HomeCacciaCaniFuciliNatura
Editoriale | Blog | Eventi | Meteo | Foto | I Video | Sondaggi | Quiz | Forum | Le Leggi | Parlano di noi | Amici di Big Hunter | Amiche Di Big Hunter | Downloads | Fresco di Stampa | Solo su Big Hunter | Tutte le news per settimana | Contatti | BigHunter Giovani |
  Cerca
L'AGNELLO E LA CICORIA PER ELISA - La dolce passione di una cacciatrice di carattere SOSTIENE LARA LUPO, QUANTO CI COSTI A UN PASSO DAL PARADISO - Dopo l' ISPRA ecco l'ONCFS francese ISPRA: C'ERA UNA VOLTA IL LABORATORIO PER NON PERDERE LA TRAMONTANA C'ERA UNA VOLTA... LUPO: CHE BOCCA GRANDE CHE HAI!!! Altro che caccia. Ecco quali sono le vere infrazioni italiane TABU' LUPO FIRMAMENTO SOCIAL ALTRO CHE CACCIA! E' L'HABITAT CHE RISCHIA GROSSO LUPO. ATTENDIAMO LUMI CHI DICE PARCHI DICE PORCHI, E... NOTERELLE SUL CANE DA CACCIA Cos’è la caccia La ri-proposta Cuore di beccaccia Cacciatori in Europa. Un'azienda da 16 miliardi LA GRANDE CUCINA DELLA SELVAGGINA Una bella scoperta CARI AMBIENTALISTI, NON SI COMINCIA DALLA CODA Osservatori regionali, avanti! Ungulati: una risorsa preziosa La mia prima volta al cinghiale: onore alla 110! Il cinghiale nel mirino. Braccata e selezione: una convivenza possibile ANIMALISTI. LA DEBOLEZZA DEI VIOLENTI TORDI TORDI STANNO TUTTI BENE ETERNA APERTURA TANTE MAGICHE APERTURE CI SIAMO! LA SFIDA DELLA COMUNICAZIONE LA SANA DIETA DEL CACCIATORE CELESTE ANCH'IO CACCIO MIGRATORIA, MA DI CHI? Biodiversità e specie opportuniste: l'esempio francese REWILDING ECONOMY – IL PASSATO PROSSIMO VENTURO Lasciate la carne ai bambini Uccellacci e uccellini, chi ce la fa e chi.... CINGHIALI D'UNA VOLTA DATEMI UN'APP, SOLLEVERO' L'ISPRA MONTAGNA, 22 ANNI DOPO Elegia per un vecchio signore LA GRANDE BUFALA Animali & Co: un problema di comunicazione LUPO O CINGHIALE? Papa Francesco: gli animali dopo l'uomo Le allodole, mia nonna e le vecchiette La caccia e gli chef UNGULATI CHE PASSIONE PARCHI E AREE PROTETTE: ECCO LA FRANCIA Le beccacce e il lupo QUESTIONE DI PROSPETTIVA La cinofilia ufficiale. Parte seconda con scuse PROBLEMA LUPO Bisturi facili. Cuccioli? No grazie Perché ho scelto il setter inglese? Galletti fa mea culpa Questa è la cinofilia ufficiale C'era una volta il cinghiale Bracconieri di speranze Gip, amor di cacciatore. Il piccolo francese SAVETHEHUNTERS, MATTEO TROMBONI SFIATATI I sistemi elettronici di addestramento GUANO CAPITALE In principio era una Dea C'era una volta l'orso bianco che campava di caramelle UNA TERRA DIVERSA MEMORIE. Da regina a regina informAZione? Iniziazione del cucciolone UNIONE AL PALO? LA PARABOLA DI CECIL CROCCHETTE VEGANE L'ecoturismo fa danni ALLODOLE PER SEMPRE TRUE LIES CI SIAMO? Natura. Madre o matrigna? LA CACCIA, PROTAGONISTA INCONFESSATA DI EXPO UN’APERTURA DA FAVOLA I cuccioli di oggi MACCHE' PREAPERTURA CACCIA, PROVE E VARIA UMANITA' Emergenza cinghiali ovvero: la sagra delle chiacchiere FORMAZIONE, FORMAZIONE! I cani da ferma oggi Arlecchino o Pinocchio? LA SANZIONE DELLA VERGOGNA Prima informarsi, poi farsi un'opinione Effetto Flegetonte Il cane domestico (maschio) Il valore della caccia Chi è diavolo, chi acquasanta? CANDIDATI ECCELLENTI PUBBLICO O PRIVATO? LA FRANCIA E I MINORI A CACCIA REGIONALI 2015: SCEGLIAMO I NOSTRI CANDIDATI Caccia vissuta “Se questa è etica” QUANDO GLI AMBIENTALISTI CADONO DAL PERO Le contraddizioni dell'Expo QUESTIONE DI CORPO L'ultimo lupo e l'ignoranza dei nostri soloni Calendari venatori: si riparte DOVE ANCORA MI PORTA IL VENTO LUCI E OMBRE DI UN PROGETTO CANE DA FERMA: ADDESTRIAMOLO PURE, MA CON GIUDIZIO CHIUSO UN CICLO... A patti col diavolo... e poi? BIGHUNTER'S HEROES: LE MAGNIFICHE CACCE DI LORENZO MISTERI DELLA TELE CANI E BECCACCE: UN RAPPORTO DIFFICILE E' IL TORDO CHE TARDA. MA GALLETTI NON LO SA Tordi e beccacce tra le grinfie della politica Donne cacciatrici piene di fascino predatorio Italiani confusi su caccia e selvaggina Storia di una particella cosmica Vegani per moda Anime e animali MUSICA E NUVOLE L'uomo è cacciatore: parola di Wilbur Smith CHI LA VUOLE COTTA, E CHI.... Nutria: un caso tutto italiano - un problema e una risorsa ZIZZAGA, GALLETTI, ZIZZAGA! E se anche le piante provassero dolore? PASSO O NON PASSO, QUESTO E' IL DILEMMA Momenti che non voglio scordare Anticaccia? Parliamone CACCIATRICI SI NASCE. UN'APERTURA AL TEMPO DELLE MELE CATIA E LA PRIMA ESPERIENZA CHIARI AVVERTIMENTI PIU' VIVA E PIU' AMATA ECCE CANEM DE ANIMALISTIBUS ovvero DEGLI ANIMALISTI IL CATALOGO E' QUESTO.... CINOFILIA E CINOTECNIA QUALCHE SASSO IN PICCIONAIA ISPRA. UN INDOVINO MI DISSE... MIGRATORI D'EUROPA L'ipocrisia anticaccia fomenta il bracconaggio MIGRATORISTI GRANDE RISORSA Fauna ungulata e vincolismo ambientale Decreto n. 91 del 24 giugno 2014: CHI PIANGE PER E CHI PIANGE CONTRO Ai luoghi comuni sulla caccia DIAMOCI UN TAGLIO SPENDING REVIEW, OVVERO ABBATTIAMO GLI SPRECHI DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE Biodiversità: difendetela dagli ambientalisti GUARIRE DALLA ZAMBILLA Le specie invasive ci libereranno dall'animalismo EUROPEE: SCEGLIAMOLI BENE La rivoluzione verde è nel piatto La caccia al tempo di Facebook SOSTIENE PUTTINI: Pensieri e sogni di un addestratore cinofilo a riposo COSE SAGGE E MERAVIGLIOSE AMBIENTE: OCCHIO AL GATTOPARDO C'ERO UNA VOLTA ALL'EXA QUESTA E' LA CACCIA! EUROPA AL RISVEGLIO TOPI EROI PER I BAMBINI DELLA BRAMBILLA CACCIA LAZIO: quali certezze? ISPRA, I CALENDARI QUESTI SCONOSCIUTI UNITI PER LA BIODIVERSITÀ E LA CACCIA SOSTENIBILE LO DICO COL CUORE IL LUPO E' UN LUPO. SENNO' CHE LUPO E' I veri volontari dell'ambiente DIAMOGLI CREDITO PROMOZIONE GRATUITA PENSIERINI DEL DOPO EPIFANIA Ambientalisti italiani, poche idee ma confuse Anche National Geographic America conquistato dalle cacciatrici Più valore alla selvaggina e alla caccia Il cinghiale di Colombo Porto di fucile - NON C'E' MALE! PAC & CACCIA LILITH - LA CACCIA E' NATURALE Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia Il grande bluff dei ricorsi anticaccia COME FARE COSA FARE Supermarket society Romantica Tipi di comunicazione: C'E' MURO E MURO Ambientalisti sveglia! Crisi e Parchi, è l'ora di scelte coraggiose SPRAZZI DI SERENO POINTER E NON PIU' SOGNO DI CACCIATORE UN CLICK E SEI A CACCIA FINALMENTE SI SCENDE IN CAMPO RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA DIGNITA' DI CACCIATORI LA FAUNA SELVATICA: COME UN GRANDE CARTOON ALLA FIERA DELL'EST VOGLIO UNA CLASSE DIRIGENTE MODERNA IL NUOVO PARTITO DEI VECCHI TROMBATI “Caccia è cultura, amore e tradizione” L'assurda battaglia al contenimento faunistico CACCIA PERMANENTE CACCIATORI DIVISI Partiamo dalla Toscana ITALIA: un paese senza identità. Nemmeno per la caccia C’ERA UNA VOLTA… I cacciatori nel regno delle eterne emergenze Gli ambientalisti e la trave nell'occhio Addio alle rondini? L’Europa “boccia” l’articolo 842 (e la gestione faunistica di Stato) ITALIA TERRA DI SANTI, POETI... SAGGI..... SUCCEDE ANCHE QUESTO BASTA ASINI AMBIENTALISMO DA SALOTTO E CONTROLLO DELLA FAUNA Siamo tutti figli di Diana TOSCANA: ALLEVAMENTO DI UNGULATI A CIELO APERTO ALLARME DANNI DANNI FAUNA SELVATICA: Chi rompe paga… STALLO O NON STALLO CI RIVEDREMO A ROMA “L'ipocrisia delle coscienze pulite” UN DIFFICILE VOTO INTELLIGENTE SALVAGENTE CINGHIALE CACCIA DIECI VOLTE MENO PERICOLOSA DI QUALSIASI ALTRA ATTIVITA' ZONE UMIDE: CHI PAGA? Lepri e lepraioli QUESTA SI CHE E' UN'AGENDA SPENDING REVIEW E CERTEZZA DELLE REGOLE La Caccia, il futuro è nei giovani – Un regalo sotto l’albero A SCUOLA NON S'INVECCHIA I nuovi cacciatori li vogliamo così NEORURALI DE NOANTRI FRANCIA MON AMOUR LA CACCIA E' GREEN? Stupidità... stasera che si fa? NUOVA LINFA PER LA CACCIA TERRA INCOGNITA L’Italia a cui vorrei fosse affidata la caccia La marcia in più della selvaggina EPPUR SI MUOVE COLLARI ELETTRICI: LECITI O ILLECITI? DIVERSA OPINIONE IN PRIMA PERSONA PER DIFENDERE IL PATRIMONIO NATURALE Opinioni fuori dal coro - VACCI TU A MANNAIL!!! A CACCIA A CACCIA!!! PROVOCAZIONI Estate di fuoco MISTIFICAZIONI SICUREZZA A CACCIA, PRIMA DI TUTTO Sostenibili e consapevoli! COLPI DI SOLE COLPI DI CALORE Aiutati che il Ciel ti aiuta! Insieme saremo Forti! TECNOCRATI? NO ESPERIENTI LA RICERCA DIMENTICATA PARCHI: RIFORMA-LAMPO DE CHE'! Orgoglio di contadino Campagna o città? CACCIA: UNA RISORSA PER TUTTI. PRENDIAMO ESEMPIO DAGLI ALTRI CALENDARI VENATORI CON LEGGE REGIONALE: UN'OPINIONE CHE FA RIFLETTERE CONFRONTO FRA GENERAZIONI LA CACCIA CHE SI RESPIRA Rapporto Lipu: specie cacciabili in ottima salute GLI SMEMORATI DI COLLEGNO MUFLONE E CAPRIOLO IN ASPROMONTE: un sogno o una possibile realtà? Piemonte: Salta il camoscio/tuona la valanga... DELLE COSE DELLA NATURA Cultura Rurale: una soluzione per far ripartire l'Italia Il nodo delle specie aliene che fa capitolare gli ambientalisti LA CACCIA NELLA STORIA, PASSIONE E NECESSITÀ PAC IN TERRIS UCCELLI D'EUROPA GIRA GIRA..... STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE LAMENTO DI UN GIOVANE ERRANTE PER LA CAMPAGNA TOCCA A NOI! CRISI. SOLUZIONE ALLA GRILLO IL SENSO DELLA CACCIA DI SILVIA VERITA' E CERTEZZA DEL DIRITTO PROCEDURE D’INFRAZIONE E DEROGHE: UN CONTRIBUTO ALLA CHIAREZZA BECCACCE DI BEFANA CACCIA, FASE DUE PROVOCAZIONI DI FINE D’ANNO RICERCA RICERCA SPIGOLATURE DI NATALE Dai pomodori alle lampadine LA RUMBA DEL CINGHIALONE NON ERA AMORE Finalmente autunno Il paradosso dell'Ispra IL PIANETA DEI CACCIATORI Le caste animali A CACCIA ANCHE DOMANI A CACCIA SI, MA DOVE? ORGOGLIO DI CACCIATORE Per il nostro futuro copiamo dai colleghi europei FINALMENTE A CACCIA APRE LA CACCIA! Amico cacciatore, guarda e passa Riforma sui Parchi in arrivo? E i cuccioli umani? MEDITATE, AMBIENTALISTI, MEDITATE LA FARSA DEI CALENDARI Armi, la civiltà fa la differenza Il Pointer e la caccia Col cane dalla notte dei tempi Contarli, certo, ma come? Questa è una passione! IL PENTOLONE LA LOGICA DELLA PICCOLA QUANTITA' SOLDI E AMBIENTE. DIECI DOMANDE NON SOLO STORNO QUEL CHE RESTA DELLA CACCIA AGLI ACQUATICI La lezione di Rocchetta di Vara BASTA CON LA STERPAZZOLA CON LO SCAPPELLAMENTO A DESTRA MIGRATORI TRADITI CORONA L'ERETICO Cacciatori e Agricoltori, due facce della stessa medaglia Deroghe: non è una missione impossibile AMBIENTALISMO E' CULTURA RURALE Sei il mio cane ALLE RADICI DELLA CACCIA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO: IMPORTANTE SENTENZA A FAVORE DELLA CACCIA COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA... BOCCONCINI PRIMAVERA CACCIA, PASSIONE, POCHE CHIACCHIERE COMUNITARIA: RIMEDIARE AL PASTICCIO QUESTIONE DI CALENDARIO LA BAMBINA CHE SOGNAVA LA CACCIA PRENDIAMO IL MEGLIO BELLEZZA E AMBIENTE. LA NOSTRA RICCHEZZA TUTTI A TAVOLA RIFLETTERE MA ALLO STESSO TEMPO AGIRE LA CACCIA SERVE. ECCOME! METTI UNA SERA A CENA Urbanismo e Wilderness: un confronto impari CONFESSIONI DI UNA TIRATRICE DI SKEET GIOVANI, GIOVANI E ANCORA GIOVANI IL CAPRIOLO POLITICO NO - Per una visione storicistica della caccia in Italia Accade solo in Italia? L’ambientalismo tra ecologia profonda e profonda ignoranza FRA STORIA E ATTUALITA' Non sono cacciatore ma la selvaggina fa bene. Intervista a Filippo Ongaro “Solo” una passione Tra ideologia e strategia politica IL CATALOGO E' QUESTO TORNIAMO A SVOLGERE UN RACCONTO DA DONNA A DONNA: IL MALE DEL TURISMO. Lettera aperta di Lara Leporatti al Ministro Brambilla Italiani ignoranti della caccia CACCE TIPICHE E VITA IN CAMPAGNA Ed il giorno arriva DEROGHE E CACCIA ALLA MIGRATORIA: DA RISOLVERE. UNA VOLTA PER TUTTE! PRE-APERTURA DI CREDITO Domani sarà un altro giorno MIGRATORIA E SELEZIONE Alcune riflessioni sulla caccia in Italia Divagazioni per una rivoluzione culturale La senatrice Adamo va alla guerra PERCHE’ NON SCENDI, PERCHE’ NON RISTAI? ( versi di G. Carducci) Calendari venatori. Le bugie degli ambientalisti Un'arte chiamata caccia AREZZO SCONFESSA LA BRAMBILLA Animalismi e solitudini In un vecchio armadio STAGIONE VECCHIA NON FA BUON BRODO Belli, matti ed inguaribili SIAMO LIGURI! Ieri, mille anni fa, io caccio Cosa mangiano gli animali degli animalisti? SCIENZA, CONOSCENZA, CULTURA C'ERA UNA VOLTA UNA SCIMMIA MOVIMENTO STATICO, ANZI NO, REGRESSIVO ORSI. COMUNITARIA. PROVVEDIMENTO ZOPPO MA CON SICURO VALORE SIMBOLICO Aerei e trasporto munizioni - La situazione della caccia oggi: “Io speriamo che me la cavo” ALL'ARIA APERTA! Contro ogni tentazione. PORTIAMOLI A CACCIA IPSOS FACTO! DIAMOCI DEL NOI IN FINLANDIA SI', CHE VANNO A CACCIA! RIFLESSIONI DI UN PEONE IL PAESE PIU' STRANO DEL MONDO Fuoco Amico PER UNA CULTURA RURALE. MEGLIO: PER UNA CULTURA DELLA CACCIA CHE AFFONDA LE SUE RADICI NELLA TRADIZIONE RURALE E Jules Verne diventò anticaccia CULTURA RURALE E CULTURA URBANA A CONFRONTO L'Enpa insulta i cacciatori SELVAGGINA IN AIUTO DELL’ECONOMIA America: un continente di vita selvaggia LA LIBERTA’ DI STARE INSIEME A chi giova la selezione LA CACCIA COME LA NUTELLA? LUPO, CHI SEI? Le fonti energetiche del futuro: nucleare si o no? TOSCANA: ARRIVA LA NUOVA LEGGE A caccia con L'arco... A caccia con la storia... Interpretazioni e commenti di nuova concezione 10 domande ai detrattori della caccia IL BRIVIDO CHE CERCHIAMO La caccia come antidoto alla catastrofe climatica Per una educazione alla natura E' IL TEMPO. GRANDE, LA BECCACCIA IL CAPRIOLO MANNARO CONSIDERAZIONI E PROPOSTE PER IL FUTURO DELLA CACCIA IN ITALIA Caccia - anticaccia: alla ricerca della ragione perduta Allarmismo e vecchi trucchetti Ancora Tozzi ? REALISMO, PRIMA DI TUTTO Le invasioni barbariche APERTURA E DOPO. COSA COME QUANDO Piombo e No Toxic: serve un nuovo materiale per le cartucce destinate agli acquatici Di altro dovremmo arrabbiarci I GIOVANI E IL NUOVO AMBIENTALISMO Cinofili, cinologi e cinotecnici Un rinascimento ambientale è possibile Gelosi e orgogliosi delle nostre tradizioni LA CACCIA SALVATA DALLE DONNE? Nuovo catalogo BigHunter 2009 – 2010: un omaggio all' Ars Venandi Tutto e il contrario di tutto DALL'OLIO: UNITA' VO' CERCANDO... IL VECCHIO CANE: RICORDIAMOCI DI TUTTE LE GIOIE CHE CI HA DONATO La voce dei protagonisti sui cinghiali a Genova Tutti insieme... magicamente Ambiente: una speranza nella caccia SOLO SU BIG HUNTER: DALL’OLIO, PRIMA INTERVISTA La Caccia ha bisogno di uomini che si impegnano LA COMUNICAZIONE NON E' COME TIRARE A UN TORDO Il capanno: tra architettura rurale e passione infinita DONNE ...DU DU DU... DI-DI-DI I..... IN CERCA DI DIANA EUROPA EUROPA VICINI ALLA VERITA' Beccaccia sostenibile CACCIA E SOCIETA' Wilbur Smith, scrittore da best seller innamorato della caccia BAGGIO, CON LA CACCIA DALL’ETA’ DI CINQUE ANNI PARLAMENTO EUROPEO - Fai sottoscrivere un impegno per la caccia al tuo candidato CACCIA ALL'ORSI ORGOGLIOSI DI ESSERE CACCIATORI UN DOCUMENTARIO SENZA SORPRESE, ALMENO PER I CACCIATORI Ridiamo il giusto orgoglio al cacciatore moderno e consapevole Il cane con il proprio olfatto è il vero ausiliare dell'uomo, anche oltre la caccia. 157: PENSIERI E PAROLE MA COS'E' QUESTA CACCIA? 157 CACCIA: LA SINTESI ORSI E' UNA BOZZA DI DISCUSSIONE MIGLIORARE LE RAZZE? SI PUO’ FARE CINGHIALI CHE PASSIONE La cultura cinofila ATC DIAMOCI DA FARE Il vitello che mangi non è morto d'infarto! Ripensare la caccia? PER UN FUTURO DELLA CACCIA QUANTO CI COSTI, BELLA TOPOLONA PUCCINI CACCIATORE E AMBIENTALISTA ANTE - LITTERAM Un nuovo corso per gli ungulati Siamo noi le Giubbe Verdi Ruralità e caccia fra cultura, tradizione ed economia Rilanciamo il consumo alimentare della selvaggina La caccia secondo Giuliano, umorista de La Repubblica Questa è la caccia Il cane oggetto: attenzione alla pericolosa tendenza della civiltà dei consumi La cinegetica e la caccia col cane Gestione e tradizione BASTA TESSERE AMAR...TORD E il beccafico perse la via del nord Dimostriamo credibilità Apertura passione serenità editoriale - Fucili italiani come le ferrari Orgoglio di Cacciatore I Tordi e le Beccacce La Caccia è Rock

Editoriale

Il vitello che mangi non è morto d'infarto!


mercoledì 7 gennaio 2009
    

Maurizio DonelliNon c’è occasione sociale, professionale o privata, in cui io non faccia presente di essere cacciatore. Sì, me ne vanto.

E cerco di parlare della caccia con la stessa naturalezza con cui converserei di automobili, calcio o politica. Con un vantaggio: io, noi, la caccia la conosciamo più di ciascuno dei nostri interlocutori.

E di questo vantaggio dobbiamo sempre approfittare per diffondere i valori, veri e spesso sconosciuti, della nostra passione. E’ chiaro: nel rispetto delle opinioni altrui. Normalmente si parte dal generico toccando un tema che coinvolge tutti coloro che hanno una seconda casa in campagna: i cinghiali. Credo che il cinghiale possa oggi rappresentare una svolta per far comprendere quanto la caccia possa essere utile, e non solo dilettevole.

Nei confronti del cinghiale, anche chi non ha mai nemmeno visto un fucile, sembra avere alcuna pietà: "Vieni a casa mia, aiutami a toglierne di mezzo un po’. Mi hanno devastato il giardino…".

La richiesta, scherzosa ma non troppo, è quasi sempre inevitabile. E allora, conoscendo ormai il meccanismo, colgo la palla al balzo per spiegare che la caccia è cosa seria e severamente regolamentata.

Che non si gira per boschi a tirare a destra e a manca a tutto ciò che si muove come certi Pecorari Scani del passato e del recente vorrebbero far credere. E racconto di come si svolge una battuta. I tracciatori, la muta, i canai, la lestra, i diversi tipi di abbaio, la fatica, la macellazione, la divisione della carne, la gioia, l’incazzatura, la stanchezza, il ritorno.

E gli interlocutori ti ascoltano a bocca aperta. Partono domande a raffica. E allora mi scateno. Racconto dei cacciatori che puliscono i sentieri. Dei cacciatori che portano fieno agli animali anche quando la neve è alta due metri. Dei cacciatori che organizzano bellissime feste campestri.

Spiego che il capriolo non ha il grugno del cinghiale ma può essere altrettanto dannoso per le colture e i giardini. E lo stesso il daino. E allora ti dicono, “Si, ma poverini”. E allora se sei a tavola gli spieghi che il filetto che stanno mangiando non apparteneva a un vitello morto d’infarto.

Ma che magari quel vitello ha vissuto tutta la sua breve vita dentro una stalla, senza vedere mai la luce del sole, senza calpestare un filo d’erba. E così il branzino, nato solo per morire insieme a miliardi di polli e di maiali fatti a pezzi e messi sugli scaffali dei supermercati.


A quel punto l’etica degli interlocutori vacilla. Capiscono che hanno vissuto tra convinzioni frutto solo di luoghi comuni. E allora calo l’asso e sbalordisco con questa frase, che non ricordo più dove ho letto ma mi piace pensare che abbia scritto Mario Rigoni Stern anche se magari non è così: La caccia è una bellissima giornata all’aria aperta con il tuo cane.

Uccidere è solo un fatto incidentale.


Maurzio Donelli

Vai al profilo di Maurizio Donelli in Amici di BigHunter

Leggi altri Editoriali

28 commenti finora...

Re:Il vitello che mangi non è morto d'infarto!

Per animal rights:penso tu sappia che tutto quello che inizia ha una fine, quindi tocchera anche a noi estinguerci, e giusto per chiarire il mio pensiero fino in fondo, sono ateo, e ho maturato da anni la convinzione che l'uomo è il cancro della terra, e nel momento in cui questo male si estirperà la terra tirerà un sospiro di sollievo,(per favore non pensare che sia malvagio) sono arrivato a questo punto, perchè vedo troppa cattiveria gratuita in ogni angolo del mondo.La nostra storia, dalla presa di coscienza, della nostra (come dici tu)presunta superiorità,è costellata di atrocità verso tutto e tutti,sotto tutte le bandiere, a nome di esseri superiori delle più disparate religioni. Quando si fanno delle guerre,ognuno delle fazioni in campo dichiara che dio è dalla loro parte,(scritto volutamente con d minuscola, in quanto essere astratto) i sacerdoti benedicono le armi che saranno usate contro i propri simili.Mah!!!! Portare una persona senza arti a Lourdes,nella speranza del miracolo,è violenza. Per altri "credo" lascio perdere.Scusami per la piccola divagazione.Forse vi è stato dato dell'imbecille,perche molti tuoi compagni di merenda,ci hanno augurato di morire tutti? li hai letto i post?. In quanto alla caccia=sport,ti manderò la risposta che ho dato a una ambientalista (della domenica) che ci aveva fatto delle accuse alquanto sconclusionate.

da Nato cacciatore 28/09/2009 15.53

Re:Il vitello che mangi non è morto d'infarto!

Per animal rights:penso tu sappia che tutto quello che inizia ha una fine, quindi tocchera anche a noi estinguerci, e giusto per chiarire il mio pensiero fino in fondo, sono ateo, e ho maturato da anni la convinzione che l'uomo è il cancro della terra, e nel momento in cui questo male si estirperà la terra tirerà un sospiro di sollievo,(per favore non pensare che sia malvagio) sono arrivato a questo punto, perchè vedo troppa cattiveria gratuita in ogni angolo del mondo.La nostra storia, dalla presa di coscienza, della nostra (come dici tu)presunta superiorità,è costellata di atrocità verso tutto e tutti,sotto tutte le bandiere, a nome di esseri superiori delle più disparate religioni. Quando si fanno delle guerre,ognuno delle fazioni in campo dichiara che dio è dalla loro parte,(scritto volutamente con d minuscola, in quanto essere astratto) i sacerdoti benedicono le armi che saranno usate contro i propri simili.Mah!!!! Portare una persona senza arti a Lourdes,nella speranza del miracolo,è violenza. Per altri "credo" lascio perdere.Scusami per la piccola divagazione.Forse vi è stato dato dell'imbecille,perche molti tuoi compagni di merenda,ci hanno augurato di morire tutti? li hai letto i post?. In quanto alla caccia=sport,ti manderò la risposta che ho dato a una ambientalista (della domenica) che ci aveva fatto delle accuse alquanto sconclusionate.

da Nato cacciatore 28/09/2009 15.50

Re:Il vitello che mangi non è morto d'infarto!

Ah haha a Sei patetica,uccidere per alimentarsi va bene,per sport no....Non sarai mica una di quelle che poi la domenica va all'agriturismo a mangiarsi la fiorentina al sangue?Ma come pretendete di essere considerate persone intelligenti e degne di rispetto,con le cazzate che sparate?Noi mica uccidiamo per sport,noi la selvaggina la mangiamo,in ogni caso soffre anche il vitello che ti mangi tu sai,IPOCRITA!!!

da Tiburzi 17/09/2009 15.02

Re:Il vitello che mangi non è morto d'infarto!

X KATIA...E' come dice Nato cacciatore il termine sport lo hanno affibiato gli anticaccia alla caccia...La caccia è una passione...E comunque meglio morire combattendo come gli animali selvattici che morire come quelli d'allevamento messi in fila in un piccolo corridoio aspettando la morte e facendo una vita in una stalla puzzolente...Noi rispettiamo gli animali che uccidiamo non credo che nei macelli sia così...E gli animali che vengono uccisi dai cacciatori servono ad alimentersi tanto quanto quelli di allevamento ho gli anticaccia vi fanno credere che li uccidiamo e poi li buttiamo nella immondiazio,fossi scemo...

da Asterione 16/09/2009 19.13

Re:Il vitello che mangi non è morto d'infarto!

Forse non sai che sparare ad un piattello è uno sport,non certamente a un selvatico,diversamente sarei un tiratore a piattelli e non un cacciatore.Comunque ci sono tanti campioni di questo sport che sono anche cacciatori seri e rispettosi delle leggi vigenti. Siete voi animalisti(ipocriti!!!)che avete stabilito che la caccia è uno sport.Quando ho la fortuna di tornare a casa con qualcosa nel carniere,gia penso a come gustero quelle carni saporite cresciute come madre natura ha disposto.Per voi ci sono supermercati e ristoranti che vi propinano per cacciagione fresca pennuti di batteria (quaglie,fagiani,anatre etc.)i quali non hanno mai visto la luce del sole purtroppo per loro e di cosequenza la carne è molliccia e senza sapore.Non ho ancora capito perchè non difendete anche gli animali da allevamento,(voi vegetariani non c'entrate e comunque anche i vegetali sono essseri viventi)in nome della nostra alimentazione loro possono morire? P.S.Per tua informazione non potrei mai sparare ad un essere vivente per sport. Pasquale Cinquegrana

da Nato cacciatore 16/09/2009 14.41

Re:Il vitello che mangi non è morto d'infarto!

SIETE SOLO DEGLI ESALTATI! Uccidere animali per alimentarsi è un conto; la caccia per SPORT è un altra cosa...

da Katia 15/09/2009 13.10

Re:Il vitello che mangi non è morto d'infarto!

Per i vegetariani mi risulta che anche i vegetali sono esseri viventi.Tutto quello che si produce crea inquinamento (dalla ecologissima bici ai più sofisticati mezzi di trasporto,medicinali,giocattoli,contenitori di tutti i più svariati generi alimentari perfino i tessuti sono sintetici,la cementicazione senza sosta,ecc.ecc.)Tutto questo a discapito dell'ambiente e degli animali,(e della nostra salute)eppure non ho mai sentito nessun animalista o ambientalista dire di rinunciare(loro per primi)a tutto questo.Ma si sa che l'uomo predica bene e.......... Quanti ambientalisti hanno la casa in aperta campagna? Purtroppo i nostri rapppresentanti non hanno la minima idea di come scornare questi falsi moralisti.Per amo_Roberta Come ci si difende dai derelittti come te.(Roberta se puoi scappa.

da Nato cacciatore 31/08/2009 16.53

Re:Il vitello che mangi non è morto d'infarto!

x vito, no non è un vegetariano e solo uno sfigato!

da amo a sorete 13/08/2009 14.09

Re:Il vitello che mangi non è morto d'infarto!

Salve intanto credo sia utile moderare i termini, un'altra cosa per caso è vegetariana?

da Vito Massa/Mazara 26/03/2009 1.04

Re:Il vitello che mangi non è morto d'infarto!

e allora se la caccia è solo una bellissima giornata all'aria aperta con il tuo cane, lascia a casa il fucile, idiota!

da amo_roberta 08/03/2009 18.37

Re:Il vitello che mangi non è morto d'infarto!

Complimenti sono contento che in italia c'è una persona che la pensa come me e quello che mi colpisce sono le parole somigliano alle mie anche se tu 6 più preparato e quindi più tecnico e magari hai avuto pure la fortuna di imparare a caricare le cartucce a casa cosa che desidero tanto ma non mi riesce ma sn ancora pronto ad imparare e so che c'è molto anche xkè ho solo 20 anni e ho il porto d'armi da un'anno per colpa degli esami sospesi per 18 mesi nn so la causa ma ci sarà lo zampino degli ambientalisti ciao a tutti i CACCIATORI

da Vito da Mazara/Massa 03/02/2009 21.15

Re:Il vitello che mangi non è morto d'infarto!

Grazie per le pacate risposte, alle mie pacate accuse. Prima di farle ho gardato in casa mia, ovviamente, e anch'io come Silvano raccolgo l'immondizia altrui lasciata appesa come un albero di natale, sono vegetariano, quindi non mangio neppure il vitello, e mi piace vedere l'alba nei boschi e sentire il canto degli uccellini ma non per sparargli, non sono cacciatore come si sarà capito. Sono comunque in linea con i più moderati di voi che sentono la passione della caccia prima di tutto come un rapporto con la natura e col proprio cane. Anche se mi rimane difficile capire come non ci si possa sentire dei violentatori di tanta bellezza. I migliaia di uccelli uccisi di cui parlavo, mi riferivo alle battute di caccia che vengono fatte principalemtne nei paesi dell'est, per sentito dire, ma non ho ovviamente una conoscenza dettagliata sull'argomento... Concludendo credo di poter dire che non è dicendo che altri sono peggiori di noi che si risolvono le cose, cerchiamo tutti di fare sempre del nostro meglio, voi potete senz'altro sensibilizzare un po' di più la vostra categoria sul rispetto della natura. Cordialmente e con rispetto. Fiorenzo

da Fiorenzo 14/01/2009 9.29

Re:Il vitello che mangi non è morto d'infarto!

Ciao, sono Luigi anche io caccio, ma l'altra sera, dei tanti commenti che siamo abituati a ricevere sulla nostra caccia, ne ho sentito uno da parte di una donna che siedeva alla mia stessa tavola: io:....si domani mattina mi devo alzare presto per andare a caccia... e la signora:....sai non capisco perche' a me la licenza non l'hanno data... ed io: perche'? e' strano? e lei:forse perche' la caccia che voglio fare io non e' la stessa tua...io vorrei cacciare gente come voi e allora mi dicono che non si puo' fare. io rispondo alla signora con estrema gentilezza: ...te lo dico io perche', tu volevi cacciare l'unica specie di essere umano PROTETTA. sai, noi non ci droghiamo, non abbiamo commesso reati penali, versiamo soldi allo stato per la nostra attivita', sanno dove trovare le nostre armi. Io direi, cara signora, che dovresti cambiare la specie di animale da cacciare, prova con gli stupratori, i venditori di cocaina, i ladri di pensioni...e cosi' via. LA SIGNORA SI E' AMMUTOLITA.. ciao e grazie

da Luigi Marianetti 12/01/2009 11.51

Re:Il vitello che mangi non è morto d'infarto!

Grazie a tutti per i vostri commenti al mio editoriale, è davvero un piacere ogni tanto trovarsi "circondati" da persone che la pensano come te. Luca, io e te o ci incontreremo a caccia o a Marassi. Saluti a tutti m.d.

da Maurizio Donelli 11/01/2009 19.18

Re:Il vitello che mangi non è morto d'infarto!

Approvo pienamente!!Il problema però è culturale,non esiste più nessuno che insegna ad un bimbo i ritmi della natura , il canto degli uccelli,la bellezza del sorgere del sole in mezzo ai monti,il rapporto di amicizia che si può istaurare con il tuo cane, tutte cose demandate ai video giochi ,al fast food,al Grande Fratello. Quindi è giusto parlarne sempre e con passione chissa che qualcuno non segua il nostro esempio.

da Lucio 11/01/2009 0.59

Re:Il vitello che mangi non è morto d'infarto!

GRANDE !!! approvo in toto, visto che ormai le mie crociate per far capire ai finti animalisti che la caccia non è da demonizzare sono all'ordine del giorno. Ma da una parte è meglio così, almeno ad andare a caccia si rimane POCHI MA BUONI !!!

da mao 10/01/2009 21.22

Re:Il vitello che mangi non è morto d'infarto!

orgoglioso di essere cacciatore...e per lo più genovese e Genoanissimo come te. Un saluto e complimenti.

da luca solo rossoblù 10/01/2009 15.27

Re:Il vitello che mangi non è morto d'infarto!

Per Fiorenzo. Credo che come tutti gli uomini anche i cacciatori siano esseri perfettibili, nessuno di noi intendo noi esseri umani, non ha almeno una cosa che potrebbe far meglio e magari non fà, vedi come tu dici una è, raccogliere i bossoli espolsi, cosa per altro punita con sanzioni ecomiche non lievi, se scoperti. C'è chi eticamente lo fà ed altri no, ma posso dirti e raccontarti del cambiamento che in tutti i miei anni di caccia ho rilevato per così dire sul campo. Vedi una volta di quei bossoli ne incontravo pochissimi quasi inesistenti, le cartucce si ricaricavano ed i bossoli esplosi servivano di nuovo, poi la ricchezza e la plastica hanno fatto si che aumentassero e nei luoghi di passo alla migratoria dove andavo e vado ancora si vedevano disseminati in giro. Ora puoi credermi molti, molti meno, ma a cinquecento metri da queste postazioni di caccia che frequento da un tempo così lungo e proprio lungo lo stradello per arrivarci, a venti metri da dove di solito si lascia la macchina c'è una bella piazzola usata da famiglie per i pic-nic, lì non è cambiato niente anzi, sacchetti multicolori di rifiuti appesi ai rami di castagno, quasi a formare un'albero di Natale. Di lì non passa il camion della nettezza e per portare via ciascuno il suo basterebbero solo venti metri per arrivare alla propria macchina, ma così non avviene. A ciascuno le sue colpe ed io mi sono proprio rotto le palle tutti gli anni alla fine di settembre di sfare quell'albero di Natale lasciato dagli amanti domenicali ed estivi dei boschi. Con questo non voglio dirti che tu hai torto ed io ragione ma semplicemente che ciascuno di noi guardi meglio a casa propria senza parlar male del vicino come se il farlo fosse la soluzione dei problemi. Gli incidenti e le disgrazie, poi, purtroppo fanno parte di ogni attività umana anche la più sicura. Per quanto riguarda il fatto che i cacciatori uccidano migliaia di uccelli senza neppure portarli a casa penso proprio che l'hai buttata lì per far scena.

da Silvano Barbanti 10/01/2009 12.01

Re:Il vitello che mangi non è morto d'infarto!

sono d accordo anche io con voi e ogni giorno discuto con gente che neanche sa cosa sia la caccia eppure mangiano carne e pesce e indossano capi di pelle e accessori vari e hanno 2 automobili però si permettono di giudicare la nostra passione e loro?se vogliono fare gli ambientalisti e naturalisti si guardino prima di parlare,oppure vestiti di stoffa,in bicicletta e per mangiare una bella flebo endovena e allora poi ne possiamo discutere!!!!w la caccia e i veri cacciatori!!!!!

da fabrizio da roma 10/01/2009 10/01/2009 8.37

Re:Il vitello che mangi non è morto d'infarto!

Per Fiorenzo da Ponsacco: ci sono persone che guidano la macchina in modo pericoloso e creano incidente che facciamo incolpiamo tutti quelli che guidano la macchina compreso te!!!!!! ritiriamo a tutti la patente????? ma dai collegati pria di parlare. ci sono bravi cacciatori come ci sono brvi mariti ecc..ecc....

da ALFONSO 09/01/2009 19.27

Re:Il vitello che mangi non è morto d'infarto!

E nemmeno il povero cercatore di tartufi che è stato ucciso nel bosco di Camugliano in provincia di Pisa è morto d'infarto!!! In realtà ci sono bravi cacciatori come voi e cattivissimi cacciatori che sparano all'impazzata anche senza sapere a cosa, che lasciano le loro cartucce dovunque incuranti della natura che che li ospita, che uccidono migliaia di uccelli senza neanche portarseli a casa per mangiare...

da Fiorenzo da Ponsacco 09/01/2009 17.53

Re:Il vitello che mangi non è morto d'infarto!

ME NE VANTO ANCH'IO, ALLA FACCIA DI CHI CI VUOL MALE!

da zago 09/01/2009 15.48

Re:Il vitello che mangi non è morto d'infarto!

Mi aggrego volentieri al coro. E ME NE VANTO.

da Stefano, Roma 09/01/2009 9.17

Re:Il vitello che mangi non è morto d'infarto!

Caro Pierpaolo, le parole di Donelli sembrano le tue... e le tue sembrano le mie. Ho esclamato esattamente la stessa cosa dopo aver letto questo editoriale. Viva la caccia!

da Martino, Bologna 08/01/2009 23.11

Re:Il vitello che mangi non è morto d'infarto!

Sembrano le mie parole,quelle che non perdo occasione di pronunciare con chiunque e ovunque. Siamo fortunati e mi spiace per chi per un motivo o per l'altro è distante dalla caccia e tutto quello che la circonda. Pierpaolo

da pierpaolo 08/01/2009 19.39

Re:Il vitello che mangi non è morto d'infarto!

Mi piace molto quel "SI ME NE VANTO". Orgoglioso di essere cacciatore come te Maurizio.

da Alfredo 75 07/01/2009 12.35

Re:Il vitello che mangi non è morto d'infarto!

sono d'accordo su tutto quello che dici, caro Maurzio. in più voglio aggiungere un detto che c'è qui da noi in Puglia (Spinazzola - BA-) a proposito del vitello nato e vissuto in una stalla: "la fortuna du pichr (capretto): nasce cornuto e more accis"

da ninohunter.07@katamail.com 07/01/2009 12.20

Re:Il vitello che mangi non è morto d'infarto!

Sono daccordo, ottimo editoriale, ho 50 anni e vado a caccia ormai da 43 anni,(come accompagnatore e poi come cacciatore vero), spesso ai miei interlocutori che parlano male della caccia propongo una giornata assieme ad un cacciatore e poi un tour in un qualsiasi macello o azienda di animali, cambierebbero subito idea sulla caccia, in fondo un fagiano se muore ha vissuto libero, un pollo muore senza scampo e senza essere mai stato libero, saluti a tutti

da piero da bologna 07/01/2009 11.18