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Un po' di balistica
ott18


18/10/2018 14.55 

Raffaella Sorropago

 

Mi capita spesso, in qualità di perito balistico, di sentirmi rivolgere la domanda “Qual è l’arma migliore?” o piuttosto “Qual è la cartuccia migliore?” e di deludere puntualmente il mio interlocutore rispondendo sempre “dipende”. Ed in effetti la scelta della migliore combinazione tra arma e cartuccia soffre di molteplici variabili non ultima la propensione di ciascun utilizzatore per l’una o l‘altra soluzione.


Inutile sottolineare quanto sia importante per un cacciatore conoscere e poter prevedere gli effetti terminali, soprattutto in termini di abbattimento pulito, del munizionamento da lui utilizzato.

A tal fine ci viene in aiuto la balistica lesionale, quella sottocategoria della balistica terminale, che si occupa di studiare l’effetto su un dato proiettile dell’impatto con una superficie paragonabile al corpo umano ed indirettamente ci consente di valutare l’effetto dell’impatto di quel proiettile su un bersaglio animato.

La balistica è una scienza eminentemente pratica che, pur utilizzando il metodo deduttivo basato su assiomi e postulati per giungere a delle conclusioni, necessita poi di una generosa fase di sperimentazione per verificarne la correttezza.

Nulla questio quando si tratta di balistica terminale pura (per intenderci quelle svolta sui materiali inanimati) per cui si può ricorrere a tutta la sperimentazione necessaria, ma come si deve procedere nel caso di balistica lesionale?

Non potendo ripetere le sperimentazioni effettuate in passato su animali vivi, per ovvi motivi di etica e di legge, oggi siamo in grado di utilizzare delle sostanze, definite simulatori balistici. Attraverso l’utilizzo del sapone balistico e della gelatina balistica possiamo, infatti, conoscere il comportamento dei proiettili e del simulatore stesso al momento dell’impatto grazie anche all’utilizzo di telecamere ad alta velocità.

Di tutte le forme di energia possedute dal proiettile l’unica importante per il nostro studio è l’energia cinetica (E). Detto ciò si potrebbe ritenere sufficiente comparare i valori assoluti dell’E per ogni proiettile e procedere a stabilire una semplice scala di valori, dove a maggiore energia cinetica corrisponde maggiore effetto lesivo. Niente di più sbagliato!

L’effetto sul selvatico del nostro proiettile, infatti, non dipenderà dall’energia cinetica totale posseduta dal proiettile al momento dell’impatto bensì da quella ceduta non solo nel momento dell’impatto ma durante tutto il percorso all’interno del corpo fino al momento dell’arresto o della fuoriuscita da esso.

Dovremmo quindi valutare non tanto l’E di un proiettile quanto piuttosto la sua cessione di energia che è l’informazione fondamentale per stabilire se l’azione lesiva rimarrà solo in superficie o sarà in grado di scendere più in profondità e in quale maniera ciò avverrà; in pratica la curva di cessione di energia ci indicherà il potenziale lesivo del proiettile oggetto di studio.

Stabilito che il parametro di riferimento è l’unico di interesse per un cacciatore e poiché non è possibile stabilire a priori il potenziale lesivo di un proiettile, al fine di studiarlo vengono utilizzate le sperimentazioni balistiche sui simulatori balistici.

La gelatina balistica ed il sapone balistico sono materiali isotropi ed omogenei che sono diversi tra loro per ciò che concerne le proprietà meccaniche ma sono assimilabili come parametri fluidi.

Per scongiurare situazioni disomogenee al variare delle condizioni d’impatto, in fase sperimentale si calcola il punto di impatto a 90° ad una velocità prestabilita.

Perché sono così importanti i simulatori balistici? Perché lo studio degli effetti dell’azione di un proiettile su di essi ci permette di apprezzare la dimensione delle cavità formatesi (cavità temporanea e/o cavità permanente) che, ricordiamo, è direttamente proporzionale all’energia ceduta a quella profondità.

Vediamoli nel dettaglio.

La gelatina balistica: per chi non l’avesse mai vista ricorda un po’ la gelatina delle caramelle ma più elastica, inoltre ha un colore traslucido per cui è possibile apprezzare, con della strumentazione adatta, il movimento del proiettile al suo interno, le eventuali frammentazioni, la cavità temporanea e quella permanente. Al termine della sperimentazione la gelatina tenderà a ricompattarsi e non fisserà pertanto gli effetti subìti, che saranno misurabili solo attraverso le “fessure” rimaste.

Ne esistono di diversi tipi in commercio ma tutte vanno ricostituite per essere utilizzate, conservate in frigo, utilizzate a temperatura controllata ed entro pochi giorni. (da non perdere per apprezzare l’effetto con calibri differenti YouTube “Teste Balistico- Diversos Calibres” Caricato da SAFARI ARMAS)

Il sapone balistico: per chi non l’avesse mai visto ricorda un grosso blocco di sapone di marsiglia ma in realtà è sapone di glicerina trasparente (il termine non deve trarre in inganno però… non ci si vede bene attraverso!). È possibile acquistarlo già in blocchi da consumarsi entro qualche mese per evitare che il blocco si secchi e modifichi le sue proprietà. Il sapone balistico ha lo svantaggio di non permettere bene la visione del percorso del proiettile al suo interno ma il grande vantaggio di fissare le caratteristiche della cavità maggiore. Al termine della sperimentazione infatti sarà possibile tagliare il sapone a fette e misurare il volume della cavità temporanea, misurare la velocità delle schegge e studiare tutto ciò di interesse. Ne riparleremo.
 
 
Raffaella Sorropago
 
 
 

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34 commenti finora...

Re: Balistica. Il piombo nella gelatina

Mah, che dire, ho letto fin dall'inizio questo blog, così come le domande e le risposte fornite. Mi sembra che ci sia MOLTO copia e incolla negli argomenti e poca farina del proprio sacco. Ho letto tramite un amico che ha l'accesso al blog Wehunter, del settore Ricarica. Li ho visto alcuni forumisti che accidenti, tanto di cappello. Li trovi tanta farina del loro sacco, con prove e sperimentazioni sul campo e al banco di prova. Qui, mi sembra di intravedere qualcosa di diverso. Lo trovo Sterile e autoreferenziale questo blog. Queste notizie, cosi come vengono date, senza scavare e approfondire gli argomenti, glissando sulle risposte sempre molto marginali e sfuggenti, queste notizie le trovate anche in rete e su qualsiasi buon libro di Ricarica. Anzi, anche impostate e argomentate in modo migliore.

da Flavio1980  15/11/2018 11.02

Re: Balistica. Il piombo nella gelatina

Raffaella ha dimostrato di conoscere la balistica, ma si dimostra anche assenteista perchè da settimane non si fa viva.
Si può certamente cacciare senza conoscere la balistica e guidare l'auto senza conoscere la meccanica, però qualche nozione teorica può aiutare.
La buona educazione vorrebbe che un autore (o autrice) si faccia leggere ogni tanto.

da matita  15/11/2018 8.59

Re: Balistica. Il piombo nella gelatina

ha h ahaah la balisteca h ah ahahaha ah ah ah ahah ah ah quante cose hanno inventato per scrivere libri e fare soldi.A cominciare dal colesterolo.Mio nonno e bisnonno 101 anni e 99 anni , fino a 10 anni fa ancora andavano a caccia ,casa piena di selvaggina,hanno arrostito maiali guanciale e salsicce per 60 anni e di balistica nemmeno che zero ,fatevi avanti con le vostre s onxate e teorie sul colesterolo e sulla balistica !!!!!

da Gasseee''  13/11/2018 13.18

Re: Balistica. Il piombo nella gelatina

Si, professionista del copia e incolla. Come diceva il grande Toto', lui si che era un professionista. ma.. Mi faccia il piacere.. Te tze

da MarcoC  11/11/2018 21.46

Re: Balistica. Il piombo nella gelatina

Matite e pennarelli vari... Ma fatevelo voi il blog autoreferenziale, invece di rompere in quello degli altri, no? Le signorine vi vanno bene autoreferenziali solo se sc*sciate o sc*llate? La signora è una professionista, mica una cialtrona amatoriale! Quella sono io, ma lo studio lo apro più tardi.

da Chissà perché dovrebbe abbandonarvi, rispettosi co  11/11/2018 13.23

Re: Balistica. Il piombo nella gelatina

Matita...secondo me sta facendo il rientro a qualche sagoma su qualche campo da tiro dinamico. Di caccia e di cartucce da caccia ne sa come mia figlia di 6 mesi. Mettiamoci un velo sopra va..blog autoreferenziale.

da MarcoC  10/11/2018 6.05

Re: Balistica. Il piombo nella gelatina

Raffaella, sei ancora lì o ci hai abbandonati per cacciare altrove?

da matita x raffaella  07/11/2018 17.42

Re: Balistica. Il piombo nella gelatina

Si, va bene, come no.
Bonanotteee

da Alex1999  05/11/2018 22.16

Re: Balistica. Il piombo nella gelatina

Stamattina ho preso 12 colombacci 16 tordi una beccaccia e un fagiano un sarra' mia colpa della bballisteca?

da Pietro p.  03/11/2018 11.21

Re: Balistica. Il piombo nella gelatina

Attenzione! Quanto ho scritto non contraddice Raffaella. Con la gelatina si può replicare il comportamento dei tessuti, ma bisogna ricordare che le reazioni sono molto complesse.
Uno studioso dell'Università di Berna (Dr. Beat Kneubuehl,direttore del laboratorio dell'istituto di medicina legale) ha scritto una trattazione matematica dell'argomento. Il testo è disponibile (in inglese) in rete.

da matita  03/11/2018 8.56

Re: Balistica. Il piombo nella gelatina

Grazie matita, è proprio come dici tu.... uguale uguale.

da Peppe67  02/11/2018 6.49

Re: Balistica. Il piombo nella gelatina

Buongiorno. L'argomento è molto complesso perche si verificano due fatti:
1. Il pallino più tenero viene degormato durante il percorso di palla. La deformazione peggiora il coefficiente balistico del pallino e questo viene rallentato dall'aria più di un altrro rimasto perfettamente sferico.

2. Il pallino deformato si muove all'interno della gelatina, o dei tessuti animali ruotando su se stesso se li urta con un tratto piano creato dalla deformazione. Il pallino che "capitombola" può lesionare i tessuti più gravemente di uno che rimane indeformato, ma può anche essere frenato meglio da pelle, piume, ecc.

Le leggi fisiche sono le stesse per una palla (sferica) da cannone ad avancarica oppure per un pallino dell'11 però gli effetti di un singolo proiettile sono diversi perchè sono molto diverse le energie in gioco.

Per di più, nel caso dei pallini, è possibile che due o più si saldino fra loro durante il percorso di canna e ciò complica molto il comportamento.

Per analizzare questi effetti balistici occorrerebbe una lunga e costosa sperimentazione perchè occorrono strumenti, munizioni, poligoni e gelatina (di qualità costante). Chi paga?

da matita x Peppe e Raffaella  01/11/2018 12.02

Re: Balistica. Il piombo nella gelatina

"certamente se lei ha rilevato un diverso lavoro dei pallini sul selvatico deve esserci un fattore che in qualche maniera influenza la prestazione dei pallini con rendimento più scarso.. potrebbero ad esempio, subire una deformazione maggiore in canna al momento dello sparo e quindi peggiorare le loro prestazioni balistiche...ma è solo teoria, per una risposta esaustiva occorrerebbe effettuare sperimentazione specifica con le due marche di pallini"

Grazie per la sua risposta. Non ci siamo proprio. Io lo so perchè si sono comportati cosi, ma lei no. Faceva meglio a non rispondere. La chiudo qui.
Una buona serata
Cordialmente, Peppe

da Peppe67  31/10/2018 22.28

Re: Balistica. Il piombo nella gelatina

X Alex
Buon pomeriggio Raffaella, sono a chiederti una piccola cosa, che in un certo senso si riallaccia alla domanda che già ti è stata mossa. Riguanda le cartucce a pallini da caccia. In particolare, se ho una x cartuccia animata da una V0 di 380 ms con piombo temperato e un altra ( medesima velocità e numerazione di pallino ) con piombo nichelato tra le due a 25 m le velocità saranno le stesse? in che modo cedono energia le due cartucce? Lo domando perchè ultimamanete si stanno vedendo in commercio diverse cartucce, sia a piombo temperato che a piombo nichelato cosi come quelle con pallini in acciaio ormai obbligatori nelle zone umide. Come si comporteranno le tre cartucce in questione?

Raffaella: il discorso è un po' lungo ma vedo che è di interesse di più persone, per evitare risposte parziali tratterò l'argomento nel prox articolo.. spero riuscirai a leggerlo

Alex:Speriamo di riuscirci, sono curioso di cercare di leggerlo. Ho anche gli occhiali nuovi.
Grazie comunque per la risposta esaustiva che mi ha fornito.

Raffaella:
Ciao Alex, ti darò una risposta essenziale ma spero che i tuoi occhiali reggeranno fino ai prox numeri :)) Certamente la maggiore differenza potrai apprezzarla con i pallini di acciaio, che se da un lato rispettano maggiormente l'ambiente, dall'altro non sono paragonabili, da un punto di vista squisitamente venatorio, a quelli in piombo ( per questo motivo in maniera molto generica si scelgono pallini di 2 numeri più grandi rispetto a quelli in piombo per la medesima preda ) avendo un peso ed una durezza diversa. Ne esistono di due tipi, quelli delle cartucce ordinarie che potranno essere utilizzate in tranquillità in tutti i fucili (in buono stato di conservazione e con strozzature 5/3 stelle) e quelle ad alta prestazione che invece necessitano la prova effettuata dal BNP e l'apposizione del punzone a forma di giglio.
Hanno il vantaggio di disperdere un po' meno la rosata.

Nei pallini nichelati viene applicata sul pallino di piombo una camiciatura (rivestimento) al fine di renderlo più duro e resistente alla deformazione. Questo trattamento ha lo scopo di ridurre la dispersione delle rosate, dati sperimentali dimostrano che il trattamento con nichel nel caso di pallini grandi, contribuisce ad aumentare la densità delle rosate del 4-8%. Dal punto di vista dell'inquinamento da piombo in zone umide non è efficace, l'effetto è solo procrastinato nel tempo. questi pallini hanno velocità pressochè identica a quelli in piombo e similare effetto terminale, anche se come abbiamo appena visto,l'effetto può essere migliorato dalla compattezza delle rosate.

a presto




da Raffaella Sorropago  31/10/2018 11.53

Re: Balistica. Il piombo nella gelatina

x Peppe 67
Sempre per Raffaella, lei afferma che il comportamento dei pallini è pressochè simile a quello della palla asciutta, e allora mi sorge un dubbio, a cosa è dovuto il fenomeno che si nota sul campo di caccia nel sparare identiche cartucce caricate però con piombi temperati di diversa marca e lotto. Sono più preciso. Ho cartucce caricate con identico assetto, e identico peso di carica ( 32 g per esempio ) , entrambi con la stessa numerazione di piombo. All'atto pratico, la prima colpisce e abbatte in selvatico in modo perfetto e istantaneo, l'altra lo abbatte si ma in modo non netto rispetto alla prima. Entrambi le cartucce hanno identica velocità, soni praticamente cloni l'una dell'altra, con la sola variabile della marca e del tipo di piombo. Ciò vuol dire che il pallino ( alias palla ) ha lavorato in modo differente nell'attraversamento intracorporeo del selvatico. A cosa è dovuto questo comportamento?

certamente se lei ha rilevato un diverso lavoro dei pallini sul selvatico deve esserci un fattore che in qualche maniera influenza la prestazione dei pallini con rendimento più scarso.. potrebbero ad esempio, subire una deformazione maggiore in canna al momento dello sparo e quindi peggiorare le loro prestazioni balistiche...ma è solo teoria, per una risposta esaustiva occorrerebbe effettuare sperimentazione specifica con le due marche di pallini

da Raffaella Sorropago  31/10/2018 11.11

Re: Balistica. Il piombo nella gelatina

E SI COME NO.... SAPETE TUTTO VOI.AH AH HA AH

da Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr  30/10/2018 11.46

Re: Balistica. Il piombo nella gelatina

x Alex1999

il discorso è un po' lungo ma vedo che è di interesse di più persone, per evitare risposte parziali tratterò l'argomento nel prox articolo.. spero riuscirai a leggerlo

Speriamo di riuscirci, sono curioso di cercare di leggerlo. Ho anche gli occhiali nuovi.
Grazie comunque per la risposta esaustiva che mi ha fornito.

da Alex1999  26/10/2018 14.42

Re: Balistica. Il piombo nella gelatina

ball powder nelle standard wincester…. hanno sostituito questa con segatura. cartucce idem… nel secchio

da antico  25/10/2018 15.20

Re: Balistica. Il piombo nella gelatina

Ultimamente ho dovuto buttare 12 scatole di fiocchi hp non ammazzavano nemmeno a10 mt a fermo

da antico  25/10/2018 15.18

Re: Balistica. Il piombo nella gelatina

X Antico
Guardi sig Antico che sta parlando con un vero cultore della vecchia DN, e certe informazioni servono, e se servono. Se avrà la pazienza di aspettare, e l'umiltà di leggere e capire, sicuramente sciverà meno baggianate nei suoi post.
Perle polveri ? Vero in parte, e anche in questo è estremamente superficiale. Esistono oggi due grandi famiglie di polveri, alcune sono un copia incolla, con qualche correzzione di taglio o colore, altre no. Ci sono ottime polveri Baschieri e ottime Lovex in commercio che sono frutto di una ricerca e di accurata sperimentazione. Non qualunquizzi sugli argomenti.
Peppe

da Peppe67  25/10/2018 12.43

Re: Balistica. Il piombo nella gelatina

Sono le polveri da sparo che non valgono piu' una benedetta mazza!!!

da Antico  25/10/2018 10.06

X PEPPE

mA A COSA TI SERVONO CERTE INFORMAZIONI? A TITOLO DI CURIOSITA' VA ANCHE BENE ,MA SUL TERRENO DI CACCIA soprattutto volatili lepri e fagiani la balistica serve solo per curiosita'. e poi nessuno vedo parla di come sono cambiate in peggio le polveri da sparo ,la meravigliosa dn qualcuno di voi la ricorda? altro che balistica… col freddo gelo e vento erano micidiali nessun ferito anche se lo pigliavi di striscio..

da Antico  25/10/2018 10.04

Re: Balistica. Il piombo nella gelatina

La balistica sul terreno di caccia serve a meno di niente.

da Antico  25/10/2018 9.57

Re: Balistica. Il piombo nella gelatina

ops, Peretto.....volevo scrivere netto!

da Peppe67  25/10/2018 5.03

Re: Balistica. Il piombo nella gelatina

Sempre per Raffaella, lei afferma che il comportamento dei pallini è pressochè simile a quello della palla asciutta, e allora mi sorge un dubbio, a cosa è dovuto il fenomeno che si nota sul campo di caccia nel sparare identiche cartucce caricate però con piombi temperati di diversa marca e lotto. Sono più preciso. Ho cartucce caricate con identico assetto, e identico peso di carica ( 32 g per esempio ) , entrambi con la stessa numerazione di piombo. All'atto pratico, la prima colpisce e abbatte in selvatico in modo peretto e istantaneo, l'altra lo abbatte si ma in modo non netto rispetto alla prima. Entrambi le cartucce hanno identica velocità, soni praticamente cloni l'una dell'altra, con la sola variabile della marca e del tipo di piombo. Ciò vuol dire che il pallino ( alias palla ) ha lavorato in modo differente nell'attraversamento intracorporeo del selvatico. A cosa è dovuto questo comportamento?

da Peppe67  25/10/2018 5.01

Re: Balistica. Il piombo nella gelatina

Grazie Raffaella per la sua gentile risposta. Ma non mi ha risposto, le avevo chiesto un altra cosa nel mio intervento. Probabilmente non sono riuscito a farmi comprendere ciò che formulavo nella mia domanda. La mia domanda era, quale velocità deve essere presa in considerazione nella scelta di una cartuccia a pallini da caccia. A quale distanza, dobbiamo considerare la V0? , la V10 ? In che range di velocità ci si dovrebbe orientare? Resta inteso, che maggiore è la massa del pallino e maggiore è l'energia, quindi il lavoro che il pallino compie sul bersaglio. Quindi? Quale velocità sarebbe da considerare?
Grazie ancore
Peppe

da Peppe67  25/10/2018 4.29

Re: Balistica. Il piombo nella gelatina

x Alex1999

il discorso è un po' lungo ma vedo che è di interesse di più persone, per evitare risposte parziali tratterò l'argomento nel prox articolo.. spero riuscirai a leggerlo


Raffaella

da Raffaella Sorropago  24/10/2018 18.55

Re: Balistica. Il piombo nella gelatina

x Peppe67

per quanto riguarda i pallini non c'è una grande differenza di prestazione balistica rispetto alla palla asciutta, ovviamente in proporzione alla capacità di penetrazione delle varie misura di pallini e alla carica di lancio ..in entrambi i casi si genera un tramite lineare con una cavità temporanea ridotta. Il prox articolo parlerà anche di questo..

Buona serata

Raffaella

da Raffaella Sorropago  24/10/2018 18.51

Re: Balistica. Il piombo nella gelatina

x bansberia

grazie per i complimenti, sono sempre graditi!...continuerò sull'argomento il prox mese.

a presto

RS

da Raffaella Sorropago  24/10/2018 18.46

Re: Balistica. Il piombo nella gelatina

Giusto! Ecco perchè tutti usano le Brenneke a tordi e, se non fossero vietati, pallini dell'11 per il cinghiale.

da matita per Antico  22/10/2018 9.19

Re: Balistica. Il piombo nella gelatina

Quando non capivo ne di balistica ne di pieghe strozzatori calibri eccecc.. pigliavo molti piu' animali di oggi.La balistica sul terreno di caccia non serve.

da Antico  21/10/2018 10.06

Re: Balistica. Il piombo nella gelatina

Buon pomeriggio Raffaella, sono a chiederti una piccola cosa, che in un certo senso si riallaccia alla domanda che già ti è stata mossa. Riguanda le cartucce a pallini da caccia. In particolare, se ho una x cartuccia animata da una V0 di 380 ms con piombo temperato e un altra ( medesima velocità e numerazione di pallino ) con piombo nichelato tra le due a 25 m le velocità saranno le stesse? in che modo cedono energia le due cartucce? Lo domando perchè ultimamanete si stanno vedendo in commercio diverse cartucce, sia a piombo temperato che a piombo nichelato cosi come quelle con pallini in acciaio ormai obbligatori nelle zone umide. Come si comporteranno le tre cartucce in questione?
Grazie, in anticipo per la tua delucidazione

da Alex1999  20/10/2018 15.33

Re: Balistica. Il piombo nella gelatina

Gentilissima Raffaella, la ringrazio per l'articolo pubblicato, che molto sinteticamente fornisce una idea di quello che interessa ai fini pratici in una cartuccia da caccia a palla unica, che sia essa rigata o meno. La mia domanda e semplice. Questi test possono essere condotti anche su munizione spezzata a pallini di piombo? e in quel caso quali saranno i parametri di valutazione. Quale è la velocità in una cartuccia da caccia a pallini da tenere in considerazione quando si approccia con una munizione da caccia e su quale velocità si dovrebbe orientare l'utilizzatore. La ringrazio per la sua risposta già in anticipo.
Peppe

da Peppe67  19/10/2018 9.04

Re: Balistica. Il piombo nella gelatina

Brava! Un buon articolo.
Forse nella prossima puntata potresti aggiungere come calcolare l'energia ceduta, misurando la velocità.
Non guasterebbe un cenno alla scarsa validità di misure fatte su carta bagnata (leggi: elenchi telefonici).
Spesso, quando si scrive, certe cose restano nella penna ( o nella tastiera) anche di chi padroneggia a fondo l'argomento.
Comunque sei stata brava e chiara.

da bansberia  19/10/2018 8.24
 
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