Logo Bighunter
  HomeCacciaCaniFuciliNatura
Editoriale | Blog | Eventi | Meteo | I Video | Sondaggi | Quiz | Le Leggi | Parlano di noi | Amici di Big Hunter | Amiche Di Big Hunter | Solo su Big Hunter | Tutte le news per settimana | Contatti | BigHunter Giovani | Sondaggio Cacciatori |
 Cerca
Da “Burro e cannoni” al rischio di un totambientalismo europeoConvivenza di uomini e caniLa natura che rimaneAnimali problematici, parliamoneBeata ignoranzaPercezione della caccia. L'ora delle veritàContraccezione cinghiali? Facciamo chiarezzaFinalmente un “Elogio della caccia”Controllo faunistico e disinformazioneIstinto venatorio nell'uomo evolutoSpecie invasive, la prassi è consolidataRiflessioni sull'animalismo anticacciaLa prima beccacciaRicordi di gioventù: le ricariche per piccoli calibriChioccolo, facciamo chiarezzaTortore di gioventùAltro autogol degli anticacciaIncendi, la nostra partePesticidi. Si cambia musica? Slowfood ci contaAmbientalismo alla sbarraEuropa. Una firma per la cacciaQuestione di naso...Roma, i rifiuti, i cinghiali e la PSAAnimalismo e ciberneticaIl lamento del chiurloHa da venì...Cinghiali, Parchi ed effettiva conservazioneCercando DavidStarna. La volta buona?Cominciamo dalle parole d'ordineNoi e le morte stagioniStorie semplici di uomini e animali. Una bellissima giornata di caccia alla lepreAmore beccacciaioCaccia, cane da caccia e beccacceLa lepre di Lilla - Il racconto di una vitaIl mio cane è differenteTravolti da un insolito destino nell'azzurro mare dell'ElbaLa caccia è utile o no?Ode per Lea. Amor di cacciatorePeste suina - un approccio scientifico non c'è!Cos'è la caccia oggi?A che serve?Difendo l'uovo di mia nonnaOnore ai padulini veriViva la campagna vera!Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuniSciocchezze muflonicheUn referendum illegaleAddio Wilbur Smith. Principe dell'avventuraMa il pianeta come lo salviamo?Esercizi di memoriaDella caccia di una voltaReferendum. Uno strumento pericolosoIl ritorno delle donniccioleSiamo i garanti della biodiversitàE se dessimo un senso alla Cabina di regia?Quo usque tandem?Se l’agricoltura è un problema*Inglesi fra ferma e guidataQuestione di bicchiereUn legame, tanti valori *Ma quale referendum!Ricordando ColumellaOltre il GulashLo scoglio dei sedici anniFra binocolo e zappaManifesto, Ergo SumQuando la caccia è pura gioiaIl sapore della cacciaOcchio alla pennaLe smanie per il cinghialeFavoleFollie dell'altro mondoParliamo di cose serieMistificazioniPunto (e virgola) sulla migratoriaQuando il cane era lupoL'etica animale, l'etica della caccia e l'etica nella cacciaIo la penso cosìTempi rottiChe il futuro ci sia... MiteCaccia e next generationAvviso ai navigantiCacciatrici, ma quale novità!Come riportare la natura nella nostra vitaLe memorie corteUn sognoLa caccia francese scende in campoDalle Alpi alle piramidi. Un auspicioCaput mundi de che?La caccia e la fabbrica dei sogniIl catalogo è questoIl cane è intelligente?Punto cinghiale. Ma non soloMa vi pare possibile?Paesi tuoiIl cane "appadronato"Una. Un primo passo verso il riscattoCosa non fa la Lipu?Sui cinghiali di RomaAnche i papi nel loro piccolo s'in...dignanoForza ragazzi!No all’estremismo animalistaRecovery HuntE caccia sia!Barbera o Champagne?Ancora a caccia con entusiasmoMeglio quando c’era TiburziFrancia. Così si faConto alla rovesciaPer una costituente della cacciaDi qua e di là dalle AlpiForza cacciatoriUn salutoIl futuro remotoCronache dalla savanaServono ideeAmati sentieriAddio Taddeo!Parchi "U.S.A & caccia"Le verità sepolteLe magnifiche sorti e progressiveBenedetto cinghialeConsiderazioni sulla beccacciaTorniamo intorno al caminoLettere ai tempi del CoronavirusLa lepre del... preteLa penultima spiaggiaViva la campagnaNuove sfidePer un nuovo buongovernoA carte scoperteCovid-19 con prudenza operosaIl mio caro Münsterländer e altre esortazioniRitorno a cinghialandiaTanto fumo e poco...Animali e ParlamentoC'era una volta un saggio. Anzi: tanti saggiBeccacce e tanta passioneLa Sinfonia PerfettaDaini Circeo. Scienza contro panzaTra tofu e fanatismoAnche Manhattan è naturaAmbientalismo: scienza o compassione?FILIERA: i primi passiCinghia - Lex & C.Rural SuasionMeglio i tordiUngulati, questi sconosciutiNessuno tocchi l'ambiente. Ci basta il paesaggioRifacciamoci la boccaLa natura nel mondo delle fiabeDa ieri a oggi. E domani?Uno scatto d'orgoglio per recuperare rispettoLa bellezza salverà il mondoDove vai, se la caccia non ce l'haiNell’anno delle allodole*Tutela biodiversità? Ben venga!Diamoci da fareIeri le tortoreA caccia, ieri, oggi, domaniKC. La scienza bizzarraCaccia futura - Parte l'iniziativa BigHunter "Io ci sono!"L'animalista antiscientificoProviamoci, almenoEmergenze o indulgenze?Forza ragazzi! Forza ragazze!Moriglione, pavoncella e la polvere sotto il tappeto Ambientalisti in discesaLa giusta battaglia dei circhiIl pane … e la cacciaCacciatori e piccoli passiGli animali sono animaliAvanti tutta in EuropaAmbientalista? Sì, cacciatore!QUELLO CHE ERAVAMO, QUELLO CHE SIAMOSelvaggina, la via della filieraGiovani. Cacciatori. NaturalistiEuropa Europa!Padule di Fucecchio. Fatti non p.Diamo una mano alla starnaTornare ai tempi della naturaRitorniamo al mitoGreta e la terra I Restoni non sono “quelli che restano”Riprendiamoci la naturaDiscorso sulla coturnice, ma non soloLa piaga dei ParchiBentornata ExaHorror naturaProvocazioni e fermezzaMaestra montagnaSPORT O PASSIONE?Un contratto a uso del manovratoreCol cinghiale al casello, ma non soloCinghiale. Il ricercatore svela la bufalaCambiamenti climatici e migrazioneScelta di campo e arie partenopeeIl nostro futuro è in EuropaLa mia Flyway è differenteIl futuro potrebbe essere la gestione adattativa?Un amoreAmbientalismo de noantriAria fresca e un pensierino alla SerraIl caso Leopold LipuUna sbiadita stellaViva la caccia!Questione di passioneIl mondo che verràIl senso della Lipu per i passeriArmi. Le nuove regoleSi va per l'aperturaLa tentazione di riprovarciIncendi. Il presente, il futuroAmbiente. Vogliamo parlare dei Parchi?SOGNO DI UN'ELISA DI MEZZA ESTATELa nostra frontieraCerusici e norciniSaggezza cinotecnicaUn ministro smarritoMa dov'era la Lipu quando ci rubavano gli habitat?E se si ripartisse dalla pernice?ISTINTO VENATORIO DEL CANE DA FERMAAntibracconaggio, a che punto siamo?Nuovo Governo. Un limite, un'opportunitàCronaca di una passioneDotti, medici e sapientiDiamoci una mossaE' giusto essere amici degli animali, ma oggi è meglio difendere gli uominiOrnitologo sarà lei! - Ornitologia “accademica” vs. Ornitologia “venatoria”Battistoni. Ambientalista cacciatore, con un occhio alla migratoriaEmozioni di una capannistaBruzzone, è ora di riformeCaccia richiamo profondoCalo uccelli e agricoltura. La resa dei conti Le visioni di lupo Gianroberto e i tre grilliniAttesaVaghe stelle del sudLa caccia come la vedo ioELEZIONI 4 MARZO: CHI VOTARE E CHI NOUn primato sconosciutoLa carica degli ungulatiIl sabato del cacciatoreSpeciale elezioni: Un voto per la cacciaAndare a votare e votare beneOH QUANTE BELLE FIGLIE...A testa altaDella beccaccia e del suo patrimonioCi vuole più coraggioDove va la caccia secondo SimonaDove va la caccia? "Lo decidiamo noi"A futura memoria per l'umanità di domaniIl futuro dipenderà da noiInsostenibili sarete voi!Anche gli ambientalisti calano. Eccome!Referendum e autonomieSulla legge del salmì e altre meraviglieQuestione di DnaMarco Ciarafoni: Giovani, giovani e unitàMassimo Zaratin: far conoscere a chi non saSparvoli: il futuro nel cacciatore ambientalistaCacciatori, è nato WeHunter! BANA. MIGRATORISTA PER...TRADIZIONECRETTI. LA CACCIA E' SEMPRE DOMANIHUNTER FOREVERSORRENTI: GUARDARE AVANTI CON OTTIMISMOFiere degli uccelli: ecco dove sbagliano gli animalistiAmici ambientalisti chiedete la chiusura della caccia e fatela finita!ETTORE ZANON. EUROPA EUROPA!INCENDI E SICCITA'. FACCIAMO CHIAREZZAMASSIMO MARRACCI. ATTENTI AI BISTICCIOrsi, sono troppi?L'ultimo beneUNA SOCIETÀ ALLA DERIVATORDO, TORDELLA, BIBÌ, BIBÒ E CAPITAN COCORICÒLibro Origini – Iscrizioni recordMERAVIGLIOSA BECCACCIASerra uno di noi. L'animalista coi baffiCacciatore o lupo cattivo?IL CINGHIALE SALVA LA CACCIABrambusconi, "che figata"ETICA O ETICHETTA?DUE CHIOSE ALLO STORICOCARTA VINCE CARTA PERDECacciatori e noL'AGNELLO E LA CICORIAPER ELISA - La dolce passione di una cacciatrice di carattereSOSTIENE LARALUPO, QUANTO CI COSTIA UN PASSO DAL PARADISO - Dopo l' ISPRA ecco l'ONCFS franceseISPRA: C'ERA UNA VOLTA IL LABORATORIO PER NON PERDERE LA TRAMONTANAC'ERA UNA VOLTA...LUPO: CHE BOCCA GRANDE CHE HAI!!!Altro che caccia. Ecco quali sono le vere infrazioni italianeTABU' LUPOFIRMAMENTO SOCIALALTRO CHE CACCIA! E' L'HABITAT CHE RISCHIA GROSSOLUPO. ATTENDIAMO LUMICHI DICE PARCHI DICE PORCHI, E... NOTERELLE SUL CANE DA CACCIACos’è la cacciaLa ri-propostaCuore di beccacciaCacciatori in Europa. Un'azienda da 16 miliardiLA GRANDE CUCINA DELLA SELVAGGINA Una bella scopertaCARI AMBIENTALISTI, NON SI COMINCIA DALLA CODAOsservatori regionali, avanti!Ungulati: una risorsa preziosaLa mia prima volta al cinghiale: onore alla 110!Il cinghiale nel mirino. Braccata e selezione: una convivenza possibileANIMALISTI. LA DEBOLEZZA DEI VIOLENTITORDI TORDISTANNO TUTTI BENEETERNA APERTURATANTE MAGICHE APERTURECI SIAMO!LA SFIDA DELLA COMUNICAZIONELA SANA DIETA DEL CACCIATORE CELESTEANCH'IO CACCIOMIGRATORIA, MA DI CHI?Biodiversità e specie opportuniste: l'esempio franceseREWILDING ECONOMY – IL PASSATO PROSSIMO VENTUROLasciate la carne ai bambiniUccellacci e uccellini, chi ce la fa e chi....CINGHIALI D'UNA VOLTADATEMI UN'APP, SOLLEVERO' L'ISPRAMONTAGNA, 22 ANNI DOPOElegia per un vecchio signoreLA GRANDE BUFALAAnimali & Co: un problema di comunicazioneLUPO O CINGHIALE?Papa Francesco: gli animali dopo l'uomoLe allodole, mia nonna e le vecchietteLa caccia e gli chefUNGULATI CHE PASSIONEPARCHI E AREE PROTETTE: ECCO LA FRANCIALe beccacce e il lupoQUESTIONE DI PROSPETTIVALa cinofilia ufficiale. Parte seconda con scusePROBLEMA LUPOBisturi facili. Cuccioli? No graziePerché ho scelto il setter inglese?Galletti fa mea culpaQuesta è la cinofilia ufficialeC'era una volta il cinghialeBracconieri di speranzeGip, amor di cacciatore. Il piccolo franceseSAVETHEHUNTERS, MATTEOTROMBONI SFIATATII sistemi elettronici di addestramentoGUANO CAPITALEIn principio era una DeaC'era una volta l'orso bianco che campava di caramelleUNA TERRA DIVERSAMEMORIE. Da regina a reginainformAZione?Iniziazione del cuccioloneUNIONE AL PALO?E GALLETTI FECE IL SORDOLA PARABOLA DI CECILCROCCHETTE VEGANEL'ecoturismo fa danniALLODOLE PER SEMPRETRUE LIESCI SIAMO?Natura. Madre o matrigna?LA CACCIA, PROTAGONISTA INCONFESSATA DI EXPOUN’APERTURA DA FAVOLAI cuccioli di oggiMACCHE' PREAPERTURACACCIA, PROVE E VARIA UMANITA'Emergenza cinghiali ovvero: la sagra delle chiacchiereFORMAZIONE, FORMAZIONE!I cani da ferma oggiArlecchino o Pinocchio? LA SANZIONE DELLA VERGOGNAPrima informarsi, poi farsi un'opinioneEffetto FlegetonteIl cane domestico (maschio)Il valore della cacciaChi è diavolo, chi acquasanta?CANDIDATI ECCELLENTIPUBBLICO O PRIVATO?LA FRANCIA E I MINORI A CACCIAREGIONALI 2015: SCEGLIAMO I NOSTRI CANDIDATICaccia vissuta“Se questa è etica”QUANDO GLI AMBIENTALISTI CADONO DAL PEROLe contraddizioni dell'ExpoQUESTIONE DI CORPOL'ultimo lupo e l'ignoranza dei nostri soloniCalendari venatori: si riparteDOVE ANCORA MI PORTA IL VENTOLUCI E OMBRE DI UN PROGETTOCANE DA FERMA: ADDESTRIAMOLO PURE, MA CON GIUDIZIOCHIUSO UN CICLO...A patti col diavolo... e poi?BIGHUNTER'S HEROES: LE MAGNIFICHE CACCE DI LORENZOMISTERI DELLA TELECANI E BECCACCE: UN RAPPORTO DIFFICILEE' IL TORDO CHE TARDA. MA GALLETTI NON LO SATordi e beccacce tra le grinfie della politicaEUROPEI A META'Donne cacciatrici piene di fascino predatorioItaliani confusi su caccia e selvagginaStoria di una particella cosmicaVegani per modaAnime e animaliMUSICA E NUVOLE L'uomo è cacciatore: parola di Wilbur SmithCHI LA VUOLE COTTA, E CHI....Nutria: un caso tutto italiano - un problema e una risorsaZIZZAGA, GALLETTI, ZIZZAGA!E se anche le piante provassero dolore?PASSO O NON PASSO, QUESTO E' IL DILEMMAMomenti che non voglio scordare Anticaccia? ParliamoneCACCIATRICI SI NASCE. UN'APERTURA AL TEMPO DELLE MELECATIA E LA PRIMA ESPERIENZACHIARI AVVERTIMENTIPIU' VIVA E PIU' AMATAECCE CANEMDE ANIMALISTIBUS ovvero DEGLI ANIMALISTIIL CATALOGO E' QUESTO....CINOFILIA E CINOTECNIA QUALCHE SASSO IN PICCIONAIAISPRA. UN INDOVINO MI DISSE...MIGRATORI D'EUROPAL'ipocrisia anticaccia fomenta il bracconaggioMIGRATORISTI GRANDE RISORSAFauna ungulata e vincolismo ambientaleDecreto n. 91 del 24 giugno 2014: CHI PIANGE PER E CHI PIANGE CONTROAi luoghi comuni sulla caccia DIAMOCI UN TAGLIOSPENDING REVIEW, OVVERO ABBATTIAMO GLI SPRECHIDOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVEBiodiversità: difendetela dagli ambientalisti GUARIRE DALLA ZAMBILLALe specie invasive ci libereranno dall'animalismoEUROPEE: SCEGLIAMOLI BENELa rivoluzione verde è nel piattoLa caccia al tempo di FacebookSOSTIENE PUTTINI: Pensieri e sogni di un addestratore cinofilo a riposoCOSE SAGGE E MERAVIGLIOSEAMBIENTE: OCCHIO AL GATTOPARDOC'ERO UNA VOLTA ALL'EXAQUESTA E' LA CACCIA!EUROPA AL RISVEGLIOTOPI EROI PER I BAMBINI DELLA BRAMBILLACACCIA LAZIO: quali certezze?ISPRA, I CALENDARI QUESTI SCONOSCIUTIUNITI PER LA BIODIVERSITÀ E LA CACCIA SOSTENIBILELO DICO COL CUOREIL LUPO E' UN LUPO. SENNO' CHE LUPO E'I veri volontari dell'ambienteDIAMOGLI CREDITOPROMOZIONE GRATUITA PENSIERINI DEL DOPO EPIFANIAAmbientalisti italiani, poche idee ma confuseAnche National Geographic America conquistato dalle cacciatriciPiù valore alla selvaggina e alla cacciaIl cinghiale di ColomboPorto di fucile - NON C'E' MALE!PAC & CACCIALILITH - LA CACCIA E' NATURALEEffetto protezionismo Ispra: il caso beccacciaIl grande bluff dei ricorsi anticacciaCOME FARE COSA FARERomanticaTipi di comunicazione: C'E' MURO E MUROAmbientalisti sveglia!Crisi e Parchi, è l'ora di scelte coraggioseSPRAZZI DI SERENOPOINTER E NON PIU'SOGNO DI CACCIATOREUN CLICK E SEI A CACCIA FINALMENTE SI SCENDE IN CAMPORIPRENDIAMOCI LA NOSTRA DIGNITA' DI CACCIATORILA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOONALLA FIERA DELL'ESTVOGLIO UNA CLASSE DIRIGENTE MODERNAIL NUOVO PARTITO DEI VECCHI TROMBATI“Caccia è cultura, amore e tradizione” L'assurda battaglia al contenimento faunisticoCACCIA PERMANENTE CACCIATORI DIVISIPartiamo dalla ToscanaITALIA: un paese senza identità. Nemmeno per la cacciaC’ERA UNA VOLTA…I cacciatori nel regno delle eterne emergenzeGli ambientalisti e la trave nell'occhioAddio alle rondini?L’Europa “boccia” l’articolo 842 (e la gestione faunistica di Stato)ITALIA TERRA DI SANTI, POETI... SAGGI.....SUCCEDE ANCHE QUESTOBASTA ASINIAMBIENTALISMO DA SALOTTO E CONTROLLO DELLA FAUNA Siamo tutti figli di DianaTOSCANA: ALLEVAMENTO DI UNGULATI A CIELO APERTOALLARME DANNIDANNI FAUNA SELVATICA: Chi rompe paga…STALLO O NON STALLO CI RIVEDREMO A ROMA“L'ipocrisia delle coscienze pulite”UN DIFFICILE VOTO INTELLIGENTE SALVAGENTE CINGHIALECACCIA DIECI VOLTE MENO PERICOLOSA DI QUALSIASI ALTRA ATTIVITA'ZONE UMIDE: CHI PAGA?Lepri e lepraioli QUESTA SI CHE E' UN'AGENDASPENDING REVIEW E CERTEZZA DELLE REGOLELa Caccia, il futuro è nei giovani – Un regalo sotto l’alberoA SCUOLA NON S'INVECCHIA I nuovi cacciatori li vogliamo cosìNEORURALI DE NOANTRIFRANCIA MON AMOURLA CACCIA E' GREEN? Stupidità... stasera che si fa? NUOVA LINFA PER LA CACCIATERRA INCOGNITAL’Italia a cui vorrei fosse affidata la cacciaLa marcia in più della selvaggina EPPUR SI MUOVECOLLARI ELETTRICI: LECITI O ILLECITI?DIVERSA OPINIONEIN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALEOpinioni fuori dal coro - VACCI TU A MANNAIL!!!A CACCIA A CACCIA!!!PROVOCAZIONI Estate di fuocoMISTIFICAZIONISICUREZZA A CACCIA, PRIMA DI TUTTOSostenibili e consapevoli!COLPI DI SOLE COLPI DI CALOREAiutati che il Ciel ti aiuta! Insieme saremo Forti!TECNOCRATI? NO ESPERIENTILA RICERCA DIMENTICATAPARCHI: RIFORMA-LAMPO DE CHE'!Orgoglio di contadinoCampagna o città?CACCIA: UNA RISORSA PER TUTTI. PRENDIAMO ESEMPIO DAGLI ALTRICALENDARI VENATORI CON LEGGE REGIONALE: UN'OPINIONE CHE FA RIFLETTERECONFRONTO FRA GENERAZIONILA CACCIA CHE SI RESPIRARapporto Lipu: specie cacciabili in ottima salute GLI SMEMORATI DI COLLEGNOMUFLONE E CAPRIOLO IN ASPROMONTE: un sogno o una possibile realtà?Piemonte: Salta il camoscio/tuona la valanga...DELLE COSE DELLA NATURACultura Rurale: una soluzione per far ripartire l'ItaliaIl nodo delle specie aliene che fa capitolare gli ambientalistiLA CACCIA NELLA STORIA, PASSIONE E NECESSITÀPAC IN TERRISUCCELLI D'EUROPAGIRA GIRA.....STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE LAMENTO DI UN GIOVANE ERRANTE PER LA CAMPAGNATOCCA A NOI!CRISI. SOLUZIONE ALLA GRILLOIL SENSO DELLA CACCIA DI SILVIAVERITA' E CERTEZZA DEL DIRITTOPROCEDURE D’INFRAZIONE E DEROGHE: UN CONTRIBUTO ALLA CHIAREZZABECCACCE DI BEFANACACCIA, FASE DUEPROVOCAZIONI DI FINE D’ANNORICERCA RICERCASPIGOLATURE DI NATALEDai pomodori alle lampadine LA RUMBA DEL CINGHIALONENON ERA AMOREFinalmente autunnoIl paradosso dell'IspraIL PIANETA DEI CACCIATORILe caste animali A CACCIA ANCHE DOMANIA CACCIA SI, MA DOVE?ORGOGLIO DI CACCIATOREPer il nostro futuro copiamo dai colleghi europei FINALMENTE A CACCIAAPRE LA CACCIA!Amico cacciatore, guarda e passaRiforma sui Parchi in arrivo?E i cuccioli umani?MEDITATE, AMBIENTALISTI, MEDITATELA FARSA DEI CALENDARI Armi, la civiltà fa la differenzaIl Pointer e la cacciaCol cane dalla notte dei tempiContarli, certo, ma come?Questa è una passione!IL PENTOLONELA LOGICA DELLA PICCOLA QUANTITA' SOLDI E AMBIENTE. DIECI DOMANDENON SOLO STORNOQUEL CHE RESTA DELLA CACCIA AGLI ACQUATICILa lezione di Rocchetta di VaraBASTA CON LA STERPAZZOLA CON LO SCAPPELLAMENTO A DESTRA MIGRATORI TRADITICORONA L'ERETICOCacciatori e Agricoltori, due facce della stessa medagliaDeroghe: non è una missione impossibileAMBIENTALISMO E' CULTURA RURALESei il mio caneALLE RADICI DELLA CACCIACORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO: IMPORTANTE SENTENZA A FAVORE DELLA CACCIACOME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...BOCCONCINI PRIMAVERACACCIA, PASSIONE, POCHE CHIACCHIERECOMUNITARIA: RIMEDIARE AL PASTICCIOQUESTIONE DI CALENDARIOLA BAMBINA CHE SOGNAVA LA CACCIAPRENDIAMO IL MEGLIOBELLEZZA E AMBIENTE. LA NOSTRA RICCHEZZATUTTI A TAVOLARIFLETTERE MA ALLO STESSO TEMPO AGIRELA CACCIA SERVE. ECCOME!METTI UNA SERA A CENAUrbanismo e Wilderness: un confronto impariCONFESSIONI DI UNA TIRATRICE DI SKEETGIOVANI, GIOVANI E ANCORA GIOVANIIL CAPRIOLO POLITICO NO - Per una visione storicistica della caccia in ItaliaAccade solo in Italia?L’ambientalismo tra ecologia profonda e profonda ignoranzaFRA STORIA E ATTUALITA'Non sono cacciatore ma la selvaggina fa bene. Intervista a Filippo Ongaro“Solo” una passioneTra ideologia e strategia politicaIL CATALOGO E' QUESTOTORNIAMO A SVOLGERE UN RACCONTODA DONNA A DONNA: IL MALE DEL TURISMO. Lettera aperta di Lara Leporatti al Ministro BrambillaItaliani ignoranti della cacciaCACCE TIPICHE E VITA IN CAMPAGNAEd il giorno arrivaDEROGHE E CACCIA ALLA MIGRATORIA: DA RISOLVERE. UNA VOLTA PER TUTTE!PRE-APERTURA DI CREDITODomani sarà un altro giorno MIGRATORIA E SELEZIONEAlcune riflessioni sulla caccia in ItaliaDivagazioni per una rivoluzione culturaleLa senatrice Adamo va alla guerraPERCHE’ NON SCENDI, PERCHE’ NON RISTAI? ( versi di G. Carducci)Calendari venatori. Le bugie degli ambientalistiUn'arte chiamata cacciaAREZZO SCONFESSA LA BRAMBILLAAnimalismi e solitudiniIn un vecchio armadioSTAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODOBelli, matti ed inguaribili SIAMO LIGURI!Ieri, mille anni fa, io caccioCosa mangiano gli animali degli animalisti?SCIENZA, CONOSCENZA, CULTURAC'ERA UNA VOLTA UNA SCIMMIAMOVIMENTO STATICO, ANZI NO, REGRESSIVOORSI. COMUNITARIA. PROVVEDIMENTO ZOPPO MA CON SICURO VALORE SIMBOLICOAerei e trasporto munizioni - La situazione della caccia oggi: “Io speriamo che me la cavo”ALL'ARIA APERTA!Contro ogni tentazione. PORTIAMOLI A CACCIAIPSOS FACTO! DIAMOCI DEL NOIIN FINLANDIA SI', CHE VANNO A CACCIA!RIFLESSIONI DI UN PEONEIL PAESE PIU' STRANO DEL MONDOFuoco Amico PER UNA CULTURA RURALE. MEGLIO: PER UNA CULTURA DELLA CACCIA CHE AFFONDA LE SUE RADICI NELLA TRADIZIONE RURALEE Jules Verne diventò anticaccia CULTURA RURALE E CULTURA URBANA A CONFRONTOL'Enpa insulta i cacciatoriSELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIAAmerica: un continente di vita selvaggiaLA LIBERTA’ DI STARE INSIEME A chi giova la selezioneLA CACCIA COME LA NUTELLA?LUPO, CHI SEI?Le fonti energetiche del futuro: nucleare si o no?TOSCANA: ARRIVA LA NUOVA LEGGEA caccia con L'arco... A caccia con la storia...Interpretazioni e commenti di nuova concezione10 domande ai detrattori della cacciaIL BRIVIDO CHE CERCHIAMOLa caccia come antidoto alla catastrofe climaticaPer una educazione alla natura E' IL TEMPO. GRANDE, LA BECCACCIA IL CAPRIOLO MANNAROCONSIDERAZIONI E PROPOSTE PER IL FUTURO DELLA CACCIA IN ITALIACaccia - anticaccia: alla ricerca della ragione perdutaAllarmismo e vecchi trucchettiAncora Tozzi ?REALISMO, PRIMA DI TUTTOLe invasioni barbaricheAPERTURA E DOPO. COSA COME QUANDOPiombo e No Toxic: serve un nuovo materiale per le cartucce destinate agli acquaticiDi altro dovremmo arrabbiarciI GIOVANI E IL NUOVO AMBIENTALISMO Cinofili, cinologi e cinotecniciUn rinascimento ambientale è possibileGelosi e orgogliosi delle nostre tradizioniLA CACCIA SALVATA DALLE DONNE?Nuovo catalogo BigHunter 2009 – 2010: un omaggio all' Ars VenandiTutto e il contrario di tuttoDALL'OLIO: UNITA' VO' CERCANDO...IL VECCHIO CANE: RICORDIAMOCI DI TUTTE LE GIOIE CHE CI HA DONATOLa voce dei protagonisti sui cinghiali a GenovaTutti insieme... magicamenteSOLO SU BIG HUNTER: DALL’OLIO, PRIMA INTERVISTALa Caccia ha bisogno di uomini che si impegnanoLA COMUNICAZIONE NON E' COME TIRARE A UN TORDOIl capanno: tra architettura rurale e passione infinitaDONNE ...DU DU DU... DI-DI-DI I..... IN CERCA DI DIANAEUROPA EUROPAVICINI ALLA VERITA'Beccaccia sostenibileCACCIA E SOCIETA'Wilbur Smith, scrittore da best seller innamorato della caccia BAGGIO, CON LA CACCIA DALL’ETA’ DI CINQUE ANNIPARLAMENTO EUROPEO - Fai sottoscrivere un impegno per la caccia al tuo candidatoCACCIA ALL'ORSIORGOGLIOSI DI ESSERE CACCIATORIUN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORIRidiamo il giusto orgoglio al cacciatore moderno e consapevoleIl cane con il proprio olfatto è il vero ausiliare dell'uomo, anche oltre la caccia.157: PENSIERI E PAROLEMA COS'E' QUESTA CACCIA?157 CACCIA: LA SINTESI ORSI E' UNA BOZZA DI DISCUSSIONEMIGLIORARE LE RAZZE? SI PUO’ FARECINGHIALI CHE PASSIONELa cultura cinofilaATC DIAMOCI DA FAREIl vitello che mangi non è morto d'infarto!Ripensare la caccia?PER UN FUTURO DELLA CACCIAQUANTO CI COSTI, BELLA TOPOLONAPUCCINI CACCIATORE E AMBIENTALISTA ANTE - LITTERAMUn nuovo corso per gli ungulatiSiamo noi le Giubbe VerdiRuralità e caccia fra cultura, tradizione ed economia Rilanciamo il consumo alimentare della selvagginaLa caccia secondo Giuliano, umorista de La RepubblicaQuesta è la cacciaIl cane oggetto: attenzione alla pericolosa tendenza della civiltà dei consumiLa cinegetica e la caccia col caneGestione e tradizione BASTA TESSEREAMAR...TORDE il beccafico perse la via del nordDimostriamo credibilitàApertura passione serenità

novità Bionatura: sabot, sandali, infradito

Editoriale

Amore beccacciaio


lunedì 7 marzo 2022
    
 
 
Ormai era diventato vecchio, le sue membra erano stanche per il tanto muoversi che avevano fatto ed anche il suo intelletto, quella magica Fucina di Vulcano, che gli aveva illuminato con chiarezza e molta razionalità l’intera esistenza, non aveva più voglia di sforzarsi per capire, per prevedere e per risolvere… la sua “Fucina” ora egli la teneva “spenta”, come amava dire lui.

Sulla poltrona, davanti all’ampio camino della grande villa in cui era nato, cresciuto ed invecchiato ci stava proprio comodo e la tazza del tè caldo e profumato di limone gli trasmetteva un senso di calore e benessere di cui si rallegrava, sorridendo, mentre guardava un grosso ciocco di legno di pesco bruciare tra gli alari con una fiamma rossastra, emettendo il profumo piacevole di quel frutto maturo.

Tutti lo conoscevano in paese, era stato per tutta la sua vita un bravo medico ed un grande cacciatore di Beccacce e lui si compiaceva che queste fossero le sue credenziali, era contento di essere stimato come il migliore della valle in questa difficile caccia invernale.

Fin da ragazzo aveva avuto cani buoni o eccezionali, ma soprattutto la capacità di trovare i luoghi in cui lo scolopacide dal lungo becco amava fermarsi per cercare nel terreno umido e ricco di foglie marce, la sua pastura preferita, i vermi ed i piccoli invertebrati di cui era ghiotto.

Ormai da anni non cacciava più, da quando il giovane cardiologo gli aveva diagnosticato un affaticamento ed una leggera cardiopatia senile legata ai troppi sforzi fatti, lui aveva cercato pace nell’ozio e nei ricordi, soprattutto in questi trovava quel piacere a cui neppure ora sapeva rinunciare, perché quelle emozioni erano parte integrante della sua vita, non le poteva dimenticare.

Mentalmente, con l’anima, percorreva da quella poltrona il suo bosco ed i viottoli che conosceva a memoria, gli pareva di passare tra la vegetazione… ne scansava idealmente gli ostacoli, arrivava nei luoghi in cui Lei, la regina, c’era e lì guardava la sua brava spinona Leda, tessere quella magica tela che solo lui capiva e intuiva, quasi vedeva: della sua spinona percepiva i fremiti e le emozioni, … eccola là Leda, era ferma tra gli arbusti; era il preludio, stava iniziando una nuova opera lirica e lui con la bacchetta ne dirigeva magistralmente l’orchestra. Che belli quei momenti!  Non era facile definirli, spiegarli, trasmetterli a chi non fosse mai entrato in quel gioco che lui faceva con la Natura, nel suo scrigno più bello e con le regole più difficili e rigorose, un gioco che lui vinceva quasi sempre e che gli faceva pensare di essere benvoluto anche dalle divinità dei boschi, da Pan e dalla Natura stessa.

Era stato un privilegiato, sì, lo era stato, e quando ci pensava, desiderava ringraziare l’entità che glielo aveva concesso, così a lungo, per così tanto tempo e sempre pienamente, il suo spirito era riconoscente.

Ormai mancava poco al Natale, il clima stava tornando quello di quei giorni di festa e in casa lo vedeva dall’atteggiamento di tutti, dei figli, dei nipoti e della sua donna che lo aiutava e seguiva da tanto tempo, oltre ad amarlo con tutta se stessa.

In questo periodo, immaginava tra sé e sé, che con quella nebbiolina e con quella temperatura fredda, veicolata fin nelle ossa dall’umidità, … Lei, la regina, sarebbe stata in due o tre posti, ben noti, definiti, certi, … anzi, li voleva rivedere, e per questo la sua mente li cercava tra i quadri dei ricordi che coprivano la parete del tempo; e li trovava facilmente perché nei ricordi e nella memoria era ordinato e molto forte. Il posto migliore, in questi giorni, era quella piccola radura, poco oltre la macchia dei carbonai, vicino al rudere della casa del Gobbo della Venturina, ci si arrivava a fatica, pochi trovavano il vecchio sentiero, ormai scomparso negli anni, fagocitato quasi del tutto dal bosco, sempre più invadente e non rinnovato periodicamente come una volta, quando ogni tredici anni immancabilmente veniva tagliato, per la legna.

Era la sua mente che avanzava nel bosco, idealmente scostava i rami dei carpini, che gli sbarravano il passaggio, le scope si aprivano al suo incedere deviate dalle ginocchia e dal calcio del vecchio e leggero sovrapposto Beretta che gli pendeva dal fianco destro, finalmente arrivò nel piccolo tratto libero dalle piante… il cane era in ferma, una statua di marmo bianco tra la vegetazione dormiente del bosco invernale, uno sguardo sul fucile aperto; dalla culatta emergevano appena sollevati i fondelli della due cartucce F2 Flash, con la loro bella capsula di rame, lussuosa, di tipo coperto, ornata da una bomba fiammeggiante…

I due nipoti, i figli di suo figlio, la sua intima speranza di immortalità, arrivarono nella sala in quel momento e lo salutarono, affettuosamente, come sempre, … interrompendo la caccia, il sogno. Erano ragazzi molto belli, forti di corpo e spirito, avevano quella luce negli occhi che si ha da giovani, prima di capire come la vita non sia un premio; lo amavano, infatti lui stesso lo percepiva, dalle parole, dal tono della voce, ma soprattutto dagli sguardi. Alberto il più giovane lo guardava senza staccare gli occhi dal suo volto… il ragazzino aveva una predilezione per il nonno, lo amava da sempre, lo ammirava silenziosamente, pendeva dalle sue labbra, le stesse che ricambiandolo, ormai da qualche anno gli trasmettevano i suoi ricordi, i suoi piccoli trucchi, i piccoli segreti, quelle sue personali abilità e capacità, che a nessun altro avrebbe donato, mai.

Alberto pur se ancora ragazzino, aveva il sacro fuoco di Diana che gli bruciava dentro, il nonno ne aveva soverchia responsabilità, lo aveva tirato su fin da bimbetto raccontandogli della caccia, della sua vita venatoria, trasmettendogli passione e curiosità; tante volte lo aveva osservato mentre puliva i suoi fucili davanti al focolare, mentre ordinava le cartucce nelle loro cartuccere di pelle o nelle loro scatole di cartone.

Nessuno lo sapeva, ma da poco Alberto era stato addirittura iniziato, il nonno lo aveva fatto sparare cedendo alle sue suppliche, con il leggero monocanna Beretta calibro 36, le cui cartuccine rosse di cartone, con la testa del cane ed il piccolo dischetto di chiusura col numero dei pallini, facevano su di lui un effetto di immensa curiosità ed attrattiva… ed era bravo Alberto, nel maneggio sicuro e prudente che il nonno gli aveva insegnato e nel tiro sempre accurato e centrato in modo spontaneo.

Dopo i primi cartoni riportanti per bersaglio l’immagine di una beccaccia , aveva iniziato a sparare ed a colpire i barattoli vuoti da pomodori pelati, che prendeva da una cassa sul retro del cortile della villa, ormai colpiva quasi sempre anche quelli lanciati in aria dal nonno. Spesso il giovane si perdeva nei suoi racconti, che lo trattenevano in casa o nel cortile e il vecchio lo trovava sempre più simile a se stesso da giovane, riscontrando in lui quell’erede in cui ormai non sperava più.

I giorni passavano e le Feste erano alle porte, ormai il clima natalizio era evidente ovunque, la villa era addobbata con fili d’argento e palle colorate di vetro lucido, l’albero ed il piccolo presepe erano a fianco del grande camino. Fu nel pomeriggio della vigilia di Natale, che tutta la famiglia si riunì e decise di portare i nonni in città per fare le spese tradizionali per il cenone e le Feste che sarebbero seguite, ma pur su grande insistenza il nonno non ne volle sapere; non aveva voglia di andare a spasso tra la confusione, con tutti gli altri, … poi era un pomeriggio bellissimo, con un cielo plumbeo che prometteva neve ed una leggera nebbiolina che invadeva e offuscava a tratti la macchia che circondava la villa … la sua visione preferita, quando andava a finire il giorno a caccia, col cane ed il fucile, cercando la “regina del bosco” al vespro, come Hemingway. La famiglia andò, ma un poco per caso, un poco per destino, il giovane Alberto volle rimanere a casa, a far compagnia al nonno, … per non lasciarlo solo, diceva, come a giustificare la sua scelta.

I due erano nella sala, in silenzio contemplativo, non davanti al camino, ma in piedi, alla grande finestra che dava sul giardino e sull’antistante parco della villa, guardavano quel cielo e quella zona boscosa, con il medesimo pensiero nella mente, la caccia, le beccacce, … nella magia di quel nuovo Natale in arrivo. Fu Alberto a rompere il silenzio, chiese in modo improvviso e diretto al nonno, se mai avesse preso o trovato beccacce nel grande parco della villa, … il nonno si voltò sorridendo, lo guardò diretto negli occhi intensamente, sorrise e fece un cenno di conferma col capo. Rispose che molti anni prima, quando partiva per la caccia, quando le leggi erano razionali e giuste, lui si avviava col fucile in spalla ed il cane al seguito, dalla porta di casa della villa, ed il primo tratto del percorso venatorio era proprio nel parco, in cui negli anni aveva trovato le beccacce diverse volte, spesso in un punto preciso, che evidentemente preferivano, … vicino allo stagno, ai piedi di un grande noce secolare.

Ora Alberto pareva sognare, rimase in silenzio alcuni minuti, poi si rivolse al nonno, lo guardò serio e raccolto tutto il coraggio dal suo giovane cuore, in un fiato gli chiese se - essendo la casa vuota e non essendoci nessuno in giro - non potessero andare a vedere in quel posto, se ci fosse una beccaccia, portando Leda ed il piccolo fuciletto calibro 36…!

Il vecchio ebbe un sussulto, non se lo aspettava, … ma la proposta del ragazzino lo aveva investito come una folata di vento di gioventù, con un turbine di passione ed entusiasmo, lo aveva spiazzato; ora un insistente desiderio gli tormentava il vecchio cuore, passando nella sua anima, ecco che … si risvegliava in lui il vecchio grande beccacciaio.

Touchè, si disse, guardò il nipote negli occhi e si sedette invitandolo a farlo anche lui; non poteva apparire così sfrontato e cedevole, da accettare su due piedi e senza meditare almeno in apparenza, quella proposta di un ragazzino, non poteva accettare di fare una cosa proibita, non lecita, … cacciare nel parco, senza licenza … ma, pensò, sono regole di uomini mai stati cacciatori, … ed ormai sapeva che sarebbe andato.

Le parole uscivano ora dalla sua bocca e il suo pensiero correva, pensava già a dove fosse stata messa la sua giacca maremmana di fustagno, i pantaloni pesanti di velluto, il cappello cerato da caccia. Certo il monocanna Beretta 36 e le cartucce del n. 10, non erano un problema, erano lì davanti a lui nella fuciliera a vetrina, ma avrebbe preso anche altro... E gli stivali di cuoio dove saranno stati? … E poi, la vecchia Leda, dopo tanti anni avrebbe avuto la passione, l’istinto, la capacità di cacciare ancora?

Bastarono alcuni attimi, tutto fu pronto, il vecchio sentiva il cuore battere all’impazzata in quel suo vecchio petto, ma non era un fastidio, era quell’agitazione che conosceva ed aveva vissuto mille e mille volte; quel cuore faceva una cosa non nuova passata in tante antiche occasioni, non accadeva niente di grave là sotto alla sua giacca maremmana, appena indossata di nuovo dopo tanti anni. Aprì la vetrina e prese il fuciletto Beretta 36 con un pugno di cartucce rosse di cartone, si voltò, lo porse con slancio ad Alberto, poi trasse dalla rastrelliera il filante sovrapposto Beretta S:55,  senza bindella, calibro 20 il suo fioretto preferito .... e prese da una scatola quattro vecchie cartucce Baschieri & Pellagri, erano F2 Flash; belle ed ottime le pregiate cartucce bolognesi in cartone marrone laccato, con le scritte serigrafate in oro, con quelle cartucce, le beccacce erano cadute mille volte, non avevano mai fallito, mai una volta. Diede un ultimo sguardo all’armadio “della caccia”, meditò ed infine prese e si mise in tasca il coltellaccio a serramanico con gli estrattori… come aveva sempre fatto. Voltandosi incontrò lo sguardo della sua vecchia Spinona Leda, … lo guardava, non c’era bisogno di dire nulla, … era vecchia, ma aveva già capito, era in piedi accanto ad Alberto, entrambi con gli occhi pieni di un’emozione visibile e tanto forte, da non poter guaire o parlare … entrambi pervasi dalla felicità.

Si erano avviati, ora stavano percorrendo la lunga loggia di casa, il nonno col fucile in spalla,  4 cartucce in tasca, la sua maremmana aperta, gli stivali un poco duri che fasciavano le gambe ed Alberto al suo fianco, era troppo bello per essere vero! Forse era un sogno, uno splendido sogno?

Appena fuori, rapidamente i due cacciatori attraversarono il giardino e raggiunsero la macchia del parco, la luce stava calando, entrarono e si incamminarono sicuri e decisi in silenzio assoluto, del resto non c’era bisogno di parlare, di spiegare, di raccomandare o semplicemente di dire qualcosa, … il vecchio lo aveva già fatto tante, tante volte, Alberto era un ragazzino sveglio.
Leda ora cacciava, lo faceva con passione, non tralasciava nulla, batteva gli angoli del parco, proprio come sempre, si vedeva bene come lo avesse fatto mille volte, … seguiva gli ordini dati con rapide occhiate, senza fiatare, Alberto stava incollato alle spalle del nonno, col monocanna carico ma aperto e piegato sulla spalla con ogni attenzione volta a rammentare quanto gli era stato detto e spiegato ogni volta, ad ogni racconto. La macchia invernale ormai tutta marrone, bruna e senape era bella, con alcuni punti di ocra e rossiccio. La sagoma chiara di Leda filava come appesa ad un filo, correva da un angolo all’altro, … il grande stagno era ormai vicino e i due, avanzando senza parlare, sentivano il cuore battere più forte e l’emozione salire prepotente dal cuore tumultuoso alla testa.

Leda pareva un cane giovane, rallentava e ripartiva, ora cercava più attenta e circospetta, qualcosa doveva averlo percepito, perché adesso si voltava spesso per trovare lo sguardo del padrone, arrivarono al grande noce e lì Leda si bloccò immobile, come una statua, col piede anteriore alzato, come nei racconti. Avanzarono lentamente senza rumore, il nonno lasciò Alberto dietro al cane e si spostò di alcuni passi alla sua sinistra, il fucile ora era chiuso e con le canne in alto ed in avanti tenuto da entrambe le mani, proteso leggermente, per favorire una rapida e pronta imbracciata. Anche Alberto lo aveva fatto, i due parevano statue identiche, lo sguardo fermo davanti al cane e i sensi attentissimi ad ogni stimolo… poi il filo dell’incantesimo si ruppe e la Regina partì davanti ad Alberto, rapida, frullando rumorosamente, ma quel rumore non lo sorprese, pareva proprio quello fatto dal nonno con le labbra durante i suoi racconti.

La fucilata secca e poco sonora del calibro 36 lacerò l’aria e chiuse l’arcera, come un fiocco, poco sopra la sommità della macchia, stava cadendo rimbalzando tra i rami, quando un secondo frullo li colse, appena più a sinistra, una seconda beccaccia si alzò da pochi metri per una rapidissima fuga, tessendo gli arbusti alla sinistra del vecchio, la cui fucilata poco più rumorosa, tagliò ancora l’aria; il cielo ormai grigio piombo prese con le sue lunghe dita colore del tramonto anche questa regina e la depose sul tappeto di foglie.
I due si guardarono, un attimo, no, non era un sogno, Leda orgogliosa aveva riportato entrambe le beccacce, mettendole nelle mani del nonno.

Il vecchio, si era lentamente inginocchiato su una gamba davanti al grande noce, accarezzava la bianca spinona, cui parlava lisciandole il collo e la giogaia … Alberto le accarezzava a sua volta la bella testa ispida, mentre nel silenzio due lacrime gli rotolavano sulle guance… nessuno parlava, non c’era niente da dire. I due ora erano seduti in silenzio davanti al camino nella grande sala, guardavano la fiamma e raccoglievano il calore sulle mani e sul volto, Leda era distesa davanti a loro. Le due beccacce, erano in cucina, accomodate su un vecchio grande piatto ornato che ne aveva viste centinaia, ma queste per chiunque erano arrivate come regalo, dicevano portate nel pomeriggio da un caro amico di famiglia, dono di Natale al grande beccacciaio del passato. Nessuno avrebbe potuto immaginare che solo mezzora prima, quelle tre anime avevano vissuto un bellissimo sogno di caccia, una realtà, in cui un ragazzino era stato battezzato Cacciatore al cospetto della dea Artemide, nella più emozionante ed incredibile delle cerimonie e dentro al tempio bellissimo del bosco invernale, mentre il padrino, il vecchio cacciatore di beccacce del passato, … per un attimo era tornato ad essere quello del presente.

Gianluca Garolini
 

Redazione Big Hunter. Avviso ai commentatori
 
Commentare le notizie, oltre che uno svago e un motivo di incontro e condivisione , può servire per meglio ampliare la notizia stessa, ma ci deve essere il rispetto altrui e la responsabilità a cui nessuno può sottrarsi. Abbiamo purtroppo notato uno svilimento del confronto tra gli utenti che frequentano il nostro portale, con commenti quotidiani al limite dell'indecenza, che ci obbligano ad una riflessione e una presa di posizione. Non siamo più disposti a tollerare mancanze di rispetto e l'utilizzo manipolatorio di questo portale, con commenti fake, al fine di destabilizzare il dialogo costruttivo e civile. Ricordiamo che concediamo questo spazio, (ancora per il momento libero ma prenderemo presto provvedimenti adeguati) al solo scopo di commentare la notizia pubblicata. Pertanto d'ora in avanti elimineremo ogni commento che non rispetta l'argomento proposto o che contenga offese o parole irrispettose o volgari.
Ecco le ulteriori regole:
1 commentare solo l'argomento proposto nella notizia.
2 evitare insulti, offese e linguaggio volgare, anche se diretti ad altri commentatori della notizia.
3 non usare il maiuscolo o ridurre al minimo il suo utilizzo (equivale ad urlare)
4 rispettare le altrui opinioni, anche se diverse dalle proprie.

5 firmarsi sempre con lo stesso nickname identificativo e non utilizzare lo spazio Autore in maniera inappropriata (ad esempio firmandosi con frasi, risate, punteggiatura, ecc., o scrivendo il nickname altrui)
Grazie a chi si atterrà alle nostre regole.

Leggi altri Editoriali

9 commenti finora...

Re:Amore beccacciaio

Maschietti ventenni stanno nascendo tutti fenocchi.Datevi una occhiata in giro e ve ne accorgerete quanti ragazzi maschi che si fidanzano con altri maschi.

da Dario hai ragione 14/03/2022 11.10

Re:Amore beccacciaio

Fucile tra indice e medio.

da Peter67 09/03/2022 12.09

Re:Amore beccacciaio

vero Dario, va di moda il cull....ne, il fluido, il figlio di papa, ragazzi che si truccano come le donne e dicono di essere virili, cantanti che non si capisce piu se sono maschi o femmine. Come possono fare sta gente qua ad alzarzi alle due notte, per andare ada antre in freddo che ti cadono le mani, fae chilometro sulle montagne con la neve pe ri cervi, combattere con gli spini e rami per la beccaccia , SUDARE, SOFFRIRE, PIANGERE DI GIOIA , EMOZZIONARSI SEMPRE AD OGNI ALBA... come possono fare... proprio non lo so...

da Pietro 09/03/2022 11.46

Re:Amore beccacciaio

Purtroppo i nostri giovani sono colpiti da una brutta malattia della psiche e del corpo ,guardatevi in giro ma vi sembra normale che e' pieno di ragazzi che amano altri maschi e fanno le pecore coi maschietti ? in poche parole e' pieno di fo... ciioni! povera gioventu' malata

da Dario 08/03/2022 17.25

Re:Amore beccacciaio

Se quello che dicono è vero, e cioè che giovani e donne si stanno sempre più affacciando all'agricoltura, credo che non passerà tanto tempo che avremo nuovi colleghi e probabilmente più preparati delle generazioni pregresse.

da Armido R. 08/03/2022 17.17

Re:Amore beccacciaio

Veramente bravissimo Gianluca ,grande esperto di armi e cartucce ,anche in altri blog mi ha sempre risposto e chiarito tanti dubbi.

da Paolo 07/03/2022 20.50

Re:Amore beccacciaio

Jamesin, ciò che dici è vero. I giovani d'oggi si avvicinano poco o nulla alla caccia poichè la cultura rurale è stata quasi del tutto soppiantata da un deleterio progresso social. Solamente in pochi hanno la fortuna di vivere la natura come l'abbiamo vissuta noi da ragazzini e pertanto se facessimo leggere oggi questo stupendo racconto ad un ragazzotto moderno, non solo non si emozionerebbe, ma forse non sarebbe neppure in grado di carpire quelle descrizioni particolareggiate e palpabili di scorci di natura e di vita vera. Anche i rapporti con i nonni non sono più gli stessi di un tempo. e sfido chi può contraddirmi. E poi, parliamoci chiaro: solo chi ama davvero i suoi cani e trema di emozione stringendo in mano quello sbuffo di piume color bosco, ogni volta, come fosse la prima volta, può emozionarsi leggendo questo racconto. Cacciatori si nasce. Non lo si diventa. Grande Garolini.

da Hunter74 07/03/2022 19.36

Re:Amore beccacciaio

Che sia da esempio questo emozionante e commovente racconto di cosa ci vuole per i giovani. E già... ! Ma non lo avete ancora capito e non lo capirete che i racconti non bastano se non date spazio ai giovani togliendo parchi e restrizioni difficilmente la caccia avrà un seguito. Quelle due beccacce e la possibilità di avere a disposizione un boschetto vicino casa hanno fatto in quel momento un nuovo cacciatore di beccacce.

da jamesin 07/03/2022 14.02

Re:Amore beccacciaio

Non commuoversi per me e' impossibile, rivedo mio padre quando a beccacce vicino lucca e il freddo era il freddo di una volta , si tolse la giacca di fustagno e me la mise addosso le cartucce erano di cartone rosse e nella cacciatora 3 beccacce profumate ,erano gli anni 60

da Paolo 07/03/2022 10.33