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10/07/2013 

Il piombo nelle munizioni da caccia Riteniamo necessario pubbicare la versione integrale delle conclusioni tratte dallo studio condotto da Christer Holmgren (Consulente Swedish Environmental Agency) e dal Prof. Ulf Qvarfort (Vice Direttore Swedish Defence Research Agency), presentate nei giorni scorsi alla conferenza Il piombo nelle munizioni: nuove evidenze scientifiche per soluzioni sostenibiliorganizzata da CNCN, Arcicaccia e Federcaccia, nella sede della Regione Emilia Romagna.
 
RISULTATI

Lo studio recentemente condotto dai due esperti svedesi dal titolo "Il piombo nella selvaggina" mostra risultati che mettono in discussione ciò che è stato pubblicato fino ad oggi in materia, in particolare per quanto riguarda la quantità di piombo ingerito che può essere assorbito dal corpo umano.

Lo studio è stato effettuato prendendo come riferimento la carne del cinghiale, cacciato con proiettili di piombo a punta morbida durante una regolare sessione di caccia. Le tecniche della tomografia computerizzata e quella a raggi X sono state utilizzate per garantire una precisa identificazione della distribuzione dei frammenti di piombo attorno al canale della ferita. È stata inoltre condotta una simulazione in vitro della digestione gastrointestinale per misurare la quantità di piombo metallico che, una volta ingerito, viene trasformato in composto biodisponibile, quindi potenzialmente assorbibile dal corpo umano.

L'analisi mostra che i frammenti di piombo sono concentrati in un raggio di 4,5 cm dal canale di passaggio del proiettile, con una quantità minore dispersa in un raggio compreso tra 4.5 e 10 centimetri: queste parti vengono regolarmente e totalmente eliminate attraverso le comuni pratiche della macellazione.

Lo studio inoltre dimostra che la quantità di frammenti di piombo accidentalmente presente nella carne che viene convertita in composti di piombo biodisponibile (quindi potenzialmente assorbibile dal corpo umano) corrisponde a circa l’1% della quantità di piombo metallico presente nella carne.

La percentuale di piombo biodisponibile statisticamente assorbita dal corpo umano varia da una percentuale del 20% negli adulti al 50% nei bambini.

La combinazione di questi due parametri indica che solamente lo 0,2% dei frammenti di piombo ingeriti dagli adulti vengono assorbiti durante il loro passaggio attraverso il tratto gastrointestinale, mentre la quantità assorbita dai bambini corrisponde allo 0,5%.

In un rapporto scientifico pubblicato nel 2012, l'autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha messo in evidenza che le fonti alimentari che inducono la popolazione europea ad una maggiore esposizione al piombo sono quelle consumate più frequentemente, come cereali, latticini, verdura e acqua potabile. In particolare, per quanto concerne l'acqua del rubinetto, il limite di piombo raccomandato dalla UE è di 10 μg per litro.

Allo stesso tempo, un rapporto edito nel 2012 dall’istituto tedesco Bundesinstitut fur Risikobewertung (Bfr) afferma che, in conseguenza dell'uso del piombo nelle munizioni, la carne di cinghiale è uno degli alimenti in Europa maggiormente contaminati dal piombo, con un contenuto di 4,7 mg per kg.

I risultati dello studio svedese mostrano che l'esposizione dovuta al consumo di 3 kg di tale carne è 100 volte più bassa ed è equivalente ad una settimana di consumo di acqua del rubinetto che rispetti i limiti sul piombo definiti dalle autorità UE.

DETTAGLI E ULTERIORI CONSIDERAZIONI
• Il piombo è uno dei metalli più utilizzati al mondo e può entrare nel corpo umano per contatto o attraverso l'assunzione di cibo (65%), acqua (20%) e aria (15%).Tutti i cibi, acqua, bevande sia alcoliche che analcoliche (compresi tè e caffè), spezie e integratori alimentari contengono ioni di piombo biodisponibili in quantità variabili.
La Commissione europea ha stabilito limiti massimi per la quantità di piombo biodisponibile consentito in vari gruppi di alimenti, al fine di proteggere i consumatori dall'esposizione a livelli nocivi, mentre al momento non ci sono limiti ufficiali definiti per la carne di selvaggina.

• L'uso di munizioni di piombo per la caccia è di solito considerato rischioso per la salute dei cacciatori, le loro famiglie e tutti coloro che consumano la selvaggina. Tuttavia, bisogna considerare che i proiettili delle munizioni sono realizzati utilizzando il piombo metallico che, pur se ingerito in forma finemente frammentata, non è direttamente assorbibile dal corpo umano durante il processo digestivo, poiché solo il piombo in "forma ionica biodisponibile " può essere assorbito dal corpo umano.

• Il già menzionato rapporto del BfR evidenzia che la carne di cinghiale contiene una media di 4,7 mg / kg di piombo, sotto forma di frammenti metallici. I risultati dello studio svedese dimostrano che solo una percentuale massima del 1% dei frammenti di piombo ingeriti viene trasformata in forma biodisponibile durante il passaggio attraverso il tratto gastrointestinale. Un calcolo corretto sull’assunzione potenziale di piombo deve quindi tenere in considerazione solo la parte biodisponibile del quantitativo menzionato. Considerando che solo l'uno per cento (1%) di 4,7 mg / kg può essere rilasciato nel tratto gastrointestinale, si può affermare che per una donna di 60 kg l'esposizione è pari a 0,039 μg / kg di peso corporeo / giorno, mentre per un uomo del peso di 70 kg il valore è di 0,036 μg / kg di peso corporeo / giorno.
Questi valori corrispondono a circa il 6% del limite di rischio stabilito dall'EFSA, che è di 0,63 μg / kg di peso corporeo / giorno.

• Il limite definito dall'Unione Europea per la presenza di piombo nelle carni comunemente utilizzate per il consumo umano (escluse le carni selvatiche) è di 0,1 mg / kg.
Questo valore, relativo alla carne, nonché ad altri alimenti privi di frammenti di piombo, si riferisce al piombo presente in forma ionica, quindi completamente biodisponibile.
Ciò significa che il consumo di carni diverse dalla selvaggina comporta un valore di esposizione al piombo che è circa il doppio di quello derivante dal consumo di una pari quantità di carne di cinghiale con un contenuto di 4,7 mg/kg di piombo.

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12 commenti finora...

Re: Piombo e selvaggina, le conclusioni dello studio svedese

stanno facendo di tutto per farci smettere di andare a caccia creando dei disoccupati in più e poi si continua a far credere che va tutto bene

da cacciatore da 40 anni   26/02/2016

Re: Piombo e selvaggina, le conclusioni dello studio svedese

lupozoppo parla bene!

da vecchio cedro   25/02/2016

Re: Piombo e selvaggina, le conclusioni dello studio svedese

ma guarda te!!!! hai fatto degli ottimi commenti, ben circostanziati, tuttavia vorrei fare alcune precisazioni.
La toelettatura della parte colpita: se non la toeletti la carne fa schifo! è sede di infarcimenti emorragici, pelo, contenuto gastroenterico (se il colpo ha interessato anche l'apparato digerente), perciò la toelettiamo tutti, anche se qualche volta non lo sappiamo perchè anzichè toelettataura usiamo un altro termine.
il piombo nelle carni: c'è, non se ne discute. è tossico, non se ne discute. ma quanto è tossico? qual'è la percentuale di carne inquinqtq dq piombo? secondo me poca. da una femmina sottile di daino ho ricavato 20,5 kg di polpa, al netto di quella scartata in fase di toelettatura. quanta di questa carne presentava ancora residui di piombo? NON LO SO MA MI PIACEREBBE SAPERLO. alla fine ciò che importa è cosa realmente mangiamo.
e quali sono i riscontri epidemiologici riguardanti i consumatori di carni potenzialmente inquinate da piombo? questo dovrebbe essere il punto di partenza, il dato di fatto da cui far nascere la discussione. io non ho trovato dati in merito, se tu ne avessi trovati e me li passassi ti sarei molto grato

da lupozoppo   25/01/2015

Re: Piombo e selvaggina, le conclusioni dello studio svedese

Scusate....!!! ,ma c'è altro motivo per ABOLIRE LA CACCIA!!! , ma sé il piombo è sta sempre usato, mi vogliono dire che cosa si userà al posto del piombo???...fin d'ora non c'è stato alcuna infezione batterica, nel corpo umano,... ma, nel futuro ci sarà una stretegia per ABOLIRE LA CACCIA!!!

da da domenico CPA Martina   11/09/2014

Re: Piombo e selvaggina, le conclusioni dello studio svedese

ANCORA si PARLA di ANTICACCIA, Andiamo sul Piombo? c'è altro da provvedere ?

da Coordinatore politico Venatorio CPA LENOCI DOMENIC   25/08/2014

Re: Piombo e selvaggina, le conclusioni dello studio svedese

Pensate a quelli che vanno avanti a "polenta e osei"!!!

da vecchio cedro   20/01/2014

Re: Piombo e selvaggina, le conclusioni dello studio svedese

Si trova piombo anche nell'acqua.....e quella la beviamo di più che di una cena a base di camoscio!

da Lara   11/09/2013

Re: Piombo e selvaggina, le conclusioni dello studio svedese

scusa hai ragione. Mi riferivo all'articolo. Eliminare il Pb dalla dieta è un fatto anche culturale non solo sanitario. Il Pb non fa parte in modo naturale del nostro corpo ed è un elemento tox. Non si può ragionare in termini se un microgrammo in più o in meno può creare problemi di salute. Il Pb crea sempre problemi di salute!!! l'emivita del Pb nelle ossa è di 20/30 anni, da fenomeni di accumulo con possibilità di passare nei tessuti molli a seguito di vari squilibri della nostra vita. Come si fa a dire che il piombo metallico non è assorbibile nella fase della digestione! Son proprio le schegge di Pb che si combinano con gli acidi digestivi in primis dando clorurati tranquillamente assorbiti. Mi definiscano i rischi. Quali sono questi rischi: intox acute, croniche, epatiche, renali, cancerogene, citotossiche. Poi ne parliamo. Ci sono buone munizion no toxic in commercio. Usiamole.

da Ma guarda te!!!   11/07/2013

Re: Piombo e selvaggina, le conclusioni dello studio svedese

Ma guarda te!!!, ti offendi se ti dico che non ci ho capito nulla di quanto hai scritto?

da 100%cacciatore   11/07/2013

Re: Piombo e selvaggina, le conclusioni dello studio svedese

ma non fatemi ridere i polli! affermare che occorre toelettare intorno al foro per eliminare le schegge di Pb e che è nella normale macellazione questo già avviene è una idiozia! Parla per te. Che ne sai degli altri. Forse in Svezia. Hai mai provato a fare una radiografia nella zona cardiopolmonare di un camoscio abbattuto con una H mantel o con una softpoint soprattutto ad alta velocità? Del piombo, purtroppo, siamo esposti con gli alimenti, nell'ambiente, con oggetti, bicchieri, piatti, ecc. ed la somma di tutta questa esposizione che occorre considerare. Non il singolo elemento. Ci mancavano ancora i paladini della salute! Ma la Federcaccia e le altre ass. a seguire non hanno niente di meglio da sviluppare? Se volete suggerimenti...

da ma guarda te!!!   11/07/2013

Re: Piombo e selvaggina, le conclusioni dello studio svedese

Guardando in streaming il convegno svolto a bologna mi dispiace ammettere come il dott. Toso, uomo di cui ho la massima stima, purtroppo abbia sfigurato rispetto al relatore che lo precedeva portando dati di scarsa robustezza scientifica. La colpa non posso imputarla a lui ma al fatto che ispra, ahimè, da circa dieci anni non svolge più ricerca ad un livello che meriterebbe un organismo così importante.

da Luca   10/07/2013

Re: Piombo e selvaggina, le conclusioni dello studio svedese

Ottimo, solo la scientificità potrà salvare la caccia, ma purtroppo in molti sembrano ben lungi dal capirlo!

da 100%cacciatore   10/07/2013
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