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Editoriale

SELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIA


lunedì 18 gennaio 2010
    
La notizia è senza dubbio di prima qualità. Almeno per l’Italia. La Regione Toscana, con una legge appena approvata, consente anche ai singoli cittadini cacciatori di “vendere” il frutto della propria attività venatoria. Intendiamoci, la legge sulla caccia prevedeva già che per un ristretto novero di specie oggetto di caccia vi potesse essere commercio e somministrazione di piatti tipici in ristoranti e trattorie. Il cinghiale, ormai in buona parte del paese, è oggetto di uno dei piatti più popolari che gli italiani possono degustare, soprattutto nelle trattorie di campagna.
 
E  fosse anche solo per questo, lo dobbiamo ringraziare, questo irsuto abitatore della macchia, che se si esclude la Brambilla e poche altre passionarie non gode di soverchie simpatie fra la gente, e soprattutto per la sua carne è apprezzato oltre ogni tabù ideologico, tanto da essere riuscito a far accettare l’idea della caccia anche alle componenti più ostili della nostra società. Ma aldilà del cinghiale, basta aprire un menù delle tante trattorie dei nostri distretti alpini, per capire quanto la buona tavola giochi a favore della cultura della caccia. Camoscio, cervo e capriolo, fanno da sempre bella mostra di sé fra i piatti più popolari apprezzati da escursionisti e sciatori, notoriamente intrisi per lo più di cultura “metropolitana” (e quindi non teneri nei nostri confronti).
 
Senza dimenticare che i tanti turisti italiani che varcano i nostri confini per avventurarsi nella felice Mitteleuropea, senza distinzione fra est e ovest, smettono di pensare alla caccia come a un’attività barbara, cruenta, disdicevole per l’odierno Homo tecnologicus, conquistati dai nobili sapori della carne di cervo o di camoscio, ingentilita dalle straordinarie salsette di ribes o di lamponi o di mirtilli.
 
La domanda che nasce spontanea, tanto per richiamarsi a una nota trasmissione televisiva che guarda caso tratta della salute dei cittadini, è: perché questa scelta toscana, che a primo avviso apparirebbe impopolare, è stata immaginata e messa in pratica dagli amministratori di una regione, che certi blogger anche della caccia additano come non molto amici dei cacciatori?

La risposta, a nostro avviso, si sostanzia in primo luogo col fatto che l’Italia, e la Toscana in particolare, è ricca di selvaggina. Almeno di certa selvaggina, compatibile col tipo di territorio, e di colture agricole che vi si praticano; con l’aggiunta che in certi ambienti caratterizzati da colture di pregio, i vigneti ad esempio, gli ungulati causano ingenti danni e quindi vanno tenuti sotto stretta sorveglianza. Che questa selvaggina può acquisire un ulteriore valore economico, se posta in commercio. Che il consumo diffuso di questa carne, allevata e cresciuta sul territorio nazionale, può contribuire a mantenere produttive certe aree rurali, l’Appennino ad esempio, altrimenti votate al degrado. Che il patrimonio faunistico, inteso come fonte alimentare, può contribuire al fabbisogno proteico, andando ad incidere positivamente sulla bilancia dei pagamenti, visto che la carne che si consuma in abbondanza sulle tavole degli italiani è in buona parte d’importazione. Che la caccia, nel momento che acquisisce valenza primaria anche sotto il profilo economico, attraverso un prelievo equilibrato dei surplus, contribuisce a mantenere ricca quella che oggi viene definita biodiversità, nell’interesse di tutti, ambientalisti e animalisti compresi.

In più - quando sui banchi dei nostri centri commerciali le nostre massaie potranno scegliere fra un prosciutto di maiale e uno di cinghiale, fra un cosciotto di cervo e una lombata di vitello, fra un salame di lepre e un ragù di germano, debitamente soggetti alle più rigorose norme sanitarie - tramite la “cacciagione” diventata carne comunemente presente  sulla tavola delle famiglie italiane, l’idea che la caccia è un retaggio di antica barbarie non passerà più nemmeno nell’anticamera del cervello. A nessuno!
 
Qualcuno, anche fra i cacciatori, potrà pensare che non è giusto ridurre l’idea romantica della caccia a un più prosaico fenomeno di pratiche mercantili. Ma anche qui, un saggio uso (quel wise use, definito nella Carta del programma della Federazione dei Cacciatori Europei) di questo incommensurabile patrimonio (storico, culturale, sociale), non potrà che consentire di praticare ancora di più e ancora meglio a tutti noi, e ai nostri figli e ai nostri nipoti, questa passione per la quale ancora oggi, nell’era di internet, ci compiaciamo – incompresi visionari – di elevare suppliche a Diana.

Quindi, diamo il benvenuto anche in Italia a questa disposizione rivoluzionaria. E auguriamoci che nel futuro possa essere adottata su tutto il territorio nazionale.
 
Pietro Niccoli
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27 commenti finora...

Re:SELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIA

F I N A L M E N T E

da NAPPA 28/01/2010 7.53

Re:SELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIA

Jo ma queste cosè che asserisci chi te le dice??? berlato??? WWF nel PD?? E poi cosa??? Ma ti pare che i tuoi Signori con la maggioranza che hanno se volessero davvero aiutare la caccia non li podrebbe fermare nessuno.....e invece!!! Mentre quando devono aiutare gli sporchi interessi dell' "innominabile" (perche ora anche solo a nominarlo si sente messo sotto accusa) son disposti a macerare migliaia di giusti processi ecc...............JO dai....ma fammi il piacere!!!!!

da SPRINGER TOSCANO 25/01/2010 9.31

Re:SELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIA

il wwf basito !!! pensava che la sx fosse dalla sua parte !! avevano detto che una legge così non sarebbe mai passata !! INFATTI !! E NEMMENO FANNO RICORSI,STANNO MUTI E ZITTI A CUCCIA !!tra poco ci sono le elezioni ed esponenti del wwf entrano nel pd !! POI ?????????????

da JO 68 24/01/2010 21.14

Re:SELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIA

purtroppo è una constatazione non un desiderio, anche io vorrei che tutti i giorni ci fosse il sole, purtroppo a volte piove a dirotto e devo aprire l'ombrello non posso mica prendermi per il culo da solo e far finta di non bagnarmi. Cordialità

da gianni cacciatore genova 23/01/2010 22.01

Re:SELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIA

ripeto, caro gianni, che se la maggioranza dei nsotri la pensasse come te, addio caccia.

da baciccia 23/01/2010 17.30

Re:SELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIA

Legge 157/92: Vigilanza Venatoria, Art 27, commi 1, 2, e 3. Delega un 'esercito di guardie venatorie' che avranno finalmente qualcosa di utile da fare piuttosto che vessare in continuazione solo onesti cacciatori. Gli unici a dover aver paura dovrebbero essere, a questo punto, solo coloro che ne volessero approfittare. Diversamente tutte queste guardie che cosa le paghiamo a fare? Ti saluto

da Fromboliere 23/01/2010 12.52

Re:SELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIA

Il cacciatore vero esplica l'attività venatoria per sua passione/gusto. E' giusto che possa vendere, se avanza e non per lavoro, anche parte di quanto ha preso. L'unica paura è che qualcuno ne possa approfittare per svolgere un'attività di lucro e basta.

da maurice 23/01/2010 8.46

Re:SELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIA

Caro baciccia ho 55 anni cioccati e sono propio messo male andrò in pensione se non mi sparano prima a 65 anni, grazie all'ECONOMIA ho coetanei che lavoravano all'italsider o nella compagnia unica portuale che sono andati in pensione prima dei 50 anni e me li vedo tutti i giorni mentre vado a lavorare. Pertanto stendendo un velo su tutte le cose " importanti " della vita, vorrei parlare di caccia e basta, senza le cosiddette seghe mentali che ci riserva associare il divertimento e le cose ludiche con economia e simili ( politica non l'ho messa perchè te la raccomando ). Ho l'aggravante di lavorare nella polizia municipale,così sto sulle palle anche a chi mi potrebbe ignorare. CORDIALITA' ED UN IN BOCCA AL LUPO PER LA PROSSIMA STAGIONE VENATORIA.

da gianni cacciatore genova 22/01/2010 19.42

Re:SELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIA

io sono stato sempre dell'avviso che per combattere il bracconaggio si deve eliminare la carne di selvaggina dai ristoranti e dagli agriturismi,o quantomeno commercializzarla sotto stretto controllo degli enti preposti carne che deve essere acquistata con regolare fattura in modo che sia possibile la sua tracciabilita'.

da massimo olbia 22/01/2010 17.42

Re:SELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIA

caro Gianni, se la pensi così, credo proprio che il tuo futuro (e il nostro, purtroppo) di cacciatore sarà piuttosto gramo. Ti auguro di essere vecchio, perchè se tu fossi giovane, saresti davvero messo male. Una domanda: ma tu pensi che ci sia qualcosa in questo nostro mondo che funziona senza che il denaro (e l'economia, quindi) non faccia sentire la sua più o meno condizionante influenza? Eppure, sei un genovese.....

da baciccia 22/01/2010 9.32

Re:SELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIA

INTERESSE PARI A ZERO, INTERESSE PARI A ZERO parliamo di caccia per favore ma chi se ne frega di aiutare l'economia ( che tra l'altro non sa neanche che esistiamo ), il rapporto è come chiedere ad una acciuga di aiutare un capodoglio

da gianni cacciatore genova 21/01/2010 21.18

Re:SELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIA

Tarzan mi sembri decisamente confuso!!!!!!ciao vecio

da Mirko 21/01/2010 9.49

Re:SELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIA

ma che vendita di selvaggina per aiutare l'economia.è una colossale bufala,per legalizzare la caccia di frodo,perchè come fai a sapere dove e come l'abbiano procurata la selvaggina,basandosi solo su una specie di autocertificazione morale.Da tanto tempo girano carni di ungulati nei ristoranti,procurate con l'abbattimento illegale degli animali.Come fai a togliere al cacciatore la leggittima parte che gli appartiene ,per venderla ,magari adducendo delle migliorie per la squadra.Certe mattanze bisognerebbe limitarle,perchè con tutte quelle che ogni anno,sono diventate di moda fare,i selvatici per eccellenza ,il cinghiale ed il capriolo,in territorio libero,finiranno per estinguersi,come è stato per il fagiano,la lepre etc,visibili,solo per l'apertura a causa dei ripopolamenti,più o meno truccati ed appannaggio di chi fà il lancio.La carne ai cacciatori che la procacciano solo per avere salsicce e similari e non per i soldi.

da tarzan dei cinghialai 20/01/2010 17.24

Re:SELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIA

la speranza è che un mercato alla luce del sole della selvaggina possa, in qualche modo, fermare anche il bracconaggio che,sicuramente, è fatto proprio per alimentare questo circuito con lauti guadagni.

da ezio da Mathi 20/01/2010 15.48

Re:SELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIA

Avete letto come il WWF ha preso la nuova legge toscana? Sono rimasti basiti.......

da Tordo toscano 19/01/2010 22.10

Re:SELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIA

NOI STIAMO QUI' A SPACCARCI LA MENTE SE E' LECITO SPARARE O NO AL FRINGUELLO E LA PEPPOLA E IL LORO COMMERCIO A FINI ALIMENTARI. CHISSA' COSA NE PENSANO GAMBERETTI, GAMBERONI E PURE LE OSTRICHE CHE PIU' CHE ALIMENTI MI SEMBRANO DELIZIE E LECITE!!!!!!!!!!

da Ciro 19/01/2010 18.54

Re:SELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIA

X Nuti, si giusto il tuo pensiero. Comunque la realta è che così facendo si fa emergere anche se in maniera parziale un mercato nero che c' è e non è da poco e come sai facendo emergere dei redditi è possibile anche se non oggi un domani tassarli!! Io sono daccordo e per la caccia non cambierà assolutamente niente!!! Quindiper me è un' ottima legge!! Saluti a tutti:

da SPRINGER TOSCANO 19/01/2010 12.10

Re:SELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIA

Nuti condivido in pieno il tuo pensiero.La caccia per evere un futuro deve essere sostenibile e condivisa dal maggior numero di persone possibili,in special modo da chi cacciatore non è.Se questo passa anche dalconsumo della selvaggina ben venga!!!!Ciao veci

da Mirko 19/01/2010 9.24

Re:SELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIA

otime considerazioni, nuti. succede così in tutto il mondo, non si capisce perchè da noi ci sia qualcuno che si sorprende. forse l'abitudine a ragionare con la testa degli altri, invalsa a destra come a sinistra, ha portato a certe convinzioni.

da proudhon 19/01/2010 8.24

Re:SELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIA

Io ritengo che l'unica forma di sfruttamento di animali che ne preveda la morte tale da essere universalmente accettata e accettabile (salvo rare eccezioni) da parte di tutta la società sia essenzialmente quella a fini alimentari. Quando i piccoli uccelli fornivano un magro apporto proteico alla povera mensa dei contadini, nessuno si sognava di condannarne l'uccisione. La stessa cosa dicasi per ogni altro tipo di selvaggina cacciabile. Se l'animale ucciso finisce sulla tavola, meglio ancora su quella di un ristorante così che possano goderne anche i non cacciatori, la sua morte sarà comunque ben accetta. Cosa assai diversa accade quando nella mente della gente comune si insinua il sospetto, artatamente alimentato dagli anticaccia, che i cacciatori uccidano per divertimento. Anzi, dovremmo sostenere che è più etico uccidere a scopo alimentare una animale nato libero e cresciuto in natura sino al momento di una morte la più rapida possibile che farlo dopo averlo tenuto ad ingrassare in uno spazio angusto, magari con la luce sempre accesa perché cresca più rapidamente. E tutto questo non c’entra nulla con il profitto. Non si tratta di far soldi vendendo selvaggina, ma solo di far sì che quella che eccede il consumo familiare del cacciatore non vada sprecata ma inneschi un meccanismo virtuoso che può far solo del bene alla caccia. Saluti

da claudio nuti 18/01/2010 19.18

Re:SELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIA

intanto non si parla nè di tordi nè di allodole, di cui secondo la 157 è proibito ogni commercio. Si parla soprattutto di ungulati e il problema riguarda in particolare il cinghiale, se non il cervo il capriolo o il daino, che costituiscono un discreto valore economico, che potrebbe essere meglio utilizzato se - aldilà dei romanticismi che spesso nascondono anche affari poco chiari - inserito in un circuito commerciale alla luce del sole. E penso che chi ha voluto intendere abbia inteso. La novità sta nel fatto che invece di far circolare la selvaggina "sottobanco", la stessa selvaggina potrebbe viaggiare "sopra il banco" (anche dei supermercati), ottenendo un doppio risultato: il primo, economico (oggi un cacciatore di cinghiale o un selettore di ungulati, almeno in toscana, è in grado di mettere in frigorifero qualche quintale di carne di selvaggina all'anno), il secondo d'immagine: abituare la massaia alla carne di selvaggina sulle scansie del supermercato può contribuire a rendere più familiare il concetto di caccia nell'opinione generale. Aggiungerei anche, che sotto sotto, ormai tutti i parchi italiani vendono carne di ungulato (viva o morta fa poca differenza) per far quadrare i bilanci, tanto che già si stanno creando circuiti commerciali che se ne stanno appropriando. Altri vantaggi si potranno intravedere dopo qualche tempo di sperimentazione, ma intanto avremmo acquisito uno status "europeo" (se è questo che vogliamo), facendo il nostro interesse e quello della società in cui viviamo, che quando si accorgerà che in qualche modo contribuiamo al loro benessere dovrà pur ricredersi.

da keines 18/01/2010 18.05

Re:SELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIA

Con quello che si spende fra porto d'armi,assicurazione,ambiti,tesserini,cartucce benzina cani.........se vendo un tordo ad oggi per andare a pari come minimo il suo prezzo è di 28,52 euro ( se sassello ) per il bottaccio ( più grande ) sono 31,10. La stagione venatoria sta chiudendo e non sappiamo di cosa parlare pertanto ritengo che questo argomento riguardante la vendita della selvaggina, a chi gli sta a cuore la caccia ha validità pari a zero

da gianni cacciatore genova 18/01/2010 17.35

Re:SELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIA

Anche tu potresti rivedere i tuoi, senza far gara a chi è più o meno cacciatore, né capisco di quale mattanze parli, hanno abolito il silenzio venatorio?

da Fromboliere 18/01/2010 16.04

Re:SELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIA

A urika. se sei un cacciatore come dici e sai cosa significhi la parola cacciare, e non fare delle inutili mattanze,saprai certamente che non si caccia per soldi ma per passione. Quindi rivedi i tuoi "pensieri" e apprezza la natura per quello che dà e per cosa siamo noi cacciatori.

da Skorpion 18/01/2010 14.57

Re:SELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIA

io penso sia un ottima idea spero che cio avvenga anche in camapnia ad avellino dove abito io ma nn solo x gli ungulati ma anche x la selvaggina di penna come ad esempio tordi e allodole che a volte noi nn se ne sa proprio cosa fare. almeno si recupererebbero i soldi spesi x le cartuccie che come tutti sappiamo oggi come oggi il loro prezzo e arrivato alle stelle quindi ribadisco sarebbe davvero una cosa buona...

da urika 2 18/01/2010 12.56

Re:SELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIA

forse la regione Toscana ha solo legalizzato ciò che già avviene, mi pare che di cinghiali in Toscana se ne prenda migliaia e certo la carne non la mangiano tutta i cacciatori.

da ezio da Mathi 18/01/2010 12.38

Re:SELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIA

Sono molto scettico sul risvolto economico della caccia. Come ho scritto l'altro ieri le attività umane a mio avviso cozzano con l'ambiente nel momento in cui diventano fonte di reddito...mah! Ci penserò su!

da massimo zaratin 18/01/2010 11.32