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Le Prove

Bettinsoli Zephir


venerdì 22 luglio 2011
    

Azienda Produttrice: Bettinsoli

 Nome Modello: Zephir

 

 

Zephyr Bettinsoli

 

 

 

 

 Fucile da caccia monocanna semiautomatico con funzionamento a recupero di gas

 

Modello Calibro Camera Bindella

Strozzatori

Lunghezza Canne
(mm) (mm) (mm)

Bettinsoli Zephyr

 12 

76 mm (magnum) in grado di sparare da 24  (con il pistone in posizione Light) a 52 (con il pistone in posizione magnum)  grammi di piombo.

 

 interni ed esterni 


600, mm, 610 mm, 660 mm, 710 mm, 760 mm provviste di strozzatori

 
 
Versioni: Può essere scelto tra cinque versioni Black, Camo, I, L, LX.
Impiego pratico: Arma adatta a tutte le cacce, da quella in bosco agli acquatici in palude.
Congegni di punamento: Mirino in fibra ottica di colore rosso acceso o perla cilindrica di colore bianco. Il castello è fresato e predisposto per il montaggio di congegni ottici sia tradizionali sia elettronici. 
Finiture: La culatta può essere: nera opaca, Camo con disegno “palude”, bicolore bianco-nera con leggera incisione, bianca con inserti dorati, oppure rifinita grigio piombo “Evo Grey” sempre con inserti dorati . La brunitura delle canne è lucida. Grilletto e pulsante sicura possono essere richiesti argentati o dorati.
Materiali: Le canne sono realizzate in acciaio speciale SAE4140. Le Bascule sono in Ergal 55 aeronautico. Il  sottoguardia-paragrilletto è in materiale plastico ad alta resistenza.
Accessori: Valigetta in ABS. Kit completo di calcioni in gomma di differente spessore e di strozzatori intercambiabili. E’ disponibile anche una prolunga del serbatoio per aumentarne la capacità a 9 colpi.
Calcio ed asta: Su tutti i modelli il calcio è a pistola in noce europeo con calciolo antirinculo in materiale sintetico. L’astina è molto ergonomia. Il zigrino ad alta grippabilità è eseguito al laser, ma rifinito a mano.
Peso: Circa 3050 grammi con canne da 660 mm.
Prezzo al pubblico: Da 700 a 1200 Euro IVA compresa
 
 
DESCRIZIONE TECNICA


 

“Siamo soltanto degli artigiani che amano il proprio lavoro”! Così  Roberto Bettinsoli, il noto costruttore di armi di Sarezzo, ama definire la propria famiglia, anche se a volte dimentica che alla Tarcisio Bettinsoli si producono circa quindicimila pezzi l’anno, di cui circa un quinto a canna rigata. La Bettinsoli è conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo, ed in particolare nel Centro – Nord Europa, perchè produce armi di qualità, affidabili, pratiche e molto rifinite esteticamente. Quella di costruire ottime armi da caccia belle come oggetti da collezione è una vocazione innata della ditta Bettinsoli, e proprio per rimanere fedele a questa filosofia, dopo decenni trascorsi a produrre basculanti da caccia e da tiro, Cisio, Roberto e Stefania hanno deciso di cimentarsi nella costruzione di un fucile semiautomatico calibro 12 Magnum ovviamente “Full Made in Italy” al cento per cento. La decisione è scaturita, come racconta Roberto Bettinsoli, dalla voglia di costruire un fucile semiautomatico che sia al contempo classico e moderno, tecnicamente valido, estremamente leggero e di poterlo offrire al giusto prezzo. Grazie all’esperienza e all’intraprendenza che caratterizza tutta la produzione Bettinsoli, è nato lo Zephyr, un’arma da caccia senza se e senza ma, che punta sì all’essenziale, ma anche con un occhio per le finiture, vista l’appetitosa gamma di allestimenti. Lo Zephyr è costruito con materiali e procedimenti ultramoderni e si avvale, per il funzionamento, del collaudato sistema a recupero di gas, ma abbinato ad alcune innovazioni tecniche, come la forma particolarmente ergonomica della carcassa in Ergal 55, dei legni scelti lavorati al laser, delle canne realizzate in acciaio speciale SAE4140 e fornite di una nutrita serie di strozzatori interni (ovviamente intercambiabili). Poi c’è la doppia asta di armamento integrale al manicotto con molla avanti, che garantisce una spinta assiale e centrale, ed il pistone reversibile con la posizione dei fori presa-gas situata proprio nel punto esatto dove c’è il “Delta P”, la differenza di pressione, fra le cartucce più forti e quelle più deboli. Dopo studi condotti sia in laboratorio sia sul terreno di caccia, si è deciso di adottare il sistema di recupero di una piccola parte di gas spillati (procedimento comune a molte altre armi che adottano da decenni questa tecnica costruttiva) perché è quello che si è dimostrato più adatto a garantire un funzionamento affidabile e un’ottima durata dell’arma. I primi prototipi del semiautomatico Zephyr sono stati sottoposti a dei test “tortura” in Ungheria a caccia di fagiani, lepri e soprattutto acquatici, con centinaia e centinaia di colpi di diverso tipo sparati al giorno senza far riscontrare nessun tipo di malfunzionamento. L’impiego di un pistone reversibile consente di rallentare la velocità delle parti in movimento senza l’obbligo di adottare valvole di compensazione od altri accorgimenti vari che disperdono molte polveri incombuste e frammenti di borre e contenitori. Con il pistone regolato nella posizione LIGHT il fucile spara cartucce da 24 a 52 grammi di piombo, mentre sulla posizione in MAGNUM spara da 38 a 56 grammi. Quando si decide di lanciare un nuovo prodotto su un mercato difficile come quello delle armi in Europa, la scelta dei materiali, i procedimenti costruttivi e i trattamenti termici devono essere molto accurati. Affidabilità e precisione impeccabili e, come tradizione vuole, un’arma semiautomatica da caccia deve funzionare alla perfezione con ogni tipo di munizione e ad ogni latitudine, sia col caldo più torrido sia col gelo invernale. Lo Zephyr può essere scelto tra cinque distinti modelli, due con calciature in materiale sintetico, il Black e il Camo, e tre con calciatura in legno: I Inciso, L Lusso, LX Extra Lusso. E’ ovvio che i modelli si differenziano tra loro per il diverso grado di finitura e per la bontà delle tavole, ma il cuore dell’arma, la meccanica al completo, è sempre la stessa. Il fucile è destinato ad ogni utenza ed al mercato internazionale, quindi il suo serbatoio può contenere da due colpi ad addirittura otto, con l’aggiunta di una prolunga che può essere richiesta all’acquisto dell’arma. Vediamo ora il nuovo semiautomatico Tarcisio  Bettinsoli nei particolari.


MECCANICA E FINITURE Per la realizzazione della carcassa del Zephyr si è partito da un massello di Ergal 55 aerospaziale (60 kg/mm2) lavorato e rifinito per asportazione di truciolo, in modo d’avere vantaggi sia in termini di prestazioni balistiche sia in termini di pesi e di costi. La finitura a quota viene eseguita con macchinari ultramoderni a controllo numerico computerizzato. Il corpo e la testa dell’otturatore sono invece ricavati dal pieno mediante tornitura e fresatura da barre d’acciaio al carbonio. L’aver deciso di adottare una molla di recupero posta anteriormente contribuisce notevolmente alla stabilità dell’arma, perchè elimina lo sbilanciamento caratteristico dei modelli analoghi ma che hanno la molla nel calcio, e che lavorano con una angolazione negativa di 15°.


LE CANNE Le canne scelte per lo Zephyr sono costruite con acciai ad alta resistenza, lavorate secondo le tecniche più moderne e trattate mediate galvanizzazione con la stessa meticolosità dei tubi usati per i sovrapposti Overland, fiore all’occhiello della produzione della TB. Dopo il trattamento di cromatura interna a spessore, viene effettuata una lappatura con pietre abrasive miste a gomma. Questo procedimento consente di determinare un livello di finitura superiore alla media ed anche un miglioramento in termini balistici ed estetici. Condividiamo la scelta di montare su un fucile da caccia una bindella ventilata da sette millimetri .
IL GRUPPO SCATTO-ELEVATORE Gli Zephyr hanno un gruppo scatto a pacchetto, costruito in materiale misto sintetico-Ergal. E’ posizionato nella parte inferiore della scatola di culatta mediante due comode spine, facilmente rimovibili per agevolare la pulizia interna. Grilletto e sicura possono essere argentati o dorati secondo il modello, mentre tutte le versioni hanno l’elevatore delle cartucce cromato. Il peso minimo di scatto non è proprio leggerissimo, ma pulito, netto, essente da  precorse. L’arma è dotata di una sicura automatica che impedisce lo sparo fin quando l’otturatore non è in completa chiusura. Si è volutamente scelto di non dotare lo Zephyr di Cut-Off per non complicare la funzionalità, per evitare un accessorio non indispensabile e per contenere ulteriormente il prezzo. Per sostituire la cartuccia in canna è sufficiente mettere quella che si vuole inserire nel serbatoio e poi provvedere alla sostituzione di quella in camera con la semplice apertura e chiusura dell’otturatore. La sicura tradizionale è a pulsante ed è reversibile per essere usata sia da tiratori destri sia da tiratori mancini.


IL CALCIO I calci utilizzati dalla Bettinsoli Tarcisio per i semiautomatici Zephyr sono tutti a pistola e recano un profilo molto bello ed elegante che si lega con armonia alla carcassa. La loro conformazione risulta confortevole e fisiologica. Astina e impugnatura sono disegnate in modo da consentire funzionalità e comodità d’uso. Il calciolo, in materiale sintetico-plastico, è giustamente morbido e può essere richiesto di diverso spessore. Contribuisce non poco ad ammortizzare il rinculo, specialmente quando si utilizzano munizioni magnum. Il noce utilizzato è di origine centroeuropeo (turco), d’ottima qualità; viene sottoposto a evaporazione ed essiccazione finale in un forno controllato elettronicamente e poi lavorato con macchine a CNC. Molto bello il Logo dell’Azienda incassato nella coccia. Su tutte le versioni viene comunque eseguito uno zigrino a laser di forma innovativa, ma rifinito a mano. Come tutti i moderni semiautomatici, anche lo Zephir permette di regolare vantaggio e pieghe mediante l’inserimento di apposite piastrine.


LE MIRE L’arma può essere richiesta con l’usuale mirino in fibra ottica di colore rosso acceso di diverso diametro o di una perla cilindrica di colore bianco. Il castello è fresato e predisposto per il montaggio di congegni ottici sia tradizionali sia elettronici, cosa che consiglierei di montare a chi ha intenzione di praticare la caccia al cinghiale in battuta dopo aver montato la provvidenziale CANNA SLUG, che può essere richiesta  con l’arma con un piccolo sovrapprezzo.


Tutti i fucili semiautomatici Bettinsoli vengono sottoposti alla prova superiore prevista dal CIP per pallini in acciaio. Sulle canne è messo ben in evidenza il marchio del Banco Nazionale di Prova attestante questo severissimo collaudo.


Ci potrebbe venir da pensare: “Ma era proprio necessario costruire un nuovo fucile semiautomatico, in un momento piuttosto difficile come questo?”. Io che ho avuto il piacere di provare il nuovo Zephyr penso di si, perché è un’arma valida e ben fatta, con accorgimenti innovativi e che non teme di confrontarsi con la concorrenza perchè venduta ad un prezzo molto competitivo. Credo sia il caso di dire che dalla Val Trompia sta soffiando veramente un vento nuovo!



Marco Benecchi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

   

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