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Editoriale

FORMAZIONE, FORMAZIONE!


lunedì 10 agosto 2015
    

Caccia e formazioneSi dibatte, alla buonora!, su possibili modifiche anche radicali della legislazione che attiene la caccia e la gestione del patrimonio faunistico e ambientale. Di recente, con ampio merito per chi sta sostenendo anche mediaticamente queste sempre più approfondite riflessioni, diversi e ben stimati esperti si sono misurati anche criticamente sulla situazione congiunturale (della caccia), ormai su più fronti non più sostenibile.

Giova perciò impegnare un po' d'inchiostro non solo sulle malefatte dei calendari, o sulle ingiustificate disposizioni legislative, ma - un po' più in prospettiva - su cosa fare per recuperare il divario culturale che fa segnare il passo a una categoria, quella nostra, dei cacciatori, cosa oggi più che mai importante per contribuire alle soluzioni, gravi, che pesano sul nostro territorio extraurbano.  Chiamatelo come volete. A mio parere si dovrebbe dire rurale e rafforzarlo col termine "paesaggio", piuttosto che continuare con la sciocchezza, perpetrata da decenni di incultura, che attribuisce alle campagne del nostro paese l'appellativo di "naturale"; quando  c'è perfino  sempre più gente, sè dicente "istruita" (o perfino "colta"), che addirittura scomoda l'aggettivo "selvaggio".

Insomma, ho letto in questi giorni dalla penna di persone molto autorevoli, che, fra le riforme da fare, una determinante sarebbe quella di uniformare il processo di formazione di coloro che intendono prendere la licenza di caccia.
Pur di fronte a tanta scienza, mi viene voglia di dire la mia. In effetti è vero, il ristagno culturale a cui si assiste è evidente. Ma, scusatemi, non riguarda la caccia, nè tantomeno i cacciatori. O almeno, non solo i cacciatori. E se c'è un peccato originale, nella questione specifica, lo si dovrebbe far risalire a scelte sbagliate, ormai dell'altro secolo, che hanno lasciato  la politica dell'ambiente, così genericamente inteso, nella mani di torme di biologi e zoologi post-sessantottini, piuttosto che - ispirandosi a ben più consolidate esperienze forestiere, vedi Francia, Gran Bretagna, Germania, Spagna - affidarsi a zootecnici e agronomi che avrebbero avuto ed hanno basi ben più stabili, fondate sull'esperienza sul campo, piuttosto che una formazione acquisita da un'infanzia condita da poco pane e olio (merenda campagnola, consumata open air), a vantaggio di ingozzate di nutella (merendina metropolitana indoor), con spruzzatine di natura contraffatta, modello Disney.

No, purtroppo in questi decenni abbiamo toppato. Anche il mondo della caccia, per non aver intuito che nelle menti e nelle coscienze delle nuove generazioni si stava formando una pericolosa deriva ecologista/animalista. Perché, sempre a mio modesto avviso, è lì che abbiamo sbagliato, ed è lì che dovremmo recuperare. Per cui, prendendo spunto pedissequamente dalla scaletta per rendere uniforme l'esame di caccia per meridionali e settentrionali (come se bastasse per equiparare socio-culturalmente la Sicilia o la Calabria al Trentino o al Piemonte, tenendo anche conto delle evidenti sacche di disagio padane, purtroppo) vorrei che ci si adoperasse, a casa nostra, dei cacciatori, per una riflessione più estesa. Partendo non dai corsi per l'esame di caccia, ma - più impegnativamente - dall'educazione dei nostri figli e nipoti.
 
Senza imporre niente, ma proponendo loro, a scuola, a casa, in vacanza, nei campi estivi magari gestiti in collaborazione con associazioni ambientaliste, quelle più serie, non ostili, proponendo dicevo il nostro punto di vista, le nostre conoscenze per fornire loro i primi elementi sulle ragioni della caccia, sulle norme (rigorose) di questa nostra attività, le diverse specificità (caccia con il cane, caccia da appostamento, alla migratoria con i richiami,  agli ungulati), la biologia e l'etologia degli uccelli e dei mammiferi, la catena alimentare, i principi di zoologia applicata, le dinamiche predatore/predato, la buona agricoltura, l'equilibrio ambientale, il trattamento del carniere per la cucina (oggi le chiamano spoglie), l'educazione alimentare. Ma perché no, anche una corretta informazione sulle armi e le attrezzature da caccia, l'etica del cacciatore, l'importanza della caccia nella società contemporanea. Nelle dovute maniere, ovviamente, utilizzando un linguaggio filtrato da sensibilità da educatore.

A occhio e croce, un bell'impegno. Sicuramente. Che prima di tutto avrebbe necessità di una classe dirigente venatoria all'altezza del compito. E questo, a mio avviso, dovrebbe essere l'obiettivo su cui impegnare quei pochi (o tanti) che al momento hanno offerto la loro disponibilità per contribuire a ripensare la caccia. Che si diano da fare, quindi, prima di tutto per educare gli educatori!
 

Vito Rubini
 

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22 commenti finora...

Re:FORMAZIONE, FORMAZIONE!

Commento rimosso. Si invitano tutti gli utenti ad utilizzare un linguaggio consono e civile. La Redazione

da cecilia 16/08/2015 21.37

Re:FORMAZIONE, FORMAZIONE!

Egregio sig. Ser Bert, mi trova concorde con Lei sul fatto che si tratti di una questione di cultura e di etica. Nonostante ciò sono uno di quelli da Lei definiti " sciocchini " che dopo oltre trent'anni di militanza attiva in una A.V. che si definisce blasonata, me ne sono andato schifato dal comportamento di alcuni dirigenti che sembravano avere a cuore più l'interesse proprio e delle varie lobby in auge al momento, piuttosto che l'interesse della generalità dei cacciatori. Sono così confluito in una di quelle, da Lei definite, pseudo associazioni non perché mi hanno promesso l'impossibile bensì perché mi hanno dimostrato coi fatti di essere più serie di molte altre. Non per questo mi sento un voltagabbana ne tanto meno un ciarlatano da tre soldi, anzi credo con queste poche righe di averLe dimostrato di essere in grado, diversamente da Lei, di farLe conoscere la mia posizione senza il bisogno di ricorrere a parole offensive. Di questi tempi, dove evidentemente l'educazione non è proprio patrimonio di tutti, non mi sembra cosa da poco.

da Frank 44 16/08/2015 20.33

Re:FORMAZIONE, FORMAZIONE!

Non so Rubini. Io penso che come dice lui, sia proprio una questione di cultura in generale. Da cui discende l'etica, ovvero le regole di comportamento, che molto spesso discendono a loro volta dall'esempio che si dà agli altri. Più e virtuoso e più si può sperae che qualcuno impari, anche solo per imitazione. Educazioe e disciplina. Cose che, anche solo dal linguaggio che si adopera, sembrano mancare anche a chi perora la causa di certe pseudo associazioni, sodalizi guidati da gente che promette l'impossibile, predica l'intolleranza, vorrebbe far giustizia da sè. Con dei capi che pur di restare a galla cambiano casacca appena la precedente si sbiadisce, si logora. Il mestiere di voltagabbana è molto aduso in ITalia, e soprattutto nei ciarlatani da tre soldi. Il problema è che ci sono ancora troppi sciocchini che ci cascano. Basta promettergli caccia libera tutto l'anno, senza pagare niente.

da Ser Bert 16/08/2015 15.38

Re:FORMAZIONE, FORMAZIONE!

Altro che formazione! In generale la nostra dirigenza venatoria è impegnata nella guerra delle tessere o nella guerriglia contro le associazioni venatorie non riconosciute a livello nazionale.Vi dice niente il ricorso al Consiglio di Stato di Federcaccia, Enalcaccia,Arcicaccia contro il riconoscimento di CONFAVI? Si spendono i soldi dei cacciatori non per difendere i loro diritti, ma per farsi la guerra fra bande. Nella mia provincia( Modena )una associazione venatoria propone, a chi si associa per la prima volta, uno sconto di 20 euro per due anni. L'intento è quello di raccattare qualche tessera in più e probabilmente ci riuscirà perché di povera gente, costretta a vendersi per due soldi,se ne trova purtroppo sempre di più.Con questa situazione esistente Lei sig. Rubini pensa che il problema sia la formazione?.

da Frank 44 16/08/2015 10.17

Re:FORMAZIONE, FORMAZIONE!

Mi compiaccio e complimento con l'autore per le ineccepibili considerazioni, e condivisibili proposte. Non entro nel merito dell'articolo perché rischierei solo di sminuirne il valore. Ho comunque particolarmente apprezzato il riferimento, garbato e molto significativo, alla classe dirigente. Aggiungerei solo un suggerimento rivolto alle associazioni di categoria: prima di discutere di un giorno di caccia in più o in meno, battetevi per la tutela della dignità del cacciatore. Reagite al discredito che regolarmente, nella vostra più assoluta indifferenza, ci viene dispensato. Contestate l'assurdità culturale di consentire a pedagoghi impreparati, e forse anche in buona fede, di traumatizzare i bambini, figli e nipoti di cacciatori. Mi ha chiesto mia nipote: "Nonno ma è vero che tu sei cattivo? ... "

da michele binetti 15/08/2015 11.53

Re:FORMAZIONE, FORMAZIONE!

Sin da ragazzino,mi e stato insegnato di dare del Lei alle persone più anziane,cedere il posto a sedere alle donne in stato di gravidanza,agli invalidi e appunto alle persone anziane in ogni luogo.La decadenza non riguarda solo la caccia ma tutta la nostra cultura messa a dura prova da politici mai all'altezza della situazione....per ultimo stiamo assistendo inermi e inerti ad una invasione dall'Africa con costi esorbitanti a discapito dei ceti più deboli della nostra società.....la caccia ? resterà sempre una merce di scambio per qualche manciata di voti,non dimenticandoci mai che chi ci ha governato bene o male,ma più male che bene e sempre e comunque espressione del popolo elettore....quindi noi.La Francia scelse una soluzione estrema e si liberò di Re,Principi e cortigiani,fecero bene o fecero male ?

da Rick. 12/08/2015 19.31

Re:FORMAZIONE, FORMAZIONE!

Nessuno ha mosso un dito affinche'i nostri territori restassero rurali, con un agricoltura veramente biologica,tanto meno le associazioni che pensano ai soldi, nessuno ha potuto contro i parchi eoloci, ennessima deturpazione del territorio. Adesso spostano l'apertura alla quaglia ad ottobre e non piu'di 3 per giornata. Queste sono decisioni e scelte di papponi che la sanno lunga, impotenti o compartecipi su scelte territoriali scellerate e di tornaconto economiche,adesso legiferano dannegiando i cacciatori e la caccia. Mi dispiace ma questo non è giusto.

da CACCIA NON BARZELLETTE. 12/08/2015 7.16

Re:FORMAZIONE, FORMAZIONE!

In Slovenia, Austria, Svizzera esistono testi ufficiali da studiare per superare l'esame di caccia: testi ponderosi di alto contenuto scientifico (parlo di alcune centinaia di pagine!!!). Inoltre è obbligatorio un tirocinio terorico pratico della durata di almeno un anno (anche due!). Vi immaginate una cosa del genere in italia? E poi ci domandiamo dov'è la differenza e perchè siamo ai margini della società e del dibattito civile ...

da vecchio cedro 11/08/2015 16.55

Re:FORMAZIONE, FORMAZIONE!

lettera ben scritta e contenuti a mio giudizio interessanti, ma il problema e che viviamo in una società fatta di falsi perbenisti che sanno solo guardare al proprio interesse , e non cercano mai uno scambio culturale x migliorare le cose in comune ,ma siamo abituati a criticare a prescindere dai fatti senza esserne a conoscenza.

da mb 11/08/2015 16.03

Re:FORMAZIONE, FORMAZIONE!

GIUSTISSIMO. E' da lì che si dovrebbe partire. Le associazioni venatorie, anche quelle di aree più sensibili, come il Trentino e l'Alto Adige, si sono sempre applicate sulla caccia alla tessera, che purtroppo vuol dire esasperare gli animi dei cacciatori, piuttosto che chiamarli a responsabilità condivise su argomenti più elevati. Hanno parlato alla pancia, piuttosto che al cuore e al cervello. Oggi, in politica soprattutto, si sta proseguendo su quell'andazzo. Per cui non vedo schiarite all'orizzonte. Per Marcello: nel mentre che Lucignolo studia, dicci tu, Marcello, come è andata. Sei convinto anche te che la Brambilla è comunista e che la Confagricoltura è un covo di trozkisti-leninisti?

da Stakanov 11/08/2015 15.59

Re:FORMAZIONE, FORMAZIONE!

Sig.Vito,quello che scrive è giusto,specialmente proponendo a i giovani la cultura della caccia,la conoscenza e il RISPETTO della FAUNA e FLORA,ma non ho mai visto in nessun circolo di ass.ven.un programma del genere,se non parte dai presidenti cosa facciamo noi?Cosa hanno fatto di concreto le ass.ven. in questi anni?NULLA IL DESERTO e sarà così,fino che questa gentaglia non mollerà le poltrone...ci ritroviamo sempre a scrivere delle stesse cose,un saluto.

da MARCELLO64 11/08/2015 10.55

Re:FORMAZIONE, FORMAZIONE!

tutto ha un'origine. per quello che ci riguarda, se abbiamo rappresentanti inetti, significa che noi che avremmo dovuto nominarli (eleggerli) non abbiamo voluto partecipare o non abbiamo trovato di meglio. la cultura, che non è solo erudizione, ma comportamento, tradizione, collegamento alle radici, intelligenza, saggezza, sta alla base di qualsiasi organizzazione sociale. la politica è l'espressione della cultura di un popolo, applicata alla vita quotidiana. l'accezione che oggi viene data alla politica è totalmente fuorviante e deriva dalla nostra incapacità (culturale) di fare scelte intelligenti. da quando abbiamo la possibilità di esprimere liberamente un voto, abbiamo mandato a rappresentarci gentaglia, che più o meno è lo specchio dei nostri limiti di popolo. c'è un enorme lavoro da fare e probabilmente non basterebbe e non basterà una generazione. forse, se saremo colonizzati da popoli che hanno un diverso concetto di cosa pubblica e di comunità, qualcosa di noi si potrà salvare. E fin qui la società italiana. la caccia? dovremo passare da un concetto (cultura) di caccia di rapina a un'altro del tutto diverso di caccia come prelievo ragionato di esuberi di un patrimonio ricco e ordinato. la migratoria? è il cruccio del nostro mondo. si dice che non è gestibile razionalmente, che chi la caccia non è ingabbiabile. secondo me non è così. forse, la soluzione di tutto è in una gestione alla francese, con accordi chiari fra cacciatori (associazioni) e agricoltori. ma su questo si potrebbe discutere per mesi e non trovare mai la sintesi.

da risentiamoci fra un paio di decenni 11/08/2015 10.44

Re:FORMAZIONE, FORMAZIONE!

Caro Vito bell'intervento del tutto condivisibile.Ma conosci veramente i cacciatori italiani? Mai una seria autocritica e sempre una esaltazione comunque della figura del nostro cacciatore. Credo che la battaglia sia persa proprio per l'arretratezza culturale, la miopia, l'incapacità di dialogare con gli altri, il settarismo e la demagogia che caratterizzano gran parte del mondo venatorio italiano.

da Alfio 11/08/2015 10.32

Re:FORMAZIONE, FORMAZIONE!

Tutti i componenti dei comitati di gestione di atc e ca dovrebbero aver seguito corsi di formazione molto seri, anche in materia di diritto in modo da evitare emanazione di regolamenti infami. A parte essere amici degli amici e di non essere eletti da noi, che qualifiche hanno? Perchè noi che non abbiamo nessuna voce in capitolo siamo costretti a seguire corsi ed esami mentre loro che gestiscono l'ambiente ( o dovrebbero gestirlo) non hanno nessuna qualifica specifica? E' un pò come il ministro Galletti: un commercialista alla direzione del ministero dell'ambiente, cosa volete che faccia ?

da Arrabbiato 63 11/08/2015 7.51

Re:FORMAZIONE, FORMAZIONE!

I mezzi di informazione non ci vogliono ,perché. Diciamo la verità cosa notoriamente scomoda ho due figlie a cui dicono a scuola che i cacciatori sono dei criminali .Noi cacciatori abbiamo la fedina penale pulita,chi ci insulta e ci provoca,non è detto che ce l'abbia .

da passatore 10/08/2015 21.29

Re:FORMAZIONE, FORMAZIONE!

lucignolo...bevi meno ti fa male! e studia capra!

da marcello 10/08/2015 19.36

Re:FORMAZIONE, FORMAZIONE!

SS'IMPARA SDEMPRE QUALCOSA. ALMENO IO. DA QUESTO DIBATTITO IMPARO CHE LA BRAMBILLA E' DI SINISTRA, COSA CHE MI FA SPROFONDARE NEL PIù ABISSALE DEGLI SCONFORTI. NON PER LA BRAMBILLA, MA PER IL MIO LIVELLO DI CAPACITà DI COMPRENSIONE. SONO DAVVERO SCONVOLTO. HO SCOPERTO ANCHE CHE LA 157 NON E' UNA LEGGE ITALIANA, CHE QUINDI NON E' FRUTTO DELL'ETERNO COMPROMESSO ALL'ITALIANA. A ME AVEVANO DETTO CHE L'ALTERNATIVA, ALLORA, ERA LA PRIVATIZZAZZIONE DELLA CACCIA, COSA CHE NESSUNO DEI NOSTRI VOLEVA, TRANNE COLORO CHE - PROPRIETARI DI AMPI TERRITORI - POTEVANO GESTIRSELA COME UN FEUDO, E SICURAMENTE LO AVREBBERO SAPUTO FARE. TANT'E' VERO CHE CONFAGRICOLTURA ERA CON I VERDI A FAVORE DEL REFERENDUM (CHE NON ABRIOGAVA LA CACCAIA, MA LA PRIVATIZZAVA). MI AVEVANO ANCHE DETTO CHE IL WWF (ANCH'ESSO FRA I PROMOTORI DEL REFERENDUM) ERA STATO FONDATO DA CACCIATORI (SOSTENITORI DELLA PRIVATIZZAZIONE) E FINANZIATO DAI PROPRIETARI TERRIERI E DA IMPRENDITORI DANANAROSI. SCOPRO ADESSO CHE SONO ANCHE LORO DI SINISTRA. NON SI FINISCE MAI D'IMPARARE.

da LUCIGNOLO 10/08/2015 14.23

Re:FORMAZIONE, FORMAZIONE!

Sig Vito,la leggo sempre con molta condivisione. Ce un passo però sul quale non sono d'accordo,Lei sostiene che il mondo venatorio ha toppato,per non aver intuito l'affermarsi della deriva animalista/ecologista/ambientalista da salotto. Invece i "padri" della 157 erano perfettamente consapevoli di quello che stavano facendo,con la spartizione territoriale con la 394 prima e poi con la 157 del 92. La stagnazione e' un accordo balordo di chi allora volle legittimare il mondo della nutella..Oggi "godiamo" del risultato fallimentare. Esiste una grandissima parte di noti naturalisti che non condividono in nessun caso l'operato dell'ente.

da Alessandro.C. 10/08/2015 13.43

Re:FORMAZIONE, FORMAZIONE!

A occhio e croce, un bell'impegno. Sicuramente. Che prima di tutto avrebbe necessità di una classe dirigente venatoria all'altezza del compito.- Basterebbe solo questo per salvare la caccia ! Ma purtroppo credo che si stia pensando ad una caccia privatizzata. Cordialità

da jamesin 10/08/2015 13.15

Re:FORMAZIONE, FORMAZIONE!

EDUCAZIONE FIGLI NIPOTI ... ma lo sa come funziona la scuola pubblica italiana che , al 90% di sinistra ??? se lo sa mi chiedo perché perde tempo a scrivere queste "stupidaggini" !! ha figli lei? quanti ? dove vive? quanti anni ha? ABBIAMO TOPPATO ? DOVE? IL PROBLEMA è LA SOCIETA dove viviamo che NON VUOLE LA CACCIA A INIZIARE DALLE SCUOLE ,,, facile con un passerotto morto far passare il cacciatore per uno squallido assassino senza cuore! eppure è cosi, tre figli stesso protocollo all'ultima ho deciso di farla studiare all'estero per evitare lo scontro fisico con gli insegnanti ! E UNA GUERRA PERSA AMICO la cultura è in mano alle menti bacate di sinistra per la caccia non ci sarà mai spazio tra i giovani...si rassegni ! sebbene la sua lettera è ben scritta ma la realtà è un'altra...ossequi

da marco 10/08/2015 11.58

Re:FORMAZIONE, FORMAZIONE!

?????????? C' e' molta diffidenza ....tra i cacciatori ! Consapevoli ormai di essere dei fregati!! Io spererei più in un cambiamento seppur minimo nell' opinione del popolo italiano manovrato ormai da i tenutari del monopolio animalaro, attaccati alle loro idee e poltrone molto di più che a tutto il resto. Rispettosamente.

da Roma 10/08/2015 10.37

Re:FORMAZIONE, FORMAZIONE!

parole dettate dal buon senso - quello che oggi a molti manca. L'Associazione a cui sono iscritto e in particolare la Sezione Prov mia di appartenenza ha sempre cercato di educatre prima il cacciatore a volte riuscendo nell'intento volte meno - è difficile. Questo articolo riprende il nostro pensiero e nel congratularci con il Sig. Vito un auspicio che sia letto e compreso da tanti cacciatori.

da ettore 10/08/2015 9.50