Logo Bighunter
  HomeCacciaCaniFuciliNatura
Archivio News | Eventi | Blog | Calendari Venatori | Essere Cacciatore | Cenni Storici | Falconeria | Racconti | Libri | Arte | Indirizzi | Dati Ispra | Le ottiche di Benecchi |
 Cerca
Conferenza caccia Toscana. Wwf e Legambiente si defilanoAl via domani gli Stati Generali della caccia toscanaArci Caccia Marche chiede un calendario "più prudente"Respinto ricorso Rizzi. Diffamò il cacciatore MoltrerFidc Piemonte. Primo incontro con l'Assessore ProtopapaViezzi rieletto alla guida di Fidc FriuliE se non ci fossero i cacciatori?Parlamento Ue. Berlato in codaLa Libera Caccia compie 60 anniCoordinamento Campania commenta ultime novitàFidc, prosegue raccolta dati con i diari di cacciaBrescia, aperta la caccia di selezione al cinghialeSardegna. Ok dal Comitato faunistico al Calendario venatorioPiemonte: in approvazione piani ungulatiPolemiche in Puglia sulla mobilità venatoriaVeneto sollecita riforma 157 "stop alla crescita delle specie nocive"Droni in soccorso dei caprioliFidc: dall'Ue richiesta divieto caccia moriglione e pavoncellaToscana approva caccia in deroga allo stornoBruzzone "La legge ligure sui Parchi rimarrà in vigore"Puglia: ok legge caccia 20 giornate migratoria in mobilitàGoverno impugna legge Liguria su riperimetrazione ParchiFidc Veneto sull'incontro con l'assessore PanA Macerata ripartono i corsi per nuove guardie venatorieAbruzzo. Presentata proposta calendario venatorio Tar Campania ordina ricalcolo del territorio cacciabileCaccia Veneto. Le richieste di Berlato alla RegioneBrescia. Otto rinviati a giudizio per il controllo del cinghiale Roccoli, ancora nulla di fatto in LombardiaFidc Umbria: dalla Regione inutili penalizzazioni sul calendario venatorioFidc Bergamo "i cacciatori siano impiegati nel controllo faunistico"Caccia cinghiale. Regione Calabria sollecita modifica 157 I cacciatori catanesi impegnati nella tutela ambientaleBerlato alla guida di ACRAncora risultati dallo studio sul beccaccinoHabitat floridi nelle zone gestite dai cacciatoriPiemonte. La nuova GiuntaCCT: attenti a ddl tutela animaliModena. Nuove guardie volontarieCalendario Campania: la Federcaccia dissenteFoggia. Corso di formazione per cacciatori di selezioneSvizzera: meno vincoli per l'abbattimento dei grandi predatoriSICILIA. La Regione incontra i cacciatoriFIDC. Si riunisce a Roma il consiglio di presidenza Benevento. Proposte per la caccia al cinghialeCalendario Venatorio CampaniaLARA COMI RINUNCIATOSCANA: PIANO DI PRELIEVO DEL CAPRIOLOPIEMONTE. FEDERCACCIA SUL CAPRIOLOFIDC BERGAMO: UN CORSO DI FORMAZIONE PER LA CACCIA COLLETTIVA AL CINGHIALEUK. I GIOVANI E LA CACCIALOMBARDIA. LO SCIOPERO DEI CINGHIALAI MUOVE LA REGIONESTUDIO COLLI EUGANEI SU EMERGENZA CINGHIALIArezzo Corso Articolo 37Caccia bloccata. Fidc Piemonte scrive agli associatiDopo servizio de Le Iene dietrofront sulla volpe della RegioneCCT: in Toscana servono convenzioni per superare parere Ispra Atc Firenze Sud, tempo di bilanciIn Senato inizia esame su Ddl proteggi animaliFACE, il progetto del mese è quello di FedercacciaComo: i cacciatori di selezione incrociano le bracciaPiccoli uccelli. Campionato spagnolo di cantoFidc Veneto, Tosi lascia. Possamai nuovo PresidenteUmbria, nuovo sistema informatico per la caccia di selezioneKC: la Spagna dice la sua"Sui calendari venatori il solito terrorismo animalista"Notizie da WeHunter: in Puglia presentate modifiche al Piano faunisticoCalabria, "l'agricoltura si impegni su cinghiale e per la biodiversità"Marche, Regione inserirà tortora in preaperturaSu Instagram la caccia è under 30Francia. La migrazione pre nuziale del beccaccinoBenevento, ancora ferme abilitazioni venatorieGiunta non approva. Caccia di selezione bloccata in PiemonteRavenna, Coldiretti chiede Piani controllo ungulatiLav: Regione Lazio finanzi ricerca su contraccettivi per cinghialiMassimo Bulbi Presidente Fidc Emilia RomagnaCacciatori salentini in campo per la difesa dell'ambienteFidc, Liguria. Sui caprioli pieno appoggio alla RegioneBaggio: attacchi animalisti mi avvicinano ai cacciatori Fauna selvatica. Sul tavolo del Ministro Centinaio la proposta CiaBornaghi (Fidc Bg): novità positive per la caccia lombardaSpecie aliene tra cause principali perdita biodiversitàMazzali "mio emendamento salverà molti appostamenti fissi"Salvini spara sui Ministri Cinque Stelle: "avanti senza Toninelli, Trenta e Costa"Piemonte. Vignale esce dal Consiglio regionaleFiocchi va in Ue "voglio mantenere gli impegni presi"Berlato torna al Parlamento europeoSuggerimenti EPS su Calendario Venatorio CampaniaLombardia, via libera all'Osservatorio. Rolfi "Sarà nostro Ispra"KC, Italia isolata. Commissione UE riapre la partita

News Caccia

Report gestione ungulati Toscana, Remaschi "la legge funziona"


mercoledì 11 aprile 2018
    

 
 
 
"I risultati sinora ottenuti indicano che la legge sulla gestione degli ungulati sta ben funzionando e che la strada imboccata è quella corretta per limitare l'impatto di queste specie sull'agricoltura, gli habitat e le attività umane in generale". Lo dice in queste ore una nota dell'Assessore Marco Remaschi a commento dei dati sulla gestione degli ungulati selvatici.

"Nei venti mesi di effettiva applicazione della norma sono stati abbattuti complessivamente 184.774 cinghiali, 27.135 caprioli, 993 cervi, 2.456 daini e 217 mufloni, per un totale di 215.575 capi. Quanto alle dinamiche di popolazione - sia per cinghiale che per capriolo e daino – i dati di consistenza e prelievo del 2017, in decremento rispetto al 2016, segnalano, pur con una varietà di situazioni locali, un'inversione di tendenza a livello di presenze totali sul territorio regionale.

Sono questi alcuni dei dati e delle valutazioni presenti nel report annuale sull'applicazione della legge 10 del 2016 che la Giunta invierà all'attenzione del Consiglio regionale.

"Sono ancora in corso - commenta l'assessore all'agricoltura marco Remaschi - analisi puntuali dei risultati e delle peculiarità locali, ma ciò che emerge è che, in generale, negli ambiti in cui è stata massima la capacità di agire in una logica di sistema si sono raggiunti risultati positivi a beneficio di tutti, anche se dobbiamo ancora fare molto e certamente permangono molte criticità. Credo sia quindi necessario – prosegue - continuare su questa strada, cercando naturalmente di fare sempre meglio e risolvendo i problemi che abbiamo incontrato in questi due anni. Il mio auspicio è che ognuno contribuisca, per le proprie competenze e sensibilità, all'obiettivo di salvaguardare un patrimonio agricolo e ambientale assolutamente unico al mondo come quello toscano. Come sempre, rimane aperto lo spazio &ndash ; conclude – per un confronto su eventuali proposte concrete e attuabili di miglioramento, che eviti strumentalizzazioni e forzature che purtroppo invece hanno caratterizzato molti degli interventi sin qui registrati".

Il comunicato della Regione traccia le seguenti conclusioni:

I dati sui cinghiali


Rispetto al dato complessivo va sottolineato che per il cinghiale l'applicazione congiunta delle azioni di prelievo consentite dalla legge, dai regolamenti e dai piani annuali, ha permesso di incidere soprattutto nelle aree problematiche, ovvero nelle aree agricole, nelle quali il prelievo annuale è passato dagli 11.629 capi del 2015 ai 21.227 del 2016, per giungere nel 2017 al prelievo di 26.608 capi.

Rispetto al passato, i prelievi in tali aree sono stati soprattutto distribuiti durante tutto l'arco annuale, sopratutto attraverso il nuovo strumento della caccia di selezione, che ha permesso il prelievo nei 20 mesi considerati di oltre 13.000 cinghiali, risultando un efficace strumento di gestione e difesa delle colture in campo nei periodi più sensibili per i danneggiamenti delle coltivazioni. Viceversa, le squadre di caccia nelle aree vocate (quelle destinate alla gestione conservativa delle specie selvatiche), pur avendo avuto piani elevati e regole di prelievo invariate, hanno abbattuto meno cinghiali tra il 2016 ed il 2017, con un decremento pari al 19,6%. Questo rappresenta un segnale di calo numerico della specie, peraltro segnalato da molte squadre.

Cresce inoltre, per quanto riguarda i cinghiali, la percentuale, rispetto al totale generale, di prelievi nelle aree non vocate (cioè quelle caratterizzate dalla presenza diffusa di colture agricole): nelle aree non vocate gli abbattimenti sono passati da una quota inferiore al 14% del 2015 ad oltre il 30% del totale prelievi sulla specie nel 2017.

A questi dati si aggiungono gli interventi attuati in base all'articolo 37 della legge 3 del 1994 sulla fauna selvatica: sono stati autorizzati oltre 3.400 interventi sulla sola specie del cinghiale da marzo 2016 a dicembre 2017, con l'abbattimento di 23.500 capi.

Anche per capriolo e cervo sono aumentati in modo significativo i prelievi nelle aree non vocate, rispetto a quelli avvenuti nelle aree vocate.

I tempi delle autorizzazioni

Dopo le difficoltà del 2016 , i tempi di intervento tra la richiesta degli abbattimenti e la loro attivazione sono sensibilmente migliorati: in media, gli uffici autorizzano le polizie provinciali dopo 2,5 giorni dalla richiesta dell'agricoltore.

I danni alle colture

Per ciò che riguarda i danni alle colture agricole, risulta evidente come il trend - in attesa che vengano accertati i dati complessivi - indichi anche per il 2017 un ulteriore aumento rispetto al 2016. Emergono, nel triennio 2015-17, alcune particolarità.

La tendenza ha un andamento molto disomogeneo tra provincia e provincia e tra i diversi ATC. Si registrano danni in diminuzione nelle province di Pisa, Lucca, Pistoia e Arezzo; sono relativamente stabili a Livorno, Massa-Carrara e Grosseto; risultano invece forti incrementi dei danni a Firenze e Siena, che costituiscono da soli oltre il 70% dei danni dell'intera regione.

In particolare, nella provincia di Siena il danno causato da caprioli assume particolare entità ed è in grande crescita, nonostante l'aumento dei piani di prelievo, dei tempi di caccia e la sostanziale individuazione effettuata insieme ad ISPRA dei distretti con obiettivi di bassa densità.

Incidenti stradali

Per i danni connessi con i sinistri stradali, le informazioni sinora raccolte indicano una sensibile riduzione delle collisioni denunciate.

Leggi tutte le news

14 commenti finora...

Re:Report gestione ungulati Toscana, Remaschi "la legge funziona"

Ma nessuno si chiede come mai i danni sono più che duplicati solo a Firenze e Siena e nel resto della Toscana diminuiscono?

da svegliatevi! 12/04/2018 21.47

Re:Report gestione ungulati Toscana, Remaschi "la legge funziona"

Quindi potrebbe essere tutto un bluf se i danni son finti o presunti tali ? ( gonfiati ad hoc col tacito assenso di chi non spetta me indicare) E questa mattanza autorizzata non giustificata ? o sbaglio ?

da massi 12/04/2018 16.35

Re:Report gestione ungulati Toscana, Remaschi "la legge funziona"

Ad integrazione del precedente commento: la diminuzione degli ungulati cozza con l'aumento dei costi per danni. Si richiede pertanto una rigorosa commissione per verifica dei danni realmente causati da fauna selvatica...

da Marcello Rabatti 12/04/2018 14.51

Re:Report gestione ungulati Toscana, Remaschi "la legge funziona"

I risultati sono incoraggianti, ma occorre fare di più soprattutto con interventi nelle ZRC dove si registra una forte concentrazione di ungulati. di ungulati dopo che 6

da Marcello Rabatti 12/04/2018 14.11

Re:Report gestione ungulati Toscana, Remaschi "la legge funziona"

Quanti capi sono entrati in filiera?

da Little John 12/04/2018 13.48

Re:Report gestione ungulati Toscana, Remaschi "la legge funziona"

Il fatto che siano diminuiti gli incidenti stradali cozza con l' incremento dei danni nelle due provincie Siena e Firenze. Credo comunque che vadano apportati alcuni correttivi. Senza stravolgere niente ma....alcune correttivi vanno apportati. Nel frattempo da un 'associazione venatoria ho sentito di una proposta per me interessante....che alla fine ricalca la mia idea riportata più volte...

da springer toscano 12/04/2018 11.46

Re:Report gestione ungulati Toscana, Remaschi "la legge funziona"

Considerando i sabotaggi. I risultati sono ottimi.

da Fascione 12/04/2018 11.40

Re:Report gestione ungulati Toscana, Remaschi "la legge funziona"

Ma la risposta della CCT ancora non arriva?

da Padule 12/04/2018 11.19

Re:Report gestione ungulati Toscana, Remaschi "la legge funziona"

...e c'è di che vantarsi ! senza giri di parole avete snaturato il concetto di Selezione legalizzando di fatto un insulso bracconaggio istituzionale . La peggiore gestione faunistica venatoria a memoria di uomo.....

da massi 12/04/2018 8.55

Re:Report gestione ungulati Toscana, Remaschi "la legge funziona"

Occhio che se dovesse essere davvero così é una truffa bella e buona!!

da Luca 11/04/2018 20.42

Re:Report gestione ungulati Toscana, Remaschi "la legge funziona"

Sui danni prima o poi verrà aperta una indagine penale. A incassare sono i soliti nominativi spesso in zone ad agricoltura non pregiata. E' la solita storia italiana dei soldi pubblici che non sono di nessuno se non dei più furbi.

da Danni? Mah!! 11/04/2018 18.48

Re:Report gestione ungulati Toscana, Remaschi "la legge funziona"

risultano invece forti incrementi dei danni a Firenze e Siena, che costituiscono da soli oltre il 70% dei danni dell'intera regione. In particolare, nella provincia di Siena il danno causato da caprioli assume particolare entità ed è in grande crescita, nonostante l'aumento dei piani di prelievo, dei tempi di caccia e la sostanziale individuazione effettuata insieme ad ISPRA dei distretti con obiettivi di bassa densità. SVEGLIA!!! Come è possibile ciò? Forse chi fa le perizie è un po sbadato e invece del 5% ha scritto 50% di danni???

da Luca 11/04/2018 18.42

Re:Report gestione ungulati Toscana, Remaschi "la legge funziona"

VERGOGNATEVI TUTTI

da VERRO 11/04/2018 18.27

Re:Report gestione ungulati Toscana, Remaschi "la legge funziona"

REMASCHI ERODE!!

da Barabba 11/04/2018 18.06