HomeCacciaCaniFuciliNatura
Editoriale | Blog | Eventi | Meteo | Foto | I Video | Sondaggi | Quiz | Forum | Le Leggi | Parlano di noi | Amici di Big Hunter | Amiche Di Big Hunter | Downloads | Fresco di Stampa | Solo su Big Hunter | Tutte le news per settimana | Contatti | BigHunter Giovani | Sondaggio Cacciatori |
 Cerca
INCENDI E SICCITA'. FACCIAMO CHIAREZZAMASSIMO MARRACCI. ATTENTI AI BISTICCIL'ultimo beneUNA SOCIETÀ ALLA DERIVATORDO, TORDELLA, BIBÌ, BIBÒ E CAPITAN COCORICÒLibro Origini – Iscrizioni recordMERAVIGLIOSA BECCACCIASerra uno di noi. L'animalista coi baffiCacciatore o lupo cattivo?IL CINGHIALE SALVA LA CACCIABrambusconi, "che figata"ETICA O ETICHETTA?DUE CHIOSE ALLO STORICOCARTA VINCE CARTA PERDECacciatori e noL'AGNELLO E LA CICORIAPER ELISA - La dolce passione di una cacciatrice di carattereSOSTIENE LARALUPO, QUANTO CI COSTIA UN PASSO DAL PARADISO - Dopo l' ISPRA ecco l'ONCFS franceseISPRA: C'ERA UNA VOLTA IL LABORATORIO PER NON PERDERE LA TRAMONTANAC'ERA UNA VOLTA...LUPO: CHE BOCCA GRANDE CHE HAI!!!Altro che caccia. Ecco quali sono le vere infrazioni italianeTABU' LUPOFIRMAMENTO SOCIALALTRO CHE CACCIA! E' L'HABITAT CHE RISCHIA GROSSOLUPO. ATTENDIAMO LUMICHI DICE PARCHI DICE PORCHI, E... NOTERELLE SUL CANE DA CACCIACos’è la cacciaLa ri-propostaCuore di beccacciaCacciatori in Europa. Un'azienda da 16 miliardiLA GRANDE CUCINA DELLA SELVAGGINA Una bella scopertaCARI AMBIENTALISTI, NON SI COMINCIA DALLA CODAOsservatori regionali, avanti!Ungulati: una risorsa preziosaLa mia prima volta al cinghiale: onore alla 110!Il cinghiale nel mirino. Braccata e selezione: una convivenza possibileANIMALISTI. LA DEBOLEZZA DEI VIOLENTITORDI TORDISTANNO TUTTI BENEETERNA APERTURATANTE MAGICHE APERTURECI SIAMO!LA SFIDA DELLA COMUNICAZIONELA SANA DIETA DEL CACCIATORE CELESTEANCH'IO CACCIOMIGRATORIA, MA DI CHI?Biodiversità e specie opportuniste: l'esempio franceseREWILDING ECONOMY – IL PASSATO PROSSIMO VENTUROLasciate la carne ai bambiniUccellacci e uccellini, chi ce la fa e chi....CINGHIALI D'UNA VOLTADATEMI UN'APP, SOLLEVERO' L'ISPRAMONTAGNA, 22 ANNI DOPOElegia per un vecchio signoreLA GRANDE BUFALAAnimali & Co: un problema di comunicazioneLUPO O CINGHIALE?Papa Francesco: gli animali dopo l'uomoLe allodole, mia nonna e le vecchietteLa caccia e gli chefUNGULATI CHE PASSIONEPARCHI E AREE PROTETTE: ECCO LA FRANCIALe beccacce e il lupoQUESTIONE DI PROSPETTIVALa cinofilia ufficiale. Parte seconda con scusePROBLEMA LUPOBisturi facili. Cuccioli? No graziePerché ho scelto il setter inglese?Galletti fa mea culpaQuesta è la cinofilia ufficialeC'era una volta il cinghialeBracconieri di speranzeGip, amor di cacciatore. Il piccolo franceseSAVETHEHUNTERS, MATTEOTROMBONI SFIATATII sistemi elettronici di addestramentoGUANO CAPITALEIn principio era una DeaC'era una volta l'orso bianco che campava di caramelleUNA TERRA DIVERSAMEMORIE. Da regina a reginainformAZione?Iniziazione del cuccioloneUNIONE AL PALO?LA PARABOLA DI CECILCROCCHETTE VEGANEL'ecoturismo fa danniALLODOLE PER SEMPRETRUE LIESCI SIAMO?Natura. Madre o matrigna?LA CACCIA, PROTAGONISTA INCONFESSATA DI EXPOUN’APERTURA DA FAVOLAI cuccioli di oggiMACCHE' PREAPERTURACACCIA, PROVE E VARIA UMANITA'Emergenza cinghiali ovvero: la sagra delle chiacchiereFORMAZIONE, FORMAZIONE!I cani da ferma oggiArlecchino o Pinocchio? LA SANZIONE DELLA VERGOGNAPrima informarsi, poi farsi un'opinioneEffetto FlegetonteIl cane domestico (maschio)Il valore della cacciaChi è diavolo, chi acquasanta?CANDIDATI ECCELLENTIPUBBLICO O PRIVATO?LA FRANCIA E I MINORI A CACCIAREGIONALI 2015: SCEGLIAMO I NOSTRI CANDIDATICaccia vissuta“Se questa è etica”QUANDO GLI AMBIENTALISTI CADONO DAL PEROLe contraddizioni dell'ExpoQUESTIONE DI CORPOL'ultimo lupo e l'ignoranza dei nostri soloniCalendari venatori: si riparteDOVE ANCORA MI PORTA IL VENTOLUCI E OMBRE DI UN PROGETTOCANE DA FERMA: ADDESTRIAMOLO PURE, MA CON GIUDIZIOCHIUSO UN CICLO...A patti col diavolo... e poi?BIGHUNTER'S HEROES: LE MAGNIFICHE CACCE DI LORENZOMISTERI DELLA TELECANI E BECCACCE: UN RAPPORTO DIFFICILEE' IL TORDO CHE TARDA. MA GALLETTI NON LO SATordi e beccacce tra le grinfie della politicaDonne cacciatrici piene di fascino predatorioItaliani confusi su caccia e selvagginaStoria di una particella cosmicaVegani per modaAnime e animaliMUSICA E NUVOLE L'uomo è cacciatore: parola di Wilbur SmithCHI LA VUOLE COTTA, E CHI....Nutria: un caso tutto italiano - un problema e una risorsaZIZZAGA, GALLETTI, ZIZZAGA!E se anche le piante provassero dolore?PASSO O NON PASSO, QUESTO E' IL DILEMMAMomenti che non voglio scordare Anticaccia? ParliamoneCACCIATRICI SI NASCE. UN'APERTURA AL TEMPO DELLE MELECATIA E LA PRIMA ESPERIENZACHIARI AVVERTIMENTIPIU' VIVA E PIU' AMATAECCE CANEM DE ANIMALISTIBUS ovvero DEGLI ANIMALISTIIL CATALOGO E' QUESTO....CINOFILIA E CINOTECNIA QUALCHE SASSO IN PICCIONAIAISPRA. UN INDOVINO MI DISSE...MIGRATORI D'EUROPAL'ipocrisia anticaccia fomenta il bracconaggioMIGRATORISTI GRANDE RISORSAFauna ungulata e vincolismo ambientaleDecreto n. 91 del 24 giugno 2014: CHI PIANGE PER E CHI PIANGE CONTROAi luoghi comuni sulla caccia DIAMOCI UN TAGLIOSPENDING REVIEW, OVVERO ABBATTIAMO GLI SPRECHIDOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVEBiodiversità: difendetela dagli ambientalisti GUARIRE DALLA ZAMBILLALe specie invasive ci libereranno dall'animalismoEUROPEE: SCEGLIAMOLI BENELa rivoluzione verde è nel piattoLa caccia al tempo di FacebookSOSTIENE PUTTINI: Pensieri e sogni di un addestratore cinofilo a riposoCOSE SAGGE E MERAVIGLIOSEAMBIENTE: OCCHIO AL GATTOPARDOC'ERO UNA VOLTA ALL'EXAQUESTA E' LA CACCIA!EUROPA AL RISVEGLIOTOPI EROI PER I BAMBINI DELLA BRAMBILLACACCIA LAZIO: quali certezze?ISPRA, I CALENDARI QUESTI SCONOSCIUTIUNITI PER LA BIODIVERSITÀ E LA CACCIA SOSTENIBILELO DICO COL CUOREIL LUPO E' UN LUPO. SENNO' CHE LUPO E'I veri volontari dell'ambienteDIAMOGLI CREDITOPROMOZIONE GRATUITA PENSIERINI DEL DOPO EPIFANIAAmbientalisti italiani, poche idee ma confuseAnche National Geographic America conquistato dalle cacciatriciPiù valore alla selvaggina e alla cacciaIl cinghiale di ColomboPorto di fucile - NON C'E' MALE!PAC & CACCIALILITH - LA CACCIA E' NATURALEEffetto protezionismo Ispra: il caso beccacciaIl grande bluff dei ricorsi anticacciaCOME FARE COSA FARESupermarket societyRomanticaTipi di comunicazione: C'E' MURO E MUROAmbientalisti sveglia!Crisi e Parchi, è l'ora di scelte coraggioseSPRAZZI DI SERENOPOINTER E NON PIU'SOGNO DI CACCIATOREUN CLICK E SEI A CACCIA FINALMENTE SI SCENDE IN CAMPORIPRENDIAMOCI LA NOSTRA DIGNITA' DI CACCIATORILA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOONALLA FIERA DELL'ESTVOGLIO UNA CLASSE DIRIGENTE MODERNAIL NUOVO PARTITO DEI VECCHI TROMBATI“Caccia è cultura, amore e tradizione” L'assurda battaglia al contenimento faunisticoCACCIA PERMANENTE CACCIATORI DIVISIPartiamo dalla ToscanaITALIA: un paese senza identità. Nemmeno per la cacciaC’ERA UNA VOLTA…I cacciatori nel regno delle eterne emergenzeGli ambientalisti e la trave nell'occhioAddio alle rondini?L’Europa “boccia” l’articolo 842 (e la gestione faunistica di Stato)ITALIA TERRA DI SANTI, POETI... SAGGI.....SUCCEDE ANCHE QUESTOBASTA ASINIAMBIENTALISMO DA SALOTTO E CONTROLLO DELLA FAUNA Siamo tutti figli di DianaTOSCANA: ALLEVAMENTO DI UNGULATI A CIELO APERTOALLARME DANNIDANNI FAUNA SELVATICA: Chi rompe paga…STALLO O NON STALLO CI RIVEDREMO A ROMA“L'ipocrisia delle coscienze pulite”UN DIFFICILE VOTO INTELLIGENTE SALVAGENTE CINGHIALECACCIA DIECI VOLTE MENO PERICOLOSA DI QUALSIASI ALTRA ATTIVITA'ZONE UMIDE: CHI PAGA?Lepri e lepraioli QUESTA SI CHE E' UN'AGENDASPENDING REVIEW E CERTEZZA DELLE REGOLELa Caccia, il futuro è nei giovani – Un regalo sotto l’alberoA SCUOLA NON S'INVECCHIA I nuovi cacciatori li vogliamo cosìNEORURALI DE NOANTRIFRANCIA MON AMOURLA CACCIA E' GREEN? Stupidità... stasera che si fa? NUOVA LINFA PER LA CACCIATERRA INCOGNITAL’Italia a cui vorrei fosse affidata la cacciaLa marcia in più della selvaggina EPPUR SI MUOVECOLLARI ELETTRICI: LECITI O ILLECITI?DIVERSA OPINIONEIN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALEOpinioni fuori dal coro - VACCI TU A MANNAIL!!!A CACCIA A CACCIA!!!PROVOCAZIONI Estate di fuocoMISTIFICAZIONISICUREZZA A CACCIA, PRIMA DI TUTTOSostenibili e consapevoli!COLPI DI SOLE COLPI DI CALOREAiutati che il Ciel ti aiuta! Insieme saremo Forti!TECNOCRATI? NO ESPERIENTILA RICERCA DIMENTICATAPARCHI: RIFORMA-LAMPO DE CHE'!Orgoglio di contadinoCampagna o città?CACCIA: UNA RISORSA PER TUTTI. PRENDIAMO ESEMPIO DAGLI ALTRICALENDARI VENATORI CON LEGGE REGIONALE: UN'OPINIONE CHE FA RIFLETTERECONFRONTO FRA GENERAZIONILA CACCIA CHE SI RESPIRARapporto Lipu: specie cacciabili in ottima salute GLI SMEMORATI DI COLLEGNOMUFLONE E CAPRIOLO IN ASPROMONTE: un sogno o una possibile realtà?Piemonte: Salta il camoscio/tuona la valanga...DELLE COSE DELLA NATURACultura Rurale: una soluzione per far ripartire l'ItaliaIl nodo delle specie aliene che fa capitolare gli ambientalistiLA CACCIA NELLA STORIA, PASSIONE E NECESSITÀPAC IN TERRISUCCELLI D'EUROPAGIRA GIRA.....STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE LAMENTO DI UN GIOVANE ERRANTE PER LA CAMPAGNATOCCA A NOI!CRISI. SOLUZIONE ALLA GRILLOIL SENSO DELLA CACCIA DI SILVIAVERITA' E CERTEZZA DEL DIRITTOPROCEDURE D’INFRAZIONE E DEROGHE: UN CONTRIBUTO ALLA CHIAREZZABECCACCE DI BEFANACACCIA, FASE DUEPROVOCAZIONI DI FINE D’ANNORICERCA RICERCASPIGOLATURE DI NATALEDai pomodori alle lampadine LA RUMBA DEL CINGHIALONENON ERA AMOREFinalmente autunnoIl paradosso dell'IspraIL PIANETA DEI CACCIATORILe caste animali A CACCIA ANCHE DOMANIA CACCIA SI, MA DOVE?ORGOGLIO DI CACCIATOREPer il nostro futuro copiamo dai colleghi europei FINALMENTE A CACCIAAPRE LA CACCIA!Amico cacciatore, guarda e passaRiforma sui Parchi in arrivo?E i cuccioli umani?MEDITATE, AMBIENTALISTI, MEDITATELA FARSA DEI CALENDARI Armi, la civiltà fa la differenzaIl Pointer e la cacciaCol cane dalla notte dei tempiContarli, certo, ma come?Questa è una passione!IL PENTOLONELA LOGICA DELLA PICCOLA QUANTITA' SOLDI E AMBIENTE. DIECI DOMANDENON SOLO STORNOQUEL CHE RESTA DELLA CACCIA AGLI ACQUATICILa lezione di Rocchetta di VaraBASTA CON LA STERPAZZOLA CON LO SCAPPELLAMENTO A DESTRA MIGRATORI TRADITICORONA L'ERETICOCacciatori e Agricoltori, due facce della stessa medagliaDeroghe: non è una missione impossibileAMBIENTALISMO E' CULTURA RURALESei il mio caneALLE RADICI DELLA CACCIACORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO: IMPORTANTE SENTENZA A FAVORE DELLA CACCIACOME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...BOCCONCINI PRIMAVERACACCIA, PASSIONE, POCHE CHIACCHIERECOMUNITARIA: RIMEDIARE AL PASTICCIOQUESTIONE DI CALENDARIOLA BAMBINA CHE SOGNAVA LA CACCIAPRENDIAMO IL MEGLIOBELLEZZA E AMBIENTE. LA NOSTRA RICCHEZZATUTTI A TAVOLARIFLETTERE MA ALLO STESSO TEMPO AGIRELA CACCIA SERVE. ECCOME!METTI UNA SERA A CENAUrbanismo e Wilderness: un confronto impariCONFESSIONI DI UNA TIRATRICE DI SKEETGIOVANI, GIOVANI E ANCORA GIOVANIIL CAPRIOLO POLITICO NO - Per una visione storicistica della caccia in ItaliaAccade solo in Italia?L’ambientalismo tra ecologia profonda e profonda ignoranzaFRA STORIA E ATTUALITA'Non sono cacciatore ma la selvaggina fa bene. Intervista a Filippo Ongaro“Solo” una passioneTra ideologia e strategia politicaIL CATALOGO E' QUESTOTORNIAMO A SVOLGERE UN RACCONTODA DONNA A DONNA: IL MALE DEL TURISMO. Lettera aperta di Lara Leporatti al Ministro BrambillaItaliani ignoranti della cacciaCACCE TIPICHE E VITA IN CAMPAGNAEd il giorno arrivaDEROGHE E CACCIA ALLA MIGRATORIA: DA RISOLVERE. UNA VOLTA PER TUTTE!PRE-APERTURA DI CREDITODomani sarà un altro giorno MIGRATORIA E SELEZIONEAlcune riflessioni sulla caccia in ItaliaDivagazioni per una rivoluzione culturaleLa senatrice Adamo va alla guerraPERCHE’ NON SCENDI, PERCHE’ NON RISTAI? ( versi di G. Carducci)Calendari venatori. Le bugie degli ambientalistiUn'arte chiamata caccia AREZZO SCONFESSA LA BRAMBILLAAnimalismi e solitudiniIn un vecchio armadioSTAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODOBelli, matti ed inguaribili SIAMO LIGURI!Ieri, mille anni fa, io caccioCosa mangiano gli animali degli animalisti?SCIENZA, CONOSCENZA, CULTURAC'ERA UNA VOLTA UNA SCIMMIAMOVIMENTO STATICO, ANZI NO, REGRESSIVOORSI. COMUNITARIA. PROVVEDIMENTO ZOPPO MA CON SICURO VALORE SIMBOLICOAerei e trasporto munizioni - La situazione della caccia oggi: “Io speriamo che me la cavo”ALL'ARIA APERTA!Contro ogni tentazione. PORTIAMOLI A CACCIAIPSOS FACTO! DIAMOCI DEL NOIIN FINLANDIA SI', CHE VANNO A CACCIA!RIFLESSIONI DI UN PEONEIL PAESE PIU' STRANO DEL MONDOFuoco Amico PER UNA CULTURA RURALE. MEGLIO: PER UNA CULTURA DELLA CACCIA CHE AFFONDA LE SUE RADICI NELLA TRADIZIONE RURALEE Jules Verne diventò anticaccia CULTURA RURALE E CULTURA URBANA A CONFRONTOL'Enpa insulta i cacciatoriSELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIAAmerica: un continente di vita selvaggiaLA LIBERTA’ DI STARE INSIEME A chi giova la selezioneLA CACCIA COME LA NUTELLA?LUPO, CHI SEI?Le fonti energetiche del futuro: nucleare si o no?TOSCANA: ARRIVA LA NUOVA LEGGEA caccia con L'arco... A caccia con la storia...Interpretazioni e commenti di nuova concezione10 domande ai detrattori della cacciaIL BRIVIDO CHE CERCHIAMOLa caccia come antidoto alla catastrofe climaticaPer una educazione alla natura E' IL TEMPO. GRANDE, LA BECCACCIA IL CAPRIOLO MANNAROCONSIDERAZIONI E PROPOSTE PER IL FUTURO DELLA CACCIA IN ITALIACaccia - anticaccia: alla ricerca della ragione perdutaAllarmismo e vecchi trucchettiAncora Tozzi ?REALISMO, PRIMA DI TUTTOLe invasioni barbaricheAPERTURA E DOPO. COSA COME QUANDOPiombo e No Toxic: serve un nuovo materiale per le cartucce destinate agli acquaticiDi altro dovremmo arrabbiarciI GIOVANI E IL NUOVO AMBIENTALISMO Cinofili, cinologi e cinotecniciUn rinascimento ambientale è possibileGelosi e orgogliosi delle nostre tradizioniLA CACCIA SALVATA DALLE DONNE?Nuovo catalogo BigHunter 2009 – 2010: un omaggio all' Ars VenandiTutto e il contrario di tuttoDALL'OLIO: UNITA' VO' CERCANDO...IL VECCHIO CANE: RICORDIAMOCI DI TUTTE LE GIOIE CHE CI HA DONATOLa voce dei protagonisti sui cinghiali a GenovaTutti insieme... magicamenteAmbiente: una speranza nella cacciaSOLO SU BIG HUNTER: DALL’OLIO, PRIMA INTERVISTALa Caccia ha bisogno di uomini che si impegnanoLA COMUNICAZIONE NON E' COME TIRARE A UN TORDOIl capanno: tra architettura rurale e passione infinitaDONNE ...DU DU DU... DI-DI-DI I..... IN CERCA DI DIANAEUROPA EUROPAVICINI ALLA VERITA'Beccaccia sostenibileCACCIA E SOCIETA'Wilbur Smith, scrittore da best seller innamorato della caccia BAGGIO, CON LA CACCIA DALL’ETA’ DI CINQUE ANNIPARLAMENTO EUROPEO - Fai sottoscrivere un impegno per la caccia al tuo candidatoCACCIA ALL'ORSIORGOGLIOSI DI ESSERE CACCIATORIUN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORIRidiamo il giusto orgoglio al cacciatore moderno e consapevoleIl cane con il proprio olfatto è il vero ausiliare dell'uomo, anche oltre la caccia.157: PENSIERI E PAROLEMA COS'E' QUESTA CACCIA?157 CACCIA: LA SINTESI ORSI E' UNA BOZZA DI DISCUSSIONEMIGLIORARE LE RAZZE? SI PUO’ FARECINGHIALI CHE PASSIONELa cultura cinofilaATC DIAMOCI DA FAREIl vitello che mangi non è morto d'infarto!Ripensare la caccia?PER UN FUTURO DELLA CACCIAQUANTO CI COSTI, BELLA TOPOLONAPUCCINI CACCIATORE E AMBIENTALISTA ANTE - LITTERAMUn nuovo corso per gli ungulatiSiamo noi le Giubbe VerdiRuralità e caccia fra cultura, tradizione ed economia Rilanciamo il consumo alimentare della selvagginaLa caccia secondo Giuliano, umorista de La RepubblicaQuesta è la cacciaIl cane oggetto: attenzione alla pericolosa tendenza della civiltà dei consumiLa cinegetica e la caccia col caneGestione e tradizione BASTA TESSEREAMAR...TORDE il beccafico perse la via del nordDimostriamo credibilitàApertura passione serenitàeditoriale - Fucili italiani come le ferrariOrgoglio di CacciatoreI Tordi e le BeccacceLa Caccia è Rock

Editoriale

Lepri e lepraioli


martedì 22 gennaio 2013
    
Mario Biagioni Ambienti, forme di caccia non praticate e razze di cani poco conosciute. Se  qualche volta capita di parlarne, gli amici ascoltano e pensano, credo, a una specie di confessione laica, frutto di ricordi e lontanissime immagini. La confessione vera è che il riconoscerlo mi dà un po' di fastidio, ma in sostanza  è così. Magnifiche sensazioni vissute da ragazzo in una terra allora ricca per la caccia, e i cani semplicemente distinti in “da lepre” e “da penna”.

E proprio il mondo dei lepraioli, che io ho vissuto piuttosto di riflesso, è quello che ancora mi incuriosisce ogni volta che si torna a parlare di razze, varietà, caratteristiche e impiego.

In quel mondo c'è anche una sorta di rammarico per un qualcosa che non sono mai riuscito a spiegarmi: in generazioni di cacciatori della mia famiglia, stranamente neanche l'ombra di un cane da seguita.

Ce n'erano però tanti dei nostri amici cacciatori, quelli che prendevano accordi per non trovarsi in difficoltà con i cani nelle stesse zone. Animali sobri e di una certa eleganza, dallo sguardo tranquillo, allevati e addestrati in modo semplice e razionale da cacciatori veri.

Ho la sensazione che dopo tanti anni, qualcuno saprei riconoscerlo anche per nome. Tutti sotto i cinquanta centimetri di taglia e certo non esempi di standard, ma agili e funzionali. Particolarmente utili, si diceva, per cacciare al meglio la lepre in collina e in appennino. Usati sia da soli che in coppia, scovavano e seguivano in modo superbo. Per inciso, negli stessi anni si parlava anche di un piccolo segugio a pelo forte, con taglia e caratteristiche simili ai nostri, abbastanza diffuso in Piemonte. Le cose però stavano rapidamente cambiando. Ormai da anni era stato approvato lo standard e questi soggetti iniziarono a scomparire; per fortuna, particolarmente gli appassionati del segugio italiano, si resero conto di cosa si stava rischiando e furono fatte delle proposte, dando anche incarico all'ing. Migliorini Balderi di stilare le norme tecniche per il riconoscimento ufficiale del tipo per un segugio italiano di media taglia, in grado di poter utilmente sostituire i numerosi briquets e bassets importati principalmente dalla Francia.

Il cambiamento di questa caccia si poteva anche notare nei primi tentativi di organizzare piccole o grandi mute, con relative enormi difficoltà per chi non aveva né esperienza, né preparazione. Così, l'ottenere un insieme equilibrato e in armonia, con voci distinguibili che raccontano tutto quello che sta succedendo, era una pia illusione, rifiutando ostinatamente di rendersi conto che erano cose diverse e magari prendendo a riferimento razze e varietà di segugi francesi o inglesi, selezionati da secoli per il lavoro di muta e che ovviamente si adattavano male a quello di coppia o anche di piccola muta.

In proposito Emile Guillet, famoso giudice francese che conosceva bene anche le diverse situazioni italiane, ebbe a dire che qualunque segugio risponde bene nella propria regione d'origine, facendo notare che proprio per questo in Francia esistevano 43 razze di segugi, poi ridotte, sembra, a 32.

Per fortuna da noi il centro delle attenzioni è sempre stato il segugio italiano, da tutti ritenuto il miglior cane da lepre, ma anche da sempre discusso e proposto come migliorabile e modificabile.

Tutti poi ricordiamo le vivacissime polemiche di trenta o più anni fa, quando alcuni segugisti accusarono apertamente Mario Quadri di favorire e incrementare le importazioni di segugi stranieri. La cosa, piuttosto strana, suscitò molto imbarazzo perché, insieme al Prof. Solaro che aveva redatto lo standard e al mitico Zacchetti, il fondatore della Pro Segugio, era noto a tutti come il massimo assertore del segugio italiano.

In verità, il fenomeno delle importazioni aveva assunto in quegli anni proporzioni a dir poco allarmanti e il clima derivato era quello.

Poi, come quasi sempre succede, le cose in qualche modo si sistemano, anche se magari ognuno resta della propria idea; così, a seguire, tornano i mugugni, le proposte e le polemiche. Mi sento proprio di potervelo assicurare, visto che certe cose le ho vissute, è vero, abbastanza dall'esterno, ma per tanti anni.

E nel bagaglio di ricordi di quel periodo, c'è anche una piacevole stranezza che potrebbe addirittura far sembrare meno laica l'occasionale confessione: pur senza mai utilizzarli, ho avuto la fortuna di conoscere, seguire e ammirare una quantità di segugi grazie a due sacerdoti, tra loro piuttosto distanti nel tempo.

Don Ugo, parroco nella piccola parrocchia dove sono nato, era un bravo prete e un grande cacciatore. A noi ragazzi spesso ci riempiva di scapaccioni, ma sapeva farsi seguire; sbrigativo e di buon senso, ascoltava tutti e non aveva paura delle critiche.

Nella lista dei miei difetti – diceva – c'è una grande debolezza. Anche se non sono a caccia, quando sento la canizza su una lepre non resisto alla tentazione di correre alla posta più vicina.

E non si è neanche mai saputo se fossero malignità, ma si raccontava che qualche volta, in chiesa, ci fossero state strane accelerazioni del latino con successive precipitazioni corse verso i campi.

Posso invece testimoniare che quando tornava, spesso con la tonaca inzaccherata, era sempre contento anche senza lepre, e prima che qualcuno aprisse bocca ripeteva: “Il buon Dio capisce. Non è mica come voi”.

E tutti noi, appunto, ci siamo sempre chiesti cosa il buon Dio avrebbe dovuto capire delle lepri, del prete e dei suoi parrocchiani.

Don Ugo non era mai stato proprietario di nessun cane, ma erano praticamente suoi quelli di tutti i cacciatori del circondario. Appassionato e preparato, conosceva pregi e difetti di ognuno dei soggetti che frequentava; dava consigli e spesso decideva su preparazione e impiego, suscitando interesse e passione per quei piccoli cani anche in quelli come noi, che segugisti proprio non eravamo.

Nel dopoguerra poi è successo di tutto e tanto velocemente da non potersene quasi rendere conto; dopo molti anni, forse troppi, era destino che fossi ancora una volta fortunato nel mondo dei segugi. Da una conoscenza piuttosto casuale sono diventato amico di Don Nando Armani conosciutissimo, appunto, come il prete dei segugi. Da sempre li ha allevati, addestrati e portati a caccia. Quelli “pronti” li vendeva per costruire e arredare la chiesa della sua parrocchia. Spiegava e raccontava le cose con una semplicità disarmante, proprio come se tutto fosse facile e dovuto. Poi, anziano e ammalato, ripeteva spesso: “Fate le cose che conoscete e con passione. Riescono sempre”.

Fortunatamente questa passione per la caccia e per i segugi è tramandata dai suoi scritti. Cita spesso Zacchetti, che esortava a ricercare, oltre alla bontà, anche il tipo. Poi il giudice francese Saint Jean che chiamava “i segugi del nonno” quelli adottati per la caccia in zone diverse. Per cacciare la lepre in Appennino, ripeteva, il cane deve avere caratteristiche particolari e diverse da quelli usati in pianura. Per collina e montagna ci vogliono cani più frugatori, caparbi, tenaci, e in pianura di taglia maggiore, più calmi e maneggevoli. Ma in ogni caso, qualsiasi buon cane da seguita deve saper accostare, scovare e inseguire con volontà e intelligenza venatoria.

Sapendomi poi legato a Solaro e al Pointer, ogni tanto mi dava una spillatina: l'ho anche scritto- Guarda che Solaro era bravissimo con i disegni, ma non è mai andato a caccia con il segugio. Ne abbiamo quasi la prova confrontando il suo disegno e quello di Vecchio. L'ho messi apposta sulla copertina del suo libro.

A questo proposito c'era stato un precedente. Nella 5° edizione del “Manuale del cacciatore col segugio” di Luigi Zacchetti (Ed. Olimpia 1957) la Soc. Ital. Pro Segugio aveva inserito come omaggio una stampa a colori del Prof. Solaro raffigurante, si diceva, il segugio ideale. Ora, riguardo a Solaro, mi sono ovviamente interessato di più ai disegni del pointer, ma tutti sapevano che ho sempre considerato bellissimo quel segugio. Se poi fosse anche il più razionale non lo sapevo, quindi rispondere a Don Nando era facile, visto che non ero in grado né di riconoscere in quale dei due ci fosse più “animus” e neanche di pronunciarmi su altre questioni così sottili.

Il discorso si faceva più difficile su altre bonarie provocazioni, qualcuna anche abbastanza ricorrente: “Voi che giudicate così severamente e ricercate quasi la perfezione, morfologica e non, dovreste rileggervi ogni tanto quello che illustri personaggi hanno scritto in proposito. Il riferimento, in pratica, era questo brano di K. Lorenz citato un po' da tutti: “E' triste ma innegabile che un'accurata selezione dei caratteri fisici non è conciliabile con una soluzione di caratteri psichici. Gli esemplari che rispondono a tutte le esigenze in entrambi i campi sono troppo neri per fondare solo su di loro la continuazione di una razza...

Un bastardo intelligente, fedele, animoso e con i nervi a posto dà alla lunga assai più soddisfazioni che non un campione purissimo costato un patrimonio”.

Citando altri e più di una volta ho risposto: “Sono d'accordo che la “moda” ha spesso condizionato l'aspetto dei cani danneggiando le qualità psichiche originarie, che ambienti e condizioni di impiego sono una variabile continua, che molti altri fattori possono essere condizionati, ma da qui a indicare quasi come alternativa il bastardino, sia pure intelligente e animoso, è cosa che non mi sento di condividere.

In seguito, purtroppo, non ho più potuto parlarne o rispondere. E neanche capace di scrivere una riga per dire a Don Nando: Stia tranquillo – Chissà per quanto tempo, con i dovuti e canonici intervalli, continueremo e continueremo a parlare del lepraiolo, del Cravin e del Montagnino. Sono cose che ho imparato a conoscere, quindi pronto a scommettere.

Leggi altri Editoriali

5 commenti finora...

Re:Lepri e lepraioli

Scusa LD di che parti d'Italia stai parlando?

da Giulio 25/01/2013 14.19

Re:Lepri e lepraioli

Mi pare che come al solito ci si dia da fare più per darsi delle martellate sulle palle che cercare di prendere il buono che in ognuno di noi c'è, ci dev'essere, se siamo come siamo persone civili, oneste,appassionate. cerchiamo di trovare delle soluzioni ai problemi, piuttosto che cercare il solito colpevole a cui attribuire spesso anche i risultati della nostra inettitudine. Mi pare di aver letto su queste note di Biagioni che lo stesso si sia occupato più di pointer e cani da ferma, che di segugi. Le sue amicizie con Don Nando e con i segugisti e la sua onestà intellettuale gli fanno onore.

da Ghigo 23/01/2013 15.22

Re:Lepri e lepraioli

il segugio dell'appennino è stato riconosciuto dopo un percorso difficile e pieno di avversità che la Pro Segugio(SIPS), e solo lei!!!, ha saputo superare......il sogno di Don Nando si è avverato!!!! .... ma di Lei sig Biagioni non si ha mai avuto alcun riscontro e se fosse per quelli come lei il segugio dell'appeninno- lepraiolo italiano sarebbe ancora nel limbo ed il sogno di Don Nando solo un sogno!!! FACTA NON VERBA!!!

da BRUNO 23/01/2013 11.21

Re:Lepri e lepraioli

Pero' devo dire che dalle mie parti i lepraioli segugisti stanno letteramente distruggendo la caccia convinti (solo loro pero)di essere gli unici cacciatori con la C maiuscola!!e pure prepotenti e rissaioli!!

da LD 23/01/2013 3.38

Re:Lepri e lepraioli

Bella coppia, Biagioni Pelliccia. Personalmente non vado alla lepre, ma l'orecchiona ha un fascino simile alla beccaccia. Evoca memorie ancestrali. Mitiche. Forse perche un bel tegame al fuoco con la lepre a borbottare nel sugo apre anche il più nascosto dei sensori olfattivi che abbiamo nelle nari. E con una lepre si sfamava una famiglia, anche numerosa. Poi, la canizza, non quella urlante dei cani da cinghiale (tipo garage-music), ma quella armoniosa dei lepraioli è musica classica.

da Amedeo M. 22/01/2013 11.49