HomeCacciaCaniFuciliNatura
Editoriale | Blog | Eventi | Meteo | Foto | I Video | Sondaggi | Quiz | Forum | Le Leggi | Parlano di noi | Amici di Big Hunter | Amiche Di Big Hunter | Downloads | Fresco di Stampa | Solo su Big Hunter | Tutte le news per settimana | Contatti | BigHunter Giovani | Sondaggio Cacciatori |
 Cerca
Archivio
<agosto 2017>
lunmarmergiovensabdom
31123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031123
45678910
Mensile
agosto 2017
luglio 2017
giugno 2017
maggio 2017
aprile 2017
marzo 2017
febbraio 2017
gennaio 2017
dicembre 2016
novembre 2016
ottobre 2016
settembre 2016
agosto 2016
luglio 2016
giugno 2016
maggio 2016
aprile 2016
marzo 2016
febbraio 2016
gennaio 2016
dicembre 2015
novembre 2015
ottobre 2015
settembre 2015
agosto 2015
luglio 2015
giugno 2015
maggio 2015
aprile 2015
marzo 2015
febbraio 2015
gennaio 2015
dicembre 2014
novembre 2014
ottobre 2014
settembre 2014
agosto 2014
luglio 2014
giugno 2014
maggio 2014
aprile 2014
marzo 2014
febbraio 2014
gennaio 2014
dicembre 2013
novembre 2013
ottobre 2013
settembre 2013
agosto 2013
luglio 2013
giugno 2013
maggio 2013
aprile 2013
marzo 2013
febbraio 2013
gennaio 2013
dicembre 2012
novembre 2012
ottobre 2012
settembre 2012
agosto 2012
luglio 2012
giugno 2012
maggio 2012
aprile 2012
marzo 2012
febbraio 2012
gennaio 2012
dicembre 2011
novembre 2011
ottobre 2011
settembre 2011
agosto 2011
luglio 2011
giugno 2011
maggio 2011
aprile 2011
marzo 2011
febbraio 2011
gennaio 2011
dicembre 2010
novembre 2010
ottobre 2010
settembre 2010
agosto 2010
luglio 2010
giugno 2010
maggio 2010
aprile 2010
marzo 2010
febbraio 2010
gennaio 2010
dicembre 2009
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
giu21


21/06/2017 13.16 

Cicero in corsa
 
 
La stagione si è chiusa da un bel po’, l’inverno e la primavera sono state stagioni lunghe e interminabili, ma  con l’estate alle porte si ricomincia ad assaporare, meglio ancora ad annusare, il profumo dell’imminente riaprirsi delle danze venatorie. Ma è proprio durante questi mesi di “ferma” che è fondamentale la gestione del proprio cane da caccia, se lo si vuole mettere nelle condizioni migliori affinché non fatichi in maniera eccessiva per ritrova la forma giusta alle porte della stagione successiva.

Eppure non sono in pochi, fra gli appassionati, coloro che, per ragioni di lavoro o “apatia da assenza di fucile”, a fine gennaio chiudono il proprio ausiliare nel box o nel salotto di casa per poi tirarlo di nuovo fuori a metà agosto. Nulla di più sbagliato. Il cane non è un’arma, che basta oliare alla fine della giornata per ritrovarla funzionante anche dopo mesi o anni. Un essere senziente ha bisogno di attenzioni, tanto dal punto di vista emotivo-affettivo quanto sotto l’aspetto prettamente fisico, legato dunque alla salute e alle prestazioni.

Lasciare a riposo il proprio cane da caccia per settimane o mesi interi ne fiacca la resistenza, a prescindere dall’età, ne indebolisce i polpastrelli, ne mina l’umore al pari di noi umani. Inoltre, le buone pratiche acquisite con l’addestramento hanno bisogno di esercizio; se a caccia chiusa il numero di occasioni giocoforza diminuisce, ciò non vuol dire che questo numero debba necessariamente ridursi a zero. Ecco perché, anche a caccia chiusa, è importante uscire in campagna almeno un paio di volte a settimana, possibilmente con una ragionevole possibilità di porre il proprio ausiliare a contatto con la selvaggina. Per esempio a febbraio e marzo si può andare a beccacce svernanti e di ripasso; verso la metà di aprile, o anche prima, si cominciano a vedere le prime quaglie; a giugno gli starnotti di allevamento invadono le zone addestramento cani. Insomma: è tutta una questione di volontà, di predisposizione mentale al lavoro e, soprattutto, di passione per la cinofilia rispetto al mero utilizzo del fucile, sempre più marginale nella scala delle priorità e delle emozioni che l’amante del cane da ferma ricerca.

Mantenere il proprio cane concentrato per tutto l’anno, sia pur con qualche periodo di pausa o comunque di minor intensità, lo aiuta a farsi trovare pronto alla nuova stagione sia sotto l’aspetto fisico sia dal punto di vista mentale. Ogni tanto una breve sessione di ripasso dei principali comandi (“Terra”, “Piede”, Riporto”, ecc) non guasterà.

E’ invece assolutamente da evitare la pessima abitudine di farsi inseguire dal proprio cane mentre si procede in bicicletta o a bordo di un fuoristrada anche se a bassa velocità. Con questa pratica, invero quasi scomparsa, si pretenderebbe di “fare il fiato” al nostro migliore amico costringendolo a percorrere chilometri rincorrendo il proprio padrone. Nulla di più deleterio. Prima di tutto, a seconda del carattere del cane, questi subisce comunque una forte emozione simile a quella dell’abbandono, il che rappresenta già di per sé una crudeltà che chiunque abbia a cuore il proprio ausiliare eviterebbe a priori. In secondo luogo, le prolungate corse ad alta velocità (e 25-30 chilometri orari sono alta velocità per un cane)rappresentano una minaccia molto grave per il cuore del cane, specialmente se si tratta di soggetti insanguati e generosi, che dunque non si risparmiano nelle corse a perdifiato per restare vicini al proprio padrone. Non ha senso sottoporre a tali violenze fisiche e psicologiche il nostro amico a quattro zampe, esponendolo a rischi inutili a front di una preparazione atletica che si può ottenere tranquillamente conducendolo sui terreni con calma e a piedi, cementando inoltre il proprio rapporto empatico-venatorio con l’ausiliare.

Perciò diciamocela tutta: il vero cinofilo non trova scuse ed esce sui terreni anche quando il fucile rimane a casa. Chi non ha tempo, voglia o forze fisiche per farlo è semplicemente qualcuno ancora prigioniero dell’arma e del concetto di caccia intesa come abbattimento del selvatico allo scopo di appropriarsene. Ma la cinofilia è un’altra cosa.
 

Tags:

Tuo Nome:
Titolo:
Commento:


23.20.103.97
Aggiungi un commento  Annulla 

10 commenti finora...

Re: L’importanza dell’esercizio a caccia chiusa

bello..ma da me si potrebbe (dico potrebbe)andar bene. Cosa c'è di più bello e salutare uscire col proprio cane e assaporare ferme e allunghi,ma....resta i fatto che noi in Piemonte l'adestramento è consentito solo dal primo settembre ( una volta si portavano dal 15 agosto giorno dell'Assunta) e non cambiava niente si trovavano quaglie covate di galli , ma per far piacere agli ambientalisti (perchè sono solo capricci politici) si son prodigati (associazioni comprese) a ritardare sempre di più l'addestramento.Se si viene pizzicati dalle guardi sono almeno 200 euro a cane....mi girano i coglioni già che me li devo sudare tutto l'anno.Allora perchè non si può tornare alle origini? Chi come me non passa un goirno senza fare uscire il proprio amico..ma bisogna fare attenzione.E con questo cocludo in bocca al lupo a tutti

da setter'63  31/07/2017 18.17

Re: L’importanza dell’esercizio a caccia chiusa

tutto condivisibile ma,come la mettiamo con le zone cinofile che,almeno per il lazio,sono praticamente un sogno????quelle poche che ci sono senza una penna al loro interno.domanda:e' possibile(nn so come)istituire delle zone cinofile ben gestite dove poter portare il cane e metterlo in contatto con la selvaggina?ho provato a sensibilizzare varie ass.venatorie.molta disponibilita' iniziale ma,poi,freddo completo.bisogna ricorrere sempre al fai da te.uscire sempre e,comunque,fregandosene di tutto e tutti.

da vet61  25/07/2017 13.22

Re: L’importanza dell’esercizio a caccia chiusa

@Daniele Ubaldi: grazie della proposta, attualmente sono un pò incasinato col lavoro (attualmente mi trovo all'estero), e i miei setter appena presi hanno 4 e 2 mesi e mezzo quindi ora devo pensare a fargli il "tirocinio" in autunno (al maggiore dei 2) e prime quaglie, comunque apprezzo la proposta....in futuro chissà!
grazie ancora

da bios  06/07/2017 16.17

Re: L’importanza dell’esercizio a caccia chiusa

@bios: nessun problema, collega beccacciaio: il "sangue latino" è spesso ciò che distingue noi cacciatori da tanta altra gente, più o meno brava... Siamo passionali, e ci sta. Io vivo in Umbria, un po' lontanuccio da Lei, ma volendo un'uscita a forcelli magari durante il censimento - con relativo servizio giornalistico - la si potrebbe anche organizzare... Se lo ritiene possibile e piacevole, ovviamente! Un saluto
Daniele

da Daniele Ubaldi  06/07/2017 15.33

Re: L’importanza dell’esercizio a caccia chiusa

Concordo al 100% con il commento di >.
La caccia è una cosa, la cinofilia è un'altra. Ho iniziato con la cinofilia agonistica e dopo 1 anno, quando ero in perfetta simbiosi con il mio cane, sono passato alla SOLA caccia , ( quando era possibile uscire,per godermi il cane .

da Amato  05/07/2017 8.40

Re: L’importanza dell’esercizio a caccia chiusa

Buonasera, in verità anche io rileggendomi ora, forse me la sono persa un pò troppo e chiedo scusa. In questo periodo sono "sotto pressione cinofila", lo dico scherzando, avendo appena preso due nuovi setter e che ora causa lavoro furoi non riesco a "godermi" e non vedo l'ora di scendere tra poco più di un mesetto e dargli da fare con le prime quagliette. Purtroppo dalle mie parti (liguria centrale) le zone addestramento ci sono ma sono abbastanza desolanti in termini di eventuali incontri (ma è proprio la zona non vocata per la stanziale), diciamo che comuqnue la mia passione e il discreto numero di beccacce che si poi vi vedono in inverno mi permettono di avere dei buoni cani da caccia, specie per le beccacce (probabilmente diffetterebbero su fagiani selvatici che vanno vi di gamba). comuqnue chiedo ancora scusa se sono stato "irruento" nel commentare......mi sono lasciato prendere dall'enfasi, diciamo che la passione mi ha portato a un commento "di sangue latino"

da bios  03/07/2017 18.34

Re: L’importanza dell’esercizio a caccia chiusa

Buonasera, amici commentatori. Lungi da me il voler instillare polemiche con quella frase finale! Sicuramente non sono stato abbastanza chiaro, altrimenti non avreste preso così male questo concetto così come l'ho espresso io... Parlando di cinofilia non intendo la cinofilia agonistica esasperata, ma proprio cinofilia nel suo senso più letterale, vale a dire amore/passione per i cani, ciò che ci spinge ad averne e a portarli fuori, a prescindere dal fatto che si possano accompagnare con il fucile o senza. La mia rubrica, del resto, parla di cani, non di caccia o di gare cinofile. Questo per rispondere a "toscano", che è giusto sappia che non ho mai utilizzato il collare elettrico su nessuno dei miei cani pur reputandomi non meno cinofilo di tanti che, del collare elettrico, hanno fatto un'abitudine. Sinceramente ho la mia opinione in merito al collare elettrico, utile in alcuni casi particolari. Magari ne parlerò in uno dei prossimi articoli. Ma finora non lo ho utilizzato. Quanto a "bios", ognuno è libero di pensare e fare come vuole, ma esistono aziende o zone addestramento cani dove è possibile far correre il proprio ausiliare a caccia chiusa con un minimo di "perché". Basta avere la passione per farlo: e glielo dice uno che si è fatto per anni anche 400 chilometri al giorno fra andata e ritorno per andare a sciogliere in tutta sicurezza, prima che nascessero altre realtà più vicine. Infine voglio che Le sia chiaro un fatto: tutti i cani che ho (al momento dodici) e tutti quelli che ho avuto sono e sono stati miei COMPAGNI di vita e di caccia. Forse si è fatta un'idea sbagliata sul mio conto. Quando vuole possiamo andare a farci un giro insieme con i nostri cani, sarà piacere mio confrontarmi con Lei su tutto ciò che Le interesserà sapere sul mio conto. Un saluto a tutti
Daniele Ubaldi

da Daniele Ubaldi  03/07/2017 15.09

Re: L’importanza dell’esercizio a caccia chiusa

io ho preso qualche anno fa un setter che era stato collarato da 1 c.....e di cinofilo garista il cane sembrava compromesso ma con la calma e pazienza sono riuscito a distanza di 2anni di farlo diventare un ottimo cane da beccacce e di avere un collegamento con me come pochi

da toscano  27/06/2017 9.36

Re: L’importanza dell’esercizio a caccia chiusa

a parte il fatto che a caccia chiusa (salvo rare eccezioni) è vietato andare fuori con il cane, per niente viene regolamentato dal cv "l'addestramento cani", poi dalle mie parti al massimo a caccia chiusa si incontrano zecche e caprioli, quindi meglio evitare, poi ovvio che una sgambata "la si tira fuori sempre" per mantenere il cane un minimo in forma. Infine l'ultima frase "...............ma la cinofilia è un'altra cosa", ecco questa è una delle cose che ha rovinato la caccia I CINOFILI, sul piedistallo di stoc.....biiiip, andare a caccia col cane vuol dire andare con un COMPAGNO di caccia allo scopo di catturare della selvaggina, questa è la caccia....sti discorsi morali, etici etc.....hanno stufato......e poi bella la cinofilia, cani spinti al massimo per fare gare da 20 30 minuti, inservibili per la caccia.......il CANE è L'AUSILIARIO/COMPAGNO DI CACCIA.......prima è venuta la caccia, poi la cinofilia......non è la caccia "ausiliaria" alla cinofilia

da bios  22/06/2017 15.17

Re: L’importanza dell’esercizio a caccia chiusa

Il tutto sperando di evitare le salate e spesso insensate multe!

da 100%cacciatore  21/06/2017 22.11
Cerca nel Blog
Lista dei Blog