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Editoriale

“Se questa è etica”


lunedì 4 maggio 2015
    

Massimo ZaratinDi contraddizioni “etiche” è pieno il mondo. Ce ne sono alcune però, talmente macroscopiche da non poter essere ignorate. Come quelle di chi non torcerebbe un pelo al più piccolo e infestante degli animali (alcuni non esitano a scendere in piazza per difendere persino i topi, vedasi le recenti liberazioni delle cavie da laboratorio che hanno seriamente danneggiato decenni di ricerca medica), ma poi ammazzerebbe con le sue mani - almeno e per fortuna, solo a parole -, chiunque la pensasse diversamente. O chi esulta per un terremoto che fa migliaia di vittime, bambini compresi, perché ha colpito un popolo che uccide animali per questioni religiose. O chi ancora preferisce che cinghiali e nutrie devastino coltivazioni e argini dei fiumi, purché rimangano in vita. Fanatici, si dirà. Certo, ma se esempi di tali contraddizioni venissero dal mondo accademico, e fossero addirittura veicolate da uno dei più eminenti pensatori in vita? Qualcuno di voi avrà sentito parlare di Peter Singer, filosofo australiano di fama mondiale, e delle sue tesi molto vicine all'eugenetica nazista. Senza scomporsi poi tanto ha recentemente e seriamente proposto di porre fine in maniera sistematica alla vita di tutti i bambini con una grave disabilità mentale. Manca un tassello:  Singer è anche uno dei più agguerriti sostenitori della cultura animalista e vegana. Colui che ha portato alla ribalta la tesi antispecista negli ultimi decenni, per intenderci. Ce lo riferisce Massimo Zaratin nel suo “se questa è etica”.

Che riproponiamo di seguito:


“Se un bambino nasce con una massiccia emorragia cerebrale significa che resterà così gravemente disabile che in caso di sopravvivenza non sarà mai in grado nemmeno di riconoscere sua madre, non sarà in grado di interagire con nessun altro essere umano, se ne starà semplicemente sdraiato lì sul letto e potrà essere nutrito, ma questo è quel che avverrà, i dottori staccheranno il respiratore che tiene in vita il bambino. Non so se essi siano influenzati dalla necessità di ridurre i costi. Probabilmente sono influenzati semplicemente dal fatto che per i genitori quello sarà un fardello terribile, e per il figlio non ci sarà alcuna qualità della vita. Quindi stiamo già compiendo dei passi che portano alla terminazione consapevole e intenzionale della vita dei bambini gravemente disabili…….la maggioranza delle persone direbbe che è abbastanza ragionevole: non voglio che il premio della mia assicurazione sanitaria sia più alto per consentire a bambini che non potranno godere di alcuna qualità della vita di essere sottoposti a cure costose”.

Queste sono la parole di Peter Singer, nuovamente pronunciate di recente durante un’intervista trasmessa da due emittenti americane e riportate in un articolo del WorldNetDaily. Nel corso di questa intervista, Singer si è rivolto ai bambini disabili con il pronome neutro “it”, ovverosia quello usato nella lingua inglese per designare le cose e gli animali.

“…stiamo già compiendo dei passi che portano alla terminazione consapevole e intenzionale della vita dei bambini gravemente disabili”. Stiamo, secondo il Singer-pensiero, compiendo passi in avanti, nel senso di migliorare il nostro status etico-morale di umani, nell’uccidere questi bambini.

Le precedenti affermazioni che hanno reso famoso, e ricco, il filosofo australiano, offrirebbero materiale fin troppo interessante ed esaustivo al sociologo Peter Staudenmaier, autore del più importante saggio sulle pericolose affinità tra l’ideologia animalista e quella nazista. Per chi non lo sapesse infatti, lo stravagante Peter Singer non è un semplice opinionista in cerca di visibilità ma colui che viene definito il più influente filosofo vivente. Non solo il padre “spirituale” del moderno animalismo e del veganesimo etico, il guru fondatore e trascinatore dell’antispecismo, bensì, ahinoi, uno dei pensatori contemporanei più importanti, titolare della cattedra di bioetica più prestigiosa al mondo, tanto da incrinare le certezze morali dell’uomo occidentale, mettendo pericolosamente in crisi l’etica tradizionale.

L’intera filosofia animalista fonda i suoi principi sull’”utilitarismo della preferenza” di Singer, secondo il quale la correttezza etica di un’azione deve saper valutare le conseguenze che questa provoca sull’intero sistema coinvolto e le preferenze di tutti gli individui che ne fanno parte.

Più che indignarsi per le parole pronunciate, c’è da chiedersi a che punto sia arrivato l’uomo occidentale per aver dato in affido la cattedra di bioetica più importante al mondo, quella di Princeton, a questo signore. Possiamo ancora in tal caso parlare di uomo occidentale? Il Singer-pensiero esula completamente dalle radici sociali e spirituali che hanno formato l’occidente.

L’utilitarismo è l’antitesi del diritto alla vita così come viene inteso dal Cristianesimo che sta alla base della nostra cultura; esso si incanala pericolosamente nel vortice di un egoismo estremo ed individuale che erge l’esistenza del momento come unica cosa importante, cancellando ogni mistero sul dopo, rinnegando quel che è stato. L’esistenza, secondo Singer, è importante finchè c’è e la ricerca dell’uomo dev’essere indirizzata esclusivamente ad alleviare le sofferenze che essa comporta; sofferenze che provano tutte le forme di vita e che quindi devono avere pari diritti.

Nel soppesare la gravità dell’azione di togliere una vita (qualsiasi vita, anche quella umana), secondo Singer bisogna tenere conto del desiderio di continuare o meno a vivere e soprattutto la qualità della vita che si è in grado di condurre. Alla gravità di usare parametri che non appartengono alla nostra cultura ed al grado di civilizzazione raggiunta, Singer aggiunge che la ragionevolezza di giustificare l’eutanasia o la soppressione di bambini gravemente malati sta anche nel fattore economico in quanto codeste persone hanno un costo sociale elevato. Mescolare l’aspetto economico con la morale, tirandolo dentro un discorso puramente etico, è un altro fattore che indica come il valore della vita si sia ridotto al benessere del singolo ed al solo attimo dell’esistenza terrena. La fallacia dell’utilitarismo Singeriano si esplica poi nella mancanza di spronare l’uomo ad una sua evoluzione, in tal caso medico-scientifica per il bene delle future generazioni. Sopprimere bambini gravemente malati interrompe automaticamente le prove che ricercatori e medici svolgono nel tentativo di debellare determinate malattie. Se avessimo operato sempre così, malattie rare gravi ora scomparse o che non fanno più paura, esisterebbero ancora, e continueremo ad uccidere coloro che ne sono affetti.

La filosofia di Singer applicata all’animalismo moderno del quale ne è degno padre, spiega anche cose che ai più risultano assurde e bizzarre. Quante volte ci siamo interrogati sul grado di ragionevolezza degli estremisti animalisti che bloccano ad esempio i piani di controllo per l’uccisione di pochi animali sapendo che questi, se lasciati vivi in quel territorio, causeranno la morte di molti altri animali o danneggeranno irreparabilmente l’ambiente? Per Singer e seguaci quando vita è, se voluta e condotta dignitosamente, rimanga così ad ogni costo, ricercando il benessere del momento, alleviando il più possibile le sofferenze; è il bene del singolo a discapito del tutto.

Non stupitevi pertanto se il più delle volte, per noi che proveniamo da una cultura che riconosce e da il giusto peso a valori che crediamo universali, con le loro azioni e battaglie, gli animalisti ci sembrano fuori dal mondo…Singer e la sua filosofia hanno ampiamente dimostrato che lo sono veramente!".

 


Massimo Zaratin

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26 commenti finora...

Re:“Se questa è etica”

Sono pienamente d'accordo con Marco. Però prima di intervenire si aspetterà che il lupo abbia fatto qualche vittima umana, naturalmente dovrà essere figlio o parente di qualche personaggio importante, allora e solo allora si prenderanno dei provvedimenti seri. Non ci resta che aspettare.

da Mauro 30/03/2016 17.29

Re:“Se questa è etica”

Allora e' proprio finita.

da g 09/05/2015 10.40

Re:“Se questa è etica”

Si stai fresco a comprare. La questione e' politica.....

da Flagg 08/05/2015 13.18

Re:“Se questa è etica”

Flagg, come non ci sono mezzi! Con i soldi che girano nelle av. Impossibile non trovare qualche personaggio a pagamento, il quale riesca a fare corretta informazione ? Ossia comperare spazio nelle tv, e sui giornali. E, publicare quel buono che si fa?

da g 08/05/2015 8.42

Re:“Se questa è etica”

g ma cosa vuoi trasmettere se non ci sono i mezzi??? Ma ancora non ti rendi conto che tutto il sistema d' informazione PRINCIPALE in Italia e' fasullo? Dicono solo quello che gli fa comodo. Non fanno informazione. Se riuscissi a vedere i canali stranieri ognitanto guardati un telegionrale della BBC1 o, ancora meglio, Channel 4 e capirai cosa vuol dire fare informazione in maniera corretta, imparziale, puntuale, completa e non faziosa.

da Flagg 07/05/2015 22.24

Re:“Se questa è etica”

Chiacchiere chiacchiere, soltanto chiacchiere. Mi dispiace ,ma come detto all'inizio, con solo espressioni senza nulla di fatto, si resta all'angolo. Uno puo' scrivere cio' che vuole, e' la sostanza che conta e questa purtroppo nelle A.V. MANCA. Non sono mai stati capaci di trasmettere all'opinione publica le nostre ragioni.

da g 07/05/2015 17.38

Re:“Se questa è etica”

@Pietro 2, non mi meraviglio. Mi fa schifo e' un po' diverso. Se "similia similibus" era pensabile 2000 fa e questo filosofo ritiene che la sua teoria porti l' uomo ad evolversi di che evoluzione si tratta? Mette un prezzo alla vita umana, la equipara a quella degli animali e si diventa tutti vegani/vegetariani? Come gia' evidenziato, piu' che filosifia "sembra" si tratti di economia....americana!

da Mazza Nera 07/05/2015 16.01

Re:“Se questa è etica”

Mazza Nera,a parte il fatto di farmi nascere la tentazione di approccio orale con bacio nato ogni volta che la setterina ha "bloccato" il tentativo di fregatura di una becca nei "nostri" confronti,ti vorrei far presente che se più di duemila anni fa qualcuno ha immortalato le parole"similia similibus",ci sarà stata pure una ragione,non ti sembra?Quindi,perché ti meravigli?Spero solo che l'accostamento di Zaratin non gli costi una censura,visti i tempi,da parte di si occupa di industrializzazione e tecnicismi di cucito!Ieri orologi oggi....:-)!

da pietro 2 07/05/2015 12.54

Re:“Se questa è etica”

Io plaudo fortemente a Zaratin che fa benissimo a scrivere e riflettere su questi temi, offrendo le sue riflessioni agli altri: oltre a saperlo fare con notevole competenza e capacità, dà il dovuto risalto alle questioni che (come qualcun altro qui ha opportunamente ricordato) stanno alla base del nostro essere nella società, da cittadini e da cacciatori. Insomma, non sono certamente spazio e parole sprecati, lo sarebbero invece - non me ne voglia nessuno - disquisendo di questioni tecnico-venatorie per le quali esistono nei portali spazi specifici e delle quali, oltretutto, si parla e si narra da decenni su tutte le riviste di caccia nonché sui canali TV dedicati. Bravo Massimo!

da massimo marracci 07/05/2015 11.06

Re:“Se questa è etica”

@A pero', e che schifo! Tu pensa che Singer contempla il sesso con gli animali nel suo delirio filosofico, purche' non siano violentati!!!

da Mazza Nera 06/05/2015 23.22

Re:“Se questa è etica”

http://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/11786736/Giovane-madre-fa-sesso-con-un.html

da A però 06/05/2015 21.24

Re:“Se questa è etica”

E'SEMPRE PIÙ VICINA L'ORA DEL CALIFFO CONTRO LA DECADENZA DELL'IMPERO OCCIDENTALE!

da Piazza Pulita 05/05/2015 21.49

Re:“Se questa è etica”

Sono andato a leggere alcune vecchie pubblicazioni di questo individuo circa la questione dell' eutanasia e casi di gravi malattie per cui si e' comunque riusciti a trovare medicine che fanno vivere piu' a lungo. Ebbene mi sembra di averci colto a intuito (non ci voleva molto)! La domanda che viene posta da questo individuo e': quanto vale la vita di un uomo (in particolare per quanto riguarda le cure di malati di cancro etc.)? E' veramente una questione di etica? Neanche per sogno!! In pratica TUTTA la questione si riduce ad una squallida questione di soldi. In estrema sintesi, l' etica che sventola questo individuo e' solo FUFFA per giustificare l' omicidio. Il sistema americano e' del tutto privato e la case farmaceutiche di fatto sono i veri TIRANNI perche' fanno il prezzo che vogliono. E' giusto che la sanita' sia privata? Dal mio punto di vista assolutamente no! Almeno per questioni delicate come queste appena citate che in fin dei conti sono poche!!! Tanto che anche in Inghilterra c'era (e credo ci sia ancora) un tetto alle spese ma dopo civili proteste, proprio perche' erano pochi casi, lo Stato ha pagato (pur non cancellando la la cattiva immagine, a mio avviso). Il motivo per cui mi sembra ingiusto e affatto etico quello che va sventolando questo signore e' il seguente: anche se in America la sanita' e' privata al 100%, la ricerca degli istituti privati e' iniziata SOLO grazie a (e continuta a reggersi ANCHE sulla) ricerca fatta da enti pubblici a livello mondiale (Universita', ospedali etc.). Si sono usati e si continuano ad usare TANTI soldi dei cittadini che quindi hanno diritto eccome. Lo Stato semplicemente dovrebbe avere pieno controllo di questi casi e non essere soggetto alla tirannia di pochi. Il vero problema (sempre esistito ma mai affrontato) che l'uomo attuale dovrebbe affrontare per EVOLVERE veramente e': la schiavitu' del dio (minuscolo) DANARO. Avranno l' onesta' intellettuale? Non sembra...

da Flagg 05/05/2015 17.13

Re:“Se questa è etica”

Non credevo ma anche Zaratin è diventato un politico..

da Little John 05/05/2015 13.56

Re:“Se questa è etica”

Esatto Pietro 2. Aggiungo che, come sempre accade, questo SPREGEVOLE signore e' il n.1 degli imbonitori prima che filosofo! E' chiaro che ha elaborato la sua teoria con lo scopo principale di arrivare ad un certo status ed occupare quella poltrona senza pieta' per niente e per nessuno. Altro che rispetto!!! Basta soffermarsi su una frase per capirlo "Alla gravità di usare parametri che non appartengono alla nostra cultura ed al grado di civilizzazione raggiunta, Singer aggiunge che la ragionevolezza di giustificare l’eutanasia o la soppressione di bambini gravemente malati sta anche nel fattore economico in quanto codeste persone hanno un costo sociale elevato. " Giustifica l' OMICIDIO di esseri umani con il costo economico supponendo superbamente che sarebbe meglio per tutti. E cosa ne sa lui di quello che vuole o non vuole il singolo individuo? Che orrore!! Ma, ovviamente, chi ha il potere economico e' piu' interessato a questi discorsi da nazista che al pensiero dei "normali" ed UMANI cittadini ed al valore alla vita degli altri..... Pero' poi non si possono uccidere animali per mangiare e per mantenere un equilibrio che l' uomo ormai ha spezzato da tempo. Una volta tanto mi viene da dire in senso positivo: " meno male che tutte le grandi e piu' diffuse religioni hanno una forte influenza politica ed incrociamo le dita affinche' questi barbari siano messi al piu' presto in un angolo"....

da Flagg 05/05/2015 11.05

Re:“Se questa è etica”

Ma mio caro David, va bene la caccia. E se ti piace la caccia, a me può fare altro che piacere. Sarebbe bene però, che fra una fucilata e l'altra ti soffermassi a ragionare sul perchè siamo oggetto di aspre critiche. Ti accorgeresti, se hai un po' di spirito critico (vedi alla voce: capacità di riflessione) che a monte di tutto ci sta la politica, che non è quella cosa sporca che tutti oggi deprechiamo, ma che è l'essenza prima della POLIS (quella che oggi chiamiamo società), cioè della comunità di uomini, dello stare insieme con reciproco vantaggio. E se ti applicassi ancora un po', scopriresti che come diceva un nostro antico maestro l'uomo precipuamente è un "animale politico", nel senso che è naturalmente portato a vivere nella "polis", ovvero è un animale "sociale", nato ovvero per ...socializzare. Questa è la politica. Vivere insieme, dialogando. E perchè, fai ancora un piccolo sforzo, dai!, possiamo dialogare? Lo possiamo fare grazie alle nostre spiccate caratteristiche fisiche che ci consentono di disporre di un linguaggio superarticolato, che comporta un'altra caratteristica - l'astrazione - che - ricordiamolo, che non fa mai male - ci consente di fare riflessioni, sviluppare pensieri originali (gli animali ne sono quasi tutti totalmente privi),fi-lo-so-fe-ggia-re. E i filosofi e le loro filosofie consentono alle polis di evolvere, di trovarsi d'accordo su concetti astratti (ricordi?, l'astrazione!)sui quali si basa il nostro comportamento di tutti i giorni. Ti verrà in mente, allora, fra una fucilata e l'altra, che certi concetti, certe idee, che a te sembrano qui fuori luogo, sono invece quelle che determineranno anche il tuo futuro di cacciatore. Capittomihai?

da Capittomihai? 05/05/2015 9.03

Re:“Se questa è etica”

Mai dimenticare però Flagg che"....con la quale o senza la quale il mondo rimane sempre uguale":-);questo infantile ma sempre attuale principio dovrebbe essere scolpito nelle menti dei nuovi guru della filosofia vegana.Come hai detto,in caso di scelte vegetariane di massa, gli scompensi ambientali sarebbero immensi!Non solo i direttamente riscontrabili,come quello del dover soddisfare una abnorme richiesta di cibo,ma sopratutto quelli a medio e lungo termine;il mondo è giunto a questo,l'attuale,status a seguito di continue scelte della società umana(globalmente considerata);indotte o volute,non interessa.Cosa comporterebbe(basta pensare a che fine farebbero i milioni di animali che oggi servono per nutrirci,tanto per portare avanti la prima banalità che viene in mente)squilibrare in un senso ho in un altro la bilancia mondiale raggiunta in secoli di lente variazioni?Non so se l'"'omme 'e cartone" che tanto strillano se lo siano chiesto o lo prospettino agli utili idioti dei loro greggi.

da pietro 2 05/05/2015 8.18

Re:“Se questa è etica”

Lasciando perdere le cose da ROGO DELLA SANTA INQUISIZIONE che questo psicopatico scrive e dice perché commentarle sarebbe SUPERFLUO, io partirei da questa frase: "la correttezza etica di un’azione deve saper valutare le conseguenze che questa provoca sull’intero sistema coinvolto". Bene, riuscite ad immaginare cosa succederebbe se TUTTI gli uomini fossero vegani/vegetariani? La risposta e' molto semplice: si accelererebbe ancor di più il degrado della Natura! Diciamolo chiaramente: il mondo e' sovraffollato! Gia' ora l' agricoltura intensiva contro i tempi della Natura, con la genetica e l' uso di robaccia chimica ha fatto e continua a fare danni incalcolabili, figuratevi se dovesse aumentare ancor di più perché non si dovrebbe mangiare più carne. Fanno ridere gli animalisti, i vegani, credono di essere "puri" ma in realtà sono proprio loro quelli che ammazzano essere viventi senza alcun motivo se non quello di sentirsi IPOCRITAMENTE puliti sapendo di essere sporchi dentro.

da Flagg 04/05/2015 23.33

Re:“Se questa è etica”

Che c'è David:rimasto con il calendario al 1° aprlie o stai provocatoriamente(e infantilmente,aggiungo,se lo scopo fosse questo)cercando di accendere una discussione che altrimenti ha e sempre troverà tutti d'accordo con l'articolo?"Ognuno è libero di scrivere e pensare quello che vuole"?Ecco,adesso vallo a scrivere anche su tutti i siti anticaccia o animalisti o vegani;poi vediamo se te lo pubblicano e se pubblicano qualche tuo commento contrario al loro vangelo o ai loro rappresentanti,associazioni o persone fisiche che siano.In ogni caso ti contraddici da solo:se ognuno è "libero di scrivere..."proprio da te dovrebbe venire la difesa di ufficio di questa libertà e non una critica alla stessa,non ti pare?O forse non sei d'accordo sul fatto che tutti i commenti siano in linea con le critiche mosse dall'articolo?

da pietro 2 04/05/2015 20.32

Re:“Se questa è etica”

Sempre a scrivere contro gli animalisti! Ognuno è libero di scrivere e pensare quello che vuole, cosa centra in questo sito? Possibile?? Cosa me ne frega di un soggetto che non conosco neppure? Parliamo di caccia!!! Parliamo di fucili e di cani!! Questo sito stà diventando troppo politico per i miei gusti

da David85 04/05/2015 18.49

Re:“Se questa è etica”

Ha ragione Flaiano:"piu' l'uomo si allonatana dallo stato di necessita',piu' diventa il piu' grande rompicoglioni dell'universo"quindi, caro Singer se nascevi tre generazioni fa che facevi?Facile vivere con la tecnologia,difficile con la zappa in mano e tanta,ma tanta fame

da Gasperino 04/05/2015 16.37

Re:“Se questa è etica”

Quest'uomo ha anche detto: È stato detto che, se dovessimo uccidere personalmente per procurarci la carne, saremmo tutti vegetariani. Eh si, infatti lui è cresciuto in Australia dove i suoi genitori e progenitori e conterranei cacciavano e mangiavano anche rettili, canguri, vermi. E gli hanno consentito - cacciando - di crescere, istruirsi e dire cazzate. Ma di cosa parla? Eppoi, citandolo, anche quel mago/stregone di Veronesi che è cresciuto sacrificando/divorando esseri umani sull'altare della sua gloria e del suo portafoglio, ci vorrebbe raccontare che - lui vegetariano - sulla scorta della filosofia singeriana non mangia carne di animali poichè soffrono, mentre la lattuga no, non soffre. Ma chi gliel'ha detto a lui? Ha chiesto a Mancuso, per esempio? E poi, il fatto che ancora non si sappia abbastanza sulla sensibilità delle piante, non l'autorizza a decidere per noi tutti quello che lui vorrebbe che fosse vero. E con lui, Singer, o viceversa. Buffoncelli da strapazzo. Per non citare il paradosso, di Singer. Che dice: se il maiale non avesse il prosciutto non gli verrebbe nemmeno offerta l'opportunità di nascere e di vivere. Questa è gente che si adatta a tutte le stagioni. Che ha capito come funziana il meccanismo utilitaristico. E si è ritagliata uno spazio nella supernicchia ecologica, dove si trova alla grande, da grande parassita, ingrassando (da falso magro) il proprio superego a spese degli altri. Prime vittime, quei coglioncelli di animalisti specisti o antispecisti, che gli credono.

da Darvino C. 04/05/2015 14.50

Re:“Se questa è etica”

dove non c'e' logica, buon senso, carita', comprensione, religione, la pazzia dilaga senza freni!! se fosse coerente con le sue scelte dovrebbe perlomeno impiccarsi, visto che "Lui" e' il vero malato psicopatico.

da arturo 04/05/2015 14.08

Re:“Se questa è etica”

MI PIACEREBBE INVECE CHE "INVECE A MIO FIGLIO DISABILE"LA SPINA LA STASSI A LUI IN DIFESA DI TUTTI I GENITORI CHE QUOTIDIANAMENTE ED EROICAMENTE COMBATTONO LA BATTAGLIA PIù DURA DELLA VITA

da GIGI 04/05/2015 13.04

Re:“Se questa è etica”

Tutto questo discorso per cosa? X capire l'animalismo malato? A questo non c'e' piu' speranza, salvo una rivoluzione culturale, purtroppo ferma all'angolo. Oppure un'altra rivoluzione di guerra civile, che di questo passo non la vedo poi tanta lontana.

da g 04/05/2015 10.07

Re:“Se questa è etica”

discorso complicato amico!

da Pietro 04/05/2015 9.05