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13/10/2016 16.16 



Uno dei quesiti più frequenti e ricorrenti per la cartuccia da caccia è: borra-contenitore in plastica o borra in feltro tradizionale.

La borra, nella trattazione delle cartucce da caccia a pallini è un cilindro di materiale resistente ed elastico che separa nel bossolo la polvere da sparo, dalla colonna dei pallini, abbinata a spessori secondari e cartoncini forma un complesso, che viene definito  correttamente “borraggio”.

Il borraggio sia esso in plastica oppure in feltro e sughero come nel passato, ha sostanzialmente il compito di una guarnizione di tenuta ai gas propulsivi;  nel bossolo e poi in canna.

Deve sigillare e trattenere i gas separandoli dai pallini per evitare fusioni o “grappoli” e difetti nella rosata.

La funzione secondaria del borraggio, non meno importante della prima è proteggere l’integrità e la sfericità dei pallini dalla forte pressione, un ammrtizzatore inerte e passivo che per svolgere pienamente il suo compito dovrà essere elastico, così da poter raccogliere sulla sua superficie la pressione della massa dei gas in espansione e quindi trattenerla, smorzarla e distribuirla in modo uniforme sulla base della colonna del piombo.
Nei fucili ad avancarica il borraggio era definito stoppaccio e veniva realizzato con stoppa pressata oppure appallottolando l’involucro di carta che conteneva gli elementi della carica.

Con le armi a retrocarica, questo componente di primaria importanza è stato migliorato e perfezionato nella forma ed evoluto nei materiali; le prime borre furono realizzate, con il feltro ed il sughero naturale, mentre il sughero triturato sfuso (borraggio chimico) o agglomerato è sempre stata l’alternativa economica (ma meno efficace) per cartucce economiche.

La fustellatura di  panni di feltro, di fogli di sughero, di cartalana, di carta pressata, era il mezzo produttivo più usato, esso dava perfetti cilindretti che potevano essere impiegati tal quali, oppure lubrificati in superficie con paraffina fusa.

Le borre comuni migliori sono sempre state quelle realizzate con il feltro di crine oppure di lana naturale, elementi questi di qualità superlativa che davano tenute pressochè perfette anche in cartucce di buona potenza.

Il feltro è sempre stato l’elemento elettivo soprattutto per la sua eccellente consistenza, leggerezza ed elasticità; il leggero grassaggio del suo strato più esterno con paraffina assicurava un ulteriore miglioramento della tenuta ed una lubrificazione perfetta, importantissima nel tragitto all’interno del bossolo in cartone e nel passaggio attraverso il raccordo tra camera di scoppio ed anima di canna.

Il sughero agglomerato e la cartalana hanno sempre denotato da soli caratteristiche di tenuta insufficienti, ma il loro impiego come elementi complementari sotto forma di spessori, definiti tecnicamente “borrette” ha sempre svolto un compito importantissimo per il perfetto equilibrio della cartuccia.

Con lo sviluppo delle speciali polveri alla nitrocellulosa gelatinizzata e delle prime moderne polveri bibasiche, in particolare quando impiegate nelle potenti cartucce da tiro al piccione, le pressioni massime subirono un importante innalzamento, alle borre si richiedeva ora una maggiore capacità di tenuta per garantire sempre una impeccabile perfezione delle rosate.

L’abbinamento di differenti materiali ed uno studio accurato su nuove strutture condusse alle prime borre stratificate, che si imposero ben presto con elementi di gran pregio e di eccellente rendimento come le famose Bonavita “Super Bicolore” o Purgotti “Olimpionica”.
Un risultato decisamente eccellente e superiore a quello ottenibile con le borre in solo feltro, venne ottenuto con la notissima borra “IRIS”, che era stratificata in sughero e feltro rosso paraffinato.

L’IRIS era formata da due strati esterni in morbido sughero naturale, lo strato intermedio era formato da un piccolo cuore in sughero naturale costituito da un dischetto di circa 8/9 mm. circondato da una rondella in finissimo feltro rosso paraffinato che si espandeva alla compressione assiale della borra, garantendo una tenuta perfetta anche con pressioni molto elevate.

Come oggi, anche in passato erano usate per le borre anche sostanze vegetali, la cellulosa grezza ad esempio formava la famosa ed ottima borra “Kleena” della ditta inglese Eley, un elemento dalla ottima tenuta, molto leggero ed elastico.

Nelle cartucce nazionali attuali con il bossolo di cartone vengono usate oggi le borre “Diana” in feltro vegetale, ottenuto come la vecchia Kleena, da fibre agglomerate di cellulosa grezza.

Queste borre, quasi sempre supportate da una coppetta otturatrice in plastica oppure da uno spesso e rigido dischetto RVL, forniscono una ottima tenuta e ben si adattano allo spirito di queste munizioni tipicamente di tipo tradizionale che hanno lo scopo primario di mantenere il gusto del tempo passato e sono solitamente capaci di produrre rose generose e poco accentrate.

I primi borraggi in plastica, ebbero una reale diffusione alla fine degli anni ’50 e nei primi anni ’60, prodotti prima dalla FN Belga che le utilizzava nelle cartucce Legia Star poi dalla Remington e dalla Pinto.

Le borreguaina FN e Pinto avevano uina struttura a bicchierino in polietilene a bassa densità con all’interno una borretta ammortizzante in sughero, mentre la Remington con la sua ancora attuale Power Piston aveva una struttura interamente in plastica con un molleggio a tralci flessibili.

Poco dopo dalla Baschieri e Pellagri arrivò la “Push-Pull”,una borra cilindrica in polietilene con un sughero interno, priva di contenitore dei pallini, la tenuta era affidata alla sua espansione radiale per compressione.

Il materiale plastico utilizzato per le borre sintetiche è stato quasi sempre il polietilene a bassa densità, una plastica molto morbida e sufficientemente elastica per garantire una idonea “adattabilita” e resistenza; la fragilità che interveniva con le basse temperature risultò essere il difetto più importante, ma venne eliminato con apposite sostanze antigelo aggiunte al polimero.



Il borraggio plastico ha apportato due vantaggi importanti, impensabili prima della sua comparsa e rilevabili nella economia legata al basso costo e nella perfetta e totale tenuta dei gas di queste nuove borre.

Gli effetti di questi due vantaggi sono stati determinanti nei tempi moderni che hanno visto il costo finale della cartuccia abbassarsi e la resa balistica salire a livelli molto superiori sia in termini di velocità/pressione che di densità delle rosate.

La tenuta perfetta delle moderne borre contenitore e delle biorientabili è legata quasi sempre alla presenza di una coppetta otturatrice o “cuvette” alla loro base; in particolare il labbro di questa coppetta, rivolto verso la polvere, con la sua espansione sotto l’azione dei gas propulsivi effettua sempre una tenuta completa e perfetta anche in canne con quote di foratura dell’anima molto abbondanti e fino agli attuali valori di 18,8-18,9 delle nuove canne sovralesate  o “overbored”.

Nelle borre in plastica, il molleggio centrale strutturato ad ammortizzatore tramite disegni precisamente studiati, garantisce un ottimo assorbimento del colpo d'ariete iniziale limitando efficacemente la mutua  deformazione dei pallini e conferisce alla borra una comoda ed efficace autoregolazione della sua altezza  nella fase di caricamento della cartuccia, durante la chiusura.

Il contenitore dei pallini è un bicchierino formato da 3, 4, 5 o 6 alette preintagliate, esso protegge i pallini dall’attrito e dallo sfregamento con l’interno della canna ed isola la colonna del piombo nel passaggio  attraverso i coni di raccordo con la camera e la strozzatura prevenendone lo sfaccettamento e quindi l’effetto sulla rosata.

Per ottenere una precoce dispersione del piombo sono state realizzate anche borre in plastica dispersanti, che tramite differenti strutture basate solitamente su divisori cruciformi inseriti nella colonna del piombo aumentano l’apertura dello sciame dei pallini per produrre rosate già sufficientemente ampie ed utilizzabili sul terreno venatorio alle medio-brevi distanze di tiro.

Sapendo che potremo disporre di bossoli in plastica o cartone e di borraggi moderni in plastica o tradizionali in feltro e sughero agglomerato, dobbiamo considerare la possibilità di 4 combinazioni:

1. Bossolo Cartone – Borra Plastica (oppure in  Feltro con couvette)
2. Bossolo Plastica – Borra Plastica (oppure in  Feltro con couvette)
3. Bossolo Cartone – Borra Feltro (senza couvette)
4. Bossolo Plastica – Borra Feltro (senza couvette)

La sequenza così riportata indica rispettivamente dal primo al quarto abbinamento la maggiore e minore tenuta ai gas effettivamente svolta dal connubio borra-bossolo; l’ultimo abbinamento, quello del bossolo in plastica con il borraggio tradizionale in feltro privo della couvette, è genericamente da evitare perché di tenuta scarsa o insufficiente, in particolare se impiegato con munizioni caratterizzate da pressioni superiori ai 500 Bar.

La insufficiente tenuta si verifica per la eccessiva dilatabilità del tubo del bossolo in plastica abbinata all’incapacità del borraggio tradizionale di espandersi sufficientemente, questa combinazione tuttavia può essere molto utile o addirittura indispensabile per l’utilizzo di vecchie armi in cui le canne e le chiusure, pur sofferenti per la vetusta età siano ancora in discrete condizioni ed utilizzabili soltanto con cartucce a bassa pressione.

In questa situazione di caricamento, proprio per la insufficiente tenuta del borraggio, le pressioni tendono a scendere vistosamente e pertanto onde ristabilire un adeguato equilibrio, le dosi di polvere devono essere incrementate mediamente di circa 15 centigrammi (gr. 0,15) rispetto alla consueta combinazione bossolo in plastica-borra in plastica.



La penultima combinazione, fornisce un risultato di tenuta abbastanza accettabile a patto che le pressioni non siano troppo elevate,  l’abbinamento tradizionale del bossolo in cartone con il borraggio in feltro privo di cuvette, utilizzando il tubo in cartone che è sempre più rigido di quello in plastica, garantisce una buona   tenuta alla colonna del borraggio tradizionale.

Questo connubio tende comunque a rallentare lievemente il ciclo combustivo e ad abbassare i valori pressori richiedendo quindi tassativamente un incremento della polvere di almeno 10-15 centigrammi rispetto alla solita combinazione plastica-plastica. Il suo limite è rappresentato dalla necessità di mantenere il livello pressorio entro i 650 Bar, limite oltre il quale quasi sempre iniziano a comparire segni di scarsa tenuta del borraggio, le rosate perdono immediatamente la loro concentrazione e la regolarità di distribuzione e può comparire qualche rara fusione a grappolo di alcuni pallini, in particolare col piombo nero di piccolo diametro.

La combinazione “plastica-plastica” è da circa trent’anni la più diffusa e quella su cui si basa la grande maggioranza delle cartucce moderne; la tenuta del borraggio è qui sempre perfetta perchè resa possibile dalla elevata espandibilità e tenuta del labbro della coppetta otturatrice posta alla base di tutte le moderne borre-contenitore oppure della singola cuvette in plastica abbinata al borraggio tradizionale; entrambe vere e proprie efficacissime guarnizioni.

I dosaggi della polvere in questa situazione di caricamento richiedono grande precisione perché minime variazioni della carica possono fare salire le pressioni con estrema facilità, in compenso non esiste il  timore di eventuali sfuggite di gas e le rosate rimangono molto buone anche con valori pressori abbastanza elevati.

Una condizione particolare di caricamento si verifica nella ricarica di bossoli già sparati, in cui il caricatore deve sempre considerare la minor tenuta della chiusura, dovuta alla differente risposta del tratto di tubo che era  impegnato dalla precedente chiusura, esso risulta infatti quasi sempre snervato ed offre una minore solidità rispetto al bossolo nuovo; un noto rimedio è solitamente ottenuto adottando una carica di polvere maggiorata di  3-5 centigrammi ed una chiusura stellare o un orlo tondo più profondi di circa ½  millimetro del consueto in modo da ripristinare un carico di estrazione simile a quello offerto dal bossolo nuovo.

Il connubio del bossolo in cartone e del borraggio in plastica è quello che offre la migliore tenuta, perché com’è intuibile, andremo ad abbinare il tubo scarsamente elastico ed espandibile del bossolo in cartone alla perfetta capacità di espansione e tenuta della coppetta otturatrice in plastica.

In questa condizione di caricamento si assiste quasi sempre ad una netta “vivacizzazione” della combustione della polvere con un conseguente innalzamento dei valori pressori, pertanto le cariche devono essere sempre ridotte di almeno 5-10 centigrammi e soprattutto si dovrebbe efficacemente normalizzare il processo combustivo adottando un innesco meno energico del dovuto oppure una grammatura del piombo ridotta di circa uno o due grammi rispetto allo standard, questo assetto di caricamento è particolarmente positivo quando si ricorre alla chiusura ad orlo tondo.

Le borre moderne in plastica hanno raggiunto una perfezione praticamente assoluta, la grande varietà di tipi che possiamo reperire oggi sul mercato rende di fatto possibile impostare a priori il tipo di rendimento balistico e di rosata che desideriamo ottenere.

Le borre biorientabili, sono le moderne corrispondenti del borraggio classico privo del contenitore, la loro costruzione assicura una perfetta tenuta dei gas e la produzione di rosate leggermente più larghe, il loro impiego abbinato all’orlo tondo esprime un rendimento ottimale per la caccia generica col cane da ferma.



Le borre dispersanti, in base alla marca ed al tipo sfruttano diversi principi fisico-dinamici per aiutare ed anticipare l’apertura della rosata, molto spesso tramite un inserto centrale cruciforme la colonna del piombo viene suddivisa in quattro settori longitudinali che permettendo l’ingresso del fluido aereo nella massa dei pallini riesce ad anticipare il diradamento ed a determinare la formazione di quattro rosate accostate, il limite risiede nel fatto che qualche volta possono però verificarsi vistosi vuoti nella zona centrale della rosata.

Un altro metodo di eccellente rendimento suddivide la massa dei pallini tramite un tubetto centrale dotato di quattro ali a 90°  in ben cinque settori di cui quattro esterni ed uno centrale, questo sistema trae vantaggio da due effetti altamente positivi rappresentati dalla presenza di una zona centrale sempre guarnita che è assicurata dalla frazione della carica di pallini (circa 7 grammi) contenuti nel tubetto e dal suo effetto di spinta centrifuga sui pallini dei quattro settori esterni che si verifica durante il passaggio in strozzatura.

Il frazionamento della colonna del piombo in più strati sovrapposti effettuata tramite due o tre cartoncini rigidi oppure con l’impiego di piombo calandrato o leggermente schiacciato aiutano empiricamente ma efficacemente ad allargare la rosata, i risultati sono però sicuramente meno costanti rispetto a quelli ottenibili dall’uso di una ottima borra dispersante.

L’impiego di una borra contenitore privata dei petali e sormontata da un dischetto di sughero agglomerato o cartalana, produce solitamente risultati simili e sovrapponibili a quelli ottenibili da una borra biorientabile rispetto alla quale incrementa sensibilmente la dispersione longitudinale (allunga lievemente lo sciame del piombo) sulle medie distanze di tiro.

Una borra dispersante  a croisillon, aumenta molto l’effetto disperdente se si fraziona la colonna dei pallini in due parti, con un cartoncino; questo dopo aver riempito la parte inferiore fino alla sommità a filo della crociera, deve essere posto sopra il croisillon, quindi si versa la restante parte della grammatura dei pallini, si assesta il dischetto numerato e si chiude con orlo tondo.

Nelle cartucce con borraggio tradizionale, un cartoncino rigido e piuttosto spesso usato come sottopiombo solitamente accentua lievemente la dispersione della rosata.

L’impiego della coppetta otturatrice abbinata alla tradizionale borra in feltro non si discosta molto come risultato dall’uso della borra biorientabile, è importante in questo assetto di caricamento, scegliere borre di adeguata qualità e non troppo soffici per evitare una dilatazione indesiderata del tempo di canna con questo borraggio ricordiamo le due ottime cartucce MB Tricolor ed MB Super Gigante della felsinea Baschieri & Pellagri.   
 
 
Gianluca Garolini
 
 


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38 commenti finora...

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

Buongiorno per la caccia opto per borra in feltro e bossolo in cartone stante il fatto che ho usato per anni al tiro al piccione cartucce mb da Tiro in cartone faccio presente ai cacciatori che usano solo plastica con contenitori per fucilate spaziali che avendo io al Tiro al piccione un distanziamento internazionale a 31 mt dalle cassette si può' facilmente calcolare che la prima fucilata era a 35 mt e la seconda a 40 mt pari ad un palazzo di 10 piani ,consiglierei di verificare Quante fucilate avete realizzato oltre tali distanze con risultati di abbattimento pulito e quanti sono stati i capi feriti persi.

da Marco rossi  17/04/2020 16.16

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

Nui albanesi mettiamo pezzi di prisirvativu a posto di borra e' buoni soluzione pe caccia becacce provate pigliate presirvativo usato tagliate fine e fateci borra

da Cino  04/01/2018 10.39

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da berthier  29/10/2017 3.50

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

A parte l' aspetto ecologico è abbastanza paradossale che nella maggioranza delle cacce si cerchino soluzioni per avere rosate più ampie e tranquille mentre la produzione di cartucce va nella direzione opposta. Potrebbe essere che l' abbinamento PPS convenga solo a chi produce le cartucce e nella maggior parte dei casi non sia di nessuna utilità pratica ?

da Hunter958  08/04/2017 11.21

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

A parte l' aspetto ecologico è abbastanza paradossale che nella maggioranza delle cacce si cerchino soluzioni per avere rosate più ampie e tranquille mentre la produzione di cartucce va nella direzione opposta. Potrebbe essere che l' abbinamento PPS convenga solo a chi produce le cartucce e nella maggior parte dei casi non sia di nessuna utilità pratica ?

da Hunter958  08/04/2017 9.29

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

Ragazzi, qui im Albania la borra e fatta di segatura vagliato mano!
E sono piu efficace, a quaglia, sevondo me!

da vjeshta  02/03/2017 10.49

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

Ognuno dovrebbe fare la sua parte, in merito al discorso inquinamento...per il bene di tutti. Questo dovrebbe valere per tutti, dal più piccolo al più grande. Ma purtroppo questa e l'era dell'individualismo e del profitto.

da MarcoC  07/11/2016 11.04

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

Certo che con quello che succede nel pianeta in materia inquinamento ,la nostra preoccupazione per recuperare un bossolo e il dilemma se plastica o cartone la dice lunga sulla nostra sensibilità verso l'ambiente.
Riguardo al dilemma mi sono sempre chiesto se cosa inquina il terreno a contatto con gli agenti atmosferici: un bossolo di plastica o un bossolo di cartone trattato con le resine e quant'altro.
Comunque a me non piace lasciare i bossoli in giro a prescindere dalla legge che lo impone.

da agostino  06/11/2016 19.58

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

Grazie Flagg per l'indicazione, scusami tanto ma non lo sapevo. Farò come mi suggerisci. Grazie di cuore infinitamente per avermi illuminato di immenso con questa perla di saggezza.

da Peppe1967  06/11/2016 5.57

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

Peppe1967 se non puoi recuperare un bossolo nella macchia o nell' acqua vuol dire che non dovresti usare un fucile semiauto. Con i fucili basculanti e' sempre possibile recuperare i bossoli anche se questi hanno gli estrattori automatici. Basta mettere la mano davanti ai bossoli mentre si apre il fucile. E' assolutamente indolore e non crea problemi al fucile.

da Flagg  05/11/2016 12.48

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

Per Vecchio Cedro, purtroppo di commerciale trovi solo le Rottweil Waidmannsheil Pappe 36 grammi e basta. Se vuoi percorrere questa strada devi per forza di cose ricaricare personalmente, all'inizio sarà dura ma... poi avrai delle grossissime soddisfazioni personali. Attualmente si trovano le coppette RVL ( non sono in plastica ) che fanno un ottimo lavoro, con esse si realizzano ottime cartucce tutto tradizionale. Chiaro che i bossoli vanno sempre recuperati ( Flagg se vedessi che porcherie ci sono in giro e quante me ne riporto raccolte per terra e non sparate da me ) ma recuperare un bossolo in mezzo alla macchia a o caduto in acqua.. beh... voglio vedere. Resta sempre inteso che il cartone macera e si degrada prima rispetto al tutta plastica, per il fondello e innesco, è metallo, e segue la degradazione del metallo ( che impiega di sicuro meno della plastica ) e comunque i bossoli DEVONO essere sempre recuperati.

da Peppe1967  05/11/2016 6.29

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

@Veccho Cedro, in Italia non si producono più cartucce in cartone con borra in feltro e cartoncino come piace a MarcoC. In quelle poche che sono rimaste con bossolo in cartone e borra in feltro c'e' comunque la cuvette. Le uniche che si trovano in commercio in Italia con bossolo in cartone, cartoncino e feltro sono straniere: la classica Rottweil Waidmannsheil Pappe 36 grammi e forse le inglesi Gamebore Woodcock (non ne sono sicuro al 100% per quest' ultima). Comunque, il bossolo in cartone non e' affatto ecologico perche' ha un fondello e l' innesco. I bossoli si devono raccogliere e basta.

da Flagg  05/11/2016 0.02

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

Condivido MarcoC. Io solo doppietta senza estrattori, bossolo in cartone, borra in feltro, mi sento "più ecologico"! Cartucce così sono però costose e di non facile reperimento. Mi suggerite qualche marca/tipologia? Escludo la ricarica. Grazie.

da vecchio cedro  04/11/2016 12.04

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

Certo nessuno condanna qualsiasi miglioramento che si possa introdurre , ma qui il punto non è chi a torto o ragione, ma semplicemente ammettere le proprie responsabilità e sino a quando ad ammettere le responsabilità non lo fanno i signori che ci dovrebbero rappresentare dalle nostre aa vv e dai nostri signori parlamentari perché devo farlo io contribuente? Sono stanco ad assumermi responsabilita che non sono mie , altro che egoismi oppure discorsi scomodi, si tratta solo di educazione , cultura di cui molti si riempiono la bocca ma poi .... ognuno di noi nel nostro piccolo può continuare a raccogliere i bossoli che non è certo poca cosa se moltiplicati al nr che siamo, non solo , ma perché debbo ammettere cause principali che non sono devo ancora capirlo. Concludo facendo notare che nel post di MarcoC, dice alla fine " Non è un voler imporre un pensiero ma vuole essere una riflessione" , le critiche si accettano se costruttive altrimenti lasciano il tempo che trovano.

da angelo  24/10/2016 13.03

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

E si.. i discorsi e il pensiero di MarcoC e di molti come lui sono scomodi... e già. Ma purtroppo ha ragione lui, occorrerebbe un bel passo in dietro da parte di tutti per tornare a quello che era un tempo la caccia in Italia. Ma siamo presi dai nostri personalismi, e dal nostro egoismo, e ne stiamo pagando il prezzo.

da Peppe1967  24/10/2016 4.39

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

Fino a quando non si vuole imporre le idee di pochi a scapito di altri va bene pure se poi si vuol far passare il messaggio che si inquinerebbe di meno non solo non sono daccordo, ma e come ammettere che noi siamo una delle maggiori cause sull'inquinamento tra plastica e piombo quando sappiamo che non e' cosi' e tenuto conto che siamo in itaglia ci
anrei cauto nel dire che ci sarebbe meno plastica in giro, visto che come ti giri trovi cumoli di platica ovunquee non certo bossoli o appunto borre, usare caricamenti con borre in feltro le vedrei con chi caccia con cani da ferma comunque con tiri medio brevi, oppure negli appostamenti fissi alla piccola migratoria ma a colombacci e alle anatre no poi se vogliamo tirarci colpi di zappa sui piedi accomodatevi tanto siamo molto bravi a farlo.

da angelo  22/10/2016 15.42

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

Si Flagg,la couvette è quel componente che fa la reale differenza.

da agostino  21/10/2016 21.15

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

Non ci sono dubbi sul miglioramento che si è ottenuto con l'impiego del contenitore e della chiusura stellare. Nessuno mette in discussione questo. Qui si fa un discorso diverso. Quanta "plastica" in meno nella campagna? ad esempio. O si vuole far credere di poter recuperare una coppetta otturatrice in plastica oppure i contenitori? è già difficile recuperare i bossoli di un semiautomatico in certe condizioni di impiego. Anche per questo scrivevo di relegare le cartucce "tutta"plastica alla sola attività sportiva Tiro a volo o altro, dove certamente la superiorità balistica fa la differenza rispetto al tradizionale. Per l'attività venatoria.. beh trovo sufficienti le prestazioni del tutto tradizionale, anche su selvatici resistenti come la volpe ad esempio ( caccia che pratico normalmente ) , ma ognuno è libero di pensarla come vuole. Personalmente ho scelto questa strada, con caricamenti specifici alle mie esigenze e va bene cosi. Non è un voler imporre a tutti i costi un pensiero, e solo un richiamo ad una riflessione.

da MarcoC  21/10/2016 13.25

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

Salve reload, io ho ancora un buon numero di Fiocchi Sur36 ultima produzione: bossolo T5 in cartone rosso, polvere JK6/b, cuvette verde trasparente, borra in feltro,36g di piombo nero di discreta qualità e chiusura stellare. E' un' ottima cartuccia e sinceramente arriva più lontano di tante (rinomate) cartucce con contenitore! Come già detto in precedenza, io credo che la cuvette al posto del cartoncino (o similia) sia l' elemento che faccia la reale differenza.

da Flagg  21/10/2016 13.23

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

Usare ancora la borra in feltroe bossolo in carton, sarebbe tornare indietro di 30-35 anni, ad esempio come oggi percorrere una autostrada con il calesse e relativo cavallo. Ci sono solo contro e nessun pro. L'avvento del contenitore in plastica nel relativo bossolo nuovo sempre in plastica ha portato enormi vantaggi, ne elenco qualcuno, niente piu umidita all'interno delle vecchie cartucce (in catone e borra di feltro), nessuna adesione con relativo sfregamento del piombo all'interno della canna, niente perdita di pressione (bar), e/o di gas dalla relativa chiusura tonda del cartone, migliori rosate, compatte, e veloci, e ecc ecc

da reload (esperto di ricarica)  21/10/2016 12.11

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

Quoto quanto scritto da MarcoC, e comprendo quello che scrive Flagg. Anche io come MarcoC ricarico personalmente in tradizionale, cercando di ottenere un qualcosa di specifico che nel commerciale è difficile da trovare. Una volta riuscito, beh, direi che non ci sono soddisfazioni più grandi. La Caccia è arte, non è cosa per tutti, e dovremmo rispettarla e rispettarci di più. Lunedì scorso ero a fare un giro con i miei cani per vedere qualche fagiano nelle mie zone, ho assistito a un piccolo passo di tordi ... una cosa penosa il comportamento di molti... dalla discoteca ambulante a comportamenti che evito di descrivere. Capisco che il territorio ormai libero è veramente minimo, ma signori... cosi non andiamo da nessuna parte davvero.

da Peppe1967  20/10/2016 4.49

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

P.S.
Sia chiaro anche io rimango a guardare quando la lepre passa a distanze proibitive però fino a dove si riesce ad ottenere una performance che garantisce un abbattimento pulito con elevata probabilità non concepisco certi discorsi. In molte circostante con le cartucce moderne la portata è un po' migliorata ed io preferisco approfittarne. Questo è il succo.

da Flagg  19/10/2016 23.24

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

Guarda MarcoC che abbiamo molti punti in comune riguardo alla caccia in generale. Proprio stamattina, a caccia di lepri, mi è prima passato uno stormo di colombacci impressionante sopra la testa, almeno un centinaio a 20-25 metri, poi è spuntato un volpone che allertato dai cani in seguita sulla lepre evidentemente non si sentiva più al sicuro. Avrei potuto sparare perché la seguita andava in direzione diametralmente opposta alla mia posta, come mi è successo tante altre volte, ma non l' ho mai fatto, anche per rispetto verso i miei compagni. Tuttavia le cartucce per me non hanno nulla di romantico proprio perché la fucilata in sé non è romantica. In altre parole sono d' accordo al 100% con te che la soddisfazione è molto più nel resto che nella fucilata però visto che non mi capita tutti i giorni quando mi capita voglio efficacia e funzionalità. A me non piace andare a caccia e dire che se non sparo non fa niente oppure non potevo sparare perché era un tiro a 40-45 metri ed era troppo azzardato o altre cose del genere. A quel punto, se uno la pensa così, non ha bisogno di un fucile.....

da Flagg  19/10/2016 23.09

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

Flagg buon giorno, personalmente credo che 28 - 30 grammi vadano bene sia nel 20, nel 16 menter per il 12 occorrono polveri vivaci per farle rendere al meglio. Personalmente non uso il calibro 12, mai utilizzato, quindi non saprei dirti. Normalmente nel 20 utilizzo 24-25 grammi e relego le 28-30 per cartucce con piombo grosso. Nel mio caso utilizzo solo piombi pari ( potendo ricaricare personalmente ) ovvero 0-2-4-6, per il 16 è un altra storia, i 28 grammi vanno a missile, e dubito che un 12 possa rendere in quel modo, certo, serve mirite e buona conoscenza e connubbio arma polvere. Ma potendo caricare...ottengo buone soluzioni specifiche per le mie esigenze venatorie. E' un po' come quello che può allevarsi il polletto a casa e quello che se lo deve andare a comperare al supermercato, nel secondo caso ti mangi quello che ti piazzano sul bancone, con buona pace per tutti. La differenza nell'arte della caccia, è anche questa, saper fare, scegliere e ottimizzare. Ricordo di mio padre di come sapeva allestire il gioco per le anatre, e come venivano bene al tiro.. oggi è finita quella caccia nella mia zona, essendo la parte umida tutta chiusa e quelli sono rimasti solo ricordi, cosi come gli stampi artigianali che mio papà dipingeva e rinfrescava a mano anno dopo anno e che oggi vivono come ricordo in uno scaffale ben riposti. La caccia per me, cosi come la vivo io, non è solo passione, ma vera arte, e la soddisfazione non è solo nella "fucilata" na tutto il contorno che vive dietro di essa. Camminare per ore in montagna e vedere scorrere lontana e fuori tiro una starna o una Cotorna è una emozione che non ha prezzo..ma capisco di essere fuori luogo e fuori tempo. Pensa quanto sono scemo... quando sono a caccia con i cani non tiro a nulla di quello che passa, ma solo qquello che è frutto del lavoro dei miei ausiliari..assisto invece a certe scene.. che davvero mi fanno pensare. So che questo sito è letto anche da Anticaccia e animalari, e so che certi discorsi e pensieri possono essere scomodi, ma occorrerebbe una riflessione profonda in ognuno di noi, per il bene in primis della caccia e del territorio, ormai eroso da edilizia selvaggia, agricoltura intensiva, parchi eolici, Pannelli solari, Parchi del piffero per boiardi di partito trombati e farabutti che si fanno chiamare cacciatori. Tutto qui. Mi scuso in anticipo, con te flagg e con la redazione per questo sfogo, ma è cosi che stanno le cose. Occorrerebbe una forte riflessione in ognuno di noi e forse un piccolo passo in dietro su molte cose della vita quotidiana.

da MarcoC  18/10/2016 7.46

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

@Springers credo che l' abolizione del piombo rimarrà confinata alle sole zone umide per molto tempo. Di sicuro fino a quando l' uso dei pallini di piombo rappresenterà un consumo minimo rispetto a quello globale. Ci sono Paesi come la Norvegia dove di recente hanno fatto addirittura dietrofront: dal divieto totale di piombo alla sua riammissione causa mancanza di evidenza REALI sulla tossicità. Personalmente ho sempre pensato che questo annoso problema sia esclusivamente politico, nulla a che vedere con la caccia, e purtroppo per le zone umide ce lo dobbiamo tenere. Aldilà dei costi maggiori però le cartucce di qualità per acquatici sono nettamente superiori. Questo potrà non piacere ai romantici che non possono utilizzare i loro vecchi fucili ma è un dato di fatto.

da Flagg  17/10/2016 15.14

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

28-30 grammi in cal.12 non sono automaticamente meglio di 28-30 in cal.20. Specialmente con la stagione fredda queste cariche in calibro 20 vanno meglio, secondo la mia esperienza. Parlo di cartucce originali, la ricarica a canna liscia non mi interessa ad eccezione delle dispersanti Greener che non esistono in commercio.
Poi la questione dei piccoli calibri nati per un preciso scopo non fa testo perché la caccia oggi è molto cambiata. Il fatto che ognuno possa avere un opinione su queste questioni a mio avviso vuol proprio dire che non c'è una soluzione nettamente migliore. A me personalmente, non piace il .410 a prescindere. Ma è appunto personale antipatia. Il requisito numero è sempre la mirite! :-)
Buona caccia.

da Flagg  17/10/2016 15.06

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

Si, vero Springers, ma è un falso problema quello dell'inquinamento da piombo. Non penso che si arriverà al bando totale, non ce ne sono motivazioni scientifiche. E' come vedere la pagliuzza in un occhio quando nell'altro hai un trave conficcato. Vedremo, come finirà questa diatriba e quanto saranno forti gli interessi di produttori in tal senso. Staremo a vedere. Per ora l'uso del piombo è ancora consentito, e per quello che penso lo sarà ancora per moltissimo tempo. Quando avremo questa ennesima ingiustizia ci adegueremo senza fasciarsi ora la testa. La ricerca in genere è segno di progresso, ma questa deve comunque seguire una logica. Oggi invece, mi sembra, segua solo ed esclusivamente il solo interese economico.

da MarcoC  17/10/2016 13.18

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

Buongiorno, purtroppo a causa dell'imposizione dei pallini di acciaio, adesso nelle ZPS e poi dappertutto, sarà moldo difficile effettuare il caricamento di cartucce tradizionali in cartone e feltro se non a scapito delle prestazioni già di per se ridotte (rispetto ai caricamenti con pallini di piombo). Per l'utilizzo dei pallini di acciaio o altre leghe o materiali che non siano piombo si dovrà continuare ad utilizzare bossoli e borre in plastica o loro polimeri ma la cosa peggiore è che molte delle vecchie armi alle quali siamo "affezionati" dovranno essere dismesse oppure utilizzate con cartucce al bismuto o altra costosissima lega. Questo è lo scenario futuro, volenti o nolenti, al quale dovremo, purtroppo, adeguarci in quanto al momento l'utilizzo generalizzato dell'acciaio in sostituzione del piombo è stato soltanto rinviato. I siti di annunci di armi usate sono strapieni di offerte di vendita di armi da caccia che domani non potranno più essere utilizzate.

da springers  17/10/2016 10.34

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

Flagg, credo che il problema risieda nel fatto che è dalla notte dei tempi che l'uomo non si accontenta, ed è per questo che ci si spinge a forzare sempre di più la mano sulle cose, Fino ad arrivare al limite, e spesso ad arrivare alla rottura del sistema. E questo vale per tutto e in tutti i campi. Forse un piccolo passo in dietro aiuterebbe.
Per quanto riguarda le cariche maggiorate.. beh posso concepirle in parte per il calibro 12, visto che la nostra legislazione venatoria vieta calibri maggiori un tempo utilizzabili, ma vedo, a mio parere, pura velleità spingere su un piccolo calibro ( nato e concepito per altri scopi ) quando ho la possibilità di ottenete prestazioni migliori su un calibro leggermente superiore e a parità di peso. Se ho necessità di dover usare cariche da 25-28 grammi... beh non vedo intelligente scegliere un 28, se mi servono i 19-21... su un 36/410... forse in quel caso opterei per in 28 o un 24, non di certo su in 36, e cosi via. Ognuno sceglie l'arma e il calibro per pe proprie esigenze venatorie, è indubbia questa cosa, ma a ricordo di mio padre che cacciava anatre con un vecchio Breda a lungo rinculo, a mia memoria non ricordo che si trovasse male con cariche maggiorate dell'epoca con 44-46 grammi. E solo una questione di moda, secondo me tutto qui. Poi se e cosa usare, quello è frutto delle personali esperienze. Personalmente utilizzo il tutto tradizionale, orlo tondo come prima canna e stellare per "stringere" un pochino di più, ma sempre in tradizionale, con cartoncino e borra in feltro, o coppette RVL Diana e Feltro. E anche qui la dura realtà odierna nel reperire borraggio in feltro di buona qualità, come di quello un tempo prodotto. Per mia fortuna, ho ereditato del buon materiale della Purgotti che valorizzo facendolo rivivere in cariche di altri tempi che non hanno nulla in meno delle attuali tutta plastica.

da MarcoC  17/10/2016 7.25

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

La storia infinita dei piccoli calibri. Ma signori, un fucile in piccolo calibro è diverso ed ha il vantaggio del peso ed ingombro. Quello dell' ingombro praticamente sempre a parità di canna. Premesso che le cariche maggiorate esistono ormai da tempo e se continuano a farle vuol dire che funzionano, se non avessero senso le cartucce baby magnum in piccolo calibro allora non dovrebbero aver senso nemmeno i fucili in cal.12 leggeri visto che li 28 grammi è veramente il minimo e solo in pochi casi. Ma la "moda" dei cal.12 leggeri è secolare! Le vecchie doppiette inglesi (o in stile inglese) da 2.7-2.9 Kg non vi dicono niente? Solo quelle con cannoni da 75-76 cm arrivavano e superavano di poco i 3 Kg. volendole più pesanti bisognava guardare a quelle da tiro al piccione. Tiro al piccione non caccia. Nessuno ha mai messo in dubbio non solo i classici 30 grammi ma anche i 32-34 del periodo invernale. Se una cosa esiste da tempo, funziona ed ha un certo successo non vedo il motivo per cui debba essere bollata solo perché non piace. Detto questo, io ho usato per 2 annate intere il 20 ed ancora lo uso saltuariamente. Ho sparato anche le baby magnum al tungsteno a caccia di anatre. e queste sono decisamente più toste delle pari cariche in piombo. Nessun problema. Adesso ne tiro max 28 ma non mi sogno di criticare chi ne tra di più pesanti.

da Flagg  15/10/2016 22.35

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

Condivido quanto scritto da MarcoC, anche se vedo, ormai, pura utopia un ritorno cosi drastico al passato. Non gioverebbe ne a Cartucciai ne a Trombonai, che si vedrebbero costretti a modificare l'intero ciclo produttivo con buona pace dell'etica. Ora, senza fare pubblicità a questa o quella cartuccia, mi chiedo .. che senso ha acquistare un calibro 28 per poi pretendere di tirarci 28 grammi di piombo? Un tempo detti calibri esistevano per scopi ben precisi e facevano il loro lavoro nel campo in cui erano pensati, cosi come il 36 o il 32. Io ad esempio caccio da sempre con un cal 20, niente di che, una buona arma di prezzo modesto, e posso affermare di non aver mai avuto bisogno di pesi di carica esagerati. Qui si vede, come questa mattina ad esempio, cacciatori con il 20 che tirano 30 grammi per i tordi...( quei pochissimi visti stamattina ) ... mi chiedo... che senso ha questa scelta. Quanto afferma MarcoC , limiterebbe questa moda, ridimensionando le cose a quelle che erano le regole di un tempo. E per questo che condivido il suo pensiero. Certo, ognuno è libero di fare e pensare come vuole e anche io ho ricordi di ragazzo dove un caro amico ( visto che si parla di marche e tipo di cartucce ) tirata le Caporaletti " Rete nel cielo :-) con ben 42 grammi di pallini del 9 per i tordi al rientro, per poi dire che aveva mal di testa. Forse... sarebbe utile una riflessione profonda in ognuno di noi, nel suo piccolo e nel suo intimo e forse un passo in dietro farebbe bene a tutti noi cacciatori. Forse... ma non ne sono cosi sicuro.

da Peppe1967  15/10/2016 19.03

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

@MarcoC io credo che il ritorno al passato come lo intendi tu non sia fattibile. Certo puoi farlo da caricatore domestico ma commercialmente non la vedo una grande idea. In UK alcuni anni addietro hanno quasi imposto questa cosa ed anche i produttori italiani si sono adeguati utilizzando i cartoncini spessi della Diana al posto della couvette ma in tutta sincerità le stesse cartucce con couvette sono superiori, anche in canne tradizionali. Ti assicuro che quando il gioco si fa serio (leggi tiri impegnativi) anche loro alla fine usano cartucce con contenitore, magari fotodegradabile, ma pur sempre in polimero.....
Penso che in una classificazione odierna "tradizionale" può essere appunto un Tricolor, pur con la sua brava couvette in polimero, mentre "moderno" sarebbe una cartuccia con borra contenitore particolare che ad esempio consente di confezionare una cartuccia molto veloce ma che realizza rosate compatte (come ad esempio le nuove MG2 Mythos oppure la sempreverde ed eccellente Clever T4 Caccia 38 grammi). ALta velocità e rosate compatte sono quasi sempre due caratteristiche in antitesi. Per la caccia che faccio io sono utili entrambi. Non vedo perché debba rinunciarci, soprattutto perché la selvaggina è sicuramente meno abbondante di un tempo. Certo non vado a caccia per la ciccia ma mi piace avere la soddisfazione anche di concludere, avendone la possibilità.

da Flagg  14/10/2016 22.56

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

Complimenti sig. G.G., articolo ben scritto e sopratutto ha trattato esaurientemente un argomento sconosciuto a molti....
Mi fa piacere leggerla anche su Big Hunter...
Domanda... cosa mi dice della collezione migratoria della NSI? Personalmente, mi ci trovo veramente bene....

da Paolo79  14/10/2016 20.58

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

Purtroppo a qualcosa si deve rinunciare se si vuole veramente tornare al tutto tradizionale. Oggi assisto, mio malgrado a fuciletti calibro 36/410 con 21 g di piombo o calibro 28 da 28 grammi...con questa moda è impossibile ragionare, quindi... inevitabile l'uso del tutta plastica e canne completamente diverse da quelle di un tempo. Il mio ragionamento era diverso, ovvero relegare i tutta plastica al mero tiro sportivo, mentre per l'attività venatoria qualcosa di diverso e forse antico. Insomma... un passo in dietro per tutti, che forse farebbe assaporare maggiormente l'arte della caccia. Personalmente caccio con due vecchie doppiette, una Beretta Vittoria in cal. 16 e una Bernardelli RM6 in calibro 20 e non ho mai sentito il bisogno di supercartuccioni, ina 32 g nel 16 e una buona 27-28 nel 20 coprono tutte le esigenze di caccia vagante da me praticata. Non sono un grande sparatore, cacciando prevelentemente stanziale con i cani e anche su selvatici diffidenti e robusti mai un problema. Certo, sono costretto a caricare autonomamente le mie munizioni, perché nel commerciale si trova di tutto tranne che una vera tradizionale.
Il mio ragionamento era solo teso a un razionale ritorno alle origini, un etico passo in dietro. Tutto qui

da MarcoC  14/10/2016 20.34

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

Indubbio che sarebbe fattibile un ritorno alle origini, ma dovremmo accontentarci di una caccia più razionale e modesta senza prestazioni da brivido, dovremmo dimenticarci le performances attuali ed i tiri a lunga distanza sarebbero solo azzardi da evitare, ... conoscendo i cacciatori so per certo che i ferimenti salirebbero alle stelle; i costi delle cartucce parimenti sarebbero molto alti. Oggi grazie a Dio, è possibile addittivare i polimeri in modo da renderli abbastanza biodegradabili, a mio avviso la ricerca e lo sviluppo devono andare in questo senso.
Coni corti e camere precise sono l'ideale per queste cartucce, BREDA lo aveva già ben chiaro negli anni '50, mentre coni lunghi e sfuggenti con borraggio tradizionale causano frequenti fughe di gas e rosate pessime, per questi ci vuole la plastica.

da Gianluca Garolini  14/10/2016 19.18

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

MB Tricolor 36g ed MB Super Gigante: per me le migliori cartucce in commercio. Non tradiscono mai in tutte le condizioni di tiro e meteo. Preferisco di granlunga le chiusure con orlo tondo anche in presenza di borra contenitore o borra-guaina.
Non sono d'accordo con l' abolizione della couvette in plastica in quanto si ritornerebbe ai tempi di Checco e Nino dove sarebbero necessarie forature strette e coni di raccordo molto corti per avere prestazioni decenti. Ho appena fatto lappare i coni di raccordo corti di un vecchio sovrapposto da Perugini & Visini, con conseguente allungamento degli stessi, con benefici lampanti si per resa balistica che "morbidezza" di rinculo. Una couvette fotodegradabile va più che bene.
Per quanto riguarda i bossoli di cartone non vedo quale differenza ci possa essere tra plastica e cartone visto che i bossoli DEVONO essere recuperati. Non e' vero utilizzatori di semiauto? :-))

da Flagg  14/10/2016 14.05

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

Concordo con MarcoC. ... anche se forse sarebbe meglio non limitare la prescrizione al solo feltro e cartone, ma all'obbligo d'uso, in ambito venatorio, di materiali biodegradabili in generale ... del resto oggi la tecnologia dei materiali ha aperto orizzonti impensabili sino a qualche decennio fa .... saluti

da ERMES74  14/10/2016 12.26

Re: Borra in plastica oppure in feltro?

Personalmente, per uso venatorio obbligherei tutti all'uso di cartucce cosidette "Tradizionali" ovvero tutto cartone, borra in feltro, evitando l'uso di couvette il plastica, contenitori e bossoli in plastica. Per le cartucce Tutta Plastica, Bossolo, contenitore ecc ecc, le rilegherei esclusivamente ad ambienti ristretti quali i campi di tiro in genere, dove tutto è contenuto in spazi ristretti e facilmente recuperabile.

da MarcoC  14/10/2016 10.38
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