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10/05/2022 10.30 

 
 
Progettare la carabina perfetta è una ricerca senza fine che non consente mezze misure e che richiede fatica e coraggio. Sappiamo che ci sono strade meno impegnative per costruire carabine e modi più facili per guadagnarsi da vivere, ma alla finlandese Sako O.Y di Riihimaki hanno invece scelto un modo che può essere definito con due sole parole: senza compromessi. “Più so, più capisco che c’è ancora molto da imparare”, disse una volta un loro armaiolo. Un simile atteggiamento testimonia anni di meticolosa analisi del prodotto. Naturalmente i tecnici scandinavi si sono avvantaggiati e continuano ad avvantaggiarsi delle più moderne tecniche costruttive disponibili, ma l’essenza del progetto delle carabine Sako risiede nei cervelli, nelle mani e nel cuore dei loro validi professionisti.
 
 

Il progetto della carabina Sako 75 ebbe inizio con il quesito: “cosa fareste avendo a disposizione tutte le risorse necessarie per progettare la carabina dei vostri sogni, l’arma più moderna ed innovativa del nuovo millennio?”. Dopo un’analisi complessiva delle effettive esigenze dei cacciatori e dei tiratori più professionali nell’impiego di carabine, gli esperti e qualificati progettisti della Sako diedero inizio ai lavori. Il risultato? Un progetto rivoluzionario che ha saputo tener conto di tutti i requisiti e delle caratteristiche opzionali richieste dai veri professionisti della caccia e del tiro. Niente trucchi, niente gadget, niente fronzoli, solo innovazione e metodo costruttivo.
 

Oggi la Sako O.Y. è uno dei più importanti fabbricanti di carabine e di cartucce a palla del mondo. L’azienda fu fondata nel 1921 ed è stata guidata nella sua storia con unico principio: la qualità. Quella qualità che è presente ed è visibile in ogni dettaglio delle sue armi, così come in tutto il suo operato. L’azienda ha sempre giocato un ruolo primario nell’evoluzione della moderna carabina da caccia e da tiro di precisione, grazie al suo forte impegno nella ricerca e nello sviluppo. Le carabine Sako sono vendute in tutto il mondo e si sono guadagnate la fama di essere “le carabine prodotte in serie più precise al mondo”. Sarà vero? Noi crediamo di si, visto il successo che hanno riscosso. Nel 1997 la Sako 75 è stata eletta dalla stampa specializzata internazionale come la migliore carabina del mondo, la prima ad avere l’otturatore con tre alette di chiusura e l’espulsore meccanico, la prima carabina al mondo dotata di serratura di sicurezza integrata, il Key Concept, il primo sistema integrato di serratura di sicurezza mai applicato ad una carabina (l’uso dell’arma è concesso soltanto a chi ne possiede la chiave), la prima con cinque guide di scorrimento dell’otturatore, l’unica con 70° di rotazione dell’otturatore, l’unica ad avere la canna martellata a freddo totalmente libera di flottare e molto altro ancora. Ad esempio come il sistema di sicurezza manuale con bottone sgancio otturatore separato per scaricamento in sicurezza, il serbatoio caricabile dall’alto con fondello incernierato o caricatore amovibile bifilare da 4-6 cartucce e le quattro lunghezze di movimento, necessarie per garantire un perfetto matrimonio con la cartuccia.
 
 

I tecnici della Sako erano convinti che la carabina 75 fosse vicinissima alla perfezione, ma il compiacimento non rientra nella filosofia della casa. Così i progettisti finlandesi sono ritornati al tavolo da disegno ed hanno trovato il modo di dare all’arma una nuova dimensione di sicurezza ed una nuova esclusività. Ecco come è nata la Sako 85, l’arma che, secondo molti famosi Guns Makers italiani ed esteri, è forse quella che racchiude al meglio tutte le caratteristiche meccaniche–costruttive–estetiche-balistiche che dovrebbe avere una carabina di serie. Sin dalla prima volta che s’imbraccia una Sako 85 Hunter se ne riconosce subito la qualità totale, e fin dal primo colpo sparato se ne apprezza la precisione, l’affidabilità e l’elevata sicurezza d’uso. Rispetto al precedente modello, la Sako 85 si differenzia per il nuovo designer, per il caricatore migliorato con il nuovo sgancio anteriore, per il futuristico profilo dell’otturatore, per la zigrinatura più fine e crimpabile dei legni, per le mire riviste e perfezionate, per la finitura degli acciai e per l’esclusivo pulsante dello sgancio dell’otturatore. Vediamone meglio i particolari.
 

MECCANICA E FINITURE. Per la realizzazione delle carabine Sako 85 si è fatto ricorso alle tecniche di lavorazione più moderne, ma al contempo tradizionali, come l’asportazione di materiale dal pieno, certo un procedimento più oneroso rispetto alla microfusione, ma che fornisce un miglior risultato finale sia in termini di bontà dell’esecuzione dell’arma sia in termini di prestazioni balistiche. E’ bene precisare che il termine “tradizionali” può indurre in errore, perché anche la tecnica della lavorazione dei pezzi dal pieno per asportazione di truciolo, vecchia quanto le armi da fuoco, può essere eseguita con i moderni macchinari a controllo numerico computerizzato. Il corpo e la testa dell’otturatore sono ricavati da un solo pezzo, mediante tornitura e fresatura da una barra di acciaio al carbonio. Anche la culatta è ottenuta da una barra di acciaio forgiata di notevoli dimensioni; questa barra viene macchinata e brocciata per essere poi sottoposta a trattamenti termici d’indurimento.


La carabina Sako 85 viene offerta in 5 differenti lunghezze di azioni e in molteplici allestimenti: Hunter, Laminated Stainless, Syntetic Stainless, Finnlight, Varmint, Varmint Laminated Stainless, Bavarian (Classic, Delexe e Carabine con calciatura stutzen) e la meravigliosa Safari, costruita su specifiche richieste dal Safari Club International. Tutte le versioni calciate in legno mantengono lo stile classico europeo con una finitura particolarmente bella e rifinita, alcuni modelli hanno la coccia del calcio a pistola ed il puntale in palissandro, un zigrino extrafine e lo stemma dorato del fabbricante incassato ed avvitato nella coccia. Insomma, alla Sako hanno veramente pensato a tutti e a tutte le tasche.

LO SCATTO. Le nuove 85 hanno uno scatto a pacchetto costruito il Ergal, avvitato alla parte inferiore della scatola di culatta completamente regolabile. Quasi tutte le versioni sono dotate di stecher–allegeritore alla “francese” cioè di un solo grilletto che si arma spostandolo con il pollice in avanti. Il peso minimo di scatto può arrivare addirittura prossimo ai 200 gr. Anche lo scatto diretto, che non supera i 1500 gr, è molto pulito e netto, essente da trattamenti, precorse e fastidiosi retroscatti.



IL CALCIO. Il calcio utilizzato dalla Sako per la carabina Bavarian è a pistola e reca un vistoso Montecarlo, con poggia guancia che può essere sia a profilo tondeggiante alla bavarese sia a foglio di libro aperto. La conformazione risulta confortevole e fisiologica. Le zone in corrispondenza dell’astina e dell’impugnatura sono disegnate in modo da consentire funzionalità e comodità d’uso. Il calciolo, in materiale sintetico-plastico, è giustamente morbido e di medio spessore e contribuisce non poco ad ammortizzare il rinculo, specialmente quando si utilizzano calibri potenti come il 300 Winchester magnum. Il noce utilizzato per la realizzazione delle calciature è di origine centroeuropeo (turco), d’ottima qualità; viene sottoposto a evaporazione ed essiccazione finale in un forno controllato elettronicamente e poi lavorato con macchine a CNC. Le operazioni di rifinitura, levigatura, lucidatura, ecc. sono ovviamente eseguite a mano. Tutte le calciature Sako 85 sono sempre all’altezza dell’arma, indipendentemente dal modello scelto e hanno nella coccia inserito il logo della ditta in metallo.

 

 



LE MIRE. L’arma in oggetto ne è priva ma può essere richiesta con l’usuale alzo a foglietta fissa, montata su zoccolo regolabile soltanto in derivazione, e di un mirino a lamina, su alcuni modelli protetto da tunnel. In questo particolare allestimento la coppia di mire metalliche funge da back up ed ha utilizzo soltanto in casi limitati, come ad esempio la ricerca di un capo ferito all’interno del bosco fitto, oppure per la battuta. Ovviamente destano maggiore interesse gli attacchi che potrebbero esserci montati sopra, veramente eccezionali.

GLI ATTACCHI PER L’OTTICA. Sin dall’inizio della produzione di carabine, la Sako ha sempre costruito per esse degli attacchi dedicati. Ossia, attacchi specifici per le loro armi. Sempre molto robusti impregnati su un sistema di ancoraggio basi–anelli a coda di rondine con profilo divergente per evitare che gli attacchi si spostino sotto effetto del rinculo. Ma il noto costruttore finlandese si è voluto superare ideando degli anelli Optilock molto particolari. Realizzati ovviamente in acciaio e lavorati dal pieno, che prevedono al loro interno un robusto anello di plastica molto dura e crimpabile che oltre a garantire una forte presa del tubo, evita spiacevoli deformazioni al cannocchiale e riduce gli inconvenienti generati da uno scorretto montaggio. Noi abbiamo montato uno splendido cannocchiale  12 x 56 con reticolo illuminato, ottimo strumento ottico in grado di risolvere ogni situazione venatoria.



CONSIDERAZIONI FINALI: La Sako 85 Bavarian rappresenta una scelta molto valida per qualsiasi forma di caccia a palla in tutti gli angoli del globo, dalla nostre splendide Alpi ai desolati veld africani. Vista la cameratura, questa è un’arma destinata ad un utenza prettamente europea, ma che non teme di confrontarsi anche con tutta la massiccia produzione statunitense. Il grado di finitura, sia esterno sia interno, è impeccabile. Separando il calcio dalla meccanica si capisce subito che le Sako non sono armi costruite “in fretta e furia!” Nonostante la produzione in serie, la mano nell’uomo si vede e ci fa piacere vederla.


Marco Benecchi


 

 


SCHEDA TECNICA DELL’ARMA


Costruttore: SAKO Ltd. PO BOX 149 11101 Riihimaki – Finlandia

Importatore: La SAKO fa parte del Gruppo BERETTA Holding
Gardone Val Trompia, Brescia - Italia

Tipo: Carabina da caccia a ripetizione manuale “Bolt Action”

Modello: 85 Bavarian (esistono molteplici versioni sia con calciatura in legno - anche laminato - sia in materiale sintetico)

Funzionamento: Ad otturatore scorrevole girevole tipo Mauser modificato, con tre tenoni in testa posti a 120°. Con estrattore elastico ed espulsore fisso meccanico tipo Mauser K 98.

Percussore: Monopezzo lanciato.

Sicura: Manuale a due posizioni azionabile da una leva posta sul lato destro del castello. La carabina è anche fornita di un pulsante di sblocco, posizionato davanti al manubrio stesso che deve essere premuto per consentire l’apertura dell’otturatore quando è inserita la sicurezza manuale; ciò costituisce un ulteriore elemento di sicurezza nell’uso dell’arma.

Azione: in acciaio trilegato e bonificato ad alta resistenza. Può essere XS, S, SM, M, L a seconda del calibro.

Calibri: dal 222 Remington al 375 H & H Magnum (compresi gli Short Magnum Winchester). L’esemplare in oggetto è in cal. 300 WM

Canna: In acciaio legato trattato termicamente. Canna lappata e brocciata lunga 620 mm  dotata di freno di bocca

Alimentazione: Tramite caricatore bifilare amovibile da 4 cartucce.

Organi di mira: Assenti ma possono essere richiesti con tacca di mira regolabile in deriva e mirino a lamina regolabile in altezza.

Castello: Predisposto per il montaggio del cannocchiale da mira con scina dedicata.

Scatto: Con stecher monogrillo “alla francese”. Peso 1300 gr diretto e 200-250 con stecher armato.

Calcio: In noce europeo.

Finiture particolari: Molteplici, secondo richiesta.

Peso: 3500 grammi secondo modello e calibro.

 
 

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9 commenti finora...

Re: Carabina Sako 85 Bavarian

Precisione eccellente,
Specialmente in calibro 7 x 64..
Anzi, più che eccellente!
Fammi sapere poi come le Geco si saranno comportate sul campo
M

da Marco B x Carlo  20/05/2022 19.35

Re: Carabina Sako 85 Bavarian

ti avevo chiesto lumi sulle cartucce geco espres mi hai detto che sono buone.
sparati 2 colpi correzione esigua a 100 mt poi 4 colpi sempre a canna fredda, precisione perfetta
3 colpi in 50 cent. uno un po fuori 3-4 mm. x me con la sapire in 7x64 è una buona prcisione.
tu da esperto che ne dici??
il resto lo vedremo sul campo. quando non lo sò spero bene ciao marco e salute a tutti

da carlo 48 x marco  20/05/2022 12.04

Re: Carabina Sako 85 Bavarian

Grazie a tutti voi per avermi chiarito le idee riguardo piu' ad una curiosita' ,ma che serve sapere.

da Lorenzo 95  17/05/2022 21.07

Re: Carabina Sako 85 Bavarian

L' altra questione a cui devi starte attento e' se la palla e' autoriducibile oppure no. Se autoriducibile, la puoi usare con qualunque strozzatura; se NON e' autoriducibile non puoi usarla in canne strozzate. Quando non c'e' scritto nulla sulla scatola normalmente significa che le strozzature non sono un problema (se non per la precisione). Quando la palla non e' autoriducibile e non puo' essere usata in canne strozzate, il produttore di quella cartuccia lo scrive a chiare lettere. Ad esempio, vai sul sito della Brenneke e vedrai che trovi queste distinzioni molto facilmente. Fine delle tarantelle...

da Flagg  17/05/2022 13.29

Re: Carabina Sako 85 Bavarian

Lorenzo 95, lascia perdere le chiacchiere nei forum dove la gente disquisisce sugli acciai, gli spessori ed il sesso degli angeli.... a pressione che viene specificata ed associata con le cartucce e' SEMPRE la pressione in camera di scoppio.dove lo spessore e' molto piu' elevato (sia essa una canna integrale o innestata su un manicotto). Lungo la canna, gia' nel cono di raccordo, la pressione scendera' molto rapidamente. Normalmente, lo spessore di una canna liscia e' poco rilevante una volta che e' al di sopra di un valore minimo che a occhio e croce dovrebbe essere 0.5-0.6 mm per canne normali ed un pochino di piu' per le magnum. Quello che conta e' che la canna sia magnum e sia punzonata dal Banco Di Prova Nazionale. Se ha quel punzone e no ha subito incidenti, vuol dire che e' adeguata. Per le armi rigate il discorso cambia un po', sia per le pressioni in gioco molto piu' elevate, sia per la presenza della rigatura e la balistica interna un po' diversa.

da Flagg  17/05/2022 10.54

Re: Carabina Sako 85 Bavarian

Stiamo parlando di Tecnologia e metallurgia applicata...
Oggi le leghe di acciaio sono molto ben fatte e resistenti
E soprattutto MOLTO ben verificate.
Non è possibile fare dei calcoli matematici per poter individuare gli spessori senza conoscere alla perfezione le caratteristiche strutturali del materiale
Guarda ad esempio alcuni express in grosso calibro che hanno delle canne sottilissime come altri che invece hanno degli spessori maggiori..
TUTTO dipende dai materiali impiegati e in piccola parte anche dall'accuratezza delle lavorazioni
Saluti
M

da Marco B x Lorenzo  17/05/2022 5.54

Re: Carabina Sako 85 Bavarian

Grazie lo stesso Marco ,ma volevo una spiegazione piu' che altro come fa' a reggere quelle pressioni una canna che in volata appare nemmeno un millimetro di spessore acciaio canna cilindrica cilindrica , sulla camera di scoppio lo sapevo.

da Lorenzo 95  16/05/2022 21.04

Re: Carabina Sako 85 Bavarian

Lorenzo, per quanto tu possa avere passione per il calibro e gli spessori delle canne,
Per poter USARE delle cartucce MAGNUM Slog occorre che la camera di scoppio sia MAGNUM e quindi "almeno" da 76 mm.
Non è una questione di "spessore" dell'acciaio...
Saluti
M

da Marco B x Lorenzo 95  16/05/2022 18.13

Re: Carabina Sako 85 Bavarian

Perdonate la domanda ,quanto deve essere minimo lo spessore di acciaio di una canna slug calibro 12 per sparare anche le 76 magnum da cinghiale?Grazie e scusate che non c'entra niente con la carabina.

da Lorenzo 95  16/05/2022 14.51
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