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Editoriale

UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI


lunedì 9 marzo 2009
    

Mauro De BiagiSul documentario contro la caccia che la giornalista Margherita D’amico avrebbe cominciato a girare in questi giorni è scoppiato un vero e proprio tam-tam mediatico.

Noi aspettiamo con ansia di vedere il capolavoro della cinematografia animalista, anche se di questa opera “miliare” crediamo di sapere già molto. 

Tanto per dire, sappiamo che sarà pieno zeppo di sangue; di cinghiali caricati sui cofani delle macchine; di fagiani o altri uccelli appesi ai laccioli; di gentaglia fuorilegge, in rigorosa tuta mimetica, che sparacchia vicino alle case, che invade i campi coltivati o lascia bossoli in terra. 

Sappiamo che si parlerà diffusamente di archetti e di reti per l'uccellagione, ma senza dire che sono strumenti vietatissimi che nulla hanno a che vedere con la caccia moderna.

Sappiamo che saranno spacciati come “attività venatoria” stupidi atti vandalici e squallidi episodi di bracconaggio (non mancherà di sicuro il falco pecchiaiolo e la sciagurata decina di suoi sparatori) senza però specificare che di ben altri atti vandalici sono purtroppo pieni gli stadi ogni domenica. Sappiamo che si cercherà di dimostrare la pericolosità sociale della caccia e dei cacciatori. Magari conteggiando fra le vittime dell’attività venatoria, con cinismo e disinvoltura allarmanti, una decina di infarti, qualche incidente automobilistico e, tanto per arrotondare il numero, trasformando i feriti in morti e aggiungendo qualche povero suicida, che invece di aprire il gas o buttarsi dalla finestra, ha deciso di porre fine alla sua esistenza utilizzando la vecchia doppietta.

E così come siamo sicuri che verranno messi in mostra gli aspetti negativi della “caccia”, magari creandoli appositamente con l’utilizzazione di comparse ben truccate e compensate con una manciata di euro, siamo altrettanto certi che si tacerà, in tutto o in gran parte, sugli innumerevoli aspetti positivi di questa attività che molti autorevolissimi scienziati, di tutto il mondo ed europei (quelli senza pregiudizi ideologici, ovviamente) continuano a definire non solo utile ma in alcuni casi perfino indispensabile. 

Sicuramente, l’opera d’arte della sensibile giornalista non racconterà che gli autori delle uccisioni di orsi e lupi in Abruzzo, sono stati individuati anche grazie al fondamentale aiuto dei cacciatori che, a dispetto delle frettolose e vergognose accuse mosse dai soliti noti, si sono subito messi a disposizione degli inquirenti, con il loro prezioso bagaglio di conoscenze ambientali e faunistiche.

Sappiamo che non si parlerà delle migliaia e migliaia di ettari di boschi salvati grazie al massiccio dispiegamento di cacciatori volontari a fianco del Corpo Forestale dello Stato, Vigili del Fuoco e Protezione Civile. 

Sappiamo che si eviterà accuratamente di parlare di foraggiamento invernale (non solo finalizzato all’abbattimento) e fatto soprattutto nelle aree protette; che non si parlerà di censimenti o di interventi dissuasivi a salvaguardia delle colture. 

Sappiamo che non ci sarà nemmeno un’immagine per mostrare, al sensibile pubblico animalista delle grandi metropoli, gli indescrivibili disastri originati dalle popolazioni di animali in numero sempre crescente, che utilizzano le cosiddette aree protette come affollatissimi dormitori diurni, per poi sparpagliarsi nei campi al primo calare delle tenebre. Fra i danni che si potrebbero definire propriamente economici ci sono quelli all’agricoltura e all’itticoltura, causati dalla crescita fuori controllo delle popolazioni di ungulati di ogni specie, di storni, di piccioni torraioli e di cormorani. Poi ci sono i danni ambientali, che riguardano non solo il patrimonio boschivo (alcuni ungulati come i daini) o gli argini dei fiumi e i terrapieni dei ponti (nutrie) ma la stessa biodiversità. A questo proposito, sappiamo che il documentario non ci mostrerà l’imminente fine della colonia di Berta Maggiore dell’Isola di Pianosa, causata non certo dai cacciatori ma dai gatti rinselvatichiti; non ci racconterà nulla sull’inesorabile scomparsa dello scoiattolo europeo (quello rosso) causata dal cugino americano (quello grigio). Scoiattoli e gatti che però, nonostante le accorate richieste di autorevoli ricercatori e direttori di parchi, preoccupati di salvaguardare la biodiversità, non possono essere eliminati perché altrimenti qualche animalista ipersensibile e un paio di gattare rischiano di farsi venire un coccolone.

Sappiamo con sicurezza che il documentario ci addosserà la colpa di aver ripopolato di cinghiali le campagne per poi poterli cacciare; ma questa è una storia vecchia alla quale abbiamo fatto il callo.
Sappiamo però, che sulle nutrie, gli storni, i cormorani, i torraioli, gli scoiattoli grigi o i gatti rinselvatichiti, non si faranno commenti: né sui colpevoli della loro massiccia e nefasta presenza (sicuramente non i cacciatori), né sul come evitare o contenere i danni da loro arrecati.

Sappiamo che si continuerà a piangere sulla sorte del povero lupo e, al tempo stesso, sappiamo che si eviterà di dire che ci sono alcune province del centro Italia in cui la popolazione di lupi si aggira ormai intorno agli 80 (ottanta) capi, con una continua tendenza all’aumento; e che questa densità –sicuramente la più alta registrata in Europa, incredibile ma vero– richiede un’attenzione particolare prima che si trasformi in emergenza assolutamente ingestibile.

Sappiamo già che si parlerà poco o niente di epizoozie e della lenta e straziante agonia di migliaia di animali colpevoli solamente di essersi riprodotti troppo, senza che nessuno li gestisse. Ben sapendo che saremo accusati di aver sterminato, secoli addietro (magari fra quei vecchi cacciatori c’era anche il nonno o il trisavolo di qualche animalista odierno) i grandi predatori che avrebbero potuto  assolvere egregiamente a questo compito. 

Sappiamo che non verrà mostrata nessuna immagine serena di un vecchio che aspetta qualche tordo dentro un capanno, costruito con scienza e cultura millenarie, e che cerca di tramandare le stesse al nipotino, che preferisce seguirlo invece di bighellonare in qualche sala giochi.

Sappiamo che non si dirà nulla sulle tradizioni della civiltà rurale, di cui la caccia è da sempre parte inscindibile o sui rituali venatori propri di ogni regione, e perfino sulle mille ricette che si tramandano da secoli sull’uso migliore di cucinare i vari selvatici (e che risultano particolarmente ricercate da centinaia di migliaia di appassionati).

Non si parlerà del valore sociale ed educativo della caccia e degli sport praticati con le armi da fuoco che, al contrario, saranno sicuramente descritte come strumenti di violenza e di morte. Il tutto, nel più totale disprezzo di un’innegabile verità: che lo sport del tiro (in tutte le sue molteplici discipline) è l’unico in cui, da anni e anni, non si registrano né morti né feriti. 

Il documentario non dirà che a praticare la caccia sono circa 7.000.000 di cittadini europei, fra i quali ci sono donne e uomini, vecchi e ragazzi, operai e dirigenti, scienziati e chirurghi, architetti e scrittori, ingegneri e pittori, poveri e ricchi, cattolici e di ogni altra confessione o religione.

Sappiamo per certo che la storica opera della giornalista D’Amico non spenderà neanche un fotogramma sul valore economico ed occupazionale dell’attività venatoria e tiravolistica; che non parlerà della produzione delle armi sportive italiane come di una delle poche eccellenze nazionali che possiamo vantare; dei 50.000 e più posti di lavoro che garantisce in Italia (175.000 in Europa) o degli oltre 15 miliardi di euro di fatturato annuo che il vecchio continente produce in questi settori. Che volete, simili dati rappresentano delle sciocchezze quasi insignificanti (quisquilie, avrebbe detto Totò) di cui è inutile parlare, anche in un momento come questo! 

Sappiamo che non si farà nemmeno un cenno sulle infinite opere d’arte (affreschi, romanzi, poesie, quadri, sculture, musiche) che sono state create proprio grazie alla profonda emozione che la caccia suscita nell’uomo da millenni. 

Ci sarà somministrata, questo è sicuro, una overdose di immagini idilliache, per dimostrare che la natura sa provvedere a se stessa, senza bisogno che l’uomo intervenga in alcun modo. Ci saranno un’infinità di bambi pomellati e di radure in fiore, di tenere nidiate con il becco aperto e di morbidi pulcini che arrancano dietro un germano, voli di rapaci e leprotti intenti a brucare l’erbetta.

Come si vede, del fondamentale lavoro animalista appena messo in cantiere noi sappiamo già tutto, o quasi. A dire il vero, non ne conosciamo la colonna sonora, ma siamo certi che spazierà da melodie con arpe e violini, a brani di forte drammaticità, con ampio uso di timpani e corni (forse anche da caccia) per le immancabili scene forti. E poi, equamente distribuite fra albe e tramonti, colline e paludi, montagne e stoppie, ci saranno tante fucilate che nemmeno alle Olimpiadi.
Vogliamo scommettere?

Mauro De Biagi

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71 commenti finora...

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

dovremmo essere più uniti per contare di più ,altrimenti è inutile ci fagociteranno .

da sandro roma 29/01/2010 11.48

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

dovremmo essere più uniti per contare di più ,altrimenti è inutile ci fagociteranno .

da sandro roma 29/01/2010 11.47

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

x nino. spero di sbagliarmi, ma se farai quello che hai detto , mi sembrerai un lavoratore che va' in pensione e poi muore perche' gli interessi che lo tenevano in vita finiscono. invece la vita alla tua eta' dovrebbe cominciare, perche lo hai detto nel tuo discorso ci sono tanti di noi ,a cui tu non ti riconosci, e sicuramente vero, per questo serve l'intelligenza delle persone esperte come te, per cercare di riportare quanta piu gente possibile sulla retta via,quella che porta alla dimensione piu' grande della caccia. se farai quello che hai detto ,una parte della storia della caccia morira' e sparira' dalle righe, anche di questo blog, e noi avremo sicuramente perso una guida. con un piccolo atto di amore , ti chiedo di ripensarci, e alla prossima apertura di raccontarci le tue storie, buone anche per far stare dei bambini intorno al fuoco. da un piccolo BIG HUNTER marchigiano "ciao,al prossimo inervento su questo blog.

da da paolot fano pu 31/03/2009 23.49

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

x il DOCUMENTARIO. COSA VALE UN DOCUMENTARIO , senza contraddittorio delle parti in causa. non sara' un documentario qualunque ma sara' il pensiero di chi lo fara' trasferito in immagini, quindi varra' lo 0,001% e forse meno. quando si avra' l'intelligenza di usare la PARCONDICIO per parlare di tutto anche di calcio, allora verranno fuori dei veri DOCUMENTARI. Questo sara' soltanto una reclame anticaccia visto che al governo gli anticaccia sono spariti. vedi PECORARO SCANIO. A proposito un documentario su di lui non sarebbe male. FORZA E CORAGGIO mandiamo giu' anche questo boccone avvelenato nei nostri confronti.

da da paolot fano pu 20/03/2009 10.11

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

io vivo in un paesino vicino Foligno (PG). lo storico fiume Clitunno, narrato già nel V secolo dagli scrittori e patria di trote eccezionali è stato più volte in questi ultimi tre anni fatto oggetto di scempi come disastri ecologici, inquinamenti vari di sostanze tossiche. risultato? trote fario di due chili morte sulle sponde, cigni morenti di stenti a causa dell'inquinamento. e le associazioni ambientaliste dove sono in questo contesto, che ricordo dura da tre anni? a farsi le s***e foerse? e le loro pseudo-guardie dove sono? forse a cpntrollare i pescatori se la trota appena presa misura ventuno centimetri piuttosto che ventidue e fare centocinquanta euro di multa al ragazzino di 17 anni? il vero problema dell'Italia è questo: si guardano le paglie e non i pagliari si dice dalle nostre parti!!!!

da federico 16/03/2009 12.15

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Per "pierino":Sa cosa cosa professa Tom Reagan, filosofo antesignano dei diritti animali? Che in un prossimo futuro non vengano più costruite gabbie spaziose, gabbie + confortevoli. Perchè noi non vogliamo gabbie + grandi, noi vogliamo GABBIE VUOTE.Anche e soprattutto quelle dei maiali.

da ale 16/03/2009 11.09

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

A proposito di pensiero "profondo". Conoscete il paradosso di Singer, il maitre a pansèe dell'ecologia profonda? Lui dice: il maiale deve ringraziare il prosciutto. Ovvero, se il prosciutto non fosse così buono, milioni di maiali non vedrebbero la luce. Non potrebbero "vivere" nemmeno un anno, prima di essere sacrificati sull'"altare del gusto". Meditate, Alessandre, meditate.

da pierino 16/03/2009 10.34

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Alessandra Buongionro. Sono felice che Ella abbia avuto un'impressione diversa dalle sue aspettative scrivendo su questi spazi. Le minoranze convinte, la sua la mia, danno il vero senso di convivenza rispettosa, in una vera democrazia. Nessuno di noi due cambierà il proprio pensiero profondo ma aver smussato angoli di confronto lo ritengo un fatto molto positivo. A Lei il merito di essersi distinta con onestà intellettuale da posizioni integraliste. Grazie è stato un piacere ed un onore dialogare con Lei.

da Silvano B. 16/03/2009 10.18

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Egr.Silvano:venia per la banalità, ma il mio nome è proprio alessandra; ma 'ale' mi si confà e da sempre lo preferisco. Cmq era la prima volta che arrischiavo di scrivere in un sito di cacciatori, temendo le peggio offese, ed è andata meglio del previsto; rimanendo cmq della mia militante opinione. Del resto, partendo da opposte basi dal punto di vista etico (almeno in quello animalista) è pressochè impossibile scendere a compromessi su princìpi.A proposito:anch'io ho votato per il sondaggio suggerito da berlato..Buona settimana

da ale 16/03/2009 9.56

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Per quel fanatico esaltato di Mephisto Gli uomini che riescono a cambiare idea non sono cornuti, come qualcuno potrebbe pensare. Sono solo più intelligenti. La tua prosa commenta benissimo il tuo carattere e la tua formazione (come le letture che sembri amare tanto). Che mi piacerebbe spararti lo dici tu che hai il cervelletto annebbiato. A me piacerebbe soltanto offrirti una birretta per poterti guardare negli occhi mentre reciti le veline animaliste. I morti, sono quelli di un intero anno e la tua presunta lista la conosco benissimo, non dubitare. Peccato (per te) che sia falsa. Lo scemo che ha sparato al vicino, soprattutto se è successo, come dici, qualche giorno fa (a caccia rigorosamente chiusa) è, appunto, un povero scemo. Ed è in buona compagnia, purtroppo. Piantala, per favore.

da Franco Girolami 16/03/2009 6.03

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

x Franco: si si certo, sono uno sciacallo... ti piacerebbe eh spararmi come ha fatto un tizio dalle mie parti che ha mirato a un animale sconosciuto... ha ucciso un esemplare di sciacallo dorato, senza preoccuparsi minimamente di sapere (anzi, fregandosene) a cosa stava sparando... tanto cosa importa se una specie è protetta?? l'hanno anche scritto sul giornale, celebrando l'insolito avvenimento. Perché nessuno gli ha contestato nulla?? perché non è stato multato??? i guardiacaccia perché non fanno il loro lavoro???? e poi: 2 vittime sole? riferite a che periodo?? te ne posso citare quante ne vuoi!!! anzi, gustati questo succulento episodio di alcuni anni fa: cortili di due abitazioni separate da una siepe... il vicino per risparmiare strada (o forse per fare uno scherzo) vuole raggiungere l'amico che sentiva in cortile passando sotto la siepe anziché fare tutto il giro, e l'altro (già, cacciatore!!) cosa fa? appena vede muoversi la siepe prende il fucile e ammazza il vicino!!!! (correndo poi come un pazzo disperato per il paese). Da restare senza parole. Ora, so già come mi risponderai: devo vergognarmi, non mi rendo conto di come si deve sentire quell'uomo che ha avuto la vita distrutta, ecc. ecc. ecc. Meglio mettere sempre tutto a tacere, eh??

da mephisto 15/03/2009 23.02

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

x kit-carson: Vedila come vuoi Io sarò banale come tu dici , ma preferirei morire di fuoco amico , che farmi ammazzare da gente ,a questo punto come te . Cordialita e a non risentirci .

da Hunter Fabio 15/03/2009 21.52

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Per kit_carson Adesso mi ha stancato. Sei assolutamente improbabile e improponibile come interlocutore. Comunque, e poi non replicherò più perché è perfettamente inutile, sappi che tutta l'immane tragedia di cui avete incolpato i cacciatori, si "riduce" (è orrendo da dire, ma gli sciacalli siete voi) a solo due vittime registrate fra i non cacciatori. Per il resto, se permetti, rimane in famiglia, e ognuno sceglie di correre i rischi che vuole. Ci vedremo nei terreni di caccia del grande Manitu

da Franco Girolami 15/03/2009 21.20

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

CARI AMICI, VI CHIEDO GENTILMENTE DI VOTARE IL SONDAGGIO DEL GIORNALE DI VICENZA ( www.ilgiornaledivicenza.it ) SULLE MODIFICHE ALLA 157/92. E' IMPORTANTE !!! Sergio Berlato

da SERGIO BERLATO 15/03/2009 20.04

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Franco, lo vedi che torniamo al discorso degli sci? hai citato tutte attivita emozionanti ma anche pericolose, la differenza però è che chi pratica quelle attività rischia la vita propria, mentre la caccia mette a repentaglio quella degli altri più che la propria (anche ammesso (e non concesso) di tralasciare il fatto che si uccidono animali).

da kit_carson 15/03/2009 19.34

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Comumque vada i gruppi anticaccia spendono denaro in servizi documentari e quant'altro serva per parlare male della caccia, le nostre associazioni non spendono mai una lira, intascano tutto, eppure potrebbe esserci un ritorno di tessere/licenze.....è mai possibile che solo case editrici in occasione del lancio di nuove enciclopedie siano in grado di parlare bene della caccia, e a me fa piacere sentirlo....l'industria delle armi (Beretta ecc,) o di munizioni (Maionchi ecc.) perché non fa la stessa cosa facendosi pubblicità, avrebbero un ritorno economico importante, e la caccia un ritorno di immagine notevole, l'opinione pubblica si abituerebbe a sentir parlare bene di caccia e verrebbe positivamente influenzata.....Le associazioni venatorie dovrebbero spingere in questo senso anche con accordi con qualunque gruppo commerciale attinente la nostra passione, ma nessuno ha mai pensato a questo, adesso è il momento di farlo.....SVEGLIAAAAAAAA!!! Salute a tutti i cacciatori

da Roberto da Cisterna LT 15/03/2009 16.20

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Signora Ale Buongiorno. Vorrei se Lei me lo permette disquisire sul suo nickname. Ale ad un primo pensiero si potrebbe ricondurre ad Alessandra, Alessia ed altri bellissimi nomi femminili ma sarebbe troppo banale, non la riconoscerei in questo, verrebbe a mancare la sua personalità. Il suo nickname invece sono convinto che la rappresenti nel suo animo, profondamente, è una parte di Lei da decifrare, come se avesse voluto sfidare il lettore che ritiene a suo rango, atto questo di coraggio beninteso. Confesso ci ho pensato molto cercando di interpretare quello che Lei scrive ed ad onor del vero con molta presunzione devo dire, di essermi dato una spiegazione anche se su un fatto in sè insignificante come può essere l'uso di un nickname di anonimato, come sembra d'esser d'uso su questo mezzo. La spiegazione la trasmigro in un mio possibile nickname estrapolato con gli stessi suo criteri ed esso sarebbe : ONA. Come vede le sto offrendo il fianco Lei può tranquillamente smentirmi senza che io abbia a batter ciglio, ma la sua onestà mentale riconoscerà che il genere umano si evolve a prescindere. Buona Giornata Signora Daniela.

da Silvano B. 15/03/2009 10.39

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Il fatto è che io non me lo sogno nemmeno di mettere le due cose sullo stesso piano. Casomai metto allo stesso livello l'escursionismo, l'alpinismo, l'attività subacquea, l'alpinismo, lo sci, la pesca, la ricerca di funghi, la balneazione, il paracadutismo, il volo sportivo (vela, parapendio ecc.) E ti assicuro che molte di queste attività fanno assai più vittime (reali) della caccia. Ma sai cos'è, non possiamo diventare tutti scacchisti. L'attività all'aria aperta può essere anche pericolosa. Pace e bene, Aquila della notte e ricordati che in questa valle di lacrime ci può essere posto per tutti.

da Franco Girolami 15/03/2009 6.04

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

va bene, ok, lasciamo perdere gli sciatori. Mi piacerebbe però che tu commentassi il fatto di mettere sullo stesso piano i rischi derivanti dalla circolazione stradale (necessaria) con quelli derivanti dalla caccia (non necessaria).

da tex_willer 14/03/2009 22.52

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Per il maniaco dei nick: ale, krimimal, diabolik e vattelappesca. Ma almeno, quando rileggi le tue baggianate, ti rendi conto di essere ridicolo? Ma che vuol, dire che quello con gli sci rischia anche lui la vita? Ma che sei scemo? Hai letto dei baldi fuoripista che provocano valanghe con 2, 3, e anche più morti. Certo che hanno rischiato la vita. Ma tanto è fiato sprecato.

da Franco Girolami 14/03/2009 21.16

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

x silvano: non disturbare la signora ale, sono io che uso vari nick. x cacciatore fabio e x franco: voi continuate sempre con la solita solfa, citate altre attività pericolose ma inevitabili (come i servizi stradali) e mettete queste sullo stesso piano della caccia, e non vi rendete conto dell'assurdità di quello che dite (anche perché sono risposte standard che avete sentito più e più volte dai vostri colleghi). Inoltre, piccolo particolare non trascurabile, se io scendo con gli sci come un pazzo, rischio anche la mia pelle (idem dicasi per l'automobilista incosciente), mentre voi col fucile mettete a rischio la vita degli altri e non la vostra.

da diabolik 14/03/2009 19.32

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

sono felice per la signora ALE che ha trovato in questo sito un commento a lei favorevole. Qui si parla e ci si confronta, non le sembrà libertà questa'.

da Gino 14/03/2009 17.00

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

e risaputo che qualsiasi persona che ha sul naso la caccia ,mette ogni cacciatore nella lista di delinquenti,delinquenti che pero' pagano le tasse conducono una vita privata onesta,lavorano anche per tanti signori che sono contro di loro.Il vero cacciatore rispetta la natura,la selvaggina protetta,ed il territorio dove si trova.proporrei di tagliare gli stanziamenti che in parte sono anche soldi nostri, cioe delle tasse che noi paghiamo allo stato,e lo stato gli regala a loro,per che cosa farsi le loro oasi dove poter andare solo loro ed i loro affiliati. lo sfogo e dovuto al fatto che dove mettono piede loro perde la liberta il libero cittadino._

da Paolo T. 14/03/2009 14/03/2009 16.00

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Per la signora Ale, di citazione in citazione, con la differenza che mi deve concedere, io la faccio per intero, senza tagli per non poter ricondurre gli altrui pensieri a proprio vantaggio. Lei ci dice rispondendomi : "Vorrei solo aggiungere che il suo giudizio sul mondo animalista è invece erroneo, dato che noi rispettiamo gli animali e i loro diritti proprio e solo perchè sono esseri viventi; proprio come noi sono animali, ma solo con molte più virtù" Non crede che se così fosse realmente e le virtù fossero state patrimonio degli animali e non dell'uomo noi saremmo giustamente rimasti scimmie Lei ed io compresi? Buona giornata a Lei Signora.

da Silvano B. 14/03/2009 13.02

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Vedi, cara Ale, fai proprio come padre gallina: predichi bene ma razzoli male. Comunque sono d'accordo quando concludi scrivendo che sei ottimista nel confidare nell'evoluzione del genere umano, perfino dei cacciatori. Il guaio che in questa evoluzione, non ci sono gli anticaccia con le bende sugli occhi ed i tappi nelle orecchie come te, che per piccarti di giudicare se una persona è o no intelligente, dovresti esserlo anche tu. Se è così, perché non deponi il demone dell’ira ed accetti un colloquio pacato che potrebbe portare ad attese e convincimenti insperati ed inattesi. Riflettici un attimo, Ale e se vuoi, sono sempre pronto ad uno scambio di opinioni pacato, leale e, soprattutto, non volgare. Un caro saluto. Nino

da ninohunter.07@katamail.com 14/03/2009 12.53

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Per Silvano: lei può anche diffidare, ma non sono avvezza a fuggire, dato che argomentazioni a sostegno della filosofia animalista non solo non mi mancano, ma ne vado anche molto orgogliosa. Inoltre più di lei mi sono sorpresa nel leggere un altro commento a mio sostegno, proprio in un sito di cacciatori.Lascio i nickname ai bambini; mi spiace del suo dubitare della mia sincerità. Tant'è,proprio perchè riconosco in lei una persona intelligente e colta, a maggior ragione mi sbalordisco e continuo a non condividere "tralascio il rispetto per ogni essere vivente perchè così non è mai stato e non deve essere" Se l'uomo non si fosse evoluto, culturalmente ed eticamente, saremmo ancora al mesozoico. Però sono ottimista e confido nell'evoluzione del genere umano. Perfino nei cacciatori.Buona giornata

da ale 14/03/2009 11.50

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Siamo alle solite ,si Kriminalizza un raro e improbabile incidente di caccia , peraltro commesso da una persona incosciente e irresponsabile . X kriminal : questa mattina un automobilista come quel incoscente che ha sparato senza sapere chi ci fosse sulla sua linea di fuoco , per poco mi prendeva frontalmente , se così fosse stato non sarei qui a scrivere . Allora??? Chiudiamo le strade????? . Dovreste finirla di cavalcare sporadici casi come quello su elencato e dovreste cominciare ad essere meno arroganti , presuntuosi , falsi , bugiardi ,opportunisti e irrispettosi per l'altrui opinione . Perche non andate a spendere il vostro tempo a fare del bene hai bambini abbandonati???(forse perche non sono animaletti). Dovete finirla , voi che dite di essere amanti della natura , e per primi siete irrispettosi gli uni degli altri . Siete solo degli Ignoranti che non sanno nemmeno cosa è la natura . La natura con la sua selezione naturale , fa convivere prede e predatori dall'inizio dei tempi , senza mai aver avuto bisogno di voi (gente inetta e incapace).Vi pregherei di cambiare sito...vedete come siete???...Volete per forza prevalere sull'altrui pensiero . In natura avreste vita breve . Un saluto da un ambientanimalistacacciatorecinofiloamantedellanaturapartecipata .

da Hunter Fabio 14/03/2009 10.57

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Per La Signora Ale e tutti i Nikname usati dalla stessa persona. Suvvia Bella Signora non mi faccia fare l'andreottiano e pensar male per indovinar sempre. Lei sparisce ed arrivano; alèalè, amo_alè, amo_margherita, kriminal, redrum e forse anche due nomi e cognomi maschili, certamente è un caso, si certamente è un caso.Da studiare bene e nie giusti luoghi. Oppure Lei fugge quando le mancano le risposte e si trincera sotto dietrologie banali e sterili che proprio non servono ad un vero e leale confronto? Non lo faccia, la reputo persona intelligente, un cordiale saluto, Silvano.

da Silvano B. 14/03/2009 8.55

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Per kriminal (complimenti per il nickmame) BOLZANO - Ha travolto con gli sci un altro sciatore che successivamente è morto in ospedale per i traumi riportati. Poi, anziché prestare soccorso, è fuggito. La vittima, altoatesina, di 51 anni, è stata travolta sotto gli occhi della figlia sulle pista di Obereggen, una delle località sciistiche più popolari dell'Alto Adige. Sono proseguite sino al tramonto le ricerche dell'investitore, del quale però non v'è traccia. La disgrazia è avvenuta in un momento nel quale sulla pista c'erano pochissime persone. Nella giornata del 25 dicembre, infatti, sono pochi gli appassionati che scendono in pista già al mattino. MA DAIIIIII, VERAMENTE CI SONO SCIATORI CHE TRAVOLGONO TUTTO QUELLO CHE TROVANO DAVANTI???? NON CI CREDOOOOOO!!!!!!!!!!!!!! QUESTE COSE LE FANNO SOLO I CACCIATORIIIIII!!!!!!!

da Franco Girolami 14/03/2009 2.07

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

VERBANIA - Un cercatore di funghi è morto in provincia di Verbania in un incidente di caccia: una fucilata lo ha colpito durante un’escursione in un bosco in località Falmenta, in Val Cannobia. L’uomo, Domenico Casale, 52 anni, di Gavirate (Varese), è morto sul colpo. Il cacciatore, Walter Del Bello, 53 anni, di Falmenta, ha detto di avere premuto il grilletto in direzione del fogliame credendo che ci fosse della selvaggina. Gli accertamenti sono condotti dai carabinieri. Secondo i militari dell’Arma lo sparatore non avrebbe ottemperato alle più elementari norme della sicurezza durante le battute di caccia. I militari hanno anche lanciato un appello a tutti i cacciatori: “Prima di premere il grilletto si deve essere certi che nascosta tra gli arbusti ci sia realmente cacciagione. Non si deve sparare a tutto quello che si muove”. (Corriere Adriatico, 06 Ottobre 2008) MA DAAAAIIII VERAMENTE CI SONO CACCIATORI CHE SPARANO A TUTTO QUELLO CHE SI MUOVEEEEE????? NON CI CREDOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!

da kriminal 13/03/2009 23.26

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

hai detto bene, ale. Ti adoro.

da alèale 13/03/2009 19.36

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Per la Signora Ale. Non avevo dubbi sulla sua beltà e sul suo acume, cosa che prescinde dai sessi e quindi maggior complimento. Se Lei pensa che l'uomo sia animale le rispondo sono con Lei, con il distinguo che le virtù umane hanno; capacità di cultura, d'arte, religione, raziocinio,tolleranza,condivisione di pensiero, speranza, cose che non trovo nella nutra e questo mio esser crudo e non me ne voglia la nutria, và inteso solo come estremizzazione per una maggiore comprensione. Veda Signora ciascun animale potrebbe essere in linea teorica meglio dell'uomo ma Lei non deve fermarsi ad una sola specie, deve mescolarle così come accade nella realtà di ogni giorno, ed allora si accorgerà che solo l'uomo moderno ha la capacità del distinguo, il Leone mangia l'ultima gazzela, l'uomo moderno, il cacciatore moderno, no. E tutto ruota in assoluta armonia con i vari cerchi concentrici che ne Lei ne io abbiamo inventato ma che come genere umano ci collocano in cima alla scala evolutiva. La caccia in un territorio come quello che viviamo, che non avrebbe da solo capacità di autorigenerarsi prende un valore nuovo, diverso e con maggior valenza etica per i cacciatori che si chiama semplicemente ragione d'equilibrio. Nel suo interesse, nel mio e di tutti gli amanti dell'ambiente, della fauna e dell'avifauna, lasci che gente come me magari non giustamente fisiognomica compia un atto che oltre a ricordare da dove veniamo abbia cura di un futuro plausibile, tralasciando il rispetto di ogni essere vivente anteposto all'uomo, perchè così non è mai stato e non deve essere, per religione e cultura atavica. Signora se avessi il suo pensiero che mi creda rispetto, avrei terrore di camminar per strada per la possibilità di uccidere formiche, in tutto c'è la giusta via di mezzo. Di nuovo un saluto, Silvano.

da Silvano B. 13/03/2009 15.42

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

x ale:una mia riflessione stupida.se uno va al ristorante e dopo aver mangiato una bella bistecca e'soddisfatto e compiaciuto,lo considera un mostro come noi!cordiali saluti.

da pablo77 13/03/2009 14.10

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Egr.Silvano, intanto la ringrazio per la fiducia profusa nella mia possibile beltà solo per il fatto di essere donna.(che cmq condivido). Vorrei solo aggiungere che il suo giudizio sul mondo animalista è invece erroneo, dato che noi rispettiamo gli animali e i loro diritti proprio e solo perchè sono esseri viventi; proprio come noi sono animali, ma solo con molte più virtù. Cmq complimenti perchè il giudizio migliore che noi animalisti riceviamo ogni giorno dal mondo venatorio e che lei mi ha risparmiato è: TALEBANI. Cordialità.

da ale 13/03/2009 13.29

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Per la Sisnora Ale. Se vorrà il sig. Mauro De Biagi le risponderà in prima persona ora lo faccio io con leale spirito di confronto. Il giudizio migliore che riceviamo ogni giorno dal mondo animalista che erroneamente tende ad umanizzare gli animali, è riconducibile proprio a ciò che di questo giudizio, in massimo sunto dicono di noi: ASSASSINI! Detto questo Signora dovrà quindi convenire che la visione manichea della demarcazione netta non stia proprio dalla nostra parte ed il fatto che Lei sia vegetariana, con tutto il rispetto per la sua scelta è una confinazione che Lei volontariamente ha radicato in se rendendosi da sola manichea di pensiero e di fatto. Per la fisiognomica Lei sa perfettamente che non è scienza esatta, ma se le nostre facce la riconducono al male, ce ne scusiamo ma queste abbiamo, Lei sarà indubbiamente più bella di noi, non fosse altro per il suo esser donna. Un cordiale saluto Silvano.

da Silvano B. 13/03/2009 13.08

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Egr. De Biagi,io sono vegetariana quindi, secondo il suo manicheo punto di vista, ho il diritto di replicare alla sua appassionata difesa della nobile arte 'venatoria'? Visitando tanti siti gestiti dalle associazioni di CACCIATORI (chiamiamo le cose con il loro nome), e soprattutto terrificanti foto che si commentano da sole, mi sono convinta che la fisiognomica è una scienza esatta. Ed invito tutti i lettori a procurarsi un vocabolario. Distinti saluti

da ale 13/03/2009 12.23

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Carissimo Onorevole Orsi, se pensava che riformare la caccia fosse stata una passeggiata, di questo deve ricredersi. Ci hanno provato già altri e ogni qual volta è sempre stato il solito attacco da tutti i fronti. Si consoli, pensi se Lei riuscisse in quest'intento insperato, pensi alla soddisfazione personale del dopo. In ogni caso Onorevole il suo nome e il suo cognome ce lo ricordemo sicuramnete noi cacciatori che riversiamo su di Lei tutte le nostre aspettative. GRAZIE DEL SUO IMPEGNO.

da sergio63 13/03/2009 8.57

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Caro signor Visconti, le ricordo che la sua triste e poetica descrizione può essere trasportata, pari pari, nella vita di tutti i giorni di centinaia di milioni di persone che, in ogni parte del mondo, fanno nascere, allevano e poi uccidono animali per nutrirsene. Ed è sempre stato così, da milioni di anni. Comprendo perfettamente, mi creda, il dolore che le arreca solo immaginare la morte di un animale. Infatti, non le chiederò mai di provare l’emozione della caccia. Come non mi sognerei mai di invitarla a visitare uno qualunque degli innumerevoli mattatoi disseminati su tutto il globo terrestre. Per un vegetariano come lei (perché ovviamente lei è vegetariano, non è vero?) sarebbe uno spettacolo sconvolgente. Però vorrei ugualmente suggerirle di riflettere solo un attimo sulle parole di un grande filosofo, Ortega Y Gasset: “ Chissà che il più grande e morale omaggio che possiamo tributare in certe occasioni ad alcuni animali non sia di ucciderli in certi modi e riti…” E per ultimo, me lo consenta, la prego di non presumere che il cacciatore sia un uomo senza cuore e senza sensibilità. Non solo non c’è nulla che l’autorizzi a giudicare chi ha solo la colpa di non pensarla come lei, ma le assicuro che correrebbe il serio rischio di doversi ricredere molto, molto spesso.

da Mauro De Biagi 13/03/2009 8.05

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

""Vorrei tanto sapere anch'io se è una produzione privata o realizzata con contributi statali."" ""Che alla messa in onda di questo bel lavoro qualora si indichino dati falsi Denuncia all'emittente e all'autrice!"" L'analisi dei due commenti sopra ricopiati dovrebbe essere la giusta strada da intraprendere nell'attacco che ci stanno preparando gli amici della marmellata che si attaccano come mosche dove c'è qualcosa da succhiare. Dovremo attaccarli con lo stesso vigore e forse si toglieranno il vizio dei facili insulti.

da salvatorescalia 12/03/2009 20.19

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Caro signor De Biagi. per mostrare l'orrore della caccia basterà molto meno di quello che dice lei. Basterà mostrare il volo di un uccello meraviglioso, il suo sbattere le ali, il suo lasciarsi andare alle correnti ascensionali. Basterà seguire con lo sguardo le volute nel cielo. Basterà fare un primo piano nel momento in cui viene colpito da un fucile. Assistere al suo cadere. Alla sua agonia, al suo disperato tentativo di riprendere il volo e unirsi ai suoi compagni di viaggio che proseguono la rotta. Basterà mostrare il suo sangue macchiare l'erba. Ecco, è tutto qui. E chi non ha cuore, non ha sensibilità, non ha pietà nè umanità non vedrà altro che un ammasso di piume e un cacciatore che si diverte.

da Andrea Visconti 12/03/2009 20.01

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

x amo_margherita e amo_lilla è proprio vero, almeno con voi due, è proprio come la testa all'asino: si spreca acqua e sapone. Ora posso dire di vere la certezza che non è che avete un piccolo cervello e nessun rispetto neppure per voi stesse, ma quel poco di cervello è atrofizzato. La civile partecipazione alla vita ed alla operosità di chi lavora onestamente per portare un tozzo di pane a casa, per voi che ricevete lauti compensi per non usare il cervello, è inesistente perché, tra l’altro, non avete neppure il gusto e la piacevole sensazione di guadagnare un euro. Ecco perché la vostra moralità vi porta a non rispettare neppure voi ed essere invadenti, prepotenti e incivili. Buon per voi che riuscite a vivere in questa volgarità. Ma attenzione: quando non servirete più al padrone che oggi sta barattando la vostra morale con una manciata di euro, non avrete altra alternativa che prostituirvi. Se questo segnato futuro vi piace, allora auguri e, se ce la farete, buona vecchiaia in un riformatorio.

da Requiem 12/03/2009 19.14

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Che alla messa in onda di questo bel lavoro qualora si indichino dati falsi Denuncia all'emittente e all'autrice!

da Gilbe 12/03/2009 14.49

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Buon giorno amici Cacciatori.... x amo margherita... o redrum... cambi nome ma non la sostanza... invece di scrivere sul computer, baggianate che solo tu capisci xche sei un demente... e interrompere discorsi seri che noi Caccatori facciamo, ami tanto la natura prendi pala e picco e vai a pulire da discariche a cielo aperto ne boschi o nelle campagne ecc... perche con la forza della lingua non si salva la natura... corri vai a fare qualcosa di utile... non fare come tutti i falsi ambientalisti che sanno solo parlare, e poi prendono i soldi dalle nostre tasse di Cacciatori x poter salvaguardare la natura, i veri AMBIENTALISTI siamo noi CACCIATORI... ora non rispondero oltre a tue provocazioni lo dico da subito... p.s ci sono molti altri siti istituiti propio per voi fannulloni pseudoambientalisti, vai la a scrivere stupidagini... w la CACCIA...

da hunter angelo 12/03/2009 11.24

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Quoto il post di Stefano tacconi in pieno. E' ora che anche noi facciamo vedere il vero volto dell'attività venatoria....

da Andrea da Pescara 12/03/2009 10.29

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Caccia il cacciatore è reso più corposo solo grazie allo spigliato inserimento fra le vittime dell’attività venatoria di un suicidio e di due omicidi compiuti con un fucile da caccia. Davvero un limpido esempio di imparziale informazione! Sorvolando sui 77-85 feriti (fra i quali ci sono cacciatori colpiti da un sasso staccato dal vento o cacciatori che si sono slogati una caviglia) solo per chi ha voglia di sapere come stanno veramente le cose, esclusi quindi i sordi di cui dicevo sopra, cerco di riepilogare succintamente i dati: Cacciatori morti per incidenti di caccia N° 19 Gente comune vittima di incidenti di caccia N° 2 Morti a causa di un infarto o malori N° 11 Morti a causa di cadute (senza che ci sia stato alcuno sparo) N° 3 Morti per incidente automobilistico (avvenuto in seguito ad un malore N° 1 Bracconiere ucciso durante una battuta di frodo N° 1 Cacciatore ucciso da un cinghiale (in passato è accaduto ad un contadino) N° 1 Omicidio N° 2 Suicidi N° 1 Ferito (completamente ristabilito) disinvoltamente conteggiato fra i morti N° 1 Come si può facilmente comprendere, una cosa è dire che l’attività venatoria ha procurato 42 morti, altra cosa è parlare di 21 (che sono casualmente la metà esatta) fa tutto un altro effetto. La realtà non è quella diffusa da qualche documentarista o da tanti quotidiani (solo il Giornale mi risulta che abbia fornito queste notizie). Certo, e su questo siamo tutti d’accordo, 21 morti sono sempre tanti (anche se sono infinitamente meno numerosi di quelli che si registrano in altre attività ricreative svolte all’aria aperta) ma sono in costante diminuzione di anno in anno. Concludendo, se è indispensabile raccomandare il massimo della precauzione e della prudenza da parte dei cacciatori, è altrettanto essenziale chiedere un po’ più di serenità e di correttezza da parte di tutti.

da Mauro De Biagi 12/03/2009 8.15

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Davvero senza sorprese. Sponsorizzata dal potente quotidiano la Repubblica e dalla tagliente penna di Antonio Cianciullo, la scrittrice Margherita D’Amico ci ha offerto una ghiotta anticipazione su uno degli aspetti più eclatanti del suo storico e attesissimo documentario “ A ferro e fuoco”. Come ampiamente (e fin troppo facilmente) previsto, uno degli argomenti principe del lavoro sarà proprio la contabilità di lutti e dolore sulla quale, tra l’altro, è basata un’altra battaglia mediatica attualmente sopita, quella sull’acquisto, la detenzione e l’uso delle armi sportive da caccia. Saggiamente, l’autore dell’articolo a tutta pagina su la Repubblica, virgoletta l’affermazione della D’Amico la quale afferma che “…già l’ultima stagione venatoria è costata 42 morti e 85 feriti”. Pur sapendo perfettamente che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, vorrei ugualmente tentare di confutare, se non altro, l’allarmistica (e infondata) cifra delle vittime. Siccome l’operazione contabile dei morti è uno sporco lavoro –ma, come si dice nei film, qualcuno deve pur farlo– la totalità dei giornalisti che scrivono e parlano male della caccia si affida –in maniera totalmente acritica– ai dati forniti dalle due “Bibbie” in materia: la Lega per l’abolizione della caccia e l’Associazione caccia il cacciatore. Peccato che entrambe le fonti (l’una parla di 39 morti e 77 feriti; l’altra di 42 morti e 85 feriti) lascino alquanto a desiderare in materia di attendibilità. Manco a dirlo, potendo scegliere, la scrittrice e documentarista Margherita D’Amico, ha pensato bene di citare i dati che sicuramente garantiscono un maggiore impatto emotivo e, di conseguenza, sono più funzionali a suscitare allarmismo e preoccupazione; non solo nella pubblica opinione, ma anche nelle istituzioni. Una scelta, però, rivelatasi quantomeno avventata, perché non si è resa conto che il dato fornito all’associazione Caccia il cacciatore è reso più corposo solo grazie allo spigliato inserimento f

da Mauro De Biagi 12/03/2009 4.46

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

per la verità a me piacciono i fichi (di sesso femminile, che cosa pensavi??). Ti senti un minorato etnico?? eh dai, andiamo! non penso abbiate bisogno di essere difesi (siete già armati), tanto il politico di turno che non vuole perdere una fetta di voti alle elezioni lo troverete sempre (e col sostegno dei fabbricanti di armi e munizioni). E dai che scherzo, non arrabbiarti!

da amo_margherita 11/03/2009 23.04

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Per amo_margherita a me non da alcun fastidio se se in favore di margherita. Ci mancherebbe altro! Ma ci sono due o tre cose che ci differenziano e che mi preme sottolineare. Primo, no hai avuto altri argomenti se non una monotona nenia tipo Cocciante. Secondo, i cani allo spiedo piaceranno a te e a tutti quelli che amano le minoranze etniche da difendere, tranne quella dei cacciatori. Terzo, siccome rispetto gli istinti ancestrali di tutti, rispetto anche il tuo che ti spinge a raccogliere le banane.

da amo_lilla 11/03/2009 20.49

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

cari amici, qua ho letto solo commenti contro Margherita, perché vi da tanto fastidio se faccio il tifo per lei?? almeno uno a suo favore! x amo-lilla: magari la tua lilla allo spiedo potrebbe essere squisita!! perché no?? in fondo è solo un animale, e come tale potenziale preda dei nostri ancestrali istinti!! (anche se veramente ancora più ancestrale mi pare l'istinto di raccogliere banane su un albero).

da amo_margherita 11/03/2009 20.26

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Stimatissimo On. Orsi... le porgo i miei saluti....come possiamo noi semplici cittadini, amici Cacciatori, attudire l'impatto imminente dei NO per la riforma??? se come lei ha detto nessuno comprese le associazioni venatorie... che mangiano e sopravvivono con i nostri soldi le porgono una mano??

da piccolo hunter 11/03/2009 18.18

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

On.Orsi ce la sta mettendo tutta e si nota. Ma io mi chiedo: è possibile che gli altri colleghi della maggioranza non si esprimono? Noi cacciatori abbiamo fatto di tutto, persino raccogliere circa 843.000 firme a sostegno della proposta Berlato. I leader del centro destra dove sono? Se si tratta di leggiferare per conto proprio non esiste opposizione che tiene( sia politica che mediatica ), quando viceversa si deve leggiferare per una minoranza di cittadini si parla di campagna mediatica. A questo punto il cacciatore che deve pensare? Siamo alla solita canzone.

da luigi 11/03/2009 14.37

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Oggi il Corriere della sera e Repubblica, ieri La Stampa e L'Espresso. Per non parlare di Internet radio e Tv. Il fronte del No sulla riforma della 157 usa argomenti inconsistenti commentando articoli che nesuuno ha proposto. A tutta questa campagna mediatica rispondo io. Da solo! Le Associazioni venatorie (ARCI a Parte) tacciono, silenzio dagli agricoltori e dal mondo economico che grazie alla caccia distribuisce ricchezza e lavoro. Oggi la la Commissione del senato darà il primo voto (se proceder o no all'esame del testo) e penso che la riforma farà un passetto avanti. Dico pubblicamente a tutti che se si pensa che reggerò da solo l'impatto mediatico di tutti quelli contro non credo che la riforma "europea" della nostra legge arriverà in fondo!

da Sen franco Orsi 11/03/2009 14.25

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

salve a tutti cominciamo col dire che le persone che vedremo su questo documentario, non hanno licenza x porto di fucile ne pagano tasse come tutti noi cacciatori... ma sono BRACCONIERI che x cacciare di frodo non hanno bisogno di nessun documento. bene allora questa (MARGHERITA non so chi vattela pesca) parli di bracconaggio non di arte venatoria e cosi come lei tutti gli pseudoambientalisti della domenica si lavino la bocca prima di parlare di cacciatori. il vero e propio sostegno economico e non della fauna selvatica siamo noi w la caccia... piccolo hunter

da piccolo hunter 11/03/2009 11.16

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Vorrei tanto sapere anch'io se è una produzione privata o realizzata con contributi statali.

da Gilbe 11/03/2009 8.33

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Una cosa la SO, caro Mauro...hai fatto, come sempre un'ottimo lavoro, ma SO anche, anzi SAPPIAMO, che ci sarà difficile contrastare le deliranti affermazioni del documentario se disperderemo le controargomentazioni a difesa della nostra immagine in un rivolo di comunicati Associativi destinati poi a non confluire in un fiume in piena di protesta. Ogni Associazione farà la sua parte, per intenderci, scriverà articoli in difesa del mondo venatorio, minaccerà denunce, riempirà di commenti e post i portali venatori, ma non cambierà di una virgola il concetto negativo che di noi ha la società, influenzata dal tam-tam mediatico che gli anticaccia sanno adoperare con astuzia e il prossimo "loro" documentario acuirà distanze e pregiudizi. Il tuo editoriale centra il problema...SAPPIAMO cosa diranno e cosa faranno vedere, noi amanti dell'attività venatoria SAPPIAMO invece cosa siamo e cosa non RIUSCIAMO a trasmettere della nostra passione, della nostra sana cultura e delle nostre tradizioni. Facciamole allora vedere le nostre positività, che Tu elenchi con perizia e passione, fatti promotore della realizzazione di un DOCUMENTARIO pro-caccia e cacciatori, che divulghi cosa siamo, cosa facciamo di positivo, di sociale ed educativo, sfruttando per una volta il tam-tam mediatico a nostro favore...Tu ne hai le capacità morali e professionali. Metti le ali a questo progetto, chiedendo alla tua Associazione di appartenenza il supporto economico ed organizzativo...io, per quanto mi sarà possibile, appoggerò l'iniziativa con convinzione e determinazione. Con profonda stima. Stefano Taccconi

da tacconistef@gmail.com 10/03/2009 12.25

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Quando un uomo si dimentica le sue radici non esiste! Noi tutti siamo figli del nostro passato. I cacciatori hanno il privilegio di saperlo. Grazie sig. De Biagi il suo editoriale dovrebbe essere letto nelle nostre scuole.

da Alfredo F. 10/03/2009 12.22

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Mauro il mio plauso!

da Vincenzo 10/03/2009 11.14

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

x amo_margherita. (probabilmente hai un bellissimo nome e non lousi!) Siamo alle solite! ci nascondiamo dietro il dito perchè non abbiamo il coraggio delle nostre idee e delle nostre esternazioni. Se, invece, si avesse questa virtù, si affronterebbero le divergenze in modo civile e scevro da pregiudizi. Molti amici Cacciatori mi dicono che perdo tempo a cercare di farlo capire agli anticaccia, ma io credo, invece, che l’unico modo per una civile convergenza, sia quello della pazienza e del convincimento, perché sono certo che anche gli anticaccia sono persone dotate di intelligenza, educazione e civile comportamento, ma talvolta si lasciano prendere la mano da infondati pregiudizi. Forza, dialoghiamo e vediamo di trovare un punto d’incontro perché , certamente c’è. Soltanto così si riuscirà a trovare una convergenza , o magari che l’uno o l’altro possa ridimensionare le proprie idee. Gradirei molto un cortese riscontro. Saluti Nino

da ninohunter.07@katamail.com 10/03/2009 10.25

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Il commento postato dal lettore con il fantasioso nickname "amo_margherita" la dice lunga sulle grandi motivazioni tecniche, scientifiche ed ecologiche di tantissimi fanatici anticaccia. LIL-LA! LIL-LA! LIL-LA! Lilla è la mia Bretoncina

da amo-lilla 10/03/2009 6.41

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

MAR-GHE-RI-TA! MAR-GHE-RI-TA! MAR-GHE-RI-TA!

da amo_margherita 09/03/2009 23.52

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Sig. De Biagi bellissimo editoriale. A non scommettere come dice lei dovrebbe essere la Signora Margherita D'Amico che ci racconterà cose sapendo di dimenticarne volutamente altre.

da Giuseppe B. 09/03/2009 18.33

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Caro Massimo Zaratin, ti ringrazio per l'apporto che stai dando a questo blog e quindi alla causa della caccia. Come si può non essere concordi su quello che dici. Purtroppo,però la realtà delle AAVV, è quella: non devono perdere la poltrona conquistata…. Si. Ci sono tante cose che si possono fare con pochi euro che ciascun Cacciatore può evolvere a queste cause rivolte a rivalorizzare la Caccia, il territorio, la salvaguardia della Natura, ivi compresa la protezione della fauna stanziale e di quella migratoria. Sostenere l’agricoltura al fine di creare zone con colture a perdere e organizzare controlli e censimenti sulla selvaggina tutta, controllo e cura dei boschi e dei corsi d’acqua, degli invasi e….no delle paludi e marane, ormai non credo proprio che si possa parlarne, anche su un tentativo di ripristinarle, là dove è ancora possibile, sarebbe da farsi. Ma credo che con tutta la buona volontà, da soli, noi Cacciatori non posiamo fare molto: occorre l’aiuto e l’intervento delle istituzioni che, finalmente consce di danni che negli ultimi trenta anni so stati perpetrati a tutta l’avifauna da parte di sedicenti ambientalisti e animalisti – che altro non sono se non anticaccia -, finalmente si decidano a legiferare in favore dei risanamenti da apportare alla così tanta bistrattata Natura. Inoltre è assolutamente prioritario e indispensabile restituire ai Cacciatori il territori boschivi e venatori in genere per due serie ed importati ragioni: i controlli delle zone che si possono fare soltanto praticando la Caccia perché solo il Cacciatore può accorgersi di eventuali anomalie della Natura; 2° istituire la rotazione dei parchi da aprire alla Caccia onde consentire, ad intervalli costanti, sia lo sfoltimento del sottobosco, ormai soffocante perché abbandonato a se stesso, con la remissione del pascolo bovino, sia la tranquillità della selvaggina nelle zone chiuse, e l’abbattimento controllato e razionale in quelle aperte alla Caccia. Infin

da ninohunter.07@katamail.com 09/03/2009 17.45

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Grande, pacata e oculata sintesi Massimo.

da Massimiliano 09/03/2009 15.26

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

...(son qui)... Io sono convinto che tutti noi saremmo disposti, qualora le inermi AAVV ce lo chiedessero, a dare un contributo anche di sole 5 euro a testa sulla tessera assicurativa per ridare dignità alla caccia, ovverosia, semplicemente, per far conoscere a tutti la realtà delle cose. Qualche altro contributo di chi con la caccia mantiene la famiglia, si tramuterebbe in milioni e milioni di euro da investire all’anno per la causa, per l’ambiente, per la vita di tutti noi. Documentari, spot televisivi, pagine di giornali per presentare l’ambiente da vivere, le albe ed i tramonti, la caccia, la pesca, l’agricoltura sostenibile quali attività per ri-nascere. Documenti che non pubblicizzino questa o quella AAVV ma che siano testimoni di un modo di vivere l’ambiente anche quale miglior insegnamento per i nostri figli. Come vedi, volendo, le cose da fare in questo preciso momento, e con pochi sforzi, sarebbero veramente tante…purtroppo continuo ad assistere solo alle battaglie fratricide contro chi tenta, ad esempio, di far riemergere la caccia e i cacciatori, sterili beghe di potere dettate dalla paura di perdere un “onore” personale non accorgendosi neppure che è già stato calpestato da noi stessi…e non dagli animalisti! Saluti

da massimo zaratin 09/03/2009 15.17

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Rispondo a Nino sulle “mancate” occasioni degli anni ’70. L’ondata “verde” di quegl’anni ha travolto come un fiume in piena, spazzandole via, tradizioni e cultura contadina. Sarebbe stato assai difficile, allora, imporsi da un punto di vista concettuale. Il momento storico-politico era tutto proteso agli interessi dell’italiano medio-borghese, i contadini lasciavano la terra per le fabbriche, la campagna per la città, una vita sana per una vita di “plastica” e l’influsso della rivoluzione socio-culturale era alla sua massima virtù. L’uomo doveva sperimentare sulla propria pelle gli effetti devastanti di quel nuovo modo di rapportarsi con l’ambiente, dettato dai concetti e dalla cultura di chi viveva le piazze ed i salotti piuttosto che la terra e le tradizioni. Mai nessuna associazione venatoria, quand’anche supportata da quelle fabbriche d’armi che tanto cominciavano ad essere odiate dalla gente, avrebbe potuto far ritornare l’uomo alla ragione. Ora, caro Nino, l’uomo sa! Ha vissuto quel percorso obbligato ed è pronto per un ritorno, forte dell’esperienza maturata, per vivere l’ambiente e rapportarsi con esso in una maniera diversa, più attiva e partecipe. Continuiamo a scaricare la colpa su un manipolo di persone, ristrettissima minoranza, che sta ancora traendo quella poca linfa vitale rimasta di quel periodo. L’uomo è più avanti, i cacciatori stessi sono più avanti ed il web l’ha dimostrato...(continua...e mi scuso)

da massimo zaratin 09/03/2009 15.15

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

E' vero lo abbiamo già visto, spero quantomeno che le spese siano a carico della sig.ra Margherita e non come spesso accade sovvenzionato da tutti noi che paghiamo le tasse

da Angelo Ge 09/03/2009 15.05

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Carissimo Massimo Zaratin, buon giorno. Anzitutto complimenti e massima condivione all'editoriale dell'eccellente Mauro De Biagi e complimenti vivissimi anche a te, Massimo per la tua esposizione precisa ed oculata. Ma, se mi consenti, solo un mio personalissimo parere, circa le industrie armiere (e di munizioni) Quando verso la fine degli anni sessanta, gli esordienti pseudo protezionisti (vedi WWF) iniziarono la campagna denigratoria verso i Cacciatori, furono le industrie armiere con in testa la Beretta e quelle produttrici di munizioni, con in testa la Fiocchi, a consorziarsi e ad esortare le A.A. VV., in particolare la federcaccia a manifestare contro gli ambientalisti, promettendo il loro incondizionato appoggio. Oggi quel consorzio non esiste più e le industrie di cui sopra, non si interessano più di tanto della caccia, perché super oberate di richieste di armi e munizioni per le guerre e guerriglie scoppiate in tutto il mondo (ed ancora attive o latenti). Non facciamoci quindi illusione: ormai siamo soli e più che mai è necessario unire le forze sotto un’unica bandiera per affrontare, almeno alla pari, il nemico. Un’affettuosa e sincera stretta di mano Nino

da 09/03/2009 13.00

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Stiamo ritornando alle Maestrine del post 68 che hanno inculcato nella mente dei nostri figli che la natura e gli animali sono così buoni ma così buoni che i morti per i terremoti non esistono e l'orso bianco è un peluches da accarezzare. Le alluvioni succedono solo in Tv e che la carne nasce nei vassoietti di polistirolo dei supermercati. W la verità mediatica! E l'imbecillità umana:

da Paolo 09/03/2009 12.25

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

…(riprendo) Quando notizie troppo “di parte” vanno a toccare pesantemente degli interessi economici è cosa normale che la categoria danneggiata intervenga a difesa. Il nostro mondo rappresenta un caso unico anche in tal senso. In questo anno non ho visto una sola parola spesa in favore della modifica della 157 da parte delle aziende e delle industrie di settore…eppure se i cacciatori sono stati dimezzati in 17 anni qualche danno economico l’avranno pur avuto no? Che aspettano ad organizzarsi per un contro-documentario, o qualcosa di similare, che spieghi alla gente la realtà dei fatti? Si parla sempre dell’enorme fatturato che ruota attorno al mondo della caccia. Poche migliaia di euro all’anno quale budget per una corretta campagna mediatica, unendo tutte le aziende e le industrie italiane che vivono grazie alla caccia, porterebbe quella corretta informazione ad un’opinione pubblica bombardata finora da chi, senza ombra di dubbio, non possiede le stesse capacità economiche ma riesce molto meglio…io, personalmente, nei miei futuri acquisti saprei sicuramente premiare chi si è speso, ed ha speso, per portare quella corretta informazione in favore della mia passione. Complimenti a Mauro De Biagi, e a Big Hunter, per l’editoriale!

da massimo zaratin 09/03/2009 11.19

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

Se un gruppo di fanatici estremisti di destra facesse un documentario sull’immigrazione o sull’omosessualità cosa potrebbe accadere? Innanzitutto penso sia una questione di “buon senso” della rete televisiva non mandare in onda un documentario chiaramente di parte o che faccia vedere solo un lato della medaglia e comunque, il responsabile della programmazione dovrebbe quantomeno accertarsi che le notizie diffuse corrispondano alla realtà. Poi, immaginando cosa potrebbe accadere rispondendo alla mia domanda iniziale, mi aspetterei che con estrema fermezza e unità d’intenti, le nostre associazioni venatorie prendano seri provvedimenti qualora l’immagine del cacciatore venga seriamente danneggiata. Mi aspetterei anche, una volta per tutte, che cominciassero a schierarsi apertamente tutte le aziende e le industrie che devono la loro “vitalità” alle passioni “caccia e pesca”. Io non credo si debbano affrontare costi esorbitanti per favorire una vera e propria campagna mediatica per la caccia e la pesca…(continua)

da massimo zaratin 09/03/2009 11.17

Re:UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI

perchè nn mandiamo in onda noi un bel documentario dove si parla di tutte queste attività descritte, ripaghiamoli con la stessa moneta.

da Filippo da carbonara 09/03/2009 10.21