HomeCacciaCaniFuciliNatura
Editoriale | Blog | Eventi | Meteo | Foto | I Video | Sondaggi | Quiz | Forum | Le Leggi | Parlano di noi | Amici di Big Hunter | Amiche Di Big Hunter | Downloads | Fresco di Stampa | Solo su Big Hunter | Tutte le news per settimana | Contatti | BigHunter Giovani |
  Cerca
L'AGNELLO E LA CICORIA PER ELISA - La dolce passione di una cacciatrice di carattere SOSTIENE LARA LUPO, QUANTO CI COSTI A UN PASSO DAL PARADISO - Dopo l' ISPRA ecco l'ONCFS francese ISPRA: C'ERA UNA VOLTA IL LABORATORIO PER NON PERDERE LA TRAMONTANA C'ERA UNA VOLTA... LUPO: CHE BOCCA GRANDE CHE HAI!!! Altro che caccia. Ecco quali sono le vere infrazioni italiane TABU' LUPO FIRMAMENTO SOCIAL ALTRO CHE CACCIA! E' L'HABITAT CHE RISCHIA GROSSO LUPO. ATTENDIAMO LUMI CHI DICE PARCHI DICE PORCHI, E... NOTERELLE SUL CANE DA CACCIA Cos’è la caccia La ri-proposta Cuore di beccaccia Cacciatori in Europa. Un'azienda da 16 miliardi LA GRANDE CUCINA DELLA SELVAGGINA Una bella scoperta CARI AMBIENTALISTI, NON SI COMINCIA DALLA CODA Osservatori regionali, avanti! Ungulati: una risorsa preziosa La mia prima volta al cinghiale: onore alla 110! Il cinghiale nel mirino. Braccata e selezione: una convivenza possibile ANIMALISTI. LA DEBOLEZZA DEI VIOLENTI TORDI TORDI STANNO TUTTI BENE ETERNA APERTURA TANTE MAGICHE APERTURE CI SIAMO! LA SFIDA DELLA COMUNICAZIONE LA SANA DIETA DEL CACCIATORE CELESTE ANCH'IO CACCIO MIGRATORIA, MA DI CHI? Biodiversità e specie opportuniste: l'esempio francese REWILDING ECONOMY – IL PASSATO PROSSIMO VENTURO Lasciate la carne ai bambini Uccellacci e uccellini, chi ce la fa e chi.... CINGHIALI D'UNA VOLTA DATEMI UN'APP, SOLLEVERO' L'ISPRA MONTAGNA, 22 ANNI DOPO Elegia per un vecchio signore LA GRANDE BUFALA Animali & Co: un problema di comunicazione LUPO O CINGHIALE? Papa Francesco: gli animali dopo l'uomo Le allodole, mia nonna e le vecchiette La caccia e gli chef UNGULATI CHE PASSIONE PARCHI E AREE PROTETTE: ECCO LA FRANCIA Le beccacce e il lupo QUESTIONE DI PROSPETTIVA La cinofilia ufficiale. Parte seconda con scuse PROBLEMA LUPO Bisturi facili. Cuccioli? No grazie Perché ho scelto il setter inglese? Galletti fa mea culpa Questa è la cinofilia ufficiale C'era una volta il cinghiale Bracconieri di speranze Gip, amor di cacciatore. Il piccolo francese SAVETHEHUNTERS, MATTEO TROMBONI SFIATATI I sistemi elettronici di addestramento GUANO CAPITALE In principio era una Dea C'era una volta l'orso bianco che campava di caramelle UNA TERRA DIVERSA MEMORIE. Da regina a regina informAZione? Iniziazione del cucciolone UNIONE AL PALO? LA PARABOLA DI CECIL CROCCHETTE VEGANE L'ecoturismo fa danni ALLODOLE PER SEMPRE TRUE LIES CI SIAMO? Natura. Madre o matrigna? LA CACCIA, PROTAGONISTA INCONFESSATA DI EXPO UN’APERTURA DA FAVOLA I cuccioli di oggi MACCHE' PREAPERTURA CACCIA, PROVE E VARIA UMANITA' Emergenza cinghiali ovvero: la sagra delle chiacchiere FORMAZIONE, FORMAZIONE! I cani da ferma oggi Arlecchino o Pinocchio? LA SANZIONE DELLA VERGOGNA Prima informarsi, poi farsi un'opinione Effetto Flegetonte Il cane domestico (maschio) Il valore della caccia Chi è diavolo, chi acquasanta? CANDIDATI ECCELLENTI PUBBLICO O PRIVATO? LA FRANCIA E I MINORI A CACCIA REGIONALI 2015: SCEGLIAMO I NOSTRI CANDIDATI Caccia vissuta “Se questa è etica” QUANDO GLI AMBIENTALISTI CADONO DAL PERO Le contraddizioni dell'Expo QUESTIONE DI CORPO L'ultimo lupo e l'ignoranza dei nostri soloni Calendari venatori: si riparte DOVE ANCORA MI PORTA IL VENTO LUCI E OMBRE DI UN PROGETTO CANE DA FERMA: ADDESTRIAMOLO PURE, MA CON GIUDIZIO CHIUSO UN CICLO... A patti col diavolo... e poi? BIGHUNTER'S HEROES: LE MAGNIFICHE CACCE DI LORENZO MISTERI DELLA TELE CANI E BECCACCE: UN RAPPORTO DIFFICILE E' IL TORDO CHE TARDA. MA GALLETTI NON LO SA Tordi e beccacce tra le grinfie della politica Donne cacciatrici piene di fascino predatorio Italiani confusi su caccia e selvaggina Storia di una particella cosmica Vegani per moda Anime e animali MUSICA E NUVOLE L'uomo è cacciatore: parola di Wilbur Smith CHI LA VUOLE COTTA, E CHI.... Nutria: un caso tutto italiano - un problema e una risorsa ZIZZAGA, GALLETTI, ZIZZAGA! E se anche le piante provassero dolore? PASSO O NON PASSO, QUESTO E' IL DILEMMA Momenti che non voglio scordare Anticaccia? Parliamone CACCIATRICI SI NASCE. UN'APERTURA AL TEMPO DELLE MELE CATIA E LA PRIMA ESPERIENZA CHIARI AVVERTIMENTI PIU' VIVA E PIU' AMATA ECCE CANEM DE ANIMALISTIBUS ovvero DEGLI ANIMALISTI IL CATALOGO E' QUESTO.... CINOFILIA E CINOTECNIA QUALCHE SASSO IN PICCIONAIA ISPRA. UN INDOVINO MI DISSE... MIGRATORI D'EUROPA L'ipocrisia anticaccia fomenta il bracconaggio MIGRATORISTI GRANDE RISORSA Fauna ungulata e vincolismo ambientale Decreto n. 91 del 24 giugno 2014: CHI PIANGE PER E CHI PIANGE CONTRO Ai luoghi comuni sulla caccia DIAMOCI UN TAGLIO SPENDING REVIEW, OVVERO ABBATTIAMO GLI SPRECHI DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE Biodiversità: difendetela dagli ambientalisti GUARIRE DALLA ZAMBILLA Le specie invasive ci libereranno dall'animalismo EUROPEE: SCEGLIAMOLI BENE La rivoluzione verde è nel piatto La caccia al tempo di Facebook SOSTIENE PUTTINI: Pensieri e sogni di un addestratore cinofilo a riposo COSE SAGGE E MERAVIGLIOSE AMBIENTE: OCCHIO AL GATTOPARDO C'ERO UNA VOLTA ALL'EXA QUESTA E' LA CACCIA! EUROPA AL RISVEGLIO TOPI EROI PER I BAMBINI DELLA BRAMBILLA CACCIA LAZIO: quali certezze? ISPRA, I CALENDARI QUESTI SCONOSCIUTI UNITI PER LA BIODIVERSITÀ E LA CACCIA SOSTENIBILE LO DICO COL CUORE IL LUPO E' UN LUPO. SENNO' CHE LUPO E' I veri volontari dell'ambiente DIAMOGLI CREDITO PROMOZIONE GRATUITA PENSIERINI DEL DOPO EPIFANIA Ambientalisti italiani, poche idee ma confuse Anche National Geographic America conquistato dalle cacciatrici Più valore alla selvaggina e alla caccia Il cinghiale di Colombo Porto di fucile - NON C'E' MALE! PAC & CACCIA LILITH - LA CACCIA E' NATURALE Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia Il grande bluff dei ricorsi anticaccia COME FARE COSA FARE Supermarket society Romantica Tipi di comunicazione: C'E' MURO E MURO Ambientalisti sveglia! Crisi e Parchi, è l'ora di scelte coraggiose SPRAZZI DI SERENO POINTER E NON PIU' SOGNO DI CACCIATORE UN CLICK E SEI A CACCIA FINALMENTE SI SCENDE IN CAMPO RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA DIGNITA' DI CACCIATORI LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON ALLA FIERA DELL'EST VOGLIO UNA CLASSE DIRIGENTE MODERNA IL NUOVO PARTITO DEI VECCHI TROMBATI “Caccia è cultura, amore e tradizione” L'assurda battaglia al contenimento faunistico CACCIA PERMANENTE CACCIATORI DIVISI Partiamo dalla Toscana ITALIA: un paese senza identità. Nemmeno per la caccia C’ERA UNA VOLTA… I cacciatori nel regno delle eterne emergenze Gli ambientalisti e la trave nell'occhio Addio alle rondini? L’Europa “boccia” l’articolo 842 (e la gestione faunistica di Stato) ITALIA TERRA DI SANTI, POETI... SAGGI..... SUCCEDE ANCHE QUESTO BASTA ASINI AMBIENTALISMO DA SALOTTO E CONTROLLO DELLA FAUNA Siamo tutti figli di Diana TOSCANA: ALLEVAMENTO DI UNGULATI A CIELO APERTO ALLARME DANNI DANNI FAUNA SELVATICA: Chi rompe paga… STALLO O NON STALLO CI RIVEDREMO A ROMA “L'ipocrisia delle coscienze pulite” UN DIFFICILE VOTO INTELLIGENTE SALVAGENTE CINGHIALE CACCIA DIECI VOLTE MENO PERICOLOSA DI QUALSIASI ALTRA ATTIVITA' ZONE UMIDE: CHI PAGA? Lepri e lepraioli QUESTA SI CHE E' UN'AGENDA SPENDING REVIEW E CERTEZZA DELLE REGOLE La Caccia, il futuro è nei giovani – Un regalo sotto l’albero A SCUOLA NON S'INVECCHIA I nuovi cacciatori li vogliamo così NEORURALI DE NOANTRI FRANCIA MON AMOUR LA CACCIA E' GREEN? Stupidità... stasera che si fa? NUOVA LINFA PER LA CACCIA TERRA INCOGNITA L’Italia a cui vorrei fosse affidata la caccia La marcia in più della selvaggina EPPUR SI MUOVE COLLARI ELETTRICI: LECITI O ILLECITI? DIVERSA OPINIONE IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE Opinioni fuori dal coro - VACCI TU A MANNAIL!!! A CACCIA A CACCIA!!! PROVOCAZIONI Estate di fuoco MISTIFICAZIONI SICUREZZA A CACCIA, PRIMA DI TUTTO Sostenibili e consapevoli! COLPI DI SOLE COLPI DI CALORE Aiutati che il Ciel ti aiuta! Insieme saremo Forti! TECNOCRATI? NO ESPERIENTI LA RICERCA DIMENTICATA PARCHI: RIFORMA-LAMPO DE CHE'! Orgoglio di contadino Campagna o città? CACCIA: UNA RISORSA PER TUTTI. PRENDIAMO ESEMPIO DAGLI ALTRI CALENDARI VENATORI CON LEGGE REGIONALE: UN'OPINIONE CHE FA RIFLETTERE CONFRONTO FRA GENERAZIONI LA CACCIA CHE SI RESPIRA Rapporto Lipu: specie cacciabili in ottima salute GLI SMEMORATI DI COLLEGNO MUFLONE E CAPRIOLO IN ASPROMONTE: un sogno o una possibile realtà? Piemonte: Salta il camoscio/tuona la valanga... DELLE COSE DELLA NATURA Cultura Rurale: una soluzione per far ripartire l'Italia Il nodo delle specie aliene che fa capitolare gli ambientalisti LA CACCIA NELLA STORIA, PASSIONE E NECESSITÀ PAC IN TERRIS UCCELLI D'EUROPA GIRA GIRA..... STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE LAMENTO DI UN GIOVANE ERRANTE PER LA CAMPAGNA TOCCA A NOI! CRISI. SOLUZIONE ALLA GRILLO IL SENSO DELLA CACCIA DI SILVIA VERITA' E CERTEZZA DEL DIRITTO PROCEDURE D’INFRAZIONE E DEROGHE: UN CONTRIBUTO ALLA CHIAREZZA BECCACCE DI BEFANA CACCIA, FASE DUE PROVOCAZIONI DI FINE D’ANNO RICERCA RICERCA SPIGOLATURE DI NATALE Dai pomodori alle lampadine LA RUMBA DEL CINGHIALONE NON ERA AMORE Finalmente autunno Il paradosso dell'Ispra IL PIANETA DEI CACCIATORI Le caste animali A CACCIA ANCHE DOMANI A CACCIA SI, MA DOVE? ORGOGLIO DI CACCIATORE Per il nostro futuro copiamo dai colleghi europei FINALMENTE A CACCIA APRE LA CACCIA! Amico cacciatore, guarda e passa Riforma sui Parchi in arrivo? E i cuccioli umani? MEDITATE, AMBIENTALISTI, MEDITATE LA FARSA DEI CALENDARI Armi, la civiltà fa la differenza Il Pointer e la caccia Col cane dalla notte dei tempi Contarli, certo, ma come? Questa è una passione! IL PENTOLONE LA LOGICA DELLA PICCOLA QUANTITA' SOLDI E AMBIENTE. DIECI DOMANDE NON SOLO STORNO QUEL CHE RESTA DELLA CACCIA AGLI ACQUATICI La lezione di Rocchetta di Vara BASTA CON LA STERPAZZOLA CON LO SCAPPELLAMENTO A DESTRA MIGRATORI TRADITI CORONA L'ERETICO Cacciatori e Agricoltori, due facce della stessa medaglia Deroghe: non è una missione impossibile AMBIENTALISMO E' CULTURA RURALE Sei il mio cane ALLE RADICI DELLA CACCIA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO: IMPORTANTE SENTENZA A FAVORE DELLA CACCIA COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA... BOCCONCINI PRIMAVERA CACCIA, PASSIONE, POCHE CHIACCHIERE COMUNITARIA: RIMEDIARE AL PASTICCIO QUESTIONE DI CALENDARIO LA BAMBINA CHE SOGNAVA LA CACCIA PRENDIAMO IL MEGLIO BELLEZZA E AMBIENTE. LA NOSTRA RICCHEZZA TUTTI A TAVOLA RIFLETTERE MA ALLO STESSO TEMPO AGIRE LA CACCIA SERVE. ECCOME! METTI UNA SERA A CENA Urbanismo e Wilderness: un confronto impari CONFESSIONI DI UNA TIRATRICE DI SKEET GIOVANI, GIOVANI E ANCORA GIOVANI IL CAPRIOLO POLITICO NO - Per una visione storicistica della caccia in Italia Accade solo in Italia? L’ambientalismo tra ecologia profonda e profonda ignoranza FRA STORIA E ATTUALITA' Non sono cacciatore ma la selvaggina fa bene. Intervista a Filippo Ongaro “Solo” una passione Tra ideologia e strategia politica IL CATALOGO E' QUESTO TORNIAMO A SVOLGERE UN RACCONTO DA DONNA A DONNA: IL MALE DEL TURISMO. Lettera aperta di Lara Leporatti al Ministro Brambilla Italiani ignoranti della caccia CACCE TIPICHE E VITA IN CAMPAGNA Ed il giorno arriva DEROGHE E CACCIA ALLA MIGRATORIA: DA RISOLVERE. UNA VOLTA PER TUTTE! PRE-APERTURA DI CREDITO Domani sarà un altro giorno MIGRATORIA E SELEZIONE Alcune riflessioni sulla caccia in Italia Divagazioni per una rivoluzione culturale La senatrice Adamo va alla guerra PERCHE’ NON SCENDI, PERCHE’ NON RISTAI? ( versi di G. Carducci) Calendari venatori. Le bugie degli ambientalisti Un'arte chiamata caccia AREZZO SCONFESSA LA BRAMBILLA Animalismi e solitudini In un vecchio armadio STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO Belli, matti ed inguaribili SIAMO LIGURI! Ieri, mille anni fa, io caccio Cosa mangiano gli animali degli animalisti? SCIENZA, CONOSCENZA, CULTURA C'ERA UNA VOLTA UNA SCIMMIA MOVIMENTO STATICO, ANZI NO, REGRESSIVO ORSI. COMUNITARIA. PROVVEDIMENTO ZOPPO MA CON SICURO VALORE SIMBOLICO Aerei e trasporto munizioni - La situazione della caccia oggi: “Io speriamo che me la cavo” ALL'ARIA APERTA! Contro ogni tentazione. PORTIAMOLI A CACCIA IPSOS FACTO! DIAMOCI DEL NOI IN FINLANDIA SI', CHE VANNO A CACCIA! RIFLESSIONI DI UN PEONE IL PAESE PIU' STRANO DEL MONDO Fuoco Amico PER UNA CULTURA RURALE. MEGLIO: PER UNA CULTURA DELLA CACCIA CHE AFFONDA LE SUE RADICI NELLA TRADIZIONE RURALE E Jules Verne diventò anticaccia CULTURA RURALE E CULTURA URBANA A CONFRONTO L'Enpa insulta i cacciatori SELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIA America: un continente di vita selvaggia LA LIBERTA’ DI STARE INSIEME A chi giova la selezione LA CACCIA COME LA NUTELLA? LUPO, CHI SEI? Le fonti energetiche del futuro: nucleare si o no? TOSCANA: ARRIVA LA NUOVA LEGGE A caccia con L'arco... A caccia con la storia... Interpretazioni e commenti di nuova concezione 10 domande ai detrattori della caccia IL BRIVIDO CHE CERCHIAMO La caccia come antidoto alla catastrofe climatica Per una educazione alla natura E' IL TEMPO. GRANDE, LA BECCACCIA IL CAPRIOLO MANNARO CONSIDERAZIONI E PROPOSTE PER IL FUTURO DELLA CACCIA IN ITALIA Caccia - anticaccia: alla ricerca della ragione perduta Allarmismo e vecchi trucchetti Ancora Tozzi ? REALISMO, PRIMA DI TUTTO Le invasioni barbariche APERTURA E DOPO. COSA COME QUANDO Piombo e No Toxic: serve un nuovo materiale per le cartucce destinate agli acquatici Di altro dovremmo arrabbiarci I GIOVANI E IL NUOVO AMBIENTALISMO Cinofili, cinologi e cinotecnici Un rinascimento ambientale è possibile Gelosi e orgogliosi delle nostre tradizioni LA CACCIA SALVATA DALLE DONNE? Nuovo catalogo BigHunter 2009 – 2010: un omaggio all' Ars Venandi Tutto e il contrario di tutto DALL'OLIO: UNITA' VO' CERCANDO... IL VECCHIO CANE: RICORDIAMOCI DI TUTTE LE GIOIE CHE CI HA DONATO La voce dei protagonisti sui cinghiali a Genova Tutti insieme... magicamente Ambiente: una speranza nella caccia SOLO SU BIG HUNTER: DALL’OLIO, PRIMA INTERVISTA La Caccia ha bisogno di uomini che si impegnano LA COMUNICAZIONE NON E' COME TIRARE A UN TORDO Il capanno: tra architettura rurale e passione infinita DONNE ...DU DU DU... DI-DI-DI I..... IN CERCA DI DIANA EUROPA EUROPA VICINI ALLA VERITA' Beccaccia sostenibile CACCIA E SOCIETA' Wilbur Smith, scrittore da best seller innamorato della caccia BAGGIO, CON LA CACCIA DALL’ETA’ DI CINQUE ANNI PARLAMENTO EUROPEO - Fai sottoscrivere un impegno per la caccia al tuo candidato CACCIA ALL'ORSI ORGOGLIOSI DI ESSERE CACCIATORI UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI Ridiamo il giusto orgoglio al cacciatore moderno e consapevole Il cane con il proprio olfatto è il vero ausiliare dell'uomo, anche oltre la caccia. 157: PENSIERI E PAROLE MA COS'E' QUESTA CACCIA? 157 CACCIA: LA SINTESI ORSI E' UNA BOZZA DI DISCUSSIONE MIGLIORARE LE RAZZE? SI PUO’ FARE CINGHIALI CHE PASSIONE La cultura cinofila ATC DIAMOCI DA FARE Il vitello che mangi non è morto d'infarto! Ripensare la caccia? PER UN FUTURO DELLA CACCIA QUANTO CI COSTI, BELLA TOPOLONA PUCCINI CACCIATORE E AMBIENTALISTA ANTE - LITTERAM Un nuovo corso per gli ungulati Siamo noi le Giubbe Verdi Ruralità e caccia fra cultura, tradizione ed economia Rilanciamo il consumo alimentare della selvaggina La caccia secondo Giuliano, umorista de La Repubblica Questa è la caccia Il cane oggetto: attenzione alla pericolosa tendenza della civiltà dei consumi La cinegetica e la caccia col cane Gestione e tradizione BASTA TESSERE AMAR...TORD E il beccafico perse la via del nord Dimostriamo credibilità Apertura passione serenità editoriale - Fucili italiani come le ferrari Orgoglio di Cacciatore I Tordi e le Beccacce La Caccia è Rock

Editoriale

I cani da ferma oggi


lunedì 3 agosto 2015
    

Cane da ferma Ogni evoluzione del cane da ferma è strettamente legata alle modifiche dell'ambiente, della qualità della vita, del modo di cacciare ed è normale che i cani attuali siano diversi da quelli di ieri, perché ambiente e selvaggina sono cambiati.
 
Nel dopoguerra la caccia con il cane da ferma era praticata da pochi, l'agricoltura era basata sui cicli agrari naturali, sul lavoro animale, sui concimi naturali.
Poche (e dissestate) le strade, pochissimi i veicoli, (vaste aree erano irraggiungibili e fungevano da oasi) la selvaggina naturale, incrementata durante la pausa bellica, era abbastanza diffusa.
Allora lo scopo principale della maggior parte dei cacciatori era il carniere di selvaggina naturale (assai pregiato), per il quale era indispensabile il fucile, mentre il cane, era considerato solo uno strumento per moltiplicare gli incontri.

I cani di quei tempi avevano una modesta dotazione genetica, poco veloci e poco precoci, avevano un basso tasso di addestrabilità, una vita attiva breve; erano soggetti a invalidanti "spedature" evitabili solo con un allenamento continuo (la caccia era aperta per 9 mesi all'anno), ma sapevano cacciare in ogni ambiente qualunque selvatico.
Erano onesti "tuttofare" generici, capaci di imparare a trattare selvatici sconosciuti (anche da adulti), che compensavano la modestia della loro qualità con l'eclettismo e con una buona tecnica venatoria, sviluppata dal doversi misurare con la selvaggina naturale.
La differenza di stile e di tecnica venatoria tra le razze inglesi e quelle continentali era assai più marcata di quanto non lo sia oggi.
    
Dopo il 1950, in pochi decenni la rapida diffusione del benessere ha aumentato il numero dei cacciatori; lo sviluppo della motorizzazione e delle strade hanno sottoposto ad una intensa pressione venatoria ogni lembo di terreno; l'antropizzazione della campagna, l'agricoltura moderna intensiva meccanizzata, (con  la monocoltura e la chimica), hanno reso l'ambiente ostile alla selvaggina stanziale naturale che si è irrimediabilmente estinta (con l'eccezione della lepre).
Per necessità la selvaggina naturale è stata sostituita dagli animali di allevamento, (di nessun pregio per il carniere) e da ciò sono derivate inedite conseguenze a "cascata" su cinofilia e caccia.

Anzitutto la svalutazione del carniere ha rivalutato il lavoro del cane e dalla "caccia" si è passati alla "cinegetica"; l'interesse del cacciatore cinofilo si è trasferito (come è stato detto con efficacia) dalla "resa venatoria" del cane (non più essenziale sugli animali di allevamento) ad un "estetismo cinofilo" poco attento alle vere doti venatorie (senso del selvatico, facilità di incontro ecc, in via di deperimento a seguito della mancanza di selvaggina naturale).
La centralità del lavoro del cane ha avvicinato il mondo della caccia a quello della cinofilia agonistica, ritenuta palestra e accademia delle più alte qualità del cane, e la cultura cinofila di tutti i cacciatori si è progressivamente arricchita.

Gli standard agonistici sono divenuti il parametro di valutazione del cane, e ciò ha obbligato gli allevatori ad indirizzare la pressione selettiva nella valorizzazione di ciò che il mercato richiedeva: ne è conseguito un miglioramento generale delle doti genetiche di tutte le razze (morfologia, precocità, capacità di apprendimento, tasso di addestrabilità, olfatto, velocità e ampiezza della cerca, ecc.) con inevitabili "effetti collaterali".
E' emersa una iperestesia del sistema nervoso dei cuccioli che ha come effetto positivo una straordinaria precocità nel cercare e nel fermare fin dalle prime uscite, ma collateralmente essa si accompagna ad un "blocco" della capacità di apprendimento: dopo le prime esperienze,  il "sapere venatorio" resta congelato ad un elementare PRIMO LIVELLO.
In sostanza ciò che il cane ha appreso nel periodo sensibile viene ad essere anche il suo limite, perché da adulto risulterà refrattario ad ogni successiva esperienza diversa da quella fatta.

Questa che oramai pare una modificazione genetica, ha portato una quasi generale "specializzazione" dei cuccioli sull'unico tipo di caccia sperimentato.
Inoltre sempre a causa della pressione selettiva il sistema nervoso dei cuccioli ha ora un'omeostasi fragile che recepisce in modo traumatico stimoli (per noi banali) determinando lo spesso (nel bene e nel male), un condizionamento definitivo e non più modificabile, cioè un "imprinting" che ottunde la possibilità di cambiare atteggiamento.
La reazione a eventi imprevisti (il rumore dello sparo, una punizione troppo severa, l'eccitazione indotta dall'inseguimento di volatili sfrullati o da una lepre) può determinare nel sistema nervoso del cucciolo una specie di corto circuito, neuronale, cioè un shock incontrollabile con conseguenze deleterie, da cui può derivare, un inguaribile timore dello sparo, il rifiuto della ferma o del consenso, una cronica indisciplina, la tendenza ad "andare a rimorchio" di altri cani, varie fobie e timidezze.

Da tutto questo emerge che il momento più delicato per la formazione del cucciolone è il cosiddetto "periodo sensibile" (che va dagli 8 ai 24 mesi), nel quale è attiva la capacità di apprendimento, (ora è assai più vivace ma di breve durata), soggetta nella maturità ad un deperimento che inibisce al cane adulto ogni sviluppo della tecnica venatoria acquisita al termine dell'iniziazione, (che resta proporzionale alla qualità e alla scaltrezza degli animali incontrati).
La tecnica venatoria, indispensabile al cane da caccia, non si trasmette per via ereditaria (come le doti genetiche) e non può essere insegnata: il cane, a differenza dei cuccioli di altri predatori carnivori (il lupo suo progenitore), non è in grado di apprendere per imitazione, dall'esempio della madre o dei membri esperti del branco, la tecnica venatoria (l'emulazione presente in tutti i cuccioli serve solo a stabilire la scala gerarchica), ma la deve acquisire individualmente e autonomamente attraverso un'unica scuola (la pratica venatoria) e dagli unici insegnanti a ciò deputati (i selvatici).

Oramai gli etologi hanno accertato che in natura esiste una relazione elastica di coevoluzione compatibile tra i valori adattativi preposti all'autoconservazione dei predatori e delle prede (rispettivi sistemi offensivi e difensivi) e ciò obbliga i predatori ad adeguare la qualità dell'attacco alle peculiarità difensive della preda.
Il che vuol dire che la qualità del cane dipende dalla qualità della selvaggina sulla quale è maturato.
La selvaggina naturale, rara, diffidente, smaliziata pronta all'involo, irregolarmente distribuita su aree estese, sagace nel ricorrere alle tecniche difensive ed elusive, obbliga il cane a sviluppare quelle autentiche qualità venatorie che vengono sintetizzate dalle formule "senso del selvatico", "facilità di incontro" e "ferma solida".

Invece gli animali di allevamento, confidenti, incapaci di difesa, restii all'involo possono essere "trattati" anche con una tecnica venatoria primitiva da un cane fornito di buone doti genetiche.
Ho maturato l'opinione che la competenza acquisita dal cane nel periodo di iniziazione si consolida con la maturità in una definitiva "specializzazione" e questa "novità" del nostro tempo è indirettamente legata alla sparizione della selvaggina naturale: il vecchio cane  "tuttofare" ed eclettico è scomparso. 
Ciò spiega perché un cane di valore eccelso su animali di allevamento, sarà mediocre su selvaggina naturale e inutile su beccacce e beccaccini; e viceversa un formidabile starnista sarà inutile sulle beccacce e mediocre sugli animali allevati.

Dai postulati discendono alcuni corollari che è bene tenere in conto.
Anzitutto l'orientamento e le condizioni dell'iniziazione del cucciolone determinano una "specializzzazione" che condiziona tutta la futura vita dell'adulto.
Poi chi vuole acquistare un cane adulto, deve provarlo sulla selvaggina sulla quale intende adoperarlo.
Infine il cacciatore che addestra da solo il proprio cane da caccia deve sapere che da adulto il cane sarà specializzato sulla selvaggina conosciuta durante l'iniziazione.
In conclusione sotto molti aspetti è sempre attuale la vecchia massima "ogni cacciatore ha il cane che si merita" perché dal padrone dipende la programmazione e la direzione del processo formativo del cane.
 
Enrico Fenoaltea

Leggi altri Editoriali

14 commenti finora...

Re:I cani da ferma oggi

Intanto adesso se trovi un campetto sicuro ed utile per fare una corsa al cane ,glila devi far fare con la "museruola"" .ordinanze comunali........

da Toni el cacciator 07/08/2015 11.51

Re:I cani da ferma oggi

Qualcuno prima o poi se vuole bene alla caccia e alla cinofilia venatoria, al cane da caccia insomma, dovrà prendersi la briga di rottamare questa Enci sempre più distratta sui principi deontologici del cinotecnico e sempre più attenta a certi fenemeni da quaqquaraqqua come l'agility, che valorizzano il bastardino. Ma che cavolo c'entra il bastardino con l'Enci?.

da Alighiero 07/08/2015 11.37

Re:I cani da ferma oggi

Perche' evidentemente jamesin non e' corretto al frullo:-)!Mi dispiace ma devi abbandonare la via delle gare "chef per un giorno" e portarlo nelle trattorie agroturisticomangiatorie.

da Pietro 2 06/08/2015 21.04

Re:I cani da ferma oggi

Un mio amico ha fatto lo stesso esperimento : quando il cane è passato vicino alla siepe dove era nascosto il sacco ci si è infilato dentro, ma il sacco non ci stava più.

da jamesin 06/08/2015 14.13

Re:I cani da ferma oggi

Ho appena fatto la prova di cui sotto, il setter è passato vicino alla siepe, ha fatto un rapido dietro-front tornando sui suoi passi, ha annusato il sacco e poi si è girato e gli ha pisciato sopra alzando la gamba posteriore destra in..perfetto stile.Poi mi ha guardato ed io ho intuito il suo pensiero che era più o meno questo: "avrei pisciato molto più volentieri sulle scarpe del coglione che ti ha consigliato questo esperimento del ca@@o".Saluti..alla prossima!!

da Festinalente 06/08/2015 13.05

Re:I cani da ferma oggi

LA CACCIA COL CANE DA FERMA È FINITA. FATE UNS PROVA: PRENDETE UN SACCO DA 10KG DI MANGIME BILANCIATO PET POLLI E NASCONDETELO ACCURATAMENTE IN UN SIEPE, POI FATECI PASSARE UN QUALSIASI CANE DA FERMA BEN ADDESTRATO. VEDRETE UNA FERMA SPETTACOLARE!!

da game over 06/08/2015 9.17

Re:I cani da ferma oggi

I parchi?La caccia?Non conosco UN(dicasi UNO)settore di questa nostra società che non abbia congenito il "controcanto" lacrimoso che i virtuosi del settore riescono a tramutare in valori altissimi di colesterolo e trigliceridi;ci sono poi i professionisti del settore ambiente che vantano perfino valori glicemici da capogiro:-)!

da pietro 2 04/08/2015 15.23

Re:I cani da ferma oggi

Il cane da ferma ha avuto la sua epopea soprattutto in Inghilterra. Su selvaggina stanziale, ovvieamnete. Fagiani e pernici. E chi conosce quelle terre, sa che il proprietario del terreno è gestore attento dell'ambiente faverevole alla presenza di questi animali di pregio, che controlla con oculatezza tutti gli antagonisti (volpe, mustelidi, corvidi ecc. + gatti), cura e favorisce le covate, ripopola con animali amorosamente allevati, provenienti da ceppi autoctoni. Fa quindi anche l'allevatore, e la selvaggina è selvaggina almeno in parte immessa. Anche se in questi ultimi anni, un turismo venatorio di basso spessore, sta inquinando le menti anche di questi farmers illuminati. Perchè in Italia è diverso? Prima cosa perchè l'occhio del padrone ingrassa il cavallo, e da noi, essendo padroni in casa d'altri, siamo tutti strabici. Secondo perchè l'educazione alla campagna in Inghilterra si è mantenuta abbastanza forte, mentre da noi è stata sostituita da un consumismo alla McDonald sia nella caccia sia nella fruizione del patrimonio naturale. Siamo cialtroni? Si,secondo me siamo cialtroni. Ma non è questione solo di caccia. Basta piagnistei, dice Renzi, probabilmente ha ragione, ma il suo ministro Galletti continua a governare l'ambiente con gli stessi stereotipi d'antan di Maurizio Costanzo, che fa il piagnisteo probabilmente a pagamento su istigazione delle gattare romane o lecchesi (leggi ad esempio Cirinnà o Brambilla). I parchi, dove è praticamente impossibile non solo cacciare, ma adottare piani di gestione adeguati, sono la causa prima dell'invasione di ungulati. E questi sciagurati, invece, continuano a raccontare che la colpa è dei cacciatori. Auguri!

da Gallina V. 04/08/2015 9.46

Re:I cani da ferma oggi

Dopo il 1950, in pochi decenni la rapida diffusione del benessere ha aumentato il numero dei cacciatori; lo sviluppo della motorizzazione e delle strade hanno sottoposto ad una intensa pressione venatoria ogni lembo di terreno; l'antropizzazione della campagna, l'agricoltura moderna intensiva meccanizzata, (con la monocoltura e la chimica), hanno reso l'ambiente ostile alla selvaggina stanziale naturale che si è irrimediabilmente estinta (con l'eccezione della lepre). Per necessità la selvaggina naturale è stata sostituita dagli animali di allevamento, (di nessun pregio per il carniere) e da ciò sono derivate inedite conseguenze a "cascata" su cinofilia e caccia.---- QUESTA è UNA BELLA SINTESI DELLA CACCIA IN ITALIA che ci fa capire dove si era arrivati con la caccia dal 1950 a circa il 1985. Per cui, adesso come adesso di quello che è stato divulgato sopra diciamo che i cacciatori sono diminuiti oltre la metà per cui la caccia adesso non ha più colpe in quanto alla pressione venatoria. Restano i fattori agricoltura moderna intensiva meccanizzata, (con la monocoltura e la chimica), che hanno reso l'ambiente ostile alla selvaggina stanziale naturale che si è irrimediabilmente estinta, ma niente è stato fatto ! Per evitare che la selvaggina naturale sia sostituita dagli animali di allevamento, (di nessun pregio per il carniere) si sono istituiti parchi e parchetti di ogni genere che a parte gli ungulati che si moltiplicano senza manodopera a iosa distruggendo habitat e agricoltura per gli altri selvatici lepre, fagiani, starne, coturnici, pernici etc. Niente si è visto. La vera caccia con il cane ? Ne resta ben poca e secondo me solo la privatizzazione potrà salvare capre e cavoli.

da jamesin 03/08/2015 18.02

Re:I cani da ferma oggi

Sul leone, ci sarebbe da dirne tante. C'è proprio un sistema di comunicazione che cerca di distrarre l'attenzione dai problemi veri. Un'opinione pubblica sciocca, sempre più sciocca, ci cade tutte le volte. Beati loro. In tanzania muoiono 1000 bambini ogni leone che viene ucciso. nessuno fa niente. Su dieci leoni uccisi, e questo non lo vogliono dire, nove sono illegali e vanno a ingrassare il commercio di armi, uno solo è legale e ben pagato. I soldi (soprattutto dei ricchi americani) dovrebbero andare a iniziative benefiche o di tutela della natura. Corruzione permettendo. Ma, lo sappiamo, per ogni corrotto in italia, ce ne sono almeno dieci in Africa, ed è tutto dire.

da Stattebbuono 03/08/2015 15.33

Re:I cani da ferma oggi

Paolino non ha capito: non per divertimento ma per farti scrivere!Fa tutto parte del programma "recupero",tranquillo!

da pietro 2 03/08/2015 15.10

Re:I cani da ferma oggi

Poro mona,ma non vedi che con un cacciatore che ha sborsato migliaia di dollari per un safari , uccidendo un "leone" hanno riempito la settimana di notiziari, ma intanto non sai cosa sta facendo l'aviazone turca ai curdi unici appositori all'IS

da Toni el cacciator 03/08/2015 14.35

Re:I cani da ferma oggi

ecco bravo continua a scrivere st@@@@te che s.... come sei il tempo certo non ti manca!!!!! Baci....Paoooolino mio cucciolotto !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!-:):-)

da Festinalente 03/08/2015 14.15

Re:I cani da ferma oggi

ecco bravi continuate a uccidere per divertimento, così come fanno con i leoni quel ba@@@@@o figlio di p@@@@na dentista americano e quella gran t@@@a di origine italiana.

da paolino 03/08/2015 13.37