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11/06/2012 15.41 


 
Pur non avendo mai costruito un fucile proprio, la ditta gardonese VI-MA snc era presente nel comparto armiero già da diversi decenni. Il signor Vivenzi ha sempre prodotto parti meccaniche per conto terzi, spesso accollandosi personalmente tutte le difficoltà di progettazione e di produzione delle singole parti d'arma. Poi, alla fine degli anni novanta, la VI-MA ha finalmente deciso di affrontare il mercato mondiale offrendo un fucile personale, e non poteva farlo che nel modo più raffinato, costruendo un monocanna rigato basculante più noto come Kipplauf. Alla VI-MA hanno affrontato il problema com’erano abituati a fare da sempre, da meccanici iperprecisi. Quindi, con un progetto impeccabile, con i disegni quotati dappertutto, con l’indicazione teorica dei materiali più adatti per ogni singolo componente e con la paziente ricerca dei migliori materiali reperibili sul mercato. Per ogni componente utilizzato nella realizzazione dell’arma, se non trovavano il profilo desiderato, lo costruivano loro stessi.
 
Niente scorciatoie, nessun compromesso, specialmente nelle lavorazioni. Il primo modello di Kipplauf denominato Pegaso racchiuse subito tutte le caratteristiche che doveva avere un’arma moderna: tecnologicamente molto evoluta commercialmente competitiva anche nelle versioni lusso (soprattutto rispetto alla spietata concorrenza teutonica) ed offerta in una gamma dei calibri eccezionale, addirittura dal piccolo .222 Remington al potente .375 Holland & Holland Magnum.

Le lavorazioni sono state eseguite in modo tradizionale e la finitura è stata di altissimo livello, come si può dedurre dalla precisione degli accoppiamenti con tolleranze in micron e centesimi di millimetro. Il materiale scelto per costruire la bascula del Pegaso è stato l’Ergal, ormai comunissimo e strausato da tutte le più prestigiose ditte produttrice di armi.

La chiusura è sofisticatissima e innovativa e costituisce un punto di contatto tra il classico e il moderno. Deriva da un brevetto del 1915 chiamato Jäger già adottato su armi simili da altre ditte tedesche. La chiusura è costituita da un blocchetto prismatico a forma di L, che va ad imperniarsi nel fondo di basculla, quindi nella parte più vicina al perno di basculaggio e conseguentemente la più robusta. Nella parte inferiore del monoblocco di culatta è posto un robusto un tenone di forma pressoché cubica che, insediandosi in una opportuna sede nel fondo del blocchetto, realizza la tenuta orizzontale.

Un altro punto di tenuta è costituito dall'estremità superiore del blocchetto, che s’inserisce con una precisione assoluta all'interno di una sede praticata in corrispondenza del prolungamento del vivo di culatta. II monoblocco è squadrato alla fresatrice e rettificato con estrema  precisione alla rettifica tangenziale. La chiusura potremmo definirla come una triplice Purdey del primo tipo, raddoppiata sui due lati del vivo di culatta del monoblocco. Lavora su entrambi, con due piani inclinati che consentono anche il recupero di eventuali giochi. Queste lavorazioni sono costose, ma consentono una precisione impeccabile. Non a caso i blocchetti di chiusura sono intercambiabili sulle canne e queste ultime sono intercambiabili sulle bascule, senza bisogno di ricorrere all'armaiolo.

La tenuta verticale è invece realizzata con una classicissima chiusura superiore tipo Greener. Detto ciò, il fatto che la bascula sia in lega leggera non è, come qualcuno potrebbe pensare, un difetto, tutt'altro. L’'uso dell’Ergal limita il peso da portarsi sulla spalla o nello zaino e chi ha avuto modo di cacciare in montagna in condizioni avverse conosce bene l'importanza dei pesi ridotti. Il grosso e funzionale estrattore può essere sia normale, quando si usano calibri rimmed con collarino, sia dotato di un nottolino a molla retrattile quando si scelgono munizioni rimless da carabina.

L’estrattore automatico è stato considerato inutile in un'arma destinata ai cultori del colpo solo e del “One shot, one kill!”. Come tutti i kipplauf moderni che si rispettano, anche il Pegaso della VI-MA presenta l'armamento del sistema di sparo azionabile con una slitta posta sul codolo della bascula. Non è il solito sistema di armamento, ma una novità importantissima. La soluzione usata è nota in meccanica col nome di  glifo, ossia di un manovellismo a settore circolare decentrato che raggiunge la posizione estrema quando si trova al punto morto superiore.  Questo significa che un urto, invece di far partire il colpo, scarica tutto il sistema. Significa anche che non ci sono pericolosi  pulsanti di sblocco dell'armamento. Per disarmare l’arma é sufficiente portare indietro il cursore.

La sicurezza è così ottenuta nel modo più semplice possibile e più affidabile. L'ingranaggio di azionamento del glifo è a modulo, realizzato per elettroerosione a filo (un sistema che può garantire tolleranze nell'ordine del centesimo di millimetro), sia per il settore circolare sia per la cremagliera. Il tutto deve scorrere con assoluta dolcezza e garantire che si scaricherà senza intoppi in caso di colpi accidentali. Anche il pacchetto di scatto è al contempo particolarmente sofisticato e robustissimo.

Lo sgancio è diretto, con possibilità di regolazione agendo su un’apposita vite, per uno sforzo di trazione compreso tra i 250 e i 2.000 grammi. Comunque con la taratura di fabbrica lo sgancio è netto, a “rottura di cristallo” e non richiede un particolare impegno nel tiro meditato. II percussore ha una corsa brevissima (circa 5 mm), che si traduce in una notevole velocità di sparo. La chiavetta di apertura è posta nella posizione canonica, sulla sommità della bascula.

Per questioni di sicurezza, il congegno di sparo si disinnesta anche aprendo leggermente il fucile, oppure in caso di urto. In tal modo si scongiura l'ipotesi della partenza accidentale del colpo in caso di caduta dell'arma. Per motivi di costo, la canna é inserita in un monoblocco. In questo modo si possono fare tutte le lavorazioni successive separatamente. L'unione delle due parti avviene per saldatura o avvitatura. Sulla canna, in acciaio al cromo molibdeno rotomartellata a freddo, viene investito un manicotto che reca nella parte superiore la semibindella, che supporta la tacca di mira e la sciina a coda di rondine da 11 mm per ricevere l’attacco per l'ottica, mentre inferiormente c’è l’aggancio per l'astina. In tal modo si è evitato di aggiungere altri elementi direttamente sulla canna, limitando eventuali effetti deleteri sulla precisione. Per lo stesso motivo, nella produzioni più recenti, l'attacco anteriore per la cinghia non sarà più saldato alla canna, ma applicato ad un collare tenuto in sito per mezzo di un grano.

II manicotto potrà essere realizzato sia in Ergal sia in acciaio, con una differenza di peso di circa 200 grammi. Gli organi di mira meccanici sono di buona qualità. Il mirino è in fíbra ottica, montato su una solida rampa, mentre la tacca di mira è a foglietta abbattibile, innestata a coda di rondine sulla bindella e regolabile in derivazione allentando l'apposito grano di fermo. II calcio è in noce, accuratamente finito a mano e dalla linea classica alla bavarese ad un foglio.

I raccordi morbidi fanno passare quasi inosservata la leggera curvatura a dorso di cinghiale. Poco appariscente anche il rilievo del poggiaguancia, indispensabile per facilitare l’allineamento tra l’occhio ed il cannocchiale. Anche l'unione della croce all'astina è stata trattata con perfezione maniacale. Non c'è una semplice vite a legno. E' vero che quella vite con ogni probabilità non dovrà mai essere smontata, ma è anche altrettanto vero che se lo si facesse, potrebbe prendere gioco. Inoltre il legno è soggetto a movimenti.

La soluzione adottata è stata quella di inserire nell'astina un blocchetto di ottone forato e filettato, sul quale andrà ad avvitarsi una robusta vite per metalli. La superficie di contatto tra metallo e legno è superiore e il sistema è indubbiamente più longevo, specialmente dopo ripetuti smontaggi e rimontaggi. L'astina termina con un accenno di becco d'oca, è ben impugnabile, piuttosto lunga e può essere dotata di una zigrinatura piena oppure tipo scozzese, sempre realizzata a mano. Lo stesso vale per l'impugnatura a pistola, che consente un’ottima presa. Il grilletto è protetto da un ponticello sottile, ma sufficientemente ampio da consentire il tiro anche con mani guantate. II calciolo, dallo spessore contenuto, è in gomma di colore rosso scuro, svolge bene il compito di smorzatore di rinculo, specialmente quando si usano calibri potenti.

Le incisioni che decorano la bascula sono semplici e standardizzate per la versione base, ma possono essere modificate su richiesta per la versione più raffinata. In funzione alle sue caratteristiche costruttive e agli acciai impiegati, persino un Kipplauf VI-MA Pegaso Standard costa meno di quel che vale. Se in passato la diffusione di questo genere di armi fu limitata, sicuramente dipese anche dal costo degli attacchi saldati per l’ottica. Purtroppo i primi esemplari potevano montare soltanto degli attacchi ad incastro, a “piede di porco”, oggi invece quasi tutti i nuovi modelli disponibili sul mercato sono predisposti per essere equipaggiati con attacchi in acciaio, fissi oppure amovibili, molto più pratici ed economici.  Originariamente splendidi Kipplauf sapevano costruirli soltanto in Germania ed in Austria, oggi possiamo affermare che, se vogliamo, anche noi italiani sappiamo come darci da fare. 


                                                
Marco Benecchi




SCHEDA TECNICA DELL’ARMA       

COSTRUTTORE: VI-MA snc di Vivenzi & C
Via Michelangelo 64  25063 Gardone V.T. (BS) Italy
Tel. 0308913419  -  fax 0308913519
 www.meccanicavima.it  [email protected]  [email protected]
MODELLO: PEGASO (Versioni: Standard, SL Super Lusso , XL Extra Lusso, XLO Extra Lusso Ornato, OXL Royal)
TIPO: Fucile Monocolpo rigato tipo Kipplauf
IMPIEGO PRATICO: Arma specifica e di gran classe per la caccia di selezione e di montagna.
CALIBRI: A richiesta:  dal 222 Remington  al 375 H&H Magnum
SISTEMA BATTERIE: con percussore da armarsi manualmente
ESTRATTORE: Manuale
SCATTO: Singolo, con sgancio è diretto e regolabile con uno sforzo di trazione compreso tra i 250 e i 2.000 grammi.
CANNE: Possono essere lunghe da 600 a 650 millimetri e sono realizzate in acciaio al cromo molibdeno bonificato mediante rotomartellatura a freddo. E’ possibile richiedere anche il freno di bocca e canne a profilo ottagonale.
CONGEGNI DI PUNTAMENTO: Mirino in fibra ottica su rampa regolabile in elevazione. Tacca di mira aperta abbattibile montata su mezza bindella. L’arma è predisposta anche per il montaggio degli attacchi per l’ottica con scina a coda di rondine da 11 mm ricavata direttamente sulla bindella . Si consigliano gli ottimi  attacchi a sgancio rapido in acciaio ed Ergal costruiti dai Fratelli CONTESSA di Marcheno Tel. 030861648 -  fax 0308966661 e-mail: [email protected]
CALCIO ED ASTA: Il calcio è a pistola con poggia guancia tipo bavarese ad un foglio, in noce europeo con calciolo ventilato antirinculo in gomma. L’astina è di tipo esile con sgancio ad auget. Il zigrino è tipo scozzese a passo fine eseguito a mano.
FINITURE: La bascula può essere richiesta con diversi gradi di finitura e/o personalizzazioni. La brunitura delle canne è lucida ed i legni sono finiti ad olio.
PESO: Circa 2.600 grammi.
LUNGHEZZA: 1.030 mm, con canne da 600 mm.
MATERIALI: Bascula in Ergal realizzata interamente dal pieno. Canna e sistema di chiusura in acciai speciali particolarmente trattati
ACCESSORI: Valigetta ed altri accessori a richiesta
PREZZO AL PUBBLICO: a partire da 1900 Euro (modello Pegaso Standard)


 

 

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35 commenti finora...

Re: GLI SPLENDIDI KIPPLAUF VI-MA

Basta con questa modernita' tutto lusso ,tornate alla ntica una bella doppietta canne 63 cilindriche e fate di tutto! e senza tanti ricamini da frocettisulla bascula.

da Consuelo  25/04/2013 12.26

Re: GLI SPLENDIDI KIPPLAUF VI-MA

Beh ... Io mi alzo alle 2:30 per essere a Sauris alle 4:30 (non più tardi ... !) e caccio una buona oretta, talvolta anche ora e mezza. Se è andata, è andata, altrimenti nisba. Un'ora e mezza di auto e sono di nuovo a casa.
Ogni sacrosanta volta che vogli andare a caccia ...
Hai ragione, il Tempo non ha prezzo ... :)
Un abbraccio da Walter

da OLD_Hunter x Marco Fabbri  20/06/2012 11.27

Re: GLI SPLENDIDI KIPPLAUF VI-MA

Walter , speriamo bene , noi siamo una famiglia molto numerosa e i "guai" sono sempre dietro alla porta e proprio oggi ne è successa un'altra che spero vada a buon fine. In ogni caso, una toccata e fuga si può organizzare in fondo non sei sulla luna e in qualche ora di auto siamo già in zona di caccia e poi bipiede , stick o zaino qualcosa rimediamo , tranquillo. Se poi va male, un buon Sangiovese e una piadina con il prosciutto non manca mai! Pensa che io per il camoscio parto alla mattina all'una di notte , arrivo in Alto Adige alle cinque , saliamo in quota e se la fortuna è dalla nostra alle dieci è tutto finito al contrario si scende a sera e poi mi faccio altre 4/5 ore di auto ( dipende dal traffico) per andare a lavorare il giorno dopo! Lo sai , se rinasco voglio un posto statale - certo meno soldi - ma piu tempo e nella vita il tempo vale piu di tutto l'oro del Mondo! Ciao a presto

da da Marco Fabbri x Old  20/06/2012 10.11

Re: GLI SPLENDIDI KIPPLAUF VI-MA

Quando vuoi e ben volentieri ... :)
Spero che quest'anno non sia "drammatico" come lo scorso, e che sia la volta buona che ci vediamo ...
Se ce la fai ad organizzarti una gita per la seconda metà di settembre una "passeggiata armata" dalle mie parti si può organizzare ... :)
Un abbraccio da Walter

da OLD_Hunter x Marco Fabbri  20/06/2012 8.32

Re: GLI SPLENDIDI KIPPLAUF VI-MA

Anche il 9.3x62 è esagerato ...
Non vedo alternative a quel che vuoi se non :

1) cambia fucile
2) trova uno MOLTO esperto e bravo che ti ricarichi cartucce "leggere" ...

Penso che la soluzione 1) sia la più percorribile .... :)
Un abbraccio da Walter

da OLD_Hunter x Andrea  20/06/2012 8.11

Re: GLI SPLENDIDI KIPPLAUF VI-MA

Marco ... Andrea non ha comperato il .300, è stato un regalo ... :)

Caro Andrea,

Si grossomodo siamo sempre lì, metro più, metro meno.
Le monolitiche teoricamente dovrebbero evitare il problema della eccessiva frammentazione, ma ...
Sì, c'è un ma. Il vero problema è il pesante squilibrio tra energia della palla e massa dell'animale.
Anche passando alle monolitiche, esse non si frammenterebbero (o lo farebbero molto meno) ma comunque arriverebbero sull'animale con una energia talmente esuberante con eccellenti probabilità di passarlo da parte a parte senza fermarlo ...
In effetti soluzioni non ci sono, se non dedicarsi ad una attenta ricarica o cambiare fucile.
Per la cronaca, ricaricare cartuccie "sottopotenziate" è molto più complicato di quel che si possa pensare e richiede notevoli competenze ...
Un abbraccio da Walter

da OLD_Hunter  20/06/2012 7.57

Re: GLI SPLENDIDI KIPPLAUF VI-MA

Marco ... Andrea non ha comperato il .300, è stato un regalo ... :)

Caro Andrea,

Si grossomodo siamo sempre lì, metro più, metro meno.
Le monolitiche teoricamente dovrebbero evitare il problema della eccessiva frammentazione, ma ...
Sì, c'è un ma. Il vero problema è il pesante squilibrio tra energia della palla e massa dell'animale.
Anche passando alle monolitiche, esse non si frammenterebbero (o lo farebbero molto meno) ma comunque arriverebbero sull'animale con una energia talmente esuberante con eccellenti probabilità di passarlo da parte a parte senza fermarlo ...
In effetti soluzioni non ci sono, se non dedicarsi ad una attenta ricarica o cambiare fucile.
Per la cronaca, ricaricare cartuccie "sottopotenziate" è molto più complicato di quel che si possa pensare e richiede notevoli competenze ...
Un abbraccio da Walter

da OLD_Hunter  20/06/2012 7.18

Re: GLI SPLENDIDI KIPPLAUF VI-MA

Come dicevo nel post l'ho avuta in regalo. Le passate sono la regola. Pensavo solo di prendere munizioni pesanti e monolitiche in maniera tale da eguagliare in qualche modo quello che accade con il 9,3x62 (calibro a sua volta troppo esuberante ma forse più gestibile).
Grazie
Andrea

da Andrea x Marco Benecchi  20/06/2012 7.17

Re: GLI SPLENDIDI KIPPLAUF VI-MA

Ciao Andrea, cominciamo per ordine: PRIMO perchè ti sei preso una 300 WM per la caccia al cinghiale in battuta? E poi te ne penti? A me puoi anche confidare "quanti cinghiali" non si fermano perchè il potentissimo calibro "fa anche passata". A questo punto le cose sono due, anzi tre: Io la300 la venderei diocorsa eprenderei una 308 o una 30.06, secondo potresti otilizzare delle munizioni da 180-190 grani abbastanza dure, ma che poi potrebbero lavorare male sui selvatici di piccole - medie dimensioni (che sono la stragrande maggioranza dei tableau!). 5 - 6 cm in più o in meno fanno poca differenza (le BAR magnum hanno sempre adottato canni da 610 mm), specialmente in armi moderne e con munizionamento attuale. Come dice il proverbio? Chi è causa dei suoi mali pianca se stesso. Io ho tirato anche a orsi e alci in battuta con il 30.06 e ho abbattuto (il mio record) cinghiali di 160 chili con un sol colpo di 308 palla da 150 grani e di 120 chili con il 243W. Come mai ti è presa la voglia del 300 WM. L'importante e star bene!!
Un caro saluto a tutti. Marco

da Marco Benecchi x Andrea.  20/06/2012 6.40

Re: GLI SPLENDIDI KIPPLAUF VI-MA

La perdita di 40 m/s tra una canna di 22' ed una di 26' nel calibro 300 wm vale anche per palle più pesanti e lente o solo per quelle più leggere?
Sto valutando la possibilità di usare le monolitiche in rame allo scopo di evitare una eccessiva frammentazione. Fino ad oggi ho usato le Orix della Norma da 180 grani, il danno è comunque molto, molto evidente ed il botto assordante.
Scusatemi se sono fuori tema rispetto all'argomento trattato.
Grazie per la risposta
Andrea

da andrea  19/06/2012 16.39

Re: GLI SPLENDIDI KIPPLAUF VI-MA

Walter , giuro che al piu presto ti organizzo qualcosa . Però, la caccia alla cerca ,è quasi inesistente per il maschio anche perchè non siamo sul Carso ma in Appennino dove in Agosto ci sono 35° all'ombra!! Tra zecche , insetti, bisce, rovi , rami , buche ,ecc. dopo venti minuti sei da buttare nella lavatrice!! Certo, c'è chi la fa , al massimo venti minuti alla mattina , ma non serve! Un po di pazienza a un tiretto medio lungo . Purtroppo , nelle Marche ( mia zona di caccia) non aprono piu in Giugno cosi dobbiamo aspettare agosto. Io sono in Irlanda dalla meta di luglio fino al 20 di agosto per la caccia ai colombacci ( da mio suocero) dopo organizziamo un "toccata e fuga" . Lo scorso anno , lo sai, ho avuto problemi di salute familiari e con quelli - accidenti - non si scherza! In ogni caso, il bipiede, io lo uso ovunque e mi ci trovo bene sia in Montgana che in pianura . che sia questione di "feeeeeeling"? Un caro saluto

da marco fabbri  19/06/2012 14.55

Re: GLI SPLENDIDI KIPPLAUF VI-MA

Difficile stabilire la perdita di velocità ...
Molto dipende dal propellente usato, più è progressivo più sarà accentuata.
Un esempio : 75 grs. di N160 dietro ad una Accubond da 165 grs., una carica media di un propellente medio (per il calibro) spingono a 891 m/sec in una canna da 22' (558 mm.) ed a 931 in una da 26' (660 mm.). Una bella differenza ... Il .300 WinMag non è calibro da canne corte ... :)
E nemmeno sarà facile trovare la cartuccia che chiedi, che temo non esita.
Mi ricordo solo una cosa : tempo fa leggevo che la Winchester (in USA) aveva messo in commercio delle cartuccie proprio cal. 300 in tre cariche diverse, Light, Medium ed Heavvy, sempre con la stessa palla. Non ho idea se siano mai state importate ne da chi.
E' l'unica idea che ti posso dare, se non quella di cominciare a dedicarti alla ricarica .... :)
Un abbraccio da Walter

da OLD_Hunter x Andrea  19/06/2012 14.43

Re: GLI SPLENDIDI KIPPLAUF VI-MA

Leggo spesso il blog, e seguo con attenzione Old hunter e Marco Benecchi per l'estrema competenza.
Possiedo una Browning Bar con canna da 55 cm in 300wm. Caccio cinghiali in battuta, stando alla posta.
Il calibro è decisamente esagerato, sia per gli effetti che produce sull'animale che per il rinculo ed il frastuono.
Mi sapreste dire quanti metri al secondo di velocità rispetto ad una canna tradizionale di 65 cm perde la canna da 55 cm in questo calibro con palle da 180 o 165 grani?
Inoltre, visto il calibro mi potreste aiutare a trovare una cartuccia commerciale che non scalcia molto e non devasta? Il fucile mi è stato regalato ed io non ricarico.
Grazie a tutti
A

da andrea  19/06/2012 11.52

Re: GLI SPLENDIDI KIPPLAUF VI-MA

Leggo spesso il blog, e seguo con attenzione Old hunter e Marco Benecchi per l'estrema competenza.
Possiedo una Browning Bar con canna da 55 cm in 300wm. Caccio cinghiali in battuta, stando alla posta.
Il calibro è decisamente esagerato, sia per gli effetti che produce sull'animale che per il rinculo ed il frastuono.
Mi sapreste dire quanti metri al secondo di velocità rispetto ad una canna tradizionale di 65 cm perde questo calibro con palle da 180 o 165 grani?
Inoltre, visto il calibro mi potreste aiutare a trovare una cartuccia commerciale che non scalcia molto e non devasta? Il fucile mi è stato regalato ed io non ricarico.
Grazie a tutti
A

da andrea  19/06/2012 11.50

Re: GLI SPLENDIDI KIPPLAUF VI-MA

Questione bipiede ...
A caccia continuo a trovarlo poco utile, almeno per la caccia che faccio io.
Io prendo fucile, binocolo e stick e vado ... Cammino, per le stardette, i sentieri. All'alba.
E quando vedo la "macchia rossa" di solito la vedo tra un cespuglio e l'altro. Magari lontano, anche ...
In quella situazione, non hai molto tempo per guardare, valutare, decidere e tirare, quindi la soluzione che trovo più funzionale è nascondermi dietro qualcosa (quando ci arrivo ...) o quantomeno defilarmi il più possibile, aprire gli stick e tirare nel minor tempo possibile.
Non so da voi, ma da noi ... Non ti aspettano !!! :) :) :)
Penso che forse una o due volte in tutta la mia (pur breve) carriera ho avuto la possibilità di stendermi per tirare, quindi ritengo il bipiede qualcosa di veramente poco utile.
Se poi faccio lo sniper ... Allora il discorso cambia, ma è un'altro discorso, non è caccia, ragazzi.
Ma questo è un'altro film, che non c'entra con questo discorso.
Per concludere, direi che l'utilità del bipiede dipende tutto da come e dove cacci.
In Carso ed in montagna (almeno nella mia montagna e nella mia zona) non serve una beata mazza.
Ma non nego che magari in altri contesti sia utile.
Dai, fammi un po' di inviti dalle tue parti ... che mi ricredo ? :) :) :)
Un abbraccio da Walter

da OLD_Hunter x Marco Fabbri  19/06/2012 9.44

Re: GLI SPLENDIDI KIPPLAUF VI-MA

Ragazzi, parliamone ... :)
SE i tiri che devo fare saranno quasi certamente oltre i 200 mt col cavolo che mi porto il kip ... !
A parte il fatto che l'abilità stà anche nell'avvicinarsi (anche se onestamente non sempre è possibile), comunque a 100 mt un cacciatore che si dica tale deve colpire un capriolo anche con non sò cosa ! Io ho un kip russo, preso per puro sfizio (ma è carino ... per quel che costa !) e per nessun altro motivo, visto anche il calibro (30/06 ... No comment, please ! Ho detto che era un puro sfizio). In origine aveva uno scatto a dir poco osceno eppure un paio di caprioli a 100 e passa mt. dalla ceka li ho fatti. Senza bipiede, appoggiato ad un rotolo fatto con del riso soffiato dentro una calza di nylon da donna (provare per credere !). Quindi ... Si può fare !
Onestamente non lo trovo tanto più impegnativo di un'altro fucile, ma è una questione soggettiva.

Quanto ai tiri lunghi, sono il primo a NON farli, a meno di non esserci veramente costretto. E non perché non mi senta in grado, ma perché non mi piace, cerco l'avvicinamento. Certo, quando si può.
Ma se non mi sento sicuro, NON SPARO, questo è certo.
Nemmeno se mi trovo davanti al trofeo della vita.
Questa è la mia etica.
E trovo sarebbe bello fosse quella di tutti ... :)

Se voglio far tiri lunghissimi, prendo il mio Police in .308 a vado in poligono, o in cava.
E mi diverto sul cartone, o sui gong in metallo.
Anche ben oltre i 300 mt ...

Un abbraccio a tutti da Walter

da OLD_Hunter x Fabio e Marco Fabbri  19/06/2012 9.26

Re: GLI SPLENDIDI KIPPLAUF VI-MA

Ecco bravo cerchiamo di capire cosa sono i tiri mostruosi , se non sbaglio ho letto 500 metri e questo - per me - è un gran bel tiro se poi con Kip ( che faccio fatica a crederci) ha veramente del mostruoso!
In ogni caso, di kip che tirino con precisione a 500 metri ne trovi vermente pochi mentre di bolt oltre la meta! Io pero Walter ho scritto difficolta nel tiro per i neofiti! Uno che spara lo fa bene anche con un manico di scopa! Riguardo il bipiede -( che è orrendo sul kip!!) non me ne vergono- lo uso sempre anche in montagna e mi ci trovo molto bene. Questione di gusti. Dimenticavo, un bipiede si monta in 5 secondi , e lo puoi tranquillamente portare anche nello zaino! Io credo che l'unico vantaggio di questo fucile siano il peso e le dimensioni oltre la bellezza che - per molti - ha il suo peso ma non per me. Io la sapevo di diversa il primo colpo ORO , il secondo ARGENTO , il terzo MER...... saluti a tutti

da Marco Fabbri  19/06/2012 9.09

Re: GLI SPLENDIDI KIPPLAUF VI-MA

Scusa il ritardo ...
Nessun segreto, figuriamoci !
Potresti provare con 40,5 / 41 grs. di N 140 dietro una Barnes da 165/168 grs. Per tiri nel "pulito", senza alcun problema ben oltre il peso da te indicato, tranquillamente fino ed oltre i 200 mt.
Se non hai le Barnes, la dose è tranquilla per qualsiasi monolitica di 165/168 grs, indifferente la forma.
RICORDATI CHE LE MONOLITICHE TIRANO SU PRESSIONI di brutto, quindi cautela !
In realtà, potresti salire ancora di qualche mezzo grano, ma controlla attentamente almeno l'innesco, che non sia spiattellato troppo.
Dagli un po' di free-bore, con le monolitiche sconsiglio proprio il free-bore zero ... Uno o due mm. di solito bastano, poi fai delle prove per vedere quale free-bore è più preciso.
Buona fortuna, sappimi dire com'è andata ... :)

da OLD_Hunter x Carlo 62  19/06/2012 9.00

Re: GLI SPLENDIDI KIPPLAUF VI-MA

Conosco PERFETTAMENTE Aulo, è il direttore della mia riserva ... :) :) :) Lui e il suo (bel) Kiplauf in .257 Wea. Per me, una piccola eresia, comunque ...
Beh, tieni conto che Aulo mi chiama "Sniper" ... :) :) :)
Forse immeritatamente ...
Comunque mettiamoci daccordo su cosa vuol dire tiri "mostruosi" ... A Sauris, difficile dover tirare a più di 300 mt., assai difficile ... E comunque, a mia esperienza, il bipiede serve e non serve, se hai erba alta è assolutamente inutile. Quel che trovo utilissimo, invece, sono gli stick, che ti consentono di tirare sereno anche in piedi fino ai 200 mt e qualcosa in più. Ma è una questione di abitudine, tutti i metodi efficaci sono validi.

Posso entrare nella discussione Kip-si / Kip-no ?
Meccanicamente, come precisione, non può competere con un bolt, su questo non ci piove.
Ciò non significa che non possa sparare più che bene, anzi.
Se poi la smettesero di farci quelle ridicole scine da 11 sarebbe pure meglio, potremmo avere degli attacchi per l'ottica decenti e stabili ... ! Certo, sarebbe meno "bello" (forse) ma sicuramente migliore.
"Bipiedare" un Kip lo ritengo davvero un'eresia, scusami Marco, ma allora tanto vale portarsi un bel bolt in sintetico che pesa uguale ... Se il grande vantaggio del Kip è poterlo piegare e mettere in zaino, col bipiede non lo fai più ... O pensi di mettercelo sul posto prima di tirare ? Ma anche no !!!
Il kip ha ragione di esistere solo in montagna, deve essere leggerissimo, stare nello zaino e non impicciare quando arranchi sulle salite. E non pretendere tiri "siderali" che non sono fatti per lui.
Allora, sono il primo a dire che serve.
In tutti gli altri casi, no, assolutamente. E' solo uno sfoggio di un oggetto al momento sbagliato.
E poi, ricordiamoci sempre che il Kip è il fucile che incarna esattamente quel che ha detto Hemingway
Un colpo, carne.
Due, forse.
Tre, un sacco di m...
Per parlare di manico ... :)
Un abbraccio a tutti da Walter

da OLD_Hunter x Marco Benecchi  19/06/2012 8.24

Re: GLI SPLENDIDI KIPPLAUF VI-MA

Certo che puoi chiamarmi cosi . Vedi Marco io ho sempre e solo la mia visione sul campo che mira ESCLUSIVAMENTE AL RISULTATO! Conosco bene le persone che hai citato ma anche lo stesso Ermes ( amico carissimo) è in grado di preparare Kip da favola! In ogni caso, Marco, è un arma che rimane difficile da usare sopratutto per chi ha poca confidenza con il tiro. Io con il mio Blaser 6.5 x 65 metto i miei 3 colpi nel 10 a 100 metri ma a caccia lo uso solo per recuparare ! Con il bipiede ( cosa che non dovrebbe mai mancare in nessuna carabina da caccia!) va un pò meglio ma se non hai il famoso MANICO la padella è sempre dietro l'angolo! Sono armi molto belle ma il bello a "caccia" non paga- a mio avviso ovviamente! Per cocludere, le mie note erano escluivamente rivolte ai neofiti che vengono raggirati dall'armiere di Fiducia con questi splendidi attrezzi che sono come gli specchietti per le allodole solo che dopo sono dolori ! Marco , quando passi in Romagna vieni a trovarmi a presto! Ciao a tutti

da Marco Fabbri  18/06/2012 7.45

Re: GLI SPLENDIDI KIPPLAUF VI-MA

Credo che sia ora che intervenga il sottoscritto!!!!!!!!!
Caro Marchino (io posso chiamarti così) i Kip sono SPLENDIDE armi, solo un po' più specialistiche delle carabine. Occore soltanto avere una maggiore pratica nel tiro e riuscire a "farli stare" fermi al momento dello sparo. Come io e te sappiamo bene, ORMAI BEN DIFFICILMENTE sapremmo rinunciare ad un buon bipiede Harris, cosa non impossibile da mettere anche su un kipplauf. Brutto vero, ma efficacissimo. Lo hai mai sentito nominare Aulo Vidoni di Tolmezzo? L'armiere? Lui caccia con un k 77 in 257 è fa dei tiri MOSTRUOSI. Con bipiede ovviamente. I GRANDISSIMI FRATELLI FRESCURA di Calalzo preparano dei kipplauf per tirare anche a 500 metri. Ma loro sono al top. Io con il mio VIMA cal. 7 mm RM metto 3 colpi in 3 cm a 200 metri, mase dovessi usarlo a caccia lo "bipiederei" perchè ha l'asta troppo sottile per star ben fermo anche sullo zaino................. E poi c'è la CHICCA finala, a caccia x il 90% conta il MANICO!!!!
Un caro saluto Marco

da Marco Benecchi  18/06/2012 6.23

Re: GLI SPLENDIDI KIPPLAUF VI-MA

Fabio, lei non è per nulla presuntuoso, forse io lo sono stato e le chiedo scusa . Ma la passione del tiro lungo , a volte, mi fa scrivere cose che non dovrei. Un carissimo saluto .

da Marco Fabbri  15/06/2012 21.01

Re: GLI SPLENDIDI KIPPLAUF VI-MA

Scusi Sig.Fabbri,
una cosa e' dire che sono difficili da usare, un'altra e' dire di aver visto tirare 10 cartucce a caprioli
distanti max.100 mt senza esito.
In effetti per me 230/250 ad un capriolo sono tiri lunghi, molto lunghi, a mio parere a 300 mt non si dovrebbe sparare anche eticamente parlando, in quanto al fatto di averli usati, sì, ho avuto il piacere di farlo a 100 mt, quindi vicino per lei, e con ottimi risultati, per cui, per piacere, non mi metta insieme al suo cliente ! Comunque, sia io che il mio amico siamo comunissimi mortali e cacciatori, il suo cliente........un po' meno.
La saluto cordialmente, scusandomi in anticipo per la non voluta presunzione che potesse trasparire dal mio scritto.

fabio guidi

da fabio guidi  15/06/2012 17.14

Re: GLI SPLENDIDI KIPPLAUF VI-MA

Sig. Guidi, ho scritto che sono difficili da sparare! Il mio cliente non spara bene ma con la mia Weatherby al pomeriggio ha freddato un capriolo a 300 metri! Adesso cosa mi dice? Vede Sig. Guidi , se per lei i tiri lunghi sono 230/250 metri la metto assieme al mio cleinte. Ma lei ha mai sparato con questo tipo di arma? Mi creda non è facile da usare . Certo, se il suo amico a un bravo tiratore tutto cambia ma hanno dei bei limiti per i comuni mortali come me! saluti a lei!

da Marco Fabbri  15/06/2012 16.09

Re: GLI SPLENDIDI KIPPLAUF VI-MA

......dieci cartucce sparate a caprioli distanti max.100 mt senza esito.......forse e' meglio che il suo cliente scambi il suo blaser con una bella canna da pesca !
Per esperienza personale, non sono d'accordo con quanto asserito dal sig. Fabbri, e perdipiu' sono
carabine molto efficaci anche sui tiri lunghi (230/250 mt), ho personalmente assistito ad una "coppiola"
femmina / piccolo a queste distanze.
Sempre a mio modo di vedere, s'intende, oltre che essere belli sono anche validi, tra l'altro se al
poligono sparava a 100 mt in un euro, vuol dire che e' stata la componente emotiva del cliente causata dal selvatico a farlo sparare male, non la carabina.

saluti
fabio guidi

da fabio guidi  15/06/2012 15.49

Re: GLI SPLENDIDI KIPPLAUF VI-MA

Vecchio Old , dico anche io la mia. Questi "aggeggi" sono buoni da vetrina , sparano male, difficili da usare , se uno caccia sul serio meglio altre cose. Lo scorso anno ho invitato un cliente del Trentino nella mia riserva nelel Marche a caprioli. Aveva un blaser in calibro 6,5 x 65 ( ne ho uno uguale in vetrina) . La sera prima della caccia mi aveva quasi sfinito sulle doti di questa arma. La mattina successiva ha finito le dieci cartucce che aveva nella cartuccera a caprioli distanti al massimo 100 metri! Abbiamo provato il fucile nel poligono dell'azienda e ti devo dire che a cento metri sparava in un euro! Sono fucili DIFFICILI da usare! Io ne ho un paio che hanno fatto le ragnatele in vetrina ( per modo di dire) che tiro fuori solo quando ho un ospite ( che di caccia non capisce nulla) da soprendere con qualcosa di elegante perchè sono indubbiamente molto belli ma poco funzionali per il sottoscritto! Saluti a tutti

da Marco Fabbri  15/06/2012 15.34

Re: GLI SPLENDIDI KIPPLAUF VI-MA

Caro Old, la prossima settimana mi accingo ad andare al poligono per dare una bella rodata al mio nuovo marlin cal. 308, al volo dammi (se non hai segreti) una ricarica buona che mi faccio preparare un po di cartucce da un mio amico (cinghiali 70/100 metri sui 30/50 kili) ah dimenticavo palle monolitiche.
Vale anche per il Benecchi questa richiesta, grazie amici con affetto Carlo

da Carlo 62  15/06/2012 13.15

Re: GLI SPLENDIDI KIPPLAUF VI-MA

Per la cronaca, il sito della Vi-Ma è :

www.vimaarmi.it

Ed è anche carino ...

da OLD_Hunter  14/06/2012 9.28

Re: GLI SPLENDIDI KIPPLAUF VI-MA

Ehi, ragazzi, ma non l'avete notato lo smile alla fine ?
STAVO SOLO SCHERZANDO ... :)
E do' perfettamente ragione al Marco, recensioni serie di fucili, specie di carabine, ce ne sono sempre troppo poche, è proprio vero.
Sarebbe bene farne un blog continuo a parte, magari, dove ognuno posso anche presentare le sue esperienze, belle o brutte che siano, credo sarebbe una buona cosa.

Marco, dai, vuoi proprio farmi passare per uno spilorcio ? :) :) :)
Diciamo che le mie scelte sono sempre molto ... Oculate ?
Sai, dipendesse da me ... Ma è il mio budget che mi frega !!!
E quanto al giramento, caro Marco, mi sà proprio che siamo alla frutta ... Anzi, al caffé !
Hai perfettamente ragione, è uno scandalo !
Il grosso problema è se e come ne verremo fuori, e non sarà un problema solo nostro, prima o poi anche la grande Germania pagherà la sua parte ...
Che Iddio ci aiuti.
E ci permetta di cacciare più a lungo possibile ... :)
Un abbraccio a tutti da Walter

P.S. Marco, se vuoi, un paio di articoli di carabine ed altro, te li mando volentieri ...

da OLD_Hunter  14/06/2012 9.21

Re: GLI SPLENDIDI KIPPLAUF VI-MA

Se dovessi decidermi opterei senza dubbio per quel calibro, un mio carissimo amico ne ha uno
6,5 x 68 R ma i proiettili sono diventati introvabili ormai, comunque ho avuto la fortuna di usarlo a caprioli ed e' assolutamente all'altezza di qualunque situazione.
Per quanto riguarda le BMW, Citroen, Subaru e land Rover.......completamente d'accordo !

saluti
Fabio Guidi

da fabio guidi  14/06/2012 7.58

Re: GLI SPLENDIDI KIPPLAUF VI-MA

Grazie Fabio per avermi dato il tuo consenso. E magari voglio ringraziarti anche a nome di Mario Vivenzi della VIMA che forse i complimenti li merita più di me. CHIAMALO a nome mio e fattelo fare un bel kip, magari in 6,5 x 57 R (non metterti a ridere, ma il mio, che ho preso usato, è in 7 mm rm ma spara divinamente, ovviamente dotato di freno di bocca!). In un momento difficilissimo come questo credo sia nostro dovere dare la precedenza ai prodotti italiani, gia mi girano MOLTISSIMO i ...... quando vedo la nostra Polizia con le BMW, la Finanza con le Citroen, i Carabinieri con le Subaru e l'Esercito con le Land Rover!!! Che roba!!!!!!!!!!!!!!
Un saluto a tutti Marco Benecchi

da Marco x Fabio  14/06/2012 6.20

Re: GLI SPLENDIDI KIPPLAUF VI-MA

Non sempre sono d'accordo con Benecchi; questa volta pero' trovo l'articolo molto ben fatto
ed interessante per un appassionato di caccia e di armi.
Che venga fatta anche un po' di pubblicita' credo che al giorno d'oggi sia una cosa abbastanza normale, si leggono cose ben peggiori.......per quanto riguarda i costi, considerato il modello e l'accuratezza della fattura, ritengo che siano altrettanto interessanti.
Dalla lettura di questa scheda esco arricchito, anche come italiano, visto che fino ad'ora avevamo osannato solo i kipplauf di altri paesi.
Leggo sempre con interesse gli interventi di Hold Hunter, trovandomi spesso vicino alle sue conclusioni, questa volta devo dire.... un po' meno.
Spero solo di poter avere l'opportunita' di comprarmene uno.......prima o poi.

Cordiali saluti
fabio guidi

da fabio guidi  13/06/2012 10.52

Re: GLI SPLENDIDI KIPPLAUF VI-MA

Caro Walter, come tu hai giustamente sottolineato : E? un Blog di caccia!!!! Giusto, dove io ho, anzi dove Noi della Redazione abbiamo pubblicato altre SCHEDE TECNICHE di armi. Cosa che tutte le rubriche che trattano di caccia dovrebbero fare e spesso non fanno, cartacee o no! Anche la PROVA TIKKA T3 è a mia firma e come molte altre che seguiranno................. Qual'è il problema. Poi ci risiamo con il solito discorso dei "costi", per te un vero incubo! Un VIMA Pegaso Standar (che è VERAMENTE un BELLISSIMO FUCILE!) costa di listino 1900 euro. Uguale o forse poco più di una normalissima carabina costruita in grandi serie.
Io ne ho preso uno USATO anche a molto meno.................. E ne sono MOLTO soddisfatto!
Un saluto Marco

da Marco x Walter  13/06/2012 10.19

Re: GLI SPLENDIDI KIPPLAUF VI-MA

Fucili particolari per caccie particolari.
Particolarmente (ma correttamente) costosi ... :)

Però ...
Marco, scusa, con tutto il rispetto : questo è un blog di caccia, non di pubblicità ... :)

Un abbraccio a tutti da Walter

da OLD_Hunter  13/06/2012 9.11

Re: GLI SPLENDIDI KIPPLAUF VI-MA

fucili inutili e diffcili da sparare da armadio o da recupero

da Lino  12/06/2012 13.05
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