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Editoriale

DELLE COSE DELLA NATURA


lunedì 16 aprile 2012
    
Quando si parla di caccia ( e mi riferisco soprattutto a coloro che di caccia ne capiscono ben poco), l’immagine che appare davanti agli occhi, in primo piano, è quella di un selvatico abbattuto che stramazza al suolo privo di vita. Questa immagine altro non è che la palese dimostrazione della visione limitata che hanno le persone ignoranti e tutti coloro che manifestano una scarsa voglia di comprendere a quale mondo appartengono i cacciatori e la caccia.

La caccia ( permettetemi la metafora chimica)  è soltanto uno dei numerosi elementi che combinati tra loro  formano un composto ben più complesso e affascinante: il mondo della natura.

Ultimamente si sente spesso parlare di cultura rurale,di vita rurale e di movimenti nati con lo scopo di valorizzare una ruralità che apparentemente si sta perdendo.

Ora, mettiamo per un attimo da parte la caccia e focalizziamo la nostra attenzione su un fenomeno che da più di dieci anni a questa parte sembra stia monopolizzando i fine-settimana degli italiani: parlo di quella voglia che la gente comune manifesta verso il venerdì sera; ovvero il rifugiarsi per quanto gli è possibile in agriturismi o in zone collinari ricche di percorsi eno-gastronomici,dove, su percorsi appositamente allestiti, si trova ogni ben di Dio.

E’ ovvio che non è questa la cultura rurale, questa è solo un’onda cavalcata dai ristoratori e dai produttori di vini per pubblicizzare in modo più efficace i loro prodotti.

Ma su cosa hanno fatto leva gli imprenditori?

Bene, io credo che la risposta sia tra quelle vecchie mulattiere, o in quei vecchi casolari, che se pur rimessi a nuovo non hanno perduto il loro antico odore di ruralità e di vita semplice. Quei casolari in cui, se si rimane in silenzio e si ascolta con attenzione, è possibile sentire ancora le voci di chi  vi abitava e al contempo respirarne il carattere.

Persone che con il loro lavoro hanno in qualche modo ricostruito il nostro paese dopo le grandi guerre. Persone forgiate dai venti e degli eventi. Uomini che hanno dovuto imbracciare il fucile non solo per procurarsi un pasto, ma anche per difendere ciò che di più caro avevano al mondo.

E non è difficile scorgere tra le crepe del tempo il vecchio e grande camino, sempre acceso e pronto  a scaldare donne e bambini, e a rendere ancora più calorosi i sorrisi e la gioia nata dai racconti degli adulti, storie che nascondevano sempre degli insegnamenti.

Storie di uomini e storie di natura che si intrecciano, in un alternarsi di stati d’animo: nostalgia, tristezza, euforia e  riflessione. Perché è vero che la natura a volte interviene sull’uomo, ma – se conosciuta e interpretata - quasi mai gli è nemica.

Che cosa spinge quindi l’uomo moderno a ricercare con tanto impegno quei luoghi e quelle persone che in qualche modo lo ricollegano al passato? E’ forse il pensiero inconscio di non accettare tutta questa “ modernità”?

L’uomo, sostanzialmente non si è mai dimenticato del suo passato. E non mi riferisco al passato remoto..ma semplicemente a quello prossimo a lui.Il rapporto tra l’uomo e la natura si è modificato nei tempi, ma alcuni principi fondamentali sono rimasti immutati.

Essere sommersi dalla tecnologia è un bene fino a un certo punto, ma la gioia delle piccole e semplici cose rimane una necessità per ognuno di noi. E dove, se non in un luogo semplice o rurale che dir si voglia si possono apprezzare le semplici cose?

Quando si entra nei musei contadini, quasi sempre presenti in tutti gli agriturismi, i nostri occhi e il nostro cuore si colmano di nostalgia e di ricordi. Eh già, perché se guardiamo attentamente nel nostro passato, scopriamo che dentro il cuore di ognuno di noi sono molti i ricordi legati alla campagna o alla vita rurale in genere.

I miei ricordi rurali sono tanti: ricordo la raccolta delle olive, la vendemmia… In entrambi i casi, io e miei cugini ancora ragazzini,ci svegliavamo prima degli adulti, tanta era l’euforia, e ricordo quando mia zia apriva la grande tovaglia sotto il vecchio ulivo, ed in mezzo all’erba si pranzava. Ricordo con la stessa intensità di quando si “faceva” il maiale, per noi ragazzini era vietato assistere all’uccisione, il nostro compito era quello di governare il fuoco che scaldava l’acqua nel grande pentolone. Ricordo donne che hanno cresciuto dieci figli senza mai pronunciare  le parole “ sono stanca”. Per non parlare dei ricordi che legano la mia vita rurale alla caccia o viceversa. Potrei scrivere per ore ed ore senza mai fermarmi. Questi ed altri ricordi  affollano la mia mente quando si parla di ruralità, se penso che oggi c’è  gente disposta a pagare per vivere queste esperienze, da un lato sorrido, ma dall’altro mi assale una grande malinconia. L’uomo ha denaturalizzato la natura privandola del suo significato più profondo.

“Rurale” significa  della campagna , e la campagna è inevitabilmente legata alla natura. Seguire i ritmi scanditi dalle stagioni, lavorare la terra, vivere dei suoi prodotti, e tra i prodotti della natura vi è anche la selvaggina.

La caccia è contemplata dalla natura, perché è parte integrante della natura stessa.  Il cacciatore non fa altro che ascoltare questo richiamo.
A questo punto la silloge è necessaria: se l’uomo ama la natura e la caccia fa parte di quest’ultima, allora l’uomo non può non riconoscere la caccia come un elemento della natura.

Forse la caccia potrà non essere condivisa…Ma, se si ama la natura, bisogna capire che la caccia fa parte di essa, cosi come fa parte di quella ruralità tanto ricercata.  Quando si ama qualcosa o qualcuno bisogna amare in tutto e per tutto, non solo  in ciò che più conviene.

Concludo, se mi è concesso, con un mio piccolo pensiero,scritto qualche anno fa in occasione di una serata in cui si premiavano i vincitori di una gara cinofila. Mi chiesero di scrivere e leggere qualcosa sulla caccia, il risultato fu un breve discorso che chiudeva cosi:

“…il cacciatore è colui che dall’assordante rumore del progresso riesce a filtrare le melodiose armonie della natura, e sull’incanto di quelle  magiche note ricava storie,racconti e poesie che lo accompagneranno  per  il resto della vita”.

In bocca al lupo a tutti
 

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44 commenti finora...

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

cose della natura oggi 2 cani corso,in sicilia hanno aggredito un anziano fino alla morte,meditiamo su queste cose...

da franco il ba... 22/04/2012 22.55

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

...un invito a tutti i naturalisti di passaggio: pregasi di consultare la sezione 'FUCILI' del sito. Grazie. :-)))

da Fromboliere 21/04/2012 21.21

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

Ah Gasperì,ma stai a parlà de quella che conoscono come la vedova!

da pietro 2 21/04/2012 21.14

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

cari animalari, io piango quando vedo in questo periodo merli, ranocchie,ricci ecc. lungo il ciglio della strada morti per colpa delle care e amate auto meditate animalari

da mario 21/04/2012 20.05

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

Oggi sono andato in un negozio di animali a comprare il collare antizecche per il mio cane. Quando mi ha chiesto la misura, ho detto che era per un setter. Una signora mi ha guardato molto male mentre stava pagando delle scatolette di cibo per cani.Erano di carne di Cervo.

da Gasperino 21/04/2012 18.47

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

Per i cioccolatini è un pò presto,ma ti assicuro che in tanti posti del Mondo la Caccia è vista proprio così.

da vittorio cavaliere-bari. 21/04/2012 11.31

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

Si Vittorio,ma se lo trovo sui cioccolatini voglio il copyright e i diritti d'autore!

da Pietro 2 20/04/2012 21.06

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

Bravo!!! Vorrei averlo scritto io, penso di conservarlo ma soprattutto divulgarlo,come ben farebbe ogni amico della Caccia.

da vittorio cavaliere-bari. 20/04/2012 19.30

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

Renzo:le emozioni facili sono quelle costano meno ed è per quello che moltissimi le scelgono;per ottenere le altre bisogna sempre dare,in cambio,qualcosa di se,ed ecco perché le cercano in pochi!

da pietro 2 20/04/2012 14.24

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

X Vanessa Vedi, gentile signora / ina , INDISPENSABILE il fucile non lo può essere mai. I cacciatori, quelli veri, lo considerano un bell'oggetto a volte un'opera d'arte ( basta vedere quanto sono costosi certi " pezzi " ) ma anche portare in giro per onorare l'attivita in se stessa , un pezzo di ferro e legno da pochi euro è indispensabile , questo si all'attività stessa . Non è indispensabile certamente il colpo uccisore, ma la fine imprescindibile di un'azione vecchia come il mondo, senza il quale la caccia non sarebbe tale . Che differenza vedi se al posto del fucile ,si usasse un arco, un boomerag, una lancia oppure più nobilmente un falco addestrato ? Eppure quest'ultima ipotesi deriva da storia antichissima ,ancor prima che fosse inventata la polvere da sparo . La morte di un animale non fa piacere a nessuno, credimi. Anche se potrebbe essere una contraddizione , fa parte dell'essere umano . Ha più dignità un pollo nato cresciuto ad antibiotici in gabbia o in un piccolo recinto fino alla morte o un fagiano a cui si danno parecchie possibilità di fuggire indisturbato ? Per cortesia NON CREDERE ai numeri che sparano i soliti noti: tot cartucce = tot morti ... non sta in piedi e te lo potrebbe dimostrare sul campo chiunque nel mondo . Ragioniamo con la testa per favore e non con le emozioni facili che lasciano il tempo che trovano .....

da renzo 20/04/2012 12.31

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

Per risolvere i problemi del mondo questi devono fumare dell'erba, se gli togli quella non riescono nemmeno a fare un cerchio con l'occhio del culo. Comunque complimenti per l'articolo, sembrava gia settembre.....

da nicola la spezia 20/04/2012 0.01

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

vanessa te come d'altronde tutti voi nel senso animalisti se così vi volete chiamare, che io non credo, la doppietta non è primaria per noi è lo sparo possiamo pure sparare in aria a casino è non sempre sparare per uccidere. voi tutti però avete la testa altrove, è cercate di far meno chiacchere, ricordatevi che la caccia per noi non è il centro di tutto abbiamo altro da pensare noi, cosa che non pensate voi, vogliam vedere chi è che a la testa sulle spalle?? pensate alle cose serie della vita è non sempre alle solite cazzate un giorno o l'altro ve ne accorgerete, ma sarà troppo tardi per voi intellettuali.

da gino leccese 19/04/2012 22.00

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

Vanessa ha scritto SECONDARIO non INUTILE: do you speak italian?

da pietro 2 19/04/2012 20.03

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

se lo sparo è sencondario e non indispensabile, perché non lasci a casa la doppietta??

da Vanessa 19/04/2012 13.33

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

Io ritengo di essere un privilegiato nel poter godere appieno delle meraviglie che la natura mi offre. Se questo vuol dire essere malato, voglio esserlo per il resto della mia vita. Il vero orgasmo per me è sentire lo scovo a vista di una lepre, lo sparo è secondario e non indispensabile. Purtroppo simili emozioni certe persone non potranno mai averle, se non quelle di vivere lo stress ed il caos quotidiano delle grosse città cosa che li porterà a vivere da idioti con le loro idee. Lasciateli parlare, gli infelici sono loro.

da Antonio (AQ) 19/04/2012 9.55

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

@ Fiore.non se lo pongono neanche questo problema,perchè le piante oltre ai pesci non fanno cip...

da max 60 18/04/2012 0.44

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

Fiorello E' inutile che spieghi quello che non vogliono capire. è tempo perso.

da renzo 17/04/2012 22.26

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

Ricercatori del Dipartimento di Ortofrutticoltura dell'Universita' di Firenze (Italy) e di Bonn (Germany) sono stati gli "iniziatori" della nuova scienza. vedi "Plant, Signaling & Behiavior" (Piante, Comunicazione & Comportamento) studio pubblicato dai ricercatori italiani su di una loro rivista. Da queste ricerche e studi recenti ormai si e' dimostrando che anche le Piante, oltre agli Animali, hanno un cervello e quindi possibilita' cognitive, emozioni, pensieri ed elaborazione degli stessi, e sanno o per lo meno tentano di risolvere i problemi che si presentano. Alcuni ricercatori italiani sono stati fra i primi a fare queste scoperte: "Le Piante hanno una testa pensante con la quale comunicano, prendono decisioni (anche in caso di difficolta'), ricordano, cioe' hanno memoria e perfino una sorta di autocoscienza". Le Piante mettono in atto una trasmissione sinaptica identica a quella dei tessuti neurali animali. Esse comunicano con le altre piante attraverso l'atmosfera ed il terreno stesso nel quale sono radicate.

da fiore 17/04/2012 21.07

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

@ Nessuno, credo che molti vegani dopo aver vista la trasmissione di ieri sera EVA dove si facevano vedere studi sulle piante... beh dovranno decidere di morire di stenti visto che anche le piante rispondono con impulsi elettrici a sollecitazioni!! e ora come la mettiamo non è forse uguale il sangue alla linfa?

da fiore 17/04/2012 17.56

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

x nessuno: il bello è che noi ci godiamo ad essere malati di caccia il pianto è riservato ai fregnoni come te.

da Bekea 17/04/2012 15.31

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

Amici cacciatori, non li commentate più questi commenti. Non perdete tempo con questi incompetenti. L'ho fatto anch'io, ma ho sbagliato. Non vanno considerati. Piuttosto sapete niente per quanto riguarda il piano faunistico nella provincia di Siena, a che punto è e cosa dice? Saluti e grazie

da CLAUDIO 17/04/2012 12.56

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

x nessuno intanto complimenti per il nome: nessuno ti si addice proprio ! Chi credi di essere Ulisse ? Come ti permetti di dire che siamo malati ? C'era una volta uno che disse : non guardare la pagliuzza negli occhi dell'altro ma guarda la trave che hai nel tuo . Guarda che è uno famosissimo....... Il vero malato sei tu che compri e ti nutri di polli e di carne farciti di estrogeni... fatti una bella analisi del sangue che è meglio .....

da renzo 17/04/2012 11.07

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

Forse sto per dire una stupidaggine,ma sono convinto che se per un paio di mesi,tutti i non vegetariani si rifiutassero di mangiare carne,e tutte le attività( macelli,allevamenti,laboratori etc),che a dire degli animalisti,sono contro l'etica civile si fermassero,con le conseguenze economico-logistiche che tutti sappiamo...bhe...sono convinto che sarebbe il governo stesso a far sparire questi quattro fanatici dal suolo italiano. Ma si sa benissimo che la cosa è impossibile a farsi,e lo sanno sopratutto loro..per questo continuano a blaterare idiozie. Le cose andranno avanti cosi,senza nessun cambiamento....viva l'Italia.

da enzo972 17/04/2012 10.34

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

Err.corr.: "sa" in luogo di "sto arrivando"(toglierò l'automatismo)!

da pietro 2 17/04/2012 7.40

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

Max:ancora ci cadi,perdendo tempo?Eppure,visto le volte che visiti il sito, hai addirittura fatto il richiamo anti ro-ma,quindi dovresti essere più che vaccinato!@nessuno:hai dimenticato di dire,però,che ,non essendoci più le mezze stagioni,non si Sto arrivando! come vestirsi e che i negri hanno la musica nel sangue!E' un peccato constatare che la prevenzione(il mio intervento delle 18,39),purtroppo,non sia servita a molto:sarebbe stato meglio prevenire che....;va beh,di necessità virtù! Grande nessuno:quest'anno che fai,la prima media?Sei un ometto ormai(o femminuccia,dipende...)!

da pietro 2 17/04/2012 7.37

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

@ nessuno,sempre sti slogan del caz---o.io vivo in campagna,ho polli,galline,maiali etc,la carne non la compro perchè li animali li uccido io,mi vuoi forse proibire anche questo,vuoi che tutti noi facciamo quello che dici tu...?.proviamo a invertire che dici...per quanto riguarda i malati,se ero come tu dici,non avrei raggiunto la posizione sociale che ho,e non solamente io.ci sono nelle fila dei cacciatori gente dello spettacolo,calciatori,dottori,avvocati,professionisti etc,tutti malati di mente...?.per quanto riguarda gli agriturismi dove la gente va per mangiare sano,salsicce,prosciutti,polli etc,farei così per riportarli alle vecchie origini.vuoi mangiare un pollo ruspante?,vai lo acchiappi lo sgozzi lo spenni e io te lo cucino.per quanto riguarda il militare sono daccordo Gimessin,ma ho anche un'altro pensiero.

da max 60 17/04/2012 0.45

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

io se fossi costretto a uccidere un animale piangerei, mentre voi vi esaltate all'idea dello sparo, atto finale, il vostro unico possibile vero orgasmo. Siete malati, rendevene conto.

da nessuno 16/04/2012 22.59

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

Complimenti Vincenzo

da Francesco RC 16/04/2012 21.09

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

Si fiore,ti avevo capito ma volevo solo sottolineare quello che tu avevi già benissimo evidenziato,cioè che la bellezza della natura non si "ascolta" vedendo il prato verde fiorito,ma prendendo la il vento gelido in faccia con l'acqua gelata a dicembre,come raccogliere le olive con la schiena a pezzi.

da pietro 2 16/04/2012 20.53

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

Forse mi sono spiegato male, il lembo migliore era visto per la parte civilizzata, sono anch'io della stessa tua opinione.

da fiore 16/04/2012 20.23

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

Eh no fiore,scusa ma il lembo migliore della natura è camminare con dieci chili di fango attaccati per ognuno degli stivali o magari correre attraversando in quel modo tutto un maggese,solo perché il cane è in ferma a bordo macchia,anche per poi scoprire che se n'è andata via fregandoci a tutti e due!

da pietro 2 16/04/2012 19.30

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

Vedi max60, molto spesso noto con tristezza che da quando il servizio militare non è più obbligatorio questi pseudo animalari sono aumentati a dismisura. -------------------------------------------------- GRANDE ! A questo non avevo pensato . E' vero ! Da quando non c'è piùà l'obbligo della leva che ti insegnava la disciplina e ti faceva crescere senza troppe cazzate in testa la vita sociale era più seria e semplice . Ora escono fuori questi ratti da discoteca o da bar a sparare sentenze su tutto quello che non sanno o non vogliono sapere. Però vogliono essere al centro dell'attenzione come le mosche sulla m.....

da renzo 16/04/2012 19.03

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

Credo che l'osservazione del fenomeno della riscoperta dell'agriturismo sia giusta a metà, si è vero che molte persone stanno sentendo come il richiamo della campagna, ma non credo sia un richiamo forte a tal punto di riscoprire che la caccia è una parte integrante della natura, diciamo che ora le persone sono attratte dal "vintage" della serie dischi in vinile moto vecchie evvia evvia insomma c'è la ricerca più alla crema della ruralità che non alla vera vita contadina e qui c'illudiamo se pensiamo che basti far trascorrere qualche giorno in campagna per far tornare nella gente la stima verso la caccia e i cacciatori. Difatto i visitatori della domenica non avranno mai occasione di vivere pienamente la campagna o la natura prenderanno solo un lembo ( quello migliore) non si cimenteranno mai in un giorno a vangare o a brucare olive o a vendemmiare con il fango fino ai ginocchi non consceranno la fatica e la lotta con la terra... la caccia è compresa in questa lotta fatta d'astuzia d'attesa conoscenza e esperienza... io personalmente invito sempre qualche animalista a caccia ma finora non è voluto venire nessuno ( però magari le pappardelle sulla lepre se l'è mangiate) quello che manca e che non c'è più è la conoscenza diretta di quello che è la caccia.. è come allevare un ghepardo fornendogli tutti i giorni il pasto eppoi dopo 10 anni liberarlo nella savana... non s'ò se camperebbe.

da fiore 16/04/2012 18.44

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

Ma che è:l'appello pomeridiano?Tra poco arriverà chi sappiamo noi a scrivere,ma gli risparmio tempo e fatica:":::str...,pezzi di m....,vi divertite a sparare ad esseri indifesi,mentre le vostre mogli ecc...ecc...ecc... ecc.""!Ecco,va bene così?Tempo e spazio risparmiato!Adesso cerchiamo di "scrivere";domanda:nel 2012 ,che vuol dire"NATURISTA"?Uno che usa il pc, la corrente elettrica,si serve di tutto ciò che la società "metropolitana" gli mette a disposizione,può avere una sola ragione per firmarsi "naturista":VIENE PAGATO!O è grave!

da pietro 2 16/04/2012 18.39

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

Io quando cerco di far capire ai miei amici non cacciatori cosa si prova ad andare a caccia paragono lo sparo cioè la conclusione di una emozione a d andare con una donna e l'attimo in cui si culmina il piacere nel rapporto ecco questo è lo sparo di un'arma a caccia.

da Paolone 69 16/04/2012 17.57

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

Vedi max60, molto spesso noto con tristezza che da quando il servizio militare non è più obbligatorio questi pseudo animalari sono aumentati a dismisura. Penso che la cosa che più li spaventa è lo sparo di un'arma perchè se avessero un pizzico di materia grigia per comprendere che per uccidere ci sono sistemi e cause peggiori dello sparo, non aprirebbero più bocca. La maggior parte di essi non ha mai vissuto la natura come l'ha vissuta il cacciatore, non conosce la vita rurale e non conosce uccellini se non i passeri e le cornacchie che vede in città. Purtroppo la loro esistenza è limitata a queste osservazioni, non possiamo farci niente e poi quando fumano...... dobbiamo anche sopportarli.

da Gimessin 16/04/2012 17.41

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

Hai un 'idea, naturista antipsico di quanti esseri senzienti hai ucciso tu nel breve tempo in cui hai scritto quelle sciocchezze? Hai un'idea di quanti esseri senzienti nello stesso tempo hanno consentito di uccidere nel mondo quelli come te che - invasati da un'astratta ideologia animalista - consentono il persistere di un sistema di sviluppo che, annullando i poveri e pochi untorelli come noi cacciatori, porterà all'annientamento non degli animali oggetto di caccia ma di tutta la vita sul pianeta? Povero sciocco! Vai documentati e se il tuo livello intellettivo te lo consente, cerca di trarne degli insegnamenti di vita. Se vieni a caccia, impari prima. Dai retta a me!

da Ghigo 16/04/2012 16.12

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

L'essere senziente spesso più intelligente di noi ,simpatico Naturista , è anche e sicuramente più intelligente di te che non trovi altra maniera se non l'offendere seguendo la moda dei tuoi simili. Vai pure , rifugiati tranquillamente nella pastiglietta del sabato sera o nell'oblio della piantina fumata. Noi non ne abbiamo bisogno, a noi basta l'odore ,anzi, il profumo della resina dell'albero, o del mucchio di letame in campagna . Poveretti

da renzo 16/04/2012 16.10

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

Sig. Mazzone le confesso che il suo scritto ha descritto in maniera perfetta l'emozione della caccia, complimenti. se tutti si cercasse di essere un poco più tolleranti e disposti ad ascoltare sarebbe veramente il massimo.

da Lupus 16/04/2012 15.49

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

Vedi naturista, che di naturale non hai nemmeno la tua pelle, essendo tutto tatuato e pieno di ciondoli, noi ammazziamo specie in abbondanza che fanno i danni, per tre mesi all'anno, pagando le nostre salate tasse. C'è persone, invece che vengono pagate molti molti euro al mese per uccidere persone che non c'entrano niente, per fare esperimenti nucleari, per accaparrarsi pozzi petroliferi, per mettere estrogeni nella frutta e verdura che poi mangiamo e non ultimo come importanza, tali persone non fanno niente per evitare la morte di molti bambini al giorno per malattie che nei paesi occidentali sono 50 anni ormai che non esistono più. Te devi essere d'accordo con questi, complimenti.

da CLAUDIO 16/04/2012 15.19

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

la verità è che voi vi emozionate all'idea di uccidere un altro essere senziente, spesso più intelligente di voi. Questo significa essere psicopatici, e tali siete.

da naturista 16/04/2012 15.01

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

Grazie Massimo,e grazie Claudio. Il filo che lega l'uomo alla natura, e quindi alla caccia,non è poi cosi sottile. Forse molti lo hanno perso nell'ingarbugliata matassa dell'ipocrisia demagogica. Speriamo che presto lo ritrovino e che la smettano di considerare il cacciatore come un criminale. Un caro saluto a tutti

da Vincenzo Mazzone 16/04/2012 13.06

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

Complimenti Vincenzo, confermo e ribadisco, chi non conosce la caccia, non conosce la ruralità, la natura e l'ambiente. E inutile che vadano a fare le passeggiate nel bosco e nei giardini, la gente non conosce un merlo da uno storno, una trota da un cavedano, un leccio da una querce. Un cacciatore è un'esperto in molte cose che dovrebbero sapere tutti per vivere meglio nel mondo.

da CLAUDIO 16/04/2012 12.42

Re:DELLE COSE DELLA NATURA

Complimenti Vincenzo, è proprio così come l’hai ben descritta tu!

da massimo zaratin 16/04/2012 11.13