HomeCacciaCaniFuciliNatura
Editoriale | Blog | Eventi | Meteo | Foto | I Video | Sondaggi | Quiz | Forum | Le Leggi | Parlano di noi | Amici di Big Hunter | Amiche Di Big Hunter | Downloads | Fresco di Stampa | Solo su Big Hunter | Tutte le news per settimana | Contatti | BigHunter Giovani |
  Cerca
ISPRA: C'ERA UNA VOLTA IL LABORATORIO PER NON PERDERE LA TRAMONTANA C'ERA UNA VOLTA... LUPO: CHE BOCCA GRANDE CHE HAI!!! Altro che caccia. Ecco quali sono le vere infrazioni italiane TABU' LUPO FIRMAMENTO SOCIAL ALTRO CHE CACCIA! E' L'HABITAT CHE RISCHIA GROSSO LUPO. ATTENDIAMO LUMI CHI DICE PARCHI DICE PORCHI, E... NOTERELLE SUL CANE DA CACCIA Cos’è la caccia La ri-proposta Cuore di beccaccia Cacciatori in Europa. Un'azienda da 16 miliardi LA GRANDE CUCINA DELLA SELVAGGINA Una bella scoperta CARI AMBIENTALISTI, NON SI COMINCIA DALLA CODA Osservatori regionali, avanti! Ungulati: una risorsa preziosa La mia prima volta al cinghiale: onore alla 110! Il cinghiale nel mirino. Braccata e selezione: una convivenza possibile ANIMALISTI. LA DEBOLEZZA DEI VIOLENTI TORDI TORDI STANNO TUTTI BENE ETERNA APERTURA TANTE MAGICHE APERTURE CI SIAMO! LA SFIDA DELLA COMUNICAZIONE LA SANA DIETA DEL CACCIATORE CELESTE ANCH'IO CACCIO MIGRATORIA, MA DI CHI? Biodiversità e specie opportuniste: l'esempio francese REWILDING ECONOMY – IL PASSATO PROSSIMO VENTURO Lasciate la carne ai bambini Uccellacci e uccellini, chi ce la fa e chi.... CINGHIALI D'UNA VOLTA DATEMI UN'APP, SOLLEVERO' L'ISPRA MONTAGNA, 22 ANNI DOPO Elegia per un vecchio signore LA GRANDE BUFALA Animali & Co: un problema di comunicazione LUPO O CINGHIALE? Papa Francesco: gli animali dopo l'uomo Le allodole, mia nonna e le vecchiette La caccia e gli chef UNGULATI CHE PASSIONE PARCHI E AREE PROTETTE: ECCO LA FRANCIA Le beccacce e il lupo QUESTIONE DI PROSPETTIVA La cinofilia ufficiale. Parte seconda con scuse PROBLEMA LUPO Bisturi facili. Cuccioli? No grazie Perché ho scelto il setter inglese? Galletti fa mea culpa Questa è la cinofilia ufficiale C'era una volta il cinghiale Bracconieri di speranze Gip, amor di cacciatore. Il piccolo francese SAVETHEHUNTERS, MATTEO TROMBONI SFIATATI I sistemi elettronici di addestramento GUANO CAPITALE In principio era una Dea C'era una volta l'orso bianco che campava di caramelle UNA TERRA DIVERSA MEMORIE. Da regina a regina informAZione? Iniziazione del cucciolone UNIONE AL PALO? LA PARABOLA DI CECIL CROCCHETTE VEGANE L'ecoturismo fa danni ALLODOLE PER SEMPRE TRUE LIES CI SIAMO? Natura. Madre o matrigna? LA CACCIA, PROTAGONISTA INCONFESSATA DI EXPO UN’APERTURA DA FAVOLA I cuccioli di oggi MACCHE' PREAPERTURA CACCIA, PROVE E VARIA UMANITA' Emergenza cinghiali ovvero: la sagra delle chiacchiere FORMAZIONE, FORMAZIONE! I cani da ferma oggi Arlecchino o Pinocchio? LA SANZIONE DELLA VERGOGNA Prima informarsi, poi farsi un'opinione Effetto Flegetonte Il cane domestico (maschio) Il valore della caccia Chi è diavolo, chi acquasanta? CANDIDATI ECCELLENTI PUBBLICO O PRIVATO? LA FRANCIA E I MINORI A CACCIA REGIONALI 2015: SCEGLIAMO I NOSTRI CANDIDATI Caccia vissuta “Se questa è etica” QUANDO GLI AMBIENTALISTI CADONO DAL PERO Le contraddizioni dell'Expo QUESTIONE DI CORPO L'ultimo lupo e l'ignoranza dei nostri soloni Calendari venatori: si riparte DOVE ANCORA MI PORTA IL VENTO LUCI E OMBRE DI UN PROGETTO CANE DA FERMA: ADDESTRIAMOLO PURE, MA CON GIUDIZIO CHIUSO UN CICLO... A patti col diavolo... e poi? BIGHUNTER'S HEROES: LE MAGNIFICHE CACCE DI LORENZO MISTERI DELLA TELE CANI E BECCACCE: UN RAPPORTO DIFFICILE E' IL TORDO CHE TARDA. MA GALLETTI NON LO SA Tordi e beccacce tra le grinfie della politica Donne cacciatrici piene di fascino predatorio Italiani confusi su caccia e selvaggina Storia di una particella cosmica Vegani per moda Anime e animali MUSICA E NUVOLE L'uomo è cacciatore: parola di Wilbur Smith CHI LA VUOLE COTTA, E CHI.... Nutria: un caso tutto italiano - un problema e una risorsa ZIZZAGA, GALLETTI, ZIZZAGA! E se anche le piante provassero dolore? PASSO O NON PASSO, QUESTO E' IL DILEMMA Momenti che non voglio scordare Anticaccia? Parliamone CACCIATRICI SI NASCE. UN'APERTURA AL TEMPO DELLE MELE CATIA E LA PRIMA ESPERIENZA CHIARI AVVERTIMENTI PIU' VIVA E PIU' AMATA ECCE CANEM DE ANIMALISTIBUS ovvero DEGLI ANIMALISTI IL CATALOGO E' QUESTO.... CINOFILIA E CINOTECNIA QUALCHE SASSO IN PICCIONAIA ISPRA. UN INDOVINO MI DISSE... MIGRATORI D'EUROPA L'ipocrisia anticaccia fomenta il bracconaggio MIGRATORISTI GRANDE RISORSA Fauna ungulata e vincolismo ambientale Decreto n. 91 del 24 giugno 2014: CHI PIANGE PER E CHI PIANGE CONTRO Ai luoghi comuni sulla caccia DIAMOCI UN TAGLIO SPENDING REVIEW, OVVERO ABBATTIAMO GLI SPRECHI DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE Biodiversità: difendetela dagli ambientalisti GUARIRE DALLA ZAMBILLA Le specie invasive ci libereranno dall'animalismo EUROPEE: SCEGLIAMOLI BENE La rivoluzione verde è nel piatto La caccia al tempo di Facebook SOSTIENE PUTTINI: Pensieri e sogni di un addestratore cinofilo a riposo COSE SAGGE E MERAVIGLIOSE AMBIENTE: OCCHIO AL GATTOPARDO C'ERO UNA VOLTA ALL'EXA QUESTA E' LA CACCIA! EUROPA AL RISVEGLIO TOPI EROI PER I BAMBINI DELLA BRAMBILLA CACCIA LAZIO: quali certezze? ISPRA, I CALENDARI QUESTI SCONOSCIUTI UNITI PER LA BIODIVERSITÀ E LA CACCIA SOSTENIBILE LO DICO COL CUORE IL LUPO E' UN LUPO. SENNO' CHE LUPO E' I veri volontari dell'ambiente DIAMOGLI CREDITO PROMOZIONE GRATUITA PENSIERINI DEL DOPO EPIFANIA Ambientalisti italiani, poche idee ma confuse Anche National Geographic America conquistato dalle cacciatrici Più valore alla selvaggina e alla caccia Il cinghiale di Colombo Porto di fucile - NON C'E' MALE! PAC & CACCIA LILITH - LA CACCIA E' NATURALE Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia Il grande bluff dei ricorsi anticaccia COME FARE COSA FARE Supermarket society Romantica Tipi di comunicazione: C'E' MURO E MURO Ambientalisti sveglia! Crisi e Parchi, è l'ora di scelte coraggiose SPRAZZI DI SERENO POINTER E NON PIU' SOGNO DI CACCIATORE UN CLICK E SEI A CACCIA FINALMENTE SI SCENDE IN CAMPO RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA DIGNITA' DI CACCIATORI LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON ALLA FIERA DELL'EST VOGLIO UNA CLASSE DIRIGENTE MODERNA IL NUOVO PARTITO DEI VECCHI TROMBATI “Caccia è cultura, amore e tradizione” L'assurda battaglia al contenimento faunistico CACCIA PERMANENTE CACCIATORI DIVISI Partiamo dalla Toscana ITALIA: un paese senza identità. Nemmeno per la caccia C’ERA UNA VOLTA… I cacciatori nel regno delle eterne emergenze Gli ambientalisti e la trave nell'occhio Addio alle rondini? L’Europa “boccia” l’articolo 842 (e la gestione faunistica di Stato) ITALIA TERRA DI SANTI, POETI... SAGGI..... SUCCEDE ANCHE QUESTO BASTA ASINI AMBIENTALISMO DA SALOTTO E CONTROLLO DELLA FAUNA Siamo tutti figli di Diana TOSCANA: ALLEVAMENTO DI UNGULATI A CIELO APERTO ALLARME DANNI DANNI FAUNA SELVATICA: Chi rompe paga… STALLO O NON STALLO CI RIVEDREMO A ROMA “L'ipocrisia delle coscienze pulite” UN DIFFICILE VOTO INTELLIGENTE SALVAGENTE CINGHIALE CACCIA DIECI VOLTE MENO PERICOLOSA DI QUALSIASI ALTRA ATTIVITA' ZONE UMIDE: CHI PAGA? Lepri e lepraioli QUESTA SI CHE E' UN'AGENDA SPENDING REVIEW E CERTEZZA DELLE REGOLE La Caccia, il futuro è nei giovani – Un regalo sotto l’albero A SCUOLA NON S'INVECCHIA I nuovi cacciatori li vogliamo così NEORURALI DE NOANTRI FRANCIA MON AMOUR LA CACCIA E' GREEN? Stupidità... stasera che si fa? NUOVA LINFA PER LA CACCIA TERRA INCOGNITA L’Italia a cui vorrei fosse affidata la caccia La marcia in più della selvaggina EPPUR SI MUOVE COLLARI ELETTRICI: LECITI O ILLECITI? DIVERSA OPINIONE IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE Opinioni fuori dal coro - VACCI TU A MANNAIL!!! A CACCIA A CACCIA!!! PROVOCAZIONI Estate di fuoco MISTIFICAZIONI SICUREZZA A CACCIA, PRIMA DI TUTTO Sostenibili e consapevoli! COLPI DI SOLE COLPI DI CALORE Aiutati che il Ciel ti aiuta! Insieme saremo Forti! TECNOCRATI? NO ESPERIENTI LA RICERCA DIMENTICATA PARCHI: RIFORMA-LAMPO DE CHE'! Orgoglio di contadino Campagna o città? CACCIA: UNA RISORSA PER TUTTI. PRENDIAMO ESEMPIO DAGLI ALTRI CALENDARI VENATORI CON LEGGE REGIONALE: UN'OPINIONE CHE FA RIFLETTERE CONFRONTO FRA GENERAZIONI LA CACCIA CHE SI RESPIRA Rapporto Lipu: specie cacciabili in ottima salute GLI SMEMORATI DI COLLEGNO MUFLONE E CAPRIOLO IN ASPROMONTE: un sogno o una possibile realtà? Piemonte: Salta il camoscio/tuona la valanga... DELLE COSE DELLA NATURA Cultura Rurale: una soluzione per far ripartire l'Italia Il nodo delle specie aliene che fa capitolare gli ambientalisti LA CACCIA NELLA STORIA, PASSIONE E NECESSITÀ PAC IN TERRIS UCCELLI D'EUROPA GIRA GIRA..... STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE LAMENTO DI UN GIOVANE ERRANTE PER LA CAMPAGNA TOCCA A NOI! CRISI. SOLUZIONE ALLA GRILLO IL SENSO DELLA CACCIA DI SILVIA VERITA' E CERTEZZA DEL DIRITTO PROCEDURE D’INFRAZIONE E DEROGHE: UN CONTRIBUTO ALLA CHIAREZZA BECCACCE DI BEFANA CACCIA, FASE DUE PROVOCAZIONI DI FINE D’ANNO RICERCA RICERCA SPIGOLATURE DI NATALE Dai pomodori alle lampadine LA RUMBA DEL CINGHIALONE NON ERA AMORE Finalmente autunno Il paradosso dell'Ispra IL PIANETA DEI CACCIATORI Le caste animali A CACCIA ANCHE DOMANI A CACCIA SI, MA DOVE? ORGOGLIO DI CACCIATORE Per il nostro futuro copiamo dai colleghi europei FINALMENTE A CACCIA APRE LA CACCIA! Amico cacciatore, guarda e passa Riforma sui Parchi in arrivo? E i cuccioli umani? MEDITATE, AMBIENTALISTI, MEDITATE LA FARSA DEI CALENDARI Armi, la civiltà fa la differenza Il Pointer e la caccia Col cane dalla notte dei tempi Contarli, certo, ma come? Questa è una passione! IL PENTOLONE LA LOGICA DELLA PICCOLA QUANTITA' SOLDI E AMBIENTE. DIECI DOMANDE NON SOLO STORNO QUEL CHE RESTA DELLA CACCIA AGLI ACQUATICI La lezione di Rocchetta di Vara BASTA CON LA STERPAZZOLA CON LO SCAPPELLAMENTO A DESTRA MIGRATORI TRADITI CORONA L'ERETICO Cacciatori e Agricoltori, due facce della stessa medaglia Deroghe: non è una missione impossibile AMBIENTALISMO E' CULTURA RURALE Sei il mio cane ALLE RADICI DELLA CACCIA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO: IMPORTANTE SENTENZA A FAVORE DELLA CACCIA COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA... BOCCONCINI PRIMAVERA CACCIA, PASSIONE, POCHE CHIACCHIERE COMUNITARIA: RIMEDIARE AL PASTICCIO QUESTIONE DI CALENDARIO LA BAMBINA CHE SOGNAVA LA CACCIA PRENDIAMO IL MEGLIO BELLEZZA E AMBIENTE. LA NOSTRA RICCHEZZA TUTTI A TAVOLA RIFLETTERE MA ALLO STESSO TEMPO AGIRE LA CACCIA SERVE. ECCOME! METTI UNA SERA A CENA Urbanismo e Wilderness: un confronto impari CONFESSIONI DI UNA TIRATRICE DI SKEET GIOVANI, GIOVANI E ANCORA GIOVANI IL CAPRIOLO POLITICO NO - Per una visione storicistica della caccia in Italia Accade solo in Italia? L’ambientalismo tra ecologia profonda e profonda ignoranza FRA STORIA E ATTUALITA' Non sono cacciatore ma la selvaggina fa bene. Intervista a Filippo Ongaro “Solo” una passione Tra ideologia e strategia politica IL CATALOGO E' QUESTO TORNIAMO A SVOLGERE UN RACCONTO DA DONNA A DONNA: IL MALE DEL TURISMO. Lettera aperta di Lara Leporatti al Ministro Brambilla Italiani ignoranti della caccia CACCE TIPICHE E VITA IN CAMPAGNA Ed il giorno arriva DEROGHE E CACCIA ALLA MIGRATORIA: DA RISOLVERE. UNA VOLTA PER TUTTE! PRE-APERTURA DI CREDITO Domani sarà un altro giorno MIGRATORIA E SELEZIONE Alcune riflessioni sulla caccia in Italia Divagazioni per una rivoluzione culturale La senatrice Adamo va alla guerra PERCHE’ NON SCENDI, PERCHE’ NON RISTAI? ( versi di G. Carducci) Calendari venatori. Le bugie degli ambientalisti Un'arte chiamata caccia AREZZO SCONFESSA LA BRAMBILLA Animalismi e solitudini In un vecchio armadio STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO Belli, matti ed inguaribili SIAMO LIGURI! Ieri, mille anni fa, io caccio Cosa mangiano gli animali degli animalisti? SCIENZA, CONOSCENZA, CULTURA C'ERA UNA VOLTA UNA SCIMMIA MOVIMENTO STATICO, ANZI NO, REGRESSIVO ORSI. COMUNITARIA. PROVVEDIMENTO ZOPPO MA CON SICURO VALORE SIMBOLICO Aerei e trasporto munizioni - La situazione della caccia oggi: “Io speriamo che me la cavo” ALL'ARIA APERTA! Contro ogni tentazione. PORTIAMOLI A CACCIA IPSOS FACTO! DIAMOCI DEL NOI IN FINLANDIA SI', CHE VANNO A CACCIA! RIFLESSIONI DI UN PEONE IL PAESE PIU' STRANO DEL MONDO Fuoco Amico PER UNA CULTURA RURALE. MEGLIO: PER UNA CULTURA DELLA CACCIA CHE AFFONDA LE SUE RADICI NELLA TRADIZIONE RURALE E Jules Verne diventò anticaccia CULTURA RURALE E CULTURA URBANA A CONFRONTO L'Enpa insulta i cacciatori SELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIA America: un continente di vita selvaggia LA LIBERTA’ DI STARE INSIEME A chi giova la selezione LA CACCIA COME LA NUTELLA? LUPO, CHI SEI? Le fonti energetiche del futuro: nucleare si o no? TOSCANA: ARRIVA LA NUOVA LEGGE A caccia con L'arco... A caccia con la storia... Interpretazioni e commenti di nuova concezione 10 domande ai detrattori della caccia IL BRIVIDO CHE CERCHIAMO La caccia come antidoto alla catastrofe climatica Per una educazione alla natura E' IL TEMPO. GRANDE, LA BECCACCIA IL CAPRIOLO MANNARO CONSIDERAZIONI E PROPOSTE PER IL FUTURO DELLA CACCIA IN ITALIA Caccia - anticaccia: alla ricerca della ragione perduta Allarmismo e vecchi trucchetti Ancora Tozzi ? REALISMO, PRIMA DI TUTTO Le invasioni barbariche APERTURA E DOPO. COSA COME QUANDO Piombo e No Toxic: serve un nuovo materiale per le cartucce destinate agli acquatici Di altro dovremmo arrabbiarci I GIOVANI E IL NUOVO AMBIENTALISMO Cinofili, cinologi e cinotecnici Un rinascimento ambientale è possibile Gelosi e orgogliosi delle nostre tradizioni LA CACCIA SALVATA DALLE DONNE? Nuovo catalogo BigHunter 2009 – 2010: un omaggio all' Ars Venandi Tutto e il contrario di tutto DALL'OLIO: UNITA' VO' CERCANDO... IL VECCHIO CANE: RICORDIAMOCI DI TUTTE LE GIOIE CHE CI HA DONATO La voce dei protagonisti sui cinghiali a Genova Tutti insieme... magicamente Ambiente: una speranza nella caccia SOLO SU BIG HUNTER: DALL’OLIO, PRIMA INTERVISTA La Caccia ha bisogno di uomini che si impegnano LA COMUNICAZIONE NON E' COME TIRARE A UN TORDO Il capanno: tra architettura rurale e passione infinita DONNE ...DU DU DU... DI-DI-DI I..... IN CERCA DI DIANA EUROPA EUROPA VICINI ALLA VERITA' Beccaccia sostenibile CACCIA E SOCIETA' Wilbur Smith, scrittore da best seller innamorato della caccia BAGGIO, CON LA CACCIA DALL’ETA’ DI CINQUE ANNI PARLAMENTO EUROPEO - Fai sottoscrivere un impegno per la caccia al tuo candidato CACCIA ALL'ORSI ORGOGLIOSI DI ESSERE CACCIATORI UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI Ridiamo il giusto orgoglio al cacciatore moderno e consapevole Il cane con il proprio olfatto è il vero ausiliare dell'uomo, anche oltre la caccia. 157: PENSIERI E PAROLE MA COS'E' QUESTA CACCIA? 157 CACCIA: LA SINTESI ORSI E' UNA BOZZA DI DISCUSSIONE MIGLIORARE LE RAZZE? SI PUO’ FARE CINGHIALI CHE PASSIONE La cultura cinofila ATC DIAMOCI DA FARE Il vitello che mangi non è morto d'infarto! Ripensare la caccia? PER UN FUTURO DELLA CACCIA QUANTO CI COSTI, BELLA TOPOLONA PUCCINI CACCIATORE E AMBIENTALISTA ANTE - LITTERAM Un nuovo corso per gli ungulati Siamo noi le Giubbe Verdi Ruralità e caccia fra cultura, tradizione ed economia Rilanciamo il consumo alimentare della selvaggina La caccia secondo Giuliano, umorista de La Repubblica Questa è la caccia Il cane oggetto: attenzione alla pericolosa tendenza della civiltà dei consumi La cinegetica e la caccia col cane Gestione e tradizione BASTA TESSERE AMAR...TORD E il beccafico perse la via del nord Dimostriamo credibilità Apertura passione serenità editoriale - Fucili italiani come le ferrari Orgoglio di Cacciatore I Tordi e le Beccacce La Caccia è Rock

Editoriale

Siamo tutti figli di Diana


martedì 2 aprile 2013
    
Uno sguardo alle nostre origini, a quelle comuni di tutti gli uomini, farebbe bene ai tanti vegani e fruttariani che spesso sacrificano ogni ragionevole dubbio alla loro nuova religione animalista. Non farebbe male a costoro leggere il bellissimo saggio di Edward O. Wilson, pubblicato sul New York Times e tradotto su Repubblica qualche settimana fa (La storia siamo noi – Perchè cooperare fa bene alla specie), un riassunto del percorso evolutivo della nostra specie che ci permette di guardarci con occhi disincantati e consapevoli. “Come l'umanità è arrivata a essere quello che è?”. Partendo da questa semplice domanda il padre della moderna sociobiologia, ovvero la scienza che a partire dagli anni 70 ha messo in relazione i meccanismi biologici degli esseri viventi con la comparsa e lo sviluppo delle società animali (e quindi anche umane), spiega il fondamentale contributo della scienza, o meglio dire delle scienze,  per riuscire a comprendere chi realmente siamo, compito spesso demandato al cosiddetto sapere umanistico: alla filosofia, alla storia e alle espressioni artistico – letterarie.

E' la scienza, questo complesso e meraviglioso strumento (Wilson pensa ad una stretta correlazione tra biologia, neuroscienze e paleontologia) che ci permette di comparare tutte le informazioni possibili come perfetti minuscoli pezzettini di puzzle, a darci tutte le risposte, comprese quelle di ordine etico, morale e spirituale.  Nozioni che ci fanno capire per esempio che l'essenza di ciò che siamo risiede proprio nelle origini della complessa organizzazione della nostra società, straordinaria sì, ma non poi così differente da quelle replicate da poche dozzine di specie (insetti soprattutto). Poche, pochissime se pensiamo che sono milioni quelle apparse sulla terra. Anzitutto, e questa è una tesi finora inconfutabile, non è possibile dividere la nostra straordinaria unicità (come ci piace credere) dal ruolo fondamentale della caccia, che ha permesso ai nostri progenitori di sviluppare non solo le proprie qualità cognitive (sviluppo del cervello) e fisiche (aumento delle dimensioni, salute e una morfologia adatta alle attività manuali), ma anche dei nostri modelli sociali, di quelle interazioni che ci hanno portato fino a qui. Lo spiega così Wilson: “da studi condotti su esseri umani moderni, incluse popolazioni di cacciatori-raccoglitori, la cui vita ci dice molto sulle origini della razza umana, gli psicologi sociali hanno dedotto la crescita mentale innescata dalla caccia e dagli accampamenti”. Il mondo dei cacciatori itineranti, che tornavano al focolare dopo estenuanti e pericolose battute, è ciò che ci ha reso ciò che siamo. “Le relazioni personali fra i membri del gruppo, calibrate al tempo stesso sulla competizione e la collaborazione, hanno acquisito un ruolo predominante – spiega il sociobiologo -. Il processo è stato incessantemente dinamico e difficoltoso, superando largamente in intensità qualunque esperienza analoga dei branchi itineranti e scarsamente organizzati prevalenti nella maggior parte delle società animali”.

E' proprio da lì, quindi, che è partita la scintilla che ci ha portato fino a noi.  Continua Wilson: “Serviva una memoria efficiente per valutare le intenzioni degli altri membri del gruppo, prevedere le loro reazioni di volta in volta: e il risultato è stato la capacità di inventare e simulare internamente scenari conflittuali di interazioni future. L’intelligenza sociale dei preumani ancorati all’accampamento si è evoluta come una sorta di partita a scacchi senza fine”.

Certo da quelle remote origini le cose sono cambiate. Col tempo ci siamo reinventati, abbiamo creato sistemi di valori nuovi e spesso bizzarri, ci siamo persino permessi di chiudere la porta a quel che eravamo, dimenticando che, come tutti, non siamo altro che animali. Un errore imperdonabile, che non fa altro che allontanarci dalla realtà e farci sentire estranei alla natura, di cui, anche se non ne siamo pienamente consapevoli, continuiamo a far parte. “Vi siamo legati – spiega Wilson - dall’emozione, dalla psicologia e, non ultimo, da una storia radicata. È pericoloso pensare a questo pianeta come a una stazione intermedia verso un mondo migliore, o continuare a convertirlo in un’astronave programmata dall’uomo. Contrariamente all’opinione generale, non ci sono demoni e dei che si contendono la nostra devozione. Siamo frutto del nostro operato, siamo indipendenti, soli e fragili. Capire noi stessi – conclude lo scienziato - è la chiave per sopravvivere nel lungo periodo, per gli individui e per le specie”. Vien da sé che se sapremo farlo,  sapremo anche guardare con maggior serietà anche al nostro posto nel mondo e sapremo finalmente proteggerlo senza cercare di dominarlo o di reinventarne le regole. Più ci sentiremo figli di Diana e meglio ci riusciremo.

Cinzia Funcis

Leggi altri Editoriali

30 commenti finora...

Re:Siamo tutti figli di Diana

se dobbiamo diventare come voi cacciatori allora si, è molto meglio restare scimmie, anche per il bene di questo meraviglioso capolavoro sospeso nel cielo.

da adriano 07/04/2013 23.54

Re:Siamo tutti figli di Diana

e daje!allora quelli che vanno a funghi, che scalano i monti, che vanno al mare che corrono con le moto o con le macchine, che vanno sugli sci, che provocano valanghe,che si buttano con parapendio, e avanti così: a questi non viene mai rinfacciato nulla con la stessa veemenza che viene riservata ai cacciatori. Ma vegani, vegetariani , erbaioli, animalisti, ecc. sono cacciatori anche loro e se nò, con cosa vivono se non vanno a caccia di semi,erbe radici, funghi e quant'altro? L'uomo è per forza di cose nato caaciatore e lo è di più quando caccia i suoi simili altrimenti come si spiegano tutti i morti guerra, sulle strade o nella vita di tutti i giorni?

da elio52 07/04/2013 17.18

Re:Siamo tutti figli di Diana

Non c'è bisogno di aggiungere altre parole al pensiero di Frombo se non ribadire che sulla sicurezza,troppi, troppi incidenti accadono che stanno a significare che non ci si rende conto di avere un'arma in mano e che la caccia non và presa come un gioco ne come una gara.Divertirsi si ma con la testa sulle spalle e non spappolata da una schioppettata.

da Tordaiolo 05/04/2013 8.05

Re:Siamo tutti figli di Diana

...finché la politica considererà la caccia e i suoi annessi e connessi, come un' attività dopolavoristica e le sue associazioni come delle società bocciofile, capaci solo di organizzare gare ed eventi, da lei non avremo mai niente! La politica si prostituisce alla vista del pendere dei piatti della bilancia, tra caccia, animalismo e ambientalismo. Eppure il peso della concretezza, di cui potrebbe godere la caccia, cede di fronte al peso delle retoriche, delle ipocrisie, delle insinuazioni e peggio delle calunnie. Quindi, lo ripeto per la milionesima volta, che nessuno speri nella politica o in qualche falso profeta che sventola bandiere di partito. Per lo meno fino a che non si sia creta una struttura nazionale, competente, pluriarticolata, in grado di interloquire capillarmente nei settori che la caccia la interessano: legge, ambiente e agricoltura, creando spazi modello sparpagliati da nord a sud. Entrando nel merito, ricordo ancora fino a sfinimento, sempre, ovunque, la sicurezza venatoria ci viene rinfacciata; è inutile ricorrere alle statistiche, gli incidenti di caccia ci rovinano la reputazione! Tiriamo fuori l' orgoglio e mettiamo la sicurezza come nostro primario obiettivo personale, scriviamocela sul calcio del fucile, ricordandocela tra di noi, nelle battute, sgridandoci reciprocamente ad ogni minima imprudenza commessa nello sparare e nel maneggio delle armi, sempre e a sfinimento.

da Fromboliere 04/04/2013 12.01

Re:Siamo tutti figli di Diana

Quel che diceva Claudio Martini (PD) durante la campagna elettorale ad un'iniziativa promossa da Federcaccia Toscana: Claudio Martini, già Presidente della Regione Toscana, candidato al Senato ha affermato fra l’altro: “La piattaforma presentata da Federcaccia Toscana contiene proposte positive ed equilibrate, tese a far continuare l’attività venatoria in un clima di certezza e serenità, senza forzature nè scontri ideologi ormai anacronistici. Abbiamo tutti interesse a uscire dalle stagioni di scontri e incomprensioni. Ci sono ormai esperienze positive di legislazione e programmazione razionali e concertate, vedi in primis il caso Toscana, ove Istituzioni, cacciatori, agricoltori e ambientalisti hanno saputo trovare situazioni di equilibrio e di innovazione organizzativa. Questo è il modello che funziona e che dobbiamo replicare. L’azione del Governo nazionale deve sostenere le esperienze virtuose e non esprimere vincoli e incertezze che impedirebbero esiti positivi per tutti.” Quel che afferma Claudio Martini una volta raggiunto l'obiettivo dello scranno del Senato: In qualità dei senatori del Partito Democratico, firmatari della presente, facciamo appello al Presidente della Provincia di Siena per esprimere la nostra disapprovazione per la annunciata “caccia alla volpe in tana” già autorizzata dal 1^ aprile e ora sospesa per un mese, come “attività di controllo” negli Istituti faunistici della Provincia di Siena. Molti di noi disapprovano la caccia in generale, ricordando che anche la stagione venatoria appena terminata ha prodotto, come ogni anno, vittime tra gli uomini, oltre la strage di animali e i danni all’ambiente. La caccia alla volpe in tana rappresenta una ulteriore crudeltà, che non ha fondatezza dal punto di vista scientifico, e non tutela l’ambiente; tale caccia in tana si svolge in pieno periodo riproduttivo, i cuccioli appena nati sono cacciati, sbranati da cani addestrati e le madri, intente ad allattar

da Alla ricerca della coerenza perduta 04/04/2013 0.54

Re:Siamo tutti figli di Diana

con le parole non è mai morto nessuno... ciao.

da fiore 03/04/2013 19.58

Re:Siamo tutti figli di Diana

hahahahahaaaa... non si sa mai... che mi querela... per apologia venatoria. :-) :-) Ciao

da Fromboliere 03/04/2013 19.20

Re:Siamo tutti figli di Diana

@ Frombo, mi sono preso la libertà di postare il tuo racconto anche sulla pagina di Zanoni ... non si sa mai.

da fiore 03/04/2013 19.05

Re:Siamo tutti figli di Diana

... comunque la questione rimane più materialista che romantica. Interloquire sui grandi temi dell' ambiente, attraverso strutture professionali, rappresentate da giovani cacciatori laureati nei nuovi mestieri ambientali, di cui spesso veniamo a conoscenza della loro esistenza, ai quali bisognerebbe solo offrire una struttura nazionale ed organizzata dalla buona volontà di associazioni ed atc. Allora, giustamente, come detto sopra, tutto, anche il discutere di prelievi e dei loro tempi, potrebbe diventare in seguito più semplice. Questo non accadrà se non rioccupiamo lo spazio che ci compete nella società, primariamente come cittadini dotati di larghe vedute, capaci di occuparci dei problemi che siano di tutti e non solo nostri.

da Fromboliere 03/04/2013 18.55

Re:Siamo tutti figli di Diana

Siete forti! Frombo, Tordaiolo, Renzo sono persone che potrebbero diventare i rappresentanti della nostra categoria nella società. Avete capito, secondo me, la vera essenza della caccia e del cacciatore, che tutto è fuorchè numeri e fucilate. Non lo dico perchè sono romantico, e neanche per sentirmi la coscienza più pulita (sarebbe un atteggiamento ipocrita al pari degli animalisti). Lo dico perchè le sensazioni che descrivete sono la verità. La faccia con la quale presentarsi al mondo è esattamente questa, non quella di un colpo in più da sparare o di una settimana in più da cacciare. Non si difende così la dignità dei cacciatori. Qualunque richiesta ampliativa che volessimo avanzare, perchè è anche possibile che scientificamente ve ne sia bisogno, potrà essere ottenuto con tranquillità solo se i cacciatori avranno prima saputo conquistarsi il rispetto e l'autorevolezza sociale che non può che derivare dalle cose che avete così ben descritto su questo blog. Per ottenere successi e per conquistare un diritto aggiuntivo non occorrono urla o muscoli da mostrare, non serve alzare la voce o battersi con fierezza per orgogli sbagliati, è molto più efficace la gentilezza, la cultura e la conoscenza. Essere "romantici" alla fine conviene,avremmo più speranza di garantire un futuro alla nostra straordinaria passione e di farci anche molti più alleati di quanti ne abbiamo fin ora. Chissà, in questo modo anche gli ambientalisti potrebbero diventare nostri amici.

da fagianaio 03/04/2013 13.49

Re:Siamo tutti figli di Diana

... e qui caro Tordaiolo ti posso aggiungere che non solo vivo la mia caccia come ho detto , ma ho anche cercato molto umilmente di raccontarla, scriverla, descriverla in un tentativo molto timido , purtroppo inutile , di far apparire questa attività come un benessere interiore prima che puramente materiale . Chissà che un giorno possa far apprezzare quello che dico . Chi mi conosce di persona sà quello che sto affermando, anche se soffocato da vera malinconia . Un saluto

da Renzo 03/04/2013 13.29

Re:Siamo tutti figli di Diana

...e qui Renzo ritorna la mia litania,quella che mi ha fatto tirare addosso le ire di molti cacciatori quando ho detto che la caccia và vissuta in scioltezza, in serenità con meno ansia. Invece noi nel tempo non abbiano dato una bella immagine , quella immagine che oggi ci si ritorce contro di sparatori di sterminatori perchè solo quello abbiamo mostrato...contava solo sparare e fare numeri. POi se qui nel blog lo fai notare...apriti cielo.La caccia come ho sempre detto dà un piacere interiore che non può essere dato solo dallo sparare e fare numeri ma e sopratutto anche dalla somma di tutte quelle cose che hai giustamente elencato

da Tordaiolo 03/04/2013 13.19

Re:Siamo tutti figli di Diana

Niente di più vero di quello che hai scritto . E te lo dice uno che compie mediamente dalle 18 alle 20 uscite a stagione e brucia, per così dire , nemmeno una scatola e mezzo di cartucce , vale a dire meno di trentacinque ( 35 ) , un terzo delle quali sparate al vento causa padelle ( e va bhè, ci sono anche quelle ... ) Il piacere più grande lo trovo però nel guardare ed avere la compagnia del cane , ammirare paesaggio, vento, sole, anche pioggia perche nò. Ma forse sono solo un sognatore.. eppure è la semplice verità. Eppure sono considerato da qualcuno un brutale assassino !

da Renzo 03/04/2013 12.58

Re:Siamo tutti figli di Diana

Tordaiolo e Renzo, grazie per l' attenzione, come già detto, quelli erano tempi dedicati più al cuore,in previsione di una prossima apertura della caccia che già rimandavo da molti anni. Oggi, è vero che sono coerente, per lo meno a parole, ma di meglio non mi riesce di fare, i tempi richiedono maggiore coscienza, maggiore riflessione. L' apertura è ancora lontana e verso la nostra passione siamo sempre meno sereni. Se è vero che siamo tutti figli di Diana 'certuni' sono figli snaturati, ai quali sarebbe nostro dovere, improcrastinabile, ricordare che la civiltà deve essere primariamente il mezzo per conservarla la natura e non per distruggerla. Ci chiederanno: " detto da un cacciatoreee?" Ecco il problema, la sfida che dobbiamo cogliere è questa: uscire dai nostri soliti cliché, dei giorni di caccia e dei prelievi di selvaggina e invadere anche altri spazi, che peraltro ci competono, relativi alla vita rurale, alla salute di tutti e di tutto, vegetali, polli e fagiani, visto che indistintamente ce ne nutriamo, indistintamente da come mettiamo fine alla loro esistenza. Sarebbe una lotta doppiamente giusta, perché non c' è più spazio per l' ipocrisia, contribuirebbe finalmente a mettere fine alla visione falsamente divulgata del cacciatore considerato come un soggetto a parte, col fucile a tracolla e la cartucciera sulla panza, estraniato da tutto se non a sparacchiare, casualmente, a qualche animale. Il messaggio deve comprendere che noi, come veri figli di Diana, ci vogliamo battere per una natura integra, sana e pulita, per preservare ed usufruirne poi dei suoi frutti, sani e puliti.

da Fromboliere 03/04/2013 12.44

Re:Siamo tutti figli di Diana

L’esito della caccia è che alla fine gli animali ci rimettono la vita e questo schiaccia le coscienze, se accade sparando. ----------------------------------------------------------- Ecco, dopo aver letto l'editoriale di Fromboliere di Luglio 2010, che mi era sfuggito , ho trovato la frase che dà lume a tutto lo scritto ; soprattutto le tre ultime parole della stesa:....... SE ACCADE SPARANDO. Sono convinto che se al posto del fucile usassimo qualcosa che non è così visibile e rumoroso le cose andrebbero diversamente. Forse ho detto una castroneria, ma non ne sono tanto sicuro . Resta il fatto estremamente triste nel constatare che i ""soliti noti "" si scandalizzano solo quando gli animali vengono uccisi da altri , salvo poi ingozzarsene alla grande , ma loro rimangono con la coscienza - pulita -

da Renzo 03/04/2013 11.06

Re:Siamo tutti figli di Diana

Di solito non lo faccio mai ma questa volta Frombo, solo per curiosità visto il tenore della risposta che hai dato a Fiore, sono andato a leggere a quell'indirizzo. Nel premettere che condivido tutto quello che hai scritto e come lo hai scritto, due frasi in particolare mi hanno colpito perchè le sento mie "..., il passato a favore, il futuro contrario..." e "..., chi è cacciatore nel passato, lo rimane per tutta la vita...", quello che non capisco però - forse perchè ancora non sono sveglio bene- è il riferimento al colpo basso. Mi sembra tutto coerente con quello che scrivi da sempre.

da Tordaiolo 03/04/2013 8.14

Re:Siamo tutti figli di Diana

bello fiore, e grazie... del colpo basso :-) :-) :-) c' è il tempo per il cuore e il tempo per il cervello... ma non ostante non mi pento di essere tornato cacciatore

da Fromboliere 02/04/2013 21.52

Re:Siamo tutti figli di Diana

http://www.bighunter.it/Home/Editoriale/Editoriale/tabid/197/newsid707/5970/Default.aspx

da fiore 02/04/2013 21.04

Re:Siamo tutti figli di Diana

Tordaiolo, la questione non sta tanto nell' accertare quanto, dove e come siamo inquinati. E' che noi siamo totalmente destrutturati, anche di fronte ai problemi ecologici. Se si denunciassero le varie situazioni disastrose attraverso una sezione nazionale, a nome di tutti i cacciatori italiani, se nelle cause ci si costituisse parte civile e via dicendo, allora vedremmo, magari, che ci sarebbero meno petizioni, meno interrogazioni parlamentari contro la nomina di un cacciatore come presidente di un parco naturalistico, (vedi Santini)e giusto solo per fare un esempio dal quale si possa capire che cause per apparire, come principali protettori della nostra natura, l' Italia ce ne offrirebbe, purtroppo, a dismisura. Quel che è peggio è che se ci facciamo sentire, è solo per deprecare le scelte relative alle energie rinnovabili. Sole e vento sono certamente appartenuti agli elementi di Diana, petrolio e nucleare, le plastiche, il pcb, i diserbanti e la diossina certamente no

da Fromboliere 02/04/2013 19.02

Re:Siamo tutti figli di Diana

Proprio l'altro ieri sera alla TV ( non ricordo quale) in una inchiesta sull’inquinamento ambientale a Brescia è venuto fuori la Caffaro, hanno trovato avvelenamento da PCB nel sangue di molti cittadini nell’area di una decina di chilometri da questa industria che ha inquinato tutto il territorrio circostante (che non è poco) mi sembra sin dal 2002. L’alto tasso di inquinamento sta portando gravi malattie tumorali del cervello,del seno, e del fegato anche nei bambini. Sembra che purtroppo da come si diceva, il ministero dell’ambiente fino ad ora non ha fatto molto per disinquinare tutta quest’area. Sembra che addirittura non possono tenere animali come le galline fuori a pascolare. E allora cosa si vuole fare ? Lo chiediamo agli stessi ambientalisti Bresciani che hanno bambini che corrono questi pericoli.

da jamesin 02/04/2013 18.44

Re:Siamo tutti figli di Diana

....caro Frombo l'elenco è lungo ma da quell'orecchio non ci sentono. Gli animali possono riuscire a schivare una schioppettata ma tutti i giorni devono mangiare e bere e lì non si schiva niente...la stessa sorte che cmq tocca a noi.Se l'essere umano non ha rispetto neanche per se stesso che ci aspettiamo?I figli di Diana con gli aniumali si sono evoluti per diventare "bestie"!!!!

da Tordaiolo 02/04/2013 17.02

Re:Siamo tutti figli di Diana

http://ambientebio.it/caffaro-la-fabbrica-che-ha-avvelenato-brescia/

da Fromboliere 02/04/2013 16.28

Re:Siamo tutti figli di Diana

Il brutto della faccenda è che, nell'era preistorica fortunatamente capirono dopo diverse inc.... che per poter cacciare ed anche fare tutte le altre cose che servivano per vivere e non estinguersi (imparando a rispettare così i propri simili), era meglio unirsi in una sola ASSOCIAZIONE e con un solo scopo di vita, portare la carne a casa. Allora, io mi domando e dico : ma noi cacciatori siamo rimasti a che punto nel corso degli anni della nostra esistenza ? Forse al punto dove lo sviluppo mentale per merito della caccia ha incominciato a farci capire che era meglio ficcarlo, al vicino di casa ? Come facevano gli animal-man prima di capire la comunità ! Gira che ti rigira la colpa è sempre della caccia, maremma beccacciara. Cordialità

da jamesin 02/04/2013 14.44

Re:Siamo tutti figli di Diana

Hai detto tutto quello che ANDAVA DETTO . Bravissimo !

da Renzo 02/04/2013 14.12

Re:Siamo tutti figli di Diana

Bello, ben fatto! E' confortante che su questi temi fondamentali siano le donne ad essere le protagoniste assolute. Prima Simona Pelliccia, ora Cinzia Funcis. Tutto questo dimostra che le critiche che sono state rivolte a Napolitano per la composizione delle due commissioi quella di oggi.ni di "saggi" non erano del tutto infondate. Continuo a credere che se il mondo venatorio, in tutti questi anni, avesse svolto una battaglia comune su questi temi anziche' impegnarsi sulle rivendicazioni ampliative sui tempi e sulle specie, avrebbe avuto molti piu' argomenti per convincere la societa', in special modo la grande maggioranza dei cittadini che non sono cacciatori. Gli argomenti riportati da questo editoriale, se fossero stati il biglietto da visita del mondo venatorio italiano, ci avrebbero consentito una legittimita' culturale molto piu' grande e autorevole d

da fagianaio 02/04/2013 13.47

Re:Siamo tutti figli di Diana

Leggere l'umanità è come leggere un grafico nemmeno tanto complesso. Inizia con una linea che sale tratteggiata dalla matita dell'evoluzione,e si arresta un poco quando raggiunge il nostro presente , senza però fermarsi del tutto e sempre in salita . Il foglio da qui in poi è ancora intonso ma , basta poco per immaginare dove andrà a finire il tratto del pennino : inesorabilmente in basso. Basti pensare a cosa accade se manca l'energia elettrica per un tempo abbastanza lungo da farci cadere nel panico totale ; non per mancanza di luce bensì per mancanza di aiuto in tutte le faccende umane perche siamo ormai succubi di ogni tipo di servitù elettronica. Penso che nessuno di noi, anche se ottimo cacciatore, sappia sopravvivere se disperso in una giungla e gli mancasse definitivamente l'aiuto del cellulare o del pc, piuttosto che dello sbattiuova ( ad esempio ). Forse solo pochissimi umani addestrati ( con tutte le comodità accanto sempre e comunque ) potranno prolungare anche se di poco la loro inevitabile agonia rispetto ad altri che solamente CREDONO di cavarsela perche vanno in overdose di documentari ( finti anche essi ) Bene tutti gli studi di personaggi culturalmente sopra la media ; penso lo stesso ,però, che ci sia ben poco da stare allegri

da Renzo 02/04/2013 13.21

Re:Siamo tutti figli di Diana

Vorrei dire poche semplici frasi, raccolte in giro, nel web, che sintetizzano lo stato in cui tutti ci troviamo, sia come cittadini ed ancor più come cacciatori: " Le tre fasi del capitalismo: 1° Chiedere soldi allo Stato. 2°Arricchire i manager e dare un misero stipendio agli operai. 3° Inquinare l' ambiente e licenziare gli operai, facendo così crollare l' economia locale. Ecco, questa è la realtà dell' uomo civilizzato e contro questa situazione oggi si dovrebbero battere tutti ed ancor meglio a cominciare dai cacciatori, con le loro associazioni, i loro intellettuali e i loro giornalisti, che invece altro non sanno fare che continuare a cantarcela per noi e tra di noi, come fossimo la categoria degli eccelsi, come se il suolo che calpestassimo altro non sia che il paradiso donatoci in premio e che tutto il resto siano cose che appartengano ad un' altra realtà. I nostri animali mangiano e bevono veleni, i nostri amministratori sono spesso conniventi in questi delitti, girano somme stratosferiche di denaro pubblico, che mai vanno a finire nel posto giusto e di questi problemi nemmeno si sanno occupare le associazioni ambientaliste che altro non trovano che prendersela con noi. E noi che facciamo nel frattempo? Perdiamo un' occasione dietro l' altra perché siamo sempre a rimirarci allo specchio.

da Fromboliere 02/04/2013 11.31

Re:Siamo tutti figli di Diana

Sembrerà strano, ma per quello che riguarda la caccia e i cacciatori, le specie selvatiche godono di maggiore salute oggi piuttosto che in passato, anche remoto. Gli antropologi ci fanno sapere che molti spostamenti delle popolazioni primitive avvennero perchè i bacini di caccia si erano esauriti. Semmai, è da quando la caccia diventa più passione che mezzo di alimentazione, che le specie cosiddette "pregiate", ovvero quelle oggetto di caccia ritualizzata, godono di migliore fortuna. Il mondo è complesso, le formulette funzionano poco. Bisognerebbe applicarsi e approfondire, prima di sparare massime a vanvera. Molto tempo fa ho letto Sociobiologia, di Wilson, e ho imparato più da quel manuale che da tutti i libri di filosofia e di sociologia, di politica e di religione che ho consultato.

da S. M. 02/04/2013 11.14

Re:Siamo tutti figli di Diana

Bisognerebbe leggere tutto il saggio per capire meglio. Cmq dalla sintesi di Cinzia mi sembra di capire che sia stato evidenziato, da questo studioso,i benefici che la caccia avrebbe prodotto nel tempo sullo sviluppo psico-fisico dell'essere umano....la caccia, i cacciatori itineranti ecc.Ok, va bene è senz'altro così o meglio è stato senz'altro così fino a quando la caccia era l'unico mezzo di sostentamento dei "membri del gruppo"...ma possiamo dire oggi le stesse cose? Magari la caccia ritornasse ad essere svolta come allora - con l'arco e con le frecce-...oggi le cose sono leggermente cambiate. Non c'è più la spinta dovuta alla necessità della sopravvivenza e l'arco e le frecce sono stati sostituiti da moderne carabine con ottiche extragalattiche....ma gli animali sono rimasti quelli di allora.Qualcosa è cambiato. La società moderna và a caccia per divertimento non per necessità e allora la domanda che mi faccio e che vi faccio....oggi la caccia,alla condizioni di oggi, può ancora produrre gli stessi benefici che ha prodotto da allora? Che siamo tutti figli di Diana...non ci piove, è chiaro,è evidente ma io metterei un punto interrogativo quando in conclusione lo scienziato dice "..sapremo anche guardare con maggior serietà anche al nostro posto nel mondo e sapremo finalmente proteggerlo senza cercare di dominarlo o di reinventarne le regole"...punto interrogativo?

da Tordaiolo 02/04/2013 10.37

Re:Siamo tutti figli di Diana

Quindi,se siamo quel che siamo e' perche' abbian fatto quel che che i nostri avi han fatto. Diversamente saremo ancora scimmie... Animalisti,ambientalisti,(specisti?) vegani ,vegetariani ecc,ecc, preferivate restare scimmie???

da Toni el cacciator 02/04/2013 10.00