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Editoriale

UNIONE AL PALO?


lunedì 23 novembre 2015
    

Fra un volo di colombi e uno zirlo di tordo, un abbaio a fermo, un frullo di beccaccia e un'esplosione di colori sotto la ferma del bretoncino, il fischio di un camoscio - queste sono le nostre cacce, senza rinnegare ovviamente quelle ai palcuti abitanti del bosco, che fanno tanto mitteleuropa con aggiunta di cappellino alla tirolese - si continua a discutere di prospettive future per la nostra  caccia.
Non possiamo più adagiarsi  sullo storico ruolo di difensore delle istanze di categoria - si dice - ma dobbiamo rinnovarci percorrendo due binari: quello politico con l’unità; quello tecnico con l’elaborazione di progetti basati sulla ricerca scientifica. In questo modo si potrà essere propositivi e trainanti, con maggiori possibilità di intessere rapporti con gli altri. Verissimo. Ma come?

Qui, ognuno ha la sua ricetta, purtroppo o fortunatamente, dalla quale (meglio: dalla sintesi virtuosa delle quali) trarre non solo auspici, ma concrete applicazioni. Magari passo dopo passo, senza esagerare, né da una parte né dall'altra, ma con decisione. Il tempo degli indugi è ormai stato consumato ampiamente. E' anche passata la stagione dei tesseramenti, per cui, almeno fino a giugno dell'anno prossimo si potrebbe davvero ragionare con pacatezza sul da farsi. E' vero, dimenticavo, a fine stagione si prospetta un animato (o animoso) congresso associativo dove se ne preannunciano delle belle. Ma staremo a vedere.

Pensiamo a noi, dobbiamo pensare a noi, prima che alle poltrone.
L'unità. Passi avanti se ne sono fatti. Non solo in Toscana, dove seppur a fatica si procede verso una confederazione. Probabilmente perché si continua - ovunque - con la caccia al tesserato e si trascura l'analisi sul palese declino, non più rinviabile: passati ormai anche i tempi supplementari, siamo ai rigori. La crisi economica, d'accordo, ha fatto la sua parte, ma il fenomeno data a diversi, molti, anni prima. I più "acidi" l'attribuiscono all'approvazione della 157/92. Secondo me, è ancora precedente. La stagione referendaria parte dalla fondazione del WWF Italia, che ha come promotori una categoria di cacciatori che puntano alla privatizzazione della caccia, buona o cattiva che la si intenda. Ambientalisti, radicali, verdi, sollecitati da questi "poteri forti", a questo obiettivo puntarono, prima con campagne di sensibilizzazione anticaccia, poi con i referendum.

In parallelo, i cacciatori già si erano strutturati in associazioni spesso in conflitto fra loro, "conservatori" e "progressisti", termini vaghi a seconda dei punti di vista. La minaccia dei referendum portò a temporanee fittizie unificazioni, evaporatesi immediatamente dopo il passato pericolo. Qui sta il nocciolo "politico" della storia. Che appunto è figlio di una diversa e opposta visione del rapporto fra cacciatore, territorio e società. Fino a quando non troveremo un ubi consistam condiviso, sarà dura.

Il deficit sociale e culturale si nota soprattutto se si analizza il nostro spaccato demografico. Non abbiamo sufficiente ricambio. Il che ci porta ad esprimere comportamenti sempre più acquiescenti da una parte, e sempre più insofferenti dall'altra. E' da qualche decennio che qua e là si lanciavano lamenti per sollecitare il problema: mancano i giovani, si diceva. Oggi non è cosa da poco. Prima ancora che disquisire su cosa ci manca culturalmente per recuperare il gap con altri paesi d'Europa, di questo ci dovremo preoccupare. Prima di tutto giovani, magari anche di duplice genere (ah le donne!), ai quali immediatamente trasmettere conoscenza tecnica, si, ma soprattutto "sensibilità politica". Indirizzandoli verso il superamento degli steccati intersettoriali. Il percorso verso l'unificazione diventerebbe più semplice, se tutte le associazioni facessero confluire i nuovi virgulti  verso un futuro condiviso.

Sorprende finalmente scoprire che qualcuno sta facendo outing. La scarsa qualità della caccia, soprattutto quella alla selvaggina minore e la peccaminosa scarsa attenzione alle sollecitazioni dei migratoristi, meritano una precisa rivendicazione. Che deve passare attraverso una drastica revisione della 157. Anche concettuale. Il principio che sovrintende all'articolato, che nega l'attività della caccia "salvo eccezioni", con la dose rincarata da quell'altro capolavoro della 394/91 (Aree Protette), ha già fatto tanti di quei danni che anche il più distratto dei cittadini se ne sta accorgendo. In questo brodo di coltura prolificano le infinite nequizie perpetrate da quel cosiddetto mondo verde/ambientalista, ormai alla completa disfatta, ma proprio per questo più pericoloso (in cauda venenum), che sembra voglia rivolgersi a un altro comico (non ne bastava uno) per rivitalizzare la base scomparsa. Comico, Giobbe Covatta, che schermendosi, ha comunque riconosciuto che i verdi nostrani non assomigliano per niente a quel movimento che in Europa è ben più vivo e vegeto. Tanto per fare un piccolo esempio, è opportuno ricordare che in Francia, la Ministra dell'ambiente sta con i cacciatori. E anche Hollande. E in Francia, lo sappiamo tutti, la caccia è praticata diffusamente nel rispetto delle prerogative della tradizione, abbastanza simili alle nostre.
Quel mondo ambientalista, che ormai si annida anche nei gangli delle istituzioni, che fomenta rappresaglie attraverso subdoli interventi nelle segrete stanze di Bruxelles.

E' vero, per recuperare il terreno perduto, si dovrà puntare a un cambio di mentalità, che veda come obiettivo primario dell’associazionismo anche la tutela ambientale insieme alla difesa sindacale. Un confronto serio e serrato con tutti, e un messaggio univoco all'opinione pubblica, magari prendendola anche per la gola. Il moltiplicarsi di iniziative e di occasioni per valorizzare a far conoscere la bontà delle carni di selvaggina al grande pubblico è un segnale davvero incoraggiante, a dimostrazione che forse, finalmente, siamo sulla strada giusta.

Ce la faremo. Dobbiamo esserne convinti.


Vito Rubini

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43 commenti finora...

Re:UNIONE AL PALO?

Caro aspetta e spera. potrei dire : che già l'ora si avviciina... Abbiamo avanti agli occhi finalmente, uno specchio di come siamo messi con la caccia. Nelle varie associazioni si sta combattendo tra cacciatori, quelli che vogliono l'unione ed il bene di tutta la caccia italiana migratoria e stanziale comprese ( io sto con questi), e quelli che secondo me combattono per la ciccia e pappa. Siamo giunti ad un bivio che deciderà le sorti della caccia. Secondo il mio parere che conta per uno, se prevaricheranno ciccia e pappa la caccia si privatizzerà e allora si cadrà nell'articolo 842 che manderà a casa atc ,associazioni venatorie dannose ed enti inconsistenti ed inesistenti.

da jamesin 30/11/2015 19.33

Re:UNIONE AL PALO?

PANI L'ANALISI È PERFETTA IL RIMEDIO PROPOSTO PEGGIORE DEL MALE.LA VERITÀ D' CHE MANCANO I GIOVANI E LE LORO IDEE.

da Giorgetto 30/11/2015 7.57

Re:UNIONE AL PALO?

Situazione disperata ed irrecuperabile:sette associazioni riconosciute ed una galassia di non riconosciute.Comunicazione assente,incapacità consolidata per la quasi totalità degli atc gestiti da incapaci riconosciuti di fare qualsiasi cosa che non sia la distribuzione di pronta caccia ai circoli per fare le tessere.Conflitti col mondo agricolo che deve subire danni e prepotenze da molti oltre a quelli da fauna selvatica che si riproduce nelle aree protette ad anche grazie a chi la foraggia per fare ciccia.Toscana a parte incapacità di fare lobby a qualsiasi livello con brontosauri che governano il proprio circoletto con la tessera ed il coltellino.Viva l'abrogazione dell'842 che manderà a casa atc ,associazioni venatorie dannose ed enti pubblici inconsistenti ed inesistenti

da alessandro pani 29/11/2015 20.51

Re:UNIONE AL PALO?

Caro Pietro 2 per non fare troppe chiacchiere è bene che si prenda coscienza da parte di tutti i cacciatori e dico TUTTI ! Non solo quelli WEB- dipendenti, che non è la caccia responsabile della diminuzione dei selvatici come vogliono farci credere ( di selvatici ce ne sono a milioni per quanto riguarda le specie cacciabili, cesena, tordi e beccacce e per questo genetica o memoria l'arte dell'arrangiarsi sorge spontanea. Non è giusto lo sappiamo me non è giusto neanche quando si vieta senza motivi scientifici e non guardando a dove stiamo arrivando con la distruzione e l'inquinamento ambientale. Lo stiamo dicendo da anni e tutti i giorni. Cordialit

da jamesin 29/11/2015 14.36

Re:UNIONE AL PALO?

Purtroppo jamesin avresti ragione se il tuo ragionamento non tenesse conto di un particolare "biologico" del cui riscontro pratico ne ho avuto prove in campi paralleli come,ad es.,la pesca: l'abitudine o acquisizione genetica al sistema,per cui, quello che ieri o oggi funzionerebbe alla grande(fonofil o esche artificiali innovative),viene registrato dalla memoria " genetica" della specie e, nel giro di due o tre anni,da sempre meno risultati fino a non darne piu'.Praticamente un'arma(tralasciamone l'aspetto legale) che noi stessi con il sempre piu' frequente uso, rendiamo inutile nel tempo e questo si riflette anche sull'addestramento(anche questo illegale) dei cuccioloni.Un consiglio per l'esponente federcaccia:stia attento all'uso degli sms:vede che Pippo controlla il telefono della moglie?Unica spiegazione a certi post.

da Pietro 2 28/11/2015 8.50

Re:UNIONE AL PALO?

Nazzareno... e basta con sta c@@@@a della posta alla beccaccia è un MIGRATORE e come tale deve essere cacciato! una legge da idioti per idioti

da Pippo Pesaro 27/11/2015 17.49

Re:UNIONE AL PALO?

Ma insomma, io credo che sia l'ora di scegliere. E il problema non è la caccia, come vorrebbero farci credere, ma l'ambiente, il suo inquinamento e il suo dissesto. Se i cacciatori vogliono ristabilire la verità, l'occasione ci sarebbe. Non so se produttiva, ma sicuramente coraggiosa. L'acqua, bene prezioso. Chi la inquina? Chi la consuma?. Lo sappiamo tutti: la causa principale ormai è l'agricoltura industriale. La fauna selvatica: diverse specie - soprattutto non oggetto di caccia - sono in diminuzione. Quale la causa? L'agricoltura industriale, che ha trasformato il territorio rendendolo inospitale, lo ha reso un deserto avvelenato, ha cambiato pratiche millenarie che avevano consentito la presenza abbondante di animali selvatici. DOMANDE: C'è qualche associazione venatoria che, lasciando stare per un momento la caccia al tesserato, vuole impegnarsi per mettere in cantiere campagne di controinformazione per ristabilire la verità? Sono i cacciatori che danno voce a queste associazioni in grado di capire l'importanza dell'iniziativa e fare pressione sui propri dirigenti perchè si cambi davvero corso alla (nostra) storia? Le diverse associazioni ambientaliste collegate alle aavv (ekoclub, associazione cultura rurale, wilderness) vogliono davvero fare il loro mestiere?

da ESOPO 27/11/2015 9.43

Re:UNIONE AL PALO?

Leggendo mi sembra che chi in un modo chi nell'altro gli abbiano fatto presente che ha perso ancora una volta l'occasione di tacere. Poveri questi federscacciani come si presentano beccano carinerie.

da Avanti un'altro 27/11/2015 4.43

Re:UNIONE AL PALO?

Premetto che sono contrario ai richiami acustici, per fare carniere a quaglie, purtroppo, per competere almeno in parte con i numeri che si fanno in altre nazioni i cacciatori appassionati alla caccia con il cane a quaglie usano i fonofil, altrimenti con le complesse normative e regole, che teniamo in Italia sull'apertura della caccia al piccolo gallinaccio…. Quello che si può arrangiare senza “orchestra” in altre nazioni si fanno in due ore. E' questione di ambiente e di legge caro Nazzareno, le stoppie vengono arate in Agosto e i campi di granoturco hanno sostituito il selvatico dove la quaglia un tempo pascolava, nell’erba medica non si può andare perchè la legge lo vieta... E questo è tutto. Ci vuole un po di pratica per capire come siamo realmente messi, o forse mi sbaglio ? Un cordiale saluto al presidente.

da jamesin 26/11/2015 21.24

Re:UNIONE AL PALO?

Nazzareno, ma una occhiatina alle discariche abusive? Una ai cantieri degli edili con relativi calcinacci? una alla odiosa pratica di spargimento veleni oltre i limiti in agricoltura? Nazzareno solo i bracconieri cacci???

da Maddaleno 26/11/2015 12.54

Re:UNIONE AL PALO?

Bene federcaccia ma di pari passo bisognerebbe romper il... a quanti hanno generato le condizioni che hanno poi portato molti a bracconare.

da Riflettere prego 26/11/2015 12.45

Re:UNIONE AL PALO?

Il gruppo di vigilanza venatoria della Federcaccia di Macerata anche quest’anno sta effettuando dei controlli in collaborazione con la Polizia Provinciale su tutto il territorio della Provincia di Macerata. Come sempre è punto di riferimento per tutti i cacciatori per avere informazioni chiare e precise su tutte le complesse normative che regolano l’attività venatoria. Nel mese di Settembre un capillare controllo del territorio, grazie anche alla segnalazione di molti cacciatori, ha permesso l’individuazione di richiami acustici a funzionamento elettromagnetico posizionati dai bracconieri per richiamare le quaglie, che poi sono stati sequestrati dagli agenti della Polizia Provinciale. Ancora una volta la coscienza di tantissimi onesti cacciatori ha permesso di eliminare questa odiosa forma di bracconaggio. Il controllo è poi continuato nel periodo di passo sugli appostamenti e con l’inizio della caccia al cinghiale in forma collettiva; adesso l’attenzione è concentrata sulla pratica illegale della posta alla beccaccia che offende tutti i cacciatori, in particolare i cinofili, invitiamo tutti quindi a segnalare questi comportamenti da bracconieri telefonando tutti i giorni al coordinamento provinciale per la vigilanza venatoria della Federcaccia di Macerata al numero 339/5981898 al fine di poter intervenire in tempi rapidissimi con le Guardie Venatorie di riferimento. Il gruppo di vigilanza è sempre presente sul territorio per effettuare opera di prevenzione e informazione, ma sarà inflessibile nei confronti di ogni forma di bracconaggio che infanga l’attività gestionale e di sentinelle del territorio dei cacciatori.

da Nazzareno Galassi - Vicepresidente Federcaccia Marche 26/11/2015 12.02

Re:UNIONE AL PALO?

CERTO AMEN, MA I VIRUS GLIELI ABBIAMO INOCULATI NOI, NON PENSERAI MICA CHE LA CACCIA SIA UN MONDO DIVERSO DA QUELLO IN CUI VIVIAMO TUTTI I GIORNI, PARTITI, SINDACATI, ONLUS, COSCHE VARIE, MA DOVE VIVI? BASTA GIRARSI INTORNO PER ACPIRE CHE IL MONDO MIGLIORE, SE ESISTE, NON STA IN ITALIA. E TU PENSI CHE PER LA CACCIA, QUESTA CLASSE DIRIGENTE CHE ABBIAMO SELEZIONATO NOI O COMUNQUE ABBIAMO PERMESSO CHE SI CONSOLIDASSE AL POTERE, CI POSSANO ESSERE ECCEZIONI? HO SENTITO STAMANI IL GENERALE MINI, PER QUARANT'ANNI AI VERTICI DELLA NATO, CHE DICE CHE LO STEREOTIPO INTERNAZIONALE DEGLI ITALIANI, QUELLO E', SPAGHETTI E MANDOLINO, ROTTAMATORI O CONSERVATORI, CAMBIA POCO. AMEN

da COSì SIA 26/11/2015 11.07

Re:UNIONE AL PALO?

Caro mio le associazioni Italiane sono infestate da troppi virus patogeni per riuscire a fare quello che lei auspica.

da Amen 25/11/2015 10.11

Re:UNIONE AL PALO?

In sostanza è quello che dico io, se pachi e presti opera cacci altrimenti a casa. Che poi questi si chiamino comprensori, atc , coop, o vattelapesca la sostanza non cambia. Sono gli atc così gestiti all'italian maniera in mano a quattro furbetti del quartierino e loro "cacciatori" tirapiedi che fanno e disfano come c@@ più gli conviene che non va assolutamente bene. Una roba che da oltre 20 anni fa letteralmente schifo e per questo vanno smantellati e rottamati, altro che frazionamento territoriale e 842.Bisogna levargli il "giocattolo" e darlo in altre mani se vogliamo ancora esistere come categoria.

da Giggi 24/11/2015 13.24

Re:UNIONE AL PALO?

Iacopo io sono per godercela finché dura....chi vuol esser lieto sia, del diman non c'è certezza....poi quando chiudono chiudono...

da giannino 24/11/2015 12.17

Re:UNIONE AL PALO?

giggi, giannino, semplice, inutile arrovellarsi. gli atc ci sono e resteranno fino al prossimo diluvio universale. cerchiamo di impegnare i neuroni che abbiamo per farli funzionare. il modello più interessante è quello della francia, dove le acca gestiscono ambiti territoriali di media grandezza con un esecutivo di cacciatori locali. chi vuole andare a caccia in quel comprensorio, si associa e paga. il problema è un altro, invece, non gli atc. è che se non recuperiamo potere e credibilità nei confronti dell'opinione pubblica e delle istituzioni, hai voglia che urlare, sarà sempre peggio. e per ottenere questo, la strada è lunga e difficile, ma se stai a sentire le sirene di berlato e degli ultimi moicani della caccia libera , lasciamo perdere. divertiamoci a caccia fin che si può e finchè ce lo fanno fare. poi, chiudiamo, o emigriamo, chiediamo asilo. però facciamoci biondi, perchè altrimenti ci scambiano per migranti, altro che migratori

da iacopo 24/11/2015 11.47

Re:UNIONE AL PALO?

Non so chi dei due sia più sveglio. So soltanto che pago una barca si soldi,soddisfazioni venatorie quasi 0, territori venate libero da divieti e balzelli lo 0, in compenso litigo con gli animalisti, bifolchi, opinione pubblica,politici e ass. ven. A voi le considerazioni.

da Antico cacciatore 24/11/2015 11.17

Re:UNIONE AL PALO?

Giggi svegliati dal sogno e torna nella terra dei cachi. NON SEI IN DANIMARCA...MA NEL MAGHREB DEL NORD

da giannino 24/11/2015 10.30

Re:UNIONE AL PALO?

Sicuro giannino? Hai mai sentito parlare della Coop Italia? (consorzio nazionale delle cooperative di consumo), a sua volta aderente alla Lega nazionale cooperative e mutue. Non vedo perchè non si possano realizzare coop agricole per la caccia. E' vero anche che tra confinanti molto spesso non corre buon sangue, anzi a volte ne scorre, ma è anche vero che il dio soldo appiana molti di questi dissidi. Nulla stesura della legge basterebbero poche leggi e chiare; Severamente vietare fare cartello con multe super salate. Stabilire un tetto massimo di quota secondo luoghi e tipologia di caccia che si vuole esercitare. Garantire un minimo qualitativo standard per la stanziale. Obbligare il direttivo a istituire laghetti, marcite, siepi, boscaglie, agricoltura variegata e compatibilmente biologica. Chi non si attiene alle regole commissariamento e automaticamente il proprio loto rimane inglobato nella cooperativa senza dividendo utili per i trasgressori, in caso di recidiva, venatoriamente il lotto viene sequestrato e passa a pieno titolo nelle mani della cooperativa . Fondi chiusi con divieto di caccia ma libero passaggio dei cacciatori anche motorizzati se il lotto è inglobato nella cooperativa. Sono solo dei piccoli spunti che necessitano di studi molto più approfonditi.

da Giggi 24/11/2015 9.40

Re:UNIONE AL PALO?

semplice.si organizzano in comprensori e comparti raggruppato ove ad ognuno spetta una quota in base all'etteraggio posseduto.Gestito da vari conduttori venatori.Come in Spagna e altro

da semplice 24/11/2015 8.27

Re:UNIONE AL PALO?

E' vero. Il mondo è cambiato. La mezzadria è ormai storia. AdeSso viene praticata con i fondi comunitari. Anche il 50% degli investimenti, a fondo perduto. Per questo che la caccia non può più essere libera. Deve essere regolamentata. Gli ATC funzionavano anche prima che li inventassero nelle regioni dove c'era una cultura diversa della caccia. Le riserve comunali alpine erano un modello a cui ancora oggi ci si puù ispirare. Il problema quindi è culturale. E non basta - è vero - il cappellino alla tirolese. Certi selEttori di pianura hanno ancora il cuore che batte sulla ciccia. Una volta erano celletti, oggi sono mezzene. Quello che non è mai stato valutato a sufficienza - ma del resto in Italia non si fa neanche per le questioni primarie - è IL CALCOLO COMPLESSIVO della risorsa, dare e avere. Si vive sempre in emergenza e i soliti furbi (ormai casta, che va dal principe al bottegaio al criminale, vedi Roma-mafia capitale)ci lucrano due volte. E, per esempio, gran parte del territorio italiano - L'APPENNINO - è scarsamente produttivo. Adesso si è puntato solo sul cinghiale (da qualche parte anche su cervo e capriolo). CON SQUILIBRI E DANNI PALESI.Ma l'organizzazione autogestita della caccia alla migratoria potrebbe essere una carta in più da giocare. Fringuello compreso. Quando capiranno i nostri governanti che l'ambientalismo di maniera all'italiana è una bufala pacchiana? Mi viene in mente l'orso bianco, ormai superprotetto da decenni e sicuramente a rischio di scomparire per mancanza di pak. Fa il paio con le politiche ambientaliste nostrane che hanno convinto l'opinione pubblica di fare la guardia al bidone (il fringuello) mentre la casta (con la connivenza delle intellighenzie political correct)depredava a man bassa il forziere delle nosstre bellezze: Ilva, Marghera, Priolo, le alluvioni: CHE PACCHIA!!!

da CHE PACCHIA!!! 24/11/2015 8.25

Re:UNIONE AL PALO?

Sandrone in Italia la proprietà terriera media è di 5 ettari; in Francia di 300 e in UK di 500. Se aboliscono l'842 viene di fatto abolita la caccia.

da giannino 24/11/2015 8.04

Re:UNIONE AL PALO?

intanto aboliamo gli atc o solo uno per regione

da peter 24/11/2015 8.03

Re:UNIONE AL PALO?

x giovanni : ti ha risposto in modo esaustivo "altri tempi". Quella caccia lì non esiste più (in altre parti del mondo non è mai esistita) e mai ritornerà.Quindi il bivio cruciale è quello : res nullius o res comunitas (l'ultimo ci stà affossando con tutti contro a noi) ?

da sandrone maremmano 24/11/2015 7.23

Re:UNIONE AL PALO?

Ok, avevo frainteso. Troppe volte ho sentito pseudo colleghi dire che la rovina della caccia sono quelli che chiedono deroghe, storno o migratoristi in genere !!

da Nicola 23/11/2015 22.04

Re:UNIONE AL PALO?

Nicola, sono coloro che con modi e metodi non consentiti e non tradizionali, prelevano fino a sera ogni tipo di volatile, magari inficiando anche i vicini appostamenti e vantandosi al bar con numeri indecenti.

da barba 23/11/2015 21.48

Re:UNIONE AL PALO?

Giovanni il passato non ritorna! Io vorrei tornasse la mezzadria!! Che dici, ti metti a fare il mezzadro???

da altri tempi! 23/11/2015 20.56

Re:UNIONE AL PALO?

Ti chiedo scusa, ma allora cosa intendi per sparacchiatori

da Nicola 23/11/2015 20.26

Re:UNIONE AL PALO?

Scusa Nicola, ma non hai proprio afferrato il concetto, io vado(quando si poteva)a fringillidi.

da barba 23/11/2015 19.55

Re:UNIONE AL PALO?

Sandrone, scusa una volta come era la caccia? Chi lasciava la selvaggina? A quei tempi dobbiamo ritornare. Caccia uguale libertà rispettando le ggi e regole.

da Giovanni 23/11/2015 19.40

Re:UNIONE AL PALO?

Aiutooooo, Barba ha sancito che la sua caccia è quella del riequilibrio dell'ambiente e quella ai fringillidi distrugge tutto !! Aiutoooooooo !!

da Nicola 23/11/2015 18.48

Re:UNIONE AL PALO?

X Paolino Bilancino : Embè !!! cosa hai(o ha) da dire su quello che educatamente ho esposto ? sentiamo.....

da sandrone maremmano 23/11/2015 18.46

Re:UNIONE AL PALO?

L'unione potrà venire quando si separeranno nel mondo venatorio gli sparacchiatori per forza che vogliono dettar legge, a scapito di coloro che lottano senza soldi e tirano la carretta per una corretta gestione del territorio. LA VEDO ASSAI DURA!!L' ignoranza è tanta purtroppo anche fra di noi.

da barba 23/11/2015 18.29

Re:UNIONE AL PALO?

@ sandrone maremmano: sì sì automaticamente proprio, dormi tranquillo! @ Vito Rubini: vede Vito, basta leggere interventi come quello di sandrone per capire che la sua esortazione non ha senso: voi cacciatori, 'convinti' lo siete già. Cordialità

da Paolino Bilancino 23/11/2015 17.49

Re:UNIONE AL PALO?

Nulla da eccepire.Una vera rivoluzione associata ad una vera rottamazione di un sistema venatorio sprofondante nell'oblio.Purtroppo in tanti alzerebbero barricate ma non ci soni vie di uscita.Nei paesi europei ove è adottata questa "gestione venatoria" fanno quello che ca@@o gli pare per tutto il tempo che gli pare senza che ci siano ambientalisti e ministri dell'ambiente compiacenti,a romper le balle.E allora se questa è la strada maestra.. percorriamola.Tanto paghiamo già ad ora un sacco di soldini,vorrà dire che ne sborseremo dell'altri senza alcun spada di Damocle sulla testa e con prospettive di carnieri,sicuramente migliori di adesso.

da sandrone maremmano 23/11/2015 17.46

Re:UNIONE AL PALO?

certo che diventa proprietà del proprietario ( il conduttore deve comperare la selvaggina dal proprietario) però si devono mettere le stesse tasse come in Inghilterra e cosi per chi non vuole gestire sono dolori e tanti soldoni. Invece chi saprà cogliere questa opportunità vedrà lievitare i propri guadagni ma non ti credere che sia facile

da x maremmano 23/11/2015 16.51

Re:UNIONE AL PALO?

Quel mondo ambientalista, che ormai si annida anche nei gangli delle istituzioni, che fomenta rappresaglie attraverso subdoli interventi nelle segrete stanze di Bruxelles......................................... il succo di tutto il discorso.

da Alessandro.C. 23/11/2015 15.27

Re:UNIONE AL PALO?

rispondendo a Giovanni : ci stò !! aboliamo tutti gli ATC però la selvaggina diventa automaticamente proprietà del conduttore o titolare del fondo . Ok ?

da sandrone maremmano 23/11/2015 15.17

Re:UNIONE AL PALO?

Vecchie chiacchiere che non hanno mai avuto seguito. La caccia in Italia è finita da tempo; è finita insieme alla mezzadria.

da lucas 23/11/2015 14.51

Re:UNIONE AL PALO?

Questi sono i presupposti ! Su questo sono d'accordo, spero che lo leggano tutti gli interessati, prima si prende la strada meglio è per tutti. Cordialità

da jamesin 23/11/2015 12.52

Re:UNIONE AL PALO?

Per me si deve fare una unica associazione e appoggiarsi ad un partito amico, che può essere la Lega o Fratelli d'Italia. Altra cosa importante è abolire tutti gli ATC.

da Giovanni 23/11/2015 12.22

Re:UNIONE AL PALO?

con le nostre associazioni venatorie che hanno fatto accordi con legamnbiente l'unione è stata fatta e anche il "palo" è stato messo nel posto giusto ai cacciatori italiani.

da il brigante Mammone 23/11/2015 12.22