HomeCacciaCaniFuciliNatura
Editoriale | Blog | Eventi | Meteo | Foto | I Video | Sondaggi | Quiz | Forum | Le Leggi | Parlano di noi | Amici di Big Hunter | Amiche Di Big Hunter | Downloads | Fresco di Stampa | Solo su Big Hunter | Tutte le news per settimana | Contatti | BigHunter Giovani | Sondaggio Cacciatori |
 Cerca
INCENDI E SICCITA'. FACCIAMO CHIAREZZAMASSIMO MARRACCI. ATTENTI AI BISTICCIL'ultimo beneUNA SOCIETÀ ALLA DERIVATORDO, TORDELLA, BIBÌ, BIBÒ E CAPITAN COCORICÒLibro Origini – Iscrizioni recordMERAVIGLIOSA BECCACCIASerra uno di noi. L'animalista coi baffiCacciatore o lupo cattivo?IL CINGHIALE SALVA LA CACCIABrambusconi, "che figata"ETICA O ETICHETTA?DUE CHIOSE ALLO STORICOCARTA VINCE CARTA PERDECacciatori e noL'AGNELLO E LA CICORIAPER ELISA - La dolce passione di una cacciatrice di carattereSOSTIENE LARALUPO, QUANTO CI COSTIA UN PASSO DAL PARADISO - Dopo l' ISPRA ecco l'ONCFS franceseISPRA: C'ERA UNA VOLTA IL LABORATORIO PER NON PERDERE LA TRAMONTANAC'ERA UNA VOLTA...LUPO: CHE BOCCA GRANDE CHE HAI!!!Altro che caccia. Ecco quali sono le vere infrazioni italianeTABU' LUPOFIRMAMENTO SOCIALALTRO CHE CACCIA! E' L'HABITAT CHE RISCHIA GROSSOLUPO. ATTENDIAMO LUMICHI DICE PARCHI DICE PORCHI, E... NOTERELLE SUL CANE DA CACCIACos’è la cacciaLa ri-propostaCuore di beccacciaCacciatori in Europa. Un'azienda da 16 miliardiLA GRANDE CUCINA DELLA SELVAGGINA Una bella scopertaCARI AMBIENTALISTI, NON SI COMINCIA DALLA CODAOsservatori regionali, avanti!Ungulati: una risorsa preziosaLa mia prima volta al cinghiale: onore alla 110!Il cinghiale nel mirino. Braccata e selezione: una convivenza possibileANIMALISTI. LA DEBOLEZZA DEI VIOLENTITORDI TORDISTANNO TUTTI BENEETERNA APERTURATANTE MAGICHE APERTURECI SIAMO!LA SFIDA DELLA COMUNICAZIONELA SANA DIETA DEL CACCIATORE CELESTEANCH'IO CACCIOMIGRATORIA, MA DI CHI?Biodiversità e specie opportuniste: l'esempio franceseREWILDING ECONOMY – IL PASSATO PROSSIMO VENTUROLasciate la carne ai bambiniUccellacci e uccellini, chi ce la fa e chi....CINGHIALI D'UNA VOLTADATEMI UN'APP, SOLLEVERO' L'ISPRAMONTAGNA, 22 ANNI DOPOElegia per un vecchio signoreLA GRANDE BUFALAAnimali & Co: un problema di comunicazioneLUPO O CINGHIALE?Papa Francesco: gli animali dopo l'uomoLe allodole, mia nonna e le vecchietteLa caccia e gli chefUNGULATI CHE PASSIONEPARCHI E AREE PROTETTE: ECCO LA FRANCIALe beccacce e il lupoQUESTIONE DI PROSPETTIVALa cinofilia ufficiale. Parte seconda con scusePROBLEMA LUPOBisturi facili. Cuccioli? No graziePerché ho scelto il setter inglese?Galletti fa mea culpaQuesta è la cinofilia ufficialeC'era una volta il cinghialeBracconieri di speranzeGip, amor di cacciatore. Il piccolo franceseSAVETHEHUNTERS, MATTEOTROMBONI SFIATATII sistemi elettronici di addestramentoGUANO CAPITALEIn principio era una DeaC'era una volta l'orso bianco che campava di caramelleUNA TERRA DIVERSAMEMORIE. Da regina a reginainformAZione?Iniziazione del cuccioloneUNIONE AL PALO?LA PARABOLA DI CECILCROCCHETTE VEGANEL'ecoturismo fa danniALLODOLE PER SEMPRETRUE LIESCI SIAMO?Natura. Madre o matrigna?LA CACCIA, PROTAGONISTA INCONFESSATA DI EXPOUN’APERTURA DA FAVOLAI cuccioli di oggiMACCHE' PREAPERTURACACCIA, PROVE E VARIA UMANITA'Emergenza cinghiali ovvero: la sagra delle chiacchiereFORMAZIONE, FORMAZIONE!I cani da ferma oggiArlecchino o Pinocchio? LA SANZIONE DELLA VERGOGNAPrima informarsi, poi farsi un'opinioneEffetto FlegetonteIl cane domestico (maschio)Il valore della cacciaChi è diavolo, chi acquasanta?CANDIDATI ECCELLENTIPUBBLICO O PRIVATO?LA FRANCIA E I MINORI A CACCIAREGIONALI 2015: SCEGLIAMO I NOSTRI CANDIDATICaccia vissuta“Se questa è etica”QUANDO GLI AMBIENTALISTI CADONO DAL PEROLe contraddizioni dell'ExpoQUESTIONE DI CORPOL'ultimo lupo e l'ignoranza dei nostri soloniCalendari venatori: si riparteDOVE ANCORA MI PORTA IL VENTOLUCI E OMBRE DI UN PROGETTOCANE DA FERMA: ADDESTRIAMOLO PURE, MA CON GIUDIZIOCHIUSO UN CICLO...A patti col diavolo... e poi?BIGHUNTER'S HEROES: LE MAGNIFICHE CACCE DI LORENZOMISTERI DELLA TELECANI E BECCACCE: UN RAPPORTO DIFFICILEE' IL TORDO CHE TARDA. MA GALLETTI NON LO SATordi e beccacce tra le grinfie della politicaDonne cacciatrici piene di fascino predatorioItaliani confusi su caccia e selvagginaStoria di una particella cosmicaVegani per modaAnime e animaliMUSICA E NUVOLE L'uomo è cacciatore: parola di Wilbur SmithCHI LA VUOLE COTTA, E CHI....Nutria: un caso tutto italiano - un problema e una risorsaZIZZAGA, GALLETTI, ZIZZAGA!E se anche le piante provassero dolore?PASSO O NON PASSO, QUESTO E' IL DILEMMAMomenti che non voglio scordare Anticaccia? ParliamoneCACCIATRICI SI NASCE. UN'APERTURA AL TEMPO DELLE MELECATIA E LA PRIMA ESPERIENZACHIARI AVVERTIMENTIPIU' VIVA E PIU' AMATAECCE CANEMDE ANIMALISTIBUS ovvero DEGLI ANIMALISTIIL CATALOGO E' QUESTO....CINOFILIA E CINOTECNIA QUALCHE SASSO IN PICCIONAIAISPRA. UN INDOVINO MI DISSE...MIGRATORI D'EUROPAL'ipocrisia anticaccia fomenta il bracconaggioMIGRATORISTI GRANDE RISORSAFauna ungulata e vincolismo ambientaleDecreto n. 91 del 24 giugno 2014: CHI PIANGE PER E CHI PIANGE CONTROAi luoghi comuni sulla caccia DIAMOCI UN TAGLIOSPENDING REVIEW, OVVERO ABBATTIAMO GLI SPRECHIDOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVEBiodiversità: difendetela dagli ambientalisti GUARIRE DALLA ZAMBILLALe specie invasive ci libereranno dall'animalismoEUROPEE: SCEGLIAMOLI BENELa rivoluzione verde è nel piattoLa caccia al tempo di FacebookSOSTIENE PUTTINI: Pensieri e sogni di un addestratore cinofilo a riposoCOSE SAGGE E MERAVIGLIOSEAMBIENTE: OCCHIO AL GATTOPARDOC'ERO UNA VOLTA ALL'EXAQUESTA E' LA CACCIA!EUROPA AL RISVEGLIOTOPI EROI PER I BAMBINI DELLA BRAMBILLACACCIA LAZIO: quali certezze?ISPRA, I CALENDARI QUESTI SCONOSCIUTIUNITI PER LA BIODIVERSITÀ E LA CACCIA SOSTENIBILELO DICO COL CUOREIL LUPO E' UN LUPO. SENNO' CHE LUPO E'I veri volontari dell'ambienteDIAMOGLI CREDITOPROMOZIONE GRATUITA PENSIERINI DEL DOPO EPIFANIAAmbientalisti italiani, poche idee ma confuseAnche National Geographic America conquistato dalle cacciatriciPiù valore alla selvaggina e alla cacciaIl cinghiale di ColomboPorto di fucile - NON C'E' MALE!PAC & CACCIALILITH - LA CACCIA E' NATURALEEffetto protezionismo Ispra: il caso beccacciaIl grande bluff dei ricorsi anticacciaCOME FARE COSA FARESupermarket societyRomanticaTipi di comunicazione: C'E' MURO E MUROAmbientalisti sveglia!Crisi e Parchi, è l'ora di scelte coraggioseSPRAZZI DI SERENOPOINTER E NON PIU'SOGNO DI CACCIATOREUN CLICK E SEI A CACCIA FINALMENTE SI SCENDE IN CAMPORIPRENDIAMOCI LA NOSTRA DIGNITA' DI CACCIATORILA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOONALLA FIERA DELL'ESTVOGLIO UNA CLASSE DIRIGENTE MODERNAIL NUOVO PARTITO DEI VECCHI TROMBATI“Caccia è cultura, amore e tradizione” L'assurda battaglia al contenimento faunisticoCACCIA PERMANENTE CACCIATORI DIVISIPartiamo dalla ToscanaITALIA: un paese senza identità. Nemmeno per la cacciaC’ERA UNA VOLTA…I cacciatori nel regno delle eterne emergenzeGli ambientalisti e la trave nell'occhioAddio alle rondini?L’Europa “boccia” l’articolo 842 (e la gestione faunistica di Stato)ITALIA TERRA DI SANTI, POETI... SAGGI.....SUCCEDE ANCHE QUESTOBASTA ASINIAMBIENTALISMO DA SALOTTO E CONTROLLO DELLA FAUNA Siamo tutti figli di DianaTOSCANA: ALLEVAMENTO DI UNGULATI A CIELO APERTOALLARME DANNIDANNI FAUNA SELVATICA: Chi rompe paga…STALLO O NON STALLO CI RIVEDREMO A ROMA“L'ipocrisia delle coscienze pulite”UN DIFFICILE VOTO INTELLIGENTE SALVAGENTE CINGHIALECACCIA DIECI VOLTE MENO PERICOLOSA DI QUALSIASI ALTRA ATTIVITA'ZONE UMIDE: CHI PAGA?Lepri e lepraioli QUESTA SI CHE E' UN'AGENDASPENDING REVIEW E CERTEZZA DELLE REGOLELa Caccia, il futuro è nei giovani – Un regalo sotto l’alberoA SCUOLA NON S'INVECCHIA I nuovi cacciatori li vogliamo cosìNEORURALI DE NOANTRIFRANCIA MON AMOURLA CACCIA E' GREEN? Stupidità... stasera che si fa? NUOVA LINFA PER LA CACCIATERRA INCOGNITAL’Italia a cui vorrei fosse affidata la cacciaLa marcia in più della selvaggina EPPUR SI MUOVECOLLARI ELETTRICI: LECITI O ILLECITI?DIVERSA OPINIONEIN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALEOpinioni fuori dal coro - VACCI TU A MANNAIL!!!A CACCIA A CACCIA!!!PROVOCAZIONI Estate di fuocoMISTIFICAZIONISICUREZZA A CACCIA, PRIMA DI TUTTOSostenibili e consapevoli!COLPI DI SOLE COLPI DI CALOREAiutati che il Ciel ti aiuta! Insieme saremo Forti!TECNOCRATI? NO ESPERIENTILA RICERCA DIMENTICATAPARCHI: RIFORMA-LAMPO DE CHE'!Orgoglio di contadinoCampagna o città?CACCIA: UNA RISORSA PER TUTTI. PRENDIAMO ESEMPIO DAGLI ALTRICALENDARI VENATORI CON LEGGE REGIONALE: UN'OPINIONE CHE FA RIFLETTERECONFRONTO FRA GENERAZIONILA CACCIA CHE SI RESPIRARapporto Lipu: specie cacciabili in ottima salute GLI SMEMORATI DI COLLEGNOMUFLONE E CAPRIOLO IN ASPROMONTE: un sogno o una possibile realtà?Piemonte: Salta il camoscio/tuona la valanga...DELLE COSE DELLA NATURACultura Rurale: una soluzione per far ripartire l'ItaliaIl nodo delle specie aliene che fa capitolare gli ambientalistiLA CACCIA NELLA STORIA, PASSIONE E NECESSITÀPAC IN TERRISUCCELLI D'EUROPAGIRA GIRA.....STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE LAMENTO DI UN GIOVANE ERRANTE PER LA CAMPAGNATOCCA A NOI!CRISI. SOLUZIONE ALLA GRILLOIL SENSO DELLA CACCIA DI SILVIAVERITA' E CERTEZZA DEL DIRITTOPROCEDURE D’INFRAZIONE E DEROGHE: UN CONTRIBUTO ALLA CHIAREZZABECCACCE DI BEFANACACCIA, FASE DUEPROVOCAZIONI DI FINE D’ANNORICERCA RICERCASPIGOLATURE DI NATALEDai pomodori alle lampadine LA RUMBA DEL CINGHIALONENON ERA AMOREFinalmente autunnoIl paradosso dell'IspraIL PIANETA DEI CACCIATORILe caste animali A CACCIA ANCHE DOMANIA CACCIA SI, MA DOVE?ORGOGLIO DI CACCIATOREPer il nostro futuro copiamo dai colleghi europei FINALMENTE A CACCIAAPRE LA CACCIA!Amico cacciatore, guarda e passaRiforma sui Parchi in arrivo?E i cuccioli umani?MEDITATE, AMBIENTALISTI, MEDITATELA FARSA DEI CALENDARI Armi, la civiltà fa la differenzaIl Pointer e la cacciaCol cane dalla notte dei tempiContarli, certo, ma come?Questa è una passione!IL PENTOLONELA LOGICA DELLA PICCOLA QUANTITA' SOLDI E AMBIENTE. DIECI DOMANDENON SOLO STORNOQUEL CHE RESTA DELLA CACCIA AGLI ACQUATICILa lezione di Rocchetta di VaraBASTA CON LA STERPAZZOLA CON LO SCAPPELLAMENTO A DESTRA MIGRATORI TRADITICORONA L'ERETICOCacciatori e Agricoltori, due facce della stessa medagliaDeroghe: non è una missione impossibileAMBIENTALISMO E' CULTURA RURALESei il mio caneALLE RADICI DELLA CACCIACORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO: IMPORTANTE SENTENZA A FAVORE DELLA CACCIACOME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...BOCCONCINI PRIMAVERACACCIA, PASSIONE, POCHE CHIACCHIERECOMUNITARIA: RIMEDIARE AL PASTICCIOQUESTIONE DI CALENDARIOLA BAMBINA CHE SOGNAVA LA CACCIAPRENDIAMO IL MEGLIOBELLEZZA E AMBIENTE. LA NOSTRA RICCHEZZATUTTI A TAVOLARIFLETTERE MA ALLO STESSO TEMPO AGIRELA CACCIA SERVE. ECCOME!METTI UNA SERA A CENAUrbanismo e Wilderness: un confronto impariCONFESSIONI DI UNA TIRATRICE DI SKEETGIOVANI, GIOVANI E ANCORA GIOVANIIL CAPRIOLO POLITICO NO - Per una visione storicistica della caccia in ItaliaAccade solo in Italia?L’ambientalismo tra ecologia profonda e profonda ignoranzaFRA STORIA E ATTUALITA'Non sono cacciatore ma la selvaggina fa bene. Intervista a Filippo Ongaro“Solo” una passioneTra ideologia e strategia politicaIL CATALOGO E' QUESTOTORNIAMO A SVOLGERE UN RACCONTODA DONNA A DONNA: IL MALE DEL TURISMO. Lettera aperta di Lara Leporatti al Ministro BrambillaItaliani ignoranti della cacciaCACCE TIPICHE E VITA IN CAMPAGNAEd il giorno arrivaDEROGHE E CACCIA ALLA MIGRATORIA: DA RISOLVERE. UNA VOLTA PER TUTTE!PRE-APERTURA DI CREDITODomani sarà un altro giorno MIGRATORIA E SELEZIONEAlcune riflessioni sulla caccia in ItaliaDivagazioni per una rivoluzione culturaleLa senatrice Adamo va alla guerraPERCHE’ NON SCENDI, PERCHE’ NON RISTAI? ( versi di G. Carducci)Calendari venatori. Le bugie degli ambientalistiUn'arte chiamata cacciaAREZZO SCONFESSA LA BRAMBILLAAnimalismi e solitudiniIn un vecchio armadioSTAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODOBelli, matti ed inguaribili SIAMO LIGURI!Ieri, mille anni fa, io caccioCosa mangiano gli animali degli animalisti?SCIENZA, CONOSCENZA, CULTURAC'ERA UNA VOLTA UNA SCIMMIAMOVIMENTO STATICO, ANZI NO, REGRESSIVOORSI. COMUNITARIA. PROVVEDIMENTO ZOPPO MA CON SICURO VALORE SIMBOLICOAerei e trasporto munizioni - La situazione della caccia oggi: “Io speriamo che me la cavo”ALL'ARIA APERTA!Contro ogni tentazione. PORTIAMOLI A CACCIAIPSOS FACTO! DIAMOCI DEL NOIIN FINLANDIA SI', CHE VANNO A CACCIA!RIFLESSIONI DI UN PEONEIL PAESE PIU' STRANO DEL MONDOFuoco Amico PER UNA CULTURA RURALE. MEGLIO: PER UNA CULTURA DELLA CACCIA CHE AFFONDA LE SUE RADICI NELLA TRADIZIONE RURALEE Jules Verne diventò anticaccia CULTURA RURALE E CULTURA URBANA A CONFRONTOL'Enpa insulta i cacciatoriSELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIAAmerica: un continente di vita selvaggiaLA LIBERTA’ DI STARE INSIEME A chi giova la selezioneLA CACCIA COME LA NUTELLA?LUPO, CHI SEI?Le fonti energetiche del futuro: nucleare si o no?TOSCANA: ARRIVA LA NUOVA LEGGEA caccia con L'arco... A caccia con la storia...Interpretazioni e commenti di nuova concezione10 domande ai detrattori della cacciaIL BRIVIDO CHE CERCHIAMOLa caccia come antidoto alla catastrofe climaticaPer una educazione alla natura E' IL TEMPO. GRANDE, LA BECCACCIA IL CAPRIOLO MANNAROCONSIDERAZIONI E PROPOSTE PER IL FUTURO DELLA CACCIA IN ITALIACaccia - anticaccia: alla ricerca della ragione perdutaAllarmismo e vecchi trucchettiAncora Tozzi ?REALISMO, PRIMA DI TUTTOLe invasioni barbaricheAPERTURA E DOPO. COSA COME QUANDOPiombo e No Toxic: serve un nuovo materiale per le cartucce destinate agli acquaticiDi altro dovremmo arrabbiarciI GIOVANI E IL NUOVO AMBIENTALISMO Cinofili, cinologi e cinotecniciUn rinascimento ambientale è possibileGelosi e orgogliosi delle nostre tradizioniLA CACCIA SALVATA DALLE DONNE?Nuovo catalogo BigHunter 2009 – 2010: un omaggio all' Ars VenandiTutto e il contrario di tuttoDALL'OLIO: UNITA' VO' CERCANDO...IL VECCHIO CANE: RICORDIAMOCI DI TUTTE LE GIOIE CHE CI HA DONATOLa voce dei protagonisti sui cinghiali a GenovaTutti insieme... magicamenteAmbiente: una speranza nella cacciaSOLO SU BIG HUNTER: DALL’OLIO, PRIMA INTERVISTALa Caccia ha bisogno di uomini che si impegnanoLA COMUNICAZIONE NON E' COME TIRARE A UN TORDOIl capanno: tra architettura rurale e passione infinitaDONNE ...DU DU DU... DI-DI-DI I..... IN CERCA DI DIANAEUROPA EUROPAVICINI ALLA VERITA'Beccaccia sostenibileCACCIA E SOCIETA'Wilbur Smith, scrittore da best seller innamorato della caccia BAGGIO, CON LA CACCIA DALL’ETA’ DI CINQUE ANNIPARLAMENTO EUROPEO - Fai sottoscrivere un impegno per la caccia al tuo candidatoCACCIA ALL'ORSIORGOGLIOSI DI ESSERE CACCIATORIUN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORIRidiamo il giusto orgoglio al cacciatore moderno e consapevoleIl cane con il proprio olfatto è il vero ausiliare dell'uomo, anche oltre la caccia.157: PENSIERI E PAROLEMA COS'E' QUESTA CACCIA?157 CACCIA: LA SINTESI ORSI E' UNA BOZZA DI DISCUSSIONEMIGLIORARE LE RAZZE? SI PUO’ FARECINGHIALI CHE PASSIONELa cultura cinofilaATC DIAMOCI DA FAREIl vitello che mangi non è morto d'infarto!Ripensare la caccia?PER UN FUTURO DELLA CACCIAQUANTO CI COSTI, BELLA TOPOLONAPUCCINI CACCIATORE E AMBIENTALISTA ANTE - LITTERAMUn nuovo corso per gli ungulatiSiamo noi le Giubbe VerdiRuralità e caccia fra cultura, tradizione ed economia Rilanciamo il consumo alimentare della selvagginaLa caccia secondo Giuliano, umorista de La RepubblicaQuesta è la cacciaIl cane oggetto: attenzione alla pericolosa tendenza della civiltà dei consumiLa cinegetica e la caccia col caneGestione e tradizione BASTA TESSEREAMAR...TORDE il beccafico perse la via del nordDimostriamo credibilitàApertura passione serenitàeditoriale - Fucili italiani come le ferrariOrgoglio di CacciatoreI Tordi e le BeccacceLa Caccia è Rock

Editoriale

Il cinghiale di Colombo


lunedì 9 dicembre 2013
    
A partire dalla metà del secolo scorso, nel territorio della nostra penisola, si sono verificate rapide e radicali trasformazioni, a causa, essenzialmente, dell’evoluzione delle caratteristiche socio-economiche del Paese. Lo sviluppo dell’industrializzazione, l’esodo dalle aree rurali più marginali, l’urbanizzazione, l’evoluzione degli indirizzi produttivi e delle tecniche operative adottate nel comparto agricolo-forestale, hanno causato profonde trasformazioni degli ecosistemi rurali.

Va da sé che molte specie animali selvatiche, già presenti nelle nostre campagne da tempi storici, hanno risentito fortemente di tali trasformazioni ambientali e sono andate incontro ad inesorabile declino. Al contrario, si è assistito alla ricomparsa e alla espansione, spaziale e numerica, di specie selvatiche da tempo estinte o limitatamente presenti in comprensori rari e circoscritti.

È questo il caso, ad esempio, dei grandi mammiferi (erbivori e carnivori); interventi successivi di ripopolamento o di reintroduzione, spesso non razionali e non accompagnati dall’adozione di corrette tecniche gestionali, assieme all’abbandono di territori agricoli marginali e all’espansione degli ecosistemi forestali, hanno favorito, ad esempio, in molte regioni l’incremento numerico degli ungulati, spesso oltre i limiti della sostenibilità ambientale (ca. 160.000 capi di capriolo e 170.000 capi di cinghiale stimati in Toscana nei soli Distretti di caccia e nelle A.F.V, Regione Toscana, PRAF 2012-2015 aggiornato).

La diffusa presenza di tali selvatici, sta oggi determinando in molte regioni italiane una serie di problemi rilevanti, fra i quali, quelli più consistenti, riguardano i danni provocati alle produzioni agricole e forestali da parte della fauna ungulata (ca. 1.700.000 euro di danni risarciti solo nel 2011 in Toscana, Regione Toscana, PRAF 2012-2015 aggiornato) e i danni arrecati dal lupo (il cui incremento è in buona parte a questa correlato) alle attività zootecniche.

Per secoli, la fauna selvatica, stanziale e migratoria, ha rappresentato una componente fondamentale da annoverarsi fra i “prodotti” del territorio rurale, un “frutto della terra, dell’aria e delle acque” indispensabile e capace di fornire integrazione ai redditi familiari, alle carenze alimentari, alla sopravvivenza e al consolidamento dei rapporti sociali di intere popolazioni.

Nei decenni relativi al manifestarsi delle trasformazioni sopra ricordate, e in quelli ad essi immediatamente successivi, venuto a mancare lo stretto legame di “dipendenza per necessità”, fra l’uomo e il patrimonio faunistico, che in qualche modo implicava una primordiale esigenza di conservazione del bene a garanzia delle necessità future, si è assistito al nascere e al graduale trasformarsi di un diverso rapporto fra uomo e fauna selvatica.

La rottura degli stretti legami col mondo rurale è stato uno dei principali motivi che hanno determinato, oltre alla profonda trasformazione del territorio, un comportamento umano che si è concretizzato in prelievi irrazionali a carico di talune specie selvatiche, oramai non più considerate componenti essenziale del “proprio mondo” ma “res nullius” nel senso più deteriore, cioè cosa di nessuno di cui appropriarsi senza limiti e senza regole “prima che lo possano fare altri”. E, in quegli anni, sempre più scarsa attenzione veniva riservata alle esigenze della conservazione e del ripristino di condizioni di salvaguardia dell’equilibrio fra le diverse componenti faunistiche.

A questa fase seguì, di conseguenza, un periodo in cui prevalse un altrettanto irrazionale e ir-ragionevole “impeto” conservazionistico non sempre basato su fondamenti tecnico-scientifici, né sulla considerazione dell’esigenza di porre le basi per un equilibrio sostenibile fra le diverse com-ponenti ecologiche e di queste con le attività umane, ma spesso su impulsi emozionali.

Oggi pare maturo il momento per porre le fondamenta di un più produttivo rapporto fra mondo agricolo e mondo venatorio, allo scopo di giungere ad una migliore valorizzazione della fauna selvatica, così da trasformarla da “problema” in “opportunità”.

Per ottimizzare sia il raggiungimento degli obiettivi della caccia di selezione (raggiungimento di densità e strutture di popolazione ottimali) che per rendere più efficaci le operazioni di controllo diretto (abbattimenti) è necessario prevedere infatti una maggiore integrazione fra il mondo venatorio e quello degli imprenditori agricolo-forestali. Una migliore collaborazione fra queste due componenti potrebbe infatti consentire di ottimizzare i risultati degli abbattimenti e dei prelievi, indirizzandoli verso le aree maggiormente interessate dai danneggiamenti per la presenza eccessiva di ungulati.

Le linee guida ISPRA 91/2013 indicano ad esempio, a proposito dell’ubicazione degli interventi di controllo, che questa debba coincidere con le aree a maggior concentrazione degli individui nel corso dell’anno per il cervo, mentre nel caso del capriolo gli interventi dovrebbero essere realizzati in particolare a ridosso dei siti in cui si registrano gli impatti più consistenti.

La realizzazione di colture a perdere a scopo faunistico, vale a dire i cosiddetti “food plots” molto diffusi negli Stati Uniti, realizzate in posizioni strategiche, e quindi in grado di attrarre e rendere i selvatici più facilmente contattabili, unita alla disponibilità da parte delle aziende a favorire l’efficacia dello sforzo venatorio tramite la realizzazione di adeguate strutture di appostamento, potrebbe consentire un più rapido e completo raggiungimento degli obiettivi del piano di prelievo.

In caso di specie che, come il capriolo, sono più strettamente legate ad un territorio ben definito, una adeguata scelta delle specie vegetali da seminare o da impiantare potrebbe inoltre creare fonti trofiche alternative e ridurre la pressione sulle colture da reddito. Ma in tutte quelle realtà in cui l’azienda agricola svolge anche attività agrituristiche, un ben più importante vantaggio derivante da tale collaborazione potrebbe essere rappresentato, dalla possibilità per l’impresa agrituristica di utilizzare le carni provenienti dagli animali abbattuti direttamente al proprio interno attraverso la cessione volontaria da parte dei cacciatori.

Questo consentirebbe di trasformare il bene “selvaggina” in un prodotto alimentare in grado di accrescere la multifunzionalità aziendale e conferire tipicità all’impresa attraverso la somministrazione diretta o la vendita di prodotti trasformati. Ciò presupporrebbe però l’adeguamento delle disposizioni vigenti relative alle modalità di effettuazione del prelievo venatorio e la definizione di una nuova disciplina che preveda la formazione di cacciatori in grado di applicare norme specifiche in materia di igiene degli alimenti di origine animale (come quelle previste dal regolamento CE 853/2004) oltre all’organizzazione di strutture per la raccolta e la lavorazione delle carni di selvatici. Potrebbe cioè essere ipotizzato un percorso completo per la valorizzazione delle carni di fauna selvatica avente come obiettivo quello di realizzare una filiera agro-turistico-alimentare a tutto vantaggio sia dei cacciatori che delle imprese agricole.
 
 
 
 

 

 


 

 

Leggi altri Editoriali

6 commenti finora...

Re:Il cinghiale di Colombo

Tante belle chiacchiere , tante premesse , tante certezze, però da cacciatore, preferisco mille cinghiali a spasso che fanno anche danni, che questi episodi che sconvolgono l’opinione pubblica che, grazie alla caccia ai cinghiale sulle mani di molti coglioni sponsorizzati da tessere associative venatorie mettono in cattiva luce tutta la categoria 13 dicembre 2013 Tgcom24 Salerno, muore in incidente caccia Colpo di fucile partito accidentalmente 00:42 - Un cacciatore, Josè Antonio D'Adamo, di 46 anni, di Torre Orsaia (Salerno), è rimasto ucciso da un colpo di fucile partito in maniera accidentale durante una battuta al cinghiale alla quale partecipava, insieme ad altri nove cacciatori, in un bosco nella zona di Casalino, a pochi chilometri dal paese. L'uomo è stato raggiunto al petto da un colpo sparato dal fucile di uno dei compagni di battuta ed è morto nonostante i soccorsi immediati.

da D.R. 13/12/2013 11.34

Re:Il cinghiale di Colombo

Brava Veronica, condivido. Così dovrebbero ragionare anche le aa.vv. in altre faccende affacendate. ASSICURAZIONE PRIVATA PER TUTTI!

da vecchio cedro 12/12/2013 15.26

Re:Il cinghiale di Colombo

la caccia nel passato era oggetto di sostentamento e anche un elemento di economia che faceva parte del bilancio di un'azienda agricola. Esempio i roccoli, i paretai, le torre rondinaie eccetera.Oggi, fatte le debite differenze, potrebbe costituire una bella risorsa, come si evince chiaramente anche da questa interessante relazione di Veronica. A parte il fatto cghe se il nostro mondo facesse comunicazione come si deve, invece di piangersi addosso e litigare, già adesso si potrebbe dimostrare come le schiere seppur ormai dimezzate dei cacciatori sono una importante risorsa per la società. Vista la miseria in cui stiamo precipitando, e la disperata condizione dei giovani, non sarebbe male se insieme ai tanti piani di rilancio per il lavoro giovanile si pensasse anche a dare una speranza a questi nostri figli disperati. Ma i nostri governanti pensano al salario garantito. Mi viene in mente una tramontata politica americana che con il salario garantito voleva salvare gli ultimi pellerossa. Produsse invece degli ubriaconi irrecuperabili. Attenti ragazzi, attenti....

da Vecchio Orso 10/12/2013 16.14

Re:Il cinghiale di Colombo

verissimo ettore. ma mi pare che proprio bighunter a suo tempo avesse a più riprese messo in evidenza il fenomeno. addirittura c'è da ricordare che la denuncia più circostanziata la fece il Cirsemaf (Apollonio, Baldaccini), l'organizzazione degli scienziati di competenza faunistica, alla conferenza regionale sulla caccia ad arezzo. Se non ricordo male, nel 2010.

da Gianni S. 10/12/2013 8.46

Re:Il cinghiale di Colombo

Buonasera, pero' a riguardo c'e' da dire una cosa ,questi traguardi si possono realizzare andando a colpire dove l'animale piu' procacemente si annida: in quelle aree dove tutti noi sappiamo dove sono pero' nessuno ha il coraggio di dire la parola chiave: I PARCHI !!!!! stranamente su questo forum si parla di come interagire per risolvere i problemi pero' non ci si spinge mai a pronunciare quella parola....... forse perche' si ha paura dei media ,delle tv,dei giornali in quanto si andrebbe ad uccidere BAMBY nel proprio mondo disneyliano,nel bosco in cui una volta c'era cappuccetto rosso ,e nella quale fiaba piano piano e' stato fatto uscire il cacciatore ormai diventato cattivo e crudele.Credo che anche noi si debba fare un esame di coscienza ed esporre le cose come stanno nella vera realta',non nascondendoci per paura della stampa cattiva.Un saluto.

da ettore1158 09/12/2013 16.48

Re:Il cinghiale di Colombo

ecco come si deve ragionare per il futuro. io sono convinto che su questa strada riusciremo a mettere a punto anche un progetto per la migratoria. anzi, sarebbe bello che questi giovani, con la mente aperta e la voglia di fare, cominciassero a rifletterci su. ammesso che non lo stiano già facendo.

da ghigo 09/12/2013 16.12