HomeCacciaCaniFuciliNatura
Editoriale | Blog | Eventi | Meteo | Foto | I Video | Sondaggi | Quiz | Forum | Le Leggi | Parlano di noi | Amici di Big Hunter | Amiche Di Big Hunter | Downloads | Fresco di Stampa | Solo su Big Hunter | Tutte le news per settimana | Contatti | BigHunter Giovani |
  Cerca
ISPRA: C'ERA UNA VOLTA IL LABORATORIO PER NON PERDERE LA TRAMONTANA C'ERA UNA VOLTA... LUPO: CHE BOCCA GRANDE CHE HAI!!! Altro che caccia. Ecco quali sono le vere infrazioni italiane TABU' LUPO FIRMAMENTO SOCIAL ALTRO CHE CACCIA! E' L'HABITAT CHE RISCHIA GROSSO LUPO. ATTENDIAMO LUMI CHI DICE PARCHI DICE PORCHI, E... NOTERELLE SUL CANE DA CACCIA Cos’è la caccia La ri-proposta Cuore di beccaccia Cacciatori in Europa. Un'azienda da 16 miliardi LA GRANDE CUCINA DELLA SELVAGGINA Una bella scoperta CARI AMBIENTALISTI, NON SI COMINCIA DALLA CODA Osservatori regionali, avanti! Ungulati: una risorsa preziosa La mia prima volta al cinghiale: onore alla 110! Il cinghiale nel mirino. Braccata e selezione: una convivenza possibile ANIMALISTI. LA DEBOLEZZA DEI VIOLENTI TORDI TORDI STANNO TUTTI BENE ETERNA APERTURA TANTE MAGICHE APERTURE CI SIAMO! LA SFIDA DELLA COMUNICAZIONE LA SANA DIETA DEL CACCIATORE CELESTE ANCH'IO CACCIO MIGRATORIA, MA DI CHI? Biodiversità e specie opportuniste: l'esempio francese REWILDING ECONOMY – IL PASSATO PROSSIMO VENTURO Lasciate la carne ai bambini Uccellacci e uccellini, chi ce la fa e chi.... CINGHIALI D'UNA VOLTA DATEMI UN'APP, SOLLEVERO' L'ISPRA MONTAGNA, 22 ANNI DOPO Elegia per un vecchio signore LA GRANDE BUFALA Animali & Co: un problema di comunicazione LUPO O CINGHIALE? Papa Francesco: gli animali dopo l'uomo Le allodole, mia nonna e le vecchiette La caccia e gli chef UNGULATI CHE PASSIONE PARCHI E AREE PROTETTE: ECCO LA FRANCIA Le beccacce e il lupo QUESTIONE DI PROSPETTIVA La cinofilia ufficiale. Parte seconda con scuse PROBLEMA LUPO Bisturi facili. Cuccioli? No grazie Perché ho scelto il setter inglese? Galletti fa mea culpa Questa è la cinofilia ufficiale C'era una volta il cinghiale Bracconieri di speranze Gip, amor di cacciatore. Il piccolo francese SAVETHEHUNTERS, MATTEO TROMBONI SFIATATI I sistemi elettronici di addestramento GUANO CAPITALE In principio era una Dea C'era una volta l'orso bianco che campava di caramelle UNA TERRA DIVERSA MEMORIE. Da regina a regina informAZione? Iniziazione del cucciolone UNIONE AL PALO? LA PARABOLA DI CECIL CROCCHETTE VEGANE L'ecoturismo fa danni ALLODOLE PER SEMPRE TRUE LIES CI SIAMO? Natura. Madre o matrigna? LA CACCIA, PROTAGONISTA INCONFESSATA DI EXPO UN’APERTURA DA FAVOLA I cuccioli di oggi MACCHE' PREAPERTURA CACCIA, PROVE E VARIA UMANITA' Emergenza cinghiali ovvero: la sagra delle chiacchiere FORMAZIONE, FORMAZIONE! I cani da ferma oggi Arlecchino o Pinocchio? LA SANZIONE DELLA VERGOGNA Prima informarsi, poi farsi un'opinione Effetto Flegetonte Il cane domestico (maschio) Il valore della caccia Chi è diavolo, chi acquasanta? CANDIDATI ECCELLENTI PUBBLICO O PRIVATO? LA FRANCIA E I MINORI A CACCIA REGIONALI 2015: SCEGLIAMO I NOSTRI CANDIDATI Caccia vissuta “Se questa è etica” QUANDO GLI AMBIENTALISTI CADONO DAL PERO Le contraddizioni dell'Expo QUESTIONE DI CORPO L'ultimo lupo e l'ignoranza dei nostri soloni Calendari venatori: si riparte DOVE ANCORA MI PORTA IL VENTO LUCI E OMBRE DI UN PROGETTO CANE DA FERMA: ADDESTRIAMOLO PURE, MA CON GIUDIZIO CHIUSO UN CICLO... A patti col diavolo... e poi? BIGHUNTER'S HEROES: LE MAGNIFICHE CACCE DI LORENZO MISTERI DELLA TELE CANI E BECCACCE: UN RAPPORTO DIFFICILE E' IL TORDO CHE TARDA. MA GALLETTI NON LO SA Tordi e beccacce tra le grinfie della politica Donne cacciatrici piene di fascino predatorio Italiani confusi su caccia e selvaggina Storia di una particella cosmica Vegani per moda Anime e animali MUSICA E NUVOLE L'uomo è cacciatore: parola di Wilbur Smith CHI LA VUOLE COTTA, E CHI.... Nutria: un caso tutto italiano - un problema e una risorsa ZIZZAGA, GALLETTI, ZIZZAGA! E se anche le piante provassero dolore? PASSO O NON PASSO, QUESTO E' IL DILEMMA Momenti che non voglio scordare Anticaccia? Parliamone CACCIATRICI SI NASCE. UN'APERTURA AL TEMPO DELLE MELE CATIA E LA PRIMA ESPERIENZA CHIARI AVVERTIMENTI PIU' VIVA E PIU' AMATA ECCE CANEM DE ANIMALISTIBUS ovvero DEGLI ANIMALISTI IL CATALOGO E' QUESTO.... CINOFILIA E CINOTECNIA QUALCHE SASSO IN PICCIONAIA ISPRA. UN INDOVINO MI DISSE... MIGRATORI D'EUROPA L'ipocrisia anticaccia fomenta il bracconaggio MIGRATORISTI GRANDE RISORSA Fauna ungulata e vincolismo ambientale Decreto n. 91 del 24 giugno 2014: CHI PIANGE PER E CHI PIANGE CONTRO Ai luoghi comuni sulla caccia DIAMOCI UN TAGLIO SPENDING REVIEW, OVVERO ABBATTIAMO GLI SPRECHI DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE Biodiversità: difendetela dagli ambientalisti GUARIRE DALLA ZAMBILLA Le specie invasive ci libereranno dall'animalismo EUROPEE: SCEGLIAMOLI BENE La rivoluzione verde è nel piatto La caccia al tempo di Facebook SOSTIENE PUTTINI: Pensieri e sogni di un addestratore cinofilo a riposo COSE SAGGE E MERAVIGLIOSE AMBIENTE: OCCHIO AL GATTOPARDO C'ERO UNA VOLTA ALL'EXA QUESTA E' LA CACCIA! EUROPA AL RISVEGLIO TOPI EROI PER I BAMBINI DELLA BRAMBILLA CACCIA LAZIO: quali certezze? ISPRA, I CALENDARI QUESTI SCONOSCIUTI UNITI PER LA BIODIVERSITÀ E LA CACCIA SOSTENIBILE LO DICO COL CUORE IL LUPO E' UN LUPO. SENNO' CHE LUPO E' I veri volontari dell'ambiente DIAMOGLI CREDITO PROMOZIONE GRATUITA PENSIERINI DEL DOPO EPIFANIA Ambientalisti italiani, poche idee ma confuse Anche National Geographic America conquistato dalle cacciatrici Più valore alla selvaggina e alla caccia Il cinghiale di Colombo Porto di fucile - NON C'E' MALE! PAC & CACCIA LILITH - LA CACCIA E' NATURALE Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia Il grande bluff dei ricorsi anticaccia COME FARE COSA FARE Supermarket society Romantica Tipi di comunicazione: C'E' MURO E MURO Ambientalisti sveglia! Crisi e Parchi, è l'ora di scelte coraggiose SPRAZZI DI SERENO POINTER E NON PIU' SOGNO DI CACCIATORE UN CLICK E SEI A CACCIA FINALMENTE SI SCENDE IN CAMPO RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA DIGNITA' DI CACCIATORI LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON ALLA FIERA DELL'EST VOGLIO UNA CLASSE DIRIGENTE MODERNA IL NUOVO PARTITO DEI VECCHI TROMBATI “Caccia è cultura, amore e tradizione” L'assurda battaglia al contenimento faunistico CACCIA PERMANENTE CACCIATORI DIVISI Partiamo dalla Toscana ITALIA: un paese senza identità. Nemmeno per la caccia C’ERA UNA VOLTA… I cacciatori nel regno delle eterne emergenze Gli ambientalisti e la trave nell'occhio Addio alle rondini? L’Europa “boccia” l’articolo 842 (e la gestione faunistica di Stato) ITALIA TERRA DI SANTI, POETI... SAGGI..... SUCCEDE ANCHE QUESTO BASTA ASINI AMBIENTALISMO DA SALOTTO E CONTROLLO DELLA FAUNA Siamo tutti figli di Diana TOSCANA: ALLEVAMENTO DI UNGULATI A CIELO APERTO ALLARME DANNI DANNI FAUNA SELVATICA: Chi rompe paga… STALLO O NON STALLO CI RIVEDREMO A ROMA “L'ipocrisia delle coscienze pulite” UN DIFFICILE VOTO INTELLIGENTE SALVAGENTE CINGHIALE CACCIA DIECI VOLTE MENO PERICOLOSA DI QUALSIASI ALTRA ATTIVITA' ZONE UMIDE: CHI PAGA? Lepri e lepraioli QUESTA SI CHE E' UN'AGENDA SPENDING REVIEW E CERTEZZA DELLE REGOLE La Caccia, il futuro è nei giovani – Un regalo sotto l’albero A SCUOLA NON S'INVECCHIA I nuovi cacciatori li vogliamo così NEORURALI DE NOANTRI FRANCIA MON AMOUR LA CACCIA E' GREEN? Stupidità... stasera che si fa? NUOVA LINFA PER LA CACCIA TERRA INCOGNITA L’Italia a cui vorrei fosse affidata la caccia La marcia in più della selvaggina EPPUR SI MUOVE COLLARI ELETTRICI: LECITI O ILLECITI? DIVERSA OPINIONE IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE Opinioni fuori dal coro - VACCI TU A MANNAIL!!! A CACCIA A CACCIA!!! PROVOCAZIONI Estate di fuoco MISTIFICAZIONI SICUREZZA A CACCIA, PRIMA DI TUTTO Sostenibili e consapevoli! COLPI DI SOLE COLPI DI CALORE Aiutati che il Ciel ti aiuta! Insieme saremo Forti! TECNOCRATI? NO ESPERIENTI LA RICERCA DIMENTICATA PARCHI: RIFORMA-LAMPO DE CHE'! Orgoglio di contadino Campagna o città? CACCIA: UNA RISORSA PER TUTTI. PRENDIAMO ESEMPIO DAGLI ALTRI CALENDARI VENATORI CON LEGGE REGIONALE: UN'OPINIONE CHE FA RIFLETTERE CONFRONTO FRA GENERAZIONI LA CACCIA CHE SI RESPIRA Rapporto Lipu: specie cacciabili in ottima salute GLI SMEMORATI DI COLLEGNO MUFLONE E CAPRIOLO IN ASPROMONTE: un sogno o una possibile realtà? Piemonte: Salta il camoscio/tuona la valanga... DELLE COSE DELLA NATURA Cultura Rurale: una soluzione per far ripartire l'Italia Il nodo delle specie aliene che fa capitolare gli ambientalisti LA CACCIA NELLA STORIA, PASSIONE E NECESSITÀ PAC IN TERRIS UCCELLI D'EUROPA GIRA GIRA..... STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE LAMENTO DI UN GIOVANE ERRANTE PER LA CAMPAGNA TOCCA A NOI! CRISI. SOLUZIONE ALLA GRILLO IL SENSO DELLA CACCIA DI SILVIA VERITA' E CERTEZZA DEL DIRITTO PROCEDURE D’INFRAZIONE E DEROGHE: UN CONTRIBUTO ALLA CHIAREZZA BECCACCE DI BEFANA CACCIA, FASE DUE PROVOCAZIONI DI FINE D’ANNO RICERCA RICERCA SPIGOLATURE DI NATALE Dai pomodori alle lampadine LA RUMBA DEL CINGHIALONE NON ERA AMORE Finalmente autunno Il paradosso dell'Ispra IL PIANETA DEI CACCIATORI Le caste animali A CACCIA ANCHE DOMANI A CACCIA SI, MA DOVE? ORGOGLIO DI CACCIATORE Per il nostro futuro copiamo dai colleghi europei FINALMENTE A CACCIA APRE LA CACCIA! Amico cacciatore, guarda e passa Riforma sui Parchi in arrivo? E i cuccioli umani? MEDITATE, AMBIENTALISTI, MEDITATE LA FARSA DEI CALENDARI Armi, la civiltà fa la differenza Il Pointer e la caccia Col cane dalla notte dei tempi Contarli, certo, ma come? Questa è una passione! IL PENTOLONE LA LOGICA DELLA PICCOLA QUANTITA' SOLDI E AMBIENTE. DIECI DOMANDE NON SOLO STORNO QUEL CHE RESTA DELLA CACCIA AGLI ACQUATICI La lezione di Rocchetta di Vara BASTA CON LA STERPAZZOLA CON LO SCAPPELLAMENTO A DESTRA MIGRATORI TRADITI CORONA L'ERETICO Cacciatori e Agricoltori, due facce della stessa medaglia Deroghe: non è una missione impossibile AMBIENTALISMO E' CULTURA RURALE Sei il mio cane ALLE RADICI DELLA CACCIA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO: IMPORTANTE SENTENZA A FAVORE DELLA CACCIA COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA... BOCCONCINI PRIMAVERA CACCIA, PASSIONE, POCHE CHIACCHIERE COMUNITARIA: RIMEDIARE AL PASTICCIO QUESTIONE DI CALENDARIO LA BAMBINA CHE SOGNAVA LA CACCIA PRENDIAMO IL MEGLIO BELLEZZA E AMBIENTE. LA NOSTRA RICCHEZZA TUTTI A TAVOLA RIFLETTERE MA ALLO STESSO TEMPO AGIRE LA CACCIA SERVE. ECCOME! METTI UNA SERA A CENA Urbanismo e Wilderness: un confronto impari CONFESSIONI DI UNA TIRATRICE DI SKEET GIOVANI, GIOVANI E ANCORA GIOVANI IL CAPRIOLO POLITICO NO - Per una visione storicistica della caccia in Italia Accade solo in Italia? L’ambientalismo tra ecologia profonda e profonda ignoranza FRA STORIA E ATTUALITA' Non sono cacciatore ma la selvaggina fa bene. Intervista a Filippo Ongaro “Solo” una passione Tra ideologia e strategia politica IL CATALOGO E' QUESTO TORNIAMO A SVOLGERE UN RACCONTO DA DONNA A DONNA: IL MALE DEL TURISMO. Lettera aperta di Lara Leporatti al Ministro Brambilla Italiani ignoranti della caccia CACCE TIPICHE E VITA IN CAMPAGNA Ed il giorno arriva DEROGHE E CACCIA ALLA MIGRATORIA: DA RISOLVERE. UNA VOLTA PER TUTTE! PRE-APERTURA DI CREDITO Domani sarà un altro giorno MIGRATORIA E SELEZIONE Alcune riflessioni sulla caccia in Italia Divagazioni per una rivoluzione culturale La senatrice Adamo va alla guerra PERCHE’ NON SCENDI, PERCHE’ NON RISTAI? ( versi di G. Carducci) Calendari venatori. Le bugie degli ambientalisti Un'arte chiamata caccia AREZZO SCONFESSA LA BRAMBILLA Animalismi e solitudini In un vecchio armadio STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO Belli, matti ed inguaribili SIAMO LIGURI! Ieri, mille anni fa, io caccio Cosa mangiano gli animali degli animalisti? SCIENZA, CONOSCENZA, CULTURA C'ERA UNA VOLTA UNA SCIMMIA MOVIMENTO STATICO, ANZI NO, REGRESSIVO ORSI. COMUNITARIA. PROVVEDIMENTO ZOPPO MA CON SICURO VALORE SIMBOLICO Aerei e trasporto munizioni - La situazione della caccia oggi: “Io speriamo che me la cavo” ALL'ARIA APERTA! Contro ogni tentazione. PORTIAMOLI A CACCIA IPSOS FACTO! DIAMOCI DEL NOI IN FINLANDIA SI', CHE VANNO A CACCIA! RIFLESSIONI DI UN PEONE IL PAESE PIU' STRANO DEL MONDO Fuoco Amico PER UNA CULTURA RURALE. MEGLIO: PER UNA CULTURA DELLA CACCIA CHE AFFONDA LE SUE RADICI NELLA TRADIZIONE RURALE E Jules Verne diventò anticaccia CULTURA RURALE E CULTURA URBANA A CONFRONTO L'Enpa insulta i cacciatori SELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIA America: un continente di vita selvaggia LA LIBERTA’ DI STARE INSIEME A chi giova la selezione LA CACCIA COME LA NUTELLA? LUPO, CHI SEI? Le fonti energetiche del futuro: nucleare si o no? TOSCANA: ARRIVA LA NUOVA LEGGE A caccia con L'arco... A caccia con la storia... Interpretazioni e commenti di nuova concezione 10 domande ai detrattori della caccia IL BRIVIDO CHE CERCHIAMO La caccia come antidoto alla catastrofe climatica Per una educazione alla natura E' IL TEMPO. GRANDE, LA BECCACCIA IL CAPRIOLO MANNARO CONSIDERAZIONI E PROPOSTE PER IL FUTURO DELLA CACCIA IN ITALIA Caccia - anticaccia: alla ricerca della ragione perduta Allarmismo e vecchi trucchetti Ancora Tozzi ? REALISMO, PRIMA DI TUTTO Le invasioni barbariche APERTURA E DOPO. COSA COME QUANDO Piombo e No Toxic: serve un nuovo materiale per le cartucce destinate agli acquatici Di altro dovremmo arrabbiarci I GIOVANI E IL NUOVO AMBIENTALISMO Cinofili, cinologi e cinotecnici Un rinascimento ambientale è possibile Gelosi e orgogliosi delle nostre tradizioni LA CACCIA SALVATA DALLE DONNE? Nuovo catalogo BigHunter 2009 – 2010: un omaggio all' Ars Venandi Tutto e il contrario di tutto DALL'OLIO: UNITA' VO' CERCANDO... IL VECCHIO CANE: RICORDIAMOCI DI TUTTE LE GIOIE CHE CI HA DONATO La voce dei protagonisti sui cinghiali a Genova Tutti insieme... magicamente Ambiente: una speranza nella caccia SOLO SU BIG HUNTER: DALL’OLIO, PRIMA INTERVISTA La Caccia ha bisogno di uomini che si impegnano LA COMUNICAZIONE NON E' COME TIRARE A UN TORDO Il capanno: tra architettura rurale e passione infinita DONNE ...DU DU DU... DI-DI-DI I..... IN CERCA DI DIANA EUROPA EUROPA VICINI ALLA VERITA' Beccaccia sostenibile CACCIA E SOCIETA' Wilbur Smith, scrittore da best seller innamorato della caccia BAGGIO, CON LA CACCIA DALL’ETA’ DI CINQUE ANNI PARLAMENTO EUROPEO - Fai sottoscrivere un impegno per la caccia al tuo candidato CACCIA ALL'ORSI ORGOGLIOSI DI ESSERE CACCIATORI UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI Ridiamo il giusto orgoglio al cacciatore moderno e consapevole Il cane con il proprio olfatto è il vero ausiliare dell'uomo, anche oltre la caccia. 157: PENSIERI E PAROLE MA COS'E' QUESTA CACCIA? 157 CACCIA: LA SINTESI ORSI E' UNA BOZZA DI DISCUSSIONE MIGLIORARE LE RAZZE? SI PUO’ FARE CINGHIALI CHE PASSIONE La cultura cinofila ATC DIAMOCI DA FARE Il vitello che mangi non è morto d'infarto! Ripensare la caccia? PER UN FUTURO DELLA CACCIA QUANTO CI COSTI, BELLA TOPOLONA PUCCINI CACCIATORE E AMBIENTALISTA ANTE - LITTERAM Un nuovo corso per gli ungulati Siamo noi le Giubbe Verdi Ruralità e caccia fra cultura, tradizione ed economia Rilanciamo il consumo alimentare della selvaggina La caccia secondo Giuliano, umorista de La Repubblica Questa è la caccia Il cane oggetto: attenzione alla pericolosa tendenza della civiltà dei consumi La cinegetica e la caccia col cane Gestione e tradizione BASTA TESSERE AMAR...TORD E il beccafico perse la via del nord Dimostriamo credibilità Apertura passione serenità editoriale - Fucili italiani come le ferrari Orgoglio di Cacciatore I Tordi e le Beccacce La Caccia è Rock

Editoriale

Perché ho scelto il setter inglese?


lunedì 14 marzo 2016
    

David Stocchi setter ingleseSpiegare il motivo per cui si sceglie una razza invece che un’altra, può sembrare facile e scontato, ma in realtà i motivi possono essere molteplici, a partire dalle simpatie personali, dal tipo di selvaggina che si desidera cacciare ecc. ecc., fino ad arrivare alla conformazione delle zone dove abitualmente svolgiamo l’esercizio venatorio.

Sicuramente una delle razze che mi affascina di più in assoluto è il pointer, questo quando dispone di tutte le caratteristiche di razza è in grado di trasmettere emozioni che difficilmente riusciremo a provare con l’utilizzo di altre razze, parlo della sua sfrontatezza, della sua ardita passione e delle sue guidate a strappi che ti fanno accapponar la pelle, ricordo un’azione di un mio pointer su beccaccia che resterà indelebile nella mia mente per sempre, così come l’occhio di quella stessa beccaccia che fissandomi nel suo involo riuscì a farmi fare due clamorose padelle.

Poi ho apprezzato molto anche le doti del setter gordon con il quale ho condiviso anni di affannosa ricerca della Regina del bosco. Il nero focato mi ha sempre colpito per le sue affascinanti origini e per il suo modo molto riflessivo di cacciare.
Molto probabilmente la scelta del gordon oltre ai motivi sopra esposti, è stata influenzata anche dal fatto che cacciando in zone conosciute alla perfezione, così come conoscevo ogni eventuale rimessa della beccaccia, avevo bisogno di un’ausiliare molto riflessivo e magari meno generoso nella presa di terreno.
Purtroppo, l’avvento del Parco in quelle meravigliose zone a cinque minuti da casa, e la conseguente ricerca di nuovi territori per lo più ubicati nel vicino Appennino, ha fatto si che anche le mie esigenze cinofile cambiassero.

Così ritorna il setter inglese.
Questa razza in realtà è stata presente nella mia vita di cacciatore prima delle altre, infatti, mio nonno ha sempre e solo avuto setter inglesi con i quali cacciava quaglie, starne, fagiani e soprattutto beccacce.
E’ la razza più utilizzata dai cacciatori e grazie a questo è riuscita a mantenere intatte quelle caratteristiche venatorie che invece in altre razze per un motivo o per un altro sono andate pian piano perse.
Questo è il motivo principale per il quale sono tornato all’inglese, infatti, proprio perché utilizzato molto a caccia e di conseguenza in riproduzione, riuscendo così a mantenere come dicevamo quelle doti venatorie tanto ricercate, ci offre una continuità di buoni soggetti che difficilmente è possibile riscontrare in altre razze da ferma.

Tra l’altro, e questo mi è di conforto, simili affermazioni furono scritte anche da Edward Laverack nel suo “Il setter”:
“Per rendere in maniera più chiara il mio pensiero, dirò che è mia opinione che una razza di cani accuratamente istruita di generazione in generazione, acquista, per effetto dell’allenamento e dell’abitudine, una disposizione innata a cacciare istintivamente, ciò che conferisce a questi cani una superiorità su quelli le cui facoltà non sono state in tal guisa coltivate, né così sviluppate, od, in altri termini, su quelli ai quali le qualità naturali non vennero trasmesse.”
Anche il cambio di territorio, detto prima, ha influenzato abbastanza la mia scelta infatti, avendo a che fare con gli ampi spazi appenninici ho avuto il bisogno, proprio per esplorare nel miglior modo possibile gran parte del territorio a disposizione, di cacciare con soggetti dalla cerca più ampia.
Certo limitare a questo la ragione per cui oggi caccio con gli inglesi, sarebbe molto riduttivo verso la razza stessa. Quindi diamo a Cesare ciò che è di Cesare, ed il setter inglese con le sue caratteristiche sia morfologiche che di lavoro, in particolar modo con la sua facilità di adattarsi a qualsiasi tipo di caccia ed ambiente, è la razza che mi ha dato le maggiori soddisfazioni venatorie.

David Stocchi Setter IngleseIl resto lo dice il suo standard il quale parla di galoppo radente ed elegante che ruba l’occhio in ogni ambiente, di una cerca prudente, incrociata e metodica che resta in generale la più idonea e funzionale, di una coda frangiata che lo rende elegantissimo in ogni suo movimento, di un portamento di testa alto e naso costantemente vigile e attento verso il minimo effluvio, e, quando questo viene percepito vedremo il nostro baronetto abbassarsi contraendo i suoi muscoli risalire sospettoso e cauto con un movimento di scapole da far rabbrividire la fonte di quest’ultimo fino a cadere in una rigida ferma. Può succedere a volte che tutto questo non accada e magari trovandosi subito a ridosso del selvatico fermerà più o meno repentinamente con il posteriore abbassato, o anche tutto a terra ma la testa sempre portata alta naso al vento, altre volte con il selvatico lontano sarà più eretta.

Certo questo è lo standard, cioè il cane che tutti vorremmo avere e di conseguenza il motivo in generale per cui si sceglie questa razza, poi ci sono molte eccezioni come setter che fermano sempre in piedi, oppure portamenti di coda a cipresso durante la ferma, o soggetti che fermano completamente a terra tanto da diventare veri e propri tappeti, beh tutto questo non rispecchia lo standard ma dal mio punto di vista prettamente venatorio, tali comportamenti sono tollerabili anzi… credo che questi atteggiamenti che spesso ritroviamo nei nostri moderni ausiliari, siano dovuti ad una selezione fatta con cani cacciatori che mirava soprattutto al rendimento tralasciando un po’ lo stile.
D’altro canto se cerchiamo un setter questo deve comunque distinguersi per la sua bellezza morfologica, per la sua passione e per il suo stile di razza, come disse un amico, “il setter deve comunque rimanere elegante, fluido e radente”, ma attenzione a non perdere di vista e a trascurare in allevamento quelle doti come la potenza olfattiva, l’intelligenza venatoria, la resistenza alla fatica e il fondo.

Detto questo, poi è ovvio che come in tutte le altre razze molto dipende da sottili differenze soggettuali, personalmente avendo scelto di utilizzare questa nobile razza possedendone diversi soggetti, mi è capitato di avere setter molto stilisti e setter meno stilisti così come viceversa ho avuto soggetti dal grandissimo rendimento e soggetti dal rendimento inferiore, e, sia per lo stile che per il rendimento ho adottato misure di tollerabilità.

David Stocchi Setter IngleseRicordo con affetto una mia grandissima setter, questa aveva un movimento elegante con portamento di testa regale non toccava mai di coda ma puntualmente fermava in piedi con un’espressione che sembrava quasi mi stesse facendo un favore, beh di favori me ne ha fatti tanti ed è stata sicuramente la cagna con il rendimento più alto e costante che abbia mai avuto, trovava e ritrovava le beccacce con una facilità impressionante, certo la sua ferma non era il massimo ma non per questo l’ho sottratta dalla riproduzione, anzi, in quel tempo possedevo un altro setter dal movimento fluido e radente, elegante anch’esso nel portamento ma soprattutto disponeva di grandi mezzi e doti stilistiche, quando fermava era una scultura, ricordo le sue ferme su quaglie in quei medicai lungo il Tevere quando radente il filo dell’erba alta 40cm spuntava solo il suo tartufo nero inebriato dall’emanazione dell’africanella, forse in quanto a rendimento era leggermente inferiore alla femmina, ma, utilizzato insieme a questa in riproduzione mi ha dato buonissimi risultati sia sotto il profilo stilistico che venatorio.

Perciò, in poche parole, il motivo principale per il quale ho scelto l’inglese è proprio perché essendo la razza più in mano ai cacciatori, è anche quella più sottoposta a selezione venatoria la quale con alcune accortezze in riproduzione, può dare risultati ottimali e continui in quanto a stile e rendimento.  


David Stocchi *

* tratto da setterfoto.com

Leggi altri Editoriali

67 commenti finora...

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

..penso che abbia già detto tutto Marco....e comunque" de gustibus..."Saluti P.S. a quelli che "copulano": ...occhio a non farvi beccare dagli scienziati del successivo post"bisturi facili":-):-):-)

da Festinalente 21/03/2016 15.25

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

il bello della caccia è anche questo. ci si accapiglia per far prevalere il r punto di vista su quello degli altri. Ma il dibattito fa bene. Perchè il terzo o il quarto interlocutore arricchiscono la propria conoscenza. poi si va a caccia insieme, magari continuando a sfotterci. per quanto riguarda questo sito, mi pare sia la prima volta che si accende un dibattito serrato sulle problematiche del cane da ferma. che spesso viene bistrattato a vantaggio dello springer, che sarà tutto quello che vorrete, ma da ferma non è. insomma, niente è fermo, tutto è in movimento, per cui, cambiate le condizioni, possono cambiare principi e filosofie anche della caccia. ma lasciatemi dire, lasciare il settere per un'altra razza non da ferma è uno sgarbo allla storia e alla cultura venatoria di questi ultimi cento anni. poi, fate quello che volete.

da giulio c. 21/03/2016 9.26

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

Vado a caccia solo con il il cane ,altrimenti sto nel letto ,secondo me il setter male che va un mezzo cane da caccia viene sempre ,con le altre razze è più fatica

da passatore 20/03/2016 13.22

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

finito il forum sui passi i vari sputa c.....e rifanno capolino andate a fa le ghiande

da toscano 19/03/2016 13.45

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

io ,da quando avevo preso la mia prima licenza,ho avuto e coninuo ad avere setter inglesi.Attualmente la mia grande"LUNA",ha raggiunto la soglia dei 10 anni,allora la porto solo più a beccacce,sulle alpi a cotorni e forcelli era un gioiello. Ma haimè con l'età,ha mollato.Ora ho due setterine le ho prese da un mio amico a 60 giorni (sorelle),ora vanno ad aprile sui 2 anni.....uno spettacolo a caccia fermano,cerca volenterosa,consenso e riporto.continuo ad emozionarmi ogni volta che le porto a caccia (sia singole che in coppia).Un augurio a tutti per un buon proseguimento

da setter '63 19/03/2016 7.58

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

ESISTONO SOLO DUE RAZZE DI CANI DA FERMA , IL SETTER INGLESE E QUELLE CHE VORREBBERO ESSERLO

da il barone 18/03/2016 23.21

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

... Com un Drahthaar sei in pole position!

da s.g. 18/03/2016 21.35

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

Ancora altrettanto vere le parole della tua ultima frase Flagg;e che credo racchiudano il dramma dei cinofili"de noantri":giustificare!A priori e sempre.Fino a negare anche l'evidenza di uno standard di razza per assolvere solo i propri "gusti"!Ma è bello anche e sopratutto così,sennò ci daremmo del genio davanti a uno specchio invece che scambiarci commenti.

da Pietro 2 18/03/2016 20.10

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

Il setter piace anche a me Grillo Parlante in generale. Era il cane di mio padre quando c' erano ancora un po' di conturnici ed abbondanza di quaglie. Io non sono cinofilo per cui quando scelgo un cane guardo alla caccia nel suo complesso. La scelta del cane e' una conseguenza non la priorita' a cui poi tutto si adatta. Punti di vista.

da Flagg 18/03/2016 18.02

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

Flagg, che la ferma non sia un requisito necessario e' vero, pero' e' altrettanto vero che sia molto utile. Ho tre setter, ma non intendo assolutamente denigrare lo springer che stimo molto come ausiliario, pero' se mi permetti di dire la mia, come tu hai detto la tua, una ricerca con il setter col suo galoppo radente ed elegante, una guidata furtiva e felina, una ferma con un certo tocco di teatralita', bèh, sinceramente la preferisco. Poi se vogliamo parlare di quei setter che ogni tanto si vedono in caccia e pesca, con il loro conduttore che talvolta si spazientisce perche': "sono due ore che non vedo il cane" , allora ti do ragione, ma esistono setter e setter, ed io caccio col campano maremmano. saluti

da grillo parlante 18/03/2016 17.20

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

Pietro 2, la ferma non e' un requisito necessario per la caccia ma solo un modo di cacciare di alcune razze. Uno springer ben addestrato e' in grado di cacciare sempre a corto raggio (20-25 metri max) quindi il fatto che non fermi non assolutamente un problema. Il motivo per cui sono nati i setter ed i pointer non e' tanto la ferma ma piuttosto l'esigenza di coprire grandi spazi in maniera rapida ed efficace. E' anche vero che spesso c'e' penuria di beccacce e quindi l' esigenza di coprire grandi spazi c'e' pero' questo non la mette alla pari con la tipologia di caccia originale dove si gode di tutto il lavoro del cane essendo sempre a vista e non richiedendo quindi l' uso di aiutini per ritrovare il cane. E' questo che non mi piace e non mi attira. Ciao

da Flagg 18/03/2016 15.24

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

Il setter X il cinghiale ...allo schizzo è un MUST!!

da Cinofilo 18/03/2016 14.58

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

A parte un breve periodo da pointer (ero ragazzino),io e mio padre ,sempre setter......xche?perche ' e' il cane che preferisco in generale x la caccia che faccio....pernice sarda,quaglia selvatica,beccaccia,cinghiale allo schizzo,beccaccino.......caccia insomma........a me va bene così ma,ognuno è libero di usare l'ausiliare che preferisce in base al suo modo di cacciare.......ho visto bastardini che facevano sparire tanti bei cani con pedegree' lungo un metro, compresi i padroni !!!!!!pensiero personale sia chiaro.....

da Lisandru 18/03/2016 14.48

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

A me piace vedere guidata e ferma per questo non userei mai né springer né cocker!

da Pointerman 18/03/2016 12.20

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

lo springer è un tutto caccia e le starne le leva meglio del setter ( che a forza di fermarle se vanno sul calanco e via .... fly fly ... non gli spari!!) certo devi stargli dietro devi CAMMINARE. Io il setter con il gps mi piace vedeerlo su sky in Svezia nella Lapponia dove gli spazi sembrano impenetrabili e difficili da raggiungere. Io non sono mai stato in quei posti ( mi piacerebbe) ma con lo springer credo che non sia il caso.

da Mario 18/03/2016 8.16

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

Verissimo flagg;solo quello che non giustifico,di molti commenti, è la diatriba sul tipo di caccia che indirizzi la scelta su una certa razza.Forse che qualcuno che va a beccacce se gli si alza un fagiano non gli tira?Solo partendo da questo punto di commento,almeno credo,si possa iniziare a discutere di razze.Non credo che uno springer(o un cocker) si possano permettere il lusso di fermare starne(autoctone e non di immissione)o altro;animali,quelli selvatici intendo,che non "concedono" tanti lussi.Certo,se uno sceglie di cacciare SOLO beccacce,rinunciando a priori a "variazioni" di programma,qualsiasi scelta risulta raziocinante.

da Pietro 2 18/03/2016 7.42

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

Lo springer ed ancor piu' il cocker sono i veri cani da beccaccia. Poi in Italia si sono re-inventati la caccia alla "regina del bosco" (che nessuno si cagava quabdo ero ragazze e c' era ben altra abbondanza) con il cane da ferma (dovreste vedere le facce perplesse degli inglesi quando accolgono gli italiani a caccia di becche con i loro setter) solo perche' non e' rimasto molto altro. Ognuno fa come meglio crede ma criticare l' uso di springer e cocker per la caccia alle becche mi sembra davvero fuoriluogo. Vi ricordo che cocker deriva da woodcock che vuol dire beccaccia, appunto! Ciliegina sulla torta, con un buono springer o cocker non servono arnesi sonori ne' GPS perche' cacciano sempre a corto raggio. Personalmente potro' accettare il cane da ferma a beccacce solo e soltanto quando non si useranno piu' aiutini.....

da Flagg 18/03/2016 1.39

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

quoto jamesin

da valerio 17/03/2016 21.08

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

Io il porto d'armi lo ritirerei per un anno a chi caccia la beccaccia con il GPS !

da jamesin 17/03/2016 18.13

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

Se non l'hai capito era una battuta!ai postaioli andrebbe ritirato il porto d'armi,come ai mazza boschi che stanno dalle nostre parti

da passatore 17/03/2016 17.45

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

nel marecchia ??? sulla ciclabile !! passatore ma non farmi ridere!!

da valerio 17/03/2016 14.46

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

No io la faccio nel Marecchia pataca w la caccia sempre

da pasatore 17/03/2016 13.47

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

te sarai uno di quelli...

da Rino 17/03/2016 8.09

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

che spettacolo! strambalati i commenti,ho un setter un bracco tedesco e uno sringer ,il problema non è chi li trova ma se le trova ,poi di fenomeni ne conosco che fanno la posta sul Rubicone poi fanno gli sburoni al bar.

da passatore 16/03/2016 20.08

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

Adesso ho capito.

da paolo 16/03/2016 16.42

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

Paolo, ora hai capito ?

da grillo parlante x paolo 16/03/2016 15.29

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

Uahhhh…. e che ci vuole a fare queste cose ! Ma che ci sta messo qualche premio a chi la dice più grossa ? Allora dico anche la mia : io caccio beccacce, coturnici, galli e pernici tutti i giorni consentiti della settimana, caccio con un fucile flobert e cambio un cane ogni 2 ore , una volta il setter , una volta il pointer, una volta lo springer, poi il bracco e poi lo spinone. Vado a caccia in compagnia di tre belle donne perché ogni volta che mi ferma il cane o la sta per mettere in volo dall’emozione ho bisogno di copulare, mentre salgo una cima da zero a 1600 metri, perché ho il cane che ferma ogni 15 minuti una volta nudo e una volta munito di GPS, campano e Biiiiip secondo come mi gira. Figuratevi che quando scendo dalla macchina le prime quattro beccacce scappano da sotto le quattro ruote e un’altra quando metto il piede per terra, da sotto le scarpe con i tacchi, che uso per non scivolare.Tutto questo per tutti i giorni consentiti per la caccia, mentre negli altri giorni di silenzio venatorio faccio un giorno di palestra ed uno a fumare un toscanello…. dopo avermi fatto un pacchetto di sigarette. Se non la smettete di litigare, posso anche continuare raccontandovi di quando vado all'estero da Febbraio fino ad Agosto.

da jamesin 16/03/2016 14.54

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

antonio b ," voi chi" io ho solo avuto setter e continuero' .Facevo notare la mancanza di pacatezza tra chi scrive.Poi ho notato che si legge me si capisce cio' chi si vuole.L'appunto non e' al setter ,ma cosa sta' diventando un setter .Ottimo per le prove (gare) ma eccessivamente esuberante per la caccia.Per favore mi vai a servire il setter in ferma? ad un chilometro c'e' un ponticello ci metterai mezz'ora ma il cane lo troverai immobile..Mi secca rompere la ferma sparando in aria....

da toni el cacciator 16/03/2016 14.22

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

Luciano 16/03/2016 12.12: Copulare per tre volte alla settimana vorrebbe a dire, poco o nulla. Senti a me, poche ma buone, di balle ne sentiamo ogni volta che si accende la tv o si leggono i giornali. Ps: Quando riuscirai a cambiare tre letti al giorno allora vuol dire che stai copulando!

da s.g. 16/03/2016 13.00

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

io una all'anno...

da marco 16/03/2016 12.37

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

Marco io mi alleno copulando 3 volte per settimana.

da Luciano 16/03/2016 12.12

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

luciano, io caccio con le ciabatte e uno come te non lo considero. Alvaro e cosa meriterei secondo te? ti ho già scritto sul 28/410 sono da ABOLIRE ,perchè non TROPPI non sanno sparare e si fanno un sacco di feriti. Mai visto un fumatore fare quello che faccio io e altri miei amici che NON FUMANO. ma dove vuoi andare se ti fai un pacco di sigarette al giorno??? c'è gente qua che va in palestra a 50 anni per andare a becche PERCHè SONO SERI e non usano gps/telecamere/collari/ bip perchè sono SPORTIVI. Lo sai preferisco chi fa la posta!

da marco 16/03/2016 9.55

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

E no caro toni qui quelli che criticano siete voi che c'è l'avete con il Setter secondo me ognuno è libero di usare il cane che più gli piace punto. Se poi il cane mi ferma un capo irraggiungibile lo si prende e lo si porta via qual'è il problema?

da Antonio b 16/03/2016 8.53

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

Non caro Marco tu hai scritto questo(ho descritto la caccia vera non quella dei fumatori che fanno tre passi e un tiro alla sigaretta, con il freddo non escono, riservina con fagiani buttati due ore prima , caccia con il 28 da veri dementi ma fa figo!!da marco 15/03/2016 8.12) con le tue sparate hai offeso centinaia se non migliaia di cacciatori dandoci pesino dei dementi e non c'entra nulla con il gps, il campanelo, il bip, . Quello che ha scritto Sicuro Sudista è ben poca cosa per quello che meriteresti.

da Alvaro 16/03/2016 8.27

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

Marco ma a caccia ci vai con le scarpette da corsa o con gli stivali? E il numero te lo hanno punzonato?

da Luciano 15/03/2016 18.02

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

tuo nonno aveva ragione. ma con questo cosa vorresti dire che io non ho capito?

da paolo 15/03/2016 15.40

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

mio nonno mi diceva sempre: "se vuoi conoscere il carattere di una persona, vacci a caccia insieme e guarda come si comporta" aveva ragione.

da grillo parlante 15/03/2016 14.50

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

io ho detto che la caccia con il gps, il campanelo, il bip, tutto quanto non è sportivo non mi piace. Come non mi piace chi va a caccia con il 28/ 410 che ferisce il 60% degli uccelli e fa lo SPORTIVO. In valle , a Colombi sul palco, ai tordi andrebbe vietato sai i feriti e persi per la smania di fare il tiratore scelto! Poi arriva il sudista uno che da come scrive non sa neppure cosa voglia dire andare a caccia e insulta solo perchè io HO IL FISICO ( NON FUMO) e sono un ex atleta e vado a becche con lo springer senza nessuna ELETTRONICA del cavolo! quando avrò 70 anni non lo farò piu ma cosa centra bho??? SBURONE O SBORONE sono la stessa cosa LEGGI MENO LIBRI VIENI A SAVIGNANO SUL RUBICONE che poi ti insegno anche l'educazione !

da marco 15/03/2016 14.40

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

questi sono i cacciatori Italiani partiti a criticare lo springer perche' cane per giovani camminatori,in contrapposizione sl setter che fa tutto lui ,basta andarlo a cercare immobile in ferma da vecchietti ,( questo mi avete fatto capire) ,siete arrivati ad insultarvi e se fosse possibile alle mani virtuali....Dove eravamo? al setter in ferma su gallinella ,ma dal lato opposto del fiume a cinquanta metri,,,,ed adesso che si fa' ...?.

da toni el cacciator 15/03/2016 14.03

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

No curarti tu brutto s... perchè nessuno ti ha autorizzato a offendere chi fuma, chi caccia con il 28, chi non è atleta, chi sta su con gli anni ecc...ecc.. Inoltre oltre a essere superbo sei anche ignorante e tutto ciò che recita http://www.bruttastoria.it/dictionary/Sborone.html) e se non ti basta https://it.wiktionary.org/wiki/sborone ammesso che sai leggere.

da Sicuro sudista --ne ha le caratteristiche-- 15/03/2016 12.06

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

certo quando avrò 70 anni faro quello che fai tu adesso. Luciano , fatti vedere anche tu il fumo ti annebbia il cervello fa male il sigaro!! ( ma vedi questo??) Sborone ( si scrive sburone impara )è dialetto romagnolo che cambia da una città all'altra sia come si scrive che come si pronuncia!!!! certo che l'invidia è una brutta malattia devi curarti!!

da marco 15/03/2016 11.17

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

Scusa Marco ma sei tu che critichi la caccia degli altri quindi stai un po sereno.Forse non ti rendi conto che non ci sono solo atleti che cacciano e forse l'età media dei cacciatori è sempre in crescita? Arriva alla mia età e ne riparliamo calcola che ho 57 licenze quando le avrai anche tu ne riparliamo

da VM 15/03/2016 11.12

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

Marco a te occorre uno bravo!

da Luciano 15/03/2016 10.14

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

io ho scelto il setter perchè non esiste niente di più bello nel vedere un cane volare in pianura a quaglie o insistere fin rompendosi tutti i polpastrelli su un ghiaione per andare su a bloccare le cotorne di pedina o nel trovarlo schiacciato a terra tra i rovi in assoluto silenzio e scrutandolo di nascosto guardarlo girare la testa a rallentatore a destra ed a sinistra per vedere se arrivavo a servirlo. avevo bisogno di un compagno di caccia bravo, leale, generoso ho scelto il setter.

da il brigante Mammone 15/03/2016 9.12

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

Quanto avrà raggiunto i settantanni vedrete che lo sborone (per chi non sa cosa significhi digitare---http://www.bruttastoria.it/dictionary/Sborone.html)le vedrete seduto sotto una quercia a tre passi da casa con il 28 o con il 12 e il 28 appesi al chiodo

da Sicuro sudista --ne ha le caratteristiche-- 15/03/2016 9.09

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

ognuno intende la caccia come gli pare se a te piace passeggiare fallo tranquillamente io non mi diverto se non faccio fatica. Vedi, io sono un agonista "in tutto" questa è la condizione di noi atleti: quella di prevalere sempre in ogni situazione. a me piace cosi. Se a te piace passeggiare non vedo il problema? ma sinceramente sei mai andato a becche in Appennino? il sigaro a chi lo vedi a quel suonato di sky che per predenre una beccaccia ne deva sparare almeno 10!!! rilassati anche tu e rispetta chi no la vede come te .

da marco 15/03/2016 9.09

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

Codesti sono lavori forzati!! Che hai combinato di male nella vita Marco per meritare una simile punizione? Rilassati, goditi la giornata... La caccia non è un lavoro non c'è un budget da realizzare...eccheccacchio!!

da Luciano 15/03/2016 8.28

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

ho descritto la caccia vera non quella dei fumatori che fanno tre passi e un tiro alla sigaretta, con il freddo non escono, riservina con fagiani buttati due ore prima , caccia con il 28 da veri dementi ma fa figo!!

da marco 15/03/2016 8.12

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

visto che ho provocato un po' la discussionee mi piace rompere,conosco gente con il drathaar ma,Uno ha il dente duro, l'altro attacca qualsiasi cane gli si avvicina,l'altro chisa perche' fopo averlo magnificato l 'anno dopo vuol darlo via continuate voi io vado a rivedere la foto della mia cagna nipote di Arno di Val d'Idice lemon belton riportava tre marzaiole alla volta dal Piave vecchio

da toni el cacciator 14/03/2016 21.56

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

Marco hai descritto un incubo non una sana e rilassante battuta di caccia.... Colombacci-tordi-estero-beccacce-anatre....cal 12 contro cal 28 e forza a chi ce l'ha più duro...@:...azz...e rilassati ...e goditi un buon sigaro!!

da Luciano 14/03/2016 21.42

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

James io non sono giovanissimo, ho 47 anni ma il fisico da atleta ( sono stato nazionale in atletica) e ho fiato da buttare. Certo, stare dietro a uno springer non è facile , pensa che io caccio con due che sono come i miei figli , silenzio , solo occhiate per capirci. ODIO CAMPANELLI, BIP, GPS la caccia è SILENZIO , udito fino, occhio ed esperienza . comunque ,io non voglio entrare in competizione con nessuno ho il mio modo di andare a caccia. Sul tiro , lascia stare, io sparo tantissimo in valle privata alle anatre, ho il palco dei colombacci , quando non sono a becche tordi nei fossi, spinaie,ecc. mettici pure un paio di viaggetti all'estero colombi o tordi e anatre! Niente sovrapposto o doppietta SOLO semiautomatico del 12 ( a volte il 20) quelli con il 28/410 li voglio vedere vicino a me! stammi bene

da marco 14/03/2016 21.35

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

Caro Marco con questo mi confermi che bisogna starci dietro agli springer per fare carniere per cui ti fai un c..o come una capanna e giustamente come dici tu ci vogliono le gambe ed essere giovani. E' per questo che si è costruito il cane fermatore, ma non è detto che anche con questi ci vuole la salute, la beccaccia è una caccia comunque faticosa per gli ambienti che teniamo noi, o meglio che avevamo perchè ormai sono quasi tutti parchi. Sullo sparare poi non sono molto d'accordo anche tra gli springheristi ci sono i padellari. Uno votlta su questi siti scriveva un certo Springher ( che saluto cordialmente se legge ancora ) amante di questo cane, che se non ricordo male una volta in una giornata ha padellato 20 (venti) fagiani, per cui...

da jamesin 14/03/2016 21.00

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

Sarai tu il dio delle ca...te che come ora perseveri a scrivere, mi domando però quanto buon tempo hai per leggerle! Comunque, il mio ego dice, una bella coppia di Drahthaar e gli inglesi stanno a casa loro. Sentite a me, non importa la razza ma un buon ausiliario in se stesso!

da s.g. 14/03/2016 20.59

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

certo che su un blog ognuno prende e scrive, il più delle volte ca...e.

da Poerannoi 14/03/2016 20.51

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

... no, ti dico che il cocker gli inglesi lo usavano per il riporto e per lo scovo della beccaccia per forzarla ad involarsi. Questo perchè in Inghilterra gli ambienti di caccia non sono come i nostri, sono in toto pianeggianti, ed hanno delle piccole macchie foltissime dove un cane come il setter o pointer non può entrare, per cui si sono serviti del cocker circondando queste macchie, che oltre a fare alzare le beccacce perchè non ferma, quando queste dopo l'abbattimento cadevano in questi rovi le riportavano anche. per cui questo meraviglioso cane in Italia è stato usato per lo più da riporto dagli sparatori.

da jamesin 14/03/2016 20.49

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

jaamesin ci vuole il fisico ...si deve camminare non come i setterman che si siedono al tavolino con la birra , e arrivano sul posto con il gps , il collare con il bip ma va al diavolo se quella è caccia io mi faccio prete!!! ci vogliono le gambe e saper SPARARE BENE non come gli esperti beccacciai che fanno pena con lo schioppo!!anzi non sanno proprio sparare!!

da marco 14/03/2016 20.47

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

non mi dire che non sai che il cocker deriva da Woodchok.Cane da beccacce notoriamente da cerca

da toni el cacciator 14/03/2016 20.03

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

La domanda che ho posto è dipesa da un semplice motivo per cui io mi domando : come si può cacciare la beccaccia con lo springer se questo non è un cane fermatore ma da riporto e cerca ? Se qualcuno lo fa perchè ha un allevamento di springher si può anche capire, ma quante beccacce si perdono perchè vengono messe in volo da un cane che non ferma ? Tra parentesi, io se dovessi cacciare la beccaccia con un cane che ha bisogno del GPS lo escluderei a priori, poi un cane ognuno lo può addestrare per come gli serve sempre se è un cane all'altezza della situazione e sempre se ne è capace di addestrarlo. Cordialità

da jamesin 14/03/2016 19.54

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

jamesin ,che domanda e' ?.lo springer che a me non piace e' un cane da cerca,molto duttile ed efficace,,Perche' questi setteristi che praticavano la caccia e le prove hanno cambiato?? Forse perche' se abiti in centro il setter inglese abbaia sempre ?.? cosa che ancora non fanno il gordon e l'irlandese??o forse perche' l'inglese caccia benissimo ,ma non hai il piacere di vederlo?.poi lo cerchi in ferma con l'elettronica?. .?

da toni el cacciator 14/03/2016 18.56

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

No e' da pasta asciutta....

da Setterman 14/03/2016 17.57

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

Ma lo springer è un cane da ferma ???

da jamesin 14/03/2016 17.40

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

springer spaniel è il cacciatore per antonomasia va bene per tutto ( ho abbandonato il labrador in valle per lo springer senza rimpianto alcuno ) lo uso per tutto e di più basta con setter, pointer, bracchi,spinoni,ecc. trovo più beccacce io che tutti i CAMPIONI con i setter....

da marco 14/03/2016 15.47

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

qui possiamo scrivere dei nostri ricordi.Vivendo tra laguna ,pinete rivierasche ,frutteti e vigneti,si cacciava dalla cesena( senza cane) aquatici,stanziale e qualche beccaccia.In quarant'anni solo setter ,a ventanni irlandesi femmine quelle di John Nash ,erano piu' propense per la valle e la lepre.Recuperi da favola .Con gli inglesi Dianella ho trovato beccacce dove non avrei immaginato,e stanziale da piuma.Quindici anni fa' per caso ho portato a casa un cucciolo di gordon come nella descrizione qui sopra, oltre ad essere la mia ombra.Me ne sono tanto innamorato che ho cercato un cucciolo di gordon tre anni fa' o lo ho trovato tra una rinomata linea di sangue francese...tutta un'altra cosa ,questo e' drogato esaltato fuori mano bellissimo lcome garko e bravo come balotelli si fara' ,Quindi tutto relativo,pero' una cosa e' certa,dalla mie parti quelli fanatici del setter inglese ora cacciano tutti con lo springer spaniel ,,qualche allevatore della piu'bella razza di cane da caccia dovrebbe fare il " mea culpa""

da toni el cacciator 14/03/2016 15.31

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

chi l'ha detto. io trovo ancora dei signori fagia. se poi vai in montagna, di galli ce ne sono. e i beccaccini? per le quaglie, magari, è più facile fare qualche incontro fuori confine, ma insomma, dai, qualcosa si trova.

da rusticus 14/03/2016 15.30

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

Purtroppo, l’avvento del Parco in quelle meravigliose zone a cinque minuti da casa, e la conseguente ricerca di nuovi territori per lo più ubicati nel vicino Appennino, ha fatto si che anche le mie esigenze cinofile cambiassero>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>> Questo è il motivo per cui molti cacciatori beccacciai hanno dato le dimissioni, chi cambiando tipo di caccia e chi ha smesso definitivamente. Per quanto riguarda i cani sono tutti bravi quando hanno con loro tutti gli attributi, ma il pointer quello vero per la beccaccia non ha rivali, secondo il mio punto di vista.

da jamesin 14/03/2016 14.45

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

Concordo in tutto...infatti è questo il motivo che dopo tanti anni mi ha spinto ad abbandonare questa caccia ed a buttarmi sugli spaniels. Tutta questa retorica su questo animale mi era diventata insopportabile.

da Marco 14/03/2016 9.56

Re:Perché ho scelto il setter inglese?

Tante razze una sola specie cacciata: la beccaccIa! Triste epilogo della cinifilia venatoria da penna italiana....

da lello 14/03/2016 9.20