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30/04/2013 

La prossima abolizione delle Province incide sulla caccia e sulla fauna selvatica in quanto le stesse esercitano le funzioni amministrative in materia di caccia, protezione e controllo della fauna selvatica ai sensi dell'articolo 14 della legge 8 giugno 1990, n. 142, (ordinamento delle autonomie locali). Cosa succederà?

Tutte le funzioni, ora anche delegate dalle Regioni, rimarranno in capo alle Regioni stesse e poi? E' ipotizzabile la trasformazione degli ATC e CA in organismi di gestione della fauna e della caccia? Io credo di si, ovviamente modificandone la composizione e con precise norme di legge regionali.

Anni orsono ho redatto una completa proposta di legge per trasformare la 157 in una legge quadro che relativamente alle competenze gestionali recitava:


Art. 6 Competenze territoriali


1. Ai fini della gestione della fauna selvatica omeoterma, nell’intero territorio nazionale, le competenze sono così ripartite:

a) Per le aree classificate Centri abitati, situate all’interno del perimetro abitato cosi come definito dall’articolo 18 della legge n.865/1971 e individuate in sede di elaborazione dei Piani faunistico-venatori provinciali, ai Sindaci dei comuni.

b) Per le aree classificate, a norma dei commi 1, 2 e 3 dell’art. 2 della legge 6 dicembre 1991 n. 394, parchi nazionali e parchi naturali regionali, intendendosi ricomprese nelle competenze degli stessi quelle relative a eventuali vicine riserve naturali, di seguito denominate Aree protette, ai rispettivi Enti di gestione.

c) Per tutte le rimanenti aree, definite territorio agro-silvo-pastorale di seguito denominato TASP, intendendosi ricomprese nel territorio delle stesse tutte le zone di divieto venatorio definite dai Piani faunistico-venatori o comunque derivanti da qualsiasi altra norma o legge, con la sola esclusione di quelle previste dai precedenti punti a) e b), ai rispettivi Ambiti territoriali faunistico-venatori di seguito denominati ATFV o Ambiti ed ai Comprensori alpini faunistico-venatori, di seguito denominati CAFV o Comprensori, previsti dal successivo articolo 27; per la Regione Friuli-Venezia Giulia e le Province autonome di Trento e Bolzano sono equiparate agli Ambiti ed ai Comprensori i Distretti costituiti dalle riserve di diritto, nei modi previsti dalle rispettive leggi.

 

Sarebbe importante iniziare a ragionare nel merito.


Lucio Parodi

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93 commenti finora...

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

ambito n.1 del garda a verona !!!!!!! non è possibile cacciare fino a fine vendemmia se non in piccole zone ad alta concentrazione di cacciatori è una vergogna perchè non abolire questa schifezza?

da maxsus  25/08/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

avete mai sentito parlare dell'ambito di Monza? Piccolo, pieno di strade, case e un cacciaotore ogni 20 metri con il rischio di farti sparare.... di prendere altri ambiti nel pavese, nel lodigiano o in altre zone dove puoi mollare il cane e non rincorrelo per fermarlo ad ogni strada (poi saresti sempre in multa) non se ne parla perché non ti considerano neanche, ti danno solo il permesso di fare la domanda allegando dei soldi per delle risposte negative....quindi... cosa si puo fare, smettere di andare? non ce la facciamo più saluti a tutti

da duck  19/08/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Fox 72 in riferimento al post X ETTORE1158 13/05/2013 forse e dico forse sarebbe il caso che ti rileggessi la legge (tutt’ora vigente) 157/92 . In particolare l’ART 10 Comma 3 *.4 lettera A- B- C * 5 . che tratta proprio della ripartizione del territorio agro silvo pastorale e sforzarti di dimostrarci, carte e prove alla mano, se tali parametri sono stati rispettati da tutti i soggetti interessati e sono in linea con la legge o se qualcuno ha abusato della stessa. Mi sembra che tu difenda gli Atc, nulla da eccepire, a patto che gli stessi si riapproprino del 60% di territorio cacciabile come prevede la legge, che siano gestiti e produttivi come recita le legge in oggetto ecc.ecc. poi possiamo disquisire anche sui costi degli Atc che il cacciatore deve affrontare per esercitare la sua passione. Cordialità

da Damiani D  15/07/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

X PETER Visto che noi abitanti delle Alpi siamo fortunati ti voglio ricordare che se adesso abbiamo ancora certi territori e certa selvaggina non è certo per gente come te! Ma certamente per quello che ci hanno lasciato i nostri vecchi ed è quello che vogliamo lasciare noi ai nostri giovani.
Poi visto che parli da "cittadino" perchè non provi a vivere qui da noi in montagna dove se cerchi un qualsiasi servizio ti devi fare 50-60 km. di strada oppure se hai la disgrazia di stare male l'ospedale più vicino è a 40 minuti di macchina e se capita d'inverno il tempo raddoppia semprechè le strade non siano chiuse per valanghe ecc.!!
E poi scusa ma che ti pensi che siamo proprio tonti?
Se per caso abolissero le riserva alpine di caccia o certi atc cosa pensi di venire su e trovarti il cervo o il camoscio legato sotto un'albero perchè tu gli spari?
Pensi che noi staremmo con le mani in mano ad aspettare che altri vengano a casa nostra a cogliere il frutto di tante fatiche e privazioni che abbiamo dovuto sostenere per anni e anni per avere quello che abbiamo?
Se dovesse finire così tu e quelli che la pensano come te trovereste solo terra bruciata!!
Mettitelo in testa, cittadino.

da camoscio  13/07/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

...meglio farsa...Cordialità.

da Fox72  10/06/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Abolite gli ATC così finiranno tutte queste false.

da Andrea  06/06/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

il problema è la federcaccia...

da Mino reitano  06/06/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Bè ...è ora Di Abrogare ,Gli ATC di tutta l'italia, e riformarla in Tassa, Comunale o...Tassa REGIONALE UNICA
Non è megio così...!!!! GRAZIE...

da Domenico LENOCI.  04/06/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Daccordo in toto conValentino

da ninorc  01/06/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Basta, basta , basta, basta, basta, basta , basta, basta, GLI ATC NON DEVONO ESISTERE PIù E CI DOVREBBE ESSERE SOLO UN'UNICA FEDERAZIONE DELLA CACCIA IN ITALIA, CHE RAPPRESENTA NOI CACCIATORI E BASTA. LO VOGLIAMO CAPIRE SI O NO??????????????

da VALENTINO  31/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Speriamo che questi atc li tolgono,sono stati la rovina della caccia, sono enti nati per mangiare i nostri soldi e per far arricchire i soliti papponi. Questi politici, province, regioni hanno rovinato l' italia a forza di mettere tasse inutili, questa è la verità!!! Vorrei sapere quante persone lavorano per ogni atc in italia, quanto guadagnano??? Vi rendete conto che sono pagati con i nostri soldi per buttare qualche fagiano e qualche lepre e mettere i cartelli bianchi nei confini?!
Vergogna!!!!!

da David85  22/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

X Cacciatore Libero, esatto questa era l'essenza pura della nostra passione che ormai è solo un lontano ricordo

da Alvanto Ass. Cacciatori Genzano di Roma  20/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Nei primi anni di licenza mi alzavo al mattino e decidevo dove andare in montagna in collina in pianura a colombi a tordi a beccacce a anatre a stanziale in base al tempo alla stagione alle sensazioni,ora devo andare nel recinto e pagando salato hanno tolto la cosa più bella,la libertà l'essenza della caccia.

da cacciatore libero  20/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

PINO,la risposta dattela da solo leggendo i miei post precedenti...io ci rinuncio.Cordialità.

da Fox72  20/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Fox fai parte di qualche atc scroccone ?? ma non capisci che la festa è finita , che avete rovinato l'Italia Venatoria con il vostro egoismo e incapacità!!!??? ci sono presidenti di ATC che hanno la terza media hai capito LA TERZA MEDIA un ignoranza ( nel senso buono) inaudita e NON MOLLANO...solo perchè si beccano un pò di soldi e tanti privilegi. Sai cosa si dovrebbe fare , mandare la Guardia di Finanza in ogni ATC italiano sai che ne verrebbero fuori delle belle!

da Pino  20/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Redazione,riterrei importante un richiamo comune a tutti...sul blog oramai non si fa altro che offendersi e attaccarsi a priori...il confronto EDUCATO e costruttivo sui vari temi e idee in merito oramai e' una vera otupia...a prescindere da chi possa avere o meno delle ragioni,l'educazione nel porsi e nel confrontarsi credo sia fondamentale,diversamente potrebbe avere ragione chi sostiene che noi cacciatori siamo solo un branco di cialtroni frustrati dalla vita.Mi dispiace veramente perchè ogni giorno che passa,perdiamo progressivamente tutti coloro che hanno veramente qualcosa di buono da raccontare,e di questo passo il blog diventerà solo un occasione per sputarsi addosso a vicenda,quantomeno spero vivamente che almeno a qualcuno serva per sfogarsi un po'....magra consolazione,ma pur sempre meglio di niente.Cordialità.

da Fox72  20/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Emilia Romgna , media 200 euri !! sti ladri di merda! per farsi gli stipendi.

da ER  19/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

La caccia è finita da quando esistono questi Atc mangia soldi è inutile negarlo, poi c'è anche da dire che la loro istituzione secondo il mio modesto parere non ha senso e oggi più che mai vista la grande crisi che ci stà attanagliando, vi faccio l'esempio di RM1 e RM2 , allora il primo è ufficialmente definito con il costo di euro 30,00, e credo che la stessa cosa sarà per il secondo, ma la grande differenza tra rm1 e rm2 è la quantità di territorio cacciabile, molto più estesa e libera quella di rm1 mentre totalmente invasa di parchi rm2, ma a parte questo discorso quello che voglio dire è che oggi gente senza lavoro con la passione della caccia è praticamente tagliata fuori i costi sono diventati isostenibili, allora Atc di residenza 30,00 euro poi io andavo a vt1 da 50,00 euro è andato a sbattere ad 85,00 ci rendiamo conto !!! alla faccia della crisi ed al rispetto almeno tra di noi, per chiudere la caccia se volete che sia solo per ricchi ...beh! ci sono riusciti.

da Alvanto Ass. Cacciatori Genzano di Roma  17/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

bravo oscar ... io non caccio da 50 anni ma ricordo che andavo con mio padre in meridione ovunque dove non vi era un cartello...allodole, storni, tordi, pavoncelle, pivieri e anatre si poteva andare in valle a fare il rientro senza nessun problema. arrivati gli ATC , dimezzati i cacciatori...NON C'E' PIU' POSTO DA NESSUNA PARTE???? per ipotesi se uno volesse andare a caccia su tutto il territorio ( come una volta) servirebbero 1000000 atc alla media di 100 euri....ahahhahahh

da atc  15/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Quando ho cominciato ad andare a caccia (50 anni fa) il territorio era libero, si poteva andare a caccia a piacimento in qualsiasi luogo consentito. Con l'avvento degli ATC si è incasinato tutto, si va a caccia come essere in un serraglio, non ti puoi spostare se ti vuoi portare in zone dove esiste la migratoria nel periodo consentito. Ti cercano soldi per pagare lepri e fagiani, alla fine di fagiani ne vedi pochi perchè la maggior parte del ricavato finisce in telefonate, macchine fuori strada, pagamento danni inesistenti ad amici degli amici, benzina e chi più ne ha più ne metta. I riproduttori rimangono nei sogni e tutti gli addetti alla conduzione amministrativa (sono un esercito) vogliono gestire la "cassa", chissà perchè? I verdi (incapaci ed inconpetenti) non devono intervenire nel leggiferare ma assistere alla conduzione del calendario venatorio, non pagando balzelli ma essendo alla continua ricerca di sovvenzioni, non hanno facoltà di dettere leggi contro chi paga e salato la possibilità di cacciare.

da Oscar Bulegato  14/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Quando ho cominciato ad andare a caccia (50 anni fa) il territorio era libero, si poteva andare a caccia a piacimento in qualsiasi luogo consentito. Con l'avvento degli ATC si è incasinato tutto, si va a caccia come essere in un serraglio, non ti puoi spostare se ti vuoi portare in zone dove esiste la migratoria nel periodo consentito. Ti cercano soldi per pagare lepri e fagiani, alla fine di fagiani ne vedi pochi perchè la maggior parte del ricavato finisce in telefonate, macchine fuori strada, pagamento danni inesistenti ad amici degli amici, benzina e chi più ne ha più ne metta. I riproduttori rimangono nei sogni e tutti gli addetti alla conduzione amministrativa (sono un esercito) vogliono gestire la "cassa", chissà perchè? I verdi (incapaci ed inconpetenti) non devono intervenire nel leggiferare ma assistere alla conduzione del calendario venatorio, non pagando balzelli ma essendo alla continua ricerca di sovvenzioni, non hanno facoltà di dettere leggi contro chi paga e salato la possibilità di cacciare.

da Oscar Bulegato  14/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

X ETTORE1158: dirti a cosa servono non entro in merito perche' ognuno giustamente ha le proprie idee in merito,fondate o meno che siano;
Il punto e' un'altro invece che si puo' chiarire ed e' inequivicabile,ovvero:la grande quantità di Parchi nazionali, Parchi regionali, Parchi Naturali,Parchi non tabellati ma esistenti solo sulla carta ma operanti,Oasi,Riserve Pubbliche, Riserve Private ecc. dei quali parli, sono considerati lalla legge zone protette; le AFV ,sempre per legge, possono ricoprire,previo domanda dei proprietari terrieri,fino al 15 per cento del territorio agro silvo pastorale a prescindere da quanto siano le zone protette di quel territorio;Questo è' di fatto quello che giustifica la loro presenza sul territorio.Cordialità.

da Fox72  13/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Semplice, se non ci fossero le AFV MOLTI NON RESIDENTI non potrebbero andare a caccia...cosi VENGONO SPREMUNTI COME LIMONI .... ma riescono ad andare a caccia! questa è la verità. Il bello è un'altro ci sono molte AFV dove i residenti ( come al solito) pagano una cifra simbolica e i CLIENTI una follia ma se vuoi adare a caccia DEVI PAGARE !! quindi se domani saltano tutti gli ATC saltano anche tutte le AFV e il territorio TORNA DI TUTTI non dei soliti prepotenti RESIDENTI ( la metà vivono in città e hanno alresdienza solo per non pagare la caccia ) altri si sono comperati ettari ed ettari di terreno solo epr avere un ATC...se non è uno schifo questo cos'è!!!

da Libero dagli ATC  13/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Buonasera,vorrei fare una domanda:c'e' qualcuno che sa dirmi a cosa servono le A.F.V ? considerando che abbiamo in grande quantita'A.T.C , Parchi nazionali, Parchi regionali, Parchi Naturali,Parchi non tabellati ma esistenti solo sulla carta ma operanti,Oasi,Riserve Pubbliche, Riserve Private,Zone addestramento cani,Z.P.S. ,e un infinita' di fondi chiusi (ma poi sono chiusi davvero?).C'e' qualcuno che puo' darmi questa risposta? grazie

da ettore1158  11/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Ragazzi volete sapere una cosa da uno che questa passione ce l'Ha nel cuore: è inutile trovare soluzioni, lavorare, perdere tempo per migliorare la caccia, tanto chi sta al governo di Noi cacciatori non gliene frega niente, quindi finchè ci mandano a caccia ancora dovremmo ritenerci fortunati. In parole povere pensiamo a goderci la nostra passione finchè ancora esiste poi quando vorranno chiuderla, spero mai, è lì che dovremmo essere tutti uniti e fra valerei nostri diritti.
Ciao amici cacciatori!!!!!!!!

da Valentino  09/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Vi vorrei far riflettere su questo: per anni in Toscana ci hanno frantumato gli attributi con il legame cacciatore territorio. E sta bene, max 2 ATC e 20 giornate alla migratoria. Adesso, pagando si intende, puoi avere tutti e 20 gli ATC della Regione. Non vi pare una presa per i fondelli? In ultimo, lasciate ogni speranza voi che entrate, in un paese dove si sfiora il ridicolo, per non dire la tragedia tutti i giorni ma volete davvero che a qualcuno interessi il futuro della caccia, a cominciare dalle Associazioni Venatorie cher sono a dir poco scandalose. Ci rinuncio e vivo alla giornata. ciao

da badger  09/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

scusami non volevo offenderti... scusami veramente! Ciao Marbizzo

da peter  08/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Non campagna lavoro in un negozio di giardinaggio e in questo periodo siamo in ballo con le piscine siamo al confine con la francia e soprattutto monaco

da marbizzo  07/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

X peter se a ottobre per il super passo dei colombi o a gennaio pr lo scaccio a tordi ti liberi puoi venirmi a trovare

da marbizzo  07/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

X peter se a ottobre per il super passo dei colombi o a gennaio pr lo scaccio a tordi ti liberi puoi venirmi a trovare

da marbizzo  07/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

50 ore si straordianario ma in busta o fuori busta??? con questa crisi sei fortunato allora in campagna siete fortunati avete tutto , super lavoro, guadagni, caccia gratis.... beati voi!! Tiroler discorso chiuso se fosse per me vi spedirei tutti in austria tieni ituoi capi divertiti fino alla fine dei tuoi giorni...

da peter  07/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

X peter gia che lavori solo tu dammi anche le tue ferie cosi faccio cento giornste di caccia nel solo mese di maggio o fatto 50 ore di straordinario

da marbizzo  07/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Se vuole fare polemica tanto per fare polemica e agitarsi lanciando insulti, non sara certo il sottoscritto che raccoglie. Sono un imprenditore privato da quando avevo l'età di sporcarmi le mani, più vicino ai 60 cha ai 50 e non ho mai avuto nulla a che fare con l'ente pubblico, né locale, né statale. Le Sue sono chiacchiere in libertà di chi non conosce le cose ma che pensa di sapere e inveisce con i soliti luoghi comuni da bar sport. Io non conosco la Sua caccia ma, se mi dice che dove abita Lei non c'è più nulla da cacciare, non è certo colpa mia o della mia terra. Detto questo non vorrà certo che si assista, muti, all'ipotesi di distruggere anche quel poco di natura quasi incontaminata, permettendo a personaggi prepotenti come Lei(che credo un eccezione, perché ho molti amici che vengono a caccia con me dal nord come dal centro italia e che non vedono l'ora che sia li chiami) di calpestare ogni erba.

da tiroler x Peter  07/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Ho letto cose buone e cose non fattibili, ma come al solito non posso farne a meno di dire anche la mia per quello che può valere. Dunque, cerchiamo di fare un discorso che vada bene o potrebbe andare bene a salvare capre e cavoli : innanzitutto bisognerebbe sapere con certezza se verranno abolite tutte le province o verranno accorpate alcune in modo che una parte resterà sul territorio, diciamo comunque di partire dal presupposto che verranno tutte abolite. In tal caso ci vorrebbe secondo il mio modesto avviso una nuova legge nazionale che darà la facoltà di gestione ai singoli comuni, si, proprio ai comuni. La selvaggina innanzitutto dovrà essere patrimonio indisponibile dei comuni che si sostituiranno allo Stato, la qualcosa comporterà gestione sia della fauna che dell’ambiente esclusivamente comunale che assorbiranno le tasse sia nazionale che regionale che versiamo attualmente. Perché questo ? Perché per le condizioni precarie in cui si trovano molti comuni rurali e non, aventi bisogno (in special modo i primi) di fondi per la gestione in tutti i sensi dei comuni stessi non si può fare altro, perche i soldi di tasse e della concessione della selvaggina con ulteriore modica tassa singola dei cacciatori che verranno ammessi in ogni comune, arrivino direttamente nelle loro casse. E con questo si salverà in ogni comune d’Italia o in quelli che offriranno maggiore opportunità di caccia una parte della loro economia. Resterà da stabilire la concessione separata di selvaggina migratoria da quella stanziale, quest’ultima ancora divisa in base a quello che si vuole cacciare, tanto per intenderci se penna o ungulati, chiaro fino ad ora ? Spero di si. Andiamo avanti : è facile immaginare che a questa tregua la caccia deve essere libera in tutta la nazione Italiana per cui libero accesso in ogni comune sempre pagando una tassa in quanto ogni comune diventerà un potenziale ATC. Per cui ognuno è libero di andare a cacciare dove gli pare. In questo modo sarà interesse di ogni comune vincolando i propri cacciatori al proprio territorio per tenerlo in perfetto stato ambientale e faunistico oltre ad avere una più attenzione a che gli ambientalisti facciano il proprio dovere. Questo viene fatto logicamente nominando una commissione del comune formata da esperti e da cacciatori. I proprietari terrieri che metteranno a disposizione il loro territori saranno ricompensati in base agli ettari di territorio di loro proprietà e collaboreranno con gli esperti comunali sulla gestione ambientale e faunistica lasciando obbligatoriamente parte del territorio incolto e con stoppie di grano ed erba medica senza ararlo totalmente. La legge 394 dovrà essere rivista facendo sì che si liberi territorio TASP quanto più è possibile abolendo i parchi inutili e restringendo quelli nazionali a quello che serve necessariamente a proteggere sia come fasuna che come flora, liberando altresì quanti più comuni possibili per farli rientrare in questa nuova gestione che gli darà sicuramente più benessere, anche perché tutto ciò sarà propenso ad incrementare il turismo venatorio, altri Eurini che importeranno i lavoratori del settore turistico alberghiero dei vari comuni. I soldi che si risparmieranno abolendo dalla gestione, lo Stato, la Regione, gli ATC e tutto quello che c’è intorno lo lascio immaginare a voi, così come lascio il completamento di questa mia proposta che sicuramente ha bisogno di essere modellata e limata scendendo nei minimi particolari. Scusandomi della presunzione, un cordiale saluto a tutti.

da jamesin  07/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Io non so dove vivi sulle alpi amico , ma i soldi che costate voi ai contribuenti sono TROPPI per questo fate i fighi con le fatiche ALTRUI.... FACILE! voi prendete troppi soldi dallo stato che vengono sottratti alle altre regioni PIU PRODUTTIVE DELLA VOSTRA E PENALIZZATE DA VOI. di sicuro sei un dipentente statale ( il 90% sulle alpi sono a carico dello stato e delle aziende private) e crei ben poca ricchezza per il paese! ma non c'è lo con te ma con il vostro sistema EGOISTICO . le Alpi sono di tutti io ci ho lasciato i nonni sulle vostre cime e sai quanti calabresi , siciliani , toscani, emiliani ,ecc. ecc sono morti per quei due sassi??? LE ALPI SONO DI TUTTI... riguardo ad aprire i cancelli sarebbe meglio , lavoro per accompagnatori PAGATI, lavoro per riserve, permessi, quote, vendita capi , lavoro per alberghi , bar, ristoranti , mentre te cosa spendi la???? ZERO!!! dai una bella mano alla crisi amico!

da Peter  07/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

caro signore io lavoro come lei, né più, né meno. Il fatto che la legge preveda una certa organizzazione venatoria è un dato di fatto, storico, che non può essere imputabile a chi vive in montagna e che ha, comunque, preservato e gestito i patrimonio faunistico abbastanza bene. Se l'ambiente alpino, per tanti versi, è stato curata come un giardino, non è certo grazie a chi, oggi, ne pretende l'usofrutto dopo aver distrutto, in decenni massacro edilizio, il proprio habitat. Cosa vorreste fare? Distruggere anche quel poco che è rimasto? Le ripeto, aprite i cancelli e non troverete più un capriolo, un cervo o un camoscio neanche con il lanternino.

da tiroler x Peter  07/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

paga !! e tu vai a caccia a GRATIS solo perchè vivi in montagna!! dovrebebro chiudere la caccia a voi montanari egositi e prepotenti! e vendere i capi a chi se li può permettere a chi PRODUCE RICCHEZZA E SI FA UN MAZZO COME UN CAPANNO non come te che vai a margherite tutto il giorno! Sei uno fortunato a vivere in quei bei posti ma la caccia la DEVI PAGARE QUANTO UN NON RESIDENTE ! ma presto finira la pacchia!! marabizzo hai ragione ma non posso se potessi lo farei! Tino si vede che non capisci molto di migratoria , ti prego lascia perdere sei OUT !!! Willow hai ragione te ! Bravo!

da Peter  07/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Se permetti, è proprio perché confino con queste realtà che so bene come funzionano, anche se non sono mai uscito dalla mia riserva per andare a caccia. Là le riserve, di diritto o private, sono gestite direttamente dagli aventi diritto per residenza(poche realtà), o perché proprietari di una o più quote della riserva. Chi vuole venire da Milano, Praga, Francoforte o Venezia, valuta un listino, paga e abbatte ciò che l'accompagnatore gli dice: non ha il diritto di intervenire sulla gestione, nè prender su di sua iniziativa e andare a spasso come meglio crede.

da tiroler x willow  07/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

è l'italia un carrozzone. un carrozzozzone, caro fox. come è possibile che gli ATC possano essere considerati in....deroga?

da tino matteoni  07/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

ma siete sicuri che la selvaggina migratoria è di tutti? ma dove andate a cacciarla? come fate a cercarla? non è che i tordi li cercate negli oliveti? non è che le anatre le cercate nelle paludi? e i colombacci nei boschi di querce? Provate a cercare merli sulla spiaggia, o anatre in un bosco. la migratoria, come tutti gli animali, è abbondante se c'ha da mangiare. altrimenti non la vedi. anche quella di passo, segue rotte che gli consentono le soste in luoghi per riposare e rifocillarsi.

da tino matteoni  07/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Ottimo. Quindi secondo te chi è nato in città o lì risiede (la maggior parte degli abitanti dei paesi europei) non ha il diritto di andare a caccia.
Posizioni così intransigenti, miopi ed egoistiche sono deleterie per la caccia tanto quanto quelle di chi non la vuole cambiare o la vuole riportare indietro.
Informati su come funziona la caccia dove funziona davvero, ovvero soprattutto in paesi come germania e austria (ma anche francia, gb ecc.), prima di parlare a vanvera di ipocrisia.

da Willow x tiroler.  07/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Poche ipocrisie. Se non ci sei nato e non ci vivi non ti responsabilizzi proprio per niente. Salvo casi eccezionali, chi arriva in un certo posto lo fa per sfruttarlo e poi se ne va se non trova più soddisfazxione. Facciano una legge del genere e si ritroveranno un deserto, perché ci penseranno i cacciatori di diritto del luogo a non far trovare più niente a chi arriva da fuori

da tiroler x willow  07/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Comunque dove abito io la zona alpi incomincia a 20 km dal mare con mille riduzione non mi semnra un paradiso qui e un po smobbata

da marbizzo  06/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

X peter vieni anche tu a vivere in campagna paghi mene tasse vivi di piu ma guadagni meno pero

da marbizzo  06/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Allora, cerchiamo di capirci: Legare il cacciatore al territorio non significa in nessun caso abilitare, per la caccia in un territorio, solamente quelli che in quel territorio ci risiedono: si impedirebbe di cacciare a tutti i cittadini, sarebbe assurdo.
Legare il cacciatore ad un territorio significa responsabilizzarlo nella gestione di quel territorio, di quel solo territorio, che lui ci abiti o meno.
Ve lo ripeto, buttate un occhio su come funziona la caccia fuori dall'italia: sarebbe il caso di imparare...
E non c'entrano le solite critiche che noi italiani facciamo di solito agli italiani: c'entrano poche leggi chiare e di buon senso. Legare il cacciatore al territorio dove caccia è una di queste, non proprio l'unica, ma una delle più importanti.

da Willow  06/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

ma basta dai sulle Alpi fanno quello che gli pare ... in 10 cacciatori si prendono una montagna intera e nessuno batte un ciglio! Certo, sono ambienti incredibili e belli e FORSE è giusto cosi. ma che quel signor tiroler voglia fare il moralista mi sta sulle balle! che provi a venire a caccia in pianura tra centinania di cacciatori, regole , controlli e poca selvaggia! PRIMA DI SCRIVERE CERTA GENTE DOVREBBE SCENDERE DALLA MONTAGNE E CAPIRE NON FARE IL MORALISTA DEL KAISER! comodo!

da Reanto  06/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

VALENTINO,ho cominciato con l'avvento della legge 157,ma sono sempre uscito a caccia ancora da ragazzo quando prima degli ATC,c'erano da me le autogestite,che erano un po' la brutta copia degli ambiti,ogni 3 o 4 comuni si istituivano queste,che poco dopo con l'avvento della 157 sono diventati gli atc;
sinceramente ti dico che sono a conoscenza che purtroppo circa il 70 per cento di questi atc in italia sono come molti su questo blog li descrivono,dei carrozzoni che funzionano male o non funzionano proprio, io questo non l'ho mai messo in dubbio;quello che sostengo io è ben diverso,ovvero dato che per la legge 157 e tutte le leggi regionali,al momento questi enti sono gli unici preposti alla gestione finale del territorio,non possiamo al momento fare altro che cercare di farli funzionare e in che modo dirai tu...cercando di inserire nei comitati di gestione persone preparate e collaborative;
Per quanto riguarda il rimborso di cui mi porti esempio,per me non e' affatto fuori regime per un presidente che lavora veramente,calcola che tra incontri ogni 15 giorni con gli operatori faunistici,la rendicontazione continua alla provincia durante i periodi degli abbattimenti selettivi delle speci sovranumerarie,la consulta faunistica ecc. non e' affatto fuori luogo (ovviamente se fa queste cose,perche' sono solo un 15 per cento che lavora così in italia);Per finire,conoscendo veramente molto bene sia gli enti provincia che gli enti regione,credo fermamente che se la gestione che ti ho appena brevemente gestita la facesse un ente lontano dai territori veri e propri dove si opera,non credo assolutamete che ne possa derivare un buon servizio;la gestione per essere fatta bene deve farla l'ente più prossimo al territorio stesso,perche' e' quello che conosce al meglio la situazione territoriale dove si opera,ecco perchè insisto nel dire che l'ideale e' farli funzionare bene,dato che come detto abbiamo realtà consolidate che funzionano al meglio,poi ovviamente le spese sono piu' alte se la gente veramente gira e gestisce il territorio,ma ti assicuro che c'e' chi e' ben felice di pagare una quota piu' alta per avere un territorio ricco e ben gestito.In ultimo,per farti un esempio lampante,proprio il signore che scrive prima di questo post e' un esempio lampante: intanto parla solo di una parte di un bilancio di un atc di una provincia vicina a lui,dato che e' veneto,che sicuramente funziona meglio del suo,dimenticando di citare ad esempio che questo bilancio e' uno di quei bilanci votati in assemblea dai propri soci all'unanimità (da informazioni con un solo contrario in tutta l'assemblea);quindi e' lecito pensare che per quella gente ,la quota pagata appaghi appunto all'unanimità le loro aspettative...come dire meglio pagare 100 per qualcosa di concreto che 50 per il nulla.Cordialità.

da Fox72  06/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Sono stupito non trovo corretto paragnare la gestione di un comprensoruio alpino con quella di un ATC di pianura.
Il primo è caratterizzato da ambiente illimitato dove la mano dell'uomo può solo cercare di contenere la fauna che è ancora padrona,ed è proprio la caccia che permette alla fauna di vivere in manirea sana e ben distribuita sul terrtorio,eliminando i soggetti in esubero e malati.
Da sempre l'uomo in montagna a vita dura!!!!
La difficoltà di pratica e l 'etensione territoriale impervia non rende così facile come in pianura l'eradicazione della fauna oggetto di selezione.
Tutti sanno che in pianura padana la pressione venatoria è a livelli esagerati non, per calendario venatoriuo come si vuloe far credere ,ma per accanimento ed antagonismo anche in relazione alla spesa sostenuta per l'adesione ad un ATC - pago e sono autorizzato a prelevare-se non lo faccio io lo fanno gli altri-
Per tornare ai comitati di gestione ho giusto davanti un bilancio (ATC 5MN)dove a fronte di entrate per360.000TRECENTOSESSANTA MILA euro ci sono spese per acquisto di selvaggina per 145.000 dico CENTOQUARANTACINQUEMILA circa 35%.
La rimanenza passa come SPESE.
Con le premesse di quanto sopra con semplice calcolo matematico divido per due le entrate e ottengo180,000 di cui spendo 200 euro a copia pel lepre=900 lepri e 180,000 diviso 12 per fagiano=15.000
Sta poi a chi spara decidere cosa vuole: solo uccidere o anche salvare?
Non è certo un comitato di gestione che costa 200.000 euro all'anno che insegna a rispettare quello che non c'è.
Anzi restringendo e costringendo all astensione della pratica ottiene il risultato contrario è d'obbligo lo sterminio .
E non deve nemmeno avere la presunzione di rappresentare l'unica via percorribile è da quando l'uomo è nato che si caccia,e si caccerà sempre.Magari dando spazio anche a quelle forme di caccia come la migratoria fortemente penalizzate dalla legislazione vigente.Tra deroghe e divieti vari l'unica forma di caccia rimane la stanziale o l'appostamento fisso.
Sono i cacciatori che devono decidere cosa e come cacciare non l'espressione politica della caccia che passa attraverso le province e i comitati di gestione degli ATC


Aspetto dati concreti non demagogia.

da veneto  06/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

penso che tu abbia pienamente ragione. Prima cosa è la cultura, la cura maniacale, la gestione ambientale del territorio e, successivamente, il prelievo degli interessi creati dalla stessa oculata gestione. Interessi e non prelievo del capitale. Certo i primi anni il prelievo non può che essere, forzatamente ridotto, ma quando le cose iniziano ad andare a regime, se ne ricavano gli utili. Non è impossibile, basta avere la volontà di provare

da tiroler x Fox72  06/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

una domanda per fox72: da quanti sono che vai a caccia? da prima dell'introduzione degli atc o dopo? se fosse da prima degli atc, la domanda che voglio fartiè questa: quali sono i vantaggi e gli svantaggi di oggi che ci sono gli atc rispetto a prima che non ce ne erano? Ovviamente posso presumere che la tua risposta si a faore dei giorni di oggi visto che sei membro di un atc. Però spero tu mi possa rispondere sinceramente. Poi per quanto riguarda i rimborsi kilometriciche l'ambito da a quelli cm te, ti posso dire che da me succede che ogni due mesi il presidente dell'atc percepisce circa 400€ e se veramente fossero stati viaggi per migliorare la nostra passone ben venga , invece la maggior parte di quei kilometri sono per le cene e ribadisco per le cene!!!!!!!!!!! con le cenenon si migliora niente si sperpera solo denaro dei cacciaotori e basta, Grazie Saluti.

da Valentino  06/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Signori,rubo ancora un po' di spazio per una ultima personale riflessione,...quando avevo cominciato a postare su questo blog,ogni volta era occasione di confronto sui vari temi che ci accomunano ovvero la passione vera per il territorio,la natura stessa e la caccia; ho scritto non a caso prima territorio e natura e per ultimo la caccia,perchè penso che quest'ultima sia il prodotto delle prime due;aggiungerei anche prima di tutto un'altra parola che moltissimi cacciatori nemmeno si sognano di considerare ovvero SOSTENIBILITA';qualcuno sopra ha detto a gran voce (e secondo me a ragione ) che il nostro futuro venatorio dipende dalla GESTIONE e che sarebbe vitale riuscire a legare il cacciatore al territorio;come dicevo e ribadisco,dopo anni di gestione ho provato che questo si può fare,e in alcune zone e' come dicevo già una realtà consolidata sotto gli occhi di tutti e per assurdo, sono proprio i vicini di queste zone che non ne parlano nemmeno,quasi fosse uno smacco ai loro territori confinanti,dove le cose non vanno così;qualcuno di noi dice"dimmi quali sono queste zone così ben gestite...forniscimi la prova che non rubi....se fai questo sicuramente hai un secondo fine...ecc."il fine e' proprio quello di cui stiamo discutendo,riuscire ad avere un territorio con una capacità portante che ci permetta di cacciare fino all'ultimo giorno utile con presenza di selvaggina.Purtroppo cari signori,per tornare al discorso di questo blog,ho notato e lo noto ogni giorno sempre di più, che non e' più un momento per condividere esperienze e per parlare diffisamente di argomenti che interessano tutti;sempre più si cerca di attaccare e attaccarsi su qualunque cosa,mettendo continuamente in dubbio tutto e tutti con una diffidenza e permettetemi anche con una cattiveria con pochi eguali;Negare l'evidenza raccontarsi o condivirere assieme frottole sembra essere diventato per molti di noi il pane quotidiano,molto piu' importante che mettersi a discutere su come fare determinate attività tentando di applicarle anche a casa propria;ho provato proprio sui miei territori queste situazioni,persone che negano l'evidenza che su un territorio uguale in tutto e per tutto,a destra del confine si cacci fino all'ultimo giorno disponibile con presenza fino alla fine di selvaggina,e dall'altra parte questa selvaggina non esista più fin dalla prima settimana di caccia;questa signori voi come la definireste??...ve lo dico io come la definisce qualcuno,mi son sentito dire che al di la di questa linea di confine noi siamo "fortunati" !!Questo a mio modo di vedere si chiama avere il paraocchi e non voler vedere la realtà;in effetti,ammettere che si e' lavorato e gestito male negli anni non e' facile,ma e' basilare per poter ricominciare da capo anche copiando chi lo fa gia,lasciando da parte le invidie personali.Ho visto questo blog progressivamente perdere dei grandi frequentatori,ad esempio mi torna in mente il buon FROMBOLIERERE; scriveva per tutti noi realtà,riflessioni ed esperienze preziose,e il più delle volte riceveva in cambio solo critiche e accuse di ogni genere;il buon FROMBO non scrive quasi più...e' da un bel po' che non lo leggo e giuro che mi mancano i suoi interventi;Concludo signori dicendo che tra noi,su questo blog purtroppo oramai il clima e' proprio questo...lo diceva anche lo stesso FROMBO in uno degli ultimi suoi post che avevo letto,ovvero che sono questi sentimenti tra di noi del blog,invidia,cattiveria,diffidenza,falsità e non capiamo che ce la facciamo a noi stessi,non c'e' nulla da fare ,piuttosto che guardare in faccia la realtà per tentare di migliorare e migliorarsi,ci piace di più fare le vittime e i frustrati della vita.Mi dispiace veramente.Vi saluto tutti.Cordialità.

da Fox72  06/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

X VENETO: mi chiedo come fai a negare evidenze da anni sotto gli occhi di tutti,gli stessi amici bresciani e bergamaschi ammettono che i loro territori sono terra bruciata per colpa di una magestione che si e' protratta anno dopo anno,e loro stessi ammettono ancora che la maggior parte di loro preferisce fare peste e corna per andare a cacciare in territori piu' felici piuttosto che impegnarsi a imparare la gestione da chi la sa fare;Cordialità.

da Fox72  06/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

X VALENTINO CACCIATORE JESINO: si,voglio dire questo,l'atc non paga altro che i rimborsi chilometrici per la gestione esterna,nessun gettone di presenza per nessuno,operatori faunistici divisi in zone(le loro zone di residenza).Cordialità.

da Fox72  06/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

X VALENTINO CACCIATORE JESINO: si,voglio dire questo,l'atc non paga altro che i rimborsi chilometrici per la gestione esterna,nessun gettone di presenza per nessuno,operatori faunistici divisi in zone(le loro zone di residenza).Cordialità.

da Fox72  06/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

non è questione di "volere fare i prepotenti", è il volere che l'ambiente alpino ed il proprio territorio venga mantenuto e fatto crescere, come un giardino. Se vai in Ungheria a caccia, con tanto di accompagnatori, non ti interessa il futuro ambientale di quelle zone: ci vai e basta. Se, altrettanto, puoi andare nella valle di Livinallongo o nell'agordino(splendidi i trofei di capriolo quest'anno), cosa te ne frega se l'anno dopo non c'è più niente?. Cambi zona e basta. É il pericolo reale di questa impostazione. Ripeto a me, personalmente, ciò tocca relativamente perché la mia regione Ha competenza primaria in materia e non può essere scavalcata dalle leggi nazionali, ma i territori limitrofi no e il disastro sarebbe dietro l'angolo: per tutti. Almeno questo è il mio pensiero

da tiroler x Francesco  06/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

non è solo questione di egoismo ma di realismo. Immaginiamo che tutti possano, indisriminatamente, andare a caccia dappertutto. Secondo te, quanto tempo ci vorrà perché zone di montagna che, per ovvi motivi climatico-ambientali non hanno il livello di crescita dell'appennino o della pedemontana, si trasformino in deserti calpestati da migliaia di scarponi? É questo che si vuole? Basta dare il via libera a questo tipo di intervento normativo e ti assicuro che, prima che si apra la caccia cosi normalizzata, di animali da cacciare non ce ne saranno più. Lo dico più per le regioni limitrofe che non credo abbiano competenza primaria in fatto di organizzazione venatoria come la mia e qunindi dovrebbero accettare una legge nazionale che supererebbe quelle regionali. Credo che sarebbe un disastro, ma sono pronta ad accettare controdeduzioni

da tiroler x PETER  06/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Tiroler,mi stai parlando di "caccia alta" indirizzata agli ungulati,la cui gestione e' valida con i distretti inclusi negli atc come e' poi gestita fino al centro Italia.Da voi la migratoria e' marginale.
In tutta Italia la spina dorsale della caccia e' la migratoria la cui gestione puo' esser indirizzata esclusivamente al recupero e al mantenimento ambientale.Stiamo parlando di uccelli che vengono a svernare nel nostro paese e compiono spostamenti erratici su e' giu per lo stivale,legati anche alle condizioni climatiche,oltre che a quello alimentare. Non interessa o interessa marginalmente l'ungulato,non e' la nostra tradizione venatoria.Da noi l'ungulato puo' anche morir di vecchiaia, non ti sei chiesto del perche' ci son richieste di danno agricolo altissime?Non possiamo rapportarci a tradizioni del nord europa, tolta francia e spagna per la migratoria(dove la cacciano piu' di noi e con piu' specie e tempi), gli altri paesi codesta caccia e' marginale,o esercitata per due o cinque specie di migratori.I popoli che si affacciano sul mediterraneo son legatissimi alle loro forme tradizionali di caccia ai migratori.

da Alessandro.C.  06/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Bravo Peter , hai ragione meglio la caccia libera e la getsione ai proprietari dei terreni cosi i residenti se la smettono di fare i prepotenti! ABOLIRE ATC SUBITO E CACCIA LIBERA

da Framcesco  06/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

bella cazzata! voi che vivete in campagna potrete andare a caccia NOI CHE VIVIAMO IN CITTA PRODUCIAMO IL 90% DI REDDITO, PAGHIAMO 1000 VOLTE PIU TASSE DI VOI DOBBIAMO ANDARE A CACCIA ALL'ETSTERO!! ANDATE A CAGARE EGOISTI!!!

da PETER  06/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Bravo Willow, non posso che essere d'accordo ed è quello che ho cercato di dire nel mio intervento riguardo il sistema delle riserve di diritto secondo la nostra tradizione. É il legame con il territorio che permette una corretta gestione del patrimonio faunistico. Se nella mia riserva di diritto(c.a 10.000 ha) abbiamo lento ma costante aumento degli ungulati è perché, oltre alle assegnazioni generiche che ci vengono date sulla base dei censimenti, abbiamo un regolamento interno che norma le assegnazioni personali, classi e genere di prelievi, in modo da prelevare sempre qualche punto in meno del tasso di crescita netto per ogni specie tenendo conto del complesso sociale della selvaggina di riferimento. Riusciamo a gestire le perdite naturali di selvaggina(quelle non dovute alla caccia). É una forma di rispetto verso il capitale che ci è stato dato da gestire. A nessuno verrebbe in mente di rubare nel proprio portafoglio e quindi ci tiene a che le cose vengano fatte in un certo modo. Se un inverno è stato molto duro, si diminuirà il prelievo, se ci sono stati investimenti oltre la norma, si diminuirà il prelievo. Solo chi è sul territorio ogni giorno ha l'esatta cognizione dell'andamento e la possibilità, talvolta, di inserire nel piano di abbattimento, capi persi per altri motivi(investimenti, ecc.): ma non bisogna dirlo ad alta voce. Solo chi va quasi tutti i giorni in montagna e nel bosco si rende conto della reale situazione. Chi sta dietro una scrivania, a km di distanza, non può avere certe accortezze ed attenzioni. É anche un sistema per controllare il bracconaggio che è sempre più limitato a casi estremi isolati.

da tiroler x Willow  05/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Ma lo volete capire o no, che se la caccia ha un futuro, questo futuro può avere un solo nome: GESTIONE??? Lo capite o no, che se vogliamo dare un futuro alla caccia, dobbiamo imparare a gestirci il nostro capitale di selvaggina, né più e né meno di come si fa in tutti i paesi d'europa e del mondo, prelevando gli interessi? Applicando i principi della caccia di selezione a tutta la selvaggina esistente (anche da penna)? Esattamente come si fa nei paesi che accoppiano una grande tradizione venatoria ad un concetto evoluto della gestione.
E, esattamente come si fa in questi paesi, lo volete capire o no, che l'UNICO modo per realizzare questo modello E' LEGARE IL CACCIATORE AL TERRITORIO? Non c'è altra strada, nessuna altra strada, come il fallimento della caccia italiana dimostra, a fronte dell'immenso successo che ha in paesi come la Germania, l'austria, la svezia, l'inghilterra, la francia ecc. (successo di contenuti, di disponibilità venatoria, di immagine del cacciatore ecc.).
Non contesto le critiche agli ATC, che salvo pochi luminosi esempi hanno dato risultati pessimi (il mio ambito di residenza è il RM1, che in pratica nemmeno esiste). Contesto la cultura che permea la maggio parte dei vostri messaggi, cultura improntata chiaramente (a mio avviso) al prelievo - vado dovunque sta la selvaggina, quindi se sta da un'altra parte mi sposto, e chissenefrega se finisce pure li - invece che alla gestione - mi faccio crescere le mie zone, finchè riesco ad avere un capitale che mi permetta di cacciare nei miei posti.
Continuate a pensare solamente a poter continuare a girare per quella presa per i fondelli che è la caccia in italia (e solo in italia) - come si è sempre fatto in italia, e solo in italia, con gli ottimi risultati che ammiriamo: porterete la caccia italiana sempre più al lumicino. Sarà mica il caso di svegliarsi, e di buttare un occhio come si gestisce la caccia nei paesi in cui funzione? E gli ATC sono un, in molti casi pessimo, ma un tentativo di iniziare a fare le cose come dove funzione. Invece di migliorarle, puntiamo a tornare ancora indietro: COMPLIMENTI!!!

da Willow  05/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

A Fox72, vorresti dire che te fai parte din un Bellisimo ATC per far del volontariato, oppure stai li cm tutti gli altri che ogni tot mese si porta a casa qualcosa.come te lo dobbiamo dire gli ATC devono essere aboliti!!!!!!!!!!!!!!!!!! e i soldi delle province per la caccia devono essere gestite dalle regioni e basta. Ovviamente ci deve essere gente competente in materia e non i soliti fannulloni che prendono solo i soldi per i lori interessi e non per i nostri cacciatori. Purtroppo per te è così il 95% dei cacciatori vuole le province abolite e di conseguenza gli ATC scomparire. Ti Saluto.

da valentino cacciatore jesino  04/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Ma quale nomadismo venatorio parliamo piuttosto di favoritismi da parte dei comitati di gestione e di mancette.
I brsciani sono la maggiore popolazine di cacciatori per numero e cultura venatoria ed è ovio che si spostino nelle zone limitrofe soprattutto se protetti da una quota di associazione di un atc.
Se si tornasse ante 157 ogniuno dovrebbe guadagnarsi il proprio posto sul territorio e non comprarlo.
Prima della 157 nessuno si spostava e se lo si faceva non creava certo lo scandalo che viene demonizzato oggi.
Sono sempre in attesa dei dati sul volontariato e delle spese di gestione del fantastico atc di fox 72.
(forse 72 è l'anno tuo di nascita? se così fosse + 18 ipotizzo che per te la caccia sia iniziata negli anni 90 quando il meglio era finito)

da veneto  04/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Ma quale nomadismo venatorio parliamo piuttosto di favoritismi da parte dei comitati di gestione e di mancette.
I brsciani sono la maggiore popolazine di cacciatori per numero e cultura venatoria ed è ovio che si spostino nelle zone limitrofe soprattutto se protetti da una quota di associazione di un atc.
Se si tornasse ante 157 ogniuno dovrebbe guadagnarsi il proprio posto sul territorio e non comprarlo.
Prima della 157 nessuno si spostava e se lo si faceva non creava certo lo scandalo che viene demonizzato oggi.
Sono sempre in attesa dei dati sul volontariato e delle spese di gestione del fantastico atc di fox 72.
(forse 72 è l'anno tuo di nascita? se così fosse + 18 ipotizzo che per te la caccia sia iniziata negli anni 90 quando il meglio era finito)

da veneto  04/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Veneto: Brescia prima provincia per la caccia??ma cosa stai dicendo???non me ne vogliano gli amci di brescia,ma se in italia c'e' un esempio lampante di mal gestione venatoria questa e' proprio la loro!la loro realtà e' basata solo ed esclusivamente sul nomadismo venatorio negli altri ATC.Ripeto senza rancore per gli amici cacciatori di quella provincia,ma porta pazienza ...un esempio peggiore di non lo potevi beccare.cordialita'.

da Fox72  03/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Vorrebbe dire che ogni cacciatore sarebbe libero di muoversi all'interno della propria regione? Eh no. Ogni riserva ha diritto di gestire il proprio territorio. Non so come funziona nel Veneto ma vorrei vedere cosa direbbero i cacciatori di Livinallongo o Alleghe se vicentini, veronesi, veneziani ecc. si riversassero nelle loro riserve indiscriminatamente. Vorrei ben vedere se uno di trento o di bolzano venisse nella mia riserva senza dover chiedere ed ottenere, pagando, un permesso d'ospite. Sono 200 anni che abbiamo questo statuto ed è sempre stato rispettato e le cose, nonostante alcune stronzate burocratiche, funzionano abbastanza bene con il patrimonio faunistico, mediamente(a parte i tetraonidi ma questo non dipende dalla caccia), in costante crescita. Perché cambiarle? Senza alcuna volontà polemica, sia chiaro...

da tiroler x veneto  03/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

per FOX 72 ma dove sta questo ambito meraviglioso? Sbilanciati pure e magari per correttezza pubblica il bilancio che vediamo tutto questo brodo di giuggiole.
Gli ambiti sono la rovina della caccia.
A Brescia prima provincia per la caccia di ambiti non ce ne sono o meglio esiste un ambito unico per tutta la provincia e a caccia ci vanno e come.
Perche non si può fare un ambito unco per regione?

da veneto  03/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

...quanta gente con poche idee e ben confuse...non ho parole.Va beh...alla prossima. Cordialità.

da Fox72  03/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

io sarei la persona più felice sulla terra se questo nuovo governo togliesse le Province, così oltre ad incominciare ha fare qualcosa tutti qugli impiegati fannulloni, finalmente vengono tolti anche gli ATC che secondo me è solo uno sperpero di denaro tra presidenti, vicepresidenti, consiglieri, uffici ecc...
Tutti questi soldi potrebbero essere spesi per la caccia, per migliorarla e garantirne un futuro più roseo. E poi non cè bisogno di far gestire la caccia alla province, ma alle regioni che praticamente è lo stesso , anzi meglio. BASTA CON GLI ATC E LE PROVINCE. ABOLIAMOLEEEEEEEEE!

da valentino cacciatore Jesino  03/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

X TIROLER, la questione sta proprio in questo,gia' non e' assolutamente gradita la presenza degli atc che son forme semi-private di caccia, con quello di residenza di diritto, con tutti i disguidi poltronali e gestionali a pagamento che creano, piu' abbiamo una variegata gestione di aziende faunistiche a pagamento a quote..E tu vorresti ancor di piu' privatizzarla? Allora si doveva restare,con CORAGGIO, al Testo Unico della Caccia. Ti mettono alla gogna..Da voi e' diverso...

da Alessandro.  03/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Gli ATC sono regolati da legge regionale, quindi spetterà a quest'ultima decidere come gestire la cosa.

da Antonio (AQ)  03/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Scusate la domanda un po' ingenua: ma perché non vengono istituite su tutto il territorio nazionale le riserve di diritto(in pratica con gestione privatistica) che permettono un controllo del territorio e, se i vari regolamenti interni lo permettono, anche la concessione di permessi d'ospite a pagamento? Vi sarebbero tanti comuni che potrebbero ottenerne vantaggio economico con la concessione di permessi d'ospite ed il territorio e il patrimonio faunistico verrebbe controllato dai residenti aventi diritto. Chiunque potrebbe spostarsi ovunque previo pagamento(da noi non oltre il 30% del valore totale della licenza).

da tiroler  03/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

MARCO caro...chi vivrà vedrà...la mia e' solo una considerazione basata sui fatti ,abbiamo una legge che fa perno su determinati enti,caduti questi spero sia come dici tu che il governo si prodighi all'istante per colmare questi buchi gestionali che si verrebbero a creare creando all'istante una nuova legge,ma se conosco bene i nostri bei politici,la vedo duretta....comunque in una cosa hai ragione,faccio parte proprio di un ATC,riconosciuto da tutti uno dei migliori d'italia e uno dei piu' ambito per la grande presenza di selvaggina autoctona e migratoria,gestito in modo esemplare e sai da chi??DAI CACCIATORI STESSI,SENZA NESSUNO CHE ABBIA IL BENCHE' MINIMO GETTONE DI PRESENZA e ne sono alquanto orgoglioso!Quindi non mi sembra il caso di fare di tutte le erbe un fascio..si potrebbe a volte tentare di imparere anche dagli altri invece di criticare a 360 gradi tutto e tutti indistintamente;comunque tu invece da come parli,probabilmente potresti essere uno di quei criticoni da bar che poi nemmeno si sprecano a partecipare alle assemblee dei cacciatori...meglio lasciar prendere le decisioni agli altri e RISERVARSI SOLO IL DIRITTO POI DI CRITICARLE.Senza rancore...Cordialità.

da Fox72  03/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Meno atc meno mangjonerie ma anche meno interesse da parte delle lobbby

da marbizzo  02/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Fox... spara meno sciochezze ... si andrà a caccia di più e meglio SPENDENDO LA META! Fox di certo farai parte di qualche comitato in ATC ... i famosi "no-profit" che costano un occhio della testa! Spero che finisca presto la pacchia per voi!! avete GODUTO fin troppo sono 20 anni che vi divertite a gratis sulle spalle del contribuente cacciatore...

da marco  02/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Mica le abrogano tutte le provincie nelle Regioni, verranno accorpate per ridurle... es;da 8 passano a 4, gli atc ricadenti sotto le 4 abrograte, verranno gestiti dalle rimanenti..O al massimo le competenze restano alle regioni, l'atc e' l'organo applicativo finale....

da Alessandro.C.  02/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Come ho sopra scritto, la Provincia, assieme agli ATC ,sono gli enti che gestiscono la venatoria nella nostra legge 157/92 e anche in tutte le leggi Regionali.Cordialità.

da Fox72  02/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Fox, e chi lo dice che se abrogano le Provincie non vai piu' a caccia?

da Alessandro.C  02/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

...A consentirti di andare ancora a caccia , se decideranno veramente di abrogare le Province,dato che sono gli unici altri enti gestori previsti dalla legge nazionale 157/92.Cordialità.

da Fox72  02/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Posso farvi una domanda ? A cosa servono gli ATC ?

da anuu val di magra  02/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

se si deve fare una rivoluzione, facciamola davvero. e allora: 1 restituire le competenze in capo al settore dell'agricoltura. 2 le competenze dell'ambiente ridurle a questioni della tutela del territorio. 3 coordinamento delle regioni in sintonia con bruxelles. è là che l'agricoltura viene snocciolata. 4 atc come braccio operativo dei cacciatori che prendono in carico il patrimonio faunistico pagando il dovuto agli agricoltori, come in francia. 5 validità del permesso di caccia per tutt'italia, pagando una tassa all'atc dove si intende cacciare. per ogni atc in più pagare solo per le giornate effettivamente utilizzate, tramite prenotazione. oggi chi va in vacanza prenota (e paga almeno la caparra) albergo e strutture di servizio anche con molto anticipo. 6 pagare a parte ungulati e cacce organizzate. sono una risorsa per tutti (cacciatori/ATC, agricoltori, comunità). prezzi popolari ma basta con i regali a spese degli altri: la zona alpi è un buon riferimento

da alfredo s.  02/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

In realtà tutta la fauna dovrebbe essere gestita dal ministero dell'ambiente a livello nazionale e a livello regionale da un'assessorato all'ambiente, l'organizzazione di adesso si porta dietro il retaggio del passato e quindi la caccia è ancora gestita dal ministero dell'agricoltura, ma sinceramente lo trovo un non senso.

da B  01/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Marco non pagare atc e la cosa migliore almeno sino a settembre per fermare il magna magna e ma soprattuttoavere il calendario venatorio ben definito non come l'anno scorso chiusure riaperture ricorsi al tar

da marbizzo  01/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

in alcune regioni ci sono oltre 20 atc!!! media 100 euri ... 2000 euri per cacciare in tutta la regione ahahahahha ABOLIRE SUBITO... FINE DEL MAGNA MAGNA DEI PRESIDENTI, FINE DEI GETTONI DI PREENZA, FINE DEL MAGNA MAGNA SELVAGGINA LANCIATA A PESO D'ORO, FINE DELLE COMMISSINI DI IDIOTI, FINE DELLE RISERVE PRIVATE DI POCHI ELETTI....MAGARIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

da Marco  01/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

con l' abolizione delle province, anche gli enti subprovinciali ad esse subordinati devono ritenersi aboliti, e le competenze ad esse assegnate ritornano alla regione. Gli atc non hanno piu' alcuna ragione ne possibilita' di esistere.

da fabrizio  01/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

I partiti che si sono opposti all'accorpamento di 36 province, proposto da Monti, ora dovrebbero
abolirne 100 ?
Ma chi ci crede ?

da realista  01/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

La caccia deve essere comunale con tassazioni differenti tra residenti e non .
Pensate se la caccia svillupasse degli introiti per la comunita potrebbe essere un punto di incontro non di scontro come adesso in francia del resto e cosi e funziona

da marbizzo  01/05/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

FOSSE E' LA VOLTA BUONA. ANCORA NON AVETE CAPITO CHE GLI ATC DEONO ESSERE ABOLITI (NON SERVONO A NIENTE, NIENTE) E LA CACCIA DEVE RITORNARE LIBERA, RISPETTANDO LE VARIE REGOLE. SPECIALMENTE LA SELVAGGINA MIGRATORIA CHE E' DI TUTTI E' UN ABUSO PAGARE PER ANDARE FUORI REGIONE PER TIRARE A UN TORDO O UNA ALL0DOLA, NON NE POSSIAMO PIU' DI PAGARE, PAGARE E PAGARE. BASTA.

da NANNI  30/04/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

In breve:Abolizione delle Province: che succede agli Atc? aboliti anch'essi.Inutile oltre che dannoso teorizzare all'infinito e all'Italiana,è l'Italia è allo sfascio proprio a causa di questo.

da Vincenzo  30/04/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Guarda, che la modifica proposta del Parodi,e' nella direzione piu' stretta, privatistica, prevista da alcune regioni a statuto speciale.
Fino all’emanazione della legge sulla caccia, nel 1977, l’imposizione di limitazioni di natura pubblicistica all’esercizio dell’attività venatoria nei confronti delle specie animali protette fu l’unico reale strumento di tutela della fauna selvatica. Tutti gli animali selvatici restavano, per quanto non previsto dalla normativa vincolistica, proprietà privata del proprietario del fondo oppure di colui che, nel rispetto della vigente legislazione in materia di caccia, se ne fosse impossessato. Tale impossessamento determinava l’occupazione dell’animale e pertanto – essendo l’occupazione un mezzo di acquisto a titolo originario della proprietà – la costituzione in capo all’occupante della proprietà della selvaggina legittimamente catturata (artt. 842 e 923 c.c.).

La promulgazione della legge sulla caccia 157 determinò una rivoluzione copernicana nel concetto di tutela statuale della fauna selvatica, con la costituzione ope legis, in capo alla Repubblica, del diritto di proprietà sulla fauna selvatica esistente sul territorio nazionale.

L’art. 1 della l. 11.2.1992, n. 157, riprendendo e confermando il principio ispiratore della l. caccia del 1977, stabilisce che “la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelata nell’interesse della comunità nazionale ed internazionale”.

L’affermazione legislativa in capo allo Stato del diritto di proprietà sulla fauna selvatica – individuata nei sensi sopra indicati – produce alcuni effetti giuridici ben determinati, già enucleati dalla giurisprudenza di legittimità in relazione alla legge sulla caccia, a prescindere dall’accesso nei fondi privati. All’estero la selvaggina, come i funghi,le zanzare,fanno parte del diritto proprieta’ di godimento reale del proprietario della terra..In Italia NO! La sentenza Europea ha riconosciuto ed ampliato il reale diritto di godimento estendendolo anche all’idea che tu possa o meno esercitare una qualsiasi attivita’ da me NON gradita sulla mia terra e con le mie COSE … In Italia l’ordinamento Costituzionale e giuridico e’ fondato sull’interesse primario della collettivita’ e del bene comune,e come tale lo Stato ne esercita la proprieta’ esclusiva e ne dispone anche l’esprioprio..Come fece a suo tempo con la selvaggina con la 157…

L’ART 15 COMMA 3 E 4 TUTELA il diritto di proprieta’ privata,vietando l’accesso nei fondi altrui. Art 15, comma 11. Scaduti i termini di cui all'articolo 36, commi 5 e 6, fissati per l'adozione degli atti che consentano la piena attuazione della presente legge nella stagione venatoria 1994-1995, il Ministro dell'agricoltura e delle foreste provvede in via sostitutiva secondo le modalità di cui all'articolo 14, comma 15. Comunque, a partire dalla stagione venatoria 1994-1995 le disposizioni di cui al primo comma dell'articolo 842 del codice civile si applicano esclusivamente nei territori sottoposti al regime di gestione programmata della caccia ai sensi degli articoli 10 e 14.
Fortunatamente NON sara' cosi le competenze passeranno alle Regioni e gli atc come organi finali sull'applicativo.

da Spartacus.  30/04/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Condivido la proposta,le provincie spariscono e la gestione viene delegata agli atc in toto ai quali andrebbero anche parte dei proventi della tassa provinciale perchè rafforzino la dotazione di tecnici faunistici e di qualche(pochi) amministrativo.Contemporaneamente bisognerebbe anche rivedere l'art 842 alla luce della recente sentenza dell
a Corte Europea per i diritti umani.

da alessandro pani  30/04/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

Ottimo basta con gli orticelli di casa l'Italia è una come il suo territorio.
Al massimo si potrebbero fare atc per macro aree ad interesse venatorio su indicazione dei cacciatori delle zone.
Quando 30 anni fa presi la licenza non esistevano gli ATC , le cose andavano molto meglio ed eravamo un milione e mezzo.
Non esistevano costi di gestione stratosferici ,piani faunistici assurdi,deroghe,e tanti altri balzelli dettati solo dai verdi.
Ben venga l'abolizione degli ATC.

da veneto  30/04/2013

Re: Abolizione delle Province: che succede agli Atc?

abolire gli atc... migratoria libera su tutto il territorio nazionale... abolizione delle AFV... unica tassa nazionale... aree interdette alla caccia utilizzate anche come riproduzione selvaggina e irradiamento sul territorio libero... rispetto delle percentuali di territorio disponibile alla caccia considerando anche il territorio interdetto per presenza abitazioni strade ecc con le distanze di ripetto e altri impedimenti... fotovoltaico solo su zone "cittadine" sui tetti, sui capannoni non nei campi... nuove costruzioni solo in agglomerati urbani...

da Andy  30/04/2013
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