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27/09/2010 

Ogni persona, indipendentemente dal grado di istruzione, può e deve avere il diritto di manifestare apertamente il proprio pensiero. Partiamo da questo presupposto per soffermarci su una questione dibattuta in questi giorni nei post di una delle notizie proposte da questo portale. Oggetto: i cacciatori e la grammatica. Tal signorina laurenda di nome Sandra, antropologicamente opposta alla categoria dei cacciatori, forse un po' a corto di argomenti, ha sferrato un attacco (ben poco gentile) alla categoria, sbeffeggiando alcuni cacciatori che qua e là avevano usato un'acca di troppo o utilizzato un condizionale al posto di un congiuntivo. Secondo lei tutti segnali di arretratezza culturale. Posto che ai blogger non si chiede di scrivere poemi o temi da correggere con l'inchiostro rosso e che la conversazione su internet sottointende un linguaggio gergale molto vicino al parlato, ci preme considerare che nessuna laurea o titolo accademico sono mai serviti a creare una persona intelligente. Se  non di questa dote, di cui la signora Sandra dimostra di essere ben fornita vantandosene, certo la sua disamina denota un carente senso di civiltà e di rispetto per le persone diverse da lei, caratteristica molto diffusa per altro nelle schiere anticaccia.
 
Di seguito il commento della sig.ra Sandra Post del 24/09/2010 delle 1.07 da Sandra. Corriere: i cacciatori sconfessano la Brambilla e una efficiente risposta di Pasquale Cinquegrana (Nato Cacciatore).
 
Leonzinho (utente intervenuto prima di lei, copiando qua e là n.d.r) che non ne vale la pena... Già il sol fatto che tu sappia scrivere in italiano (qualità rara per i frequentatori di questo sito) li mortifica e, conseguentemente, li fa reagire malamente. Se a questo aggiungi il fatto che non hai inserito degli insulti nel tuo post, capirai che non potevi certo passare inosservato. Ti consiglierei di dimenticarti qualche 'h' la prossima volta oppure di usare un condizionale al posto del congiuntivo, sicuramente avrai più fortuna. Nel frattempo, colgo l'occasione. La 'h' signori si mette SOLO se si tratta del verbo 'avere'. Esempio: "Hai capito?". Ma NON ci vuole la 'h' in casi come "Sono state tagliate le orecchie AI cani". Capisco che queste sottigliezze della lingua italiana possano generare in voi confusione, ma per l'amor del cielo non vi si può leggere....

Risposta di Pasquale Cinquegrana (nella foto)
 
Leggendo il commento non mi sono sentito offeso nè tantameno umiliato. Negli anni del boom economico, non tutte le famiglie e soprattutto quelle dei ceti sociali più bassi, sono stati baciati dagli agi derivati dal benessere e la mia famiglia era fra quelle cosidette "squattrinate" sicuramente poveri ma dignitosamente onesti e perbene. Mio malgrado mi sono dovuto rimboccare le maniche e ho cominciato a lavorare mettendo da parte la scuola.

Sono arrivato in prima media, peraltro senza frequentare, poi ho preso il diploma di terza media inferiore. Ho dovuto faticare non poco per convincere papà, (ovviamente lui era contrario, ne andava del mio futuro) che era più importante che io lavorassi. E comunque a casa oltre al sottoscritto (primogenito) c'erano altri fratelli e sorelle.

Questa è la mia storia, certamente comune a tanti altri. Sicuramente più si va indietro negli anni (ho solo 53 anni) e più l'analfabetismo “grammaticale”, dovuto ad esigenze di sopravvivenza, aumenta.

Mi preme comunque sottolineare che tale condizione non distingueva i cacciatori da altre categorie, quindi è palese che se fra i cacciatori vi sia una percentuale di persone che usa e congiunzione al posto di è verbo o viceversa, altresì commette grossolani strafalcioni in grammatica e sintassi, e ovvio dedurre che suddetta percentuale è ben distribuita in tutte le categorie di cittadini.
 
"La povertà di famiglie lavoratrici e scolarizzazione sono stati storicamente fenomeni in concomitanza, infatti più si diffondeva la politica del lavoro minorile, più cresceva il numero di coloro che non poteva più frequentare la scuola. Inoltre se si esclude il Lombardo-Veneto che era stato precedentemente austriaco, in tutti gli stati italiani per tutta la prima meta dell'ottocento vi era un profondo disinteresse, quasi un'avversione per l'istruzione, perchè la si riteneva intutile se non dannosa per la stabilità sociale. Ciò senza dubbio sta alla base del fatto che in tutta la penisola fino a tempi recenti i livelli d'analfabetismo raggiungessero punte elevatissime (50% al 90%)".
 
E' assolutamente ingeneroso da parte di saccenti e spocchiosi laureati o laurendi che avversano la caccia dare dell'ignorante analfabeta a ogni cacciatore,  per colpa di una ormai esigua percentuale di persone scarsamente acculturata. Fermo restando tutto il mio apprezzamento per i tanti cari amici Laureati che si distinguono per cultura e garbo nel loro scritti pubblicati su questo forum, chiedo scusa a tutti quanti voi, ma voglio ricordare a chi ha così poca stima verso di noi, due grandi figure di cacciatori del nostro recente passato, i compianti e mai dimenticati, Mario Rigoni Stern e Indro montanelli.
 
Mi chiedo quale giustificazione possa accampare un giovane diplomato, che alla domanda; dove si trova la Mole Antonelliana, risponde, non in bocca vero? oppure un laureato che mi chiede dove io abbia preso il nome che ho dato a mia figlia (Nausicaa) e scopri che non ha mai sentito parlare dei Feaci, di Alcino e di sua figlia, e Ulisse?? Mah!! e un altro ancora mi chiede come mai abbia chiamato l'altra mia figlia Manila, dicendomi che lo aveva già sentito da qualche parte. La cifra degli studenti italiani che, usciti dalla scuola media inferiore non sanno ne leggere né scrivere si attesta tra il 20 e il 25 per cento, dato aggiornato al 2008.
 
A parte le testimonianze riportate dallo scrivente sulla conoscenze culturali dei nostri diplomati e laureati, per rendersi conto se sono solo cattiverie di un semianalfabeta cinico e irriconoscente, provate a fare più attenzione nel leggere i quotidiani oppure basta accendere la televisione, per aver un quadro completo della preparazione culturale dei nostri "edotti" giovani eredi, senza alcuna scusa. Eventualmente dovesse esserci qualche errore, perdonatemi. 

 
Nato cacciatore

 

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78 commenti finora...

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Spero per la Dot.sa Sandra che oltre alla laurea sia almeno graziosa o bona dato che come inteligenza e signorilità lascia Molto a desiderare per cui se vorra far "strada"deve contare su "altro". E' pur troppo vero che molti colleghi cacciatori pur essento colti troppo spesso nel parlare e nell'agire tendono a prediligere comportamenti e attegiamenti poco colti e a volte anche scorreti ma...da qui a ergersi a giudice di una cosi numerosa e variegata categoria solo da ciò che alcuni vergano e addirittura come lo vergano mi sembra molto discutibile il poter sentenziare si fatte negatività!! Non sarà forse che la su citata avrebbe bisogno di frequentare qualche Cacciatore nel suo App/Fisso per vedere come si fan certe caccie e come si attraggono gli uccelli??Su da bravi fatevi avandi per educarla alla..."uccellologia"pratica!!!hahahah Ahiò è opera meritoria!!1R.R.R.

da Robin Roberto Roverati  29/04/2012

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

NON HO MAI RISO TANTO COME ORA ....................................

E poi ....cari ragazzi come disse il Poeta : Non ti curar di lor ma guarda e passa .........

E gli ignoranti saremmo noi ........ e giù nuovamente a ridere .....

da renzo  29/04/2012

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Ma vi siete chiesti come a (anzi HA:a momenti sbagliavo!) fatto a laurearsi la Signora oggetto della discussione?
Magari grazie al Sudore, ai Calli alle mani e alle Privazioni di chi Le ha permesso di studiare...ne conosco tanti che rinnegano le proprie origini,trattando da inferiori la stessa classe che l'ha generata.
W la Caccia.

da il marinaio  26/03/2011

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Saccenti.Logorroici.Quindi stitici.Visto che il discorso langue,mo' ci penso io.Adoni che salite in cattedra,a me non interessa un tubo se lacca,se l'accento o se il punto e' fuori posto.Non sono come Martin.Non ho nessuna cappa da prendere e non serve che mi correggete il compito.Non chiedo voti ne promozioni.Faccio parte dei milioni di Italiani che parlano male la lingua italiana e dei tanti milioni che la scrivono malamente.I laureati e i diplomati hanno l'umano obbligo di capire cio' che uno con gli errori ortografici voleva dire.Il sapere andrebbe adoperato per capire e non per dileggiare.Chi si sente offeso,peste lo colga.Ciao e grazie a tutti,pure agli ignoranti come me.

da Pietro IncazzatoSchiappaHunter Vico FR  08/10/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Gia' Cateri' l'uomo e' una bestia.....accomunato alle bestie perche',come loro,va di corpo....perche' di corpo,prima o poi',tutti dobbiamo andare.....sia uomini che animali....quindi....BESTIA....L'UOMO E' UNA BESTIA....BESTIA....(chiedo scusa a bracardi)

da Franco  05/10/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Azzo!!! in due righe ho fatto 3 errori.....sorry.....sorry....sorryncojonito!

da Guido  05/10/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Caterina: chi siamo?....da dove veniamo?....dove stiamo andando?......ma spratutto...che [email protected]@@o e' che guida?

da Guido  05/10/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Gentile sig.ra Caterina, preso atto dei suoi notevoli dubbi, riguardanti la nostra intelligenza intrapersonale, e che in virtù di questa nostra carenza, non siamo in grado capire noi stessi chi siamo, che cosa ci fa essere ciò che siamo, ed eventualmente come cambiamo, (non è detto che poi succeda, interiormente ovviamente) non pensa che sia riduttivo sostenere che tutto ruota intorno alla nostra "voglia di cacciare?" il dato di fatto è che anche se non riusciamo a comprendere tutte queste cose, (bontà sua!!) noi siamo ciò che siamo grazie a tutto quello che non comprendiamo, e non è solo unicamente voglia di cacciare. P. S. Cari amici scusatemi se la risposta è un tantinello arzigogolata, ma non potevo fare diversamente, visto che non capisco, in più rispondo in ritardo per problemi di connessione.

da Nato cacciatore  04/10/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Aggiungo questo all'elenco (davvero esilarante) di strafalcioni di politici ed amministratori fornito da Nato Cacciatore il 30/09/2010: ad un dibattito televisivo (su rete locale) di molti anni fa, un politico, a fronte di una domanda diretta del giornalista rispose: "non confermo e neanche smento".

da Inforziato  04/10/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Appunto, l'uomo è un animale...con ciò che ritiene suoi vizi o virtù! nel bene e nel male, nella gioa e nel dolore...la natura però non riconosce queste differenze, è assolutamente neutra! ...ed è proprio li che non ci capiamo...ed alla natura nulla importa anche di questo! :)

da massimo zaratin  02/10/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Per me il problema non sussiste considerando che anche l'uomo e' un animale.
E' li che non riusciamo a comprenderci.
Ripeto,questa e' naturalmente la mia umile opinione.

da Caterina  01/10/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Complimenti a Caterina che ha elaborato un suo pensiero anticaccia cercando di argomentarlo…è la prima volta che accade in questo blog!
Purtroppo sono costretto a deluderla: l’intelligenza interpersonale non si misura con il rapporto uomo-animale ma esclusivamente nei rapporti uomo-uomo! Ciò che riguarda il rapporto con la natura (e quindi anche con gli animali), si riferisce all’intelligenza naturalistica che non si esprime, secondo Howard Gardner, diventando vegetariani, oppure riservando estreme cure ai propri cani o gatti, non cacciando o non allevando ma sapendo riconoscere quel legame esistente tra creature viventi, quindi sapendone anche accettare le differenze biologiche. E’ la conoscenza che apre le porte della saggezza e per conoscere, inevitabilmente bisogna partecipare…nella natura animale sembra esistere molta più morte e sofferenza rispetto alla natura umana; partecipando dall’interno ci si accorge che il filo che le unisce entrambe è molto ma molto sottile.
Del resto io non penso affatto che chi difende le altre creature sia un cretino perché allora devo per forza considerarmi più cretino degli animalisti. I piani di contenimento (abbattimento) dei corvidi e delle volpi, per esempio, ne sono una chiara e lampante dimostrazione! Chi non capisce, non vorrebbe li si toccasse! Chi capisce, sottrae qualche vita animale, per mantenerne altre 100! Comprendo del resto che è difficile, se non impossibile, comprendere questi significati per chi ha una visione esclusivamente “urbana” della vita.

da massimo zaratin  01/10/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Buongiorno Signora Caterina riprendo una sua frase: "Tutto ruota intorno alla vostra voglia di cacciare e chi difende e soffre veramente per le altre creature e' un cretino". Lei si è mai messa a proposito di empatia "nei miei panni" per rapportarsi correttamente a me e guardi dico me, Silvano, in prima persona? L'estensione a gategorie è antipatia o simpatia che sono frutti emozionali e non patrimonio genetico. Veda Signora l'empatia è in dote a tutti ed i cretini sono cretini da qualunque parte si trovino, ciò non toglie che le visioni possono, oserei dire debbono, essere diverse e vivere nel reciproco rispetto. Buona Giornata. Silvano

da Silvano B.  01/10/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Certamente a chi uccide non appartiene l'Intelligenza interpersonale usata nel relazionarsi ad altre persone, nel comprenderne il comportamento, le motivazioni o le emozioni.La capacita' di mettersi nei panni dell'altro.Nel comprenderne le sofferenze , le gioie, le paure ,le necessita'.Come si dice l'empatia.
Siete ,forse, dotati di Intelligenza intrapersonale(ma anche li, purtoppo ho notevoli dubbi) usata nel capire se stessi, chi siamo, che cosa ci fa essere come siamo, come cambiamo nel tempo, che io intendo come un forte egocentrismo o antropocentrismo.Tutto ruota intorno alla vostra voglia di cacciare e chi difende e soffre veramente per le altre creature e' un cretino.
Come dicevo, l'empatia ....... Naturalmente e' la mia umilissima opinione,o come io ho inteso.

da Caterina  30/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Si ricordo Pasquale e ricordo pure che ha scritto il mio nome con la esse minuscola. Ecco la mia idea è proprio come quella esse. Fiero di averti tra noi. Ciao Silvano.

da Silvano B.  30/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Errata corrige; ricavato, - e quella di altri

da Nato cacciatore  30/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Caro Silvano, che sensazine ne hai ricavata quando la "nostra" cara Sandra è intervenuta su un apostrofo in più da te usato. Un'idea potrei essermela fatta, e potrebbe non essere molto distante dalla tua e quella di e di altri amici.

da Nato cacciatore  30/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Avete tutti ragione. Ma ancora aspetto un pensiero articolato del perchè si goda così tanto nel far pesare il proprio sapere, estrapolando come sempre quando si parla di caccia, ciò che più aggrada. O devo pensare che quello che in questo mondo si scarica gratis sia la loro unica ricchezza? Certo forma e sostanza ma tra le due la seconda.

da Silvano B.  30/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

E con questo mi fermo, per la cronaca, nel motore di ricerca avevo inserito; strafalcioni di animalisti, per la verità non ho capito la relazione ma tant'è!!

Almeno l'italiano sallo.
Scendi il cane che lo piscio.
Che fisico....fai bidi bolding?
Posso affliggere questi manifesti?
Riposiamoci e diamoci una rifucilata.
Tomba ha vinto lo slavo gigante.
Al TG parlavano degli ambientalisti islamici.
Il patè d'animo.
I testimoni di Genova mi stanno sulle palle.
Ho fatto un corso di yogurt.
Di fronte a ste cose rimango putrefatto.
Siamo agli antilopi.
Ho fatto una scoreggia che mi ha otturato il timpano.
Quando il sole sorge la luna scomparisce.
Quando muoio mi faccio cromare.
Ho un dolore in mezzo allo sterco.
Purtroppo è nel mio carattere: sodomizzo tutto.
I raggi ultraviolenti.
Sono errori sgrammaticali.
Meglio soli che lune.
Del maiale non si butta via niente è buona anche la corteccia.
Anche l'ottico vuole la sua parte.
Anche l'occhio va dalla sua parte.
Si lava le mani come il Bonzo Pilato.
La mia pizza preferita è quella con i quattro mesi.
Spezziamo un'arancia in favore.
Spezziamo un braccio in favore della pace.
Ti hanno messo il bastone tra le gambe.
Mi fai girar il camper nell'aia.
Non piangere sul latte macchiato.
Vorrei un caffè lungo un po' ristretto.
Non prendere tutto come latte colato.
Non fate di ogni erba un fascista.
Uniamo l'utero al dilettevole.
Arrivano certe zampate di caldo.
Piume di stronzo.
Sono pastiglie di saggezza.
Le bestemmie sono sante parole quando t'incazzi.
Non ho più l'età per fare l'anziano.
I topi della campania non mi spaventano.
L'acqua cheta giace nei fiumi.
Le arance taroccate sono le piu buone.
Fuoco di Puglia.
il 10 peccati capitali li so tutti.
Romolo e Remolo erano i più antichi re di Roma.
Mi son dato la zuppa sul piede.
C'è peluria di operai.
Mi sono fatto da solo, specie da quando sono single.
Ha studiato da solo: è un'auto di latta.
Da vicino vedo bene, da lontano sono lesbica.
Sono animali che vivono solo allo stato ebraico
Si stava meglio quando si stava meglio.
Gallina vecchia fa schifo e la donna baffuta fa ancora più schifo.




da Nato cacciatore  30/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Vi proponiamo di seguito, alcuni titoli di giornali nazionali e locali, che nel corso di questi anni si sono resi protagonisti di gag esilaranti su fatti realmente accaduti.

SCONTRO TRA AUTO: MUORE UN PERITO.
APRE LA BOLLETTA DEL TELEFONO E GLI VIENE L'INFARTO.
IL FUMO PROVOCA IL CANCRO AI TUMORI.
IMPUTATO A PIEDE LIBERO SI PRESENTA SCALZO IN AULA
LA POLIZIA SPARA PER ERRORE AI CARABINIERI: MUORE UN LATITANTE.
MULTA: GUIDAVA UBRIACO LA SUA SEDIA A ROTELLE.
LOURDES E' ENTRATA IN CRISI: "DIMINUISCONO I MIRACOLI".
LA POLIZIA RITIRA LA PATENTE A UN PRETE: AVEVA CELEBRATO TRE MESSE BEVENDO IL VINO
RUBATA L'AMBULANZA MENTRE VIENE SOCCORSO IL FERITO.
SORTEGGIO FRA AMMALATI PER UN POSTO IN SALA OPERATORIA.
TROMBA MARINA PER UN QUARTO D'ORA. (Corriere del Mezzogiorno, ediz. di Messina)
TROVATE LE RAGAZZE SCOMPARSE DA CASA MARTEDI'. ERANO A CHIAVARI. (Giornale di Sicilia, 1998)
SI E' SPENTO L'UOMO CHE SI E' DATO FUOCO. (Giornale di Sicilia)
MADONNA CERCA UN PADRE PER IL SUO SECONDO FIGLIO. (Giornale di Sicilia, 1998)
PEDOFILIA, PENE FINO A DODICI ANNI. (Giornale di Sicilia, 1998)
PARCHEGGI. POLEMICA SENZA SOSTA
AGGHIACCIANTE FINE DI UN UOMO ANNEGATO NELL'ACQUA GELIDA.
POLIZIOTTO ABBAIA E ARRESTA IL LADRO CHE HA PAURA DEI CANI.

da Nato cacciatore  30/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Giuristi Federiciani » Cultura, Costume e Attualità
FELICEDILAUROlunedì 15 febbraio 2010 22.47


TORINO (15 febbraio) - «Abbiamo» scritto con l'h («habbiamo»), correzione con due zeta («correzzione»), l'apostrofo tra le parole «un» e «altro»: sono alcuni degli strafalcioni degli aspiranti avvocati che i componenti delle commissioni di esame, a Torino, si sono trovati a fronteggiare. «Per un motivo o per l'altro - dice uno dei commissari - ne abbiamo ammessi alle prove orali una media di tre su dieci. Facendo uno sforzo».


A Torino, in questa sessione, vengono corrette le prove dei candidati di Bari. «Personalmente - dice il commissario, che è un veterano del Foro torinese - ho stabilito che non può passare agli orali chi mostra di non conoscere la lingua italiana. E allora boccio. Lasciando perdere le questioni di stile, ho trovato errori di morfologia, grammatica, sintassi. Ho visto, per esempio, un caso di 'violenza della
norma' anzichè 'violazione della norma'. Per non parlare della conoscenza dei meccanismi del diritto».


Il commissario, comunque, invita a non criminalizzare solo la categoria di appartenenza: «Lo
stupidario degli avvocati è identico allo stupidario dei magistrati». E non risparmia le critiche anche a
chi, al Ministero, ha predisposto le tracce d'esame.

da Nato cacciatore  30/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Quale avrà detto la Sandra?

da Fromboliere  30/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

E queste dei prof:

-MATEMATICA: La Prof ci stava facendo scrivere un avviso e ci dice:"Ragazzi a me fanno molto piacere i rapposti casa-insegnante, NUMEROSI E COSTANTI!"

Prof di biologia: nel sud dell'Italia in estate le temperature toccano i 55 gradi all'ombra!!

Prof di filosofia: i ragazzi devono pensare anche alla ****! capito? Ragazzi datemi retta non si vive senza!
Gnoseologia...GNO...GNO...GNO come gnocca!

prof di lettere, storia, geo, greco, latino e lettere:
1) secondo lei l'impero romano cade nel 1946
2) ha scritto alla lavagna " qual'è"
3) ha detto che tra i galli e i romani c'è stato un CONFRITTO
4) ha detto "se io farei"
5) si è messa a spiegare l'aoristo (tempo verbale greco) futuro...poi i ragazzi le hanno detto :" Prof. a che pagina è sul libro? Non lo troviamo.." e lei ha risposto "Ah scusatemi l'aoristo futuro NON ESISTE!!!"

insegnante di storia dell'arte: "come potete vedere l'immagine illustra una persona cn le braccia protese come se VORREBBERO raggiungere il toro"...almeno nn era di lettere! :-"

prof di francese: "Ragazzo mio, a me non importa del francese!! La cosa che dovete sapere al meglio è l'italiano: l'italiano è molto più importante!! Ma però a me mi avevano detto che tu hai migliorato..."

prof di arte: "qui dentro c'è caldo come tutte le classi in cui c'è caldo

prof di scienze: "Il fegato se si ammala è ammalato"

prof di italiano: "A casa mia 2+2 fa 4, a casa di qualcun altro fa 4"

prof di tedesco: "è simile ma è un po' diverso"

prof di diritto: "Il Kus-Kus Klan"

da Nato cacciatore  30/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Da morire: ridere fa buon sangue, non ubriaca ed è pure gratuito

da Fromboliere  30/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Per Uno, siamo in buona compagnia.strafalcioni linguistici e castronerie

politici, amministratori, consiglieri, legislatori...

Come si può governare un paese se non si riesce a governare la propria lingua?

A MARIA SANTISSIMA
SALITA IN CIELO
A SPESE DEL COMUNE
(dall'epigrafe di un monumento all'Assunta)

Si lucifera che io voglio dimettermi, ma non è vero!

Questo è l'esempio rampante che avevo ragione io.

Ormai siamo in rotta di collusione.

Come diceva Cartesio: Ergo, cogito, quindi sum!

Come si suol dire: anche l'occhio va dalla sua parte!

E scusate se adopero il plurale magistratis.

Se parlo sollevo un vespasiano!

Cos'è questa borgia dantesca?

Ho ragione al 99 virgola per cento.

La nostra gradita ospite ci ha fatto un grande onore col sedere fra di noi.

E' necessario fare una cernia tra idonei e non idonei.

Il collega si dà troppe arie, è un melanomane.

Finiamola con questo scaricabarilla!

Dobbiamo evitare tutte queste linguaggini burocratiche.

Mi è venuta un'idea malsana.

Pannella ha ricominciato il digiuno della fame.

IMPUTATO A PIEDE LIBERO SI PRESENTA SCALZO IN AULA (dai giornali)

Prima di cantar vittoria aspettiamo la fine dello sfoglio delle schede.

Con le sovvenzioni si sta esagerando. E' ora di chiudere i battelli.

Bisogna dire che le tre proposte sono ambetre molto interessanti.

Adesso basta, siamo arrivati a suturazione!

Vi avverto, non cercate di prendermi sottobanca!

Siamo finiti nelle sabbie morbide!

Sarò breve perchè oggi c'è un caldo polare.



da Nato cacciatore  30/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Sono io che ringrazio te, ti ringrazio perchè col tuo argomento ho avuto modo di esprimere anche il mio parere e di aver sostenuto la giusta tesi di un amico. Un caro saluto.

da Gimessin  30/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Per Gimessin, sei gentile e ti ringrazio per le parole affettuose, scusami per aver risposto in ritardo al tuo post. Ciao e alla prossima.

da Nato cacciatore  29/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Ci doveva essere in mezzo anche il nostro Wlad.

da Fromboliere  29/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Una chicca fresca fresca, un professore del conservatorio di Milano, ha invocato la rupe Tarpea per gli invalidi.

da Nato cacciatore  29/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Un grazie a Tutti Voi..per le lezioni che ci impartite,Voi Laureati o no,siete dei maestri per noi che Vi leggiamo su questo Forum..di nuovo,un grazie a Voi tutti.

da Rik.  29/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

considera l'imparare come un onore

da Fromboliere  29/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Diciamo che più che coraggio.....molta incoscienza sapevo di andarmi a ficcare in un cul de sac, ma ero anche consapevole di un ulteriore piccolo passo in avanti personale, vedi gli interventi su cui riflettere e da cui trarre insegnamenti.

da Nato cacciatore  29/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Sei tu da ringraziare, apprezzo il coraggio di avere impostato un argomento che ha mille aspetti, e che interessa tutta l'Italia, in verità. Un argomento che non è una semplice chiacchierata, da affrontare anche correndo dei rischi, ma se non dicessi ciò che penso vi autorizzo a togliermi il mio pseudonimo. Non preoccupatevi se le sassate possano anche rimbalzare, sono abituato a questo rischio.

da Fromboliere  29/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Beh!! Frombo a questo non avevo pensato. Grazie

da Nato caciatore  29/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

X Uno … le tue argomentazioni volte a dimostrare che chi scrive in questi forum non sarebbe intelligente, oltre ad essere piuttosto “sgarbate”, segno inequivocabile che non denota certamente una “illuminazione” da parte del predicatore, sono anche piuttosto banali.
Parecchio tempo fa si misurava l’intelligenza con il famoso test QI. Oggi in realtà sta prendendo sempre più piede la teorie delle intelligenze multiple di Howard Gardner. L’affermato psicologo le raggruppa in: intelligenza Linguistica, Logico-Matematica, Spaziale, Corporeo-Cinestesica, Musicale, Interpersonale, Intrapersonale, Naturalistica, Esistenziale.
Hai capito bene…esiste una intelligenza Naturalistica che non coincide affatto con il concetto di “animalismo” che appartiene ai vari scrittori anti-caccia di questo sito ma consiste ad esempio nel saper riconoscere gli oggetti naturali, classificarli e relazionarli tra loro…intelligenza che sicuramente appartiene a chi ha deciso di vivere a stretto contatto con la natura e non a colui che la apprende da Piero Angela.
Se vi appartengono quindi le varie intelligenze che hanno a che fare con le proprietà linguistiche, non avete ancora dimostrato di possedere le altre…per esempio quella Interpersonale. A meno che non vi consideriate talmente intelligenti da possederle tutte! Ve le lascio comunque…mi accontenterei di possedere un pizzico dell’ultima, l’Esistenziale, quella che in fondo in fondo serve veramente al fallibilissimo, mortale uomo.

da massimo zaratin  29/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Credo che "uno" sia Sandra incacchiata, il motivo? presto detto, in uno dei commenti che ho scritto sull'articolo inerente la brambilla, (minuscolo voluto) mi sono lascito andare ad un "sarebbe un lavoro duro andare a cercare tutte le perle grammaticali degli anticaccia affacciatisi su questo portale" beh!! evidentemente deve aver sfruttato l'idea, o lo ha fatto un altro cervellone per lei. C'è solo da considere che chiunque sia stato, non è stato tanto difficile, visto che il 95% dei frequentatori (ovviamente) sono cacciatori, e che molti di loro non badano a come scrivono, non disconoscendo che una piccola percentuale ha carenze grammaticali. Se non mi sono sbagliato, un gentile salito in omaggio alla femminilità della sig.na Sandra.

da Nato caciatore  29/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Trovo sempre più, nei commenti di questo blog, la ricerca di un semplice pretesto, un alibi per contrapporsi alle critiche che si ricevono. Ringrazio il cielo che ci sia qualcuno che mi possa insegnare qualcosa, se ho ancora voglia di imparare vuol dire che sto ben ritto su questo mondo. Il concetto è semplicemente questo, poco importa se domani muoio, conta quello che sono nella vita e che la morte sia pure democratica. Ma citiamo la morte come esempio democratico e non vogliamo accettare la democrazia in vita: che spreco!! Vogliamo professori simpatici quando poi non accettiamo critiche neppure dai fratelli? Io ne ho 4, tutti più grandi di me, mi hanno insegnato quello che hanno potuto, prima però mi han fatto capire perché sia necessario apprendere, se non capisci questo nessuno potrà insegnarti mai niente, se invece lo capisci la fisionomia del tuo maestro nemmeno esisterà più, lui è il mondo. E il mondo ha le sue esigenze. Puoi essere libero di rifiutarle, ma se poi ti scopri fragile e soggetto agli attacchi più elementari gli alibi non ti servono, puoi solo discutere con chi la pensa come te.

da Fromboliere  29/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

E a proposito di ignoranza, come diceva il grande Totò, fa d'uopo la traduzione.

La livella

Ogni anno il 2 Novembre, c'è l'usanza
di andare al cimitero come ripetto ai defunti.
Ognuno deve avere quest'educazione;
ognuno deve avere questo pensiero.
Ogni anno, puntualmente, in questo giorno,
per onorare questa triste e funesta ricorrenza,
anch'io ci vado, e con dei fiori adorno
il loculo marmoreo di Zia Vincenza.

Quest'anno, però, mi è capitata un'avventura...
dopo aver compiuto il triste omaggio floreale.
Madonna! se ci penso ho ancora paura! ,
ma poi presi il coraggio a due mani.

La vicenda è questa, ascoltatemi:
Si avvicinava l'ora della chiusura del cimitero:
io, lentamente, stavo per uscire
dando uno sguardo a qualche loculo.

"Qui dorme in pace il nobile marchese
signore di Rovigo e di Belluno
ardimentoso eroe di mille imprese
morto l'11 maggio del'31"

Lo stemma con la corona di fiori in cima...
...più giù una croce formata da lampadine;
tre fasci di rose con una lista di lutto
candele, candelotti e sei lumini.

Proprio affianco alla tomba di questo Signore
c'era un'altra tomba molto piccola,
abbondanata, senza nemmeno un fiore;
come segno, solo una piccola croce.

E sulla croce a stento si leggeva:
"Esposito Gennaro, netturbino":
provai molta compassione giuardando
questa tomba senza nemmeno un lumino!

Questa è la vita! pensavo tra me e me...
chi ha avuto tanto e chi non ha avuto niente!
Questo povero signore si sarebbe mai aspettato
che anche da morto restava pezzente?

Mentre pensavo a tutto questo
si fece mezzanotte
ed io rimasi prigioniero
impaurito...davanti ai candelotti.

All'improvviso, cosa vedo in lontananza?
Due ombre avvicinarsi a me...
Pensai che la cosa era molto strano
sono sveglio, dormo o sogno ad occhi aperti?

Altro che fantasia;era il Marchese:
col cilindro,la caramella ed il bastone signorile;
accanto a lui un pezzente
sporco con la scopa in mano.

Certamente l'altro è Don Gennaro...
il poverello...il netturbino.
Io però in questa cosa non ci vedo chiaro:
sono morti e si ritirano a quest'ora?

Potevano star lontani da me un palmo
quando, all'improvviso, il Marchese si fermò e girò
e lentamente e fieramente
disse a Don Gennaro:"Giovanotto!

Da Voi vorrei saper,vile carogna,
con quale ardire e come avete osato
di farvi seppellir,per mia vergogna,
accanto a me che sono blasonato!

La casta è casta e va,si,rispettata,
ma Voi perdeste il senso e la misura;
la Vostra salma andava,si,inumata;
ma seppellita nella spazzatura!

Ancora oltre sopportar non posso
la Vostra vicinanza puzzolente,
fa d'uopo,quindi,che cerchiate un fosso
tra i vostri pari,tra la vostra gente"

"Signor Marchese, non è colpa mia,
io non vi avrei mai fatto questo torto;
mia moglie ha fatto questa cavolata,
ed io non potevo oppormi perchè ero già morto".

"E cosa aspetti,oh turpe malcreato,
che l'ira mia raggiunga l'eccedenza?
Se io non fossi stato un titolato
avrei già dato piglio alla violenza!"

Dimostramelo dai...picchiami...
la verità Signor Marchese, sono stufo
di sentire le vostre fandonie; e se perdo la pazienza
scordo che sono morto e sono botte!...

Ma chi ti credi d'essere..un Dio?
vuoi capire che nel cimitero siamo uguali?...
...morto sei tu e morto sono io
ognuno qui è uguale ad un altro".

"Lurido porco!...Come ti permetti
paragonarti a me ch'ebbi natali
illustri,nobilissimi e perfetti,
da fare invidia a Principi Reali?".

"Ma quale Natale, Pasqua ed Epifania!!!
lo vuoi capire
che sei ancora pieno di boria
sai cos'è la morte?..è una livella.

Un re, un magistrato, un grande uomo,
entrando questo cancello deve capire
che ha perso tutto la vita e pure il nome:
non hai ancora capito questo ?

Perciò, ascolta il mio consiglio, non fare il restio,
sopportami vicino, che t'importa?
Queste pagliacciate le fanno i vivi:
noi siamo gente seria...apparteniamo alla morte!"

da Nato cacciatore  29/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

FINALMENTE, HAI CAPITO QUALE POTEVA ESSERE LA GIUSTA RISPOSTA PER QUESTA GENTE !!!!! BRAVO PASQUALE.

da Gimessin  29/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Pasquale, non ci conosciamo, almeno per ora, ma leggendoti ho avuto modo di conoscere una brava ed onesta persona, di sani principi e cultore dei valori della famiglia e dell'amicizia. Ho avuto anche modo di capire che sei una persona molto ostinata e nel contempo in buona fede. Ciò che mi offende è leggere i commenti di UNO STRONZO che sta offendendo i sacrifici che ha fatto il mio amico Pasquale da ragazzo, scegliere il lavoro per aiutare il padre a tirar su la famiglia. Questa scelta l'ho dovuta fare anch'io da ragazzo e ne conosco i sacrifici e le sofferenze. Quando senti UNO STRONZO che critica simili scelte, puoi dedurre che esso la parola famiglia non la conosce nemmeno ma bensì lo immagini come il classico figlio di papà che quando non ha niente da fare, per paranoia si mette alla tastiera. La tua ostinatezza stà nel fatto che vuoi far capire a certa gente che il pensiero, la libertà, l'umiltà e il diritto di parola di un uomo contano più di un errore di grammatica. A certa gente per farla breve, gli devi far capire solo che quando andranno in un ospedale o moriranno, non conta la grammatica, il titolo nobiliare e la laurea. Saranno alla pari del Rom, dell'analfabeta dell'umile e anche del disonesto e la loro grammatica non servirà a niente!! Ciò che conterà in quei frangenti saranno le buone azioni e il saper vivere, conterà quanto si è stati tolleranti verso il prossimo e le buone azioni. Lauree, voti e pagelle le potranno anche lasciare come monito ai loro posteri che con l'insegnamento e i valori appresi li lasceranno morire anche con i pidocchi. Pasquale, certa gente lasciala perdere, la tua buona fede è solo il loro spasso, il loro divertimento. I tuoi discorsi vanno capiti e apprezzati, con questi perdi solo il tuo tempo. Un caro saluto.

da Gimessin  29/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Questo deve essere il fidanzato di Sandra. Mi hai dato un'idea (si scrive un apostrofo idea vero? femminile) scriverò il libro Cuore 2 "la vendetta degli illetterati o degl'illetterati" fammi sapere, poi magari chiederò la tua cortese disponibilità per la prefazione. P.S. Con tutti i fratellini e sorelline che ho dovuto sfamare, poi si è agggiunto il vicinato, sai com'è!? si è sparsa la voce, e mi sono dovuto dare da fare.

da Nato cacciatore  29/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

x Uno. Anche tu hai commesso un errore: 'o dovuti alla fretta' si scrive 'ho' ....... ho noh? Ciao, ti devo ringraziare, mi hai tolto un brutto rospo.

da Fromboliere  29/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Uno....eccone un'altro!! (scritto bene?).....poi non ho capito perche' ti infervori tanto?....se non vuoi leggere le castronerie vai su altri siti...magari su quelli universitari....e li vedrai che cultura!

ps. ma su ho capito ci va' la h...o no?

da Gabriele M  29/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Qui c'è gente che non solo non sa come si scrive "qua" ,"sta" ,"po' " , "un altro" o altre cose da seconda elementare, ma che si spinge fino a scrivere (cito solo a titolo di esempio): "per'ora" (ripetutamente) - "un referendum l’ho propone il Di Pietro"... - "SAREBBE ORA CHE LA GIUSTIZIA ITALIANA VERREBBE RIFORMATA" - "Speriamo che la legge viene approvata" - "Ho si ragiona in maniera globale ho non conta un cavolo" - "MA CHE CI FOTTE DELLA LEPRE NEGLI AEROPORTI A NOI CACCIATORI, MA D'AVVERO FATE!!!"- "Bè allora se l’ho dite voi stavolta l’ho faranno, nè sono certo" - "A gunnè che c’è possiamo fà" - "siete dei poveri ingnoranti" (la "N" ovviamente non è mia) - "La Coscienza degli animali. FederFauna: Ma chi li ha dato delega? Gatto Silvestro?" (questa l'ha scritta più volte l'ufficio stampa di Federfauna... cioè: L'UFFICIO STAMPA, mica bruscolini!!!!!!) - "questo l’anno fatto proprio incazzare e a combinato una tragedia" - "visto che ancora non ho pagato neanche l’atc quest’anno gli risparmio tutti" - “E’ inutile pensare di soluzionare il problema con dei puri pagliativi” (questa è di un consigliere provinciale che vi supporta!) - "la scuadra di renzo è composta da 35 pesone i cani nn erano solo i suoi punto primo secondo la scuadra si fidava ceccamente"....... E potrei continuare per ore (ma a che servirebbe? Probabilmente molti di quelli che leggono non capiscono nemmeno quali sono gli errori). Il problema non è che scriviate simili aberrazioni, ma che la stessa gente che ‘scrive’ in questo modo, abbia poi la pretesa di andare in giro per internet a insegnare agli altri la corretta interpretazione normativa di regolamenti e leggi, talvolta persino di quelli non italiani bensì europei! E non venite a dire che sono errori di battitura (perché simili abomini non possono venir fuori semplicemente da un’errata battitura), o dovuti alla fretta (non si fanno certi errori 'perché si è di fretta' e comunque nessuno critica quelle che sono le abbreviazioni tipo “nn” invece di “non”). Se apriste di più gli occhi invece che la bocca per parlare l'italiano dell' armata Brancaleone, o invece di nascondervi dietro i raccontini da libro Cuore dove “non ho potuto/voluto studiare perché dovevo sfamare i miei fratellini”, vi vedreste come vi vedono gli altri! :)

da Uno  29/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

penso solo che la MAESTRINA SANDRA laureata o meno per la sua ignoranza dovrebbe solo smettere di scrivere castronerie. la grammatica è corretta?

da neo-cacciatore  29/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Ma non scherziamo... Cosa c'entra il titolo di studio con il fatto di scrivere correttamente in italiano? Si può avere la quinta elementare e non giocare a buttare la "h" a casaccio come fanno tanti o senza usare la "k" al posto del "ch"... E' solo questione di amore per la nostra lingua. Scriverla correttamente è anche una forma di rispetto per chi ci legge. La laurea non è sinonimo di scrittura corretta.

da Gim  29/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Ma dai.. Pasqua'....non te la prendere....io penso che molti neolaureati ed anche qualche anziano laureato scambino il titolo di studio per un titolo nobiliare....e,di conseguenza,si sentono in dovere di sfoggiare il loro stato di grazia bacchettando qua e la' la gente comune..solo per farsi coraggio ed indossare quel vestito che gli sta' talmente grande da farli sembrare i pagliacci che sono.I saccenti ci saranno sempre come ci saranno sempre quelli pronti ad evidenziare l'ignoranza degli altri con la speranza di nascondere la propria.
Ricordo ai succitati nuovi "NOBILI" che il titolo di studio certifica la propria competenza in determinate materie...e che,quindi,non si e' TUTTOLOGI...ma si rimane confinati nella propria esperienza come tutti gli umani di questo mondo.....a tutti capita di sbagliare...anche ai migliori!

da Gabriele M  29/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Per me che ho conseguito la semplice V elementare e raggiunto le mie 62 primavere,non ho capito se devo chiedere ovvero rispondere con la sostanza in un blog ,oppure sottopormi ad un giudizio e conseguenzialmente al voto di qualche maestrina come giustamente mi accadeva 52 anni addietro? Solo per il fatto che ricordo come un incubo, le bacchettate sulle mani ricevute dalla MAESTRA e il tempo trascorso in ginocchio dietro la lavagna. In conclusione, se alla mia età per dire la mia su questo o altro sito, devo essere giudicato per come grammaticalmente mi esprimo evito di farlo, accontentandomi semplicemente di leggere quanto lor signori addottorati scrivono (il mio riferimento è volto principalmente) alla eletta laureata Sandra ed a quanti come lei.

da gianbottaccio  28/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

I dialetti ricompaiono nelle scuole,.... appunto, vanno studiati!

da Fromboliere  28/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

...e pensare che qui in Veneto hanno cominciato a trasmettere i radiogiornali in dialetto! :) ... e ci stiamo formalizzando per qualche h di troppo? :)

da massimo zaratin  28/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Che tutti i cacciatori si credano novelli manzoni, non lo penso proprio , ma che anche tutte le laureande salgano in cattedra sentendosi novelle MANZE mi par difficile...
;-)))

da Luca Davide Enna  28/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Ma vedi Ezio.... che questo blog è nato a causa di una polemica.... o si tralascia o si va sempre a finire in polemica, non è meglio vestirsi bene?

da Fromboliere  28/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Io continuo a ritenere che su un blog, dove la maggior parte delle persone peraltro scrive di getto, sia di primaria importanza la SO-STAN-ZA!! Poi ognuno, ovviamente, può pensarla come vuole...

da Ezio  28/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Lisa devo presumere che sei dei nostri, se si, unisciti al gruppo delle amiche di BigHunter e porta il tuo contributo.

da Nato cacciatore  28/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Ma poi ci massacrano tutti assieme e sempre ci sarà qualcuno a farci da maestro. Quando ci si veste ci si mette forse il maglione alla rovescia, i pantaloni sbottonati o la camicia sghemba? No perché si vuol fare la giusta figura. Scrivere è il vestito col quale ci presentiamo qui, e anche se il vestito non fa il monaco la pessima grammatica fa l'ignorante.

da Lisa  28/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Scusa , per aver frainteso, per il resto sono d'accordo, anche se considero che alcuni scrivono di getto il proprio pensiero senza preoccuparsi troppo, e non controllano se hanno fatto errori di battitura o refusi, che dir si voglia.

da Nato cacciatore  28/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Come autocommiserazione volevo semplicemente accomunarci tutti, in senso generale, a non trovare alcuna giustificazione nella nostra cattiva grammatica, impariamo a scrivere correttamente i semplici concetti che sempre vogliamo esprimere.

da Lisa dagli occhi blu  28/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Per Lisa, la mia non vuole essere autocommiserazione, altrimenti non avrei usato i modi e i toni esposti, ma semplicemente il riconoscimento di una verità incontrovertibile. in quanto agli argomenti che esprimo, mi sembra evidente che sono sufficientemente padrone sia della sostanza che della forma, e non potrebbe essere diversamente, in caso contrario rischierei di fare figure barbine come ignorante, arrogante e presuntuoso, che è quanto di peggio possa esprimere una persona, dal punto di vista meramente culturale, peraltro consapevole che amici laureati, (ed io stesso con un livello di cultura superiore, avrei) avrebbero fatto sicuramente di meglio. Dal punto di vista prettamente personale, diciamo che mi è venuto in soccorso, l'enorme piacere della lettura. Ciao

da Nato cacciatore  28/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

x Nato cacciatore: ti voglio ricordare che si dirime su una cosa semplice come scrivere al cp. Non sugli argomenti. Tu hai solo la V e ti ritieni modesto. Ti sbagli !: come quando sbagli per disattenzione, per fretta, per foga di controbattere. Ma allora dimmi, quando esprimi argomenti anche complessi dove ti informi? Ne conosci la sostanza ma non la forma? eppure come ci dimostra la mestrina, é molto più facile la forma della sostanza: basta crederci e abbandonare ogni alibi. Se siamo portatori di civiltà dimostriamolo e facciamocene un impegno a partire già dall'italiano, senza autocommiserazione.

da Lisa dagli occhi blu  28/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Cari amici, purtroppo non è raro ritrovarsi a leggere insulti provocatori in questo sito democraticamente aperto a tutti, come non è raro trovare in calce pseudonimi tipo Sandra, Silvia, Madaffari, Roberto e vari Ah ah ah. Lo scopo è la provocazione, è il credere di essere i detentori della “conoscenza”verbale e scritta. Il folleggiante e provocante modo di essere dimostrato con stupide, quanto inutili correzioni grammaticali, che denotano da parte loro una smaniosa voglia di dimostrare la loro oscura esistenza. L’ignoto/a se fosse dotata di veri titoli, e soprattutto di maturità, non si sarebbe mai permessa di fare la “correttrice di bozze”. A tal proposito, vorrei far presente le mire di questi individui, strettamente correlate alle constatazioni Junghiane. Quest’ultime determinate da parole-stimolo tali da produrre nel profondo “Io” uno pseudo “complesso” di effetti strettamente interconnessi, atti a interferire con la coscienza del soggetto (cacciatori) tanto da non essere più in grado di rispondere alle loro provocazioni: “ l’Io abituale perde il tono di attenzione…Esso deve cedere di fronte alle sensazioni più forti e diverse del nuovo complesso”. E allora, facendo tesoro di questo, non crucciatevi ma considerate i loro insulsi post per quello che realmente rappresentano per noi: NIENTE.

da CX21  28/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Per Gim..........forse ti è sfuggita questa piccola parte dell'articolo; "La cifra degli studenti italiani che, usciti dalla scuola media inferiore non sanno ne leggere né scrivere si attesta tra il 20 e il 25 per cento, dato aggiornato al 2008".

da Nato cacciatore  28/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Per Lisa dagli.........mi permetto di dissentire in parte, e vero che l'ignoranza urla, in particolare quando la riscontri in soggetti con tanto di laurea, minilaurea e/o diploma di ogni genere, dal classico passando per lo scentifico, per finire ai professionali, è un flebile lamento se i soggetti sono delle semplici persone titolari di una modesta V elementare, per i motivi ampiamente esposti nell'articolo.

da Nato cacciatore  28/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

C'è un sistema facile facile: eliminare sempre le h, così sembrerà un mezzo di snellimento dello scritto, secondo i nuovi codici chattistici. Ma la nostra lingua deve essere rispettata da chi vuole comunicare, è un obbligo elementare, come già detto sopra, ma imprescindibile quando si parla a nome di una intera categoria di settecentomila persone, a dir poco. Non facciamoci fare brutta figura reciprocamente.

da Fromboliere  28/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

L'ignoranza è cosa ben diversa dal mettere un'"h" in più o in meno.... e lo dimostrano ad esempio e continuamente i nostri nemici che parlano di argomenti che quando va bene bene conoscono per averli visti e sentiti a Geo & Geo....

da Ezio  28/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

X Gim: parole sacrosante, va anche notato che oggi il linguaggio bolggistico diventa sempre più scevro da regole meramente grammaticali, ma è facile da riconoscere..... anche se molto meno che dall'ignoranza, quella urla

da Lisa dagli ochhi blu  28/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

A volte basta veramente poco impegno per non fare brutte figure: spesso è sufficiente rileggere quanto si è scritto per accorgersi degli errori più grossolani, dovuti magari alla fretta o alla distrazione. Secondo me non è tollerabile nel 2010 spargere le "h" a casaccio senza riflettere su una regoletta talmente basilare che la sanno anche i bambini di prima elementare. Dico ciò con profondo rispetto per le origini degli "umili" essendolo anch'io e provenendo da una famiglia di origini contadine. Ma cerchiamo di rispettare la nostra bella lingua, così maltrattata anche da chi dovrebbe darci l'esempio, sforzandoci di scriverla correttamente.

da Gim dagli occhi verdi  28/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

come farò senza la loro stima?... me tapino.

da machiavelli  28/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Non ci stimano.... come uomini.

da Fromboliere  27/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Mi sto un pò preoccupando però...è molto strano che non intervengano in questa bella discussione (che li riguarda direttamente) con le loro stupidissime, banalissime, inutili polemiche!

da massimo zaratin  27/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Un mondo di umili analfabeti,vivrebbe.
Un mondo si saccenti gonfi,morirebbe.
Grazie a voi se io umile analfabeta ,apprendo.

da Pietro IncazzatoSchiappaHunter Vico FR  27/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

è davvero un piacere leggervi, il gotha del blog qui riunito , non io naturalmente, ha saputo brillantemente rispondere ad una saccente senza argomenti. Premetto che la mia storia non è molto diversa da nato cacciatore, il mio lavoro mi ha portato a girare tutta Italia, per anni, ed a incontrare migliaia di persone di tutti i ceti sociali e dovunque ho incontrato emeriti imbecilli pieni di se,quasi sempre ignoranti, e splendide persone da cui ho imparato molto, il tutto distribuito uniformemente al nord come al sud o al centro. Voglio solo aggiungere che mai mi sono permesso di dar giudizi su alcuno, fosse esso il più erudito o il più ignorante degli uomini, perchè non ho il diritto di giudicare neanche me stesso. Ho usato spesso un'espressione " laureato all'università dei cretini" intendendo che lo studio aveva reso quella persona il più grande sapiente nel suo settore ma un perfetto cretino nelle altre cose che la vita quotidiana ci impone di sapere.

da ezio da Mathi  27/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Vedi mio caro Pasquale, le persone come la signora Sandra, fanno parte di quella categoria la quale si aggrappa all'unica cosa che saccentemente crede di conoscere, in questo caso la grammatica italiana. Noi tutti sappiamo bene che la consoscenza della grammatica non è l'essenza del saper vivere, ma bensì potrebbe essere un valore aggiunto per una persona che ha rispetto per tutti gli altri esseri umani, per le idee altrui e per il loro modo di vivere la vita e nel nostro caso la natura. Nella signora Sandra, si riflette una goffa forma di razzismo e non mi meraviglierei se conoscendola di persona potrebbe essere ancora più deludente di come scrive. Vecchi cacciatori, vecchi agricoltori, vecchi pescatori, persone che non hanno avuto un istruzione, con i calli nelle mani e che con naturale umiltà danno continuità ad antiche culture, solo a sentir parlare una persona del genere si indignerebbero. Io per lavoro, purtroppo, ho a che fare con gente che crede che l'abito firmato che indossano o la macchina lussuosa che guidano, sia il loro biglietto da visita. Basta che li ascolti 1 minuto e ti viene il voltastomaco. La signora Sandra è tra questi con la differenza che l'abito firmato e l'auto di lusso sono sostituiti dalla sua laurea e ascoltando, o meglio leggendo i suoi commenti ti provoca lo stesso effetto. Mi auguro di essere riuscito ad aggiungere un contributo alla tua perfetta illustrazione, ribadendo che lo studio più importante la signora Sandra non lo ha nemmeno iniziato: il saper vivere. Un caro saluto. P.s., speriamo che la signora non abbia da ridire sulla mia grammatica.

da Gimessin  27/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Ottimo articolo! ;-) Come ho scritto anche nei miei interventi nell'articolo "Corriere: i cacciatori sconfessano la Brambilla"...ci si attacca al modo di scrivere di una persona o ai suoi errori grammaticali quando evidentemente non si hanno argomentazioni valide per controbatterla nei contenuti. Il che fa ben poco onore al maestrino o alla maestrina di turno che si presenta.

da Il Conte di Montecristo  27/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Tocca a me ringraziare per i vostri interventi, ed eventuali altri amici che porteranno il loro contributo.

da Nato cacciatore  27/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Zaratin, non si può far altro che ringraziarti

da Fromboliere  27/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

Ci sta per l'epoca moderna in cui si vive...nessun errore ortografico (anche grazie al correttore), buona forma lessicale, un uso appropriato della semantica, l’ironia nel fluire del discorso. L'apparenza formale è un buon biglietto da visita per la lettura del testo che va però inesorabilmente a schiantarsi su se stessa appena si tenta di comprenderne i concetti espressi. Gli edotti scrittori anticaccia su questo sito non riescono ad esprimere una benché minima seria argomentazione che possa essere dibattuta. Me ne se trovi una soltanto!
Un’ottima apparenza esteriore che cela un vuoto assoluto interiore ed una mancanza di sensibilità propria dell’uomo acculturato urbano, creato dagli analfabeti che sapevano vivere di quella natura sottrattagli pian piano dai loro illuminati figli.

da massimo zaratin  27/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

E’ un onore che persone erudite frequentino il nostro blog. Queste persone vanno accontentate, non è poi così difficile, andate su strumenti di Mic. Words ed inserite il controllo dell’ ortografia e della grammatica: così tutti noi potremo poi affermare di essere laureandi. Secondariamente ci potremo confrontare sugli argomenti. Solo allora potrete verificare che certe ‘signori’ usano il nostro blog semplicemente come una sputacchiera. Sono affetti da rantoli intellettuali ed hanno bisogno di espettorare il loro muco. Potrete alla fine anche capire come mai l’Italia è in ginocchio: invece di ricoverarli al sanatorio li mandano all’università.

da Fromboliere  27/09/2010

Re: La grammatica dei cacciatori e la Maestrina

è sempre la sostanza che conta! ....il deviare porta a evidenziare la sconfitta, a prescindere dal tema che si tratta. questo perchè l'offesa è gratuita, ma la conoscenza richiede esperienza sul campo! in quanto alla caccia, la conoscienza degli anticaccia nn si sa da quale fondamento provenga.... o meglio noi cacciatori abbiamo già capito :-) con questo si dice tutto!!!! bravo collega!

da verremaremmano  27/09/2010
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