatto a quelli che dicono che il ripasso cè a gennaio gli avresti fatto una bella pernacchia! Saluti

da Alvanto Ass. Cacciatori Genzano di Roma 23/03/2011 15.08

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

PER M.M. Detto e fatto, lo hanno lasciato talmente lavorare che lo hanno spostato in altro ministero. Peccato!

da marco col-mor 23/03/2011 15.02

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

VOGLIAMO LO STORNO CACCIABILE IN PUGLIA SOPREATTUTTO QUI SI MANGIANO TUTTE LE OLIVE,L'UNICA FONTE DI REDDITO INVERNALE IN AGRICOLTURA...è INUTILE FARE LA DEROGA A GENNAIO QUANDO ORMAI SI SONO0 MANGIATI ANCHE GLI ALBERI STI BASTARDI...!!!!

da BERETTA 390 23/03/2011 13.21

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

L'Italia fa parte a pieno tirolo delle nazioni nordafricane. E' incredibile come perfino pareri di organismi scintifici risentano delle pressioni politiche. Non saremo MAI occidentali. Questo modo di agire spiega tutto del perchè siamo sempre in fondo a tutte le classifiche dei paesi civili. Siamo un popolo di MERDA. Perchè ogni popolo ha il governo (e le associazioni venatorie) che si merita.

da GIANNI 23/03/2011 9.01

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

TUTTE LE ASSOCIAZIONI SI SONO ESPRESSE A FAVORE DEL REINSERIMENTO DELLO STORNO TRANNE ARCICACCIA? E TE PAREVA STI VENDUTI!

da mario 23/03/2011 8.58

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

beh andrea quelli non sanno di cosa parlano, io il ripasso l'ìho fatto sino a fine marzo,ehhhhhhhhh che tempiiiiiiiii.saluti

da francuzzo59 la spezia 22/03/2011 20.55

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

sabato 19 domenica 20 lunedì 21, fra savona e genova è ripassato il mondo dei colombacci, allodole e storni, cosa mai vista negli ultimi 40 anni. Giusto per informare chi dice che il ripasso è a gennaio. Ciao a tutti.

da andrea ge 22/03/2011 20.16

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

io non lo leggo,perchè già le faccio quattro risate,quando guardo Zelig.

da max 60 22/03/2011 17.50

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

Ho il tetto di casa pieno di storni stronzi!che mi spostano tutte le tegole! e non posso chiedere i danni perche' non sono un agricoltore! che vengano quelli dell' ispra a sistemarmi il tetto invece di prendere lo stipendio per niente!!!!!!!!!!!!!!!!

da VAN 75 22/03/2011 17.43

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

allora...ricapitolando: bastano due righe del Presidente del Consiglio, non serve più il parere dell'Europa, l'Ispra ha dato l'ok..... ho l'impressione che mi sfugga qualcosa!!!!! Perchè non lo cacciamo?

da nicola 22/03/2011 16.32

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

Quello che si legge nel resoconto dell'ispra sullo storno è davvero stupefacente(l'ho dovuto leggere due volte perche non credevo ai miei occhi) Avranno cambiato spacciatore...... mah staremo a vedere.....

da nino65 22/03/2011 15.18

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

Per favore non chiamate associazione venatoria l'ARCI CACCIA! Quando parliamo di Caccia con la maiuscola vediamo di interpellare persone competenti e che vivono la passione della caccia consapevoli che la preda ha diritto anche di sopravvivere e di riprodursi!Per quello che riguarda lo storno per favore ... non occorre l'ISPRA per sapere che è in spaventoso aumento! Ripeto da una vita caccia per specie e per periodi! La Marzaiola di Marzo! CRIBBIO! Altrimenti da ottobre a gennaio che specie cacciabile è? Ma la mia rimarrà una utopia! Saluto ai Veri Cacciatori che amano la Natura perchè fonte di vita!

da poiana68 22/03/2011 15.06

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

...l'arci si sposta a Siena? Certamente è l'unico posto dove chi ha la tessera dell'arci da anni, non vuole ne cambiarla, ne ascoltare chi gli dice cose vere. Sono ottusi dicendo che le altre aa.vv. sono tutte uguali, non le conoscono le cose nuove, non leggono ne big-hunter, ne il cacciatore, a Siena si vede solo un colore, purtroppo.

da claudio 22/03/2011 12.59

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

Le vie del signore sono infinite. Intanto prendiamoci questa "conversione a U", poi vedremo. Se Galan resta all'agricoltura se ne vedranno delle belle. Con la Prestigiacomo in tutt'altre faccende nuk affaccendata, la Brambi a organizzarew le passionarie antiprocura, l'Arcicaccia alle prese con il rinnovo della dirigenza che sembra si sposti a Siena, Berlato a buttae puzzette su Tosi e Stival. Beh, se lo lasciano lavorare, Galan questa volta ce la potrebbe fare.

da M.M. 22/03/2011 8.18

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

Cannas,...su questo mi consenta, sei un mito.

da henri (radere igor) 22/03/2011 6.08

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

attenzione,questi son capaci di ridarci lo storno in cambio di metà delle altre specie cacciabili!!

da presidente 21/03/2011 19.17

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

Concordo pienamente con Claudio e Mauro, comunque quando ci facciamo sentire con fatti e non chiacchiere, qualcosa si ottiene!!!!!!!Mi chiedo, ma perchè non ci siamo mossi prima, perkè non si ribattono le decisioni dell'ispra controattaccando il loro parere quando è evidente che sono molto ma molto dubbie ????????????????

da da Pasquale 21/03/2011 19.07

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

Veramente lo dico anche io che del doman non v'è certezza visto come vanno le cose , altro che lo storno!

da Alvanto Ass. Cacciatori Genzano di Roma 21/03/2011 16.46

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

Non dobbiamo dimenticare il grande valore socio - culturale che racchiude la caccia allo storno. In zone come la mia, la Val di Magra in provincia di La Spezia è la caccia da sempre praticata...da capanno....il capanno appunto dove centinaia di persone anziane trovavano amicizia, svago e divertimento anche senza sparare un colpo...amici cacciatori che finita la caccia allo storno hanno appeso il fucile al chiodo Non solo era chiamata da noi lam caccia dei poveri, perchè si poteva praticare senza particolari attrezzature di ultima generazione o fucili iper tecnologici e soprattutto senza dover spendere denaro nelle riserve. Potrei continuare a scrivere per ore nel difendere questa tipologia di caccia, che mi è stata tramandata nel sangue da mio padre e da mio zio; come ogni caccia ha il suo fascino e devo dire che anche dal punto di vista culinario qui da noi la carne dello S. è molto apprezzata Al momento, da qualche anno ho dovuto dedicarmi alla caccia al colombo, come del resto hanno fatto in molti (molti al cinghiale) e forse, oggi, la preferisco.......ma la voglia di tornare a fare qualche giornata al capanno, con la giostra e magari, dico magari, poter usare anche il vivo è veramente tanta. W la caccia allo storno e la sua tradizione Ciao a tutti gli amici cacciatori e in culo a chi ci odia

da Davide 78 21/03/2011 15.37

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

Staremo a vedere. Certo è che con la "resurrezione" del Comitato tecnico-faunistico-venatorio qualcosa sta cambiando. L'organo tecnico, come l'Ispra, produce rapporti (e anche di recente l'ha fatto, confermando che i pericoli per fauna e ambiente provengono da ben altre direzioni e NON comunque dalla caccia) e dà PARERI TECNICI, su richiesta da parte degli organi preposti a decidere. Finora, l'INFS, poi Ispra/exINFS, ha dato spesso (quasi sempre) pareri "politici", non richiesti e soprattutto inopportuni. La ragione era - ed è - che spesso ci sono "tecnici" (dipendenti pubblici) che si sostituiscono ai politici.

da C. Cattanei 21/03/2011 15.02

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

poiché nelle more di un reinserimento nell'allegato II/2 della Direttiva fra le specie cacciabili anche in Italia, è possibile che venga reinserito nell'elenco delle specie cacciabili (art. 18 della 157/92) attraverso lo strumento del DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio) Su questo mi consenta, non son d'accordo.... Oggi in attesa della modifica del'allegato II lo storno in Italia puo' esser solo cacciato ai sensi dell'art 9 della direttiva, in deroga...

da Alessandro Cannas. 21/03/2011 14.33

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

....o magari si inducono i cacciatori a pensar male dell'ISPRA sempre e comunque, quando un organo scientifico dovrebbe essere libero da condizizonamenti associativi e politici. Il testo esposto fa giustizia di tante critiche da BAR SPORT.

da Vadso 21/03/2011 14.07

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

Questo è un paese di matti. L'ISPRA ci ha sempre complicato la vita ed ora......si ravvede? Qui gatta ci cova. Concordo in pieno con quanto dice Mauro.

da claudio di anzio 21/03/2011 13.35

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

Ma se viene equiparato a tordo bottaccio,tordo sassello,cesena,merlo, perchè per lo storno i cacciatori devono aver superato un apposito esame?? Mooolto strano!

da estevan 21/03/2011 13.06

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

Ma è mai possibile, NON si tratta di scienza ma di POLITICA... e su!!!

da Giovanni59 21/03/2011 12.38

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

....Caro Carlo onestamente lo"storno" è un selvatico come tanti altri,ma qui il discorso è che lo storno potrebbe essere un precedente pericoloso per i "tanti altri selvatici" capisce qual'è il motivo???. Saluti Mauro Di Tosto Dirigente -CPA Roma-

da Mauro. 21/03/2011 11.12

Re:COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

Onestamente non ho letto tutto l'articolo...troppo lungo. ma dico io....stiamo ancora a dibattere sullo storno? Ma quali resistenze ci possono essere per non far cacciare questo selvatico...a chi lo vuol cacciare perchè a me proprio non interessa...ma c'è chi è interessato. Dunque..che rischi corre questa specie? La trovi dappertutto in abbondanza, è gregario e talmente furbo così da essere di difficle abbattimento, è di scarso interesse gastronomico...ma di cosa stiamo a parlare? Ma che studi fanno quelli dell'ISPRA? Sto storno stà diventando una telenovela senza fine e senza motivo.

da Carlo 21/03/2011 10.04