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set5


05/09/2017 10.07 

Forse non tutti sanno che Frank Hummer, il pluridecorato capitano dell’FBI che affrontò ed uccise i famosi fuorilegge Bonnie & Clayde, lo fece armato con una carabina semiautomatica da caccia Remington modello 8 Semiautomatic High Power Centerfire Rifle in calibro.32, opportunamente modificata per poter utilizzare un caricatore maggiorato da venti colpi. E lo sapevate che anche Martin Luther King fu assassinato con una carabina Remington 742 Woodmaster calibro 30.06? Credo che queste lugubri vicende possano bastare a testimoniare quanto siano state diffuse ed apprezzate le carabine semiautomatiche Remington in America, sicuramente perché, precise, affidabili e relativamente economiche.

Il grande Colosso statunitense propose come la sua prima semiautomatica il modello 740 agli inizi degli anni sessanta e qualche anno dopo nacque la mitica 742 Woodmaster, diretta discendente perfezionata in pochi ma fondamentali componenti. Complessivamente, dei tre modelli di carabine Remington serie “settantaquattro” (compresa la più recente 7400) ne sono state costruite più di un milione di esemplari e la 742 Woodmaster è senza dubbio quella che ha rivoluzionato il concetto di arma rigata da battuta nel mondo intero. Era ben rifinita, affidabile, precisa, facilmente reperibile e con un’armonia delle linee tale da essere stata presa come campione addirittura dall’agguerrito mercato europeo. Infatti, ancora oggi, a distanza di tanti anni dalla sua progettazione, la Remington 742 è rimasta la carabina semiautomatica più bella ed elegante mai costruita, con stile e ergonomia ripresi da tanti costruttori come Benelli, Verney Carron, Winchester e Merkel. Anche se in America la caccia in battuta era ed è tuttora praticata pochissimo, le carabine semiauto Remington hanno avuto una grandissima diffusione sia nel paese natio sia in Europa. In Italia in particolare, assieme alle “cugine” Browning BAR, le 742 sono state le carabine preferite da un’intera generazione di cinghialai.



Come ogni arma semiautomatica che si rispetti, anche il cuore della Woodmaster è costituito dalla sua meccanica, che è composta da una semplicissima valvola (nient’altro che una normale sfera di acciaio del diametro di circa 3,5 mm) di presa gas e da un robusto otturatore rotante ad alette multiple che in fase di chiusura vanno a bloccarsi saldamente nella canna. L’estrattore è a unghia sulla testa all’otturatore e l’espulsione è affidata a un pistoncino automatico. A circa metà della canna, nella parte inferiore è praticato il foro di spillamento dei gas sviluppati dalla combustione della carica di lancio.

Questi vengono convogliati in una camera d’espansione dove una sfera agisce da valvola di non ritorno e a sua volta trasmette un violento impulso retrogrado al portaotturatore montato su due slitte in acciaio, che arretrando causano la rotazione della testa e il disimpegno delle alette dai risalti nella culatta. Terminata la rotazione della testa, l’otturatore arretra estraendo il bossolo sparato ed espellendolo. L’azione retrograda comprime la molla di recupero che in seguito rilassandosi fa tornare in chiusura l’otturatore. Nella corsa in avanti l’otturatore preleva una nuova cartuccia del serbatoio e la camera pronta allo sparo. Grazie alla particolare costruzione della presa gas, la manutenzione del tutto è praticamente ridotta allo zero. Ovviamente, com’è lecito attendersi da un’arma da caccia prodotta in gran serie e venduta a poche centinaia di dollari, il grado di finitura interna non può essere di altissimo livello, così come i giochi delle parti in movimento. Ma alla Remington, che di armi semiautomatiche se n’intendono, proprio per prevenire malfunzionamenti hanno deciso di trattare le superfici interne soggette a scorrimenti con uno speciale procedimento Vibrahoning e di rivestirle con la famosissima resina DuPont Teflon-S.


Purtroppo gli organi di mira di tutte le versioni 740, 742 e 7400 non sono mai stati all’altezza dell’arma. Sopra ad una carabina del genere, destinata alla caccia in battuta e quindi al tiro contro animali in forte movimento, ci saremmo aspettati qualcosa di più pratico e più facilmente acquisibile, come un mirino in fibra ottica di colore rosso acceso con una buona tacca regolabile nei due sensi o una mezza bindella da battuta con i riferimenti di colore verde acceso. Comunque, se qualche vecchio possessore di vecchie Woodmaster volesse sostituire tacca e mirino con qualcosa di molto più visibile, potrebbe farlo,  anche se oggigiorno sulle semiautomatiche si vedono sempre più spesso montati collimatori elettronici o splendide ottiche da battuta. La calciatura è in legno di buona qualità, sempre trattata con delle resine speciali DuPont, che sembra siano le stesse di quelle usate per ricoprire le palle da bowling. Il gusto è quello classico americano, con lucidatura a specchio, molto in voga negli anni settanta-ottanta. Il calcio è di tipo Montecarlo senza poggiaguancia (anche se qualche modello l’aveva) con l’impugnatura a pistola.

L’asta è un ottimo compromesso tra estetica e funzionalità, dimensionalmente molto azzeccata sia come lunghezza sia come spessore. II punti di presa sono grossonalmente zigrinati a macchina. Tutti i modelli di carabine 740-742-7400 sono sempre stati sprovvisti di maglietti per la cinghia di trasporto. Il caricatore è costruito in lamiera stampata, è bifilare ed ha un capacità di quattro colpi. Con la semplice aggiunta di un piccolo meccanismo composto da un nottolino che scorre in un’asola sul lato inferiore sinistro e da un leverismo, s’è ottenuto un valido Cut-Off–Hold–Open senza intervenire sulla carcassa dell’arma. Con poca fatica s’è costruito un accessorio veramente molto pratico. La leva di sgancio del caricatore è di dimensioni ridotte ed è caricata da una molla particolarmente forte. Questo, se da un lato scongiura il rischio di sganci accidentali, dall’altro è scomodissima da azionare. L’avremmo preferita più sporgente e più pratica. Le canne delle Remington 742 erano costruite con degli ottimi acciai speciali ad alta resistenza e potevano essere di due lunghezze da 18,5”-470 mm e da 22”-558 mm. E qui ci sarebbe da qualcosa da dire, non capisco infatti il motivo per cui alla Remington hanno sempre costruito il modello Carbine a canna corta nel solo calibro 30.06, quando l’ideale sarebbe stato di camerarlo nel più adatto (e corto!) calibro 308 Winchester, munizione questa che, essendo caricata con polveri più vivaci, non ha problemi a dare il meglio in canne medio-corte.

La mitica 742 Woodsmaster è ancora oggi una delle carabine Cult del cacciatore di cinghiali italiano, con un rinculo mite, uno scatto e una corsa puliti senza impuntamenti, il ciclo di riarmo è rapidissimo e quindi consente una celere ripetizione del colpo pur rimanendo sempre in punteria. L’arma è discretamente ben bilanciata e viene alla spalla che è un piacere.
 

Marco Benecchi




SCHEDA TECNICA

Costruttore: Remington Arms Company
Inc. 870 Remington Drive Po Box 700 Madison NC 27025-0700 USA
Tel. 0018002439700 – fax 0013365487801
www.remington.com,
Modello: 742 Woodsmaster
Versioni: Standard, Carbine (con canna da 18”), BDL Deluxe
Tipo: carabina a ripetizione semiautomatica.
Impego specifico: caccia in battuta–monterie.
Funzionamento: a sottrazione di gas con sistema di chiusura stabile.
Chiusura: A testina rotante con tre serie di quattro tenoni in testa.
Calibri: 243W, 270 W, 280 Remington – 7 mm Express, 308 W, 30-06 Springfield, 35 Whelen.
Canna: in acciaio speciale da 18,5” (470 mm) e da 22” (558 mm).
Sistema di percussione: indiretto, a mezzo cane interno su percussore flottante.
Alimentazione: caricatore bifilare amovibile capace di 4 cartucce
Congegno di scatto: ad azione singola, diretto con peso di circa 2.300 gr.
Estrattore: ad unghia
Espulsore: a pistoncino posizionato all’interno della testa dell’otturatore.
Mire: Classica tacca regolabile nei due sensi e mirino su rampa regolabile in deriva.
Castello predisposto per il montaggio di ottica da mira o congegno di puntamento elettronico.
Congegno di sicurezza: manuale a traversino sul ponticello, che agiste direttamente sul grilletto.
Calciatura: in due pezzi. Calcio tipo Montecarlo senza poggiaguancia, e astina in noce americano trattati con delle resine speciali DuPont. Calciolo in bachelite nera.
Piega e vantaggio: non sono regolabili.
Peso: 3.350 kg ca.
Lunghezza totale: 1060 mm
Materiali: Canna e culatta in acciaio speciale ad alta resistenza

 

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34 commenti finora...

Re: Vecchie Glorie: La carabina semiautomatica Remington 742 “Woodmaster”

Ma lo vedi come sono i gusti personali?
A me la Sauer ricorda moltissimo un vecchio semiauto Benelli 121.............

M

da Marco B x Little  19/09/2017 5.11

Re: Vecchie Glorie: La carabina semiautomatica Remington 742 “Woodmaster”

A me sembra proprio un semiauto cal 12. Tipo beretta 300. Dal mio punto di vista la più bella semiauto é la sauer 303. Peccato che non ho sentito parlar bene di questa carabina

da little john  18/09/2017 21.36

Re: Vecchie Glorie: La carabina semiautomatica Remington 742 “Woodmaster”

Come avevo già risposto a Filippo....

credo che ad oggi la vecchia 742 e "derivati" sia ancora la carabina semiauto più bella mai costruita.

Secondo me il problema delle Remington, sia le vecchissime 742 sia le nuovissime 750 stà in una cattiva "cultura" del particolare..........

Vedi ad esempio la leva sgancio del caricatore che è praticamente quasi i8mpossibile da azionare senza ferirsi, la concezione del gruppo scatto e quella del caricatore...
Per non parlare poi del sistema di mira che ha più di mezzo secolo...

Peccato
Saluti
M

da Marco B x Scirocco  18/09/2017 17.22

Re: Vecchie Glorie: La carabina semiautomatica Remington 742 “Woodmaster”

Caro Marco , io aimè non ne posso parlar bene , i problemi che mi ha creato sono indescrivibili e mai risolti o risolti in parte.
Cio non toglie che la linea slanciata e l' imbracciatura mi conquistarono subito alla prima prova...
saluti

da Scirocco  18/09/2017 15.34

Re: Vecchie Glorie: La carabina semiautomatica Remington 742 “Woodmaster”

BRAVO..
Io sarei per togliere tutto e montare un Punto Rosso,
Ma se sei proprio affezionato a tacca e mirino allora...
TOGLI TUTTO ugualmente e compera un nuovo KIT di quelli montati sugli ultimi tipi di Long Trac e sulle MK3
Con la tacca con gli inserti in fibra ottica e con un meravigliosi mirino COMPLETAMENTE regolabile
Fammi sapere
M

da Marco B x Calo  17/09/2017 18.48

Re: Vecchie Glorie: La carabina semiautomatica Remington 742 “Woodmaster”

La long trac è la new elite diverse volte te ne ho vista una in mano con l attacco contessa low di colore grigio per capirsi, ed ho proprio l`impressione che con la tacca si regola l`alzo e col mirino si regola.dx e sx

da Calo  17/09/2017 16.04

Re: Vecchie Glorie: La carabina semiautomatica Remington 742 “Woodmaster”

Che Long Trac è???
Mannaggia...
Ne hanno fatte talmente tante.
Come ce l'ha il mirino?
Che scorre SOLO lateralmente e che sembra un piccolo boomerang, una "virgola"
Che scorre in una sede semicircolare?
Mente la bindellina può scorrere solo su e giù?
In quel caso tieni la bindella al MASSIMO in basso e prova
Di solito sparano comunque piuttosto in alto
Già dalla fabbrica.
Manda due foto in redazione che me le fanno vedere!
Ciao
M

da Marco B x CALO  17/09/2017 15.48

Re: Vecchie Glorie: La carabina semiautomatica Remington 742 “Woodmaster”

In particolare su una long trac l'alzo va corretto con la tacca di mira e la deriva spostando il mirino perché mi pare che la tacca può solo spostarsi su e giù e il mirino solo dx sx. È così? Sennò vuol dire che non ho capito niente

da Calo  16/09/2017 20.55

Re: Vecchie Glorie: La carabina semiautomatica Remington 742 “Woodmaster”

CERTO,
Se completamente REGOLABILE è SEMPRE meglio agire su una sola delle due variabili:
Tacca e mirino
Oggi, con i moderni mirini è molto più facile tarare gli organi di mira.
Una volta si taravano con martello e cacciaspine per spostare lateralmente il mirino nell'incastro a coda di rondine e LIMA e SPESSORI sotto le mire FISSE per regolare l'alzo...
"Brutti tempi" fortunatamente andati...
Se dovessi avere problemi fammelo sapere
Senza falsa modestia sono piuttosto bravino a tarare gli organi di mira metallici
Di TUTTE le armi

Saluti
M

Se vai su You Tube puoi vedere anche qualche mio filmato in proposito:
Si controllano le armi....

da Marco B x Calo  16/09/2017 17.59

Re: Vecchie Glorie: La carabina semiautomatica Remington 742 “Woodmaster”

Scusa Marco una domanda. Come si regolano le mire metalliche di una long trac? Tu tocchi solo il mirino?

da Calo  16/09/2017 12.02

Re: Vecchie Glorie: La carabina semiautomatica Remington 742 “Woodmaster”

Le uso ambedue,
Ma forse, per il solo cinghiale in battuta oggi preferisco le SST perché le Extreme Point non si trovano come componenti per la ricarica ed io amo cacciare con munizioni HAND MADE,

Comunque le Winchester credo siano tra le munizioni commerciali le più adatta,
Almeno per capi fino al quintale di peso

Saluti
Marco

da Marco B x Andrea  15/09/2017 13.52

Re: Vecchie Glorie: La carabina semiautomatica Remington 742 “Woodmaster”

Ciao Marco, in 30.06 quale preferisci tra sst e extrem point della winchester per la caccia in battuta al cinghiale?
Grazie
Andrea

da Andrea  15/09/2017 13.41

Re: Vecchie Glorie: La carabina semiautomatica Remington 742 “Woodmaster”

Hai ragione,
Specialmente se riesci a mettergli bene a punto il motore,

e a regolare al meglio il carburatore

MB

da Marco B x Pietro B  10/09/2017 14.47

Re: Vecchie Glorie: La carabina semiautomatica Remington 742 “Woodmaster”

E' chiaro che siamo tra ricconi e allora il discorso cambia... si prova si divetrte si ci si diverte ad aesserediversi a pigliarlo mberta.. ma alla fine la carabina benelli non la si batte !!!!

da pietro b  10/09/2017 14.13

Re: Vecchie Glorie: La carabina semiautomatica Remington 742 “Woodmaster”

benelli er meglio ,a questi cessi non li vede

da pietro b  10/09/2017 14.12

Re: Vecchie Glorie: La carabina semiautomatica Remington 742 “Woodmaster”

BENELLI strasser? Ma BENELLI fabbricava motociclette, mi pare ...

da Pietro B.  10/09/2017 13.11

Re: Vecchie Glorie: La carabina semiautomatica Remington 742 “Woodmaster”

Vorrei rispondere anche a g G..
Da come ti presenti ne deduco che sei MOLTO, ma molto giovane...
Perché altrimenti avresti dovuto ricordare che 30 - 40 anni fa esistevano solo due tre tipi di carabine semiauto e la REMINGTON WOODMASTER era... tieniti forte:

LA PIU DIFFUSA

Da non credere vero?
Ci hanno anche ucciso Martin Luther King.. lo sapevi?
Nel titolo dell'articolo viene espressamente scritto VECCHIE GLORIE,
Come se stessimo parlando del vecchio mitra Thompson quando invece oggi ci sono i micro Uzi, i Kriss e la serie infinita di HK MP5....

Ai "suoi tempi" la vecchia 742 ha fatto felici molti cacciatori di cinghiali, nonostante i suoi molteplici e gravissimi difetti.

Quello "passava il convento"..

MB

da Marco B x g G  10/09/2017 5.54

Re: Vecchie Glorie: La carabina semiautomatica Remington 742 “Woodmaster”

Il calibro RE delle armi semiauto e per la caccia in battuta

SECONDO LA MIA MODESTISSIMA ESPERIENZA

E' il calibro 308 Winchester.
Praticamente PERFETTO sotto tutti i punti di vista:
Precisione, (anche troppa in semiauto..)
Costanza
Rinculo
Vampa,
AFFIDABILITA' (la cosa più importante!)
POTENZA MOLTO più che sufficiente
Maneggevolezza delle armi che lo camerano

Ma... perché c'è sempre il ma..

La carabina Browning Automatic Rifle comunemente detta BAR è NATA in calibro 30.06.....

Quindi.. a buon intenditore.

Nelle BAR ho sempre preferito il 30.06 per questo motivo, mentre nelle "altre" ovviamente il 308 W.

Saluti
Marco

da Marco B x Neve  10/09/2017 5.47

Re: Vecchie Glorie: La carabina semiautomatica Remington 742 “Woodmaster”

Comunque non parlo per sentito dire ma ne ho provate due diverse e tutte e due queste carabine avevano dei problemi ,stessi problemi di inceppamento rozzezza e scarsissima maneggevolezza, neanche se me la regalano.

da gG  09/09/2017 18.53

Re: Vecchie Glorie: La carabina semiautomatica Remington 742 “Woodmaster”

Per non parlare di selvaggina piu' pregiata ,vado a rischiare l'inceppamento .

da g G  09/09/2017 18.48

Re: Vecchie Glorie: La carabina semiautomatica Remington 742 “Woodmaster”

Ma dico io ,capisco la curiosita' di prendere in mano questo ferrovecchio ,ma con le carabine benelli strasser nuove di zecca e precisissime vado a sparare ai cinghiali con questo bidone?

da g G  09/09/2017 18.46

Re: Vecchie Glorie: La carabina semiautomatica Remington 742 “Woodmaster”

Grazie per il consiglio Marco!!!
Tu quale calibro ritieni "migliore"?
Buona giornata

da Neve  09/09/2017 14.28

Re: Vecchie Glorie: La carabina semiautomatica Remington 742 “Woodmaster”

"dove picchi picchi bene!"
Ambedue sono armi MOLTO VALIDE
Anche se.....
Perdonami ma a ME proprio non piace l' HC,

Né nelle Blaser & C né nelle mitiche BAR

A me piace la vecchia meccanica classica delle MK 1 - 2 - 3
Con SICURA, Hold Open - cut off e basta.
Se hai scelto la 308 ben venga la canna corta, mentre se dovessi decidere per il 30.06 allora meglio quella da 530 mm

Per ulteriori "chiacchierate" siamo sempre qua.
Buona
M

da Marco B X Neve  09/09/2017 12.45

Re: Vecchie Glorie: La carabina semiautomatica Remington 742 “Woodmaster”

Ciao Marco vorrei comprare una browning bar mk3 composite hc con canna da 53cm o una browning bar mk3 tracker hc con canna da 47cm. La carabina la userò solo per le battute di caccia al cinghiale.
Tu cosa mi consigli?
Sul calibro sarei orientato sul 308w
Grazie

da Neve  09/09/2017 8.23

Re: Vecchie Glorie: La carabina semiautomatica Remington 742 “Woodmaster”

Mitica Remington 742... È vero anche la mia si inceppava e dopo che ci ha messo mano Marco B andava come un orologio... Purtroppo rimane un arma che non ti ci puoi fidare..... Per la precisione... Davvero ottima.... a parte lo scatto che è abbaastanza duro e quell'orrendo caricatore che è la chiave di tutto....

da Paolo 79  09/09/2017 7.12

Re: Vecchie Glorie: La carabina semiautomatica Remington 742 “Woodmaster”

No buono questio fucile non vale ninte.

da G  08/09/2017 19.28

Re: Vecchie Glorie: La carabina semiautomatica Remington 742 “Woodmaster”

A parte gli scherzi...
Si accettano critiche sollo sulle VECCHIE GLORIE,

Sui prodotti tuttora in circolazione meglio astenersi dal fare commenti
Un caro saluto
M

da Marco B x Massimiliano  06/09/2017 14.23

Re: Vecchie Glorie: La carabina semiautomatica Remington 742 “Woodmaster”

Scusa Marco..
scusate tutti per la mia spontaneità e sincerità.
Spero non risucceda.

da Massimiliano  06/09/2017 13.46

Re: Vecchie Glorie: La carabina semiautomatica Remington 742 “Woodmaster”

BOCCACCIA MIA STATTE ZTTA...

Non si dicono certe cose di armi....
Ancora in produzione e massicciamente pubblicizzate..
SSSSSSSilenzio.
Buona
M

da Marco x Massimiliano  06/09/2017 9.43

Re: Vecchie Glorie: La carabina semiautomatica Remington 742 “Woodmaster”

Quantomeno in questa circostanza, devo ritenermi fortunato ! smile sorridente
In due anni , al poligono ,mai inceppata !
E di colpi gliele ho fatti "ingollare"........non a casaccio,malandati e di tutte le etnie come le altre blasonate rammentate da "teacher Marco ", ma pur sempre ricaricate con attenzione e/o originali di tutte razze e tipi.
Ammetto reticenza nel portarla sul campo di battaglia,infatti per adesso solo a cinghiali ..di carta @

ps: Al campo di tiro che frequento,ho visto molti più inceppamenti,con colpi ricaricati,delle Benelli 30-06 e 308 w (specie quelle prima serie) e Sauer 303 (30-06) che delle Remington.

da Masismiliano  06/09/2017 6.46

Re: Vecchie Glorie: La carabina semiautomatica Remington 742 “Woodmaster”

Caro Filippo, credo che ad oggi la vecchia 742 e "derivati" sia ancora la carabina semiauto più bella mai costruita.
Peccato che gli americani hanno una filosofia tutta loro riguardo ad "affidabilità" e soprattutto a "tolleranze".
Chissà se la Woodmaster fosse stata costruita a Ferlach in Austria, in Germania o in...Belgio...
Motivo per cui negli States girano più modelli 760 - 7600 a pompa che semiauto.
Concettualmente la meccanica non sarebbe male, ma le lavorazioni non sono MAI state all'altezza del nome che l'arma porta.
Io ho avuto tra le mani decine e decine di 742-7400 e qualcuna (vedi Paolo 79) sono riuscito anche a farla sparare bene, ma ho trovato dei modelli praticamente monocolpo.
Quasi tutti in calibro 280 Remington e 30.06.
Le 308 vanno decisamente meglio.
Ci sarebbe da scrivere un libro per descrivere "i rimedi", ma variano di caso in caso..
Non ci crederesti ma ogni volta che ne vedo in vendita una mi viene sempre la voglia di comperarla per "perderci un po' di tempo"...

Cos'altro dire??

La Woodmaster "è bella ma non balla" come si dice dalle mie parti, ma chi ha avuto la fortuna di trovarne una che macina colpi su colpi senza incepparsi può ritenersi davvero fortunato e tenersela stretta.
C'è anche un mito da sfatare.. molti armieri davano la colpa degli inceppamenti all'uso di altre munizioni che non fossero le Remington con palle Core Lockt Soft Point Round Nose da 180 grani.
Niente di più falso.
Anzi, se uno controllasse bene tutte le munizione di questo tipo CAMERATE ma non SPARATE noterebbe che in fase di cameratura la punta Round viene sempre leggermente smussata - trafilata lateralmente.
Comunque restano sempre delle armi che hanno lasciato una impronta importante nella storia armigera mondiale.
Specialmente in Italia, negli anni 70 - 80.....
Poi le HK 770 e le BAR hanno fatto piazza pulita di tutti gli altri concorrenti

A proposito della Benelli in calibro 338 WM.
GIURO, mi piacerebbe provarla sui TORI...
Qui ci vorrebbe una bella sfilza di faccine gialle che ridono ma non so come mettercele!
Un caro saluto
M



da Marco B x Filippo 53  05/09/2017 18.55

Re: Vecchie Glorie: La carabina semiautomatica Remington 742 “Woodmaster”

Ciao Marco. Volevo farti presente che - se già non lo sapessi - ora è disponibile la carabina Argo in 338. Visti i gusti di alcuni frequentatori del tuo blog, sarà bene dare la giusta pubblicità alla cosa.
Parlando seriamente, conosco molti cinghialai che hanno usato la 742; alcuni, se non tutti, ne apprezzavano la grande precisione, ma si lamentavano per numerosi inceppamenti. Che ne dici?

da Filippo 53  05/09/2017 15.56

Re: Vecchie Glorie: La carabina semiautomatica Remington 742 “Woodmaster”

Ecco una persona che ha le idee chiare e che sa come esprimersi.
BRAVO.
Da come ti sei presentato non mi lasci molta scelta...
Ovviamente devo consigliarti il 308 W che con quella lunghezza di canna "ci va a nozze".
Mentre invece se tu mi avessi chiesto un consiglio sul calibro ti avrei risposto 30.06 in Browning BAR, mentre il 308 in "ARMI DEDICATE"
Cosa significa?
Armi che hanno TUTTO proporzionato al calibro: dimensioni, finestra di apertura - espulsione del castello, canna, caricatore.
Oggi invece molte carabine SONO TUTTE UGUALI indipendentemente se camerate in cal. 308 o 338 WM...

Per quanto riguarda la Potenza, ambedue i calibri ne possiedono fin troppa.
Tranquillo che sono "sufficienti" anche per orsi ed alci!
Per i cinghiali Nostrani mi raccomando le munizioni: 150 - 165 grani e di buona fattura.
Saluti
MB

da Marco B x Rupi  05/09/2017 14.59

Re: Vecchie Glorie: La carabina semiautomatica Remington 742 “Woodmaster”

Ciao Marco vorrei un consiglio su quale calibro scegliere per le battute di caccia al cinghiale. Sono indeciso tra il 308 W e il 30.06. Ho sempre usato il calibro 12 con ottimi risultati però adesso vorrei provare la canna rigata. La carabina che vorrei prendere è la nuova browning bar mk3 tracker con canna da 47 cm. Che calibro mi consigli? io caccio in Calabria, raramente si incontrano cinghiali sopra i 100kg.
Grazie

da RuPi  05/09/2017 14.03
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