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Editoriale

La lezione di Rocchetta di Vara


lunedì 30 maggio 2011
    
Lezioni di cacciaAnche noi di BigHunter.it, colpevoli forse di aver parlato di un'iniziativa come centinaia nel nostro paese in cui i cacciatori si occupano di formazione faunistica nelle scuole, nei giorni in cui la famosa “lezione di caccia a Rocchetta di Vara” finiva nelle pagine di cronaca, siamo stati raggiunti da alcune lettere stracolme di indignazione inviate alle redazioni di giornali e siti internet, ma soprattutto al sindaco del piccolo comune spezzino, che ha pagato il suo gesto finendo in una vera e propria gogna mediatica.

E così, proprio in quei giorni in cui nell'indifferenza generale la nostra nazione entrava nell'ennesima guerra “umanitaria”, cui ormai guardiamo con distacco e persino moderata noia, parte della cosiddetta opinione pubblica ha potuto interrogarsi a ripetizione su quanto sia giusto o meno portare l'argomento caccia nelle scuole. I no senza se e senza ma, come quando all'epoca della bozza Orsi si è parlato superficialmente di caccia a 16 anni, hanno monopolizzato un dibattito a senso unico, guidato questa volta dall'iniziativa della Radicale Poretti che ha potuto farsi un po' di pubblicità con l'ennesima interrogazione anticaccia. L'argomento, degno di considerazione visto che i nostri ragazzi a malapena sanno distinguere un  merlo da una gallina, è così finito tra i tanti trattati con la demagogia  tipica dei migliori teatrini pre-elettorali.

Ma torniamo alle lettere che abbiamo ricevuto (non proprio spontanee, visto che è stata un'associazione che parafrasa un verso del vangelo in chiave animalista, ad invitare i suoi seguaci all'invio indiscriminato, fornendo addirittura gli indirizzi mail), emblematiche dello spirito che ha mosso la protesta estemporanea e un po' troppo superficiale.
 
C'è chi giustamente considera, letteralmente, che “la scuola serve per imparare l'istruzione” e che lezioni di quella caratura istighino invece alla violenza (che le lezioni non prevedessero l'utilizzo né la presenza di alcuna arma poco importa). Sintetizzando lo spirito di alcune frasi un po' disarticolate, se ne deduce che questi cittadini indignati credano che amare la natura andando a caccia sia del tutto impossibile e talvolta addirittura che i cacciatori siano degli impenitenti peccatori. C'è infatti chi, senza alcun pudore, invoca i comandamenti, il quinto precisamente: non uccidere.
 
Roberta D. di Loano scrive: “l'uccisione di esseri viventi anche se animali, di cui anche noi umani ne facciamo parte, non è bello ed è completamente segno di NON rispetto alla vita”. Morena B. di Garbagna (AL) ipotizza addirittura degli scenari catastrofici: “queste lezioni a bambini tanto piccoli – scrive - sono la negazione dell’innocenza. Con tale metodi pedagogici cruenti imparano solo a conoscere la “natura dell’uomo”, arrogante, violenta e distruttiva. E magari poi, a praticarla con i propri simili. Tanto vale – taglia la testa al toro - mettere una mitragliatrice in mano agli scolari e insegnare loro, fin dalle scuole elementari il ”gioco” della guerra”. Anche Aurora M. di Messina non si limita in esagerazioni  quando scrive “dovremmo insegnare l'amore il rispetto la fratellanza e invece insegniamo l'omicidio la violenza, questo mondo mi indigna”.

Potremmo continuare ancora per molto, visto che le missive che abbiamo ricevuto sono tutte su questi toni. E' chiaro che la sproporzione tra il fatto percepito e quello reale, è enorme. Tutte queste persone hanno perso di vista la vera questione, prendendo per verità l’ immagine stereotipata della caccia che hanno impressa nella loro mente un po’ sempliciotta: quella che associano istintivamente alla violenza. Ma quanti di loro sanno di cosa stanno parlando?

Una lezione  all'aperto, nel bosco, dove la natura fa il suo corso nonostante le chiacchiere, farebbe bene anche a loro! Come farebbe bene alla formazione dei ragazzi concepire fin da piccoli come “naturale” anche il processo di trasformazione degli alimenti, carne compresa. Non dimentichiamoci che i bambini di ieri avevano l'opportunità di rapportarsi agli animali dell'aia e assistevano tranquillamente al tiro del collo della gallina, alla macellazione del maiale (una festa a cui partecipava mezzo paese) e al colpo di grazia inferto al coniglio. In questo modo avevano la possibilità di assimilare un sano rapporto con la morte recependo al contempo insegnamenti su come funziona la catena alimentare, di cui anche noi facciamo parte, volenti o nolenti. Oggi queste cose fanno orrore e appaiono come riti arcaici, tabù, retaggi della civiltà cittadina. Sostituita, quella civiltà contadina, da un’altra, ben più intrisa di violenza, che paradossalmente non si preoccupa di lasciare i propri figli davanti ad una tv–baby sitter perennemente accesa che spesso e volentieri veicola messaggi, che quanto a violenza  e ad essere adatti alla tenera età ognuno di noi che scorre le immagini TV in fascai “non protetta” è in grado di valutare.

Negli Stati Uniti e in altri paesi europei dove i programmi di educazione ambientale prevedono l'approccio alla natura anche tramite il mondo della caccia, non si assiste, se non da parte di qualche organizzazione animalista considerata per quella che è, a una simile levata di scudi quando si parla di caccia. Per la verità è proprio dove l'approccio ideologico alla materia è meno accentuato, che l'avvio alla pratica venatoria avviene in tutta sicurezza anche prima dei 18 anni, senza che la cosa desti ansie o preoccupazioni (del resto a quella stessa età in America è permesso guidare un'auto). Lo ricordiamo ai più distratti: in Francia l'età venatoria parte dai 15 anni (accompagnati) ed è libera dai 16. Si caccia a 16 anni anche nell'America di Obama, in Norvegia e in Islanda. Così come in Inghilterra dove chiunque può usare un fucile da caccia alla presenza e sotto la responsabilità di un titolare di licenza. In Finlandia addirittura non esiste limite d'età per conseguire la licenza venatoria. E allora - ci rivolgiamo alle componenti più sensibili, più attrezzate culturalmente, ai paladini del politically correct di cui è affollato anche il nostro parlamento – fosse che fosse che noi, senza accorgercen, fossimo capitati su un altro pianeta?
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33 commenti finora...

Re:La lezione di Rocchetta di Vara

Se mi dai una mail o un fax caro Marcello ti inviò domande e risposte negative di accesso all atc bo3..... Qualcuno mi ha suggerito un accosto politico per un accesso sicuro....hai ragione, siete troppo Democratici.... Di Sinistra..... Le generalizzazioni sono cassate: in Toscana hanno cattiva fama i romani, a me simpaticissimi.....

da Gionny 17/06/2013 19.58

Re:La lezione di Rocchetta di Vara

Se mi dai una mail o un fa , caro MARCELLO ti mandò le domande e le risposte ricevute negli anni dall' atc bo3. Mi hanno suggerito un contatto politico per l'accesso....forse hai ragione sono democratici..... Di Sinistra!

da Gionny 17/06/2013 19.55

Re:La lezione di Rocchetta di Vara

Invece di acoltare persone che farneticano contro noi cacciatori,perche' non ci fate sapere quale e' stata la reazione dei scolari a proposito della lezione ricevuta?

da IVAN 06/06/2011 8.25

Re:La lezione di Rocchetta di Vara

Infatti............il caso in oggetto è una dimostrazione lampante, nessun cacciatore avrebbe fatto una simile stupidaggine da "libro cuore" che vale per gli umani ma non per gli animali selvatici.

da Nato cacciatore 05/06/2011 15.10

Re:La lezione di Rocchetta di Vara

@natocacciatore: come volevasi dimostrare...l'ambientalismo disneyano genera ignoranti totali delle più elementari regole della natura.

da Marco Forno 05/06/2011 2.00

Re:La lezione di Rocchetta di Vara

villavallelonga, scoperti da un escursionista. Gli esperti: chi li trova non li deve TOCCARE Piccoli bambi si aggirano indifesi nel bosco di Prati di Angro, all'interno del Parco nazionale d'Abruzzo. Un giovane di Trasacco, C. D.T. ne trova due e li porta subito alla guardia parco di Villavallelonga. Erano adagiati tra le foglie del bosco quand...o il giovane, che stava facendo una passeggiata in montagna, li ha notati. «Stavo camminando nel verde e subito l'occhio mi è caduto sui due cuccioli di cerbiatto», ha spiegato il giovane di Trasacco, «ho avuto subito l'istinto di prenderli e abbracciarli, pensavo fossero stati abbandonati dalla mamma». Della Torre ha subito trasportato i cerbiatti, nati al massimo da due tre giorni, alla guardia parco di Villavallelonga che poi li ha trasferiti a Pescasseroli. I due cuccioli sono nati probabilmente da un parto gemellare e, secondo gli esperti, poiché venuti in contatto con l'uomo, potrebbero non essere più riconosciuti dalla mamma. Negli ultimi giorni all'interno del Parco nazionale d'Abruzzo c'era stato un altro avvistamento a Civitella Alfedena. Si trattava di un cerbiatto appena nato scoperto da uno degli addetti alla guida del trenino che porta a spasso in turisti nell'area protetta. Altri due trovati a Scanno e Villetta Barrea.

da Nato cacciatore 03/06/2011 17.37

Re:La lezione di Rocchetta di Vara

Gli animalisti talvolta sono in buona fede. Il probleme è che in genere sono persone che vivono in città, non sanno null la della natura, ragionano astrattamente e parlano per sentito dire. CRedono che gli animali siano cartoni animati. E davvero sono convinti che noi cacciatori siamo delle specie di sadici criminali. Credo che la colpa non sia loro, ma di chi ne strumentalizza i sentimenti con finalità politiche. Andiamo avanti, non fermiamoci, la caccia potrà essere salvata solo facendo corretta informazione, soprattutto verso i più giovani.

da Martino, Bologna 03/06/2011 15.17

Re:La lezione di Rocchetta di Vara

Non ritengo un caso il fatto del deterioramento sociale avvenuto in italia negli ultimi ma frutto di tutte queste debolezze psicologhiche che ignorano la realtà con la quale l'essere umano continua a vivere e progredire, il male lo trovo nel fatto che alcuni politici pur di accaparare voti sposano quete cause al di fuori di ogni realtà di vita.

da Sparviero 02/06/2011 19.58

Re:La lezione di Rocchetta di Vara

Ma questi signori dove vivono??E di che vivono??Forse pensano che i vitelli,maiali,polli e quant'altro siano in scatola????Ma non fatemi ridere...

da beccolungo 02/06/2011 11.53

Re:La lezione di Rocchetta di Vara

mondo schifoso, quello in cui viviamo...il fucile in spalla, ed una sana cultura venatoria sono veramente uno degli ultimi baluardi contro questo scempio. Fino a quando durerà, però? Io temo fortemente che tutti questi politici (tutto sommato sono ancora parecchi) che ci difendono, non appena scopriranno, nei loro calcoli, che non saremo più un bacino d'utenza rilevante, ci daranno un bel calcio nei coglioni, pronti a fare il più classico dei salti della quaglia e ad appoggiare le ragioni degli animalari, per darci il colpo di grazia (cosa che, a mio giudizio, non sarebbe nemmeno così difficile da fare: basta una, ed una sola legge, che abolisca l'art.842 del Codice Civile e siamo fritti). Come si potrebbe ovviare a tutto ciò? Facendo sì che la caccia non vada verso l'estinzione, per ragioni anagrafiche di chi la pratica, ma la vedo molto dura, con certe teste di cazzo che, come mostra l'articolo, popolano questa povera Italia.

da Marco Forno 01/06/2011 23.22

Re:La lezione di Rocchetta di Vara

solo una cosa w la caccia animalisti NO GRAZIE

da ANDREA 01/06/2011 14.16

Re:La lezione di Rocchetta di Vara

Invece queste false moraliste, che mettono i loro figli davanti alla tv perchè hanno da fare i c...i propri e vedono le violenze che ci sono in qualsiasi canale, quelli fanno bene, mandarli in chiesa dai preti pedofili, fanno bene anche quelli, tenerli chiusi in auto al sole, va bene tutto, fa solo male i cacciatori. Quello che insegna un cacciatore ad un giovane, non ha paragoni di quanto insegna una mamma moderna di queste che hanno scritto le lettere.

da Claudio 01/06/2011 8.58

Re:La lezione di Rocchetta di Vara

Amici cacciatori, restiamo uniti, teniamo viva la fiaccola, cerchiamo di trasmetterla ai figli e alle nuove generazioni. Il giorno che scomparirà la caccia, l'esile filo che ancora lega questa società ai valori tradizionali si spezzerà per sempre.

da Martino, Bologna 31/05/2011 21.29

Re:La lezione di Rocchetta di Vara

CICCIO90 A RAGIONE ANCHIO FARO KLA STESSA COSA, E NON STARE SOTTO AQUESTI BURRATTINI

da MIKI 31/05/2011 18.24

Re:La lezione di Rocchetta di Vara

dopo essermi laureato fuggirò da questo paese....magari se solo la caccia non funzionasse!

da ciccio90 31/05/2011 16.42

Re:La lezione di Rocchetta di Vara

"fosse che fosse che noi, senza accorgercene, fossimo capitati su un altro pianeta?"....Ho questo dubbio anche Io....da anni ormai....l'altro dubbio e': se siamo rimasti sul nostro pianeta...esso e' stato invaso dagli alieni?????

da Ternano mezzo sangue 31/05/2011 13.46

Re:La lezione di Rocchetta di Vara

cari amici, tutti questi sporcacarta che si indignano innanzi alla lezione su un qualcoa di perfettamente lecito e antico come la caccia, non esitano a praticare il linciaggio mendiatico di persone coinvolte in fatti di cronaca eclatanti, infischiandosene del principio "dell'innocenza fi a prova contraria" , sostituendosi a giudici ed investigatori, avendo, in nome del diritto di cronaca la presunzione di additare, come le vecchie comari di un paesino, senza nemmeno il beneficio del dubbio e dell'appello il colpevole alla pubblica opinione, infischiandosene bellamente delle vittime e dei colpevoli.Ricordimoci del povero papà di Tommaso Onofri, che ha pagato con la vita la colpa di essere lui stesso una vittima Sono veramente disgustato!

da andreabsn 31/05/2011 12.17

Re:La lezione di Rocchetta di Vara

questa è l'Italia....

da mart 31/05/2011 10.59

Re:La lezione di Rocchetta di Vara

MA LE ASSOCIAZIONI VENATORIE DI ROCCHETTA DI VARA CHE FANNO???? SI SONO MOSSE PER REPLICARE AGLI INSULTI E ALLA DIFFAMAZIONE???? HANNO ALMENO MANDATO UNA LETTERA ALLA DIRETTRICE DIDATTICA DELLA SCUOLA E UNA LETTERA AI GIORNALI?? NEMMENO QUEL MINIMO ???

da Fabrizio 31/05/2011 9.18

Re:La lezione di Rocchetta di Vara

vedete...questi personaggi hanno il potere di non essre interrotti mentre sparano cazzate su cazzate, balle su belle o comunque opinioni che dovrebbero avere per lo meno la possibilità di essere replicate. Faccio un esempio: ieri sera allo stadio olimpico è stato esposto uno striscione da pate di greenpace....provate ad immaginare se un messaggio di una associazione venatoria tipo,.....W la caccia, fosse stato esposto in maniera identica... AIUTOOOOOOOOOOO, non oso pensare cosa sarebbe successo.......,ma loro hanno l'appoggio politico di destra sinistra centro.... noi il solito appoggio lo abbiamo tre giorni prima delle elezioni e in incontri che devono rimanere il piu' nascoti possibili di modo che il giorno dopo lo possano rimettere in c..o senza tanto clamore! SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

da nicola la spezia 30/05/2011 21.01

Re:La lezione di Rocchetta di Vara

quelli che hanno inserito i commenti probabilmente hanno avuto insegnanti che gli hanno inculcato la cultura anticaccia , sono tutti figli della stessa mamma , però è bastato poco per far fare dietrofon all'amministrazione comunale ed accontentare gli animalisti , quando la smetteremo di calarci sempre le braghe ???

da massimo 30/05/2011 19.41

Re:La lezione di Rocchetta di Vara

Arroganti come sempre,i soliti 4 gatti che vogliono cambiare il mondo a loro uso e consumo. Ben vengano queste iniziative alla loro facciaccia.

da giovanni59 30/05/2011 18.06

Re:La lezione di Rocchetta di Vara

i radicali, i primi a voler legalizzare lo spinello e l'aborto, poi si meravigliano, anzi si offendono se i cacciatori danno lezione a scuola, io dopo una settimana di sciopero della fame, controllati da me però, farei fare loro un'altra settimana di digiuno sempre controllati da me allora si che si vedeva l'estinzione della razza radicale.

da ANONIMO VENEZIANO 30/05/2011 13.56

Re:La lezione di Rocchetta di Vara

Bambini delle elementari legati ed imbavagliati dalla maestra con lo scotch, studenti maltrattati dai compagni davanti all'indifferenza dei professori e la complicità del resto della classe, supplenti nude sorprese in aula in compagnia di studenti a cui avrebbero dovuto spiegare l'agebra... ma la scuola non doveva essere il luogo dell'apprendimento, della crescita culturale, della condivisione, dell' integrazione e dell'accettazione? Nelle ultime settimane non passa giorno senza che nelle prime pagine dei quotidiani nazionali non venga menzionato l'ennesimo fatto increscioso avvenuto tra le mura scolastiche. Colpa della mancanza di valori, dell'educazione sbagliata dei genitori, colpa della violenza gratuita che viene rifilata in tutte le salse in tv o nei video giochi ed assorbita sin dalla più tenera età. E fare male non basta: ci si diverte anche a mettere online le prove di quanto si è fatto. Sono tantissimi i video su Google e su Youtube con scene di soprusi, aggressioni ed atti di vandalismo come il pestaggio del ragazzo down o una delle ultime scoperte, quella di un video in cui lo studente punta una pistola alla testa del professore. Secondo un'indagine della SIP (Società Italiana Pediatri) 8 adolescenti su 10 hanno conosciuto da vicino atti di bullismo, un fenomeno che nell'ultimo anno è cresciuto del 5%.

da franck 30/05/2011 13.38

Re:La lezione di Rocchetta di Vara

E poi si idignano se si fanno lezioni sull'arte venatoria ... Ma pe favore !!! -------------------------------------------------- Il video con le violenze al ragazzo disabile, nella scuola di Torino, "è il risultato di quel che stiamo dando come cultura ai nostri figli. Li lasciamo crescere senza regole, piazzati avanti a tv e videogiochi. Così la violenza diventa, per loro, normalità. Fanno a botte anche tra ragazzi che si vogliono bene. Anche tra amici. Solo per gioco. E sono capaci di raccontartelo sorridendo". Fernanda Tuccillo è dirigente di una scuola napoletana. In prima linea da anni, al punto da esser stata chiamata a far parte della Commissione ministeriale voluta da Fioroni su "scuola e legalità". "La violenza è entrata nel quotidiano dei nostri ragazzi - spiega - Ed è colpa soprattutto della tv e dei videogiochi".

da franck 30/05/2011 13.37

Re:La lezione di Rocchetta di Vara

Salve, io penso che esistano pecore nere in ogni dove e che anche qualche cacciatore possa NON rispettare la natura, MA bisognerebbe conoscere anche i cacciatori che come ME raccolgono da terra anche bossoli non miei, che quando scorgono un nido troppo esposto lo ricoprono con qualche foglia in più per celarlo ai predatori. Dovrebbero sapere che molti giorni esci per cacciare ma non tiri nemmeno un colpo e godi solo di una bella passeggiata con gli amici. CACCIARE HA COME ULTIMO SIGNIFICATO SPARARE ALLA PREDA, LA COSA FONDAMENTALE È STARE ALL'ARIA APERTA E GODERNE, COL SOLE E COL FREDDO. W LA CULTURA RURALE. VIVETE DA CACCIATORI E POI GIUDICATE NON ABBIATE PREGIUDIZI A SENSO UNICO!

da ALTEREGO86 30/05/2011 12.53

Re:La lezione di Rocchetta di Vara

Seguendo la logica degli oppositori della caccia nelle scuole non si dovrebbe insegnare neppure come si allevano gli animali perchè i bambini si potrebbero stravolgere nel sapere che la maggiore parte di quegli animali saranno uccisi con metodi diversi.Negli anticaccia manca la logica , regna l'ipocrisia e una ignoranza pericolosa.

da Claudio S. 30/05/2011 12.46

Re:La lezione di Rocchetta di Vara

Cara redazione, nell'articolo e stata citata giustamente la tv-baby sitter come mezzo veicolante di messaggi violenti ed in questo contesto mi permetto di far osservare agli autori delle missive prese in esame e non, tutte le diavolerie moderne per ragazzi,(PlayStation, ed altri marchingegni simili) con centinaia di giochi di guerra, con combattimenti corpo a corpo violentissimi, e chi più ne ha più ne metta, oppure basta andare semplicemente nel Web, scrivere "giochi gratis" e c'è ne per tutti i gusti, non sto a dire come mi sono comportato personalmente nel mio privato con queste cose, non è importante e non conta adesso, quello che conta, è che non ho mai visto alzate di scudo popolari, articoli allarmanti e pomposi sui giornali, servizi catastrofici sulla psiche dei nostri ragazzi nella varie trasmissione delle più importanti reti pubbliche e private, forse perché si andavano a toccare le tasche di personaggi ricchi e potenti, (e che con questo si arricchiscono ulteriormente) e che magari si indignano se un fagiano viene abbattuto da un cacciatore, o addirittura se questi ultimi diano lezione sulla natura e sugli animali, senza la benché minima presenza di armi ad un gruppo di ragazzi di eta scolare e con il benestare del direttore didattico. VERGOGNA? mi chiedo se ci sia un vocabolo che possa esprimere molto ma molto di più di questa semplice parola nel suo significato più stretto e inequivocabile. VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA

da Nato cacciatore 30/05/2011 12.44

Re:La lezione di Rocchetta di Vara

Siamo in Italia amici cacciatori,tutto vogliono pur di non lavorare salire sul carro, troppi parlamentari, troppe spese, troppo di tutto e noi paghiamo, non abbiamo associazioni venatorie che ci difendono, anzi loro sono le prime a schierarsi allora la radicale di turno o il sinistroide con tendenze animalare o la ministra del turismo di turno fa e disfa come vuole........ Povera Italietta, poveri noi

da ANONIMO VENEZIANO 30/05/2011 11.55

Re:La lezione di Rocchetta di Vara

X Fabrizio: Verissimo, Fabrizio, quello che hai scritto, ma gli anticaccia (o forse gli anti uomo-cacciatore) a questo o fanno orecchio da mercante o, ed é più probabile, mentono sapendo di mentire o, infine non hanno capacità intellettive. Conclusione? Lasciarli perdere, non considerarli, come fanno loro, persone ma spudorati che sono al soldo dei veri distruttori della Natura.Una stretta di mano, Nino

da [email protected] 30/05/2011 10.51

Re:La lezione di Rocchetta di Vara

paragonare l' attivita' venatoria alla violenza o all' omicidio o addirittura alla guerra o e' una grottesca mistificazione frutto di gretto ideologismo, oppure e' frutto di una visione infantile e Disneyana della natura dovuta ad una mancata crescita culturale. nell' apparente pace dei boschi ogni giorno si svolgono milioni di drammi individuali nell' eterno gioco della predazione. anche noi siamo animali e anche noi siamo prede e -al tempo stesso- specie predatrice. fare degli animali altrettanti esseri umani "diversi" e' delirio contro natura e contro l' evidenza stessa dei fatti. La Genesi e' chiarissima sul punto (L' uomo puo' fare quello che vuole dei propri dissimili) e nel Vangelo e' scritto : "UCCIDI E MANGIA"....checche' ne dica qualche soggetto che farebbe bene a leggere e migliorare il suo modesto livello culturale!!

da Fabrizio 30/05/2011 9.48

Re:La lezione di Rocchetta di Vara

io rispondo a una per tutte x la signora aurora da messina questo mondo la indigna.... lo lasci

da SARDIGNA 30/05/2011 9.17

Re:La lezione di Rocchetta di Vara

In Italia un tempo era prevista la licenza di caccia a 16 anni con l'autorizzazione del Padre.Questa facolta' fu' negata dalla legge successeva, al testo unico sulla caccia....La 968.

da Alessandro.C. 30/05/2011 8.59