HomeCacciaCaniFuciliNatura
Archivio News | Eventi | Blog | Calendari Venatori | Essere Cacciatore | Cenni Storici | Falconeria | Racconti | Libri | Arte | Indirizzi | Vignette Satiriche | Nella casa di caccia | Dati Ispra | Le ottiche di Benecchi |
 Cerca
QUAGLIA IN LOTTAOCCHIO DI SPINONEIl cacciatore solitarioLa vendetta delle volpiAria e Cicero: tra genio e folliaUN BRACCO VENUTO DAL FREDDO... HEINAROON TORTA AL CIOCCOLATOIl pero acerboneIl racconto di ZaccariaIL POSSESSO DELLA PREDAIl saluto delle pettegolaGli stivaletti neriIn vallePer un pugno di beccacciniL'anima del tordoAllodoleLa prima cacciaQuando arriva l'autunnoCHE C’È IN ALASKA?17 settembre 2006: l' aperturaLA CACCIA AL PIRO PIRO ( DEL TEMPO CHE FU )CACCIA CHE FU - IL CHIURLO MAGGIOREL'OMBRA DELL'ORSO“Braccino” il bracconiereTre germani per amiciVOLI DI PRIMAVERAPasseggiata a caccia chiusaMigrazione d’autunno a mareL’annuncio della pantanaIl racconto di un voloE' finita la festa delle allodole?GLI AIRONI DI TEOL’avventura dell’alzavolaLE VOLPI DI SIMONE Caccia al cinghiale e … misteriLE DUE OCHEIl cinghiale e gli occhiali da soleRisveglioDue cinghialiOGGI VOLANO I TORDIAL CAPANNO CON... LE SPIEUNA CACCIATA DIFFICILEAMEDEO E LE OCHEAspetto al cinghiale a caccia chiusaLA BEFFA DELLA BECCACCIAUn lupoLA CACCIA AL PIVIERE, FRA RICORDI E POESIAAl cinghiale turisticoNostalgico ripassoGIGI CACCIATORELa cinghiala e i dainiGLI INQUILINI DELL’EUCALIPTOUna cacciata al cinghiale de “La Disperata”Profumo di resinaLa beccaccia dell’avvocatoIL CINGHIALE DEI POVERICaro BabboUn capanno ai colombacciHERMANN HESSE - IL LUPO DELLA STEPPAIL MESSAGGIO DEL PIVIEREIL GIORNO DEL FISCHIONE Emozioni - dalla beccaccia al cinghialePreludio d’invernoLa beccacciaBrindisi alla passioneIn un giorno di pioggiaIl fatidico giornoReietto a riva BeccaccinoSilenzi di luglioL'ultima cacciaSIMEONE IL FISCHIATOREPer il cinghialeNuova primaveraPrimavera stonataSOGNANDO LE OCHESorpresa a PasquettaFluttua il vento Torna la stagione bellaRicordoGavettaUN MARZO LONTANOMagico momentoE' sorta l'auroraREGERMANOCala il sipario…LA LEPRE INSPERATACAMPANOAll'invernoI miei umili versi L'ultima beccacciaIgnaro giovincelloTomAntichi primi freddi LA FEBBRE DELL’ANATRAANTONIO E LE OCHEAL PASSO DEI TORDILA FESTA DELLE ALLODOLEAmore sincero Per l’AutunnoCACCIA D’ALTRI TEMPIAperturaAl FischioFINE SETTIMANA DI CACCIADestino umanoA caccia, alla ricerca del tempo perdutoMi sembra ieriNonno Vincenzo IL PRIMO TORDOLE CINQUE MARZAIOLEPrimizie di tortoreLA MAESTRINA E LA CACCIALascia che vadaE IL VENTO MI REGAL0’ IL CHIURLOTormento d’amoreDANZA D’AMORE E DI MORTEFra le quaglie oltre il doloreSogni senz’ali L'AMPUTATO COLOMBACCIAIOUn omaggio alla vespinaAnatra volatrice fatataL'ultimo tordoTris, amico mioScusami amoreUomini valentiGiravano fra gli ulivi i tordiL’incanto Il fagiano proibitoQuando nel cielo danzano le allodoleSTORIA DI UN MONDO ANTICOIl richiamo del boscoAutunno restioMentre vivo la cacciaTempo di caccia Per questo…Vola verso l'AfricaAll’ombra di un carruboCACCIA AL CAPRIOLO IN SCOZIADianaSulla pianura verdeAl grido dell'ultima pavoncellaMaggioIl Grande verroPassavano le tortoreIl ruolo del vero ambientalista, del cacciatore, che rispetta l’animale uomoVersi…d’amoreUna chiusura con i "botti"Il vecchio del lagoAi colombacciBeccacce dell'AltopianoIn montagna a cesene e sasselliLa collina del ciliegioLA BEFFARDA INTRIGANTE CREATURA SospiriUn felice annoSinfoniaIl re silvano Sulla MurgiaLinguaggiIl bambino e la beccacciaMentre...Come un figlioAlla scuola del padreSensazioni d’autunno Per l'AutunnoUliviCon le stelle d’autunno Biviere*Tempo di cacciaGambette!Dischiudendo le aliL’abbaglioSulla caduta della NaturaA caccia inibitaMigratoreNella poesia dei ricordiIstinto di caccia Fischiò il chiurloChe male ho fattoMal di cacciaTransumanzaPiviereL’arte della ricarica Quaglie d'epocaStupefacente…CacciaRosso, l'airone solitarioEmigranti e migratoriUltimo ripassoMisteroL'ultima sfidaAvevo una casetta...In morte di ZorroIl fantasma della pinetaBuon NataleConcerto grossoL'addio del beccaccino FotomemoriaSognando la cacciaOggi comprendo Evviva il migratore!Riconoscenza (in versi)S'apre la cacciaIl breve racconto del chiurloTransumanza (In versi)La mia anima è ... la cacciaCampione di corsa sui campi aratiRobertino e la caccia. Un viaggio meravigliosoBrezze di cacciaNell’eco di un antico ritoAmico bretoneIl viaggio delle quaglieCome Vincent …Il lavoro è una chimera...Le anatre che non migrarono piùLa passerellaQuaglie latitantiPregoMarzoRobertino e la caccia: "sparare è l'ultima cosa"Natura mortaASIA, LA PRIMA VOLTAAlpha DogDella libertà dei cacciatoriLa beccacciaNataleMentre avanzo...Poeta e poesiaIl cacciatore Robertino e la caccia "per me era tutto"WelcomeUN PITTORE A CACCIA DELLA SCOLOPAX RUSTICOLAFinalmente...L'AROIUn grosso errore di un giovane cacciatoreSul davanzale (in versi)La nostalgia di una battuta di cacciaUn cammino senza fineLa casetta a fianco (in versi)Ricordo di una mattinata di ottobreOgnuno il suo castello (in versi)Il regalo di FilumenaCACCIA, AMORE E GELOSIAUNA STORIA QUALUNQUEIl flusso (poesia di Umberto Clausi)A CACCIA IN SPIDERCRISTIANOUn giorno di caccia (Poesia di Emmanuele Emanuele)La cosa più bellaIl canto di amore e morte dell'urugalloBrodo d’incoscienza (Umberto Clausi)Ti aspetto al balzelloIl ricordoIl Profumo dell’aratroAttento attento (in versi)Canto di PrimaveraGRAZIE, CACCIA!ANITO, IL POSTINO (racconto di Franco Nobile)Il cinghiale al "richiamo"Per colei che ho tanto amato (in versi)Un giorno memoriale (in versi)L'ultima voltaRobertino e la caccia: gli uccelli da richiamoCleto e BonaparteDi neve e di camosciL'ultimo caschè (in versi)Scena di NataleL'occhio della beccacciaOnirico ed epico racconto di una scena di cacciaE per un giorno...La beccaccia si raccontaI fischietti di RomeoLa prima voltaIl cercatore di funghiTempo di “passo”…. tempo di Beccacce!L'arte del movimento (in versi)L'autunno (in versi)Lepri di LorenzoRicordi dell'apertura della caccia (anni fa)Il cappello a gallaRoberto Baggio cacciatore - Il sogno più grandeUrlo d'amoreA Folaghe sul lagoDi un CacciatoreSquadrinaLa Caccia nel cuore

Racconti

GLI INQUILINI DELL’EUCALIPTO


mercoledì 11 febbraio 2015
    

Nonna Edera vestiva uno scialle fatto di lunghe spighe di grano, il cappuccio era costruito con foglie verdi di palme e le scarpe confezionate con due cortecce di pini. Quanti anni nonna Edera era vissuta a Boscogrande, su quell’eucalipto! Ne aveva visto di trasformazioni! Ogni lustro si avvicendavano uomini armati di asce e seghe che potavano querce,pini ed eucalipti,spogliandoli del tutto, Non avevano alcun rispetto verso gli abitatori del bosco. Al sopraggiungere dei taglialegna,pregava il dio della natura che la risparmiasse. La rugiada la ricopriva appassendola in un letargo sonnolento. Edera durante la bella stagione gratificava i nipotini con erbe e semi appetitosi. Erano i maggiolini,le lucertoline,i ramarri,gli scriccioli,gli storni,i passerotti. Tale comportamento molto generoso era ben accetto dal dio dei boschi che la proteggeva nelle stagioni fredde e inclementi. Abitava al condominio dell’Eucalipto gigante,al primo piano, nel grande bosco. Il capocondomino, Scoiattolo Pancianera, lo amministrava molto bene. Vi abitavano e possedevano la seconda casa tutti i signori della valle e, se qualcuno si comportava da impertinente, l’assemblea degli inquilini lo ricacciava fra gli spineti e le forre inaccessibili.


Intorno al grande ceppo si aggiravano i millepiedi che, d’inverno,scomparivano nei bassifondi e alimentavano l’impianto di riscaldamento il quale era ben curato e l’Eucalipto s’infoltiva di foglie e rami. Al primo piano tre picchi muratori offrivano un buon contributo alla vita del condominio e nonna Edera collaborava con saggezza a quell’amministrazione. Il secondo piano era disabitato perché l’appartamento era sotto sequestro dato che le bevande e i cibi risultavano inquinati da un trattamento fuorilegge fatto da Ramosecco, marito di  nonna Edera. Chissà fino a quando si sarebbe protratto quel sequestro, poiché Ramosecco era deceduto.


Al terzo piano vivevano i passeri,gli storni,i pettirossi e i cardellini. Era un pianerottolo molto ciarliero e spesso si avevano litigi e discussioni varie che nemmeno l’amministratore Scoiattolo Pancianera riusciva a ricomporre. Le liti scoppiavano soprattutto nel periodo dei nidi,quando vigeva la legge del più forte. Se i litigi andavano per le lunghe, Scoiattolo Pancianera telefonava a Gazzaladra che interveniva a mettere ordine e chi non si adeguata era espropriato e cacciato nella valle Fossascura, il carcere del quartiere, dove il carceriere Lupo metteva a posto ogni faccenda.


Al quarto piano vivevano i tordi bottacci, i sasselli, qualche storno che saltava dal piano inferiore, le tordele e le cesene. In questo pianerottolo non si litigava mai poiché c’era pastura per tutti e, durante la stagione dei nidi,gli inquilini che possedevano la villetta nel bosco lasciavano il condominio. Era questo un piano molto signorile e,durante la primavera e l’estate, ci si incaricava Gazzaladra per le grandi pulizie.Sarebbe stata ripagata all’arrivo dell’autunno soprattutto dalle cesene che le offrivano doni prelibarti quali piccole arvicole e lucertoline ricercate nel bosco. L’ultimo piano era abitato dai grandi migratori e dagli uccelli stanziali quali le gazze, le cornacchie, i corvi; nella stagione fredda vi stazionavano i colombacci. Gli appartamenti dell’ultimo piano erano tanti e i richiedenti erano tutti soddisfatti. Quando migravano i grandi stuoli di colombi selvatici,le gazze intuivano che era giunto il tempo di essere ospitali e di lasciare il condominio e volavano nel bosco dove possedevano la seconda casa. Insomma al condominio Eucalipto si viveva bene e da gran signori; solo quando si affacciava Uomo, con la sua arroganza, dava un po’ di fastidio, ma subito Corvonero, l’avvocato,era pronto a difendere i diritti del Condominio.

 

Domenico Gadaleta

Leggi gli altri racconti

1 commenti finora...

Re:GLI INQUILINI DELL’EUCALIPTO

Racconto piacevole a significare quello che può essere la vita dei migratori alati con riferimento ad un grande albero quale è l'eucalipto.C'è più rispetto di quanto succede nei nostri condomini.

Voto:

da Amante della Natura. 13/02/2015 7.23