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Editoriale

Di altro dovremmo arrabbiarci


lunedì 17 agosto 2009
    
Paolo ViezziLeggo con rabbia i commenti e le considerazioni apparse sui maggiori organi d’informazione sulla fotografia che Federcaccia ha, quest’anno, utilizzato come immagine di sé. Un piccolo bimbo con lo sguardo infinito, adagiato sulla paglia, soffia un richiamo di legno, rivolto all’idea di un incontro fantastico. Accanto a lui, leggermente sfocato, un fucile distratto ed inerme. Tutto ciò è per la politica sopraffine “una cosa grave e molto brutta” (Mussolini), “ignobile e vergognosa” (Bonelli) “un’immagine scioccante” (Serafini), “di pessimo gusto” (Carlucci) che fa pensare “alla tragedia dei bimbi soldato” (Della Seta). Io sono un cacciatore e sono anche padre di due bimbe di pochi anni, non mi vergogno di quello che sono ed alle mie figlie trasmetto la cultura della terra, della vita e della morte.
 
Hemingway si dissetò di caccia raccontando le suo emozioni fino a raccogliere il premio Nobel e nessuno pensò di definirlo di pessimo gusto; Faulkner impresse l’immagine della caccia negli occhi di un bambino di tredici anni e con lui raccolse il premio Nobel. Nessuno ebbe l’ardire di apostrofarlo “ignobile e vergognoso”.
 
Rigoni Stern, compianto da tutti, intellettuali, politici, giornalisti scrisse quasi soltanto di caccia e nessuno ebbe mai il coraggio di scolpire la sua storia come “cosa grave e brutta”. Mocchiutti, straordinario pittore del novecento accompagnò suo nonno “bracconiere” nelle notti e nei campi friulani è lì plasmo la sua sensibilità e la sua arte con le precise forme delle civette, delle lepri dei fucili e dei colpi nello scuro. Nessuno ha mai creduto che le sue opere dovessero essere bruciate nei roghi dell’inquisizione del terzo millennio.
 
I cacciatori come i pescatori, gli uccellatori, gli agricoltori, gli allevatori, i cinofili e gli uomini legati alla terra, hanno tutti in comune, unitamente alla consapevolezza delle proprie passioni, il bisogno della natura e la necessità imprescindibile di preservare il territorio perché dello stesso sono i primi ed autentici fruitori. Negli ultimi anni, purtroppo hanno anche in comune le difficoltà per una società stravolta, una società dove il tempo non si conta più con la cadenza delle stagioni ma con le aperture di borsa ed i suoi listini, in cui gli odori non sono più quelli dei campi, ma quelli che si acquistano in profumeria, in cui la terra non è più quella madre che ci nutre ma ciò che sporca le strade e le mani. La globalizzazione, il reddito pro capite, il PIL, il Mibtel stanno diventando il nostro unico orizzonte confinato dell’angusta geometria di uno spazio televisivo o in un sottile monitor infilato nei canali della comunicazione planetaria. L’ambiente, il territorio e la fauna non sono più elementi del reale contesto in cui si vive, bensì l’astratta immagine di un dogma con il quale riempire il contenitore di un’apparente coscienza ambientale.
 
Di questa realtà si preferisce dunque conservare la fotografia di ‘un’illusione, l’improbabile alibi di un parco o giardino, piuttosto che confrontarsi con la reale necessità di una reale mediazione fra sviluppo e territorio, così come, in malsana coerenza, si privilegia l’umanizzazione degli animali piuttosto che tutelare il portato di tradizioni, culture e modi di essere di intere comunità d’individui. Nella deriva di un diffuso pensiero critico sulla caccia e nella semplificazione concettuale della morale collettiva, la politica non ha saputo farsi guida (ad eccezione dell’encomiabile Senatore Orsi), abbandonandosi invece, a risposte emotive, ipocrite, contraddittorie e disarticolate. Si è giunti all’assurdo per cui picchiare un cane si fa comportamento gravissimo (delitto) punibile non diversamente che se fosse stato picchiato un uomo, ma proprio quello stesso cane non può frequentare una spiaggia o entrare in un ristorante, perché i suoi escrementi, nel primo caso o il suo odore nel secondo, sono di quelli di una bestia in tutelabile e sgradita. Si è giunti a considerare illegale la detenzione degli uccelli in gabbie non abbastanza grandi e sufficientemente condizionate”, ma un pollaio nel cortile di una casa di paese è un “pericolo” che va debellato perché anche in quel caso gli odori e la mota sono diventati un’intollerabile puzza per la società dell’igienismo ed il canto del gallo un disturbo per la quiete del cittadino globalizzato.
 
La cultura contadina, il vivere paesano, così come la caccia, la pesca, l’agricoltura, gli animali e la terra sono componenti, nel loro essere reale, sempre più distanti dalla “società consumistica” e sempre più distorte nella ricostruzione iconoclastica dell’immaginario collettivo. Il pollo non è ciò che vive e razzola nelle aie, bensì quel prodotto rosa incelofanato che si trova nelle scansie di un negozio di passeggio.
 
E’ così che il cane non è più un animale che abbaia ed uccide le prede nel rimando genetico della volpe e del lupo, bensì il suo simulacro, quello che assume, -nella più folle delle rappresentazioni - languidi interroganti occhi di bimbo. Il cacciatore non è più colui che conscio ed insieme partecipe di quel dramma che è la vita e la morte (che peraltro riguarda ogni specie ogni giorno) insegue una propria emozione complessa ma naturale ed antica, bensì un deplorevole cittadino che con prepotenza si appropria del patrimonio pubblico e per sollazzo spara a tutto ciò che si muove.
 
In questo disordine culturale, chiunque abbia avuto un pensiero, dal più sciocco al più intelligente, ha avuto spazio mediatico per esprimerlo senza alcun pudure e quel che è peggio senza che nessuno, giornalista o lettore, si sia scandalizzato di quanto veniva scritto o mostrato.
 
 
Ricordo anni fa una manifestazione di ambientalisti contro la decisione della Regione Piemonte di autorizzare l’abbattimento di alcune centinaia di caprioli, manifestazione ripresa da tutti gli organi di stampa e televisivi in modo ossessivo e sottolineato. Chi li voleva adottare, chi li voleva spostare in altre regioni, chi voleva introdurre dei predatori naturali per impedire ai cacciatori di ucciderli, chi riteneva di lasciarli lì, statuine utili al giardino delle ipocrisie. Ebbene di quella manifestazione mi ha colpito in modo particolare un cartello sul quale c’era scritto “cacciatori sparatevi fra di voi”, e quel cartello mi ha fatto tornare alla memoria una frase detta da un signora di Pordenone intervenuta telefonicamente ad una trasmissione di Telefriuli che rivolgendosi al sottoscritto disse “le auguro di poter sparare ai suoi figli” e quella frase mi ha ricordato le azioni delittuose di alcuni personaggi disturbati che hanno messo a fuoco e ripetutamente danneggiato un ristorante responsabile solo di chiamarsi “al cacciatore” e quelle azioni mi hanno ricordato altre vicende ed altri reati..
 
Non si scopre certo ora che la nostra società sta subendo una deriva pericolosa, nella quale l’educazione, la cultura e la sensibilità lasciano sempre più di frequente il passo al rancore, alla violenza, alla demagogia populista ed alla profonda ignoranza ma devo osservare che nei confronti della caccia, o meglio nei confronti degli uomini che praticano la caccia, sempre meno sono le persone che cercano di costruire degli argini di normalità. Il valore della vita di un animale è nell’immaginario collettivo un valore più grande della vita di un uomo al punto da rivendicare la sopravvivenza di un capriolo augurando la morte di un individuo.
 
Qualcuno potrebbe opinare che i casi appena citati siano estremi gesti che non rappresentano la voce ambientalista o quella della società civile, ma allora, se così fosse, perché nessuno li ha stigmatizzati, condannati ed espulsi dalla scena pubblica ? perché tutti i giornali hanno consentito che quelle immagini e quelle frasi fossero ripetutamente esposte ed impresse nell’immaginario collettivo ? Nessuno si è scandalizzato, nessuno si è sentito offeso e nessuno si è sentito violato nella sua sensibilità.
 
Che pochi, poi, ricordino che la caccia è stata la vita di personaggi riconosciuti univocalmente come straordinari oltre che patrimonio dell’umanità è cosa evidente ed in fondo ineluttabile, data la trascuratezza culturale nella quale sta cadendo la società; che poche persone abbiano mantenuto capacità critica ed equilibrio nell’affrontare le vicende che accadono è cosa ancora più evidente; ma che nel pensare diffuso si sia giunti a sostenere con favore azioni rilevanti da un punto di vista penale e quindi cariche di evidente disvalore sociale anche da parte di soggetti investiti di cariche pubbliche, è deriva assolutamente intollerabile.
 
Bisogna comprendere e farsi ragione consapevole, da parte di tutti, politici, intellettuali, amministratori o semplici cittadini che il non reagire o il mantenere indifferenza di fronte a tanta assurdità, anche se si discute di un argomento all’apparenza marginale come la caccia, significa consentire l’apertura di una ferita indelebile nello scudo sociale rappresentato dai valori fondanti il vivere democratico, civile e culturale del nostro paese. Quella ferita oggi è talmente viva e sanguinolenta da consentire ad un autorevole esponente invitato in una trasmissione televisiva a diffusione nazionale, di affermare, senza pudore alcuno e nell’insensibilità generale (colloquiando di uno dei tanti conflitti esistenti nel mondo) che “il numero dei morti non è e non è mai stato un argomento politico”.
 
Ora se è questo ciò che noi cacciatori dobbiamo affrontare, se è questo odio, questa stupidità e questa irrazionalità (in fondo pericolosa per tutti) il nostro attuale contraddittore sociale, allora abbiamo il dovere di scandalizzarci, abbiamo il dovere civico di difendere la nostra passione e di difendere il nostro modo di viverla poiché è anche uno dei modi possibile che abbiamo per difendere i valori fondanti il vivere democratico, civile e culturale del nostro paese. La foto di un bambino sereno con accanto un fucile è solo la foto di un
 bambino sereno.
 
L’immagine dei bambini soldato sono, invece, una tragedia reale che qualche politico ha usato contro la caccia senza, in realtà nulla fare per loro. Questo è drammatico e di questo dobbiamo arrabbiarci.

Paolo Viezzi

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68 commenti finora...

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

fabrizio mi fai proprio ridere... noi specie predatrice?? tu credi di essere un predatore perché hai in mano la merdosa doppietta dietro la quale ti senti un grande, altrimenti saresti solo un cagasotto e avresti paura anche di un animaletto 10 volte più piccolo di te, mona!

da predatore_di_ciliegie 05/11/2009 23.42

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

Avv. Viezzi, dici sempre le stesse cose però. Gira e rigira sempre le stesse parole ci sono in questo e in altri blog, per non dire articoli. Ma non hai scritto altro sulla caccia?

da anima_le 07/10/2009 14.17

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

Per Paolo Viezzi: avrei voluto scrivere queste stesse cose anche sui siti delle varie sigle di ambientalisti e animalisti,ma questi "sigori" così civili e democratici,non ti permettono di esprimere il tuo pensiero sui loro blog se questo è in antitesi ai loro illuminati e incrollabili convincimenti.Eppure sul nostro non impediamo loro di intervenire e di esprimere le proprie idee,purchè non siano volgari offese dirette a noi tutti senza sapere di cosa si sta parlando.

da Pasquale Cinquegrana (nato cacciatore) 16/09/2009 15.13

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

Ringrazio tutti: jo 68, rassicurandolo sul fatto che la parola “Mona” dalle mie parti (il Friuli) è la più citata e desiderata fra le aspirazioni umane; Anto 64, che ha il senso e dono della cultura; ninohunter.07@katamail.com, onorato del Tuo “tu” e della Tua amicizia; Gianni, che condivide un pensiero ed una filosofia; Vittorio, che ha il dono della speranza e la certezza del suo futuro; Marcello 48, che mi considera parte del suo mondo; Fabrizio, che ha ben chiaro il valore di un bambino di 10 anni; Giovane cacciatore, che è troppo generoso con me; franko, che parla la mia lingua; pietro 2, che ha l’educazione delle parole anche di fronte alla provocazione; Giuliano Incerpi, che è persona colta, efficacie e lucida molto più del sottoscritto; oldhunter, che pretende la dignità prima di tutto il resto; Efisio da Alghero, che mi ha lasciato senza parole; Massimo Zaratin, che sa esprime critiche costruttive, che si documenta sempre e dimostra grandissima passione, (anche se non ogni volta condivido il suo pensiero); Etrusco, che ha una lucida visione del grande valore del volontariato venatorio; Emanuele, che ama la caccia, il sacro spirito come stile di vita e con lei il silenzio, il freddo, il buio, gli odori, che crede nella fortuna e nella natura; Silvano B., anche lui troppo generoso con me per i sinceri complimenti; Nicola della Puglia, che vive in una terra straordinaria che amo quanto il Friuli e dove la caccia ha trovato le sue origini con i Neandertal, fra selci scolpite e distese di ulivi; Mauro De Biagi, che ha avuto la pazienza di leggermi condividendo il pensiero; Rocco, che legge Faulkner come ho avuto il piacere di fare io stesso molte volte per imparare e capire; Nato Cacciatore, che ha la lucidità per individuare molte ipocrisie del nostro tempo auguramdogli di trovare gli spazi e parole giuste per convincere chi non la pensa come lui; Ringrazio infine Bighunter per la possibilità che mi ha concesso

da Paolo Viezzi 08/09/2009 14.44

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

Tornato dalle ferie ho trovato la piacevole sorpresa di Voi cacciatori - il mio irrinunciabile pensiero – che con pazienza di leggermi, avete dimostrato per l’ennesima volta sensibilità, competenza e grande passione. Sentire il Vostro plauso, la Vostra stima, le sollecitazioni ed anche le Vostre critiche, è una soddisfazione inimmaginabile per chi coltiva, come me, l’insano desiderio di voler essere partecipare di un processo di restituzione di dignità e considerazione per un mondo ancestrale e fantastico, com’è quello venatorio, che è – posso dirlo con lucida consapevolezza, omai – la mia vita. Paolo Viezzi

da Paolo Viezzi 08/09/2009 14.30

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

per redazione big-hunter.....non riesco a inserire più commenti ad alcuni articoli vorrei sapere come mai.....sono anche registrato

da Ermanno 08/09/2009 11.16

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

Quanti di voi ambientalisti così premurosi con quei poveri animaletti(Arvicole,vermi,lombrichi,formiche, coleotteri di varie specie e tanti altri ancora tanto da formare un microcosmo)sarebbero disposti ad abbattere la propria casa(magari abusiva e condonata)in campagna per consentire il ripristino di quel habitat naturale(da voi compromesso) per tutte queste creature figlie di un dio minore. A proposito quanti ambientalisti sanno cosa è un'arvicola?. Grandi disquisizoni dall'editoriale a tutti quanti voi cari amici intervenuti, ma la realta è un'altra,noi veniamo atttaccati e messi alla berlina sui giornali in tv e chi più più ne metta.Basta! finiamola e usiamo le loro stesse armi.facciamo sapere alla gente che la loro è solo una facciata,che dietro a tutto questo c'è solo sudiciume e opportunismo gretto e meschino.

da Nato cacciatore 01/09/2009 17.15

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

A tutti i più convinti (ipocriti) difensori degli animali e della natura in genere(in particolare per i "signori" a capo delle varie sigle ambientalistiche e alcune "signore" che straparlano in tv pagate con i soldi di tutti noi):Voi sfornate tanta cultura ambientalista e non capite che siete parte attiva come inquinatori dell'ambiente usando l'auto tutti i giorni,(o se usate i mezzi pubblici per produrli e così le auto si inquina,per non farla troppo lunga tutto quello che noi usiamo dalla più semplice delle spille al più sofisticato meccanismo ci sono delle industrie che per produrle inquinano.(Vernici,lacche,tinture,plastica,tessuti sintetici e mi fermo qui l'elenco è lungo, a loro volta alcuni di questi materiali rilasciati nell'ambiente inquinano per migliaia di anni)Ma si sa voi paladini dell'ambiente fate come gli struzzi nascondete la testa sotto la sabbia.Quanti di voi hanno la casa a discapito del verde,spazio strappato a tanti piccoli esseri viventi,avete i mobili? quanti alberi abbattuti per il votro piacere?.Per i vegetariani,sono male informato o anche le piante(vegetali)tutte e sottolineo tutte sono esseri viventi?. Alla redazione di big hunter,non c'è modo di far leggere questa mia a quei signori sopra citati. cordiali saluti Nato cacciatore

da Nato cacciatore 01/09/2009 15.10

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

Sig. Aurelio, le consiglio vivamente di lasciare stare le argomentazioni sulla Caccia, non fanno per Lei. Invece di argomentare temi che non conosce, si ingegni a fare i cruciverba, forse cosi' riesce a ragionare prima di scrivere!

da Nicola dalla Puglia 30/08/2009 19.44

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

Ci fosse stato un nonno vicino sarebbe stato più bello a sancire la continuità tra presente e passato e la vigilanza anche del passato sul presente. Ma non era questo il problema il problema era l'uso pretestuoso politico e demagogico che di quest'immagine la cultura anticaccia ottusa ha fatto. Tutto qui. Tra l'altro non ho simpatia nè personale nè politica,in senso venatorio, per Dall'Olio,però perdonami non era di qualche anno fa l'immagine bimbo-nonno? Ed era targata Arci...non va bene così,così è il solito gioco della politica che ci mette gli uni contro gli altri non va bene...

da Anto64 24/08/2009 19.17

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

X VIEZZI Pubblicato nel 1955, "La grande foresta" è composto da quattro racconti intercalati da altrettanti brani. Sono racconti di "caccia" di cui "L'Orso" è il più celebre (di questo meraviglioso racconto ne esistono tre versioni). Con la sua voce inconfondibile Faulkner narra della scomparsa di un intero universo di senso fondato sul valore, e della sua sostituzione con una realtà degradata unicamente consacrata al profitto. Il valore è qui rappresentato dal rapporto profondo tra uomo e natura, che fa della foresta un santuario dove la caccia è un rito che può avere luogo solo attraverso l'applicazione di regole ferree, e l'uccisione di un orso o di un cervo sono azioni in cui si afferma soprattutto la nobiltà della vittima. La foresta e i suoi abitanti (di cui l'orso e il cervo sono emblemi regali), sono tutt'uno, una realtà dalla forza simbolica immane che coinvolge al suo interno i primi cacciatori (gli indiani Chickasaw) e gli ultimi bianchi loro "eredi". Questi, di cui il vecchio Ike McCaslin è l'ultimo superstite (e che incontreremo la prima volta bambino ne "L'Orso"), sono la stirpe eroica destinata a lasciare il passo ai cacciatori senza regole che li seguiranno, dopo che il "progresso" (il disboscamento necessario a far posto alla ferrovia e a nuove redditizie piantagioni di cotone), avrà fatto recedere sempre di più la maestosa foresta primordiale. Solo nella memora di McCaslin (e il brano conclusivo del libro è una delle cose più alte e memorabili che Faulkner abbia mai scritto), nel ricordo del passato, ma anche nella consapevolezza tragica della natura decaduta dell'uomo ("La natura e i campi che saccheggia e la selvaggina che devasta saranno la conseguenza e la firma del suo delitto e della sua colpa, e la sua punizione"), è possibile una qualche redenzione. CAPITO CHI ERA QUESTO SIGNORINO VIEZZI???O LO VUOI PARAGONARE AL TUO PRESIDENTE DALL'OLIO CON LA SUA TERRIFICANTE SCELTA DELL'IMMAGINE DEL BAMBINO SENZA IL NONNO VICINO???DAI SU!!!

da ROCCO 24/08/2009 14.39

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

Grazie. Anche se con ritardo, grazie tante per il tuo editoriale davvero piacevole.

da Mauro De Biagi 24/08/2009 12.20

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

X Anto64:in quei paesi che tu stesso ai menzionato la cultura della caccia e radicata nella società, è apprezzata. l'ultima tua considerazione e quella che più rispecchia il mio pensiero, bisogna esportare la nostra cultura nella società contemporanea e per fare questo abbiamo bisogno dei giovani e meno giovani pervasi dal sacro spirito venatorio senza dimenticare di rispettare la natura che ci circonda, solo facendo così potremmo avere un po di rispetto da coloro che ci ostacolano nella nostra passione.

da Emanuele 24/08/2009 11.26

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

CARO NIPOTE,LA PAROLA MONA,NON TI SEMBRA UN'OFFESA??QUESTO E'UN SITO DI CACCIA,LUI SI E'INTRUFOLATO QUì,CONSIGLIALI DI ANDARE SU SITI ANIMALISTI,COSI,NESSUNO LO OFFENDERA'E TUTTI DIRANNO:BRAVO!!BRAVO!!HAI RAGIONE!!BRAVO!!

da JO 68 24/08/2009 9.12

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

salve, sono il nipote del sig. Aurelio e vorrei dire a pietro 2 che è un gran maleducato a dire quelle cose su mio zio, persona benemerita che si è guadagnata la stima e il rispetto di tutti coloro i quali hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Sciacquati la bocca prima di dire certe cose su di lui, tu al suo confronto sei NIENTE. Buona serata.

da nipote 23/08/2009 23.06

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

ammazzare gi animali e' un diritto naturale (con riferimento al diritto naturale di cui parlano i filosofi meccanicisti del 18 secolo: tantum jus quantum potentiae) ed e' lo stesso diritto (naturale) che gli animali hanno nei nostri confronti, perche' ogni forma di vita vive a spese di altre forme di vita e la predazione e' un fatto del tutto naturale, al contrario di quanto possono sostenere qualche delirante personaggio, che ha scambiato il Pianeta Terra poer un film di Walt Disney. Se la caccia fosse realmente uccidere per il gusto di uccidere, sarebbe gia' sparita da secoli, perche' basterebbe comprare animali da cortile e poi dare sfogo alla presunta volonta' "omicida" che taluni ci attribuiscono, senza capire che fanno solo un discorso da osteria dove corre vino di pessima qualita', perche' e' come criticare un film avendo visto solo gli ultimi tre o quattro minuti. Noi siamo specie predatrice e abbiamo un naturale istinto predatorio: il resto sono balle. un saluto al popolo cacciatore.

da Fabrizio 23/08/2009 19.11

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

Va bene, spero che tu possa trovare il film che ti consigliavo Aurelio,non credo che il tuo sia un problema di vista permettimi di dubitare,penso sia un problema di netetiquette ma visto che hai un'età avanzata a sentir te,ne dubito lasciami questo limite,non sai cosa vuol dire e allora ,permettimi, te lo spiego: l'uso delle maiuscole su internet o sui forum o sui post equivale ad urlare. Ora quando parli con qualcuno tu urli? Oltre che con poca vista sei anche dotato di poco udito?(acciderba magari sei un reduce di Russia...dubito anche di questo...)Comunque Aurelio per farla breve,pensi che siamo gente che gode nell'uccidere gli esseri viventi? No non è cosi e se non ti bastano questi post,queste parole queste sensazioni e queste parole...che devo dirti,continua a leggerci magari prima o poi riusciamo a farci capire meglio. Tu non cambierai opinione ma almeno ci lascerai il beneficio del dubbio come noi lo lasciamo a te. Sennò, pensala come ti pare,tanto noi a caccia continuiamo ad andarci e se tu ci giudicherai degli assassini assetati di sangue...oh che dobbiamo fare? ce ne addoloreremo ma alla fine ce ne faremo una ragione e non ci perderemo poi tanto sonno.Buona giornata

da Anto64 23/08/2009 10.47

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

Fortunatamente il Sig.Aurelio non fa'parte della categoria dei cacciatori,altrimenti la Casprini avrebbe allungato il suo elenco.Egregio Sig.Aurelio, non è solo la vista l'unico organo del suo corpo ad aver subito le ingiurie del tempo;mi spiego(perchè con quelli come lei c'è bisogno di esprimere il concetto chiaramente):l'organo a cui alludo è posto all'interno della scatola cranica,e non,a metà del corpo.Inoltre, mi consenta di dubitare fortemente delle sue deficienze ottiche, per due ragioni:la prima,perchè potrebbe indossare degli apparecchi correttivi(si chiamano occhiali);la seconda, è, che nel malaugurato caso che la menomazione fosse talmente grave da non poter essere corretta, sarebbe un suicida(e qualsiasi medico glielo vieterebbe in modo categorico)a usare un computer. Per Nicola dalla Puglia:sentitamente trasmesse a chi legge,le sensazioni di caccia.

da pietro 2 23/08/2009 9.05

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

caro aurelio,perchè non rispetti le idee altrui?quando costoro non fanno altro che fare quello che gli consente la legge?Unalegge in linea con direttive europee,e con il parere favorevole dell'ispra?

da jo 68 23/08/2009 0.47

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

CARINO, USO LE MAIUSCOLE PERCHE' LA MIA VISTA NON E' PIU' QUELLA DI 60 ANNI FA. CHE TU SIA L'ULTIMO DEI BARBONI, UOMO DI STATO O IL PAPA A ME NON ME NE CALE NE TANTO NE POCO E RIMANGO DELLA MIA OPINIONE: SE UNO SI SENTE GASATO SOLO PERCHE' E' RIUSCITO A IMPALLINARE QUALCHE ANIMALE HA DEI PROBLEMI. X ANTO: CERCHERO' IL DOCUMENTARIO CHE MI HAI CONSIGLIATO.

da AURELIO 22/08/2009 23.13

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

Già l'uso delle maiuscole lungo tutto il tag egregio Aurelio,ti connota in maniera incontrovertibile,ma d'altra parte non mi aspettavo di più. Volevo solo dirti che io non mi diverto ad ammazzare animali e la maggior parte di noi non si diverte a farlo,questo è soltanto un aspetto marginale dei temi trattati in questo post il discorso è molto più complesso. Comunque non fa niente e per Nicola dalla Puglia, lascia stare,di acqua e sapone ne abbiamo tanto e il sapone non è mai sprecato bisogna solo aver pazienza,pazienza infinita. Aurelio senza alcuna verve polemica posso consigliarti un film?all'epoca apparve nelle sale e fu rapidamente ritirato dalla solita distribuzione italica un pò ipocrita,un film che magari può servire a spiegare qualcosa di più di quanto le mie parole, non sono ancora riuscite a spiegarti. Il film si intitola "Il Grande Nord" è un film documentario di 4 anni fa.Se ti va o hai modo, affittalo da Blockbuster se ce l'ha oppure cercalo su internet.Vedrai potresti trovare qualcosa di più interessante ed esplicativo delle mie parole. A proposito Aurelio, come vedi siamo stati molto carini finora con te .Cerca di esserlo anche tu, non credi sia giusto? Chi è che "...si perde in chiacchiere inutili"? E poi chi dice che sono inutili, tu? Aurelio, cerca di imitare l'educazione degli altri se proprio non riesci a trovare un senso alla tua per favore. Continuo ad augurarti una serena buona domenica.

da Anto64 22/08/2009 22.37

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

“Cordiale” Sign. Aurelio, dalle mie parti a Bari e provincia, esiste un proverbio: “A lavare la testa al ciuccio si perde acqua, tempo e sapone”. Credo che questo detto è appropriato a Lei e alle persone come Lei. In merito a quanto da Lei scritto ( mi devo andare a ricoverare) le garantisco che sono sanissimo di mente altrimenti non potrei svolgere la mia professione in quanto sono un uomo dello Stato. Inoltre Le consiglio di utilizzare il suo colorito lessico con qualche altra persona e non con il sottoscritto e poi sarò anche un giovanotto ai Suoi occhi ma Le posso garantire che ho la testa sulle spalle. Lei piuttosto impari a parlare civilmente e se ha delle idee diverse, come è giusto che sia, impari anche a confrontarsi e rispettare chi ha dei punti di vista diversi dai Suoi. E ora mi dica, tra noi due chi sarebbe il giovanotto? Si ricordi che l’età non è sempre un fattore determinante nella maturità di una persona. Cordiali Saluti alle persone serie ed un sincero in bocca al lupo per l’apertura della stagione di Caccia. Nicola dalla Puglia (BA)

da Nicola dalla Puglia (BA) 22/08/2009 20.05

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

UE' RAGAZZI (TALI SIETE IN CONFRONTO ALLA MIA ETA') ANDIAMO NON PERDIAMOCI IN CHIACCHIERE INUTILI, IO DICO SOLO CHE NON MI SEMBRA GIUSTO DIVERTIRSI AMMAZZANDO ANIMALI. CI SONO MOLTI ALTRI MODI PER SVAGARSI, D'ACCORDO?

da AURELIO 22/08/2009 18.59

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

X Aurelio“La speranza e l’ultima a morire” non ha importanza quanti anni tu possa avere ma spero che tu possa seguirmi in un piccolo ragionamento mentre spero io di essere all’altezza di enucleartelo. Mi piacerebbe che tu mi/ci elencassi i tuoi dieci valori in cui credi e me/ce li spiegassi, chissà molte cose le potrei imparare. Adesso ti voglio dire cosa io non riesco a capire, perché fate della vostra idea dell’amore per la vita e degli animali una verità messianica in possesso solo a voi e dove noi siamo il male. In altri argomenti che Big hunter ci sottopone per commentare (ti ricordo che questo blog e per chi ama o simpatizza per la caccia) vi è stato un invasione a dir poco massiccia di gente che la pensa come te, ottimo mi sono detto ci potremo confrontare ed invece non ho letto uno solo dei post ospiti a volere il confronto, si è pontificato sulle vostre verità, rasentando gli insulti(e pur vero che alcuni dei nostri e non è stato da meno in materia di insulti), ma sai cosa e venuto fuori? Che l’ hanno messa sulla cultura tirando fuori paroloni (da wikipedia) che nulla avevano a che fare con gli argomenti in causa. Ma lo scopo non era nient’altro che dire noi sapienti voi buzzurri. Con questo non è temiamo il confronto anche sulla cultura più estrema ma c’è una cosa che non avete capito ed è questa, per chi qualche cosa sa leggere tra le righe, ha questa sensazione che voi non avendo argomentazioni di confronto adottate il famoso detto l’attacco e la migliore difesa, sbagliato caro Aurelio. Quindi mi assoccio ad Anto64 nell’invitarti a continuare a leggerci, sicuramente non ti convinceremo(non ci pensiamo neppure) ma potremo scambiarci idee convergenti,se poi la cosa non ti andrà allora non partecipare più ai nostri post. Cordiali saluti

da Marcello48 22/08/2009 16.55

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

x Aurelio quello che non comprendi è che non si celebra nessuno. Ci si pone dei dubbi in maniera critica, ci si fa delle domande si cerca di tenere ai margini gli oltranzisti che ululano a favore della caccia senza regole, in reazione alle sciocchezze da talebani anticaccia di molte persone che come te non sanno e non vogliono sapere e che come alcuni di noi si trincerano dietro la loro...paura per non cercare di conoscere l'altra metà del cielo. Chi è il democratico Aurelio? chi si pone dei dubbi come noi o tu che insulti scioccamente con quel termine così...geograficamente limitato e limitante che da solo fornisce la dimensione del tuo vedere. Aurelio...che peccato. Prova e vedere il mondo salendo su un piano diverso,cambierà la tua visuale ed anche il tuo punto di vista. Continua a leggerci è esattamente quello che desideriamo che tu capisca,conosca e così possa vedere e conoscere un'altra realtà che neppure immaginavi potesse esistere poi potrai decidere tu ma almeno con cognizione di causa. Ti auguro una buona domenica.

da Anto64 22/08/2009 15.26

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

X aurelio: il più conosce il meno. Hai perso una buona occasione per tacere e non metterti in ricolo.

da ninohunter.07@katamail.com 22/08/2009 9.21

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

QUANDO SI DICONO CERTE PAROLE,NON C'è VALORE X NIENTE !!!RISPETTA LE IDEE ALTRUI!!

da JO 68 22/08/2009 2.17

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

UE' GIOVANOTTO PER OGNI VALORE CHE HAI TU IO NE HO DIECI VOLTE TANTI, MONA! SONO CONTENTO CHE CI SIANO STATE MAESTRE CHE DICEVANO QUELLO CHE HAI SCRITTO, VISTO CHE QUA SI CELEBRA UN'ESALTATA MAESTRA CACCIATRICE. TI ONORI PER LE PREDE CHE CADONO SOTTO I COLPI DELLA TUA DOPPIETTA? FATTI RICOVERARE, MONA!!

da AURELIO 22/08/2009 0.04

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

Complimenti Sign. Viezzi, il testo è bellissimo e concreto. Sono un giovane cacciatore, ho 26 anni e vado a caccia dall'età di 10 anni (accompagnando mio padre). Non ho mai smesso di credere nella cultura e nella tradizione della caccia, anche quando le maestre alle elementari dicevano che i cacciatori sono degli assassini. Io ho continuato sulla mia strada fatta di erba, sassi, odore di campagna, con un fucile a tracolla e le sudate prede che mi onorano. Concludo affermando che il solo motivo che fa parlare gli anticaccia è l'invidia nei nostri confronti perchè noi abbiamo dei valori in cui credere e vivere la nostra quotidianità, noi che ascoltiamo veramente il richiamo della natura mentre il resto del mondo parla in modo caotico di cose che nemmeno conosce. Io continuo a sognare e vivere in questo nostro favoloso mondo, stando alla larga dai modelli che impone la televisione e questo mondo pieno d'inganni. CACCIATORE DA SEMPRE E PER SEMPRE!

da Nicola dalla Puglia (BA) 21/08/2009 16.53

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

cari amici cacciatori, forse non avete capito...... noi cacciatori DOBBIAMO FARE POLITICA ECCOME !!! la dobbiamo fare NON DA SERVI DI PARTITO, PRONTI A GENUFLETTERSI E CHINARE IL CAPO, MA DA UOMINI CHE NON SONO DISPOSTI A LASCIARSI COMPRARE..... IN NESSUN SENSO..... DOBBIAMO VOTARE CHI CI AIUTA E PREMIARE COL VOTO LE FORMAZIONI POLITICHE CHE NON CI FANNO GUERRA. DOBBIAMO ESSERE COMPATTI NELLA DIFSA DELLA NOSTRA PASSIONE ED ESSERE PRONTI A CAMBIARE BANDIERA TUTTE LE VOLTE CHE "LA CACCIA CHIAMA"!!! LA FEDELTA' VERA E' LA FEDELTA' AI PROPRI IDEALI, LA FEDELTA' A UNA BANDIERA O A UN COLORE E' LA FEDELTA' STUPIDA DEL CANE O QUELA COL PELO SULLO STOMACO DI CHI FA POLITICA PER GUADAGNO PERSONALE. I PARTITI sono come le professioniste del sesso, VANNO COMPRATI (COL VOTO) E SE OCCORRE CAMBIATI !! E NOI DOBBIAMO SMETTERE DI FARCI COMPRARE DAI PARTITI CON LE CHIACCHIERE !!

da fabrizio 21/08/2009 16.47

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

C'è da dire che però non credo sia questa la soluzione dei problemi che oggi la caccia in Italia ha.Facciamo un'ipotesi di lavoro: Diamo la licenza di caccia ai pochi sedicenni interessati ad averla,e poi?Abbiamo"arruolato" nelle varie associazioni venatorie qualche cacciatore in più che rimpiazza i "vinti" dall'artrosi,dagli acciacchi,o dalle rampogne della moglie stufa di essere svegliata alle 4 del mattino,e salvaguardato il principio va bene,e poi?Tatticamente una bella risposta,un successo tattico che porta piccolezze ma mai una svolta strategica!Insomma Emanuele,io mi sono un pò stancato di essere additato come quello strano-pericoloso perchè vado a caccia.Sono anche stufo dell'ignoranza delle persone(tutte: trasversalmente,cacciatori e non,ignoranza intesa come cattiva cultura e malainformazione)sono stufo di sentirmi dire:ma che te ne importa?stiamo tra noi. No,non voglio stare"solo" tra noi.Voglio non essere discriminato e voglio dare il mio contributo alla società,alla cultura ed all'ambiente anche nella mia veste di cacciatore. Perchè in Alto Adige ma anche in provincia di Verona(per non parlare della Francia o di altri Paesi mittleuropei)in alcune piccolissime,ristrette realtà i cacciatori sfilano in alcuni paesi durante la festività di S.Uberto tra la simpatia della gente e in tutto il resto del Paese anche solo immaginare una cosa simile porterebbe a valutazioni di opportunità dal punto di vista dell'Ordine Pubblico.Perchè? E questa realtà che non potete negarmi la combattiamo dando la licenza ad uno sparuto gruppo di sedicenni?Non lo sò non credo sia una buona idea.La caccia siamo noi,ma anche lo Stato allora e le Leggi e la Coscienza Civica...eppure questa è l'Italia e lo sappiamo come vanno le cose a prescindere dal colore politico.Traghettare il nostro mondo da una realtà di pochi"carbonari"ad una realtà non dico di massa ma dove la massa comprenda chi è un cacciatore e perchè,credo dovrebbe essere questo l'obiettivo strategico da porsi.Saluti

da Anto64 21/08/2009 13.49

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

XEmanuele.Forse hai ragione tu. Forse sono un pò stanco di credere e/o di aver fiducia è molto difficile comprendere il confine tra l'ottimismo e l'inutile caparbietà,ma forse è anche come dici tu. Saluti.

da Anto64 21/08/2009 13.00

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

X Anto64: La maggior parte dei ragazzi che ora hanno sedici anni come tu dici( ti do del tu perchè a una persona che condivide la mia stessa passione non riesco a dargli del lei mi sembra troppo distaccato) non hanno la motivazione e lo spirito giusto per andare a caccia su questo sono d'accordo, ma c'è una considerazione da fare, il ragazzo che chiede di poter andare a caccia è un ragazzo "diverso", alla maggior parte di loro, come tu hai gia ben espresso, non gli importa nulla della caccia perchè non sa cos'è non la conosce. Il ragazzo "diverso" conosce la caccia la vive come la vivono i suoi genitori,il nonno,lo zio o un amico più grande. Cosa sta a significare tutto ciò, che la caccia siamo noi, se noi la viviamo e la trasmettiamo al prossimo in modo consono le nostre attese non potranno essere disattese dobbiamo avere un pò di fiducia. saluti a te e a tutti coloro che amano la caccia.

da Emanuele 21/08/2009 11.52

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

il reale discorso è quello di cercare,credo, una diversa dimensione noi più meditata,meno "pecoreccia"come a volte capita e più intima,dalla riflessione sulla quale si possa trovare ragioni anche culturali che portino più(scusate la metafora)al tweed e a una doppietta a cani esterni che alla mimetica e all'automatico magnum e che questa dimensione possa essere esportata al di fuori dell'ambiente al fine di catalizzare attenzione positiva e non la solita fucilazione del cacciatore "inelegante"e"ignorante" Tutto qui.Mi scuso innanzi tutto con Voi per la lunghezza dei post,vi prego di perdonare l'eventuale prolissità,non era voluta e non c'era cattiveria ma soltanto voglia di esprimere un pensiero articolato,anche per me da interpretare.Inoltre ripeto non ho alcuna velleità di verità nè di giustezza assoluta. X Vittorio: rispetto la tua posizione ed è assolutamente giusto il concetto "liberale" che esprimi e che sottintende chiaramente un desiderio condiviso di autoregolamentazione aldilà degli ossessivi vincoli dello "Stato".Un sentimento molto diffuso quello da te espresso e da me condiviso,qualcosa di molto American Traditional:"più indiviuo meno Stato".Dare la possibilità a chi vuole di poter esprimere un diritto,giusto.Ma,personalmente,nutro un pochino di sfiducia.Sfiducia per la scarsa capacità di autoregolamentazione di noi italiani.Non discuto il principio giusto del quale parli,discuto"il luogo"in cui il principio viene applicato. Purtroppo al fine di tutelare la maggioranza,dal pericolo rappresentato da certe minoranze di "sciocchi" a volte le parti sane subiscono limitazioni della loro libertà.Non è giusto in senso assoluto,ma questo è uno dei cardini della democrazia europea post bellica influenzata dai totalitarismi(non americana che ha in sè una componente anarco-coloniale propria dell'ambiente in cui si è sviluppata).Si potrebbe superare tutto ciò,pensandosi+individui responsabili e- individui menefreghisti.Almeno credo.Saluti

da Anto64 20/08/2009 16.18

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

Riguardo ai sedicenni carissimo Anto64 sono completamente in disaccordo con te. Nessuno vuole portare i sedicenni a caccia, vorrei solo dare la possibilità a chi lo vuole che ciò fosse possibile.

da Vittorio 20/08/2009 14.55

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

avevano e che noi abbiamo spesso,purtroppo perduto. Non ho da insegnare il senso dell'esercizio venatorio a nessuno e ognuno si vive la caccia come meglio crede e vuole. Soltanto una riflessione che non ha nulla di filosofico e credo molto di pragmatico.Così secondo voi va bene? Solo a legger quanto scritto sui forum, su questo e su molti altri, amici o avversari(la parola nemico non mi piace ,anche se qualcuno la usa dall'una e dall'altra parte, e non è ipocrisia la mia ma perchè quel termine obnubila i riflessi,lede la concentrazione ed impedisce di risolvere i problemi al momento opportuno,definitivamente,ma fa parlare "le visceri" e non la testa)direi proprio di no. Stiamo arretrando lentamente ma costantemente. Il ricambio generazionale non c'è.Secondo voi perchè la proposta di Orsi della licenza a 16 anni e soprattutto perchè gli "urrah" dei vertici dell'associazionismo venatorio a parte pochi? Orsi così fa un favore all'industria della caccia,e va benissimo, e uno alle associazioni venatorie che potrebbero in questo modo cooptare,secondo loro,più iscritti e più tessere.Benissimo e i risultati?No dico,siamo seri(e non parlatemi delle benedette eccezioni perchè non fanno testo, ma siete mai stati fuori da una scuola superiore?Avete dato un'occhiata allo standard?Ci parlate con 'sti benedetti figli?Avete visto più o meno in cosa credono e cosa vogliono?Guardate che i sedicenni di oggi non sono i sedicenni degli anni 50 e 60 che ci piaccia o no, e premesso che della caccia alla maggioranza non gliene frega niente...anzi come minimo ci danno degli "sfigati" quando non ci odiano proprio,a chi gliene frega(oggi, domani chissà)riterreste veramente opportuno dare in mano la responsabilità di un'arma e della vita degli animali e dell'ambiente nel quale egli dovrebbe operare la sua azione venatoria per quanto sotto la supervisione di un adulto-cacciatore?Non cadiamo nell'errore di mescolare il piano dei ricordi e quello della realtà.Ma questo è solo un piccolo esempio

da Anto64 20/08/2009 14.26

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

Non pretendo di avere alcuna verità da "elargire" a gratis o a pagamento ad alcuno. Nè sulla vita,nè sulla caccia,pur cacciando da molti anni sò di avere una quantità infinita di nozioni da conoscere e realtà da imparare. Cerco di apprendere da tutti soprattutto da chi non urla,soprattutto da chi mi racconta più da chi "pulpiteggia". Non amo i grandi commercianti della "Fiera delle verità" che san dirti sempre cosa ha il tuo cane,dove è stato sbagliato l'addestramento, come doveva esser fatta quella cartuccia o quel tiro per evitare le mediocri prestazioni(a dir loro) della tua "botta" o la padella del giorno(come non capitassero a tutti) una volta mi arrabbiavo,ora ho smesso ascolto le parole di "coloro che sanno" :-) e li faccio parlare, faccio la tara, prendo quel che di buono c'è se ce ne è, altrimenti li lascio stare, perchè non farli contenti. Mi danno dello sciocco? Del pivello? va bene. Voi mi direte: "si vabbè ma che c'entra?..." e invece io credo che qualcosa ci "azzecchi".Almeno per me ed io ho fatto così,ma non è assolutamente detto che sia il modo migliore, per la carità! Credo,dicevo, che si debba recuperare un pò di umiltà(tanta),molto buon senso e(udite udite) un pò di solitudine. Si avete letto bene. Solitudine. Quel camminare insieme con il tuo cane da solo,senza i soliti amici, solo con il cane e(non sto qui a menarla con descrizioni di sensazioni come patrimonio mio tanto lo sapete di cosa parlo...)tutto quell'insieme di impressioni,sensazioni,colori ed emozioni che la caccia dà. Abbandonare un pò l'idea della competizione col selvatico e con gli altri cacciatori e recuperare una dimensione più intima del nostro rapporto con la caccia,con la natura ed in definitiva con noi stessi. Sapete,io credo che la caccia,non solo la preda, non sia un fine ma un mezzo. Un mezzo per raggiungere o ritrovare un altro livello di conoscenza, quella conoscenza e quel rapporto con la natura e con gli animali che i nostri avi

da Anto64 20/08/2009 13.46

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

Già!giusto per continuare con il proverbi: non c'è più sordo di chi non vuol sentire.Non è che facciamo molto per emendare i nostri difetti, ma intanto ci piace veder gli altri perfetti.ricambio i saluti

da ninohunter.07@katamail.com 20/08/2009 12.57

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

Si Nino...i proverbi stavolta sembrano azzeccati! In particolare il secondo! ;) Saluti

da massimo zaratin 20/08/2009 12.11

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

X Emanuele: complimenti vivissimi;condivido in pieno il tuo concetto sulla Caccia. X Massimo Zaratin: c'è poco da fare, i proverbi non sbagliano mai! infatti ne cito due che, a mio parere, fanno al caso: il più conosce il meno; si guarda sempre la pagliuzza negli occhi degli altri, ma non la trave nei propri occhi. Un caro saluto a tutti: Nino

da ninohunter.07@katamail.com 20/08/2009 11.25

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

Per quanto mi riguarda la caccia è una passione che può essere condivisa o no, ma esula sempre e comunque dalla politica. Ciò viene continuamente confermato dalle uscite pubbliche di personaggi politico di uno e dell'altro schieramento. La caccia è vita all'aria aperta è svegliarsi nelle notti buie e fredde d' inverno e aspettare in silenzio che lo stesso faccia il bosco con i suoi canti e i suoi odori, la caccia e uno stile di vita che purtroppo non tutti riescono a capire o almeno comprendere.

da Emanuele 20/08/2009 10.29

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

p.s. quando dico il novanta per cento dei post intendo non solo questo argomento ma tutti gli altri che Bighunter riceve e pubblica.

da Marcello48 19/08/2009 18.03

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

Suvvia avv. Zaratin, cosa vogliamo fare ciurlare nel manico ??. Nino ha perfettamente ragione fatto cento il novanta per cento dei contenuto dei post hanno un sapore di politica, vogliamo non dire politica diciamo allora partigianeria di parte. E ricollegandomi alla storia (molto attuale di questi tempi con baggiane ria sul’inno, dialetti ecc…) voglio dirle quello che mi spaventa ed è questo: Dio non voglia che qualche politico con la caccia non tenti di creare dei giovani pasdaran che sposano tutto quello che dicono in buona fede, ecco che noi con qualche primavere sulle spalle ci ricordiamo di avere studiato la storia di Salò dove molti giovani in buona fede(sbagliando)credettero a quanto gli veniva inculcato dalla propaganda del regime. Per tornare ai nostri post, quegli di Nino e Anto64 tengono sempre in alto la proprietà di un pensiero libero. Cordiali saluti.

da Marcello48 19/08/2009 17.01

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

le polemiche contro il manifesto federcaccia sono un modello di come agiscono i nemici del genere umano e dei cacciatori: mistificazioni, menzogne, accuse manifestamente deliranti, frasi a effetto, e tanto clamore mediatico, con la collaborazione di taluni pennivendoli da quattro soldi (e forse il riferimento ai soldi non e' casuale) che in breve "montano il caso" simulando un' obiettivita' del tutto inesistente...... fortuna che ci sono anche giornalisti seri e onesti.... forse pochi, ma ci sono!

da Fabrizio 19/08/2009 15.37

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

A Paolo Viezzi i miei più sinceri complimenti, la caccia ha bisogno di menti come la sua. Un Saluto.

da Silvano B. 19/08/2009 8.38

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

Ti ringrazio nino per le belle parole ed i complimenti...no sinceramente io non ravviso nelle tue parole accenni alla politica e, gentile Massimo, francamente casi isolati quelli in questo forum di Big Hunter dove si debba subire la solita diatriba Destra contro Sinistra equiparando cacciatori contro anticaccia, non mi sembrano poi tanto isolati a volte mancano le lance e gli elmi di Obelix e il quadro poi sarebbe completo. Ma per carità ognuno,lo ripeto, purchè con i suoi atti..."politici" non danneggi le persone può dire senza offendere nessuno più o meno ciò che vuole. Comunque il post interrotto di prima continuava così: "....Sapete quando hanno cominciato a capire che l'esercizio della caccia del papà non si esauriva nel riportare a casa la selvaggina da mangiare la domenica a pranzo? Quando nel loro plesso scolastico al pomeriggio si son organizzati corsi sulla civiltà rurale,sulla civiltà contadina e sui tempi e ruoli nella vita delle campagne e in quell'occasione hanno avuto voce tutti:agricoltori,guardie venatorie,cacciatori,ambientalisti e da lì i miei bambini hanno cominciato a comprendere che il papà non amava solo fare bum col fucile ma si alzava alle 4 di mattina con un freddo "becco" per una ragione importante e nascosta dentro,giustificata ma inspiegabile,comprensibile ma illogica. Insomma una contrapposizione armonica interiore dell'anima che spinge a superare la vita e la morte della preda per perpetrare la vita,tutta la vita" Questo volevo dire e riflettere su questo senza urla e senza colori ma con tutta la voce che si ha e tutti i colori di dentro, quelli che vediamo noi e pochi altri le mattine d'inverno guardando in sù... Un saluto a tutti

da Anto64 18/08/2009 22.37

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

Grazie Paolo per lo splendido editoriale...per fortuna ci sono persone come te. W la natura...

da emanuele 18/08/2009 21.48

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

...e infatti caro Nino, come dici tu, anche stavolta sei caduto in disquisizioni politiche...non c'è un solo tuo post dove non citi la parola "politica" quando nessuno, a parte qualche caso isolato e, appunto , tu, in questa discussione l'aveva tirata in ballo! ...eppure dici che te ne vuoi tenere ben lontano! Che succede? ;)

da massimo zaratin 18/08/2009 20.10

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

X Anto64 Complimenti vivissimi per la esposizione fatta anche se mi piacerebbe leggere quanto non è rientrato nello spazio a disposizione (se credi, aggiungilo). Sono cose che non solo condivido, ma che in più occasioni ho detto; così come ho detto anche che manca in molti la cultura venatoria. Quanto da te postato, è molto leale e scevro da ogni “indottrinamento, come, purtroppo, non lo sono certi altri che scrivono soltanto per portare l’acqua al mulino di certi politici schivando abilmente quanto da loro promesso in tanti anni e mai mantenuto. Ma ecco che ora ci sto cascando anche io in disquisizioni politiche che proprio non vanno in armonia col il tuo ed il mio pensiero e stridono fortemente. Voglio soltanto esprimere il mio pensiero, derivato da esperienze fatte, che “ … andare nelle scuole,sui mass media con toni,colori e parole diverse …” non è purtroppo cosa facile ma forse sarebbe ugualmente utile parlare con amici, colleghi di lavoro, vicini di casa, indifferenti e, perché no, con gli anticaccia con i modi che anche tu hai puntualizzato: “ … con prove scientifiche e senza urlare, senza trasmettere l'immagine dei “Terminator mimetici” dell'ultima generazione o quella dell'uomo di Cro-Magnon urlante.” Si così, le cose potrebbero cambiare (senza il punto interrogativo) parlando a tutti costoro con pacatezza e “…una volta per tutte ad abbandonare certe modalità espressive, certe cadute di stile(anche ignorando quelle altrui),certi comportamenti un po’ truculenti che poi vengono ampliati ad hoc da chi ci odia e ci legge …”. Ma anche qui, casca l’asino! Quanti Cacciatori sono così amanti della Caccia da dedicare pochi minuti del proprio tempo libero a queste cose così fondamentali spesso sottovalutate? In attesa del prosieguo del tuo post, ti stringo fortemente la mano. Nino

da ninohunter.07@katamail.com 18/08/2009 18.48

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

Mi allineo a quanto detto da ninohunter.07@katamail.com non condivido, ma per carità ognuno fa e dice quel che ritiene giusto, sempre che non leda gli interessi della maggioranza,per il resto massimo spazio a tutti senza urla.Un cordiale saluto a tutti

da Anto64 18/08/2009 18.40

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

X oldhunter: il mio non voleva essere, e non lo è, né un richiamo, e men che meno un rimprovero. Pertanto, mentre confermo che condivido le idee di tutti, anche se non sempre condivise, se lo ritieni, e lo ritieni, giusto sollecitare sempre, e ovunque e comunque i politici, nulla da obbiettare. Un caro saluto. Nino

da ninohunter.07@katamail.com 18/08/2009 17.19

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

E' comunque bello notare che aldilà di minoranze che forano anche graficamente (con il formato dei caratteri come se urlassero al mercato, e probabilmente è così)il forum,alla faccia della "netetiquette",la maggioranza di noi ha capito il succo delle cose espresse da Paolo e la maggioranza segue il buon senso. Dimostriamo di non seguire quindi nè le urla, nè gli slogan,nè gli indottrinamenti da qualsiasi parte provengano,perchè egualmente pericolosi , indipendentemente dal colore e condivido chi non approva che qui si faccia (o si creda di fare) ancora una volta "politica", aspettandosi che Ministri della Repubblica,(illusione!) si interessino del pensiero dell'ultimo urlante “correligionario” dell'ultimo ministro,qualsiasi colore egli vesta(un tempo bianco,poi rosa,ora verde,la politica italiana si tinge di tutti i colori tranne di quello della vergogna che è l'unico del quale dovrebbe vestirsi). Ampliare l'ambientalismo venatorio,andare nelle scuole,sui mass media con toni,colori e parole diverse,con prove scientifiche e senza urlare,senza trasmettere l'immagine dei “Terminator mimetici” dell'ultima generazione o quella dell'uomo di Cro-Magnon urlante. Ecco se riuscissimo una volta per tutte ad abbandonare certe modalità espressive,certe cadute di stile(anche ignorando quelle altrui),certi comportamenti un pò truculenti che poi vengono ampliati ad hoc da chi ci odia e ci legge anche qui, forse se facessimo tutto questo e abbandonassimo le "cantine odorose di vino e tresette"(è una metafora di G. Puccini non offendiamoci per favore!)per avere una relazione un pochino più positiva con chi ci detesta per paura(o perchè non ci conosce che poi è la stessa cosa)non credete che le cose potrebbero cambiare?Un esempio personale: Ho due figli maschi 10 e 8 anni hanno un nonno uno zio ed un papà cacciatori.Non hanno mai avuto nè un atteggiamento critico nè "complain" nei confronti della caccia,nè sono mai stati trascinati nella caccia per vari motivi. Sapete quando hann

da Anto64 18/08/2009 16.38

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

Bisogna prendere atto che, bene o male, i solleciti di Zaratin trovano per ora riscontro solo in Federcaccia, in Ekoclub, nelle megliaia di sezioni e nelle decine di migliaia di volontari (40.000 solo le guardie volontarie, che volenti o nolenti un servizio per l'ambiente e per la caccia lo svolgono)di questa associazione presenti quotidianamente sul territorio. Dalle altre associazioni, purtroppo - tranne l'arcicaccia che svolge un attività "troppo" targata - si percepiscono solo timidi guaiti (a volte dannosi), ma quanto a impegno nel rinnovamento di un modo di essere e di impegnarsi da cacciatori, se ne vede poco. Salvo che - qui davvero - per fare proselitismo e raccogliere tessere promettendo spesso cose ormai più ottenibili.

da etrusco 18/08/2009 15.22

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

Il vento delle nuove generazioni comincerà a produrre i suoi effetti se quello che facciamo spirare noi, in questo momento, sarà in grado di trasmettergli la forza sufficiente per farlo alzare sicuro e deciso. Non è più possibile parlare solo di caccia! E’ necessario coinvolgere il cacciatore in un più ampio progetto di tutela ambientale che non riguardi solamente alcune specie oggetto di caccia ma sappia sfruttare l’esperienza del cacciatore relativamente al territorio che vive quotidianamente ed il suo interesse per la natura in generale. Purtroppo riscontro solo qualche timido tentativo di “ambientalismo venatorio”, confinato il più delle volte all’interno di qualche comune italiano ed opera di dirigenti venatori volenterosi. Ritengo piuttosto inutile invece parlare alla gente di “antichi sapori”, di emozioni e di significati morali di un’attività venatoria che in questo momento, in Italia, offre a molti l’immagine di una mimetica e di un fucile spianato. La caccia potrebbe essere ben altro se solo sapessimo sfruttarla meglio senza pretesa alcuna di far comprendere un’”arte” a chi, in questo momento, quell’arte risulta astratta ed incomprensibile. Cosa offriamo noi alla gente? Quale servizio siamo in grado di prestare per il bene comune? Siamo o no in grado di dimostrare che il cacciatore non è solo un cacciatore? Insomma…sono sempre più convinto che se le nostre associazioni venatorie non si “vestono” un po’, dimostrandolo con i fatti, da associazionismo ambientalista (numeri, soldi e uomini ci sono), ben poco cambierà! Saluti. PS: Complimenti a Viezzi per l’ottima esposizione!

da massimo zaratin 18/08/2009 15.09

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

UN'EDITORIALE,PER QUANTO CONDIVISO,NON PUO CAMBIARE LE COSE,VISTO QUELL'ACCENNO AD ORSI,DALLO STESSO VIEZZI,CI SENTIAMO DI ESPRIMERE ANCHE PENSIERI POLITICI!!!LEGA,ZAIA,ORSI,BERLATO,ACCORDATEVI!!!

da JO 68 18/08/2009 14.34

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

Per il Sig. Paolo Viezzi:<< Complimenti!>>. Dopo aver letto questa sua ogni altra parola sarebbe inutile.

da Efisio da Alghero 18/08/2009 11.19

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

X oldhunter che peccato che non hai capito niente! sei completamente fuori tema. non è questo il luogo dove esprimere le tue idee politiche. Un cordiale saluto. Nino

da nonohunter.07@katamail.com 18/08/2009 10.28

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

Una mente lucida, chiara, efficace,colta, che finalmente dà l'idea di quello che potrebbero fare le associazioni venatorie, se concedessero più spazio al nuovo. Speriamo che il vento delle nuove generazioni cominci a produrre effetti. Complimenti davvero a Paolo Viezzi

da Giuliano Incerpi 18/08/2009 9.03

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

Lei Sig."caccia-schifo",invoca la stessa "par condicio",nei confronti dei cacciatori, anche sui siti"Caccia al cacciatore",quello di Legambiente,di Licia Colò,del WWF etc...etc.. etc..?Se non è così,si guardi allo specchio,si giudichi e,sopratutto,giudichi,ma credo le riuscirà difficile farlo,chi la pensa come lei.

da pietro 2 18/08/2009 8.19

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

bravo paolo anche questa volta hai colto nel segno mandi

da franko 17/08/2009 22.37

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

Complimenti all'editorialista non posso aggiungere altro.Lei dovrebbe scrivere anche sulle testate cosiddette GRANDI!Le auguro di farlo al piu' presto.

da giovane cacciatore 17/08/2009 22.04

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

cari amicic acciatori, i nostri nemici sanno solo produre menzogne, mistificazioni e tanta spazzatura culturale e mediatica. per smascherare le loro imposture puo' bastare anche un bambino di 10 anni....... tutto qui: basta che i tanti "cervelli" che sono fra noi cacciatori comincino a farsi sentire, sui giornali, dai politici, e in ogni altra sede.

da Fabrizio 17/08/2009 18.26

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

Un articolo: Paolo Viezzi due post: Anto 64 e Ninohunter che dire "Chapot" questo e il mio mondo.Un forte abbraccio a tutti.

da Marcello48 17/08/2009 15.37

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

Finchè le penne dei Cacciatori avranno questa lucidità e forza la caccia Vivrà.

da Vittorio 17/08/2009 15.17

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

penso che abbia espresso pienamente il pensiero di noi tutti cacciatori.

da gianni 17/08/2009 14.08

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

X Paolo Viezzi. Come si fa a non concordare pienamente con il tuo pensiero (perdonami il tu ma ad un Cacciatore ed ad una persona meritevole di ogni stoma come te non riesco proprio a sentirmi “staccato e formale” dando del lei. Quindi condivido pienamente tutto, soprattutto che è una questione non politica (forse l’accenno al sen. Orsi poteva essere evitato per non dare l’impressione di parteggiar una parte) visto che giustamente hai puntualizzato che non è di compagine politica di destra o di sinistra (che lasciano il tempo che trovano) ma di un problema sociale e culturale che, per il vile danaro, sta sempre più soffocando. Aggiungere altro credo proprio sia superfluo e/o ripetitivo. Una forte stretta di mano. Nino X Anto 64. Complimenti anche a te per le cose giuste e sagge che hai detto, in particolare a proposito dello scopo di quasi tutti (quasi = moltissimi) ad arricchirsi (molto spesso illegalmente) a spese di tutto e di tutti, quindi dell’intera Natura che per i grossi intrallazzi relativi alle speculazioni edilizie ed a quelle viarie (strade, super strade, autostrade talvolta inutili e ripetitive, ma fonte di grandi speculazioni ed illeciti arricchimenti) senza preoccuparsi che quando l’ultimo albero sarà tagliato, l’ultimo fiume inquinato, l’ultimo pesce pescato, scopriranno che il denaro non si può mangiare, ma ci vuole l’albero! Purtroppo questa devastazione dell’Uomo e della Natura tutta, non solo non finirà ma progredisce sempre più per osannare il dio denaro. Magari tutti gli esseri umani fossero Cacciatori ! la Natura non avrebbe mai corso alcun pericolo e sarebbe sempre più rigogliosa e ricca di doni che ci offre in cambio soltanto di una carezza. Un cordiale e sincero saluto. Nino

da ninohunter.07@katamail.com 17/08/2009 12.22

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

Bravo Paolo che con capacità critica e grande equilibrio ha saputo sottolineare la trasversalità di certe posizioni ipercritiche nei confronti della caccia a prescindere dalla politica. Giusti ed interessanti i suoi richiami alla cultura ed in questo mi sembre abbia centrato il problema.Il problema è culturale e non politico,leggendo i molti commenti a tanti temi trattati in questo forum mi sembra anche da parte nostra sempre frequente un errore.Il politicizzare sempre tutto,il rimandare sempre il problema alle bandiere,alla destra e/o alla sinistra con un livore(indipendentemente dal colore che si vuol difendere ma chi ha orecchie per intendere intenda)pari a quello degli anticaccia.E basta!Basta con questa storia della destra amica dei cacciatori e della sinistra nemica.Non è vero e lo sappiamo tutti!Basta vedere i commenti riportati proprio dal Paolo. E allora?Allora finiamola di parlare di trombati,di elezioni...ma cosa ce ne frega? Il problema è culturale.Fino a che, tra le altre cose,a fini speculativi,per agevolare il lavoro(così dicono pubblicamente)di molti(in verità invece al solo scopo di aumentare la ricchezza di pochi) verrà favorita e aumentata la pressione antropica sul territorio,agevolata la speculazione edilizia e la costruzione di sempre più case ovunque,gli areali per l'esercizio venatorio si restringeranno sempre più e quel che più conta sempre più verrà ristretta la conoscenza vera della natura,dei suoi riti e anche delle sue "scomodità".Facciamo attenzione, diamo meno potere a chi costruisce ovunque,facciamo rivalutare la campagna non solo come parco, ma anche come cultura della produzione,della terra e dei cicli naturali dalle stagioni,alla vita ed alla morte.Appartengo alla generazione che riteneva il cacciatore di Cappuccetto Rosso un eroe e non un delinquente, ma anche a quella che ritiene un bracconiere o uno che spara ad un falco un nemico personale. Saluti a tutti.

da Anto 64 17/08/2009 11.21

Re:Di altro dovremmo arrabbiarci

Bravo Paolo,le solite chiacchiere per izzare la popolazione contro i cacciatori,i soli e veri amanti della natura.Pensano di raccogliere consensi,invece vengono TROMBATI,elezione dopo elezione,fino all'ESTINZIONE TOTALE!!!!

da jo 68 17/08/2009 10.40