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Editoriale

STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO


lunedì 14 giugno 2010
    
Eh sì, ormai pare certo,  anche per questa stagione, le sole novità che faranno la differenza per la nostra caccia, saranno quelle che ci ha portato la Comunitaria (vedi art. 42). Ovvero, la possibilità di prolungare la stagione fino al 10 di febbraio, per alcune specie di migratori, seguendo tutte le disposizioni, per la verità molto macchinose (e meno male che i nostri governanti dicono da tempo di voler sburocratizzare lo Stato, che invece almeno per quanto riguarda la caccia sembra rimasto ai Borboni), che ci passeranno da Erode (Ispra) a Pilato (Governo) e da Pilato a Erode, in moto perpetuo. Tanto più che all' Ispra  (e all' INFS) annaspano ancora nella confusione più cupa, in attesa che la Prestigiacomo si decida a nominare i nuovi vertici. E dai nomi che circolano, pare che si potrebbe cadere dalla padella nella brace.

Della 157 e delle sue strombazzate modifiche, per ora niente di nuovo si sa. E' lì, al Senato, in Commissione ambiente, in attesa che qualcuno si faccia coraggio e decida se andare avanti e (entro l'anno?) passare la patata bollente alla Camera, dove se piove di quel che tuona (vedi Comunitaria) quanto a occhi di riguardo non se ne contano molti. Oppure, accogliendo la proposta delle associazioni venatorie toscane (vedi Big Hunter del 23 aprile 2010), benedetta da una serie di “sacerdoti” bipartisan (primo officiante il Vicepresidente del Senato, Vannino Chiti, secondo officiante Ermete Realacci, autorevole esponente ambientalista alla Camera), rivedere su quelle basi l'articolato (almeno quello non ancora passato al vaglio della commissione) e procedere con un (perchè no?) maxiemendamento agile, essenziale, che porti davvero a compimento quell'improbo lavoro del Sen. Orsi. Fra l'altro,  promosso a capogruppo della Commissione ambiente, che vuol dire che la Prestigiacomo avrà lui come interlocutore primario in Senato. Cosa certo non di poco conto.

Di queste proposte, peraltro, dopo una vasta eco mediatica, coperta purtroppo dalla concomitanza dell'approvazione della Comunitaria, poco si è saputo in seguito. C'è da augurarsi che – ove interessasse per dare finalmente corpo agli impegni che gran parte delle forze politiche hanno preso con i cacciatori - chi di dovere (associazioni venatorie, parlamentari, organi di partito) se ne stia facendo carico e ne approfondisca l'analisi verso una rapida e condivisa presentazione e approvazione.

Qualcuno dirà: ma siamo sicuri che poi, aldilà dei principii, queste modifiche siano davvero quelle di cui i cacciatori, ma soprattutto il patrimonio faunistico e ambientale hanno bisogno?

Come sempre, i risultati delle cose degli uomini dipendono....dagli uomini. Ovverosia: se ci sarà impegno, condivisione di idee, lungimiranza, le cose andranno avanti nell'interesse comune e quindi anche nel nostro interesse. Se invece, come spesso accade, prevarranno i particolarismi, i massimalismi, il muro contro muro, il tanto peggio tanto meglio che ha connotato spesso – anche in periodi recenti – il nostro darsi da fare, continueremo a sbraitare, ad accusarci a vicenda, a menare il can per l'aia, lasciando campo a  quelle forze a noi contrarie che in questi ultimi mesi l'hanno fatta da padrone. E qui, Brambilla o non Brambilla, l'Arcicaccia di palazzo, piuttosto che quella toscana, può fare la differenza. Nel senso che se Veneziano e la Cenni si svegliano col di dietro alla rovescia, possono fare sicuramente danni.
 
Riportiamo in ogni caso sulla scena del dibattito le argomentazioni delle associazioni toscane, e vediamo se possono essere utili alla nostra causa e a  quella della valorizzazione del patrimonio faunistico anche a fini venatori.
 
Ecco i punti essenziali (con alcuni commenti [interpretazioni?] in corsivo,  con la speranza che possano essere di buon auspicio).
 
Competenza diretta delle Regioni nella gestione della fauna selvatica e della caccia; togliendola quindi dalle gestione dei ministeri (quello dell'Ambiente in particolare, a cui dovrebbe restare comunque la supervisione dell'elenco delle specie da tutelare), con una sorta di federalismo venatorio, nel rispetto delle direttive comunitarie.
 
Modifica delle funzioni dell’Ispra (ex Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica), volte a fornire dati scientifici utili alle scelte di gestione; ovvero: più ricerca, oggi paurosamente carente, e niente pareri, troppo spesso di matrice politica e non tecnica.
 
Riforma del Comitato Tecnico Venatorio, (da diciott'anni latitante e inconcludente, tanto che saarebbe opportuno sollecitarne una puntata speciale a “Chi l'ha visto”), per dare una effettiva governance nazionale alla caccia in stretto raccordo fra Stato e Regioni.
 
Gestione unitaria di tutto il territorio, come già si dispone nella recente riforma della legge toscana, passata inopinatamente senza intoppi anche al vaglio del Governo,  superando il dualismo fra terreno cacciabile e aree vietate alla caccia, che apra un ruolo nuovo per il mondo venatorio, attraverso interventi di prelievo selettivo, fermo restando il divieto di caccia (soluzione che intercetta il consenso anche della Federazione del Parchi). Opportuno comunque riequilibrare il rapporto fra aree protette e territorio di caccia, che in alcune regioni ha raggiunto livelli inaccettabili.
 
Riorganizzazione dell’accesso agli ATC e della mobilità venatoria, sulla base di criteri di razionalità, per scongiurare regionalismi e municipalismi. Eliminando l’opzione di caccia e governando la modalità giornaliera con criteri e meccanismi ampiamente sperimentati; ovvero: libertà di movimento su tutto il territorio nazionale, pianificata e gestita attraverso una qualche formula di prenotazione.  Le statistiche dicono che il paventato e millantato nomadismo venatorio è una tigre di carta, uno spauracchio senza consistenza, a volte utilizzato per  nascondere egoismi localistici. (A proposito degli ATC, né Orsi, né altri suoi autorevoli suggeritori hanno mai seriamente proposto di eliminarli).
 
Recepimento e applicazione delle Direttive Comunitarie, compreso Guida interpretativa della 79/409 e Key Concept, attivando ricerche appropriate tese all’acquisizione di dati scientificamente validati, per adottare un calendario venatorio “elastico”, predisposto per gli aggiornamenti conseguenti all’evoluzione delle evidenze scientifiche; come a dire: la competenza dell'Ispra è inadeguata, il pasticcio della Comunitaria ci penalizza ingiustamente e lo dobbiamo per forza superare, ritornando a soluzioni semplici e chiare, da gestire integrando le carenze della ricerca internazionale con esperienze locali, ben più precise e fondate di quelle mistificatorie dell'Ispra e degli ecologisti con la erre moscia, più abituati ai digiuni (ma anche alle abbuffate), che a farsi vedere impegnati sul territorio.
 
Obbligo per le Regioni di destinare integralmente al settore i proventi delle tasse regionali e destinazione alle Regioni del 50% delle tasse di concessione governativa, secondo i principi di federalismo fiscale, tenendo conto prioritariamente della ricerca scientifica; ciò in applicazione anche dell’odg approvato alla Camera.  In altri termini, poichè tutti i salmi finiscono in gloria, senza soldi si combina poco. Si combina anche meno se questi soldi (nostri) vanno sperperati in mille rivoli e settori che niente hanno a che fare con la caccia e – infine – è l'ora di finirla di finanziare associazioni ambientaliste per progetti e iniziative che hanno come obiettivo quello di mortificare e penalizzare l'attività venatoria. Al limite, con i soldi dei cacciatori, il mondo ambientalista, ma soprattutto il mondo della ricerca,  si adoperi per favorire e valorizzare l'impegno dei cacciatori sul territorio. I quali cacciatori, fra l'altro, sono gli unici che trecentosessantacinque giorni l'anno sono lì a garantire l'integrità del patrimonio faunistico e ambientale, secondo criteri consolidati nel tempo dalla spesso dimenticata tradizione rurale, a cui la caccia da sempre si ispira.
 
Questi gli argomenti. Vi pare che siano degni di attenzione? Proviamo a ragionarci sopra, anche attraverso un dibattito serrato sui  nostri blog, e cerchiamo comunque di sensibilizzarvi i nostri rappresentanti, politici e associativi.Già all'epoca, anche il senatore Orsi ebbe  a spendere parole di consenso, dichiarandosi disposto a valutarne la praticabilità. Certo è che una soluzione del genere non si può esaurire in Senato e soprattutto deve trovare l'accordo preliminare dei padroni del vapore, ovvero del Governo e delle principali forze politiche, che implicitamente rappresentano non tanto i cacciatori, quanto anche e soprattutto la stragrande maggioranza delle varie componenti della società.

C'è qualcuno che nelle imminenti vacanze estive, sulla scorta di questi enunciati,  se la sente di elaborare un succinto articolato, da sollecitare all'attenzione del Parlamento possibilmente alla riapertura dei lavori settembrini?
Se c'è, si dia da fare!
 
Pietro Conforti
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55 commenti finora...

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

ecco perchèin toscana esiste solo la caccia al cinghiale e nn si fa nemmeno un ripopolamento serio. gli agricoltori cmque nn sono contenti perche sono sempre pieni e hanno solo fili elettrici di contenimento, i pennaioli nn vedono un fagiano, la regione prende 100 e redistribuisce 50, cazzo che esempio. 470 euro annui, sopra il tetto di casa le starne e ifagiani. al cinghiale da ottobre, meno riserve e parchi. si paga solo noi cacciatori e salato!!!! sveglia!!!!!!

da verremaremmano 06/07/2010 11.04

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

Quest'ultimo non era diretto qua.

da Nato cacciatore 22/06/2010 13.34

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

Scusa steno 69, quando hai scrito l'ultima riga, e hai messo quel "solo" voglio sperare che tu abbia avuto un picco di febbre altissima, e deliravi, scherzo ovviamente. Ciao

da Nato cacciatore 22/06/2010 13.22

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

Caro Luigi, gli uomini e i cani sono due specie, con una caratterisca fondamentale comune, cioè, sono fortemente gregari, e se si sono avvicinati gli uni agli altri, e nel tempo hanno sempre più rafforzato questo legame di simbiosi, perchè evidentemente hanno trovate delle convenienze reciproche mettendo a disposizione le proprie capacità, gli uni per gli altri, aiutandosi a risolvere dei problemi, che sarebbere stati più complcati da affrontare senza la loro cooperazione. Fino a 40/50 anni fa, l'uomo ancora non si sognava di violentare le abitudini naturali dei nostri amici a quattro zampe, è con questa ventata di animalismo becero ed estremo di questi ultimi anni, che ha portato la stragrande maggioranza dei famosi "amanti" degli animali, nel pretendere che abbiano una vita uguale alla nostra, pretesa assurda e inammissibile.

da Nato cacciatore 21/06/2010 19.26

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

Per quanto riguarda la discussione sulla passione, sul divertimento, sulla soddisfazione, essa è nata dal fatto che spesso si sfferma che la caccia è passione; io ho aggiunto che è anche divertimento, tu hai aggiunto che è soddisfazione. Vedi, tutti questi sostantivi, che poi esprimono un stato d'animo si intrecciano tra loro, per cui è inspiegabile dire che la caccia è solo passione, io direi che la caccia e un tutt'uno di questi sentimenti, perchè, così come negli altri campi del vivere umano, la passione muove i comportamenti e l'agire, senza dei quali la passione non vive, non si esplica: ecco possiamo dire che la passione è la teoria, il divertimento, la soddisfazione la pratica. D'altronde esiste la passione, solo passione, così come esiste il realizzare questa passione ( per es. l'amore platonico= passione e quello vero= passione +divertimento + soddisfazione ).

da luigi 21/06/2010 14.47

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

Nato cacciatore, indubbiamente i cani di città, quelli a cui tu fai riferimento, perdono molto del loro essere, ma ti posso assicurare che l'uomo interviene spesso, mutando ( in negativo? in positivo? ) quello che era o è il comportamento degli animali ( per es. i cani provengono da lupo che è un animale selvaggio e l'uomo nel corso della storia lo ha saputo adattare a suo piacimento facendolo diventare cane: da caccia, da slitta, da salvataggio ). Quindi come ben vedi l'azione dell'uomo sulla natura è di ben conprensibile spiegazione.

da luigi 21/06/2010 13.18

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

"Nella caccia quel campo va costruito" è esattamente quello che penso pure io, anzi aggiungo di più, così come il contadino lavora con passione il proprio campo per aver un buon raccolto, io penso che è animato non solo dalla passione ma anche dal divertimento nell'espletare le sue mansioni, ti dico questo perchè quando anche io mi metto a fare il contadino proprio per quella passione che mi anima io mi diverto lavorando!!! Tornando al campo venatorio che si dovrebbe coltivare, nella fattispecie vorrei sapere cosa si intende, perchè se si intende per es. chiudere la caccia al 31 gennaio invece che il trentuno marzo, per me questo non significare saper coltivare, viceversa se quando si va caccia si cerca di rispettare in primis quelle che sono le leggi naturali ( per es. non ammazzare un uccello che sta per riprodursi ) allora questo per me significa sapere coltivare, ma ripeto oggi il coltivare il campo non dipende solo dal cacciatore, altre variabili sono entrate in gioco negli ultimi anni e guarda caso sono proprio queste quelle che incidono maggiormente su quel famoso campo.

da luigi 21/06/2010 12.25

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

Ora veniamo ai cacciatori. Non sono sensazioni o sentimanti che fanno di ognuno di noi un cacciatore, o addiruttura chi più cacciatore o meno cacciatore. ma l'attivita intrinseca che svolge ognuno di noi indipendentemente dai mezzi che usa il rispetto dei tempi delle leggi e dell'etica venatoria nel procurasi selvaggina per qualsiasi motivo, in altre parole anche il bracconiere è un "cacciatore" fuorilegge!! ma purtroppo pur sempre un "cacciatore" e per inciso da combattere con tutti i mezzi. Ci puo essere e c'è il cacciatore più capace o meno, più serio o meno, più educato o meno, ma pur sempre cacciatore. Ora le parole soddisfazione e diverdimento, anche se da me intese con una sostanziale differenza, pur se strettamente legate tra loro non fanno nessuno dei due meno cacciatore l'uno dell'altro, forse è solo il nostro approcio che ci differenzia, o forse no, non sono certo io che mi permetto di giudicare, ho solo espresso un parere. Daltra parte come fatto in modo esemplare, poco più su da Silvano B. Ciao

da Nato cacciatore 21/06/2010 11.04

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

Vedi Luigi, quando la caccia è chiusa, e sono affrancato da impegni di lavoro e familiari, vado spesso per campagne e boschi, e di queste cosiddette persone normali che amano i cani e i boschi non ne incontro mai, solo contadini o boscaioli intenti nel loro lavoro. Per te amare un cane significa tenerlo in casa, (ambiente non naturale per un cane di qualsiasi taglia) 15/16 ore al giorno in attesa che qualcuno si decida di portarlo la sera tardi ad espletare i propri bisogni? ovviamente avendolo "educato" ad non urinare e defecare in casa. (a mio modesto avviso violentato nella sua natura) Se a qualcuno fosse sfuggito il cane e un animale fortemente territoriale e per marcare il proprio territorio urina frequentemente, costringerlo a rinnegare un tale comportamento naturale significa violentarlo, questo per te è amare un cane? per ben che gli vada forse lo porteranno ai giardini pubblici, dove si portano a giocare anche i bambini piccoli, che poi ti porti a casa imbrattati di escrementi o maleoranti di urina, sai i bambini fino ad una certa età per giocare hanno la cattiva abitudine di rotolarsi per terra, oppure sei costreto a fare slalom sui marciapiedi per evitare i regalini lasciati dai cani dei signori educati e amanti dei cani, i quali non li sfiora nemmeno il pensiero di portare paletta e bustina per raccogliere il prodotto dei loro "amati" cani.

da Nato cacciatore 21/06/2010 10.10

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

Caro Silvano, come negarlo il "gioco" è parte integrante quasi in ogni aspettto della nostra vita caccia compresa, ma in questo ultimo caso smette di essere tale nel momento dell'abbattimento del selvatico, e come giustamente fai notare, questo livello di sensibilità è dato dalla coscienza di ognuno di noi. Ma quando parli di campo da costruire di impegno e lavoro per ottenere dei buoni frutti, è li che parlo di soddisfazione o gratificazione (che dir si voglia) personale, ma forse sono inutili queste mie precisazioni, probabilmente ti erano ben chiare fin dall'inizio.

da Nato cacciatore 21/06/2010 9.26

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

Discussione pacata e costruttiva proprio perchè tra noi ci poniamo domande vere. Per questo mi permetto di intervenire. Il "ludico" è necessità dell'uomo per sentirsi vivo e raggiungere quello stato quasi di grazia che lo gratifica e lo sprona. Ma il distinguo è fondamentale. Il ludico profondo che è in tutti noi, cacciatori o meno è motore dell'esistenza ma risponde sempre alla propria coscenza, il divertimento è spensieratezza egoistica allo stato puro e non coinvolge pensieri altruistici. La caccia è passione e pulsione dell'animo umano più profondo e porta con sè contraddizioni, anche forti di fronte al proprio "io" a cui dare risposta. Il ludico è nella caccia, inutile e anacronistico sarebbe il negarlo. Ma è un ludico che avvolge ogni attimo del prima e quasi inestistente nell'abbattimento se non nella speranza di aver ben centrato la preda, che molti interpretano come vanità propria ed altri come ridotta sofferenza all'animale abbattuto. Ma fosse tutto quì bene o male saremmo sul livello del divertimento serale tra amici che giocano a calcetto. Così non è per la caccia. Nella caccia quel campo va costruito, impedire per il bene di tutti che non venga distrutto, coltivarlo ed averne cura. Un contadino sarà orgoglioso del proprio raccolto, tanto più avrà dato per averlo così bello. La passione è lavoro e godimento di questo lavoro, il divertimento non implica sacrificio. Poi visto che non siamo 750.000 santi e ben rappresentiamo l'italiani nel loro complesso ci saranno coloro che si ritroveranno nelle mie parole ed altri no. Ma di questo, come nella vita civile, ciascuno di noi risponderà alla propria coscenza.

da Silvano B. 21/06/2010 8.33

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

Nato cacciatore, dal tuo post si evince che la passione o l'amore per la caccia ti porta a soddisfare alcune esigenze come quella dell'amore o della cura dei cani, dell'uscita in un bosco etc..Ma queste sono cose che una persona normale ( quindi non cacciatore ) deve possedere perchè dovrebbero far parte del proprio bagaglio culturale che è quello di amare e rispettere la natura e gli animali!!! perchè la domanda ache ti potrebbe essere fatta è questa: tu ami i cani solo perchè vai a caccia?! Poi tutte quelle azioni che tu vivi nell'esplicare l'attività veneatoria a te ti ( scusa il rafforzativo ) soddisfano a me mi divertono e beh? c'è qualcosa di strano in ciò e cioè se a te ti soddisfano o a me mi divertono? non ho capito tu sei cacciatore ed io no? io per essere caciatore dovrei essere soddisfatto e non divertito? vuoi vedere che le emozioni che ognuno di noi vive andando a caccia devono essere appiattite sulla soddisfazione? o sul divertimaento? Ripeto ognuno di noi nel suo intimo vive delle emozioni che possono essere soddisfazione, divertimento etc. ma ciò non può precludere che chi si soddisfa è cacciatore e chi si diverte non lo è e viceversa, o no? non so se mi sono spiegato. P.S. nemmeno io nel post di sopra ho detto che uccido per divertimento!

da luigi 21/06/2010 5.42

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

non andate piu a votare cosi non avrete piu nessuno sulla coscienza io e gia da parecchio che non vado.

da robi 20/06/2010 23.19

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

La caccia non è uno sport,ma una passione,punto e basta.Io dico un virus.Ivero cacciatore l'ha nel suo dna.Io mi diverto a giocare a briscola o a ping-pong.La caccia è un'altra cosa.Ansia,attesa,gioia per il lavorio dei cani e per le loro marachelle,soddisfazione per ilo come si superano le fatiche del fisico e della psiche,appagamento per il cantare dei richiami.Poi certo lo staccare un uccello dal cielo ha la sua importanza.Io credo che coloro praticavano la caccia solo per il gusto della fucilata o per carnieri gonfi, in Italia hanno smesso ed io credo che non abbiamo perso molto(solo l'impatto ,dato dai numeri ,sulla casta che decide in parlamento).Per quanto riguarda le cartucce non raccolte in campagna,occorre dire che in certe situazioni di terreno impervio o cespugliato,l'individuazine della cartuccia sparata da un semiautomatico risulta difficoltosa,se non improba(discorso diverso per giustapposto o sovrapposto).Perchè non ci comportiamo come faccio io :quando vedo bossoli sul mio cammino me li metto nel carniere(tanto è spesso vuoto....)e una volta a casa cestino.Così facendo ,io raccolgo cartucce di altri miei colleghi a loro sfuggite e quest'ultimi raccolgono le mie che non sono riuscito a rintracciare una volta sparate.Salutoni

da loredano da bologna 20/06/2010 21.29

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

Caro Luigi a mia avviso fra soddisfazione e divertimento c'è una sostanziale differenza. Non mi sembra di aver detto che uccido per soddisfazione, ma che la passione per la caccia mi porta a soddisfare alcune esigenze connesse ad essa, vedi per esempio, la cura e l'amore per i miei due amici a quattro zampe, la preparazione serale antecedente all'uscita, il piacere di essere immerso nei boschi, in perfetta sintonia con ciò che mi circonda, lo spettacolo che danno i miei cani nelle loro azioni, e se alla fine c'è lo sparo bene, (ovviamente è la logica aspetttiva a delle azioni di caccia) altrimenti tutto quello di cui avevo goduto precedentemente mi consente di tornare a casa soddisfatto. Devo comunque precisare per non apparire ipocrita, che se tornassi a casa tutte le volte a mani vuote, verrebbe meno la soddisfazione per il palato, perchè ciò che caccio mi piace mangiarlo, e quindi sarei un pò deluso in questo senso, ma per fortuna così non è. In quanto a quando si cacciava per sopravvivenza in quel periodo storico e vero si cacciava e basta perchè lo scopo ultimo era quello, ma se veniva meno quella esigenza, come poi è avvenuto nel corso dei secoli, sarebbero comunque rimasti cacciatori, lo prova il fatto che questo sacro fuoco e arrivato fino a noi, e ancora brucera nel sangue di altri futuri cacciatori. Un caro saluto

da Nato cacciatore 20/06/2010 18.51

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

Nato cacciatore, tu dici "non confondete la soddisfazione con il divertimento", allora tu uccidi per soddisfazione, visto che intendi la caccia una soddisfazione? La differenza non è poi mica tanto se si uccide per divertimento o per soddisfazione o per passione. O no? La verità secondo me è un'altra ed è questa: noi abbiamo in noi stessi l'istinto atavico della prelazione e come in tutti i campi umani, l'uomo vuole prevalere nei confronti del creato perchè vuole prevalere nei cinfronti del suo simile figuriamoci un pò nei confronti degli altri esseri viventi e tutto quello che ci fa comodo noi lo accettiamo. Ma cosa ci fa comodo? questo dipende dai momenti storici. Per es.la caccia una volta, non era ne passione, ne soddisfazione, nè divertimento, ma semplicemente un atto finalizzato alla sopravvivenza e allora si accettava come tale: sempre uomini erano quelli che la mettevano in atto, o no? Quindi come ben vedi ognuno di noi ha nel suo intimo un sentimento, prova delleemozioni che potrebbero essere divertimento, soddisfazione, passione ma ciò non significa che non è cacciatore!!! O mi sbaglio!?

da luigi 20/06/2010 13.41

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

Cari Luigi e Nicola, in primis la caccia non è uno sport!! inoltre non è che confondete la soddisfazione con il divertimento? quando vado a caccia non mi diverto ma soddisfo alcune mie esigenze, soddisfazioni piacevoli ma pur sempre soddisfazioni volte ad appagare una passione o amore per la caccia, e soprattuto non mi diverto nell'abbattere il selvatico di turno, e quando lo raccolgo quasi sempre gli faccio una carezza e poi lo metto nella cacciatora, quando voglio divertimi, insieme a qualche amico mi reco su un campo di tiro, e mi diverto a rompere i piattelli e a scherzare con gli amici. Tornando al tuo esempio sul sesso, fare l'amore fine a se stesso lascia il tempo che trova, quando si fa l'amore con la persona amata, non mi risulta che ci si raccontino barzellette e ci diverte nel senso più comune del termine, ma l'amore e la passione provate scatenano l'esigenza di unirsi fisicamente a completamento dell'amore platonico fino ad allora vissuto, soddisfacendo tale esigenza,(ovvvio iper mega piacevolissima) ma pur sempre soddisfazione. In quanto alle cartucce, purtroppo molti devono essere educati, chi come noi è consapevole, può contribuire a sensibilizzare chi è meno attento a questo problema, ne basta uno ad indirizzarlo sul buona strada, ed è gia un successo, criticare e basta purtroppo non serve a nessuno, ma son certo, visto che lo fate presente, già vi adoperate in questo senso, e quando vi capita l'occasione di far notare al cacciatore di turno poco attento, che nello sporcare di meno da un'immagine migliore della caccia, e di noi stessi. Un caro saluto P.S. Caro Nicola Franco, come faceva giustamente notare Silvano, non dai la sensazione di conoscere molto bene il mondo della caccia, spero tu sia stato volutamente provocatorio, diversamente devi ancora crescere.

da Nato cacciatore 20/06/2010 11.30

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

Con tutti questi commenti che si fanno sui vari blog un cacciatore deve avere la passione, cioè questa è la molla che lo spinge a essere tale, se definisce la caccia come uno sport viene accusato di non essere tale, cioè cacciatore. Ora io mi rivolgo a coloro che intendono la caccia solo passione con una domanda: ma costoro quando vanno a caccia si divertono o no? Io personalmente vado a caccia perchè mi diverto anche, guai se non mi divertissi, non ci andrei più, è logico che ci deve essere passione e la stessa cosa di quando si fa semplicemente sesso o quando al sesso è unita la passione, l'amore nei confronti di una donna, comunque quando si fa sesso ci si diverte o mi sbaglio? I bossoli vuoti sui luoghi di caccia, è una novità? Chi di noi va a caccia nota i bossoli vuoti in natura o no? Ammettere queste cose forse vuol dire che non si è cacciatori? secondo me è la verità e non penso che chi dice la verità deve essere quasi accusato. La caccia a Marzo? ma ci siamo dimenticati quando ci si andava e tutto scorreva secondo i canoni delle diritto naturale? Quante ipocrisie al giorno d'oggi. Siamo in primis noi cacciatori a volere o accettare questo schifo di leggi che ci sono!!!

da luigi 20/06/2010 10.11

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

Buongiorno Sig. Nicola Franco, non si è dimenticato nulla; la caccia vista come sport, i cacciatori che sporcano, a caccia fino a marzo, uccisioni per divertimento,... che dire proprio bravo. E se per Lei è stato un piacere commentare nel cercare di essere chi non è - e se lo fosse ancor peggio- per noi è un piacere scoprire che la caccia non la conosce se non nel sentito dire.

da Silvano B. 20/06/2010 8.07

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

qui in calabria nn si prolunga niente,è nel caso si prolungassse noi cacciatori qua perdiamo solo solo tempo perche selvaggina nn cè nè la caccia è uno sport che mi appassiona molto.ma nelle nostre montagne è uno schifo cè poco controllo e lasciano tutti i bossoli per terra.è si sono daccordo la stagione vecchia nn fa buon brodo..ma credo ke la stagione nuova sia uguale.secondo me è una cazzata che la stagione di caccia si kiuda il 31 gennaglio dovrebe almeno essere aperta fino a marzo lo stato prenderebbe più soldi è noi ci divertiremmo di più.e stato un piacere commentare

da nicola franco 20/06/2010 2.32

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

x fabrizio.1) Era meglio se l'art.42 non passava,visto che saranno maggiori le decurtazioni di giornate/specie che l'accoglimento dei 10 giorni A Febbraio.2)Mi spieghi cosa c'azzecca la finanziaria(dichiaro la mia ignoranza in merito).Certamente a forza di legggere quasi tutti i commenti su questo blog o similari,mi sto accorgendo che stò ammalandomi di sindrome di mania di persecuzione.Mai una speraza,ma solo problemi e pericoli .Forse molti gettano la spugna anche per questa cappa di malinconia che si respira tra di noi.Saluti.

da loredano da bologna 19/06/2010 19.17

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

RITORNIAMO ALL'ANTICO METODO E ALLA VECCHIA APERTURA. TUTTE QUESTE NOVITA' O PSEUDO TALI NON PORTANO A NIENTE. IL ECCHIO METODO ERA RAGIONEVOLE E BEN PENSATO RIADOTTIAMOLO E FACCIAMO DELLA CACCIA UN INDUSTRIA COME FANNO LE ALTRE NAZIONI EUROPEE.

da EUGHENOS1YAHOO.IT 18/06/2010 17.16

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

O forse sarà che ho un naso abbastanza grande, che mi impedisce di vedere oltre

da Nato cacciatore 18/06/2010 16.49

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

segue- Nella malaugurata ipotesi le nostre domande non vengono accettate c'è l'ambito di riserva, affollato comunque, (tutti gli esclusi dei due pricipali e più richiesti) con meno territorio e habitat meno accoglienti. Ovviamente, e questo vale anche per i due ambiti più appetibili, dove c'è territorio con più habitat idoneo la c'è un parco. Stando hai commenti che leggo pare che una buona parte delle nostre regioni ha più ho meno gli stessi problemi, eppure rispetto al numero dei cacciatori in giro per l'Italia all'epoca dell'entrata in vigore della 157/92 siamo un numero nettamente inferiore, e tu mi mieni a dire che dobbiamo crescere, (intelligenza?) spero che tu per crescere indenta dire questo, visto che io non ne possiedo. Strano! evidentemente i conti non tornano solo al sottoscritto. saluti

da Nato cacciatore 18/06/2010 16.15

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

Beh!! fa proprio piacere sentirsi dire a 53 anni che si e nati e la si è rimasti, purtroppo non fisicamente, in definitiva un bambinone ebete e viziato, grazie di cuore. Ora il bambinone, assodato che ha difficoltà di comprendonio ti chiede di spiegargli come uscire da una situazione di stallo. Premesso che la mia regione e ricca di parchi e parchetti, che la provincia di residenza civile ha pochi fazzoletti di territorio venabile, che lo stesso ha assoluta mancanza di selvaggina stanziale, ed infine nel momento dell'arrivo della migratoria, la vediamo (eufemismo) solo passare sulle nostre teste. Avendo adottato la residenza venatoria fissa come soluzione già da un po di tempo, ho solo un piccolo problema, la certezzo di entrare nella lista di quel preciso ATC insieme al mio compagno di caccia, da anni coppia fissa, con la speranza che non ci dividano, (uno si e l'altro no o addirittura nessuno dei due) bustarelle, amici degli amici e via dicendo, forse tu non lo sai, ma la stragrande maggioranza dei cacciatori miei corregionali, fanno domanda per quei due ATC più appetiti, dove c'è un po di più territorio venabile e vario, con ovviamente più possibilità di far carniere, qualche capo, non farti venire strane idee. Segue

da Nato cacciatore 18/06/2010 16.12

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

Amici cacciatori state di nuovo beccandovi tra di voi o di noi.E' quello che vogliono i ns nemici. Dobbiamo essere uniti, non ognuno pensare al proprio orticello o tipo di caccia.Ogni tipo di caccia ha il suo fascino e la sua arte. Dobbiamo protestare sui siti della BRAMBILLA e del PRESIDENTE DEL CONSIGLIO - segrepresidente@sb-web.it ed inoltre sollecitare i politici amici che si son fatti eleggere con le promesse a richiedere al governo, alle regioni, alle provincie quanti soldi vengono elargiti a tutte le ass.animalambientaliste presenti in italia. Questa è la battaglia. Quando i cittadini italiani verranno a conoscenza di questi numeri penso che capiranno cosa sta dietro all'enfasi animalambientalista. E' IL NUOVO SCANDALO ITALIANO. forza pretendiamo questi dati a costo di scendere in piazza. ORGOGLIOSO DI ESSERE CACCIATORE

da Tiziano 57 18/06/2010 14.55

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

Mi pare che la risposta, e la spiegazione, te la sei data da solo, caro Nato cacciatore. Il fatto è che probabilmente non sei cresciuto. Sei rimasto "nato". Il problema sta infatti nella capacità odierna di spostarsi facilmente e rapidamente. Se vuoi tornare a godere degli stessi piaceri di cinquant'anni fa, ovvero di trovare caccia fuori dall'uscio, basta che tu prenda una residenza venatoria (fissa) in un ATC rurale, dove ti garantisco le soddisfazioni di caccia (migratoria e non solo) ci sono oggi come allora. Chiedi a qualche campagnolo calabrese, o pugliese, o toscano, o sardo. Vedi come sarebbe facile risolvere i problemi della caccia e dei cacciatori? Basterebbe arrivare a vedere un po' più in là del proprio naso, e accettare una condizione tipo quella di allora. Ovvero, fare delle scelte.

da Predatorbis 18/06/2010 14.36

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

Per Predator..........?? ma cosa dici?? negli anni 50 il territorio non era così antropizzato e devastato dall'urbanizzazione, negli anni 50, i cacciatori per lo più si recavano nelle zone di caccia a piedi, o tuttalpiù con la bici, negli anni 50 la selvaggina, stanziale e migratoria c'è l'avevano fuori all'uscio di casa. Abito in un paese distante una decina di Km. da una grossa città, e all'estrema periferia dello stesso, non dovendomi spostare più di dieci km. del raggio d'azione della mia abitazione, dove vado a caccia? nei giardinetti pubblici a sparere insetti? o avrei dovuto capire qualche altra cosa? se è cosi per favore spiegamelo di nuovo in parole per me più comprensive. Saluti

da Nato cacciatore 18/06/2010 13.18

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

COL PARTITO SI ALIMENTERANNO ANCORA DI PIù LE SOLITE MANGIATOIE E DISPERDEREMO I NOSTRI SFORZI E LE NOSTRE RISORSE. BISOGNA ENTRARE INVECE NEI PARTRITI, TUTTI, E - SE LO SIAMO E SE CE L'ABBIAMO - DIMOSTRARE CHE SIAMO FORTI E ABBIAMO IDEE. NON SOLO PER LA CACCIA, MA PER LA TUTELA DEL TERRITORIO, PER LA SOCIETà, PER IL BENE COMUNE, NON SOLO NOSTRO MA ANCHE DELLE GENERAZIONI FUTURE. SE VOGLIAMO CHE CI CONSIDERINO DELLE VERE E PROPRIE SENTINELLE DELLA NATURA, DOBBIAMO DIMOSTRARE DI ESSERLO.

da SILVANO PANI 18/06/2010 11.01

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

Settecentomila cacciatori, che quasi certamente, possono contare sulla "simpatia" e il "sostegno" di non meno, diciamo di 2.000.000 di sostenitori, rappresentano un bacino elettorale importante, e meritevole di far pensare alla costituzione di un "Partito Nazionale della Caccia " vero e proprio, sta solo a noi comprendere, una volta per tutte, che se siamo uniti ci possiamo difendere e tutelare, diversamente, siamo destinati a sparire.

da gek 18/06/2010 10.45

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

Alla fine il succo è sempre quello: il cacciatore è una brutta bestia e per questo va soppresso. Si creeranno aree private dove andranno solo i signorotti con i soldi e noi comuni mortali e fessi che si fanno abbindolare dal politico di turno la continueremo a prendere in quel posto. L 'importante è che come fessi continuamo a versare i tributi richiesti che cosa assurda servono a foraggiare anche chi rema contro di noi. Cominciamo da questo si faccia in modo che qualsiasi associazione anticaccia non percepisca un solo euro da noi cacciatori in quanto è una cosa solamente inaudita. E comunque quando serve date sempre il voto a chi ve lo chiede così sarete sempre lì a pingere sul latte versato in quanto alla fine è il loro tornaconto che interessa e non il vostro. Meditate gente meditate...........Il bracconaggio avrà sempre più adepti, in quanto non si paga, ed è libero per tutto l' anno come la pesca per i dilettanti, ma questa è un' altra storia.......

da Anti anticacciatori forever 18/06/2010 9.55

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

La fine è preannunciata da chi non capisce che in Europa vanno in maniera diversa da noi perchè non ci sono le scorribande, le furbizie, i calendari arlecchino, le finte deroghe, i nomadismi incontrollati ma soprattutto non graditi dagli stessi cacciatori dei territori invasi, le invidie, la cultura venatoria dello sparatore metropolitano, che viene venduta come cultura della tradizione. E potrei andare avanti all'infinito. Il movimento anticaccia è cresciuto perchè il fenomeno caccia in Italia è del tutto abnorme. Abbiamo territori in cui l'indice di presenza venatoria - già alto secondo i parametri di legge - è ormai intollerabile. Le tradizioni, per essere tali, dovrebbero affondare le loro radici nei secoli. Se andiamo a indagare non più indietro degli anni cinquanta scopriamo che il raggio medio di azione di ogni cacciatore non superava i dieci chilometri. Oggi, tralasciando le punte planetarie (dalla Crimea alla Mongolia)e limitandosi alla sola Italia, il raggio d'azione è dieci volte tanto. Vi siete mai chiesti perchè in Calabria o in Sardegna, o in Puglia, o anche a Viterbo o a Grosseto hanno messo vincoli ai non residenti? Pensate che siano stati gli anticaccia a volerlo?

da Predator 18/06/2010 9.21

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

Non condivido niente dell'editoriale. Sono solo chiacchiere. Praticamente una ritirata su tutti i fronti. Non si affronta neanche uno dei problemi veri che stanno portando la caccia italiana alla fine. Così non si va da nessuna parte. Se non si restituisce capacità di attrazione alla caccia, sburocratizzandola, dandole certezza del diritto, uniformandola nei tempi ai calendari di tutti, ripeto TUTTI i paesi europei che si affacciano sul mediterraneo, depenalizzando gli illeciti venatori e consentendo la caccia ai nocivi 365 giorni all'anno (come fanno in TUTTI i paesi europei) la fine è già preannunciata.

da lucas 18/06/2010 8.40

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

carota, quando arriva la bastonata?....presto, intanto atc pagate entro il 15 maggio , ripopolamenti avvenuti in provincia di grosseto 000.000.000. , no, non manca l'uno mancano i soldi ai cacciatori e gli animali. Che bella gestione della stanziale, aspetiamo ancora qualcosa dai governantori o dai politici? sveglia e vivamaria a tutti!

da verremaremmano 18/06/2010 8.30

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

Per far migliorare le cose bisogna riportare tutto come era una volta.

da legari otello 17/06/2010 15.43

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

Pensavamo di aver preso la vacca dalle zinne(mammelle)....invece abbiamo preso il toro per le palle.....Purtroppo mi devo ricredere su tutto,soprattutto su alcuni politici.

da hunter.ss 17/06/2010 10.52

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

dove vivi klem? sulla comunitaria (art 18/157) si è visto chi conta in fatto di caccia. Ovvero Prestigiacomo (e Brambilla, altra ministra). Come prima Ppadolini, Ronchi, Pecoraro ecc. Il MAF di buona memoria dispone di un Comitato tecnico venatorio che non ha mai funzionato, è vero, ma per questo rileggiti il punto tre.

da palle 16/06/2010 11.48

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

Solo un'osservazione sul primo punto: ma chi le ha detto che i ministeri si occupano sempre di fauna selvatica al posto delle Regioni ? Ma quando mai negli ultimi 50 anni il ministero agricoltura ha mai avuto un ufficetto sulla materia caccia ? Le Regioni in teoria possono occuparsi di quasi tutta la gestione della materia, ma i risultati....

da Klem 16/06/2010 0.05

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

x sigmund,io vado a caccia in europa: 1 si va veramente a caccia tutto l"anno 2 la caccia ai migratori si apre prima e chiude dopo di noi 3 con tutte le regole che ci sono in italia un cacciatore deve minimo essere laureato in giurisprudenza facciamo veramente ridere e senza scuse,,,,, 50 associazioni venatorie e nessuna she ci rappresenta 4 ambientalisti che la vincono sempre vi ricordo la brambilla mitica,,,,,,,,,

da zio 15/06/2010 14.22

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

LA VOLPE CAMBIA IL PELO MA NON IL VIZIO. IO ABITO AD ANCONA (MARCHE) ANCHE QUEST'ANNO LE QUAGLIE LE VEDO CON IL BINOCOLO; PERCHE' APPENA TAGLIATO IL GRANO LE STOPPIE VENGONO ARATE E LE QUAGLIE PARTONO L'ERBA NON ESISTE PIU'. L'APERTURA SI DEVE FARE A META' AGOSTO, COME ANNI IN DIETRO, DOVE ESISTEVANO MENO PARTITI E CERANO GENTE CON LE PALLE (OGGI ABBIAMO LA BRAMBILLA E COMPANI). HO GIA' PAGATO L'AMBITO CHIETINO LANCIANESE €. 63.00 (DOVE SONO FINITE LE GIORNATE GRATIS FUORI REGIONE? DA NOI ESISTE UN OSPEDALE REGIONALE DOVE LA META' DEGLI AMMALATI SONO DALL'ABBRUZZO IN GIU', PERCHE' NON GLI FACCIAMO PAGARE UNA TASSA COME NOI CACCIATORI? E COSI COME TANTE ALTRE COSE. GARIBALDI PER COSA HA COMBATTUTO? SIAMO STANCHI DI QUESTO PARLARE PRIMA AVEVO FIDUCIA DELLA LEGA ADESSO INIZIA A SORGERE DEI DUBBI. COMUNQUE A FARNE LE SPESE SIAMO SEMPRE NOI PERCHE' ABBIAMO QUESTA MALEDETTA PASSIONE ED AMIAMO I NOSTRI AMICI CANI. AUGURI A TUTTI I CACCIATORI.

da NANNI 15/06/2010 13.44

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

Invece qui in Abruzzo nessuna novità in tal senso (è presente una proposta sul sito della Regione), nessun prolungamento di stagione, anzi se viene effettuata la pre-apertura ad alcune specie, per quelle devono essere detratte tali giornate, quindi si anticiperà la chiusura. Unica novità, se nella riunione del 26 c.m., passerà "inosservata" è la possibilità di utilizzare il cane da ferma o da cerca per l'opzione del "Comparto unico per la migratoria" dal 1à ottobre al 31 gennaio. ANDIAMO BENE......

da gianni 15/06/2010 12.38

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

solo cazzate

da urika2 15/06/2010 11.51

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

dura lex, sed lex.

da ANPA 15/06/2010 11.49

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

forse è meglio farli e meglio che non assistevano le associazione venatorie perche sono uguali agli ambientali a punto non si va piu avanti siamo stanchi di chiacchiere

da da gia 15/06/2010 11.12

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

...è stato come andare a chiedere l'aumento di stipendio con la società che va male e che sta licenziando...

da aaa 15/06/2010 10.54

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

Per Sigmund, hai scritto; Quanto alla comunitaria, sostenuta soprattutto da quella maggioranza che CI aveva promesso mari e monti,voglia iddio che nessuno pensi di applicarla.Purtroppo saranno gli "animalari" a pretendere che sia applicata, loro hanno fatto scena fino alla approvazione definitiva della legge. Non credo tu abbia dimenticato tutte le grida di allarme, (Caccia tutto l'anno........ e via dicendo) avevano capito che ci stavamo scavando la fossa, e ci hanno procurato le pale per farlo. Alla stesura dei calendari venatori saranno già pronti con i ricorsi già scritti, atti a bloccare l'anno venatorio 2010/2011.

da Nato cacciatore 15/06/2010 10.50

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

X Sigmund e Luigi. Vi state beccando e non mi sembra il caso. La verità, secondo me e ripeto secondo me è la sintesi delle vostre rispettive posizioni ma io ritorno a dire....era proprio necessario andare a smuovere stò merdaio? Non era meglio tirare avanti così? Intendiamoci , non è che così sia soddisfatto ma le prossime regole saranno peggiori per noi perchè noi non abbiamo forza contrattuale. E' inutile sedersi ai tavoli, fare baccano, clamore,qualcuno dice per far sentire le nostre ragioni. A chi le diciamo le nostre ragioni? Quando dall'altra parte c'è un esercito di nipoti dei figli dei fiori.Loro sì che si sono replicati noi ahimè no!Caro Sigmund noi già viviano nei ghetti venatori o ti sembra di godere di una certa libertà?Vogliamo perdere pure questa gridando le nostre ragioni?Ci conviene con questo rapporto di forze? Io la vedo come la battaglia delle Termophili...furono valorosi è vero ma non bastò. Questo è il mio pensiero.

da Carlo 15/06/2010 10.41

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

forse, luigi, non ti sei accorto che in questi venti-trent'anni il mondo è cambiato. Forse non hai neppure capito che molti vincoli alla "libertà" di caccia provengono dai nostri stessi colleghi, prima ancora che dagli ambientalisti. Forse non ha capito che i nostri mali provengono dalla corsa al tesserato, che comporta il prevalere del più furbo rispetto al più competente e responsabile. E che se molliamo le nostre associazioni la partita è bell'e persa. Forse.... Forse sarebbe bene che ti rendessi conto che non solo in Italia, e non solo oggi, ma da sempre, tutto E' POLITICA. E anche quando non lo pensi minimamente ogni tuo gesto, ogni tuo atto ha risvolti politici, a volte pesanti. E i condizionamenti di un opinione pubblica orientata al consumismo (con spreco soprattutto delle risorse naturali)provengono ormai da quei motori sovranazionali che mirano a farti spendere e spendere e spendere, senza che tu ne abbia veramente bisogno. E la politica ne è condizionata. Forse dovresti capire che fra queste categorie di consumatori i meno adatti siamo noi, e anche che siamo sempre più vecchi e sempre di meno. Se vuoi finire come un vecchio chejenne, fai pure.

da Sigmund 15/06/2010 10.03

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

Sigmund, la nostra residua libertà?! Allora i cacciatori che andavano negli sessanta e settanta fino alla famigerata 157 cosa avevano, se mi parli di libertà oggi? Ma per quale motivo non potremmo tornare a quell'ordinamento, quando si è visto che di selvatici ce ne erano tanti, nonostante quelle leggi? Lo vogliamo capire o no, perlomeno noi cacciatori,che non siamo la causa di quello che sta accadendo? e faccio riferimento alla preseza o meglio alla carenza di selvatici ( soprattutto migratori vedi tordi )sul suolo italiano dove è inquinato tutto, un pò a causa dell'agricoltura e un altro pò a causa delle infrastrutture (strade etc.)? Allora non vedo perchè ci dobbiamo prendere le responsabilità solo noi cacciatori, quando si sta trasformando tutto l'ambiente a causa del Pil.Che rivolgano le loro attenziani altrove questi moralisti di ambientalisti!!! Ne tanto meno noi cacciatori li dobbiamo seguire o accettare quello che sta accadendo dal punto di vista normativo ( sulla caccia ). Io non lo accetterò mai!!! e non mi faccio prendere in giro, ripeto, smetterò di andare a caccia ma il consenso ( soprattutto elettorale a questi non lo darò mai, sia politico che associativo ).

da luigi 14/06/2010 19.06

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

in europa, caro luigi, si va a caccia con il consenso dei prorpietari del terreno e secondo regole molto meno elastiche che da noi. se sei disposto, e se la maggioranza dei cacciatori italiani è disposta a cedere la nostra residua libertà, probabilmente potrai/potremo ottenere qualcosa di più. Ma sappi che non è come te la raccontano. Le deroghe, in francia ad esempio, o in spagna, sono cosa ben diversa da quella praticata in veneto o in toscana, o in lombardia negli ultimi anni. Quanto alla comunitaria, sostenuta soprattutto da quella maggioranza che CI aveva promesso mari e monti,voglia iddio che nessuno pensi di applicarla. Sarebbe una tragedia. Sarà bene che i nostri amici in parlamento si attrezzino al più presto per recuperare lo scivolone, altrimenti saranno guai. Anche per loro.

da Sigmund 14/06/2010 18.01

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

IO SO' PER CERTO CHE PER IL PROSSIMO ANNO PER POTER ANDARE A CACCIA BISOGNA ESSERSI LAUREATI PERLOMENO CON 110 E LODE IN POLITICHESE BUROCRATICO. QUINDI FATE VOI. IO LO SCHIOPPO COMUNQUE LO PORTO.

da MAVERICK73 14/06/2010 17.30

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

Lo dice un vecchio detto e lo dissi in tempi non sospetti "...chi lascia la strada vecchia..ecc". Non era e non è e forse non lo sarà più, il momento di cambiare niente, tanto per noi sarà sempre un momento e un occasione per darci ulteriori giri di vite. Non sò a chi è venuta l'idea di rivedere la legge di smuovere le cose ....insomma di parlarne perchè il solo parlarne a noi ci fà del male e questo si verificherà. E' vero qualche nostro politico si è dato da fare, l'ha presa a cuore, nn fosse altro per un certo tornacontismo...ma...se questi sono i risultati! Non mi abbandonerò a ipotesi di risoluzione e ne avrei di idee, perchè sarebbero solo sogni a occhi aperti.Purtroppo la nostra passione è come la cacca e di questo dobbiamo esserne convinti tutti.

da Carlo 14/06/2010 16.39

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

Se io sogno mi sapresti dire perchè in Europa i cacciatori vivono le realtà contenute in tutti quei punti da me elencate, Sigmund? Poi si dice che siamo Italiani!!! Anche in questo lo dimostriamo, ci danno il contentino ( se è vero la prima decade di febbraio, sentite però prima le regioni e poi il parere preventivo dell'ISPRA ); io preferisco non andare più a caccia piuttosto che andare con queste leggi e se tutti invece facessero come me allora vorrei vedere il legislatore se legifererà a suo piacimento ( o meglio a piacimento degli animal-ambientalisti )o invece secondo quello che è la natura ( rispettando le leggi naturali dei cicli biologici della riproduzione ), perchè alla fine si porrà la questione della sovrappopolazione di selvatici ( che per alcune specie esiste già da adesso ) con danni per l'uomo ( in agricoltura, negli aereoporti e non ultimo anche nelle abitazioni umane, vedi Inghilterra dove una volpe he provocato lesioni a delle gemelline nella loro culla!!! ).

da luigi 14/06/2010 16.20

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

editoriale condivisibile, si dovrebbe lavorare per modificare gli attuali kc

da marcello59 14/06/2010 12.28

Re:STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO

Io sono sempre disposto a lasciarmi sedurre dalle analisi coerenti, articolate e competenti che mirino ad una soluzione ‘pacifica’, moderna e che proponga un comune stato di grazia che possa essere condivisibile nel ambito ampio che comprende il progetto appena letto. Sono subito disposto a rinunciare alle soluzioni privatistiche attuabili a macchia di leopardo, a mezzo di un’unione forse mai raggiungibile, lo faccio perché, almeno una soluzione, delle molte proposte, possa essere meglio che niente e per il bene della caccia. Rimane sempre, comunque, lo stesso problema: i nostri interlocutori, i molti proposti nell’editoriale, sono solo sordi o non vorranno proprio ascoltare? Allora io ribadisco ancora che ci sono troppi interlocutori che gravano sui problemi della caccia e che il problema, burocratico, va risolto come solo i problemi di burocrazia possano essere risolti. Uniformare i problemi della caccia, degli habitat, e degli animali agli stessi problemi che affliggono i settori produttivi dell’economia, bloccare le interferenze improduttive, clientelari, ed anche l’ assistenzialismo, i soldi dei cacciatori alla caccia, prima di tutto e nell’ambito caccia, esclusivamente a disposizione di strutture efficaci ed efficienti sul territorio, alla ricerca di quell’equilibrio naturalistico che rimetta sullo stesso piano, ambientalisti e cacciatori, a favore finale di coloro che più stanno in campagna, con i loro investimenti e le loro capacità professionali, gli agricoltori. In poche parole: gli animali che per legge sono cacciabili, devono essere amministrati solo dai cacciatori, che ne gestiscono lo sviluppo o lo bloccano, ovunque, anche nelle zone proibite, secondo regole scientifiche studiate da propri enti privati, eccellenti per meritocrazia.

da Fromboliere 14/06/2010 11.37