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Editoriale

DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE


lunedì 9 giugno 2014
    

Massimo Marracci Le bocce del voto europeo sono ormai ferme e, come sempre, è giunto il momento di metter giù qualche riflessione. Innanzitutto, evidenziamo compiacimento per quanto sembrino diventate importanti queste elezioni per tanti Italiani e pure, diciamolo, per tanti politici italiani. Magari in questo momento storico la fortissima attenzione è dovuta solo alla ricerca di un rafforzamento dei consensi più che alla volontà di far qualcosa all'Europarlamento, oppure all'unico desiderio di affossare l'odiato Euro, chissà...

Tuttavia, ricordiamo bene come, fino a non troppi anni or sono, la convinzione diffusa fosse quella che, in Europa, i partiti cercassero di “riciclare i trombati” del voto nazionale o regionale. E bisogna dire che ce la mettevano tutta per farlo sembrar vero, testimoniando così l'assenza di comprensione politica di dove fossero i nodi da sciogliere per cercare di operare al meglio in casa nostra: perchè questo è il cuore della questione, come decine, forse centinaia di volte abbiamo scritto e dichiarato pubblicamente. Una volta proprio il sottoscritto coniò la semplice frase “non si muove foglia che Bruxelles non voglia” e oggi tale definizione mi sembra (purtroppo) la più azzeccata. Dove il “purtroppo” deriva dall'amara constatazione dei danni causati dall'abdicazione della politica dagli emicicli e dai corridoi di Bruxelles e di Strasburgo, nutrendo e accrescendo a dismisura il mostro della burocrazia.

Un mostro talmente dissennato che ormai non esita più a scadere nel ridicolo pur di imporsi: docet la recentissima vicenda dell'ex-Commissario all'Ambiente Potocnik, che a sua firma inviava all'Italia comunicazioni ufficiali sui richiami vivi dai contenuti a dir poco arbitrari, confezionate da funzionari privi di scrupoli pur di ottenere un assurdo appiattimento sui loro desiderata (naturalmente anticaccia) Introduco così il secondo tema: la “globalizzazione europeistica”. Essa viene ormai palesemente perseguita dagli uffici – della Commissione in particolare, ma non solo – al fine di ridurre ai minimi termini o persino di azzerare le differenziazioni tra i vari Stati membri, che siano di cultura, tradizioni, costumi, usanze, attività, ecc.

Il nostro continente per costoro sta diventando un campo di esercitazioni per grossi calibri che, a furia di correggere la mira, fatalmente centreranno il bersaglio. Una situazione che desta grande preoccupazione, anche perché se i politici periodicamente sono sottoposti al giudizio popolare e possono essere mandati a casa, i dipendenti al contrario non possono essere facilmente rimossi da un determinato incarico o ruolo: sacrosanto dal punto di vista della tutela dei lavoratori, ma pericolosissimo allorché ci si trovi innanzi a soggetti ammalati di parzialità.

Nè dall'altra parte aiutano a sgretolare questo scenario le miserande dimostrazioni di fanatismo religioso animalista sfoggiate nel precedente mandato da taluni eurodeputati italiani, che hanno costantemente praticato un gioco al discredito del nostro Paese – che pur rappresentavano – pur di soddisfare la loro cieca ideologia: peraltro e fortunatamente ricavandone frequenti, sonore stangate. Non basta perciò augurarsi vivamente un ritorno al primato della politica, che sollecitiamo a gran voce, bensì occorre che poi essa si eserciti con equilibrio o che perlomeno all'equilibrio essa punti, con tutte le inevitabili debolezze e passioni umane del caso.

La conservazione e l'utilizzo sostenibile della fauna selvatica attraverso la caccia ne hanno grande necessità: c'è l'annosa questione delle deroghe, chissà perché continuamente rimproverata all'Italia quando se ne fa ampia applicazione anche in molti altri Paesi membri; c'è quella delle catture dei richiami vivi (che rientrerebbe nella precedente fattispecie), che certi solerti funzionari europei vorrebbero azzerare pur non essendo affatto vietata a livello comunitario, giungendo persino a chiedere modifiche legilsative in tal senso ai singoli Stati; ci sono tutte le filiere della collaborazione dei cacciatori ai monitoraggi sanitari della fauna selvatica, alla commercializzazione della carne di selvaggina, al contenimento delle specie dannose alle produzioni zoo-agro-forestali, temi su cui nessun altro cittadino può contribuire con la medesima efficacia; c'è il complesso argomento del benessere animale, che richiede un'attenzione specifica viste le derive che rischia sia nel senso dei sostenitori che dei detrattori; c'è ancora la mai conclusa querelle sui rapporti tra i siti di Natura 2000 e l'attività venatoria, ben definita nella maggioranza dei Paesi ma che periodicamente viene rispolverata e ci sono poi tante altre questioni di rilievo nelle quali la caccia rientra di dritto o di rovescio. Insomma, la carne al fuoco abbonda.

C'è soltanto da augurarsi che gli chef che stanno prendendo posto sugli scranni del P.E. siano all'altezza del compito anche sulle materie di nostro interesse, affrontando problemi vecchi e nuovi con dedizione, volontà e consapevolezza di dover rapidamente riagguantare la barra del timone europeo prima che sia troppo tardi.

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48 commenti finora...

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

a Marco il tuo pensiero è il mio, noi siamo un popolo di leoni......e quando ci dicono ruggite noi....bbebbebe bebebebebebebebebe bebebebebebe bebebe bebebebebe bebebebe

da dardo 13/06/2014 11.22

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

Il fatto è che noi cacciatori siamo un "popolo" di pacifisti! Bla , bla , bla ,a quando è ora di scendere in piazza CHI LO FA? nessuno! Ricordo i Francesi ( anni or sono) che per uncproblema per la caccia al colombaccio sui Pirenei si sono ritrovato TUTTI ( cinofili, migratoristi, selettori, lagunari,ecc,) a Parigi e le legge fu ben presto ritirata perchè i Francesi non sono le pecore italiane. Noi ci meritaimo tutto quello che succede, la colpa E' SOLO NOSTRA, del nostro menefreghismo, della nostra mentalità latina ( tira a a campà) NON CI POSSIMAO LAMENTARE TUTTO QUESTO E' SOLO COLPA NOSTRA IO IN PRIMIS! Grazie Ezio, grazie Maracci, siete senza dubbio dei lottatori ma siete soli...

da Marco 13/06/2014 8.30

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

Caro Ezio quanto hai ragione.. Ma lo sai, lo sapete, che i Verdi in Consiglio regionale dell'Emilia Romagna avrebbero proposto di letteralmente demolire i roccoli e bressane e paretai: insomma, tutte le straordinarie installazioni arboree che un tempo si utilizzavano per le catture? Come dire: non basta vietare un'attività, bensì cancelliamo pure le vestigia dei siti dove si svolgeva! Pazzesco! Solo un mentecatto fanatico può pensare una cosa del genere! Gente che magari questi impianti li ha visti solo in fotografia e non sa quali essenze si utilizzino e perché e quante cure quotidianamente occorrano ecc. ecc. tra l'altro a costo zero o ridottissimo per la P.A. Il fatto poi che su molti roccoli siano state svolte nel tempo anche tesi di laurea in architettura e botanica (pure all'Università di Bologna) evidentemente non li tange: nè potrebbe essere altrimenti, vista la profondissima ignoranza e incultura che li anima... Ti copio: poveri noi e povera Italietta!

da massimo marracci 12/06/2014 17.27

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

Cannas,hai visto che la chiarificazione che tanto auspicavi ,e' arrivata!!il tutto per via parlamentare inequivocabile!!

da Pilates 12/06/2014 17.14

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

Pilates,ti stanno portando per mano, un passo alla volta, per farti capire, che un meccanismo del genere, e' una mera imposizione politica a favore di minoranze, rendendo inapplicabile una norma Europea, che da pienamente ragione al mondo venatorio.

da Setalip 12/06/2014 16.25

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

pilates,il limite e' quello di NON stabilire la piccola quantita', di fatto in Italia non si riesce a far applicare una norma in essere..E' questa l'anomalia o il vincolo..Ma e' un mostro giuridico,che un ente possa vincolare l'autonomia regionale su l'applicazione di alcune norme Nazionali..Per cosa poi? Per preconcetto? Per mancanza di materiale? Per politica? O siamo alla follia pecoreccia italica? Comprendi che il tuo vincolo NON e' sostenibile Pilates?

da Ale.C. 12/06/2014 16.07

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

Ale.C tu puoi cercare di dare le più fantasiose interpretazioni,ma per le deroghe il parere ispra e' vincolante,di fatti anche il tuo enunciato parla di" nei limiti stabiliti dall'ispra,e se questo dice che il suo limite e' zero,vedrai come il suo parere risulta vincolante.

da Pilates 12/06/2014 14.52

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

Il copia incolla di Ale,sopra è esplicativo quindi,l'eventuale omissione(l'unica)consisterebbe,nell'adozione dei provvedimenti delle deroghe(al di fuori dei casi dell'art.9 ecc....ecc...),SOLO nel non aver "SENTITO" l'Ispra(scusa Ale se ho copiato ribadendo il punto);quella si condurrebbe alla nullità assoluta del provvedimento.Stessa conclusione che ho espresso anche nell'altro commento alle deroghe,per scommettere sui tempi che occorreranno alla politica per abolire il"servile"dettato di un art.43 che,oggi,chiede un parere a chi,per sua stessa ammissione,non è in grado di darlo.Immagino però che le lucciole degli osservatori regionali(economiche oltrechè pratiche)comincini per i politici a "lampeggiare" sempre più forte.

da pietro 2 12/06/2014 13.46

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

3. Le deroghe di cui al comma 1 sono adottate sentito l’ISPRA e non possono avere comunque ad oggetto specie la cui consistenza numerica sia in grave diminuzione. L’intenzione di adottare un provvedimento di deroga che abbia ad oggetto specie migratrici deve entro il mese di aprile di ogni anno essere comunicata all’ISPRA, il quale si esprime entro e non oltre quaranta giorni dalla ricezione della comunicazione. Per tali specie, la designazione della piccola quantita’ per deroghe adottate ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 1, lettera c), della direttiva 2009/147/CE e’ determinata, annualmente, a livello nazionale, dall’ISPRA. Nei limiti stabiliti dall’ISPRA, la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano provvede a ripartire tra le regioni interessate il numero di capi prelevabili per ciascuna specie.......Pilates, il SENTITO Ispra non vuole dire;le cui regioni devono adeguarsi,e' la stessa identica definizione per la stesura dei calendari.L'unico "vincolo" se cosi vogliamo chiamarlo e' che l'ispra ha un incarico Governativo che non "riesce" ad assolvere, il calcolo della piccola quantita,sensa il quale la deroga non puo' avvenire....La domanda resta la stessa..Se abbiamo un organo Statale, che non riesce ad assolvere,al meglio,il proprio incarico governativo..Quanto pensi possa esser sostenibile la sua esistenza? Per non dire credibilita'?

da Ale.C. 12/06/2014 9.50

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

I roccoli non rimarranno un bel esercizio di stile arboreo ma si trasformeranno in nulla o peggio in una forma inutile se non dannosa di incolto. E' pur vero che in questo Paese si è mandato e si manda a ramengo una infinità di "cose" meravigliose...a sto punto una più una meno. Poveri noi :-((

da Ezio 11/06/2014 20.19

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

Il parere ispra come vincolante conta eccome.le catture,essendo state inserite nel regime di deroga,debbono essere richieste entro il 15 aprile di ogni anno(quindi per questa annata ,c'è le siamo giocate),ed ispra ha tutti i poteri per dire di no alle richieste,in quanto ente di controllo scientifico sulla materia caccia fauna ,con delega dello stato.se si conta che entro il2017tutti gli uccelli da richiamo dovranno provenire esclusivamente da allevamento ,ecco che i roccoli,rimarranno un bel esercizio di stile arboreo e nulla più,perché li di catture rimarranno solo i ricordi!!

da Pilates 11/06/2014 20.01

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

il parere ispra,vincolante o no conta come parere..ma qui non si discute il vincolo ma la mancanza di dati scientifici per il calcolo obbligatorio nell'uso del prelievo in deroga!Un Ente pubblico che non fornisce dati (con scuse patetiche) alle Istituzioni Regionali che ne fanno richiesta,non adempie al proprio lavoro ed è giusto che venga denunciato dal Popolo per "scarso rendimento" quindi i responsabili licenziati per giusta causa!!

da Fabio 11/06/2014 18.14

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

Beh per le deroghe lo è dal settembre dello scorso anno, come da modifica art 19/bis legge 157/92.Dove sei stato fino ad ora IS???

da Pilates 11/06/2014 16.03

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

IL PARERE ISPRA NON E' MAI DICO MAI STATO VINCOLANTE...

da IS 11/06/2014 15.36

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

No ale il parere di ISPRA è vincolante,proprio perchè è stato inserito nel 19/bis ,e in fatto di deroghe(tutte)il parere ispra non solo è obbligatorio ma anche vincolante!!!

da Pilates 11/06/2014 15.15

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

il problema è che l'ispra non addempie ma è vincolante, come dire che un pseudo chirurgo non laureato impartisca ordini gestendo operazioni in sala operatoria, siamo nel burundi idaliano

da dardo 11/06/2014 14.40

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

pilates,non poteva esser diversamente,ovvero normare la catture in deroga,e' legittimo. Il parere dell'ispra, anche in questo contesto, non e' vincolante.L'unico scoglio, che da noia, e' che l'ispra avendo avuto l'incarico dal Governo di redigere il calcolo della piccola quantita,non ottempera per "mancanza di dati"..Sorgono spontanee alcune domande.....Anche in questo si arrivera', alla fine, a una chiarificazione sull'eventuale utilita o meno di una struttura del genere,se non e' in grado di far applicare una legge e,non in grado di adempiere, al meglio, un suo compito istituzionale...

da Ale.C. 11/06/2014 14.34

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

Certo,si chiama democrazia parlamentare,e ora tutta questa materia,rientra sotto l'articolo 19/bis della 157/92 con ispra che ha per conto dello stato parere VINCOLANTE!!!

da Pilates 11/06/2014 14.16

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

E' finita che, i 5 stelle,sel,e Brambi..Se ne faranno una ragione...gli hanno respinto gli emendamenti..Si chiama democrazia parlamentare... O no pilates?

da Ale.C. 11/06/2014 11.45

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

Com'è finita?

da Novello 11/06/2014 10.29

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

Caro Agostino, chi può o vuole veramente, è già da qualche anno che ha scelto quella soluzione.

da Ezio 11/06/2014 9.29

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

http://www.sienafree.it/chianciano-terme/62735 -chianciano-terme-arrestato-il-presidente-dellatc-19-alfio-sanchini .... Ribadisco il mio post iniziale. Se non cambiamo "noi", se non diventiamo IMMEDIATAMENTE veramente credibili, non dovremo temere altri o aspettare che altri ci estinguano. Lo faremo da soli. Quando "NOI" saremo veramente l'elite che dovremmo essere, allora potremo far valere veramente le nostre ragioni, che sono poi quella della cura VERA e CONCRETA degli habitat.

da Ezio 11/06/2014 8.57

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

Quante discussioni inutili!! Ilfunzionario che sia nei ministeri o nelle sedi europee non può imporre la propria linea ideologica opinando secondo convenienza lla guida interpretativa..altrimenti deve andarsene a casa o a lavorare in fabbrica!! Chiaro?

da cele 11/06/2014 2.42

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

Oramai siete in Europa, la carega è bollente. Inutile spiegarvi cosa fare!...

da s.g. 10/06/2014 21.02

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

Mi spieghi meglio,Pilates,perchè per chi come me è completamente all'oscuro di nomofilachia,l'interpretazione conduce su terreni a dir poco infidi;quindi,se ho capito bene,anche la "clientelare lobbystica" deroga farebbe parte di una legge che,tramite direttiva,viene chiesta di essere osservata a tutti coloro che hanno espresso la loro volontà in una di quelle"democrazie popolari"(chissà perchè vedo in lontananza una indimenticata definizione di plutocrazia).Ma,ripeto,perchè nel primo caso,da parte dei detrattori venatori,si usa il termine(e se ne da' sopratutto l'immagine)lobby,visto che si tratterebbe,come nel caso di abolizione,di espressione di una democrazia?Forse,però,questa domanda andrebbe rivolta ad un anticaccia e non a lei .

da pietro 2 10/06/2014 17.27

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

quanto a lobby, ormai il 20% dei votanti (quasi seimilioni di allocchi scontenti e frastornati) pende dalle labbra di una coppia di noti capitalisti che non fanno i politici ma hanno vissuto e vivono del loro mestiere. uno fa il comico, e questo tipo di visibilità gli fa ovviamente immagine; l'altro fa il...manager della comunicazione informatica, e supra il campanello dell'ufficio ha epigrafato chiaramente la ragione sociale della sua azienda. questo è. poi, quelli che li hanno votati possono essere anche in buona fede e avere anche le loro ragioni. quanto alle lobbies europee, per quello che ci riguarda come italiani, i funzionari sono sicuramente espressione non dei politici nostrali, ma semmai delle lobbies (ambientaliste, nel nostro caso) e di quella massa informe ma moltro ma molto efficace che è l'apparato burocratico ministeriale, che se qualcuno non l'ha ancora capito vive e vegeta a Roma da almeno duemila anni. Sembra che qulacuno sia immortale, comunque in gran parte di loro scorre ancora il sangue di caligola, di nerone, di agrippa e di...atrippa.

da bitripp 10/06/2014 16.16

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

Se una deroga viene approvata,vuol dire che(almeno da settembre in avanti)si è rimasti nelle more della legge, e della direttiva!!Se invece una deroga viene abolita,non è espressione di una minoranza ,ma bensì di una maggioranza,perchè questa abolizione avverrebbe dopo votazione in aula,su base maggioritaria, quindi espressione della maggioranza di chi è stato delegato(parlamentari)ad esprimersi per conto di altri,su problematiche e leggi dello stato!!!Si chiama democrazia parlamentare....

da Pilates 10/06/2014 16.06

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

Scusa Pilates,ma sapresti spiegarmi perchè se si approva una deroga si "ubbidisce alla logica del profitto della lobby dei cacciatori",mentre se di quella stessa deroga se ne chiede l'abolizione da parte di una minoranza istituzionale,non solo ci se ne deve fare una ragione,ma scompare come per magia il termine"lobby"?

da pietro 2 10/06/2014 15.48

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

Pietro2..e secondo te chi è che popola i ministeri????semplice ,i politici che sono l'espressione della politica nazionale o europea!!!avrai modo di fartene una ragione,come per tutto il resto fino ad ora!!!

da Pilates 10/06/2014 15.16

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

mi chiedo perchè tutte queste storie. Se dobbiamo adeguarci lo faremo. Il fatto è che noi "Italiani" siamo stati toccati nel vivo delle nostre cacce tradizionali. Ma perchè dobbiamo solo prenere il "brutto" dall'Europa. perchè allora non si caccia l'oca come in tutta Europa, i colombacci tutto l'anno come in tutta Europa, la caccia per specie come in Tutta Europa, perchè abiamo provedimnentio penali incredibili che neppure li conoscono in Europa... Grillo...Renzi...Berlusca... Ventola...TUTTI CONTRO... ma dove vogliamo andare?? ringraziate se ancora potete tenere u fucile in casa...tra poco non si potrà piu...perchè l'Europa non lo consentirà .ahahahh

da Lega Nord 10/06/2014 14.51

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

Nessuno dice che non possano esser piu' restrittive ci mancherebbe altro..Ma se determinate restrizioni sono solo frutto dell'emotiva "stolta" e, non frutto di certezze scientifiche, lei comprenderà, che diventano una violenza,ingiustificata, per chi le subisce.Se di questo dobbiamo farcene una ragione...il discorso cambia pilates e di molto.....

da Ale.C. 10/06/2014 14.28

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

Mi sembrerebbe di capire che lei Pilates,sia un profondo osservatore delle regole dettate dall'Europa;forse però,non conosce appieno le regole della organizzazione comunitaria,quando asserisce che i funzionari"non sono caduti dal cielo";le posso assicurare che sono,non solo caduti dal cielo,ma si sono addirittura "materializzati" dal nulla;e sa' da dove provengono?Da interpelli e scelte fatte(indovini un poco come?)tra i vari ministeri.Chi glielo ha detto che "..sono espressione della politica nazionale e comunitaria?Non mi dica che ha il vago sentore che le stesse scelte siano opera di un malcelato "clientelismo politico(nazionale e comunitario).Sorvoliamo sulla liceità delle leggi(che possono piacere o meno),altrimenti sarebbero state(per fare un esempio)più che lecite certe derive legislative "razziali" che in un recente passato(per noi) o nel presente per molti Stati a noi vicini,sono state e sono tuttora in vigore.

da pietro 2 10/06/2014 13.37

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

... E mò son cazzi vostri! Così se dice a Roma...

da s.g. 10/06/2014 13.12

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

Marracci i funzionari,non sono certo li caduti dal cielo,ma sono espressione della politica,nazionale e comunitaria.marracci,le leggi nazionali in materia,a seconda degli stati sono le più svariate,e il fatto che a lei non piacciono non significa che non siano lecite.ogni stato legifera per se è rispetto alle direttive comunitarie ,le leggi dello stato possono essere anche più restrittive.l'emendamento del M5 S va in questa direzione,e se trova consensi in parlamento,credo che anche lei se ne farà una ragione,esattamente come accaduto per le deroghe!!

da Pilates 10/06/2014 13.08

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

Le regole caro Pilates le fa l'Europa politica non i funzionari ed è esattamente questo che si critica aspramente da parte mia, ossia lo strapotere della burocrazia.. mi pareva di esser stato molto kiaro! E si rammenti ke cmq la direttiva uccelli nn vieta i rikiami vivi quindi è veramente abnorme ke qualche funzionario possa pretenderlo ma peggio ke vi siano governi o parlamenti nazionali che vi si allineino con spregio della sovranità nazionale... la questione perciò è ben più complessa di quanto Lei la banalizzi. Saluti

da massimo marracci 10/06/2014 9.54

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

Eccome no crapulone s......abbiamo capito benissimo ,la verità brucia!!

da Pilates 10/06/2014 9.39

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

Oh Pilates, fai un po' più di ossigenazione che ti fa bene. Non è l'Europa che detta legge, ma quei quattro coglioni degli ambientalisti infiltrati nel Ministero dell'Ambiente. Questi si', messi lì dai verdi di Pecoraro Scanio, dagli ecodem che prima erano qualcosa'altro, che prima ancora erano qualcos'altro ancora, magari radicali, che continuano a rompere per collocare il loro culo su qualche poltrona dove si mangia.

da crapulones 10/06/2014 9.32

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

Piero sassin,nel nord est(non in veneto) gli anti caccia non si sono contati,hanno votata tanto come i pro caccia,e i numero della contrapposizione cono lì da vedere zanoni(40000) ,mentre berlato (15000).....dicci un po' chi e'stato sonoramente bocciato?? Marracci e' forte,uno do quelli che voleva la caccia sul modello europeo...e adesso ,che l'Europa gli da le indicazioni,si lagna!!Le deroghe sono ampiamente e precisamente normate,se ne farà una ragione anche lei.................

da Pilates 10/06/2014 8.34

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

come toccchi il PD apriti cielo...

da PDL 10/06/2014 8.01

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

@ Ezio,ma è proprio nell'ultimo decennio che la caccia in Piemonte è precipitata definitivamente. Te lo ripeto finchè c'era la Bresso(PD o qualcosa di simile, non ricordo)... insomma così, così. Quando ha vinto Cota (Lega Nord)TUTTI i fascisti rossi sono risorti e andati all'attacco (solo rifondazione 1.500 emendamenti) i Verdi o quelli lì insomma, hanno affisso per le città piemontesi,manifesti dove ci citavano come assassini!!! Hanno tirato fuori scandali... (xchè quelli di prima non ne facevano?) Intanto già quest'anno abbiamo avuto un assaggio,(credo sia l'unica Regione che faccia l'apertura la 4a Domenica di Settembre)e tutto il resto... Guarda musse poche gli Ambientalisti con la Lega non attaccano credimi..

da claudio ge 09/06/2014 19.22

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

Gli anticaccia del PD,hanno voluto contarsi in Veneto votando in massa Zanoni e sono stati clamorosamente bocciati....chi sarebbero i partiti favorevoli alla caccia escudendo la Lega Nord e gran parte FDI ???

da Piero Sassin. 09/06/2014 18.30

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

Credo che sia oltremodo umiliante questa situazione! Dopo anni di continue vessazioni e sconfitte sul campo che ci stanno sgretolando,appare ovvio cambiare metodi e modi che, sarebbero stati apprezzati da chiunque,ma non in questa Patria,ormai con valori ignorati e concetti fuori controllo.

da cele 09/06/2014 16.44

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

la carne, cari miei, e il valore economico guidano ovunque anche nella caccia. è inutile fare i finti tonti, i moralisti e i barricadieri. da una parte i burattinai (produttori armieri e proprietari terrieri su fronti contrapposti, anche se poi stanno insieme in confindustria), dall'altra i cacciatori. ambedue gli schieramenti spinti da un interesse, legittimo ma spesso in contrasto. e noi (tramite l'associazionismo) che ci dividiamo per questioni non di visione della caccia, ma di altrettanto interesse di parte, qualcuno più per il parco buoi assicurativo che per altro. tutto bene, ma quando la casa brucia, se non superiamo gli steccati l'è ...maiala.

da aper 09/06/2014 15.31

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

"....dove imperava indisturbatamente..." ... Caro Claudio, sicuramente da "me" impera ancora ma da decenni ormai non più industurbatamente. I donchisciotte probabilmente non otterranno granchè ma continuano a combattere contro il NON senso!

da Ezio 09/06/2014 14.45

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

... e, con questo siamo alla frutta!

da s.g. 09/06/2014 13.36

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

Vedi Massimo a mio modo di vedere,è stata la PAURA del "grillismo",(per noi) paradossalmente,che lo ha portato alla vittoria nei ns confronti,portando una ventina di ..... (và bè ci siamo capiti) al P.E.,e ora come giustamente dici Te, c'e da sperare che quelli che hanno vinto nel PD, ascoltino i ns consigli,oltre ai cuochi,naturalmente...

da claudio ge 09/06/2014 12.16

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

@ Ezio" ..... Chi ha poturo suggerire un "articolo" NON SENSO del genere??!! Chi lo ha voluto recepire?? PERCHE'" E da sempre l'associazione venatoria leader maxima in piemonte, quella che basta prendere soldi e tutto (o quasi) va bene,quella dei cacciatori da riserve x polli colorati e cinghialisti, cioèquella da "carniere". E'quello che dico da anni...va bene una unica associazione,ma non come la interpreta "Ella",cioè tornare a prima del 67 dove imperava indisturbatamente... di fatto così nacquero le "altre" ass.ni, e mi dispiace molto,ve lo devo dire, ma proprio le vs. due anno aderito a tal progetto..(per altri motivi, però...)

da claudio ge 09/06/2014 12.08

Re:DOPO LE EUROPEE: VECCHI PROBLEMI PER NUOVE PROSPETTIVE

Massimo è giusto preoccuparsi dei "massimi sistemi" ma ancora non siamo riusciti a crescere culturalmente noi al nostro interno, a superare INUTILI paure ed egoismi, a comportarci da educatori e non da vessatori a seconda delle cacce che uno predilige e/o pratica. Faccio a te ed a chi ha la pazienza di leggermi questo esempio che estrapolo dal calendario venatorio piemonrese 2014/2015:" “C) il prelievo delle specie migratorie è consentito nei giorni di lunedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica, in ogni A.T.C. e C.A.. I Comitati di gestione possono stabilire, fermo restando il limite complessivo di cui al punto 3.1., le giornate destinate al prelievo o consentire la libera scelta del cacciatore; D) nel territorio destinato alla caccia riservata a gestione privata, l’attività venatoria è consentita nei giorni di lunedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica. “ ..... Chi ha poturo suggerire un "articolo" NON SENSO del genere??!! Chi lo ha voluto recepire?? PERCHE'??!!!!!..... Siamo "NOI", sempre ed anocra "NOI" che non ci dimostriamo sicuri di noi stessi, credibili. E non riusciamo a farlo neppure quando a toglierci dall'"inferno" sono istituti quali ISPRA ed altri di livello europeo ed internazionale. Se in primis non cambieremo quanto prima le "NOSTRE" mentalità antiquate, che ci dovremmo aspettare da interlocutori estranei al nostro mondo?? Grazie ed in bocca al lupo.

da Ezio 09/06/2014 11.23