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Un po' di balistica
dic4


04/12/2018 11.27 

 
Abbiamo già accennato all’utilità, al fine di valutare la capacità lesiva del nostro munizionamento, di effettuare degli studi sui simulatori balistici, ossia la gelatina balistica ed il sapone balistico.

Tra le molte informazioni che possiamo ricavare dall’osservazione degli effetti a seguito di uno sparo le principali sono sicuramente le caratteristiche dei due tipi di cavità che si formano, la cavità temporanea e quella permanente.

Vediamo di cosa si tratta.

Per cavità permanente si intende quella zona interessata dall’attraversamento del proiettile in cui i tessuti sono stati irreversibilmente danneggiati e/o in parte asportati dall’attraversamento stesso. Non è possibile stimare con precisione la grandezza di questa cavità che comunque raramente supera il doppio del calibro del proiettile, che a volte può essere inferiore al diametro del proiettile stesso e che dipende molto dal tipo di tessuto attraversato, dalla sua composizione, elasticità, resistenza ecc.

Nelle ricostruzioni forensi, per esempio, è nella cavità permanente che, in sede autoptica, viene di fatto inserito lo specillo con lo scopo di evidenziare il percorso seguito dal proiettile nell’attraversamento intracorporeo e stabilire la traiettoria, il punto di origine dello sparo ecc. ma non il calibro del proiettile, che, va sottolineato, non può essere stimato in base alle misure del tramite!
 
 
 

Per cavità temporanea invece si intende quella zona, situata intorno alla cavità permanente, che è stata interessata dall’onda di pressione generata dal passaggio del proiettile che ha dato vita ad uno spostamento radiale dei tessuti stessi che sono poi implosi richiamati dalla propria elasticità. Non è semplice individuare tutta la zona interessata dalla cavità temporanea, poiché questa avrà sempre una superficie più estesa rispetto a quella che ha subìto delle lesioni evidenti (come già detto possiamo fissarne e studiarne l’effetto nel sapone balistico!)

La cavitĂ  permanente e quella temporanea sono sempre entrambe presenti in caso di colpo inferto da arma da fuoco ma hanno caratteristiche diverse in base al tipo di arma e munizione utilizzata.

La cavità permanente è, generalmente, un foro ( non necessariamente “tondo”) che si stende lungo tutta la traiettoria del proiettile ed è rappresentata da un percorso lineare, generalmente di dimensioni pressoché omogenee dall’inizio alla fine, o che tende ad assottigliarsi, alle cui caratteristiche dimensionali occorre prestare attenzione quando scegliamo il calibro e le munizioni per arma corta (calibri tipici per la difesa personale) o fucile da caccia ( sia munizionamento a palla che spezzato), o più in generale per proiettili a bassa velocità, per cui un maggiore calibro utilizzato produrrà, a parità di altre condizioni, una cavità permanente più ampia (ma non necessariamente più lunga!). Fanno eccezione naturalmente le armi a canna liscia se vengono utilizzati i proiettili cosiddetti espansivi o a frammentazione.

La cavità temporanea invece può avere caratteristiche altamente disomogenee e la sua importanza sull’effetto terminale è trascurabile nei proiettili a bassa velocità e massima per le armi con proiettili ad alta velocità, a maggior fattore di snellezza e maggiore energia cinetica come quelli per le carabine di precisione, passando per tutta la gamma di soluzioni intermedie dove oltre alla velocità avranno notevole importanza anche le caratteristiche merceologiche del proiettile tali da determinare una differente cessione di energia (ad es. un proiettile HP provocherà una cavità temporanea di tutto rispetto anche lanciato a velocità media).

Maggiore energia cinetica ceduta equivale ad un maggiore spostamento/dilatazione dei tessuti quindi ad una maggiore cavitĂ  temporanea e di conseguenza ad un immediato, importante effetto lesivo.

Quindi tutti i proiettili ad alta velocitĂ  generano lo stesso tipo di cavitĂ  temporanea? Assolutamente no!

Bisogna innanzitutto distinguere un proiettile blindato o monolitico da quelli ad espansione/frammentazione.

Nel primo caso infatti al momento dell’impatto con il target la superficie del proiettile coinvolta, se quest’ultimo ha raggiunto il bersaglio ben stabilizzato, sarà molto modesta, questo permetterà la creazione di un tramite iniziale simile a quello generato dal proiettile a bassa velocità quindi con una cavità temporanea piuttosto piccola “aderente” a quella permanente. Questo spazio viene definito Narrow Channel e può essere lungo da pochi cm ad alcune decine. (Se applichiamo questa misure sul nostro selvatico ci rendiamo subito conto quanto il nostro tiro rischi di non essere efficace!).

Al calare della velocità e all’aumentare della cessione dell’energia cinetica il nostro proiettile diventa instabile ed inizia ad impennarsi ed a diminuire drasticamente la propria densità sezionale aumentando nel contempo la superficie di contatto con i tessuti.
 

In questo momento si genera una grande cavitĂ  temporanea e il proiettile, se la velocitĂ  si manterrĂ  elevata (500-600m/s o piĂą) potrĂ  subire spaccature e frammentazioni.

Dissipata poi gran parte della sua energia il proiettile rallenterà la sua corsa trapassando il target o arrestandosi all’interno di questo, di nuovo generando una cavità permanente più o meno lineare e una piccola cavità temporanea.

Questo comportamento del proiettile ad alta velocità può non prestarsi ad effettuare un abbattimento veloce e pulito del selvatico.

Per fortuna vengono in nostro soccorso i proiettili espansivi o a frammentazione che eliminando completamente il Narrow Channel consentono l’espansione/frammentazione al momento dell’impatto e la creazione di una immediata grande cavità temporanea.

Occhio però… è sufficiente del materiale che otturi la punta del nostro HP, o il mancato raggiungimento della velocità minima di espansione come pure il superamento della velocità limite, oltre la quale il nostro proiettile subirà una distruzione eccessiva, per inibire l’effetto agognato.

E per quanto concerne schegge e rimbalzi? Lo vedremo in un’altra occasione..
 
 
 

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36 commenti finora...

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

Povera italia che c xxo di cacciatori mi ci metto anche io… che siamo diventati!!! Vado a caccia dal 1975 e con un semplicissimo soprapposto franchi ho portato a casa tonnellate di carne fresca compreso cinghiali e lepri a volonta' ,da quando mi son messo a studiare strozzature pieghe cavita'' velocita' dei pallini e anticipo e tutte le men cate della balistica piglio meno del meno di niente!! E' chiaro la vecchiaia avanza ma buona colpa e' anche delle nostre paranoie e demenza conclamata. Ma pigliate e sparate invece di rompere i cugghiuni!!!!! Io oggi ho fatto 4 colombaci e le cartucce nemmeno lo so quello che ho caricato!!!

da Antico  13/01/2019 10.49

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

Perchè se spari un cinghiale a 10 metri la palla gli arriva fredda. Siamo proprio a livello zero.

da jamesin  12/01/2019 14.13

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

pare di si, a che livello che siamo! povera caccia italiana

da vecchio cedro  11/01/2019 10.51

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

Ma c’è ancora gente che crede che le palle o pallini arrivino caldi sul selvatico??

da Siamo alla frutta  11/01/2019 10.08

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

Mi sa che a questi due sotto stanno fiammando i pantaloni nel deretano perchè vendono cartucce già confezionate o non capiscono niente di caricamento per cui meglio comprare già belle e fatte. Andate a fare i rappresentanti falliti da qualche altra parte che qua abbiamo chiesto parere ad un tecnico no a degli asini. Pace e bene fratelli.

da jamesin  04/01/2019 20.59

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

la palla deve avere anche una temperatura adeguata nel momento dell'impatto, punto. Che panzane!!! E questi hanno la licenza di caccia!!! usate una sana canna rigata, magari express in 8x57 R, con cartucce commerciali, e non avrete nessun problema. Non posso crederci ... siamo alla superstizione!

da Albert  04/01/2019 9.12

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

scemotto jasemin ma che sei un pivello alle prime armi? ma vai a scuola e stai attento a maneggiare le armi che son pericolose!

da hahahaha  03/01/2019 22.20

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

Secondo il mio punto di vista caricare a palla non può essere come caricare a pallini a parità di peso del piombo. In quanto oltre ad avere la dovuta energia di penetrazione la palla deve avere anche una temperatura adeguata nel momento dell'impatto, punto. Questa temperatura poiché il corpo è unico e non frammentato come i pallini gli deve essere data da una maggiore quantità di polvere rispetto ai pallini. Io così la vedo e se mi sbaglio che intervenga la Raffaella. Pace e bene.

da jamesin  03/01/2019 21.19

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

Io alle palle ci tengo, credo che ormai tu ne possa fare anche a meno, cerca di fare la persona seria ! Pace e bene.

da jamesin  02/01/2019 21.22

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

in italia, e nel mondo dei cacciatori, si mandatutto in vacca!!! peccato

da vecchio cedro  02/01/2019 11.28

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

Costruisciti una fionda e vai ,lascia perdere le palle.

da Sante martedi'  01/01/2019 20.20

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

Aoooh ! Ma do' stai ? Io devo ricaricĂ . Buon anno .

da jamesin  01/01/2019 19.03

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

Sto aspettando che mi risponda Raffaella coccoricò !

da Jamesin  25/12/2018 20.40

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

tontolone ,spingere una palla da 34gm, oppure una carica di pallini da 34 gr. ma e' logico ma che c xxo di domande fai-

da risonte  23/12/2018 16.30

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

ma tonto che sei e' chiaro che il quantitativo deve essere lostesso!

da risonte  23/12/2018 16.28

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

Cortesemente per quello che ho richiesto sotto vorrei si considerasse anche la sola palla di piombo. Pace e bene sempre.

da jamesin  19/12/2018 18.51

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

Caricando polvere per 34 grammi di pallini del 10 e volendo caricare al posto dei pallini del 10 i pallettoni sempre di peso gr 34 il quantitativo di polvere deve essere sempre lo stesso o deve variare ? Pace e bene sorella.

da jamesin  19/12/2018 15.07

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

Anche gli ignoranti hanno una buona educazione.

da jamesin  17/12/2018 20.11

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

Non hai la mia cultura e io non voglio piu' risponderti ,sei un ignorante.

da Allibito  16/12/2018 18.59

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

Allibito a me sembra di averti ringraziato per la tua risposta e ti ho solo avvisato di farti gli affari tuoi e te lo ripeto ! Non si sa mai, visto che sei un maleducato che denigra facilmente chi non conosce, è meglio il prosciutto darlo all'asino che è molto più educato di te. Chi deve rispondere è Raffaella ! Tranne se non siete interrogati e se non lo può fare perchè non è il suo campo lo può dire chiaramente senza aver bisogno di avvocati delle cause perse. Siamo o non siamo in uno Stato democratico, per cui faccio le domande che mi aggradano e le indirizzo a chi mi pare ? Pace e bene.

da jamesin  15/12/2018 13.06

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

Lo stifnato di piombo si ricava dal piombo mescolato con la ricotta di pecora vergine.

da G  14/12/2018 13.10

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

Jamesin, questo è un sito di balistica, non di chimica industriale
La Raffaella Sorropago è laureata in legge ed è perito balistico, ma non è tenuta a rispobdere a domande sulle tecniche di produzione.
Vorresti forse sapere come si produce l'acciaio inox, come si salda per attrito, come si rettifica senza centri?
Oppure vuoi sapere se Ferdinand von Mannlicher gradiva spaghetti cotti al dente?

da matita  14/12/2018 8.45

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

jamesin ti ho risposto non perchè sono l'assistente di qualcuno. non conosco la Sorropago, ma perchè me lo avevio chiesto tu
Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

Allibito e come sei dimmelo tu allora !

da jamesin 12/12/2018 14.17
MA vedo che è inutile dare il prosciutto ad un asino! Idiota

da allibito  14/12/2018 5.18

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

Vorrei sapere come si ricava lo Stifnato di Piombo. Pace e bene sorella.

da jamesin  13/12/2018 13.16

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

Adesso sei basito, hai cambiato aggettivo ? Questa spiegazione io volevo me l'avesse data la Biondona o forse sei il suo assistente ? Ti ringrazio di avere dimostrato che sai tutto tu, ma la prossima volta fatti gli affari tuoi chiaro ?? Pace e bene

da jamesin  13/12/2018 13.14

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

jamesin, certo che so dirtelo. Te lo spiego molto sinteticamente, perchè il panorama degli inneschi è ampio. All'interno della capsula o innesco è presente una piccola quantità di esplosivo detonante ( che è diverso dalla carica di lancio di una cartuccia per la diversa velocità di combustione, quindi deflagrante ) un tempo costituito principalmente da Fulminato di mercurio, oggi sostituito dallo Stifnato di Piombo. Dono esplosivi che per natura si incendiano/detonano per semplice urto. Quindi quando il percussore percuote l'innesco/capsula la carica si incendia/detona trasmettendo fiamma e corpuscoli incandescenti nella carica di lancio della cartuccia. Basta leggere in giro su qualsiasi testo/forum o altro per saperlo, e lo devi conoscere perchè fa parte anche dell'esame per la licenza da caccia. Mah resto basito

da allibito  13/12/2018 7.22

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

Allibito e come sei dimmelo tu allora !

da jamesin  12/12/2018 14.17

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

jamesin ...ma che domanda fai? come hai preso la licenza di caccia scusa, con i punti della miralanza. Ma per favoreeeee

da allibito  12/12/2018 11.20

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

Perchè la capsula delle cartucce esplode dando fuoco alla polvere ?

da jamesin  11/12/2018 20.58

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

x Matita:
"Naturalmente qualche scettico avrĂ  da ridire, ma in base alle tue giuste considerazioni risulta che talune palle senza piombo artigianali producono cavitĂ  minime, quindi il selvatico va a morire altrove."

si, purtroppo può succedere. A volte si presta molta attenzione alle caratteristiche della polvere trascurando quelle della palla che sono altrettanto fondamentali.. se utilizziamo monolitiche home made ( per dirla alla romana casarecce :) ) e colpiamo un piccolo selvatico o il proiettile attraversa un punto del corpo non molto ampio, rischiamo solo di provocare una ferita non immediatamente mortale e di perdere "capra e cavoli".

da Raffaella Sorropago  07/12/2018 10.27

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

x Matita:
"Naturalmente qualche scettico avrĂ  da ridire, ma in base alle tue giuste considerazioni risulta che talune palle senza piombo artigianali producono cavitĂ  minime, quindi il selvatico va a morire altrove."

si, purtroppo può succedere. A volte si presta molta attenzione alle caratteristiche della polvere trascurando quelle della palla che sono altrettanto fondamentali.. se utilizziamo monolitiche home made ( per dirla alla romana casarecce :) ) e colpiamo un piccolo selvatico o il proiettile attraversa un punto del corpo non molto ampio, rischiamo solo di provocare una ferita non immediatamente mortale e di perdere "capra e cavoli".

da Raffaella Sorropago  07/12/2018 9.55

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

X Luca
"Buongiorno dott.ssa Sorropago. Volevo chiederle se la Diceria che i pallini di piombo devono arrivare sul selvatico ancora caldi per essere mortali è vera o meno. Grazie"

buongiorno Luca,
questa diceria non l'avevo mai sentita :))! ...direi che si tratta di una affermazione non veritiera, l'effetto lesivo dei pallini non ha nulla a che vedere con il mantenimento di una alta temperatura durante il volo degli stessi.

E' possibile osservare alcuni fenomeni secondari di un colpo di arma da fuoco, cioè ustione-affumicatura-tatuaggio, nei colpi esplosi a contatto, quasi-contatto o brevissima distanza su cute priva o con scarsa quantità di pelo e piume e questi effetti sono provocati sia dal passaggio del proiettile ustionante che dai gas incandescenti che dal materiale residuo della carica di lancio ancora incombusto.
Il fenomeno invece dell'orletto ecchimotico-escoriato, che dipende dalla lesione della cute e di tessuti all'impatto, è presente e visibile anche in seguito a colpi d'arma da fuoco esplosi dalla lunga distanza ( questo "orletto" può essere confuso da un occhio inesperto per un segno di bruciatura...forse questo fenomeno può aver dato origine alla diceria di cui sopra)
buona giornata

da Raffaella Sorropago  06/12/2018 17.26

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

Buongiorno dott.ssa Sorropago. Volevo chiederle se la Diceria che i pallini di piombo devono arrrivare sul selvatico ancora caldi per essere mortali è vera o meno. Grazie

da Luca  06/12/2018 11.51

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

Grazie per la pronta risposta. Non volevo certo insegnarti il mestiere.
Naturalmente qualche scettico avrĂ  da ridire, ma in base alle tue giuste considerazioni risulta che talune palle senza piombo artigianali producono cavitĂ  minime, quindi il selvatico va a morire altrove.

da matita  05/12/2018 12.37

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

X Matita:
concordo con te per ciò che attiene la possibilità di misurazione della cavità permanente sui simulatori...
Mi premeva sottolineare che spesso, all'atto pratico, si fa confusione e si pretende di individuare (sarebbe meglio scrivere "indovinare!") il calibro del proiettile solo guardando le dimensione del tramite della CP o peggio ancora, in base al diametro del foro di ingresso ed uscita, decidere se si tratta dell'effetto di un proiettile a bassa o alta velocitĂ .
Ti auguro buona giornata

da Raffaella Sorropago  05/12/2018 12.16

Re: Balistica, vediamo le cavitĂ 

Molto interessante. Però non concordo sull'impossibilità di misurare la cavità permamente, che alcuni ricercatori hanno invece misurato mediante TAC (tomografia assiale computerizzata). Ovviamente si tratta di misure fatte su campioni di gelatina, perchè (a parte considerazioni umanitarie ed economiche) la manipolazione di un animale colpito per trasportarlo e sottoporlo alla TAC comporterebbe anche variazioni della cavità permamente.
Ripeto che quanto scritto è molto interessante anche per i cacciatori, perchè accenna al rischio dei gravi danni che possono essere provocati da una palla FMJ ad alta velocità.
Nei recinti di allevamento qualcuno ha usato quel tipo di palla, pensando di ridurre al minimo i danni e invece, con sorpresa, ogni tanto i tessuti rovinati da "capitomboli e fratture" della palla sono stati notevoli.
Adesso certamente qualcuno vorrĂ  dichiarare il contrario.

da matita  05/12/2018 8.19
 
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