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Editoriale

STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE


lunedì 27 febbraio 2012
    
Della caccia, più si racconta e più si vorrebbe raccontare. E' come cercare di svuotare il mare con un secchiello. E' una forza interna che ti fa alzare al mattino presto (o di notte), resistere intrepidi sotto le intemperie, si sopportano le fatiche per essere ripagati spesso solo con delle belle emozioni.
 
E' qualcosa che non fa dormire di notte per poter vedere sorgere l’alba di un giorno  migliore, che ti possa dare ancora più emozioni di quello passato. E' adrenalina che scorre nelle vene quando vedi il cane lavorare, il selvatico che si frulla  o si nasconde, quando osservi gli animali nel loro ambiente naturale.  E' qualcosa che fa battere il cuore a mille al solo ricordo di cosa si è vissuto, imprime nella mente ricordi indelebili. Provoca strane sensazioni che rendono felici anche se si torna a casa senza niente e senza aver sparato. Si è lo stesso felici di quella complicità che si crea tra noi stessi e l’ambiente.
 
E' una scuola di vita: insegna il rispetto degli animali e degli uomini, ci fa imparare dagli errori commessi per essere più preparati, ci insegna l’autocontrollo, ci fa capire la natura, conoscere gli animali. La caccia accomuna i cuori, fa riflettere, a volte divide, mette in risalto le diverse personalità. La caccia è coltura e tradizione che si tramandano e si confrontano continuamente con la realtà e col progresso tecnologico.

 La caccia è bello viverla con gli amici che non vedono l’ora di incontrarti per chiedere come è andata. Per poter condividere con loro le gioie, per essere scherzosamente derisi, per far festa, per gustare insieme un mondo di sapori, di profumi, di gusti, unici e antichi.

Spesso i cacciatori sono mal visti per quello che fanno e non vengono distinti dai bracconieri. Il mondo dell’informazione frequentemente non ci aiuta a far chiarezza.. I politici si  ricordano di noi soprattutto in prossimità delle elezioni.  Secondo i dati, siamo sempre meno, stiamo  una specie in via di estinzione che quasi nessuno difende.  Tutto questo è sicuramente dovuto ad anni di propaganda anticaccia, resi più gravi dal fatto che spesso facciamo di tutto per dividerci,  senza pensare che è proprio la passione per la caccia che ci dovrebbe unire.

Bisogna invece impegnarsi per un futuro migliore. Ma solo  collaborando fra noi possiamo ottenere qualcosa in più. Non permettiamo che la caccia venga eliminata e denigrata, è una nobile attività con una storia millenaria.

Fra l'altro, i cacciatori possono essere un valido integrato ai bilanci di molte amministrazioni, non per i soldi delle tasse e dei balzelli, ma soprattutto perché il loro impegno nel volontariato sul territorio, a fianco degli operatori professionali (guardie, protezione civile, forestali) contribuiscono a ridurre i costi di gestione del territorio e del patrimonio faunistico, che a volte, se in esubero, arreca danni anche ingenti. Inoltre sono una risorsa quasi “a costo zero”, e questo oggi può davvero fare la differenza.

Lo dico perchè vivo fra i cacciatori fin da quando ero piccola. Io avevo quasi paura di diventarlo perché, non mi sentivo all'altezza,
sicuramente i “sensi del cacciatore” li avevo già sviluppati prima ancora di diventarlo ma non lo sapevo.

Finalmente, divenni anch’io cacciatrice, la prima della mia sezione comunale e una delle poche presenti nella mia provincia. Fui subito ben accolta da tutti, mi consegnarono anche una targa per il “traguardo raggiunto”. Essere donna non è stato un problema. Da allora il mio impegno è stato totale, tutto l'anno, non solo nella stagione di caccia. Ho carcato di compensare la mia carenza pratica con la teoria, stando sempre in continuo aggiornamento. Se c’era da dare una mano in qual cosa se potevo c’ero. Questo è per me il grande segreto.: C'è bisogno di dedizione, di esperienza, di educazione, di disponibilità e di una buona dose di umiltà. C'è bisogno di essere in grado di confrontarsi con chi la pensa diversamente da noi, facendolo con rispetto e senza imporsi.

Diventa quindi fondamentale riuscire a essere coerenti e onesti, prima con noi stessi e poi con gli altri, altrimenti si perde di credibilità.

 

Questa redazione concede libertà di intervento a chi intende rapportarsi civilmente, nell'assoluto rispetto del proprio pensiero, agli argomenti trattati e alle persone. Coloro che indendono quindi "postare" sappiano che si deve utilizzare un linguaggio consono e rispettoso sia dell'altrui pensiero che delle altre persone che lo hanno già espresso nei termini corretti. Pertanto informiamo che tutti coloro che "posteranno" commenti in termini offensivi, sia nei confronti di singole persone che di categorie di persone, saranno sistematicamente bannati. Invitiamo per questo tutti i nostri utenti ad astenersi dal rispondere alle provocazioni e alle offese, dandoci così il tempo di poter intervenire ed eliminare simili atteggiamenti.

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42 commenti finora...

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

....chi è il torrente in piena? è come se avesse tracimato una diga!...complimenti!!!!

da Carlo 04/03/2012 12.09

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

L’unico sistema per cambiare qualcosa è quello di unirsi tutti, riappacificandosi (se si rimane divisi si sfalda tutto). Purtroppo, per quanto ne so io, si eleggono i politici e i rappresentanti delle associazioni venatorie in base alla fiducia e al sentito dire (vota lui che farà …; non votarlo perché …), non per le capacità che possiedono realmente le persone. È vero che nessuno nasce “imparato”, ma ci vuole molta disponibilità e perseveranza nel voler realmente fare qualcosa di serio e concreto prima di ricoprire una carica. Se realmente sono i rappresentanti dei cacciatori (hanno preso i voti e prendono anche i soldi per quello che fanno) si dovrebbero anche impegnare a migliorare la situazione. Da come sembra non sono molti quelli che si impegnano, quindi i cacciatori da soli non possono fare molto contro le leggi (le devono subire). Purtroppo il modo di agire dei politici rispecchia quello dei cacciatori: c’è chi se ne frega di impegnarsi e “vive sulle spalle degli altri” e c’è chi s’impegna realmente (di solito sono sempre pochi e “i soliti”) nelle varie attività da svolgere. Penso che se si voglia migliorare la società rendendola più a favore della caccia, si debba fare una “riforma” a partire dal nostro modo di pensare e di rapportarci con gli altri. Se saremo sempre più chiusi e ostili verso gli altri sicuramente non avremo molto futuro, ci scaviamo da soli la fossa.

da Laura - Parte 3 04/03/2012 2.29

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

Anche persone esterne al gruppo incontrate in paese spesso mi chiedono come è andata la caccia. È bello sentirselo chiedere, sapere che c’è qualcuno ancora interessato alla caccia, ecco perché ho scritto che la caccia accomuna i cuori. Poi è anche vero che ci sono cacciatori invidiosi per come noi ci comportiamo e agiamo, perché loro non riscuotono tutto questo successo (molto spesso è perché loro non si danno da fare come noi nel mantenere le amicizie o non si accontentano di quello che cacciano). Mi rendo conto che io vivo in una situazione diversissima dalla tua, noi frequentemente cacciamo fuori paese (andiamo soprattutto a minilepri) ma non abbiamo avuto grossi problemi ad essere accettati anche dai residenti (alcuni ci hanno invitato anche a cena da loro e appena ci si incontra si parla tranquillamente), molto probabilmente tutto questo è dovuto al fatto che noi non siamo invidiosi, egoisti, gelosi, non vogliamo fregare gli altri e nemmeno prevalere. Se ci fossimo comportati diversamente sicuramente non sarebbero nate amicizie ma solo odio e ripicche. Poi se qualcuno ha invidia per quello che facciamo, chi se ne frega (se noi siamo in regola di cosa dobbiamo aver timore?). Purtroppo molto spesso i destini ce li creiamo noi per come ci comportiamo con gli altri, per prima cosa ci deve essere il rispetto e l’onesta verso gli altri altrimenti sarà difficile relazionarsi. Se ci si insulta reciprocamente non si fa molta strada, si hanno dissidi e dissapori che non fanno bene a nessuno, portano solamente all’odio e alla divisione. Molto spesso bisogna lasciar perdere gli attriti tra di noi (anche se in alcuni casi costa molta fatica), perdonarsi a vicenda e riuscire ad unirsi per le cause comuni (cattura e rilascio della selvaggina, contenimento animali nocivi, attività di promozione della caccia) e non rimanere sempre divisi tra di noi.

da Laura - Parte 2 04/03/2012 2.28

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

Ha pienamente ragione che io sono molto acerba, ho poca esperienza: sono solo 3 anni che vado a caccia e sull’evoluzione della politica fatta delle associazioni ne so molto poco, ma qualcosa penso di saperla. La coerenza e l’onestà non mi manca, quello che ho scritto non è per fare un bel saggio ma perché è quello che realmente penso e vivo (sono molto ottimista per cui vedo il bicchiere sempre mezzo pieno). Io ho descritto cosa provo (sono consapevole che non tutti vivono la caccia nel mio stesso modo, non lo scritto per vantarmi o lasciare ai posteri qualcosa) la caccia per me è emozioni e non per forza carniere (non da poco come capi), a me esercitare l’arte venatoria riempie veramente il cuore e spesso provo sentimenti difficilmente spiegabili ad altri che non li provano. Non so se le R.B. ha sofferto d’insonnia per la caccia, ha me succede frequentemente di non riuscire a dormire la notte perché so che al mattino ci sarà sicuramente qualcosa di bello, emozionante, che mi fa resistere alle fatiche per vivere avventure indimenticabili e “magiche”. Questo è il mio presente, non un passato romanzato. Sarà che ho avuto un’immensa fortuna a crescere e a cacciare in mezzo ad amici che non vogliono fregarmi; la caccia nella nostra squadra è più che altro una forma di divertimento, di stare in compagnia (ridere, scherzare, scambiarsi 4 chiacchere) e fatta con rispetto per gli animali (non si va sempre nelle stesse zone, non si sparano agli animali fermi ma si da la possibilità di fuga, …). Ti posso garantire che quelle poche volte che andiamo in riserva noi abbiamo tanti amici (ex-cacciatori, futuri cacciatori o non cacciatori) che ci seguono perché si divertono tantissimo a stare con noi. Logicamente però il gruppo deve essere coeso (tutto l’anno e non solo nel periodo di caccia), non ci devono essere rivalità o screzi altrimenti tutto si sfascia.

da Laura - Parte 1 04/03/2012 2.26

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

Se non si faranno al più presto scelte oculate, obbiettive, non demagogiche, strumentali sia politiche che associazionistiche, se non si rilegge o peggio non si conosce la vecchia storia, la nostra comunità accantonerà per sempre la doppietta per lasciar spazio alla penna che rievocherà scene e ricordi del passato fino a che l’ultimo “ora imbiancato” cacciatore non abbia raccontando l’ultima sua avventura di VERA CACCIA poi il nulla compresa la penna che “servirà” ancora incantevoli albe, tramonti nozzafiato, solleoni e gelide tormente, chiari di luna e notti tetre e perché no! anche altra storie venatorie che non racconteranno altro che, surrogati di caccia con relative superlative ferme su “sacchi di mangime e becchime” . Cordialità e un gande IBAL da RB

da RB 03/03/2012 16.40

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

Nonostante questa disciplina aimè annoveri nelle proprie file la quasi totalità di personaggi “ datati”, visto i risultati negativi finora ottenuti seguendo le ormai obsolete strade tracciate dalle blasonate aaw, non siamo ancora riusciti a far fronte comune in nostra difesa ma, cambiar strada e obbiettivi ancora non se parla a differenza della compagine animal/ambientalista che pur con tutte le loro diversità sono in grado di unirsi contro il popolo delle doppiette. Certo è che romanzare il fascino di questa disciplina non è poi così difficile, sia perché intrinseco in se, poi con aggiunta di un poco di fantasia, bugie (qb) di cui alcuni cacciatori ne fanno bandiera, e una discreta penna, ha un’impatto piacevole al contrario della realtà che è nera come la Pece. Questo non vuol significare che disprezzo il Suo Memoriale e quelli di molti altri illustri e “sbarbatelli dilettanti” che si cimentano un racconti più o meno fantasiosi sul tema caccia anzi , se pure è un richiamo alla realtà che stiamo vivendo che non lascia spazio ai romanzati ricordi del passato poiché solo il passato remoto può vantare piacevoli ricordi non certo il recente passato, il presente e tantomeno il futuro.

da RB 03/03/2012 16.35

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

L’aggregazione è bella ma con i puri di spirito, merce da sempre rara oggi inesistente, non con i Caino e i Giuda attuali. Come si fa a collaborare, dedicare il proprio tempo, lavorare gomito a gomito con chi Presidente nazionale in testa canta le lodi della 157/92 che, salvo rarissime eccezioni di sufficienza gestionale ha solo prodotto scompiglio e sconforto tra le nostre file nazionali. Come si fa a rispettare i propri colleghi anche della medesima associazione, se, quando si accenna a mettere un piede fuori dai confini della propria residenza, sono i primi a boicottarti, vessarti pronti a scacciarti come un cane rabbioso. Come si fa a brindare con chi Presidente in testa si straccia le vesti elogiando i famosi tristemente noti Key Concepts, unici nel Paleartico Occidentale avendo l’arroganza e la presunzione di imporli e farli accettare a tutta la comunità previo estorsioni venatorie e politiche, diffamazioni, informazioni false e devianti se ciò non avvenisse. Ben vengano gli appelli all’unione , ma sono parole al vento poiché siamo divisi in TUTTO e soprattutto non abbiamo la consapevolezza che è il modo di rapportarci tra noi rimanendo ognuno nelle proprie posizioni senza guardarci intorno, che ci ha relegati in quel buco nero che ci siamo consapevolmente scavati.

da RB 03/03/2012 16.31

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

Sig. Laura Il Suo editoriale è molto bello perché sicuramente scritto con l’onestà dei Suoi sentimenti ma, ancora acerbo su fatti e vicissitudini del modo legislativo che regolamenta la caccia poiché , la realtà nel suo insieme è un’altra, non certo intriso di fascino e poesia. E’ vero, la caccia provoca insonnia, ai politici per sfruttarci e sbeffeggiarci al meglio, alla cosiddetta onda verde animalista per cercare di tutto e di più per annientare questa ancestrale disciplina, alle aaw per metterci le mani in tasca e mettere gli uni contro gli altri con le loro insane teorie e sporchi interessi di parte che nulla hanno a che vedere con la caccia in special modo le più blasonate, ma in primis siamo noi o almeno alcuni di noi e non per una sana passione come da Lei descritta, ma per “fregare” il posto al collega di passione e perché no anche qualche “pollo o coniglio “ fatto passare dai gestori per Fagiani e Lepri. La caccia accomuna i cuori dice Lei, forse si, ma quelli puri, quelli senza egoismo, invidia, sciocche gelosie e interessi di bassa lega politic/ associazionistica. Invece divide e non qualche volta, lo viviamo giornalmente sulla nostra pelle quando apprendiamo ad esempio che un dirigente di aaw si rende disponibile a scendere a patti al ribasso con il mondo animal/ambientalista pur di trascorrere un’estate tranquilla e chi si vergogna di dire pubblicamente di essere cacciatore asserendo nei media di essere diventato cinofilo per scelta.

da RB 03/03/2012 16.27

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

Qui o la pa cambia i giorni di riposo settimanali o saremo costretti a sopportare i diseredati della vita!Gli accattoni del tasto come esdnm,fidando del fatto che ,forse,nel fine settimana la redazione si concede una pausa,se ne escono con tutto cio che i vortici di aria gli concatenano tra le mani(solo quello c'è);non mi sembra giusto però che,se sbattuti in un angolo da tutta la società,continuino a "flippare"dove la loro condizione di "mater certa est pater non...."li conduce!

da pietro 2 03/03/2012 16.19

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

quanto vorrei vedere la tua faccia, xchè se è come le altre che ho visto io, è proprio di ca ..a. ma non vi vergognate ad uscire, sempre con le solite stronzate. è state sempre ad offendere le persone che non vi anno fatto niente. poi lamentatevi quando vi menano sopra vergognatevi senza pal.eeee...fate veramente pietà

da da gino leccese 03/03/2012 14.37

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

blog scadente, con storie di cacciatori scarsi e panzoni.... "donna" cacciatrice sei bellissima.. ahahhahaah NASCONDETEVI RIDICOLI!!!!

da esdnm 03/03/2012 13.27

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

brava laura sei una buona cacciatrice, fossero tutti come tè i cacciatori se ne potrebbe anche parlare di certe cose ciao e a risentirci.

da benelli20 29/02/2012 11.27

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

bene cara laura mi ha fatto molto piacere sentirti dire tutte queste cose, io ne avrei molte altre da aggiungere, ma mi voglio fermare altrimenti pensano che noi pensiamo, silo la caccia. invece noi facciamo altro tipo salvare animali in difficoltà incendi quante volte. poi di tutto il resto viviamo di ricordi, be a noi piace vivere anche di ricordiii.... speriamo in futuro vicino spero che la esperienza dia ragione atutti noi cacciatori ma veriii... mi fa sempre piacere fare dueo quattro chiacchere, con te laura a molto presto ciao è forza atutti i piemontesi

da da gino leccese 28/02/2012 19.29

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

per AMANTE DELLA NATURA, sono AUTO 5 e sono pure io un leccese quello che ha detto Gino leccese è tutto vero in un parco ce la riserva dei ricchi...

da auto 5 28/02/2012 18.58

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

Ciao Gino, è sempre un piacere discutere con te. Noi cacciatori siamo le "vittime per eccellenza" poiché difficilmente reagiamo ai soprusi legislativi: stiamo quasi sempre il silenzio, ci lamentiamo tra di noi nella speranza che cambi qualcosa, ma alla fine è la nostra stessa passione per la caccia a mantenerci presenti e “vivi” nonostante tutte le derisioni e le difficoltà che incontriamo. Spesso sono proprio le angherie ricevute nei nostri confronti a scoraggiarci maggiormente … Non è assolutamente plausibile che i “cacciatori comuni” debbano rispettare tutte le leggi mentre i gestori delle AFV o delle AATV possano “far quello che vogliono” perché sono “intoccabili” oppure perché hanno “i soldi e non si preoccupano delle sanzioni previste”. Se noi non lo possiamo fare perché rispettiamo tutte le leggi, non lo dovrebbero fare neanche loro. Ma così non è. Ci sono troppe frammentazioni del territorio comandati da enti diversi e con politiche diverse: - Le AFV e le AATV sono “avallate/coordinate/legiferate” dalle regioni; il loro interesse principale è il denaro e molto spesso non gli interessa fare interventi migliorativi sull’ambiente atti alla nidificazione o la riproduzione degli animali - I PARCHI sono territori istituiti dallo Stato o dalle Regioni per preservare “l’ambiente naturale” ma che spesso sono mal gestiti dagli enti preposti e provocano più danni che altro (sperpero di denaro, serbatoio di animali nocivi o dannosi in cui gli interventi di contenimento non sempre sono efficaci o attuati, degrado ambientale dovuto a un’incuria (spesso voluta) dei territori, …). - Le ZRC e altre zone dove la caccia è interdetta (soprattutto per conservare particolari specie animali o un particolare habitat) sono spesso in mano ai gestori di turno che, a causa del limitato buget finanziario disponibile, non le sfruttano adeguatamente (diventano poco redditizie come serbatoi naturali di prede ambite).

da Laura - Parte 1 28/02/2012 16.44

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

i complimenti s. cacciatore che ama, la natura sono tutti per te, xchè vedo che di quello che ho scritto non ai capito un ca..zo, cerca di leggere bene prima rispondere xche io con i bracconieri non ho nulla da fare leggi le mie affermazioni prima di rispondere un,altra volta e se non capisci fatti , aiutareeee..

da gino leccese 28/02/2012 16.34

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

All'amante della natura che ha postato prima di me: va a raccogliere fiori nei campi che ti conviene visto che non sai neanche di cosa si sta parlando. Se leggere è troppa fatica evita anche di scrivere... oppure pensi di essere ancora a scuola e vuoi che ti annotiamo tutti gli errori di scrittura fatti?

da Laura x "amante della natura" 28/02/2012 15.19

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

complimenti signor GINO lECCESE NON SA CHE NEI PARCHI è VIETATO CACCIARE X LEGGE?lEI SARà UN BRACCONIERE INCALLITO.Se la Direzione di Big Hunter cancella questo messaggio è anch'essa sua complice. Complimenti anche ai riservisti!!!!

da Cacciatore che ama la natura 28/02/2012 14.14

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

cara laura, ti risrivo per dirti noi nel salento per vedere un becco d,acquatico ci dobbiamo spostare a lesina o al parco, dico lesina che poi nemmeno si riesce a sparare qualche colpo solo qualche folaga. invece per vederli andiamo al parco è ti volevo dire che vicino al parco ci sono le aziende i riservisti che pagano circa 3000 euro lanno be questi signori intoccabili possono far fuoco anche anotte fonda. ma dove viviamo per semplici cacciatori il parco e vicino per loro poi è una azienda faunistica venatoria è ci fanno quel che vogliono a noi poi se stiamo un po fuori ororio ci vengono subbito a rompere le scatole. tutto questo è tempo di finirla sono passati troppi anni che siamo in queste condizioni dal lontano 1985 ciao apresto

da da gino leccese 28/02/2012 11.53

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

Bravissima Laura,tieni duro non dare peso alle parole degli IDIOTI.Un cordiale saluto.

da Franchi 500 28/02/2012 1.38

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

Brava Laura, complimenti vivissimi, sei l'orgoglio di tutti noi...

da Calibro 20 28/02/2012 1.05

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

cara laura in effetti, ai ragione la colpa è anche dei cacciatori, ma xchè li abbiamo sempre lasciati, a fare ciò che anno voluto, questi ambientalisti e tutto ricade su di noi. adesso però è arrivata lora di rimboccarci le maniche è cercare di venirne fuori. sai quanto piacerebbe a me ed altri intendo cacciatori veriii... stare seduti su di un sasso vicino a zone paludose anche senza sparare nessun colpo,,, purtroppo da noi nel salento non è possibile tutto questo, xchè ci anno chiuso tutto e da vero schifo, sono anni ormai abbiamo solo il tordo è adesso vogliono togliere anche quello. sinceramente noi non abbiamo molta scelta ci stanno restringendo sempre più tra ettari di pannelli e pale eoliche fatti un po il conto, siamo rovinati è nessuno muove un dito anzi adesso, si ricomincia con le solite promesse ciao da gino

da gino a laura 27/02/2012 22.28

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

Scusami Nino potresti spiegarmi cosa sarebbe la Cavalleria del Cacciatore perché mi sa che ho le idee un po' confuse... Tra le varie regole non scritte non rientra anche: soccorrere le persone bisognose, essere gentili, aiutare chi è in difficoltà, stare uniti tra i cacciatori (cioè non fare litigare), ... ho è solo una questione di caccia (cioè che riguarda l'attività venatoria come riconoscere chi ha mosso sparato/mosso il selvatico dividendo a metà preda oppure si da il valore della cartuccia) oppure di correttezza nel condividere uno stesso territorio di caccia?

da Laura - Parte 1 27/02/2012 20.12

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

Cara Laura, complimenti sei fantastica. Non cambiare mai!

da Miriam 27/02/2012 19.24

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

Cara Amica scusami ma non voglio fare il bastian contrario che non servirebbe a nulla, ma la Cavalleria del Cacciatore é ormai scomparsa e te lo dimostro. In questi ultimi anni mi sono capitate cose un tempo incredibili: Mi sono ritrovato, pronto a sparare un "cacciatore" d'avanti al mio ausiliare in ferma su una Beccaccia a rischio di prendersi una fucilata in quanto in un canale di bosco fitto; altro caso: un "cacciatore" appostato ai tordi, si é visto passare una Beccaccia fermata dal mio Rudy precedendomi nella stoccata: Ha preso la beccaccia e se l'é messa nel carniere della giacca rifiutandosi nel modo più assoluto di riconoscere la proprietà; ed ancora una Beccaccia alzatasi un po' lontano, mentre la stavo ribattendo un cacciatore che per caso l'aveva vista mettersi, é corso e levata, l'ha sparata ed anche in questo caso si é rifiutato di darmene il diritto. Non Mi interessava in nessuno dei casi possedere la Regina ma che almeno mi fosse stato riconosciuto la paternità: il selvatico lo avrei dato comunque. Ora secondo Te, questa é la Cavalleria del Cacciatore? Il caso citato a proposito della cattura di lepri nell'ATC, é da considerarsi educazione gentilezza, no Cavalleria. Oggi, purtroppo, grazie al ventennio berlusconiano si é instaurato il diritto di avere tutto, presto a qualsiasi costo tranne meritandoselo con il sudore della fronte e questo, purtroppo anche per la caccia ed ecco spiegato il fenomeno dell'esterofobia così é possibile fare inutili stragi vantandosi mostrando i "carnieri" su facebook e portare e portare valuta all'estero. E questo, ora, anche con il placet di Mario Monti che dovrebbe salvare questa povera Nozione dal crac in cui é stata volutamente portata! Ultima cosa: non metterti in politica: chi va al mulino si infarina o viene cacciato.Una stretta di mano.

da [email protected] 27/02/2012 18.46

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

ci vorrebbero piu donne nel mondo venatorio, soprattutto nei posti alti,sono convinto che molte ''controversie e baruffe'' tra cacciatori non ci sarebbero piu!!

da Luca D. 27/02/2012 17.43

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

CARA LAURA COMPLIMENTI VIVISSIMI......

da max1964 27/02/2012 16.55

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

Laura, vorrei farti ulteriormente i miei complimenti, la redazione giustamente ha rimosso un mio ulteriore commento a "Cacciatore umbro"; la mia voleva solo essere una difesa nei confronti tuoi , ovvero per la passione con cui scrivi della caccia e del sentimento che provi ed esprimi parlado della nostra passione. ciao

da Lupus 27/02/2012 16.46

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

Ciao Laura, complimenti. Sarei orgoglioso di averti come amica

da francesco 27/02/2012 16.44

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

Per Nino la famosa Cavalleria del Cacciatore non penso sia completamente scomparsa, è vero che si è enormemente ridotta ma è ancora presente perché vive in tutti i cacciatori coscienziosi e rispettosi dell'ambiente, degli animali e dell'uomo. Prendendo parte alle catture di lepri organizzate dall'ATC mi è capitato diverse volte di trovarmi in mezzo a persone mai viste prima subito pronte ad aiutarmi nei passaggi più difficili e ammirarmi per quello che sono e faccio (non come il “cacciatore di sogni erotici umbro”), ho riscoperto il rispetto anche nel modo di parlare (c’è chi si scusava se si esprimevano in modi coloriti, che se confrontati con il modo di parlare dei giovani sono nulla a riguardo). Se sta scomparendo questa famosa cavalleria è perché non si ha più modo di usarla e viene molto poco tramandata alle giovani generazioni, è un po’ come il discorso dei dialetti (non si parlano e non si tramandano). La civiltà rurale volge al declino sostituita da quella “tecnologica e d’importazione”, quasi nessuno ha voglia di faticare e si cercano facili vie per evadere. Così facendo si aggrava di più la situazione ambientale. Sta sempre di più facendosi largo l’idea di andare al supermercato tutti i giorni a comprarsi l’insalata già pronta (lavata, tagliata e quasi già condita, prodotta a chissà quanti chilometri di distanza) anziché coltivarsela e aspettare 2-3 mesi (o più) prima di mangiarla. La gran parte dei ragazzi non ci si accontentano delle semplici gioie della vita guadagnate con fatica (vivere secondo i ritmi della natura), si vuole tutto e subito, senza fare fatica. È tutto questo che porta inesorabilmente al declino.

da Laura - risposta a Nino 27/02/2012 15.43

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

Per Dino Lenoci rifiuto il fatto di mettermi in politica perché a qualsiasi livello è sempre mossa solo da interessi di parte. Per come sono io (onesta e coerente) non penso riuscirei a resistere molto nella mischia, agirei nel contrastare ciò che non va (anche contro il partito). Non penso di poter resistere molto in politica, non amo molto "gli interessi economici delle caste".

da Laura - Risposta a Dino Lenoci 27/02/2012 15.39

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

Cominciando con il fare i complimenti a Laura per far parte del nostro meraviglioso mondo vorrei dare un suggrimento alla REDAZIONE DI BIGHUNTER. Dovreste fare in modo che chi vuol commentare su questo sito debba essere regolarmente iscritto con tanto di dati anagrafici in modo da evitare situazioni ambigue come quello del qui presente, falso, cacciatore umbro. E' vero che in caso di evidenti offese voi potete rintracciare l'indirizzo IP, ma è bene evitare che ci siano persone che si spacciano per quello che non sono.

da Leonardo - Fi 27/02/2012 14.41

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

LAURA, stai apportando un contributo importante, sia con i tuoi usuali commenti, come altrettanto con il tuo editoriale. Le donne cacciatrici devono farsi sentire, esserci il più spesso possibile, senza distinzione alcuna e quindi ti si deve ringraziare. In quanto alla bellezza bisogna dire che basta il complimento di uno stupido, per svuotarla di ogni significato... ciao.

da Fromboliere 27/02/2012 14.38

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

X Gino e gli altri: scusatemi, ma ho scritto male: ho soltanto quasi 15 lustri!!! Perdonatemi l'errore. Una stretta di mano. Nino

da [email protected] 27/02/2012 14.14

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

Laura sei fantastica!! E non dare mai, mai, mai retta ai maligni. In bocca al lupo per tutto!!!

da Ezio 27/02/2012 14.13

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

x cacciatore umbro - vorrei aggiungere al mio commento due cose: Laura complimenti e continua così e tu cacciatore umbro sei talmente vigliacco che non hai nemmeno il coraggio di dire che sei contarrio alla caccia e ti nascondi dietro un NICKNAME da cacciatore pur essendo un emerito STUPIDO

da Lupus 27/02/2012 13.30

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

Complimenti ninohunter, te li porti benissimo i tuoi (quasi) 180 anni.Scherzo ehhhhhhh!!!!!

da Gino 27/02/2012 13.29

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

Carissima Laura, anche io sono un Cacciatore e sono di Bari mi chiamo Salvatore Fareri la mia e-mail é [email protected] ma, ho superato di quasi 5 anni i 35 lustri e che ha preso il porto d'armi nel lontano 1959. Ho vissuto la Caccia quando era tale,senza essere tartassati dalle tasse,senza assurde imposizioni e restrizioni in quanto eravamo ben coscienti di cacciare il necessario,la selvaggina stanziale era abbondante così come quella migratoria e lo erano perché eravamo capaci di autodisciplinarci rispettavamo le Leggi in vigore specie quelle non scritte: il corretto comportamento,il rispetto verso l'altro Cacciatore che si considerava un amico e non un avversario ed era in vigore la famosa Cavalleria del Cacciatore,oggi,purtroppo ignorata. Questa che viviamo é una caccia mortificante ed offensiva,in quanto le leggi sono fatte da pseudo animal-ambientalisti che non sono altro degli anticaccia al servizio delle multinazionali petrochimiche e che di Natura e Fauna non ne capiscono nulla e forse taluni di questi spadaccini non ha mai visto un selvatico dal vivo. Vedi carissima Amica,la Tua esperienza,sia pur con tutta la buona volontà,é difficile che si affini in quanto mancano sia le zone venabili (oggi parchi) che la selvaggina,specialmente migratoria grazie alle stragi perpetrate da sparatori che in altri Stati,fanno,visto che per la quasi totalità piace sparare e vantarsi di stragi esibendo soddisfatti le foto su facebook. Infine, secondo il mio insignificante parere, difendi la caccia inculcando anzitutto l'unione dei cacciatori in ogni dove,specie tra i giovi/e e non seguire i consigli di chi ti vorrebbe in politica: chi va al mulino si infarina o viene cacciato. Buona fortuna e non stancarti mai di amare la Caccia e difenderla dai detrattori a tutti costi,ma guarda loro e passa. Una stretta di mano. Nino

da [email protected] 27/02/2012 13.19

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

Tu sei cacciatore umbro come io sono iscritto al wwf animale. Brava Laura, non ti curar di loro, andranno ad estinguersi presto.................. e per mano nostra.

da Carlo 62 27/02/2012 12.49

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

A me le bambole cacciatrici acqua e sapone piacciono molto invece.Un cordiale saluto a Laura.

da Jamesin 27/02/2012 12.40

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

x cacciatore umbro - tu sei prorio maleducato ecco perchè sono sicuro che non sei cacciatore ma solo un ignorante cafone

da Lupus 27/02/2012 12.06

Re:STORIA SEMPLICE DI UNA CACCIATRICE

Carissima LAURA,sono un tuo Cacciatore della Puglia il mio nome è Dino Lenoci, ti scrivo da martina franca TA,Oramai, sai che chi ci sta contro sono i soliti Ambientalisti Schifossisimi, credo che tu possa darci una mano, nel nostro paese a livello POLITICO candidarti, nelle prossime ELEZIONI POLITICHE ciao dino!!!

da Cacciatore dino Lenoci 27/02/2012 10.11