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Editoriale

Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni


lunedì 6 dicembre 2021
    

Calo Uccelli Rapporto Birdlife
 
 
Riteniamo utile pubblicare pressochè integralmente la sintesi del rapporto Birdlife ed Altri, sulla consistenza in Europa degli uccelli nidificanti, dal quale risulta che le direttive comunitarie - male applicate e orientate, forse non solo in Italia, a penalizzare quasi esclusivamente la caccia, ma non le vere cause del calo - ben poco hanno inciso sul fenomeno. Come era noto da tempo, nel silenzio assordante delle associazioni ambientaliste nostrane, la principale causa di tale diminuzione è dovuta alle cattive pratiche agricole. (E, in Italia, alla scomparsa di suoli, come denuncia un recentissimo rapporto dell'ISPRA). Fra le specie in calo, otto le principali, viene elencato anche lo storno, che da noi invece - soprattutto in tempo di passo - gode di ottima salute, grazie soprattutto all'abbondanza di oliveti.   La stragrande maggioranza di uccelli in declino non è oggetto di caccia. A maggior ragione, con riferimenti incontrovertibili, il mondo della caccia deve impegnarsi per far comprendere all'opinione pubblica quali sono le vere cause dell'attuale  situazione. E a proposito delle aree protette, che in Italia sulla carta sono un'altissima percentuale, prima di pensare ad aumentarle sarebbe bene far sì che quelle già in essere venissero davvero protette dalle minacce che tuttora permangono.
 
Ecco la sintesi del rapporto Birdlife.
 
Un nuovo studio sugli uccelli nidificanti nell'UE mostra che una specie su sei in un periodo di quasi 40 anni è andato perso. Nel complesso,  dal 1980 circa 600 milioni di uccelli nidificanti sono andati perduti nell'UE. Una percentuale significativa di queste perdite è il risultato di massicce diminuzioni delle specie di uccelli più comuni e abbondanti. Il più grande calo della popolazione si osserva nel passero domestico con 247 milioni di individui in meno, seguito dalla ballerina gialla con 97, dallo storno con 75 e dall'allodola con 68 milioni di individui in meno. I ricercatori, che fanno parte del team di europeo costituito da RSPB, BirdLife International e la Società ceca per l'ornitologia, hanno analizzato i dati per 378 delle 445 specie di uccelli originarie dei paesi dell'UE. Tra il 1980 e il 2017, gli autori stimano un calo complessivo della popolazione tra il 17% e il 19%, pari a una perdita compresa tra 560 e 620 milioni di singoli uccelli. In questo periodo, infatti, sono andati perduti circa 900 milioni di uccelli, a fronte di un aumento di circa 340 milioni in alcune specie. Diminuzioni molto ampie per un piccolo numero di specie comuni rappresentano una grande proporzione di queste perdite e lo stesso vale per gli aumenti. Lo studio è stato compilato utilizzando i dati del Programma paneuropeo di monitoraggio degli uccelli del Consiglio europeo del censimento degli uccelli e la segnalazione obbligatoria degli Stati membri dell'UE alla Commissione europea ai sensi della direttiva sugli uccelli dell'UE.
Il passero domestico, un tempo onnipresente è stato il più colpito. Ha perso il 50% della sua popolazione dal 1980, per un totale di 247 milioni di uccelli. Anche il suo parente stretto, la mattugia, ha perso 30 milioni di uccelli. Entrambi sono stati interessati dai cambiamenti nella politica e nella gestione dell'agricoltura, ma anche i passeri domestici nelle città sono diminuiti. Le ragioni di questi declini urbani non sono chiare ma possono essere legate alla scarsità di cibo, alla diffusione di malattie o agli effetti dell'inquinamento atmosferico.
Confrontando le popolazioni per habitat, le perdite totali più elevate sono state osservate tra gli uccelli che frequentano terre coltivate e  praterie. È ampiamente riconosciuto che i cambiamenti nelle pratiche agricole, orientati dalle  politiche comunitarie e nazionali, sono responsabili di un precipitoso declino della fauna selvatica. Anche  migratori a lunga distanza come il luì  e la ballerina gialla sono diminuiti in proporzione più di altri gruppi, così come gli uccelli costieri come la pavoncella e il piviere tortolino.
Gran parte del calo del numero di uccelli si è verificato negli anni '80 e '90; nell'ultimo decennio il tasso è rallentato. Nell'UE, la Direttiva Uccelli e la Direttiva Habitat forniscono protezione legale alle specie e agli habitat prioritari e hanno dimostrato di avvantaggiare le specie di uccelli, oltre a migliorare la protezione degli habitat. Ad esempio, sette specie di rapaci sono aumentate negli ultimi decenni a seguito di una maggiore protezione e riduzione dei pesticidi e del bracconaggio, nonché dall'introduzione di progetti mirati di recupero. Senza l'introduzione di queste direttive, non c'è dubbio che il declino di molte specie sarebbe stato molto peggiore. Tuttavia, questo lavoro supporta ricerche precedenti che mostrano una sostanziale perdita di biodiversità recente.
Il declino degli uccelli comuni e abbondanti mostra che sono ancora necessari ulteriori lavori di conservazione su scala più ampia. C'è un urgente bisogno di conservare gli uccelli associati all'agricoltura, così come gli uccelli migratori a lunga distanza durante i loro viaggi migratori. È importante sottolineare che la perdita di specie comuni e abbondanti è  preoccupante, perché implica danni ai nostri ecosistemi e alla loro funzione, e potenzialmente alla fornitura di servizi ecosistemici da cui dipende l'umanità. Il predominio delle specie comuni significa che i cambiamenti nelle loro popolazioni possono avere grandi implicazioni per la salute dei nostri ecosistemi. Fiona Burns, Senior Conservation Scientist di RSPB e autrice principale dello studio, ha dichiarato: "L'anno prossimo la Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica si riunirà per discutere il futuro della nostra biodiversità globale e creare un quadro che richieda l'aumento degli sforzi di conservazione su cui puntare,  per  prevenire le estinzioni e recuperare la cosistenza delle specie. Il nostro studio è un campanello d'allarme per la reale minaccia delle estinzioni e di una primavera silenziosa, e siamo pienamente favorevoli a garantire un quadro solido che metta la conservazione al centro di qualsiasi piano globale. Abbiamo bisogno di profonde modifiche in tutta la società per affrontare insieme le crisi naturali e climatiche. Ciò significa aumentare forme di agricoltura compatibile, rispettosa della natura, della protezione delle specie, della silvicoltura e della pesca sostenibile e ampliare rapidamente la rete di aree protette".
Anna Staneva, responsabile ad interim della conservazione di BirdLife Europe, ha dichiarato: “Questo rapporto mostra chiaramente e ad alta voce che la natura sta lanciando l'allarme. Sebbene la protezione degli uccelli già rari o in via di estinzione abbia portato ad alcuni recuperi di successo, questo non sembra essere sufficiente per sostenere le popolazioni di specie abbondanti. Gli uccelli comuni stanno diventando sempre meno comuni, soprattutto perché gli spazi da cui dipendono vengono spazzati via dagli umani. La natura è stata sradicata dai nostri terreni agricoli, dal mare e dalle città. I governi di tutta Europa devono stabilire obiettivi giuridicamente vincolanti per il ripristino della natura, altrimenti le conseguenze saranno gravi, anche per la nostra stessa specie».
Alena Klvanova, project manager di PECBMS e capo del dipartimento di monitoraggio e ricerca di CSO International, ha sottolineato: “Questo studio evidenzia l'importanza dei programmi a lungo termine basati su ricerche a lungo termine in tutto il continente. I risultati potrebbero aiutare il pubblico, così come i politici responsabili, a rendersi conto che gli uccelli comuni potrebbero non essere comuni per sempre, se non intraprendiamo azioni di conservazione".
Note: Le otto specie che mostrano i maggiori cali costituiscono il 69% delle perdite tra tutte le 175 specie in declino (passero domestico, ballerina gialla, storno comune, allodola eurasiatica, luì grosso, verzellino, fanello eurasiatico, passera mattugia eurasiatica). Le otto specie che mostrano i maggiori incrementi rappresentano il 66% dell'aumento di tutte le 203 specie in aumento (capinera, luì piccolo, merlo , scricciolo, cardellino, pettirosso, colombaccio, cinciarella).

 
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69 commenti finora...

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Più che altro dovrebbe rinunciare ai farmaci moderni, alla chirurgia moderna, alla medicina nucleare, alla luce elettrica ecc ecc Un emulo di Beppe.

da X Ceccobeppe da Generale Diaz 13/12/2021 12.13

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

cosa vuol dire siete cattolici? perchè i mussulmani sono green? Vuoi l'acqua calda? Il riscaldamento? La macchina sempre piu comoda? La casa in Montagna o al mare per le vacanze? La bici eletrica? La moto? il monpattino? le comodità? SEI PRONTO A RINUNCIARE A TUTTO? inizia tu che io ti seguo.......forse

da Leo 13/12/2021 12.00

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Abbiamo riempito il mare di plastica, le acque dei fiumi di veleni, il portafoglio delle multinazionali a scapito di miliardi di umani, depredato le foreste, inquinato l'aria. Cosa serve ancora per capire che questo "progresso" non va bene? E magari siete anche cattolici.

da ceccobeppe 13/12/2021 8.57

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Pandemie a parte . Non vi preoccupatel Sole "morirà" tra circa 10 miliardi di anni. A rivelarlo uno studio pubblicato sulla rivista Nature Astronomy. Le stelle, come il Sole, iniziano a "morire" quando hanno bruciato tutto il loro combustibile a idrogeno. A questo punto, si espandono e diventano una specie di stella molto grande chiamata gigante rossa. Il nostro Sole, fondamentale per la vita sulla Terra, potrebbe raggiungere quello stadio tra circa cinque miliardi di anni. La previsione è che il Sole si espanda così tanto da inghiottire Marte e la Terra come se si gonfiasse in una gigante rossa. Secondo lo studio però gli esseri umani potrebbero essere morti molto prima di allora, a meno che gli scienziati non riescano a trovare un modo per lasciare il pianeta Terra ed esportare la vita da qualche altra parte. Lo studio, iniziato nel 2018, suggerisce che, a questo ritmo, agli umani rimane solo circa un miliardo di anni. Questo perché si prevede che il Sole diventi del 10% più luminoso ogni miliardo di anni e questo potrebbe creare alcuni problemi importanti per la vita sulla Terra.

da questa vive e noi un poco meno 12/12/2021 18.42

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

ABITANTI PIANETA 1950=2.500.000.000 ABITANTI PIANETA 1995=5.850.000.000 ABITANTI PIANETA 2018=7.000.000.000 ABITANTI PIANETA 2050=10.000.000.000 (stima)

da Non c’è altro da aggiungere 12/12/2021 15.52

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Credo che la causa del declino di tante specie sia stata la modifica del modo di coltivare in questi ultimi cinquant'anni basta ricordarsi di come era la campagna una volta, cera il contadino con il suo orticello con alberi da frutto, tagliava il grano e lasciava la stoppia per diversi anni e in tutto questo c'era il cibo per la selvaggina e la cosa più importante è che non si usavano veleni vari, ora con l'agricoltura di tipo industriale si vedono solo distese di maggese che non sono l'ambiente ideale per gli uccelli. Ora se ci facciamo una passeggiata in campagna non vediamo più farfalle, grilli, libellule,lucceole e altra micro fauna sterminate dall'uso dei antiparassitari tutto cibo per la selvaggina di conseguenza anche se nel periodo della migrazione vediamo passare tanti uccelli ma poi non vediamo più nulla se non trovano da mangiare non si fermano.

da un cacciatore 12/12/2021 15.12

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Mio padre negli anni'50faceva carnieri di 20-30 (ho le foto anche con molte più catture) capi di stanziale (vera, non ripopolata) al giorno....mancavano le cartucce, non la selvaggina, che invadeva le campagne...ricordo da bambino alberi di olivo e mandorlo pieni di nidi di tortore e passeri.....negli anni 90/2000 mi capitava spesso di farne 4-5, pur con tutte le limitazioni...oggi sono più le uscite a vuoto che quelle utili..i posti sono sempre quelli, in apparanza(con più chimica, incendi, assenza di bestiame brado etc.)....qualcosa è cambiata o no? Qual'e'il punto di non ritorno?

da Gizzi 11/12/2021 15.40

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Sono decenni che ci raccontano che siamo al punto di non ritorno. Prima doveva essere il 2000 poi il 2010 ora il 2050. Non si rendono conto di essere ridicoli?

da Frank 44 11/12/2021 11.14

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Il vero negazionista è Luca. Tutti si sono accorti e lo avvertono che non ha le rotelle al loro posto e lui nulla,nega fino alla fine.Se questo non è negazionista chi altro lo è!!!!

da Curati Luca ne hai bisogno 11/12/2021 10.15

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Non sono ancora venuti a metterti la camicia di forza? Che peccato! P.S. IO SONO UN NEGAZIONISTA, DOVE STA IL PROBLEMA?

da X questo qua sotto 11/12/2021 8.54

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Non ti fare riempire la testa dalle [email protected] Il pianeta è soggetto a variazioni climatiche da milioni di anni. Pensa che quando le calotte polari sono coperte di ghiacci siamo in “era glaciale”, ma ci sono lunghissimi periodi con i poli privi di ghiaccio e con vegetazione, la tundra abitabile ecc. Carpe Diem.

da X questo qua sotto 10/12/2021 18.38

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Si parla di 600 milioni di volatili in meno negli ultimi 40 anni in Europa...più aumenta la popolazione più aumenta l'inquinamento, la distruzione degli habitat e lo sfruttamento delle risorse naturali...i cambi climatici che ne derivano(che finiranno-viene da ridere-nel 2050,2070 e magari 2100)sconquassano la vita animale(ieri leggevo dei milioni di salmoni morti in California per la mancanza delle nevi sulla Sierra che alimentavano i fiumi che risalivano e per il surriscaldamento dell'acqua fiumana), gli habitat sono i ospitali, aumentano le specie dannose (sappiamo tutti quali sono), non c'è scampo, balliamo con l'orchestrina del titanic

da Gizzi 10/12/2021 17.24

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Gli studiosi dicono ancora che tra le cause della diminuzione dei migratori c'è anche il bracconaggio,chiaro che non possono dichiarare che la colpa sia tutta dei sistemi di agricoltura intensiva e della cementificazione su larga scala. Alena Klvanova, project manager di PECBMS e capo del dipartimento di monitoraggio e ricerca di CSO International ma mi faccia il piacere

da Spenar 10/12/2021 11.49

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Invece l'ultimo "imperatore romano comunista" sembra abbia avuto un’idea illuminante che solo loro ne son capaci. I comunisti ovvio. A rivolto l’appello ai cittadini di non incartare i regali di Natale per impedire che la città sia invasa da monnezza. Si è riservato il metodo da adottare per risolvere il problema pantegane giganti ma sembra sia orientato sulla modifica del menù di capodanno, invece del Capitone, pantegane giganti per tutti.

da X lucazitto 10/12/2021 10.28

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

LUCA : leone da tastiera, Quello che riporti è in gran parte giusto e condivisibile, però un pò più di calma riflessiva farebbe bene.

da bretone 10/12/2021 9.53

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Il fumo proibito porta certa gente a pensare che l'attuale benessere (ormai in via di sbiadimmento) sia il frutto delle cose buone fatte dalla buonanima. Ma non è colpa loro, forse è responsabilità dei loro padri che invece di farli studiare li hanno mandati allo sbaraglio, costringendo all'atrofia il loro piano alto. Se disponessero dei fondamentali (che non hanno) sarebbero risaliti alla fonte delle balle che professano con convinzione.

da Coraggio 09/12/2021 20.51

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

I veleni in agricoltura

da Sandro 09/12/2021 15.21

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Caro Lucescu hai le idee confuse. Il nostro modello di sviluppo ha portato la vita media a oltre 80 anni dai poco più di 60 degli anni 30 del secolo scorso. Il referendum del 1990 furono vinti dalla campagna astensionista portata avanti da 2.000.000 di cacciatori che contattarono personalmente amici e parenti convincendoli a non andare a votare: cosa che fu pubblicamente ammessa dall’allora Ministro Edo Ronchi. La 157 e la 394 non furono affatto imposte dalla Bayer (non gliene poteva fregare di meno!!) ma dalla Federcaccia di Giacomo ROSINI e dall’Arcicaccia di Fermariello che avevano preso accordi con la Lega Abolizione Caccia di Annamaria Procacci. La tua proposta sarebbe quella di sterilizzare alcuni miliardi di esseri umani per impedire lo sviluppo demografico: nemmeno Adolf Hitler arrivò a tanto!!! Altra inesattezza: il libro sulla primavera silenziosa non è di 40 anni fa ma di oltre 60 anni fa!!! Ultima perla: il ravvedimento delle masse era il cardine del compagno Stalin responsabile di oltre 20.000.000 di morti ammazzai.

da STUDIA LUCRSCU, studia!!! 09/12/2021 11.10

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

I russi proprio ti hanno liberato!! Azz come sono stati liberati i paesi invasi dagli assassini comunisti come te e Stalin! Li hanno liberati così bene che al crollo del regime comunista le loro donne sono andate a battere in Occidente per poter sopravvivere alla miseria portata dai tuoi compagni assassini. P.S. Lascia stare le comari di Paese e guarda ai ladrocini dei tuoi compagni di viaggio: 200.000.000 di euro pagati anche dalle mie tasse per pagare i debiti de L’UNITÀ. Poi alcune centinaia di arrestati per furto della cosa pubblica fra i tuoi compagni ex comunisti italioti…

da Pedro 09/12/2021 10.56

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Si sta uscendo dal seminato. Qui il problema, e non solo il nostro, è quello del modello di sviluppo. Portato avanti nel dopoguerra, per quanto riguarda l'agricoltura intensiva, sia dall'America (multinazionali della chimica: quelle che vinsero con l'astensione e con i soldi il referendum del '90 e che poi imposero la 157 - e la 394 - per dare un contentino ai verdi e dimostrare che erano ambientalisti) sia dalla Russia (piani quinquennali). Oggi anche dalla Cina che vende i pomodori sui nostri mercati. In Europa e ormai nel mondo comanda la Bayer, che ha comprato anche la Monsanto, paladina della biogenetica e del glifosato. La giustificazione? La fame nel mondo. Mi chiedo però come mai, invece di favorire uno sviluppo demografico coerente, s'impegnano a sostenere la crescita degli affamati (presto saremo nove miliardi) in modo da tenere alta la richiesta di derrate. La primavera silenziosa denunciata quarant'anni fa dalla Carson si è diffusa, invece di regredire, segno che le campagne degli ambientalisti (Lipu Wwf e banditi vari) erano e sono funzionali a far fallire il ravvedimento delle masse, che continuano a consumare, sempre meno ignari e sempre più colpevoli.

da Lucescu 09/12/2021 9.33

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Anzi interpreta il discorso del sottosegretario come «un mettere le mani avanti» perché i riccastri la faranno franca e permarranno «gravissime sperequazioni». Troisi signorilmente ironico lo invita a evitare profezie: «A suo tempo ella potrà consultare i famosi elenchi dei contribuenti della provincia di Milano e quindi potrà constatare gli aumenti di accertamento intervenuti . Occorre aver pazienza». Napolitano rintuzza Troisi impugnando metaforicamente rotocalchi come pistole fumanti del delitto. «Sono rimasto colpito, sfogliando in quei giorni i rotocalchi italiani che riprodussero con tanta dovizia di fotografie e di colori i protagonisti di quella soirée, che moltissime di quelle fotografie portassero sotto la dicitura: "Latale è figlia del noto industriale di Legnano", "Questa è la figlia del noto industriale di Busto Arsizio".

da x lucazitto 09/12/2021 0.57

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Sperpero, lusso, sfrenati consumi, insulto alla miseria. In realtà l'inaugurazione della stagione operistica del 1960, che aveva in cartellone il Poliuto di Gaetano Donizetti, opera rarissima, è passata alla storia per il trionfo di una sublime Maria Callas. Il contorno? Era l'anno del boom, gioielli e abiti firmati, quel che poi farà la fortuna di Milano, l'Unità e la stampa di sinistra si stracciano le vesti. Chiedono: verificate se i riccastri pagano le tasse. Il ministero emanò dopo tre giorni una circolare per dire: controlleremo se c'è corrispondenza tra tenore di vita e reddito accertato. Il sottosegretario alle finanze Michele Troisi, da accademico di diritto qual è, risponde spiegando come funzionano gli accertamenti. E che tutto è stato fatto come si deve. Ma avverte: occorre «prudenza». Un vestito di lusso non per forza vuol dire alti redditi, c'è anche chi spende e spande ma consuma il patrimonio di famiglia. E poi tira il colpo anti-comunista: «L'amministrazione finanziaria non deve e non può trasformare lo strumento fiscale in uno strumento di persecuzione».   Torniamo però in aula. Napolitano davanti a questa puntuta risposta del democristiano Troisi (qui non perseguitiamo nessuno, tanto meno perché usa i suoi soldi come gli pare) si indigna profondamente. Accusa Troisi di «demagogia ministeriale» con la sua circolare fatta «per salvare la faccia del governo». Troisi lo interrompe: «Respingo nettamente questa affermazione». Niente da fare. Napolitano è una furia. La circolare è «sconfortante» e la sua «efficacia estremamente dubbia».

da x lucazitto 09/12/2021 0.48

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Ah la prima della Scala. Quanta invidia, quanta voglia di precipitarsi lì con il lanciafiamme. I comunisti quando ancora erano comunisti hanno costantemente individuato negli spettatori della soirée per eccellenza il nucleo duro del nemico di classe. C'era un signore a guidare il drappello dei compagni all'assalto dell'immoralità scaligera. Si chiamava Giorgio Napolitano. Non prevedeva che di lì a qualche anno si sarebbe pavoneggiato sul palco reale benedicendo in smoking, papillon e sciarpa di seta nivea, la platea di pellicce purtroppo ormai sintetiche. Sine ira nec studio, diremmo anzi con affettuosa nostalgia, riproponiamo qui l'epica battaglia a Montecitorio del giovane ma già glorioso leader comunista contro quella ammucchiata satanica di gioielli succhiati dai vampiri capitalisti ai lavoratori. Gli archivi digitali della Camera illuminano mondi favolosi e perduti. Alla voce Napolitano Giorgio si legge: «Era sabato, quel 20 maggio 1961. Quel dì l'aula non era presieduta da Giovanni Leone, per cui ci siamo persi senz' altro qualcosa, ma dal'austero vice Paolo Rossi, che poi negli anni '70 sarà presidente della Corte Costituzionale. La seduta si apre alle 11. Rossi annuncia l'interrogazione degli onorevoli Napolitano, Faletra e Alicata, al ministro delle finanze. Eccone il testo: «Per conoscere quali risultati si sia proposto di ottenere e stia di fatto ottenendo con la circolare diramata, all'indomani dello spettacolo inaugurale della stagione lirica alla Scala di Milano, per la verifica della posizione di contribuenti che si producono in così vistose esibizioni di sperpero e lusso; e per conoscere se fosse necessario attendere la prima della Scala e le reazioni di una parte dell'opinione pubblica e degli organi di stampa, per accorgersi che vi sono alti redditi e sfrenati consumi voluttuari - vero insulto alla miseria di tanta parte del popolo italiano - da colpire con severe ed efficienti misure fiscali».

da x Lucazitto 09/12/2021 0.41

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Dimenticavo: tu confermi un bugiardo incallito come tutti i parassiti rossi: la società di cui è Presidente Geronimo non è una partecipata (quelle le creano i comunisti per sistemare i loro sindaci parassiti a fine mandato) e non è in rosso, ma gode di un florido bilancio. Bugiardo è invidioso, identikit del sinistro italico.

da Pedro 08/12/2021 22.33

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Lo vedi che sei un bugiardo? Antonino La Russa andò in Africa in guerra come tanti della sua età. Le legislature le ha fatte perché aveva una cosa che tu non hai: IL CONSENSO. Come lo ha pure Ignazio. In democrazia conta il consenso. Tu invece hai invidia per lo stipendio da Deputato. Ma puoi averlo anche tu: candidati e trova i voti. Se ci riesci. Oppure accontentati del reddito di cittadinanza. Fallito.

da Pedro 08/12/2021 22.26

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Togliatti aveva venduto l'Italia ai tuoi amici rossi se non era per l'america a quest'ora parlavi russo IMBECCILLE KOMUNISTA DI ME.....DA VI ODIO

da MSI 08/12/2021 22.14

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Prima Craxi, poi Berlusconi, poi Salvini, poi Meloni. Le bastonate sulle orecchie ne avete prese così tante nonostante abbiate cambiato nomi e facce come tutti i delinquenti…

da Cucù 08/12/2021 20.40

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Il padre di Ignazio La Russa non è mai stato Podestà. Solita disinformazione come è abituato lo scemo del villaggio Luca.

da Pedro 08/12/2021 19.56

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Le mazzate se le tirano da soli i romani. Si trovano bene nella monnezza e votano monnezza. Contenti loro, contenti tutti.

da Mangiate spazzatura e bevete percolato 08/12/2021 19.43

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

A proposito adesso che a Roma comandano i comunisti la monnezza è stata levata o ancora naviga tra le vie della città? E strano che nessuno giornalista ne parli. Quando a comandare erano i 5 stalle tutti i giorni parlavano di monnezza e cinghiali. Bene visto che hanno fatto vincere i comunisti adesso i romani non avranno più da lamentarsi. HI HI HI HI

da vai co la monnezza 08/12/2021 18.27

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

LUCA, una fregnaccia dietro l'altra. Sei diventato insopportabile.

da Frank 44 08/12/2021 16.35

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

la Melona ha le PALLE , QUELLE CHE NON HAI TU...komunista cretino.....

da Mel 08/12/2021 14.54

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Ok boomer

da X il comunista 08/12/2021 14.22

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Basterebbe applicare i PSR previsti nella PAC, anche se pure lì bisognerebbe rivedere qualcosa.

da Fabe 08/12/2021 14.17

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

bretone la tua ricetta mi ricorda tanto la cassa del mezzogiorno. Quella che la gente del Sud dopo 70 anni, almeno quelli che io ricordo, dicono che i soldi sono arrivati ma non nelle loro tasche. Da queste dichiarazioni il Sud si avvale ancora di sovvenzione statali e europee. Ovviamente soldi dei 60 milioni di abitanti nazionali con ripartizioni del tutto discutibili. Non vorrei che andasse a finire come la cassa del mezzogiorno perché onestamente mi son ROTTO I [email protected]@ ad essere strozzato dalle tasse per mantenete un 70% di fannulloni di vario genere, tipo e categorie e dover assistere allo scempio di agrumi, ortaggi trinciati dai trattori perché non di taglia e poi andare a comprarne a cifre che per le arance sfiorano 1,60 €. al Kg mentre alla fonte vengono pagate 0,35 /40 centesimi. Se ti fai promotore di pagare anche le mie di eventuali tasse aggiuntive per mantenere l’agricoltura sono con te altrimenti non rompere i cog... Sempre pronti ad inventare mostri.

da Ma per favore!! 08/12/2021 13.10

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Sull’impatto che ha l’agricoltura specializzata e industrializzata sulla possibilità di sopravvivenza di molte specie selvatiche è più che risaputo dai cacciatori , dagli agricoltori e dai veri ambientalisti che si occupano seriamente in modo scientifico di salvaguardare il territorio su cui viviamo e con esso la ns. salute . Il problema vero è che l’agricoltore è costretto a lavorare il terreno in un certo modo, a fare ricorso a costosi concimi chimici , a insetticidi che distruggono ogni forma di vita animale, altrimenti in una società come è ormai la ns. gli viene a mancare il profitto necessario alla sopravvivenza . Allora è la politica che deve seriamente occuparsi di ambiente facendo ricorso a forme di incentivo verso il mondo agricolo per rimettere a dimora le siepi, piantumare i confini poderali e i fossi di irrigazione con piante autoctone, lasciare le stoppie fino a fine ottobre, ritornare alla concimazione con stallatico, imporre la rotazione dei terreni , disincentivare le monocolture e così via. Se succedesse questo in pochi anni potremmo avere ancora in abbondanza tutte le specie che oggi si sono rarefatte per le ragioni precedentemente elencate. Tutto questo dipende dalla volontà e capacità dei politici di rendersi conto che vi è un esigenza di interventi non più rimandabili.

da bretone 08/12/2021 11.35

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

la vera causa della diminuzione di alcuni uccelli comuni è solo ed unicamente dovuta all'aumento esponenziale dei predatori. Uno studio ha evidenziato che in Australia i gatti domestici sono responsabili da soli di uccidere in un giorno più di un milione di uccelli. Quanti ne uccidono i gatti Italiani? E gli altri predatori?

da Mauro 08/12/2021 11.19

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Luca ma te la smetti di assumere sostanze , Redazione bloccatelo....per favore---non è in grado di intendere e volere serve una perizia psichiatrica!!! ah ah ah

da ah ah ah 08/12/2021 8.23

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Ok boomer.

da . 07/12/2021 22.34

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Nessuno ha rilevato che l'aumento esagerato di cornacchie e predatori simili distruggono i nudi di numerose specie di picccoli stanziali passeri ballerine, merli ecc.

da Palombi Remo 07/12/2021 20.55

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Ma che ti sei bevuto??? Un referendum quando è indetto e sono state raccolte le firme può essere bloccato dalla Corte Costituzionale solo se in contrasto con la costituzione. Altrimenti si va al voto e si vince o si perde. Oppure manca il quorum. Le Lobby stanno a zero. L’86% di NO alla abolizione del porto d’armi fu un plebiscito di popolo, altro che “manovra di palazzo”!!! Il mancato raggiungimento del quorum fu una chiara risposta del popolo italiano a un problema considerato insignificante, altro che “soldi della Federcaccia “. Non raccontiamo fregnacce. Il problema vero è che dopo ogni referendum vinto arrivano restrizioni.

da X questo qua sotto 07/12/2021 17.29

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Inquinanti disserbanti concimi chimici granulari prodotti insetticidi funghicidi tutti prodotti usati in agricoltura non sostenibile

da Pellegrino Vincenzo 07/12/2021 17.28

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Ne avevamo uno che pace all'anima sua se ne andò anzitempo prima di combinare altri disastri poi ne seguì poco tempo dopo l’altro e pochi sentirono la loro mancanza tra cui io.

da lo avevo detto che usava robuccia 07/12/2021 17.27

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

CARO STATISTICO, E' VERO CHE TUTTI QUEI REFERENDUM NON SONO ANDATI A BUON FINE, MA MOLTI DI QUELLI FURONO STOPPATI PRIMA, CON UN ESPEDIENTE O CON UN ALTRO, GRAZIE AL LAVORO DI LOBBY DEL SISTEMA VENATORIO, GUIDATO DALL'UNAVI, DI CUI FACEVANO PARTE DIVERSE ASSOCIAZIONI, MA CHI PAGAVA E LAVORAVA ERANO QUELLI DELLA FEDERCACCIA. LA LOBBY DELLE ARMI FU DETERMINANTE, OLTRE CHE PER IL CONTRIBUTO ECONOMICO, ANCHE PER IL CONTRIBUTO DI IDEE E DI STRATEGIA, SOPRATTUTTO PER QUELLO SULLE ARMI. CHI, QUASI FINO ALLA FINE DI QUELLO CHE FU DISERTATO, REMO' CONTRO FU L'ARCICACCIA, CHE VOLEVA MANDARE TUTTI A VOTARE. COSA CHE NON ACCADDE, GRAZIE ANCHE AI SOLDI DELLA FEDERCHIMICA E ALLA MOBILITAZIONE DI COLDIRETTI. ALTRIMENTI SAREBBE STATO UN DISASTRO. SE FOSSIMO STATI SOLI, COME PIù O MENO SIAMO OGGI - PER COLPA DELLA NOSTRA INCAPACITA' DI FARE SQUADRA - AVREMMO PERSO ALLA GRANDE. ALLORA C'ERANO ANCHE ALTRI CERVELLI E AVEVAMO UN SACCO DI DIRIGENTI VENATORI IN PARLAMENTO. SEGNO CHE COMUNQUE SI CONTAVA QUALCOSA. OGGI?

da MAH! 07/12/2021 17.09

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

È da parecchi anni che vediamo sempre di più la selvaggina migratoria che è in diminuzione noi cacciatori siamo le vere sentinelle delle migrazioni. Innanzitutto per alcune specie notiamo un ottimo incremento come ad esempio il colombaccio, gli altri uccelletti che non sono cacciabbili la stessa cosa, ma il problema non è la caccia, ma sono i concimi ed i veleni che vengono sparsi ed usati indiscriminatamente in agricoltura. Poi l'altro problema serio è l'abbandono delle terre da parte dei contadini che non coltivano più come negli anni 50 , 70 oramai i terreni, i campi sono stati abbandonati a se stessi dove vediamo che dove una volta si seminava frumento, granturco, oggi con l'abbandono sono nati nati per spontaneamente ginestre e felci. La caccia non distrugge la selvaggina, ma si aggiungono fattori esterni che provocano la catastrofe. Un cordiale in bocca al lupo. W la CACCIA ed i Cacciatori

da Cacciatori calabresi 07/12/2021 16.20

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Dimenticavo: IL QUORUM PER LA VALIDITÀ DEI REFERENDUM NON È STATO AFFATTO RIBASSATO E NON LO SARÀ MAI TANTO PIÙ ADESSO CHE HANNO AUTORIZZATO LE FIRME ONLINE. Addio, frustrato.

da I CACCIATORI VINCONO I REFERENDUM, SEMPRE 07/12/2021 15.54

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Io ho portato dati di fatto e numeri veri e reali. Con percentuali di vittoria e date di svolgimento dei vari referendum TUTTI VINTI nelle urne. Tu i soliti deliri. Siccome non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire ti lascio ai tuoi deliri di perenne frustrato e sconfitto.

da I CACCIATORI VINCONO TUTTI I REFERENDUM, SEMPRE 07/12/2021 15.50

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

2 referendum nazionali contro l’allora 968/77 indetti dai radicali di Pannella anno 1980. Altri referendum regionali a seguire. Referendum contro il Porto d’Armi del 1987 vinto con l’86% dei voti. Due referendum nazionali sempre contro la 968/77 e uno contro l’art 842 anno 1990, vinti per mancato raggiungimento del quorum (agli italiani non interessava nulla della caccia). Altri referendum regionali negli anni 90, tutti falliti. Ulteriore referendum contro l’842 del codice civile nel 1996 fallito pure questo per mancato quorum. Altre petizioni e leggi di iniziativa popolare contro la caccia tutte fallite. Quest’anno 5/6 proposte di referendum indette dai più svariati comitati, fallite per mancanza di firme. Questi sono dati di fatto e non CHIACCHERE. Tutti tentativi di abolire la caccia miseramente falliti perché il mondo venatorio, pur scalcinato e disorganizzato HA VINTO. Perché ora dovremmo di nuovo mutilare la caccia? Vogliono di nuovo provarci? Si accomodino e perderanno ancora, perderanno SEMPRE.

da I CACCIATORI VINCONO I REFERENDUM, SEMPRE. 07/12/2021 14.56

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Io non vado al cinghiale almeno da quando è diventato un supermarket. Ma quest'anno, come negli scorsi anni, da tempo, mi diverto un sacco, in Italia, a tordi, colombacci e anatre. Peccato per le allodole, ma abbiamo capito tutti da cosa dipende. Come per le tortore. Per i referendum, quelli di allora e quello di oggi, inviterei a maggiore riflessione. Lo so che il bar sport è diventato un non luogo informatizzato, ma nel frattempo - a distanza di decenni - il tempo non si è fermato. E s'è fatta labile anche la memoria, soprattutto di chi stava fuori dalla stanza dei bottoni, come la maggior part - s'è fatta labile. Un po' più di analisi critica la raccomanderei.

da E non dico altro 07/12/2021 14.28

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Che ti piaccia o no i cacciatori hanno vinto 34 referendum fra nazionali e regionali e questo è un dato di fatto e non una opinione.

da X l’allucinato qua sotto 07/12/2021 14.07

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

La 157/92 come già dal titolo si capisce fu approvata nel 92 esattamente 2 anni DOPO la vittoria referendaria dei cacciatori, altro che per evitare i referendum!!! Lo avevamo vinto il referendum!!! E fu un tradimento!!! E a tradire furono le associazioni venatorie cinghia di trasmissione dei partiti che le usano per tenere a bada e depotenziare il mondo venatorio. Le tue parole sono il segno che in una associazione venatoria di traditori si stanno preparando di nuovo a tradire dopo aver vinto pure questo referendum. Chi ha tradito, tradirà.

da X RAUL C. QUA SOTTO 07/12/2021 12.18

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

VORREI VEDERE TE, SIGNOR RIGUARDATI, SE TI VENISSERO IN CASA A SPORCARE IL TAPPETO O A PRENDERE UN SOPRAMMOBILE, CHE MAGARI TI E' MOLTO CARO O TI E' COSTATO UNA FORTUNA. LA 157, SE NON TE L'HA ANCORA DETTO NESSUNO, FU IL RISULTATO DEL COMPROMESSO PER EVITARE IL REFERENDUM. MA DOVE VIVI? SIAMO L'UNICO PAESE D'EUROPA CHE CONSENTE LA CACCIA SUI TERRENI ALTRUI, SENZA UN MINIMO DI AUTORIZZAZIONE. FACEMMO BENE, ALLORA, A DARCI DA FARE PER BOICOTTARE IL REFERENDUM? CHISSA'! SICURAMENTE QUELLA SCELTA CI HA CONSENTITO DI ALLUNGARE L'AGONIA (PER TRENT'ANNI, NON PER LO SPAZIO D'UN MATTINO)CHE COMUNQUE CI PORTERA' A FARE ACCORDI (ECONOMICI, NON C'E' DUBBIO, COME SUCCEDE OVUNQUE E PER QUALSIASI COSA, ANCHE PER CHI E' COSTRETTO A RIVOLGERSI ALLA CARITAS) CON GLI AGRICOLTORI. E VEDRAI CHE - COME SUCCEDE IN MOLTE AREE RISERVATE DI QUEL 15% - TORNERA' POSSIBILE ANCHE LA CACCIA CHE PIACE A TE (E ANCHE A ME).

da RAUL C. 07/12/2021 11.49

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Dei merli sono gli antiparassi tari

da Antonio coltellacci 07/12/2021 11.41

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Vai col lissiooo ma che robaccia usi !!! Guarda che per convincere e andare d’accordo con gli agricoltori non ci vuole molto basta pagare. Ora ti spiego vai dal bifolco ti comperi quello che lui ha piantato ,ovviamente prima che nasca, poi lui felice e contento se ne torna a casa al calduccio riposato non deve badare al raccolto se gela o se arde dalla sete e magari va a escort. Il successo è vero si dipende dai cacciatori e cioè quel branco di [email protected]@ [email protected]@ che hanno optato e sponsorizzato la 157 di cui alcuno si son dati alla macchia, altri con le mani in pasta si fanno i [email protected]@ propri e il resto non capisce una [email protected]@ in considerazione che la maggir parte degli atc vengono riforniti di pappagalli pronta caccia il giorno prima dell’apertura poi solo porci e la poca migratoria che passa e se ne va per altri lidi. Fortuna per tutti che non sei un dirigente altrimenti sarebbe da strapparti oltre ai galloni anche il pda. Ma per favore!!!

da Riguardati 07/12/2021 11.32

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Allora: le aree protette in Italia sono almeno un terzo del territorio agrario. Sembra che in Toscana, per esempio, arrivino al 42%. Il problema è che non sono per niente protette. Si sono accaniti contro la caccia, ma per il resto non hanno fatto altro che intascare soldi pubblici e raccontare frottole. Quanto al rapporto, in effetti, i dati ci sono e la sintesi è ovviamente europea. Il caso dello storno è emblematico. In alcuni paesi del nord, dove nidifica, lo segnalano da anni in diminuzione. Anche se altrove viene cacciato. E da noi bisogna distinguere fra uccelli nidificanti e uccelli di passo. Poi, mi permetto di dire, che con gli agricoltori dobbiamo andare d'accordo, altrimenti finisce che prima o poi ci buttano fuori, come succede ovunque aldilà dei nostri confini. Dovremmo tuttavia stringere accordi con loro per convincerli a cambiare modelli agrari, altrimenti questa benedetta biodiversità va a farsi benedire. Potrebbero anche essere nostri alleati, loro che sono potenti (hanno più potere dei sindacati e dei partiti, ormai), per recuperare quelle forme di caccia che nel frattempo ci sono state negate. Fossi un dirigente venatorio, un pensierino ce lo farei. Infine, gli ATC. Il successo o l'insucceso, dipende dai cacciatori che ne fanno parte e che, se vogliono, possono orientarne le scelte. Di solito, succede che chi più protesta è il più colpevole, perchè non si mette a disposizione della causa. Riesce solo a urlare al bar o in armeria. E oggi sui social

da Vai col lissiooo 07/12/2021 9.08

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Perché gli si sono spostati in Europa Meridionale. Ma non è perché si spostano che sono diminuiti!

da X questo qua sotto 07/12/2021 8.58

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Comunque lo Storno nonostante sia stabile in Europa meridionale è diminuito tantissimo in paesi come Regno Unito e Germania. Addirittura in UK lo Storno è in lista rossa a causa di un declino degli effettivi pari al 40%.

da Piggo 07/12/2021 8.47

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Una cosa è certa: la caccia non può mai avere un impatto devastante sulla fauna. Basta osservare che tra tutte le specie minacciate, non vi sono uccelli di interesse venatorio. Ma è sempre più facile colpire l'anello più debole, cioè noi cacciatori. E' molto più facile far credere all'opinione pubblica che sia il cacciatore col fucile a decimare gli uccelli e non i migliaia di agricoltori con enormi trattori che giornalmente, 365 giorni l'anno, impestano le nostre campagne con roba chimica, veleni, concimi. Tanto per fare due piccoli esempi, vi farei vedere quanti veleni vengono utilizzati dalla semina sino allo sviluppo del frumento. Oppure quanti bagni di veleno vengono fatti a carciofi e pomodori o broccoli, da quando spunta la piantina dalla terra fin quando arriva l'ortaggio in tavola. Ma tutti rompono le palle alla caccia. Pure con le trappole ci andrò se la chiudono.

da Hunter74 07/12/2021 0.18

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Chissà perche in Africa è ancora zeppo di tutte queste specie in via di estinzione ( quale???) ma mi facci il piacere!!

da aaa 06/12/2021 22.03

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Purtroppo, quando si rendono conto che l'agricoltura intensiva distrugge tutto, gli habitat vengono stravolti, non a caso da svariati anni, nelle zone dove si coltivano ortaggi, pesche e quant'altro necessità per il consumo umano e animale, non si trovano neanche i rospi, nella mia zona 30-40 anni fa c'erano una quantità enorme di lepre, oggi non esistono più, la stessa fine stanno facendo i tordi bottaccio, diminuiscono di anno in anno e non certo per colpa di noi cacciatori. Comunque chi è al governo nazionale ed europeo pensasse di fare qualcosa in merito.

da Raffaele 06/12/2021 21.59

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Si sono accorti solo adesso e da anni che lo notiamo noi cacciatori voglio proprio vedere cosa fanno x arrestare l'agricoltura intensiva e il disboscamento di alberi qua nella mia zona bassa lodigiana tagliato il mais sembra di essere su un tavolo da biliardo si vede a km di distanza tagliano tutte le rive e dove va la selvaggina non ha abitat e tanta viene uccisa quando tagliano l'erba dei campi con macchinari agricoli le nostre associazioni non fanno niente aumentano i costi e basta

da Re rob 06/12/2021 20.54

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

La scoperta dell'acqua calda, non ci vogliono "scienziati" basta osservare il territorio e prendere visione di quello che è successo e quello che purtroppo ancora sta succedendo per avere una idea se non una certezza di dove si andrà a finire.

da bretone 06/12/2021 20.47

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Ciò significa aumentare forme di agricoltura compatibile, rispettosa della natura, della protezione delle specie, della silvicoltura e della pesca sostenibile e ampliare rapidamente la rete di aree protette". Hai capito che te sona la sora menica----Fiona Burns, Senior Conservation Scientist di RSPB e autrice principale dello studio. Aggiornate che dal 70 che è iniziata le moria di uccelli cioè da quando nella maremma iniziarono a vedersi i trattori lavorare la terra con i fanali e montagne di sacchi di plastica contenenti ogni schifezza chimica. Le ass. ven. messe al corrente risposero di non disturbare gli agricoltori.

da So arrivati li scopritori dell'acqua calla 06/12/2021 16.59

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Delle specie citate in aumento ce ne sono due cacciabili: il colombaccio e il merlo. Delle specie citate in diminuzione ce n'è solo una parzialmente cacciabile(in deroga): lo storno. Già questo dovrebbe bastare...

da urika64 06/12/2021 16.06

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

dati, ancora dati, solo dati nessuna certezza solo dati IPOTETICI presi da chi? come ? quando? ma non fatemi ridere ...

da rido 06/12/2021 15.56

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Guarda che hanno detto IL CONTRARIO di quel che pensi te.

da X questo qua sotto 06/12/2021 15.10

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

ve lo dicevo io GRATIS la diminuzione dei piccoli uccelli, da 50 anni hanno iniziato a concimare diserbare chimicamente: ma tanto la colpa è sempre del cacciatore, quindi continuate così...

da ROLY 06/12/2021 14.11

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Ma gli ATC che si beccano tutti i nostri soldi.. perché non lasciano appezzamenti di terreno a perdere per la migratoria, parole tante ma fatti pochi

da arturo 06/12/2021 13.59

Re:Le vere cause della diminuzione di alcuni uccelli comuni

Quindi secondo loro CAPINERA, LUI PICCOLO, SCRICCIOLO E MERLO SAREBBERO IN FORTE AUMENTO mentre lo STORNO SAREBBE IN FORTE DIMINUZIONE. Sapete che vi dico? Licenziateli tutti sti costosi studiosi del kaiser e li dovete sostituire con un cacciatore che abbia come titolo di studio al massimo la quinta elementare.

da Dino 06/12/2021 12.45