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Editoriale

TOCCA A NOI!


lunedì 13 febbraio 2012
    
La caccia è patrimonio di tutti, come lo è la fauna che essa stessa gestisce. Proprio per questo i cacciatori sanno che devono dare conto delle loro azioni e agire osservando scrupolosamente tutte le leggi. Hanno competenze e compiti spesso parificati a quelle dei tanti tecnici faunistici stipendiati dagli enti pubblici, indi per cui la loro funzione è ritenuta più che preziosa dagli enti territoriali che infatti non di rado si lanciano in commoventi lodi in favore delle sentinelle del bosco (effettivamente quanto costerebbe alla comunità pagare dei professionisti per regolare le specie in eccesso?).

Non ci si può aspettare dunque che di caccia in bene o in male non si parli. Visto che solitamente si protende per la seconda possibilità, è necessario dare conto di alcuni piccoli miracoli accaduti in questi giorni. A cominciare dall’effetto che hanno avuto i dati usciti sulle vittime della stagione, su cui per una volta anche le associazioni più intransigenti non se la sono sentita di annacquare il brodo: “solo” 11 casi mortali in tutta la stagione, un record degli ultimi anni, che dimostra come la tendenza, nonostante alcuni insistano a dire il contrario, sia quella di una sempre maggiore ed efficace educazione alla sicurezza delle doppiette.

Sui giornali sono poi apparse riflessioni e approfondimenti in merito al rapporto più generico uomo – animale (che è un po' il fulcro di ogni avversione contro la caccia), scevri per una volta di atteggiamenti superficiali e sentimentalismi. Sulle pagine di Repubblica per esempio è stato pubblicato un bell'articolo di Matteo Nucci, dal titolo La mistica degli animali, frutto di un'intervista al filosofo spagnolo Fernando Savater, autore di Tauretica, un saggio che a partire dalla polemica tutta spagnola sulla corsa dei tori, indaga sul modello dell'uomo - cittadino animal friendly (per dirla alla Brambilla), ormai svincolato dal proprio naturale rapporto con il mondo animale, falsificato e antropizzato. “Non distinguere gli uomini dagli altri esseri viventi è nefasto” dice a proposito delle teorie degli animalisti antispecisti. “Il problema dei nostri giorni è che, soprattutto in città, non si sviluppa più alcuna relazione con gli animali”, si finisce per conoscere solo quelli di Walt Disney umanizzati e per questo si stenta a vedere in cosa siano diversi dagli uomini. Insomma in poche concise parole, il filosofo smonta ogni presupposto animalista, evidenziando storture e proiezioni umane sul mondo degli animali, compresa quella di una oggettiva difficoltà di relazione tra persone, ragion per cui si finisce poi col preferire cani e gatti. Relazionarsi a  loro - ed è questo uno degli argomenti scelti anche dagli stessi animalisti per giustificare le loro propensioni - è molto più facile e affettivamente appagante: un cane, che è fedele per definizione, difficilmente ti può tradire e certo non ti contraddice se dici una stupidaggine.
 
Rimaniamo nel filosofico e segnaliamo che la rivista Il Covile, la scorsa settimana ha deciso di dedicare proprio alla caccia uno speciale che, attraverso alcuni contributi autorevoli, ha voluto dimostrare  “che – dice il direttore Stefano Borselli - non sempre i filosofi vivono nelle nuvole e come alcuni loro scritti possano contribuire a restituire onore e prestigio alla figura del cacciatore, oggi tanto calunniata".  Onore e prestigio, al netto delle fisiologiche eccezioni (le mele marce ci sono in ogni categoria sociale), è infatti quello che la caccia ha dato alla civiltà umana fin dai suoi albori. Basta aprire qualche libro per scoprirlo. Fortunatamente ogni tanto qualche illustre intellettuale ce lo ricorda anche attraverso le parole di filosofi del calibro di Ortega, Roger Scruton, così come hanno fatto i nostri Montanelli e Rigoni Stern o best sellers come Ernest Hemingway e Wilbur Smith.

Sembra quindi che si cominci a ragionare. E a parlare di caccia in termini di contributi alla collettività, come patrimonio culturale e sociale della specie umana, come ricorda anche Telmo Pievani sul settimanale Europa quando fa presente che l'uomo è esso stesso un animale e che la sua straordinaria evoluzione e il suo ingegno sono partiti anche dall'esigenza di trovare nuove tecniche e nuove zone di caccia, così come la sua capacità di formare società sempre più complesse.

Qualche passo avanti, in merito alla percezione del valore della caccia, lo devono fare gli stessi cacciatori, favorendo per esempio il dialogo e l'autocritica su ciò che ancora non va. Rimaniamo su questo portale segnalando un bell'esempio di critica costruttiva. Nel suo “senso della caccia”, Silvia Redaelli ha portato un punto di vista non convenzionale, quello delle donne che si giostrano tra figli, lavoro e la loro che è una passione considerata, molto più di altre, quasi esclusivamente maschile. Parlando di sé, Silvia ha spiegato cosa la caccia ha aggiunto alla sua vita da qualche anno a questa parte. Per esempio che ha imparato a conoscere centinaia di specie animali, gustare meravigliosi piatti di selvaggina, aspettare allontanando la fretta, sentire gli odori, ascoltare il silenzio lontano dalla città. Cose che la maggior parte delle sue contemporanee non conoscerà mai, e di cui forse per sempre diverse generazioni ignoreranno l'esistenza. Queste parole hanno attirato qualche anticaccia, dapprima innervosito, poi sempre più persuaso sulla possibilità di poter dialogare ed essere ascoltato dai temuti cacciatori. I toni si sono distesi e  chi era entrato per sbaglio , o come spesso succede per provocare, forse a corto di argomenti, ha preferito abbandonare la piazza, senza spiegare ciò che forse non può essere spiegato.

Quello che è emerso è anzitutto la necessità di riprendere in mano i valori che uniscono cacciatori e non cacciatori, per capirsi.  C'è chi ha puntato il dito sulla necessità di promuovere una maggiore coerenza a tutti i livelli. Se si vuole essere considerati per le tantissime cose belle che si fanno per l'ambiente, occorre anzitutto evitare zone d'ombra cui gli animalisti possano appigliarsi per delegittimare il nostro enorme bagaglio culturale e sociale. A dirlo era un'altra donna, Laura. E' proprio dalle donne e dai giovani che bisogna ripartire per dare un'energia nuova di profonda credibilità alla caccia. Non è un'impresa impossibile favorire la crescita di queste due categorie: in Germania le donne cacciatrici sono 35 mila. In una quindicina di anni la loro crescita è stata esponenziale: si è passati dal rapporto di una cacciatrice su 100 uomini a 1 su 10 cacciatori maschi di oggi.

 
Cinzia Funcis
 
 
Questa redazione concede libertà di intervento a chi intende rapportarsi civilmente, nell'assoluto rispetto del proprio pensiero, agli argomenti trattati e alle persone. Coloro che indendono quindi "postare" sappiano che si deve utilizzare un linguaggio consono e rispettoso sia dell'altrui pensiero che delle altre persone che lo hanno già espresso nei termini corretti. Pertanto informiamo che tutti coloro che "posteranno" commenti in termini offensivi, sia nei confronti di singole persone che di categorie di persone, saranno sistematicamente bannati. Invitiamo per questo tutti i nostri utenti ad astenersi dal rispondere alle provocazioni e alle offese, dandoci così il tempo di poter intervenire ed eliminare simili atteggiamenti.

 

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118 commenti finora...

Re:TOCCA A NOI!

ma potrebbe andare anche bene l,interessante e formare il partito e come successo in passato si uniscono con gli altri partiti per spartirsi la casiddetta torta speriamo no....

da mastino leccese 19/02/2012 20.35

Re:TOCCA A NOI!

I cacciatori sembra che siano un popolo di profeti. Evidentemente non consideriamo o facciamo finta che, contiamo poco nella società .Tante belle parole ,portate via dal vento. Aprite gli occhi e unitevi sotto la bandiera di Caccia-Ambiente-Agricoltura-Pesca-Tradizioni.

da nessun dorma 19/02/2012 15.55

Re:TOCCA A NOI!

caccia libera per tutti emeno soldi alle associazioni che ci rappresentano la ce il male da estirpare

da mastino leccese a uccio 19/02/2012 14.25

Re:TOCCA A NOI!

Gentilissima Cinzia,nella piena condivisione per il Suo memoriale,vorrei fare alcuni distinguo:1)non é per caso che la diminuzione degli incidenti mortali a caccia sia anche per il prolificarsi della caccia all'estero e la sempre più limitata possibilità di praticare la Caccia in Italia seppure facente parte della CEE? 2)Ha scritto "...Sembra quindi che si cominci a ragionare..." Non é forse perché gli anticaccia temono che ciò si avveri:ossia l'abolizione della caccia? se così dovesse essere,che senso avrebbero più di esistere? 3) A proposito di quanto ha scritto Silvia Radaelli,a mio insignificante parere, questo non é un successo ma lo diverrebbe se invece di " abbandonare la piazza, senza spiegare ciò che forse non può essere spiegato" avessero continuato a frequentare la piazza non più per "provocare" ma per condividere la Caccia ed i Cacciatori. 4)É giusto che é proprio dalle donne e dai giovani che bisogna ripartire,ma siamo noi "vecchi Cacciatori" che dobbiamo non solo indicare la strada giusta, ma lasciare anche una Caccia ed un territorio venabile più adeguato alle esigenze venatorie ed un patrimonio culturale sia dal punto di vista venatorio che quello rurale.5)La crescita dovrebbe essere non solo delle donne,ma anche dei giovani e sperare che la crescita sia notevole, ma basata sulla specializzazione di un tipo di Caccia preferita perché oggi non é più possibile fare il Cacciatore cacciando ogni tipo di selvaggina. Mi spiego:non é più possibile,ad esempio,che un cacciatore di acquatici spari ad una Beccaccia che gli capita per caso, così come viceversa. Ognuno deve rispettare la propria scelta e rispettare quella degli altri. D'altra parte tutte le Cacce sono rispettabili se fatte con il rispetto delle leggi vigenti e le tecniche adeguate;ritornare,alla purtroppo dimenticata "Cavalleria" del Cacciatore e quindi nel rispetto delle leggi,specialmente quelle non scritte ma dettate dalla buona educazione civile comportamento.

da ninohunter.07@katamail.com 18/02/2012 12.57

Re:TOCCA A NOI!

per franchi 500. Credo che per principio tutti noi siamo favorevoli alla caccia libera,il tran-tran che ha preceduto il tuo intervento è causato dal fatto che a mio giudizio e secondo molti degli intervenuti,non esistono più ,se mai ci fossero state,le condizioni per esercitare la caccia in questa forma.Ciao

da francesco 18/02/2012 11.08

Re:TOCCA A NOI!

Con le vostre idee di caccia privata,chiusa nelle riserve,la stragrande maggioranza dei cacciatori italiani sarebbe costretta ad appendere il fucile al chiodo,non tutti avrebbero la possibilità di cacciare "polli"a pagamento,a voi non scomoda,forse siete benestanti,ma la maggior parte dei cacciatori italiani non lo sono e hanno anche loro il diritto di praticare la loro passione.Saluti cordiali.

da franchi 500 18/02/2012 9.21

Re:TOCCA A NOI!

Le solite teorie . Poco è cambiato ,parole,parole e solo parole.Uniamoci in difesa della nostra passione. Tutti uniti sotto la bandiera di Caccia-Ambiente-Agricoltura-Pesca-Tradizioni. A disposizione per qualsiasi confronto in difesa della nostra cultura rurale.

da nessun dorma 17/02/2012 22.21

Re:TOCCA A NOI!

si si, nel contesto ti ho capito perfettamente, ma non tu a me.... non m'hai, ancora, capito, fuori dal contesto. Adesso ti parrà un rebus, ma penso che presto capirai... a proposito di conoscenza

da Fromboliere 16/02/2012 20.42

Re:TOCCA A NOI!

Ti ho capito benissimo..Frombo....Tu capisci anche me....

da Alessandro Cannas 16/02/2012 20.25

Re:TOCCA A NOI!

... poverelli, quasi quasi mi sto commuovendo... vorrei vedere chi ci contesta, almeno, la nostra generosità. Venghino venghino... lor signori, al lancio del pomodorooo, chi abbatte il nembrotte si porta via la botte!!! :-))

da Fromboliere 16/02/2012 19.53

Re:TOCCA A NOI!

Alessandro.... capito mi hai???

da Fromboliere 16/02/2012 19.38

Re:TOCCA A NOI!

Mark, non sono poi cosi giovane, ho 49 anni e caccio da quando ne ho 8.Son cresciuto in padule,in mare,nei boschi e nelle pianure ho cacciato avunque fosse consentito prima con mio padre con il testo unico poi con la 968 e 157,ho cacciato di tutto e di piu'. Qualche cosa l'ho imparata, e anche molto bene.Frombo..Su via'un po di ottimismo...Li vedi quelli della lipu una volta noi spariti far battaglie mediatiche perche' lo storno muore spiaccicato contro il vetro di una macchina?Gli vuoi togliere il piacere di far ricorsi su ricorsi,gli vuoi togliere la visibilita all'apertura e chiusura della caccia con i soliti strilli sui giornali?Gli vuoi togliere i fondi del progetto storni? o Del beccaccino zoppo? A chi chiedono poi il voto i nostri nemici? e i Nostri amici a chi lo chiedono? Non e' una grazia...E il loro pane..Chissa' se un giorno avremo la possibilita' di conoscersi di persona ti farei vedere e leggere alcune cose,recentissime.

da Alessandro Cannas. 16/02/2012 19.32

Re:TOCCA A NOI!

@ Cannas: … e chi sa se l’ avrà capita. Ecco un bell’esempio di mentalità moderna, piena di luoghi comuni e di pregiudizi, ma nemmeno sufficiente per seguire il discorso. Se il pensiero rimane tra le palle non può albergare che dentro alle mutande. Alessandro, il concetto che la caccia debba rimanere in vita, o possa essere graziata della sua esistenza, solo per mantenere il carrozzone del magna magna è troppo tirato ed incondivisibile. Ci sono situazioni di equilibrio o di riequilibrio, se vogliamo essere ottimisti, come quelle citate da Cinzia nell’ editoriale. Difficile giudicare se possano essere sufficienti, di per se stesse, per immaginare d’ essere alla soglia di un cambiamento, ma se fossero le basi, donne e giovani, non porterebbero miglioramenti se non nel lungo termine. Ancora lo ripeto: oggi, con questo governo, libero dal partitismo, ci vuole una struttura in grado di sedersi al tavolo e concertare su basi realistiche. Condivido con te: abbattere finalmente il divario dell ‘associazionismo ambientalista’ oltre che un risparmio in spese economiche, materia di cui oggi si parla sempre più spesso, può essere la base per risalire, ma…. è sempre il partitismo che deve poi fare da interlocutore, al tavolo della concertazione, con il governo in carica. E allora come si fa a purgare ogni partito dalle sue correnti animaliste, chiedendoglielo per favore? No di certo, probabile che, come avvenuto fin’ora, si commerci un accordo. E cosa vorrebbero ancora, oltre quello che già hanno ottenuto con la 157? Questo ti spiega il mio pessimismo e la necessità, che in me diventa ambizione, di non aspettarsi più niente da queste porcherie… quasi quasi vado a caccia di colombacci, da Mr. Steve, insieme a Mark. :-)

da Fromboliere 16/02/2012 18.53

Re:TOCCA A NOI!

scusa ale ... anatre il limite consentito dove? come ? e quando? guarda sei giovane si capisce e comprendo il tuo entusiaso. La Toscana è una regione seria ... con i cacciatori piu preparati al mondo ( infatti tutti gli outfitter italiani sono al 90% toscani) ma all'estero cosa credi di delegare??? provi ad andare ad anatre all'estero ... hai voglia a conoscere i venti se non conosci una canapiglia da un germano... poi tutti fanno bottino ma chi 10 e chi 100 . Se si trova con un capo a 400 o 500 metri cosa fa delega l'accompagnatore? lei dovrebbe provare ad andare una volta all'estero... poi ci ritorna. Conosco i posti dove caccia lei sono ottimi ma non chiuda la sua mente e non dica quello che non sa. Provi ...poi ne riparliamo. devo andare mi scusi...poi le racconto se ho raggiunto il limite consentito....

da matk 16/02/2012 18.02

Re:TOCCA A NOI!

Aggiungendo che tutto cio' che caccio me lo sudo dall'inizio alla fine.E non delego nessun accompagnatore o altra figura che ti indica stanno li passano li ecc,ecc,Me li cerco,cerco dove fanno la spollinatura nottura le anatre dove fanno la cacca i colombi e caprioli,controllo i venti favorevoli alle migrazioni conosco le fasi lunari e so benissimo come e quando determinate migrazioni avvengono e son che con quel vento passano li anziche' la' ..Questo all'estero e' delegato ad altri...Non voglio perdere codeste fasi.....Perderei il gusto alla caccia..che rimane? bum bum....

da Alessandro Cannas 16/02/2012 17.37

Re:TOCCA A NOI!

Vedi Mark nessuno critica il tuo sistema e la tua sensazione di disagio venatorio del sistema Italico. Pero' non e' proprio come tu descrivi.Nel tempo mi son creato situazioni venatorie che non hanno nulla da invidiare alla tua caccia estera.Ho studiato mi son fatto il corso da selecontrollore 6 anni fa, l'ho superato brillantemente,sensa prostituirmi mi son segnato ad un atc Toscano dove sono stato accolto benissimo,mi caccio i mie caprioli.Oltre caccio colombi e anatre e ne caccio veramente tanti esco tre volte a settimana e faccio ottimi carnieri sempre al massimo numerico consentito dalle vigenti norme.E non mento l'amico Ezio ha visto alcune mie foto..Non sento il bisogno dell'estero,l'estero e' qui, per chi sa cercare .....e ha voglia...Idem il mio compagno di caccia Giannirm che qui scrive...

da Alessandro Cannas 16/02/2012 17.15

Re:TOCCA A NOI!

Frombo..Lo sai perche' non avverra' mai la privatizzazione o la chiusura della caccia? Per i motivi di cui sopra.Come giustificare poi l'esistenza di un sistema di nulla facenza,a spese dei contribuenti, che regge perche'esistiamo noi da oltre 25 anni.Se diventiamo una cosa privata..Loro son morti e sepolti..Fa comodo cosi che resti codesta situazione di semi-bilanciamento.

da Alessandro Cannas. 16/02/2012 16.58

Re:TOCCA A NOI!

ecco perchè si va all'estero...perchè siamo agli sgocccciiioolllli... la situazione è alquanto ridicola e a parte qualche ATC funzionale ( dove è terreno fertile per i furbetti del quartierino) tutto il resto è gestito da schifo. Tornando alla caccia TUTTI SIAMO SPINTI DALLA PASSIONE che ci costringe ad andare a caccia anche in Italia..ma avere una raccomandazione per un ATC ( ma vi rendete conto??) che un presidente di ATC con 3 elementare fa il figo con la cosa pubblica...IO NON CI STO...!! non mi sono mai prostituito per un capriolo o un posto in valle ... ho le palle per fare da solo... e ricordatevi tutti vi incazzate con i politici ma i problemi partono tutti dagli atc...ambito territoriale di caccia....NA GALERA....per i piu un paradiso per i pochi eletti..ahahah Concludo, la gente va all'estero in luoghi dove la caccia è ancora degna di questo nome . Vedi fromb, io no ho nulla contro di te ( sei tu che ti sei inserito nel discorso) noi siamo distanti anni luce...tu hai un modo di concepire la caccia che io non ho piu da anni...forse sei vecchio...ma non di età...di mentalità...perchè in Italia ti fracassano in cervello. Ora vado ho l'aereo domani mattina mi aspettano i colombacci del mio amico steve . vado tutti i week end con poco piu di 100 euri di voli mi ritaglio un week con i fiocchi... perchè amo la caccia ma a modo mio! un ciao alla sardegna la piu bella regione d'Italia.

da mark 16/02/2012 16.27

Re:TOCCA A NOI!

Ecco, l’hai detto, condivido la tua analisi. Se esci dalla porta, l’ Italia ha un sacco di finestre dalle quali rientrare. Un punto fermo non è facile da mettere. Perché? Il difetto del partitismo nazionale, che non è al servizio del cittadino ma solo delle proprie logiche e tralasciamo di specificarle. Rimaniamo sul come poter cambiare e chi può far cambiare, se riconduci il partitismo alla caccia e così è, capisci che le vie d’uscita saranno tanto labili quanto indefinite o mai definibili. E così è la caccia, appunto, un compromesso giuridico che io reputo ridicolo, addirittura precario, tanto precario che spesso si teme addirittura che la caccia possa essere proibita. Ora io credo che questo non succederà mai totalmente, ma esiste il rischio, o l’opportunità, che possa essere relegata nelle riserve private, allora ci si potrebbe preparare, già da ora. Io percepisco sempre, al di la delle soddisfazioni della caccia come oggi è, che se rimarrà in mano al governo di turno, comunque non potrà migliorare, sono convinto che peggiorerà solamente… e siamo già agli sgoccioli, ora devo chiudere! a stasera, ciao

da Fromboliere 16/02/2012 15.59

Re:TOCCA A NOI!

La caccia e i cacciatori all'estero son visti nella normalita della cosa,c'e' un diverso approccio.Ma dipende principalmente da come e' strutturato l'impianto dell'associazionismo ambientalista.Che e' poi la causa o nel bene o nel male della gestione della fauna.E del bene o del male del messaggio che passa mediaticamente,ma son legate tra loro dal connubio soldi pubblici-politica-associazioni riconusciute statalmente a prescindere.Prova a pensarla sul modello Statunitense o europeo dove codeste situazioni son solo private come associazioni.Vedrai che cambia eccome se cambia.Si sbaglio' in Italia dopo il 68,quando non riuscirono a trovare una collocazione politica al loro fallimento,fiutarono l'affare ambientalista come tema futuro politico-economico...Era impensabile continuare a parlare di lotta operaia e lotta di classe..Il resto lo sappiamo....E questo e' stato il risultato di correnti aggregative dai poli opposti, sempre nella speranza di governare un Paese ingovernabile.Quale migliore capo espiatorio.Un retaggio che nel tempo ha portato addirittura al rovesciamento delle situazioni di difesa,preferendo il birbaccione al buon cristo...E noi non ne siamo immuni come situazione. Ovviamente e' un mio punto di vista....Opinabilissimo.

da Alessandro Cannas. 16/02/2012 15.19

Re:TOCCA A NOI!

Deviare con inutili polemiche solo perchè mi è capitato di non pagare, pare che derivi dal fatto che sia stata interpretata come una provocazione, eppure bastava leggere meglio: 'Sebbene andato in riserva abbiamo preso due cappotti,' per la cronaca se si prende un cappotto almeno le cartucce te le sei risparmiate... ed anche la quota, perché dover spiegarne i motivi? e che è un interrogatorio??, come ripeto non è che propongo regole! Ma a Mark non gli va bene lo stesso, lui vuole scoprire gli altarini!!!..... e pensa che non gli ho ancora raccontato che ho una piantagione di abeti... nel Sahara!!! :-))))) Quindi, concludendo, sbrigativamente quanto necessariamente, mi sento bene se vado a caccia tranquillamente, non importa dove non importa a cosa, sono solo fatti miei. Nessuno viene a dirmi che cosa è la caccia o come deve avvenire, quando ciò che mi spinge ad andarci è solo la mia passione, non sento necessità di confronto. Il problema, a rigor di argomento, rimane la propria dignità e allora sentiamoci, tutti quanti noi, e vedrai che non tutti ne sono palesemente soddisfatti... e cercano diversivi, auspicano differenti soluzioni. Negli atc ed in ogni struttura, ci sono grandi differenze, problemi all'italiana, sono contento di quello, unico, sardo, ma non di quelli liguri, ma è anche colpa mia, forse mi sono impigrito, forse non ho più gamba, forse sono invecchiato, forse non ho tempo ecc ecc, ma sui generis, come cacciatore, mi capita anche di essere vittima di disinformazione e di malintesi... il resto è tutto noto. Ti saluto

da Fromboliere 16/02/2012 15.03

Re:TOCCA A NOI!

Alessandro, non è la stessa cosa, ma è tanto remota che serve poco parlarne. Oggi l'antesignano all' abolizione dell 842 sono le riserve private. Anche qui a parlarne, a fare distinzioni, c' è letteratura a tonnellate. Ma appunto, i commenti antecedenti, i miei, sono solo un' infarinatura sui debiti confronti, tra le possibili forme di caccia, che scaturiscono da relatà diverse quanto tangibili. Non ostante lo scetticismo altrui, che pare mettere a fuoco solo il problema dei costi o delle 'fortune personali' (Mark). Come la caccia sia strutturata all'estero, o in certe riserve private italiane piuttosto che in altre lo sappiamo ormai tutti, questo, per l' Italia, dipende dall'imprenditorialità che ci sta dietro, credo che sia tranquillamente condivisibile ma non voglio proporla come regola. Torniamo al nocciolo dell' argomento: 'come sono visti i cacciatori all'estero'? ed io tendo ad interpretare queste differenze ed a farmene una ragione proponendo convinzioni personali. (1)

da Fromboliere 16/02/2012 14.50

Re:TOCCA A NOI!

... vabbehhh, Massimo... è sempre meglio che fermarsi

da Fromboliere 16/02/2012 14.03

Re:TOCCA A NOI!

Frombo..Fammi capi' na cosa.Oggi l'842 e' stato ampiamente superato con la creazione degli atc.Li dove non sei iscritto non scendi dalla macchina.Non ha senso togliere l'842 e non dare una proprieta alla fauna.Che faccio ti chiedo il permesso per passare sui tuoi campi, per cacciare cio' che e' anche mio? Detto tra noi tutta sta polemica con Mark,ma che serve? Frombo,Mark io caccio benissimo in quello che acquisto in termini di atc da agosto a fine marzo.Magari ci sarebbe da rivedere l'uomo che gestisce gli atc....

da Alessandro Cannas 16/02/2012 14.01

Re:TOCCA A NOI!

Passeremo la vita a caccia di una caccia...pur sempre caccia è!

da massimo zaratin 16/02/2012 13.47

Re:TOCCA A NOI!

Dedicata a Mark, in esclusiva: il costo delle cartucceee? ma che argomentone Mark!!! se dovessi rispondere alle tue svariate richieste e domande, espresse e formulate con la sicumera di colui che ha certezze, ma non sa dove trovare verità, finirei in una divagazione tanto inutile quanto criticabile, mi divertirei alla fine, ma mi darebbero del sadico, come già è successo spesso quando ho avuto a che fare con interlocutori del tuo stampo, inoltre sottrarrei spazio a questo blog ed a coloro che cercano di seguire l’argomento proposto ed il tempo mi è tiranno… ma se insisti potremmo incontrarci su di un altro spazio per evitare che la redazione finisca per bannare i tuoi insulti! Magari ci dedicassero un titolo blog dedicato dove gli onniscenti del tuo stampo, i rompicoglioni animalisti, le donnine piene di buonismo e i noti trolls vengono sistematicamente denudati. Fammi sapere e salutami quei farmers che, secondo te, ce l’hanno tanto con gli italiani, ma che gli avrai mai fatto??? più che scoprire altarini scopriremmo i pregiudizi, e molti, di cui probabilmente sei pieno, cosa non bella per uno come te che si lascia indovinare come un tipo intenazionalizzato.

da Fromboliere 16/02/2012 13.13

Re:TOCCA A NOI!

2à parte: Si parlava di soluzioni, pareva che si volesse discutere di caccia, idealizzandone le svariate forme ed in modo conforme alla propria individualità, secondo propria filosofia, mezzi propri, economici, geografici e perfino fisici. Qualcuno si è perfino dichiarato palesemente disponibile a qualsiasi confronto, nel limite della correttezza, smentendosi immediatamente dopo e criticando duramente categorie differenti dalla propria. Sempre si ricade nella solita solfa dell’ autoreferenza e dell’ autoriverenza, nel timore di non conoscere o di non poter esprimere la verità, che ha facce differenti e a volte tanto differenti dai cliché personali che, antidemocraticamente, non si riesce ad accettarla. Ci si butta sull’ individualismo della certezza che non può fare altro che scontrarsi, negativamente, con altri individualismi. E credo che sia questo, alla fine, il problema della mancanza di unione della caccia italiana, un problema totalmente…. italiano, un problema da bar dello sport.

da Fromboliere 16/02/2012 12.31

Re:TOCCA A NOI!

X Giannirm: non è un mistero che la mia propensione alla modifica totale della caccia in Italia, prima lo scrivevo su questo blog una volta su due, sia l'abolizione del Art 842: quindi è evidente che, in casa 'mia', voglio fare quello che 'più mi pare e piace', occhio al virgolettato!! lo scrivo anche per Mark, quindi evitate di romanzare con illazioni che derivano da vostri punti di vista strettamente personali ed anche troppo epidermici, probabilmente dovuti da vostre esperienze personali, testimonianze che, come già detto sopra e più volte, io rispetto totalmente, ma che restano comunque relative, come appunto le mie. Mark, butta via la tua sfera di cristallo, o, se sei un mago, fai un corso d'aggiornamento! ti divertirai di più che a leggere i miei commenti. Inutile continuare a ripetere sempre le stesse cose, chiudo però come sempre: alla fromboliere con la solita fiondata, poco m'importa di chi siano le gambe che si beccheranno la pietra ed anche questa non è una novità! 1° parte.

da Fromboliere 16/02/2012 12.29

Re:TOCCA A NOI!

Mettiamo in piedi una grande campagna di comunicazione a favore della caccia. I soldi girano i no in questo settore?

da Mino 16/02/2012 12.19

Re:TOCCA A NOI!

X FROMB. lei è stato baciato dalla fortuna e caccia a gratis ovunque ( ahahah) beato lei. Una sola cosa , In scozia ci vivo tre mesi all'anno e gli scozzessi non sono tanto di manica larga sopratutto con gli italiani che non vedono di buon occhio ma lei caccia gratis al massimo ( forse) i colombacci e conigli due splendide cacce ( per carità) ma non è la Scozia questo. In Irlanda , stesso discorso, ma i cotadini ( farmers) sono più tranquilli e le proprietà diverse. Certo, qui potrebbe trovare buone occasioni ma strano gratis . Forse avrà una agenzia venatoria ( ma paga lo stesso) e poi le cartucce problemino mica da poco Vabbè. lasci stare che le faccio le pulci e dopo si scoprono gli altarini. Continui a cacciare a gratis in Italia ( ha ragione per me è ancora a gratis) ma la fortuna è solo per pochi...beato lei...

da Mark 16/02/2012 11.43

Re:TOCCA A NOI!

Giannirm, c'è chi sostiene che il mondo è metà da comprare e metà da vendere. Chissà se sarà proprio così....

da Ezio 16/02/2012 10.52

Re:TOCCA A NOI!

Queste idee non incontrano le vostre idee e la simpatia della stragrande parte dei cacciatori, perchè con la 157 sono state tolte le "Caccia Riserva" ai vari Vaselli, Ghigi,Aldobrandini, Borghese per tarmutarle in AFV e per darle in mano spesso a dei raiss di aavv o avventurieri vari spesso politici, molte di queste aavv sono camuffate da caccia riserva, ma al suo interno si pratica prevalentemente migratoria, la stanziale è solo una scusa, in queste saltano periodi e i quantitativi in pratica chi paga può fare di tutto con un bene comune come la migratoria, no, non va bene.

da Giannirm 16/02/2012 10.37

Re:TOCCA A NOI!

... è vero Francesco, hai ragione anche tu ed in questo rispecchi ulteriormente un mio ulteriore punto di vista, già dichiarato: a cercar bene si trova, magari questo richiede una certa capacità d'adattamento e nei risultati, dove soddisfacenti, va dato atto a quegli amministratori che ce li hanno garantiti, amministratori diciamo, di caccia pubblica. Il peggio è quando ciò non avviene nell'ambito della tua regione, se è li che stai e non hai ne tempo ne mezzi per andare altrove, ti devi mangiare la minestra, inoltre dividi il territorio, pubblicamente, con qualsiasi altro usufruitore e non è raro che insorgano problemi ed è in queste condizioni che una buona riserva privata ti risolve parecchi problemi. Meglio andare a caccia di meno... ma meglio, almeno non desisti, almeno non ti ritiri con le pive nel sacco, come sembra che molti di noi vorrebbero fare.

da Fromboliere 15/02/2012 21.00

Re:TOCCA A NOI!

Caro Frombo,secondo me con le nostre idee non incontriamo le simpatie della maggior parte dei cacciatori italiani,abituati a sgomitare per accaparrarsi un posticino al passo o a "sparare" certo non "cacciare" i prontacaccia "lanciati" nelle varie ATC prima dell'apertura,anche qui facendo a gara a chi arriva primo.Però forse l'illusione della caccia "libera" è superiore alla certezza della caccia a pagamento di "qualità".Contenti loro!Per fortuna esistono altre realtà molto vicine dove cacciare è ancora un piacere,non certo per i "numeri".

da Francesco 15/02/2012 20.30

Re:TOCCA A NOI!

@ Mark, Parte 2°: Tu hai le tue e io mi sono creato le mie e puoi star certo che la sparo giusta .....amico.

da Fromboliere 15/02/2012 18.28

Re:TOCCA A NOI!

@ Mark:Per fortuna che c’è la caccia, questo è il mio concetto, ovunque essa sia. Perdi tempo a sforzarti di indovinare la mia identità, come o dove vado di preferenza a caccia. Io ho cacciato in Scozia ed Irlanda, ancora a costo zero. Romania sta per citare un nome a caso, non mi interessa assolutamente nulla della caccia all’estero, nella forma guidata come spesso capita di vedere e sentire, così come non mi interessa la caccia guidata in riserva. Non mi sgomito più che tanto, per andare su e giù per i continenti, mi servono solo una coppia di amici affiatati e un buon rapporto con il prossimo ed il mondo intero, quello della caccia in particolare, così il resto viene da solo, nell’ambiente giusto nel posto giusto vado a caccia per stare bene, anche qui davanti a casa mia e senza aspettarmi di mettere alcun che nel carniere. Rispetto allo stesso modo chi è opposto a me. Punto. Ci si chiede? ma che caccia è quella? ma che cacciatori sono quelli, ma che posto è quello? Ma perché, avete già scordato quelli che andavano ad allodole in Toscana con l’automatico a sette colpi e magari con il Cosmi? o quelli che andavano sugli arenili marini, o a Marzo, in mare, su veloci motoscafi? così era il mondo e così è rimasto. C’è modo e modo, c’è posto e posto, c’è gente e gente. E c’è perfino commento e commento. Lo spiego ancora una volta: la caccia italiana può pure rimanere come è, per me non cambia nulla, nemmeno se peggiorasse, credo però che una forma migliore e più moderna di caccia, la possano offrire oggi, solo imprenditori privati e non è che non ce ne siano, ce n’è eccome, ma appunto c’è da scegliere, così, come s’ è detto, uno si sceglie la valle o la nazione estera che preferisce, diverso è scegliersi il tesserino regionale, perché è vero, come dici, che non tutte le regioni ti accolgono a braccia aperte. Quindi, mi ripeto ancora, è giusto che ci siano alternative. Parte 1°.

da Fromboliere 15/02/2012 18.23

Re:TOCCA A NOI!

http://torino.ogginotizie.it/116831-referendum-sulla-caccia-e-amministrative-il-piemonte-dice-no-a-election-day/

da Ezio 15/02/2012 18.12

Re:TOCCA A NOI!

x fromb...che vanto?? non sai neppure di cosa stiamo parlando io e zaratin , Se conosci quella realtà dovresti star zitto. QUA SI CACCIA DA SCHIFO...ma se hai la passione ci devi cacciare per forza. MA E UNO SCHIFO. per chi sa cosa c'è fuori, ovviamente. Forse non avrò letto bene ,forse non avrò capito il tuo doppio senso. In ogni caso, hai ragione in Italia si caccia a GRATIS ma solo i privilegiati . E gia tre volte due o tre volte che tiri fuori la Romania bene quello è il paese peggiore per cacciare all'estero chi va la o è un morto di fame o non capisce molto di caccia. Io ci andavo 15 anni fa quando il Delta era il Delta...e si facevano dei numeri da non dire. Ma i Rumeni sono gente di mer.... e la caccia ora fa schifo. ci sono posti migliori, piu civili e con lo stesso costo. Lei parla di sedia a rotelle...bene io ho un familiare sullas sedia a rotelle... DOVE VA A CACCIA IN ITALIA...NEL KAISER... pensi che mi hanno fatto un verbale perchè lo sono andato a prendere mìnel campo...mentre in Scozia... me lo portano in capo al Mondo... LEI NON RACCONTA FREGNACCE... ( io non lo mai detto) ma neppure io... forse lei è un politico che crede di viveree cacciare nel eden ... e forse è vero ...ma non è cosi per tutti. Fortuna che c'è la caccia all'estero!

da mark 15/02/2012 17.24

Re:TOCCA A NOI!

.... eccole qui.... le solite contraddizioni: si comincia con la lamentela e si finisce con il vanto, alla fine scopriamo che meglio che da noi non si caccia da nessuna altra parte. A caccia ci vanno anche sulla sedia a rotelle... e mi sembra giusto, finché parliamo di passione per la caccia, obesità o vecchiaia, poco conta, così come anche il carniere diventa relativo. Se ho le gambe paralizzate so che cosa mi aspetta ma a caccia ci posso andare lo stesso, e se vado in Romania ci colgo perfino una ventina di capi, e di nuovo il giro si chiude, mi sto annoiando. Mark, se pensi che racconti fregnacce sei poco garbato, a costo zero. Ma forse non hai letto bene e credi troppo spesso di capire tutto... non sempre ci riesci. Ti saluto.

da Fromboliere 15/02/2012 11.41

Re:TOCCA A NOI!

Conosco, e la situazione fuori non è diversa...cambia solo il numero di fucilate. Per quello mi interrogavo, fin dall'inizio di questa discussione, su cosa spinge oggi all'attività venatoria impostata in un certo modo.

da massimo zaratin 15/02/2012 11.37

Re:TOCCA A NOI!

Scusa massimo ma non avevo capito. Se sei di venezia conoscerei un sacco di valli private come dragojesolo del dott. stefanel...ecc.ecc. in ogni caso,anche fuori la situazione la conosci... non farmi parlare oppure tu sei uno puro?? In quanto al fisico. lo so che prendere il largo alle tre del mattino con meno dieci , calare cento e piu stampi , le anatre vive , il mojo e poi stare fino a buio per tirare due fucilate non è da tutti ma con la passione si fa ma serve il fisico. é vero.

da mark 15/02/2012 11.19

Re:TOCCA A NOI!

Ma non prendertela Mark, anche perchè ti avevo già scritto che la mia non voleva essere un'espressione di contrarietà. Io sono Veneto, precisamente di Venezia, e so benissimo come cacciano all'interno delle valli a pagamento...e tante volte mi chiedo cosa li possa divertire. Quindi, ripeto, nessuna critica, solo un tentativo di comprendere il perchè la caccia si debba svolgere in quella maniera, quando in realtà, a discapito magari dei numeri, per carità, su questo non ci piove, potrebbe essere, che ne so, anche più "silenziosa".

da massimo zaratin 15/02/2012 10.51

Re:TOCCA A NOI!

x ale...forse le cose da voi funzionano meglio. Che le devo dire. Provi a fare una domanda in Veneto in delta. o nel bolognese per la stanziale o per i tordi a campobasso... poi ci risentiamo. In ogni caso, beato lei.

da Mark 15/02/2012 10.45

Re:TOCCA A NOI!

x zaratin... ma dove caccia lei? l'accompagnatore è obbligatorio su tutto l'arco alpino per la caccia al camoscio...e mi creda lei non potrebbe mai fare quello che faccio io ...per cui non si creda il Rambo della sitauzone. Oltre a questo, che discorsi sono, perchè chi ha la pancia lo buttiamo al macero? Io gli porto lo zaino, il fucile e lo aspetto, se invece di venti minuti ci metto tre ore è lo stesso...e se spara il cpao lo recupero e lo riporto ... in quanto alla migratoria...ci sono perosne con la panza che se ti prendono a tordi ,colombi e anatre ti fanno nero... ma che discorsi sono questi??? POI GLI ACCOMPAGNATORI CI SONO IN TUTTO IL MONDO SIA PER LA CACCIA E LA PESCA... VEDI USA , CANADA che è una professione... la vorrei vedere in canada da solo alla cerca all'orso o all'alce DOVE VA?? ahahha questa sua discriminazione non le fa onore.

da Mark 15/02/2012 10.42

Re:TOCCA A NOI!

costo zero...a casa tua! e solo tu...questa è la differenza... all'estero mi diverto il doppio ma qualche soldo lo caccio...ma senza tanto rancore "anzi" con allegria! ( è la mia passione) Tuper caso sei il presidente di qualche ATC a costo zero non ci sono nemmeno i sorrisi... sparala giusta amico...

da mark 15/02/2012 10.33

Re:TOCCA A NOI!

Ascolta Marck,condivido la tua scelta dell'estero trovi soddisfazione ed e' giusto che sia cosi. Pero' dissento sul fatto che gli atc son zeppi di persone e non ti prendono. Io caccio da sempre a gr8-rm2-vt2-lt1.Caccio in selezione caprioli,anatre,colombe,tordi. Ho amici che cacciano a Siena e son di Roma come me e hanno lo stesso numero di atc e cacciano bene e si divertono. Non so se la privatizzazione puo' esser cosa buona,se la rapporto ad altre situazioni Italiche booo...

da Alessandro Cannas. 15/02/2012 10.33

Re:TOCCA A NOI!

Accompagnatori Mark? ma che caccia è mai questa? Non prenderla come una critica o una mia contrarietà a questa "strana" forma di caccia, è solo perchè vorrei comprendere meglio. Una volta, per fare buone cacce, per esempio, dovevi anche essere dotato di un fisico idoneo, e da li tutta una serie di considerazioni sulle motivazioni di questa passione...ora anche chi rotola con la pancia può permettersi grandi numeri...dipenderà forse dall'abilità degli accompagnatori?

da massimo zaratin 15/02/2012 10.32

Re:TOCCA A NOI!

... mark... è questo il concetto, e tu l' hai afferrato in pieno. Di questa nuova musica ne ho ascoltata qualche nota. Sebbene andato in riserva abbiamo preso due cappotti, ma ho cacciato alla grande. Pernici rosse... indiavolate, molte emozioni, meno quella del tiro... a costo zero. Ti saluto.

da Fromboliere 15/02/2012 10.23

Re:TOCCA A NOI!

x alessandro...spendere due lire...una valle veneta "buona" costa dai 40.000 ai 90.000 euri all'anno. certo grandi risultati...ma con 2000 euri ti cavi le stesse soddisfazioni in Scozia, Ungheria, Estonia ,ecc. ecc. ATC copiati ( male ) dal modello francese. caccio in Normandia da venti anni ( ho il cognato framcese) SIAMO DISTANTI ANNI E ANNI LUCE DA QUEL MODELLO CHE E VERAMENTE SOCIALE. (che a me non piace ma funziona e bene) Vedi Ale in Italia non c'è la via di mezzo gli ATC da fame ( MA NON CI PUOI ANDARE PERCHE SONO DIVENTATI ESCLUSIVI SE NON SEI NATO SUL POSTO) le riserve private da SUPER RICCHI e la via di mezzo? è QUELLA CHE ESITE ALL'ESTERO...se poi lei ha un reddito tale da potersi permettere una valle come qualcHE ricco imprenditore italiano. BEATO LEI FA BENE A SPENDERLI. io continuo ad andare all'estero in Italia non ho possibilità perchè nonosatnte i cacciatori calino sempre gli atc sono sempre zeppi!!!!! mi speighi sta cosa ?? bhoooo?? From parole sante ... ma ti sei mai chiesto se la caccia fosse un VERO LAVORO CON PH , ACCOMPAGNATORI SERI E PAGATI , GUARDIACCIA SERI E CI FOSSE LA CONCORRENZA E TUTTO IL TERRITORIO FOSSE IN MANO AI PRIVATI.. va che cambierebbe la musica...

da mark 15/02/2012 9.50

Re:TOCCA A NOI!

...allora terminiamo il nostro esercizio di fantasia e torniamo ai fatti:abbiamo gli ATC, andiamo a caccia all' estero ed anche nelle riserve italiane e con questo, potendo scegliere e permettendoselo, potremmo tutti essere soddisfatti. Criticare le scelte, di chi sceglie una cosa piuttosto che un' altra, cosa che tra noi si fa più che sovente, a che serve allora? provincialismo! nessuno considera il fatto, per lo meno, che questa libertà permette a molti di continuare ad andare a caccia, a prendere la licenza, a fare il porto d'armi, vadano pure in Romania, o altrove, fatti loro, per lo meno continuamo ad essere settecentocinquantamila. Ce ne andassero perfino di più, di cacciatori all'estero, servirebbe, a qualcuno dei nostri amministratori, a meditare sulla perdita di risorsa economica ed a rendersi finalmente conto del perché questo succede. Ma non saranno certo i nostri ATC e le nostre associazioni, a far desistere gli esterofili, magari ne sono la probabile causa diretta, no, sarà più probabilmente qualche imprenditore privato, ricco tanto di mezzi quanto di larghe vedute, che creerà un mercato più usufruibile. E lo ripeto, auguriamocelo, diversamente, al giro generazionale, avremo uno scarso ricambio.

da Fromboliere 14/02/2012 23.41

Re:TOCCA A NOI!

solo che in Italia si paga l'ATC, all'estero si paga dei privati.La differenza non è poca.

da Vecio 14/02/2012 21.40

Re:TOCCA A NOI!

Marck chiariamo una cosa tra estero e Italia.Cambia solo il prezzo in Italia la caccia e' gia' semi-privata.gli atc sono organismi gestionali semi-privati di II GRADO OVVERO C'E' UN CONNUBIO TRA PUBBLICO E PRIVATO-Gli atc son stati copiati dal modello francese li vengono chiamano comprensori di caccia,ma il concetto anche li non cambia.In europa ci son svariate forme di caccia piu' o meno privatistiche..Nulla ti vieta di pagare una valle veneta e cacciare come all'estero le anatre anzi anche meglio.o pagare una quota per palchi ai colombi o ai tordi in qualche riserva..Ti ricordi ti dissi che l'estero e' qui in Italia...Per chi sa cacciare e a voglia di spendere due lire....Cambia solo il prezzo....

da Alessandro Cannas. 14/02/2012 20.44

Re:TOCCA A NOI!

ezio mi a fatto molto piacere sentirti dire qeste cose ma purtroppo per sti animalisti che l.oro sono piu degli animali stessi non sanno nemmeno cosa significa caccia seneandassero a lavorare tuttisti signori chiamomoli cosi per dire

da mastino leccese a cacciatore bs 14/02/2012 19.21

Re:TOCCA A NOI!

Urca, ragassi/e!!! Avete scritto un saggio, a più mani, di migliaia di parole e decine di concetti, in 4 minuti e mezzo!!! Personalmente, anche se la chiacchiera e la più impegnativa filosofia mi piacciono da morire, alla fine della fiera la butto sul semplice, sul moooolto semplice. A) - La caccia in Italia è stata usata e viene ancora usata come mezzo di distrazione di massa da chi ha le leve del vapore in mano, per poter meglio sfruttare in ogni modo, anche quello dell'"ambientalismo nostrano", l'ambiente a fini di LUCRO, ovvero di SOLDI, che di per se non sono un male assoluto, lo diventano quando li si deve fare AD OGNI COSTO. B) - Senza habitat non può esistere caccia, perciò.... C) - Gli animali non sono ancora considerati come status giuridico come le persone, con tutto ciò che ne consegue. Io, come formazione culturale/religiosa, li considero altresì un frutto che la natura ci offre, che può essere colto, anche tramite la caccia, con le attenzioni del caso.

da Ezio 14/02/2012 16.19

Re:TOCCA A NOI!

Ok laura va bene cosi. Il discorso è lungo e troppo complicato. Io sono per la caccia ai privati e non agli ATC perchè non sopporto la boria e l'incapacità di queste associazioni che non hanno senso di esistere come la 157 una legge per idioti. Non ci può essere FUTURO con una legge del genere. SERVE IL CAMBIAMENTO. che non sta a me farlo e neppure me ne frega nulla ci penseranno i nostri figli o nipoti ... forse...

da Mark 14/02/2012 16.07

Re:TOCCA A NOI!

NON ho parlato di spirito ma di saper cambiare colore in base a determinate esperienze che si potrebbero vivere e vanno vissute..Non viverle e non capirle,e' come la favola di Esopo!

da Alessandro Cannas. 14/02/2012 15.54

Re:TOCCA A NOI!

PS: lo stesso dicasi per le gare pesca-sportiva!

da massimo zaratin 14/02/2012 15.46

Re:TOCCA A NOI!

Alessandro non sono d'accordo con te! O perlomeno, io credo non dovrebbe essere quello lo spirito che muove un cacciatore. Il "vallista", o l'"esterista" che in una mattina si fa le 100 anatre non la fa per un impulso predatorio ma semplicemente per l'impulso cui è sempre più soggetta questa società, cioè quello dell'apparire. In questi contesti, scompare del tutto la visione romantica legata alla natura; non è più possibile parlare di caccia come contatto alla terra cui abbisogna anche "spiritualmente" l'uomo. Questo, secondo me, è l'ingranaggio grippato che ha bloccato il nostro motore; non possiamo più essere d'esempio per questa società perchè ne siamo completamente parte di essa.

da massimo zaratin 14/02/2012 15.45

Re:TOCCA A NOI!

Non dico che la caccia ci faccia vergognare o che se non si è apprezzati dagli altri diventi inutile andare a caccia (non è questo il senso). Io volevo dire che senza coinvolgere le persone esterne la caccia cessa di esistere perché mancano “nuove leve”, si va verso un lento e inesorabile declino (ormai già iniziato) che porta a far scomparire i cacciatori. Di conseguenza con la riduzione dei cacciatori viene anche a cessare l’attività della caccia fatta in Italia. Questo a me non starebbe bene, l’unica via percorribile (per me, ribadisco solo secondo il mio attuale pensiero) sarebbe quella di riuscire a farci ascoltare e coinvolgere più persone possibili a sostegno della caccia. Però immagino che voi avrete altre soluzioni per farvi ascoltare da chi legifera e ottenere dei risultati. Mi sembra però che se si continua a litigare sul modo di diverso di pensare o se ci si critica solo senza fare qualcosa di concreto per ridare slancio alla caccia siamo arrivati alla fine della caccia. Non ritengo corretto solo stare a guardare il lento declino della caccia senza far niente per cui chiedo a voi cosa convenga fare.

da Laura 14/02/2012 15.31

Re:TOCCA A NOI!

Per favore chiudiamo il discorso della caccia all’estero, mi scuso se ho espresso dei miei pensieri sbagliati e spero di non aver offeso nessuno. Non credo che chi caccia in Italia non paghi niente e sia tutto gratis, i cacciatori sono quelli che pagano più di tutti i danni provocati dagli animali e si impegnano a rispettare la natura. Il discorso di Mark di non aver le cose gratis sarebbe corretto se fatto contro i “protezionisti dell’ambiente” e tutte quelle associazioni che (poiché mantenute dallo Stato) “non si guadagnano soldi”. Ma il cacciatore che bilancio ha dal praticare la sua passione: è in attivo o è in deficit? Io ritengo che la maggior parte dei cacciatori in Italia ci rimetta tanti dei suoi soldini per seguire la sua passione (la caccia si fa per passione e non dovrebbe essere considerata un lavoro, secondo me). Non credo che tutti siano disposti a pagare ulteriormente soldi per poter migliorare la caccia andando all’estero o mettendosi in mano a enti privati (visto che siamo in Italia farebbero solo il loro interesse). Pensare in un momento di crisi di fare ulteriori sacrifici per una passione può portare a non praticarla più (non penso che convenga arrivare a questo).

da Laura (Parte 1) 14/02/2012 15.30

Re:TOCCA A NOI!

La benidizione di un grande Re e grande condottiero mica e' male...Fa male la tua sfiga..... Un si va lontano con gente come te Nim.....

da Alessandro Cannas 14/02/2012 15.28

Re:TOCCA A NOI!

giannirm. ... condivido totalmente, il processo è già cominciato, si ritorna alla campagna, si riscoprono vecchie colture, vecchi sistemi, si ricerca l'autoproduttività applicata alle tecnologie moderne... si ricreano comunità ma non pagando un semplice tesserino, ci vuole iniziativa individuale, sacrificio e imprenditorialità... saluti a tutti, chiudo.

da Fromboliere 14/02/2012 15.21

Re:TOCCA A NOI!

Si Massimo, perche' siamo alla fine camaleonti, predatori antichi, che si sanno cambiare colore per adattarsi ad ambienti e esperienze diverse. Perche' l'ho provato sulla mia pelle.

da Alessandro Cannas. 14/02/2012 15.19

Re:TOCCA A NOI!

IL problema è che il nostro esercito perderebbe battaglie e guerra anche se a guidarlo fosse Sun Tzu in persona. Date retta, la cosa migliore da fare è che continuiate ad andare a caccia come vi piace, finchè ve lo fanno fare. La soluzione non è alla vostra portata. Lasciate perdere. Per l'amor di dio. E se avete o se pensate di intraprendere un qualche impegno a tutela della caccia, vi scongiuro, ripensateci! Non è davvero cosa per voi. Meglio un vuoto di potere che continuare a sopportare i vostri pannicelli caldi. La soluzione? Chi lo sa! Forse non c'è. O almeno non dipende da noi. Forse se qualcuno riuscirà a cambiare questo mondo, forse, dico, la caccia ritroverà un suo posto nel "nuovo ordine". Un salto generazionale potrebbe essere un'opportunità. Che entrino i giovani, sotto i trent'anni almeno; pochi o tanti che siano, capaci o inesperti, faranno sempre meglio di quello che siamo - tutti insieme - riusciti a fare noi. Che Assurbanipal vi benedica.

da Nim 14/02/2012 15.01

Re:TOCCA A NOI!

Tu Alessandro dici che è possibile ritrovare quel lato "ancestrale" anche cacciando nei posti che ti ho elencato più sopra?

da massimo zaratin 14/02/2012 14.57

Re:TOCCA A NOI!

@Alessandro: vero quello che dici, se hai voglia di trovare persone 'consenzienti' per fare quattro chiacchiere garbate, le trovi. Lo dimostrano alla fine anche gli esiti dei referendum, privi del quorum. Ma non pettinatemi ogni parola contropelo, io mi riferivo ai noti problemi di cui conveniamo quotidianamente! le associazioni naturaliste, che anche tu citi, percepiscono danaro sottoscritto anche dal pubblico, e nel merito ho cercato solo di postare un commento che rafforzasse il concetto secondo il quale, queste persone, possano essere vittime di una moda.

da Fromboliere 14/02/2012 14.38

Re:TOCCA A NOI!

...no Laura, non si cambiano le leggi chiedendo permesso e condiscendenza. Le leggi che hanno massacrato la caccia, a noi cacciatori, ce le hanno imposte e certo senza dimostrarci alcun bene. Ora che dovremmo fare, andare a Canossa, ricoperti di cenere? vilipesi e derisi! inutile calarsi nei panni del missionario, oggi la caccia, come ieri, non ha nulla di cui vergognarsi, nell' economia, nella cultura e nel sociale, con tutto il valore che ne deriva, vale oggi quel che valeva ieri: c'è una sola differenza, quella del numero, rispetto a ieri siamo ridotti ad un terzo e la ragione ce l'hanno dimostrata proprio coloro che ci stanno contro, il risultato sta dalla loro parte. Per noi che prendiamo atto della realtà vediamo che c'è chi caccia prevalentemente all' estero, chi va spesso o solo in riserva e chi va come sempre è andato. Oggi il problema sta qui, nelle proporzioni e nelle tendenze future, capovolgere i processi che ci hanno relegato nella nostra condizione non è possibile se non creando un nuovo concetto basilare totalmente diverso ed innovativo, che escluda di fatto, automaticamente, quelle 'dinamiche' ma sopratutto coloro che quelle dinamiche le hanno rese statiche. Oggi l'innovazione deve prendere piede in modo prepotente ma sopratutto senza chiedere la benevolenza di nessuno e vedrai che solo così l'ipocrisia si squalglierà come neve al sole. Se continuamo ad aspettare qualcosa dalla politica non cambierà nulla ed ancor meno se continuamo a riproporci di modificare la nostra individualità. Oggi se vogliamo di più dovremo pagare di più, e solo finanziando l' iprenditoria privata otteremo dei risultati seguendo la logica che se tutti pagassimo di più per migliorare, alla fine il futuro ci costerebbe meno.

da Fromboliere 14/02/2012 14.27

Re:TOCCA A NOI!

laura...provi ad andare una volta all'estero e non scriva cosa senza senso. Le lance?? ma cche idiozia...come se in Scozia vadano a caccia con la fionda come nel medioevo. Guardi ,la caccia all'estero è una cosa seria molto seria piu che in Italia, dove un presidente di un ATC ( con al massimo la terza elementare) gestisce un patrimonio a suo piacimento. IO SONO UN IMPRENDITORE E COME TALE credo che qualcuono deve pagare le cose GRATIS a me non sono mai piaciute e nella caccia in Italia è quasi tutto gratis. SE VA BENE COSI OK ... come al solito si beccano sempre tutto i soliti furbetti del quartierino...alla sua e alla mia faccia...e questo va bene? a me no.

da mark 14/02/2012 14.19

Re:TOCCA A NOI!

Questo interrogativo del perche' ho questa passione me lo son posto da sempre.Mi guardo intorno ho amici di grande cultura venatoria che non hanno nessuno in famiglia altri con famiglie di cacciatori non lo sono. Io so solo una cosa, e' dentro di me.C'e una molla ancestrale che stimola il nostro organismo verso la predazione.Il volo degli uccelli stimola la mia fantasia immagginando miracolose migrazioni e io son presente all'evento del rinnovamento della natura in autunno.Faccio parte di questo,come mi sento nel mio ambiente quando faccio apnea a pesca sub.Non posso farne a meno.

da Alessandro Cannas 14/02/2012 14.16

Re:TOCCA A NOI!

Se è per questo Fromboliere la gente cerca anche di dimenticare la loro origine contadina, pastorizia o semplicemente rurale, come se non si sapesse benissimo che cè stata un'inurbazione che rappresenta quasi il 50% della popolazione italiana, tutti nelle citta proveniamo da altre regioni e dalle campagne, molti che si atteggiano a cittadini, 2-3 generazioni fà vivevano in montagna, si sono spopolate appena 50 anni fà. Quindi il passo contadino/cacciatore è breve, brevissimo, molti di questi che si sciaquano la bocca di animalismo ed ambientalismo avevano dei nonni o padri cacciatori e provano a rinnegarlo, ma la storia parla chiaro...ti dirò di più ci saranno anche corsi e ricorsi storici...vedrai.

da giannirm 14/02/2012 14.03

Re:TOCCA A NOI!

Alessandro (e Fromboliere)...io non ci vedo proprio nulla di filosofico in alcune tristi realtà alle quali, purtroppo, ci stiamo sempre più abituando. Cosa spinge un uomo a pagar migliaia di euro per un posto di caccia in laguna, la cui sola visione, anche senza pratica, sarebbe sufficiente a ripagarlo e tapparsi le orecchie per non stordire i timpani dai richiami, togliere il fermo sul fucile ed in mezzo tutto questo frastuono che ha già di per sé violentato la natura, sparare centinaia di cartucce? Quale passione spinge le barche dei cacciatori fino agli 80 km orari? Al “tutto esaurito” nel giorno successivo un lancio di fagiani? Ma tu, li vedi ancora quei cacciatori che rientravano la sera e spesso li trovavi seduti sotto un albero? Non condanno affatto questo "diverso" approccio all’attività venatoria, né la caccia all’estero ma spesse volte mi chiedo, qual è la passione che spinge a questo? In tal senso mi interrogavo, e vi interrogavo!

da massimo zaratin 14/02/2012 14.02

Re:TOCCA A NOI!

Laura e'impossibile far comprendere il senso dei colori a un cieco. L'approccio deve avvenire con coloro che spontaneamente si avvicinano per mille e un motivo..Tutto il resto e' muffa....E loro son muffa....

da Alessandro Cannas 14/02/2012 13.18

Re:TOCCA A NOI!

Fromboliere,in merito alla vergogna dell'esser cacciatori o di aver avuto parenti cacciatori, o che si voglia dimenticare il passato non sono d'accordo.Io vivo nella Capitale vivo in un quartiere di Roma, medio-alto.E non e' vero che vieni guardato con sospetto,e non e' vero che il cittadino vuole dimenticare le sue radici ..Anzi non hai idea di quanta richiesta ho di selvaggina, che regalo volentieri.E di quanti apprezzamenti per un vivere in maniera naturale e romantica.Vengo fermato da sconosciuti sia adulti che giovani, che mi chiedono se ho cacciato bene e cosa,son curiosi,chiedono come funziona e le specie che ho preso e le vogliono anche vedere, sazio la loro curiosita in maniera garbatissima.Mi raccontano dei loro nonni e padri e amici cacciatori anedotti e storie legate ai loro piu' bei ricordi. Su questo mia moglie ride tantissimo quando la vado a prendere vestito da caccia a lavoro e vengo fermato da molti che chiedono...Non c'e' tutto sto astio che vogliono farci credere.....Anzi..Ti racconto un aneddoto sul quale mia moglie ancora sorride..Fummo fermati da due donne di mezza eta' come noi, sotto casa..Signora Rita; che fortuna ha ad aver un uomo cosi romantico che caccia che pesca che ama la natura....

da Alessandro Cannas. 14/02/2012 13.11

Re:TOCCA A NOI!

Purtroppo in Italia noi non possiamo con le nostre forze pretendere di cambiare le leggi o di migliorare la gestione senza confrontarci con chi la pensa diversamente da noi, con chi magari non pratica la caccia e sente solo notizie forvianti dai media. Nei riguardi della maggioranza delle persone come veniamo visti è importante (soprattutto da me in Piemonte), abbiamo una certa coerenza in quello che facciamo oppure oggi chiediamo una cosa e domani la vogliamo cambiare? Io ritengo molto utile il confronto con gli altri (non solo con i cacciatori), se si vuole ottenere qualcosa si deve essere più uniti che mai anche con chi non va a caccia. Se vogliamo veramente un cambiamento questo deve partire da noi in primis. Se non riusciamo a far capire agli altri il perché ci teniamo alla caccia e perché la caccia è importante viverla in un certo modo veniamo annientati dagli animalisti. Sicuramente Alessandro dirà che cerco delle legittimazioni in quello che faccio, io la vado di più come cercare di coinvolgere altri in quello che faccio. Se si cessa di tramandare cos’è la caccia si smette anche i viverla in quella maniera. La caccia sono emozioni, se queste non le condivido con gli altri ma le tengo solo per me a lungo andare si perdono…

da Laura 14/02/2012 13.04

Re:TOCCA A NOI!

Per chiudere la parentesi caccia all’estero (che centra poco con il tema dell’editoriale) non voglio in alcun modo criticare chi va all’estero. Ognuno è libero di fare la caccia che più preferisce nel rispetto delle leggi e degli altri. Capisco il sentimento di Mark in cui si va all’estero non solo per sparare ma per riconquistarsi la libertà qui ormai ridotta, quasi come uno sfogo ai sobbrusi e alle ingiustizie subite in Italia. Capisco benissimo che all’estero c’è una diversa gestione del territorio e degli animali perché tutto questo deve fruttare denaro. Però va anche considerato che all’estero si hanno anche territori diversi più vasti e meno antropizzati, le colture dei popoli sono diverse e non sempre si va all’estero a rispettare le loro tradizioni di caccia (Esempio non si cacciano i leoni con le lance come i Maori, si sparano con la carabina). Si ha un’etica della caccia completamente diversa dalla nostra (o da quella che ci hanno inculcato), io ritengo non sia logico andare a caccia per i soldi: se paghi spari, se paghi sei più libero, se paghi sei il più in vista, se paghi … Ognuno è libero di fare quello che vuole, sia chiaro. Se si rispettano le leggi nessuno può appellarsi, è un mio fatto di coscienza, è un mio pensiero.

da Laura (Parte 1) 14/02/2012 12.59

Re:TOCCA A NOI!

Alessandro.... sarebbe come dire... prendiamo la Bastiglia, mentre fin'ora abbiamo solo preso... la pastiglia, dov'è il nostro esercito? che fanno i nostri capi, capetti, caporioni o solo niente altro che capoccioni? abbattiamo le mura della fortezza, ma con quale ariete? quello che politica, media e costume hanno chiuso in gabbia? saluti anche a te

da Fromboliere 14/02/2012 12.59

Re:TOCCA A NOI!

Ripeto in Italia e' solo una questione assolutamente politica. La cosa fondamentale e' quella di chiedere a grande voce lo smantellamento giuridico-economico-politico delle associazioni ambientaliste,la cui esistenza oggi deve solo esser garantita in forma privata.Come avviene in tutta europa e tutto il mondo. Tale esistenza e credibilita' deve esser valutata da azioni e programmi scientifici di spessore.No a proclami e tarantelle varie. Oggi e troppo facile prendere fondi per questo o quel "programma" e' troppo facile apparire mediaticamente e distrubuire pillole scientifiche basate su cosa? O denigrare una realta' perfettamente legale,che produce lavoro e bio-diversita sul territorio. Ci sarebbero fiumi di articoli da fare su questo argomento, pwer singola associazione ambientalista-animalista,oggi c'e' un'altra consapevolezza del problema animal-ambientalista il quale e' stato ricostruito in tutte le sue pieghe e scheletri.Io come cacciatore non mi sento di farmi una autocritica.Su cosa? Massimo non cercare soluzioni nella filosofia della vita, potresti trovare anche sgradevoli sorprese del perche' tu esisti....hehehehe....

da Alessandro Cannas 14/02/2012 12.44

Re:TOCCA A NOI!

... @ Massimo: i nostri padri cacciatori dici: ecco una volta eravamo due milioni e mezzo su una popolazione di meno di 50 milioni, più o meno. Significava che la caccia era alla vista di tutti, infatti più o meno tutti, sebbene non avendo padri cacciatori, annoveravano tra i loro parenti, uno o più cacciatori. Il fucile, ante televisione, nelle campagne era il mezzo per unire utile e dilettevole, si lavorava e per rilassarsi si andava a caccia. Poi è arrivata la modernità e dire oltre sarebbe ancora ripetere milioni di cose già dette. Il tempo modifica ogni cosa, ma l' 'italiano' sa perfino fare peggio! vuole dimenticare, perché ora se ne vergogna, di aver annoverato tra i suoi parenti un cacciatore, del fucile, prova un grande imbarazzo, condizionato, il fucile è uno stupido gingillo! Ma è anche vero, che con questi interlocutori il diaframma che li separa, da una moda all'altra, è sottile e fragile. Questo dice Silvia e questo condivido. Oggi parlare degli errori passati non serve più, commettere errori è fisiologico, pensiamo a quelli del futuro, ciaoo.

da Fromboliere 14/02/2012 12.40

Re:TOCCA A NOI!

Ci si ritrova su questa terra senza volerlo, e molto probabilmente ci si ritrova anche cacciatori. Quali siano le vere cause, del perché un uomo si ritrovi un giorno ad essere animalista, ed un altro cacciatore, non si sa. Sicuro però che le due “figure” sono spinte da qualcosa, frutto della somma di molteplici componenti ed in questo loro essere, ne trovano gratificazione. La spinta che ci fa alzare di mattina, per andare a caccia, è però a mio avviso cambiata, molto cambiata. In questo cambiamento, un’autocritica (che non è autoflagellazione) non ci starebbe male. Troppo facile criticare gli animalisti, difficilissimo, se non impossibile, anche solo ipotizzare quali siano stati gli sbagli dei nostri padri cacciatori.

da massimo zaratin 14/02/2012 11.57

Re:TOCCA A NOI!

Un paragone eclatante si potrebbe già fare tra caccia, che è si una passione ma che da anche del lavoro a molti e la pesca per così dire industriale. Della prima si guarda bene chiunque di parlarne, se non nelle riviste di settore (sostenute dai cacciatori) e nelle tv a pagamento (pagate dai cacciatori) della seconda si fanno trasmissioni televisive a cui la massa può attingere quanto sia bello andar per mare a tirar su ciò che capita con la rete e quanto sia divertente poi farle "friggere" quelle creature. Boh...

da Ezio 14/02/2012 11.49

Re:TOCCA A NOI!

Secondo me, miei cari amici, la causa di tanti attacchi alla caccia è dovuta ad alcuni fattori che, secondo me sono determinanti: 1) La caccia è una grande passione ma noi cacciatori non possiamo anteporla alla famiglia, al lavoro e ad impegni sociali. 2) La caccia stà attraversando un brutto momento perchè è anche l'epoca nella quale tutti quei bambini da anni chiusi tra quattro mura domestiche, davanti ad una TV con videocassetta, oggi sono diventati adulti e non avendo avuto molte attenzioni dai genitori che, loro malgrado, avevano i turni in fabbrica e non hanno mai avuto la possibilità di portarli in campagna, se non quel poco nei giardini pubblici o al mare per le ferie. 3)Mentre questi bambini crescevano, con loro cresceva anche l'inquinamento, la corruzione, la corsa al danaro, al potere e fino a quando alcuni hanno scoperto che il settore animalista e ambientalista fruttava bene. Quale miglior alleato di un giovane cresciuto tra quattro mura, plagiato dalla TV e dai cartoni animati? Ecco, questo settore è diventato un lavoro come un'altro e riferendomi a Laura, questi animalisti nulla facenti,hanno trovato il tempo di accattivarsi politici e giornalisti, creare associazioni per la magior parte onlus, trovare finanziamenti e altro. Loro ci attaccano a tempo pieno, per lavoro, e noi? 4) Mentre questi bambini crescevano, le AA.VV. si facevano corteggiare dai partiti politici, fino al punto di essere manovrate dal politico di turno e sono diventate solo ambizione per la poltrona e sudicio clientelismo. La morale è questa, fino a quando non ci saranno persone che per lavoro dovranno dedicarsi ogni giorno alla difesa della caccia, noi saremo sempre attaccati, infangati e tartassati. Nel frattempo chi di noi può, deve darsi da fare per una giusta informazione e per scoprire quegli altarini che la stragrande maggioranza delle gente in buona fede non sa che esistono. Nel contempo, esame di coscienza e rinnovo dell'immagine? Un saluto.

da Gimessin 14/02/2012 11.27

Re:TOCCA A NOI!

....tre cose che hai detto Massimo... non ne conosciamo nemmeno una. Ma poi perché criticarci sempre? autocritica? ehhh bbasta!! la caccia non va e se va, va a macchia di leopardo e sai perché non piace? perché si vuol continuare a far credere che sia un.... hobby. Niente di più stupido, nel pensiero dell'ostracismo, divertirsi ad uccidere animali. Se la caccia desse lavoro, molto più di quello che da, se ai cacciatori invece del tesserino regionale si desse un ettaro di territorio da adottare, se ci fossero cacciatori che lavorano nello sviluppo dell' ambiente venatorio, nei molteplici rami che la caccia è in grado di offrire... se la caccia fosse quotata in borsa, allora la vedrebbero in modo diverso: esattamente come la vedono all'estero. E capitemi, la caccia privata non significa caccia esclusiva. Aiuterebbe, inoltre a salvare parte di quelle grosse fette di territorio che giornalmente vengono sottratte all' ambiente per costruire solo cattedrali.... nel deserto. Saluti.

da Fromboliere 14/02/2012 11.05

Re:TOCCA A NOI!

Massimo, senza autocritica non si va da nessuna parte ed in nessun "campo". Lo sappiamo bene, o almeno io lo so. Ma penso che "autocritica" non significhi "autoflagellazione".

da Ezio 14/02/2012 10.52

Re:TOCCA A NOI!

Io penso dovremmo cominciare anche da una sana, dovuta, serena autocritica!

da massimo zaratin 14/02/2012 10.17

Re:TOCCA A NOI!

Un esempio lampante a supporto delle parole di Ale Cannas è la caccia di selezione. Perorata da alcuni di noi come la caccia scientifica, utile e così siamo in una botte di ferro!! Tutto giustissimo!! Peccato che poi è accaduta la vicenda "bamby piemontesi", dove i soliti noti ci hanno MASSACRATO per 15 giorni con tanto di Frattini, Sgarbi e compagnia bella all'attacco in prima linea. Se non era per la Bresso, nota anticaccia, con il piffero che si sarebbero fatti gli abbattimento quella stagione. Ci ostiniamo a voler dialogare e a voler far accettare le nostre idee a chi per PRINCIPIO ci vuole morti e trattiamo a pesci in faccia o snobbiamo quella parte del mondo ambientalista, come Wilderness, che sostiene in modo esemplare, meglio di tante AV, la nostra esistenza. Siamo proprio una squadra fortissimi!!!!

da Ezio 14/02/2012 9.43

Re:TOCCA A NOI!

si perchè chi va a caccia all'estero è scarso?? ah ah ah per favore non scriva stupidaggini grazie

da mark 14/02/2012 9.25

Re:TOCCA A NOI!

Laura, affrontiamo un discorso alla volta. Il non sparare rientra nelle nostre scelte personali al termine dell'azione di caccia.Ma questo non significa esser accettati o esser credibili o esser etici.Chi e' contrario lo e' prescindere non fa differenza se uccidi una zanzara o un coccodrillo per loro e' la stessa cosa.Gia' il fatto che vai gironzolando armata per loro non va bene,e' un insieme di preconcetti alle quali si deve far spalluccia.Esiste la normativa europea e nazionale chi legittima punto. Nell'arco di questi 25 anni si e' sempre proceduto con questa tattica di bassissimo profilo,sempre alla ricerca di leggitimazioni giustificandosi continuamente..Di cosa Laura? Di un nostro stile di vita? Questa teoria dell'essere di basso profilo lo vedi cosa ha prodotto? Privazioni gettizzazioni divieti ecc ecc..La colpa e' anche nostra che siamo caduti in un simile gioco..Perche' questo? se chiedi legittimazioni vuol dire che siamo sbagliati noi e loro nel giusto..No! Non e' cosi. Domandiamoci cosa ha fatto il mondo ambientalista per l'ambiete cosa ha prodotto quali sono gli interessi politici-economici legati all'affare ambiente,non ne esce un quadro gratificante per loro.Usano la caccia,le armi,per giustificare la loro esistenza economica e politica. La caccia all'estero.Il concetto li e' diverso la fauna e' un bene economico e deve fruttare denari e cosi viene gestista,il tutto viene sacrificato sull'altare del dio denaro,e cadono le fregacce dell'etica e del basso profilo italiota.Li il cacciatore e' un'altra figura e tale viene trattato.Paghi e vuoi divertirti. ìItalia per chi sa andare veramente a caccia e' l'estero...

da Alessandro Cannas. 14/02/2012 9.11

Re:TOCCA A NOI!

troppa gente pensa che la caccia all'estero sia semplice . Dopo , 30 anni di viaggi all'estero ne ho visti di super convinti che hanno preso delle super bastonate. La verità è che il "cacciatore vero" con gli atributi all'estero fa molto bene perchè tratta il selvatico come in Italia il mediocre ( che crede che tutto sia facile) prende il cappotto steso. Non pensiate che le anatre siano stupide , i colombacci imbeccili, i tordi lenti, le oche invorninte e non parlo della caccia a palla dove se vai in canada o alaska rischi di tornare a casa senza aver sparato un colpo anche dopo 15 gg. di caccia. La verità - bottino a parte - e che si va all'estero SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PER RESPIRARE LA LIBERTA che in Italia NON C'è PIU !

da mark 14/02/2012 8.48

Re:TOCCA A NOI!

Quando vado a caccia io non sono solo alla ricerca di un'animale da cacciare, sono alla ricerca di un'emozione che quell'animale può lasciarmi, diciamo che un cacciatore è a caccia di emozioni e ricordi, una giornata di caccia proficua o no è sempre una spesa bene, forse è per questo, che in molte donne ed uomini riesce ancora a tramandarsi questa passione nonostante lo stillicidio continuo, questo dà molto fastidio a chi ci perseguita, perchè non arriva a capire come sia possibile.

da giannirm 14/02/2012 8.46

Re:TOCCA A NOI!

Dove sono tutti i salvatori del mondo animale in questo momento, che stanno morendo migliaia di animali in tutto il paese per freddo e fame..... NON si é sentito nessuno che ha proposto un aiuto almeno nei parchi naturali.TUTTI ZITTI AL CALDUCCIO A PREPARARE COMMENTI DA SPUTARE NON APPENA SARA TURNATO TUTTO NORMALE. FALSITA E IPOCRISIA REGNA SOVRANA.........

da ALEX22 14/02/2012 7.23

Re:TOCCA A NOI!

Il gg della chiusura ,alla pausa pranzo ,mentre io e il mio socio arrostivamo alcune braciole,passa una macchina con una signora alla guida in compagnia della figlia; si ferma abbassa il finestrino e mi dice sorridend:se avete della buona carne ci fermiamo con voi!!!!!!!!!!finalmente una persona che nn ci prende a male parole,ma che vede nei cacciatori delle persone perbene,proprio come facevo io da bambino alla vista di un seguace di Diana......garanzia di gentiluomo!!!!!!!!!!!!!In 25 anni ci hanno massacrato,ma voglio chiudere l"annata venatoria con la speranza di nuove stagioni per il ns popolo, anni a venire di rivalutazione sociale ,affinchè ci ridiano quello di cui ci hanno prvato da anni ,la ns dignità!!!!!!!adiosu!!!!!!!!!!

da alessandro federighi 13/02/2012 23.14

Re:TOCCA A NOI!

Vorrei ricordare a tutti gli amici che, i nostri pensieri contano poco o nulla. Queste poesie rimangono circoscritte . Qualsiasi cittadino ha diritto di parola , i cacciatori no !Uniamoci sotto la solita bandiera rurale:Caccia-Ambiente-Agricoltura-Pesca-Tradizioni e presto saremo cittadini liberi.

da nessun dorma 13/02/2012 21.46

Re:TOCCA A NOI!

Dimenticavo, avete piena ragione che se non cerano le associazioni animaliste finanziate dallo Stato le cose sarebberò sicuramente diverse. Il tutto viene aggravato dalla cattiva gestione del territorio fatta in Italia.

da Laura 13/02/2012 21.33

Re:TOCCA A NOI!

.... e nuovamente finiamo con il non arrivare da nessuna parte, se non infilarci nel solito collo di bottiglia dove,pigiati come sul metrò, non facciamo altro che pestarci i piedi l'uno con l'altro. La caccia è caccia, dove la fai e quanto te ne porti, poco cambia purché sia legale ciò che fai. Inutile dire che poi nemmeno i migratori arrivano più da noi, se all'estero se ne prendono così tanti... e che stanno apposta là per farsi sparare?? Non è questo il discorso: rifletto piuttosto sul fatto che ci nominano come lobby, allora siamo l'unica lobby che si lascia massacrare.... penso che lo dicano solo per prenderci in giro! Allora ecco il punto: se veramente siamo una lobby è ora di diventare veramente dei lobbisti.... discorso aperto!

da Fromboliere 13/02/2012 21.31

Re:TOCCA A NOI!

Il fatto di essere credibili era rapportato alla maggior parte delle persone (che spesso non conoscono cos’è la caccia). Molto spesso noi cacciatori siamo visti come “assetati di sangue” sempre pronti a uccidere qualche animale. La coltura e l’etica della caccia (per qual che mi risulta) non prevede che si debba sempre sparare. In quest’ottica dei principi e dei valori della caccia io principalmente non ritengo corretto (ma posso benissimo sbagliarmi, se è così vi prego di farmelo notare) “vantarmi” (magari non è il termine esatto) di poter andare all’estero e poter sparare anche a 100 lepri in un giorno mosse non dal cane ma spaventate dalle persone (magari le stesse se sono dietro alle spalle e continuano a dirti: “spara-spara”) e poi quando si ritorna in Italia si ha quasi il fastidio a cucinarle. Oppure io che ho i soldi posso andare in Africa ha uccidere antilopi o leoni (ad esempio) per farli imbalsamare o solo per farmi immortalare e lasciare “marcire la carne”. Per carità ognuno è libero di fare quello che vuole e non voglio impormi, se li piace e la legge glielo permette lo faccia pure. Ritengo solo non sia corretto ammazzare per il solo gusto di farlo, mi sembra contro tutti i principi etici dell’andare a caccia. Andare a caccia solo per il gusto di sparare a me non va. Sono magari cresciuta ideandomi una caccia corretta non solo nel rispetto delle leggi ma anche della selvaggina, una caccia che sia anche gestione del territorio (non far tabula rasa e sparare a qualsiasi animale) e con dei cacciatori il cui divertimento principale non era quello di sparare (ne tanto meno quello di guadagnare con la caccia vendendo le prede). Per cui la penso diversamente sull’andare a caccia all’estero e sentirmi dire spara-spara. È vero ci ha ragione Francesco quando dice che non si è costretti a sparare sempre, ma non penso siano molto contenti se vai la a pagare una quota e poi non spari.

da Laura 13/02/2012 21.28

Re:TOCCA A NOI!

Ale, io e te la pensiamo allo stesso modo su troppe "cose". Ormai è noto credo ad entrambi, perciò...

da Ezio 13/02/2012 21.16

Re:TOCCA A NOI!

Ezio non lo e' per molti cacciatori che vivono il disagio di vivere secondo il loro credo,il quale e' stato messo in discussione per oltre 25 anni da sti pellegrini, oltre che sostenuto e insinuato da associazioni.... e Laura non ne e' immune...Purtroppo...Il tenore di molti editoriali e' questo...Non avrei mai voluto credimi...Ma ad un certo punto, non se puo' piu' senti' chi si giustifica,e cerca legittimazioni, su un suo stile di vita perfettamente legale..... Il quale giustificarsi, danneggia trasversalmente anche gli altri.

da Alessandro Cannas. 13/02/2012 20.43

Re:TOCCA A NOI!

Rilancio sull'ultima affermazione di Laura..Io vado a caccia per scovare e per prelevare cio' che scovo.Quindi scovo e poi sparo e uccido, son credibile? O deve passare il messaggio che per esser credibile non ammazzo? Vediamo di capirci chi va a caccia uccide,e si sporca le mani di sangue, per usare la selvaggina,da trasformare le proteine in energie...E chi va all'estero non e' credibile? che cambia? Cambia solo il concetto di proprieta del selvatico,che viene gestisto come bene economico e deve fruttare denari......E allora? O E' meglio colui che compera un chilo di manzo pagando il macellaio per uccidere il manzo? Lui e' credibile? E' con lui che devo rapportarmi per chiedere la sua approvazione?Oppure con la vecchietta che tanti gatti e cani che nutre con carne e pesce ammazzata da terzi? Oppure con sta schiera de animalisti che nulla producono e mangiano carne e pesce..Loro son credibili?

da Alessandro Cannas. 13/02/2012 20.22

Re:TOCCA A NOI!

"Il punto e' un altro, quello di Laura..Perche' noi non siamo credibili? e loro si? chi stabilisce i parametri di credibilita' su una attivita' perfettamente legale?"....SUPERSTRAGIUSTO e SUPERSTRAOVVIO!!!!!! Ma tutto ciò che è semplicemente ovvio e giusto da noi non lo è più da un pezzo. Un esempio extracaccia??? Quanto hanno pagato la congiuntura attuale gli straricchi, gli straprivilegiati e quanto i poveri cristi??? Eppure, tutti lissssiocomelollllio :-((

da Ezio 13/02/2012 20.12

Re:TOCCA A NOI!

Il punto e' un altro, quello di Laura..Perche' noi non siamo credibili? e loro si? chi stabilisce i parametri di credibilita' su una attivita' perfettamente legale?

da Alessandro Cannas. 13/02/2012 19.46

Re:TOCCA A NOI!

Perchè diffidare dalla caccia all'estero?Chi caccia sei tu,sta a te abbattere 1 sola starna per brigata o scaricare 5 colpi sulla stessa,abbattere 20 allodole o 200.......e così via.Ti posso assicurare che se ti comporti in modo civile sei rispettato ed ammirato senza contare che il piacere di camminare per ore senza incontrare tracce di "antropizzazione" è un piacere che riuscivo ad accarezzare solo prima che nelle mia calabria istituissero il vituperato parco del pollino.Il futuro della caccia in Italia, se ci sarà futuro,non potrà essere che in aziende,sia esse private che pubbliche-private.

da francesco 13/02/2012 19.28

Re:TOCCA A NOI!

Per ciò che riguarda la caccia all'estero, io l'ho fatta e se potrò la rifarò. Ho riportato grandi "cappotti" e grandi carnieri ma sempre di selvaggina vera e STRASUDATA. In merito, pertanto, non ho nulla da aggiungere a ciò che ho postato poco sopra.

da Ezio 13/02/2012 19.22

Re:TOCCA A NOI!

La caccia all’estero di persona non lo mai praticata, ho solo sentito raccontare dagli amici che ci sono stati. So che ci sono diverse realtà di caccia (dalla caccia alla beccaccia con il cane, alla caccia di lepri e fagiani in Ungheria, alla caccia in Africa, …), ma comunque tutte riconducibili alla possibilità di andare all’estero e pagare per fare grandi numeri oppure per uccidere prede ambite. Non voglio recriminare nessuno se la pensa diversamente da me, ma ritengo che tutto questo porti ad andare all’estero per “divertirsi a sparare” (se qualcuno la pensa diversamente è pregato di dirmelo). Tutto questo per me è contrario ai principi della caccia: non si va a caccia per fare “strage di animali” ma per divertirsi. Io sono contenta anche se non sparo perché magari ho vissuto situazioni inimmaginate (cane che scova un selvatico, si vedono animali nel proprio ambiente in situazioni particolari, …) che mi emozionano ancora adesso al solo pensiero. Mi è capitato anche a me diverse volte di andare in riserva a sparare dei fagiani (lanciati la stessa mattina), ma adesso a distanza di qualche mese non mi è rimasta che solo qualche misera emozione. La vera caccia non ritengo sia quella dei numeri ma è quella delle emozioni … Se vogliamo essere credibili come “veri cacciatori” (con un’etica e una cultura della caccia) dobbiamo essere coerenti prima con noi stessi: perché ci tengo ad andare a caccia? Per sparare o perché mi emoziona scovare il selvatico?

da Laura 13/02/2012 19.04

Re:TOCCA A NOI!

Ragazze, voi come io, credo fortemente nella nostra cultura e nel nostro stile di vita. Aveve educato, come ho fatto io, i nostri figli verso un rapporto naturale con l'ambiente e verso la sua fruizione come cacciatori pescatori ecc,ecc,Tale attivita' e' regolata da leggi europee e nazionali, perfettamente legali come stile di vita. Ora, se si continua a chiedere la legittimazione di un nostro stile di vita,alle associazioni amibientaliste e al popolo, e come ammettere che stiamo sbagliando e loro hanno ragione, e viviano un senso di disagio sociale,il cui e' stato insinuato mediaticamente nell'arco di questi 25 anni. La verita sulla caccia, non esiste,o meglio, esiste solo il nostro stile di vita, come quello di tanti altri, anch'esso regolato e legittimato da leggi dello Stato.Che piaccia o no e' questo.Ecco perche' vanno smantellate le associazioni ambientaliste giuridicamente e mediaticamente,il rapporto cambierebbe immediatamente se fossero associazioni private la cui sopravvivenza e credibilita' e' legata alla loro serieta e collaborazione per la gestione del bene comune,come poi avviene in tutto il mondo.

da Alessandro Cannas. 13/02/2012 18.47

Re:TOCCA A NOI!

Dove si fanno grandi numeri è perchè c'è moltissima selvaggina, così come viceversa. La così detestata da alcuni, non faccio particolare riferimento a Laura, "caccia all'estero", non è ne più ne meno di quella italica. Cacciare selvaggina vera è impegnativo ovunque, così come per abbattere, mi rifiuto di usare il termine "cacciare", animali di allevamento non ci vuole un granchè. Credo però che Mark, e lui se vorrà mi potrà correggere se sbaglio, intendesse dire che questo non è più un Paese per gente come noi, schietta, sincera, con antichi valori nel dna. Di conseguenza.... P.S.: Sempre grande Ale Cannas!!!!! ;-)))

da Ezio 13/02/2012 17.51

Re:TOCCA A NOI!

La fuga io la reputo un atto vile. Piuttosto che cacciare all'estero (mai andata perchè non mi emoziona fare "grandi numeri per vantarmi") preferisco stare in Italia. Non ritengo ancora che tutto sia irrimediabilmente compromesso (anche se siamo molto vicini a toccare il fondo) e non vedo in maniera così tanto catrastrofica come te. Penso che sia giunto il momento di tirar fuori "le unghie" e difendersi come categoria, dire basta con i sobbrusi e se abbiamo diritti li pretendiamo (non vanno però tralasciati i doveri)...

da Laura 13/02/2012 17.21

Re:TOCCA A NOI!

certo tocca a noi. Andare al più pesto via da questo paese che non ci vuole e non ci ama. Scappate ragazze siete ancora in tempo.

da Mark 13/02/2012 16.45

Re:TOCCA A NOI!

Questa nostra “ottusità” non porta altro che a un effetto contrario, a rintanarci solo con chi la pensa come noi e compiangerci se tutto quello che accade è contrario alla caccia. Ecco allora così veritiero il tuo monito: “Adesso tocca a noi!”. Se c’è qualcosa che non ci va è giunta l’ora di confrontarsi con gli altri, di ragionare su chi siamo noi cacciatori, cosa facciamo e perché, cosa vogliamo. Nessuno di noi mai vorrebbe rinunciare alla sua passione, ma molto spesso perdiamo gli stimoli e ci sentiamo derisi in quello che facciamo (per le critiche o le leggi ingiuste che ci sono). Dobbiamo tutti impegnarci nel promuovere le caratteristiche positive della caccia e non lasciarla inesorabilmente volgere al declino. Infondiamoci un po’ di ottimismo e rimbocchiamoci le maniche perché c’è tanto da fare nel migliorarsi… Grazie Cinzia

da Laura 13/02/2012 15.59

Re:TOCCA A NOI!

Ciao Cinzia (mi permetto anch’io di darti del tu), complimenti per come sottolinei i “miracoli” avvenuti negli ultimi tempi , focalizzando l’attenzione non sulla politica o sul modo di pensare forviante della società ma bensì su come si può cambiare e non rimanere solo a guardare. Viviamo tutti (soprattutto in quest’ultimi tempi) numerosi sobrusi e attacchi da parte di chi la pensa diversamente sulla caccia. Mi sembra però che non si riesce ad agire ma si rimane come “in balia della tempesta”: si criticano le decisioni politiche e le scelte prese, si cerca sempre di prevalere sugli altri con la forza e non ragionando, si elargiscono insulti, … non si fa però nulla di concreto per cambiare, non ci si fa un esame di coscienza per capire i propri sbagli e potersi migliorare. Si appare sempre come egoisti, dalla parte di chi ha la ragione e le conoscenze, mentre si sminuiscono o denigrano gli altri. Molto spesso siamo subito pronti a criticare gli altri per quello che scrivono perché non consideriamo le cose da un altro punto di vista, continuiamo ad avere i paraocchi e proseguire sempre sulla nostra strada (ritenuta corretta), senza accorgerci che se non ci apriamo al mondo siamo destinati a finire.

da Laura (Parte1) 13/02/2012 15.57

Re:TOCCA A NOI!

brava cinzia

da francesca 13/02/2012 15.42

Re:TOCCA A NOI!

... bell'articolo: complimenti Cinzia. E' vero il fatto che esiste l'avvicendamento ciclico, forzato più o meno da meriti, molti riconoscibili, altri sfuggiti all' attenzione di media 'distratti' e compagnia bella, che sebbene validi sono poi passati in sordina. Non che questo possa risolvere i tanti problemi, che comunque rimarrebbero, anche qualora si capovolgessero le posizioni tra noi e gli animalisti. Sempre e comunque la caccia necessita di una valida riforma, complessa e strutturata. Ma è proprio vero che la banderuola, prima o poi, è in grado di girare....

da Fromboliere 13/02/2012 13.12

Re:TOCCA A NOI!

France' la Cinzia ha ragione in quello che sostiene,ma va risolta definitavamente la questione animalista. L'Italia ha la piu' bella e ricca bio-diversita europea,ma il merito non e' ambientalista. E' questo il concetto che oggi viene fortemente celato all'italiano per giustificare l'esistenza dei soliti noti.....

da Alessandro Cannas 13/02/2012 12.35

Re:TOCCA A NOI!

Brava Cinzia,se in Italia prevalesse il buon senso e il pragmatismo tutto femminile e sulla caccia come in altre questioni della vita sociale si sviluppassero discorsi come quello fatto da te,quello che auspica Alessandro starebbe nelle cose giuste che una democrazia dovrebbe fare e spero che quello che dice Vincenzo non accada mai.

da francesco cattani 13/02/2012 11.56

Re:TOCCA A NOI!

Alessà, ma ancora non l'hai capito chi è sto pistamentuccia? Lo stile è sempre quello facile da sgamare anche se cambia nick ad ogni commento. He he he se la sogna la tua caccia.

da giannirm 13/02/2012 11.40

Re:TOCCA A NOI!

Non mollare...E tu come ti presenti? O l'anonimato nasconde un tuo disagio,visto che critichi una mia foto,la quale esprime un mio stile di vita. La differenza che passa tra me e te, che io mi firmo e tu ti nascondi nell'ombra...

da Alessandro Cannas. 13/02/2012 11.03

Re:TOCCA A NOI!

Cinzia i primi due commenti dimostrano quanto tocca a voi cambiare chi oggi si erge a paladino della caccia e prevale nel rappresentare la caccia!!! Tanto Vincenzo che Alessandro sono l'esempio di come in Italia la caccia si delegittima continuamente da sola senza il bisogno degli animalisti.... Cinzia coraggio, tocca a voi con convinzione e mettendo definitivamente all'angolo vecchi e giovani soloni (basta vedere la foto con cui si presenta alessandro).

da Non mollare! 13/02/2012 10.51

Re:TOCCA A NOI!

Cinzia,il discorso e' solo politico in Italia.Negli ultimi 20 anni si e' favorita la loro esistenza politica usando la caccia come giustificativo.In tutto il mondo le associazioni ambientaliste non sono riconosciute a livello Statale, ma sono esclisivamente associazioni private che si mantengono con fondi privati. Al popolo Italiano della caccia interessa poco o nulla. O la politica, con coraggio, disconosce la cultura animalista verde, con azioni mirate allo smantellamento giuridico pubblico delle stesse o restiamo qui a parlarne per i prossimi 20 anni. Va anche cambiato questo antico retaggio di preconcetto contro le armi, che persevera da oltre 20 anni. La democraticita' di un Paese si misura anche dalle armi legalmente detenute, che circolano nel paese......

da Alessandro Cannas. 13/02/2012 10.39

Re:TOCCA A NOI!

Vi faccio tanti auguri,sono daccordissimo con voi,tutto bene ecc.ecc.Ma putroppo non abbiamo ancora realizzato chi comanda in italia,ed in particolare per quanto riguarda la caccia.In un futuro non molto lontano la caccia sarà per pochi viste le numerosissime limitazioni e i costi in continuo aumento.In talia prevale il disfattismo,la distruzione di tutto ciò che funziona,e questo per decisione volontà e "imposizione" di fanatici estremisti.A queste condizioni mi rifiuto categoricamente di essere una marionetta nelle mani del farabutto di turno,appenderò il fucile al chiodo,e pur con grande sofferenza smetterò di cacciare.Buona caccia tutti.

da vince50 13/02/2012 10.19