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23/11/2010 18.01 

      
 
 
Su una cosa non ci sono dubbi: che gli appassionati di caccia a palla sono i più fedeli ed assidui lettori delle riviste venatorie. Credo che non esiste un cacciatore di carabina che non acquisti almeno tre – quattro riviste specializzate ogni mese. Non è mai sazio di leggere racconti di caccia, prove di armi e di calibri, consigli sui loro impieghi, su tutte le accuratizzazioni possibili, sulle vetrine internazionali e sulle offerte di mirabolanti  viaggi venatori.
 
Insomma, per gli amanti della caccia “grossa”, il materiale teorico-didattico non manca di certo. Ma quanti cacciatori/lettori, almeno il sabato e/o la domenica, mettono la sveglia alle tre del mattino, riempiono lo zaino, infilano la carabina nel fodero, inforcano gli scarponi e vanno per boschi e montagne a mettere in pratica ciò che hanno appreso sulla carta stampata? Molti invece pensano: ma chi me lo fa fare di alzarmi dal letto con quel freddo e a quell’ora? Magari piove pure ed in campagna non gira un’animale! P
 
oi la caccia di Selezione è chiusa, non ho nessuna voglia di spendere soldi in una Azienda Faunistica e sono quattro volte che partecipo ad una battuta al cinghiale senza vederne uno. L’Hannoveriano, il Bavarese, lo Jagd e il Dack, dormono beati vicino al camino, perché svegliarli? Di scuse ce ne sono tante per dormire fino alle otto (quando va bene!), per fare colazione davanti alla tv a guardare Caccia & Pesca (che altro se nò!), alternando la lettura all’immancabile rivista e tormentando la comprensiva mogliettina chiedendogli anticipazioni sul menù del pranzo. Se poi veniamo presi dall’entusiasmo venatico–balistico, telefoniamo “a casa” a qualche “collega” e diamo sfogo alla nostra comune passione sbraitando nella cornetta!
 
Poi però, quando durante una battuta (alla quale abbiamo dovuto partecipare per forza per non offendere il proprietario della riserva), padelliamo un cinghiale, la colpa è sempre della carabina che si è starata, di una cartuccia difettosa, oppure di una palla che, guarda caso, ha colpito proprio l’unico grosso ramo che c’era in quella zona. E poi non ci lamentiamo se quando riapre la caccia di Selezione a febbraio ci vengono dei dubbi su come sparava la carabina l’ultima volta che l’avevamo usata, con quali munizioni e a che distanza era stata tarata e se il cannocchiale durante la pausa invernale ha preso inavvertitamente qualche botta, ecc! Non voglio toccare il tasto “preparazione atletica”, perché ormai con i fuoristrada si va dappertutto e se prima di una battuta non abbiamo la voglia (non oso dire la forza), di fare trecento metri per raggiungere la nostra posta, poco male, ce ne facciamo assegnare una vicinissima alla casa di caccia. Intanto le nostre armi giacciono tranquille e ben oleate in rastrelliera, le munizioni stagionano, i completi mimetici ci sfuggono di una taglia e gli scarponi s’irrigidiscono.
 
Siete stanchi di macinare chilometri di macchie, praterie e boschi senza tirare un colpo? Di mettere e togliere il Beeper ai vostri setter senza sentirlo mai trillare in ferma? Di caricare e scaricare la vostra semiauto od express, sempre con le stesse cartucce per un mese? Ok! Posso capirvi, perseverare è duro, ma nessuno v’impedisce di prendere una delle tante carabine che sicuramente avrete in casa, di recarvi in un prato o sopra ad un monte dove è possibile godere in santa pace anche di uno splendido panorama e di fare della sana e genuina pratica per un paio d’ore.
 
Ma lo sapete quanto è importante la  pratica nel nostro magico mondo della caccia a palla? Prendere la giusta e doverosa confidenza col trinomio arma – ottica – munizione, testare tanti tipi di cartucce a diverse distanze, su diversi bersagli, con varie angolazioni e con i più disparati appoggi. Imparare a sparare a corta, media e lunga distanza con tutti gli ingrandimenti dei nostri cannocchiali variabili.
 
Quanti di noi bruciano centinaia di pallottole l’anno per allenarsi a tirare sdraiati sullo zaino, con il bipede, appoggiati ad un tronco o ad un masso, con il vento e con la pioggia, a bersagli mobili come ruote di automobili o particolari come dei contenitori metallici molto duri, oppure in materiale plastico riempiti d’acqua? Per non parlare poi di chi abbraccia la caccia con la carabina dopo gli “anta”, fermamente convinto che, dopo essere stato un grande tiratore con il calibro dodici, dà per scontato che “dovrebbe” far faville anche con un fucile rigato. Niente di più sbagliato!
 
Lo stesso discorso vale anche per quei cacciatori che decidono di montare un’ottica da battuta o un collimatore a punto rosso sulla loro carabina da cinghiale. L’assemblano il mercoledì sera, la tarano (con un massimo di cinque cartucce perché costano) il giovedì pomeriggio e poi ci vanno tranquillamente a caccia il sabato mattina come se niente fosse.  E magari rimpiangono che se gli avessero tirato con tacca di mira e mirino, o meglio ancora con la vecchia doppietta del nonno l’avrebbero fatto sicuramente secco! In tutti gli sport, i grandi campioni, per raggiungere i traguardi a cui sono arrivati, si sono allenati assiduamente per tante ore, ogni santo giorno.
 
Noi comuni mortali possiamo fare un piccolo sacrificio e dedicare alla nostra preparazione, un’esigua parte del nostro tempo libero, con una spesa, tutto sommato piuttosto esigua, in munizioni, bersagli e benzina. State tranquilli che chi fa molta pratica, qualsiasi sport o attività decidesse di fare, non se ne pente mai ed i risultati si vedono sempre. Io, lo scorso Natale, per non stare in casa ad intralciare i preparativi per il pranzo e per fare qualcosa di concreto, ho preso il mio combinato ed il mio drilling (che a caccia adopero poco) e sono andato a sparecchiarci una trentina di cartucce, così, tanto per ricordarmi di come ci si spara e di come si comporta la canna rigata quando si scalda dopo ripetuti colpi tirati abbastanza velocemente. Ho voluto anche “rinfrescare”  la mia abilità nello sparare con un’arma mista liscia – rigata per tenermi sempre in esercizio in previsione di quando avrò modo di usarli sul serio. Ho fatto bene a fare un po’ di pratica con quelle armi, oppure avrei fatto meglio a starmene spaparacchiato sul divano a guardare la Santa Messa?  
                                                          
                                                                
 
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15 commenti finora...

Re: Le tre regole del cacciatore a palla: Fare PRATICA, PRATICA, PRATICA!

sono sicuramente daccordo che per saper sparare bisogna esercitarsi,gestisco un campo da tiro su sagome di cinghile da me inventato,ho cercato per quanto è possibile ricreare una situazione di caccia ,su un fronte di cinquanta metri ho piazzato sei sagome che il tiratore non puo vedere,a comando entrano in funzione una alla volta,una rappresenta il cinghiale che corre su un dosso,tipo montagne russe,una corre per dieci metri.unaltra simula il cinghiale che viene di fronte.una lo attraversamento di una strada e due a scomparsa compaiono per un secondo e mezzo simulando il cinghiale che appare in mezzo alla macchia.giorni fa ho incontrato un amico dicendomi che questo anno ha preso sette cinghiali lo scorso anno solo padelle.è chiaro la caccia è unaltra cosa.siamo nei pressi di ORVIETO UMBRIA email [email protected] tel.336773519

da breccia bernardino  03/03/2011 19.02

Re: Le tre regole del cacciatore a palla: Fare PRATICA, PRATICA, PRATICA!

…........

da breccia bernardino  03/03/2011 17.24

Re: Le tre regole del cacciatore a palla: Fare PRATICA, PRATICA, PRATICA!

Auguri raccolti con grande piacere e contraccambiati con altrettanta stima nei tuoi confronti e di tutti gli amici cacciatori che intervengano su questo blog.
Noi come squadra abbiamo rallentato un pò,e sigh ,pure il mio "culo" mi stà trascurando un pò (a dir il vero a voler essere stato egoista ieri un colpo lo potevo anche dare tra la macchia mentre scordonava le poste....ma preferisco non sparare per il gusto di sentir solo BUM ) però stiamo lo stesso viaggiando a media di discreti prelievi annuali..............penso che tra i distretti della val d'elsa siamo tra i più proficui ........
Tantissimi auguri Carlo,auguri a Marco Benecchi e auguri a tutti ...ci sentiamo presto

da toscano elsa  20/12/2010 19.04

Re: Le tre regole del cacciatore a palla: Fare PRATICA, PRATICA, PRATICA!

Non so se lo leggerai, comunque Toscano ti auguro un buon Natale e felice Anno nuovo, a te e famiglia, anche al BENECCHI UN AUGURIO DI BUON NATALE, CONTINUA COSì, DA PARTE MIA C'E' MOLTO APPREZZAMENTO, GLI ALTRI LASCIALI RODERE.
Toscano, battute da schifo, ultimamente neanche quelle, tutto coperto di neve, al 2 gennaio poi chiude, mi rimane solo la selezione, il carniere molto,molto scarso, non festeggeremo neanche i 50, saluti di nuovo a risentirci su questo blog.

da CARLO 62 PROV.ANCONA  20/12/2010 16.15

Re: Le tre regole del cacciatore a palla: Fare PRATICA, PRATICA, PRATICA!

Dai Marco , lasciali scrivere quello che vogliono che te frega, Tu non hai bisogno di spiegare nulla a NESSUNO! Un Saluto carissimo
Marco Fabbri

da Marco Fabbri Caccia+  20/12/2010 15.50

Re: Le tre regole del cacciatore a palla: Fare PRATICA, PRATICA, PRATICA!

Comunque caro amico hai pienamente ragione, non conosco il Benecchi di persona, ma l'ho visto e incontrato molte volte sia in tv che al game fear, persona rispettabilissima e molto competente in materia, l'invidia e l'astio tante volte è una brutta bestia, l'astio viene inculcato sin da bambini, parlo di questa generazione, partendo dalle scuole elementari, falsa moralità induce i più grandi a odiare il mondo venatorio, le mele marce sono dappertutto, l'importante non è emularle.Comunque finchè ci manderanno a caccia, io rispetterò le regole, poi chi vivrà vedrà.Tornando al cinghiale, i due anni precedenti sono stati due anni di manna, ora penso che stiamo tornando nella norma, cioè quelle settanta - ottanta bestie nere per la ns. squadra. A risentirci.............CARLO

da CARLO 62  25/11/2010 15.10

Re: Le tre regole del cacciatore a palla: Fare PRATICA, PRATICA, PRATICA!

....l'unica cosa che riesco a comprendere è che qualche... (ometto di proposito l'aggettivo) sputtana il Marco Benecchi......
Purtroppo il lato oscuro di INTERNET è proprio quello di potersi celare nell'anonimato e rompere le palle a chiunque. Certamente coloro che fanno ciò,sono persone ignobili che da parte mia hanno avuto sempre il massimo disprezzo.
Saluto con stima Marco Benecchi,l'amico Carlo marchigiano e tutti coloro che civilmente e senza alcun astio, partecipano a chiaccherate sulla nostra magica passione.
--------
ps.carlo...nella zona dove caccia la mia squadra,io la definisco"LA PATRIA DEI CINGHIALI" ovvero in quel della VAL di CECINA,anche quest'anno,ci stà regalando grandi,grandissime emozioni...........
----
a presto..

da Toscano Elsa  25/11/2010 14.06

Re: Le tre regole del cacciatore a palla: Fare PRATICA, PRATICA, PRATICA!

CHIEDO VENIA, L'AUTODENUNCIARSI NON ALLE AMMINISTRAZIONI, MA AI GIORNALI INTENDEVO.

da CARLO 62  25/11/2010 11.17

Re: Le tre regole del cacciatore a palla: Fare PRATICA, PRATICA, PRATICA!

x carlo :il bello e' ke non si e' autodenunciato!! e poi la storia non e' cosi'; io son di quelle parti diciamo.....




da marco  25/11/2010 9.59

Re: Le tre regole del cacciatore a palla: Fare PRATICA, PRATICA, PRATICA!

Ciao toscano, a parte quei due all'inizio, ultimamente non sono più andato, solo quattro braccate ad oggi,
l'uliveto e il lavoro mi hanno preso full-time, sabato prossimo impegnato nella raccolta delle cacche di lupo, be si, sto partecipando ad uno studio sui lupi dell'appennino marchigiano, non mi sottrarrà tempo alle battute, comunque sono ben contento di farlo.
Spero che dicembre sia migliore e che abbia più possibilità di uscita, ma di cinghiali comunque ce ne sono veramente pochi.
Un saluto a risentirci............. Per Marco Benecchi, chi attacca il mondo venatorio, è sempre la persona che si vuol fare paladino degli anticaccia non capendo niente del ns. mondo anzi aumentando odio e rancori. Ci fossero persone che si autodenunciano come te..... saluti.

da CARLO 62  25/11/2010 9.01

Re: Le tre regole del cacciatore a palla: Fare PRATICA, PRATICA, PRATICA!

Scusatemi se "arrivo in ritardo" ma veramente ho poco tempo a disposizione in questo periodo. La Redazione mi ha fatto cortesemente notare che ho ricevuto ina mail alquanto insolita è l'hanno cancellata. Me ne dispiace, perchè ogniuno ha diritto di dire quel che vuole! Mi dispiace anche di non avere la fortuna di conoscere il mio interlocutore così tanto bene informato. O forse non tanto informato e gliene spiego il motivo. L'istrice in oggetto, forse Lui non lo sa, l'hanno presa i miei 4 cani 3 setter inglesi e uno Jagd Terrier (Campione selòezionato x grossa selvaggina e non da tana) alle 11 di mattina in un campo arato (da noi volgarmente chiamato a "maggese") A lui gli risulta chi io HO FATTO DELLE SUPPLECHE? Io non prego neanche in chiesa ha chi ha più potere dell'ufficiale della Forestale, che tra l'altro, guarda caso è anche un caro amico e compagno di cacxcia ( ma tu dovresti saper, visto che sai tutto. Per quanto riguarda la mia VERGOGNA (di cosa? ho forse spacciato droga, violentato un bambino o non ho pagato le tasse?) ne ho avuta talmente tanta che sono andato al TIRRENO di Grosseto a raccopntare la faccenda. (allego articolo pubblicato. Faccio notarte anche che mi è stata fatta l'oblazione immediatamente ed il tutto si è risolto, se così si può dire, con una multa che ho avuto il piacere di pagare. I miei cani (che dovresti conoscere) non fanno destinzione tra animali protetti e non. Non sono pasrtito da casa con pala e piccone. Ripeto, ancora non so chi sei, ma non capisco il tuo astio nei miei confronti. Forse conosco tua moglie e Lei non mi ha detto di avere un marito geloso? Tranqiullo. Un saluto a tutto Marco Benecchi NB io mi firmo sempre. Alòlego articolo. NB Ancora se i miei cani avessero attaccato un orso o un lupo gli avrei sparato per difenderli e poi mi sarei sorbito il commento del caro amico...... come ti chiami. Ariciao zoom CAPALBIO. «L'istrice l'ho uccisa, è vero. Ma era rimasta ferita dopo aver attaccato i miei cani. Ho salvato i miei setter e ho messo fine alle sofferenze dell'istrice». A parlare è Marco Benecchi, 50 anni, cacciatore di Santa Marinella. È lui che il 23 ottobre scorso, in località Casaglia di Capalbio, ha ucciso l'istrice e poi è stato multato dal corpo forestale. Quando ha saputo che il suo caso è finito sul giornale, è uscito allo scoperto ed è venuto in redazione a fare chiarezza. «Quel giorno stavo andando a quaglie - dice Benecchi - Erano le 11 del mattino. Tutti sanno che l'istrice è un animale notturno, quindi cacciarlo a quell'ora non avrebbe senso. E poi ero in un campo arato, non nella macchia». Benecchi - 35 anni di attività venatoria alle spalle, decine e decine di articoli sulla caccia su riviste specializzate, siti internet che parlano di lui - spiega di aver visto che l'istrice attaccava i suoi tre setter e di essere intervenuto: «Dovevo salvare i miei cani e ho dovuto finire quell'animale perché sbranato dai miei setter. Poco dopo ho tolto io stesso gli aculei dalla gola, dalla lingua, dagli occhi e dalle orecchie dei miei cani. La forestale? Era lì vicino, a cinquanta metri: hanno visto tutto, anche che medicavo i miei setter». A Benecchi adesso arriverà la multa: l'abbattimento di un animale protetto come l'istrice prevede una sanzione da 1.000 euro. «Pagherò, certo», dice comunque amareggiato e verosimilmente usufruirà del beneficio dello sconto previsto dall'oblazione. «Ma cosa avrei dovuto fare altrimenti? - si chiede - Aspettare che i miei cani morissero dissanguati perché l'istrice è un animale protetto? È lo stesso discorso che si può fare con un lupo. No, io dovevo intervenire per salvare i miei setter. Ogni cacciatore si sarebbe comportato nello stesso modo». P.S. 3 novembre 2010

da Da Marco Benecchi  25/11/2010 8.13

Re: Le tre regole del cacciatore a palla: Fare PRATICA, PRATICA, PRATICA!

i verbali rilevati dal C.F.S sono accessibili a tutti anche ai sensi della L.241/90 e s.m.i. e la loro pubblicita' e O diffussione e/ o divulgazione non fa incombere in nessun reato( penale) o ricadere nell'illecito civile ( risarcimento del danno).E' giusto non si deve insultare nessuno e ingiuriare tanto meno ma neanke predicare bene e razzolare male.....
Per gli aspetti del buon giurista della redazione consiglio una ripassatina ai libri di diritto prima di imbattersi nella materia.
tanto si doveva, di morale
D.S.

da da marco  24/11/2010 21.54

Re: Le tre regole del cacciatore a palla: Fare PRATICA, PRATICA, PRATICA!

..ciao Carlo ....davvero un bel pò di tempo che non ci "troviamo".......
Dopo un ottobre da incorniciare potrei dire che anche al Solengo le cose sono iniziate bene come non mai.
Escluso l'apertura del 01-11 e questo w.end,ogni qualvolta che sono andato ,ho sempre "benificiato della visita dell'irsuto".......fortunatamente ancora non ho cotto in PADELLA le castagne!!! @:)
Quindi son ben contento.......e te? se non erro le prime 2 volte "gliene hai date secche"........
.....
salutone con il grande freddo che stà per arrivare

da toscano elsa  24/11/2010 13.53

Re: Le tre regole del cacciatore a palla: Fare PRATICA, PRATICA, PRATICA!

Caro Benecchi, cominciano a rompere le scatole pure quì, dove siamo arrivati.........Ciao Toscano, come va la caccia, è da un po' che non ci sentiamo, io sono due settimane che lavoro nel mio uliveto se tutto va bene riprendo la caccia al sus domenica prossima. quest'anno molta ghianda ma poche bestie, la maggior parte rintanata nel parco adiacente e finchè c'è ghianda, non escono.

da CARLO 62  24/11/2010 11.25

Re: Le tre regole del cacciatore a palla: Fare PRATICA, PRATICA, PRATICA!

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da marco  24/11/2010 8.46
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