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Racconti

Transumanza


martedì 31 maggio 2011
    

Arrevoou, pristilaaa, cessa ‘draaa …
evocati richiami echeggiano ancora.
Le mandrie, disertavano i polverosi stazzi dei litorali
abbandonando l’erba avvizzita dei maggesi.
Noiose mosche, divenivano bersagli mobili
per le code vaccine.
Mulattiere irte pregne di rovi per e verso le conifere
dall’aria profumata di resinosi pini.
Mandrie di podoliche brade inseguivano la primavera,
nella fragranza dei giovani pascoli delle radure montane.
Garzoni e vaccari in cammino con l’accetta poggiata sul braccio,
un bastone, una bisaccia col pane e formaggio,
 sugli scarponi intacciati e ripuliti la sera prima col grasso.
Il caporale, in sella con la doppietta sulle cosce a cavallo,
cinturone sfibbiato, stivaletto di cuoio e staffilo.
Avanti a tutti, come un solista in preda all’estro,
la Jenca bizzarra bardata con la campana di strippa.
L’enorme calotta col battaglio rovente
segnava di notte e di giorno l’allegro cammino.
Sul sentiero alberato, tigli, querciole e castagne,
masse di carne e di corna all’irto ansimando.
Il vaccaro accaldato sotto la fresca paglietta avanzava,
in una grezza camicia annodata sull’ombelico villoso,
in un soave concerto di sole campane.
Ero un bambino ,assistevo all’evento ancestrale,
dell’uomo e dell’animale che in simbiosi migrava,
 verso una terra fresca di mote e di laghi,
tra giunchi, felci, acqua sgorgante dai massi tra i pini silvestri.
Serafino, con due dita in bocca e a tutto fiato,
 tra l’interstizio dei denti fischiava.
 I cani incrociati e allampanati facevano festa abbaiando,
contenti del luogo e delle future avventure randagie.
Nel fiato del branco tra gli escrementi,
il lezzo profumo animale.
Avevo corti calzoni, al collo una fionda e,
dietro i mandriani mi sentivo eccitato, rapito da un evento che,
dalle arse marine orma su orma aveva segnato nel corso del tempo
il sentiero della transumanza silana.

 


Umberto Clausi

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5 commenti finora...

Re:Transumanza

ogni tua poesia,è sempre motivo di commozione per il rivivere dei ricordi della nostra infanzia,bravo.

Voto:

da costantino 03/06/2011 21.29

Re:Transumanza

Ndizione ancora non persa fortunatamente o sfortunatamente.... ogni anno assistiamo in sila alla transumanza, bellissima anche con i pro e i contro... la penna di Alberto l'ha descritta con il romanticismo che vede i mandriani come eroi dei film western... bellissima...

Voto:

da Pier76 03/06/2011 10.05

Re:Transumanza

Tradizione ormai persa.....purtroppo.

Voto:

da Alfredo -linea pesca 01/06/2011 19.22

Re:Transumanza

L'ARTE ORATORIA DI UMBERTO E' PALESE,PIU' VOLTE GLI E' STATA RICONUSCIUTA,PERO' DOVREBBE DEDICARE PIU' TEMPO ALLA DOPPIETTA CHE ALLA PENNA.

Voto:

da SALVATORE L. 01/06/2011 17.53

Re:Transumanza

E' una poesia narrante che rievoca, anche nei particolari, ricordi di una civiltà agreste e pastorale essenzialmente scomparsa.E' soffusa di maslinconica felicità di un tempo in cui l'uomo e il pastore soprattutto,pur nella sofferenza del lavoro nascondeva in sè una contenutà felicità.Ottimo lavoro lirico narrante.

Voto:

da Il figlio di Diana. 01/06/2011 9.13