Logo Bighunter
  HomeCacciaCaniFuciliNatura
Editoriale | Blog | Eventi | Meteo | Foto | I Video | Sondaggi | Quiz | Forum | Le Leggi | Parlano di noi | Amici di Big Hunter | Amiche Di Big Hunter | Downloads | Fresco di Stampa | Solo su Big Hunter | Tutte le news per settimana | Contatti | BigHunter Giovani | Sondaggio Cacciatori |
 Cerca
Massimo Zaratin: far conoscere a chi non saSparvoli: il futuro nel cacciatore ambientalistaCacciatori, è nato WeHunter! BANA. MIGRATORISTA PER...TRADIZIONECRETTI. LA CACCIA E' SEMPRE DOMANIHUNTER FOREVERSORRENTI: GUARDARE AVANTI CON OTTIMISMOFiere degli uccelli: ecco dove sbagliano gli animalistiAmici ambientalisti chiedete la chiusura della caccia e fatela finita!ETTORE ZANON. EUROPA EUROPA!INCENDI E SICCITA'. FACCIAMO CHIAREZZAMASSIMO MARRACCI. ATTENTI AI BISTICCIL'ultimo beneUNA SOCIETÀ ALLA DERIVATORDO, TORDELLA, BIBÌ, BIBÒ E CAPITAN COCORICÒLibro Origini – Iscrizioni recordMERAVIGLIOSA BECCACCIASerra uno di noi. L'animalista coi baffiCacciatore o lupo cattivo?IL CINGHIALE SALVA LA CACCIABrambusconi, "che figata"ETICA O ETICHETTA?DUE CHIOSE ALLO STORICOCARTA VINCE CARTA PERDECacciatori e noL'AGNELLO E LA CICORIAPER ELISA - La dolce passione di una cacciatrice di carattereSOSTIENE LARALUPO, QUANTO CI COSTIA UN PASSO DAL PARADISO - Dopo l' ISPRA ecco l'ONCFS franceseISPRA: C'ERA UNA VOLTA IL LABORATORIO PER NON PERDERE LA TRAMONTANAC'ERA UNA VOLTA...LUPO: CHE BOCCA GRANDE CHE HAI!!!Altro che caccia. Ecco quali sono le vere infrazioni italianeTABU' LUPOFIRMAMENTO SOCIALALTRO CHE CACCIA! E' L'HABITAT CHE RISCHIA GROSSOLUPO. ATTENDIAMO LUMICHI DICE PARCHI DICE PORCHI, E... NOTERELLE SUL CANE DA CACCIACos’è la cacciaLa ri-propostaCuore di beccacciaCacciatori in Europa. Un'azienda da 16 miliardiLA GRANDE CUCINA DELLA SELVAGGINA Una bella scopertaCARI AMBIENTALISTI, NON SI COMINCIA DALLA CODAOsservatori regionali, avanti!Ungulati: una risorsa preziosaLa mia prima volta al cinghiale: onore alla 110!Il cinghiale nel mirino. Braccata e selezione: una convivenza possibileANIMALISTI. LA DEBOLEZZA DEI VIOLENTITORDI TORDISTANNO TUTTI BENEETERNA APERTURATANTE MAGICHE APERTURECI SIAMO!LA SFIDA DELLA COMUNICAZIONELA SANA DIETA DEL CACCIATORE CELESTEANCH'IO CACCIOMIGRATORIA, MA DI CHI?Biodiversità e specie opportuniste: l'esempio franceseREWILDING ECONOMY – IL PASSATO PROSSIMO VENTUROLasciate la carne ai bambiniUccellacci e uccellini, chi ce la fa e chi....CINGHIALI D'UNA VOLTADATEMI UN'APP, SOLLEVERO' L'ISPRAMONTAGNA, 22 ANNI DOPOElegia per un vecchio signoreLA GRANDE BUFALAAnimali & Co: un problema di comunicazioneLUPO O CINGHIALE?Papa Francesco: gli animali dopo l'uomoLe allodole, mia nonna e le vecchietteLa caccia e gli chefUNGULATI CHE PASSIONEPARCHI E AREE PROTETTE: ECCO LA FRANCIALe beccacce e il lupoQUESTIONE DI PROSPETTIVALa cinofilia ufficiale. Parte seconda con scusePROBLEMA LUPOBisturi facili. Cuccioli? No graziePerché ho scelto il setter inglese?Galletti fa mea culpaQuesta è la cinofilia ufficialeC'era una volta il cinghialeBracconieri di speranzeGip, amor di cacciatore. Il piccolo franceseSAVETHEHUNTERS, MATTEOTROMBONI SFIATATII sistemi elettronici di addestramentoGUANO CAPITALEIn principio era una DeaC'era una volta l'orso bianco che campava di caramelleUNA TERRA DIVERSAMEMORIE. Da regina a reginainformAZione?Iniziazione del cuccioloneUNIONE AL PALO?LA PARABOLA DI CECILCROCCHETTE VEGANEL'ecoturismo fa danniALLODOLE PER SEMPRETRUE LIESCI SIAMO?Natura. Madre o matrigna?LA CACCIA, PROTAGONISTA INCONFESSATA DI EXPOUN’APERTURA DA FAVOLAI cuccioli di oggiMACCHE' PREAPERTURACACCIA, PROVE E VARIA UMANITA'Emergenza cinghiali ovvero: la sagra delle chiacchiereFORMAZIONE, FORMAZIONE!I cani da ferma oggiArlecchino o Pinocchio? LA SANZIONE DELLA VERGOGNAPrima informarsi, poi farsi un'opinioneEffetto FlegetonteIl cane domestico (maschio)Il valore della cacciaChi è diavolo, chi acquasanta?CANDIDATI ECCELLENTIPUBBLICO O PRIVATO?LA FRANCIA E I MINORI A CACCIAREGIONALI 2015: SCEGLIAMO I NOSTRI CANDIDATICaccia vissuta“Se questa è etica”QUANDO GLI AMBIENTALISTI CADONO DAL PEROLe contraddizioni dell'ExpoQUESTIONE DI CORPOL'ultimo lupo e l'ignoranza dei nostri soloniCalendari venatori: si riparteDOVE ANCORA MI PORTA IL VENTOLUCI E OMBRE DI UN PROGETTOCANE DA FERMA: ADDESTRIAMOLO PURE, MA CON GIUDIZIOCHIUSO UN CICLO...A patti col diavolo... e poi?BIGHUNTER'S HEROES: LE MAGNIFICHE CACCE DI LORENZOMISTERI DELLA TELECANI E BECCACCE: UN RAPPORTO DIFFICILEE' IL TORDO CHE TARDA. MA GALLETTI NON LO SATordi e beccacce tra le grinfie della politicaDonne cacciatrici piene di fascino predatorioItaliani confusi su caccia e selvagginaStoria di una particella cosmicaVegani per modaAnime e animaliMUSICA E NUVOLE L'uomo è cacciatore: parola di Wilbur SmithCHI LA VUOLE COTTA, E CHI....Nutria: un caso tutto italiano - un problema e una risorsaZIZZAGA, GALLETTI, ZIZZAGA!E se anche le piante provassero dolore?PASSO O NON PASSO, QUESTO E' IL DILEMMAMomenti che non voglio scordare Anticaccia? ParliamoneCACCIATRICI SI NASCE. UN'APERTURA AL TEMPO DELLE MELECATIA E LA PRIMA ESPERIENZACHIARI AVVERTIMENTIPIU' VIVA E PIU' AMATAECCE CANEMDE ANIMALISTIBUS ovvero DEGLI ANIMALISTIIL CATALOGO E' QUESTO....CINOFILIA E CINOTECNIA QUALCHE SASSO IN PICCIONAIAISPRA. UN INDOVINO MI DISSE...MIGRATORI D'EUROPAL'ipocrisia anticaccia fomenta il bracconaggioMIGRATORISTI GRANDE RISORSAFauna ungulata e vincolismo ambientaleDecreto n. 91 del 24 giugno 2014: CHI PIANGE PER E CHI PIANGE CONTROAi luoghi comuni sulla caccia DIAMOCI UN TAGLIOSPENDING REVIEW, OVVERO ABBATTIAMO GLI SPRECHIDOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVEBiodiversità: difendetela dagli ambientalisti GUARIRE DALLA ZAMBILLALe specie invasive ci libereranno dall'animalismoEUROPEE: SCEGLIAMOLI BENELa rivoluzione verde è nel piattoLa caccia al tempo di FacebookSOSTIENE PUTTINI: Pensieri e sogni di un addestratore cinofilo a riposoCOSE SAGGE E MERAVIGLIOSEAMBIENTE: OCCHIO AL GATTOPARDOC'ERO UNA VOLTA ALL'EXAQUESTA E' LA CACCIA!EUROPA AL RISVEGLIOTOPI EROI PER I BAMBINI DELLA BRAMBILLACACCIA LAZIO: quali certezze?ISPRA, I CALENDARI QUESTI SCONOSCIUTIUNITI PER LA BIODIVERSITÀ E LA CACCIA SOSTENIBILELO DICO COL CUOREIL LUPO E' UN LUPO. SENNO' CHE LUPO E'I veri volontari dell'ambienteDIAMOGLI CREDITOPROMOZIONE GRATUITA PENSIERINI DEL DOPO EPIFANIAAmbientalisti italiani, poche idee ma confuseAnche National Geographic America conquistato dalle cacciatriciPiù valore alla selvaggina e alla cacciaIl cinghiale di ColomboPorto di fucile - NON C'E' MALE!PAC & CACCIALILITH - LA CACCIA E' NATURALEEffetto protezionismo Ispra: il caso beccacciaIl grande bluff dei ricorsi anticacciaCOME FARE COSA FARESupermarket societyRomanticaTipi di comunicazione: C'E' MURO E MUROAmbientalisti sveglia!Crisi e Parchi, è l'ora di scelte coraggioseSPRAZZI DI SERENOPOINTER E NON PIU'SOGNO DI CACCIATOREUN CLICK E SEI A CACCIA FINALMENTE SI SCENDE IN CAMPORIPRENDIAMOCI LA NOSTRA DIGNITA' DI CACCIATORILA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOONALLA FIERA DELL'ESTVOGLIO UNA CLASSE DIRIGENTE MODERNAIL NUOVO PARTITO DEI VECCHI TROMBATI“Caccia è cultura, amore e tradizione” L'assurda battaglia al contenimento faunisticoCACCIA PERMANENTE CACCIATORI DIVISIPartiamo dalla ToscanaITALIA: un paese senza identità. Nemmeno per la cacciaC’ERA UNA VOLTA…I cacciatori nel regno delle eterne emergenzeGli ambientalisti e la trave nell'occhioAddio alle rondini?L’Europa “boccia” l’articolo 842 (e la gestione faunistica di Stato)ITALIA TERRA DI SANTI, POETI... SAGGI.....SUCCEDE ANCHE QUESTOBASTA ASINIAMBIENTALISMO DA SALOTTO E CONTROLLO DELLA FAUNA Siamo tutti figli di DianaTOSCANA: ALLEVAMENTO DI UNGULATI A CIELO APERTOALLARME DANNIDANNI FAUNA SELVATICA: Chi rompe paga…STALLO O NON STALLO CI RIVEDREMO A ROMA“L'ipocrisia delle coscienze pulite”UN DIFFICILE VOTO INTELLIGENTE SALVAGENTE CINGHIALECACCIA DIECI VOLTE MENO PERICOLOSA DI QUALSIASI ALTRA ATTIVITA'ZONE UMIDE: CHI PAGA?Lepri e lepraioli QUESTA SI CHE E' UN'AGENDASPENDING REVIEW E CERTEZZA DELLE REGOLELa Caccia, il futuro è nei giovani – Un regalo sotto l’alberoA SCUOLA NON S'INVECCHIA I nuovi cacciatori li vogliamo cosìNEORURALI DE NOANTRIFRANCIA MON AMOURLA CACCIA E' GREEN? Stupidità... stasera che si fa? NUOVA LINFA PER LA CACCIATERRA INCOGNITAL’Italia a cui vorrei fosse affidata la cacciaLa marcia in più della selvaggina EPPUR SI MUOVECOLLARI ELETTRICI: LECITI O ILLECITI?DIVERSA OPINIONEIN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALEOpinioni fuori dal coro - VACCI TU A MANNAIL!!!A CACCIA A CACCIA!!!PROVOCAZIONI Estate di fuocoMISTIFICAZIONISICUREZZA A CACCIA, PRIMA DI TUTTOSostenibili e consapevoli!COLPI DI SOLE COLPI DI CALOREAiutati che il Ciel ti aiuta! Insieme saremo Forti!TECNOCRATI? NO ESPERIENTILA RICERCA DIMENTICATAPARCHI: RIFORMA-LAMPO DE CHE'!Orgoglio di contadinoCampagna o città?CACCIA: UNA RISORSA PER TUTTI. PRENDIAMO ESEMPIO DAGLI ALTRICALENDARI VENATORI CON LEGGE REGIONALE: UN'OPINIONE CHE FA RIFLETTERECONFRONTO FRA GENERAZIONILA CACCIA CHE SI RESPIRARapporto Lipu: specie cacciabili in ottima salute GLI SMEMORATI DI COLLEGNOMUFLONE E CAPRIOLO IN ASPROMONTE: un sogno o una possibile realtà?Piemonte: Salta il camoscio/tuona la valanga...DELLE COSE DELLA NATURACultura Rurale: una soluzione per far ripartire l'ItaliaIl nodo delle specie aliene che fa capitolare gli ambientalistiLA CACCIA NELLA STORIA, PASSIONE E NECESSITÀPAC IN TERRISUCCELLI D'EUROPAGIRA GIRA.....STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE LAMENTO DI UN GIOVANE ERRANTE PER LA CAMPAGNATOCCA A NOI!CRISI. SOLUZIONE ALLA GRILLOIL SENSO DELLA CACCIA DI SILVIAVERITA' E CERTEZZA DEL DIRITTOPROCEDURE D’INFRAZIONE E DEROGHE: UN CONTRIBUTO ALLA CHIAREZZABECCACCE DI BEFANACACCIA, FASE DUEPROVOCAZIONI DI FINE D’ANNORICERCA RICERCASPIGOLATURE DI NATALEDai pomodori alle lampadine LA RUMBA DEL CINGHIALONENON ERA AMOREFinalmente autunnoIl paradosso dell'IspraIL PIANETA DEI CACCIATORILe caste animali A CACCIA ANCHE DOMANIA CACCIA SI, MA DOVE?ORGOGLIO DI CACCIATOREPer il nostro futuro copiamo dai colleghi europei FINALMENTE A CACCIAAPRE LA CACCIA!Amico cacciatore, guarda e passaRiforma sui Parchi in arrivo?E i cuccioli umani?MEDITATE, AMBIENTALISTI, MEDITATELA FARSA DEI CALENDARI Armi, la civiltà fa la differenzaIl Pointer e la cacciaCol cane dalla notte dei tempiContarli, certo, ma come?Questa è una passione!IL PENTOLONELA LOGICA DELLA PICCOLA QUANTITA' SOLDI E AMBIENTE. DIECI DOMANDENON SOLO STORNOQUEL CHE RESTA DELLA CACCIA AGLI ACQUATICILa lezione di Rocchetta di VaraBASTA CON LA STERPAZZOLA CON LO SCAPPELLAMENTO A DESTRA MIGRATORI TRADITICORONA L'ERETICOCacciatori e Agricoltori, due facce della stessa medagliaDeroghe: non è una missione impossibileAMBIENTALISMO E' CULTURA RURALESei il mio caneALLE RADICI DELLA CACCIACORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO: IMPORTANTE SENTENZA A FAVORE DELLA CACCIACOME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...BOCCONCINI PRIMAVERACACCIA, PASSIONE, POCHE CHIACCHIERECOMUNITARIA: RIMEDIARE AL PASTICCIOQUESTIONE DI CALENDARIOLA BAMBINA CHE SOGNAVA LA CACCIAPRENDIAMO IL MEGLIOBELLEZZA E AMBIENTE. LA NOSTRA RICCHEZZATUTTI A TAVOLARIFLETTERE MA ALLO STESSO TEMPO AGIRELA CACCIA SERVE. ECCOME!METTI UNA SERA A CENAUrbanismo e Wilderness: un confronto impariCONFESSIONI DI UNA TIRATRICE DI SKEETGIOVANI, GIOVANI E ANCORA GIOVANIIL CAPRIOLO POLITICO NO - Per una visione storicistica della caccia in ItaliaAccade solo in Italia?L’ambientalismo tra ecologia profonda e profonda ignoranzaFRA STORIA E ATTUALITA'Non sono cacciatore ma la selvaggina fa bene. Intervista a Filippo Ongaro“Solo” una passioneTra ideologia e strategia politicaIL CATALOGO E' QUESTOTORNIAMO A SVOLGERE UN RACCONTODA DONNA A DONNA: IL MALE DEL TURISMO. Lettera aperta di Lara Leporatti al Ministro BrambillaItaliani ignoranti della cacciaCACCE TIPICHE E VITA IN CAMPAGNAEd il giorno arrivaDEROGHE E CACCIA ALLA MIGRATORIA: DA RISOLVERE. UNA VOLTA PER TUTTE!PRE-APERTURA DI CREDITODomani sarà un altro giorno MIGRATORIA E SELEZIONEAlcune riflessioni sulla caccia in ItaliaDivagazioni per una rivoluzione culturaleLa senatrice Adamo va alla guerraPERCHE’ NON SCENDI, PERCHE’ NON RISTAI? ( versi di G. Carducci)Calendari venatori. Le bugie degli ambientalistiUn'arte chiamata cacciaAREZZO SCONFESSA LA BRAMBILLAAnimalismi e solitudiniIn un vecchio armadioSTAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODOBelli, matti ed inguaribili SIAMO LIGURI!Ieri, mille anni fa, io caccioCosa mangiano gli animali degli animalisti?SCIENZA, CONOSCENZA, CULTURAC'ERA UNA VOLTA UNA SCIMMIAMOVIMENTO STATICO, ANZI NO, REGRESSIVOORSI. COMUNITARIA. PROVVEDIMENTO ZOPPO MA CON SICURO VALORE SIMBOLICOAerei e trasporto munizioni - La situazione della caccia oggi: “Io speriamo che me la cavo”ALL'ARIA APERTA!Contro ogni tentazione. PORTIAMOLI A CACCIAIPSOS FACTO! DIAMOCI DEL NOIIN FINLANDIA SI', CHE VANNO A CACCIA!RIFLESSIONI DI UN PEONEIL PAESE PIU' STRANO DEL MONDOFuoco Amico PER UNA CULTURA RURALE. MEGLIO: PER UNA CULTURA DELLA CACCIA CHE AFFONDA LE SUE RADICI NELLA TRADIZIONE RURALEE Jules Verne diventò anticaccia CULTURA RURALE E CULTURA URBANA A CONFRONTOL'Enpa insulta i cacciatoriSELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIAAmerica: un continente di vita selvaggiaLA LIBERTA’ DI STARE INSIEME A chi giova la selezioneLA CACCIA COME LA NUTELLA?LUPO, CHI SEI?Le fonti energetiche del futuro: nucleare si o no?TOSCANA: ARRIVA LA NUOVA LEGGEA caccia con L'arco... A caccia con la storia...Interpretazioni e commenti di nuova concezione10 domande ai detrattori della cacciaIL BRIVIDO CHE CERCHIAMOLa caccia come antidoto alla catastrofe climaticaPer una educazione alla natura E' IL TEMPO. GRANDE, LA BECCACCIA IL CAPRIOLO MANNAROCONSIDERAZIONI E PROPOSTE PER IL FUTURO DELLA CACCIA IN ITALIACaccia - anticaccia: alla ricerca della ragione perdutaAllarmismo e vecchi trucchettiAncora Tozzi ?REALISMO, PRIMA DI TUTTOLe invasioni barbaricheAPERTURA E DOPO. COSA COME QUANDOPiombo e No Toxic: serve un nuovo materiale per le cartucce destinate agli acquaticiDi altro dovremmo arrabbiarciI GIOVANI E IL NUOVO AMBIENTALISMO Cinofili, cinologi e cinotecniciUn rinascimento ambientale è possibileGelosi e orgogliosi delle nostre tradizioniLA CACCIA SALVATA DALLE DONNE?Nuovo catalogo BigHunter 2009 – 2010: un omaggio all' Ars VenandiTutto e il contrario di tuttoDALL'OLIO: UNITA' VO' CERCANDO...IL VECCHIO CANE: RICORDIAMOCI DI TUTTE LE GIOIE CHE CI HA DONATOLa voce dei protagonisti sui cinghiali a GenovaTutti insieme... magicamenteAmbiente: una speranza nella cacciaSOLO SU BIG HUNTER: DALL’OLIO, PRIMA INTERVISTALa Caccia ha bisogno di uomini che si impegnanoLA COMUNICAZIONE NON E' COME TIRARE A UN TORDOIl capanno: tra architettura rurale e passione infinitaDONNE ...DU DU DU... DI-DI-DI I..... IN CERCA DI DIANAEUROPA EUROPAVICINI ALLA VERITA'Beccaccia sostenibileCACCIA E SOCIETA'Wilbur Smith, scrittore da best seller innamorato della caccia BAGGIO, CON LA CACCIA DALL’ETA’ DI CINQUE ANNIPARLAMENTO EUROPEO - Fai sottoscrivere un impegno per la caccia al tuo candidatoCACCIA ALL'ORSIORGOGLIOSI DI ESSERE CACCIATORIUN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORIRidiamo il giusto orgoglio al cacciatore moderno e consapevoleIl cane con il proprio olfatto è il vero ausiliare dell'uomo, anche oltre la caccia.157: PENSIERI E PAROLEMA COS'E' QUESTA CACCIA?157 CACCIA: LA SINTESI ORSI E' UNA BOZZA DI DISCUSSIONEMIGLIORARE LE RAZZE? SI PUO’ FARECINGHIALI CHE PASSIONELa cultura cinofilaATC DIAMOCI DA FAREIl vitello che mangi non è morto d'infarto!Ripensare la caccia?PER UN FUTURO DELLA CACCIAQUANTO CI COSTI, BELLA TOPOLONAPUCCINI CACCIATORE E AMBIENTALISTA ANTE - LITTERAMUn nuovo corso per gli ungulatiSiamo noi le Giubbe VerdiRuralità e caccia fra cultura, tradizione ed economia Rilanciamo il consumo alimentare della selvagginaLa caccia secondo Giuliano, umorista de La RepubblicaQuesta è la cacciaIl cane oggetto: attenzione alla pericolosa tendenza della civiltà dei consumiLa cinegetica e la caccia col caneGestione e tradizione BASTA TESSEREAMAR...TORDE il beccafico perse la via del nordDimostriamo credibilitàApertura passione serenitàeditoriale - Fucili italiani come le ferrariOrgoglio di CacciatoreI Tordi e le BeccacceLa Caccia è Rock

Editoriale

I cani da ferma oggi


lunedì 3 agosto 2015
    

Cane da ferma Ogni evoluzione del cane da ferma è strettamente legata alle modifiche dell'ambiente, della qualità della vita, del modo di cacciare ed è normale che i cani attuali siano diversi da quelli di ieri, perché ambiente e selvaggina sono cambiati.
 
Nel dopoguerra la caccia con il cane da ferma era praticata da pochi, l'agricoltura era basata sui cicli agrari naturali, sul lavoro animale, sui concimi naturali.
Poche (e dissestate) le strade, pochissimi i veicoli, (vaste aree erano irraggiungibili e fungevano da oasi) la selvaggina naturale, incrementata durante la pausa bellica, era abbastanza diffusa.
Allora lo scopo principale della maggior parte dei cacciatori era il carniere di selvaggina naturale (assai pregiato), per il quale era indispensabile il fucile, mentre il cane, era considerato solo uno strumento per moltiplicare gli incontri.

I cani di quei tempi avevano una modesta dotazione genetica, poco veloci e poco precoci, avevano un basso tasso di addestrabilità, una vita attiva breve; erano soggetti a invalidanti "spedature" evitabili solo con un allenamento continuo (la caccia era aperta per 9 mesi all'anno), ma sapevano cacciare in ogni ambiente qualunque selvatico.
Erano onesti "tuttofare" generici, capaci di imparare a trattare selvatici sconosciuti (anche da adulti), che compensavano la modestia della loro qualità con l'eclettismo e con una buona tecnica venatoria, sviluppata dal doversi misurare con la selvaggina naturale.
La differenza di stile e di tecnica venatoria tra le razze inglesi e quelle continentali era assai più marcata di quanto non lo sia oggi.
    
Dopo il 1950, in pochi decenni la rapida diffusione del benessere ha aumentato il numero dei cacciatori; lo sviluppo della motorizzazione e delle strade hanno sottoposto ad una intensa pressione venatoria ogni lembo di terreno; l'antropizzazione della campagna, l'agricoltura moderna intensiva meccanizzata, (con  la monocoltura e la chimica), hanno reso l'ambiente ostile alla selvaggina stanziale naturale che si è irrimediabilmente estinta (con l'eccezione della lepre).
Per necessità la selvaggina naturale è stata sostituita dagli animali di allevamento, (di nessun pregio per il carniere) e da ciò sono derivate inedite conseguenze a "cascata" su cinofilia e caccia.

Anzitutto la svalutazione del carniere ha rivalutato il lavoro del cane e dalla "caccia" si è passati alla "cinegetica"; l'interesse del cacciatore cinofilo si è trasferito (come è stato detto con efficacia) dalla "resa venatoria" del cane (non più essenziale sugli animali di allevamento) ad un "estetismo cinofilo" poco attento alle vere doti venatorie (senso del selvatico, facilità di incontro ecc, in via di deperimento a seguito della mancanza di selvaggina naturale).
La centralità del lavoro del cane ha avvicinato il mondo della caccia a quello della cinofilia agonistica, ritenuta palestra e accademia delle più alte qualità del cane, e la cultura cinofila di tutti i cacciatori si è progressivamente arricchita.

Gli standard agonistici sono divenuti il parametro di valutazione del cane, e ciò ha obbligato gli allevatori ad indirizzare la pressione selettiva nella valorizzazione di ciò che il mercato richiedeva: ne è conseguito un miglioramento generale delle doti genetiche di tutte le razze (morfologia, precocità, capacità di apprendimento, tasso di addestrabilità, olfatto, velocità e ampiezza della cerca, ecc.) con inevitabili "effetti collaterali".
E' emersa una iperestesia del sistema nervoso dei cuccioli che ha come effetto positivo una straordinaria precocità nel cercare e nel fermare fin dalle prime uscite, ma collateralmente essa si accompagna ad un "blocco" della capacità di apprendimento: dopo le prime esperienze,  il "sapere venatorio" resta congelato ad un elementare PRIMO LIVELLO.
In sostanza ciò che il cane ha appreso nel periodo sensibile viene ad essere anche il suo limite, perché da adulto risulterà refrattario ad ogni successiva esperienza diversa da quella fatta.

Questa che oramai pare una modificazione genetica, ha portato una quasi generale "specializzazione" dei cuccioli sull'unico tipo di caccia sperimentato.
Inoltre sempre a causa della pressione selettiva il sistema nervoso dei cuccioli ha ora un'omeostasi fragile che recepisce in modo traumatico stimoli (per noi banali) determinando lo spesso (nel bene e nel male), un condizionamento definitivo e non più modificabile, cioè un "imprinting" che ottunde la possibilità di cambiare atteggiamento.
La reazione a eventi imprevisti (il rumore dello sparo, una punizione troppo severa, l'eccitazione indotta dall'inseguimento di volatili sfrullati o da una lepre) può determinare nel sistema nervoso del cucciolo una specie di corto circuito, neuronale, cioè un shock incontrollabile con conseguenze deleterie, da cui può derivare, un inguaribile timore dello sparo, il rifiuto della ferma o del consenso, una cronica indisciplina, la tendenza ad "andare a rimorchio" di altri cani, varie fobie e timidezze.

Da tutto questo emerge che il momento più delicato per la formazione del cucciolone è il cosiddetto "periodo sensibile" (che va dagli 8 ai 24 mesi), nel quale è attiva la capacità di apprendimento, (ora è assai più vivace ma di breve durata), soggetta nella maturità ad un deperimento che inibisce al cane adulto ogni sviluppo della tecnica venatoria acquisita al termine dell'iniziazione, (che resta proporzionale alla qualità e alla scaltrezza degli animali incontrati).
La tecnica venatoria, indispensabile al cane da caccia, non si trasmette per via ereditaria (come le doti genetiche) e non può essere insegnata: il cane, a differenza dei cuccioli di altri predatori carnivori (il lupo suo progenitore), non è in grado di apprendere per imitazione, dall'esempio della madre o dei membri esperti del branco, la tecnica venatoria (l'emulazione presente in tutti i cuccioli serve solo a stabilire la scala gerarchica), ma la deve acquisire individualmente e autonomamente attraverso un'unica scuola (la pratica venatoria) e dagli unici insegnanti a ciò deputati (i selvatici).

Oramai gli etologi hanno accertato che in natura esiste una relazione elastica di coevoluzione compatibile tra i valori adattativi preposti all'autoconservazione dei predatori e delle prede (rispettivi sistemi offensivi e difensivi) e ciò obbliga i predatori ad adeguare la qualità dell'attacco alle peculiarità difensive della preda.
Il che vuol dire che la qualità del cane dipende dalla qualità della selvaggina sulla quale è maturato.
La selvaggina naturale, rara, diffidente, smaliziata pronta all'involo, irregolarmente distribuita su aree estese, sagace nel ricorrere alle tecniche difensive ed elusive, obbliga il cane a sviluppare quelle autentiche qualità venatorie che vengono sintetizzate dalle formule "senso del selvatico", "facilità di incontro" e "ferma solida".

Invece gli animali di allevamento, confidenti, incapaci di difesa, restii all'involo possono essere "trattati" anche con una tecnica venatoria primitiva da un cane fornito di buone doti genetiche.
Ho maturato l'opinione che la competenza acquisita dal cane nel periodo di iniziazione si consolida con la maturità in una definitiva "specializzazione" e questa "novità" del nostro tempo è indirettamente legata alla sparizione della selvaggina naturale: il vecchio cane  "tuttofare" ed eclettico è scomparso. 
Ciò spiega perché un cane di valore eccelso su animali di allevamento, sarà mediocre su selvaggina naturale e inutile su beccacce e beccaccini; e viceversa un formidabile starnista sarà inutile sulle beccacce e mediocre sugli animali allevati.

Dai postulati discendono alcuni corollari che è bene tenere in conto.
Anzitutto l'orientamento e le condizioni dell'iniziazione del cucciolone determinano una "specializzzazione" che condiziona tutta la futura vita dell'adulto.
Poi chi vuole acquistare un cane adulto, deve provarlo sulla selvaggina sulla quale intende adoperarlo.
Infine il cacciatore che addestra da solo il proprio cane da caccia deve sapere che da adulto il cane sarà specializzato sulla selvaggina conosciuta durante l'iniziazione.
In conclusione sotto molti aspetti è sempre attuale la vecchia massima "ogni cacciatore ha il cane che si merita" perché dal padrone dipende la programmazione e la direzione del processo formativo del cane.
 
Enrico Fenoaltea

Leggi altri Editoriali

14 commenti finora...

Re:I cani da ferma oggi

Intanto adesso se trovi un campetto sicuro ed utile per fare una corsa al cane ,glila devi far fare con la "museruola"" .ordinanze comunali........

da Toni el cacciator 07/08/2015 11.51

Re:I cani da ferma oggi

Qualcuno prima o poi se vuole bene alla caccia e alla cinofilia venatoria, al cane da caccia insomma, dovrà prendersi la briga di rottamare questa Enci sempre più distratta sui principi deontologici del cinotecnico e sempre più attenta a certi fenemeni da quaqquaraqqua come l'agility, che valorizzano il bastardino. Ma che cavolo c'entra il bastardino con l'Enci?.

da Alighiero 07/08/2015 11.37

Re:I cani da ferma oggi

Perche' evidentemente jamesin non e' corretto al frullo:-)!Mi dispiace ma devi abbandonare la via delle gare "chef per un giorno" e portarlo nelle trattorie agroturisticomangiatorie.

da Pietro 2 06/08/2015 21.04

Re:I cani da ferma oggi

Un mio amico ha fatto lo stesso esperimento : quando il cane è passato vicino alla siepe dove era nascosto il sacco ci si è infilato dentro, ma il sacco non ci stava più.

da jamesin 06/08/2015 14.13

Re:I cani da ferma oggi

Ho appena fatto la prova di cui sotto, il setter è passato vicino alla siepe, ha fatto un rapido dietro-front tornando sui suoi passi, ha annusato il sacco e poi si è girato e gli ha pisciato sopra alzando la gamba posteriore destra in..perfetto stile.Poi mi ha guardato ed io ho intuito il suo pensiero che era più o meno questo: "avrei pisciato molto più volentieri sulle scarpe del coglione che ti ha consigliato questo esperimento del ca@@o".Saluti..alla prossima!!

da Festinalente 06/08/2015 13.05

Re:I cani da ferma oggi

LA CACCIA COL CANE DA FERMA È FINITA. FATE UNS PROVA: PRENDETE UN SACCO DA 10KG DI MANGIME BILANCIATO PET POLLI E NASCONDETELO ACCURATAMENTE IN UN SIEPE, POI FATECI PASSARE UN QUALSIASI CANE DA FERMA BEN ADDESTRATO. VEDRETE UNA FERMA SPETTACOLARE!!

da game over 06/08/2015 9.17

Re:I cani da ferma oggi

I parchi?La caccia?Non conosco UN(dicasi UNO)settore di questa nostra società che non abbia congenito il "controcanto" lacrimoso che i virtuosi del settore riescono a tramutare in valori altissimi di colesterolo e trigliceridi;ci sono poi i professionisti del settore ambiente che vantano perfino valori glicemici da capogiro:-)!

da pietro 2 04/08/2015 15.23

Re:I cani da ferma oggi

Il cane da ferma ha avuto la sua epopea soprattutto in Inghilterra. Su selvaggina stanziale, ovvieamnete. Fagiani e pernici. E chi conosce quelle terre, sa che il proprietario del terreno è gestore attento dell'ambiente faverevole alla presenza di questi animali di pregio, che controlla con oculatezza tutti gli antagonisti (volpe, mustelidi, corvidi ecc. + gatti), cura e favorisce le covate, ripopola con animali amorosamente allevati, provenienti da ceppi autoctoni. Fa quindi anche l'allevatore, e la selvaggina è selvaggina almeno in parte immessa. Anche se in questi ultimi anni, un turismo venatorio di basso spessore, sta inquinando le menti anche di questi farmers illuminati. Perchè in Italia è diverso? Prima cosa perchè l'occhio del padrone ingrassa il cavallo, e da noi, essendo padroni in casa d'altri, siamo tutti strabici. Secondo perchè l'educazione alla campagna in Inghilterra si è mantenuta abbastanza forte, mentre da noi è stata sostituita da un consumismo alla McDonald sia nella caccia sia nella fruizione del patrimonio naturale. Siamo cialtroni? Si,secondo me siamo cialtroni. Ma non è questione solo di caccia. Basta piagnistei, dice Renzi, probabilmente ha ragione, ma il suo ministro Galletti continua a governare l'ambiente con gli stessi stereotipi d'antan di Maurizio Costanzo, che fa il piagnisteo probabilmente a pagamento su istigazione delle gattare romane o lecchesi (leggi ad esempio Cirinnà o Brambilla). I parchi, dove è praticamente impossibile non solo cacciare, ma adottare piani di gestione adeguati, sono la causa prima dell'invasione di ungulati. E questi sciagurati, invece, continuano a raccontare che la colpa è dei cacciatori. Auguri!

da Gallina V. 04/08/2015 9.46

Re:I cani da ferma oggi

Dopo il 1950, in pochi decenni la rapida diffusione del benessere ha aumentato il numero dei cacciatori; lo sviluppo della motorizzazione e delle strade hanno sottoposto ad una intensa pressione venatoria ogni lembo di terreno; l'antropizzazione della campagna, l'agricoltura moderna intensiva meccanizzata, (con la monocoltura e la chimica), hanno reso l'ambiente ostile alla selvaggina stanziale naturale che si è irrimediabilmente estinta (con l'eccezione della lepre). Per necessità la selvaggina naturale è stata sostituita dagli animali di allevamento, (di nessun pregio per il carniere) e da ciò sono derivate inedite conseguenze a "cascata" su cinofilia e caccia.---- QUESTA è UNA BELLA SINTESI DELLA CACCIA IN ITALIA che ci fa capire dove si era arrivati con la caccia dal 1950 a circa il 1985. Per cui, adesso come adesso di quello che è stato divulgato sopra diciamo che i cacciatori sono diminuiti oltre la metà per cui la caccia adesso non ha più colpe in quanto alla pressione venatoria. Restano i fattori agricoltura moderna intensiva meccanizzata, (con la monocoltura e la chimica), che hanno reso l'ambiente ostile alla selvaggina stanziale naturale che si è irrimediabilmente estinta, ma niente è stato fatto ! Per evitare che la selvaggina naturale sia sostituita dagli animali di allevamento, (di nessun pregio per il carniere) si sono istituiti parchi e parchetti di ogni genere che a parte gli ungulati che si moltiplicano senza manodopera a iosa distruggendo habitat e agricoltura per gli altri selvatici lepre, fagiani, starne, coturnici, pernici etc. Niente si è visto. La vera caccia con il cane ? Ne resta ben poca e secondo me solo la privatizzazione potrà salvare capre e cavoli.

da jamesin 03/08/2015 18.02

Re:I cani da ferma oggi

Sul leone, ci sarebbe da dirne tante. C'è proprio un sistema di comunicazione che cerca di distrarre l'attenzione dai problemi veri. Un'opinione pubblica sciocca, sempre più sciocca, ci cade tutte le volte. Beati loro. In tanzania muoiono 1000 bambini ogni leone che viene ucciso. nessuno fa niente. Su dieci leoni uccisi, e questo non lo vogliono dire, nove sono illegali e vanno a ingrassare il commercio di armi, uno solo è legale e ben pagato. I soldi (soprattutto dei ricchi americani) dovrebbero andare a iniziative benefiche o di tutela della natura. Corruzione permettendo. Ma, lo sappiamo, per ogni corrotto in italia, ce ne sono almeno dieci in Africa, ed è tutto dire.

da Stattebbuono 03/08/2015 15.33

Re:I cani da ferma oggi

Paolino non ha capito: non per divertimento ma per farti scrivere!Fa tutto parte del programma "recupero",tranquillo!

da pietro 2 03/08/2015 15.10

Re:I cani da ferma oggi

Poro mona,ma non vedi che con un cacciatore che ha sborsato migliaia di dollari per un safari , uccidendo un "leone" hanno riempito la settimana di notiziari, ma intanto non sai cosa sta facendo l'aviazone turca ai curdi unici appositori all'IS

da Toni el cacciator 03/08/2015 14.35

Re:I cani da ferma oggi

ecco bravo continua a scrivere st@@@@te che s.... come sei il tempo certo non ti manca!!!!! Baci....Paoooolino mio cucciolotto !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!-:):-)

da Festinalente 03/08/2015 14.15

Re:I cani da ferma oggi

ecco bravi continuate a uccidere per divertimento, così come fanno con i leoni quel ba@@@@@o figlio di p@@@@na dentista americano e quella gran t@@@a di origine italiana.

da paolino 03/08/2015 13.37