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13/02/2013 

Nella consueta “fotografia” annuale scattata alla popolazione italiana, l’Eurispes si è occupata anche di caccia, testando il parere al riguardo degli italiani. L’esito del sondaggio sembrerebbe non lasciare troppe speranze, ai seguaci nostrani di Diana: infatti, la percentuale di coloro che si dichiarano “contrari” all’attività venatoria e, contestualmente, favorevoli alla sua abolizione si attesta, dichiara l’Istituto, all’80,1%, mentre la percentuale dei favorevoli, rispetto ad un anno prima, diminuisce dal 21,4 al 19,9%. Fonte Greenme (vai al link).

L’esito del sondaggio fa, ovviamente, gongolare le associazioni animal-ambientaliste, che infatti non hanno perso occasione per rimarcarlo attraverso tutti i loro mezzi di comunicazione, principalmente sul web. C’è però un aspetto da considerare, tutt’altro che secondario, a mio giudizio ed è il seguente: quanto questa dichiarata avversità alla caccia che, come abbiamo visto, si attesta su percentuali quasi “bulgare”, viene poi tradotta in reale partecipazione alle iniziative promosse dalla vastissima galassia (una novantina di ONLUS, è bene ricordarlo, tutte foraggiate pubblicamente, con quali cifre non ci è mai stato dato di saperlo, malgrado diverse interrogazioni parlamentari) degli animal-ambientalisti?

Poco, direi, molto poco e, per avallare questa mia tesi, mi limito ad osservare i dati inerenti le ultime due manifestazioni nazionali di cui sono venuto a conoscenza, indette da lorsignori. La prima, il 3 giugno scorso, si è tenuta a Torino per protestare contro il “colpo di mano” della Giunta regionale piemontese, la quale ha con un’escamotage annullato la consultazione referendaria, inerente il tema venatorio, prevista per quella data. Come al solito, gran battage mediatico sul web e, appunto, l’attribuzione della qualifica di “nazionale” alla manifestazione in oggetto, nell’ovvia speranza di conferirle maggior visibilità. Il tema, poi, era indubbiamente di quelli importanti: un eventuale successo al referendum piemontese avrebbe significato, per i nostri avversari, la creazione di un importantissimo precedente, che avrebbe potuto fungere da “grimaldello” per scassinare, via via, le serrature della normativa venatoria in ciascuna Regione del Belpaese.

Ci si sarebbe dunque attesi che, a protestare a Torino per l’annullamento del referendum, affluisse almeno, che ne so, un  5-10% di quei quasi 50 milioni di italiani (mal contati, l’80% di cui parla l’Eurispes) contrari alla caccia…Invece, nel solito balletto di cifre, gli stessi organizzatori hanno dichiarato la presenza di non più di, udite udite, 3.000 manifestanti, mentre stime più realistiche appaiono attestarli attorno agli 800-1.000 (“Repubblica”, non certo tacciabile di essere pro-caccia, parlava di 700 partecipanti - vai al link -: a conti fatti, lo 0,002% dell’ “enorme” massa degli italiani anti-caccia!!!). Niente male, per un appuntamento su scala nazionale, non c’è che dire! “Ritenta, sarai più fortunato!” recita un celebre motto e, così, in occasione dell’apertura della stagione venatoria, a metà settembre, i “nostri” hanno indetto un altro grande corteo di protesta, sempre a carattere nazionale, in quel di Brescia, insomma direttamente “nella tana del lupo”, per dirla con le loro parole.

Anche in questo caso, settimane passate a tempestare di inviti i propri contatti di Facebook ed altri social network, comunicati guerreggianti e che più ne ha, più ne metta per portare a Brescia ben…400-500 persone, mentre una contemporanea manifestazione in val Trompia dei cacciatori, organizzata all’ultimo istante e con dosi industriali di improvvisazione, raccoglieva 3.000 persone, dato non certo eclatante in assoluto (750.000 circa sono le doppiette italiane), ma che lo diventa se paragonato alla miseria accumulata da LAC & C., i quali sono pure riusciti, malgrado l’esiguo numero di partecipanti, a dar luogo ad una zuffa tra animalisti di estrema destra e di estrema sinistra, vedere per credere - ( link  su youreporter e
su corriere di Brescia ).

Andando poi un po’ più indietro nel tempo, che dire dei due referendum nazionali anticaccia, tenutisi rispettivamente nel 1990 e nel 1997, in epoche sicuramente di maggior benessere economico rispetto a quella attuale e nelle quali, quindi, l’italiano medio aveva più tempo e voglia di pensare anche a questioni di certo non essenziali, quali un’eventuale abolizione della caccia? Falliti entrambi e, al 99%, stessa sorte avrebbe conosciuto anche la consultazione regionale piemontese del 2012, se la Giunta Cota non avesse come detto deciso di annullarla, per motivi propri di calcolo elettorale (tradotto, la difficoltà nel giustificare una spesa di 20 milioni di euro circa)? Appare perciò evidente come vi sia più di un aspetto da approfondire, circa questa ventilata contrarietà della quasi totalità degli italiani alla pratica venatoria: un’operazione che han tentato, lodevolmente, di compiere poco più di due anni fa Face Italia e CNCN, commissionando all’istituto Astra Ricerche del sociologo Enrico Finzi, una ricerca sul tema “Gli italiani e la caccia”, dalla quale sono emersi dati interessanti, che il lettore potrà integralmente consultare qui.

Volendo riassumere, e di molto, si può dire che la maggioranza degli italiani, circa il 55%, non è contraria alla caccia, a patto che sia “regolamentata e sostenibile”. Proprio in questi due aggettivi sta il vero nodo della questione: il 45% dei nostri connazionali, infatti, non sa niente o quasi dei limiti alla caccia imposti dalle normative attuali; il 28% ne conosce solo alcuni; non più del 27% risulta ampiamente informato: da tutto ciò scaturisce una stretta correlazione tra scarsa o nulla conoscenza della legislazione venatoria e un’opinione non favorevole alla caccia ed ai suoi praticanti. Insomma, un invito nemmeno tanto implicito alle associazioni, affinché facciano di più e meglio per far conoscere al “profano” la materia venatoria in tutti i suoi aspetti ed a tutti noi cacciatori affinché, con la forza dell’esempio, si possa guadagnare sul campo quel rispetto che, troppo spesso, viene a mancare anche per colpe nostre. Quanto ai nostri detrattori, se è vero, com’è vero, che la matematica non è un’opinione, forse sarebbe meglio fare sempre un paio di conti prima di esultare per il primo sondaggio a loro favorevole che gli capita tra le mani.


Marco Forno


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150 commenti finora...

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

tutte ca@@ate.

da paolot fano pu  04/03/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

e Grillo ha vinto !! e il PD ( manica di cojones) crede di poter governare il paese...si con il fischio !! ahahahhahahhahahah w grillo

da Hunter  03/03/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

a DAN io sono certo che i cacciatori ITALIANI non sono cacciatori domenicali come dici tu e non vanno a caccia di uccelleti ma vanno a caccia. Se a pensarla cosi e un CACCIATORE allora non abiamo speranza.

da lupo grigio  25/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

per ridurre questi estremismi bisogna che anche la caccia entri nelle scuole, specialmente quelle primarie, è in questo periodo della vite dei bambini che possono essere più facilmente influenzati. ascoltare una sola campane non può fare altro che avere dei ragazzi intorno ai 20 anni con un idea prevenuta e sbagliata.

da carabix3006  25/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

"......e neppure la testa"!Mai parole furono piu indovinate!

da Pietro 2  25/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

L ITALIA NON E" ANTICACCIA,CI SONO RISTORATORI E GOMMISTI VENDITORI DI FUORISTRADA E COMMERCI VARI CHE MORIREBBERO DI FAME A CACCIA CHIUSA SENZA CONTARE LE TASSE CHE PAGHIAMO E IL MONDO ARMI E CARTUCCE,,,,IL REFERENDUM LO VINCIAMO NOI

da KID  23/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

...il fermo pesca esiste da anni, ogni imbarcazione viene remunerata a seconda di stazza e personale imbarcato per tutto il periodo del fermo....

da Fromboliere  22/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Purtroppo credo che nel giro massimo di due o tre generazioni, la caccia in Italia verrà abolita.
Nei primi quattro mesi del 2012 l'Italia ha pescato ed esaurito le intere risorse rinnovabili ittiche del Mediterraneo e lo Stato ho dovuto chiudere la pesca in mare, a turno regione per regione, partendo da Trieste per arrivare sino a Ventimiglia. Ma gli animalisti e gli ambientalisti non hanno aperto bocca, i giornali non ne hanno parlato, la Brambilla è stata zitta zitta dato che lei commercializza migliaia di tonnelllate di pesce all'anno con la sua azienda, con le reti e tirando su di tutto, protetto o non protetto, Grillo non ne parla, sono troppi i pescatori, non puo' perdere i loro voti. E pensare che la fauna cacciabile non solo non è a pericolo estinzione, ma è in forte aumento. Il guaio è che a caccia si va con il fucile e viene sistematicamente associato alla guerra e ad azioni violente. E poi diciasmocelo chiaro... i pesci non sono animali, sono pesci e sono anche muti, quindi se non si lamentano vuol dire che non soffrono. Püoi non li vedi saltellare nei prati o volare nel cielo azzurro. E non da ultimo... se li mangiava anche Gesu'. Patetico.

da Matteo Pastore  22/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

...farebbero la fine di tutte le altre lettere, petenti, nel senso che petono, al riguardo di disparate richieste orientate dal ' comune senso dell' etica', indirizzate anche da milioni di persone, se considerato cumulativamente. Non interessano a nessuno se non a fronte di un sommovimento radicale, come quello che solo nel tempo si può attuare, come quello di cui oggi siamo vittime rispetto a ieri. Chiunque può dire, "gli italiani fanno pena" e scriverlo su un quotidiano internazionale e senza particolare ragione: le ragioni sono diluite in X anni di politica, di decadimento morale, di mille altre ragioni delle quali sapremmo farcene una ragione, oggi è questa la corrente predominante, non ostante le molte realtà positive. Di fronte ai risultati del calcio mi chiedo quante partite si saranno venduti, senza che necessariamente debba essere successo. Inutile esaminare, caso per caso, cosa sia successo. Il problema va affrontato alla radice ed è da li che si riparte, prima di rimettersi a ragionare. Gli incidenti devono essere dimezzati, e poi ancora dimezzati e via dicendo, il problema nostro è questo, il peggiore dei problemi che abbiamo. Non serve cercare problemi altrui che possano anche essere anche peggiori dei nostri, mal di tutti mal di nessuno. Così non cambieremo mai

da Fromboliere  20/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

"Ma oggi parlare di etica, bombardati come siamo dagli esempi, c' è quasi da arrossire.".... Ahia!! Abbiamo scritto e detto milioni di parole, ci siamo accapigliati per "questo" e per "quello", ci siamo più o meno velatamente insultati o abbiamo condiviso idee e proposte, diventando persino Amici, in molti, qui ed altrove, e poi, alla fine della fiera, il nocciolo della questione che riguarda il nostro BENESSERE globale ...magari fosse un problema riguardante solo la "caccia".... credo tu lo abbia individuato con quelle poche parole. Ma, da ora in poi, ripristinare il senso delle cose si potrà?? A volte penso che accadrebbe se, almeno 100mila, tra i 750mila cacciatori italiani, avessero scritto una mail o una letterina vera e propria, all'ansa, alla rai, al corriere, a libero a la stampa, rappresentando il loro dissenso per come è stata rappresentata la vicenda in questione, così come ho fatto io ed alcuni amici, che accadrebbe...

da Ezio  20/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

è tutto condivisibile quello che dici, ancor di più se si presuma che la stampa informativa debba rispettare una certa etica. Ma oggi parlare di etica, bombardati come siamo dagli esempi, c' è quasi da arrossire. I giornali, le grosse testate, sono prodotti commerciali che studiano il target al quale poi si rivolgono, per avere maggior introito. Nulla è più lasciato al caso, sono banderuole orientate secondo il vento di maestria. La corrente che tira maggiormente. Difficile farli desistere se non rivelano fatti individuali. Sarebbe compito che il cacciatore interessato fosse assistito e chiedesse le debite rettifiche, ma, nemmeno essendo stato nominato, gli riderebbero in faccia...

da Fromboliere  20/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Perchè fine?? Scrivi ora, che da metà settembre si va a caccia e presto inizierà a far bello e ci sarà meno tempo per i vari forum perchè bisogna godersi la campagna e la natura :-) Comunque, credo sia difficile per i più non essere d'accordo sulla tua rappresentazione, concisa, della storia recente. Detto questo, poco sopra, mi sono limitato a rappresentare due modi di fare informazione. Una, quella indirizzata alle grandi masse, poco precisa, ricercante più la sensazione, lo scoop, che i fatti reali. Quella locale, di "provincia", invece, spesso più giusta, attenta a sentire le diverse "campane", ecc. Probabilmente non vale solo per la questione "caccia" ma qui si dovrebbe parlare soprattutto di quella. A mio modesto avviso, rimane il fatto che la rappresentazione che non ha dato il giusto spazio alla voce del cacciatore, o addirittura della Forestale, che UNITAMENTE stavano eseguendo un normale controllo numerico degli ungulati, manco "caccia" e perciò neppure sottostante alle regole della 157, è del tutto parziale e strumentale. Si doveva dare semplicemente una rappresentazione del fatto reale e poi, ovviamente, di li in poi ci si sarebbe potuti confrontare anche con le critiche. Spero di aver reso l'idea....

da Ezio  20/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

"certo che lo so , dov'è il problema? so tutto di te." Under, ma che vuoi che sappia uno come te? nemmeno riesci a capire quanto la stupidità ti faccia danno, tu non hai niente da dire, dice tutto lei per te. Pensa che per spiegare alla polizia postale quanto sei stupido ci ho dovuto impiegare più di 600 parole: l’ email mi è venuta così pesante che nemmeno la polizia regge la tua stupidità. Ci proverò domani, con un fax. intanto grazie ancora, per il divertimento. :-

da Fromboliere  19/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

... figurati che la cosa è ora tanto pubblica che è finita perfino su Face Book. Hi hih hihhihi

da Fromboliere  19/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

ah ah ah ...

da LLLL  19/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Under sono qua sempre ad aspettarti… e tanto calmo che mi vien già da ridere. Visto come sei entrato nel blog è fuor di dubbio che sei persona sull‘ orlo di una crisi di nervi. Per quanto riguarda diffamazioni nei tuoi confronti da parte mia è evidente che ti riferisci ad altre persone, convinto come sei che siano ‘fakes’ miei. Così, come altrettanto, sei convinto di sapere tutto di me, poveretta la persona inconsapevole della quale stai parlando, che dovrebbe rammaricarsi del tono minaccioso col quale lo affermi. Questo è un reato, nei confronti di chiunque tu stia parlando, dato che cerchi di lasciar credere di sapere cose che, qualsiasi potrebbero essere, sarebbero personali e con le quali tu fai uso intimidatorio, quando lasci presumere che saresti disposto a rivelarle. Ora tu devi rivelarle, quando ovviamente, tu sia sicuro che riguardino me, nome cognome, indirizzo ed email, alias Fromboliere, visto che, come dici, tu sai tutto di me. Devi assolutamente, lo ripeto, assolutamente, rivelarle. Se non lo farai, non ho detto che ti denuncerò, ho detto che ti segnalerò alla Polizia Postale, sarà poi la stessa a decidere come procedere. Per la denuncia attendo invece che tu riveli quelle cose che, vuoi fare credere di conoscere. Lì, certamente rivelare falsità inventate e solo perché mi credo Dio, che non è un reato, magari il buon Dio se ne dispiacerà, ma che ci vuoi fare, mamma mia mi ha fatto così, lì, appunto, in quelle falsità che ancora dovrai inventarti visto che ti prendi tempo, per quelle certamente verrai denunciato. Non mancare!

da Fromboliere  19/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Fromboliere, no ci sono gli etrremi per nessun tipo di denuncia mi hai diffamato in continuazione e questo pesa a tuo carico e la cosa si annulla a vicenda. Calmati , ne hai un gran bisogno. non sei DIO ma un semplice omino del tutto insignificante che crede di essere "er mejo" ma solo dietro allo schermo. Quando sarai calmo mi rifarò vivo ora sono fuori per lavoro e non posso seguire la discussione. ciao bello!

da hunter  19/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

@ Ezio: non preoccuparti, vai avanti, grazie ancora e ancora buon proseguimento: a presto.

da Fromboliere  19/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

@ Hunter:…le persone invidiose fanno indagini migliori dell’ FBI. Ma ora che “sai tutto di me”, ora che tutti conoscono la mia identità, la mia vita, le mie origini e il mio comportamento esistenziale, non potrai più affermare cose false sul mio conto, diversamente continueresti a diffamarmi come fai da mesi nel merito di presunte mie patologie, di cui avventatamente e continuativamente hai sproloquiato. Mi auguro che tu abbia bene capito, perché questo è l’ ultimo avviso che ti do. Non sono un pazzo del WEB né ancor meno ho problemi di nessun tipo, visto che tutti lo possono verificare, conoscendomi, ancor meno svariati ’fakes’ sempre che tu sappia di cosa si tratti, perché dietro al mio nick, c’è sempre la medesima persona. Se tu hai convinzioni diverse, puoi tranquillamente provare a dimostrarlo, a tuo totale rischio, visto che te ne dovrai assumere le debite conseguenze.
P. S. per la REDAZIONE. Da parte di mia moglie è già stata postata una diffida nei confronti di questo individuo, di cui sono informato che sia stata da voi prontamente censurata e bannata. Questo è il secondo avviso a carico dell’ utente Hunter. Se anche questo avviso venisse bannato dovrò credere che lo stesso non possa essere in grado di recepire le diffide che gli sono indirizzate. Quindi vi avviso, nel caso anche questa diffida venisse bannata, partirà immediatamente una segnalazione alla Polizia Postale per la diffamazione da lui espressa nei commenti sopra. Buon proseguimento anche a voi, saluti.

da Fromboliere  19/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Fromboliere, ti ringrazio dell'investitura ma non mi permetto neppure di pensarlo lontanamente di prendere il tuo posto!!
Se non per altro, per l'ovvio e lampante motivo che non ne sarei all'altezza. Piuttosto continuerò, sicuramente, ad esprimere il mio punto di vista, ovunque me ne diano o daranno la possibilità e quando ne senta o sentirò la necessità. Con la viva speranza di riuscirci sempre ...infatti a volte non ci riesco, mea culpa e me ne vergogno.....con la massima educazione, rispetto altrui e per confrontarmi e non per scontrarmi, in un'ottica di crescita, miglioramento ed apprendimento reciproco.

da Ezio  19/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

certo che lo so , dov'è il problema? so tutto di te.

da Hunter  19/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

il bello che sai chi sono? uahhahahhhhahaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhh, ma dai!?!?, lo sanno tutti, da quando l' ho scritto io stesso! Uahahhahhahhhaaaaaaaaaaa....ma tu sei capace a leggere?! Under, non perdi occasione per fare le solite 'belle' figure. Mi sono reso conto che te e tutti quelli come te, siete tanto finti che non c' è nulla da temere!! huahhhahahhhahhhahhahaaaaaaaa, ma quanto mi diverto con te, meglio che al cinema, da portarci i 'picciriddi'! peccato lasciare, proprio ora che sei tornato, da Peth?!!??? hhuahahhahaaaaaaaa. Lui sa chi sono!! huaahhahahahhahhhahhahhhha... ma davvero? huaaaaahhahhahhhhahhaha è proprio bellooooo!!!! huaaahahhhaaaaaaaaaa

da Fromboliere  19/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Questo non schioda nemmeno con le cannonate ...ha dieci e piu "fake" si risponde da solo ,un pazzo del web che ha problemi seri , molto seri. Il bello è che io so chi è. ah ah ah

da Hunter  19/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

... in bocca la lupo anche a te Ezio, puoi prendere tranquillamente il mio posto visto che alla tua tastiera concedi poco riposo, anche Under ne sarà felice, dopo che l' ho 'evirato', si fa per dire visto che lui non ha mai avuto niente di che ... là sotto, con piacevole ludibrio, mio e di tutti quelli che in questo contesto si sono scompicchiati dal ridere alle sue spalle. Buon proseguimento ancora.

da Fromboliere  18/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

molto stimolante ...aahhahah

da hunter  18/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

No, no Fromboliere, tutto a posto. Ti ringrazio e non ti vorrei disturbare e comunque se sentissi il bisogno di contattarti, lo farò alla mail che hai fornito. Tra l'altro mi spiace che ti assenti da qui, sei una continua fonte di riflessioni stimolanti. Sempre sul serio e NON con ironia. L'unica cosa che ...dovresti trovare un po' di tempo ora, che la caccia è chiusa, per scrivere, o no??! . Comuque sia, sempre in bocca al lupo!! :-)

da Ezio  18/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

ma sei ancora vivo ??? ma non te la smetti mai ahahhah fromboluissss ahahahh ma nella casa di riposo non ti hanno ancora beccato al pc?? ahahhah frombolluisssss ahahhah

da Hunter  18/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Ezio, se nelle tue farneticazioni fosse ricompresa qualche allusione riconducibile al sottoscritto, ti fornisco una mail presso cui sarò reperibile e a tua completa disposizione: fromboluis@gmail.com. Giusto per non lasciare niente di intentato prima di concedermi un meritato periodo sabbatico. ;-)

da Fromboliere  18/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Noto, poi, su vari blog, che alcuni post , tra cui anche del sottoscritto, che vengono nell'immediato censurati anche brutalmente, da chi magari sbandiera per se stesso educazione e tatto, accompagnati ovviamente da una superiorità intelletiva ed espressiva non discitibile, poi appaiono da questi ultimi ripresi e rimarcati con convinzione in altre discussioni come se il "peggio" espresso da poveri mortali si fosse trasformato in "eccellenza" se esplicitato dal sapiente di turno. Ed è per me bellissimo!!!! Giuro, senza alcuna ironia!!! Infatti la forza delle idee e del giusto travalica tutto e tutti!! :-)

da Ezio  18/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Eh, caro Luciano. Il problema vero è quando hai a che farci in prima persona, nel luogo in cui vivi, sul territorio che è parte di te da sempre, con teorici fumosi ed ambigui, pseudocacciatori...nel senso che la caccia e l'habitat e la fauna non sono una loro priorità, una vera passione, una delle loro ragioni di vita.... posti ai massimi livelli della gestione faunistico/ambientale/venatoria. E che con le scuse più assurde, le masturbazioni mentali ed i malcelati sensi di colpa da scodellare ai disinformati o ai nemici che avanzino anche il più piccolo ed immotivato accenno di dissenso, impediscono o tentano di impedire ogni azione positiva in favore dell'ambiente e a titolo di lavaggio della coscienza e di immediato...dicon loro... riscontro positivo da parte dei citati disinformati e/o nemici, inventano nuove ed assurde limitazioni ai cacciatori. Li si che ti mangi il fegato e non solo quello. In questi giorni ho maturato la convinzione che siamo sempre più deboli perchè i "generali" che ci "guidano" sono i primi ad essere deboli, demotivati, privi di passione, cacciatori per passatempo, che non hanno il coraggio di difendere pubblicamente la loro passione ma che si vergognano persino di praticarla ancora. Significative in tal senso potrebbero essere dichiarazioni pubbliche di vari personaggi del genere, che, incalzati sulla questione "caccia", che prevede, ahiloro, anche a volte l'uccisione di una preda, si sono trincerati in laconiche dichiarazioni del tipo:" ah ma io non porto nenache più il fucile! mi diverto solo a vedere i cani lavorare!" oppure:" ah ma per me è una passeggiata all'aria aperta!"........Sicuramente è più facile arrendersi piano piano adducendo le più svariate scuse, che continuare per ciò che è giusto. Lo so benissimo anch'io visto che lo sconforto ogni tanto mi assale ma non per i mali presunti o reali che attanagliano il nostro settore ma per l'incapacità che "abbiamo" di cogliere e valorizzare ed ampliare e pubblicizzare le enormi positività che caratterizzano noi e la "caccia & dintorni"..

da Ezio  18/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

questa è una gabbia di matti e forse sono matto pure io a scriverci sopra!

da Luciano  18/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

x Laura, grazie a te e ci "leggiamo" in privato.

da Ezio  18/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

...cara amica, Laura: io non mi riposo mai, se sono al pc è solo per lavorare, il 90% delle volte. Scrivere commenti, sempre coerenti e approfonditi, per mesi di fila, mi sottrae tempo prezioso. Spesso, in famiglia, mi viene rimproverata questa distrazione. Abbiamo recentemente ragionato nel merito, amiamo farlo su società e politica con mia moglie, su quale sia il futuro sociale della categoria dei cacciatori. Non sulla sorte di ogni singolo cacciatore, perché per quel che ci riguarda, potendo vivere a due passi dalla Corsica, sarebbe semplice per me perseverare, anche se la caccia in Italia venisse abolita. Lei è quindi dell' idea che, non ostante nel mondo della caccia esistano personaggi di grande spessore, loro abbiano rinunciato a spremersi in favore della categoria. Non che con questo io mi voglia annoverare tra questi personaggi, assolutamente, ma se la banalità spadroneggia ormai ovunque non è certo mio compito stare qui a consumarmi i polpastrelli per illudermi che portare maggiore riflessione possa poi essere utile alla causa. Mi rimane quindi un solo impulso personale, appunto quello che tu citi, che è la voglia di fiondare. Tranquilla tu e tutti quanti, ho già detto che spesso mi assento, più perché attirato da altri interessi, magari che potremmo definire stagionali. Non è certamente per un senso ne di stanchezza ne, ancor meno per vecchiaia come neppure per un senso di sconfitta. Tordaiolo dice bene, si può anche pensare ad altro oltre che alla caccia e il mio altro è una possibilità sconfinata, dove regna la curiosità, la voglia sempre di apprendere cose diverse, di procurarsi gratificazioni, facendo conoscenze da aggiungere al proprio patrimonio culturale, utili ad accrescere la fantasia, la freschezza mentale e quindi anche la dialettica, che al momento opportuno vi tornerà indietro... con i debiti interessi. :-))))))))))))))))) Buon proseguimento!

da Ranieri Matteucci Paolotti  18/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

A tutti coloro che mi stimano più che altro un anti caccia, non cacciatore, bastian contrario vita natural durante, nocivo all' immagine vostra e della caccia, posso garantire di fare ameno di tediarvi con i miei interventi. Posso vivere semplicemente anche senza Big Hunter, magari limitandomi a leggerne le notizie. Solitamente mi estraneo per alcuni mesi, ma quando rientro, per riprendere i discorsi, per le debite verifiche sottolineate dai fatti che nel frattempo si sono materializzati, siete tutti spariti. Non c' è più un interlocutore al quale ricordare come si sia sbagliato ai tempi in cui mi mandava a cagare. Non c' è più... o ha cambiato nickname. Quindi buon proseguimento a tutti e a presto, sempre che sei, sette mesi, si possano definire un 'presto'. Fromboliere.

da Fromboliere  18/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Infatti Fromboliere,come in tutte le società,non fanno paura i messia,ma le masse che gli credono;se c'è una cosa che ai messia riesce facile è proprio quella di armare.Non posso assolutamente intavolare questo discorso "squisitamente" di filosofia del diritto sul quorum,perché ben immagini la sede inadeguata per dove ci porterebbe un simile confronto e le conseguenze sulle possibilità di manifestazioni di orchismo dei frequentatori.

da pietro 2  18/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

@Ezio. Bastavano soltanto due righe per dire che ho sbagliato ad interpretare il soggetto del tuo messaggio (come al solito fraintendo il soggetto dei tuoi post e penso che sono rivolti a me quando non lo sono). Le tue scusse e tutti gli sforzi messi in atto per farmele notare, li ho apprezzati ma forse non erano necessari poiche' anch'io avevo una parte di torto... Mi spiego meglio: l'assenza dei miei interventi e' stata "volontaria" per non andare a compromettere una situazione abbastanza tesa rischiando di incattivire e innescare una futile discussione (che facilmente tenderebbe a degenerare) sul modo in cui "si vive la caccia" e come essa appaia agli occhi delle altre persone ("ho preferito mordermi la lingua" e contenermi). Ad onor del vero avevo anche degli impegni prioritari rispetto alle discussioni intraprese sul blog per cui non ti ho risposto prima. Per cui mi scuso con te per averti fatto "sentire in colpa" per qualcosa di cui sei minimamente responsabile. Se fossimo a tu per tu ti porgerei la mano in segno di pace per cancellare ogni rancore o astio, ma non potendolo fare ti mando un abbraccio... :-)
Se ti servisse contattarmi privatamente l'indirizzo e-mail componilo tu: mio nome punto mio cognome (e' quello che hai scritto sull'e-mail) punto gmail punto co

da Laura per Ezio  18/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

La differenza è che noi facciamo della democraticità dialettica un nostro cardine,mentre,loro,pseudoambientalisti e anticaccia, una delle principali prevaricazioni della realtà.Tutto qui;fino a quando non si giungerà, su un sito venatorio,all'assurdo che saranno più gli anticaccia dei seguaci di Diana a postare,ricevendo anche gratificazioni, per questo.Oh:chi si accontenta....;naturalmente poi,anche per avergli dato spazio,la colpa sarà nostra..!

da pietro 2  18/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Mah!!!!......non mi viene di dire altro!

da Tordaiolo  18/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Va bhè.. hai ragione Tu . Viva la fionda

da Renzo  18/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Renzo ti sbagli, non lo dico per amor di polemica, non è giunta l' ora di dire basta, è giunta l' ora di cominciare, per molti di voi. Per me, che lo dico da anni, è sempre l' ora di continuare: ad avere comportamenti ed espressioni più etiche, già dal piccolo commentino sul blog. Non farà piacere a molti, ma sono anni che lo dico e quindi è chiaro che lo voglio sempre ripetere, evitiamo di insultare certi personaggi politici, sopratutto femminili, usando gli stessi argomenti, sessuali, che usano gli animalisti più beceri per denigrarci, mentre alla Brambilla basta dire che ci spariamo addosso come degli idioti per raccontare esattamente quello che succede. Non serve dire basta quando c'è chi si sente spinto da qualche ragione ad andare a cercare argomenti, tipo il link che ho sopra proposto per poi sbandierarlo a dritta e a manca. E' arrivato invece il momento di riflettere che mettere la testa sotto alla sabbia di fronte ai sondaggi, alle ragioni opposte, alle qualsivoglia accuse, richiede comunque un atteggiamento più consapevole maturo e civile da parte nostra. Allora andremo avanti su questo piano fino ad arrivare, come al solito, ai ferri corti con certi individui che paiono più trolls che cacciatori e se cacciatori li fossero veramente che capiscano che nella nostra società venatoria devono rieducarsi ad una logica che permetta di lasciarci sperare, a tutti noi indistintamente, che un giorno potremmo riunirci in un unica struttura dove reciprocamente potremmo contare sull' educazione, sulla civiltà e sul rispetto reciproco, che è impossibile accordare a chi, ignorantemente, impone disvalori che con l' immagine di noi tutti, che sempre vorremmo fare passare, non hanno niente a che fare!!!!

da Fromboliere  18/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

E' giunta l'ora di dire basta . Basta a schermaglie che portano al nulla ,se non alle risate dei soliti noti . Uno ha deciso di smettere ? Che lo faccia in pace ! Quanti l'hanno fatto e lo faranno per i più svariati motivi ? Uno di noi ha terminato affermando cose forse criticabili che ci dipingono tutti come non siamo; che la selvaggina non c'è più ? Il brutto che pare sia esclusivamente colpa dello schioppo di alcuni, secondo qualche post ; numeri eclatanti di stragi che verranno sicuramente strumentalizzati
Bene.... abbiamo perso tempo e corrente elettrica per rispondere , e forse internamente per cercare di farlo - ripensare alla cosa - . Qualcun altro gli ha detto che non è più rambizzato e che se ne stia pure a casa ? Lo vedete anche voi che sono tutte frecce messe nella faretra del "" nemico "" ? Sarebbe ora di terminare qui il discorso... o no ? Con buona pace di tutti . Saluti

da Renzo  18/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Luciano, una cosa fondamentale ti sfugge anche se lo dici "...a caccia OGGI serve il fisico ...", come hai detto tante altre cose....inutili. E' chiaro non sono più giovane, ma la caccia che ho sempre fatto (tordi, Beccacce) posso farla egregiamente anche oggi forse meglio di un ventenne....ma non è questo il punto. Il punto è ...perchè oggi bisogna essere dei rambo per andare a caccia, perchè bisogna coprire più terreno, perchè bisogna competere, perchè bisogna sgomitare per avere successo a caccia?perchè bisogna inventarsi stratagemmi sempre più raffinati per insidiare la selvaggina?...Perchè? Perchè la selvaggina di una volta non c'è più...e perchè non c'è più? e perchè all'esteero c'è? ..e riecco il ritornello! Come la giri e la rivolti la storia è sempre quella è inutile negarlo. Io poi , non nego nulla. Mi è passata la voglia proprio per questo e per questa esaltazione che vedo nella, caccia di come si affronta la caccia dove non c'è guerra da fare, dove non c'è gara da fare. A caccia giovane amico ci si và per la propria intima soddisfazione, non c'è bisogno di ostentare numeri perchè se la tua soddisfazione è li che la trovi allora lasciatelo dire ....non ci hai capito niente!!!!

da Tordaiolo  18/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Tordaiolo, che io sia esaltato per la caccia puo starci ( amo questa passione come la mia famiglia) certo per andare a caccia OGGI serve il fisico ( che tu forse non hai piu )e ti lamenti con tutto e tutti. mentre il problema E' TUO . Nello spirito che ho da sempre Ti ho anche invitato a venire con noi ma rigetto l'invito perche hai troppo livore nei miei confrontoi solo per aver scritto la VERITA che sei un cacciatore finito , In fondo che male c'è ammetterlo.
NB. la caccia è sempre competzione , quando perdi questo spirito prendi la canna da pesca e vai al laghetto.

da Luciano  18/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Guarda che Luciano avrà certamente tralasciato la scelta di termini più appropriati,ma se avesse scritto:"se uno smette,perché non ha più la forza di motivazioni per praticare..." e la interpretazione di " combattere ad armi pari" fosse quella di misurarsi con le "armi" che madre natura ha concesso alla fauna,
le tue ragioni per smettere sarebbero decadute?Io credo di no;anche se,ripeto,la scelta dei termini potrebbe non essere stata delle più felici(ovviamente dettata dalla stessa passione che anima chi a caccia ancora ci va'),il senso delle sue parole immagino sia chiaro ai più;e se tu vi hai trovato qualcosa di eticamente sconveniente(come in effetti è stato)allora,confermo ripetendo,la mia fantasia mi porta a credere che le fonti del tuo abbandono siano più profonde di quelle che pensi di vedere.

da pietro 2  18/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Luciano, mi ero ripromesso di non tornare più sull'argomento ma tu mi ci tiri per i capelli. In tutti i miei post ho tracciato l'immagine del cacciatore italiano che non vorrei più vedere. Non saprei meglio descriverti di come lo hai fatto tu usando dell parole da esaltato puro, proprio quello che io aborro. Hai usato in un post "..io combatto ad armi pari.." e in un'altro "...perchè non ha piu le palle per competere in questa passione...". Dunque combattimento, competizione ma di cosa stai parlando? Se non sbaglio si stava parlando di caccia NON di battaglie e tantomeno di gare. Cos'altro devo aggiungere ad uno così bisognerebbe farlo giocare solo con un fucile a tappetti. Non vale la pena neanche di dilungarsi oltre.

da Tordaiolo  17/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Confondere la critica con l’ autolesionismo a cui addebitare effetti gravi ed irreversibili è una mistificazione, forse una distrazione più o meno voluta, una scusa per evitare di confrontarsi con una realtà sempre più prossima a diventare irreversibile, più per i ricorsi ai tar, giusto per citare, che per ben altri motivi che siano la serena autocritica dello stato in cui versano i cacciatori. Un futuro in cui non solo saremo vittime sacrificali ma in cui saremo vittime senza dubbio anche di noi stessi. Oggi discutere degli svariati problemi venatori sta diventando, giorno dopo giorno, sempre più anacronistico e surreale. Vogliono ridimensionare la caccia per svariati motivi, non ultimo quello dei gravi incidenti che si verificano e sul cui tasto sono anni che battono. Molteplici i fattori posti in campo. Verdismo italiano, selvaggine disparate patrimoni inalienabili dello Stato, articolo 842, ingerenze Ispra, politici che non ostante differenti ideologie siano favorevoli alla caccia, si trovano poi sempre in minoranza rispetto alle loro correnti partitiche e quindi impossibilitati a proporre ed ancor meno varare riforme migliorative. Sarebbe allora ovvio immaginare che la caccia o rimarrà così, travagliata dai continui ricorsi al tar, che incorporano nella loro offensiva tutte le motivazioni morali anticaccia immedesimate nell’ uso giuridco come arma offensiva, o, per l’ ennesima occasione, di ridimensionarsi accontentando le richieste di tutti, necessarie a varare una legge che possa essere approvata a maggioranza. Su questo possibile accordo c’ è un unico orientamento immaginabile, ovviamente rimane un’ opinione personale: la caccia intesa come sostegno ad un equilibrio che coinvolga primariamente interessi economici come l’ industria armiera, che conservi l’ apporto allo stato delle tasse e licenze, che preservi l’ agricoltura da ulteriori danni e che accontenti l’ animalismo con una formula di caccia più dedicata alle emergenze che mettano a rischio il concetto di bio sostenibilità che il diportismo affine a se stesso o altro. Quindi, inutile dirlo, una caccia rivolta agli ungulati o a specie endemiche, come potrebbero diventare i colombacci e alla selvaggina che, essendo d’ immissione, appartenga più a chi la immette che allo Stato, ma che non costituisca alcun pericolo di ulteriori danni sia biologici che economici. Questo, ovviamente, ricondurrebbe anche i tempi della stagione venatoria ad appiattirsi in date uniformate ad ogni latitudine e come già da molti ventilato, da 1° Ottobre a fine Novembre, massimo Dicembre. Con questo chiudo e vi saluto.

da Fromboliere  17/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

se uno smette, perchè non ha piu le palle per competere in questa passione non DEVE SEMPRE Prendersela con gli"altri" e dare sempre la colpa agli "altri" quando invece la colpa è solo nostra. La caccia in Italia è ancora VIVA E VEGETA , solo che ci si DEVE DARE DA FARE. non capisco tutti questi problemi.

da Luciano  17/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Ora vado al cinema con i picciriddi. Quando avrò più tempo e se sarò in grado di farlo, cercherò di spiegarmi meglio. Anzi, se ti accontenti e se vi accontentate, tutto potrebbe ...probabilmente... essere riassunto in poche parole. Ovvero, giusto essere consapevoli e stigmatizzare i propri aspetti deficitari, ma comprendere innanzi tutto se questi siano realmente enormi problemi per il nostro "settore", e se così fosse è giusto che scompariamo noi e la nostra passione, oppure fisiologici e consequenziali alla imperfezione propria dell'essere umano, caratteristici di ogni categoria. Ad esempio, ci sono apparteneti alle forze del'ordine o della magistratura o di ordini religiosi...giusto per citare tre componenti di un certo "spessore" sociale..... che compiono dalle fesserie, alle vere e proprie nefandezze, e però giustamente nessuno può minimamente pensare che la maggior parte degli appartenenti a quegli organismi possa fare altrettanto. Anzi, proprio il contrario!!! Da li in poi, come ho già detto in precedenza, lavorare per migliorarsi è sempre e comunque INDISPENSABILE.
Se non sono stato esaudiente riproverò...ma non garantisco comunque sul risultato. E' pur vero che mi pare di aver già detto parecchio sul "tema" ed ho pure dato noia ad alcuni....mi pare.

da Ezio  17/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Ezio scrive: "dare pane al pane e vino al vino, è comunque un fatto positivo, che ci fa onore, che ci permette di conoscerci per migliorarci. Fin quando però non si sconfina nell'auto lesionismo grave ed irreversibile." Perché mai, autolesionismo grave ed irreversibile, potresti spiegarlo?

da Fromboliere  17/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Non c'è blog, forum, rivista di settore, tutti a "tema" venatorio, che non stigmatizzino IMMEDIATAMENTE fatti che non ci fanno onore. Dal bracconaggio, agli incidenti venatori, ai nostri comportamenti non etici nei confronti dei selvatici e molto altro ancora. Le nostre AV hanno istituito da sempre, ggvv che, cacciatori anche loro, si occupano anche di controllare altri cacciatori. E spesso o a volte sono le uniche che fanno bene il loro dovere o comunque presenti sul territorio. Pertanto a livello generale i primi a fare autocritica siamo proprio "noi" e lo facciamo a costo di prestare il fianco ai nostri nemici. Per come sono fatto io, che mi sforzo di dare pane al pane e vino al vino, è comunque un fatto positivo, che ci fa onore, che ci permette di conoscerci per migliorarci. Fin quando però non si sconfina nell'auto lesionismo grave ed irreversibile. Questo, per me, è inaccettabile. Le associazioni animaliste le hanno delle "guardie" che controllano l'operato dei loro iscritti?? E i giornalisti pubblicizzano in modo così implacabile ed autonomo i loro sbagli?? Infine, può sembrare questione di lana caprina visto che spesso si trovano accomunate in battaglie fumose e prive di sostanza quanto ricche di vuota ideologia contro di noi e la nostra passione, ma la LAC credo sia cosa diversa da LIPU e WWF . Almeno vorrei sperarlo.

da Ezio  17/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

informazione e sondaggi? bell' argomento, ma chi si pone all' estremità di una posizione vede il male solo dal lato opposto e mica è solamente la Lipu, la Lac, l' Enpa ed il WWF che si comportano scorrettamente. Finiamola con l' idealizzazione estrema della caccia e anche di se stessi. E' un atteggiamento che andrebbe meglio riconosciuto come una manifestazione patologica, che sconfina nel fanatismo, più paragonabile alla dissociazione che all' associazione. Patetiche sono le critiche rivolte a Baggio, per fare un esempio di come sia lampante la dissociazione, il conflitto, la mancanza di quello spirito associativo di cui e proprio in questa occasione, molti si lamentano rinfacciandolo a chi non si vuole schierare ciecamente e sempre solo a favore dei cacciatori. Si eccepisce subito accusando Baggio di chissà quali colpe senza capire che la sua dichiarazione, molto, mediamente o poco condivisi bile, si prodigasse, provenendo da un così grande personaggio, ad accorciare le distanze dai nostri detrattori. Niente da fare, c'è subito stato qualcuno, certamente grande cacciatore, nessuno lo mette in dubbio, ma appunto per questo ci si aspettava di meglio, che subito le distanze le ha volute riallungare... Allora a che pro sperticarsi tanto sulle presunzioni, meglio vederli i nostri problemi, non nasconderli, come si dice che faccia lo struzzo.

da Fromboliere  17/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Caro Tordaiolo, mi rendo conto che l'onestà intellettuale è merce rara, ma non è che, sempre a mero titolo di esempio, chi scrive molto a nostro favore è bravo e chi scrive altrettanto a nostro "sfavore" è un rompiballe. Così come chi dice che caccia ancora con soddisfazione non è credibile mentre chi non lo fa è da considerarsi mosca bianca. Chissà allora cosa avranno da dire quei cacciatori che cacciano in certi atc toscani o emiliani, ove si contano migliaia di fagiani e lepri a me che dico che nelle mie zone non ce ne sono più. Sono poco realisti loro, io o entrambi viviamo banalmente situazioni diverse??

da Ezio  17/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Ho praticato tutti i tipi di caccia e quella che mi da le maggiori soddisfazioni, oggi, è quella alla bekka con il cane da ferma, meglio se setter. Da solo, nel bosco, con la setterina o al massimo con un socio umano collaudato. Questo per tutta una serie di ragioni che non starò qui ad elencare tranne una, ovvero l'estro che caratterizza detta specie selvatica. Più che un selvatico una vera e propria sorpresa continua ed una vera e propria sfida,stante la sua elusività e difficoltà ad arrivare al dunque! Almeno, come e dove la caccio io.... Detto questo, considero ogni tipo di caccia che dia al selvatico le maggiori possibilità di difesa, una caccia etica e giusta. Tralascio per un attimo il discorso "legge", perchè sappiamo tutti, almeno credo, quanto sia labile e discutibile sotto ogni punti di vista questo aspetto, almeno in Italia. Basti pensare che, almeno fino allo scorso anno, abbattere un'alzavola in Piemonte mi faceva annoverare dai miei nemici e da qualche cacciatore/censore tra i bracconieri, mentre se la stessa azione la effettuavo nella confinante Lombardia o Liguria ricevevo una pacca sulla spalla dal socio di caccia o i complimenti da amici e parenti pronti a degustare il citato selvatico adeguatamente cucinato. Credibilità del "sistema" = a ZERO! Mi hanno insegnato a non tirare alle starne/pernici o fagiani a terra, alla lepre al covo, alla beccaccia alla posta, a ritenere il fucile sempre carico, a scaricarlo quando si incontra una persona, e così via, al di la delle norme che prevedessero tutto ciò o meno. Il buon senso è o deve essere sempre più forte di ogni norma, nei secoli dei secoli. Detto questo, ritengo che, forse, questa discussione l'aveva già chiusa egregiamente Giovanni59 molti post sopra, quando ha chiesto e si è chiesto, probabilmente per alcuni in modo molto infantile ma per gli inadeguati come me invece con estrema concretezza e realismo, se questo sondaggio fosse stato fatto dopo vent'anni di stimoli mediatici "pro caccia" e non il contrario, ovvero di stimoli e notizie pregni di ideologia animalista ed anticaccia, che risultato avrebbe fornito. Personalmente sono persino soddisfatto di quel 20% che si dichiara a nostro favore o comunque non contro, visto che anche a fronte di domante magari palesemente a risposta guidata, è bello pensare che 2 su 10 riescano a ragionare con la loro testa ed obbiettivamente. Ancor più se penso che i cacciatori italiani non rappresentano certo quella percentuale nella popolazione. Ora toccherà alla nostra unica AV, se mai si farà, ai nostri politici di spicco, e vip vari, iniziare a difenderci e difendere la nostra passione in modo adeguato. Magari con spot pro caccia e ruralità come si fa in Francia, oppure facendosi fotografare con un'anatra in mano al ritorno di una battuta, alla Clinton o mentre si cimentano al tiro al piattello alla Obama. In attesa di questo o che le notizie che riguardano i peggiori misfatti compiuti da animalisti di spicco o nostri detrattori, abbiano lo stesso spazio sui mezzi finalmente definibili di INformazione, che quelli riguardanti quei pochi negativi (per fortuna!) che riguardano noi, attendo con ansia l'arrivo della prima regina. E sempre nel frattempo semino granturchetto a perdere, pulisco il "mio" bosco, faccio schiudere fagiani e rosse con le gallinelle americane, partecipo alle battute ai nocivi, scrivo ai gionali locali ribattendo a chi cerca di infangarci a gratis, ecc ecc ecc come da sempre finche ne avrò la forza e certamente la voglia.

da Ezio  17/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

mi associo nuovamente alle saggie e lucide conclusioni di Fromboliere. Altro non c'è da dire. Cordialmente

da cacciatore delle due sicilie  17/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Aggiungo solo, non mi rispondete più però, ha ragione il Frombo, ci siamo detti tutto.

da Tordaiolo  17/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Per Pietro2. Mi fà piacere quello che hai detto che hai degli amici che si divertono pure senza sparo...ce ne dovrebbero essere di più. Molti di più dovrebbero essere quelli che godono del contorno dello sparo e non solo dello sparo...ma io vedo purtroppo solo i secondi, quelli che sbavano pur di sparare pur di fare numeri, pur di non riportare le cartucce a casa. Vedo gente in preda all'ansia della caccia, quella che ti supera di notte negli sterrati, che spacca il sottocoppa della macchina pur di raggiungere il posto prima di te, vedo quelli che scendono di corsa dalla macchina e che si dimenticano il cane nel trasportino, vedo quelli che dopo qualche metro si accorgono per la fretta di aver infilato lo stivale ds sul sx... e potrei continuare all'infinito. Verrebbe da ridere se non ci fosse da piangere!
Per Ezio.Mamma mia quanto hai scritto! Questo sedicente cacciatore ti ribadisce che smette per tutta questa serie di comportamenti compresi quelli della diminuzione della migratoria che è generalizzata non solo da me....è dappertutto così. Solo tu o pochi altri siete dei fortunati, qualche sacca di presenze di selvatici ci sarà pure rimasta ma come si dice....una rondine non fà primavera...oppure è l'eccezione che conferma la regola...e la regola è che non ce ne sono più!

da Tordaiolo  17/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Quando in un blog si raggiungono i passa 90 commenti, relativamente all’ argomento proposto si potrebbe ormai aver detto tutto. Quando si va avanti lo si fa di solito per ricondursi a discussione personali, dispute ed anche peggio. Quindi esprimo l’ ultima opinione, giusto per dare a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio. Lipu, Lac ed Enpa, solo per citarne alcune, faranno sempre e solo il loro mestiere, ma dobbiamo ammettere che non si avvalgono solo della disinformazione per diffamare caccia e cacciatori. Più che sovente si avvalgono di fatti e situazioni realmente accaduti. Obbiettivamente dovremmo ragionare su questi avvenimenti e farcene le debite ragioni. Abbiamo chi, anche per queste ragioni, si allontana dalla caccia, sono molti che lo fanno, come abbiamo altri che insistono, ricavando dalla caccia e dalle loro personali abilità le meritate soddisfazioni. Dice però giusto Tordaiolo: siamo tutti comunque cacciatori, se interiormente, manterremo intatto lo spirito e la passione per la caccia, anche senza andarci più. Inutile parlare in questo contesto delle tecniche venatorie, dei carnieri, dell’ ecologia o dell’ inquinamento, delle cacce all’ estero. Cercare di sviare le cause del calo di gradimento nei nostri confronti, eludendo il contesto Eurispes, rifugiandosi, che sarebbe meglio dire, nascondendosi, in modo così infantile nelle statistiche sulla sicurezza, non ci fa onore. Bisogna affrontare i problemi, accettandoli, per come queste associazioni animaliste li vedono ed è la cronaca rigorosa a doverci fare riflettere su come e sul perché, caccia e cacciatori perdono, come pare, gradimento di anno in anno. Nessuno si prefigge, qui, di risolverli questi problemi, ma riconoscerli, unanimemente, sarebbe già un bel risultato. Quindi, come già detto, il problema non sta solo nel comportamento di molti cacciatori, che spesso ci viene rinfacciato, riceviamo accuse anche sul mantenimento degli habitat. Ci accusano che l’ introduzione sconsiderata degli ungulati abbia compromesso molti habitat, oltre che i soliti danni all’ agricoltura e alla viabilità. Questo lo sappiamo fin da sempre, cominciammo già a litigare tra di noi quando le smodate introduzioni di fagiani cominciarono a limitare la diffusione delle starne. Questo è il merito del contesto odierno, sempre che se ne voglia parlare. Quindi sappiamo benissimo come gli ungulati abbiano modificato le varie cacce e come certe cacce rischiano di essere fortemente limitate a discapito non solo dei cacciatori che le praticavano, ma anche dei proprietari agricoli, che spesso risalgono alla vera origine dei loro problemi e cioè alle immissioni forzate, diventando, anche loro, nostri acerrimi nemici. Personalmente c’ è una tendenza che maggiormente mi preoccupa ed è quella del mercato venatorio, che approfitta di queste emergenze per riconvertire frotte di cacciatori all’ uso della carabina, alle ottiche, ai binocoli, ai telemetri, con una ricaduta a pioggia sull’ acquisto di altri disparati prodotti e di proiettili parecchio costosi. Il cacciatore riconvertito spesso non ha dimestichezza sufficiente nell’ uso di certe armi, sebbene si renda conto della loro diversità le usa, nella foga del caccia, come la vecchia doppietta, coi risultati che purtroppo conosciamo. E’ proprio questa tendenza che limiterà ulteriormente la partecipazione alla caccia di molti cacciatori, con grande giubilo di molti nostri nemici. Personalmente nei confronti degli ungulati temo che rimarrò solo un osservatore, magari un fotografo. A rosolare sulla brace del camino non ci vedo cosce di capriolo o di cinghiale bensì un girarrosto di pernici, un fagiano, le quaglie e dei bei colombacci.

da Fromboliere  17/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Eh, no caro Tordaiolo! Tu dici di smettere perchè sei schifato dal comportamento della stragrande maggioranza dei cacciatori e non perchè ti va di smettere. Sei arrivato a sostenere che la mancanza di migratori nelle zone in cui cacci TU è dovuta ai cacciatori!!!! E alcuni di noi, pur rispettando le tue idee e la tua decisione, han solo cercato di mettere in campo punti di vista diversi, basati sulle LORO esperienze che magari sono diverse dalle tue e che tu invece dai per inconfutabili, generali e generalizzate. Il fatto sconcertante, ovviamente sempre e solo per ME, che alcuni cacciatori o sedicenti tali, continuano imperterriti ad evidenziare ovunque ed in ogni modo le nostre mancanze e/o difetti. E ce ne sono per carità! E devono essere corrette il più possibile, ripercarità! Ma la strada da percorrere per migliorarci è realmente quella di autosputtanarci in continuazione?? Non ci sono già i mezzi di DIsinformazione di massa che cavalcano questa tigre e spesso facendo riferimento a veri e propri NON problemi fatti apparire come enormi dai veri nostri nemici storici?? giusto per fare ancora un solo esempio, non appena è uscita in giro in giro la notizia delle presunte stragi di selvaggina all'estero e proprio evidenziata dai cacciatori, subito dopo i nostri nemici han chiesto di vietare a noi italiani di andare a caccia all'estero!!!! Un assurdo, lo so ma tant'è. eppure quanti sono i cacciatori italiani che cacciano regolarmente all'estero?? Pochissimi. Con tutto ciò che ne consegue in fatto di conoscenza REALE, ancora una volta, della situazione. Ma poi, all'estero, siamo così sicuri che siano così stupidi da dilapidare una risorsa in pochi anni che per loro è ECOMOMICA solo per far "godere" noi?? Ed ancora, addirittura manco statistiche assolutamente fredee ed antipatiche ma MATEMATICHE che danno la caccia come una delle attività all'aria aperta più sicure riusciamo ad utilizzarle a nostro favore. Come se, paradossalmente ed assurdamente, il raggiungimento di "incidenti venatori zero" servisse a far cambiare idea ed atteggiamento nei nostri confronti da parte dei nostri denigratori di professione. E ridico e ribadisco e ripeto che noi dobbiamo comunque mettere in campo tutto ciò che è FATTIBILE per giungere ad "incidenti venatori "zero" ma certo non per compiacere agli animalisti e i nostri detrattori in generale. E ciò che non va in "noi" è accertatamente e sicuramente di portata maggiore di ciò che invece è già positivo e che dovrebbe, quello si, essere conltivato ed accresciuto e migliorato sempre di più?? Forse quest'ultima è la vera ed unica domanda che tutti noi ci dovremmo porre.

da Ezio  17/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

E.C:"..che mi fosse" non "era" e "potesse" non "potrebbe".

da pietro 2  17/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Ci mancherebbe Tordaiolo; a parte il fatto che non sono io il gestore del sito,è innegabile,quindi,anche se lo fossi,il diritto a chiunque di scrivere(e,in ciò,questo sito credo sia unico;è solo un paragone con la "democraticità"dei siti anticaccia),solo,non dirmi che non fosse legittima,che mi era sorta questa domanda,anche perché,se come tu stesso hai detto,permettimi che ti potrebbe apparire almeno "strano"che un fumatore vada su un sito di ex fumatori per dirgli di come lui ancora riesce ad accendersi la sigaretta;ad ogni modo,hai chiarito perfettamente.Un'ultima precisazione(ma questa è più per me che per i migratorii):la caccia ti(mi) rende schiavo per forza;anche se con lo sparo ormai è chiusa,se mi permettessero di andare in libero territorio(fuori Zac)a godere delle ferme e guidate del cane io mi ci masturberei visivamente con lo stesso spirito di un mese fa!Pensa che ho un amico(che ha seguito un corso per chioccolatore) che si apposta a capanno e richiama i merli,adesso,fino a maggio,godendo come un matto,nel vederli venire.Ciao a risentirci!

da pietro 2  17/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Pietro 2 abbiamo scritto in contemporanea ma il mio post è rivolto a Renzo. Riguardo a te ti rispondo semplicemente che non lo condivido di come oggi viene praticata dalla stragrande maggioranza dei cacciatori...la caccia. Questo è il motivo principale del mio allontanamento ed anche il motivo delle mie critiche...che c'è non lo posso dire? Se per te essere cacciatore significa essere un assatanato della caccia, un fissato, io non lo sono mai stato. Appassionato molto ma mai schiavo. Tu sei come un accanito fumatore che nonostante sa di morire continua a fumare, io no....ho fumato...ora smetto. Qualsiasi altra recondita ragione vuoi trovare nelle mie parole e solo frutto della tua immaginazione.

da Tordaiolo  17/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Amici...si certo, ci mancherebbe, uno parla e si chiarisce. Riguardo al mio pessimismo, io direi più che altro realismo se poi è un realismo pessimo, che ci posso fare? Sono un cittadino di questo popolo meticcio, meticcio anch'io, vivo come tutti noi la realtà di tutti i giorni e sinceramente, che altra realtà vedi tu che non vedo io? Si, mi allontano dalla caccia praticata non dalla caccia alla quale si è legati a vita...come il Papa ho dato le dimissioni e come lui che rimane prete io rimango sempre un cacciatore.

da Tordaiolo  17/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Tordaiolo,guarda,voglio fare la parte di colui che abbia la faccia di dirti le cose come stanno;qualcuno più grande di me ha scritto:partecipo alle discussioni per capire,non per avere ragione.Allora ti chiedo tu,unendoti a questa discussione:cosa volevi capire?Sai perché te lo chiedo?Perchè molti(anch'io)pensano che tu,o non sia MAI stato realmente un cacciatore oppure,essendolo stato,ora vuoi far pendere la bilancia(per tue ragioni)dalla parte di coloro che la caccia(così com'è) la vogliono chiudere.Anche,perché,non puoi negarlo,dopo aver fornito il suo contributo con la propria testimonianza,se uno non va' più a caccia,ne devi convenire,che gli può fregare,a meno che non sia per spirito di pura discussione,di quelli che ci vanno e di come lo fanno?

da pietro 2  17/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Siì, forse è avventato quello che ho detto ,lo ammetto senza remore. Vogliamo dire meticci , bene .
Vogliamo dire che ho detto delle stupidità ? Forse. Ma , concedimelo, il tuo atteggiamento pessimista nel vedere il popolo Italiano tutto dedito a falsi pietismi, che trova da ridire su tutto, che non è mai contento di nulla secondo me non fa altro che alimentare scenari poco vicini alla realtà vera . Sarò scemo e stanco, come ho scritto alla fine ...ma gli occhi e le orecchie ancora mi funzionano bene . Il tuo personale pensiero è solo da onorare, compreso quello che ti allontanerà dalla caccia ; ci mancherebbe solo fosse il contrario . Solo avrei voluto leggere cose diverse( anche se condivisibili ) .Riguardo al presunto ""vittimismo "" sinceramente non vedo dove sia collocato, bho ? Amici come prima ? Ciao

da Renzo  17/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Ho capito Renzo, ti piace fare del vittimismo, fai parte di quella categoria, altra ns caratteristica comportamentale. Non ho pronunciato la parola bastardo e solo tu l'hai capita così ma se ti dà fastidio allora diciamo che siamo tutti meticci in Italia. Null'altro aveva da significare il mio post se non ribadire le ragioni del mio abbandono basate sul fatto che in questa caccia, in questo modo di vivere la caccia non mi ci ritrovo più. Sul fatto di essere un popolo di meticci, puoi fare i salti mortali, lo siamo e basta ma questo non vuol dire sempre negatività. Da tutte le parti del mondo ci sono state sempre riconosciute le ns capacità positive in molti campi come pure ci sono state riconosciute capacità negative in alcuni campi in particolare il comportamento. Comportamento che si riflette non solo all'esterno ma assai all'interno, le ns litigiosità, non ci stà bene mai niente, abbiamo da ridire sempre su tutto, facciamo come ci pare...guardati intorno? La caccia poteva essere da meno? immune? Certamente no. Finchè era vivibile ho resistito, ora non lo è più per me e lascio...ora ti è più chiaro? Ti sei accorto di aver detto delle stupidità?

da Tordaiolo  17/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Io sono conciato molto peggio di Laura,in quanto a capacità cognitive.Cerco un bignamino dei pensieri espressi.Dobbiamo eticamente migliorare,quindi,uno de cardini,per arrivare a questo traguardo(che nella speranza di molti dovrebbe contribuire a migliorare la nostra immagine,anche con chi di caccia non ne capisce),DOBBIAMO cogliere meno di quanto la legge ci permetta!E uno.A parte che questo pensiero potrebbe,dico potrebbe essere applicato alla stanziale(e voglio vedere chi,se incontra due fagiani,cosa che magari non per sua colpa,non gli capiterà più per tutta la stagione,ne lascia uno;tralasciamo l'assurdo che se l'incontro avviene nella prima mezz'ora,torna in macchina,posa il fucile,e riparte solo con il cane,magari dopo che si è fatto un centinaio di Km. per arrivare in quel posto e altrettanti gliene aspettano per tornare);ma la migratoria,come della selvaggina di cui si parla?Io vado con il cane,ma nella mia ignoranza credo che il termine "migratoria"stia ad indicare animali che,sul nostro territori,sono "di passaggio";cioè:ARRIVA,TRANSITANO,PROSEGUONO e RIPASSANO.Ma allora vorrebbe dire che sia nei paesi di provenienza,sia nei paesi di arrivo,queste specie sono in enorme diminuzione,per NOSTRA ESCLUSIVA colpa(intendo cacciatori di migratoria).Domanda:è così?Perchè se così non fosse,dobbiamo solo chiedere a nostra moglie a che ora il suo collega di lavoro preferisce che usciamo di casa per andare a fare la spesa e a che ora dobbiamo tornare!Oltretutto:ma se la gente comune,a malapena sa' come si scrive beccaccia,sai come ci riabiliterà sapendo che molti di noi(come poi verrà a saperlo è un mistero)domenica hanno ucciso solo due allodole invece che le dieci che la legge gli permetteva,in modo che l'industriale(il paese è un esempio,francese,tedesco o anche italiano)possa andarne ad ammazzarne 200 in Algeria,non solo senza che nessuno gli dica niente,ma ricevendo anche i ringraziamenti?

da pietro 2  16/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

bravissimo Fromboliere, pienamente in accordo!

da cacciatore delle due sicilie  16/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Laura il mio discorso era di carattere generale e non rivolto ad alcuno in particolare e sicuramente non a te, che peraltro apprezzo dal primo dei tuoi interventi. Ho subito...e con me altri cacciatori .... per troppi anni ed in parte continuo a subire, le fisime o meglio le FURBIZIE vergognose di gestori/cacciatori o pseudo tali, che dall'alto delle loro sedie pontificano e applicano e distorcono addirittura leggi regionali e statali (pensa che l'ha scritto infine pure il consiglio di stato su una sentenza!!) a loro uso e consumo con la scusa di "proteggere" questo o quell'altro, senza in realtà fare assolutamente nulla di UTILE e di REALE per l'habitat e per i selvatici che lo abitano, di TUTTE le specie, anche quelle non cacciabili. Se poi ci aggiungo le riflessioni che leggo o sento qui e la di qualche "studiato" in complicazioni degli affari semplici o in scienze confuse o, come ho già accennato, anche di qualsiasi altro sedicente cacciatore, che tenta di convincermi, ad esempio, che "una volta" i cacciatori erano meglio di quelli di adesso perchè abbattevano meno capi (????????!!!!!!!!!!!!) un pochettino mi irrito. Ma solo un pochettino nè!! :-) Perchè?? Perchè io in minima parte da bambino in diretta e sia allora che poi per testimonianze, anche fotografiche, quei tempi li ho vissuti. E me lo ricordo come fosse ieri, anche se in realtà è passata una vita, sempre ed ancora ad esempio, quando il vecchio XXXX svuotò il suo sacco con le 8 lepri che aveva preso la mattina, prima della messa delle 11, davanti alla trattoria del paese, per farle esaminare dal proprietario che era intenzionato a fare qualche acquisto. Ed io tenevo stretta stretta la mano di mia madre con gli occhi sgranati fuori dalle orbite, come avessi visto 8 leoni appena strangolati con le mani da quel super cacciatore.
Si abbatte più selvaggina semplicemente dove e quando ce n'è di più. E' di una banalità estrema. Forse che i cacciatori della zona in cui vivo 30 anni fa avrebbero pensato o previsto che oggi, riuniti in una squadra di una 40ina, avrebbero abbattutto 250 cinghiali a stagione??
Questo può significare che si possa, ancor più OGGI, cacciare in modo sconsiderato?? Chiù caccia pi tutti?? Parafrasando la nota battuta di Albanese? Oppure che si possano giustificare carnieri spropositati di qualsiasi tipo di selvatici?? Assolutamente NO! L'andare a caccia dovrebbe essere l'ultimo gesto di una serie di azioni poste in essere per poterlo fare nel modo più onorevole possibile ed infine il selvatico abbattutto va onorato a tavola, con i propri Cari e con gli Amici.
Tutto li... sempre a mio modesto avviso..... E ti chiedo ancora scusa se ho lasciato intendere di averti offesa!!

da Ezio  16/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Ogni commento, trattato in questo blog, tende ad essere utilizzato per ricondurre l’ oggetto dell’ argomento a riflettere sui personali comportamenti sul campo di tutti coloro che ci vanno e con un’ arma in mano, ma pare che la cosa sfugga all’ attenzione di qualcuno. E’ comune, in moltissimi blog che vengono pubblicati da questo portale, che ci siano alcuni cacciatori, facenti parte di una precisa squadra, visti i disparati nick coinvolti, nel ripetersi sempre con gli stessi argomenti che amano solo la contabilità delle loro personali catture, evitando di confrontarsi sul contenuto sociale o politico degli argomenti proposti. Questo crea spesso dei fraintendimenti, come ben sopra evidente, dove nessuno intende dare del bracconiere a nessun altro. Semplicemente si voleva far notare come, un certo spirito con cui si affronta una battuta di caccia, possa essere maggiormente a rischio di sconfinare in azioni negative per l’ immagine generale. Risse tra cacciatori per l’ aggiudicazione di una posta, atti vandalici e intimidatori, incidenti dovuti al sovraffollamento di una zona, agonismo tra partecipanti alla battuta, che spesso portato ad uno stato conflittuale ed irriflessivo, possa generare ferimenti più o meno gravi e l’ abbattimento di animali protetti. Trovo inoltre che ricondurre l’ argomento del blog solo sulla selvaggina e la capacità di andare a caccia ricondotti ad un riferimento solo personale, sia destabilizzante nei confronti di colui che spiega le proprie ragioni per voler abbandonare l’ attività. Ancor peggio quando qualcuno debba stabilire chi si possa fregiare di chiamarsi cacciatore, travisando l’ appellativo come fosse un titolo onorifico o nobiliare, mentre, secondo il sopracitato rapporto, l’ 80% degli italiani paia non ci gradisca punto. Mi pare che questo rifiuto sia socialmente comprensibile, anche da noi stessi. Quando nei confronti di Baggio si parla di pedate, calci cioè, ritenendosi liberi di esprimersi in modo mal volente, si ha solo da perderci, sia tecnicamente, vuoi mettere i calci di Baggio? quanto socialmente. E certo è che, se queste espressioni sono citate da chi si definisce cacciatore, la dicono anche lunga sullo spirito per come, lui e la sua squadra, la caccia la pratichino.

da Fromboliere  16/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Fromboliere..hai colto nel segno per guadaganrsi una buona postazione devi andarci a dormire il giorno prima QUESTO E' VERO non possiamo far finta di nulla. MA E' COSI. Ruguardo a baggio - pero - io gli rifilerei due pedate in culo! Non ho mai risparmiato una fucilata ad un selvatico perchè io combatto ad armi pari e quando arriva è perchè IO ME LO MERITO! Certo , se avessi i possedimenti di baggio in Argentina dove ha comperato e poi svenduto migliaia di ettari di territorio ( lui è baggio) dove fare 200 anatre al giorno è più facile che comperare il pane dal fornaio forse non sparerei neppure io. Però, Vorrei vederlo sui nostri rivali con il vento di bora che fai fatica a stare in piedi se non spara a due canapiglie o germani o fischioni //// dopo che per prednere il posto sei dovuto arrivare a mezzanotte! Ma va bene lo stesso. Io amo la mia caccia mi va bene cosi e sono contento di tutto quello che ho , anzi abbiamo. Grazie Ezio hai capito il senso ed io il tuo. Gli altri no. perchè non sono cacciatori ma gente che va caccia , è diverso.

da Luciano  16/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Ci siamo, ho capito : siamo TUTTI BASTARDI ! Cacciatori e non ! Ma che state a dì ? Ricordatevi che con questi bastardi che il mondo intero ha capito e si è evoluto, ha scoperto, inventato e creato. Con noi bastardi fatti di un miscuglio di genti che il Mondo intero è arrivato dove è arrivato. Provate a contestare questo ..? Quello che affermi in modo così accalorato,caro Tordaiolo e caro Cacciatore delle due sicilie, semmai è da tradurre in una sola cosa : maleducazione e stupidità. Io non credo di far parte di questa schiera di bastardi, anzi ne sono convinto. Semmai vorra dire che se la regola fosse quella io sono scemo ! E che diavolo !

da Renzo  16/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

… fare squadra offre certo alcuni vantaggi rispetto al cacciatore solitario: quando non passa niente puoi sempre ripiegare sulla briscola, o sullo scopone scientifico… dove la tecnica conta, certamente. Se però non vai sull’ affilo sprechi il tuo tempo, per quanti siano i componenti tutti della squadra, se invece sull’ affilo ci vai, essendo in squadra, qualche componente va in avanscoperta, magari addirittura la sera prima, 10, 8, ore prima, ad occupare i posti. Tecnica questa, alla portata di tutti, oggi, dato che una tenda moderna la monti in 5 minuti. Quello che poi prendi prendi, se sei una schiappa poco male, sei arrivato prima, il numero, 10 o 20, è solo un particolare secondario, sempre che tu non abbia l’ appostamento fisso, questo sacrosanto mezzo per applicare tecniche e tradizioni, ma di solito non ci si va in squadra, non per contraddire, per carità, semplici riflessioni. Poter disporre di volantini vivi, colombi, pavoncelle e avere spazio, luoghi e armamenti per mantenere tordi, cesene e allodole, non sarà mai alla portata di tutti, come nemmeno mantenere una muta di segugi per cacciare lepri, o due o tre cani per andare a beccacce e stanziale. L’ errore di fondo è credere che la caccia o si faccia in un modo o diversamente non meriti nemmeno l’ appellativo. Questo concetto degli ‘armamenti’ introduce, in questa attività che molti esercitano, certo con passione, ma in modo diportistico, la nevrastenia del vivere odierno, dove tutto ormai è regola, sistema, livellamento da cui risollevarsi che diventi un’ ambizione esistenziale. Oggi si parla tanto di Baggio. Inutile dire qualcosa del personaggio, una volta scrisse, credo proprio su Big Hunter: “quando, alcune volte, il tiro agli acquatici è perfino troppo facile, mi accontento di mirarli e al solo pensare che avrei potuto abbatterli li guardo allontanarsi e provo più piacere che a metterli nel carniere.” Difficile che succeda questo in una ‘squadra’ di cacciatori, se non spari tu sei certo che lo farà un’ altro. Su altri aspetti sorvolo, sorvolo sulle stesse pulsioni che spesso affliggono le persone che si riuniscono in collettività. Pulsioni, come già detto mille volte, che sono spesso la causa principale di certi incidenti venatori. Credere che i cacciatori quasi si estingueranno perché non fanno squadra o perché siano privi della tecnica è comunque un’ idea che rispetto, farei però distinzioni, tra la tecnica necessaria e la tecnica esasperata. Ognuno sia libero di scegliere, sempre nel debito rispetto dei comportamenti sul campo. Che però, diversamente, perderanno la loro passione nemmeno lo credo del tutto, solo nuove gabelle politicizzate potranno fare tanto. Ecco perché preferiranno andare a passeggio senza fucile, andare per funghi o a fotografare cinghiali, o farfalle, entrambi, come immagine, hanno lo stesso valore ed è un ’attività’ anch’ essa che richiede la debita tecnica, ma che si può fare con lo stesso spirito venatorio, sebbene abbia difficoltà a credere che molti capiscano il valore della parola ‘spirito‘. Proprio in questa parola credo che stia il valore aggiunto per cui tanti cacciatori, secondo me molto più veri di altri, trovano il loro scopo, concedendosi di padellare liberamente, anche nelle poche occasioni d’ incontro o levare una brigata di pernici da lontano, ecc ecc. So di un cacciatore che ha perso l’ uso delle gambe. Eppure….


da Fromboliere  16/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Credo che la questione non sia il successo o meno del carniere. E' indubbio che gli esseri umani sono generalmente animati da invidia verso il prossimo. Tuttavia, la questione mi sembrava legata al modo spesso sguaiato con cui sedicenti sparatori operano. E' chiaro che si va a caccia anche per portare a casa qualcosa. Il problema è che noi italiani abbiamo una visione troppo consumistica della caccia e della selvaggina. Non è un caso, infatti, che da noi al sud la migratoria (per la selvaggina minuta) è l'unica che ancora è rimasta. Sapete perchè? Perchè viene e se ne va. Cioè, nelle zone in cui transita non è richiesto a noi ed al mondo agricolo (eccezione per le zone umide) l'impegno di custodirla e proteggerla er tutto l'anno. Se non impariamo una cultura gestionale, che non vuol dire proibizionismo ad oltranza, vedo due effetti: 1) la chiusura per mancanza di selvaggina; 2) la chiusura per l'impossibilità di leggittimazione etica e culturale. Quanto ai parchi, io ho personalmente cacciato all'estero in alcuni parchi (es. Killin forest in scozia) dove la caccia è possibile xchè è gestita in modo razionale e scientifico. Da noi i parchi sono recinti vuoti spesso carrozzoni politici dove non si fa gestione. Il problema è che anche noi non siamo interlcutori credibili. Qualche esempio positivo lo vedo/lo spero con il lavoro del Prof Perco. Speriamo che sia un esempio da esportare anche da me al sud. In bocca al lupo a tutti.

da cacciatore delle due sicilie  16/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Luciano tu hai semplicemente successo nella caccia! In pochi ti potranno perdonare questo. Lo faranno ed anzi ti apprezzeranno quelli che a caccia ci vanno veramente da quando avevano la possibilità di camminare in campagna e nei boschi, quelli che l'ambiente è parte di loro e viceversa da sempre. Quelli che magari ti invitano ad imparare e sono i primi a non aver nulla di positivo e di VERO da insegnare. Nessuno, dal bar, dall'armeria, dal salotto di casa o dei luoghi "per bene", dai vari blog e forum di internet, dall'alto della sua prosopoea troppo spesso vuota però di sostanza e di esperienza REALE o anche esprimendosi esattamente il contrario, porrà mai in risalto il COME mai tu abbia successo. Quanta fatica e sacrifici fai, quanta dedizione e AMORE ci metti, quanta conoscenza SUL CAMPO hai maturato e neppure se quello che fai sia o meno a "norma di legge". Il successo difficilmente viene perdonato in ogni settore, ancor più se ottenuto senza scorciatoie ma facendosi un mazzo tanto e perchè nella caccia dovrebbe essere diverso?? Ed ancor più fastidioso risulterà il tuo disarmante essere sincero, diretto, semplice e comprensibile a tutti. Questo sarà per alcuni oltremodo irritante, sia per i sedicenti dotti e anche per gli invidiosi o per i cacciatori per..... hobby. Probabilmenti quelli sono i nemici più grandi di caccia e cacciatori ancor più degli animalisti! Pronti a distorcere il significato reale di ogni fatto, azione o pensiero. Molti li abbiamo persino a gestire la caccia, attenti più ad accontentare i pruriti privi di alcun fondamento di alcuni, con il varo continuo di provvedimenti restrittivi INUTILI se non addirittura dannosi ma difficilmente altrettanto attivi nella gestione pratica e reale del territorio e dei suoi esseri viventi. Ed assolutamente refrattari a fornire spiegazioni sul fatto, ad esempio, che alcune zrc, alcune aree protette, alcuni parchi pluridecennali, dove NON SI CACCIA!!! siano deserti per ciò che concerne, sempre ad esempio, di starne, pernici rosse e fagiani. Ma con la speranza che tu sia più giovane di me e pertanto con quell'atteggiamento, anche fastidioso, lo so, che i più anziani mettono in atto verso i più "piccoli", mi sento di dirti di stare tranquillo. Di proseguire per la tua strada senza riempirti la testa di inutili masturbazioni mentali, senza avere alcun senso di colpa. La vita realmente vissuta, consapevole, è troppo breve. Hai solo delle qualità. Sei appassionato, competente, attento alle normative e sincero.....Sai, quando arrivo alla sera al ritrovo dei cacciatori e dico che ho alzato, per una volta, quel giorno e chissà quando mai mi potrà ricapitare, 14 beccacce, vedendo e godendo delle ferme e delle guidata della mia compagna di avventure per una "infinità" di volte, alcuni mi verserebbero del cianuro nel caffè, glielo si legge in volto, sui loro sorrisi tirati, altri invece mi abbracciano, mi prendono le mani osservando i segni delle spine e dei rovi, scuotono la testa guardandomi il volto, il naso, ferito dalle difese della natura, gli indumenti infangati e/o consunti. Poi accarezzano la piccola setter, nata con la maledizione della beccaccia nel cuore, così come i suoi avi selezionati e custoditi con immenso amore da umani cacciatori speciali, che vive tutto l'anno aspettando di fermare la prima beccaccia, e mi chiedono ancora una volta, l'ennesima che quando deciderò di farla coprire, un cucciolo dovrà per forza essere loro! Il mondo è vario, molto vario è c'è posto per tutti a questo mondo, proprio per tutti, pertanto.... Un caloroso in bocca al lupo!! :-)

da Ezio  16/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Caro Tordaiolo, mi sa che hai proprio ragione. Il nostro guaio è che siamo italiani, cioè figli di un minestrone raffazzonato di genti diverse. Ma credimi, tra tutte le varie italie che ci sono nell'ambito della nostra nazione, noi al sud viviamo situazioni paradossali. Infatti, almeno per quello che mi riguarda, riuscire a conquistare nel quotidiano (sto parlando della vita di tutti i giorni) i miei diritti di cittadino rappresenta un grande traguardo. Da me non funziona granchè, per cui è ovvio che ciò si riflette anche nella caccia, che non è percepita come un bisogno primario. Cmq, io rimango fortemente convinto che la formazione culturale sia il punto di partenza per migliorare il nostro popolo di cacciatori. Spesso, i peggiori comportamenti li ho visti associati ad una spaventosamente grande grettezza culturale! Un caro saluto a tutti

da cacciatore delle due sicilie  16/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Praticamente quello che vado predicando da tempo come una cantilena ma noi, caro amico delle “due sicilie”, siamo delle voci fuori dal coro. Oltre alle leggi attuali, tutte da rivedere, quello che non và, quello che ci ha costruito questa maschera agli occhi dei ns detrattori, è proprio l’approccio del cacciatore odierno all’esercizio venatorio. Nell’arco di tempo da me vissuto ho visto stratificarsi dei comportamenti che nulla dovrebbero avere a che vedere con la ns passione e proporzionalmente al venire meno delle risorse faunistiche è parallelamente venuto meno anche il senso della moderazione, della autodisciplina. Laddove, in presenza di regolamenti sballati, in presenza di cause ambientali (aumento demografico, urbanizzazione, un’agricoltura intensiva ecc. ecc.) avrebbe suggerito un comportamento più parco sui prelievi invece sono aumentati i comportamenti scellerati di molti, non di tutti. E’ vero, basta rispettare i regolamenti già di per se restrittivi sui prelievi….ma chi lo fà? Qualcuno suggerisce di denunciare tali comportamenti alle autorità….mi viene da ridere. Quanti siamo 750.000? ci vorrebbero 750.000 guardie venatorie, forestali ecc. forse dico forse riusciremmo a essere disciplinati. Si perché a noi, popolo italico, la disciplina è un opzional ce la devono imporre a suon di bastonate, da soli non ne siamo capaci…la storia ce lo insegna! Non siamo capaci di autoregolamentarci perché se lo fossimo allora vorrebbe dire di aver raggiunto la maturità….noi no, non è roba per noi. Hai voglia ad invocare epurazioni di associazioni, dirigenti, di gente inefficace, incompetente….prima dobbiamo epurare noi stessi, dalla nostra mente certi comportamenti. Secondo me, adesso si fa per parlare, l’italiano non ha una sua vera identità. Ci troviamo al centro del mediterraneo, siamo un incrocio tra arabi e barbari del nord, tutti hanno fatto figli in Italia e ognuno ha lasciato un suo dna,ogni popolo è passato da noi lasciando un qualcosa…un qualcuno, tutto da noi può essere messo in discussione, siamo refrattari alla disciplina che accettiamo solo se ci viene imposta….e allora, io, …cosa vado cercando? Amico delle “due sicilie”…io illuso tra il Granducato di Toscana e dello Stato Pontificio e più in su Sabaudi, Austriaci, Longobardi…ma quando ci capiremo!!!!!

da Tordaiolo  16/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

laura gli italiani sono un popolo di migratorsti e non rappresentiamo il 10% ma molti di più.Come te sei specializzata nel tuo tipo di caccia io nel mio NON VEDO DIFFERENZE. I capi abbattuti sono stati fatti tutti in Italia e in REGOLA ! faccia il conto delle giornate e dei prelievi consentiti certo a volte ( a tordi) siamo in sei e questo aiuta molto. ma gaurda che tutte le squdre fanno questi numeri ma voi dove vivete? le posso dire che ho amici stanzialisti che solo di lepri fanno fino 100 pezzi all'anno in 5/6 persone. l'Italia è piena di animlai di ogni specie ma si deve sapere dove andarli a cercare ( e non certo sui giornali o sul web) poi guada io non sopporto tutti questi lamenti. E' fuori discussione che siamo malvisti e maltrattati ma cosi è e NESSUNO potra mai risolvere la sitauzione. la nostra passione è destinata a finire nell'arco degli anni ( molti ancora) o a ridursi drasticamente a poche migliaia di cacciatori che godranno dell'immenso patrimonio faunistico del nostro paese. Lei continui a cacciare tranquilla e non si lamenti in Italia siamo fortunati. Per il fromboliere , la tecnica serve per raccogliere i massimi risultati anche nelle giornate meno buone buone , oltre a questo come tecnica intendoanche esperienza che è alla base di tutto. Chiudo, perchè bracconieri ? se uno rispetta i prelievi è un bracconiere? provo a farti un esempio , colombacci in pianura padana, ci sono atc che permettono il prelievo fiono a 25 colombacci a testa in due sono 50 in due capanni sono 100 e in tre 150! per te è bracconaggio ma siamo in regola con la legge e in ottobre cio sono almeno 5 giornate come queste piu tutte le altre da 30 o 40 a capanno. se questo è bracconaggio allora ok! siamo dei bracconieri.

da Luciano  16/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

@Laura,
@Fromboliere
vi ringrazio per le vostre osservazioni. L'esempio fatto con le lepri coglie in modo semplice e diretto il nocciolo del problema per quanto riguarda l'approccio al prelievo venatorio di molti cacciatori italiani (almeno molti campani e lucani). Infatti, ho sentito/sento sempre il solito ritornello "se non lo sparo io, lo fa un altro, meglio io!". Questo atteggiamento è la naturale conseguenza della mancanza di cultura venatoria/gestionale che, secondo me (mi scuso con chi si sentirà colpito dalle mie parole) è figlia della visione "sociale" della caccia che ha visto la selvaggina come res nullius, prima, (quindi tutti se ne potevano a piacimento impossessare). Oggi che è "patrimonio indisponibile dello stato" non cambia nei fatti, forse solo legalmente, ma nella sostanza ciò che è dello stato diventa di nessuno. Sopratutto al sud, dove lo stato è il vero latitante. Quindi, per me l'unico modo per riscattarci agli occhi dei nostri detrattori è puntare sulla formazione culturale ed etica dei cacciatori. Ho visto agli esami di abilitazione la promozione di trogloditi che per motivi di parte/tessera dovevano venire promossi. Ci rendiamo conto del danno! DI questo ancora i dirigenti delle associazioni venatorie sono responsabili.
Ci vorrebbe una bella epurazione, nelle associazioni e tra i "sedicenti" cacciatori. In bocca al lupo a tutti

da Cacciatore delle due sicilie  15/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

...certo che la tecnica è miracolosa, i migratori non passano se non sei... un tecnico. Invece se lo sei ogni di giorno di caccia è un trionfo migratorio. Ricordo quando, ai morti, andavamo in Toscana: prenotavamo il civettaro, professionista della caccia, a Cecina, ad Albinia. L' ottimismo alle stelle, ci portavamo 1000 cartucce ognuno. Prendevamo 3 giorni di correnti sciroccali e ti saluto allodole...

da Fromboliere  15/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

scusa laura e quali sarebbero le inevitabili conseguenze? io ho RIPORTATO NUMERI IN REGOLA CON I PRELIEVI E TUTTI SEGNATI NEL TESSERINO ... non abbiamo RUBATO nulla e piu di una volta abbiamo chiuso i fucili e abbiamo smesso. Il problema è un'altro. Qui la gente non sa piu andare a caccia e SI LAMENTA SEMPRE..SEMPRE ...SEMPRE... la vigilanza, le regole, le riserve, i divieti, ecc. ecc.mentre COME HO GIA SCCRITTO .. con poche centinania di euro si PUO ANDARE A CACCIA!!! provate in Spagna, Scozia ,Germania ecc. ecc. siamo un paese fortunato, TUTTI POSSONO PERMETTERSI DI ANDARE A CACCIA... ( e io non sono un Kompagno) la caccia è veramente sociale ma ci si deve dar da fare. NESSUNO TI VIENE A DIRE DOVE PUOI FARE 50 COLOMBI O TORDI AL GIORNO ( parlo di squadra...non da solo... il mio concetto è sempre del gruppo perchè il bello della caccia è stare assieme) Ma qua è di MODA lamentarsi . C'è solo un problema gli ATC che a dire il vero al momento preferisco che rimanga tutto cosi. Abbiamo impiegato anni per trovare e farci il posto lungo tutta la nostra penisola CON MOLTI SACRIFICI ed ora raccogliamo i frutti. Non abbiamo bisogno di andare all'estero ci basta quello che abbiamo , è anche troppo. Si ci servirebbe piu tempo perchè prendiamo tutto il mese di ottobre per le ferie ( colombacci) poi ci dividiamo tra un week end e l'altro nelle diverse cacce. Siamo professionisti non cacciatori come il 90% ....

da Luciano  15/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

pietro 2 il termine di confronto scaturisce dal rapporto eurispes. Niente di male a divagare, ma alla fine cosa aggiungono al confronto le auto referenze? che se la vedano tra di loro Luciano ed Ezio. Uno dice che la selvaggina pullula, l' altro che di stanziale non ce n' è più dall 'era di Matusalemme estinta come altre specie fino alle farfalle. Distinzioni che non portano da nessuna parte. Se io caccio in un corridoio tra due riserve ho probabilità maggiori di un' altro, ma non posso affermare che sia ovunque così. Se trovo una giornata che il passo va a sciami interminabili, non posso affermare che valga dovunque. Se sono un cacciatore 'professionista', ho un cane campione europeo non posso generalizzare e paragonarmi al cacciatore che esce di casa col 'bastardino'. Il confronto si pone sul comportamento, dettato dal comune senso della passione, e rispettare il prelievo consentito, che sia giusto o sbagliato non è fatto che ci riguardi. Il rischio che corriamo è sempre lo stesso: Rischiamo di passare, davanti all' opinione pubblica, per bracconieri. E torniamo sempre li, le associazioni Animal non aspettano altro

da Fromboliere  15/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Tordaiolo:ho postato insieme a te,quindi non avevo letto il tuo.

da pietro 2  15/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Abbiate,o qualcuno abbia,la compiacenza di chiarire la mia più pragmatica(e sicuramente sbagliata) interpretazione di quanto sopra postato.Oggi che siamo 700.000 facciamo "stragi" di avifauna più di quando eravamo 2.500.000(ma allora gli esemplari godono maggiore salute,almeno numerica;se ne dedurrebbe)?.I numeri citati da Luciano sono numeri da farci vergognare,perché si tiene conto del risultato e non dello "spirito";ma allora 'sti benedetti animali ci sono o no,come nei paesi confinanti?Ma se noi "cogliamo" i frutti della natura come la attuale legge(da tutti definita la più restrittiva d'Europa),perché dovremmo vergognarci di ragionare in termini numerici che non è altro che uno dei maggiori dogmi che la stessa legislatura,che, tra parentesi, quando si è tentato,almeno ipoteticamente,di cambiarla,si è gridato ai quattro venti che era più che perfetta così com'era?

da pietro 2  15/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Prendo atto di tutto quello che avete detto e sono commosso sul fatto che alcuni di voi non vorrebbero che io lasciassi....mi fà intimamente piacere questo. Tuttavia per me non ci sono più i presupposti e i presupposti quali sono? Semplicemente il non veder più gente che in una giornata di gran passo non riesce a dire basta "...ne ho presi 15/20...va bene così..."anche se continuano a passare come le cavallette. Invece no, se ha finito le cartucce se le fà prestare dall'amico in preda ad una follia isterica come un drogato che fà la bava dalla bocca. Quando finiranno queste scene, quando riaffiorerà il senso della moderazione, quando il cacciatore riuscirà a vedere oltre il bottino, quando la caccia verrà vissuta con più serenità, un occasione per staccare la spina e non vissuta come un chiodo fisso conficcato nel cervello....solo allora potrei rivedere le mie decisioni....ma credo che faccio prima ad arrivare su Marte.

da Tordaiolo  15/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

...il problema è, Luciano, che se lo rappresenti tu, il mondo della caccia, allora datevi da fare a risollevarne le sorti. Mi pare invece che la sola cosa a cui pensate sia quella di andare e non sbagliare mai, ma a sparare. Dire che aboliresti gli atc è come per me dire: "appena vinco alla lotteria mi compro 1000 ettari di riserva." Ricordandovi che alla lotteria nemmeno ci gioco....

da Fromboliere  15/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

io ho fatto il resconto della nostra stagione di caccia GUADAGNATA NON RUBATA IN TERRITORIO LIBERO non in riserva. La caccia sono anche i carnieri e per ottenerli DEVI SPECIALIZZARTI ... devi avere le gabbie con 50 tordi, devi avere i volonatini per anatre e colombacci, le anatre vive da richiamo, le giostre, gli stampi in penna e tutte le altre mille divolerie che servono per attirare il selvatico. Poi serve la costanza , la competenza, la preparazione e la passione. Questa è la caccia. l'aria la respiro anche io ma cosa centra???? Poi Io ho solo ribadito che con poche centinania di euri in Italia PUOI andare a caccia anche se ABOLIREI GLI ATC domani mattina , ma questo non succderà mai. Certo, voi non rappresentate il "Vero" mondo della caccia!

da Luciano  15/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Sergio, per Tordaiolo pare che il condizionale non esista, per lui la caccia è finita. Gli entusiasmi di chi continua ad andarci, a caccia, sono condivisibili quanto scontati, ci ritroviamo qui anche per questo. Ricorderete però che eravamo 2.500.000. Abbiamo perso, ovviamente, una quota fisiologica che non è stata sufficientemente reintegrata e ci sarebbe da ragionare sul perché, ma abbiamo anche perso tanta gente che per leggi, regole e fatti derivati, si è annichilita nei confronti della caccia, spostando le proprie passioni su altre attività, come la pesca, la fotografia, la raccolta di funghi o le semplici passeggiate, oggi tecnicizzate come trekking, l’ arco ecc. ecc. Non serve obiettare che la vera passione non cesserà mai. Per lavoro e debite conseguenze ho dovuto smettere per molti anni, ho ricominciato nel 2010 ed ho trovato una situazione alla quale non ti potresti più riadattare se non trovando particolari motivazioni che certamente col carniere non hanno nulla a che fare. Una maggiore riflessione dovrebbe spostarsi sull’ afflusso dei giovani spinti, o meno, verso la caccia, valutarne il volume, raffrontarlo a quello passato da cui approfondirne i motivi con un’ analisi obiettiva. E’ solo un tentativo parziale di interpretazione: presuppongo che molti figli di cacciatori siano stati demotivati, sconsigliati e convinti dalla delusione dei loro stessi padri, ancor di più dai padri che la caccia l’ hanno poi addirittura abbandonata e forse con le stesse motivazioni del Tordaiolo. Cosa questa, che a maggior ragione, ci ricondurrebbe ad un’ esame di coscienza sui comportamenti individuali, sulla caccia e sui suoi diversi sistemi. Qualcuno, sopra, ha accennato ai foresti bruciasiepi, lasciando intuire certi conflitti di confine, che a volte possono essere estremizzati in atti di intimidazione, come i tagli delle gomme dell’ auto, per citare esperienze testimoniali. Sappiamo già che gli ‘animalisti’ non ci faranno mai sconti alcuni e che la battaglia andrà avanti, anche con l’ uso dei colpi bassi della disinformazione, ma dobbiamo anche ammettere che troppo spesso il semplice uso della verità, di fatti riguardanti il nostro malcostume, sarebbe loro sufficiente.


da Fromboliere  15/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Quanti commenti, ognuno valido per - far pensare - . Si ragiona sulla caccia , sul perche un cacciatore vuole per scelta diventare ex ,e sui motivi da Lui esposti per fargli prendere decisioni simili . Dispiace sempre leggere che qualcuno abbandona , anche se ognuno ha la libertà assoluta di decidere per se stesso; soprattutto ci si interroga sui motivi dell'abbandono che pare già deciso. Si è stanchi di vedere colleghi sparatori che tirano nervosi sul grilletto puntando qualsiasi cosa voli o cammini, si è delusi nel riscontrare maleducazione in alcuni seguaci di Diana che si incontrano nelle campagne , si è schifati da questi comportamenti che nulla hanno a che fare con l'attività venatoria; bensi più consoni a comportamenti da banda armata . Gli stessi comportamenti che fanno parlare ,straparlare e mandare strali su tutta la categoria . Ma è così veramente ? Oppure è lo stolto comportamento di piccoli gruppi formati da personaggi che si comportano nello stesso modo anche nella società civile urbana e non cacceresca ? Questi personaggi vanno emarginati per quello che sono, figure brevi nell'animo e nei comportamenti ; vanno annoverati nello status di esseri grotteschi sempre in inutile competizione tra loro, e tra i loro degni compagni che scommettono pizze e birra al ragguardevole traguardo della preda -- sempre più uno dell'altro - . Snocciolano numeri da capogiro , si sentono bravi solo se colpiscono più dei loro compagni ,evitando con cura di rispettare un'arte ,quella venatoria , che prevede,se non impone, etica e rispetto della vita che si toglie con la fucilata . Preda che deve essere guadagnata e non fatta oggetto di mero bersaglio e poi gettata nei rifiuti organici perche non trova posto nel congelatore già stracolmo. Le mie 37 licenze di caccia , e soprattutto gli insegnamenti dei miei mentori antenati, non mi hanno permesso mai di godere dell'uccisione di un animale, di esserne contento di averlo fatto mio alla fine di un'azione concreta ,sì, ma la differenza è sostanziale , unica, imprescindibile. Anche se la domanda è rivolta ad altri, quelle fatte dell'amica Laura prevedono almeno una risposta da cui non ci si può distaccare : vado a caccia e andrò a caccia finché mi sarà permesso, con la speranza di premere il grilletto con cognizione , di vedere l'azione del cane che fa rabbrividire di bellezza, di aspettare l'alba che porterà gli uccelli a cui potrò rivolgere le mie attenzioni ed il mio istinto di predatore ( anche se ormai esasperatamente tecnologico ) . Vado a caccia perche mi fa star bene, mi allarga i polmoni, mi riempie le narici di profumi dimenticati, mi spinge ad affinare i sensi, questi ormai assopiti fin troppo profondamente quando si è circondati da lamiere e cemento , cemento e lamiere . Che poi nascano come funghi i vari ""sondaggi "" sul caccia si caccia no, molti sanno come la penso: è una tipica bufala italica. I sondaggi non potranno mai essere reali se le domande sono poste in certo modo e soprattutto se si chiede un parere ad un numero più che esiguo di persone... forse anche pilotate a dovere ... Ne è dimostrazione evidente della figura meschina che hanno compiuto referendum popolari molto più credibili e completi di questi ,tanto sbandierati e presi ad esempio dai " soliti noti "

da Renzo  15/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

é inutile ribadire ad un sondaggio così schiacciante. la colpa è di noi cacciatori che ci affidiamo a delle associazione che invece di tutelarci pensano solo a farsi la guerra tra di loro e a spartirsi i soldi che Noi cacciatori ogni anno sborsiamo per il rinnovo della licenza; non solo la vera colpa del malessere nell'ambiente venatorio é SOLO ED ESCLUSIVAMENTE DEGLI ATC E BASTA. Però una cosa è certa finchè la caccia esisterà Io continuerò ad andare a caccia rispettando tutte le regole e cercando di divertirmi sempre insieme al mio ausiliario e ai miei amici.
RIBADISCO IL MALE SONO GLI ATC E CHI LI GESTISCE, RICORDATEVELO AMICI CACCIATORI. iO CREDO SE IL SONDAGGIO FOSSE STATO FATTO PRIMA DELLA NASCITA DEGLI ATC LE PERCENTUALI SAREBBEREO MOLTO MA MOLTO DIVERSE. oVVIAMENTE tRA DI nOI CACCIATORI C'è SEMPRE IL BRACCONIERE CHE ROVINA LA CATEGORIA, OPPURE L'IDIOTA CHE GLI PARE DI STARE NEL FARWEST E QUINDI SPARA A DESTRA E A MANCA SENZA NESSUNA REGOLA, MA LA MAGGIOR PARTE è COME ME E DI QUESTO SONO SICURO, CACCIATORE RISPETTOSO DELLE REGOLE MA SOPRATTUTTO DELLA NATURA CHE LO CIRCONDA!!!!!!!!!!!!!!!!!!

da vALENTINO CACCIATORE jESINO DOC  15/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

...e infatti ci stiamo riflettendo e personalmente, quando sento anime vicino alla mia, mi sento in dovere di adoperarmi a cercare di averle ancora dalla mia parte, da quella della caccia che fu e che spero continui ad esistere. Che anche tu, Fromboliere, continui a pensare che non sia finita, mi può solo riempire di gioia. Dev'essere stata l'assenza del condizionale su "allora è proprio finita" a farmela intendere più nera...

da Sergio Ventura  15/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Faccio notare la frase conclusiva del mio precedente: "...se fosse così anche nella caccia, allora è proprio finita." Se!! se io sono me stesso un motivo c'è e penso che sia diritto di ognuno di conservare questo motivo e decidere di conseguenza. Molte delle ragioni esposte sono condivisibili, sul pro e sul contro ne possiamo pure discutere: il per come uno decida per se stesso non deve essere sindacato. D' altronde c'è chi abbandona questo paese, c' è chi vende casa per colpa del vicino, c'è chi cambia lavoro, modo di vivere, religione e filosofia, c'è chi perfino preferisce smettere di vivere e lo vediamo oggi fin troppo spesso. Questi rifiuti sono un' accusa alla società e la caccia è società anch' essa, dibattiamo fin dall' inizio per sperare di migliorarla, ma anche chi rinuncia offre una testimonianza su cui riflettere.

da Fromboliere  15/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

E perchè non dovrebbe essere così anche nella caccia? Forse che gli uomini che vanno a caccia provengono da un'altro pianeta? non sono quelli che guidano le auto, le barche, i motorini, lavorano e si barcamenano ogni giorno tra una gabella e l'altra? A che titolo pensate che dovremmo essere immuni da tutto ciò? Eppure, non è finita, non è finita...c'è ancora chi sceglie di utilizzare la bicicletta, c'è l'architetto che sceglie di presentare progetti vergati a mano e chi non va agli ipermercati la domenica pomeriggio, c'è chi non vede porta a porta e chi preferisce una chiacchera vicino al fuoco con pochi amici o il fuoco se lo guarda da solo, preferendolo a porta a porta, c'è chi se ne strafotte dei numeri e caccia solo ciò che riesce a mangiare con gli stessi pochi amici, ricordando ogni azione di caccia ed ogni singolo animale col dovuto rispetto ed adoperandosi perchè le sue carni costituiscano deliziosi manicaretti per i pochi che, fortunati tra i fortunati, potranno goderne... c'è chi la stagione di caccia la inizia il 1°febbraio, andando sui campi di tiro a raccogliere i bossoli per la prossima stagione...

da Sergio Ventura  15/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

hai capito, Toradiolo, specializzati! con la nausea ma specializzati ;). Se anche la caccia ti è diventata nauseabonda è un brutto segnale, è il sintomo che questa degenerazione del voler tanto e ancor più spesso comunque, sta saturando anche le parti buone della nostra piccola società che una volta si riuniva nella passione venatoria. Oggi il denaro e il consumismo hanno drogato la società, o perché non ne hai o perché ne hai troppo, allora c' è che finge d'essere e d' avere quello che non ha e c' è quello che ha una sola specialità esistenziale, esibirsi. E' con questo meccanismo che il 'mercato' si è specializzato anch' esso, lanciando i soliti messaggi subliminali: 'specializzati, diversamente non sarai nessuno' se vuoi 'cuccare' devi essere bello elegante, specializzato nel tuo ramo, usare spesso la tua carta di credito, anche se va in rosso. Non fai tempo a goderti quello che hai che già ti preme avere qualcosa di nuovo. Effettivamente hai ragione tu, Tordaiolo, se fosse così anche nella caccia, allora è proprio finita.

da Fromboliere  15/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Stavo zitto a sentire tutto questo bollore intorno alle mie convinzioni. Cosa ti devo rispondere a te...ti sei risposto da solo rafforzando quello che ho detto quello di cui sono convinto....la conferma insomma. Con te e quelli come te non si può ragionare, siamo troppo diversi, a voi interessano solo i numeri....bella roba. Signori...eccovelo servito , chi aveva qualche dubbio!!!! Poi possiamo parlare, argomentare, teorizzare....ma questa è la realtà,signori miei, e con questa che dobbiamo fare i conti....è questa che vede chi ce l'ha con noi....questo è il cacciatore moderno...un pallottoliere!!!!!

da Tordaiolo  15/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Tordaiolo...allora non hai capito ??? il problema sono gli ambiti... di selvaggina migratoria ce ne un camion e rimorchio più che trenta anni fa... il problema sono gli ambiti che sono riserve private a spese del contirbuente. La caccia alla stanziale potrebbe essere migliore ma non va male da nessuna parte ma CI SI DEVE SPECIALIZZARE... è finita la pacchia che con un mezzo cane e un mezzo cacciatore si potevano fare ricchi carnieri. Certo, il primo giorno di caccia poi è finita per le schiappe! Io sono un migratorista - della stanziale non me ne frega niente- ma ti do i miei numeri di questi anno ( siamo una squadra di 4 cacciatori) colombacci 800 , tordi 1500 , anatre 300, allodole 900, cesene 120 , mettici anche 5 lepri, 15 fagiani , 10 pernici .... per noi non va male quando vuoi vieni con noi... però lamentati meno....a per dovere di cronaca non siamo del PD non siamo del PDL ma apolitici.... chiaro... ciaoo

da Luciano  15/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Boooniii! Sfogatevi, ma non rompete l'amicizia. Purtroppo la comunicazione è una brutta bestia e anche voi lo dimostrate. Il denaro è stempre stato la differenza per imporre una linea di pensiero. Oppure, la spada. Ma anche per le spade ci vuole denaro. Il fatto è che oggi, con le tasche piene (in queste ultime ore un po' meno piene, ma sempre stracariche di contante) abbiamo tutti dato sfogo agli istinti più beluini. Non solo noi cacciatori. Tutti tutti, voglio dire. E siccome noi cacciatori siamo pochi e quelli che vanno al mare, in montagna, in campagna, sono molti, moltissimi, il loro denaro - fatto massa - pesa più del nostro. I politici (e i loro leccapiedi della comunicazione) l'hanno capito da tempo e - su istigazione dei veri padroni, quelli che detengono ingenti somme di denaro - fanno pendere la bilancia dall'altra parte, che non è la nostra. Probabilmente, la nostra sconfitta, ormai palese, sarà la nostra resurrezione. Quando la selvaggina sarà troppa, farà troppi danni, e già ci siamo, ci sarà un movimento generale per riequilibrare le sorti. E allora,.... e allora...... Peccato che io, che sono già sulla via del tramonto, sarà difficile che ne possa godere.

da zinzino  15/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

...infatti ho... espletato e cosa è 'uscito'? trevolteacca

da Fromboliere  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

frombo ma va a cagare,,,,

da HHH  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Sembra che qualcuno su un sito di cacciatori creda al suddetto sondaggio??? e suh.. ma quale eurispes , ma quali % andate blaterando, volete farne uno serio??????, bene: x i prossimi 20 anni in tv non si parlerà che bene della caccia, e poi quando sarà pari e patta rifaremo il sondaggio..scommettiamo chi vince??.

da Giovanni59  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

...vai in un altro sito? ma a stare zitto ad ascoltare non ti riesce mai? potresti riposarti e alla fine imparare qualcosa

da Fromboliere  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Ma, scusa, i tuoi cari o comunque i tuoi amici reali hanno una così bassa considerazione di "noi"??
Magari non ho compreso bene il senso di quel post, lo sai che ho forti limiti di "compredonio".
Comunque: Ping...pong!
Chiedo scusa a tutti per la "partitella" che si è protratta a iosa, che estendo anche a Fromboliere, ovvio, e vado a rilassarmi in altro sito venatorio con altri sconsiderati come me!
Vi lascio nelle mani del futuro ....Papa!! ;-)

da Ezio  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

nooooo no no, quelli che mi dicono "Frombo ma che ci stai a fare qua in mezzo... a perdere il tuo tempo?...." sono amici reali, ma sopratutto i miei famigliari, noti nel contesto BH con i soprannomi Hilly Billy mio figlio, Jacaré mia figlia, Mikaela Uictoria Brambihilly, la mia rispettabile signora. Questa frase è invece di tua, riconoscibile, inventiva: essendo a tutti nota la tua mancanza di rigore, che tutto concede all' immaginazione: "non avendo schiere di amici su facebook a cui dare giustificazioni" capito? nessuna schiera di amici ho su face book a cui dare giustificazioni. Sai benissimo, fai finta di non accorgertene, che io non mi giustifico, io fiondo senza pietà, come con te. Stammi bene!

da Fromboliere  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Se ti riferisci a me caro Fromboliere non ho manco il profilo su facebook e non ho alcuna intenzione di crearlo. I cazzi degli altri sono già costretto a farmeli per professione e mi basta ed avanza!! Pertanto non ho certo alcuna velleità di allargare l'attività a titolo personale. Infine la "battuta" che ho riportato poco sopra l'ho semplicemente "estratta" da un tuo post, ovvero:".....Bene, per tornare alle opinioni che molti, semplici curiosi, si fanno del nostro ambiente, devo riconoscere che sono... diciamolo garbatamente: molto poco lusinghieri, spesso seguiti da una domanda che cerca di dare una ragione alla loro curiosità: "Frombo ma che ci stai a fare qua in mezzo... a perdere il tuo tempo?...." ..... Perciò, pace e bene! Sempre! :-)

da Ezio  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

ahhh scordavo ancora, vedo che qualcuno ama farsi volentieri i cazzi altrui, si accomodi, il mio account fb è Frombo Detto Il Fromboliere, quello senza il cappello. L' altro è un clone che tengo pronto per gli attacchi animalisti ;-)

da Fromboliere  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Urca!! Anche tu??!! Io ho usato una ruspa, però, per andare sul sicuro!! ;-)) ..... Nella zona in cui vivo ci sono zrc che sono pluridecennali. All'interno non vi è UN fagiano, UNA starna, forse qualche pernice rossa ma non più di quelle "nostre". Lo scorso anno, l'atc in cui vivo ha liberato, due giorni prima dell'apertura, tra l'altro mai accaduta prima una roba tanto vergognosa, un po' di polli/fagiani ed un po' di polli/pernici rosse. All'apertura, DUE giorni dopo la "liberazione", erano già svaniti, scomparsi, sciolti, vaporizzati. Chissà, forse si sono nascosti bene per poter riprodursi questa primavera. :-) anzi :-(((

da Ezio  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

scordavo di dire una cosa, ci sono personaggi, in questo ed altri contesti, sui quali ci ho messo una pietra sopra....si ma con la fionda :-)))))))))))))))))))))

da Fromboliere  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Ognuno di noi è iscritto in qualche ATC, possiamo tutti sapere quanti fagiani, pernici rosse, grigie e lepri vengano rilasciate così come sappiamo della loro provenienza, vuoi da voliera o da cattura e dove sono state catturate nel caso le fossero state. Alla fine, dai libretti si conteggia il prelievo, certo è che può essere un conteggio non del tutto reale, concediamoci anche il vizio, tra gli altri, di barare sulle registrazioni, ma è difficile immaginare che del lancio fatto, vuoi per cacciatori e predatori, non ci siano sopravissuti. Siamo realisti e soprattutto sinceri, fagiani e pernici arrivano e passano la fine stagione, anche in molti atc. Potrebbero covare e in certe riserve dove si tiene lontano il cinghiale per proteggere uve pregiate, chi lo sa, forse anche con mezzi non leciti, la stanziale riproduce eccome. Ma dove si predilige o si vuole fare in modo di creare riconversioni obbligate, anche per ragioni di mercato armiero, e si lascia scorazzare la bestia liberamente, stai certo che stanziale ce ne sarà sempre meno e non per colpa delle volpi, dei corvi e dell’ inquinamento. Mi metterò a vendere incubatrici, idea geniale, anche se non nuova. Magari chissà se alla fine qualcuno capisce perché, giocoforza, va a finire che la stanziale sia sempre di rilascio.

da Fromboliere  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Noto ancora che chi rimprovera altri ad ogni piè sospinto di "quello" piuttosto che di "questo", ed in particolare il sottoscritto, tra miriadi di altre "cose", di non essere attento a ciò che è scritto nei post, poi non legge che poco sopra ho appena scritto che il cinghiale è sicuramente tra le cause di certe problematiche. Ovviamente non la sola, come esperiena diretta e pluridecennale mi insegna. Va beh, non avendo schiere di amici su facebook a cui dare giustificazioni perchè si chiedono come mai io perda il mio tempo in un blog di cacciatori, sta notte dormirò lo stesso. Spero invece che Sergio Ventura voglia accettare i miei complimenti per il suo post. Semplice, lineare, REALISTA!!

da Ezio  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

generalizzazioni a sprecarsi... zone di ripopolamento dice niente? impossibile ripopolare e ancor meno catturare alcun che con la presenza del cinghiale. Sardegna Nord Est. Nessuna coltura intensiva ma la pernice sarda stenta a riprendersi, appunto per scomode presenze, non solo cinghiale. Sono ricomprese certe malattie tipiche delle pecore, come la zampa blu. Ma ora è tutta una cospirazione contro la stanziale. Precisiamo, le pernici rosse non hanno alcuna relazione, stante l' habitat che prediligono, con le monocolture, meglio preferisce zone collinose adibite a vigna. Prima le uova e poi la frutta, serviti su un piatto d' argento. Mi domando dove prenda il digestivo, il signor cinghiale... se generalizziamo sempre diventa un vizio, cacciatori diplomati alla scuola di Ponzio Pilato. Alla prima critica tutte le famose eccellenze del cacciatore si trasformano, in forma anche parecchio poco dignitosa, in giustificazioni infantili: Ci si scoppia il salvadanaio per ripopolare, cosa c' entra l' inquinamento, i dinosauri e le api, se non si ritrovano più nemmeno i cocci delle uova tra una covata e l 'altra

da Fromboliere  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Caro Tordaiolo, di licenze alle spalle ne ho anch'io qualcuna (38, per la precisione) e di comportamenti sbagliati ne ho visti davvero tanti, da parte di gente con un fucile in mano, purtuttavia mai mi ha sfiorato l'idea di abbandonare questa grande passione che mi agita fin da bambino solo perchè in giro ci sono personaggi con i quali nulla sento di poter spartire. Sarebbe come dire abbandonare l'auto perchè in giro ci sono migliaia, milioni di indisciplinati, abbandonare la mia professione perchè non mi riconosco nel modus operandi di tanti miei colleghi, non andare a pesca perchè per mare ci va gente che costituisce un pericolo per sè e per gli altri...e allora? ci chiudiamo tutti e lasciamo che solo il caos abbia il sopravvento? E per caso, conosci forse qualche consesso umano costituito solo da persone oneste e corrette? Facciamo cultura, sforziamoci di migliorare la correttezza dei cacciatori italiani, ma dimentichiamoci da adesso di ottenere il 100% di probi. E non sentiamoci sempre responsabili di quelle frange di sparatori se sentiamo di non avere nulla a che spartire con loro ! Condivido pienamente ciò che qualcun altro ha affermato : neanche io ho intenzione di cambiare il mondo, forse a venti anni...ora voglio solo vivere la mia vita in maniera onesta, con i pochi con i quali posso condividere le mie esperienze lavorative, le mie passioni ed il mio tempo in genere... si fa selezione, si dà il buon esempio con i propri comportamenti, ci si incazza e, se possibile, si denunciano i comportamenti illeciti, ma chi deve smettere, caro amico, è chi è al di fuori delle regole, non chi si nausea per i comportamenti scorretti.
A me, a volte, basta andare anche in luoghi ameni, dove non va nessuno, perchè gli incontri risultano estremamente improbabili, io con il mio cane, io con il mio compagno di caccia e il mio fucile. E dovrei forse rinunciare anche solo a questo per colpa dell'altrui inciviltà? Guardati intorno, ti assicuro che non siamo pochi a pensarla così...

da Sergio Ventura  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Da noi la starna è scomparsa ben prima dell'avvento del cinghiale, che comunque oggi, sulla stanziale rimasta, come qualche fagiano e la lepre, da "noi" quest'ultima abbondante, il suo bel danno lo fa eccome!
Dicevo, la pernice grigia è scomparsa con il cambio repentino delle colture e del modo di coltivare, con l'avvento di macchine agricole devastanti per la fauna e di insetticidi e diserbanti buttati qui e la come fosse acqua fresca, in aprticolare allora.
Il veramente "ridicolo"...l'ho messo tra virgolette perchè se penso a quello che poteva essere fatto ed invece non lo è stato in realtà mi piange il cuore..... è che nella stragrande maggioranza dei "nostri" atc la starna è protetta dai terribili cacciatori da più di 20 anni. Da quando si è visto che le brigate rimaste erano veramente poche. Ed essa nel frattempo, allo stato SELVATICO, si è estinta del tutto. E gli UNICI a rimpiangerla, sono proprio i cacciatori, o almeno alcuni, quelli come me, ad esempio.
Ma io ricordo e rimpiango non solo la starna, ma le averle, le rondini, i torcicollo, i fanelli, i verdoni, i cardellini, i passeri, le donnole, i rospi, i cervi volanti, le miriadi di farfalle di ogni colore che mi riempivano gli occhi ed il cuore nelle giornate estive. Tutti spariti per colpa dei cacciatori?? Ora magari farò contento qualcuno dicendo che in parte si!! Anche per colpa loro!! Che non hanno saputo a migliaia bloccare autostrade ed areoporti e ferrovie e invadere televisioni, sedi di giornali, quando si sono accorti che per il dio denaro gli uomini stavano compromettendo forse definitivamente un intero sistema naturale.

da Ezio  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

... vedi Tordaiolo, molti dimenticano che la beccaccia nidifica in Asia e N. Europa, mentre starne e pernici varie stanziali, appunto sono stanziali e nidificando a terra offrono un piatto prelibato a quel mangione che è il cinghiale... detto terra terra, come certi nidi, appunto... dove la riflessione nasce spontanea, quando è supportata dalla conoscenza

da Fromboliere  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Sarà forse uno smisurato senso di appartenenza, dovuto ad un peccato d’ orgoglio, ma a me fa venire più in mente un’ ostinata cocciutaggine foriera di illusioni e nemmeno pie, piuttosto gravemente colpevoli. Pare, spesso di intuire, che il peso di certi comportamenti commessi in ambito venatorio, reali incontestabilmente, si possa alleggerire ricordando quanto sia pervicace, sebbene anch’ essa reale, la cattiva abitudine alla disinformazione protratta dalle associazioni animaliste. Sarebbe invece necessario, quanto onesto, accettare i fatti con le debite considerazioni. La cronaca ha il pieno diritto di rendere pubblica ogni malefatta. Contestualmente ci si dovrebbe dotare di una struttura, efficiente che si avvalga dei media ed anche di mezzi legali, per rintuzzare tutte le notizie false o di verità manipolata che affliggono la nostra immagine. Ricordo che il partito Caccia Ambiente ha già adottato simili mezzi. Mezzi utili meno per ripristinare in modo definitivo la nostra immagine, ma utilissimi, al momento della loro divulgazione, per ricordare al pubblico che la caccia esiste, è in buona salute in senso organizzativo e che quindi intende difendersi, civilmente e penalmente, dalla diffamazione. L’ esito finale delle querele si perde, spesso, nel tempo della giustizia, concretamente ha capacità limitata di ripristinare nel pubblico l’ immagine violata dei cacciatori al tempo dell’ avvenimento di un fatto denigratorio. Purtroppo bisogna ricordare che per denigrarci basterebbero poi i semplici fatti reali, che troppo spesso avvengono e che quindi legittimamente sono divulgati, per abbassare il gradimento generale verso la caccia. Quindi vale, come non mai, il concetto di divulgare l’ autoregolamentazione, anche esercitato individualmente, in qualsiasi luogo e con qualsiasi mezzo. Ricordando che possa essere un’ esortazione libera all’ origine e che debba provenire, tra i cacciatori tutti ovviamente un dovere, ma anche dalla portinaia del palazzo, dalle mogli, dai fratelli, dai padri e dalle madri, dal salumiere e dal lattaio, come si usava una volta, quando il quartiere dove si viveva funzionava come una grande famiglia.

da Fromboliere  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Il fatto è che molti ...e che tra di loro ci siano anche cacciatori mi fa specie... continuano a dimenticare che la maggior parte delle specie selvatiche scomparse o in diminuzione quasi tutte sono NON cacciabili o di nessun interesse venatorio. Una su tutte, le FARFALLE!! E i dinosauri si sono estinti quando mancavano milioni di anni prima che il cacciatoris terribilis umanicus apparisse sulla crosta terrestre.
Detto questo, ancora una volta preciso che nessuno ed io per primo vuol perorare la causa della "caccia selvaggia" , anzi esattamente l'OPPOSTO. Ovvero caccia si, ma sotenibile ragionata e ragionevole!!!! Ma neppure alcuno ...e men che meno un cacciatore...mi potrà convincere che la luna sia di burro!!!

da Ezio  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Grande Ezio! A me sembra sia il Tordaiolo a non voler rispondere ai quesiti fondamentali, non l'opposto: perché, sempre restando all'esempio delle beccacce, queste continuano a pullulare in zone dove subiscono una pressione venatoria ben maggiore? Semplice, la parolina magica è "habitat", l'unico reale fattore che determina la presenza o meno di una data specie in un dato luogo. Il discorso di Tordaiolo è riferito alla migratoria, ma lo si può allargare alla stanziale. Seguendo il tuo ragionamento, una specie come il cinghiale, che attualmente è molto in voga tra i cacciatori, dovrebbe già essere in declino da mò. Invece, proliferano alla grande, anche qui perché c'è un habitat, un po' ovunque, a loro favorevole. Idem per i caprioli, idem per le anatre nelle valli venete e via discorrendo...insomma, mi pare ci sia una pletora di esempi concreti che sementisce le tue teorie, Tordaiolo.

da Marco F.  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Tordaiolo, quando ero giovane, l'ultimo giorno di caccia, a metà dicembre, alzavo una decina di fagiani e magari un volo di 7 o 10 rosse autoctone, le nostre mai troppoo compiante "marenche", senza manco riuscire a fare un colpo, per ovvi motivi, e trovavo, la prima settimana di novembre, perchè dopo andavamo a - 10 gradi centigradi per due mesi, tre o quattro bekke poi amen per questo selvatico. Ora, la stanziale selvatica di quel genere è scomparsa, te lo ripeto!! anche nelle zone ove non si caccia da 20 anni o non si è mai cacciato, e faccio, in media, ottanta incontri all'anno di beccacce. In Grecia, amici miei fraterni, cacciano la bekka da sempre, da quando arriva a fine febbraio, tutti i giorni dlela settimana, con la possibilità di fare, per "legge", 10 abbattimenti al giorno. In media fanno trecento incontri a stagione. Un paio di anni fa un mio amico ne ha fatti ottocento. E gli abbattimenti sono sempre bassi se paragonati agli incontri, così come accade SEMPRE su selvatici VERI. La caccia, così come la intendiamo noi, non è mai stata causa di alcuna diminuzione di specie selvatica. Le cause vanno ricercate nelle modifiche ambientali e climatiche. Giustamente, però, se hai di questo tipo di rimorsi, ovvero se credi che la tua o altrui attività venatoria possa far danno fai bene ad appendere il fucile al chiodo. Dimostri una grande coerenza con le tue idee e questo ti fa onore.

da Ezio  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Qualcuno ha capito e questo mi fà piacere altri invece hanno evitato di darmi una risposta. Parliamone così pane pane e vino al vino. Sulla caccia stanziale si può ancora intervenire perchè l'uomo se vuole ha gli strumenti e le conoscenze per farlo e può lui giostare sugli equilibri a suo piacimento. Quello che invece mette a nudo il comportamento poco etico del cacciatore italiano è la selvaggina migratoria....questo calo inesorabile. Sono forse le leggi attuali ad averlo determinato? A caccia cmq ci hanno mandato, magari ci hanno confinato sempre di più ma ci si è andati fino all'altro giorno e allora perchè non c'è più la caccia di 30/40 anni fà e lo ripeto mentre a qualche centinaio di km fuori dai ns confini si?perchè io non trovo più gli animali di quando ero giovane? Qualcuno dirà l'inquinamento, altri diranno l'urbanizzazione altri...non sò...ma perchè solo qui da noi? Qual'è la ns variante rispetto agli altri paesi? IL CACCIATORE questo modo dissennato, questo assillo che ha il cacciatore italiano rispetto agli altri cacciatori dei paesi del mediterraneo. Solo qua da noi si sparano i fringuelli e altri piccoli passeracei, solo quà da noi si rinunciano alle ferie estive per lasciarsele ad ottobre, solo quà da noi la caccia la si vive così come un assillo, un tormento che alcuni, molti chiamano passione. E' questa la variante che ci distingue il modo compulsivo di vivere la caccia che poi determina quello che abbiamo sotto gli occhi. Qualcuno dice che non è vero che anzi per esempio le beccacce sono in aumento. Io dico che probabilmente quel tizio è molto giovane e non ha una finestra di paragone come la mia e quelli della mia età, non ha la minima idea della differenza. Quindi la differenza c'è e non sono le leggi attuali, seppure discutibili, ad averla determinata. La ns coscienza ci dovrebbe dare la risposta.

da Tordaiolo  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Boh! ...Mi pare che ci stia tutto, sempre ovviamente ed ancora dal mio modesto punto di vista.

da Ezio  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

già è duro e quanto sia impossibile qualcuno nemmeno riesce ancora a capirlo, l' arrampicarsi sugli specchi... immaginarsi quanto lo sarebbe ancor di più se solo fossero anche sporchi di fango

da Fromboliere  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Ormai qui siamo, mi pare, all'apoteosi del non capirsi!! A sto punto veramente solo uno stupido può non accorgersi che scriviamo più o meno tutti, o comunque tanti, le stesse cose, magari ed ovviamente, solo con modalità grammaticali diverse. Infatti chi può negare che bisogna comportarsi bene sempre ed ovunque?? Signorilità, comunque, che, incredibilmente, non emerge sempre e proprio in chi spesso la auspica a gran voce. Chi può sostenere che la questione ambientale non sia assolutamente centrale?? Chi può dire "chissenefrega" per qualsiasi tipo di mancanza che emerga dalle nostre fila?? Piuttosto troviamo chi incanali in una sola vera forza positiva tutto ciò che c'è di buono in questa milionata di cacciatori italiani. Sono appassionati, entusiasti, sempre pronti a meter mano al sempre più scarno portafogli, molti di loro vivono quotidianamente dal "vero" la natura e nwe sanno molto molto di più di tanti "teorici" e così via.
E dalle chiacchiere infinite alle proposte certamente sindacabili ma realistiche ed infine reali e realizzabili. Un paio di esempi. La sicurezza: indumento arancione per TUTTI i frequentatori dei boschi; istiutire convenzioni, magari pagate dalle AV, con i poligoni in modo che i cacciatori possano acquisire o rinfrescare le loro nozioni sulle armi e sul tiro, in particolare con le carabine e le munizioni a palla in genere.... L'Ambiente: obbligo da parte degli atc e dei ca di investire una percentuale tot in recuperi e ripristini ambientali, meglio se il tot andrà agli agricoltori che si occuperanno loro della faccenda, così avranno un ritorno economico per un lavoro di "creazione" e non solo per i danni da fauna... Ma alcuni di noi, dalla loro sedia del giudizio divino, pare...dico pare...siano ancora fermi a capire se gli animalisti hanno ragione a definirci dei pezzi di fango, oppure no.

da Ezio  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Il tordaiolo dice molte verità, si può dissentire nel merito dei suoi giudizi sul passo, ma anche dietro a questo scemare dei flussi migratori c’ è una civiltà di rapina. La si potrebbe chiamare civiltà, accettando molte logiche che però con l’ argomento posto hanno poca attinenza. Questa civiltà ci sta però addosso, ci pressa quotidianamente al punto che influisce sul comportamento di tutti, condizionando spesso le azioni di molti, inutile definirli solo cacciatori se prima ancora siamo tutti cittadini, persone. Cittadini in una società civile, o meglio che ama definirsi civile, che ha fissato, oltre ai regolamenti ed alle leggi, anche altri parametri comportamentali che si apprendono primariamente nella famiglia, nella scuola, nello sport, nella vita sociale e nel lavoro. Certo il risultato che vediamo oggi non è dei più incoraggianti, ma chiedo se si possa essere tanto stupidi da considerare questa condizione come uno stimolo o una giustificazione alla personale mancanza di educazione e di civiltà, rassegnandosi di accettarlo come una tara dei tempi che corrono. La stupidità, è questa la vera causa che affligge chi si lascia trascinare dalla mancanza di rispetto nel prossimo, dalle nevrosi, dalle gelosie e dalle invidie. E’ inutile rapportare questa realtà alla caccia. Se sei un ottimo cittadino ancor meglio dovrai esserlo con un arma in mano. Sappiamo benissimo che tra di noi i cretini pullulano. Ne parlano tragicamente le cronache, che si occupano solo della punta dell’ iceberg. Cosa fare allora? Personalmente non spero che sia il prossimo a prendere provvedimenti anche se me lo auguro. Il mio comportamento sociale, corretto e irreprensibile è da sempre il mio impegno, la mia questione d’ onore. Mi aiuta nell’ aver educato i miei due figli, ho aggiunto a questa società di merda due persone civili che si fanno rispettare e stimare. Non è mia intenzione ne cambiare la caccia ne cambiare il mondo. Nemmeno mi frega definirmi grande cacciatore, medio cacciatore, piccolo cacciatore o ex cacciatore. Il mio impegno e di dimostrarmi persona civile, in ogni frangente e in ogni contesto, ancor di più quando frequento il web, perché il segno del mio passaggio rimarrà scritto e a disposizione di chiunque ne voglia fare l’ uso che preferisce e non solo nel presente, perché ciò che è scritto rimane per sempre.

da Fromboliere  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Finchè non ci sarà una sola ASS.VENATORIA NAZIONALE,che tutela i diritti di noi CACCIATORI,che parla
con la POLITICA prima e poi con queste ASS.ANIMALARE e AMBIENTALISTE,secondo ME non se nè esce,
anche perchè questi ANIMALARI pseudo AMBIENTALISTI SONO APPOGGIATE,VANNO A BRACCETTO CON LA POLITICA CHE GLI VERSA TANTI BEI SOLDONI .Siamo NOI CACCIATORI che dobbiamo fermare questo spreco di DENARO PUBBLICO
questa MALA INFORMAZIONE SU DI NOI E LA CACCIA.Allora facciamolo questo benedetto PARTITO ma che non sia di DX o SX o CENTRO ma di NOI CACCIATORI.Io penso che ci siano persone-cacciatori tra di NOI CAPACI di INTRAPRENDERE QUESTA FUNZIONE. Sarò un sognatore mi
piacerebbe che la CACCIA SIA GESTITA DA NOI CACCIATORI,anche perchè con tutte queste ASS.VENATORIE che non fanno NIENTE è inutile andare avanti.Un saluto w la caccia

da MARCELLO64  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

e aggiungo... con poche centinania di euri tutti possono andare a caccia ... ma lo sa Tordaiolo che in Spagna deve sborsare fino 300 euri al giorno per una ventina di tordi ( chi fa 50 fa un miracolo) e per un capriolo in Austria , Slovenia o Ungheria ( che ci devi arrivare) anche diverse centinaia di euri!!! Mentre da noi costano quasi nulla! E questi sono due esempi ma ce ne sono a centinaia. Certo, le cose non vanno bene ma - mi creda- ci serve solo un pò più di libertà e depenalliazare dei reati che non hanno nessun senso. Auguri per la sua vita senza caccia...sarà dura amico...ciao

da Luciano  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Quale sarebbe l'evidenza?? Che di fagiani e starne e rosse allo stato selvatico dalle mie parti non ce ne sono più, anche nelle aree in cui la caccia è vietata da 20 anni o da sempre e che in compenso non si sono mai viste tante bekke come negli ultimi 20 anni, probabilmente a causa della variazione climatica e dall'aumento delle aree boscate??? Ed idem per caprioli e ungulati vari che ora sono come le formiche in un formicaio a luglio?? Oppure queste sono invece evidenze di cui non bisogna far cenno??

da Ezio  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Evviva!!!....e vissero felici e contenti!!! Non faccio altri commenti quando si nega l'evidenza!

da Tordaiolo  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

buongiorno tordaiolo,ho apprezzato molto il suo post.e mi creda se molti animalisti prima di attaccare... si degnassero di spendere un po' del loro prezioso tempo e imparassero ad ascoltare, mi creda.. comincerebbero, a porsi qualche domanda...

da elena  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

ma dove vivete? ma dove cacciate? L'Italia E PIENA DI ANIMALI DI OGNI SPECIE SIAMO LA NAZIONE CON PIù SELVAGGINA AL MONDO abbiamo piu tordi della Spagna, anatre d'Europa. colombacci quasi come in nord EUROPA E UNGULATI OVUNQUE.... IL VERO PROBLEMA GLI ATC E LA LEGISLAZIONE VENATORIA ... se la caccia fosse regolata come prima della 157 tutto sandrebbe meglio...ahahhah Tordaiolo ti porto io a tordi ...ciao Luciano

da Luciano  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Ezio:mettiamoci d'accordo sui tempi!Ahahah...Ciao

da pietro 2  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

A parte il fatto che qui non si crocifiggono cacciatori(almeno da parte di altri che cacciatori lo sono),cerco di chiarire;non condanno né una nostra etica o deontologia(che non vorrei chiamare così perché la nostra se è una professione,lo è solo di fede) né un invito a guardarci introspettivamente,ma affermo con assoluta certezza che se cerchiamo di cambiare la nostra immagine sperando che tra i risultati ottenuti dall'operazione,ci sia quello dell'accettazione della nostra passione da parte di coloro che oggi la osteggiano o non ne sanno niente,ci illudiamo alla grande;ripeto:la società si fa' una idea,a spanne,di un aspetto della stessa(come la caccia)solo su martellamenti(anche subliminali)visivi.Gli anticaccia lo hanno capito benissimo,tant'è che le notizie che diffondono(quando si parla,per esempio di una deroguccia,subito a tirare in ballo la "deregulation" o "caccia selvaggia evitata" per ad una semplice sospensiva di un Tar;guardate per es.:le dichiarazioni di Zanoni sulla sentenza della Cassazione su un semplice ricorso per dei richiami;basterebbe leggere il provvedimento per rendersi conto delle verità) sono assolutamente sensazionalistiche,quando si tratta di dar contro alla nostra attività.

da pietro 2  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

ma per favore Tordaiolo...mi sta bene, e come vedi sono il primo a promuoverla, una presa di coscienza critica dei nostri limiti, al fine di migliorare, ma leggere che i migratori in Italia non passerebbero più perché noi cacciatori siamo brutti, sporchi e cattivi mi fa veramente ridere. Ti chiedo perché, allora, nelle loro interminabili rotte migratorie, ad esempio le beccacce continuano a fluire annualmente in massa nell'Est Europa, laddove vengono cacciate con una pressione venatoria, soprattutto ad opera dei turisti, nemmeno paragonabile alle due beccacce giornaliere e dieci annuali nostrane. Eppure, continuano a passar di lì...forse perché l'habitat è più invitante del nostro ed un uccello, nel valutare il proprio tragitto, prende in considerazione esclusivamente questo fattore e non altri che nemmeno può conoscere, come l'eventualità di trovare un cacciatore che lo vuole accoppare?

da Marco F.  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Caro Tordaiolo, il fatto semplice sarebbe che nessuno crocifigga nessuno, almeno tra di noi, ma che si ragionasse sui problemi in modo realistico e magari anche ironico ed autoironico, visto che non si parla del destino dell'universo e comunque temo che solo con questo strumento (internet) potremmo fare ben poco in ogni caso.
Detto questo, ti chiedo quale sia la categoria umana che non annoveri le famigerate "pecore nere". E quale sia l'essere umano che non abbia mai fatto fesserie. "Qualcuno", molti anni fa, disse:" chi è senza peccato scagli la prima pietra!" e nessuno la tirò quella pietra. ... Questo ovviamente non significa che non bisogna migliorare, crescere.... anzi è esattamente l'opposto e noi cacciatori siamo i primi che ci autoflagelliamo...per rimanere in campo "bibblico"..... in continuazione per i nostri errori, e ti ripeto, giustamente. Però che dobbiamo farci massacrare dalla propaganda falsa dei nostri nemici che proprio proprio santi non sono manco loro, e magari prenderla per buona pure alcuni di noi, non sta bene.
A proposito di luoghi comuni, dalle mie parte i cacciatori foresti ed in particolare i "liguri", sono visti come il fumo negli occhi in quanto considerati bruciasiepi. ebbene, un paio di anni fa, il mio socio di caccia ha notato un "ligure" che stava sgridando il suo setter perchè gli aveva fermato una lepre a cui il predetto non aveva poi tirato. Il mio Amico si preoccupò di informare il collega cacciatore che la lepre era cacciabile e l'altro di rimando gli disse che il suo cane doveva cacciare e fermare solo beccacce. L'ennesimo esempio di come il mondo sia vario, moooolto vario. E in bocca al lupo e ritorna sulla tua decisione!!

da Ezio  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

..... Non sono un detrattore della caccia,un rinnegato, parlo così perché me lo hanno già detto, ma uno che a malincuore ha dovuto prendere la decisione di abbandonare (solo un cacciatore vero sa quanto è dura) perché non mi ci vedo più. A questo aggiungiamoci poi una legislazione tutta da rivedere e i giochi sono fatti. Molti invece attribuiscono i ns mali proprio ad una legislazione non più adeguata, all’inerzia delle ns associazioni e via dicendo però io vorrei dire loro…..ammettiamo per assurdo che tutto cambi a ns favore, che la gente torni a volerci bene (..per assurdo è?), che ci vengano restituiti i territori sottrattici ecc ..ma per caso riusciremo così a riportare i livelli di migrazione ai livelli di 30/40 anni fa? Mentre tali livelli attualmente continuano ad esistere in tutto l’arco del bacino del mediterraneo? Solo da noi la migrazione è cambiata…perché? Io dico …per il modo aggressivo, assillante, egoistico e menefreghista del cacciatore moderno italiano. Ed ora crocefiggetemi pure ma così la penso!

da Tordaiolo  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Mi inserisco in questo dibattito perché su un altro blog è da tempo che mi stò dibattendo su un aspetto al quale io attribuisco il 70% dei mali che affliggono la caccia. Me ne hanno dette di tutti i colori solo perché ho focalizzato il comportamento dei cacciatori sul terreno. Sono cacciatore da 42 licenze e questa per me è stata l’ultima stagione….abbandono! Abbandono perché non condivido più il ns comportamento in campagna, questo modo dicono “moderno” di interpretare la caccia, praticamente fare tabula rasa di quello che ci è rimasto, l’egoismo, la smania di fare numeri come se la caccia fosse una gara. Non importa nulla del contorno, quello che conta è quanti pezzi hai fatto. Ecco già il fatto di chiamarli “pezzi” la dice lunga. La mia caccia è finita da tempo, quella che si accontentava di pochi capi al giorno ma tutti i giorni, quella del rispetto tra di noi. Mi hanno detto”…è ora che ti aggiorni, la caccia è cambiata”. Come è cambiata? Noi siamo cambiati…gli animali no, sono sempre quelli, le loro abitudini sono sempre quelle, sono fatti allo stesso modo, mangiano le stesse cose da quando il mondo è mondo…e allora perché devo cambiare io? L’uomo è sceso in quest’ultimo secolo dalla groppa del somaro per salire su potenti fuoristrada, è passato dal fucile ad avancarica ai moderni semiautomatici alle moderne cartucce…tutto è cambiato nell’uomo …negli animali no. L’uomo è diventato più aggressivo nell’andare a caccia come se fosse una sua battaglia personale. E’ chiaro poi che questi comportamenti vengono notati, da qualcuno sfruttati, manipolati ed ecco il risultato di oggi….che uno si deve vergognare di professarsi pubblicamente cacciatore, quando un tempo eravamo guardati con ammirazione, ecco perché poi i test ci danno quasi estinti....(segue)

da Tordaiolo  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

A volte ho l'impressione che tra di noi ci siano persone che parlino di "cose" astratte, di " cose" di cui sanno perchè le han lette sui libri, sui giornali o le han sentite alla tele. Che lo faccia "elena" ci sta, è ovvio ma che a farlo siano "cacciatori" un po' di perplessità me la suscita. Nasco cacciatore, con la passionaccia dentro ma anche e anzi soprattutto naturalista, con una bramosia di sapere come "funziona" la natura e i suoi abitanti. Ho anche la fortuna di vivere da sempre in un ambiente rurale e forse questo un pochetto aiuta. Ma credo sia relativo, notando chi mi circonda che non hanno i miei stessi interessi. Da li in poi caccia, cani, animali di ogni genere transitati per le voliere o liberi per il cortile di casa. E sicuramente ANCHE libri, documentari, iscrizioni a associazioni AMBIENTALISTE. Poi la partecipazione attiva alla gestione faunistico/venatoria (catture, allevamenti sperimentali, recuperi ambientali, ....), all'associazionismo venatorio con la difesa ostinata dei cacciatori, anzi no!! Con la difesa ostinata della VERITA' e la PRETESA del RISPETTO!!!!! Su cui effettivamente qualche carenza pare ce l'abbiano anche alcuni di noi, e non mi riferisco certo solo a cosa leggo sui vari blog ma a moooolto peggio nella vita "reale"!! E questo si che mi ha messo e mette tristezza. Ma la mia esperienza non è comune a gran parte dei cacciatori??? Oppure il massimo impegno è considerato scrivere qualche post su qualche portale a tema, cercando magari di sfoggiare intelletti superiori?? Di schiacciare o umiliare altri che non sono allineati, sfoggiando verità preconfezionate che sanno tanto di scuola "Striscia la notizia" ??? Purtroppo o per fortuna invece nulla nasce e cresce d'improvviso ma spesso per ottenere un piccolo risultato positivo ci vogliono decenni di impegno SOPRATTUTTO sul "CAMPO", in campagna, nei circoli e sezioni periferiche, negli atc (quando lo permettono), ecc ecc ecc

da Ezio  14/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Anche tu hai la tua buona dose di ragione, Pietro2, a mio giudizio. Come si deduce dai vari commenti, le materie di discussione sarebbero infinite, oltre a quelle che, nella mia umilissima veste di emerito sig. Nessuno, ho tentato di proporre: vedi il discorso deroghe, vedi i bilanci degli anticaccia che tu giustamente citi etc. (certo che però l'impresa, a questo proposito, è ardua se pensi che, come ho scritto nel pezzo, malgrado diverse interrogazioni parlamentari manco riusciamo a sapere quanto si accaparrano di contributi annuali!). Credo però che porre l'accento su ciò che possiamo fare anzi tutto noi non faccia mai male, ferma restando la validità conclamata di tutto ciò che tu hai esposto.

da Marco F.  13/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Buonasera a tutti. Mi permetto di aggiungere un commento alla discussione. Leggendo i post vorrei inviare ad una riflessione più attenta e razionale del problema, cercando di contenere gli slanci emotivi. Ho apprezzato i commenti del signore Fromboliere e di PhD (credo indichi che sia un dottore di ricerca, usando l'acronimo inglese). Mi sembrano posizioni equilibrate e che diano una buona fotografia della situazione. Arroccarsi, invece, su posizioni polemiche e scendere al livello infimo dei detrattori della nostra passione è , invece, potenzialmente molto pericoloso. Oltre che sbagliato eticamente. Credo che nei prossimi anni bisognerà puntare sia sulla formazione di una categoria di cacciatori cresciuti nella logica della gestione conservativa e sostenibile della caccia/selvaggina ed anche sulla comunicazione. In entrambi, diciamoci la verità, ci sono grandi carenze. Per me la copa è delle associazioni venatorie che alla ricerca di tessere si sono svendute (o meglio hanno donato le loro chiappe) pur di ricercare il consenso più becero, reclutando spesso (almeno da me al sud) personaggi estremamente discutibili.
In bocca al lupo a tutti sempre e comunque!

da cacciatore delle 2 sicilie  13/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Guarda elena che non ti stavo offendendo(non me lo permetto con il peggior nemico cretino,figurati con te);è difficile,lo so,ma l'ironia viene sempre travisata:il piccola e insignificante era per il "qualcosa";spero che la tristezza non ti sia venuta per l'ipotizzata linea comportamentale,anzi,credo che appagherebbe il tuo senso di giustizia.Ora però chiudo;a domani.

da pietro 2  13/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Non penso tu sia stupido altrimenti non avrei perso del tempo con te... rileggi il tuo post.....capirai tutto da solo! buonanotte.

da elena  13/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Piccola,insignificante,ma se lo sei nella veste "no caccia" elena,gia'e' qualcosa!

da Pietro 2  13/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

ciao ezio,e pietro...perdonatemi.... sono triste triste triste... leggo i vostri post ... e sono triste triste triste;-(((((

da elena  13/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

cacciatori... e settimana enigmistica

da Fromboliere  13/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Potrei sapere perché i cacciatori devono avere tutti gli obblighi morali e materiali che ci si possa inventare,mentre coloro che ci denigrano,sono titolari di tutti i diritti?Non tiriamo fuori le false giustificazioni:noi dobbiamo acculturarci di più,noi dobbiamo essere più attenti all'ambiente,noi dobbiamo autoregolamentarci nei prelievi,noi DOBBIAMO...!Noi dobbiamo sempre,mentre gli anticaccia POSSONO sempre.Certo che se i primi a darci colpe,nella falsa e vana speranza che l'immagine sia ciò che viene recepito dagli italiani per un giudizio su una passione,siamo noi,diventeremo sempre più "colpevoli" di qualcosa.Io qualche giorno fa' scrissi due parole in un commento,immagino non completamente comprese:" quanti cacciatori si chiamano Pasquale",riferendomi al siparietto di Totò:e che so' Pasquale io?Più ci danno schiaffi e più:e che so' Pasquale io?Cerchiamo di rialzare un poco la testolina,perché se ci si fa' pecora.....Partiamo con (giustissimo quel sindacato a favore dei cacciatori appena fondato)qualche azioncina legale sulle str....te di qualcuno in cerca di pubblicità o fondi a nostre spese,invece di darci colpe;tanto coloro che non conoscono la caccia,non è che approfondiscono la conoscenza per giudicare meglio,ma giudicano a seconda del "tambureggiamento"mediatico.Ha fatto più campagna elettorale la pubblicità di una accusa nei confronti di un partito,che cento comizi dello stesso.Rendiamo(da parte di qualche assoc. come il neo sindacato)pubblici i bilanci degli anticaccia,paragoniamoli con le pensioni di un operaio della Tyssene e mostriamo con le foto cosa sono le oasi per cui si spendono quei soldi(questo è solo il primo e immediato esempio,ma io non sono nessuno,altri saprebbero sicuramente pensare e fare meglio).

da pietro 2  13/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Ah, adesso capisco perchè la religione fondamentalista animalista è ferma al palo nonostante 20 e passa anni di martellante DIsinformazione di massa. Mancanza grave, assoluta e continua di ogni forma di rispetto verso il prossimo e verso la verità. Al "loro" confronto il più becero dei cacciatori appare un bimbo innocente e potrà temere solo gli strali di qualche altro cacciatore/censore o magari semplicemente censore. Anche perchè per essere cacciatore non dico che bisogna nascerci ma almeno andarci a caccia. Bravo Marco F. e ricordati che sei giovane e sei tra quelli che disegneranno il nostro futuro qui in uqesta nostra disastrata ...almeno dal punto di vista gestione venatoria.... provincia !! ;-)

da Ezio  13/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

commento veritiero al 100%

da elena  13/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

La prima cosa che è nel nostro potere di fare è questa, dare esempio di civiltà. Ognuno di noi 'sul campo' che non è solo l' uscita in campagna, è anche 'campo' il web, per coloro che scrivono di caccia e commentano sui portali venatori e sui social nets, ricordino che hanno tra le mani un' arma potente: l' esempio. "Insomma, un invito nemmeno tanto implicito alle associazioni, affinché facciano di più e meglio per far conoscere al “profano” la materia venatoria in tutti i suoi aspetti ed a tutti noi cacciatori affinché, con la forza dell’esempio, si possa guadagnare sul campo quel rispetto che, troppo spesso, viene a mancare anche per colpe nostre."

da Fromboliere  13/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Ciao Dan, sono l'autore dello scritto. Concordo con te solo parzialmente: quella che tu indichi è una delle cause, non sicuramente l'unica. Tu parli della caccia di selezione: beh, è proprio in questo campo, assieme a quello degli uccelletti come lo chiami tu, che la retorica animalista ha gioco più facile. Non sei mai stato accusato di sparare ai Bambi??? Lo ripeto, il nostro comportamento è fondamentale per una buona considerazione della nostra categoria e qui, ahimé, pecchiamo parecchio (ma è un problema generale, nel senso che l'italiano medio ha scarsa/nulla educazione civica un po' in ogni ambito), ma al pari della correttezza difetta di molto, a mio giudizio, la promozione della nostra immagine da parte di chi dovrebbe esservi preposto (vedi le campagne pubblicitarie in Francia dell'Association National des Chasseurs). Poi, per ciò che riguarda le deroghe, bisognerebbe aprire un altro capitolo a parte.

da Marco F.  13/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Buongiorno a tutti voi. Credo che entrambi abbiate colto gli aspetti cruciali della questione. Infatti, da un lato abbiamo una percentuale non trascurabile di sedicenti cacciatori che gettano fango su tutta la categoria a causa dei loro comportamenti (e si sa che basta una goccia di veleno ad avvelenare una sorgente...e qui è ben più di una goccia!). Dall'altro lato, manca totalmente l'impegno delle associazioni venatorie sul tema della formazione (etica e culturale) dei cacciatori, nonchè la capacità di saper diffondere al popolo non-cacciatore la nostra cultura e tutte le leggi/regole che siamo tenuti a rispettare.
Quanto alla questione della caccia di selezione, io credo (avendo avuto la fortuna di conoscere realtà straniere e anche per motivi di studio e ricerca) che la questione non sia porre su un pideistallo una forma di caccia sull'altra, quanto esprimere e rafforzare il concetto che la caccia moderna per esistere deve essere sostenibile e supportata da dati certi, scientifici e sopratutto deve essere GESTITA. il concetto di caccia di selezione è stato introdotto da noi recentemente, ma all'estero (vedi mitteleuropa) non esiste una caccia diversa. Tanto la grande selvaggina (es. ungulati) che la piccola (es. faggiani, migratoria, etc.) devono essere gestiti. Ciò richiede formazione etica e culturale dei cacciatori e degli amministratori. Solo così la caccia in Italia vivrà. Altrimenti in futuro tutto sarà destinato a finire. Bisogna capire che non si può più andare a caccia come si faceva fino a 30-40 anni fa. Era sbagliato. Era distruzione. I frutti si vedono. Un cordiale in bocca al lupo!

da PhD  13/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Io capisco solo una cosa: i mezzi di informazione di massa, al soldo di lobby e quant'altro, sono complici e autori del cambiamento della forma mentis e delle mode tutte italiche. Ora è di moda animal-taliban per cui tutti contro di noi fino a che, chi ci guadagna dalla chiusura della caccia si sia arricchito e magari venga scoperto. Poi avremo cervi, caprioli, cinghiali e orsi che provocheranno incidenti stradali, fagiani e lepri che moriranno di malattie per sovrannumero e altre cose simili e, imrpvvisamente, torneremo noi alla ribalta. Dobbiamo solo dare il tempo alla verità di uscire fuori dal guscio in cui è rinchiusa: quando scopriranno che noi non siamo il male assoluto avremo le nostre rivincite

da Pier76  13/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Ciao Dan, sono l'autore dello scritto. Concordo con te solo parzialmente: quella che tu indichi è una delle cause, non sicuramente l'unica. Tu parli della caccia di selezione: beh, è proprio in questo campo, assieme a quello degli uccelletti come lo chiami tu, che la retorica animalista ha gioco più facile. Non sei mai stato accusato di sparare ai Bambi??? Lo ripeto, il nostro comportamento è fondamentale per una buona considerazione della nostra categoria e qui, ahimé, pecchiamo parecchio (ma è un problema generale, nel senso che l'italiano medio ha scarsa/nulla educazione civica un po' in ogni ambito), ma al pari della correttezza difetta di molto, a mio giudizio, la promozione della nostra immagine da parte di chi dovrebbe esservi preposto (vedi le campagne pubblicitarie in Francia dell'Association National des Chasseurs). Poi, per ciò che riguarda le deroghe, bisognerebbe aprire un altro capitolo a parte.

da Marco F.  13/02/2013

Re: Eurispes, italiani contrari alla caccia, ma...

Il sondaggio, certamente non favorevole alla caccia in italia, è da ricondurre esclusivamente al comportamento negativo dei cacciatori nostrani che, evidentemente, non hanno fatto nulla per meritare la favorevole considerazione e quindi l'approvazione del profano. In molti paesi dell'europa i cacciatori hanno " CONSIDERAZIONE FAVOREVOLE" innanzi tutto perchè ci sono tradizioni ...diverse, in cacciatore tedesco, francese, ungherese o austriaco non è uno ...sparatore domenicale dei piccoli uccelletti come facciamo, purtroppo, in molti di noi. Qualche cosa ora sta cambiando, grazie alla selezione agli ungulati che, meno male, seleziona anche molti di noi ! Parola di Cacciatore.

da Dan da Pescara  13/02/2013
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