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Editoriale

Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia


lunedì 11 novembre 2013
    



Si sa, sulle date di chiusura della caccia ai migratori, che gli ambientalisti vorrebbero sempre più anticipate, tutto si gioca sull'inizio della migrazione pre – nuziale, sulle sovrapposizioni di decadi previste dalla Direttiva Comunitaria 2009/147/CE e sulla dimostrazione dell’inizio della risalita prenuziale (par 2.7.10), concetti elencati anche dalla Commissione Europea, con risposta N P 010258/2013 a cura del Commissario Europeo Potocnik, che ha riconosciuto finalmente la corretta applicazione della Direttiva Comunitaria da parte dell’Italia.

Il principio è chiaro: tradotto in parole povere (tanto per farci capire anche da chi di caccia non ci mastica), significa che, come vuole la Direttiva Uccelli, i migratori non possono essere cacciati durante quel delicato periodo in cui effettuano il viaggio di ritorno verso i luoghi di nidificazione. Il che serve ad assicurare una buona salute per le specie che migrano di paese in paese, le cui popolazioni in ogni singolo Stato vengono considerate nell'ottica di un areale vastissimo, che come avviene per la beccaccia, tiene conto di spostamenti di migliaia di  km, dalla Russia fino alla macchia mediterranea e viceversa. Per calcolare queste sovrapposizioni, che possono variare di zona in zona e di stagione in stagione, occorre studiare la dinamica delle migrazioni e raccogliere dati aggiornati su ogni specie oggetto di prelievo.

Per la beccaccia per esempio vi sono le evidenze scientifiche per affermare che in Italia, anche tenendo conto delle possibili fluttuazioni dovute al clima e all’abbondanza di cibo,  almeno fino alla metà del mese di febbraio sia ancora svernante nel nostro Paese e non un migratore di ritorno verso i luoghi di nidificazione. Evidenze che l'Ispra sembra non voler vedere. Il che comporta un grosso impegno per Regioni e rappresentanti dei cacciatori, costretti a portare argomentazioni solide per contrastare i pareri  Ispra eccessivamente protezionisti sui calendari venatori, che esaustivi o non, sono obbligatori per legge.

Per Ispra le beccacce migrano dal 10 gennaio.  L'Istituto  recentemente ha inviato alla Face i dati in proprio possesso: un'analisi statistica suddivisa in decadi basata su un  campione di 136 beccacce inanellate all'estero e ricatturate in Italia. Tanto è bastato per convincere l'organo scientifico del Ministero dell'Ambiente a stabilire non solo che l'inizio della migrazione prenuziale della specie si ha dal 10 gennaio, ma anche che, tuttavia, occorre chiudere la caccia al 31 dicembre per non incidere troppo sulle popolazioni svernanti e localizzate.  

Posizione che le associazioni venatorie aderenti alla Face hanno contestato in toto, sia per il metodo utilizzato per la statistica, non standardizzato, come invece è quello utilizzato dal mondo venatorio, che la stessa Ispra  riconosce come valido (Altante delle migrazioni), sia per le conclusioni contrastanti con tutte le altre pubblicazioni scientifiche accreditate.  Da queste, come dai dati raccolti dal mondo della caccia infatti emerge tutta un'altra situazione, che rende evidente  come gli spostamenti che ricadono nell’areale di svernamento, non seguiti da abbandono dello stesso in tempi “ragionevoli”, stante anche la maggior velocità della migrazione prenuziale rispetto alla postnuziale, non possono essere definiti come movimenti migratori, ma spostamenti dettati da cause ambientali o di alimentazione.

Ecco perchè i dati di ricattura in possesso di Ispra non dimostrano con ragionevole certezza l’ipotesi di inizio migrazione prenuziale della Beccaccia svernante in Italia, al 10 gennaio. Fatto confermato da diverse pubblicazioni scientifiche è invece che  l’arrivo nei siti di nidificazione, anche quelli più a sud dell’areale di nidificazione (i primi ad essere rioccupati), si hanno a partire perlomeno dal 10 Marzo in poi.  L’analisi dei dati sulla beccaccia in Italia, porta ad affermare che l'inizio della migrazione avviene con la III decade di febbraio.

A sostegno di queste considerazioni ci sono anche i dati francesi relativi alle analisi scientifiche sulle gonadi delle beccacce, utili a riuscire ad individuare il periodo corretto per l’inizio della migrazione prenuziale. Simili studi in Italia non sono mai stati fatti ma possono ritenersi attendibili, come osserva il Club Beccacciai d'Italia che da anni partecipa a workshop internazionali sulla gestione dello scolopacide, anche per il nostro Paese su tipiche aree di svernamento che presentano caratteristiche climatiche analoghe a quelle italiane. I dati francesi dimostrano che l’apparato sessuale delle beccacce non è attivo fino alla terza decade di febbraio. Questo studio  ha permesso il prolungamento della data di chiusura della caccia alla beccaccia in Francia al 21 Febbraio, chiaramente con tetti di prelievo massimo.

 Ci sono poi altre evidenze di rilevanza scientifica:

- Le analisi sul fenomeno della migrazione pre nuziale, altrimenti detta ripasso primaverile, effettuate sui territori appenninici del Centro Italia negli ultimi 5 anni (appennino tosco-umbro) ci dimostrano che il movimento in risalita avviene dalla fine di febbraio, ha il suo picco a metà di Marzo, con una piccola coda fino alla prima decade di Aprile . Sempre condizionato da fattori climatici.

- Le catture e l’inanellamento delle beccacce svolto da Novembre 2010 ad Aprile 2011 presso la Tenuta di San Rossore, effettuato dagli inanellatori autorizzati ISPRA, all’interno del Centro Studi Beccaccia di San Rossore-Pisa, ci mostrano il picco di presenze di beccacce (grazie all’arrivo da sud di quelle in migrazione pre nuziale) al 19 di Marzo. I contatti e le catture di Gennaio sono sul contingente presente e invariato come numero (CSB San Rossore, 2011)

- I dati comunicati dal 7° Workshop Woodcock dell’IUCN, dello scorso Maggio a San Pietroburgo, sul monitoraggio della nidificazione nelle classiche aree di riproduzione russe (riguardanti la migrazione italiana) ci dicono di migrazione pre nuziale ritardata (Y.Ferrand, ONCFS France). Risulta ormai un trend consolidato, così come è sempre più ritardata la migrazione post nuziale (autunno) a causa dell’innalzamento delle temperature minime. In poche parole gli inverni iniziano più tardi e tendono a prolungarsi.
 
Infine c'è un altro fatto che avrebbe dovuto far cambiare radicalmente idea all'ente italiano: la specie è definita in uno status di conservazione stabile dal 2009. Cosa che automaticamente fa decadere cautele attivate negli anni precedenti, come previsti dai piani di gestione per le specie considerate in declino. Come l'allerta meteo, indicata dall'Ispra e confermata anche nei calendari venatori di questa stagione venatoria.

Semplicemente il nostro massimo istituto per la salvaguardia ambientale non si è aggiornato, e continua a fare riferimento allo stato di conservazione globale europeo della beccaccia definito da Birdlife international nel 2004, ignorando totalmente che la stessa Birdlife ha modificato quello status nel 2006 (ossia ben 7 anni fa), che ora è divenuto “stabile”, allineandosi agli altri organismi di ricerca internazionali, come Wetland International e, ancor meglio chiariti in Delany et al. 2009.  Resta da chiedersi perchè Ispra utilizza dati superati e corretti dall'istituto a cui fa riferimento
.
 
La risposta del commissario UE forse finalmente darà una svegliata al Ministero dell'Ambiente e ai suoi ricercatori? Ce lo auguriamo.


Cinzia Funcis
 

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49 commenti finora...

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

Questi signori dovrebbero spiegare da che parte stanno perché da sempre si contraddicono giorno si e giorno anche.. Ispra no e poi ci vanno a morosa sperando di ottenere il riconoscimento di un lavoro vecchio di mezzo secolo che da anni non porta nulla ne alla beccaccia tanto meno al cacciatore... Ammesso che del cacciatore e di sancire un diritto di poter cacciare gli interessi qualcosa o se dietro si cela la solita mania di protagonismo.

da Che palle! 15/11/2013 19.06

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

Io continuo a non vedere dove sta il problema. C'è chi vuole cacciare dallo scricciolo all'elefante ed è contento così e chi vuole cacciare solo una specie magari usando l'arco e la colorandosi la faccia come gli indiani d'America. Ma ndò sta il problema?? Se tutto viene fatto secondo le normative. Ripeto, a meno che gli uni o gli altri vogliano imporre a TUTTI il loro modo di vedere. In quanto ad imporre sono già bravi gli animalisti, lasciamola a loro questa particolarità.

da Ezio 14/11/2013 13.55

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

Club beccaccia e club beccaccia?!!!... Ma annate... a studiare,che è meglio! A sto giro si deve per forza dare ragione a: ANTI CLUB! Con quello che questi signori vogliono fare, noi tutti faremo la stessa identica fine delle caccie in deroga!!!

da s.g. 14/11/2013 13.21

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

Cerchiamo di non dividere ulteriormente con l'intenzione di non dividere. Per me ci può stare qualsiasi club e qualsiasi specializzazione a patto che non obblighi altri ad adeguarsi alle sue regole. Le regole ci sono già. E' sufficiente osservare quelle.

da Ezio 14/11/2013 12.06

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

il club della beccaccia come quello del colombaccio è composta da un amica di esaltati che vorrebero andare a caccia solo loro ! sapete perchè? perchè noi poveri mortali non iscritti al club gli facciamo un mazzo come un capanno e loro ci stanno male poverini cosi si associano tra di loro mentre il cacciatore VERO è libero e si adatta a tutto perchè sa andare a CACCIA!!

da ANTI CLUB 14/11/2013 11.39

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

e si Miccia, scusami eh, ma la solita politica di alcune a AAVV (dividi et impera) io specialista di qua, tu specialista di là... IO tordista TU beccac. EGLI cinghialista Noi stanz. Voi migratoristi LORO colombofili ...poi sento:eh ma i Francesi!!!! beh noi i soliti ITALIOTI di M...

da claudio ge 13/11/2013 22.27

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

sanno una se....a loro, sui matrimoni prenunziali e tutte le altre stronzate che questi 4 imbecilli filo ambientalisti cercano di propinarciiiiiiii

da gianni 13/11/2013 21.03

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

No Miccia. Qualche anno fa c'era il cartello Celano, ora cosa si sono inventati??... Comunque oggi qui "da me" c'erano! ;-) ... Però questa sera non avrò bisogno della ninna nanna!! :-))

da Ezio 13/11/2013 19.00

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

Ho appena letto le proposte gia approvate da ispra per la tutel della beccaccia firmata dao club della beccaccia e dal club beccacciai d italia...non commento perché ci sarebbe da insultato. ..ne sapete niente?; avete letto?

da miccia 13/11/2013 18.44

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

L 'ISPRA E I SUOI COLLEGHI, NON DEVONO E NON HANNO MOTIVO DI ESISTERE.... SPERO CHE CI SIANO PIù DISOCCUPATI DI QUESTI PERSONAGGI!!!!!

da IO 13/11/2013 18.41

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

a ezio con l'articolo1.sai quanti rimarebbero senza licenza be io stamatina o girato a vuoto e altri prima di me 2 becchi senza cani. ciaoooo

da breton 2 13/11/2013 10.50

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

Come al solito grande Ezio, anche a me fanno male le gambe,l'appennino è duro e ricorda il detto dei beccaciai: cacciare tanto,uccidere poco P.S. cacciuccio sono io.. chiedi a Renzo... ciao e.. grazie come al solito

da claudio ge 12/11/2013 20.40

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

Molto bene Ezio. Dopo i quattro capi abbattuti per soddisfazione anche sei cani, ci si può sempre divertire in ferme statuarie e seguite senza sparo, ci si diverte lo stesso. Grazie. Un cordiale saluto.

da jamesin 12/11/2013 19.00

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

Art. 1) - E' possibile cacciare detta specie esclusivamente in caccia vagante in non più di due persone per un periodo annuale continuativo e complessivo massimo di mesi TRE, che dovrà essere individuato da ogni stato aderente all'UE, che a sua volta potrà rideterminarlo secondo le richieste delle regioni che lo compongono. Art. 2) - Si potrà cacciare tre giorni a scelta a settimana, con un carniere massimo giornaliero consentito di capi quattro ed uno stagionale complessivo non superiore a trentacinque capi. Art. 3) - E' fatto obbligo versare una somma pro-capite di euro "X" all'UNICA fondazione europea per la tutela della specie, che avrà l'obbligo di impiegarla, per non meno dell'85% dell'intero importo ricevuto annualmente, ai fini dello studio/monitoraggio della specie e della conservazione degli habitat di nidificazione e svernamento della stessa. Nonchè il cacciatore che abbatta detta specie dovrà inviarne un'ala alla citata detta fondazione, previo compilazione di un modulo informativo generale inerente il capo prelevato, gratuitamente ottenibile sia tramite web o richiedendolo direttamente al nr. verde XXXXXXXXXX. Le spese di spedizione sono a carico della Fondazione. Art. 4) - E' possibile effettuare l'addestramento cani su detta specie nei periodi in cui non risulti cacciabile e in periodi, individuabili da ogni stato appartenente all'UE, in cui non si arrechi disturbo alla riproduzione della restante fauna selvatica. Art. 5) - Chi viola gli articoli di cui sopra incorre nella sospensione della licenza di caccia per anni cinque.

da Ezio 12/11/2013 14.40

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

Ezio perchè non posti di nuovo il calendario venatorio Europeo ? Lo copiai ma non riesco a trovarlo, mi piace molto, grazie. Un cordiale saluto

da jamesin 12/11/2013 12.18

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

Grazie Pietro 2 e grazie Amen!! L'etica poi è veramente una bella parola. Come ho già detto e ripetuto, un mio Amico (estero) che domenica ha alzato più di trenta coturnici, tutte magistralmente "lavorate" dai suoi fantastici setter, a quante avrebbe dovuto tirare per essere etico?? Il suo Amico setterista anche lui che caccia solo bekke e fa dai 500 agli 800 incontri all'anno, quante ne dovrebbe abbattere per essere etico?? Piuttosto sta il discorso ...a mio avvisio ovvio...della "sportività" intesa come cacciare un selvatico (qualunque selvatico) offrendogli quante più chances possibili di scamparla. E qui mi piace assai ciò che scrive caciuccio ovvero:"Io per farne una ventina, il cane si rimpiciolisce di 5/6 cm. all’anno …. (non sono un frenoamanista faccio della strada).. Ed io aggiungo che mi rimpicciolisco pure io e non solo i miei cani per come e dove caccio.

da Ezio 12/11/2013 12.11

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

attenzione. la beccaccia sta bene, e quindi lasciamo perdere con le diatribe. tuttavia, è bene ricordare che nel nostro areale, i maggiori prelievi avvengono in francia (un milione e mezzo l'anno) e in italia (un milione). E i due contingenti non fanno parte della stessa area di provenienza.Altrove, dalla steppa alla crimea, dalla scandinavia alla grecia, dalla romania alla spagna, se si somma tutto, non si arriva alla metà. quindi, chi può, vada pure dove vuole che sicuramente non intacca i contingenti che arrivano dalle nostre aprti. Amen

da Amen 12/11/2013 9.21

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

@çPinopallino....:non pensi però,che se l'Italia,anche a seguito di restrizioni normative(dovte a leggi e istituzione di immense ,numericamente e percentualmente, aree vietate alla caccia)si tornasse ad avere una disponibilità faunistica ante 157,l'etica ne sarebbe una logica conseguenza?Sono arrivati(da qualche anno)al paradosso anche della giornata settimanale di "riposo ittico",ma se ne fregano di monitorare lo stato delle acque;il ridicolo non sanno neanche come si scriva!

da pietro 2 12/11/2013 8.37

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

il semso del post è molto chiaro ... forse sei Tu che non hai capito il mio che era "ironico come il tuo, (visto che ne ho preso spunto) e dal nomignolo con cui mi sono firmato... buona giornata

da claudio ge caciuccio 12/11/2013 7.22

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

Cacciuccio Non hai capito il senso del post, riprova sarai più fortunato.

da Pinopallino cacciatore senza frontiera 12/11/2013 6.53

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

Caro Ezio io non mi riferivo a chi, come me, te e tanti altri ci vanno col cane a bekke (io non sono mai andato all’estero ma credo ce prima o poi ci andrò,col cane ovviamente), ma a quelli che ci tirano per l’aria all‘aspetto. Ne conosco alcuni che non saprebbero nemmeno come è fatta una bekka credimi. In particolare ti racconto un episodio capitatomi alcuni anni fa, di una persona che ho conosciuto per lavoro, una persona di 82 anni che non riusciva a fare due passi su un mattone, praticante Turchia- Crimea mi dice: “ eh quest’anno mi è andata male 300” (foto viste). Allo sgranare dei miei occhi ribadisce “ di che ti stupisci,l’anno scorso quasi 500” (foto viste)come i tordi dico io e lui ride. Ho letteralmente perso la mia aplomb e l’ho stramandatoafareinculo ripetutamente dandogli del pagliaccio. Io per farne una ventina, il cane si è rimpiciolisce di 5/6 cm. all’anno …. (non sono un frenoamanista faccio della strada) a quelli mi riferivo e credimi che ce ne sono…. Ciao

da cacciuccio 12/11/2013 6.36

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

copio e incollo "qualche Tordo in Spagna, una manciata di Cesene in Romania , una decina di Colombacci in Irlanda, cinque sei allodole alla borrita in Macedonia, due/ tre papere al Delta del Danubio che si sin volute suicidare, una/due Beccacce in Bielorussia per far contento il cane?" Allora mio cugino è un marziano....

da cacciuccio 12/11/2013 6.35

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

Siamo seri non facciamo demagogia, mica siamo al bar del cacciatore. Si va all’estero con annessi e connessi per trovare una “coperta” magari cercandola con “l’attributo di traverso”, per guardare il panorama, studiare tradizioni e culture del luogo, respirare aria diversa, mica per cacciare. Ci si accontenta di poco, qualche Tordo in Spagna, una manciata di Cesene in Romania , una decina di Colombacci in Irlanda, cinque sei allodole alla borrita in Macedonia, due/ tre papere al Delta del Danubio che si sin volute suicidare, una/due Beccacce in Bielorussia per far contento il cane, insomma robetta da poco, e che c@@@o, ci dovremo pur divertire qualche volta. Ma quali mattanze andate propinando, quelle sono riservate solo in Italia con la legge 157 ed è per questo che l’etica di cacciatore protezionista conservazionista, responsabile, rispettoso della fauna patrimonio del mondo, lo spinge a cacciare oltre frontiera .

da Pinopallino cacciatore senza frontiera 12/11/2013 6.25

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

Ma bisogna aver studiato molto x capire che le stagioni si sono posticipate e che di conseguenza andrebbe rivisto anche il calendario venatorio, con una apertura generale almeno al 1-10 ottobre e una chiusura minimo al 15-20 febbraio.

da CIOLO 66 11/11/2013 22.08

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

Qui da me non si vede un ca@@o, solo qualcuna appassionata del nostro bel paese. Ti raccomando leggi tutto fino all'ultima riga credo sia molto interessante. Ciao

da jamesin 11/11/2013 21.12

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

Lo so, hai ragione, quando leggo la parola "mattanze" scritta da cacciatori mi viene la tachicardia! Non era il tuo caso e nel post a te dedicato (ma non solo a te) ci ho messo anche una faccetta con l'occhiolino e comunque ti chiedo scusa se sono stato poco corretto nei tuoi confronti. Sai poi benissimo qual'è la mia proposta di calendario venatorio EUROPEO per la specie bekka. E che se la leggessero i miei amici esteri mi toglierebbero pure il saluto, perciò... Grazie per il regalo, ora me lo guardo!! Qui da me per ora poche e tutte laureate con vari masters di presa per i fondelli del cacciatoraccio stragista brutto e cattivo con supercani e superfucili. :-)

da Ezio 11/11/2013 20.57

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

Ezio, io ho scritto questo, te lo ripeto perche so che quando si tratta di caccia all'estero che tu pratichi con passione ( per me fai bene) ti incavoli e tralasci i particolari: -(Comunque una regola, non voglio dire di limitazione di giorni ma di capi e modi di cacciare non farebbe male alla selvaggina.)- Non sembra che questo che ho scritto voglia dire vietiamo la caccia all'estero ma piuttosto di regolamentarla. Questo vale anche per i Francesi che cacciano oltretutto rispetto a noi anche a fine febbraio ed è per questo che combattiamo, per pari diritti. Non dimentichiamo che adesso non c'è solo la Russia e non ci sono solo i cacciatori che vanno all'estero ma ci sono anche quelli locali che si sono attrezzati e hanno appreso in pieno come si cacciano (con i nostri fucili) i selvatici anche da penna. per cui secondo il mio modesto avviso un po di regolamentazione non farebbe male. Un poco ciascuno non fa male a nessuno. Ti invio un bel regalino da leccarsi i baffi. https://sites.google.com/site/albertomarinellicaccia/lacacciadellebeccacce. Un cordiale saluto

da jamesin 11/11/2013 20.43

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

Caro Andrea, i beccacciai e comunque i cacciatori francesi, ovvero chi li rappresenta, sono una vera e propria autorità nel settore della gestione faunistico/ambientale. Noi siamo soltanto dei limoni da spremere a fronte di continue vere e proprie prese per i fondelli. Ma siamo solo, come cacciatori, una "facciata" di tutti i cittadini onesti, anche non cacciatori, che vengono trattati in tal modo, perciò...

da Ezio 11/11/2013 20.09

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

Tanto per aggiungere una informazione: mi risulta che i beccacciai francesi (gli scienziati ovvio) incrocino da parecchi anni i loro dati con gli omologhi russi e quelli di un altro paese che ora non ricordo! Chi glielo dice a ispra? ente rovinato volutamente dal pecoraro??

da andrea ge 11/11/2013 19.21

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

L'apice della incompetenza si evidenza nel Calendario Venatorio, dove viene impedita la caccia alla beccaccia, con il cane da ferma,dopo le h. 16,45 nonostante non ci sia stato uno studio scentifico e d'altronde come potrebbero averlo fatto dato che in nessun teserino si è mai dovuto segnare l'ora di abbattimento? Ed anche fosse non potrebbe essere attendibile. Ciò dimostra solo il voler a tutti i costi legiferare senza capacità assoluta, in barba alle più elementari regole Europee. possibile che le AA.VV. stiano sempre in silenzio?

da GruppoCacciatori Finalesi 11/11/2013 18.36

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

jamesin da te no eh!! ;-) lasciamo stare you tube, facebook e tutte le amenità varie che sanno tanto di chiacchiere al bar o all'osteria, per favore!! che cosa rappresenterebbe un filmato o anche 100 filmati su you tube??? che in un posto in un determinato momento 10 o 100 cacciatori hanno fatto tot abbattimenti??? e che cosa ci sarebbe di inconfutabilmente scientifico in un dato del genere??? che sono stati particolarmente fortunati?? che hanno cacciato in luoghi ove la presenza di un determinato selvatico e 100 o 1000 volte superiore a quella italiana?? o che magari han costruito una bella bufala per vendere il prodotto?? ripeto ancora una volta che in una circostanza ad un diplomatico russo la lobby (quella si che lo è veramente!!) dei beccacciai francesi chiese di attivarsi per impedire nel suo Paese la deplorevole caccia alla croule. Il diplomatico, che non era cacciatore, si riservò di comunicare una risposta quanto prima. E così fece. Disse ai francesi che i cacciatori russi avrebbero sicuramente interrotto quell'attività, che colpiva poche migliaia di beccacce e peraltro solo maschi, se però i francesi promettevano di dimezzare almeno i due milioni di bekke che loro abbattevano ogni anno. siamo seri per favore, dai su!! smettiamola di creare falsi problemi!! in quello sono bravissimi i nostri nemici!!

da Ezio 11/11/2013 18.17

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

Caro Ettore 1158 è chiaro che io mi rierivo all'estero per tutto quello che ho scritto. Ci mancherebbe, che negli altri paesi hanno piena libertà e a noi in Italia ci vengono a limitare ulteriormente, sarebbe come quando il pisello bagna il letto ed il culetto si prende le botte. Un cordiale saluto.

da jamesin 11/11/2013 18.02

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

Solo la morte fermerà gli idioti italioti !!!! Non gli servito a nessuno il parere europeo? L'europa serve solo quando hanno da pararsi il lato B sti loschi figuri di politicanti incapaci di intendere e di volere.

da falco 11/11/2013 17.51

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

Per Jamesin :sono d'accordo con lui quando dice che non va bene l'esagerazione ,pero' questo fatto inconfutabile e su cui si dovrebbe indagare(come afferma)riguarda non di certo il ns. paese bensi i paesi balcanici o nordici dove e' permesso il prelievo senza nessun problema.A noi il problema si pone per la conseguenza di queste cacce incontrollate ,perche' poi di questi splendidi animali a noi non arriva quasi nulla.Ricordo infine che siamo il paese dove c'e' il piu' rigido controllo sull'attivita' venatoria almeno in Europa e nessuno come noi ha di queste inutili restrizionie per questo siamo oltretutto ancora piu' penalizzati.per la limitazione dei capi sono d'accordo anch'io ,ma nei paesi che ho menzionato prima e non in Italia.Un saluto.

da ettore1158 11/11/2013 17.35

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

Caro Ezio i dati inconfutabili ci sono e come se ci sono ! Ci sono addirittura i video su YouTube di quello che si fa all'estero su questo devi convenire non puoi negarlo, anche se io non condanno questa caccia in altri paesi. Quello che non va bene è l'esagerazione ! Ed in effetti prove di quanti esagerano in questi termini non c'e ne sono, ed è su questo che bisognerebbe indagare. Comunque una regola, non voglio dire di limitazione di giorni ma di capi e modi di cacciare non farebbe male alla selvaggina. Un cordiale saluto.

da jamesin 11/11/2013 14.37

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

Il bello poi....anzi il male, è che essendo tutti appartenenti agli stati dell'unione quindi un unico soggetto che deve rispettare una sola legge, se uno stato è in errore, le sanzioni vengono date solo per altre cose, per la caccia non esistono sanzioni per uniformare tutti ad un unica legge Europea sulla caccia. Cordialit

da Radio caccia 11/11/2013 14.28

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

Siamo all'assurdo, adesso non basta più la scienza per risolvere i problemi del mondo ! E come dire che se ci fosse da prendere una medicina assicurata scientificamente come tutti i medicinali che ci fanno bene alla salute e già usata da altri paesi per curare una malattia mortale sorta all'improvviso, il ministro alla sanità dicesse no, non la prendete perchè in Italia i nostri istituti dicono che non va bene, senza avere in mano nessuna prova provata. La domanda sorge spontanea : e se tutti gli altri la prendono ed è efficace come mai in Italia no ? Non pensate anche voi che all'estero ci denigrerebbero ridendoci addosso per manifesta ignoranza in materia ? Mah ! Sarà. Un cordiale saluto.

da Leo SA 11/11/2013 14.18

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

Spero ancora e sempre che i TIMOROSI di ciò che accade nel famigerato estero, prima o poi mi e... ci portino dati inconfutabili di ciò di così terribile avvenga in quei luoghi!! Quanti cacciano cosa e come, a titolo esemplificativo. Nel frattempo continuerò a considerare i loro timori come le assurde prese di posizione degli animalisti. Solo che questi ultimi le fanno in modo strumentale e ben sapendo di mentire solo per colpirci e penalizzarci, le "nostre" lagnanze invece le considerò un po' come quelli che per fa dispiacere alla moglie si tagliano gli attributi maschili. Nel frattempo, personalemente, e spero sempre più in buona compagnia, considero dati attendibili sulle condizione della specie beccaccia, quelli presentati da FACE alla commissione europea e avallati in pieno da quest'ultima. Pensare che sono 15 anni che sostengo di non aver mai visto tante bekke come perlappunto in quest' ultimo periodo! Che il trend positivo lo confermino anche studi scientifici non fa altro che confermare ciò che vedo a livello più alto.

da Ezio 11/11/2013 14.14

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

CLASS ACTION......ci sarà pure qualche avvocato in grado di valutare se l'ente(scritto minuscolo) preposto alla raccolta dei dati , sia in grado o no di fare il suo lavoro, se non è in grado di farlo, tutti a casa , e si mettano delle persone responsabili ,competenti, e sopratutto NON DI PARTE........se è vero che i dati dell'ente non coincidono con i dati aggiornati dei vari Istituti INternazionali, significa che qualcuno sbaglia, se quel qualcuno lo fa per DOLO è il momento giusto per risolvere il problema una volta per tutte...la Beccaccia migra al 10 Gennaio ? nel momento di maggiore freddo ? questi si sono o bevuti il cervello, oppure costa troppa fatica esaminare i dati aggiornati, bisognsa compiere uno sforzo mentale non comune, meglio fare "copia incolla" è più veloce e ovviamente non costa fatica.....

da cacciaforever 11/11/2013 13.46

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

Incomincino a chiudere la spietata caccia alla beccaccia entro il 31 gennaio in tutti gli stati dell'est europa e dopo potremmo notare un bel cambiamento!

da s.g. 11/11/2013 13.25

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

non capisco a che serva -ormai- questo ente, dato che ogni Regione puo' avvalersi di propri enti (le ARPA REGIONALI) o di esperti di propria fiducia, per fornire i dati sulle migrazioni dell' avifauna cacciabile.

da Fabrizio 11/11/2013 12.41

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

Se proprio si vuole proteggere gli uccelli migratori compresa la beccaccia, che si vada a prendere provvedimento nei luoghi nuziali del Nord-Est Europeo e non, facendo un po di pulizia per quanto riguarda i predatori mantenendoli in numero accettabile e l'ambiente per quanto riguarda l'inquinamento, che è l'unico modo non solo per mantenere la selvaggina nella fase di stabilità ma di aumentarla addirittura non ostante la caccia. Cordialità.

da Radio caccia 11/11/2013 12.36

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

Se il politico di turno spesso spalleggiato da certe aaw che sono culo e camicia con gli animalari non ha il suo carniere di voti , se ne fotte delle parole di Cinzia e prede per buoni i pareri dell’organo supremo.

da Federico 11/11/2013 12.25

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

La risposta del commissario UE forse finalmente darà una svegliata al Ministero dell'Ambiente e ai suoi ricercatori? Ce lo auguriamo. -------------------------- A me quel forse non mi sta proprio bene ! La risposta del commissario dell'Ue deve essere fatta valere al 100x100. Se l'Europa dice che stiamo legalmente a posto con i calendari per le 10 giornate in più, se lo studio dei Francesi dice altrettanto e addirittura prolunga senza problemi fino al 20 Febbraio, se la maggior parte delle pubblicazioni scientifiche dicono altrettanto, se lo stato di conservazione è stabile già dal 2009, è ora che le varie associazioni ricorrano al ministero dell'ambiente per mostrare al ministro tutto ciò che è stato messo sul tavolo dalla scienza e dal commissario della Ce Potocnik. Che la si smetta di fare orecchi da mercante, non dare ascolto alla scienza messa in pratica in questo caso, significa far pendere la bilancia solo da una parte, adesso mi sembra che basti, siamo al colmo ! Vogliamo anche noi cacciare la beccaccia ed altri uccelli migratori come in altri paesi fino a Febbraio, è possibile scientificamente e lo vogliamo fare, senza i forse. Un cordiale saluto

da jamesin 11/11/2013 12.15

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

Da noi in Sardegna arriva tardi,il picco di arrivo e' 1^ decade di dicembre.......secondo loro un migratore riparte così velocemente??? Mentre in Corsica si attardano fino a febbraio /marzo??? Dice bene la sig.ra Cinzia,le teorie ispra cozzano alla grande con tutti i lavori più autorevoli ........sara' che i ns scienziati sono illuminati?? Oppure demagoghi!!!!!

da Alessandro Federighi 11/11/2013 11.28

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

ma poi non solo ,perche' non creare altre postazioni per l inanellamento ? solo s.rossore mi da l' idea di parte. inanelliamo da piemonte a sicilia e credo che solo cosi i dati saranno veritieri i club che fanno ? se avranno ragione la possono chiudere pure il 25 dic , ma solo se i dati daranno ragione .altrimenti il 20 gennaio va bene e ci devono lasciare in pace una volta per tutte

da marcello 11/11/2013 10.55

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

Bravo natterjack esatto. I miei Vecchi sapevano già che a San Giuseppe non ci si doveva tirare più, perchè in alcuni casi, erano presenti uova e pure erano ignoranti come capre. L'ISPRA và abolita, altri dotti,medici e sapienti, atti solo a ruberie, lo sport preferito dagli Itaglioti

da claudio ge 11/11/2013 10.01

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

La beccaccia va meglio tutelata casomai in Est europa con carnieri più ragionevoli, al posto di certe mattanze che si fanno a suon di dollari.

da natterjack 11/11/2013 9.34

Re:Effetto protezionismo Ispra: il caso beccaccia

Ricercatori ??? Perché ci sono "ricercatori" nell'Ispra ?? Ricercatori di.....un posto al sole ....quelli SI !!

da A.le 11/11/2013 9.29