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09/11/2015 17.19 

Blog Benecchi La mia prima volta
 
Ve l’ho mai raccontato come e quando ho abbattuto il mio primo cinghiale con la canna rigata? No? Allora credo proprio che dovrò raccontarvelo, anche perché, nonostante già possedessi una bellissima carabina semiautomatica Browning BAR modello Affut calibro 270 Winchester, il primo cinghiale che abbattei con una pallottola, anziché con la classica palla asciutta o, peggio ancora, con una cartuccia caricata a “terzarole” (molto in voga a quei tempi), lo uccisi con Combinato Antonio Zoli modello SP calibro 12 - 8 x 57 JRS. Fu un’avventura indimenticabile, non solo per l’arma usata, ma anche per come fu vissuta. Allora ero appena un ventenne e di tempo da dedicare alla mia infinita passione ne avevo molto poco. Dopo essermi diplomato, senza neanche aspettare che finisse l’estate ero andato subito a lavorare quindi potevo permettermi di andare a caccia soltanto il sabato e la domenica, tempo e “tracciatura” permettendo, perché con la squadra di mio padre si partiva soltanto se gli animali erano stati tracciati, o come si dice dalle mie parti: “assestati” con certezza quasi matematica. Era inverno inoltrato, non ricordo bene se dicembre o gennaio, quel che invece ricordo bene è che quell’anno di cinghiali ce n’erano molto pochi. Con la squadra non eravamo arrivati ad abbatterne neanche una trentina, ed io non ero riuscito a sparare ancora un colpo. Quanta importanza ha il fattore fortuna nella caccia al cinghiale? E’ determinante oppure contribuisce in modo molto modesto al buon esito di una battuta? Ci sono cacciatori che in una stagione tirano a molti cinghiali, mentre ce ne sono altri che in anni e anni non hanno mai avuto l’occasione di prenderne neanche uno; siamo proprio sicuri che questo dipenda esclusivamente dal fattore fortuna?

E’ innegabile che a caccia la buona sorte fa la sua piccola parte, ma sono fermamente convinto, come vedremo più avanti, che anche noi dovremmo sempre fare la nostra parte. Quello delle squadre di caccia al cinghiale è indubbiamente un mondo a parte. Parlare di vera e propria rivalità mi sembra un po’ eccessivo, ma credetemi se vi dico che tra le squadre di cinghialai difficilmente potrà mai esserci una genuina, disinteressata collaborazione. Ognuna “tirerà sempre l’acqua al proprio mulino”, tacitamente felice delle disavventure delle altre squadre e morbosamente invidiosa delle loro prodezze. Quell’anno invece successe un fatto insolito. La squadra di Vetralla chiese aiuto a quella di Civitavecchia, cosa mai accaduta prima. Il loro Capocaccia, di sicuro senza troppo entusiasmo, dovette ammettere che loro, essendo in pochi, non riuscivano quasi mai a fare dei buoni carnieri e quindi “per una volta sarebbero stati ben felici” di invitare una delle squadre confinanti perché da troppo tempo un grosso branco di cinghiali stava razziando indisturbato le loro colture agricole. Anche noi Civitavecchiesi non eravamo poi tantissimi, ma quella fredda mattina riuscimmo comunque a radunare un bel gruppetto di speranzosi cacciatori, con mio padre a rosicare perché era di turno al lavoro. I tracciatori locali erano certi di aver individuato il branco rimesso in una macchia particolarmente vasta e di conseguenza difficile da battere con poche persone, ma quello sarebbe potuto essere un giorno memorabile se i due schieramenti fossero riusciti a collaborare bene insieme. Il cinghiale è un erratico, oggi si rimette in un bosco mentre domani in un altro, magari a svariati chilometri di distanza. La buona occasione andava sfruttata. Se fossimo riusciti a chiudere i selvatici in una zona ristretta, avremmo avuto buone possibilità di fare carniere.

La macchia era molto grande ma il Capocaccia del luogo conosceva bene sia la zona sia il suo mestiere, così decise di sacrificare qualche posta per aumentare il numero dei battitori, visto che una posta avrebbe controllato si e no venti metri,  mentre un bracchiere che grida e spara ne avrebbe coperti molti di più. Ci ritrovammo così con una trentina di poste e circa dieci battitori. Il massimo sarebbe stato quello di spingere gli animali verso le poste ben piazzate sia come vento sia come distanza. Il Capocaccia della squadra ospitante, per non far torto a nessuno, saggiamente decise di alternare gli uni con gli altri tra cacciatori residenti ed ospiti. Così io mi ritrovai di posta piazzato tra due persone che non avevo mai visto in vita mia. Cosa non certo tranquillizzante, stando agli insegnamenti di nonno e papà…Comunque, con i miei due nuovi amici ci sistemammo lungo un fosso all’interno della macchia alta che offriva un’ottima visibilità per il tiro. Ipotizzai che fossimo tutti dei veterani di quel genere di caccia, con io che a solo vent’anni ero senza dubbio quello con più “Cacciarelle” alle spalle. Senza perder tempo con i soliti convenevoli, ci accordammo sui rispettivi angoli di tiro e ci mettemmo definitivamente in posizione. Il silenzio era assoluto; l’unico rumore che si sentiva in sottofondo era quello provocato dalle roncole (da noi chiamate marracci), con le quali qualcuno puliva le linee di tiro e al contempo si procurava qualche ramo da utilizzare come riparo. So per esperienza che il cinghiale non ha la vista molto acuta, ma percepisce velocemente i movimenti bruschi e le sagome inconsuete, di conseguenza è bene mimetizzare non il colore dei pantaloni, bensì la forma delle gambe. Suonò il corno, finalmente si cominciava.

Eravamo troppo lontani dalla bracca per poterci godere le prime fasi della battuta perché i segugi vennero sciolti sull’altro versante del monte, quindi avremmo dovuto aver pazienza e stare comunque sempre attenti. Con me avevo il mio oggetto del desiderio di una vita: un bellissimo Combinato Antonio Zoli modello SP calibro 12 – 8 x 57 JRS. Un’arma che avevo comperato usata di recente, con i miei primi risparmi e che non vedevo l’ora di battezzare. Ancora oggi, a distanza di tantissimi anni, nutro ancora un profondo rispetto per quella categoria di armi, forse poco compresa nell’ambiente venatorio nazionale, ma specialmente per la caccia in battuta al cinghiale la ritengo, combinato o drilling che sia, sempre un’ottima scelta. A quei tempi utilizzavo le sole mire metalliche, anche se nello zaino avevo un cannocchiale  4 X 32 con attacchi ad incastro saldati a piede di porco pronto per ogni evenienza. Caricai l’arma con una palla asciutta Brenneke di fattura FN e con una Teilmantel RWS originale da 196 grani, poi controllai il terreno sotto ai miei piedi, pulendolo da foglie e rami secchi che avrebbero potuto far rumore durante i miei movimenti. In lontananza sentii i primi spari, segno inequivocabile che una canizza era in corso. Col passare del tempo la fucileria si fece sempre più intensa (a volte mi emoziona più della canizza!!); evidentemente i bracchieri stavano facendo bene il loro lavoro. I cani invece non si sentivano ancora, erano troppo lontani, ma potevo tranquillamente immaginare l’intensità della bracca. Tolsi la sicura e aguzzai l’udito, con la speranza di riuscire a captare qualche rumore, perché non è affatto raro che qualche cinghiale anticipi di molto la muta. Spesso e volentieri ci si concentra troppo sulla braccata trascurando quel che accade vicino alla nostra posta, è bene stare sempre all’erta per non farsi trovare impreparati.

Ed ecco finalmente i primi latrati. L’adrenalina a quel punto stava rompendo gli argini e ad ogni secondo che passava la canizza si faceva sempre più intensa. Ad aumentare la tensione ci si misero anche i bracchieri gridando: “Attenti alle poste!”. Eravamo al clou della battuta ed io, nonostante il freddo, avevo le mani sudate ma ero pronto e concentratissimo, con l’udito e la vista accentuati al massimo. Finalmente nel sottobosco percepii un grosso animale in avvicinamento. Ne riconobbi la caratteristica andatura ed anche una delle sue brevi soste. Portai subito il combinato alla spalla puntandolo in quella direzione ed ecco che apparve un magnifico cinghiale. Doveva aver avvertito il pericolo perché nell’attimo stesso in cui lo misi sotto mira, questi  si bloccò per fiutare l’aria. Era a circa di venti–trenta metri da me, ma stava proprio davanti al vicino di posta che avevo alla mia destra. Istintivamente gli allineai tacca e mirino sull’attaccatura del collo ma aspettai prima di stringere il grilletto anteriore, quello che comanda la canna rigata. Con il cinghiale fermo sotto mira lanciai un’occhiata al vicino di posta e vidi che era totalmente ignaro della sua presenza, tanto che aveva ancora il fucile in spalla con la cinghia e, mentre io lo spiavo, si concesse anche il lusso di accendersi una sigaretta. Tra i mille e più insegnamenti che ho ricevuto in tutta la vita sul comportamento da tenersi quando si è alla posta, dopo quelli relativi alla sicurezza il primo è: “Non rubare MAI il tiro ad un compagno di posta”. Io me l’ero ripetuto molte volte come un mantra, ma starmene fermo in quel momento era un tormento fisico, così aspettai ancora qualche secondo poi sparai. Il verro crollò sulle zampe anteriori letteralmente fulminato dalla potente pallottola ben piazzata.  

Non potete immaginare la reazione del mio vicino di posta. Buttò la sigaretta, nella frenesia di prendere il fucile quasi gli cadde dalle mani, addirittura s’impigliò con la cinghia. Poi, incurante che la battuta fosse ancora in corso, cominciò a gridare: “Che è stato? C’è successo? T’è partito un colpo?”. “Sta zitto e guarda cosa c’è appena dietro quelle quattro ginestre che hai davanti” gli risposi. Fu come dirgli che aveva un male incurabile.. In quel momento non seppi se essere più felice per me che in pena per lui. Ma non c’erano scusanti, se l’era cercata. La caccia al cinghiale in battuta è una cosa seria e deve essere praticata da persone serie con passione e impegno. Solo a chi la pratica superficialmente gli possono capitare episodi simili. E quando accadono non devono prendersela con nessuno se non con loro stessi. Nel frattempo arrivarono i cani che, dopo aver fatto un piccolo stop alla vista del cinghiale morto, ripresero la caccia con rinnovato vigore. Dai latrati e dagli spari capii che era stato trovato il branco. Sicuramente molti colpi dovevano essere andati a segno, altri no, specialmente quando dopo sentivi in lontananza il Capocaccia gridare di tentare di fermare almeno i cani per non perderli.

Poi, pian piano, il cuore ricominciò a battere, il sangue ricominciò a scorrere e mi venne quasi da chiedermi: “Ma sono stato proprio io? E’ stato tutto reale?” Il primo pensiero andò a mio padre e alla faccia che avrebbe fatto quando gli avrei raccontato come s’era svolta tutta l’azione. Desideravo ardentemente vedere quel verro da vicino e verificare l’effetto del colpo, ma nessuno poteva muoversi. Il resto della giornata non ci riserbò altre sorprese e quando “Radio Macchia” ci comunicò che la battuta era finita, partii come un razzo per andare a vedere il cinghiale da vicino. Era veramente un bell’animale maschio, un vero maremmano puro, col corpo corto, la testa grande e tutte le setole brinate. Lo stimai sui settanta chili con un trofeo molto modesto. La palla era entrata nel collo, fuoriuscendo dalla parte opposta. Inutile dire che ero felice oltre ogni immaginazione. Quel giorno non lo dimenticai più, ovviamente perché avevo abbattuto il mio primo cinghiale con una munizione a pallottola, poi perché dalla bella coalizione tra le due squadre avevamo abbattuto dodici bei cinghiali. Un vero record per quei tempi. Da quel giorno abbandonai quasi totalmente il semiautomatico liscio a favore della canna rigata per la caccia al cinghiale in battuta, alternando il Combinato con la Browning BAR secondo esigenza e non me ne sono mai pentito. Quanto tempo è passato da allora……
 

                                                     
Marco Benecchi

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68 commenti finora...

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

X Jacopo montano : ieri sera mi han portato il Vortex strike eagle 1-6x24 appena acquistato in quel di Arezzo.A prima vista sembra veramente un bell'oggetto e pure ben fatto.
Abbiamo dato una bella sistematina agli anelli su cui andrà a compiere il suo "sporco lavoro".
Il reticolo che si illumina ad ogni scatto è di facile e pronta visione anche se puntato di imbracciatura.
Nota negativa il non avere il fermaghiera della messa a fuoco,il mancato doppio clic di spengimento ma son tutte sottogliezze che una volta testato sul campo,e se rispondente alle aspettative,saranno facilmente dimenticate.Qualche americanata come la pila fermata sul tappo copri taratura...Cmq a quel prezzo ci si puole provare veramente a montarlo.............

da sandro  25/11/2015 12.12

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

prima mi sono dimenticato complimenti x il camoscio. domanda in quale valle?? ormai x me è tabù bravo. un saluto ciao e salute a tutti domenica col vecchio breton dietro casa, 3 beccaccini 2 padellati 1germano

da carlo48 x marco  24/11/2015 16.53

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

grazie Marco sempre pronto e gentile. il cannocchiale, lo monterò sulla semiauto benelli 9,3 x 62 all'aspetto e battuta. ciao Marco e salute a tutti

da carlo48  24/11/2015 16.02

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Se ti trovi bene con le palle Nosler Ballistic Tip cerca anche i caricamenti originali NORMA (che prediligo) e Federal Premium
M

da Marco B x Bracco  24/11/2015 11.02

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Sto cercando le cartucce originali Nosler , le palle si trovano ma io non ricarico.

Grazie. Vedrò di fare qualche telefonata sono diventate quasi introvabili eppure eccellenti.

da Bracco  24/11/2015 10.49

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Non ho ben capito se cerchi le CARTUCCE originali caricate Nosler oppure le sole palle.
In ambedue i casi NEL LAZIO non saprei da chi mandarti.
Io ogni volta che devo fare "la spesa" vado in una delle tante armerie in provincia di Arezzo oppure direttamente a Manerbio o a Gardone!!Anche l'armeria MICIO a Castiglione sul Lago è ben fornita.
Vedi tu.
Saluti
Marco

da Marco B x Bracco  24/11/2015 10.13

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Ciao Marco visto che si parla di munuizioni sapresti dirmi dove posso trovare cartucce Nosler BT nel Lazio,
l'armeria dove mi servo mi ha detto che Bignami non le importa più e non so dove trovarle.
Grazie

da Bracco  24/11/2015 10.08

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Grazie Cristiano montano.Stasera viene un amico,che l'ha comprato ieri sera,a sistemarlo sulla sua arma.
Se mi piace il prossimo è mio.
Ti farò sapere .
Ciao

da Sandro  24/11/2015 8.31

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Sandro...ti consiglio la strike eagle a mani basse. Io ho una delle prime arrivate montata su una argo con attacco a sgancio rapido di eccellente qualità , che però non ho più sganciato. È una vera 1x e quindi al minimo ingrandimento funziona come un punto rosso per poi arrivare a 6x per tiri anche piuttosto lunghi. Ha un tipo di reticolo molto intuitivo ma che , essendo di derivazione militare, tende a far sparare un po' al " bersaglio grosso" . Meccanica solida, le lenti non sono " europee" ma di giorno vanno davvero bene . Unica pecca? ... Dovrebbe avere lo spegnimento del reticolo intervallato ai click di regolazione. Ma a quel prezzo........

da Cristiano montano  23/11/2015 20.09

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Caro Osvaldo,
Stai "parlando" con uno dei Tester Ufficiali delle Power Max.
Avendole Collaudate a dovere sia sulla gelatina balistica sia sulla grossa selvaggina.
Le WINCHESTER POWER MAX sono forse le munizioni che hanno il miglio rapporto qualità prezzo per essere delle Bonded Saldate. Quindi di laboriosa costruzione.
Solo che devono essere usate con criterio..
Nel senso che devi scegliere bene il peso in funzione del selvatico cacciato
Io ho usate le 180 grani nel 300 WM sull'alce, mentre per il cinghiale vanno benissimo le 150 grani.
Userei il 30.06 con palle da 180 grani solo se dovessi insidiare grossi selvatici.
Almeno dal cervo in su.....
La differenza tra pe PM e le altre da te indicate?
Che le PM sono più dure, quindi più adatte a zone coperte e a grossi esemplari.
Io ho sempre consigliato di alternare le munizioni nel caricatore..
Una morbida una dura una morbida e così via.
"Purtroppo" su 100 cinghiali abbattuti 60 - 70 spesso sono sotto i 50 kg quindi preferisco qualcosa che cominci a lavorare anche quando incontra poca sostanza.
Ma quando arriva il grosso esemplare le Power Max sanno in fatto loro...
Saluti
Marco

da Marco Benecchi x Osvaldo  23/11/2015 18.49

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Marco ti leggo sempre con attenzione, cosa ne pensi delle power max per il cinghiale a dispetto delle RWS tig o ballistic tip.
ciao

da Osvaldo  23/11/2015 17.13

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Caro Carlo,
personalmente posso dirti che l'1,5 - 6 x 42 è forse l'ingrandimento più azzeccato di tutti.
Tra i miei preferiti se non il preferito fino ad un certo tipo di armi.
E' stato il mio ultimo acquisto per la nuova canna 375 HH x la Blaser R 93!!
Io sinceramente lo preferisco ai vari cannocchiali da battuta 1,25 - 4 e come me moltissimi safaristi che lo hanno usato in tutto il mondo.
Dai boschi alle steppe!!!!!
E senza reticolo illuminato...
Ora vorrei quasi farti fare due risate..
Io il reticolo illuminato lo preferisco sulle ottiche da appostamento destinate nell'ordine al capriolo, al cervo ed al daino che gli si tira più tardi di tutti....
In battuta, con il SOLE preferisco il reticolo tradizionale!!!!!!
Se uso un cannocchiale ovviamente!!
Un caro saluto
Marco

NB

SABATO scorso sono venuto dalle tue parti a "rubarti" un CAMOSCIO..
Splendido Maschio di 5 anni.
Distanza 207 metri
Weatherby 270 WM
Cannocchiale Z 5 5 - 25 x 52 P

Ariciao
Marco

da Marco Benecchi x Carlo 48  23/11/2015 16.57

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Io mi chiedo,,,ma per tirare al massimo due o tre cinghiali a stagione serve tutta questa esasperazione?

da Franz  23/11/2015 14.18

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Cortesemente chiedo a chi se ne intende,informazioni (e impressioni )su l'ottica da battuta -Vortex strike eagle 1-6x24 - che desidererei applicare sulla mia carabina semiautomatica Browning short track e da usare in braccatelle al cinghiale zona collinare chianti fiorentino.
Grazie in anticipo

da sandro  23/11/2015 11.07

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

scusate la mia ignoranza in materia ma l' ottica 1,5--6 x 42 magari con punto illuminato, dovrebbe fare un buon lavoro anche in battuta. che ne pensate?? grazie. un caro saluto e salute a tutti carlo.

da carlo 48  23/11/2015 10.46

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

La combinazione giusta per un Berg per me sarebbe 7 x 65 R 5,6 x 50 R Magnum.
Oppure 9,3 x 74 6,5 x 57 R
Ottica 1,5 - 6 x 42. oppure 2,5 - 10 x 42 - 50
Non sono armi destinata al tiro a lunga distanza.
Per i drilling,
a meno che uno non preveda cacce impegnative a specie pericolose le tre combinazioni classiche sono
12 - 12 - 7 x 65
12 - 12 - 6,5 x 57 R
20 - 20 - 222 o 5.6 x 50 RM
Ottima anche 16 - 16 - 8 x 57 JRS.....

Ne ho visti anche 12 - 12 - 9,3 x 74 R

Quelli camerati in calibri NON RIMMED non li considero neanche
Ho "ammesso" il 222 Remington perché è forse il miglior calibro per la caccia ai tatraonidi.
Il 5,6 x 50 è molto più "cattivo"..
Un punto rosso sopra ad un'arma simile????
Se ti sentisse Brenneke si rivolterebbe nella tomba...
Saluti
Marco

da Marco B x Filippo 60  22/11/2015 21.16

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Impressionante! Nulla da dire.
Avrei anch'io la tendenza al "collezionismo" diciamo. Per le ottiche preferisco i classici fissi.
Nel mio commento mi ero spiegato male purtroppo: volevo sapere le combinazioni calibri/ottiche/punti rossi da te giudicate "sensate" ad es. per il bergstutzen e il drilling.
Grazie

da filippo 60  20/11/2015 11.55

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Credo che le armi basculanti: comuni doppiette, sovrapposti, combinati, express, Vierling Bergstutzen, Drilling, etc sono le armi più belle e meglio costruite in assoluto.
Il discorso è che quando ci sono di mezzo le canne rigate non si deve scegliere a compromessi..
Quindi devono essere pagati più del giusto!
Io ho due combinati e un drilling, ma un Berg mi piacerebbe molto in collezione!
Come anche un Vierling che si pronuncia Firling..
Ne ha uno l'armeria MICIO di Castiglione sul lago Bellissimo.
Franz Sodia 12 - 270 - 222 laterale.....
Ma chi li fa più armi simili?
Per le armi
Posso dirti con cosa caccio io, Tutto qua.
Selezione:
Roessler 25.06 ottica Swarovski 6 - 18 x 50 AV
Rem 700 243 Swar 3 - 12 x 50
Rem 700 7 mm Swar 3 - 12 x 50
Grossa selvaggina
Stey 8 x 68 Kahles CBX 3 - 12 x 50
Blaser 300 WM Swar Z 6I 2,5 - 15 x 56
Steyr 9,3 x 62 Zeiss 2.5 - 10 x 56
Camoscio
Weat 257 AV 6 - 18 x 50
Weath 270 Swar Z5 5 - 25 x 52
Rem 700 270 W Leupold VARI X III 3,5 - 10 x 50
Cinghiali
HK 770 308
BAR Composite 30.06
In totale credo di avere una decina di semiauto
TUTTE con Docter 2 o 3....
Un paio di Swar PV da battuta.1,25 - 4 x 24

Salutoni
Marco

da Marco B x Filippo 60  19/11/2015 21.39

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Ciao Marco.
Una domanda: che idea hai dei bergstutzen e dei drilling? In un tuo articolo hai citato un tuo collega trentino con un bergstutzen 222rem/270win e in un altro un tuo amico con un drilling 12/12/6,5x57R. Idem per il combinato. Per l'uso comune quali sono le tue preferenze o proposte in termini di combinazioni di calibri e ottiche e punti rossi e marche (non voglio farti querelare ma un paio di indicazioni male non farebbero). Spero di non avere chiesto troppo ma sulle riviste si legge di tutto e quando quello che leggo non mi convince.....parlo con chi ha girato, provato, usato, maneggiato più di me (faccio lo stesso nel lavoro). Grazie e non mollare col tuo blog. FB

da filippo 60  19/11/2015 21.22

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Come già accennato in molte altre occasioni,
NOI parliamo sempre in generale a 360 °.
Io ho specificato molto bene che gli "accompagnatori - recuperatori" del Centro Nord Europa usano i combinati caricati a munizione spezzata,
E sarei contento che usassero la munizione spezzata anche gli italiani.
Ecco, questa è una piccola rogna che qualcuno potrebbe o dovrebbe risolvere.
Dato che fino a pochi anni fa (forse tutt'ora, non lo so!) i pallettoni x la caccia al cinghiale in battuta erano consentiti in Sardegna.
Basterebbe una circolare che autorizzi SOLO i recuperatori abilitati SOLO durante le fasi di recupero...
Ma non dimentichiamo che siamo in Italia...
Il Bel Paese.
Marco

da Marco Benecchi x TUTTI  19/11/2015 19.39

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

..infatti è quello che mi premeva evidenziare nell'intervento di stamani.
Addirittura chi iscritto nel registro giornaliero della squadra (e quindi firmante/partecipante alla battuta del giorno marcato) non può tenerle nemmeno in tasca le munizioni spezzate.Previo verbale.Così stà scritto.
Grazie OLD e grazie Filippo.

da Massimiliano  19/11/2015 16.07

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Salve. Attenti alle munizioni spezzate... Un mio amico con la sua squadra stava effettuando una braccata all'interno di una zona di ripopolamento, (o qualcosa del genere). Ciò che è sicuro che alla battuta assistevano anche alcuni cacciatori di altre squadre (ovviamente rivali e invidiose). A un certo punto un porcastro, forse ferito, è stato azzannato dai cani, che lo stavano sbranando vivo. Il mio amico, canaio, vista la scena, ha posto fine allo strazio con una schioppettata. Purtroppo per lui era a pallini, e il cacciatore avversario lo ha fatto notare alle guardie provinciali (che necessariamente erano presenti). Queste - a malincuore, bisogna dirlo - hanno pesantemente sanzionato il mio amico. Perciò fate molta attenzione!

da Filippo 53  19/11/2015 15.45

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Giusta osservazione.
Hai ragione, è VIETATA.
Io parlavo in modo del tutto teorico, e forse ho fatto male ad esprimermi in questo modo.
Comunque, sostituisci ai pallettoni una palla asciutta e siamo di nuovo ok.
Un abbraccio da Walter

da OLD_Hunter x Massimiliano  19/11/2015 11.31

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Ma siete sicuri di far bene nel consigliare munizione spezzata per gli ungulati ? anche se solo per il recupero ? La normativa toscana,ma penso al 99,9% anche quella nazionale,le vieta senza fare distinzioni nella metodologia di utilizzo sugli stessi (ungulati)...
Innocua domanda senza spirito polemico,sapendo bene che il sottoscritto mai le userà .

da Massimiliano  19/11/2015 10.48

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Quoto Giacomo e Paolo 79.
in Toscana, dove vado io (quando posso ...) in effetti molti si lamentano (forse un po' a ragione ?) che la gran parte dei cinghiali viene abbattuto dai canai ... E se ascolti le loro conversazioni per radio, sembrerebbe essere proprio così.
I postaioli abbattono soprattutto individui isolati, solitamente maschi, che vagano disturbati ben prima dell'arrivo della battuta.
Capisco che i canai sono quelli che più faticano a camminare spesso in posti davvero impegnativi.
Capisco che sono loro a prendersi cura dei cani, con tutto quel che ne consegue.
Capisco che poi alla fine si divide tutto.
Ma magari vedere qualche animale in più potrebbe anche non far dispiacere.
Però, onestamente, a me va bene anche così ...

Se posso dire la mia su discorso fucile da recuperatore, concordo perfettamente col Marco se parliamo di recuperi in montagna o giù di lì.
Se parliamo di recuperi nella macchia, credo che nulla sia più efficace, comoda e risolutiva di una bella doppietta a canne cilindriche corte (corte, cortissime ...) caricata una canna a pallettoni l'altra a palla asciutta.

Un abbracio a tutti da Walter

da OLD_Hunter  19/11/2015 9.06

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Paolo hai centrato il problema della drastica diminuzione dei partecipanti alla braccata o battuta che se devono prendere aria stanno a casa .

da Giacomo  19/11/2015 8.32

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Comunque vorrei fare un appunto su queste nuove carabine per canettieri o "canai" come diciamo noi...
Da quando sono sul mercato, un canaio é praticamente ammaliato e "infanato" a tal punto di averle e portarle con se a caccia nella macchia...
Così facendo addio vecchie "fucilate in aria" per far partire e correre gli animali verso le poste.... anzi... aumenta la voglia di sparare al selvatico andando meno alla vera funzione del bracchiere... e noi (ormai inutili) poste assistiamo sempre più spesso a piccole cacciate fra di "loro" rimanendo come spettatori annoiati e delusi da quello che accade...

Parere personale di una "posta delusa"... ciao a tutti..

Paolo

da Paolo 79  18/11/2015 21.33

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Ottima anche la semiauto,
Perché no..
Anzi, una scelta azzeccata! Ecco, in questo caso mi potrebbe piacere anche la Tracquer...
Ma la canna liscia a munizione spezzata è il TOP, almeno nel bosco .
In alta montagna il discorso è diverso.
Comunque, nel Centro e Nord Europa l'80% dei recuperatori ha il combinato (quasi tutti BRNO Zh 12 - 7 x 57 R) e se c'è da tirare usano sempre i pallettoni, anche tirando con il cannocchiale.....
Quando si deve recuperare un ungulato di modeste dimensioni come capriolo, muflone e camoscio in bosco, non si deve andare troppo per il sottile.
Poi vi racconterò anche qualche mio recupero..
Saluti
Marco

da Marco Benecchi x Paolo e Little  17/11/2015 22.03

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Personalmente ho visto un recuperatore (bravo visto che in Italia ci sono molti recuperatori...improvvisati) recuperare con un semiauto beretta cal 12..due cartucce nel serbatoio e in canna niente. All occorrenza una scarrellata e due brenneke bene o male il loro dovere lo fanno..non male l idea delle terzarole..a breve distanza dovrebbero essere una buona medicina

da little john  17/11/2015 21.36

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

O forse no.... meglio preferire la certezza dello sparo al volume di fuoco....

da Paolo 79  17/11/2015 21.05

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Quindi anche una semi....

da Paolo79  17/11/2015 20.55

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

All'Arma del recuperatore ho dedicato anche uno, spero belle, articolo...
Praticamente la risposta andrebbe cercata nei commenti precedenti...
Mannaggia,
Ma mettiamoci anche un po' del nostro, un po' di sfida.
Domanda:
Che caratteristiche dovrebbe avere un'arma da recuperatore?
LEGGERA, CORTA, MANEGGEVOLE sufficientemente precisa perché potremmo tentare anche un tiro piuttosto lungo per porre fine alle sofferenze del selvatico.
Detto ciò che calibro vi viene in mentre...??????????
A me il 308 !!! E forse anche l'8 x 57 JS Mauser...
Potenti fino ad orso ed alce (CREDETEMI. L'ho visto personalmente in azione sull'uno e sull'altro) Precisi, e danno il meglio in canne corte ed armi compatte..
Cos'altro potremmo volere??
Arma CORTA, magari in sintetico e acciaio inox...
Ma se non fosse per il peso il top sarebbe proprio UN COMBINATO 8 x 57 JRS...........
Una scarica a terzarole a volte potrebbe essere determinate per risolvere una spiacevole situazione.
Ottica 1,5 - 6 x 42 montata ovviamente a sgancio rapido.
Ottime mire da Battuta!!!
Mi sembra di aver detto tutto.
Anzi, no,
Palla pesante e dura 165 - 180 grani x il 308
196 per l'8 mm
Visto che un animale ferito tende sempre a rifugiarsi nel folto
Marco

NB Sempre a disposizione,

da Marco Benecchi x Xela  17/11/2015 20.45

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Bravo XELA.... sono curioso anch'io del consiglio del MAESTRO....

da Paolo79 x XELA e MB  17/11/2015 19.30

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Ciao Marco scusa se esco un po dall'argomento ma vorrei sapere secondo il tuo parere che arma e che calibro sarebbero ideali per un recuperatore di ungulati con cane da traccia. Sopratutto in montagna.
Grazie

da XELA  17/11/2015 16.41

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Vai tranquillo
e per cortesia
Dammi del Tu...
Ciao
Marco

da Marco B x Gianluca  17/11/2015 13.48

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Quando ricapiterà di parlare con questi signori,riferirò quanto da lei riportato citandola proprio con nome e cognome.Se non le dispiace.
Di nuovo buona giornata.

da Gianluca  17/11/2015 11.59

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Caro Gianluca,
Quando ti capita di Riparlare con quelli Esperti digli, a nome mio, di rivolgersi ai fornitori COMPETENTI e/o ad un armaiolo BRAVO ..
Le parti di ricambio delle vecchie HK si trovano benissimo presso BIGNAMI spa,
Ma ovviamente TRAMITE ARMERIA.
Spesso, troppo spesso, è il Ricarico di questi ultimi a far "lievitare" i costi.
E cosa si potrà mai rompere?
La piastrina sagomata di sgancio dell'otturatore?
30 euro...
Che comunque è facilmente ricostruibile.
Poi?
Saluti
Marco

da Marco Benecchi x Gianluca  17/11/2015 9.19

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

HK altra galassia ? sicuramente ma se disgraziatamente si rompe un elemento meccanico (e si vocifera che son frequentemente soggette a queste rotture visto il complicato meccanismo di riarmo ) o sei in gradi di ricostruire il pezzo da te o sei un " disgraziato " per lo stratosferico costo dei ricambi ..si parla delle vecchie HK.
Così dicono gli esperti.
Buongiorno

da Gianluca  17/11/2015 8.27

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

La HK fanno parte di un'altra "galassia"
Non a caso non hanno neanche la rigatura ma un complicato profilo poligonale..
Sono una cosa a se, e ....
In calibro 308.....
Che con 400 mm di canna è già a posto come prestazioni...
Le Interlock sono più simili alle Partition che alle TIG ID Classic,
Diciamo una via di mezzo tra le due ed anche un'ottima ed economica "Alternativa" alle due che costano anche il 50% in più in alcuni calibri!!!
Buona
M

da Marco B x Paolo  16/11/2015 20.18

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Risposta sempre impeccabile... quindi la SP interlock la paragoneresti ad una ID Classic o più ad una Partition?
A proposito di lunghezze di canna.. ma l'HK 770 Kurz dovrebbe avere la canna piú corta delle nuove carabine con canna da 470mm....

da Paolo 79 x Marco B  16/11/2015 19.53

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Ciao,
Voglio rispondere alla tua domanda con un'altra domanda...
Tu sai dirmi a cosa servono?
Che utilità mi può dare una canna 4o o 5o mm più corta?
Forse un minor peso in punta?
Forse, ma non dirmi che acquista in maneggevolezza che mi fai cadere dalla sedia dal ridere.
Inoltre si "accorcia" anche la linea di mira per chi usa le sole mire metalliche.
Per me la lunghezza delle canne deve essere 560 mm calibri medi 650 calibri magnum
Stop.
Ammessi (a malincuore) i 510 mm , ma i 470 mi sembrano "pochini" per calibri come il 30.06
Ammessi (sempre a malincuore) per il 308 e il 7 mm o8, ma non per un bel calibro come il 30.06 magari caricato con palle da 165 - 180 grani che sono caricate con polveri piuttosto progressive.
C'è da dire che un CANAIO, con 40 mm in meno di canna sulle spalle, CON LA CINGHIA falca il bosco meglio , è innegabile, ma per il resto...............
La vedo solo come una Novità commerciale!
NO non mi piacciono,...
Saranno gusti?
Vedi tu.
Un saluto
Marco

da Marco Benecchi x Alberto  16/11/2015 18.06

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Marco cosa ne pensi della nuova moda sulle canne da 470 mm nelle carabine da battuta?
Ciao

da Alberto  16/11/2015 15.34

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Differenze tra SST e Interlockt??
Polo Nord e Polo Sud.....
Quasi agli antipodi se non ci fossero le palle Blindate FMJ.
Le SST sono le più "dirompenti" dell'intera gamma Hornady...
Tolte le A-Max e le V-Max
Sono palle MOLTO espansive, Hollow Point con la punta in plastica di colore rosso per tutti i calibri,
mentre le Ballistic Tip Nosler i colori variano secondo il calibro...
Potrei elencarli tutti i vari colori dal 22 al 9,3 a menoria.
Le Spire Point Interlockt sono le palle che hanno reso famosi i calibri Weatherby nel monto.
Sono le Spire Point con le quali hanno caricato tutti i calibri Weath dal 224 al 340....
Sono delle ottime Soft Point caratterizzate da un sistema"meccanico" di ritenzione del nucleo nel mantello e con la camici preintagliata in modo da garantire una migliore espansione.
Io ne avrò sparate qualche milione.
Le ho ancora cariche per uso personale nei calibro 257, 270 e 300 Weath, 30.06, 308, 7 mm RM, 270 Winc, 7 x 65 R etc....
Mi permetterei di consigliare i due tipi SST e SP Interlockt Alternate nel caricatore della semiauto da cinghiale.
Sempre una SST in canna per il primo colpo, il più preciso, poi le altre per "cercare di rimediare il danno" se il primo colpo dovesse andare a vuoto....
Un caro saluto
Marco

da Marco Benecchi x Paolo  16/11/2015 9.25

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Differenze Hornady SST e Hornady Interlock?

da Paolo79 x Marco B e tutti..  13/11/2015 21.41

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

grazie walter , se è come dici tu non potrà capitare spesso. tirerò dritto con le mie ks. che fino a questa spiacevole sorpresa non ha mai tradito. la salute come va?? io sto di nuovo in riparazione e spero in qualche cacciata prima del freddo altrimenti rimandiamo a qualche aspetto in primavera. un abbraccio e SALUTE a t utti carlo ciao walter PS. uso il 7x64 , non sento il bisogno di cambiare cal. dato che cade tutto senza tanti complimenti. posta al cinghiale; potrei portare il 9,3x62 tiri sui 50 -- 120 mt. ma basta il 7x64 ciao carlo

da carlo 48 x walter old  12/11/2015 14.04

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Io uso sempre e solo palle Nosler (Accubond e Ballistic Tips, raramente le Partition), le altre ... Non le prendo in considerazione !!!
Comunque, credo (da come dici tu) che il problema sia stato che la palla ha attinto una costola "di striscio", destabilizzandosi vistosamente e facendo il danno che dici.
Una palla espansiva probabilmente sarebbe semplicemente esplosa, ma non so se sarebbe stato un bene.
Una scirocco penso che si sarebbe comportata più o meno come la tua ks.
A te la decisione .... :)
Un abbraccio da Walter

da OLD_Hunter x Carlo48  12/11/2015 12.15

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

ECCO MEGLIO SORVOLA E CONTINUA A PARLARCI DI CACCIA

da REM  11/11/2015 19.24

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

BRAVISSIMO,
Tu hai avuto il coraggio che io non ho avuto.
C'è da dire che per lasciare il Cantiere per entrare all'ENEL come Perito Meccanico a 24 anni non è che ci ho pensato poi molto...
Ma anche una bella ditta semiartigianale edile non mi sarebbe dispiaciuta...
Poi ci sarebbe da dire una cosa, ma se la dico viene già il Mondo, il padre eterno e tutti i Santi.
Quindi meglio sorvolare...
Credimi
Un caro saluto
M

da Marco Benecchi x MAR  11/11/2015 18.48

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

BRAVISSIMO,
Tu hai avuto il coraggio che io non ho avuto.
C'è da dire che per lasciare il Cantiere per entrare all'ENEL come Perito Meccanico a 24 anni non è che ci ho pensato poi molto...
Ma anche una bella ditta semiartigianale edile non mi sarebbe dispiaciuta...
Poi ci sarebbe da dire una cosa, ma se la dico viene già il Mondo, il padre eterno e tutti i Santi.
Quindi meglio sorvolare...
Credimi
Un caro saluto
M

da Marco Benecchi x MAR  11/11/2015 18.20

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

POSSIBILE che nessuno si è ancoro accorto del piccolo....
""Sottinteso"""?
Riporto cosa ho scritto nel racconto...
il primo cinghiale che abbattei con una pallottola, anziché con la classica palla asciutta o, peggio ancora, con una cartuccia caricata a “terzarole” (molto in voga a quei tempi).

Io quel giorno avevo una RWS T Mantel in prima canna e una Brenneke nella liscia perché "giocavamo" fuori casa ed eravamo ospiti.
Ma al mio combinato ho allentato le chiusure a forza di spararci cartucce a pallettoni a Terzarole caricate da Peppino con 2,10 di DN, che ti facevano volare il fucile di mano...
Erano gli anni 70 - 80 i pallettoni in Maremma erano "quasi obbligatori"....

Comunque la 270 Winc in carabina semiauto è una bomba,,
Provare per credere!!!!
Solo che faceva dei danni impensabili per chi andava a caccia per la Ciccia....

Un caro saluto
Marco

da Marco Benecchi x Little e x Tutti  11/11/2015 18.17

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

ciao marco. sono sposato da 42 anni e va benissimo. la questione della palla scirocco sako 150 e ks 162 è venuta fuori dopo un tiro a un fusone daino a 157 mt. telemetrati come sai la ks è a costruzione semplice mentre la scirocco è bonded. la ks non mi ha mai tradito ma stavolta ha fatto un pò troppi danni costa (spigolo come le chiamiamo noi) rotta di brutto con una uscita disastrosa insomma ha fatto un casino quando l ho aperto non credevo mai successa una cosa simile. ecco perche il mio amico dice buttale e usa le sako. forse era una palla difettosa di fabbrica come sai io non ricarico con ks mi sono sempre trovato bene ma stavolta??? sono sempre caduti tutti pulitamente capriolo daino cinghiale di varia stazza anche a considerevole distanza. un abbraccio e SALUTE a tutti carlo

da carlo48 x marco  11/11/2015 14.45

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Bel racconto come sempre, ma tra i due fucili a canna rigata io avrei scelto la bar in .270 winchester..un calibro fantastico anche per il cinghiale..oggi se ne vedono poche in giro nelle battute

da little john  11/11/2015 13.49

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Bel racconto come sempre, ma tra i due fucili a canna rigata io avrei scelto la bar in .270 winchester..un calibro fantastico anche per il cinghiale..oggi se ne vedono poche in giro nelle battute

da little john  11/11/2015 13.49

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

si vabbè

da ram  11/11/2015 9.56

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

io a 20 ani lavoravo e andavo a caccia come tutti i ragazzi di quei tempi ( sono in 50 enne) niente atc, niente divieti, correvamo dal nord al sud come freccie ... panda a metano e via!! Poi ho vinto il concorso in ferrovia ma ho preferito aprire un attività in proprio ANNI BUIIIIII poca caccia molto lavoro ma si guadagnava bene ! arrivano i figli ma anche i guai! Io sono spudiratamente di destra ma Marco Benecchi , sebbene non la pensi come me, è sempre delicato nelle questioni politiche e non entra MAI neol merito! Se ha fatto una scelta - per me perfetta per andare a caccia- non vedo perchè sollevare delle critiche ?? politiche ... Mario lei mi sembra uno dei quei frustrati invidiosi che di caccia ne capiscono molto poco! Finisco il racconto, la mia attività è andata benissimo ed ora posso permettermi di andare a caccia dove mi piace e LEGGO MOLTO VOLENTIERI I BELLISSIMI RACCONTI DI MARCO BENECCHI un vero MUST della caccia al Cinghiale in Italia! W Maria!!!

da Mar  11/11/2015 8.23

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

8x57 JRS, weidmann kaliber! In italia sottovalutato ma re in Mitteleuropa!!!

da vecchio cedro  10/11/2015 16.21

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Non vedo dov'è la politica in quello che ho detto io...
Non so gli altri.
Io ho solo detto che facevo con IMPEGNO un lavoro che mi piaceva e la ditta per cui lavoravo era molto generosa con me perché mi riconosceva quell'impegno...
Tutto qua.
NB i soldi per comperare lo ZOLI, me li anticipò proprio la ditta dove lavoravo, ancor prima di prendere lo stipendio...
A volte guarda dove devo andare a parare con i ricordi.
M

da Marco Benecchi x Politica No grazie  10/11/2015 16.13

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Caro Carlo;
Una domanda:
Da quanto tempo sei sposato con tua moglie?
Ti ci sei trovato bene?
Avresti voluto cambiarla?

Stessa cosa per le KS..
Se un tuo amico ti dicesse di buttarti a mare cosa faresti?
Andresti a metterti subito il costume?
Se ti ci sei trovato bene perché cambiare...??
Un altro discorse se invece ti avessero deluso.
In vita mia di munizioni Sako ne avrò tirate pochissime, mentre migliaia della rws e milioni della Norma, che preferisco....
Ho una netta predilezione per il collaudato ... che per le novità.
Vedi tu..
Io non saprei come aiutarti..
Buona
Marco

da Marco Benecchi x Carlo  10/11/2015 16.09

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

UNA VOLTA TUTTO ERA FACILE...OGGI PER NOI GIOVANI TUTTO È DIFFICILE; PERFINO ANDARE A CACCIA!

da marione  10/11/2015 15.47

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

pare di entrare in sezione del PCI o peggio ancora del PDUP
MA PARLATE DI CACCIA che è meglio

da politica no grazie  10/11/2015 13.58

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

il racconto di marco fila benissimo come al solito perfetto. ha ragione x il lavoro ai tempi.......prima in officina meccanica poi al macello i (padroni) si rubavano praticamente i ragazzi che ci sapevano fare nel proprio lavoro magari con la lusinga di un aumento di stipendio. se era conveniente si cambiava tanto si poteva tornare dove si era venuti senza problemi bastava la buona volontà e far bene ciò che veniva assegnato . bravo marco..ben detto e ben fatto. articolo e risposte. PS. un chiarimento da marco o chi per lui. un amico mi ha quasi convinto a lasciare le ks x sako arrowhead2 150gn praticamente la palla swit scirocco ma come è in resa balistica sull animale? non vorrei rimpiangere la ks. daino cinghiale e capriolo distanze solite massimo 200mt piu o meno. cal.7x64. con dette sako la carabina è molto precisa. un caro e grande salute a tutti dal vecchio carlo.

da carlo 48  10/11/2015 13.53

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

NON LA BUTTI SUL SOCIALE èèèè

da MARIO  10/11/2015 10.57

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Facevo il CARPENTIERE in legno,
Uno dei lavori più belli del mondo. Ora voglio farti fare una risata..
Non immagini quante volte ho rimpianto di averlo lasciato per il posto Fisso....
A 24 anni ero già specializzato! Quel lavoro mi ha dato moltissime soddisfazioni, specialmente in un periodo (bei tempi davvero) dove i "padroni" riconoscevano e Ricompensavano il lavoro ben fatto.
E chi se li dimentica più...????
Saluti
Marco

da Marco Benecchi x Marione!  10/11/2015 9.12

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

CARO MARCO LA COSA CHE MI HA COLPITO DI PIÙ È CHE A SOLI 20 ANNI APPENA USCITO DALLA SCUOLA AVEVI POCO TEMPO PER LA CACCIA IN QUANTO AVEVI UN LAVORO...FISSO!!!! Bei tempi

da marione  10/11/2015 8.05

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Scusate se è poco......................
Vallo a dire a chi usa calibri da ..
Elefanti!!!
Complimenti per la scelta del calibro.
Mi "manca" come dicevamo da bambini quando giocava e ci scambiavamo le figurine dei calciatori!!!
Ho il 257 (che prediligo!) il 270 il 300 e il 378 Weath, ma il 240, come anche il 224 mi piacerebbe proprio averli!!!
Un saluto
Marco

da Marco Benecchi x Setter63  10/11/2015 7.19

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

il primo cinghiale ucciso con carabina...whaterby240 magnum,un saluto

da setter'63  09/11/2015 22.38

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

La mia prima ricarica?
270 Winchester ovviamente e poi 30.06 in carabina Remington Woodmaster 742,
e l'8 x 57 JRS che mi fece tribolare perché a quei tempi, stiamo parlando degli anni 70 - 80 cercavo i dies specifici per l'8 x 57 JRS quando poi dovetti accontentarmi di ricaricarlo con gli stessi dell'8 x 57 JS.
Per il 270 palle Nosler Partition da 130 e 150 grani,
Mentre per la 30.06, ancora me lo ricordo bene
delle Hornady Interlockt da 165 - 180 grani.
Per l'8 x 57 JRS caricavo sempre le Hornady da 150 grani, le Norma Alaska da 196 e le ABC della Hintenberger da 170 grani..
Chissà chi se le ricorderà ancora...
Un caro saluto
Marco

da Marco B x Paolo 79  09/11/2015 20.59

Re: LA MIA PRIMA VOLTA

Ciao Marco... bel racconto... come al solito...
Quando é che invece hai fatto la tua prima ricarica? E cosa?

da Paolo79 x MB  09/11/2015 20.39
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