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Editoriale

E se si ripartisse dalla pernice?


lunedì 2 luglio 2018
    

 
A proposito della pernice rossa, pregiato galliforme fra i più rustici della nostra piccola stanziale, riteniamo utile riproporre questo interessante articolo apparso recentemente sul Quotidiano di Genova "Il Secolo XIX del levante", a firma Italo Vallebella. Una realtà frutto dell'attività dei  cacciatori locali, che potrebbe essere presa a modello per una moderna gestione faunistico venatoria,  da configurare nelle diverse relazioni territoriali.

 Più numerose di prima. Ma anche molto liguri. E se il primo è un dato che da qualche stagione è percepibile anche da chi frequenta l’entroterra pur senza avere particolari conoscenze, il secondo deriva da uno studio genetico. La pernice rossa è tornata a popolare i boschi del levante. Ed è quella autoctona, tanto che il dato medio di ibridazione dei capi abbattuti è del 3,7%.

Lo studio che ne ha certificato la genetica è francese, i dati sono stati presentati a Casella alla festa “Caccia, pesca e tradizioni”. Il committente è l’Ambito Territoriale di caccia Genova 2, quello levantino che va dal Bisagno al confine con la Provincia della Spezia: "Noi sul territorio ci siamo fisicamente – spiega il presidente Luigi Tiscornia -. Ed è nostra politica ormai da qualche anno capire quali animali ci siano e quali caratteristiche abbiano, al di là che si parli di specie cacciabili o meno".

L’ultimo studio sulla pernice rossa, però, arriva alla fine di un lungo percorso iniziato una ventina di anni fa: "Le pernici da noi ci sono sempre state – ricorda Massimo Lavaggi che ha seguito il progetto per il comitato di gestione dell’Atc -. Ma la popolazione si stava riducendo. E le immissioni di nuovi capi non portavano miglioramenti".

La colpa di quelle immissioni fallimentari risiedeva nel dna. Quelle pernici non erano autoctone, ma di una specie orientale "facile da allevare – ricorda Lavaggi -, ma con grosse difficoltà di adattamento una volta immesse sul territorio".

La strada per invertire la tendenza è passata attraverso vari fornitori. Quello da cui l’Atc acquista ora le pernici è in Toscana. E i capi in questo caso hanno una media di ibridazione del solo 2%. Così da qualche anno la popolazione è aumentata. Il verso della pernice è tornato a farsi sentire nei boschi. Spesso questi animali si vedono camminare, (“pedonare” come si dice in gergo) su sentieri e prati dell’entroterra.

A quel punto l’Atc ha pensato che fosse venuto il momento di studiarle geneticamente. Il riscontro è stato più che soddisfacente. Attraverso l’analisi di ben venti marcatori, è emerso anche che per i capi abbattuti il 36% è totalmente puro, l’80% ha una ibridazione del 6%, il 59% non supera il 3%.

"E la specie ne ha risentito in maniera positiva – spiega ancora Lavaggi -. Oggi i capi che immettiamo superano la stagione di caccia, ad esempio". Non solo però perché, come spiega Luca Ciuffardi, il tecnico che segue i progetti Atc, "nel bagaglio genetico delle nostre pernici ora ci sono anche tutte le informazioni per difendersi dai predatori contrariamente a prima quando i capi ibridi venivano facilmente predati e sono in grado inoltre di riprodursi".

La strada, dunque, è quella giusta. Lavaggi osserva che "arrivare allo 0% dei capi ibridi non sarà facile, ma di certo di questo passo le percentuali, già molto positive, scenderanno ancora". Tiscornia chiude con un sorriso: "Sforzi premiati nell’interesse non solo dei cacciatori ma anche della fauna locale".

DETERMINANTE E' L'ATC. C’erano una volta prati e spazi aperti. Ora, invece, l’entroterra è caratterizzato maggiormente da rovi e boscaglia. Anche per questo la fauna dell’entroterra è cambiata. "Decenni fa c’erano soprattutto lepri e pernici, oggi caprioli e cinghiali – dice Luigi Tiscornia -. E tutto questo non è certo casuale". L’ambiente, dunque, condiziona la fauna. E l’Atc prova a invertire la tendenza anche con risorse proprie: "Nel 2017 – ricorda Tiscornia – abbiamo investito 39mila euro per miglioramenti ambientali al fine di trasformare certe zone da boschive a prative".

Anche di questa attività probabilmente ha risentito in modo favorevole la pernice rossa. La prossima immissione è prevista per luglio: "Libereremo circa 4mila capi – dice Massimo Levaggi -. Avranno tempo di adattarsi al territorio in vista dell’apertura della caccia la terza domenica di settembre. Anni fa gli animali ibridi venivano immessi poco prima della stagione di caccia perché a volte non resistevano sul territorio. E quello era un segnale pessimo".


Tiscornia rimarca il lavoro dell’Atc: "Ai nostri associati chiediamo solo 70 euro all’anno, ci sono molte Atc anche nelle regioni vicine alla nostra dove se ne paga 250 – ricorda-. Siamo un ente privatistico con finalità pubbliche. Facciamo quello che le istituzioni, alle prese con bilanci sempre più problematici, non riescono a fare. Certo, non possiamo sostituirci a loro. Magari quello che facciamo è una goccia nel mare. Ma è sempre meglio di niente".
 

Italo Vallebella


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22 commenti finora...

Re:E se si ripartisse dalla pernice?

Giulivo era una riflessione, starna, pernice o fagiano il problema rimane

da Ivo il tardivo 09/07/2018 14.04

Re:E se si ripartisse dalla pernice?

Ivo le starne 10 anni fa non le vedevi....50 anni fa forse...

da Giulivo 08/07/2018 11.37

Re:E se si ripartisse dalla pernice?

Accompagno da cira 10 anni un amico selettore in provincia di Gr, fino a circa 5/6 anni fa mentre stavamo all'aspetto si vedevano lepri fagiani starne e tanta altra stanziale oltre ai soliti abbondanti palombacci, ultimamente anche lì solo palombe e cinghiali, ad oggi non ho sentito un canto di fagiano, figuriamoci di starna.....L'evoluzione degli atc e la legge obbiettivo ....e questi sono i primi risultati

da Ivo il tardivo 08/07/2018 8.49

Re:E se si ripartisse dalla pernice?

sono d'accordo con fucino. per questo i cacciatori andrebbero divisi in almeno due categorie: quelli del carniere e quelli del sentimento. mi viene in mente quello sloogan: ti piace vincere facile? chissà perchè mi ricorda i cassettai e molti cinghialai

da aristos 06/07/2018 16.28

Re:E se si ripartisse dalla pernice?

X Enrico V, a certi cacciatori se gli togli la cassetta del fagiano pronta caccia sono pronti a fare la rivolta,un saluto

da Fucino Cane 06/07/2018 2.10

Re:E se si ripartisse dalla pernice?

Gestione faunistica da parte dei parchi ? Noooooo! Loro proteggono solo quello che c'è, in special modo cinghiali e predatori. Accorciateliiii !!

da jamesin 05/07/2018 21.16

Re:E se si ripartisse dalla pernice?

Una domanda agli animalisti e alle amministrazioni dei parchi:per quale ragione,negli stessi,non vengono effettuati ripopolamenti con avifauna di interesse venatorio(tanto non si potrebbe cacciarla)come starne,pernici ecc..,ma solo con mammiferi mediaticamente interessanti,come cervi ecc..?Per dare motivo agli animalari di piangere sulle cause dell'estinzione o perchè,forse,la riduzione ineluttabile,perchè dovuta ad altre cause,dei numeri dimostrerebbe le colpe e non le ipotesi mangiaintroiti?

da Pietro 2 05/07/2018 11.16

Re:E se si ripartisse dalla pernice?

Peri cinghiali le covate di starna sono ottime, come quelle di fagiano...prima levare le predazioni poi parlare di gestione

da Ughetto 04/07/2018 20.35

Re:E se si ripartisse dalla pernice?

Io vado alla lepre. In Toscana. Ci sono ancora zone adatte. Altre se ne potrebbero creare. Anche qui, zone demaniali, parchi e aree protette potrebbero essere oggetto di un tentativo di ricostituzione degli habitat adatti. Dopo, qualche lepre di cattura e qualche altra che si riesce ad allevare da ceppi garantiti potrebbe costituire il primo passo per un serio progetto lapraiolo. Ma sih, figurati se i nostri atc e i nostri amministratori regionali pensano a cose del genere. Fagiani, fagiani in cesta e vai col liscio!

da Tanghèro 03/07/2018 17.49

Re:E se si ripartisse dalla pernice?

E se volessimo tentare con le starne, bisognerebbe cominciare dal territorio. Forse qualche ceppo si può ancora trovare, ma è inutile buttar via soldi se non si ricrea l'ambiente adatto. Poi, anche la caccia dovrebbe essere impostata di conseguenza. Insomma, una rivoluzione. Dieci anni? potrebbero bastare, a condizione che si cambiasse testa. La vedo dura.

da Duralex 03/07/2018 15.02

Re:E se si ripartisse dalla pernice?

Penso Che e ' giusto provarci .......Pero' primo,accertarsi certificazione,immetterle dove nn ci sono vere ,dopo averle tenute in gabble d'ambientamento a doc ,con cura x parassiti intestinali e altro,poi dovrebbero potersi irradiare da sole ,aprendo gabbie ,man Mano ,gg x gg ...........Guerra a corvidi ,volpi ecc......nn dovranno mancare acqua perenne..........e ' una Bella sfida,dura ma penso vada la Pena tentare........Parere personale Sia chiaro

da Lisandru 03/07/2018 11.52

Re:E se si ripartisse dalla pernice?

Ormai ne ho passate di licenze. Ho conosciuto le starne (vere) E I FAGIANI (VERI). POSSO DIRE CHE LA POLITICA DEL FAGIANO, NEGLI ULTIMI VENTI TRENT'ANNI HA DIMOSTRATO L'INUTILI DI CERTE POLITICHE VENATORIE. IL FAGIANO ODIERNO E' PEGGIO DEL CINGHIALE. INGRASSA GLI ALLEVATORI, QUALCHE DIRIGENTE, QUALCHE POLITICO, E IL PEGGIOR MODELLO DI CACCIATORE, QUELLO CHE PUNTA ALLA CICCIA. ALMENO IL FAGIANO E' ANCORA ABBASTANZA RUSTICO. PER IL CANE IL FAGIANO DA BATTERIA È DISEDUCATIVO, ANCHE NELLE GARE CINOFILE. CERTE OPERAZIONI, SERIE, ANDREBBERO ESPERIMENTATE NELLE AREE PROTETTE, IN ACCORDO CON I PARCHI (DOVE DOVREMMO ENTRARE NEI CONSIGLI D'AMMINISTRAZIONE). PER LA PERNICE IN LIGURIA, CREDO CHE SIA UN BUON PRIMO PASSO. BISOGNEREBBE CAPIRE DA DOVE PROVENGONO I CEPPI. PER EVITARE, ANCHE QUI, CHE I SOLITI FURBI (ALLEVATORI DA PORTAFOGLIO) CI FACCIANO BUTTAR VIA SOLDI PER NIENTE. LE PERCENTUALI CITATE NELL'ARTICOLO? FORSE AVREBBERO BISOGNO DI UN APPROFONDIMENTO. GLI AUTORI DELLA RICERCA POTREBBO MANDARE TUTTO ALLA REDAZIONE DI BIGHUNTER. OPPURE RENDERE NOTI I DETTAGLI E GLI APPROFINDIMENTI.

da ENRICO V. 03/07/2018 9.48

Re:E se si ripartisse dalla pernice?

DAVIDE85 ECCO IL CACCIATORE ITALUANO MEDIO: UN VERO ID..TA!!!

da Sparati Davide! 02/07/2018 22.35

Re:E se si ripartisse dalla pernice?

Se gli atc in tutti questi anni non avessero rubato e la gente che ci lavorava faceva il suo lavoro non eravamo a parlare di queste cavolate. 39 mila euro di spesa x cosa? Tutti soldi buttati nel cesso per nulla!!! Sprechi su sprechi! Con 39 mila euro sai quanti fagiani compravo! X 20 anni!!! Babbalocchi

da David85 02/07/2018 21.55

Re:E se si ripartisse dalla pernice?

Cinghiali spolverano tutto in Toscana altro che volpi

da Annientare e cinghiali 02/07/2018 19.35

Re:E se si ripartisse dalla pernice?

Da noi han provato lo scorso anno. Risparmiate i nostre soldi per favore...

da Massi 02/07/2018 18.51

Re:E se si ripartisse dalla pernice?

Da noi ne è vietato il rilascio,(purtroppo) perchè dicono gli esperti faunistici(laureati) si ibridi con la coturnice, preferiscono liberare le starne che dopo due giorni dal rilascio, o sono pasto per i rapaci,oppure di volpi,faine, gatti domestici rinselvatichiti, rilasciati dagli amanti di animali!!!

da Il Nibbio 02/07/2018 17.11

Re:E se si ripartisse dalla pernice?

La pernice deve essere ripopolata in tutte le regioni Italiane perchè è molto più resistente del pollo colorato. Sono maggiormente i nocivi da combattere e non dimentichiamo che ci sono anche cani e gatti che si danno da fare nei prati. Certo che l'habitat conta molto per cui bisognerebbe un po chiedere e chi dovrebbe difendere la natura.

da jamesin 02/07/2018 14.18

Re:E se si ripartisse dalla pernice?

forse i numeri delle percentuali sono un pò sballati e forse sono al limite per pronta caccia, me è pur sempre qualcosa di più del niente..o no ? soprattutto con 70 euro a socio

da bughiu 02/07/2018 11.03

Re:E se si ripartisse dalla pernice?

mi pare che siamo al limite della "pernice" pronta caccia.

da vecchio cedro 02/07/2018 10.52

Re:E se si ripartisse dalla pernice?

"il 36% è totalmente puro, l’80% ha una ibridazione del 6%, il 59% non supera il 3%": è proprio vero che la matematica è un'opinione.

da Archimede 02/07/2018 10.31

Re:E se si ripartisse dalla pernice?

Si...si...questo è l’animale giusto. Anche secondo me...

da Cristiano Montano 02/07/2018 10.25